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domenica 23 ottobre 2022

Di Vino in Vino 2022, Civitanova Marche

Di Vino in Vino 1^ edizione all'interno del centro commerciale Cuore Adriatico a Civitanova Marche (Mc).
Hanno partecipato 9 aziende vinicole marchigiane: Fontezoppa, Bastianelli, Terre di Serrapetrona, Velenosi, La Vite Maritata, Germani, Tenuta Mannocchi, Monacesca, Colognola Tenuta Musone.
In degustazione vini destinati a Grande Distribuzione Organizzata, quindi in fascia di prezzo medio/bassa, con qualche eccezione, come ad esempio Monacesca che ha proposto anche etichette destinate al settore horeca e fascia di prezzo medio/alta, tra 18 e 22 euro sullo scaffale.
Ho potuto cogliere sfaccettature diverse, in parte legate ai vitigni, in parte alle scelte produttive.
Due assoluti campioni in fatto di rapporto qualità/prezzo, siamo infatti tra 6 e 8 euro sullo scaffale.
1) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Brecciarolo, Velenosi
Frutto succoso, amarene, ciliegia matura e in confettura, sfumature vanigliate; il passaggio in rovere arrotonda il quadro.
Pollo alla cacciatora.
2) Marche Sangiovese Igt '20, Tenuta Mannocchi
Quadro organolettico bene equilibrato, godibile, di facile approccio: frutti di bosco, more e fragoline, essenze floreali, viola.
Primi piatti al ragù di carne, zuppe di legumi, sperimentato con successo persino su stoccafisso all'anconetana.
1) Vino Spumante Brut Rosè "Blink", Terre di Serrapetrona
Metodo Charmat Martinotti da uve Vernaccia Nera.
Vino d'entrèe o aperitivo, finger food, antipasti
2) Vernaccia di Serrapetrona Docg "Vernaccianera" tipologia spumante secco, Terre di Serrapetrona
Questo vino, pur essendo tipologia secco, sviluppa più residuo zuccherino rispetto al precedente, in considerazione della percentuale di uve appassite previste dal disciplinare della Docg; ciò ovviamente accentua le morbidezze, ma a mio parere limita la versatilità d'abbinamento.
1) Serrapetrona Doc '20 Pepato, Fontezoppa
Vino fermo da uve vernaccia nera.
Pepato di nome e di fatto, impronta varietale inconfondibile, tendente all'amarotico.
1) Marche Sangiovese Igt '21 Catò, Fontezoppa
Franchezza fruttata maggiore rispetto al precedente, more e mirtilli, freschezza acidica, immediato e di facile approccio.
Vincisgrassi alla maceratese.
1) Falerio Pecorino Doc '21, Bastianelli
Da vigne di recente impianto, appare come una sorta di fratello minore del Falerio Pecorino Doc Ribelle che è uno dei vini di punta dell'azienda.
2) Rosso Piceno Doc '18, Bastianelli
Come il precedente, anche questo possiamo considerarlo come una sorta di fratello minore del Rosso Piceno Doc Quiete destinato alla linea horeca e ottenuto da selezione di uve con passaggio in rovere.
Come il precedente fa parte del "progetto tradizione" in modalità innovativa, consistente in etichette parlanti attraverso QR Code divulgatore di proverbi, stornelli, territorio.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Spumante Metodo Classico-Dosaggio Zero "Darini", Colognola Tenuta Musone.
60 mesi sui lieviti, vendemmia 2014, sboccatura 2020.
Lucente e dorato, fine perlage.
La lunga sosta sui lieviti mi pare che non sia riuscita a capovolgere le sorti di un'annata sfavorevole dal punto di vista dell'andamento meteo, come fu la 2014, nè a implementare spessore e persistenza.
Crostacei, fritture di mare.
1) Offida Pecorino Docg '20 Pampino, La Vite Maritata
Sapido e corposo, sostenuto da carica acidica agrumata, tende a virare, con l'invecchiamento, su toni caldi e frutto a guscio.
2) Rosso Piceno Superiore Doc '20 Cuore, La Vite Maritata
80% montepulciano e 20% sangiovese, con piccola percentuale di uve fatte appassire, vinificato in acciaio e legno grande, trasmette l'essenza rusticana del territorio d'origine, nei confronti della quale nulla può l'uva appassita.
1) Verdicchio di Matelica Riserva Docg '19 Mirum, Monacesca
Alziamo l'asticella con questo vino pluripremiato dalle guide in quasi tutte le annate.
Grande struttura, mineralità, frutto giallo e a guscio, persistenza, polpa agrumata.
2) Marche Rosso Igt '17 Camerte, Monacesca
Da uve sangiovese grosso 70% e merlot 30%, vino di ampio spessore, frutto nero stramaturo, note terziarie, complessità e persistenza.
Top wine della giornata, gli attribuirei il gradino più alto del podio.
Novità della giornata, perlomeno per quanto mi riguarda, azienda Germani di Lapedona (Fm).
5 ettari di vigneto nel primo entroterra collinare, coltivati ad autoctono e perseguendo criteri di sostenibilità anche in cantina.
1) Falerio Pecorino Doc '20 Maximo, Germani
Vino corposo, sapido, ancora in cerca di una fisionomia compiuta; s'intravede un potenziale inespresso e la volontà di esprimerlo.
2) Marche Bianco Igt '20 Mima, Germani
Da uve trebbiano, passerina, malvasia di candia, trasmette compiutamente la dotazione fruttata; pesca nettarina e albicocca riconducono a profumi e sapori di malvasia.
Toni leggiadri e freschezza.
3) Marche Rosso Igt '20 Vivo, Germani
Da uve montepulciano, vinificato parte in acciaio, parte in rovere, con riassemblaggio delle masse in acciaio.
Vino ampio e corposo, persistente, frutto nero stramaturo, marasca sotto spirito, finale amarotico su note di cacao, vibrazioni rusticaneggianti in forma latente, parzialmente domato nell'esuberanza varietale.
Bistecca ai ferri.

