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venerdì 21 aprile 2017

Orange Wine Festival 2017, Isola Slovenia

Festival Internazionale dei vini bianchi a lunga macerazione: 6^ Edizione.
International Festival of skin contact White Wines.
Mednarodni festival belih maceriranih vin.
Circa 60 produttori provenienti da Slovenia, Italia, Austria, Croazia e Georgia.
L'arancione è diventato il quarto colore del vino.
E’ il colore che assumono i vini bianchi prodotti con vinificazione naturale attraverso il contatto prolungato delle bucce con il mosto in fermentazione.
La produzione avviene in maniera naturale, eco-sostenibile e in alcuni casi ecologica.

Orange has become the fourth wine color. Orange wines are essentially white wines produced by using red wine production techniques with prolonged maceration time, meaning the grape skins are longer in contact with the must. Many globally recognized makers of orange wines live in the coastal region of Slovenia and adjecent winegrowing regions in Italy, Austria, Croatia and Georgia. The production of such wines is generally eco-friendly, and in some cases even ecological.

Elenco espositori:
Aci Urbajs (Stajerska Slovenija, Slovenija)
Atimo (Brda, Slovenija)
Batič (Vipavska dolina, Slovenija)
Blažič (Brda, Slovenija)

Boisa (Kakheti, Gruzija)
Bruale (Kvareli, Gruzija)
Chateau Tigis (Kakheti, Gruzija)
Cigoj (Vipavska dolina, Slovenija)
Clai (Hrvatska Istra, Hrvaška)
Dario Prinčič (Collio, Italija)
Draga – Miklus (Collio, Italija)
Erzetič (Brda, Slovenija)
Gordia (Slovenska Istra, Slovenija)
Guerila (Vipavska dolina, Slovenija)
Iago's Wine (Kartli, Gruzija)
Il Carpino (Collio, Italija)
Incontri (Toscana, Italija)
JNK (Vipavska dolina, Slovenija)
Kabaj (Brda, Slovenija)
Kaiser & Sacher (Steiermark, Avstrija)
Keltis (Štajerska Slovenija, Slovenija)
Konzorcij opuščenih vinogradov Uou (Vipavska dolina, Brda, Slovenija)
Korenika & Moškon (Slovenska Istra, Slovenija)

Klabjan (Slovenska Istra, Slovenija)
Kramar (Brda, Slovenija)
La Castellada (Collio, Italija)
Lagvinari (Kakheti, Gruzija)
Manaveli (Kakheti, Gruzija)
Mansus (Vipavska dolina, Slovenija)
Marjan Simčič (Brda, Slovenija)
Marof (Štajerska Slovenija, Slovenija)
Montanar (Friuli Aquileia, Italija)
Movia (Brda, Slovenija)
Naotari (Kakheti, Gruzija)
Orgo (Kakheti, Gruzija)
Paraschos (Collio, Italija)
Ploder – Rosenberg (Steiermark, Avstrtija)
Podere Pradarolo (Colli di Parma, Italija)
Quantum (Niederösterreich, Avstrija)
Radikon (Collio, Italija)
Reia (Brda, Slovenija)
Renčel (Kras, Slovenija)
Rojac (Slovenska Istra, Slovenija)
Ronco Severo (Colli Orientali del Friuli, Italija)
Roxanich (Hrvatska Istra, Hrvaška)
Sassotondo (Toscana, Italija)
Slavček (Vipavska dolina, Slovenija)
Steras (Slovenska Istra, Slovenija)
Sveti Martin (Vipavska dolina, Slovenija)
Svetlik (Vipavska dolina, Slovenija)
Štemberger (Kras, Slovenija)
Štoka (Kras, Slovenija)
Šumenjak (Štajerska Slovenija, Slovenija)
Tauss (Steiermark, Avstrija)
Telavi Old Cellar (Kakheti, Gruzija)
Teleda (Kakheti, Gruzija)
Trapan (Hrvatska Istra, Hrvaška)
Urbajs (Štajerska Slovenija, Slovenija)
Ussai (Vipavska dolina, Slovenija)
Winiveria (Kakheti, Gruzija)
Zahar (Kras-Carso, Italija)
Zaro 1843 (Slovenska Istra, Slovenija)

