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lunedì 5 maggio 2025

Marche Rosso Igt 2016 Oppidum, Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei

Ottenuto da uve Montepulciano vendemmiate a fine ottobre, provenienti da vigneti collinari posti a circa 300 metri sul livello del mare, nei comuni di Acquaviva Picena ed Offida in provincia di Ascoli Piceno.
Il Montepulciano del sud delle Marche in una delle sue massime espressioni.
Matura per circa 12 mesi, 30% in barrique, il restante 70% in botti da 10 ettolitri, affina circa 6 mesi in bottiglia, appare rosso rubino carico, impenetrabile, con riflesso granato.
Risposta varietale, territorialità, potenza, i dati salienti.
Inconfondibile la carica fruttata che ricorda amarena, marasca sotto spirito, ciliegia in confettura.
Profilo stramaturo, corroborato da connotazioni terziarie, sviluppate con l'affinamento in rovere: liquirizia, cuoio, humus, tonalità boschive e speziate, chiodo di garofano, vaniglia appena accennata al naso, in funzione avvolgente al palato.
Vino di notevole struttura, ancora tannico, tuttavia domato negli impeti dal tempo trascorso, s'allunga in profondità, morbido, carnoso.
Valutazione @avvinatore 93/100
Ideale abbinamento:
costine d'agnello sulla brace, tagliata di manzo al rosmarino
costine d'agnello grigliato con pomodorini, cipolla e rosmarino
Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei srl
Piazza del Popolo 20, Offida (Ap)
cantina: Contrada Ciafone 106, località Santa Maria in Carro, Offida (Ap)
Tel +39 0736 610802 - +39 0736 618024 - +39 0736 810001
Fax: +39 0736 889772
Web: https://www.ciuciutenimenti.it/
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Marche Rosso Igt Oppidum, Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei
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sabato 28 ottobre 2023

Falerio Doc 2022 Oris, Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei

Vinificato in acciaio in modo tradizionale, destinato al consumo di massa, al di sotto della doppia cifra sullo scaffale.
Ottenuto da uve trebbiano, passerina, pecorino, appare giallo paglierino tenue, con riflessi verdi.
Vino immediato, a mio parere non disimpegnato, riesce infatti nel progetto di trasmettere territorio, tratto varietale, cifra stilistica.
La Denominazione Falerio è parte integrante della storia vitivinicola del sud delle Marche, ha rappresentato il vino della quotidianità nella società prevalentemente agricola che ha preceduto quella attuale, ne trasmetteva i caratteri ruvidi, contadini, tutt'altro che raffinati.
Da qualche anno a questa parte è in atto un tentativo di recupero di credibilità e di valori qualitativi, per l'opera di sensibilizzazione esercitata sui produttori da associazioni di sommellerie marchigiane e da altre associazioni di categoria impegnate in attività di promozione.
Oggi non è raro trovare Falerio Doc, per così dire "aggiornati e corretti", in grado cioè di contemperare tratto varietale e cifra stilistica; questo Oris 2022 mi pare un esempio lampante di ciò, riceve tra l'altro, riconoscimento nella recente manifestazione "aMare il Falerio 2023" che da quasi vent'anni celebra la storica Denominazione.
Falerio Doc 2022 Oris
13% vol.
Proseguendo nella ricerca di marcatori, percepiamo il tratto leggiadro, fiorellini bianchi, dolcezze fruttate, susina gialla e pera coscia, accenni d'anice stellato e tamarindo; l'agrume e il mandarino incentivano la salivazione in fase gustativa, alimentando caratteristiche di freschezza e immediatezza.
Chiusura tendente all'amaricante per questo vino equilibrato, piacevole, inadatto all'invecchiamento.
In abbinamento su crudi di mare, filetto crudo di branzino, vellutata di cavolfiore, frittata di piselli fave e fagiolini.
Valutazione @avvinatore 89/100
Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei
località S. Maria in Carro
Contrada Ciafone, 106 - Offida (AP)
Tel. +39 0736 810001 - 0736 610802 - 0736 618024
Fax: +39 0736 889772
Web: https://www.ciuciutenimenti.it/
Falerio Doc in atto e in prospettiva
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domenica 21 agosto 2022

