domenica 29 agosto 2021

Falerio Doc, italian white wine, live video

Oggi parliamo della Denominazione d'Origine Controllata Falerio, regione Marche.
Today we are talking about Falerio Doc.
We are in the Marche region, in the part southern center of the Marche region.
Info Denomination of Controlled Origin
The production area of ​​the appellation Falerio is precisely the former province of Ascoli Piceno corresponding to current provinces of Fermo and Ascoli Piceno.
The Doc Falerio was established in 1975, subsequently modified several times until 2014.
Ampelographic base: Trebbiano 20% -50%, Passerina 10% -30%, Pecorino 10% -30%, other white grapes authorized in the Marche region can contribute up to a maximum of 20%.
In 2011 the Doc Falerio-Pecorino was established whose ampelographic base is Pecorino at least 85%.
There is a single disciplinary for the two Docs, which regulates the differences between the two types as regards yields per hectare, planting density, varietal composition, alcoholic strength.
Falerio Doc historical notes
The name of the Doc Falerio derives from the ancient city "Faleria Augusta", the current Falerone in the province of Fermo.
Situated between the opulent cities of Ausculum (Ascoli Piceno) and Firmum (Fermo), it was already known at the time of Imperial Rome for its excellent grapes and agricultural production in general.
Even today in modern Falerone we can admire the remains of the amphitheater and the Roman temple as evidence of that fame and the historical roots of this territory.
Today
Starting from the 70s Falerio became synonymous with everyday, territorial and widespread wine.
It goes well with traditional dishes, both land and sea: molluscs, crustaceans, fried fish, spaghetti with clams, fish soups, passatelli, macaroni with meat sauce, ciauscolo, fresh or semi-seasoned cheeses, ascolana olives, chicken in potacchio, even stuffed focaccia and Neapolitan pizza.
Preferably in combination with dishes with a sweet tendency, of medium fatness or softness, which enhance the organoleptic characteristics by contrast.
There are therefore two reasons for the success: favorable quality / price ratio (price range that does not arrive, except for rare exceptions, double-digit), versatility of combination.
As regards this second aspect, we can go into some further analysis.
Falerio wine, being obtained from a blend of grapes, can present organoleptic variables, also in consideration of the terroir of origin; however, its identity can be broadly identified.
Falerio wine generally has a bright straw yellow color, possibly with green hues.
The nose is not very intense and complex; it has fine floral notes, white fruit, rarely of a tropical type, vegetal nuances.
The taste is dry and savory, with fresh sensations of acidity, pomaceous, a certain roughness dictated by the greater or lesser incidence of the various components of the blend, usually with a slightly almond finish.
Precisely these organoleptic characteristics that favor the versatility of pairing, have been able to label it as an everyday and traditional wine.
Conclusions
Unfortunately, despite these oenological values ​​and this historical and cultural background, the Denomination has progressively been disqualified over the years, due to the lack of interest of producers, due to the growing trend towards single-variety productions, for Trebbiano explants.
I think I can say that it is objectively difficult to realize today a valid project of recovery of the typology, given the actual conditions; however, it is also true that in order to establish the identity trait of a wine-growing area, an indispensable factor for carving out market spaces and giving perspective, it is necessary to start from the foundations.
In other words, it would be necessary to retrace abandoned or abandoned paths, to make them practicable again, recovering traditional typologies capable of conveying history.
Tasting notes (Falerio denomination label):