venerdì 28 aprile dalle ore 14:00 alle ore 21:00
Piazza Manzioli - Isola, Slovenia
prezzo: 25 euro (cauzione bicchiere 5 euro)
contatti: info@orangewinefestival.si
info: http://izola.orangewinefestival.si/

giovedì 21 aprile 2016

Orange Wine Festival 2016, Isola Slovenia

Festival Internazionale dei vini bianchi a lunga macerazione: 5^ Edizione.
Oltre 60 produttori provenienti da Slovenia, Italia, Austria, Croazia, Serbia e Georgia.
L'arancione è diventato il quarto colore del vino. E’ il colore che assumono i vini bianchi prodotti con vinificazione naturale attraverso il contatto prolungato delle bucce con il mosto in fermentazione. La produzione avviene in maniera naturale, eco-sostenibile e in alcuni casi ecologica.
Orange has become the fourth wine color. Orange wines are essentially white wines produced by using red wine production techniques with prolonged maceration time, meaning the grape skins are longer in contact with the must. Many globally recognized makers of orange wines live in the coastal region of Slovenia and adjecent winegrowing regions in Italy, Austria, and Croatia. The production of such wines is generally eco-friendly, and in some cases even ecological.
Venerdì 29 aprile dalle ore 14:00 alle ore 21:00
Piazza Manzioli - Isola, Slovenia
prezzo: 25 euro (cauzione bicchiere 5 euro)
contatti: orangewinefestival@gmail.com
info, elenco espositori: www.orangewinefestival.eu

