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martedì 5 agosto 2025

Conero Docg istituita la tipologia Rosato, modifica al disciplinare di produzione

La Docg Conero istituita nel 2004 al fine di stralciare la tipologia Riserva dalla Doc Rosso Conero istituita nel 1967, si arricchisce di una seconda tipologia: Conero Docg Rosato o Rosa, in versione vino fermo.
Qui di seguito i dati salienti della modifica al disciplinare di produzione, entrata da poco in vigore in Italia a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
La richiesta di modifica a suo tempo avanzata dall'organismo preposto (consorzio di tutela vini IMT), è stata approvata dal Ministero, dopo aver acquisito i pareri favorevoli di Regione Marche e del Comitato Nazionale vini Dop e Igp.
Gazzetta n. 156 del 8 luglio 2025
MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
DECRETO 24 giugno 2025
Approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata e garantita dei vini «Conero».
La proposta di modifica del disciplinare è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale - n. 113 del 17 maggio 2025, a fini di opposizione a livello nazionale.
Entro il termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione della suddetta proposta di modifica non sono pervenute opposizioni.
Ritenuto pertanto, di dover approvare la modifica ordinaria del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata e garantita dei vini «Conero», il Ministero ha proceduto alla pubblicazione del decreto di approvazione, contenente il disciplinare di produzione consolidato modificato, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul sito internet del Ministero dell'Agricoltura della Sovranita' Alimentare e delle Foreste (MASAF), nonchè ha proceduto, entro un mese dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, alla comunicazione dell'approvazione della modifica ordinaria in questione, alla Commissione Europea tramite apposito sistema digitale previsto dal regolamento Ue.
In Ue la modifica del disciplinare di produzione entra in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea.
Possiamo quindi affermare che l'iter burocratico sia ad oggi completato.
La zona di produzione di Conero Docg è molto ristretta e corrispondente al territorio amministrativo di 7 comuni della provincia di Ancona: Ancona, Camerano, Offagna, Numana, Sirolo e parte del territorio dei comuni di Osimo e di Castelfidardo, tutt'intorno al promontorio del Monte Conero che dà il nome alla Denominazione.
Base ampelografica per entrambe le tipologie oggi previste:
Montepulciano minimo 85%, eventuale saldo Sangiovese massimo 15%.
Immissione al consumo:
- la tipologia Riserva, prima di essere immessa al consumo, deve essere sottoposta ad un periodo d'invecchiamento di almeno due anni che decorre dal 1° novembre dell'anno di produzione delle uve
- la tipologia Rosa o Rosato, non può essere immessa al consumo prima del 1° gennaio dell'anno successivo a quello della raccolta delle uve.
Fonte:
http://www.gazzettaufficiale.biz/atti/2025/20250156/25A03711.htm