venerdì 23 luglio 2021

Veronafiere, green pass obbligatorio

Veronafiere, green pass obbligatorio per manifestazioni, eventi, convegni.
I primi eventi in settembre con IssaPulire, Automotive Dealer Day e Marmomac.
Già adottato un protocollo safetybusiness con biglietti digitali, termoscanner, sanificazione degli ambienti e molte altre misure in linea con le disposizioni ministeriali anti-Covid.
Veronafiere_EnneviFoto
Verona, 23 luglio 2021 – Anche a Veronafiere green pass obbligatorio per accedere al quartiere durante lo svolgimento di manifestazioni, eventi e convegni.
All’indomani della decisione del Governo, Veronafiere si fa trovare pronta, con uno specifico protocollo safetybusiness, contenente le linee guida più aggiornate in materia di prevenzione contro il Covid19, a cui si aggiunge la certificazione verde.
Una serie di misure adottate già dal 15 luglio scorso, giorno della ripartenza del settore fieristico a livello nazionale, e applicate alle manifestazioni che si sono svolte, tra cui Motor Bike Expo, Vinitaly Operawine, Vinitaly Preview, Innovabiomed.
In settembre le prime fiere che vedranno operativo il green pass sono IssaPulire (7-9 settembre), Automotive Dealer Day (14-16 settembre) e Marmomac (29 settembre–2 ottobre).
«Veronafiere è da sempre impegnata nella tutela della salute e della sicurezza dei propri espositori e visitatori, a maggior ragione con l’emergenza sanitaria in corso – osserva Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Condividiamo la decisione del Consiglio dei ministri di estendere l’obbligatorietà del green pass al settore fieristico, che ha risentito pesantemente dello stop forzato lo scorso anno. Ci auguriamo che questa misura consenta alle imprese del made in Italy il ritorno al business in fiera».
Il protocollo safetybusiness adottato da Veronafiere è validato dal comitato tecnico scientifico della protezione civile, dalle autorità sanitarie nazionali e da Aefi, l’associazione di riferimento delle fiere italiane.
L’intero quartiere fieristico e le attività che si svolgono al suo interno sono stati riprogettati alla luce delle ultime misure di sicurezza.
A partire dalle modalità di accesso: biglietti digitali sullo smartphone acquistati online per una data specifica e misurazione della temperatura corporea con termoscanner ai tornelli.
La capienza giornaliera della fiera è contingentata sui parametri previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: una persona ogni 4 metri quadrati.
Con una superficie di oltre 300mila metri quadrati a disposizione, pari a 42 campi da calcio, a Veronafiere è facile incontrarsi e fare affari, rispettando in ogni momento il distanziamento interpersonale.
A ulteriore garanzia, inoltre, è attiva una rete intelligente di 400 telecamere, in grado di individuare in tempo reale eventuali assembramenti e monitorare il corretto utilizzo delle mascherine, grazie ad un software evoluto di computer vision.
Una volta entrati in fiera, è un’app di geolocalizzazione a guidare il visitatore tra gli stand, indirizzandolo verso percorsi differenziati di ingresso e uscita dai padiglioni, evidenziati anche da apposita segnaletica colorata a terra.
In tutti gli spazi comuni la parola d’ordine è igiene: oltre ai dispenser di gel idro-alcolici per disinfettare le mani, sono state rafforzate le procedure di sanificazione degli ambienti e degli impianti di climatizzazione, con squadre di pulizia specializzate.
Regole precise anche per le sale congressi, con capienza ridotta e sedute distanziate, e per la ristorazione.
In fiera, infatti, la sicurezza è servita anche a tavola, con nuovi criteri per la somministrazione di cibi e bevande e il lancio dell’app di food delivery per la prenotazione dei servizi di catering agli stand.
Durante ogni manifestazione, poi, è attivo un presidio medico gestito dalla Croce Blu con punto tamponi rapidi dove operatori, espositori e allestitori possono effettuare il test antigenico ad un prezzo convenzionato.
Un’equipe di medici e infermieri è pronta ad intervenire in caso di emergenza, con un protocollo specifico e una isolation-room per gestire sospetti casi di Covid19, grazie al supporto dell’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, struttura all’avanguardia nel campo delle malattie rare e infettive.