Rosso Piceno Superiore Doc, degustazione guidata

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire Rosso Piceno Superiore Doc
1) Rosso Piceno Superiore Doc '20 Katharsis, San Filippo
14,5% vol.
Da uve 65% montepulciano e 35% sangiovese, maturato 12 mesi in botte grande, appare rosso rubino con riflesso granata.
Note smaltate e mentolate, proiettato su cioccolato e ciliegia sotto spirito, spezie e vaniglia, accenna a rabarbaro e corteccia.
Quadro dinamico, destinato ad evolvere positivamente con il riposo in bottiglia.
Valutazione @avvinatore: bilanciato tra il duro e il morbido, voto 8.
2) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Castellano, Cantina dei Colli Ripani
13,5% vol.
Rosso rubino limpido, tendente al granato con lieve trasparenza sul bordo; la limitata dotazione antocianica lascerebbe presupporre una percentuale piuttosto elevata di uva sangiovese.
Anche qui troviamo note boisèe, smaltate e mentolate, frutto rosso, marasca sotto spirito, ma anche spezia dolce e cioccolato in funzione edulcorante, corroborata ulteriormente dalla vaniglia da maturazione in rovere.
In bocca è rotondo, su note di caramella mou e ciliegia.
Valutazione @avvinatore: avvolgente, tendente al morbido, voto 8.
3) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Podere 72, Poderi San Lazzaro
14,5% vol.
Da uve 50% montepulciano e 50% sangiovese, maturato 16 mesi in barrique, appare rosso granato cupo, impenetrabile, nonostante la percentuale alta di sangiovese; ciò lascerebbe presupporre un clone di montepulciano particolarmente ricco di polifenoli e antociani.
Passiamo dalla ciliegia, che è marcatore principale dei precedenti vini, al frutto nero stramaturo, addirittura alla prugna ormai stramacerata.
Quadro complesso, severo, corredato da corteccia di china, speziatura di pepe, toni mentolati, appena ingentilito dalla vaniglia del legno piccolo.
In bocca è oltremodo deciso, ruvido di tannino, più speziato che fruttato, amarotico in chiusura su note di mandorla amara.
Mi pare di poter dire che questo vino ribadisca un preciso stile aziendale, una scelta di campo volta ad enfatizzare l'anima rusticana e territoriale attaverso la ricerca del limite.
Valutazione @avvinatore: più prorompenza che cifra stilistica, sbilanciato sulle parti dure, voto 8.
4) Rosso Piceno Superiore Doc '17 Leo Guelfus, San Giovanni
14,5% vol.
Da uve 65% montepulciano e 35% sangiovese, maturato 18 mesi in rovere grande e piccolo, appare rosso rubino limpido.
Qui abbiamo un'interpretazione opposta al precedente, per ciò che concerne la cifra stilistica.
Mediamente intenso al naso, imperniato su frutto rosso e nero, su ciliegia e liquirizia, accenna al rabarbaro, è ammorbidito dalla vaniglia.
In bocca il frutto è maturo, la marasca è sotto spirito, il tratto è avvolgente e setoso.
A cinque anni dalla vendemmia arriva a dare il meglio di sè.
Valutazione @avvinatore: armonico, tendente al morbido, voto 8+.
5) Rosso Piceno Superiore Doc '17 Gotico, Ciù Ciù
14,5% vol.
Ottenuto da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese, maturato 12 mesi in rovere, appare rosso rubino cupo.
Connotazioni boisèe, note smaltate e mentolate, spezia dolce e cannella, assecondano da par loro il frutto rosso e nero, in particolar modo la marasca sotto spirito, ispiratrice del tratto identitario.
Quadro gustativo dinamico, ricco, pungolato dalla liquirizia, rinfrescato dalla vena acido/sapida, addolcito da vaniglia, ciliegia, caramella mou.
Filetto al pepe verde in abbinamento.
Valutazione @avvinatore: attacco morbido, finale fresco, voto 8.
Rosso Piceno Doc basic info
La Denominazione d'Origine Controllata Rosso Piceno o Piceno fu istituita nel 1968; per estensione è la più vasta della regione Marche, poichè comprende 4 delle 5 province marchigiane, con esclusione della provincia di Pesaro-Urbino, della zona del Rosso Conero in provincia di Ancona e di tutta la fascia collinare sub-appenninica.
Solo nella parte meridionale di tale estensione, in un'area circoscritta della provincia di Ascoli Piceno compresa tra il mare Adriatico e la città di Ascoli Piceno, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, si può utilizzare la menzione Superiore che è quindi un riferimento territoriale o sottozona, volto a tutelare l'area storicamente vocata.
Per la tipologia Superiore sono altresì previste norme più restrittive rispetto alla tipologia normale, per ciò che concerne ad esempio rese per ettaro o titolo alcolometrico minimo, ma anche per ciò che concerne l'immissione al consumo, che non deve essere precedente al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Base ampelografica della Denominazione d'Origine Controllata: uva Montepulciano da 35% a 85% e uva Sangiovese da 15% a 50%, con possibilità di 15% di altre uve a bacca rossa non aromatiche idonee alla coltivazione in regione Marche.
E' prevista anche la tipologia Rosso Piceno o Piceno "Sangiovese", in questo caso la percentuale di uva Sangiovese non deve essere inferiore all'85%.

giovedì 18 agosto 2022

Offida Pecorino Docg 2021, guided tasting

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire cinque Offida Pecorino Docg annata 2021
1) Offida Pecorino Docg Principe del Fosso, San Filippo
14% vol.
Grappoli sottoposti a criomacerazione prefermentativa, vinificato in acciaio, con breve sosta sulle fecce fini, appare giallo oro luminoso, consistente alla vista e all'assaggio.
Di primo acchito l'impronta minerale appare spiccata, terra bagnata ed erba sfalciata, ma una breve ossigenazione porta in superficie il resto e dà compiutezza ad un quadro variamente articolato.
Appaiono in successione frutti e fiori, bianchi e gialli, melone e pompelmo, lime ed erbette aromatiche, salvia.
Vino corposo, supportato da vena acido/sapida in ideale connubio con il tenore alcolico e con le parti più morbide, calde e con il frutto maturo a polpa gialla.
Valutazione @avvinatore: più struttura che cifra stilistica, voto 8.
2) Offida Pecorino Docg Mercantino, Cantina dei Colli Ripani
14% vol.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglierino tenue, con riflesso verdolino.
Mediamente intenso al naso, su note di frutta bianca, mineralità sfumata, buccia di mandarino, salvia.
Vino sottile alla vista e all'olfatto, ma di bella consistenza al palato, laddove i marcatori olfattivi paiono elevarsi al quadrato.
Vino corposo, acidico, con doti di finezza.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, con prevalenza del primo fattore, voto 8.
3) Offida Pecorino Docg Kiara, San Giovanni
14% vol.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglia con riflesso verdolino.
Quadro variamente articolato su note di resine vegetali, pomacea, erbe aromatiche, salvia e fieno, essenze floreali e biancospino.
In bocca il frutto è maturo e ricco, l'equilibrio è raggiunto, freschezze e morbidezze procedono di pari passo, il finale è gradevolmente amaricante.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, voto 8+.
4) Offida Pecorino Docg Le Merlettaie, Ciù Ciù
14% vol.
Vinificato in botti di rovere di medie dimensioni, con sosta di 6 mesi sur lies, appare giallo paglia luminoso.
Fragranze fruttate, pesca gialla, agrume, buccia d'arancia, mineralità che vira su terra bagnata, confezionano un quadro ricco di sfaccettature.
In bocca ha calore e corpo solido, l'impalcatura è agrumata, il tratto è sapido, oserei dire salato, a conferma della dotazione minerale dell'uva.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, voto 8.
5) Offida Pecorino Docg Pistillo, Poderi San Lazzaro
14% vol.
Basse rese per ettaro.
Maturato 4 mesi in barrique, appare giallo paglia dorato.
Quadro complesso, severo, impatta deciso sui recettori sensoriali, con connotazioni non consuete, bergamotto e salvia, sottile vaniglia, burro d'arachidi, le quali con l'aggiunta di un leggero stato ossidativo, fanno maturare l'impressione di un processo evolutivo in atto.
Viceversa mi pare di poter dire che questo vino sia espressione di un preciso stile aziendale, di una scelta di campo volta ad enfatizzare l'anima rusticana e territoriale attaverso la ricerca del limite.
Freschezza in bocca, agrume, frutto stramaturo, finale amarotico.
Osabile su raviolo al ragù bianco d'agnello.
Valutazione @avvinatore: più struttura che finezza, voto 8.
Offida Docg basic info
La Denominazione d'Origine Controllata e Garantita "Offida", istituita a Doc nel 2001, viene modificata a Docg nel 2011.
Comprende tre tipologie: Offida Rosso, Offida Pecorino, Offida Passerina.
Rispetto alla precedente Doc, sono state escluse dalla disciplina le tipologie Passerina Passito, Passerina Vino Santo, Passerina Spumante, per le quali sono rimaste in vigore le norme previste in Offida Doc il cui nome è stato variato in "Terre di Offida Doc" nel novembre 2011.
La zona di produzione di Offida Docg, varia in relazione alla tipologia.
La zona di produzione di Offida Rosso corrisponde al territorio amministrativo totale o parziale di 19 comuni della provincia di Ascoli Piceno.
La zona di produzione di Offida Pecorino e Offida Passerina è più estesa, poichè corrisponde al territorio amministrativo totale o parziale di 25 comuni, sia in provincia di Ascoli Piceno che in provincia di Fermo (Pedaso, Petritoli).
Base ampelografica Offida Docg Pecorino: minimo 85% uva pecorino, possono concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella Regione Marche.