giovedì 7 dicembre 2023

Conero Riserva Docg Dorico cantina Moroder, vertical tasting

Sabato 2 e Domenica 3 dicembre 2023 la storica Villa Bonaparte di Porto San Giorgio (Fm) è stata animata dalla 2^ edizione di "Rosso di Sera-Festival dei Vini Rossi delle Marche".
Nell'ambito del nutrito programma, degustazione dal titolo "Time Machine: un viaggio nel tempo attraverso le migliori annate di Dorico Conero Riserva - cantina Moroder".
Verticale di quattro annate 2000 - 2004 - 2013 - 2018, guidata da Andrea Amadei, sommelier e gastronomo, voce di Rai2.
Acidità e tannino sono l'impalcatura, ovvero la corazza, che consente alla struttura di un vino non solo di non cedere sotto il peso di polisaccaridi e polialcoli, ma anche d'incrementare complessità e capacità d'invecchiare.
Questa semplice e adamantina regola, mi pare il dato saliente ricavabile dalla verticale di queste quattro annate di Conero Riserva Docg di cantina Moroder, azienda storica della regione Marche, con sede ad Ancona frazione Montacuto.
Ottenuto da uve montepulciano, provenienti da vigneti impiantati alla fine degli anni '60.
Conero Riserva Docg Dorico 2018
Annata abbastanza calorica, ma nel complesso equilibrata dal punto di vista dell'andamento meteo.
30 mesi in rovere, 12 in bottiglia, macerazione 20-25 giorni.
Rosso rubino carico, violaceo sull'unghia.
Note surmature di ciliegia selvatica, lamponi in confettura, abbondante speziatura, chiodo di garofano, note balsamiche e mentolo, acidità a stimolare la salivazione.
Quadro vibrante, fruttato, acidico, tannico, colto nella fase ascendente dell'arco evolutivo.
Conero Riserva Docg Dorico 2013
Rosso rubino tendente al granato.
Note ematiche, terrose, sottofondo torrefatto, spezie, eucaliptolo.
In bocca è stramaturo, frutto nero, prugna essiccata, note cioccolatose e vanigliate in funzione ammorbidente.
Il tannino perfettamente integrato, oserei dire vellutato, incrementa la rotondità gustativa.
Ancora fresco nel finale, nonostante l'età.
Colto all'apice dell'arco evolutivo.
Prestazione a mio parere di grosso livello.
Conero Riserva Docg Dorico 2004
Annata fresca dal punto di vista meteo e successiva ad un'annata particolarmente calda.
Rosso ancora brillante, impenetrabile, tra il granato e il rubino.
Anche qui note ematiche e terrose, speziatura abbondante, chiodo di garofano e cannella, visciole.
In bocca pare indurirsi, freschezza acidica e tannino tendono a sovrastare frutto e polisaccaridi.
Finale sapido, non infinito.
Quest'annata è stata oggetto di pareri diversificati da parte dei partecipanti alla degustazione.
A me parrebbe aver inesorabilmente intrapreso la parabola discendente dell'arco evolutivo; dietro la corazza acidica e tannica, è apparso, perlomeno a me, un dimagrimento sensibile di volumi e di persistenza.
Rosso Conero Doc Dorico 2000
Rosso granato con unghia aranciata.
Cuoio, prugna secca, note boisèe di legno antico, spezie e cacao, chiodo di garofano, complessità.
Tannino svolto e acidità vivace, allungano il finale.
Vino austero, oserei dire aristocratico e di grande eleganza.
Annata decisamente sorprendente per integrità, pare tenacemente aggrappata all'apice dell'arco evolutivo, senza alcuna intenzione d'intraprendere la discesa.
La forma è tonica, non ancora sfiorita, a dispetto dell'anagrafe.
La Denominazione d'Origine Controllata  Rosso Conero fu istituita nel 1967, la Docg Conero Riserva nel 2004, quindi l'annata 2000 di Dorico è ancora Rosso Conero Doc poichè precedente all'istituzione della Docg.
I vini a Denominazione Controllata e Garantita Conero Riserva (è ammessa ma non obbligatoria la menzione Riserva) non possono essere immessi al consumo prima di 24 mesi a partire da 1 novembre dell'anno della vendemmia e una parte dell'invecchiamento deve essere fatto in legno.
Base ampelografica almeno 85% uva montepulciano, eventuale saldo al massimo 15% uva sangiovese.
La zona di produzione di Conero Docg è la stessa di Rosso Conero Doc, è molto ristretta e corrispondente al territorio amministrativo di 7 comuni della provincia di Ancona: Ancona, Camerano, Offagna, Numana, Sirolo e parte del territorio dei comuni di Osimo e di Castelfidardo, tutt'intorno al promontorio del Monte Conero che dà il nome alle due Denominazioni d'Origine.
Azienda Agricola Alessandro Moroder
Frazione Montacuto 112, 60129 Ancona
+ 39 071 898 232
+ 39 071 280 03 67
mail@moroder.wine
https://www.moroder.wine/

