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giovedì 13 febbraio 2025

Bolgheri Doc Rosso 2017 e 2018, Collemassari wine estates

Mini verticale di due annate ravvicinate, ma differenti per andamento climatico
Annata 2017 critica a macchia di leopardo in Italia, con primavera rigida e gelate nel mese di aprile che hanno modificato il ciclo vegetativo delle piante ritardando la germogliazione; estate arida, secca, siccitosa che ha messo sotto stress viti e viticoltori, anticipato le maturazioni e indotto a rimodulare le tempistiche di vendemmia; la limitata altitudine dei vigneti in Bolgheri Doc e l'effetto temperante del vicino Tirreno probabilmente hanno consentito di assorbire le criticità d'annata in modo migliore rispetto ad altri territori italiani.
Annata 2018 meno problematica, nonostante la notevole piovosità primaverile che ha da un lato messo a rischio il normale procedere del ciclo vegetativo delle piante, ma dall'altro ha consentito di ripristinare riserve idriche importanti, risultate poi utili per affrontare la calura estiva; settembre ancora piovoso, ma sostanziale rispetto della tempistica standard di vendemmia.
Bolgheri Doc Rosso 2017
13,5% vol.
Ottenuto da uve 50% cabernet sauvignon, 20% cabernet franc, 20% merlot, 6% sangiovese, 4% petit verdot, fermenta in acciaio, matura circa 10 mesi in barriques di secondo e terzo passaggio, più ulteriore affinamento di qualche mese in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, tendente al granato.
Profumi intensi al naso e freschezza al palato.
More, lamponi, liquirizia, tonalità mentolate, carica acidica e tannino paiono eccedere rispetto alla carica estrattiva polifenolica e alle glicerine, soprattutto ad un primo step.
Dopo adeguata ossigenazione il quadro si aggiusta, trova migliore equilibrio, ma su parametri non elevati, cioè a discapito della corposità.
Valutazione @avvinatore 89/100.
Bolgheri Doc Rosso 2018
14% vol.
Ottenuto da uve 50% cabernet sauvignon, 20% cabernet franc, 20% merlot, 10% sangiovese, fermenta in acciaio, matura circa 10 mesi in barriques di secondo e terzo passaggio, più ulteriore affinamento di qualche mese in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, tendente al granato.
In questo caso troviamo un equilibrio stabile, quindi immediatezza, ma anche intensità olfattiva, gusto pieno e bilanciamento raggiunto tra parti dure e morbide.
Quest'annata ribadisce sostanzialmente i marcatori della precedente, fruttati, balsamici, speziati, lampone, liquirizia, anche chiodo di garofano e cioccolato bianco, ma su parametri più elevati, risultando quindi di struttura leggermente superiore.
Valutazione @avvinatore 90/100.
Il gruppo Collemassari è costituito da 4 tenute in Toscana: Collemassari nel Montecucco, Podere Grattamacco a Bolgheri, Poggio di Sotto a Montalcino, Tenuta San Giorgio a Montalcino, acquisite dalla famiglia Tipa-Bertarelli a partire dalla fine degli anni '90 fino al 2016.
I vini qui degustati provengono dalla seconda tenuta.
Collemassari S.p.A. Società Agricola
Podere Grattamacco
località Lungagnano 128
57022 Castagneto Carducci (Li)-Toscana-Italia
T +39 0565765069
E info@grattamacco.it
W https://www.grattamacco.it/it/
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Bolgheri Doc, Collemassari winery
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mercoledì 3 luglio 2024

Marche Igt Rosato 2022 Petalus, Villa Manù winery

I vini rosati trovano, a mio parere, ideale collocazione in estate, poichè meglio si adattano alla dieta fresca e leggera di questo periodo dell'anno; ovviamente sono degustabili anche nelle altre stagioni, preferibilmente però in apertura di una progressione gustativa.
Questo vino rosato proveniente dal primo entroterra collinare della provincia di Fermo nella regione Marche (annata premiata dalla guida Berebene 2024 del Gambero Rosso che premia i vini con favorevole rapporto qualità-prezzo) dimostra doti di versatilità in abbinamento, può adattarsi infatti su cucina di mare, antipasti, finger food, ma anche su spaghetti al pomodoro o pizza napoletana.
Ottenuto da uve Merlot, sosta sulle bucce per circa 12 ore, appare rosa cerasuolo carico.
Profumato e saporito, i marcatori spaziano da tonalità floreali e fruttate, a quelle boschive e speziate: rose e fiori di campo, erbette aromatiche e more di rovo.
In bocca la dotazione fruttata rinfresca e addolcisce la parte più selvatica e speziata; succoso in questa fase e sapido, vira su agrumato e frutta gialla, pompelmo, semi di melograno e pesca bianca, la tendenza all'amarotico trova adeguato contrappunto nel crescente slancio saccarotico.
Finale piacevolmente acidico, sollecita papille gustative e salivazione, invitando al nuovo sorso.
Valutazione @avvinatore 90/100
Marche Igt Rosato 2022 Petalus
13,5 % vol.
Cantina Villa Manù
Via Madonna Manù 51/C, 63823 Lapedona (Fm)
Alfredo +39 348 306 3027
Morena +39 324 783 6598
info@vinivillamanu.it
https://www.vinivillamanu.it/
Rosè wine made in Marche, basic info
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mercoledì 14 febbraio 2024

