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domenica 20 gennaio 2019

DeCo risorsa identitaria del territorio, convegno a Porto San Giorgio

“De.Co. risorsa identitaria”, sabato 19 gennaio 2019.
Porto San Giorgio presso Villa Bonaparte, convegno e degustazione.
Un paio di riflessioni sul tema.
In primo luogo io direi che se solo oggi si sente il bisogno di un coordinamento per la valorizzazione delle identità territoriali, evidentemente dipende dal fatto che ciò non è stato fatto in passato.
In ogni caso, meglio tardi che mai e ben vengano tali momenti di approfondimento.
In secondo luogo ed entrando nel merito, io direi che una De.Co. (denominazione comunale d'origine) assume importanza se non rimane fine a se stessa, ma sia invece concepita come base fondante per la realizzazione di un più vasto progetto turistico organico con valenza comprensoriale.
A mio parere questo progetto, non può che essere preso in carico altro che da un "corpo intermedio", il quale a differenza dell'ente pubblico territoriale, avrebbe la possibilità di attrarre finanziamenti e disporrebbe di know-how consolidato.
In sostanza un unico brand, fatto di iniziative, eventi, strutture e infrastrutture, il quale solo, potrebbe affrontare le sfide di mercato, poiché avrebbe la capacità di dare univocità alla parcellizzazione.
Viceversa se così non fosse, lo sforzo per la ricerca di strumenti volti a definire e valorizzare le singole identità, come appunto possono essere le denominazioni comunali d’origine, rimarrebbe effimero e con scarsa capacità di incidere sullo sviluppo economico dei territori.
In altre parole, una De.Co. andrebbe concepita non come un punto d'arrivo, ma come un punto di partenza.
Un modello di governance affidata a "corpi intermedi", che a mio parere si rivela vitale a livello periferico, in realtà si appresta ad essere introdotto anche a livello centrale, come propulsivo del sistema Italia sul mercato globale.
Foto, video, convegno, degustazioni.
Relazioni convegno:
Nicola Loira ed Elisabetta Baldassarri rispettivamente sindaco e assessore turismo di Porto San Giorgio (Fm), Davide Dellonti sindaco di San Lorenzo in Campo (PU), Maurizio Mangialardi presidente Anci Marche, Silvia Badriotto (Strategie di comunicazione e marketing delle tipicità comunali), Alberto Felici (Analisi di valorizzazione De.Co. nelle aree disagiate), consigliere regionale Federico Talè (Comunicazione e ipotesi di regolamentazioni unitarie), presidente dell’Unpli Mario Borroni (De.Co. e Pro Loco valore identitario comunale), presidente dell’associazione “Chi mangia la foglia” Noris Rocchi, sindaci dei comuni di Falerone, Grottazzolina, Lapedona, Massignano, Montedinove.
L’incontro è stato coordinato dal giornalista Andrea Braconi.

