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mercoledì 25 aprile 2018

Terroir Marche Festival 2018, Macerata

Dopo il successo delle prime tre edizioni, arriva la 4a Edizione di Terroir Marche Festival a Macerata.
18 vignaioli marchigiani, 14 cantine ospiti (LuccaBiodinamica ed Ecovin Mosella), più di 180 vini in assaggio, 2 laboratori di degustazione condotti dalle firme più autorevoli della critica enologica italiana, i TM Mini-Lab, un programma ricco e articolato di iniziative culturali, artistiche e musicali che si svolgeranno in alcuni degli edifici più belli del centro storico di Macerata.
L'anteprima del Festival a partire da lunedì 30 aprile con l'inaugurazione della mostra di Hassan Badreddine a Palazzo Buonaccorsi "Io pure sarò vigna", la partecipazione a Macerata Racconta e gli Aperitivi Europei.
Sabato 19 - Domenica 20 Maggio 2018.
Il programma dei due giorni di Festival:
Sabato 19 maggio ore 10:30 @ CreaHub
Workshop "The Wine Lab & Terroir Marche"
In collaborazione con UniMc – The Wine Lab
http://www.terroirmarche.com/tm-festival-2018-it/unimc-the-wine-lab-2018

Sabato 19 e Domenica 20 maggio @ Antichi Forni
TerroirMarche in fiera banchi di assaggio e vendita
180 vini – 18 cantine marchigiane
ospiti: Lucca Biodinamica & Ecovin Mosella
Dalle ore 16 alle ore 22
Ingresso 13 euro (10 euro per soci AIS, FIS, FISAR, ONAV, Slow Food, Aspi, AIES) c/o Antichi Forni (via Piaggia della Torre, 4)
http://www.terroirmarche.com/tm-festival-2018-it/fiera-mc2018

Terroir Marche Mini-Lab @ Antichi Forni
Orari: Sabato 19 maggio - ore 17 e ore 18:30 / Domenica 20 maggio - ore 17 e ore 18:30
Approfondimento informale sui vini e i terroir marchigiani con due appassionati sommelier amici di Terroir Marche: Loretta Liera e Maurizio Silvestri.
http://www.terroirmarche.com/tm-festival-2018-it/laboratori-mc2018

19 maggio @ Asilo Ricci
I laboratori di TerroirMarche Laboratori tematici, condotti da esperti e giornalisti di fama nazionale e internazionale.
Solo su prenotazione.
Info e prenotazioni: info@terroirmarche.com
- Ore 16.00 Laboratorio "Merenda Marchigiana" condotto da Maurizio Paparello con la partecipazione delle aziende agricole e dei produttori artigiani, preziosi custodi della sapienza gastronomica del territorio.
Informazioni su:
http://www.terroirmarche.com/images/Laboratorio-MerendaMarchigiana.pdf

19 maggio @ Palazzo Conventati
- Ore 21:30 Concerto per TerroirMarche
Superdownhome a cura di San Severino Blues Marche Festival
Ingresso libero:
http://www.terroirmarche.com/tm-festival-2018-it/san-severino-blues-festival-2018

20 maggio @ Palazzo Buonaccorsi
- Ore 11:30 - Presentazione del libro "E' un vino paesaggio. Pratiche e teorie di un vignaiolo planetario in Friuli" (DeriveApprodi editore, 2017) alla presenza dell'autrice Simonetta Lorigliola.
A seguire aperitivo.

20 maggio @ Asilo Ricci
I laboratori di TerroirMarche
- Ore 16.00 Laboratorio "Rinascimento Biodinamico: la Storia e i Vini di Lucca Biodinamica" condotto da Fabio Pracchia, più di 10 vini in degustazione delle aziende di Lucca Biodinamica.
Informazioni su:
http://www.terroirmarche.com/images/Laboratorio-LuccaBiodinamica.pdf

La città e la campagna del festival
Nei giorni della manifestazione i possessori del biglietto del festival avranno a disposizione: • visite turistiche guidate in città su prenotazione (gratis) 19/20 maggio • assaggi e spuntini dei “Cuochi di Campagna”.
Programma completo su: http://www.terroirmarche.com - info@terroirmarche.com

Anteprima TM Festival
Lunedì 30 aprile 2018 @ Palazzo Buonaccorsi
Mostra "Io pure sarò vigna" di Hassan Badreddine
Inaugurazione e vernissage: lunedì 30 aprile ore 17:30 (in collaborazione con Macerata Racconta)
30 aprile - 17 giugno | ore 10-18 (chiuso il lunedì)
http://www.terroirmarche.com/tm-festival-2018-it/mostra-fotografica-io-saro-vigna-di-hassan-badreddine

Mercoledì 9 maggio @ Auditorium Svoboda - Accademia di Belle Arti
- Ore 15 "La mia amicizia con il Maestro Mario Giacomelli"
Conferenza di Hassan Badreddine

Dal 2 al 6 maggio - Terroir Marche a Macerata Racconta @ Galleria Antichi Forni | ore 19,30
Enonoir: con Valerio Calzolaio
http://www.macerataracconta.it/wordpress/edizione-2018-gli-enigmi/schede-incontri-2018/enonoir/ 

Venerdì' 11 e Sabato 12 Maggio @ Galleria Antichi Forni
Terroir Marche alla Festa dell'Europa
Le Marche (IT) chiamano la Mosella (D)
Durante gli Aperitivi Europei selezione di vini biologici marchigiani e tedeschi accompagnati da spuntini e assaggi dell’associazione Cuochi di Campagna.
Con il contributo di Comune di Macerata, Enovetro, Scatolificio Lucarini S.r.l, Grafiche Federighi, BF imbottigliamento, Amorim
Con il patrocinio e la collaborazione di Macerata Musei - Palazzo Buonaccorsi, Unimc / Università degli Studi di Macerata, The Wine Lab, Accademia Belle Arti - Macerata, Festa dell'Europa Macerata, Macerata Racconta, San Severino Blues, Touring Club Italiano, Cuochi di Campagna e Amici, Hotel Lauri Macerata.

lunedì 22 maggio 2017

Terroir Marche Festival a Macerata, degustazioni.

