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lunedì 24 febbraio 2025

Bilancio Wine Paris 2025 by Vinexposium

All you need is Wine Paris
Parigi, febbraio 2025 – Wine Paris 2025 si conferma il principale evento mondiale del vino e degli alcolici, dopo tre giorni di presenze record con 52.622 visitatori, di cui il 45% internazionali provenienti da 154 Paesi.
In un contesto geo-economico incerto, segnato da instabilità politica, diminuzione dei consumi e sfide ambientali, i professionisti del settore hanno trovato nella manifestazione una fonte di ispirazione e influenza essenziale per il futuro dell'industria del vino e degli alcolici.
Più che un evento, Wine Paris è un volano per un intero settore, uno spazio in cui l'essenziale prende il sopravvento: condivisione, confronto, momenti di convivialità e dialoghi commerciali costruttivi.
Wine Paris 2025, un influencer irrinunciabile
Negli ultimi sei anni, Vinexposium si è trasformato in uno strumento d’influenza economica e politica leader.
La visita inaugurale del salone è stata caratterizzata dalla presenza e dagli interventi di tre ministri: Annie Genevard, Ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Laurent Saint-Martin, Ministro Delegato al Commercio Estero e ai Francesi all'Estero, e Nathalie Delattre, Ministro Delegato al Turismo.
Wine Paris ha accolto anche ex ministri francesi (Thomas Cazenave, Geneviève Darrieussecq e Marc Fesneau), molti deputati, senatori e più di 30 delegazioni ufficiali internazionali, tra cui ambasciatori e ministri di Stato.
Wine Paris 2025, un catalizzatore di idee per il settore
L'impegno e la capacità di Wine Paris di far incontrare gli operatori del settore attorno a contenuti mirati e di alto livello è stato confermato ancora una volta nel corso di questa edizione, con un'affluenza record ai vari eventi e conferenze.
La conferenza stampa FEVS è stata l'occasione per presentare i risultati 2024 delle esportazioni francesi di vino e alcolici, la conferenza stampa dell'OIV per fare il punto sul commercio internazionale del vino, le tavole rotonde di Moët Hennessy per discutere delle politiche a sostegno della transizione agroecologica e delle pratiche rigenerative in viticoltura e la conferenza Wine Origins Alliance sull'azione collettiva del settore per eliminare le barriere al commercio del vino.
Infine, il programma dell'Academy di quest'anno ha riunito 250 esperti internazionali e un programma di 130 sessioni.
Questo ruolo di riferimento è ulteriormente confermato da Voice of the Industry, la piattaforma di analisi lanciata da Vinexposium, dedicata alle sfide del settore del vino e degli alcolici, decodificate dai principali player del settore e dalle istituzioni internazionali.
Wine Paris 2025, il vertice del commercio mondiale di vini e alcolici
I player mondiali hanno scelto Wine Paris.
L'edizione 2025 ha registrato un +80% di superficie dedicata all’internazionale rispetto al 2024 con tre interi padiglioni prenotati.
Con 54 paesi espositori, 116 partecipazioni collettive internazionali (di cui 8 nuovi partecipanti) e il 45% dei suoi visitatori provenienti da 154 paesi, Wine Paris 2025 conferma il suo ruolo di evento irrinunciabile per il commercio mondiale di vino e alcolici.
L'impegno di Vinexposium per lo sviluppo del business è stato confermato anche dall’aumento del 35% della partecipazione da parte di buyer provenienti dai mercati chiave.
Il servizio di matchmaking ha raggiunto un nuovo livello di performance raddoppiando il numero di incontri online tra produttori e buyer.
Margherita Alberati della Tenuta Lamborghini afferma: "Questa per noi è la terza volta che partecipiamo a Wine Paris e siamo sempre molto felici di partecipare, non solo a Parigi. Abbiamo già partecipato con voi ad Hong Kong e quest'anno verremo a Singapore. A Wine Paris abbiamo trovato un'ottima organizzazione, dei visitatori molto qualificati, visitatori che ci aiuteranno a far conoscere il nostro marchio, che è già un marchio molto conosciuto. Sicuramente con questa fiera riusciremo a fare anche meglio. Abbiamo avuto molti contatti e molte persone che sono venute a trovarci, quindi ottimo.".
Rebecca Ohayon, buyer della catena Majestic Wine nel Regno Unito, afferma: "Vengo a Parigi da più di dieci anni, ho visto crescere il salone e penso che il lavoro svolto dall’organizzatore sia eccezionale. A livello internazionale, il salone sta crescendo, ciò ci rende interessati a venire e se possiamo ad avere, come diciamo in inglese, uno "one stop show", è ancora meglio. L'atmosfera è magica, siamo a Parigi, una città attraente, e gli altri buyer sono d'accordo con me, i migliori ristoranti sono qui. Sono già pronti per il prossimo anno!".
La partecipazione francese è aumentata del 7%, con una rappresentanza di tutte le regioni vinicole francesi e la partecipazione di viticoltori indipendenti, cooperative, case d’importazione e grandi marchi.
Be Spirits, l'eccellenza mondiale degli spirit al posto d’onore
Nel 2025 Be Spirits ha registrato una notevole espansione, con 34 paesi produttori espositori, il 47% di superficie in più rispetto all'edizione 2024 e circa 300 espositori, di cui il 76% nuovi.
Accanto ai numerosi grandi marchi francesi presenti, il mercato internazionale si è sviluppato fortemente con un numero di espositori internazionali 2,5 volte superiore (rispetto al 2024) e 10 nuovi paesi che espongono a Be Spirits.
"In questo momento di incertezza, crisi economica e perdita di significato, l'isolazionismo non è un'opzione. Unendo le forze e promuovendo l'innovazione, l'impegno di tutti gli operatori del settore e le connessioni tra la sfera economica e quella politica, possiamo trovare e attuare soluzioni. Nel corso degli anni, Wine Paris si è affermato a livello mondiale come fonte di influenza vitale. Più che mai, l'edizione 2025 ha avuto un ruolo cruciale per tutti i player francesi ed internazionali del settore del vino e degli alcolici" conclude Rodolphe Lameyse, CEO di Vinexposium.
Con un calendario 2025 che copre tutti i continenti e lo svolgimento prossimo di Vinexpo America (7 e 8 maggio a Miami), Vinexpo Asia (dal 27 al 29 maggio a Singapore), Vinexpo India (11 e 12 ottobre a Mumbai) e World Bulk Wine Exhibition (24 e 25 novembre ad Amsterdam), Vinexposium accompagna i suoi partner in ogni fase del loro sviluppo internazionale.
Informazioni su WINE PARIS
Wine Paris è il luogo d'incontro annuale per i professionisti internazionali del vino e degli alcolici.
Situato a metà febbraio in un periodo chiave dell'anno, mira a riunire tutti gli operatori della professione attorno a un'offerta completa, pertinente e inclusiva che metta in risalto i terroir del vino e dei distillati del mondo.
Informazioni su VINEXPOSIUM
Vinexposium riunisce l'intera industria del vino e degli alcolici attraverso la progettazione di format di eventi vari e pertinenti, durante tutto l'anno, in tutto il mondo. Riunendo espositori e visitatori in 8 eventi all'anno, Vinexposium è l'alleato dei professionisti e si dedica allo sviluppo commerciale del settore. Vinexposium, creating momentum
CONTATTO STAMPA VINEXPOSIUM
Camille Cordasco: +33 6 27 26 77 67
camille.cordasco@vinexposium.com
DELEGAZIONE IN ITALIA
Saloni Internazionali Francesi Srl
Anna del Priore: 02/43 43 53 27
adelpriore@salonifrancesi.it
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venerdì 22 novembre 2024