martedì 30 maggio 2023

Conero Riserva Docg '09 Poy, Cantina Polenta

Siamo in frazione Poggio, nel cuore del distretto agricolo della provincia di Ancona; Cantina Polenta ne trasmette l'essenza e con l'attività dell'Agriturismo Accipicchia connesso alla cantina, opera anche a livello di ospitalità e ristorazione.
Questo vino, certamente non facile, ci ha però sorpreso per tenuta.
Ottenuto da selezione di uve montepulciano, vinificazione con macerazione post fermentativa prolungatasi per una ventina di giorni al fine di sovraestrarre, lungo affinamento in rovere piccolo.
Appare di notevole consistenza, rosso granato cupo, impenetrabile, con lieve riflesso aranciato sul bordo, a conferma del tempo trascorso.
Quadro organolettico di grande complessità, in particolar modo al naso appare chiuso su se stesso, esige l'attenzione, la comprensione e il rispetto, dovuti ad un "aged wine".
Percepiamo tonalità consuete nei vini datati, di tipo prevalentemente catramoso e smaltato, altre di tipo zolloso e speziato, rafano, tartufo, chiodo di garofano, liquirizia intensa, fondi di caffè.
Scontroso al naso, non voglio dire intaccato dal brett ma poco ci manca, quindi respingente, aggiustato però al palato da tannini nobili e dalla prolungata ossigenazione, che in funzione ovattante e al contempo corroborante, riporta in superficie pulsioni fruttate residuali, marasca sotto spirito, cacao, prugne secche in crostata.
Vino impegnativo, austero, colto nella fase calante dell'arco evolutivo, proprio per questo motivo però, generatore di emozioni; altresì antitetico all'esercizio di stile, impregnato di ruralità, figlio di un'altra epoca basata su lunghe macerazioni e sovraestrazioni, alternativo quindi all'odierno trend volto ad alleggerire, a togliere, a "sottoestrarre" anche a discapito del tratto varietale e dell'identità territoriale.
Il notevole residuo sul fondo bottiglia non fa che ribadire uno stile più votato alla sostanza che alla forma.
In abbinamento su arrosti, grigliate, stracotti.
Valutazione @avvinatore 90/100
Conero Riserva Docg 2009 Poy
15,5% vol.
Cantina Polenta e Agriturismo Accipicchia
Indirizzo Via Poggio 146, 60129 Ancona (AN)
Agriturismo Accipicchia
Telefono 071 21 39 069
Email info@agriturismoaccipicchia.it
Cantina Polenta
Telefono 071 80 10 70 - 333 33 81 521
Email info@cantinapolenta.it
Web https://www.cantinapolenta.it/
You Tube channel:
Poy una degustazione particolare
Cantina Polenta è una piccola azienda a conduzione artigianale.
Situata nel Parco del Conero, sopra la baia di Portonovo, è immersa in un paesaggio naturale pressochè intatto.
La tenuta è estesa su 10 ettari, di cui circa 2,5 di terre bianche, calcaree su base argillosa, destinati alla vigna coltivata a montepulciano, in base al progetto iniziato nel 2001 in collaborazione con il Dott. Giancarlo Soverchia enologo.
Di più recente impianto il vitigno a bacca bianca Incrocio Bruni 54 che sta dando ottimi risultati.