TerroirMarche è un Consorzio di vignaioli biologici marchigiani nato per valorizzare e promuovere la viticoltura biologica delle Marche, la difesa del territorio e dei beni comuni, la diffusione di culture e pratiche per un'economia sostenibile e solidale.
Nato il primo maggio del 2013 dalla volontà di 5 aziende, attualmente conta 16 cantine che uniscono simbolicamente il territorio del Piceno a quello dei Castelli di Jesi, passando per Matelica e per il Conero, accomunate dalla pratica rigorosa della viticoltura biologica, dall'approccio etico all'attività agricola basato sulla conservazione dell'integrità del suolo, con al centro l'uomo e la natura, elementi sostanziali del concetto di terroir.
Con l'agricoltura biologica le aziende consorziate intendono tutelare il territorio, nonchè valorizzarlo da più punti di vista: enogastronomico, turistico, culturale.
Soci attuali: Aurora (Offida - Ascoli Piceno); Fiorano (Cossignano - Ascoli Piceno); La Distesa (Cupramontana - Ancona); La Marca di San Michele (Cupramontana - Ancona); Pievalta (Maiolati Spontini - Ancona): Paolini & Stanford Winery (Offida - Ascoli Piceno); Pantaleone (Ascoli Piceno); Vigneti Vallorani (Colli del Tronto - Ascoli Piceno); La Valle del Sole (Offida - Ascoli Piceno); Di Giulia (Cupramontana - Ancona); Liana Peruzzi (Monteroberto - Ancona); Col di Corte (Montecarotto - Ancona); Az. Antonio Failoni (Staffolo - Ancona); Az. Moroder (Conero - Ancona); Az. Malacari (Conero - Ancona); Az. Cavalieri (Matelica - Macerata).
Terroir Marche Festival è l'evento di riferimento, nato tre anni fa con l'obiettivo di promuovere le aziende consorziate, nel corso delle edizioni apertosi al gemellaggio con terroir europei ed associazioni di produttori biologici come Ecovin Mosel Germania o Artisans-Vignerons de Bourgogne du sud.
Artisans Vignerons de Bourgogne du sud:
Bret Brothers & La Soufrandière
Domaine Saumaize-Michelin
Chateau des Rontets
Clos des vignes du Maynes
La terza edizione del Festival si è svolta a Macerata il 20 e 21 maggio 2017, con appuntamenti d'anteprima nei giorni 12-13-19 maggio, in tre sedi Galleria Antichi Forni, Palazzo Buonaccorsi, Teatro della Società Filarmonico Drammatica, variamente articolata in banchi d'assaggio, laboratori tematici, mostre, concerti, visite guidate a musei e monumenti, calata perfettamente nel contesto storico architettonico della città d'arte, centro di studi umanistici, sede dello Sferisterio e di una delle più antiche università del mondo.
Il programma completo:
https://vinidiconfine.blogspot.it/2017/05/terroir-marche-festival-vini-e.html
Le modalità organizzative che prediligono le città d'arte (edizioni precedenti svolte ad Ascoli Piceno), l'articolazione del programma e la stessa logistica, rivelano l'intento della manifestazione di non voler essere elitaria, pur ricercando un approccio il più possibile qualificato in modo da riuscire a trasmettere efficacemente lo spirito che anima le cantine socie.
Tale comune denominatore si sostanzia a mio parere, nel rifiuto del concetto di vino come bene di consumo, viceversa nell'enfatizzazione del suo bagaglio valoriale, fatto di scienza e sapienza, radici storiche, impronta identitaria, stili di vita, stagionalità ed ecocompatibilità: bagaglio che non deve soccombere di fronte alle logiche di mercato.
Teatro della
Società Filarmonico Drammatica
Nella giornata di sabato 20 maggio ho visitato le varie sedi, Galleria Antichi Forni per le degustazioni aperte al pubblico, Teatro della Società Filarmonico Drammatica per partecipare al laboratorio del gusto "La luce e il colore delle Marche: dall'arte al vino andata e ritorno" e per degustare vini nell'attigua sala riservata agli operatori della comunicazione di settore, dotata di postazioni, bicchieri e servizio.
Degustati in questa sede:
Verdicchio di Matelica Doc '14 Gegè
alcool 13,5% - circa € 11
Azienda Agricola Cavalieri
http://www.cantinacavalieri.it/it/
Ottenuto da selezione di uve Verdicchio coltivate in zona preappenninica, nell'areale matelicese caratterizzato da condizioni pedoclimatiche del tutto particolari derivanti dalla conformazione della vallata disposta parallelamente alla linea costiera, vinificato in acciaio e cemento, con sosta sur lies per 15-18 mesi, si presenta giallo oro alla vista.
Ventaglio aromatico intrigante, su toni maturi, mineralità, frutta cotta, anice, sentori balsamici.
Al gusto procede sulla medesima falsariga, tendenzialmente indirizzato su frutto a guscio e polpa d'agrume.
Vinificato senza particolari forzature, esalta i caratteri varietali.
Bene equilibrato, non mi pare risenta dell'annata rivelatasi infelice in altri areali.
Lieve astringenza in chiusura.
In abbinamento su zuppe di pesce.
Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg '15 San Paolo
13,5% - circa € 15
Pievalta
http://www.pievalta.it/
Dico subito che questo vino mi pare fin troppo acerbo; da un ulteriore riposo in bottiglia non potrà che trarre giovamento.
Ottenuto da uve Verdicchio da agricoltura biodinamica, coltivate sulla riva destra del fiume Esino, si presenta giallo paglierino tenue, tendente al verde.
Naso pulito, vivido di erbe di campo, mandorla, anice, mineralità.
In bocca è citrino, sferzante di carica acidica, graffiante.
Destinato a stemperare le pungenze negli anni.
Offida Rosso Docg '14 Barricadiero
alcool 13,5% - circa € 18
Aurora
http://viniaurora.it/
Must della viticoltura del Piceno.
Ottenuto da selezione di uve Montepulciano, fermentato ed affinato in rovere per 24 mesi, si presenta rosso scuro, compatto, impenetrabile.
Quadro gustolfattivo imperniato su frutto stramaturo, amarena in confettura, spezie e cannella, accenni di macchia mediterranea.
Intenso e complesso, ruvido in chiusura.
Ricchezza glicerica e note vanigliate da legno piccolo, a stento contrappuntano la carica tannica che asciuga il palato, ma ne rafforza il carattere.
In abbinamento su agnello al forno, tagliata di scottona al rosmarino.

giovedì 11 maggio 2017

Terroir Marche Festival, Vini e Vignaioli Bio a Macerata.

TERROIR MARCHE FESTIVAL
16 cantine “bio” marchigiane e altre provenienti da Borgogna e Mosella
20 e 21 maggio 2017 a Macerata
Dopo il successo delle prime due edizioni del 2015 e del 2016, torna Terroir Marche Festival, in programma nei giorni 20 e 21 maggio 2017 a Macerata, organizzato dal Consorzio Terroir Marche in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Macerata, che ha fornito il supporto logistico e la condivisione piena dello spirito dell’iniziativa, con il San Severino Blues Festival e con le aziende BF Imbottigliamento,

 Scatolificio Lucarini, Enovetro,

 Grafiche Federighi Etichette, Banca Carifermo, con il supporto tecnico dell’Associazione Italiana Sommelier Marche e con il patrocinio della Camera di Commercio di Macerata.
Nato come semplice appuntamento di promozione dei soci del Consorzio Terroir Marche, che riunisce 16 produttori vitivinicoli biologici della regione, già dalla seconda edizione l’evento si è aperto al gemellaggio tra il terroir marchigiano e un terroir europeo, invitando e ospitando per i giorni della fiera alcuni produttori biologici stranieri con i quali sviluppare un rapporto di conoscenza, collaborazione e di valorizzazione delle produzione territoriali di qualità.
Così dopo la Mosella (Ecovin Mosel Germania, già ospite lo scorso anno), ospiti d’onore dell’edizione 2017 saranno alcuni produttori francesi dell’associazione “Artisans-Vignerons de Bourgogne du sud”
www.artisans-vignerons-bourgogne-sud.com
presenti ai banchi di assaggio e protagonisti del laboratorio di degustazione dedicato.
Ospitato in alcuni degli edifici più affascinanti del centro storico perfettamente conservato della città di Macerata, Terroir Marche Festival prevede spazi espositivi aperti al pubblico (sabato 20 e domenica 21 maggio dalle 11 alle 19), oltre che degustazioni guidate da importanti giornalisti italiani e stranieri su temi di grande interesse enologico – il Rosso Conero, il Verdicchio di Jesi e di Matelica, il Pecorino del Piceno, gli altri vini di zone minori, la Borgogna – e un interessante programma di eventi culturali collaterali di valorizzazione e promozione del territorio che coinvolgeranno cittadini e visitatori anche nei giorni precedenti l’evento principale, come la mostra fotografica “Le Marche di Dondero”, organizzata in collaborazione con la Fototeca di Altidona e la famiglia Dondero, unica raccolta di scatti marchigiani editi dopo la scomparsa del fotografo che verrà esposta per tutta la durata del festival e come i concerti organizzati nei due giorni dal San Severino Blues Festival che da decenni promuove la cultura musicale nel territorio marchigiano.
Nel corso dei due giorni, con il biglietto di ingresso a Terroir Marche o ai Laboratori, si potrà accedere gratuitamente ai musei e partecipare alle visite guidate ai luoghi storici della città.