Wine Paris 2025 by Vinexposium, sesta edizione

Edizione 2025 di Wine Paris, evento leader della filiera del vino e degli alcolici, che si terrà dal 10 al 12 febbraio presso il Quartiere delle Esposizioni Paris Expo Porte de Versailles.
Wine Paris è l'evento annuale per i professionisti internazionali del vino e degli alcolici.
Posizionato a metà febbraio, in un periodo chiave dell'anno, mira a riunire tutti gli operatori del settore attorno ad un’offerta completa, pertinente e inclusiva che valorizzi le regioni produttrici di vino e gli spirit di tutto il mondo. 
Dal 10 al 12 febbraio 2025, Wine Paris trasformerà la capitale francese nell'epicentro mondiale della filiera del vino e degli alcolici.
Dopo tre anni di forte crescita, l'evento continua a registrare un aumento con oltre 4.600 espositori provenienti da 50 paesi produttori e 50.000 visitatori da 140 paesi.
Organizzata da Vinexposium, la fiera ha raggiunto una portata internazionale senza precedenti, assicurandosi la posizione di punto di riferimento unico e mondiale e strumento di influenza economica e politica.
Mentre il settore affronta profondi cambiamenti geopolitici, economici e ambientali, la 6a edizione di Wine Paris si preannuncia strategica per fornire soluzioni concrete e sostenibili per tutta la filiera.
La filiera globale si riunisce a Wine Paris 2025
Ancora una volta, Wine Paris ha ricevuto l'approvazione dei produttori di tutto il mondo, conferendo all’edizione della fiera 2025 una portata internazionale senza pari.
Tre padiglioni sono interamente dedicati ai 50 Paesi produttori rappresentati, con una crescita a doppia cifra della superficie per diversi Paesi, tra cui Germania (+65%), Austria (+35%), Cina (+60%), Spagna (+40%), Portogallo (+61%) e Romania (+75%). 
La manifestazione accoglierà anche numerose nuove partecipazioni collettive internazionali: Sudafrica, Argentina, Armenia, Cile, Ungheria, Macedonia del Nord, Uruguay e, soprattutto, l'Australia, che nel 2025 quadruplicherà la sua superficie espositiva.
Vero DNA dell’evento, la presenza francese è in crescita quest’anno con un aumento del 7% del numero di produttori che saranno presenti.
Tutte le associazioni professionali di Francia saranno presenti e riunite nel padiglione 7. 
Grande affluenza del settore vinicolo italiano
L'Italia raddoppia ancora una volta la sua superficie espositiva ed è pronta ad ospitare 30 partecipazioni collettive regionali.
Con un padiglione dedicato, ancora una volta più grande rispetto al 2024 (Padiglione 6), l'Italia conferma la sua massiccia partecipazione a questa nuova edizione di Wine Paris.
Tra le novità spiccano partecipazioni collettive emblematiche come Santa Margherita, Unioncamere Puglia per la regione Puglia, oltre alla prima partecipazione di case prestigiose come Donnafugata, Lamborghini e Mack & Schühle Italia. 
Questa edizione registra anche il ritorno di protagonisti come Piccini 1882, Zonin 1821, Fantini Group e Planeta, senza dimenticare le partecipazioni regionali del Piemonte Terra di Vino e del Consorzio Vino Chianti Classico.  
Be Spirits, the place to be per tutti gli spirit del mondo
Il mercato mondiale degli alcolici è molto dinamico, sostenuto dall'aumento della domanda di diversità e qualità: Be Spirits sarà la sua vetrina.
Evento nell’evento, Be Spirits accoglierà distributori, barman ed esperti da tutto il mondo attorno a oltre 200 produttori, di cui il 38% di nuovi arrivi e il 30% d’internazionali provenienti da 27 paesi (all'8/11/2024).
Sarà presentata una gamma di 47 tipi di spirit (armagnac, baiju, brandy, calvados, cognac, gin, malto, mezcal, pastis, rum, sake, soju, tequila, umeshu, vermouth, vodka, ecc.). 
Nel 2025, l’offerta di bevande No/Low si arricchisce (+50% di produttori iscritti ad oggi), rispecchiando le nuove tendenze di consumo (alcolici dealcolizzati, bevande pronte da bere - RTD, ecc.) e aumenterà inoltre lo spazio dedicato alla birra e al sidro.
Infine, l'Infinite Bar, con i suoi 20 bar che si estenderanno per oltre 40 metri, promette uno spettacolo  unico in Francia, che rivelerà la creatività dei più grandi mixologist.
Attraverso Be Spirits, Vinexposium si rivolge all'intero settore delle bevande alcoliche e leggermente alcoliche.
"Nei momenti di grande incertezza, crisi economica e perdita di significato, l'isolazionismo non è un'opzione. E’ l’unione delle forze tra tutti gli operatori di una filiera e la relazione tra il mondo economico e politico che fanno emergere soluzioni. Di edizione in edizione, Wine Paris si è imposto nella mente di tutti, a livello mondiale, come un luogo d’influenza primordiale, catalizzatore delle correnti di pensiero, rivelatore di tutte le tendenze e forza trainante per l'intero settore. Più che mai, l‘edizione 2025 svolgerà un ruolo cruciale per tutti gli operatori francesi e internazionali della filiera del vino e degli alcolici". 
Rodolphe Lameyse, CEO di Vinexposium
Promemoria delle cifre chiave 2025 (all'8/11/2024)
Oltre 4.600 espositori
50 paesi produttori
50.000 visitatori professionali attesi
140 paesi rappresentati
Indirizzo
Paris Expo Porte de Versailles, 1 Pl. de la Prte de Versailles, 75015 Paris, Francia.
Per maggiori informazioni, appuntamento sul sito di Wine Paris:
https://wineparis.com/newfront 
Informazioni su VINEXPOSIUM 
Vinexposium federa tutta la filiera vino e alcolici grazie alla progettazione di una varietà di formati di eventi pertinenti, tutto l'anno e in tutto il mondo. Riunendo espositori e visitatori in 8 eventi all'anno, Vinexposium è l'alleato degli operatori, impegnato allo sviluppo commerciale della filiera. 
Vinexposium, creating momentum. 
CONTATTO STAMPA VINEXPOSIUM
Camille Cordasco: +33 6 27 26 77 67
camille.cordasco@vinexposium.com 
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adelpriore@salonifrancesi.it
Bilancio 6^ edizione:

venerdì 27 ottobre 2023

Wine Paris Vinexpo Paris 2024, quinta edizione

Wine Paris & Vinexpo Paris 2024, un'edizione importante, che va oltre.
La quinta edizione di Wine Paris & Vinexpo Paris si svolgerà dal 12 al 14 febbraio 2024 a Paris Expo Porte de Versailles.
L'evento faro di Vinexposium Group si prepara per far vivere un’esperienza di primissimo livello agli operatori del vino e degli alcolici di tutto il mondo che vivranno un’edizione 2024 eccezionale.
Le giornate del 12-13-14 febbraio promettono di essere frizzanti con la presenza di più regioni, paesi, scambi, ispirazioni, relazioni commerciali da consolidare e avviare, con l’aggiunta dello spirito e dell’entusiasmo da parte del team Vinexposium che renderanno questo evento un momento indimenticabile di business.
L'edizione 2024 segnerà un punto di svolta nella storia di Wine Paris & Vinexpo Paris, che vedrà la sua crescita e la sua legittimità rafforzarsi in modo significativo.
 +72% di espositori internazionali e 50 paesi produttori presenti
 +28% di superficie sull’area totale del salone per accogliere 3.900 espositori
 +25% di superficie espositiva dell'area Be Spirits dedicata agli alcolici, crafts, no/low, birre, sidri
 100% delle organizzazioni interprofessionali e dei territori vinicoli francesi riuniti in un unico luogo
WINE PARIS & VINEXPO PARIS 2024, L'APPUNTAMENTO INTERNAZIONALE DEL SETTORE
I produttori internazionali sono sempre più numerosi a Wine Paris e Vinexpo Paris, con nuove aziende presenti da un lato e superfici più ampie dall'altro.
L'Italia occuperà il 40% della superficie espositiva supplementare e avrà a disposizione per la prima volta un padiglione intero dedicato alla produzione italiana.
Possiamo citare la presenza dell'Agenzia ICE, del Consorzio Istituto Marchigiano di Tutela Vini, dei Vini del Piemonte e il ritorno della prestigiosa Italian Signature Wines Academy al fianco delle regioni Sicilia, Puglia, Calabria, del Consorzio Vino Chianti Classico, dell’Enoteca Regionale Emilia Romagna e del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco.
Germania, Slovenia, Libano e Sudafrica raddoppieranno la loro superficie espositiva.
Il Sudafrica sarà presente con Meerendal e per la prima volta Uniwines, Overhex Wines International, Ayama Wines - Slent Farms, Bruce Jack Wines, Germanier Wines e Waterkloof.
Molti altri paesi saranno ampiamente rappresentati.
Si registra una prima partecipazione della Nuova Zelanda con nomi come Treasury Wine Estates (Penfolds) e per la prima volta Wine Australia per l'Australia; gli stati della California, New York, Oregon e la prima partecipazione dello Stato della Virginia per gli Stati Uniti; il Sud America sarà a Parigi con Bodega Garzón, una delle grandi cantine tradizionali dell'Uruguay o ancora Valley di Casablanca per il Cile.
La Spagna, terzo paese espositore della fiera, ospiterà accanto a numerose bodegas le prestigiose tenute del Primum Familiae Vini, della Junta de Castilla y León, delle Tenute della Famiglia Gil, dei Vini Molto Fini e, per la prima volta, la regione di Murcia.
Il Portogallo sarà rappresentato, tra gli altri, dalla Comissão Vitivinícola Regional da Península de Setúbal (CVRPS), che presenterà per la prima volta a Parigi i suoi vini bianchi, rosati, rossi, frizzanti e dolci della regione.
BE SPIRITS, UN MOMENTO CLOU PER LA COMMUNITY DEGLI ALCOLICI
Be Spirits sta ancora una volta guadagnando slancio all'interno di Wine Paris e Vinexpo Paris.
L'evento nell'evento riunirà 25 tipi di alcolici (tequila, umeshu, vermouth, vodka, whisky, malto, mezcal, pastis, prosecco, rum, rum arrangé, sakè, anice, aperitivo, armagnac, birra, brandy, calvados, sidro, cognac, acqua vite, gin, liquore...) con innovazioni e tradizioni.
Sarà rappresentata un’ampia diversità di origini: dagli Stati Uniti, al Giappone, all’Italia, al Regno Unito, al Messico, passando per la Francia, la Germania, l’Irlanda, i Paesi Bassi, la Polonia, Singapore, il Canada e la Slovacchia senza citarli tutti.
Il 2024 vedrà l'arrivo di nuove categorie nell’ambito di Be Spirits con l'ingresso di birre e sidri.
Le alternative analcoliche o a basso contenuto alcolico (no/low) saranno presenti.
Questo ampliamento dell'offerta risponde alla diversità delle aspettative dei consumatori.
Il Padiglione Craft, uno spazio dedicato alle scoperte all'interno di Be Spirits, rappresenterà queste tendenze e sarà diviso in 3 aree: spirits, birra e sidro e no/low.
Infine, l'Infinite Bar metterà in risalto la creatività dei grandi mixologist con 20 bar distribuiti su un bancone lungo 40 metri.
Tre bartender saranno accolti come guest star da Londra, Barcellona e Madrid.
Per tre giorni, brand e mixologist uniranno le forze per proporre 60 creazioni di alto livello.
WINE PARIS & VINEXPO PARIS 2024, PUNTO D'INCONTRO DEI TERRITORI VINICOLI FRANCESI
Accanto ai produttori indipendenti e ai principali player del settore, la fiera darà l'opportunità d'incontrare grandi marchi e nuovi espositori.
Citiamo l'Alsazia con la prima partecipazione di Wolfberger; il Beaujolais con i vini di Georges Duboeuf, Maison Jean Loron e Château la Chaize; Bordeaux con Derenoncourt Consultants, l'importatore Legrand et Associés, l'importatore di vini Sobovi e una presenza più importante dell'Union des Syndicats de Saint-Émilion-Pomerol-Fronsac et des Vignerons Bio de la Nouvelle Aquitaine; la Borgogna con Delaunay, Vins & Domaines, Louis Latour, Albert Bichot, Boisset, Chablisienne, Domaine Faiveley; il Languedoc-Roussillon e la Provenza con Château Puech Haut, Wines & Brands un importatore che lavora i suoi cuvée in collaborazione con chef come Michel Sarran e Chef Justine Piluso, Château Sainte Marguerite, Château Minuty, il gruppo Advini e Gérard Bertrand, che rafforzerà la sua presenza con il Côte des Roses, che celebra l'arte di vivere mediterranea; la Loira e la Maison Pascal Jolivet, la tenuta Ampelidae; la Champagne con nuove presenze come il gruppo Vranken Pommery, Champagne Perrier-Jouët (gruppo Pernod Ricard), Champagne Henriot, Champagne Tsarine, e il ritorno del gruppo Bollinger e del gruppo EPI (Champagne Charles e Piper-Heidsieck).
Senza dimenticare l’importante presenza nel 2024 di Inter Rhône, E. Guigal, Château la Nerthe (Châteauneuf-du-Pape) e il ritorno del Cellier des Dauphins per la Valle del Rodano.
L'associazione interprofessionale dei vini della Corsica, fedele all’evento, proporrà anche nel 2024 un vivace ristorante nel cuore della fiera.
Info, elenco espositori https://wineparis-vinexpo.com/
Richiedi il tuo pass d’ingresso stampa per la fiera https://vinexposium.mybadgeonline.com/Pro-Login
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Wine Paris & Vinexpo Paris è il luogo d'incontro annuale per i professionisti internazionali del vino e degli alcolici.
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Vinexposium è produttore di momenti clou per il settore, riunisce l'intera filiera del vino e degli alcolici proponendo diversi e rilevanti format di eventi, durante tutto l'anno, in qualsiasi parte del mondo.
Riunendo espositori e visitatori in 10 eventi all'anno e riunendo la sua community tutti i giorni dell'anno su vinexposium365.com Vinexposium è alleato degli operatori e mira allo sviluppo commerciale del settore.
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Contatti Stampa Vinexposium
Camille Malavoy - Tel: 06 31 00 50 41 - Email: camille.malavoy@vinexposium.com
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venerdì 13 gennaio 2023