Colli Maceratesi Doc Rosso Riserva 2017 Cardinal Bonaccorso, Santa Cassella

Vino di buon corpo e favorevole rapporto qualità-prezzo, non oltre i 15 euro sullo scaffale.
Ottenuto da uve quasi esclusivamente sangiovese, con piccolo saldo merlot pari a circa il 5%, maturato 24 mesi, parte in barrique, parte in rovere grande, affinato almeno 10 mesi in bottiglia, si presenta alla vista di color rosso granato compatto, impenetrabile.
L'impronta è surmatura, avvolgente, calda, contraddistinta da visciole, da prugna stramacerata e in confettura, dalla vaniglia del legno piccolo che incrementa le morbidezze, da tonalità idrocarburiche e liquirizia che rivelano la maturità raggiunta; ciononostante la bocca rimane snella, aggiustata da tannini rotondi e acidità calibrata.
Fine e corposo, sapido, proiettato verso un finale ricco di frutto maturo, more di rovo e fiori appassiti, tonalità silvestri e crema cacao.
Vino da grigliate, faraona ripiena, costine d'agnello fritte.
Valutazione @avvinatore: 92/100.
Colli Maceratesi Doc Rosso Riserva 2017 Cardinal Bonaccorso
14,5% vol.
Santa Cassella Società Agricola
contrada Santa Cassella 7
62018 Potenza Picena (Mc)
Mail: info@santacassella.it
Tel: +39 0733671507
Web: https://santacassella.it/
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Colli Maceratesi Doc Rosso Riserva Cardinal Bonaccorso, Santa Cassella Società Agricola
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mercoledì 5 aprile 2023

Schiopetto vini, Collio Doc Friulano '21 e Venezia Giulia Igt Rivarossa '18

Vinitaly 2023, degustazioni.
Padiglione Friuli Venezia Giulia, Azienda Schiopetto.
Abbiamo estrapolato due etichette dalla gamma produttiva.
Azienda storica del Collio Friulano fondata da Mario Schiopetto.
Nel 2014 cambia proprietà: Schiopetto e Volpe Pasini costituiscono oggi Terre Friulane s.r.l. di proprietà della famiglia Rotolo.
L'attuale linea enologica intende dare continuità e, per quanto possibile, lasciare intatta la filosofia del fondatore e lo stile Schiopetto imperniato su eleganza francese, tecnologia tedesca, uva friulana.
Collio Doc Friulano 2021
13,5% vol.
Ottenuto da uve Friulano (ex Tocai) provenienti da vigne vecchie, vinificato in riduzione in acciaio per salvaguardare profumi e sapori primari.
Giallo paglia luminoso, aromaticità piuttosto pronunciata, connotazioni di tipo vegetale e resinose fanno parte integrante del bagaglio genetico: ortica, erbe di campo, fiore di sambuco, frutto a pasta bianca.
Vino della tradizione per ciò che concerne la risposta varietale, ma anche dell'innovazione per ciò che concerne scelte enologiche, stile, finezza.
In abbinamento su cucina di mare, carpaccio di polpo con rucola e datterini, uova e asparagi, lasagne al forno vegetariane con funghi radicchio besciamella.
Tre Bicchieri 2023 Gambero Rosso.
Valutazione @avvinatore 94/100
Venezia Giulia Igt Rosso 2018 Rivarossa
14,5% vol.
Cru da vigneti situati in località Oleis nei Colli Orientali del Friuli; in questa parte della proprietà, pari a circa 8 ettari, è racchiusa l'anima rossa di Schiopetto.
Rivarossa è il nome di una parcella catastale.
Taglio bordolese da uve 90% merlot e 10% cabernet sauvignon, matura in rovere circa 15 mesi.
Rosso rubino carico, frutto nero maturo, confettura di more e mirtilli, sfumature erbacee e torrefatte.
Tannino vellutato corrobora l'impronta raffinata, carica acidica stimola la salivazione.
Vino di calibro.
Anche in questo caso, così come nel precedente vino, risposta varietale e cifra stilistica procedono di pari passo, rivelando accuratezza nelle scelte enologiche.
In abbinamento su selvaggina da piuma, arrosto di maiale al forno.
Valutazione @avvinatore 91/100
Società Agricola Terre Friulane s.r.l. | Via Cividale 16 | IT 33040 Torreano (Ud)
Cantina Schiopetto: Via Palazzo Arcivescovile 1
34070 Capriva del Friuli (GO) 
Telefono: +39 0481 80332
E-mail: azienda@schiopetto.it
Web: https://www.schiopetto.it/