venerdì 11 marzo 2022

Marche Rosso Igt '14 Oppidum, Ciù Ciù winery

Siamo in contrada Ciafone ad Offida (AP), nel cuore della viticoltura picena, di profonda tradizione bianchista e rossista.
Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei è azienda storica di questo areale vitivinicolo, fondata negli anni '70, estesa su 180 ettari, oggi con attività vitivinicole anche fuori dalla regione Marche e precisamente in Sicilia, Lazio, Abruzzo.
Questo vino, sullo scaffale a circa € 15, delinea i caratteri salienti del montepulciano del sud delle Marche, ricco d'estratti, solido, a volte ruvido, di ottima struttura polifenolica, di non grandissima longevità.
Maturato circa 12 mesi, 30% in barrique, 70% in rovere da 10 ettolitri, ulteriormente affinato 6 mesi in bottiglia prima della commercializzazione, appare rosso rubino compatto, impenetrabile.
Profilo severo contraddistinto da toni surmaturi, muschiati, catramosi ed ematici, certificatori del dato anagrafico e della maturità, frutto nero stramacerato, caffè espresso.
In bocca è materico, l'aggressività varietale appare domata dai legni e dal calore alcolico, tuttavia non abbastanza da sopraffare il tannino che rimane vivido, asciuga il palato e pone un argine alla polposità glicerica, a marasca e cioccolato.
Vino di notevole struttura, che tuttavia non deborda in fatto di muscolarità o di allungo, probabilmente perchè l'annata 2014 non fu favorevole dal punto di vista dell'andamento meteo, caratterizzato da un'estate fredda e piovosa.
Nella generalità dei casi i vini di quest'annata risultano più eleganti che potenti, non adatti ad un lunghissimo invecchiamento.
Valutazione @avvinatore 91/100
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o succulenta, capocollo di maiale al forno, costine d'agnello alla brace.
Marche Rosso Igt '14 Oppidum
15% vol.
Ciù Ciù Società Agricola
località S. Maria in Carro
Contrada Ciafone, 106 - Offida (AP)
Tel. +39 0736 810001
Fax: +39 0736 889772
Web:
http://www.ciuciuvini.it/
https://ciuciutenimenti.it/

sabato 20 novembre 2021

Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei wine tasting, Vinea Qualità Picena

Nell'ambito del progetto Piceno Open-Vinea Qualità Picena, promosso da Vinea Società Cooperativa Agricola e finanziato da Psr Marche 2014/2020 sottomisura 3.2.a. degustazione guidata da Sommelier Francesco Felix.
La manifestazione si è svolta nei locali dell'Enoteca Regionale Marche ad Offida (AP).
In degustazione vini di Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei, storica azienda vinicola picena, sita in Contrada Ciafone ad Offida, fondata negli anni '70, estesa su 180 ettari, oggi con attività vitivinicole anche fuori regione e precisamente in Sicilia, Lazio, Abruzzo.
I vini degustati nel corso della serata vantano favorevole rapporto qualità/prezzo, li troviamo tra € 10 e € 15 sullo scaffale.
https://ciuciutenimenti.it/
Merlettaie Brut
Vino Spumante Metodo Charmat Martinotti
12,5% vol.
Il vino tranquillo ottenuto dalla prima fermentazione, viene messo in autoclave dove avviene la presa di spuma mediante aggiunta di lieviti e zuccheri al fine di favorire la rifermentazione.
In questo caso la procedura prevede, presa di spuma 25 giorni, 5 mesi sui lieviti, 3 mesi d'affinamento in bottiglia.
Elaborazione Colonnara per conto di Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei.
Ottenuto da uve pecorino coltivate in alta collina a circa 280 metri sul livello del mare, appare di color giallo paglierino verdolino.
Schiuma abbondante, grana fine e persistente.
Marcatori che ricordano il frutto e il fiore, in particolare evidenza il carattere agrumato, la buccia di pompelmo, ma anche fiori bianchi e sottili note di resine vegetali.
In bocca sviluppa appieno la dote citrina, accenna a mela golden e mandarino.
Carbonica sottile, mediamente pungente, adeguata però ad un vino ricco di frutto e freschezze, forse non lunghissimo per via retronasale e gustativa, adatto come aperitivo, su finger food, antipasti di pesce, crostacei bolliti.
Offida Pecorino Docg '20 Le Merlettaie
14% vol.
Tappo Nomacorc 100% riciclabile.
Fermentato e maturato in botti di rovere, con sosta di 6 mesi sulle fecce fini, più ulteriori 3 mesi d'affinamento in bottiglia, appare giallo paglia con riflesso verde oro.
Mediamente intenso dal punto di vista olfattivo, necessita di adeguata ossigenazione per proiettarsi su connotazioni fruttate di pesca gialla, fieno e mineralità, fino ad accennare a quelle burrose e biscottate apportate dal passaggio in rovere.
Quadro in ogni modo intenso, consistente, sapido, sviluppato su note di pompelmo, rinfrescato dalla dotazione acidica che è parte integrante del corredo varietale.
Risotto ai frutti di mare, spigola al forno, zuppe di pesce.
Rosso Piceno Superiore Doc '17 Gotico
14,5% vol.
Ottenuto da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese, maturato 1 anno in botte grande, più ulteriori 6 mesi in bottiglia, appare rosso rubino con riflesso granato.
Frutto maturo, amarena, prugna in primo piano; a corredo, fiore di violetta, sottobosco, vaniglia e tabacco, cioccolato.
Fratello minore del successivo vino per ciò che concerne la possanza, tuttavia annoverabile tra i riferimenti di vertice della tipologia.
In abbinamento su fegato alla veneziana, lasagne al forno, animali di bassa corte in umido.
Marche Rosso Igt '16 Oppidum
15% vol.
Ottenuto da uve montepulciano, maturato 12 mesi, 30% in barrique e 70% in botte da 10 ettolitri, più ulteriore affinamento di 6 mesi in bottiglia, appare rosso rubino compatto, con riflesso granato.
Quadro complesso, severo, consistente, mette in particolare evidenza il frutto nero in macerazione, nonchè toni smaltati, catramosi e di tipo erbaceo.
In bocca lo spessore materico trova espressione in note stramature di marasca sotto spirito ed ematiche, in quelle di corteccia di china e di cioccolato fondente.
Tannino importante, destinato però ad evolvere positivamente, ad essere cioè almeno in parte riassorbito, tenuto conto dello spessore materico del vino, degli indici di maturazione d'origine e dell'estratto secco.
Vino di fascia alta e struttura notevole, in grado competere con le denominazioni più blasonate, soprattutto in considerazione del favorevole rapporto qualità/prezzo. 
In abbinamento su piatti di carne succulenti, selvaggina da pelo, brasato di manzo al vino rosso, costine d'agnello alla brace.
Vinea Società Cooperativa Agricola
Enoteca Regionale Marche
Offida (Ap), via Garibaldi 75
tel: 3280356412
email: enoteca@vineamarche.it
web: http://www.vineamarche.it/