Champagne Jacquart Mosaique Brut

Ottenuto da uve 40% Chardonnay, 35% Pinot Noir, 25% Pinot Meunier, di cui dal 25% al ​​35% di vini di riserva.
Tipologia Brut: residuo zuccherino da 9 a 10 g/l.
Vinificazione: fermentazione alcolica in vasche a temperatura controllata, fermentazione malolattica.
Maturazione: almeno 3 anni sui lieviti in bottiglia.
Affinamento in bottiglia dopo il dosaggio: almeno 3 mesi dalla sboccatura.
12,5% vol.
Fascia di prezzo: € 38-40.
Nata nel 1964 dall’alleanza di tre unioni di viticoltori indipendenti, la Jacquart rappresenta oggi una delle più grandi superfici di approvvigionamento di tutta la Champagne, con parcelle vitate presenti in tutte le più celebri zone di raccolta della regione.
L’azienda si focalizza sullo Chardonnay per ottenere dei blend e fa dell’invecchiamento dei propri vini la chiave per uno stile unico e contemporaneo: fresco, pieno e ben definito.
Gli Champagne Jacquart sono adatti agli intenditori di questa eccellenza francese ma anche ad ogni momento di festa e occasione conviviale.
Con i suoi 1.800 soci viticoltori che coltivano 2.400 ettari di vigneti, con elevata presenza di Premier e Grand Cru, Jacquart rappresenta una delle realtà più estese della Champagne, distribuita in quattro zone: dalla Montagne de Reims alla Vallée de la Marne, dalla Côte des Blanc alla Côte des Bar.
In solo mezzo secolo la Maison è diventata un riferimento tra i brand del settore per lo stile contemporaneo, che gioca con la mineralità e, soprattutto, con la freschezza dello chardonnay, perché la Maison è molto giovane - non è un’azienda che ha sulle spalle il peso della storia - e questo le consente di sperimentare.
Per gli affinamenti Jacquart utilizza solo acciaio, per un gusto pulito, fresco e un’eleganza contemporanea, vinifica separatamente 150 vini e li affina separatamente; tutti svolgono la fermentazione malolattica.
Piacevolezza immediata, stile fresco, leggerezza, non troppa struttura, coerenza aromatica-gustativa: questo è l’obiettivo.
fonte:
34 Lundy Boulevard
51100 Reims, Francia
https://www.champagne-jacquart.com/en/
+33 3 26 07 88 40
contact@jad.fr

mercoledì 20 luglio 2022

Viognier vitigno

Viognier è considerato uno dei vitigni a bacca bianca più interessanti a livello globale.
Le sue origini si fanno risalire alla Roma Imperiale, pare infatti che l'individuazione in una zona corrispondente all'attuale Croazia risalga all'epoca dell'Imperatore Probo.
Successivamente il vitigno ha trovato il suo habitat in Languedoc Roussillon e nella Valle del Rodano in Francia, dove è alla base dell'Appellation d'Origine Controlèe (AOC) Condrieu e del famoso Chateau Grillet uno dei vini più esclusivi al mondo, ottenuto da appena 3,5 ettari di vigneto costituito da piante di età media di 50 anni, con bassissime rese imposte dall'Appellation, una produzione media di circa 12-13.000 bottiglie all'anno, per sole due o tre etichette, con prezzi che variano dai 60-70 euro per quelle meno prestigiose, fino ai 400-500 euro e oltre per l'etichetta più prestigiosa.
Oggi possiamo trovare il vitigno Viognier anche fuori dalla Francia, ad esempio in California e in diverse regioni vitivinicole australiane.
Anche in Italia da qualche anno si coltiva Viognier con risultati lusinghieri, in particolar modo in Toscana e Lazio.
Per quanto riguarda le caratteristiche dei vini, possiamo dire che Viognier si avvicina a Vermentino e Ansonica o Inzolia; quindi profumi e sapori di frutto cremoso, pesca e albicocca, sfumature tropicali e speziate, mango e cannella, fiori primaverili, mineralità che ricorda la pietra bagnata, una non eccessiva dotazione acidica.
Grande versatilità per quanto riguarda gli abbinamenti, ovviamente su cucina di mare, ad esempio su sogliola alla mugnaia, carpaccio di polpo con rucola e datterini, mazzancolle sgusciate al lardo d’Arnad con alloro peperoncino aglio rosmarino e sfumate al brandy, ma anche adattabile sulle preparazioni mediamente speziate della cucina orientale o con gusto di lemongrass; nella Valle del Rodano lo abbinano anche con carni bianche salsate e con formaggi caprini.
In foto e in video un Viognier di bella fattura, proveniente dalla Maremma Toscana e precisamente da Castiglione della Pescaia in provincia di Grosseto; questo vino è alla portata di tutti i palati e di tutte le tasche, mille miglia lontano dai prezzi di Chateau Grillet che rimane vino di nicchia o addirittura per collezionisti.
Viognier vitigno
You Tube channel:

martedì 17 luglio 2018

Champagne dalla tradizione alla scienza, il Metodo Classico.