PROGRAMMA (in aggiornamento)
www.terroirmarche.com/tm-festival/tm-festival-2017
ANTEPRIMA 12-13-19 maggio
venerdì 12 e sabato 13 maggio | Antichi Forni
TerroirMarche Progetto Europa; In occasione dell’evento “Aperitivi Europei” il consorzio Terroir Marche servirà i vini bio di Marche, Mosella e Borgogna.
sabato 13 maggio | Antichi Forni
Presentazione del gemellaggio tra vignaioli europei: TerroirMarche, Artisans Vignerons de Bourgogne du Sud e Ecovin Mosel In collaborazione con Festa dell’Europa FESTIVAL
venerdì 19 maggio, ore 17,30 | Palazzo Buonaccorsi
“Le Marche di Dondero” Inaugurazione della mostra fotografica in collaborazione con Macerata Musei e Fototeca Provinciale di Fermo. Dal 19 maggio al 2 luglio.
venerdì 19 maggio, ore 18,30 | Palazzo Buonaccorsi
“I sapori del vino. Percorsi di degustazione per palati indipendenti” presentazione del libro di Fabio Pracchia, edizioni SlowFood. In collaborazione con "Macerata Racconta”. Introduce Giampaolo Gravina.
sabato 20 e domenica 21 maggio, ore 11-20 | Antichi Forni
TerroirMarche: banchi di assaggio e vendita. 150 vini di 3 terroir europei (Marche, Borgogna, Mosella). Ingresso 12 euro (10 euro per i soci SlowFood, Fis, Fisar, Ais, Onav, Aspi, Aies)
Il biglietto d’ingresso consente l’accesso gratuito alla mostra fotografica.
sabato 20 maggio, ore 22,00 | Teatro della Società Filarmonico Drammatica
Concerto per TerroirMarche, Francesco Pìu in “Peace&Groove”. A cura di San Severino Blues Marche Festival. Ingresso libero riservato ai partecipanti alla Fiera fino a esaurimento posti disponibili.
sabato 20 e domenica 21 maggio La città e la campagna del festival
Nei giorni della manifestazione i possessori del biglietto del festival avranno a disposizione: • visite turistiche gratuite guidate in città su prenotazione 20/21 maggio • assaggi e spuntini dei “Cuochi di Campagna” (anche 12 e 13 maggio).
I Cuochi di Campagna sono: Agriturismo Agra Mater (Colmurano), Agriturismo Rio Chiaro (Treia), Agriturismo Ponterosa (Morrovalle), Il Forno di Matteo (Macerata). Il Cuoco di Campagna sceglie prodotti del territorio, di stagione e di qualità. Presta particolare attenzione a prodotti biodinamici, biologici e naturali. Usa al massimo le sue produzioni, quando ne ha, e quelle delle realtà locali.

I LABORATORI DI TERROIR MARCHE | Teatro della Società Filarmonico Drammatica
Ai laboratori di degustazione sarà possibile accedere solo su prenotazione.
Quota di partecipazione 30 euro (25 euro in caso di iscrizione a più laboratori) che darà diritto a partecipare gratuitamente tutte le attività del Festival (banchi di assaggio, accesso mostra e concerto).

Info e prenotazioni:
Emanuele Tartuferi
info@terroirmarche.com
sabato 20 maggio, ore 11,00
Il lato scuro dell'Adriatico.
Degustazione guidata da Veronica Crecelius (corrispondente per l’Italia della rivista tedesca Weinwirtschaft).
Un enorme blocco di calcare bianco emerge dal mare Adriatico dividendo di fatto la costa: il Monte Conero. Affacciato su un mare interno che è patria di grandi vini bianchi, il terroir del Conero, la cui DOC festeggia quest’anno i 50 anni, è diventato famoso per il colore scuro del suo Montepulciano. La giornalista tedesca Veronica Crecelius ci guiderà nell’approfondimento di una denominazione dalle potenzialità ancora non pienamente esplorate grazie a diverse annate di due vini simbolo del Conero: il Dorico di Moroder ed il Grigiano di Malacari.
sabato 20 maggio, ore 15,00
Il Pecorino in verticale.
Degustazione guidata da Simon Woolf (Decanter Magazine, Meininger Wine Business International, Palatepress.com e themorningclaret.com).
 Il vitigno star del terroir Piceno alla prova del tempo. Simon Woolf, giornalista inglese di stanza ad Amsterdam, racconterà bottiglie di Pecorino prodotte dal 2001 al 2013 allo scopo di esaltare la complessità e la struttura di un grande bianco dal sicuro successo commerciale ma dal passato relativamente recente.
sabato 20 maggio, ore 17,00
La luce e il colore delle Marche: dall'arte al vino andata e ritorno.
Degustazione guidata da Armando Castagno e Monica Coluccia.
Un terroir è solo l’insieme di variabili geologiche e climatiche o esprime anche il genius loci? Le opere d’arte create e custodite in un territorio ci dicono qualcosa anche delle vigne e dei vini ivi prodotte? Un viaggio affascinante alla scoperta della cultura e della natura delle Marche con Armando Castagno e Monica Coluccia con un percorso interattivo di degustazione di 10 vini serviti alla cieca "abbinati" ad altrettanti quadri, in un incontro virtuoso tra vino e arte.
domenica 21 maggio, ore 11,00
La Borgogna del sud nei vini degli Artisans-Vignerons .
Degustazione guidata da Giampaolo Gravina.
Oltre 200 km a sud di Chablis, quasi 100 a sud di Beaune, c'è una Borgogna che non ti aspetti: è il Mâconnais, la porzione più meridionale del vigneto borgognone. Qui è attiva già da qualche anno una cellula di vignaioli di talento, scrupolosi e combattivi come quelli di Terroir Marche. Giampaolo Gravina ce li presenta e ci guida alla scoperta dei loro vini.
domenica 21 maggio, ore 15,00
Castelli di Jesi e Matelica: territori da bere tutti i giorni.
Degustazione guidata da Alessio Pietrobattista (L’Espresso e Agrodolce).
L’area del Verdicchio da qualche tempo è ormai stabilmente fra le zone più in voga se pensiamo a vini bianchi “importanti”. Ma la sua grandezza sta anche nella capacità di regalare vini dalla beva immediata, vini “quotidiani” e semplici che però sfidano naturalmente il tempo, quasi senza volerlo.

CHI SIAMO
TerroirMarche è l’unico Consorzio di vignaioli biologici marchigiani nato per valorizzare e promuovere la viticoltura biologica delle Marche, la difesa del territorio e dei beni comuni, la diffusione di culture e pratiche per un’economia sostenibile e solidale. Siamo nati il primo maggio del 2013 dalla volontà di 5 aziende e attualmente contiamo 16 cantine che uniscono simbolicamente il territorio del Piceno a quello dei Castelli di Jesi passando per Matelica e per il Conero. Abbiamo in comune la pratica rigorosa di una viticoltura biologica, un approccio etico all’attività agricola, fondata sulla conservazione dell’integrità del suolo, che pone al centro l’uomo e la natura, elementi sostanziali del concetto di terroir. Con l'agricoltura biologica cerchiamo di tutelare il nostro territorio e desideriamo valorizzarlo non solo da un punto di vista enogastronomico, ma anche turistico e culturale.
Soci attuali: Aurora (Offida - Ascoli Piceno); Fiorano (Cossignano - Ascoli Piceno); La Distesa (Cupramontana - Ancona); La Marca di San Michele (Cupramontana - Ancona); Pievalta (Maiolati Spontini - Ancona): Paolini & Stanford Winery (Offida - Ascoli Piceno); Pantaleone (Ascoli Piceno); Vigneti Vallorani (Colli del Tronto - Ascoli Piceno); La Valle del Sole (Offida - Ascoli Piceno); Di Giulia (Cupramontana - Ancona); Liana Peruzzi (Monteroberto - Ancona); Col di Corte (Montecarotto - Ancona); Az. Antonio Failoni (Staffolo - Ancona); Az. Moroder (Conero - Ancona); Az. Malacari (Conero - Ancona); Az. Cavalieri (Matelica - Macerata).
www.terroirmarche.com
Info e prenotazione laboratori:
Emanuele Tartuferi | info@terroirmarche.com