venerdì 24 marzo 2023

Le Guide Ais premiano i vini della provincia di Fermo

Nel corso della 31^ edizione di Tipicità Festival svoltasi nel quartiere fieristico Fermo Forum 11-12-13 marzo 2023 a Fermo, degustazione guidata dei vini della provincia di Fermo premiati dalla Guida "Le Marche nel Bicchiere 2023" curata da Ais Marche.
1) Marche Igt Passerina 2021 Bore, Conti Maria
Giallo paglierino vivace, frutta bianca, fiori, biancospino, acidica prorompente.
Vino d'entrèe, crudi di mare.
Premiato con il simbolo del "salvadanaio" attribuito ai vini con favorevole rapporto qualità-prezzo.
2) Falerio Pecorino Doc 003 annata 2021, Castrum Morisci
003 indica la parcella di vigneto.
Etichetta in codice Braille per non vedenti.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglierino scarico, evidenzia fiore appassito, polpa agrumata, mineralità salmastra.
Vino di buona struttura, ben bilanciato nel rapporto tra avvolgenza e pungenze acido/sapide identificative del tratto varietale.
Premiato con il simbolo del "picchio sul grappolo" attribuito all'eccellenze.
3) Marche Rosso Igt 2020 Vespro, Fausti
Da uve 60% montepulciano e 40% syrah, appare rosso rubino vivace, tendente al porpora.
Quadro pulsante di vitalità, ma anche corposo, acidico quanto basta per stimolare la salivazione, variamente articolato su frutto maturo e spezie, amarena, chiodo di garofano, note smaltate.
Bollito con verdure.
Premiato con il simbolo del "picchio sul grappolo" attribuito all'eccellenze.
4) Marche Rosso Igt 2019 Regina del Bosco, Fattoria Dezi
Il primo di tre vini qui in successione, che hanno nello spessore materico il comune denominatore.
Da uve montepulciano; 2 anni in barrique, più 1 anno in bottiglia.
Appare rosso rubino brillante, con riflesso porpora.
Ampio, morbido e lungo, su note di pepe, cuoio, marmellata di frutti rossi, ciliegia sotto spirito, prugna stramatura, fiori secchi.
Tannino vellutato e dotazione acidica in funzione equilibratrice e dinamizzante.
Maialino al forno.
Premiato con il simbolo del "picchio sul grappolo" attribuito all'eccellenze.
5) Marche Rosso Igt 2018 Cacinello, Le Senate
Taglio bordolese da uve cabernet sauvignon, petit verdot, merlot, cabernet franc; 1 anno in barrique e tonneaux di primo passaggio, più 1 anno in bottiglia.
Vino di grande finezza e struttura, morbido e consistente; frutto nero stramaturo, prugna macerata, spezie dolci, tonalità erbacee identificative del tratto varietale, ma anche note smaltate, balsamiche, complessità.
Stracotti, filetto al pepe.
Premiato con il simbolo del "picchio sul grappolo" attribuito all'eccellenze.
6) Marche Rosso Igt 2015 Tusiano, Lumavite
Da selezione di uve montepulciano; 2 mesi in acciaio, circa 20 mesi in barrique, più 1 anno in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, impenetrabile.
Quadro severo, imperniato sui marcatori riscontrabili nei montepulciano da invecchiamento: frutto nero stramaturo, marasca sotto spirito, spezie, noce moscata, cacao, accenni torrefatti.
Acidico e tannico quanto basta per bilanciare estratto secco e glicerine.
Premiato con il simbolo del "picchio sul grappolo" attribuito all'eccellenze.
Nella quindicesima edizione della guida Le Marche nel Bicchiere, curata da Ais Marche, sono presenti le 247 cantine marchigiane che hanno aderito al progetto e i quasi 600 vini provenienti dalle cinque province.
75 vini hanno ricevuto riconoscimento.
La provincia di Fermo ha avuto 6 riconoscimenti.