Il Metodo Classico in libreria.
Bruno Duteurtre, ex direttore tecnico di una prestigiosa Maison di Champagne, fa il punto sul metodo classico, come lo intendono i francesi.
Libro molto scorrevole, benché un pò tecnico.
Destinato a coloro che desiderano comprendere meglio l’elaborazione del metodo classico, passo a passo.
Lo Champagne, dalla tradizione alla scienza, si rivolge agli enologi, ai produttori vitivinicoli, agli studenti in enologia, ma anche agli enoappassionati.
Dopo alcuni cenni storici, che permettono di comprendere la notorietà dello Champagne, sono trattati:
• la specificità della viticoltura in Champagne
• le varie fasi dell'elaborazione dei vini base e dei rosati: pressatura, fermentazioni ed assemblaggio
• le tappe dell'elaborazione del metodo classico illustrando chiaramente le fasi d’imbottigliamento, di presa di spuma, di affinamento su fecce fini in bottiglia, di remuage e di sboccatura
• i diversi elementi che contribuiscono alla particolare effervescenza e alla stabilità del cordone: vetro, bicchiere, temperatura di mescita, ecc.
• i descrittori utilizzati in degustazione, dai professionisti o dagli enoappassionati
• cenni sui vari metodi d'elaborazione dei vini effervescenti nel Mondo
• i problemi ambientali e di sviluppo sostenibile, relativi alla viticoltura e all'elaborazione del metodo classico
• una riflessione sull’evoluzione della filiera Champagne nei prossimi decenni.
Libro premiato dall'OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin).
Prima pubblicazione 2014.
Autore: Bruno Duteurtre
Pagine: 424
Prezzo di vendita: € 59
ISBN: 978-88-88792-12-5
Casa editrice Eno-One, in Reggio Emilia - Italia.
Disponibile alla vendita su
http://www.enoone.com/it/catalogo-libri-eno-one/champagne-dalla-tradizione-alla-scienza.html
(+ 4 € spese sped.) o da ordinare presso la vostra libreria di fiducia.
A proposito dell'Autore:
Bruno Duteurtre, ingegnere ENSAIA di Nancy, dopo un’esperienza in Kronenbourg (capo progetto in microbiologia), sviluppa e dirige in Moët & Chandon, per oltre 20 anni, il dipartimento R&S in vari settori: viticoltura, fermentazioni, affinamento su fecce fini, effervescenza e spuma.
A proposito della Casa Editrice:
Questa collana nasce dalla collaborazione con alcune case editrici straniere specializzate nel mondo del vino.
Le pubblicazioni propongono opere tematiche, sia in viticoltura che in enologia, che sintetizzano il patrimonio tecnico-scientifico attuale. Le opere a firma di prestigiosi autori (docenti, ricercatori o studiosi al livello internazionale), tradotte in italiano, sono tutte recenti. Sono un punto di riferimento per coloro che si occupano di vino o semplicemente ne sono appassionati.

venerdì 9 giugno 2017

Vinexpo Bordeaux 2017

VINEXPO, il salone internazionale del vino e dei distillati riservato agli operatori del settore si svolgerà dal 18 al 21 giugno presso il Parco delle Esposizioni di Bordeaux.
VINEXPO si confronta con la sfida della Brexit per la filiera.
Bordeaux, aprile 2017 – Nel pieno delle negoziazioni sulla Brexit, VINEXPO ha identificato cinque sfide principali per la filiera del vino e dei distillati a cui cercherà di rispondere il prossimo mese di giugno in occasione del salone di Bordeaux.
Queste riflessioni saranno al centro di una conferenza che avrà luogo presso il Parco delle Esposizioni di Bordeaux martedì 20 giugno alle ore 16.00.
Cinque temi identificheranno le principali sfide per il Regno Unito e per la comunità dei produttori mondiali di vini e distillati :
- Aggiornamento degli accordi commerciali.
- Principali sfide per l’industria del vino e dei distillati : l’impatto sul mercato britannico in termini di diritti, di prezzi al consumo e di distribuzione.
- Il Regno Unito perderà la propria leadership?
- Quali opportunità per il canale Duty Free?
- Protezione delle zone di denominazione.
La conferenza si aprirà con un’analisi degli accordi commerciali in corso nell’Unione Europea sulle importazioni, le esportazioni e le tariffe dei vini e dei distillati.