domenica 19 luglio 2020

Offida Pecorino Docg '18 Merlettaie, Ciù Ciù winery

Ottenuto da uve Pecorino coltivate in biologico sulle colline di Offida (AP) a circa 280 metri sul livello del mare, maturato 6 mesi in botti di rovere di medie dimensioni con sosta sulle fecce fini e ulteriore affinamento di 3 mesi in bottiglia, manifesta notevole carica cromatica, dorato e luminoso.
Ventaglio di profumi di media intensità e buona complessità, imperniato su agrume, mineralità, anche frutto tropicale dopo ossigenazione, sentori di tipo floreale, cipria e vaniglia, sfumati.
In bocca le ruvidezze acidiche endemiche del vitigno, trovano un argine negli effetti prodotti da sosta sur lies e maturazione in legno; il quadro viene quindi proiettato su frutto a polpa gialla, pesca matura, macedonia, appaiono spunti vagamente nocciolati, rimane in ogni caso l'anima citrina a vitalizzare e rinfrescare.
Direi prestazione degna di nota, soprattutto in considerazione del fatto che questo vino non arriva alla doppia cifra sullo scaffale.
Degustato a 17°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 86/100
In abbinamento su:
risotto alla marinara, orata al cartoccio.
(risotto alla marinara)
Le merlettaie offidane intrecciano fili con gesti rapidi e precisi, ultime testimoni di un'arte antica e preziosa, la cui origine si perde nella memoria e negli anni.
(l'arte del merletto a tombolo offidano)
Ciù Ciù della famiglia Bartolomei è azienda di primo piano dell'areale Piceno.
Affonda le sue radici negli anni '70 e vanta ad oggi oltre 150 ettari vitati.
Standard qualitativi medio alti su tutta la gamma.
Una conferma di ciò la troviamo in questo vino solido, con doti di finezza, con favorevole rapporto qualità/prezzo, facilmente reperibile anche in Gdo.
Offida Docg Pecorino '18 Merlettaie
14% vol.
Ciù Ciù Società Agricola
località S. Maria in Carro
Contrada Ciafone, 106 - Offida (AP)
Tel. +39 0736 810001
Fax: +39 0736 889772
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lunedì 27 aprile 2020

Piceno Superiore Doc '15 Gotico, Ciù Ciù winery

Ciù Ciù della famiglia Bartolomei è azienda di primo piano dell'areale Piceno.
Affonda le sue radici negli anni '70 e vanta ad oggi oltre 150 ettari vitati.
Standard qualitativi medio alti su tutta la gamma.
Una conferma di ciò la troviamo in questo Piceno Superiore Doc, franco e fruttato, dal favorevole rapporto qualità/prezzo, non arriva infatti alla doppia cifra sullo scaffale, facilmente reperibile anche in Gdo.
Ottenuto da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese, maturato 12 mesi in botti di rovere, più ulteriori 6 mesi in bottiglia, si presenta rosso rubino con riflessi violacei.
Impronta di vino appena maturo, vinoso, fruttato, floreale, con una scia tannica vivace nel finale.
Mora di rovo, rose e viole, vaniglia, fragoline, hanno ruolo da protagonista e indirizzano verso le freschezze.
Quadro ingrassato dallo sfondo salmastro, con accenni d'alloro e china calissaia.
Nel finale tornano calore alcolico e sapidità a levigare e corroborare persistenza e frutto rosso.
Degustato a 21°C.
Valutazione @avvinatore 85/100
In abbinamento su lasagne al forno, oca in umido, zampone e lenticchie.
Piceno Superiore Doc '15 Gotico
14% vol.
Abbinato su:
cotolette d'agnello e vitellone, impanate e fritte
Ciù Ciù Società Agricola
località S. Maria in Carro
Contrada Ciafone, 106 - Offida (AP)
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venerdì 6 marzo 2020