sabato 8 ottobre 2022

Marche Rosso Igt '19 Templaria, Cantine di Castignano

Siamo nell'ambito dei vini quotidiani, destinati al largo consumo, al di sotto della doppia cifra sullo scaffale.
Ottenuto da uve sangiovese e merlot in percentuali paritarie, maturato in acciaio per i primi 3 mesi, in rovere per altri 10/12 mesi, appare rosso rubino carico, cupo, impenetrabile.
Bouquet di profumi, mediamente intenso, più convincente dopo aerazione, contraddistinto da sentori floreali, vinosi, selvatici.
In primo piano sottobosco, fogliame, erbette aromatiche, in sottofondo prugna e ciliegia; essenze floreali, rosa e violetta, emergono dopo breve ossigenazione, danno compiutezza alla fisionomia e un tocco leggiadro.
Quadro gustativo tutt'altro che imponente, sbilanciato su toni verdi; il contributo di estratto secco, valori acidici e tannici è di media portata, i recettori sensoriali non risultano particolarmente sollecitati, frutto e fiore fluiscono nell'alveo, tutt'altro che tumultuosi e ben distanti dall'argine, la carica acidica assume forma puntuta e va a caratterizzare il finale decisamente amarotico su toni vegetali di rafano e cicoria, vieppiù irruvidito da tannini acerbi che limitano l'allungo.
In abbinamento su oca in umido, salsicce alla brace, cannelloni ripieni di carne e besciamella.
Valutazione @avvinatore: 84/100
Marche Rosso Igt '19 Templaria
13,5% vol.
Fondata nel 1960 l'azienda agricola Cantine di Castignano S.C.A.C. (Società Cooperativa Agricola Castignanese) è una delle più grandi cantine cooperative della regione Marche, potendo disporre di poco meno di 500 ettari vitati e più o meno altrettanti soci conferitori, per una produzione media annua di circa 600.000 bottiglie.
L'azienda è punto di riferimento della viticoltura del comprensorio piceno, ma anche dell'olivicoltura, avendo infatti in produzione olio extra vergine d'oliva di ottima qualità a un prezzo accessibilissimo.
Mi pare di poter dire che l'attenzione al rapporto prezzo/qualità sia il comune denominatore che lega tutta la produzione aziendale.
A sottolineare il legame con il territorio concorrono anche alcune etichette che richiamano l'Ordine Cavalleresco dei Templari, monaci combattenti e provetti agricoltori, che con il loro passaggio nella città di Castignano durante il pellegrinaggio da Roma a Gerusalemme nel XII secolo, influenzarono profondamente la cultura e l'economia locale.
Cantine di Castignano S.C.A.C. SOC. COOP. AGRICOLA
Contrada San Venanzo 31, 63072 Castignano (AP)
Tel: +39 0736 822216 / Fax: +39 0736 822242
www.cantinedicastignano.com
mail@cantinedicastignano.com