mercoledì 13 maggio 2015

Orange e natural wine in Tipicità 2015, Fermo

Domenica 8 marzo nel corso della 23^ edizione di Tipicità made in Marche Festival, nell'ambito del progetto di cooperazione Italia-Slovenia "Solum"degustazione guidata di Orange Wine provenienti dai territori transfrontalieri di CollioCarso.
Gli Orange Wine sono ottenuti dalla vinificazione in rosso di uve a bacca bianca.
La fermentazione con macerazione sulle bucce, dona al vino caratteristiche cromatiche particolari che virano dal giallo dorato più o meno carico, al velato e all'ambrato, in relazione alla durata della macerazione.
Ovviamente oltre al colore vengono estratte tutte le altre sostanze presenti sulla buccia: polisaccaridi, componenti odorose, pigmenti, tannini, arricchiscono la struttura del vino.
Per i vari processi di fermentazione, macerazione e affinamento si tende ad utilizzare la botte grande e/o anfore interrate: contenitori meno invasivi rispetto al legno piccolo, che consentono processi di microssigenazione senza alterare i caratteri originari.
I produttori che si dedicano a questa tipologia, spesso operano in regime di agricoltura biologica e biodinamica, utilizzano in vinificazione solo lieviti indigeni, bassissime percentuali di solforosa, non fanno filtrazioni e chiarifiche, allo scopo di ridurre al minimo gli interventi e accompagnare la trasformazione naturale dell'uva in vino.
Ne risultano vini di territorio, a volte di non facile approccio, tuttavia rappresentativi di una viticoltura avanzata, che guarda al passato per innovare e per contrastare tendenze omologanti; vini non immediati, che si modificano con l'ossigenazione e offrono sensazioni diverse nel corso della stessa degustazione.
Il test ha preso in esame 6 vini di cui 2 provenienti dalla Doc Collio, 2 Venezia Giulia Igt provenienti dal Carso italiano, 2 provenienti dal Carso sloveno.
Temperatura di servizio consigliata, tra 13 e 15 gradi centigradi.
La degustazione a cura di Ais Marche è stata guidata da Sommelier Stefania Morbidelli, Sommelier Stefano Isidori, Sommelier Marzia Bonetti.
- Collio doc Friulano '11 Athena - alcool 14% - magnum 1,5 litri - circa € 45.
Picech
http://www.picech.com/it
Siamo nel Collio goriziano, in una zona caratterizzata da microclima mite, da terreni ricchi di arenaria ed escursione termica.
Ottenuto da uva Friulano (ex Tocai), macerato per 14 giorni con le bucce, maturato per 1 anno in legno grande, si presenta giallo dorato limpido, nonostante non sia stato sottoposto a filtrazioni e chiarifiche.
Pulito al naso su note di ginestra, magnolia, zafferano, pesca gialla.
Morbido in bocca e avvolgente, con sensazioni mielate e tostate, mineralità e adeguata freschezza a fare da contrappunto.
Abbinamenti: coniglio, baccalà, preparazioni complesse in grado di sostenere la matericità del vino.
- Collio doc Friulano '09 Scusse (bucce) - alcool 13,5% - circa € 17.
Carlo di Pradis
http://www.mondodelgusto.it/vini-del-collio-carlo-pradis/
Ottenuto da uva Friulano, macerazione di 17 giorni e maturazione in botti di rovere da 25 ettolitri per un periodo variabile da 1 a 2 anni in relazione all'annata, si presenta di color giallo dorato carico, brillante.
Intenso al naso di erbe aromatiche, timo, salvia, frutto giallo, confettura.
Coerente al palato con freschezza pungente.
Il passaggio in legno arricchisce di polisaccaridi e parzialmente ammorbidisce.
Vino da pesce grasso, rombo al forno, carni bianche.
- Venezia Giulia igt Vitovska '11 - alcool 12,5% - circa € 23.
Zidarich
http://zidarich.it/
Entriamo ora nel cuore del Carso triestino, caratterizzato da clima ventoso, da terreni impervi, fatti di rocce calcaree e ferrose di colore rossastro, che trasmettono forte carica minerale ai vini.
Ottenuto da uva Vitovska, con 10-15 giorni di contatto con le bucce e successivo affinamento in botte grande per 2 anni, si presenta alla vista giallo velato torbidescente.
Al naso è erbaceo, salmastro, connotato da sentori di tè e scorza d'agrume.
Fresco in bocca e astringente, chiude amarognolo.
Abbinamenti: verdure alla griglia, formaggi stagionati, carni bianche.
- Venezia Giulia igt Vitovska '12 - alcool 11,5% - circa € 24.
Skerlj
http://www.agriturismoskerlj.com/
Appena 2,5 ettari di vigneto per questa azienda del Carso triestino che svolge anche attività agrituristica.
Questo vino ottenuto da uva Vitovska, affinato per 2 anni in botte grande, si presenta di color giallo dorato velato.
Grande intensità al naso, contraddistinto da fiori gialli, pietra focaia, note agrumate.
Bocca "strong" sui toni della mela cotogna in confettura e della mineralità: morbido e sapido.
Vino da crostacei, trova un buon abbinamento anche con formaggio Montasio Dop.
- Vitovska '11 - alcool 13% - total sulfit 13 mg/l - circa € 24.
Cotar
http://www.cotar.si/
Con l'azienda Cotar entriamo nel Carso sloveno.
Questo vino ottenuto da uva Vitovska, non filtrato e affinato per 3 anni in botti grandi di rovere, si presenta alla vista giallo velato carico.
Note dolci di miele e mineralità al naso.
Astringente e fresco in bocca.
Abbinamento: formaggi stagionati.
- Malvazija '09 - alcool 12% - total sulfit 10 mg/l - circa € 18.
Cotar
Ottenuto da uva Malvasia Istriana, maturato per 4 anni in botte grande, si presenta alla vista di color giallo dorato carico e velato, quasi ambrato.
Naso intenso e variegato: erbe aromatiche secche, timo, rosmarino, frutto in confettura, mela cotta, acacia e glicine appassiti.
La nota minerale marcata contraddistingue le varie fasi di degustazione.
Gusto molto particolare, sapido, con acidità predominante che aggredisce le papille gustative.
Vino da abbinare su carni bianche di animali di bassa corte, ben condite con lardo e pancetta.