mercoledì 14 luglio 2021

Vino Nobile di Montepulciano Docg '13 Gersemi, Fassati winery

Siamo nell'ambito dei vini di un certo calibro, sullo scaffale tra € 23 e € 26.
Quest'annata è ottenuta da uve Sangiovese con saldo Merlot e Cabernet Sauvignon.
Annate successive prevedono una diversa composizione dell'uvaggio.
Maturato in botte grande ed in parte in barrique, si presenta alla vista di color rosso granato, mediamente carico.
Vino Nobile di Montepulciano Docg '13 Gersemi
14% vol.
Fase olfattiva complessa, improntata a severità, con caratteri di vino vintage, selvatici e animali: catrame e cuoio, toni mentolati d'aghi di pino marittimo, pepe bianco, mora di rovo in confettura.
In bocca l'anima selvatica non pregiudica la pulizia del quadro, variamente articolato su frutto di bosco ben maturo, lampone, sottobosco, tannino vellutato, piega amarotica e acidica sviluppata in chiusura.
Vino ampio e profondo, contempera cifra stilistica e struttura.
Probabilmente all'apice della curva evolutiva.
Valutazione @avvinatore: 90/100
In abbinamento su piatti parimenti strutturati: tagliata di manzo con parmigiano e rucola, gulasch.
Danilo e Gianni Della Camera titolari di Fattoria Saltecchio S.s.a., acquistano nel 2015 la storica Cantina Fassati, aggiungono ai poco più di 40 ettari di proprietà circa altri 60 portando l'estensione vitata complessiva ad oltre 105 ettari, così diventando una delle prime cinque aziende vinicole di Montepulciano per superficie vitata e per produzione di Vino Nobile di Montepulciano.
La Docg Vino Nobile di Montepulciano nasce nel 1980 e fa riferimento ad un'area molto circoscritta della regione Toscana, corrispondente al territorio amministrativo del comune di Montepulciano in provincia di Siena.
La base ampelografica è costituita da uva Sangiovese (detta localmente Prugnolo Gentile), ma possono concorrere anche altre uve autorizzate nella zona, fino ad un massimo del 30%.
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Vino Nobile di Montepulciano” deve essere sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno due anni, a partire dal 1°gennaio successivo alla vendemmia, tre anni per la tipologia "riserva".
L'appellativo "Nobile" di questo vino di antiche origini risalenti al 1300, è probabilmente dovuto al fatto che le produzioni ab origine erano curate dalle nobili famiglie del luogo.
La modifica al disciplinare di produzione del febbraio 2020, dispone l'obbligo di riportare in etichetta il termine "Toscana", di seguito alla dicitura integrale "Vino Nobile di Montepulciano Docg".
La Doc Rosso di Montepulciano istituita nel 1988, fa riferimento alla stessa zona della Docg, prevede la stessa base ampelografica, ma misure meno restrittive per ciò che concerne coltivazione e vinificazione.
Il vino a denominazione di origine controllata “Rosso di Montepulciano” non può essere immesso al consumo prima del primo marzo dell’annata successiva a quella di produzione delle uve.

Fattoria Saltecchio S.s.a.
Marchio Fassati
Via di Graccianiello 3/a, 53045 Montepulciano (Siena)
+39 0578 708708
info@cantinafassati.it
https://www.cantinafassati.it/

lunedì 28 giugno 2021

Offida Rosso Docg '16 Mida, Maria Letizia Allevi winery

Siamo nell'ambito dei vini di grande struttura e favorevole rapporto qualità/prezzo, sullo scaffale circa € 18.
Ottenuto da uve montepulciano coltivate in biologico sulle colline di Castorano (AP), fermentato in acciaio, maturato in barrique per 18 mesi più ulteriore affinamento di 6 mesi in bottiglia, si presenta rosso rubino cupo, tendente al granato, impenetrabile.
Approccio severo, materico, sviluppato su toni idrocarburici, selvatici, di tipo animale, cuoio e muschio, frutto nero in confettura, catrame e chiodo di garofano.
In bocca è caldo di tenore alcolico e sapido, il passaggio in rovere addomestica egregiamente l'irruenza varietale e l'aggressività tannica; ciliegia matura, confettura e vaniglia smorzano le asperità, controbattono la spezia amara, gratificano i recettori papillari.
Struttura imponente; ciononostante il quadro appare scorrevole, dinamico e fruttato, tale da rendere inappropriata la definizione di "estremo".
Direi piuttosto, vino emblematico del montepulciano del sud delle Marche, con valenza quindi territoriale: possente e complesso.
Offida Rosso Docg '16 Mida
14,5% vol.
In abbinamento su piatti altrettanto robusti: selvaggina da pelo, tagliata di manzo al rosmarino, stufato di agnello.
Valutazione @avvinatore 93/100.
Azienda Agricola Allevi Maria Letizia
Contrada Pescolla, 28
63081 Castorano (AP)
+39 3494063412
+39 3488004754
info@vinimida.it
http://www.vinimida.it/
You Tube channel:

lunedì 14 giugno 2021

Offida Pecorino Docg '17 Colle Vecchio, Tenuta Cocci Grifoni

Siamo nell'ambito dei vini con favorevole rapporto qualità/prezzo, sullo scaffale a circa € 10.
Maturato in acciaio per 4/6 mesi e affinato in bottiglia per almeno 12 mesi, si presenta giallo dorato, cristallino.
Spettro aromatico accattivante, floreale e fruttato, financo nocciolato, ginestra e nespola, erbe di campo e mentuccia, toni sassosi indicativi della dotazione minerale.
In bocca è caldo di tenore alcolico e vigoroso, agrumato su arancia matura e pompelmo, proiettato su toni nocciolati; la vena acido/sapida che è parte integrante del ricco bagaglio cromosomico, fa da cornice ad un quadro tendente al surmaturo.
Annata difficile dal punto di vista dell'andamento meteo su quasi tutto il territorio nazionale: ad una primavera gelida ha fatto seguito un'estate arida, calda e siccitosa.
Tutto ciò ha sconvolto il ciclo vegetativo delle piante, ritardando la germogliazione e accelerando la maturazione.
Le alte temperature estive e la scarsa escursione termica tra giorno e notte hanno anticipato la maturazione quando le piante non avevano ancora completato il ciclo fisiologico; una tempistica di vendemmia normale, avrebbe rischiato di trovare acini disidratati, privati di acido malico.
Offida Pecorino Docg '17 Colle Vecchio
14% vol.
Fatta questa premessa, mi pare di poter dire che per ciò che concerne Colle Vecchio 2017 le scelte di vigna e di cantina siano state centrate.
Degustato a 17°C, temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 92/100. 
In abbinamento su: risotto ai frutti di mare, rana pescatrice in potacchio, gallinella di mare al forno con patate.
Tenuta Cocci Grifoni
Guido Cocci Grifoni & C srl
Società Agricola
63065 via Messieri, 12
San Savino di Ripatransone (AP)
marilena@tenutacoccigrifoni.it
info@tenutacoccigrifoni.it
tel. +39 0735 90143
mob: +39 348 6279765
mob: +39 351 7757488
mob: +39 344 0291518
fax: +39 0735 90123
web: https://www.tenutacoccigrifoni.it/

sabato 29 maggio 2021

Verdicchio di Matelica Riserva Docg '18 Millo, Marco Gatti winery

Siamo in regione Marche, all'interno della Denominazione d'Origine Verdicchio di Matelica, in zona interna e lontana dall’influenza marina, istituita a Doc nel 1967; nel 2010 viene istituita la Docg Verdicchio di Matelica Riserva che prevede misure più restrittive rispetto alla Doc per ciò che concerne rese, titolo alcolometrico, immissione al consumo che non può essere antecedente il diciottesimo mese dal 1°dicembre dell'anno della vendemmia.
La zona di produzione delle due Denominazioni d'Origine è invece la stessa e comprende in tutto o in parte il territorio amministrativo di 6 comuni della provincia di Macerata e di 2 comuni della provincia di Ancona.
Abbiamo degustato questo Verdicchio di Matelica Riserva di notevole struttura, prodotto solo nelle annate favorevoli; di quest'annata prodotte circa 1500 bottiglie.
Possiamo trovarlo sullo scaffale a circa € 15.
Verdicchio di Matelica Riserva Docg '18 Millo
15% vol.
Da vendemmia leggermente ritardata, maturato in acciaio per complessivi 18 mesi di cui 5 sur lies più ulteriori 6 mesi in bottiglia, appare giallo paglia luminoso, tendente al verde.
Già all'olfazione la dotazione minerale appare massiccia, manifestandosi con sentori di tipo sassoso, pietra focaia, anice, con sfumature floreali che fanno da cornice al quadro imponente e mandorlato.
Proseguendo nelle fasi di degustazione e usando la metafora dell'area pedonale, potremmo dire che il tragitto impervio e ciottoloso prefigurabile dopo la fase olfattiva, muta in una sorta di moquette, salvifica per lo spirito, per i tendini e le articolazioni.
Questo vino risulta infatti ricco al palato e avvolgente.
Emerge il frutto a polpa gialla e a guscio, l'albicocca e la mandorla; salmastro e puntuto di note sassose e anice, acidico come si conviene ad un verdicchio, ma anche ovattato nelle rudezze da contrappunti saccarotici, da tenore alcolico, nonché da temperatura di servizio fatta di proposito elevare.
Vino robusto, da abbinare su piatti altrettanto robusti, competitivi sul piano della persistenza aromatica e gustativa: baccalà con patate, brodetto dell'Adriatico, dentice al forno.
Degustato a 17°C, temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 92/100
Cantina Gatti Marco Vigneti e Casa Vinicola
Via Lagua e San Martino, 2
60043 Cerreto d'Esi (An)
tel: 3392167239
email: info@cantinagattimarco.it
web: http://www.cantinagattimarco.it/