mercoledì 5 ottobre 2022

Di Uva in Vino 2022 a Fermo, degustazioni

Siamo in periodo di vendemmia e nell'ambito dell'ultradecennale manifestazione che la celebra, programmata annualmente dal comune di Fermo nella prima domenica di ottobre, partecipiamo ad una degustazione guidata a cura di Ais Marche delegazione di Fermo.
Il tema di quest'anno: "i piccoli produttori del Fermano".
Abbiamo degustato 5 vini di 5 cantine della provincia: Midoro di Lapedona, Le Senate di Altidona, Le Corti dei Farfensi di Moresco, Lumavite di Rapagnano, Le Vigne di Franca di Fermo.
1) Marche Bianco Igt '21 Scirocco da mare
13% vol.
Le Senate
Ottenuto da uve chardonnay, vinificato in acciaio con passaggio in rovere breve, al fine di non snaturare i caratteri, appare giallo paglierino limpido.
Quadro immediato, fiori gialli e frutto maturo, la dotazione minerale ha ruolo dominante, è rivelatrice del ricco suolo e del fatto che il vitigno si è adattato con successo ed originalità alle condizioni pedoclimatiche.
Vino fresco, agile, si produce altresì sapido in allungo.
Una valida alternativa all'autoctono.
Spaghetti alle vongole.
2) Marche Igt Merlot '19
13% vol.
Le Vigne di Franca
Maturato 12-16 mesi in rovere, appare rosso rubino tendente al porpora.
Mediamente intenso al naso, prugna e mirtillo, leggera tostatura, frutti di bosco in confettura; la venatura acidica stimola la salivazione.
Vino da primi piatti succulenti, gnocchi al sugo di papera.
3) Marche Rosso Igt '18 Righetto
15% vol.
Midoro
Complesso blend: 40% montepulciano, 20% sangiovese, 20% cabernet sauvignon, 20% petit verdot, appare rosso rubino cupo, impenetrabile, consistente.
Frutto nero maturo, radice di china, aspersioni erbacee, note amarotiche, rabarbaro.
Quasi masticabile al palato, avvolgente; estratto secco e ricchezza saccarotica, parzialmente contrappuntati da freschezza e tannino, non fanno avvertire il tenore alcolico elevato, perlomeno in prima battuta.
Vino da stracotti, lunghe cotture.
Premiato dalla guida Le Marche nel Bicchiere 2021.
4) Rosso Piceno Superiore Doc '17 S. Ioseph
14,5% vol.
Le Corti dei Farfensi
Da uve montepulciano e sangiovese in percentuali paritarie, maturato almeno un anno in rovere, appare rosso rubino tendente al granato.
Mediamente intenso al naso, viola, humus, amarena.
La marasca sotto spirito diventa protagonista nella successiva fase, edulcora, inietta sinuosità alla robusta struttura.
Fine e corposo, ruvido di tannino nel finale e territoriale.
Vino da arrosti, grigliate.
5) Marche Rosso Igt '17 Sami
14,5%
Lumavite
Ottenuto da uve syrah, maturato 18 mesi in barrique, più altri 12 in bottiglia, appare rosso rubino cupo, impenetrabile.
Fine, complesso, corposo, variamente articolato su toni speziati, frutti di bosco maturi, macchia mediterranea, mirto, alloro, sia al naso che al gusto, laddove appare solido, rinfrescato dalla carica acidica, appena puntuto e tannico.
Giustamente collocato in chiusura di questa progressione gustativa.
Selvaggina da piuma e da pelo.
Volendo tirare le somme di questa degustazione, mi pare di poter cogliere uno standard qualitativo buono, un indirizzo organolettico poco accomodante rispetto all'opulenza, proiettato sulla cifra stilistica a fini di fruibilità.

sabato 25 giugno 2022

Marche Rosso Igt '17 Portese, Madonnabruna winery

Siamo nell'ambito dei vini di buona struttura, fascia di prezzo intorno a euro 15.
Il nome Portese, sta per "originario del Porto", cioè di Porto San Giorgio, la città che ha dato i natali ai proprietari dell'azienda.
Ottenuto da selezione di uve 50% montepulciano, 25% merlot, 25% cabernet sauvignon (le percentuali però possono variare in base all'andamento vendemmiale), maturato 2 anni in rovere piccolo e grande, affinato 6 mesi in bottiglia, si presenta alla vista rosso rubino profondo, con tendenza al porpora.
Una breve ossigenazione porta beneficio; svaniscono rapidamente le pungenze alcoliche e appare definita la fisionomia.
La veste è elegante, contornata di frutto nero maturo, pirazine, marasca sotto spirito, sfumature muschiate e speziate, tabacco, noce moscata.
Quadro complesso, ben calibrato, mai sopra le righe.
L'equilibrio è stabile anche al palato; il tratto materico, surmaturo, appena vanigliato, bilancia i tannini gallici e l'acidità rinfrescante.
Finale con tendenza amarotica, vegetale e fruttata, peperone, prugna macerata, cacao.
Fine e corposo, di eccellente struttura, mirato prevalentemente sul primo di questi aspetti.
Adatto su arrosti, cacciagione, cinghiale in salmì, risotto ai quattro formaggi.
Valutazione @avvinatore 91/100
Marche Rosso Igt 2017 Portese
14% vol.
L'Azienda Agricola Madonnabruna è una delle cantine più rappresentative della provincia di Fermo, nella regione Marche.
Per raggiungerla si può uscire dal casello autostradale di Porto San Giorgio dell'A14, prendere direzione sud, imboccare la prima strada a destra (via San Pietro Vecchio) e percorrerla per circa km. 5,6.
Fondata sul finire degli anni '60, si estende su poco più di 50 ettari, una parte dei quali destinati ad ospitalità agrituristica, seminativo, bosco, frutteto ed un'altra parte di circa 14 ettari destinata a vigneto.
Da quest'ultimi coltivati prevalentemente con vitigni locali come Montepulciano, Sangiovese, Passerina, Pecorino, ma anche internazionali come Cabernet Sauvignon e Merlot, ricava una produzione di circa 50-70 mila bottiglie all'anno.
L'etichetta in esame, si conferma puntualmente in tutte le annate al top di gamma.
Azienda Agricola Madonnabruna
Contrada Camera, 100 - 63900 Fermo (Fm)
mob: 327 361 7577
email: azienda@madonnabruna.it
web: https://www.madonnabruna.it/index.php/it/