domenica 19 giugno 2016

Vino biologico in degustazione a Terroir Marche 2016

Sabato 21 e Domenica 22 maggio 2016 si è svolta ad Ascoli Piceno la 2^ edizione di “Terroir Marche – Vini e Vignaioli Bio in Fiera” curata dal Consorzio Terroir Marche http://www.terroirmarche.com/ articolata su degustazioni libere e guidate, laboratori del gusto, seminari di approfondimento.
La partecipazione a tali seminari ci ha impedito di sostare nel modo dovuto nelle sale dedicate alle degustazioni libere; tuttavia le due etichette qui proposte ci sembrano di sicuro affidamento ed emblematiche degli standard qualitativi consorziali.
Offida Pecorino Docg '14 Fiobbo - alcool 13% - circa € 12
Aurora
Un anno tra acciaio e botte grande con un terzo dei volumi affinato in quest'ultima, assemblaggio dopo 11 mesi ed ulteriore affinamento di 6 mesi in bottiglia, per questo Pecorino del terroir offidano, tipico e dotato di finezza.
Giallo paglierino tenue, naso mediamente intenso su sentori vegetali e pomacea, spunti floreali e frutto a guscio.
In bocca il quadro è dinamico, sostenuto da tipica mineralità: citrino in prima battuta, si apre sui toni del frutto e del fiore già evidenziati all'olfazione, dopo adeguata ossigenazione.
Annata valida, nonostante l'andamento meteo sfavorevole.
Marche rosso Igt Valturio '09 - alcool 13% - circa € 17
Valturio
La piccola azienda del Montefeltro (11 ettari e mezzo per 50.000 bottiglie anno) presenta questo Sangiovese in una edizione molto riuscita, a suo tempo premiato dalle principali guide di settore.
24-36 mesi di affinamento, parte in barrique, parte in botte grande, addomesticano il quadro.
Rosso rubino scarico, tendente al granato.
Corredo aromatico intenso e complesso, giocato su frutto nero in confettura, amarena, speziatura di noce moscata.
L'attacco in bocca è sostanzialmente morbido, avvolgente, incastonato sui toni della ciliegia già rilevati all'olfazione e con tannino vellutato.
Fine e corposo.
Palazzo dei Capitani
comunicato stampa italianelbicchiere.it
Pieno di pubblico per la seconda edizione di “Terroir Marche” ad Ascoli Piceno

Oltre 1.000 le presenze alla tre giorni dei vignaioli biologici delle Marche, che ha visto arrivare nella città picena wine lover da tutta Italia per un lungo week-end di degustazioni, cultura e incontri internazionali
Non ha tradito le attese la seconda edizione di Terroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera, che dopo il successo dello scorso anno è tornata ad animare Ascoli Piceno nel week-end del 20-22 maggio. Dall’inaugurazione di venerdì sera della mostra fotografica “Le Marche di Mario Dondero” alla sera di domenica, hanno varcato le porte di Palazzo dei Capitani più di 850 visitatori, a cui si sono aggiunte altre 150 persone che nella serata di sabato hanno partecipato a “Chef Terroir”, la cena d’autore andata in scena al Sestiere Piazzarola grazie alla collaborazione con Picenum Tour. Particolarmente apprezzati sono stati i laboratori di degustazione guidati da esperti e giornalisti italiani e internazionale del settore (Sonja Christ-Brendemühl, Pierpaolo Rastelli, Jane Faulkner, Nicola Perullo, Alessandro Morichetti, Francesco Falcone, Antonio Boco) e il gemellaggio internazionale con i vignaioli della Mosella, arrivati nella città picena con i loro Riesling.
photo by italianelbicchiere.it
“Terroir Marche in fiera si è dimostrato un grande momento di festa, confronto e crescita collettiva nel segno di un’agricoltura che mira a coniugare il rispetto per l’ambiente e per l’uomo con la proposta di vini buoni e capaci di rispecchiare il territorio” commenta soddisfatto Federico Pignati, presidente del consorzio Terroir Marche. “La presenza di vignaioli provenienti da altre parti d’Europa sarà un punto fermo anche delle prossime edizioni della manifestazione, stiamo già lavorando per l’appuntamento del 2017”.
Nato nel maggio del 2013 per iniziativa di cinque vignaioli, oggi il consorzio Terroir Marche conta tredici cantine associate rappresentative delle diverse anime vitivinicole della regione. Alla base del sodalizio è l’impegno comune per un’agricoltura biologica ed etica, in cui il rispetto dell’ambiente va di pari passo con la produzione diretta dei vini, una politica di prezzo equa e la centralità delle relazioni umane nei rapporti di lavoro e di collaborazione tra i soci.
Le cantine socie di Terroir Marche sono:
Aurora, La Valle del Sole, Paolini e Stanford di Offida (AP)
Fiorano di Cossignano (AP)
Pantaleone di Ascoli Piceno
Vigneti Vallorani di Colli del Tronto (AP)
Di Giulia, La Distesa e La Marca di San Michele di Cupramontana (AN)
Col di Corte di Montecarotto (AN)
Liana Peruzzi di Monte Roberto (AN)
Pievalta di Maiolati Spontini (AN)
Valturio di Macerata Feltria (PU).

giovedì 26 maggio 2016

Terroir Marche, 2010 sfumature di rosso

Se le degustazioni verticali sono in grado di esprimere al meglio i tratti distintivi di un singolo vigneto o di uno stile aziendale, le degustazioni orizzontali (vini differenti di pari annata) spesso restituiscono in modo realistico la fotografia di una regione e delle sue potenzialità produttive.
L'annata 2010 nelle Marche, si è distinta come un'annata classica, nè troppo fredda nè troppo calda, consentendo maturazioni equilibrate se non tardive, in grado di produrre vini rossi dai tannini maturi e vibranti, adatti all'invecchiamento.
Nella giornata di sabato 21 maggio 2016 ad Ascoli Piceno nell'ambito della 2^ edizione di "Terroir Marche - Vini e Vignaioli Bio in Fiera" organizzata dal Consorzio Terroir Marche http://www.terroirmarche.com/ , la giornalista australiana Jane Faulkner ha presieduto in Palazzo dei Capitani, il laboratorio del gusto "2010 sfumature di rosso - Polaroid dei rossi marchigiani in un'annata classica", incentrato su due protagonisti indiscussi del territorio come Montepulciano e Sangiovese, spesso uniti in blend, a volte accompagnati ad altre uve.
La degustazione guidata non si è sviluppata nella maniera classica, quanto piuttosto in una sorta d'interscambio di opinioni tra relatori, produttori e pubblico.
Le mie valutazioni sui 7 vini messi in degustazione cieca, svelati a fine incontro.
Campione 1:
Rosso rubino con riflessi porpora, concentrato, limpido.
Naso speziato, amarena e confettura, profumi terziari.
In bocca è ricco di frutto, anche qui ciliegia vivida e amarena che fanno pensare al Montepulciano: avvolgente.
Rivela doti di freschezza nel frutto, come di vino più giovane.
Campione 2:
Rosso rubino tendente al granato, scarico sull'unghia.
Naso mediamente intenso su toni speziati, balsamici e terrosi.
In bocca è teso, con evidenze di tipo vegetale, speziate e d'erbe aromatiche, frutto sottotraccia e tannino vibrante, indirizzato su versanti rusticaneggianti che richiamano Sangiovese.
Campione 3:
Rosso rubino tendente al granato, concentrato, con unghia mattone.
Naso intenso e complesso, dove predominano la ciliegia e la spezia dolce.
Attacco morbido e finale tannico contraddistinguono la fase gustativa.
Note di ciliegia, accenni cremosi e vanigliati da affinamento in barrique.
Campione 4:
Rosso rubino concentrato, impenetrabile.
Naso in prima battuta mediamente intenso, si attiva dopo breve ossigenazione.
Complesso e austero in questa fase, imperniato su toni animali, pelliccia e balsamici.
Perfetta coerenza gustolfattiva.
Anche al gusto il quadro è severo e carnoso, ricco di frutto nero stramaturo e spessore tannico.
Vino a mio parere, di livello elevato.
Campione 5:
Rosso rubino molto concentrato, consistente.
Naso moderatamente intenso su toni balsamici ed erbe aromatiche, accenni affumicati, frutto nero in secondo piano, corteccia.
Quadro gustolfattivo sostanzialmente coerente, con ritorno di ciliegia e spezie al palato, che tuttavia non contrappuntano adeguatamente le sensazioni verdi.
Media persistenza.
Campione 6:
Rosso rubino tendente al granato, concentrato, non limpido, con residuo sul fondo.
Corredo aromatico su ciliegia e vaniglia, con spunti erbacei.
Anche in bocca predominano le sensazioni dolci e la visciola, con discreto spessore tannico.
Caldo e sapido in chiusura.
Campione 7:
Colore rosso rubino con riflessi porpora, consistente.
Naso contraddistinto da sentori vanigliati, balsamici e ciliegia in confettura.
Più materico in bocca che in fase olfattiva, con tannino bene integrato, mineralità, avvolgenze erbacee, cremose e frutto nero che enfatizzano sensazioni dolci.
Le etichette scoperte.
1) Marche Rosso Igt Sipario (Montepulciano) 14,5% - Pantaleone
2) Marche Rosso Igt Valturio (Sangiovese) 13,5% - Valturio
3) Marche Rosso Igt Sorlivio (Sangiovese) 13,5% - Vigneti Vallorani
4) Rosso Piceno Superiore Doc Terre di Giobbe (Montepulciano, Sangiovese) 13,5% - Fiorano
5) Rosso Piceno Superiore Doc (Montepulciano,Sangiovese) 13,5% - Aurora
6) Marche Rosso Igt Nocenzio (Montepulciano, Sangiovese, Cabernet) 14% - La Distesa
7) Offida Rosso Doc Baccofino (Montepulciano, Cabernet) 14% - Cantina PS 