domenica 14 agosto 2022

Rosso Conero Doc e Conero Docg, degustazione guidata

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire, note di degustazione Rosso Conero Doc e Conero Docg.
Come premessa, direi che questi cinque vini hanno lasciato senz'altro buone impressioni; sottolineerei come frutto ricco e maturo, marasca sotto spirito o in confettura, possano essere il fil rouge che li accomuna, tuttavia individuabili sono anche altre sfaccettature, legate alla modulazione del rapporto tra estratto secco e parti cosiddette dure (carica acido/sapida, tannini), a favore dell'uno o a favore delle altre.
1) Rosso Conero Doc '20 Serrano, Umani Ronchi
Da uve 85% montepulciano, 15% sangiovese.
Criomacerazione prefermentativa dei grappoli, fermentato e maturato cinque mesi in acciaio, appare rosso rubino profondo; grande carica polifenolica e antocianica.
Frutto maturo, ciliegia, erbette aromatiche, rosmarino, cuoio, amarena.
I recettori sensoriali sono sottoposti a stimoli carezzevoli; percepibile è l'equilibrio tra carica acidica, tenore alcolico, corredo saccarotico.
Vino di media struttura, da abbinare su primi piatti al ragù di carne, agnolotti al sugo.
2) Rosso Conero Doc '20 Julius, Silvano Strologo
Da uve montepulciano in purezza, vinificato in acciaio, maturato 6/8 mesi in botte grande e barrique, più ulteriori 6 mesi in bottiglia, appare rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Naso intenso e fruttato, di buona complessità; amarena, corteccia, frutti di bosco, sentori vanigliati, liquirizia.
In bocca la carica acidica tende a sovrastare e l'aspettativa maturata all'olfazione non trova piena conferma.
Parti dure in bella evidenza, ciononostante, a mio parere, quadro ricco e dinamico.
Preferibilmente su piatti a tendenza succulenta, cannoli ripieni con ragù di maiale e parmigiano, lasagne al forno con besciamella e mozzarella.
3) Rosso Conero Doc '19 Montepasso, Moncaro
Questo vino merita un discorso a sé stante; mi pare di poter dire che siamo di fronte ad una sorta di sperimentazione decisa dall'azienda, al fine di diversificare l'offerta e offrire soluzioni alternative.
Da uve 90% montepulciano e 10% sangiovese è infatti ottenuto con la tecnica del "ripasso"; tecnica adottata tradizionalmente in Valpolicella con le uve utilizzate per l'Amarone e consistente nella rifermentazione delle uve base, sulle vinacce appassite residue, utilizzate per la produzione del Conero Riserva Docg Nerone.
L'operazione di “ripasso” ha lo scopo di conferire al vino un incremento in termini di alcol, sostanze polifenoliche ed estratti, traducibile in ampio corpo e spiccata rotondità; questa operazione che in linea di principio dovrebbe avere solo lati positivi, viceversa può avere un rovescio della medaglia, cioè il rischio d'inoculare anche le parti ormai esauste delle vinacce, rischio neutralizzabile solo con l'esperienza e la pratica costante.
Matura dodici mesi,  60% in barrique e 40% in botte grande di rovere francese.
Appare rosso granato, è in prima battuta piuttosto scontroso al naso, su note terrose, tartufate; dopo breve ossigenazione, tende ad aggiustarsi ed emergono toni di china calissaia e rabarbaro che poi caratterizzeranno anche la successiva fase gustativa, corredati da frutto nero macerato e creme caramel.
Quadro certamente originale, proiettato sulle morbidezze, non eccede in allungo.
4) Conero Docg '19 Cimerio, Moncaro
Qui rientriamo nei canoni classici.
Ottenuto da uve montepulciano in purezza, vinificato in cemento, maturato 12 mesi in rovere, appare rosso granato.
Ritroviamo anche qui le note di rabarbaro e china calissaia del precedente vino; tratto comune, probabilmente dovuto al tipo di clone utilizzato o alle caratteristiche dei contenitori d'affinamento.
Il quadro tende al morbido su note d'amarena, cuoio, frutto rosso; burroso e vanigliato.
5) Conero Riserva Docg '19 Grosso Agontano, Garofoli
Direi un pezzo da novanta.
Da uve montepulciano in purezza, 12/18 mesi in barrique, 24 mesi in bottiglia, appare rosso granato cupo, impenetrabile.
Vino di notevole struttura, necessita di adeguata ossigenazione; complesso e intenso, con rapporto tra carica acidica, tannini ed estratto secco, parametrato verso l'alto.
Variamente articolato è il quadro, su descrittori che ricordano corteccia di china, liquirizia, amarena, tabacco, aspersioni ematiche e cioccolatose.
Vino da brasati e stracotti.
Info di base Denominazione d'Origine.
Doc e Docg differiscono sostanzialmente per misure più restrittive previste nel Disciplinare di Produzione della Docg in ordine ad esempio a rese per ettaro e uva/vino, titolo alcolometrico minimo, invecchiamento obbligatorio, base ampelografica.
Per la Doc non è previsto un periodo d'invecchiamento obbligatorio; la Docg non può essere immessa al consumo prima di 24 mesi a partire da 1 novembre dell'anno della vendemmia e una parte dell'invecchiamento deve essere fatto in legno.
Base ampelografica Rosso Conero Doc: almeno 85% uva montepulciano, possono concorrere alla produzione di detto vino, fino al 15%, tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella regione Marche.
Base ampelografica Conero Docg (è ammessa ma non obbligatoria la menzione Riserva): almeno 85% uva montepulciano, eventuale saldo massimo 15% uva sangiovese.
Viceversa identica è la zona di produzione di Rosso Conero Doc e Conero Docg, molto ristretta e corrispondente al territorio amministrativo di 7 comuni della provincia di Ancona: Ancona, Camerano, Offagna, Numana, Sirolo e parte del territorio dei comuni di Osimo e di Castelfidardo, tutt'intorno al promontorio del Monte Conero che dà il nome alle due Denominazioni d'Origine.

domenica 9 gennaio 2022

Conero Riserva Docg '16 Cumaro, Umani Ronchi winery

Siamo in fascia di prezzo medio/alta, tra € 20 e € 25, ma in fascia di vertice per ciò che concerne struttura, caratteristiche organolettiche, capacità d'invecchiamento.
Ottenuto da uve montepulciano coltivate a ridosso della costa Adriatica, su colline poste a circa 150/200 metri sul livello del mare, fermentato in acciaio, maturato 12/14 mesi in barrique e successivo affinamento in bottiglia per altrettanti mesi, si presenta rosso rubino scuro, impenetrabile.
Il calibrato uso dei legni e il calore alcolico fungono da elementi equilibratori, conferiscono avvolgenza, elevano la cifra stilistica.
Ricca è la materia, intenso e complesso è il profilo, proiettato su toni di frutto nero maturo, catramosi, speziati: marmellata di ciliegia, chiodo di garofano, corteccia di china e idrocarburo, aghi di pino marittimo, mineralità che ricorda polvere da sparo.
Finale sapido, di spezie amarotico, appena tannico.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore 93/100.
In abbinamento su: tagliolini al tartufo, stufato di manzo, costine d'agnello alla brace, capretto al forno.
Conero Riserva Docg '16 Cùmaro
13,5% vol.
Il nome Cùmaro è un omaggio al Monte Conero, komaros in greco, che significa 'corbezzolo': un arbusto sempre verde che cresce liberamente nei suoi boschi.
Azienda Vinicola Umani Ronchi Spa
Via Adriatica 12 - 60027 Osimo (AN)
Tel. +39 071 7108019 - Fax +39 071 7108859
wine@umanironchi.it
https://www.umanironchi.com/en
You Tube channel:
Rosso Conero Doc, Conero Riserva Docg