venerdì 27 marzo 2015

Collio Sloveno t f jakot '13, Valter Sirk

Ci troviamo nel Collio sloveno, in un'area transfrontaliera tra Italia e Slovenia che ha dato vita in questi ultimi anni alle nuove tendenze vinicole: quelle che guardano al passato per innovare.
Ci riferiamo a quella folta schiera di produttori che si dedicano alle lunghe macerazioni per estrarre colore e sostanza, che utilizzano sia botte grande che anfore interrate, che limitano al minimo gli interventi di cantina per realizzare vini molto caratterizzati, a volte difficili, ma in grado di contrastare l'appiattimento dei gusti.
Valter Sirk non fa parte di questo gruppo di produttori: la cifra stilistica è di tipo tradizionale, i vini puliti e di facile approccio.
L'azienda dispone di circa 10 ettari di vigneto di cui 3 in affitto, coltivati prevalentemente a uve bianche come Ribolla Gialla, Chardonnay, Sauvignon, Pinot Bianco, Malvasia Istriana, ma anche a bacca rossa come Merlot, Malbech, Cabernet Franc, per una produzione media annua di circa 40.000 bottiglie.
Dalla gamma delle 11 etichette abbiamo tratto questo Collio sloveno t.f. jakot '13, che non appare particolarmente strutturato, ma che risulta fine, con buon equilibrio e fa della bevibiltà la sua dote migliore.
Si presenta alla vista di un bel colore giallo paglierino brillante, con riflessi dorati.
Naso fine, mediamente intenso, connotato da sensazioni tenui di frutta secca e toni vegetali.
In bocca è avvolgente, morbido, contrappuntato da mineralità e con finale leggermente ammandorlato.
Ottenuto da uve Friulano o Tocai o Jakot che dir si voglia, provenienti da vigneti vecchi di oltre 30 anni, vinificato 80% in acciaio e 20% in tonneaux d'acacia, subisce macerazione breve di 18 ore e microfiltrazione.
Sarà commercializzato dal prossimo mese.
Il termine jakot (lettura di Tokaj a specchio) che troviamo sull'etichetta, merita una spiegazione.
Com'è noto da qualche anno non è più consentito in ambito UE, utilizzare in etichetta il nome Tocai.
Per questo motivo i produttori della regione Friuli Venezia Giulia, hanno scelto di comune accordo di sostituirlo con Friulano, in modo da non violare le disposizioni comunitarie in tema di indicazione geografica tipica.
Questo adeguamento alla normativa, è avvenuto a seguito di ricorso dell'Ungheria a tutela dell'indicazione geografica ungherese Tokaji, nei confronti di omonimie presenti all'interno della Comunità Europea.
La Corte Europea deliberò a favore del ricorso ungherese, stabilendo che "Tokaji" costituiva un'indicazione geografica ungherese, mentre "Tocai" non era un'indicazione geografica italiana, ma una varietà d'uva e come tale, non poteva godere della tutela accordata a tali indicazioni.
A seguito di queste vicende controverse, il noto viticoltore friulano Stanko Radikon brevettò nel 2003, con valore su tutto il territorio italiano, il nome "jakot" come alternativa a "Friulano" che appariva inadeguato a tanti produttori.
Oggi a seguito di rapporti di collaborazione instauratisi tra Italia e Slovenia, il nome "jakot" può essere adottato dai produttori storici friulani e sloveni.
Collio sloveno t.f. jakot '13 - alcool 12,5% - circa € 14.
Valter Sirk
Visnjevik 38, Slovenia.
tel/fax: +386 (0)53045363
mob: +39 335 235200
email: g.alde@tin.it
         valter.sirk@siol.net
web: www.valtersirk.com   

mercoledì 8 agosto 2012

Drazna belo '06 di Cotar

Uno sguardo oltre confine per cogliere evoluzione e sviluppo della viticoltura in altri territori.
Nel caso di specie: Slovenia.
Branko e Vasja Cotar fanno parte della nutrita schiera di produttori cosiddetti naturali che con uno sguardo al passato, oggi si propongono come avanguardie.
Pratiche enologiche ridotte al minimo, artigianalità, ricerca di caratteri autentici, sono le parole d’ordine.
Un “orange wine”, torbidescente, lungamente macerato, non filtrato.
Ottenuto da uve Malvasia, Vitovska, Sauvignon, Chardonnaycon percentuali prevalenti delle prime due.
Al naso profumi fruttati: ananas, frutto esotico, mango, papaya e sfumature floreali.
In bocca è aspro e arido, come i terreni carsici da cui proviene.
In questa fase le note morbide del frutto maturo emerse all'olfazione, fanno solo da corollario, cedendo il passo ad evidenze speziate di noce moscata e a note terrose.
Gradevoli sensazioni agrumate in sottofondo.
In chiusura si sviluppa un tannino scomposto, che asciuga il palato.

L’impressione è quella di un vino diverso dal solito, a tratti rustico, alterna in modo approssimativo caratteri tra loro antitetici, che non trovano la sintesi ideale.
Paga certamente uno scotto in fatto di armonia, ma forse ci guadagna in autenticità.

Primorska Drazna belo '06
alcool 12,3 % - circa € 20.
Azienda Cotar
Gorjansko 18, Slovenija
http://www.cotar.si/ita