sabato 22 giugno 2013

Calendario Brodetto di Porto S. Giorgio DeCO, Ristorante Davide

L'Amministrazione Comunale di Porto S. Giorgio (FM) in collaborazione con Camera di Commercio di Fermo, Associazione Culturale "Chi mangia la foglia", Il Cozzaro Nero, Co.Vo.Pi. (consorzio vongolari piceni), Associazione Armatori Sangiorgesi, Associazione Produttori Pesca di Porto S. Giorgio, ha organizzato una serie di appuntamenti gastronomici presso i ristoranti della città, con protagonista: il Brodetto di Porto S. Giorgio a marchio De.C.O.
L'iniziativa intende celebrare l'avvenuta certificazione De.C.O. (denominazione comunale d'origine) attribuita al piatto principe della cucina di mare locale.
Dal percorso di ricerca e documentazione storica effettuate in sede preliminare nei mesi scorsi, è scaturito ora un Disciplinare di Produzione che attesta l'origine, i valori etno-gastronomici territoriali e codifica la composizione, a garanzia della tipicità del Brodetto di Porto San Giorgio.
Il primo appuntamento della serie è avvenuto venerdì 21 giugno presso il Ristorante Davide (Best Western Hotel David Palace - lungomare Gramsci sud, 503).
Il menù
-- aperitivo in piscina --
*Prosecco e Passerina frizzante*
...il barbecue espresso dello chef con, 'gli impiccati' di gamberi e calamari.
...le fritturine espresse dello chef con, fior di zucca farciti di mozzarella e alici, sardoncini panati, 'tartufi di mare', code di mazzancolle.
-- Cena servita in Sala Adriatica e Sala Davide --
*Selezione di vino bianco delle Marche*
-La padellata di spaghetti allo scoglio.
-'Il vero Brodetto Sangiorgese' con pane casereccio cotto a legna e cartocci in centrotavola di polenta abbrustolita.
-Cialda di mandorle e sesamo con gelato alla nocciola variegato alla frutta secca con salsa fondente e amarene.
-Caffè
I prossimi incontri avranno luogo tutti i venerdì di giugno, luglio, settembre, ottobre, a un prezzo concordato di € 25.
Questo il resto del calendario:
Venerdì 28 GIUGNO. RISTORANTE TENTACOLO – LUNGOMARE GRAMSCI n. 57 – TEL. 0734-673553 Sig. Marco - info@ristorantetentacolo.it
Venerdì 5 LUGLIO. CHALET QUADRIFOGLIO – LUNGOMARE GRAMSCI, 131 – TEL. 0734-672466 Roberto Sig. Alessandro, Francesco 347 3498380 - cescoru@virgilio.it
Venerdì 12 LUGLIO. RISTORANTE CAMPANELLI – VIA PROPERZI n. 185 – TEL. 0734-673338 Sig. Campanelli Stefano - ristorantecampanelli@virgilio.it
Venerdì 19 LUGLIO. CHALET VELA – LUNGOMARE GRAMSCI , 112 – TEL. 329-0549863 Sig. Ragaglia Rodolfo - rodolfo.ragaglia@fastwebnet.it
Venerdì 26 LUGLIO. CHALET MATILDA – LUNGOMARE GRAMSCI, 155 – TEL. 0734-675947 Sig.Bastarelli Giorgio Sig. Damiani Giorgio - giorgiodamiani@email.it
Venerdì 6 SETTEMBRE. CHALET IL DELFINO VERDE - LUNGOMARE GRAMSCI n. 313 – TEL. 392 9324214 Sig. Tarantini Riccardo - s.tarantini@libero.it
Venerdì 13 SETTEMBRE. CHALET CANTO DO MAR – LUNGOMARE GRAMSCI – TEL. 0734-672067; 348-7364333 Sig. Mosca Paola - cantodomarpsg@libero.it
Venerdì 20 SETTEMBRE. CHALET. ZULU’ LUNGOMARE GRAMSCI TEL. 335 452678 Sig. Carlo  - info@hotel-tritone.it
Venerdì 27 SETTEMBRE. CHALET DUILIO – LUNGOMARE GRAMSCI, 1132 – TEL. 0734-678731 Sig. Iobbi Fabio - info@chaletduilio.it
Venerdì 6 OTTOBRE. RISTORANTE TRE NODI- LUNGOMARE GRAMSCI n. 385- TEL. 0734 677784 - 347 7604066 Sig. Paolo Felici - osteriatrenodi@yahoo.it
Venerdì 11 OTTOBRE. TRATTORIA LE FRATTINE – Via DONIZETTI n. 9 (Lungomare sud), TEL. Atala 3392338586 – Bruno 3396526773 Atala Pilar - locandadellupo@ymail.com

mercoledì 20 marzo 2013

Show cooking Tipicità 2013, Brodetto di Porto S. Giorgio e Piccione Fermano all'AgroBirra.