domenica 22 maggio 2016

Epistenologia in Terroir Marche Vini e Vignaioli Bio

"Epistenologia - il vino e la creatività del tatto" edito da Mimesis, è il libro scritto da Nicola Perullo professore associato di Estetica all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che lo stesso autore, introdotto da Alessandro Morichetti collaboratore di varie testate on line di settore, ha presentato sabato 21 maggio 2016 ad Ascoli Piceno nel corso della seconda edizione di "Terroir Marche - Vini e Vignaioli Bio in Fiera".
Il libro teorizza un approccio diverso al vino, nella ricerca di modelli di consumo nuovi.
Di fronte a decenni di dominio incontrastato di assolutismo enoico, con bottiglie vivisezionate in rigide schede di assaggio e gusto ridotto a valore numerico, l'autore propone un approccio di tipo emozionale equiparabile all'incontro con una persona, non tanto come sostitutivo del sistema valutativo vigente, quanto piuttosto come opzione possibile a disposizione del consumatore.
L'idea di fondo sarebbe quella di togliere un po' d'intellettualità e aggiungere emozione all'atto degustativo, in considerazione del fatto che il vino per sua natura ci cambia, ci trasforma, consente di relazionarci.
L'assaggio quindi diventa un'estensione del rapporto individuale, un percorso personale sul vino non più inteso come oggetto da misurare.
Epistenologia quindi, intende essere il passaggio dal sapere sul vino al sapere con il vino, liberando il giudizio nell'immaginazione.
Acquisto on line € 8,50:
http://www.ibs.it/perullo-nicola/epistenologia-vino-creativita.html

La tesi proposta potrebbe in un primo momento destare delle perplessità; tuttavia a ben riflettere, rivela connotati oserei dire rivoluzionari, in quanto pur partendo da un dato certamente circoscritto come la sollecitazione emozionale dell'individuo indotta dall'assaggio, in realtà svela una progettualità di larga scala, volta a sperimentare percorsi formativi per un nuovo tipo di consumatore emozionalmente partecipe e su questa base provare poi a scardinare i modelli consumistici vigenti, imposti dal mercato e incancreniti su standard qualitativi sempre più bassi.
Nel corso dell'incontro abbiamo avuto la possibilità di applicare tali teorie emozionali, all'assaggio di ben 11 Vini Biologici bianchi, rossi e rosè, delle aziende aderenti al Consorzio Terroir Marche http://www.terroirmarche.com/
Parte dei vini degustati:
1) Metodo Classico Extra Brut da uve Verdicchio, Liana Peruzzi
2) Marche Passerina Igt '15 Chicca, Pantaleone
3) Offida Pecorino Docg '15, La Valle del Sole
4) Offida Pecorino Docg '14 Donna Orgilla, Fiorano
5) Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc '14, Col di Corte
6) Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Docg '13 San Paolo, Pievalta

martedì 17 maggio 2016

Terroir Marche Vini e Vignaioli Bio in Fiera ad Ascoli Piceno

Ad Ascoli Piceno la 2° edizione di “Terroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera”