lunedì 30 luglio 2018

Degustando sotto le Stelle, Porto San Giorgio

Il format "Degustando sotto le Stelle" ideato dalla piattaforma digitale enogastronomia.it è andato in scena sabato 28 luglio nel corso della Notte Rosa 2018 a Porto San Giorgio (Fm).
In degustazione i vini di una decina di aziende vinicole marchigiane.
Per quanto mi riguarda e al di là delle ragioni turistiche di fondo, un evento di questo tipo può risultare utile per rimpinguare il bagaglio degustativo e per avere un quadro aggiornato delle produzioni.
Di seguito le note di degustazione.
Marche Bianco Igt '15 Bianco Marì
alcool 12,5%
Villa Lazzarini
www.villalazzarini-vini.it
La piccola azienda di Treia (Mc) presenta questo Maceratino o Ribona, di grande piacevolezza, ricco di frutto e freschezza, immediato, pulito, di facile approccio, adatto a tutti i palati, ideale come vino d'entrèe.
Colli Maceratesi Doc Ribona '17 Le Grane
alcool 15%
Boccadigabbia
www.boccadigabbia.com
Ampio ventaglio gustolfattivo: frutto appena colto, sapidità, polposo d'agrume, declina su note di tipo vegetale e ammandorlate in chiusura.
Parametrato verso l'alto, a mio parere adatto all'invecchiamento di medio termine.
Al palato non lascia percepire l'elevato tenore alcolico.
Colli Maceratesi Doc Ribona '16
alcool 13%
Fontezoppa
www.cantinefontezoppa.com
Da uve Ribona o Maceratino, appare alla vista di un bel colore giallo paglierino luminoso.
Questo vino a mio parere si caratterizza per intensità olfattiva ed equilibrio gustativo.
Ventaglio di profumi che ricorda il riesling per toni floreali, vegetali, idrocarburici.
In bocca tornano in evidenza le sensazioni fruttate e la pomacea, anche anice e polpa d'agrume.
Marche Igt Rosato '16 Fos
alcool 14%
Lumavite
www.lumavite.it
Tra il rosa tenue e il cerasuolo, ottenuto da uve Montepulciano, Sangiovese, Syrah macerate per breve periodo, fermentato in acciaio con rimontaggi e delestage.
Il blend trova apprezzabile equilibrio e sostanza, dinamizzato dai piccoli frutti e dalle note selvatiche del sottobosco.
Un vino rosato con il tratto del vino rosso.
Marche Igt Sangiovese '13 SessantadiTino oltre le mura
alcool 14%
Lumavite
www.lumavite.it
Cresciamo di livello con questo Sangiovese di bello spessore, stemperato nel tratto selvatico e nella carica acidica dall'affinamento in rovere.
Quadro ricco e dinamico, si apre su frutto nero maturo, macchia mediterranea, torrefazione, toni quasi mentolati.
Conero Riserva Docg '13 Decebalo
alcool 14,5%
Silvano Strologo
www.vinorossoconero.com
Da uve Montepulciano coltivate sulle pendici del Monte Conero, vendemmiate tardivamente, quindi fermentato in tini di rovere, travasato per 24 ore in acciaio, maturato almeno 12 mesi in barriques con frequenti batonnage, più altrettanto affinamento in bottiglia, si presenta alla vista cupo, impenetrabile, consistente.
Quadro complesso, severo: lieve torrefazione, muschio, vaniglia, confettura di ribes, marasca sotto spirito e liquirizia.
In bocca nel tratto glicerico e grasso che contraddistingue il vino di spessore, si fa spazio in modo autorevole una vena acido-sapida rilevante, oserei dire inaspettata per un Conero Riserva, tuttavia tale da connotarne il finale.