Falerio Doc time, degustazioni

La Denominazione d'Origine Controllata marchigiana Falerio fa riferimento all'intero territorio amministrativo delle provincie di Ascoli Piceno e Fermo.
Si fa derivare il nome della Doc Falerio dall'antica città "Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo: situata tra le opulente città di Ausculum (Ascoli Piceno) e Firmum (Fermo), era nota già ai tempi della Roma Imperiale per le ottime uve e per le produzioni agrarie in genere.
Ancor oggi nella moderna Falerone possiamo ammirare i resti dell'anfiteatro e del tempio romano a testimonianza di quella fama e delle radici storiche.
A partire dagli anni '70 Falerio diventa sinonimo di vino quotidiano, territoriale, di larga diffusione.
Accompagna egregiamente i piatti della tradizione, sia di terra che di mare: molluschi, crostacei, frittura di paranza, spaghetti alle vongole, zuppe di pesce, passatelli, maccheroncini al ragù, ciauscolo, formaggi freschi o semistagionati, olive all'ascolana, pollo in potacchio, persino focaccia farcita e pizza napoletana.
Preferibilmente in abbinamento a piatti con tendenza dolce, di media grassezza o morbidezza, che ne esaltino per contrasto i caratteri organolettici.
Due sono quindi le ragioni del successo avuto in passato: favorevole rapporto qualità/prezzo, versatilità d'abbinamento.
Per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche, possiamo addentrarci in qualche ulteriore analisi.
Il vino Falerio essendo ottenuto da un blend di uve, può presentare delle variabili, anche in considerazione del terroir di provenienza; tuttavia si può a grandi linee individuarne i marcatori principali.
Il vino Falerio si presenta generalmente di color giallo paglierino brillante, occasionalmente con sfumature verdi.
Al naso non è molto intenso e complesso; presenta fini note floreali, frutta bianca, raramente di tipo tropicale, sfumature vegetali.
Al gusto è secco e sapido, si avvertono sensazioni fresche di acidità, pomacea, una certa ruvidezza dettata dalla maggiore o minore incidenza delle varie componenti del blend, di solito con finale lievemente ammandorlato.
Proprio tali caratteristiche organolettiche che favoriscono la versatilità d'abbinamento, lo hanno potuto etichettare come vino quotidiano e della tradizione.
Purtroppo nonostante tali valori enologici e tale retroterra storico culturale, la Denominazione è andata nel corso degli anni progressivamente squalificandosi, per il disinteresse dei produttori, per la crescente tendenza verso produzioni da monovitigno, per gli espianti di Trebbiano.
Oggi sul mercato non è raro trovare Falerio Doc anonimi, tendenzialmente acerbi, connotati da eccessiva magrezza.
Stante questa situazione, mi pare di poter dire che sia oggi complicato realizzare un progetto valido di recupero della tipologia; tuttavia è anche vero che per fissare il tratto distintivo territoriale, fattore sempre più indispensabile per ritagliarsi spazi di mercato e dare prospettiva, sarebbe utile ripartire dalle fondamenta.
Occorrerebbe cioè, secondo il mio punto di vista, avere il coraggio di ripercorrere sentieri dismessi o in stato di abbandono, per renderli di nuovo praticabili, provando a recuperare tipologie tradizionali in grado di veicolare storia.
Info di base Denominazione d'Origine Controllata.
La Doc Falerio fu istituita nel 1975, successivamente più volte modificata fino al 2014.
Base ampelografica, Trebbiano 20%-50%, Passerina 10%-30%, Pecorino 10%-30%; possono concorrere altre uve a bacca bianca autorizzate in regione Marche fino a un massimo del 20% (n.d.r.: Trebbiano funge da uva neutra, che non modifica il profilo fruttato di Passerina e quello acido/sapido di Pecorino).
Nel 2011 fu istituita la Doc Falerio Pecorino la cui base ampelografica è almeno 85% Pecorino.
Esiste un unico disciplinare per le due Doc, che norma le differenze tra le due tipologie per ciò che riguarda rese per ettaro, fittezza sesti d'impianto, composizione varietale, titolo alcolometrico.
Di seguito tre Falerio Doc annata 2018 paradigmatici degli attuali standard, tutto sommato dignitosi, freschi e fruttati, inadatti all'invecchiamento, da consumarsi preferibilmente nell'arco di due/tre anni.
Prezzo sullo scaffale circa € 6.
Degustati a 16°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Falerio Doc '18
12% vol.
Società Agricola San Filippo
http://www.vinisanfilippo.it/
Limpido, giallo paglierino scarico.
Intenso al naso, ma non molto complesso.
Discreto equilibrio al palato tra parti dure e morbide: note agrumate, biancospino, impronta di tipo vegetale.
Sviluppa scarsamente in ampiezza e persistenza, tuttavia conserva l'impronta autentica, ammandorlata.
Può giovarsi di ossigenazione.
Valutazione @avvinatore: 73/100.
Falerio Doc '18
12,5% vol.
Tenuta De Angelis
http://tenutadeangelis.no-ip.biz/index.php/it/
Cristallino, giallo paglia con riflessi oro.
Mediamente intenso e complesso.
Polpa d'agrume, fiori bianchi, pulito, tendente al morbido con doti d'avvolgenza, laddove il ricco bagaglio glicerico, oppositore della vena acido/sapida, e il frutto tropicale, neutralizzatore del tratto "rurale" tipico, ammorbidiscono da un lato, ma offuscano il tratto distintivo dall'altro.
Valutazione @avvinatore: 73/100.
Falerio Doc '18 Oris
13% vol.
Azienda Vitivinicola Ciù Ciù
http://www.ciuciuvini.it/
Giallo paglia con riflessi verdi e oro, cristallino.
Mediamente intenso e complesso.
Spunti floreali in evidenza, fiore di zagara, mela golden, sottofondo di tipo vegetale, ruvidezze sapide e ammandorlate.
Calore alcolico e glicerine danno ampiezza, discreta persistenza, controbattono la vena acido/sapida che torna decisa nel finale, non pregiudicano la riconoscibilità.
Direi un Falerio nel segno della tradizione.
Valutazione @avvinatore: 77/100.