Dal 20 al 22 maggio degustazione di oltre 120 vini bio, laboratori con grandi firme del giornalismo enogastronomico, gemellaggio internazionale con la Mosella (Germania) e l’anteprima della mostra fotografica “Le Marche di Mario Dondero”
Ufficio Stampa Terroir Marche
Dopo il successo della prima edizione, nel week-end del 20-22 maggio tornerà ad Ascoli Piceno “Terroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera”, la fiera dedicata all’enologia regionale d’eccellenza che unisce gusto, natura ed etica. Ricchissimo il programma della tre giorni picena, che vedrà arrivare a Palazzo dei Capitani (Piazza del Popolo), sede principale della manifestazione, centinaia di wine lover provenienti da tutta Italia per incontrare i produttori, partecipare a degustazioni e laboratori e scoprire le Marche da punti di vista inediti e suggestivi. Obiettivo della manifestazione è infatti quello di valorizzare e promuovere le Marche attraverso il vino e i tesori naturalistici, artistici e culturali che ne fanno una regione ricca di fascino.
Il taglio del nastro ufficiale è in programma per sabato 21 al mattino.
Le tre principali novità dell’edizione 2016 di Terroir Marche
La prima novità è un importante gemellaggio internazionale con l’associazione Ecovin Mosel, che durante i giorni della fiera porterà nella città picena alcuni vignaioli biologici del territorio della Mosella, la patria del Riesling, per un confronto tra uno dei più apprezzati vini internazionali e le produzioni autoctone delle Marche. A rendere possibile questo inedito incontro nel bicchiere è il gemellaggio – uno dei più antichi d’Italia – stretto nel 1958 dalla città di Ascoli con quella di Treviri, luogo di nascita di Sant’Emidio, patrono della città picena.
La seconda novità è l’anteprima della mostra fotografica “Le Marche di Mario Dondero”, prima esposizione realizzata in Italia per raccontare la preziosa opera di uno dei fotografi e fotoreporter più importanti del Novecento italiano e, in particolare, il suo rapporto con le Marche, scelte come terra da vivere ed esplorare a partire dagli anni Novanta. Attraverso 40 scatti, dei fotografo scomparso lo scorso 13 dicembre a Petritoli (Fermo), i visitatori saranno accompagnati tra volti, scorci e paesaggi alla scoperta di uno spaccato unico del territorio regionale, visto, ripreso e raccontato ad altezza d’uomo. L’inaugurazione della mostra, prodotta dal consorzio Terroir Marche e realizzata in collaborazione con la Fototeca Provinciale di Fermo – cui è stato affidato il compito di salvaguardare lo sconfinato archivio fotografico di Dondero – si terrà venerdì 20 maggio, alle ore 18, a Palazzo dei Capitani. A seguire aperitivo offerto dal Caffè Bistrò, dove chi vorrà potrà fermarsi a cena con un menù dedicato. La mostra rimarrà allestita nei due giorni successivi, prima di essere riproposta al Forte dei Malatesta nel mese di giugno.
La terza novità è “Chef terroir”, una serata a quattro mani con due rinomati chef del territorio – Daniele Citeroni dell’Osteria Ophis di Offida e Andrea Mosca del ristorante Marili di Grottammare – in programma sabato 21 maggio, a partire dalle ore 19.30, al Chiostro di Sant’Angel Magno (via Sant’Angelo), dove si potranno assaporare sei diversi finger food – quattro salati e due dolci – abbinandoli con due calici di vino biologico e incontrando i vignaioli protagonisti della manifestazione. Il tutto sulle note della band tedesca Chris Kaiser Duo. Il contributo di partecipazione alla serata è di 17 euro. I posti sono limitati, prenotazione obbligatoria al 324.5938465.
Il programma del week-end
Banchi d’assaggio e sapori del territorio – Per l’intera durata del week-end (dalle 10 alle 19 di sabato e di domenica) all’interno di Palazzo dei Capitani (piazza del Popolo), saranno allestiti banchi d’assaggio con oltre 120 vini biologici prodotti dalle tredici cantine del consorzio Terroir Marche e da sei aziende vitivinicole biologiche della Mosella. Calice in mano, con un ticket d’ingresso di 12 euro i visitatori potranno degustare liberamente il Pecorino, la Passerina, il Verdicchio dei Castelli di Jesi, il Rosso Piceno, il Sangiovese, il Montepulciano, ma anche il Riesling e gli altri vini prodotti in una delle regioni enologiche più affascinanti d’Europa. Tutti i vini in degustazione potranno essere acquistati all’interno dell’enoteca Terroir Marche. In abbinamento, direttamente in fiera, i visitatori della fiera potranno gustare sapori tipici del territorio regionale proposti da produttori biologici oppure fare tappa nei ristoranti convenzionati con la manifestazione, che durante il week-end proporranno menù di degustazione studiati appositamente per la manifestazione a un prezzo speciale.
Laboratori d’autore – Arriveranno a Palazzo dei Capitani firme autorevoli del giornalismo enogastronomico italiano e internazionale per raccontare all’interno di cinque laboratori di degustazione guidata le Marche del vino, proporre una lettura originale della viticoltura della Mosella e aprire una riflessione a 360 gradi sui tanti modi per giudicare un buon vino. Sabato 21 maggio, alle ore 11, l’ambasciatrice della Mosella Sonja Christ-Brendemühl e il giornalista degustatore Pierpaolo Rastelli guideranno i partecipanti alla scoperta del metodo biologico in una regione dove il clima può essere davvero estremo, ma dove la luce e l’ardesia sono ingredienti fondamentali di un terroir eccezionale, in grado di regalare alcuni dei vini bianchi più longevi del mondo. Mentre alle ore 15 la giornalista australiana Jane Faulkner focalizzerà proporrà una “polaroid” dei due autoctoni rossi marchigiani, il Sangiovese e il Montepulciano, in un’annata classica nel laboratorio “2010 sfumature di rosso”. Alle ore 17 il professore di Estetica Nicola Perullo (Università Scienze Gastronomiche di Pollenzo) e il wine blogger Alessandro Morichetti spazieranno tra assolutismo enoico e immaginazione per capire come si riconosce e valuta un buon vino nel laboratorio “Epistenologia. Il mondo del vino tra i 100/100 di Robert Parker e la tovaglia a quadretti della nonna”. Domenica 22 maggio, alle ore 11, il focus andrà su uno dei vini rossi che hanno fatto la storia dell’enologia Marchigiana, letto e interpretato da giornalista e degustatore Francesco Falcone nelle sue diverse evoluzioni tra annate vicine e lontane all’interno del laboratorio “Barricadieri”. Alle 15, infine, il giornalista e degustatore Antonio Boco proporrà le sue “2010 sfumature di bianco”, viaggio tra i grandi vini bianchi delle Marche in un’annata caratterizzata da un’ottima freschezza aromatica.
Alla scoperta di Ascoli – I partecipanti alla fiera potranno partecipare a visite guidate (sia sabato che domenica alle ore 12 e alle ore 16) per conoscere il centro storico di Ascoli e alcuni suoi luoghi più significativi.

Il programma completo della fiera Terroir Marche 2016 è su www.terroirmarche.com


“Terroir Marche, vini e vignaioli bio in fiera” è patrocinata dal Comune di Ascoli e realizzata grazie al contributo e alla collaborazione di Bacino Imbrifero Montano (BIM) del Tronto, BF Imbottigliamento, Enovetro, Enologica Fenocchio, Grafiche Federighi, Giacobetti Maurizio Impresa costruzioni, DUEZETA costruzioni, Opera Light, Scatolificio Lucarini, Ermai, Amorin, Nuovo Arredo, Costruzioni Pelliccioni SRlL, Carifermo, Picenum Tour, Ais Ascoli Piceno e Rastal.