giovedì 20 maggio 2021

Montepulciano d'Abruzzo Doc '16 Coste di Moro, Orsogna winery

Siamo nell'ambito dei vini con favorevole rapporto qualità/prezzo, sullo scaffale tra € 10 e € 15.
Ottenuto da uve Montepulciano coltivate in biodinamico su colline poste a circa 400 metri sul livello del mare alle pendici del Parco Nazionale della Majella, fermenta spontaneamente con lieviti indigeni, resta in contatto con le bucce per 10/15 giorni, matura per almeno quattro mesi in botti di rovere e in acciaio, affina in bottiglia, appare alla vista rosso rubino profondo, impenetrabile.
Quadro contraddistinto da frutto nero e note mentolate, liquirizia, marasca sotto spirito, speziatura; in secondo piano, appena percettibili, accenni terrosi ed ematici che ci riconducono al tratto rurale d'origine, ma anche assurgono a fattore distintivo della tipologia biodinamica, perlomeno dal mio punto di vista.
Le caratteristiche al palato parrebbero enfatizzare il passaggio in rovere, in ogni caso toni boisèe e tenore alcolico conferiscono avvolgenza, stemperano i toni, esaltano morbidezze e dolcezze fruttate; vaniglia e ciliegia predominano, così come le spezie dolci e la noce moscata, solo nel finale contrastate da ritorni tannici.
Vino pulito, di bella stoffa, non impegna particolarmente i recettori papillari, con tutte le carte in regola per superare qualsiasi pregiudizio sul biodinamico.
In abbinamento su arrosticini abruzzesi.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore 91/100
Montepulciano d'Abruzzo Doc '16 Coste di Moro
14% vol.
Linea Lunaria
Cantina Orsogna, fondata nel 1964, è una cantina cooperativa con più di 1.600 ettari di vigneto tra le province di Chieti, Teramo e Pescara.
Nel 2005 nasce la linea Lunaria dedicata al biodinamico con circa 360 ettari a disposizione, certificati Demeter.
Tale certificazione impone il rispetto di precisi protocolli di coltivazione e trasformazione, tra cui segnalo tra l'altro: fermentazione spontanea con lieviti indigeni, stabilizzazione tartarica naturale senza utilizzo di coadiuvanti fisici e chimici, basso contenuto di solfiti, gestione stalla per allevamento bovini produttori di letame destinato ai preparati biodinamici per concimazione vigneti.
Nella linea Lunaria la legatura a corda del tappo, secondo antiche pratiche contadine, può essere assunta a simbolo del rapporto con territorio, tradizioni, naturalità.
Orsogna winery
Via Ortonese 29 - 66036 Orsogna (Ch) - Italy
tel +39 0871 86321
email: cantina@orsognacantina.it
social@orsognacantina.it
web: http://www.lunaria.bio/
https://www.orsognawinery.com/

venerdì 7 maggio 2021

Offida Pecorino Docg '19, Centanni winery

Siamo nell'ambito dei vini con favorevole rapporto qualità/prezzo, reperibile in commercio a circa € 10.
Fermentato e affinato in acciaio con sosta sulle fecce fini, messo in commercio a distanza di 6/7 mesi dalla vendemmia, appare giallo paglia cristallino, tendente al verde.
Frutta fresca e salda impalcatura acido/sapida.
Come di consueto accade ai pecorino in purezza, il ventaglio di profumi non ha particolare ampiezza, tuttavia in questa fase della degustazione possiamo ritrovare in nuce ciò che al palato si svilupperà integralmente.
Mela criss pink, tamarindo, ginestra, fiore di tiglio vanno a poggiare su solida base minerale.
Il quadro rivela la sua doppia natura: ammiccante su toni fruttati e floreali, aspra su quelli sassosi di pietra focaia conferiti dalla dotazione minerale che è parte integrante del bagaglio genetico.
Tratto varietale arricchito dal finale citrino, stemperato solo in parte dal calore alcolico.
Versatile su cucina di mare, spaghetti allo scoglio, seppie ripiene, rombo al forno con patate.
Offida Docg Pecorino '19
14% vol.
Degustato a 17°C, a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 91/100
Azienda Agricola Biologica Centanni Giacomo
Contrada Aso, 159 63062 Montefiore dell’Aso (AP) – Italy
Tel: +39 0734 938530
Email: info@vinicentanni.it
Web: https://www.vinicentanni.it/site/it/homepage-01-it/