martedì 12 aprile 2022

Marche Rosso Igt '20 Daidalos, Vigneti Santa Liberata

Siamo nell'ambito dei vini quotidiani, destinati al consumo di massa, alla portata di tutte le tasche e di tutti i palati, fascia di prezzo intorno a euro 10.
Ottenuto da uve merlot, petit verdot, sangiovese, vinificato in acciaio in modo tradizionale, si veste di rosso rubino, tendente al granato.
Frutto rosso ed essenze floreali, interludio pirazinico di tipo erbaceo, ribes e geranio, confezionano un quadro sottile, ben calibrato, ove nulla appare di troppo.
Parimenti in bocca l'impatto è tutt'altro che prepotente o a lunga gittata, edulcorato da prugna e lampone, rinfrescato dalla dotazione acidica, appena amaricante su note di rabarbaro con molta probabilità conferite dal petit verdot.
Tenuto conto dell'articolato blend e degli obiettivi non certo ambiziosi, mi pare di poter asseverare la pulizia gustolfattiva, i dosaggi calibrati, il buon lavoro dell'enologo o enologa.
In abbinamento su maccheroncini di Campofilone con ragù di carne, zuppa di lenticchie, salsicce e finocchiona.
Valutazione @avvinatore 86/100
Marche Rosso Igt '20 Daidalos
13% vol.
Punto vendita e Cantina
via Nazionale 194, 63900 Fermo (Fm)
Tel: +39 0734 640100
Fax: +39 0734 640100
Web: http://www.vinisantaliberata.it/
Email: info@vinisantaliberata.it

venerdì 25 febbraio 2022

Umbria Rosso Igt '18 Impronta, Cantina Blasi

Siamo in Umbria, presso Cantina Blasi ad Umbertide in provincia di Perugia.
L'azienda dispone di 25-30 ettari di vigneto, suddiviso in tre aree distinte poste tutt'intorno alla cantina di trasformazione, impiantati tra il 2012 e il 2015, quindi di età relativamente recente.
La scelta aziendale fu quella di affiancare alle uve locali come sagrantino, trebbiano spoletino o grechetto, anche uve non locali che meglio potessero adattarsi a terreno e microclima; nelle tre aree vitate che circondano la cantina, si contano oggi una quindicina di varietà.
Dalla variegata produzione abbiamo estratto questo vino di spessore, fascia di prezzo 21-23 euro.
Ottenuto da uve 40% sagrantino, con saldo merlot e cabernet sauvignon in percentuali paritarie, maturato 24 mesi in barrique, affinato 18 mesi in bottiglia, appare rosso rubino limpido.
Cuoio, frutto rosso e nero, muschio, ciliegia, vanigliature da legno piccolo, speziatura, liquirizia e noce moscata, fanno il quadro maturo e complesso, ben calibrato all'olfatto, tendente al carnoso al palato, ricco di frutto fragrante e sovramaturo, vibrante d'energia, sorretto da robusta impalcatura tannica e acidica.
Vino direi impeccabile per cifra stilistica ed allungo.
Mi pare di poter dire di aver scovato un competitor per i vini più prestigiosi, longevo, destinato ad evolvere positivamente da qui in avanti.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa, cinghiale in casseruola, filetto di manzo in crosta, capocollo di maiale al forno.
Valutazione @avvinatore 91/100
Umbria Rosso Igt '18 Impronta
14% vol.
di Anna e Mauro Blasi
località San Benedetto, 06019 Umbertide (PG) - Umbria - Italy
Tel: +39 366 1428973
Tel: +39 339 8697891
info@blasicantina.it
https://www.blasicantina.it/
Cantina Blasi wines
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lunedì 21 febbraio 2022