giovedì 1 giugno 2017

Vini delle Marche al Vinitaly 2017

Foto e degustazioni fatte in occasione della 51^ edizione di Vinitaly, svoltasi a Verona dal 9 al 12 aprile 2017.
Quattro giorni di business e promozione per il mondo vitivinicolo.
Il 51°Vinitaly su una superficie espositiva pari a circa 98.000 metri quadri netti, per 183.000 lordi, ha fatto registrare 128mila presenze da 142 nazioni.
Sono state 4.270 le aziende espositrici da 30 Paesi, contro le 4120 da 27 nazioni del 2016.
Quest'anno mi sono dedicato in particolare agli autoctoni, a Vininternational, a Vinitaly Tasting The DoctorWine Selection, ma non potevo tralasciare Terrazza Marche, un luogo ideale per degustare vini marchigiani al riparo dalla calca.
A seguire, tre vini testati nella circostanza, corposi, di buona fattura, in sintonia con i miei gusti.
Offida Pecorino Docg '13
il Montanaro
14%vol. - circa € 10
Cantina Offida
Cantina Offida è una cantina cooperativa estesa su circa 400 ettari di vigneto, che assicura qualità costante su tutta la gamma.
In particolare questa etichetta, prodotta solo nelle annate migliori, ottenuta da selezione di uve Pecorino, affinato 18 mesi in botte grande e successivi 6 mesi in bottiglia, mi pare un bell'esempio di come il vitigno riesca a dare il meglio di sè a qualche anno dalla vendemmia.
Si presenta giallo paglia limpido, con riflessi dorati.
Bouquet di profumi complesso, su frutto a guscio, frutto candito, mineralità.
In bocca non ritroviamo le note primarie di frutta fresca a polpa bianca che caratterizzano i Pecorino d'annata, ma quelle più evolute già evidenziate all'olfazione.
Avvolgente e corposo.
In abbinamento su cucina di mare, pagello alla piastra, zuppe di pesce, carni bianche.
Marche Rosso Igt '13
Lu Kont
14,5%vol. - circa € 30
Il Conte Villa Prandone
40 ettari di vigneto coltivato ad autoctono per questa azienda vinicola di Monteprandone (Ap).
Lu Kont, prodotto in 4.500 bottiglie, ottenuto da uva Montepulciano, macerato 25 giorni sulle bucce, fa un anno in barrique, un anno in cemento, un anno in bottiglia.
Si presenta alla vista di color rosso rubino cupo.
Naso complesso su sentori balsamici, erbacei, con frutto maturo, mineralità e sbuffi torrefatti.
In bocca l'impatto è di tutto rispetto, corposo, con evidenza di ciliegia, cioccolato e una sostanziale linea di continuità con la fase olfattiva.
Consigliato su coscio di capriolo con funghi porcini.
Ci piace.
Conero Riserva Docg '11
Stile Libero
16%vol. - circa € 19
Angeli di Varano
La piccola azienda vinicola di Ancona dispone di cinque ettari e mezzo di vigneto, per una produzione di circa 25.000 bottiglie all'anno.
Ottenuto da uva Montepulciano coltivata sulle pendici del Monte Conero, affinato 24 mesi in barrique di terzo passaggio e successivi 12 mesi in bottiglia, si presenta rosso rubino cupo, impenetrabile, tendente al granato.
Quadro organolettico imponente.
Complesso ed austero al naso, caratterizzato da sentori terrosi, humus, toni empireumatici e tartufati.
In bocca recupera grassezza e frutto, su prugna stramacerata, marasca sotto spirito, conferma sensazioni di estrema maturità.
Tannico in chiusura e lungo.
In abbinamento su cinghiale in umido, cacciagione, bistecca di chianina o di scottona marchigiana.

mercoledì 19 aprile 2017

Vini di Pasqua, degustazioni.