giovedì 29 aprile 2021

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc '17 Villaia, Tenute Pieralisi

Siamo in regione Marche, nel cuore della denominazione Castelli di Jesi, in località Scorcelletti nel comune di Maiolati Spontini (An), sulla riva destra del fiume Esino.
Qui ha sede Tenute Pieralisi Società Agricola, di proprietà dell'omonima famiglia impegnata in attività d'impresa nell'ambito macchine agricole, industriali, oleodinamiche fin dal 1888, anno di fondazione ad opera del pioniere Adeodato Pieralisi.
La parte vitivinicola di questa Società Agricola si compone di due corpi produttivi: Monteschiavo che dispone di oltre 80 ettari di vigneto e fu fondata intorno alla metà degli anni '90, Tenute Pieralisi che è invece un progetto più recente avendo visto la luce una decina di anni fa con l'obiettivo di valorizzare l'eccellenza.
Questo secondo corpo produttivo, Tenute Pieralisi, dispone di circa 20 ettari di vigneto collocato tutt'intorno alla cantina di trasformazione in località Scorcelletti, denominato Colle del Sole, coltivato a Verdicchio, Montepulciano, Sangiovese, in un'area ritenuta particolarmente vocata alla coltivazione della vite per esposizione, terreno, contesto pedoclimatico in senso lato.
La parte enologica di Tenute Pieralisi può contare sulla supervisione di un enologo di fama come Carlo Ferrini.
Questo Villaia '17 è una delle cinque etichette, tra spumante, vini bianchi, vini rossi, attualmente in produzione con marchio Tenute Pieralisi.
Reperibile in enoteca tra € 16 e € 20.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore '17 Villaia
13,5% vol.
Fermentato in acciaio senza aggiunta di lieviti selezionati, affinato sulle fecce fini per circa 5 mesi prima dell'imbottigliamento, si presenta giallo paglierino limpido, con evidenze verdi.
L'aspetto cromatico azzarderei a dire che fotografi gli anni e i toni verdi, rispettivamente di vigneto, di profumi, di sapori.
Profilo sferzante, connotato da agrume amarognolo, pompelmo, da frutto a polpa bianca, pera, anice, sottili piccantezze vegetali.
In bocca la genetica dote citrina resiste agli attacchi, persiste in chiusura nonostante il prodigarsi di mono e disaccaridi impegnati a silenziarla.
Direi prestazione di tutto rispetto non tanto per struttura, quanto per cifra stilistica e per impronta varietale.
Versatile a tutto pasto su cucina di mare, da spaghetti alle vongole, a zuppe di pesce, ma anche su cucina di terra come ad esempio cotoletta di tacchino impanata e fritta.
Degustato a 17°C, temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 90/100
via Vivaio – località Scorcelletti 60030 Maiolati Spontini – AN
ingresso in via Monteschiavo
tel: 0731 700385
e-mail: vini@tenutepieralisi.it
web: http://tenutepieralisi.it/