Più di 48.000 produttori e compratori di vino da 150 paesi sono attesi a Vinexpo Bordeaux.
Le incertezze legate all’impatto della Brexit sulle condizioni commerciali, i prezzi e le fonti di approvvigionamento saranno al centro dei dibattiti e delle negoziazioni.
Jane Anson, giornalista specializzata nel settore del vino, animatrice di questa conferenza durante Vinexpo Bordeaux, ha dichiarato: «Visto che il Regno Unito è il secondo maggiore mercato del vino ed è anche un grande esportatore di distillati, la sfida sollevata dalla Brexit è tanto importante per il Regno Unito quanto per l’Italia, la Francia, la Spagna ed il resto del mondo».
Guillaume Deglise, Direttore Generale di Vinexpo ha aggiunto: «In un contesto più ampio, tra i nostri 48.000 partecipanti, ci saranno dei produttori e dei buyer al di fuori dell’area tariffaria UE che considerano la Brexit come una opportunità per penetrare il mercato del vino e dei distillati britannico».
Il valore delle importazioni di vino nel Regno Unito si è attestata a circa 28 miliardi di sterline nel 2015, in base ai dati dello studio VINEXPO / IWSR.
Le importazioni in volumi dovrebbero rallentare nei prossimi cinque anni.
Le esportazioni dei distillati dal Regno Unito nella loro globalità hanno raggiunto i 4,9 miliardi di sterline nel 2016 secondo la Wine & Spirit Trade Association, essenzialmente sostenute dalle esportazioni di whisky scozzese.
Ritornando alla conferenza, l’elenco dei relatori sarà annunciato nelle prossime settimane.
E l’Italia?
Per quanto concerne le esportazioni di vini italiani: la Germania diminuisce, il Regno Unito cresce.
La Germania è sempre stata storicamente il mercato principale per le esportazioni di vino italiano.
Per il 2015 la Germania ha confermato il suo ruolo di maggior importatore di vini fermi leggeri italiani con 58,8 milioni di casse da 9 litri, ma con un decremento del 6,5% rispetto al 2014.
Gli Stati Uniti, che sono il secondo mercato di riferimento per i vini italiani, hanno importato una maggiore quantità di vino nel 2015 rispetto all’anno precedente (+4,16%).
Considerando il segmento dei vini spumanti, la Germania ha perso la leadership.
Ad oggi è il Regno Unito il primo importatore di vini spumanti dall’Italia con 10,45 milioni di casse da 9 litri, facendo registrare un aumento del 47% tra il 2014 ed il 2015.
In confronto, la Germania ha importato 8,88 milioni di casse da 9 litri nel 2015.
La terza destinazione maggiore per i vini spumanti italiani sono gli Stati Uniti con 8,79 milioni di casse da 9 litri nel 2015.
"Difficile capire cosa succederà per il mercato del vino nel Regno Unito, con la Brexit. È una prospettiva nuova – sottolinea Alessandro Regoli, direttore del sito specializzato www.winenews.it tra i più seguiti in Italia - tutta da decifrare, anche per il vino italiano che già nel corso del 2017 dovrà fare i conti con la svalutazione che ha toccato il 15% della sterlina sull’euro, arrivata nei mesi appena successivi all’annuncio della Brexit. La Gran Bretagna, occupa la seconda posizione dietro gli Stati Uniti (e prima della Cina) in termini di valore delle importazioni di vino in bottiglia dall'Italia. Il mercato del Regno Unito è il “target” fondamentale per molte aziende di vino, in alcuni casi ancora più importante del mercato degli Stati Uniti che è regolato in modo complesso e frammentato. Soprattutto i produttori di vino più piccoli possono ottenere l’accesso a tutto il mercato del Regno Unito al costo dell’ingresso in un paio di Stati americani. Poi, naturalmente, si deve vendere il vino, che è sempre la parte più difficile. Qualsiasi cambiamento significativo delle importazioni enoiche nel Regno Unito ha un impatto dirompente sul mercato globale del vino. Meno preoccupante, secondo diversi pareri, la possibile introduzione di nuovi dazi al vino europeo in Uk, visto che le importazioni di vino nel Regno Unito sono simili, in valore, alle esportazioni di alcolici dal territorio inglese verso l'Ue, e una guerra commerciale in questo senso non farebbe comodo a nessuno, ma è comunque un aspetto su cui tenere alta l'attenzione. Di certo, su questo fronte, c'è da aspettarsi che qualche corsia preferenziale si apra per i Paesi produttori del Commonwealth di cui il Regno Unito è un pilastro, come Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica, per esempio. Facile ipotizzare quindi, che tutti i principali esportatori di vino nel Regno Unito, Francia, Italia, Spagna, Cile, Nuova Zelanda, Australia potrebbero essere quelli più colpiti dalle conseguenze della Brexit, come un potenziale peggioramento dell'economia generale inglese".

Ulteriori informazioni su
http://www.vinexpobordeaux.com/en/

domenica 23 aprile 2017

Bourgogne Aligoté una nuova prospettiva.

Bourgogne Aligoté.
This excellent Burgundian white grape has been in the shadow of chardonnay for too long!
Felix Kir (mayor of Dijon 1945 to 1968), made Aligoté famous worldwide, serving it to his guests with a splash of Crème de Cassis de Dijon (blackcurrant liqueur).
In recent years, a new generation of winemaker has taken Aligoté rather more seriously.
Those who have old vines, have obtained great fruit concentration, vinifying the juice as they would their best Chardonnay.
The slightly higher levels of acidity make the wines good accompaniments to food.
The Results are stunning!
We have created a 3 bottle biodynamic tasting case for you to try.
Gevrey Chambertin
in April sunshine
Bourgogne Aligoté.
Questa ottima uva bianca di Borgogna è stata all'ombra dello Chardonnay per troppo tempo.
Felix Kir (sindaco di Dijon 1945-1968), ha reso Aligoté famoso nel mondo, servendolo ai suoi ospiti con uno spruzzo di Crème de Cassis de Dijon (liquore nero ribes).
Negli ultimi anni, una nuova generazione di viticoltori ha preso uva Aligoté piuttosto sul serio.
Coloro che dispongono di vecchi vigneti hanno ottenuto una grande concentrazione di frutto, vinificando come avrebbero fatto con il loro migliore Chardonnay.
I livelli leggermente più elevati di acidità rendono i vini versatili in accompagnamento al cibo.
I risultati sono incredibili.
Abbiamo in offerta tre bottiglie vini biodinamici da provare.
Bertrand Machard de Gramont
Bourgone Aligotè '15
500m altitude, south facing, hand harvested with strict sorting, stainless steel tank ageing. Very appealing nose displaying first aromas of citrus, and then some ripe white fruits such as pear and apple. A charming aperitif.
Altitudine 500m, esposizione sud, raccolta a mano con ordinamento rigoroso, invecchiamento serbatoio in acciaio inox. Naso molto attraente che mostra i primi aromi di agrumi e poi alcuni frutti bianchi maturi come la pera e la mela. Un affascinante aperitivo.
Domaine Jean Fournier
 
Bourgogne Aligotè

Champ Forey '14
Vieilles Vignes 
90 year old vines produce a structured, complex wine, with citrus and floral aromas with a touch of minerality. You can drink it now on its refreshing side and excellent with food.
Le viti di 90 anni producono un vino strutturato e complesso, con agrumi, aromi floreali e un tocco di mineralità. Da bere ora, sul suo carattere rinfrescante, eccellente con il cibo.
Domaine Bruno Clavelier
Bourgogne Aligotè '14

Vieilles Vignes
From 85 year old vines, giving fat & powerful wines with a mineral finish. You can drink it young on its exotic & citrus profile or wait a few years. The 12 months stainless steel tank ageing preserves the freshness of the fruit.
Da viti di 85 anni che danno vini grassi e potenti con una finitura minerale. Da bere giovane sul suo profilo esotico e agrumato oppure da aspettare qualche anno. L'invecchiamento di 12 mesi in serbatoio d'acciaio conserva la freschezza del frutto.
PRICE FOR 3 BOTTLES
€ 48 including purchase tax
(vat)
for shipping costs and to order please go to
http://gevreywineclub.com/how-it-works/