venerdì 30 dicembre 2016

Offida Pecorino '12 La Vite Maritata

La Vite Maritata è una piccola azienda vinicola di Ripatransone (AP), fondata nel 2008 per dare continuità alla tradizione di famiglia.
Il nome deriva dall'antico modo di coltivare la vite.
Le viti anticamente erano coltivate assecondando la loro naturale vocazione di piante rampicanti.
La vite maritata non è altro che un albero sul quale è stata fatta crescere una vite.
Questa pratica permetteva alla vite di “appoggiarsi” permanentemente a dei tutori “mariti” ed era molto diffusa nel Centro Italia fino a metà del secolo scorso, tanto da svolgere un grande ruolo nella formazione del paesaggio rurale.
Le specie più diffuse a fungere da "marito" erano l'acero, il gelso, l'olmo.
L'azienda di Gabriele Illuminati dispone di circa 3 ettari di vigneto coltivato a Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese.
Cinque le etichette, per una produzione media annua di 25.000 bottiglie.
Abbiamo testato questo Pecorino tipico e strutturato.
Colore giallo paglierino limpido con riflessi verde oro, consistente.
Bouquet di profumi non particolarmente penetrante, contraddistinto da sentori di frutta a guscio, mimosa, camomilla, sfumato di cannella.
Al palato è maturo e sapido.
Note di tipo amaricante di frutto esotico e pompelmo, accenni vanigliati e mandorlati, erbe di campo, confezionano un quadro abbastanza sostanzioso, reso avvolgente dall'elevato tenore alcolico.
Favorevole rapporto qualità prezzo.
Il test a mio parere conferma che la tipologia trova completa espressione a distanza di qualche anno dalla vendemmia.
In abbinamento su:
trofie con zucchine e gamberetti
Offida Docg Pecorino '12 - alcool 14,5% - circa € 8.
La Vite Maritata di Gabriele Illuminati
contrada Tosciano, 63065 Ripatransone (AP).
tel. 0735 99075 - 334 3051555
email: info@lavitemaritata.it

martedì 30 dicembre 2014

Brut Metodo Classico Cuore Perlage, La Vite Maritata

La Vite Maritata è una piccola azienda di Ripatransone (AP), fondata nel 2008 per dare continuità alla tradizione vinicola di famiglia.
Dispone oggi di circa 3 ettari di vigneto coltivato a Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese.
Cinque le etichette, per una produzione media annua di 15.000 bottiglie.
Tra queste anche un Brut Metodo Classico da uve Passerina e Pecorino, che ha avuto riconoscimento nella 31^ edizione del Concorso Nazionale Vini "Bollino dell'Enohobby", organizzato da Enohobby Club dei Colli Malatestiani di Gradara (PU).
Le risultanze del tasting di questo Spumante Brut Metodo Classico sono in qualche modo sorprendenti, tenuto conto delle dimensioni dell'azienda (siamo nell'ambito delle micro aziende di tipo artigianale) e soprattutto del fatto che siamo in un'area non certamente vocata alla spumantizzazione.
Ottenuto da uva Passerina 80% e da uva Pecorino 20%, si presenta alla vista giallo paglierino limpido, con perlage sottilissimo, quantitativamente scarso, evanescente.
L'effervescenza carbonica non eccede anche al palato, dove si sviluppano sensazioni setose.
In fase olfattiva sfoggia un bel bouquet contraddistinto da toni idrocarburici, crosta di pane, frutto a polpa bianca, note vegetali e agrumate: un quadro variegato, mediamente intenso, finemente complesso.
Al palato come già detto l'impatto è setoso, ma meno espressivo.
Tenui sono le sensazioni del frutto, la mela golden, l'agrume e più marcati sono i toni salmastri e la mineralità.
Tuttavia il quadro resta convincente, godibile, indirizzato nel senso della finezza.
Credo sia da affiancare ad antipasti di pesce, crostacei, canocchie bollite, cozze in guazzetto.
Spumante Brut Metodo Classico "Cuore Perlage"
alcool 12 % - circa € 11.
La Vite Maritata di Gabriele Illuminati
contrada Tosciano, 63065 Ripatransone (AP).
tel. 0735 99075 - 334 3051555
email: info@lavitemaritata.it
web: http://www.lavitemaritata.it/
abbinato su:
spaghetti, mazzancolle e vongole
Il marchio La Vite Maritata a mio parere, è la sintesi perfetta dell'impostazione produttiva di quest'azienda di Ripatransone, ancorata ai temi del lavoro artigiano, della manualità e figlia della stratificazione rurale che ha occupato in passato e occupa tutt'oggi gran parte di questo territorio. Le viti anticamente erano coltivate assecondando la loro naturale vocazione di piante rampicanti. La vite maritata non è altro che un albero sul quale è stata fatta crescere una vite. Questa pratica permetteva alla vite di “appoggiarsi” permanentemente a dei tutori “mariti”  ed era molto diffusa nel Centro Italia fino a metà del secolo scorso, tanto da svolgere un grande ruolo nella formazione del paesaggio rurale. Le specie più diffuse a fungere da "marito" erano l'acero, il gelso, l'olmo.
acero maritato a vite
by
Pier Giovanni Buatti
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lunedì 18 novembre 2013