martedì 24 gennaio 2017

Offida rosso Doc '03 Esperanto, Ciù Ciù winery

Abbiamo testato questa vecchia annata di Offida Rosso Doc Esperanto prodotto da Società Agricola Ciù Ciù, azienda marchigiana di importanti dimensioni, estesa su circa 180 ettari per una produzione media annua di 700.000 bottiglie, con sede in Contrada Ciafone ad Offida (AP).
(nel corso di anni successivi a questa degustazione, l'azienda ha proceduto ad acquisizioni di terreni extra regionali, modificato brand e sito on line. Sito aggiornato https://www.ciuciutenimenti.it/).
Occorre premettere quanto segue.
La Doc Offida, istituita con DM del 23/05/2001, fu approvata a Docg con DM del 15/06/2011 successivamente modificato nel novembre dello stesso anno. La nuova normativa del 2011 ha previsto tre tipologie, Offida Passerina, Offida Pecorino, Offida Rosso, mentre ha escluso Passerina nelle tipologie Passito, Vin Santo e Spumante. Sono inoltre state cambiate in senso restrittivo, le disposizioni in materia di rese, quintali/ettaro e uva/vino.
Per quanto riguarda la tipologia Offida Rosso, sono state modificate le percentuali minime delle uve che concorrono nella composizione dell'uvaggio: la Doc prevedeva Montepulciano minimo 50% e Cabernet Sauvignon minimo 30%, la Docg prevede Montepulciano minimo 85% più eventuali altre uve a bacca rossa a saldo, ponendosi in questo modo a tutela dell'autoctono.
Periodo d'invecchiamento obbligatorio minimo: 24 mesi di cui almeno 12 in legno, più almeno 3 mesi d'affinamento in bottiglia, a partire da 1 novembre dell'anno della vendemmia.
Offida Rosso Doc '03 Esperanto
14,5% vol.
Note di degustazione:
Ottenuto da uve Montepulciano 70% e Cabernet Sauvignon 30% vinificate separatamente, affinato in barrique, sottoposto ad un periodo d'invecchiamento complessivo di 30 mesi di cui almeno 6 in bottiglia, si presenta alla vista di color marrone scuro con unghia aranciata e abbondante residuo sul fondo.
Corredo aromatico profondo e complesso, laddove l'amarena in confettura vira decisamente su sentori terziari di liquirizia e torrefazione, su quelli di corteccia e tartufati del vino d'antan.  
Procede sulla medesima falsariga al gusto: ricco ed austero.
La marasca e la confettura sono ormai sovrastate da espressioni empireumatiche, caffè espresso, accenni ossidativi, reviviscenze speziate e cioccolatose, con tannino esuberante in chiusura.
Ci regala emozioni di vino da meditazione; lo cogliamo infatti nell'atto in cui intraprende la fase calante dell'arco evolutivo, laddove le note piraziniche e ossidative riducono la gestione in abbinamento, ma accentuano i caratteri meditativi.
Quest'annata può in ogni caso accompagnare preparazioni di carne ben strutturate, le lunghe cotture, i brasati.
Società Agricola Ciù Ciù
località Santa Maria in Carro - contrada Ciafone 106, Offida (AP)
Tel: +39 0736 618024 +39 0736 810001
Fax: +39 0736 889772
Web: https://www.ciuciutenimenti.it/
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venerdì 10 giugno 2016

Offida Doc rosso '01 Esperanto, Ciù Ciù vini

Ci troviamo in contrada Ciafone nel territorio amministrativo del comune di Offida (AP) nella regione Marche.
In quest'area particolarmente vocata per la viticoltura, opera da quasi 50 anni la Società Agricola Ciù Ciù, che oggi può vantare dimensioni importanti, estendendosi su oltre 180 ettari per una produzione media annua di 700.000 bottiglie.
Questo Esperanto '01 che abbiamo degustato ancora con la vecchia etichetta color oro, rappresenta una delle punte di diamante dell'intera produzione, ma è soprattutto l'annata d'esordio della Doc Offida, istituita con DM del 23/05/2001, approvata a Docg con DM del 15/06/2011 successivamente modificato nel novembre dello stesso anno.
Con la nuova normativa del 2011 tre sono le tipologie previste, Offida Passerina, Offida Pecorino, Offida Rosso, mentre sono rimaste fuori Passerina passito, vin santo e spumante.
Sono inoltre cambiate in senso restrittivo, le disposizioni in materia di resa quintali/ettaro e uva/vino.
Per quanto riguarda la tipologia Offida Rosso, sono state modificate le percentuali minime delle uve che concorrono nella composizione dell'uvaggio: la Doc prevedeva Montepulciano minimo 50% e Cabernet Sauvignon minimo 30%, la Docg prevede Montepulciano minimo 85% più eventuali altre uve a bacca rossa a saldo, ponendosi in questo modo a tutela dell'autoctono.
Ottenuto da uve Montepulciano 70% e Cabernet Sauvignon 30% vinificate separatamente, affinato in barrique, sottoposto ad un periodo d'invecchiamento complessivo di 30 mesi di cui almeno 6 in bottiglia, si presenta alla vista di color mattone, rivelatore primo del dato anagrafico.
Anche il corredo aromatico risulta caratterizzato da quei sentori catramosi che spesso ritroviamo nei vini datati.
In bella evidenza anche radice di liquirizia e torrefazione.
Tali impressioni olfattive trovano piena conferma al palato.
I toni sono maturi, le sensazioni alternano spunti vegetali, sfumature vanigliate e d'amarena, frutto nero.
Le pulsioni vitali che hanno provocato modificazioni organolettiche interessanti durante il passaggio dalla fase evolutiva alla senilità, hanno ormai esaurito la loro carica: il quadro ora è stabile, arrotondato dalle percentuali dell'internazionale, reso severo dal tempo trascorso, ma destinato a mio parere alla parabola discendente nel breve periodo.
Offida Doc rosso '01 Esperanto - alcool 14,5% - circa € 20.
Società Agricola Ciù Ciù
contrada Ciafone 106, Offida (AP)
web: www.ciuciuvini.it