venerdì 25 novembre 2016

Champagne Dom Perignon, asta online by Auctionata

Auctionata e Dom Pérignon annunciano la prima asta online esclusivamente dedicata alla Maison de Champagne per i bauli in Edizione Limitata “Malle Plénitude”.
Cinque bauli realizzati su misura e contenenti ventitré bottiglie delle migliori annate di Dom Pérignon saranno offerti agli acquirenti in tutto il mondo nell’asta in diretta streaming del giorno 10 dicembre 2016, alle ore 14.00.
Milano, 24 novembre 2016 - Auctionata | Paddle8, la casa d’aste online leader nella vendita di pezzi da collezione d'arte e di lusso, e Dom Pérignon, la più prestigiosa Maison de Champagne, presentano la loro prima asta congiunta: “La Malle Plénitude by Dom Pérignon”.
Durante l’esclusiva asta online del 10 dicembre prossimo, alle ore 14.00 italiane, saranno battuti i cinque inediti bauli “Malle Plénitude”, contenenti ciascuno una collezione di ventitré preziose bottiglie di Dom Pérignon: Vintage, P2 e P3.
I bauli saranno offerti al pubblico attraverso un'asta in diretta streaming alla presenza di Richard Geoffroy, Chef de Cave di Dom Pérignon, e Alexander Gilkes, Chief Innovation Officer di Auctionata | Paddle8 e banditore dell’asta.
Gli appassionati di Champagne da tutto il mondo potranno inserire le proprie offerte dal 19 novembre al 10 dicembre, oppure presentarle durante l’asta in diretta streaming (il 10 dicembre alle 14.00).
Con una base d’asta di 36.000,00 Euro, ogni “Malle Plénitude” rappresenta un dono unico per gli intenditori più raffinati.
Gli offerenti e gli spettatori potranno seguire l'asta via desktop, tablet, l’app iPhone Auctionata Live e Facebook Live.
“Malle Plénitude” racchiude 37 anni di storia di Dom Pérignon: ventitré bottiglie delle annate tra il 1969 e il 2006, selezionate personalmente e con estrema cura da Richard Geoffroy.
La scelta dei Millesimati ha lo scopo di rivelare la singolarità di Dom Pérignon e il suo percorso evolutivo unico, che accompagna ogni Millesimato attraverso tre fasi successive, denominate "Plénitude".
L'assortimento si divide quindi in tre parti:
P1 - dieci bottiglie di Dom Pérignon Vintage, tutte le annate rilasciate a partire dal 2000 nella loro Première Plénitude (2006, 2005, 2004 2003, 2002, 2000, 1999, 1998, 1996, 1995)
P2 - dieci bottiglie di Dom Pérignon P2, tutte le annate rilasciate dal 2000 nella loro Deuxième Plénitude (2000 in anteprima, 1999 in anteprima, 1998, 1996, 1995 1993 1992 1990 1988 1985)
P3 - tre bottiglie di Dom Pérignon P3, le tre annate più straordinarie rilasciate dal 2000 nella loro Troisième Plénitude (1983, 1975, 1969)
Richard Geoffroy illustra il carattere eccezionale della selezione: “Questa collezione di bottiglie è un incredibile viaggio nel tempo, Dom Pérignon non ha mai presentato un tale assortimento di Millesimati. Ogni bottiglia è prelevata singolarmente, a mano, dalla nostra cantina, dove ha riposato in condizioni perfette per garantire la massima espressione dell’annata. È la prima - e probabilmente unica - volta che una selezione così completa sarà messa in commercio. Per questo motivo, i bauli “Malle Plénitude” rappresentano un’opportunità unica per iniziare o completare una straordinaria collezione Dom Pérignon”.
Il baule “Malle Plénitude” sarà prodotto in edizione rigorosamente limitata in sei esemplari, cinque dei quali saranno battuti all’asta il 10 dicembre, mentre Dom Pérignon conserverà il prototipo.
I Bauli saranno realizzati su ordinazione da artigiani francesi e ogni acquirente avrà la possibilità di personalizzare il design del suo baule numerato, scegliendo tra una vasta gamma preziosi pellami, rivestimenti interni e incisioni.
Inoltre, chi acquisterà un baule riceverà un invito personale a vivere l'esperienza dell’universo Dom Pérignon attraverso una visita privata all’Abbazia di Hautvillers e alla storica cantina, solitamente chiuse al pubblico.
Con l'asta online del prossimo 10 dicembre viene sancita la prima collaborazione tra Dom Pérignon e Auctionata | Paddle8.
Christof Schminke, Chief Marketing Officer di Auctionata | Paddle8, dichiara: "Dom Pérignon è l’icona dello Champagne, apprezzato per la sua peculiare combinazione di tradizione, modernità, mistero e si integra perfettamente con la nostra identità di marca. Come casa d’aste online preferita dal collezionista del XXI secolo, siamo entusiasti di mettere a disposizione la nostra piattaforma globale per il debutto dei “Malle Plénitude” e di poter offrire questi oggetti esclusivi agli appassionati di Champagne di tutto il mondo".
A proposito di “Malle Plénitude”
Ogni baule “Malle Plénitude” è prodotto su richiesta. Il legno, il tipo di pelle, il colore, l’incisione e ogni dettaglio delle finiture possono essere personalizzati. Contiene un assortimento di dieci bottiglie di Dom Pérignon Vintage, dieci di Dom Pérignon P2 (tra cui le annate 1999 e 2000 in anteprima) e tre di Dom Pérignon P3 - tutte rilasciate negli ultimi sedici anni. Edizione limitata di sei pezzi.
Base d’asta: 36.000,00 Euro.
A proposito di Auctionata | Paddle8
Auctionata | Paddle8 è il leader globale del collezionismo d'arte e di lusso online. Attraverso i format innovativi di aste in diretta streaming, aste di beneficenza, vendite private e una raffinata boutique online, le piattaforme integrate recentemente offrono un sistema di acquisto online fluido, per vendere e acquistare opere d'arte, design, auto d'epoca, orologi, gioielli e vini. Con circa 800.000 utenti registrati, Auctionata | Paddle8 è una delle dieci più grandi case d'asta del mondo al di fuori della Cina. L'azienda ha uffici a Berlino, New York, Londra, Los Angeles, Roma, Zurigo e Madrid ed è rappresentata nei più importanti mercati internazionali.
A proposito di Dom Pérignon
L’attenzione, la passione e l’impegno di Dom Pérignon per i vini d’annata è totale. Ogni bottiglia è un autentico atto di creazione, ottenuto solo con le migliori uve. L’intensità dello Champagne deriva da una precisione invitante e insieme misteriosa. Ogni Millesimato attraversa tre “Plénitude”, rinnovando l’atto di fede nel Potere della Creazione grazie all’opera dello Chef de Cave Richard Geoffroy. Con un’audace tensione alla giocosità, Dom Pérignon ispira ancora oggi i più grandi creatori del mondo.
Contatti stampa
Auctionata | Paddle8
Luisa Elster
+49 30 610 8061 29
Luisa.Elster@auctionata.com - info@auctionata.com
Dom Pérignon Italia
Adele Bandera
+39 349 7668012
adele@adelebandera.com

domenica 29 maggio 2016

Weekend des Grands Crus de Bordeaux 2016

Union des Grands Crus de Bordeaux organizza l'11^ edizione del
Weekend des Grands Crus!
Degustazione Grands Crus, cene nei castelli membri e tour nei vigneti.
Un week-end d'eccezione per gli amanti dei grandi vini.