Rosso Piceno Cuore '10, La Vite Maritata

La Vite Maritata è una piccola azienda vinicola di Ripatransone (AP), nata nel 2008 per dare continuità alla tradizione di famiglia.
Dispone oggi di circa 3 ettari di vigneto coltivato a Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese.
Cinque le etichette, per una produzione media annua di 15.000 bottiglie.
Tra queste anche un Brut Metodo Classico da uve Passerina e Pecorino, premiato quest'anno nel corso della 31^ edizione del Concorso Nazionale Vini "Bollino dell'Enohobby", organizzato dall'Enohobby Club dei Colli Malatestiani di Gradara (PU).
Il marchio aziendale a mio parere, è la sintesi perfetta dell'impostazione produttiva ancorata ai temi del lavoro artigiano, della manualità e figlia della stratificazione rurale che ha occupato in passato e occupa ancor oggi gran parte di questo territorio.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese (60% - 40%) fatte appassire in cassette per un breve periodo di circa 15-20 giorni.
Maturato in botti grandi di rovere da 10 ettolitri per 12 mesi e successivamente affinato in bottiglia per un periodo non inferiore ai 3 mesi
Si presenta alla vista di color rosso rubino molto scuro.
Mediamente concentrato.
Al naso spinge su toni fruttati di lampone e fragolina di bosco, amarena e anice, cuoio in sottofondo, tratti vinosi e  note floreali di viola di campo.
Un bouquet vivido ma non particolarmente complesso.
Al gusto queste sensazioni di tipo fruttato e floreale, tendono a virare verso toni un po' più maturi.
Spezie dolci, ciliegia, nota erbacea, rabarbaro e mineralità, contraddistinguono questa fase, per un sorso mediamente lungo, certamente equilibrato e morbido.
Un Rosso Piceno che non fa dello spessore materico la sua prerogativa, ma che sembra piuttosto prediligere la vena semplice, autentica e l'espressione varietale.
Ottimo rapporto qualità-prezzo e duttilità d'abbinamento a tutto pasto.
- A partire dall'annata 2011, questa etichetta diventa Rosso Piceno Superiore, a seguito di modifica del disciplinare di produzione del Rosso Piceno apportata con decreto del novembre 2011, che rettifica l'art. 3 annesso al decreto del maggio 2011, definendo nuovi confini territoriali -
Rosso Piceno doc Cuore '10 - alcool 14 % - circa € 8.
La Vite Maritata di Gabriele Illuminati
contrada Tosciano, 63065 Ripatransone (AP).
tel. 0735 99075 - 334 3051555
email: info@lavitemaritata.it
web: http://www.lavitemaritata.it/
viti maritate su alberi disposti in filari
fonte foto:
http://figline365.wordpress.com/2013/04/29/la-vite-maritata/
Le viti anticamente, erano coltivate assecondando la loro naturale vocazione di piante rampicanti.
La vite maritata non è altro che un albero sul quale è stata fatta crescere una vite.
Una pratica che permetteva alla vite di “appoggiarsi” permanentemente a dei tutori
(i “mariti” appunto); molto diffusa nel Centro Italia fino a metà del secolo scorso, tanto da svolgere un grande ruolo nella formazione del paesaggio rurale.
Le specie più diffuse a fungere da "marito" erano l'acero, il gelso, l'olmo.
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