Umbria Igt Rogaie, Cantina Blasi

Siamo nell'ambito dei vini destinati al consumo di massa, fascia di prezzo al di sotto di euro 13.
Nel caso di specie, due vini che potremmo interpretare come un trampolino di lancio verso obiettivi più ambiziosi.
Nel nostro viaggio virtuale nei territori vinicoli italiani, oggi arriviamo in Umbria ed esattamente presso Cantina Blasi ad Umbertide in provincia di Perugia.
La famiglia Blasi è storicamente impegnata in norcineria e allevamento di cavalli da lavoro.
All'inizio degli anni 2000 decise d'investire anche in viticoltura e a questo scopo acquisì un'antica cantina d'affinamento posta nei sotterranei del Palazzo dei Conti Bertanzi risalente al 1742, destinata oggi a bottaia con botti grandi da 35 e 50 ettolitri e barriques per l'invecchiamento dei vini più prestigiosi; tutt'intorno a quest'antica cantina impiantò tra il 2012 e il 2015 circa 25/30 ettari di vigneto, di età quindi relativamente recente, costruì inoltre la nuova e moderna cantina di trasformazione dotata di tutti i comfort e tecnologie e dotata di una serie di serbatoi di diversa dimensione in acciaio inox termocondizionati, per la vinificazione separata delle numerose tipologie di uve di cui l'azienda dispone.
La scelta di Cantina Blasi fu quella di affiancare alle uve locali come ad esempio Sagrantino, Grechetto, Trebbiano Spoletino, uve non locali che potessero meglio adattarsi al microclima e alla composizione chimico fisica del terreno.
Quindi oggi abbiamo nelle tre aree vitate che circondano la cantina di trasformazione, almeno una quindicina di varietà.
Dalla produzione abbiamo estratto queste due etichette, due Umbria Igt (indicazione geografica tipica); Rogaie Bianco e Rogaie Rosso sono vini di medio corpo, fruttati, non particolarmente longevi.
Umbria Igt Rosso '20 Rogaie
13% vol.
Ottenuto da uve 70% merlot e 30% syrah, affinato in acciaio e bottiglia per complessivi 10/12 mesi, appare rosso rubino con qualche riflesso porpora.
Sentori vinosi e floreali impattano sia al naso che al palato.
Rosa e violetta, frutto rosso e fragoline, note impalpabili di cipria, sottolineano il tratto delicato e fresco in fase olfattiva.
Al palato è fruttato, ma le connotazioni appaiono ancora verdi, acerbe; finale amarognolo, contraddistinto dalla venatura ruvida e selvatica del syrah.
Vino immediato, di facile approccio, destinato al consumo nel breve/medio periodo, da abbinare su insaccati, ciauscolo, formaggi freschi o semistagionati, zuppe di legumi, gallina lessa.
Valutazione @avvinatore 84/100
Umbria Igt Bianco '20 Rogaie
13% vol.
Ottenuto da uve 60% chardonnay e il resto traminer e sauvignon in percentuali paritarie, non svolge malolattica e affina in acciaio e bottiglia per complessivi 10/11 mesi.
Appare giallo paglierino tendente al verde.
In primo piano, pomacea, biancospino, accenni vegetali di foglia di pomodoro e fruttati di litchi.
In bocca risalta maggiormente la dotazione citrina, il frutto precoce, la prugna gialla ancora acerba, la buccia d'arancia amara; la polpa tuttavia è ricca e fa da baluardo alla debordanza acidica che torna prepotente nel finale.
Vino più intenso che complesso, ben calibrato all'olfazione, graffiante al palato.
In abbinamento su cucina di mare, fritture, su piatti a tendenza untuosa o grassa.
Valutazione @avvinatore 85/100
di Anna e Mauro Blasi
località San Benedetto, 06019 Umbertide (PG) - Umbria - Italy
Tel: +39 366 1428973
Tel: +39 339 8697891
info@blasicantina.it
https://www.blasicantina.it/
Cantina Blasi wines
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domenica 6 febbraio 2022