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mercoledì 5 agosto 2015

Cinema Divino in Cantina Ciù Ciù

Ciù Ciù Azienda Agricola e Cinemadivino Marche Abruzzo Umbria
sono lieti di invitarvi alla proiezione del film
"Magic in the Moonlight" di Woody Allen.
@PROGRAMMA DELLA SERATA
- ore 19.00 Apertura biglietteria, banco di degustazione e cucina.
- ore 20.30 Visita in Cantina e degustazione di Merlettaie Brut, Marche IGP Passerina Evoè e Marche IGT Rosso Oppidum.
Degustazione di piatti abbinati.
- ore 21.30 Presentazione Aziendale e Proiezione film "Magic in the Moonlight”
Trama:
L'illusionista cinese Wei Ling Soo è il più celebrato mago della sua epoca, ma pochi sanno che il suo costume cela l'identità di Stanley Crawford, uno scorbutico ed arrogante inglese con un'altissima opinione di sé ed un'avversione per i finti medium che dichiarano di essere in grado di realizzare magie.
Convinto dal suo vecchio amico, Howard Burkan, Stanley si reca in missione nella residenza della famiglia Catledge, in Costa Azzurra: Grace la madre, Brice il figlio e Caroline la figlia. Si presenta come un uomo d'affari di nome Stanley Taplinger per smascherare la giovane ed affascinante chiaroveggente Sophie Baker che risiede lì insieme a sua madre. Sophie arriva a villa Catledge su invito di Grace, la quale è convinta che Sophie la possa aiutare ad entrare in contatto con il suo ultimo marito e una volta giunta lì attira l'attenzione di Brice, che si innamora di lei perdutamente. Già dal suo primo incontro con Sophie, Stanley la taccia di essere una mistificatrice facile da smascherare. Ma con sua grande sorpresa e disagio, Sophie si esibisce in diversi esercizi di lettura della mente che sfuggono a qualunque comprensione razionale e che lasciano Stanley sbigottito.

"Cinema Divino" è un format pensato per aprire le porte delle cantine agli enoturisti, abbinando la degustazione di vini alla visione di un film sotto le stelle
http://www.cinemadivino.net/marche-abruzzo-umbria/

-----PREZZI-----
intero € 12.00 / ridotto* € 10.00
* per i possessori di tagliando fritto card, Universitari, over 65, Disabili, soci Slow Food Italia, Slow Food Piceno e tutte le sedi territoriali, soci Ais e Fis.
Solo film e ragazzi 0-14 anni € 7.50
Il biglietto comprende: - Proiezione - Visita guidata della cantina - 3 degustazioni di vino.
PREZZO RIDOTTO PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE.

info:
tel: 389 4509131
email: cinemadivinomau@gmail.com

Ciù Ciù Società Agricola
località S. Maria in Carro, contrada Ciafone, 106 - Offida (AP)
Tel. +39 0736 810001
Fax +39 0736 889772
Web: https://www.ciuciutenimenti.it/

giovedì 16 luglio 2015

Piceno Open Anteprima 2015, degustazione vini rossi del piceno.

L'evento Piceno Open Anteprima si è svolto nei giorni 15-16-18-19 aprile presso l'Enoteca Regionale di Offida (AP) ed è stato realizzato da Vinea Marche http://www.vineamarche.it/ per presentare al pubblico e alla stampa specializzata le nuove annate dei vini DocDocg e Igt del territorio Piceno.
Abbiamo dedicato la giornata di domenica 19 aprile alla degustazione di:
Offida Rosso Docg
Rosso Piceno Superiore Doc
Marche Rosso Igt
I test hanno preso in esame vini di buona fattura, assolutamente coerenti con la vocazione "rossista" del territorio ed inoltre evidenziato la volontà diffusa di elevare gli standard provando a conciliare espressione tipica e ricerca stilistica.
etichette testate
Marche Rosso Igt '12 Anghelos, Tenuta De Angelis
alcool 14% - circa € 18.
Ottenuto da uve Montepulciano 70% e Cabernet Sauvignon 30%, maturato in barrique per 18 mesi e successivo affinamento in bottiglia per altri 8 mesi, si presenta alla vista di color rosso rubino mediamente concentrato.
Al naso sviluppa sentori di ciliegia, vaniglia e sottofondo erbaceo.
Certamente fine in questa fase.
Anche in bocca conferma questa qualità.
Le sensazioni sono quelle del frutto nero, della ciliegia e del cacao, con spunti di freschezza e finale gradevolmente amaricante.
Vino da carni rosse, spezzatino in umido con patate.
Offida Rosso Docg '11 Lupo del Ciafone, Azienda Agricola San Filippo
alcool 15% - circa € 11.
Ottenuto da uva Montepulciano, maturato 18 mesi in barrique, appare alla vista di color rosso rubino, scuro, profondo, impenetrabile.
Sensazioni olfattive intense e complesse, giostrate intorno al tema della marasca sotto spirito, con spezie dolci, radice bagnata e liquirizia a completare.
Al palato la concentrazione glicerica rende il quadro tendenzialmente morbido, con lieve sensazione astringente in centro bocca.
I toni prevalenti sono quelli della ciliegia, con accenni vanigliati.
Caldo e mediamente complesso in questa fase.
Direi un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Rosso Piceno Superiore Doc '10 Il Podestà, Cantina di Offida
alcool 14,5% - circa € 12.
Ottenuto da uva Montepulciano 70% e Sangiovese 30%.
Lunga maturazione in botte grande e successivo periodo di 6 mesi d'affinamento in bottiglia, per questo vino dal colore rosso rubino concentrato e dal bouquet di profumi mediamente intenso, contraddistinto da note d'amarena e di vaniglia.
In bocca si apre ampio, avvolgente, connotato da sensazioni di frutto nero maturo, ciliegia e finale amaricante.
Ottima impressione per questo Rosso Piceno Superiore morbido e fine, dotato di quadro gustativo pulito.
Offida Rosso Docg '11 Villa Piatti, Collevite srl Cantine della Marca
alcool 14% - circa € 15.
Ottenuto da uva prevalentemente Montepulciano con piccolo saldo di Sangiovese e Cabernet Sauvignon, appare alla vista di un bel rosso rubino brillante, scuro e impenetrabile.
Naso intenso e complesso, indirizzato su sentori erbacei, humus e radice bagnata, sfumature idrocarburiche e ciliegia.
In bocca tale complessità risulta in parte confermata
Frutto nero maturo e toni speziati di pepe verde contraddistinguono questa fase, non profondissima, tuttavia arrotondata, con leggera astringenza solo in chiusura.
Buon rapporto qualità/prezzo.
Rosso Piceno Superiore Doc '11 Gotico, Società Agricola Ciù Ciù
alcool 14% - circa € 11.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, si presenta alla vista di color rosso rubino scuro, impenetrabile.
Naso improntato alla finezza, sul tema dei piccoli frutti, del pepe e della ciliegia, con sottofondo muschiato: un quadro olfattivo intrigante che acquista complessità con l’ossigenazione.
In bocca tutto torna; non appare particolarmente materico, tuttavia coniuga perfettamente tipicità, finezza, carattere.
I descrittori ricalcano anche qui i toni di ciliegia matura, cacao, con accenni d’erbe aromatiche.
A mio parere ottimo il rapporto qualità/prezzo.
Rosso Piceno Superiore Doc '13 Atavico, Terre Cortesi Moncaro
alcool 13,5% - circa € 9.
Vino “senza solfiti aggiunti”, presenta un quadro organolettico alternativo rispetto al solito, tuttavia immediato e godibile.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, maturato per un anno in rovere, si presenta di color rosso rubino limpido, con riflessi porpora.
Naso più intenso che complesso, indirizzato sul frutto fresco, su sentori vanigliati e pastosi di cioccolato e mascarpone.
In bocca grosso modo, tornano le stesse impressioni.
Le dolcezze fruttate, le sensazioni morbide di crema pasticcera e d'infuso d'erbe, contrappuntano la lieve astringenza in centro bocca, garantendo piacevolezza gustativa.
La linea Atavico “senza solfiti aggiunti” della Moncaro, comprende anche un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore e fu inaugurata un paio d’anni fa con lo scopo d’intercettare le tendenze crescenti del mercato verso prodotti più salutari.
Marche igt Sangiovese '12 Fedus, Poderi Capecci San Savino
alcool 13,5% - circa € 19.
Ottenuto da uve Sangiovese da selezione massale e da vigneti vecchi di 40 anni, fermentato in acciaio e maturato in botte piccola, appare alla vista di color rosso rubino abbastanza concentrato.
Bouquet di profumi intenso e complesso, connotato da sensazioni d'erbette aromatiche, frutto in confettura, accenni idrocarburici e di macchia mediterranea.
Molto convincente e fine in questa fase.
In bocca assume una fisionomia particolare, denotando ampi margini evolutivi.
Tornano le note catramose, il rosmarino, la confettura di piccoli frutti e il tannino incisivo, che confezionano un quadro gustativo sostanzioso e variegato.
Un vino da aspettare.
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sabato 8 novembre 2014