Vino degustazioni di Pasqua mi offrono lo spunto per mettere a confronto e differenziare le modalità d'approccio al vino vintage (aged wine) e al vino d'annata (young wine).
Il vino d'annata (young wine) parla una lingua facile, fatta di profumi freschi, sapori croccanti, immediatamente comprensibile.
Viceversa il vino vintage (aged wine) o vino d'antàn, inverte il trend: è austero, scostante, va interpretato.
Richiede cioè a noi di trovare l'alfabeto decifratore delle vicende sue.
Questa breve ma doverosa premessa, mi viene sollecitata dalla constatazione di un paradosso e cioè che i vini invecchiati e di maggior pregio trovano difficoltà nell'incontrare il gusto dell'utente medio.
Ciò in parte è dovuto al quadro organolettico più complesso e impegnativo del vino vintage (aged wine), ma a mio parere anche a fattori soggettivi, posto che l'utente, per così dire medio, approccia con modalità identiche, vini di età diverse, giovani, maturi, vintage (aged), altresì modificati nei caratteri, dal normale processo evolutivo.
Indirizzo per chi volesse approfondire le tematiche del vino vintage (aged wine):
http://www.doctorwine.it/index.php/Dai-nostri-inviati/Vinogodi-Wine-Community/Bevute-Vintage-1-breve-introduzione
Passerei ora alle note di degustazione "pasquali".
Marche IncrocioBruni54 Igt '16
Versus
alcool 14% - circa € 9
Vignamato
www.vignamato.com
L'uva Incrocio Bruni 54, autoctona della regione Marche e diffusa nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro-Urbino, fu creata intorno alla metà degli anni '30 dal Prof. Bruno Bruni incrociando per impollinazione Verdicchio e Sauvignon Blanc.
In questo di Vignamato ritroviamo sia lo spessore del Verdicchio che il profilo aromatico del Sauvignon.
Alla vista appare giallo paglierino luminoso, con riflessi verdi.
Ricco di corpo, carica acidica, calore alcolico.
Sia al naso che al gusto abbiamo note di frutta fresca, pomacea, aspersioni vegetali come di foglia di pomodoro, ortica e la cosiddetta "pipì di gatto" (compromesso lessicale utilizzato per descrivere l'aroma prodotto dall'azione di particolari sostanze azotate presenti sia nel bagaglio genetico dell'uva Sauvignon che in quello di altri prodotti ortofrutticoli come ad esempio l'asparago).
In abbinamento su cucina di mare, zuppe di pesce.
Nel menù Pasquale lo abbiamo abbinato su: lasagne al forno con funghi e verdure
Chianti Classico Docg '13
Fonte alla Selva
alcool 13,5% - circa € 10
Castello Banfi
http://castellobanfi.com/it/
Rigore interpretativo per questo vino chiantigiano della prestigiosa azienda di Montalcino, quasi completamente ottenuto da uve Sangiovese, affinato 6 mesi in legno, che si presenta rosso rubino tendente al granato, mediamente consistente.
Quadro gustolfattivo imperniato su piccoli frutti, ribes, viola mammola, reviviscenze vanigliate e di spezie.
Carica acidica notevole, sbilancia sulle parti dure, amplifica il carattere secco e asciutto.
Media persistenza.
Abbinato su:
agnello fritto
Marche Igt Sangiovese '07
Orano
alcool 13% - circa € 15
Maria Pia Castelli
www.mariapiacastelli.it
A dieci anni dalla vendemmia si presenta rosso granato con unghia aranciata, ma tutto il quadro è identificativo del vino vintage (aged wine).
Profumi e sapori austeri: scontroso a tratti, sviluppa sensazioni terrose e piraziniche, humus e goudron, torrefazione, prugna stramacerata a dare grassezza.
Abbondante residuo sul fondo.
Complesso e persistente, lo cogliamo appena dopo l'apice dell'arco evolutivo.
Impressioni contraddittorie da parte dei convitati: un salto di qualità per i palati allenati, un salto "mortale" per quelli delicati.
Abbinato su:
agnello al forno
Conero Riserva Docg '04
Sassi Neri
alcool 13,5% - circa € 25
Fattoria Le Terrazze
www.fattorialeterrazze.it
Etichetta prestigiosa, tra le mie preferite, esprime in modo compiuto il carattere del Montepulciano dell'area Conero.
Quest'annata tuttavia mi è parsa sottotono, probabilmente figlia di un andamento meteo sfavorevole.
Impressioni in chiaroscuro.
Da un lato il quadro organolettico risulta sostanzialmente integro a ben tredici anni dalla vendemmia, dall'altro asfittico, restìo ad aprirsi anche dopo prolungata ossigenazione.
Entrando nel dettaglio, il profilo aromatico appare corretto, per un vino di quest'età: sentori smaltati, goudron, prugna stramacerata, confezionano una fase piuttosto intrigante seppur non profondissima.
E' al gusto che suscita qualche perplessità, almeno dal mio punto di vista.
Sfumature torrefatte e cacao amaro conferiscono qualche nota ossidativa arricchente; ciononostante il quadro appare come svuotato, con parti dure predominanti sulle morbide, con accenni vegetali seminascosti e d'erbe aromatiche, tutt'altro che profondo. 