Il Consorzio Terroir Marche
Tredici cantine con storie e percorsi diversi, ma unite dalla volontà di valorizzare e promuovere nelle Marche una viticoltura biologica ed etica, in cui la difesa del territorio e dei beni comuni e la diffusione di colture e culture sostenibili vadano di pari passo con la produzione di etichette d’eccellenza. Nato il 1° maggio del 2013 su iniziativa di 5 produttori (Aurora di Offida, Fiorano di Cossignano, La Distesa e La Marca di San Michele di Cupramontana, Pievalta di Maiolati Spontini), a tre anni di vita il Consorzio Terroir Marche gode di ottima salute. Il numero dei soci è salito a 13 (si sono aggiunti Col di Corte di Montecarotto, Di Gilia di Cupramontana, La Valle del Sole e Paolini e Stanford Winery di Offida, Liana Peruzzi di Monte Roberto, Pantaleone di Ascoli Piceno, Valturio di Macerata Feltria e Vigneti Vallorani di Colli del Tronto), mentre è rimasto immutato lo spirito d’origine: produrre in prima persona, dalla vigna alla bottiglia, vini che abbiano un legame assoluto con il territorio di provenienza e contribuire a costruire un mondo migliore attraverso un’agricoltura migliore sono i tratti distintivi del sodalizio. Accanto alla collaborazione per l’organizzazione di fiere ed eventi, alla promozione di reti d’imprese per una gestione ottimale delle risorse e alla diffusione comune di una cultura rispettosa del territorio e della biodiversità, i soci di Terroir Marche condividono valori profondi legati dalla terra da cui provengono. Sono una famiglia di viticoltori aperta a tutti coloro che producono vino in regime di agricoltura biologica e che desiderano condividere questa visione etica nel rapporto tra i soci, con i consumatori e con l’ambiente in cui operano.
AURORA (Offida - Ascoli Piceno) L’azienda vitivinicola Aurora coltiva 32 ettari di terreno seguendo le tecniche e le ragioni dell’agricoltura biologica, perché fortemente convinta che la qualità sia in armonia con la natura. Lavora la terra senza stravolgere quello che la natura ha creato, nel pieno rispetto dell’ambiente. Aurora è nata nel 1979, attualmente è composta da cinque soci coltivatori diretti. Le coltivazioni dell’azienda sono cereali a rotazione, olivo, frutta e uva, che viene trasformata in azienda per ottenere Falerio, Rosso Piceno, Rosso Piceno Superiore, Offida Passerina Passito, Fiobbo Offida Pecorino e Barricadiero Offida Rosso. Aurora è anche un agriturismo, a disposizione degli ospiti ci sono 5 appartamenti di diverse grandezze per un gradevole soggiorno immersi fra le vigne bio.
COL DI CORTE (Montecarotto - Ancona) Giovane cantina nata nel 2012, Col di Corte coltiva 12 ettari di vigneto seguendo i princìpi e le tecniche dell’agricoltura biologica e puntando sui vitigni tipici e autoctoni. Il suo obiettivo è mantenere gli elementi salienti di una raffinata ma innovativa artigianalità in vigna e in cantina e quindi il pieno controllo della vinificazione senza intaccare l'espressione e la vocazione dei vitigni originari. il differente evolvere delle stagioni nel corso di ogni anno regala alle uve caratteristiche irripetibili: compito di Col di Corte è produrre vini ricchi di quelle sfumature che solo il rispetto delle diverse evoluzioni delle stagioni è in grado di regalare.
DI GIULIA (Cupramontana - Ancona) Tre ettari di terra esposti a Oriente a un’altezza di 470 metri, quattro vitigni (Verdicchio, Montepulciano, Sangiovese e Cabernet Sauvignon) e tredici varietà di olivi: l’azienda olivitivinicola Di Giulia interpreta l’agricoltura come narrazione e fiaba, un incessante tentativo di dar voce alla danza di ciò che vive. Niente concimazioni né lavorazioni profonde, ma solo accompagnamento accurato ad una crescita, selezioni attente sul campo e maternità d’accoglienza in cantina, dove si accettano i rischi di una bassa solfitazione e la gioia laboriosa di un lavoro prevalentemente artigianale. Nascono così vini autentici e con una forte identità, che vivono di relazioni e nelle relazioni tra le persone e la natura.
FIORANO (Cossignano - Ascoli Piceno) L’azienda biologica Fiorano è a Cossignano, nel cuore del Piceno, zona rinomata per l’alta qualità dei suoi vini tra cui spiccano l’Offida Pecorino e il Rosso Piceno Superiore. Nata nel 2003 da una precedente azienda, oggi è condotta da Antonio e Adriana insieme alle figlie Paola e Alessandra e al genero Paolo e si estende per 14 ettari. Tra le prime cantine della zona ad abbracciare l’agricoltura biologica, Fiorano vinifica direttamente le uve dei propri vigneti, produce olio extravergine di oliva e fa accoglienza agrituristica in un pregevole casale ristrutturato. Negli anni è cresciuto l’impegno per una conduzione sempre più ecosostenibile dell’azienda attraverso azioni concrete e la fondazione del consorzio Terroir Marche.
LA DISTESA (Cupramontana - Ancona) La Distesa è una comunità rurale dell’entroterra marchigiano, che si estende su due poderi nel comune di Cupramontana. L’attività prevalente è la coltivazione della vite per la produzione di vini di alta qualità secondo i dettami dell’agricoltura biologica, ma in azienda si trovano anche olivi, orti, foraggio e bosco. Le basse rese per ceppo, l’accurata selezione delle uve durante la vendemmia manuale, le fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, i bassi livelli di solforosa e gli attenti affinamenti sono parti fondamentali del lavoro aziendale. Nella cantina situata nell’assolata contrada San Michele di Cupramontana, le uve vengono vinificate per ottenere una limitata produzione di bottiglie destinate all’alta ristorazione, alle enoteche e ai privati. La Distesa offre anche soggiorno a turisti o lavoratori volontari attraverso la rete Wwoof.
LA MARCA DI SAN MICHELE (Cupramontana - Ancona) I nostri nonni facevano vino, i nostri padri non avevano altra scelta che quella di aiutare a fare il vino, prima di intraprendere un’altra strada, la loro, e noi, i figli, noi non abbiamo aiutato nessuno a fare il vino, abbiamo preso direttamente un’altra strada, verso le città. Poi siamo ritornati a fare il vino. Innamorati e curiosi della città, ma vogliosi di unirla alla bellezza di questa Marca. Lavoriamo con il Verdicchio, che seduto su queste colline si fa ombra con la montagna mentre allunga i piedi verso il mare, e il Montepulciano. Rispettiamo la terra, seguiamo i suoi cicli naturali cercando di curare i suoi malumori, senza propinarle intrugli chimici o pesticidi. In cantina abbiamo cominciato a vestire i panni di Panoramix giocando con i lieviti naturali e riducendo il contenuto di solforosa, ma senza voler sfidare ciecamente la sorte. Il nostro obiettivo è quello di produrre un vino in cui queste terre si riconoscano e noi riconosciamo loro, che sia digeribile e facilmente abbinabile.
LA VALLE DEL SOLE (Offida - Ascoli Piceno) La Valle del Sole, azienda vitivinicola a conduzione familiare, si trova a Offida, borgo di epoca medievale nato tra il mare Adriatico e i monti Sibillini e della Laga. L’azienda è composta da 11 ettari vitati e coltiva secondo il metodo dell’agricoltura biologica i principali vitigni autoctoni del Piceno: la Passerina, il Pecorino e il Montepulciano, antichi vitigni italici dai quali nasce la recente Docg Offida e la storica Doc del Rosso Piceno Superiore. Due denominazioni legate indissolubilmente a un piccolo e prezioso territorio, il sud delle Marche, caratterizzato da terreni prevalentemente argillosi, da esposizioni favorevoli, da brezze marine e da forti escursioni termiche. Fare il vino significa per noi lavorare in vigna, ascoltare la campagna ed esprimere attraverso il vino il rapporto tra l’uomo e l’ambiente. La Valle Del Sole è anche agriturismo e offre la possibilità di dormire e di gustare i piatti tipici del territorio in abbinamento ai propri vini.
LIANA PERUZZI (Monte Roberto - Ancona) Sui colli di Monte Roberto, nel territorio dei Castelli di Jesi, la piccola cantina Liana Peruzzi, guidata dall’omonima proprietaria, produce spumanti biologici metodo classico partendo da uve Verdicchio e Moscato. I vigneti, che si estendono su tre ettari di terreno, hanno più di trent’anni e sono a inerbimento perenne: un’oasi naturale in cui si creano le condizioni essenziali per produrre un vino “semplice”, capace di rispecchiare il terroir in cui nasce.
PANTALEONE (Ascoli Piceno) Piccola realtà nata tra equilibrio, ambiente, territorio, la cantina Pantaleone si trova a soli 5 km dal cuore di Ascoli Piceno, in località Colonnata Alta, a ridosso dell’Ascensione. Ai piedi dei vigneti, situati a 450metri sul livello del mare ed esposti a Sud Est, scorre il fossato chiamato Pantaleone. Questi elementi, insieme alla mineralità del terreno, determinano il carattere dei vini. La scelta della conduzione biologica è stata considerata il modo migliore per conservare un equilibrio naturale del territorio e dell’ambiente circostante e ottenere così un vino dal carattere territoriale nel rispetto del consumatore.
PAOLINI & STANFORD WINERY (Offida - Ascoli Piceno) La Paolini e Stanford Winery è una giovane cantina situata sui colli di Offida (AP), nata per produrre vini naturali fuori dagli schemi. I due fondatori, Raffaele Paolini e Dwight Stanford, si incontrano sui banchi di un master in Scienze gastronomiche: giornalista ascolano il primo e chirurgo americano il secondo, decidono di seguire la stessa grande passione per il vino di qualità. Dopo alcune esperienze tra Toscana e Sicilia, rilevano il bed&breakfast “Il Nascondiglio di Bacco”, piantano filari di vigneto seguendo fin da subito i dettami dell’agricoltura biologica e realizzano una cantina moderna e a minimo impatto ambientale. Qui producono vini tradizionali del territorio, come il Pecorino e il Montepulciano, ed etichette internazionali che nascono da alcuni vitigni francesi della zona del Bordeaux e della Valle del Rodano, dimostrando la straordinaria vocazione a produzioni d’eccellenza di quest’angolo delle Marche.
PIEVALTA (Maiolati Spontini - Ancona) Nel 2002 Alessandro, giovane enologo milanese, lascia Milano e approda nei Castelli di Jesi. Un salto nel buio concordato con l'azienda per cui lavora, la Barone Pizzini, decisa a investire fuori dalla Franciacorta. Maiolati Spontini diventa così la sua casa, dove impara a conoscere il Verdicchio di cui si innamora. Gestisce le vigne in regime biologico e nel 2005 arriva naturalmente alla scelta della biodinamica. Le vigne sono gestite con sovesci tra i filari e preparati biodinamici per rispettare al meglio il terroir di queste zone. L’azienda si estende per 27 ettari, di cui 22 a Maiolati Spontini intorno alla cantina, con vigne degli anni ‘70 poi rinfoltite e impianti moderni e densi su terreni argilloso-calacarei. L'altro podere si trova a San Paolo di Jesi, in contrada Follonica, un’altura ventilata con forti pendenze e suoli tufaceo-calcarei. Nel 2008 Alessandro è stato raggiunto a Pievalta da Silvia, prima collega in Franciacorta e poi compagna di vita.
VALTURIO (Macerata Feltria - Pesaro Urbino) L’Azienda Agricola Valturio nasce nel 2002 sul progetto ambizioso di riportare il Montefeltro alla produzione di vino di alto livello. La storia dell’azienda è una storia di perseveranza e passione: un’importante opera di bonifca di terreni abbandonati dagli anni ’60, il ripristino di vecchi terrazzamenti realizzati con le zappe, la riscoperta di un’antica sorgente di acqua ora usata nella nuova cantina, una cantina autosuffciente dal punto di vista energetico grazie al tetto fotovoltaico. Alcuni vitigni impiantati sono adatti ai terreni e storicamente presenti in queste zone, come l’Alicante e il Sangiovese, altri sono non autoctoni, come il Rebo e il Pinot Nero, per valorizzare le potenzialità del territorio. L’Azienda si trova a 500 metri di altitudine. Le vigne si estendono per 10 ettari con una disposizione ad anfiteatro rivolto a occidente, con pendenze che arrivano al 40%. Sono state messe a dimora da 7.000 a 10.000 piante per ettaro, allevate ad alberello. Le rese sono meno di 50 quintali di uva per ettaro.
VIGNETI VALLORANI (Colli del Tronto - Ascoli Piceno) L’azienda è nata nel 1963 per opera di Vallorani Livio e Fazzini Filomena, che la riscattarono dopo molti anni di lavoro nella proprietà con un contratto di mezzadria. Oggi è gestita dal figlio Giancarlo e dai nipoti Rocco e Stefano Vallorani (rispettivamente enologo e agronomo). Vigneti Vallorani si estende su una superficie di 8 ettari in un unico corpo di cui 7 a vigneto e 1 a uliveto. L’azienda coltiva varietà autoctone picene secondo i principi dell’agricoltura biologica. Tutte le lavorazioni in vigneto sono effettuate manualmente, così come la vendemmia e la selezione dei grappoli. I locali di produzione e affinamento sono stati realizzati con lo scopo di ridurre l’impatto ambientale e sono alimentati da un impianto fotovoltaico dedicato. La cantina, di recente ristrutturazione, è stata progettata allo scopo di rispettare, in tutte le fasi della vinificazione, l’integrità della materia prima. Tutti i vini, con nomi legati alla tradizione picena, sono stabilizzati utilizzando tecniche naturali come l'affinamento “sur lies”. La produzione attuale è di circa 20.000 bottiglie all’anno.
Le strutture ricettive convenzionate
Durante il week-end ai partecipanti a “Terroir Marche, vini e vignaioli bio in fiera” sarà riservato uno sconto del 10% nelle seguenti strutture ricettive convenzionate:
ASCOLI PICENO
Il giardino segreto (ilgiardinosegreto.eu - info@ilgiardinosegreto.eu)
Hotel & Residenza 100 Torri (centotorri.com - info@centotorri.com – telefono 0736.255123)
Albergo Sant'Emidio (albergosantemidio.it - info@albergosantemidio.it)
Attico D'Ancaria 30 (atticodancaria.it - info@atticodancaria.it)
B&B Piazza dl Popolo (bbpiazzadelpopolo.it - info@bbpiazzadelpopolo.it)
B&B ArcoAntico (www.bebarcoantico.com – 380.3478016)
B&B Il Battistero (battisteroascoli.it - info@battisteroascoli.it)
ROCCAFLUVIONE
B&B Il Rifugio dei Marsi (ilrifugiodeimarsi.it - info@ilrifugiodeimarsi.it)
CASTORANO
B&B Terramare (picenoterramare.it - telefono: 392.2686451)
OFFIDA
B&B La Tana del Serpente (latanadelserpente.com - telefono: 333.3271106)
MONTEPRANDONE
Hotel San Giacomo (hotel-sangiacomo.it - telefono: 0735.62545)
ACQUASANTA TERME
Country House Castel di Luco (casteldiluco.it - telefono: 0736.802319)
Agriturismo Laga Nord (agriturismo-laganord.it - telefono: 073.804888)
RIPATRANSONE
Agriturismo Iervascio (iervascio.it - telefono: 0735.97936)
B&B Domus Petrae (domuspetrae.it - telefono: 0735.90327)
B&B Il Podere del Nonno (ilpoderedelnonno.it - telefono: 333.2180559)
COMUNANZA
Agriturismo Le Selve (leselve.net - telefono: 329.0543480)
MONTEFIORE DELL'ASO
Agriturismo Il Poderino della Nonna (ilpoderinodellanonna.it - telefono: 0734.938141)
MONTALTO DELLE MARCHE
B&B Papa Tosto (papatosto.it - telefono: 339.7369653)
COSSIGNANO
Agriturismo San Michele (agriturismosanmichele.net - telefono: 0735.98457)
Agriturismo Galanti (agriturismogalanti.it - telefono: 338.8665312)
MONTEMONACO
Agriturismo La Cittadella dei Sibillini (cittadelladeisibillini.it - telefono: 0736.856361)
Agriturismo La Fattoria (fattoriadeisibillini.com - telefono: 0736.856264)
Hotel Monti Azzurri (hotelmontiazzurri.com - telefono: 0736.856127)
Hotel Guerrin Meschino (guerrinmeschino.com - telefono: 0736.856356)
ROSARA
Agriturismo Villa Cicchi, abbazia di Rosara (villacicchi.it - telefoni: 0736.252272 - 335.6657414)
Ristoranti e locali partner della manifestazione
Durante il week-end i partecipanti a “Terroir Marche, vini e vignaioli bio in fiera” potranno trovare i vini di Terroir Marche e menù a prezzo convenzionato nei seguenti locali.
ENOTECA KURSAAL Via Luigi Mercantini 66 | Ascoli Piceno - Telefono: 0736.253140
RISTORANTE VITTORIA Via dei Bonaccorsi 7 | Ascoli Piceno - Telefono: 329.6644987
OSTERIA OPHIS Corso del Serpente Aureo 54/B | Offida - Telefono: 328 3071254
IL BISTRO Via Vidacilio 12 | Ascoli Piceno - Telefono: 0736.252449
FLEURIE VINO E COSE BUONE Piazza Peretti 3 | Grottammare - Telefono: 327.0538857