Tolaini wines, Chianti Classico Vallenuova e Toscana Igt Al Passo

Nel nostro viaggio virtuale nei territori vinicoli italiani, oggi arriviamo in Toscana e precisamente a Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena dove ha sede Società Agricola Tolaini, che nel 2022 festeggia il ventennale dalla prima vendemmia.
Circa 50 ettari, coltivati a bacca rossa, sia uve autoctone che alloctone, per una produzione media di 250.000 bottiglie all'anno.
Abbiamo estrapolato queste due etichette dalla gamma produttiva.
Fascia di prezzo tra 15 e 17 euro.
Il logo aziendale rappresenta la "T" etrusca. Gli Etruschi vivevano nella Toscana centrale più di 3000 anni fa. E' stato scelto questo simbolo per celebrare gli antichi abitanti di questa terra. La "T" stilizzata è scolpita su una roccia di tre metri, posta davanti al cancello dell'Azienda Tolaini.
Chianti Classico Docg '19 Vallenuova
14% vol.
Ottenuto da uve 95% Sangiovese e 5% Canaiolo, provenienti da vigneti impiantati nell'anno 2000, maturato 10 mesi in rovere, più ulteriori 4 mesi in bottiglia, si presenta nella veste consueta, cromaticamente non troppo carico, rosso rubino limpido, con con lieve trasparenza sul bordo.
Succoso di frutto e fresco, amarena, ribes, lampone, paiono poggiare su fondo boschivo, fatto di muschio, spezie, liquirizia.
La carica acidica ravviva il finale, i tannini sono sottili e precisi, la polpa è fruttata, gli estratti saccarotici e il tratto varietale selvatico trovano il compromesso cercato.
Versatile a tutto pasto, lasagne al forno, lampredotto, insaccati, finocchiona, petto d'anatra all'arancia.
Valutazione @avvinatore 90/100
Toscana Igt '18 Al Passo
14% vol.
Ottenuto da uve Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese in percentuali paritarie, provenienti da vigneti impiantati nell'anno 2000, maturato 14 mesi in tini tronco conici e barrique di primo e secondo passaggio, si presenta rosso rubino concentrato, compatto.
Il primo naso impatta su frutto nero, prugna macerata, su una sensazione stramatura e profonda, ma è sufficiente una breve ossigenazione per aprire su toni boisèe, su erbaceo e peperone, sulla dotazione pirazinica che rivela la fisionomia nascosta.
Forse meno intenso del precedente in questa fase, ma più avvolgente, nonostante l'articolato blend.
Viceversa nella successiva fase la fragranza di lampone e ciliegia, il frutto fresco, l'anima selvatica, frappongono un argine alla pastosità pirazinica, relegandola in retroguardia.
Il quadro è ricco, corroborato dalla sosta di 6 mesi sulle fecce fini, materico, imperniato su ciliegia matura, levigato da vaniglia e tabacco, irruvidito in chiusura dal tannino prepotente, peraltro riassorbibile con riposo in bottiglia.
Vino corposo, destinato ad evolvere positivamente nell'arco di un paio d'anni.
In abbinamento su selvaggina da piuma o da pelo, filetto di manzo al pepe verde, su piatti a tendenza grassa o succulenta.
Valutazione @avvinatore 93/100
L'annata 2019 valutata 96/100 su Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2023, Doctor Wine Daniele Cernilli.
Tolaini Società Agricola srl
Strada Provinciale 9 di Pievasciata, 28
Loc Vallenuova 53019 Castelnuovo Berardenga (Si)
Telefono +39 0577 356972
Fax +39 0577 356701
info@tolaini.it
https://www.tolaini.it/it/
Tolaini wines
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domenica 14 giugno 2020

Rosso di Montepulciano Doc '15 Selciaia, Cantina Fassati

Siamo in Toscana, all'interno della Doc Rosso di Montepulciano; tale denominazione d'origine controllata istituita nel 1988, fa riferimento alla stessa zona della Docg Vino Nobile di Montepulciano, un'area molto circoscritta della regione Toscana, corrispondente al territorio amministrativo del comune di Montepulciano in provincia di Siena.
La denominazione d'origine controllata prevede la stessa base ampelografica della Docg, ma misure meno restrittive per ciò che concerne coltivazione, produzione, commercializzazione.
Selciaia '15 di Cantina Fassati, mi pare che compendi standard qualitativi, prezzo, valenza territoriale.
Rosso di Montepulciano Doc '15 Selciaia
13,5% vol.
Ottenuto da uva Sangiovese con piccolo saldo Merlot e Cabernet Sauvignon, maturato 6 mesi in legno, appare rosso granato cupo, limpido, con lieve trasparenza sul bordo.
Naso intenso e complesso; impattano i marcatori animali e catramosi del vino d'antan, muschio e garrigue, frutto nero macerato, ciliegia.
In bocca è sapido, intensa è la carica acidica, bene assorbito il tannino.
Il quadro organolettico è d'impronta austera, tuttavia conserva dinamicità, frutto, ciliegia, pur non allungandosi oltremisura in chiusura.
Direi un vino arrivato all'apice dell'arco evolutivo, d'impronta tradizionale, versatile nell'abbinamento, preferibilmente su carni rosse, oca arrosto.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore 88/100.
Abbinato su:
polpettone farcito con frittata agli spinaci.
Fattoria Saltecchio S.s.a.
Marchio Fassati
Via di Graccianiello 3/a, 53045 Montepulciano (Siena)
+39 0578 708708
info@cantinafassati.it
http://www.cantinafassati.it/