Due talk show degustazione, dedicati alla cucina di mare e alla cucina di terra, tratti dal programma della ventunesima edizione di Tipicità Made in Marche Festival, svoltosi presso il Fermo Forum in località Girola a Fermo nei giorni 16/17/18 marzo.
http://www.tipicita.it/programma-2013/
Domenica 17 marzo nell'area d'animazione "Accademia", protagonista il Brodetto di Porto San Giorgio: tradizionale zuppa di pesce in procinto di avere la certificazione DE.CO.(denominazione comunale d'origine).
Iniziativa a cui stanno lavorando: Assessorato al Turismo di Porto S. Giorgio, Associazione culturale "Chi Mangia la Foglia", Camera di Commercio di Fermo, Provincia di Fermo, Accademia Italiana della Cucina.
Hanno guidato la degustazione Paolo Felici del ristorante "Osteria Tre Nodi" e Noris Rocchi presidente dell'Associazione Culturale "Chi Mangia la Foglia".
Servizio in sala e di cucina curato dagli studenti dell'Istituto Alberghiero “Tarantelli” di Sant'Elpidio a Mare (FM).
Il brodetto è stato preparato con: sgombri, seppie, calamari, razze, rane pescatrici, triglie, tracine, pesce prete, gattuccio.
In accompagnamento: Offida Pecorino docg 2011 dell'azienda Irene Cameli di Castorano (AP).
Dagli interventi dei relatori, è emerso come, dalle ricerche storiche già fatte e da quelle ancora in corso, la ricetta del Brodetto di Porto S. Giorgio sia andata modificandosi nel corso degli anni.
Originariamente ad esempio, aceto e peperone avevano un ruolo di primo piano per la caratterizzazione del piatto; ciò però finiva per avere un effetto coprente sul resto degli ingredienti.
In considerazione del fatto che in passato non esistevano grandi impianti di refrigerazione o attrezzature di conservazione e che proprio per questo motivo era d'uso tra la popolazione locale il "pescato e mangiato", potendo altresì contare su materia prima assolutamente freschissima, l'utilizzo in forma massiccia di alcuni ingredienti andò gradualmente a diminuire nel dosaggio, come ad esempio l'aceto o a sparire del tutto, come ad esempio il peperone ( qui invece la versione col peperone: http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/02/brodetto-di-porto-s-giorgio-in-live.html ).
Ciò ebbe il duplice scopo di salvaguardare le qualità organolettiche del pescato e di fissare il marchio di autenticità del brodetto locale, rispetto a quello di altri paesi limitrofi.
Nella giornata di sabato 16 marzo, sempre all'interno dell'area d'animazione "Accademia", altro show cooking con protagonisti: Piccione Fermano e Birra Artigianale, un dolce incontro tra il pennuto e la birra.
A cura di Federcuochi Fermo e Copagri.
Degustazione guidata da Alessandro Pazzaglia presidente F.I.C., con interventi di Emilio Landi presidente coop. agricola A.R.A.S. e Fabio Giangiacomi presidente Consorzio Italiano produttori Orzo e Birra.
Il talk show ha avuto il compito di realizzare alcuni obiettivi: esaltare sapori rurali in tempi moderni, valorizzare forme d'allevamento di carni alternative comunque legate alla tradizione locale, sottolineare la versatilità in cucina dell'ingrediente AgroBirra o Birra Agricola.
A proposito di quest'ultimo ingrediente, c'è da dire che la maltazione, ovvero la trasformazione del cereale in malto, è procedura complessa, di solito non alla portata di piccole aziende agricole.
Peraltro la normativa prevede che per accedere all'agevolato regime fiscale agricolo, tale fase debba avvenire solo all'interno dell'azienda oppure in alternativa, presso una struttura associativa di cui si è soci.
Il Consorzio Italiano Produttori Orzo e Birra (COBI),prendendo l'orzo dei conferitori e trasformandolo in malto di prima qualità, ha inteso risolvere tali criticità legate alla fase di maltazione.
Due i piatti proposti in degustazione: Piccione cotto in birra di tipo weiss e dessert "crema alla birra".
In abbinamento vini dell'azienda Poderi dei Colli di Montalto Marche (AP).

mercoledì 13 febbraio 2013

Brodetto di Porto S. Giorgio in live video

Il "brodetto" è l’emblema della cucina di mare di Porto S. Giorgio.
In verità lo è in versioni differenti l'una dall'altra, per quasi tutte le città affacciate sul mare Adriatico che vantino una radicata tradizione peschereccia.
Questa zuppa di pesce infatti, nasce storicamente a bordo delle imbarcazioni, dove i pescatori se la cucinavano utilizzando le tipologie di pesce meno nobili, il cosiddetto "pesce povero", quello di più difficile commercializzazione.
La caratteristica principale del brodetto quindi, è il forte legame con la tradizione locale e col vissuto delle marinerie.
Proprio sulla base di questa valenza in qualche modo culturale e storica del brodetto sangiorgese, si sta ora intraprendendo un percorso di ricerca e documentazione, che dovrebbe portare entro l’anno, alla certificazione d’origine DECO (Denominazione Comunale d'Origine).
A questa iniziativa certamente finalizzata alla promozione del territorio, stanno lavorando: Assessorato al Turismo della città di Porto S. GiorgioCamera di Commercio di FermoProvincia di FermoAccademia Italiana della Cucina, Associazione culturale “Chi Mangia la Foglia”.
La preparazione del brodetto non presenta particolari difficoltà, nel momento in cui si abbia l’accortezza d’inserire in cottura, prima i pesci più tenaci e poi quelli più teneri.
La preparazione in video
You Tube channel:
Versione personalizzata brodetto (peperone non ammesso nella versione DeCo).
Fare soffriggere cipolla e peperoncino.
Togliere la cipolla dalla padella quando è bene imbiondita e metterla da parte.
Inserire in padella la seppia e farla cuocere per circa 15 minuti con un bicchiere di vino bianco.
Togliere la seppia dalla padella e inserirci un bicchiere d’aceto, peperoni e pomodori semimaturi verderossi, tagliati a pezzettoni; cuocere per una decina di minuti, poi toglierli dalla padella e metterli insieme alla cipolla messa da parte precedentemente.
Mettere ora in padella il pesce in due strati, intervallati dal composto di cipolla, pomodoro e peperone in precedenza preparato.
Salare e pepare ogni strato.
Coprire con coperchio e lasciare cuocere, prima a fuoco forte e poi a fuoco moderato.
La tempistica complessiva di tutte le operazioni, si aggira intorno all’ora e un quarto.
In questo caso sono state utilizzate otto tipologie di pesce: seppia, tracina, pesce prete, gallinella, gattuccio, rana pescatrice, ali di razza, mazzancolle, per circa kg. 2 e ½ complessivi.
In accompagnamento va servito pane bruscato, come da tradizione.