sabato 9 maggio 2015

Terroir Marche, Vini e Vignaioli Bio in Fiera ad Ascoli Piceno.

Da un’agricoltura etica a prodotti d’eccellenza.
Ad Ascoli Piceno la prima edizione di
“Terroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera”.
Sabato 16 e domenica 17 maggio week-end ricco di incontri, degustazioni e laboratori con importanti esperti del settore.
Territorio e agricoltura biologica saranno al centro anche di due incontri in programma in città mercoledì 13 e venerdì 15 maggio
comunicato stampa Consorzio Terroir Marche
Due giorni di degustazioni nel cuore del centro storico, cinque laboratori guidati da importanti opinion leaders del mondo del vino, incontri con i produttori e approfondimenti tematici: Ascoli Piceno è pronta a diventare la capitale del vino biologico con la prima edizione di “Terroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera”, un lungo week-end che chiamerà a raccolta centinaia di wine lovers provenienti da tutta Italia.
L’appuntamento, organizzato dal giovane consorzio Terroir Marche, andrà in scena sabato 16 e domenica 17 maggio, con due appuntamenti di avvicinamento in programma in città mercoledì 13 e venerdì 15 maggio.
Obiettivo della manifestazione è valorizzare e promuovere l’intero territorio marchigiano attraverso il suo vino e le altre bellezze naturalistiche, artistiche e culturali che ne fanno una regione ricca di fascino, a partire da un nuovo modo di intendere il vino che ha portato undici vignerons provenienti dalle campagne di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro a stringere un patto comune nel segno di un’agricoltura “etica e biologica”.
Il taglio del nastro ufficiale è in programma per sabato 16 maggio, alle ore 11.30.
by Terroir Marche
sede:
Palazzo dei Capitani in Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno.
biglietto d'ingresso ai banchi degustazione:
€ 8.

espositori: http://www.terroirmarche.com/fiera/vignaioli.html

programma e orari: http://www.terroirmarche.com/fiera/programma.html

laboratori: http://www.terroirmarche.com/fiera/laboratori.html

contatti: http://www.terroirmarche.com/fiera/contatti.html