Avviso agli amanti di grandi vini!
Solo pochi giorni ci separano dalla 11ª edizione del weekend dei Grands Crus, 4 e 5 giugno 2016 a Bordeaux - Francia.
La degustazione esclusiva del sabato sarà l'occasione per degustare due annate di ciascuno dei 118 Castelli partecipanti!
Programma completo del fine settimana e biglietti sono disponibili sul nostro sito a metà prezzo per studenti e professionisti del vino.
Appuntamento a Bordeaux!
Dear Wine Lovers,
Only a few days before the 11th edition of the Weekend des Grands Crus, 4 & 5 June 2016 in Bordeaux - France.
During the exclusive tasting on Saturday, you will have the chance to taste two vintages of the 118 participating Châteaux!
Full program of the Weekend and tickets can be found on our website, half price for students and wine trade.
Looking forward seeing you in Bordeaux!
4 giugno – 5 giugno
Hangar 14
173 Quai des Chartrons, 33000 Bordeaux

contatti:
+ 33 5 56 51 91 91
grands.crus@ugcb.net
programma, espositori, tickets, prenotazioni:
http://ugcb.net/fr/catalogue

lunedì 3 febbraio 2014

Champagne e Cremant d'Alsace a Caffè Mirò

Venerdi' 7 febbraio alle ore 20:30 nelle sale del Caffè Mirò di Porto San Giorgio (FM), il Maestro Sommelier Alessio Cingolani ci condurrà in un viaggio attraverso le “bollicine” francesi.
In degustazione:
Cremant D'Alsace millesimato 2011 - Engel
www.fernand-engel.fr
Champagne Brut - Beaumet
www.chateau-malakoff.com
Champagne Grand Cru Brut Paragraphe - George Vesselle
www.champagne-vesselle.net
Champagne Grand Cru Brut - R&L Legras.
en.champagne-legras.fr

Al termine della degustazione verrà approntato un buffet con piatti di pesce.

Il gettone di partecipazione (da versare al Bar) è di € 43.
Per soci AIS € 38.
Prenotazioni al numero 335395745.

giovedì 15 agosto 2013

Cotes de Provence Syrah Imperator '06 di Chateau St. Julien d'Aille

Difficile seguire un criterio oggettivo di stagionalità, per quanto riguarda il consumo dei vini rossi.
Più facile ovviamente, elaborarne uno soggettivo, in base al gusto personale, alle contingenze d'abbinamento, al palato culturale individuale.
Il mio criterio prevede nella stagione estiva ad esempio, una diminuita attenzione verso le ali estreme, costituite rispettivamente, dai vini d’imponente struttura e da quelli di facile beva.
Viceversa cerco di dare maggior rilievo a quelli di fascia intermedia, dotati di un certo spessore e di buona complessità.
Ritengo ad esempio questo vino di Chateau St. Julien d’Aille esemplare nel dare sostanza a tale mio criterio di scelta stagionale.
Ciononostante la valenza qualitativa è tale, da apparire, come suol dirsi, "buona per tutte le stagioni".
Ottenuto da uva Syrah, appare rubino cupo alla vista: impenetrabile, quasi nero.
Mediamente consistente.
Naso di grande finezza: un’intensità non esagerata, ma vivida.
Complesso e austero, con nota predominante di goudron inizialmente.
In seconda battuta trovano spazio note di cuoio, caffè, humus, sottobosco, china, mineralità.
In ogni modo il quadro olfattivo sembra essere caratterizzato da sensazioni catramose e idrocarburiche.
L’impressione è quella di una maturità raggiunta, laddove la terziarizzazione relega il frutto a ruolo di comprimario: appena accennati e timidi i sentori di confettura.
In bocca è particolarmente fine, a conferma dell’iniziale impressione suscitata dalla fase olfattiva.
Eccellente la continuità dei caratteri e significativa la nota sapida.
Direi che in questa fase, al di là delle note di pelliccia, goudron e di quant'altro legato a terziarizzazione, il frutto maturo tenda a recuperare qualcosa, assumendo ruolo di co-protagonista sulle note della prugna macerata e della ciliegia in confettura.
Finale vellutato, morbido, appagante.
Chateau St. Julien d’Aille Imperator ’06 - alcool 13,5 % - circa € 28.
AOC Cotes de Provencemis en bouteille au Chateau.
Famille Bernard Fleury (proprietaire-recoltant).
Vidauban - Var - France
https://saintjuliendaille.com/
Ci troviamo a Vidauban (circa 45 minuti da Saint Tropez) dipartimento di Var: uno dei 3 dipartimenti (gli altri sono Bouches du Rhone e un’enclave nelle Alpi Marittime) in cui è suddivisa l’AOC (appellation d’origine controlée) Cotes de Provence, all’estremo lembo sud-orientale della Francia.
Qui ha sede lo storico Chateau St. Julien d'Aille, tra il piccolo fiume Aille e il Massiccio des Maures.
Il domaine, esteso su 172 ettari di cui circa 80 coltivati a vigneto, vede nel corso degli anni il susseguirsi di varie proprietà tra cui l’Istituto Pasteur.
Dal 1999 diviene proprietà della famiglia Fleury; che ad oggi, appare impegnata nel trovare una qualche forma di sintesi tra le tradizioni storiche del domaine, la cura artigianale del vigneto e l’innovazione tecnologica resasi necessaria in fase di vinificazione.

giovedì 3 gennaio 2013

Champagne Dom Perignon Vintage '99

Per esorcizzare la crisi e proiettarsi con rinnovato vigore nel nuovo anno, nulla di meglio di questo Vintage '99 in magnifico stato evolutivo, dotato di quadro organolettico ben articolato e vivo.
Ottenuto dall'assemblaggio di Pinot Nero e Chardonnay, si presenta luminoso, di color giallo paglierino tendente al dorato e fine perlage.
Un bouquet di profumi complesso e maturo, giocato su note di tabacco, buccia d'agrume, frutto esotico, erbette aromatiche, fiori di campo.
Parimenti intenso, spinge in verticalità e convince.
Perfetta la continuità gustolfattiva.
Al palato la carica espressiva viene ulteriormente enfatizzata da una mineralità incisiva, quasi salmastra.
In questa fase sfumature fumèe, note fruttate mature, tostatura e speziatura, arricchiscono di sostanza un'impalcatura già solida, che trova però nell'efferverscenza carbonica un giusto contrappunto di freschezza.
Difficile resistere all'enfasi descrittiva, di fronte a questo Champagne prestigioso che coniuga, a mio parere in modo mirabile, complessità e finezza.
Secondo la rivista Wine Spectator, quest'annata esprime il massimo tra il 2008 e il 2020.
Champagne Dom Perignon Vintage 1999 Brut
alcool 12,5% - circa € 140.
web: www.domperignon.com/it/
Maison Moet & Chandon - Epernay (France).