Vino rosso delle Marche

Tre vini rossi marchigiani di pregio,
testati nel corso dell'edizione 2014 di Vinea Festival ad Offida (AP).
La manifestazione si svolge tutti gli anni nel trecentesco ex Convento di S. Francesco sede dell'Enoteca Regionale delle Marche e vede la partecipazione delle principali aziende vinicole della provincia di Ascoli Piceno.
Offida rosso Docg '11 Mida - alcool 15,5 % - circa € 15
Azienda Maria Letizia Allevi
(3 ettari, 7.000 bottiglie)
La piccola azienda di Castorano (AP) nata nel 2004, opera in regime di agricoltura biologica.
Questo vino è ottenuto da uva Montepulciano, fatto fermentare in acciaio, maturato in barrique di secondo passaggio per un periodo minimo di 18 mesi e affinato in bottiglia per ulteriori 3-6 mesi.
Si presenta alla vista di color rosso rubino cupo, impenetrabile.
Naso particolarmente intenso, invaso da note di marasca sotto spirito, tipiche dell'uva Montepulciano surmatura.
In evidenza anche speziatura di pepe bianco, noce moscata, frutto in confettura.
In bocca il tannino è perfettamente integrato e il sorso assai godibile.
Assumono ruolo di protagonista in questa fase, i toni vanigliati del legno piccolo, le sensazioni grasse del frutto nero stramaturo, l'amarena, le sfumature di caffè.
Quadro decisamente spostato sulle morbidezze: materico, di lunga persistenza.
Convincente.
3.000 bottiglie prodotte.
Offida rosso doc '08 Esperanto - alcool 15 % - circa € 20.
Azienda Ciù Ciù
(180 ettari, 700.000 bottiglie)
L'azienda è una delle più grandi del comprensorio offidano.
Fondata nel 1970, ha sede in contrada Ciafone ad Offida (AP) ed opera in regime di agricoltura biologica.
Questo vino ottenuto da uve Montepulciano 80 % e Cabernet Sauvignon 20 %, si presenta alla vista di color rosso rubino profondo, con riflessi violacei.
Naso forse più complesso che intenso, giocato su frutto nero, ciliegia in confettura, goudron.
A corredo anche sfumature vinose e ribes rosso, non del tutto consuete in vini mediamente datati come questo.
In bocca tira fuori un bel carattere, dovuto in particolar modo all'incidenza dei toni freschi e del tannino vibrante.
Ciliegia, caffè, chiodo di garofano, semi di melograno, descrivono la fase.
Si conferma vino di grande struttura, sui medesimi standard delle annate precedenti.
Rosso Piceno superiore Doc '09 Roggio del Filare - alcool 14,5 % - circa € 30
Velenosi Vini
(105 ettari, 2.500.00 bottiglie)
L'azienda fondata nel 1984 ha sede ad Ascoli Piceno.
Questo vino ottenuto da uve Montepulciano 70 % e Sangiovese 30 %, si presenta alla vista di color rosso rubino profondo, consistente, impenetrabile.
Naso intenso e complesso, orientato su frutto nero stramacerato, prugna in confettura, cioccolato, toni catramosi.
In bocca si distingue per particolare morbidezza.
Ribadisce i caratteri olfattivi di frutto in confettura, cioccolato fondente, spezie dolci.
Il tannino è vellutato, stempera e arrotonda il quadro.
L'impressione è quella di trovarsi di fronte ad un Rosso Piceno sui generis, declinato nella versione aristocratica.
Fine e corposo, si stacca sensibilmente dagli standard di tipologia, generalmente orientata su vini di carattere che però non brillano per eleganza.
45.000 bottiglie prodotte.
Premiato col massimo riconoscimento dalle principali Guide Vini edizioni 2013.
I vini sono reperibili presso Enoteca Spazio Vino ad Offida (AP)
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