sabato 24 aprile 2021

Marche Rosso Igt '16 Corbù, Clara Marcelli winery

Siamo in regione Marche, nel territorio amministrativo del comune di Castorano (AP), in un areale particolarmente vocato alla viticoltura.
Qui ha sede l'azienda agricola biologica Clara Marcelli; fondata all'inizio degli anni '90, dispone di circa 14 ettari di vigneto, per una produzione media annua di 40.000 bottiglie.
Marche Rosso Igt Corbù possiamo inserirlo in fascia di prezzo tra € 12 e € 15.
Ottenuto da un blend di uve autoctone e internazionali, 80% montepulciano e 20% cabernet sauvignon, fermentato in acciaio con lieviti indigeni, affinato in barrique e acciaio per complessivi 16/18 mesi, si presenta rosso rubino cupo, impenetrabile, con riflesso granata.
Quadro caratterizzato da frutto maturo, prugna macerata e ciliegia, da sentori di tipo sassoso e speziato, dagli effluvi pirazinici varietali.
In bocca l'uva internazionale funge da bacino di contenimento dell'impeto autoctono; i marcatori sono di tipo erbaceo, prevalentemente peperone, frutto nero, zenzero e noce moscata a dare piccantezza, semi di melograno ad incrementare la dotazione acidica, tannino incisivo in chiusura.
Direi vino di qualità, non sovrastrutturato, con doti di freschezza.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o dolce: faraona al forno con patate, trippa alla romana.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore 90/100.
Marche Rosso Igt '16 Corbù
14% vol.
Azienda Agricola Biologica Clara Marcelli
Contrada Pescolla 63081 Castorano (AP) - Marche - Italy
tel. 0736 87289 - 392 436 7714
email: info@claramarcelli.it

martedì 20 aprile 2021

Marche Rosso Igt '16 Moresco, Madonnabruna winery

Possiamo annoverare questa etichetta marchigiana tra i riferimenti di vertice della produzione rossista dell'Agro Fermano; ottenuto quasi sempre da uve Montepulciano in purezza, in alcune annate con saldo Sangiovese.
Reperibile in commercio intorno a € 15.
Ottenuto da selezione di uve 80% montepulciano e 20% sangiovese, maturato 2 anni in rovere piccolo e grande, affinato almeno 6 mesi in bottiglia prima della messa in commercio, si presenta rosso rubino cupo, impenetrabile, tendente al granato.
Profilo disegnato dalla dote varietale selvatica e spigolosa, cesellato da legni non invasivi.
L'impronta è stramatura, vira su marasca sotto spirito e confettura, su toni boisèe mentolati e vanigliati, liquirizia, trova vigore in tensione acidico/sapida e tannino, marcatori del finale.
Vino solido, dispensa energia, polifenoli, tenore alcolico; adatto su selvaggina, coscio di capretto al girarrosto, stinco di maiale al forno.
Degustato a 19°C.
Valutazione @avvinatore 91/100.
Marche Rosso Igt '16 Moresco
14% vol.
Il nome "Moresco" prende spunto sia dalle caratteristiche cromatiche del vino, sia dal limitrofo comune di Moresco (Fm) posto nelle vicinanze dei vigneti.
Azienda Agricola Madonnabruna
Indirizzo: Contrada Camera, 100 - 63900 Fermo (Fm)
mob: 327 361 7577
email: azienda@madonnabruna.it
web: https://www.madonnabruna.it/index.php/it/

martedì 6 aprile 2021

Amarone di Valpolicella Docg Classico '13 Lena di Mezzo, Monte del Frà winery

Monte del Frà, azienda storica della regione Veneto, viene acquisita dalla famiglia Bonomo intorno alla metà del secolo scorso.
Vanta circa 140 ettari di proprietà e una settantina in affitto, in tutte le principali denominazioni veronesi: Custoza, Lugana, Soave, Bardolino, Valpolicella.
Dispone di due cantine di trasformazione, una a Custoza e una a San Pietro in Cariano per le uve della Valpolicella.
Abbiamo degustato questo Amarone da uve provenienti dall'areale di Fumane, reperibile in commercio a circa € 30.
Ottenuto da uve Corvina, Corvinone, Rondinella coltivate nel cuore della Valpolicella Classica, a circa 350 metri di altitudine, in terreni tufacei, argillosi e calcarei, vendemmiate tardivamente, sottoposte ad appassimento in fruttaia per circa 120 giorni al fine di disidratare gli acini ed aumentare la concentrazione zuccherina, svolge fermentazione primaria e malolattica in acciaio, matura in rovere grande da 20/30 ettolitri per almeno due anni, affina in bottiglia per un minimo di 6 mesi prima della messa in commercio.
Il colore è rosso granato cupo, il profilo organolettico è complesso, di grande suggestione.
Corteccia e sottobosco, liquirizia e cuoio, catrame da vino d'antan, pepe nero, cioccolato fondente e ciliegia sotto spirito, confezionano un quadro imponente, ricco di sfaccettature, reso voluttuoso dall'equilibrio tra i marcatori, dall'avvolgenza alcolica, dai tannini setosi, dallo spessore glicerico, dal calibrato uso dei legni, libero altresì da appesantimenti retronasali e gustativi.
Vino di gran classe, longevo, adatto all'invecchiamento ventennale, ma già oggi ad uno stadio ottimale della curva evolutiva.
Valutazione @avvinatore 94/100.
Amarone di Valpolicella Docg Classico '13 Lena di Mezzo
15,5% vol.
Strada Custoza, 35
37066 Sommacampagna (VR) - Italia
Tel +39 045.510490 – Fax +39 045.8961384
info@montedelfra.it
https://www.montedelfra.it/

giovedì 1 aprile 2021

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc '17 Vecchie Vigne, Umani Ronchi

Non è un'etichetta storica dell'azienda Umani Ronchi, la prima edizione risale infatti al 2001, tuttavia il riconoscimento da parte delle principali Guide Vini Italiane arriva puntuale in quasi tutte le annate; la 2017 viene premiata dalla Guida Vini d'Italia 2020.
Fascia di prezzo tra € 16 e € 20.
Cru di Verdicchio da 4 ettari di vigneto risalente agli anni '70, parzialmente ristrutturato nel corso degli anni con piante più giovani, coltivato in biologico nell'areale di Montecarotto sulla sponda sinistra del fiume Esino a circa 300 metri sul livello del mare.
Fermenta in acciaio, matura in cemento con sosta sulle fecce fini per circa 10 mesi, non svolge malolattica per preservare freschezza, affina circa 6 mesi in bottiglia, appare giallo paglia brillante, tendente al verde oro.
Profilo organolettico raffinato e ricco, come di vendemmia tardiva, più complesso che intenso.
I marcatori sono quelli del frutto a polpa gialla, d'albicocca matura, anche nocciolati, con accenni d'erbe di campo, camomilla e anice rinfrescante.
In bocca sfoggia dotazione salina non comune, frutto maturo, tensione acidica di tipo agrumato che allunga il finale, mandorla amara.
Direi prestazione impeccabile per finezza, vigorìa, esaltazione del tratto varietale.
Degustato a 17°C a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 93/100.
In abbinamento su: trancio di pesce spada alle erbe, anguilla allo spiedo con alloro, grigliata di mare.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore '17 Vecchie Vigne
13,5% vol.
Azienda Vinicola Umani Ronchi Spa
Via Adriatica 12 - 60027 Osimo (An)
Tel. +39 071 7108019 - Fax +39 071 7108859
wine@umanironchi.it
puntovendita@umanironchi.it
https://www.umanironchi.com/it

lunedì 29 marzo 2021

Marche Rosso Igt '16 Crismon, Le Vigne di Franca winery

Vini dell'Agro Fermano, fascia di prezzo tra € 15 e € 20.
Ottenuto da uve Montepulciano, maturato un anno in barrique di primo e secondo passaggio, affinato un anno in bottiglia, si presenta rosso granato cupo, impenetrabile, quasi nero.
Ampio spettro stramaturo, materico, declina a pieno titolo la marasca, sotto spirito e in confettura; evidenzia toni boisèe, marmellatosi, liquirizia, sottobosco.
In bocca riproduce il tratto ruvido territoriale, le esuberanze varietali, la ricchezza polifenolica, ovattati dal rovere.
Spezia dolce, amarena, polisaccaridi, incrementano di massa volumica; viceversa, vena acido/sapida e tannino agiscono in sottrazione, in funzione riequilibratrice, mettendo al riparo da eccedenze sovrastrutturali.
In ogni caso, vino corposo, con buon allungo, da abbinare su cibi saporiti a tendenza grassa: spalletta d'agnello in salmì, oca arrosto, brasato di manzo con polenta.
Degustato a 19°C
Valutazione @avvinatore 90/100.
Marche Rosso Igt '16 Crismon
14% vol.
Le Vigne di Franca di Paulich Claudio Adriano
contrada Santa Petronilla 69
63900 Fermo (Fm)
0734 226643
info@levignedifranca.it
https://levignedifranca.it/