sabato 4 giugno 2016

Rosso Conero Visions of J '01, Fattoria Le Terrazze

Questo vino prende il nome da Visions of Johanna, la canzone di Bob Dylan inserita nell'album Blonde on Blonde.
Antonio Terni, proprietario di Fattoria Le Terrazze, è grande estimatore del cantante americano e attraverso il vino riuscì a coinvolgerlo in una joint venture.
Anche un altro vino di Fattoria Le Terrazze infatti, il Planet Waves, porta in etichetta il nome di un album di Dylan.
Ma veniamo alla descrizione di questo Visions of J '01.
Premiato con il massimo riconoscimento dalle più importanti Guide Vini italiane edite nel 2005, prodotto solo in annate favorevoli, ottenuto da selezione di uve Montepulciano provenienti dalle colline di Numana (An), a ridosso del promontorio del Monte Conero, nella regione Marche, in un areale particolarmente vocato alla coltivazione di questa uva ricca di polifenoli, ci è parso sostanzialmente arrivato all'apice dell'arco evolutivo.
Abbiamo infatti potuto verificare il ruolo preminente del fattore tempo in tutte le fasi di degustazione e le modifiche intervenute sul quadro organolettico.
Alla vista è di color mattone cupo, con riflessi aranciati sul bordo.
Di seguito, all'olfazione, il frutto nero in confettura e la visciola propri della tipologia, distintamente percepiti sul sughero nel primo approccio di prammatica, rimangono solo a livello di tracce.
L'impronta è severa, oserei dire ostica in prima battuta, contraddistinta da toni chiusi, tartufati e terrosi, da sfumature ossidative, fiore appassito e idrocarburo: sentori di vino vecchio che persistono e si ripuliscono dopo ossigenazione molto prolungata.
In bocca il quadro è confortante e trova il giusto assetto in tempi più rapidi.
In linea di continuità con la precedente fase, ribadisce i medesimi caratteri, tuttavia stemperati da tenui sensazioni cremose e frutta cotta, che avvolgono, in parte ammorbidiscono e indirizzano su finale amaricante.
Erbaceo e torrefatto, austero dall'attacco fino in chiusura, con spessi tannini a contrappuntare.
Questa etichetta diventa Conero Riserva a partire dall'annata '04, a seguito dell'istituzione della Denominazione d'Origine Controllata e Garantita (DOCG), avvenuta con Decreto Ministeriale del 1 settembre 2004.
Abbinato su:
stinco di vitello al forno con patate
Rosso Conero Doc '01 Vision of J - alcool 13,5% - circa € 50.
Fattoria Le Terrazze, via Musone 4, Numana (An).
http://www.fattorialeterrazze.it/

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lunedì 28 marzo 2016

Degustazioni Onav Ancona, Tipicità 2016

Tipicità 2016, Fermo.
Domenica 06/03/2016
Presentazione e degustazione guidata Teatro dei Sapori - Sala Dorica
Nell'ambito della 24^ edizione di Tipicità Made in Marche Festival svoltasi a Fermo dal 5 al 7 marzo 2016, presentazione con degustazione di vini spumante e vini fermi della regione Marche a cura di Onav delegazione di Ancona.
La degustazione è stata guidata da Vito Intini Presidente Nazionale ONAV e Presidente Consulta Nazionale del Vino Italiano (Co.N.V.I). 
La serata è stata introdotta dal Presidente Nazionale ONAV Vito Intini, con un'intrigante full-immersion nel mondo del vino che cambia, che evolve, che parla sempre più un linguaggio internazionale.
"Valutare un vino oggi. Cambiano le richieste del mercato, evolvono le tecniche di degustazione", questo il tema dell'incontro.
Di fronte agli scenari aperti dallo sviluppo della viticoltura nel Nuovo Mondo e nei paesi emergenti, di fronte alle tendenze omologanti che seguono i gusti del mercato, la viticoltura dei paesi del Vecchio Mondo tradizionalmente più vocati potrebbe essere indotta ad appiattirsi su standard qualitativi mediocri, sacrificando il proprio profilo identitario sull'altare del business.
Per evitare questi rischi legati alla perdita di riconoscibilità, occorre divulgare cultura del vino, in modo da rivalorizzare le tipicità, le identità territoriali, le differenze varietali.
I vini portati in degustazione in questa occasione, hanno fornito uno spaccato delle diversità presenti all'interno di uno stesso contesto regionale.
L'azienda Liana Peruzzi, nata nel 1979 ed estesa su appena due ettari di vigneto, ha presentato i suoi due Metodo Classico: da uve Verdicchio il primo, da blend di Trebbiano uve aromatiche Moscato Malvasia il secondo.
Metodo Classico Extra Brut '11 Verdicchio
alcool 12,5% - circa € 15
Liana Peruzzi
Decantazione naturale o a freddo. Seconda fermentazione con lieviti liofilizzati.
Giallo paglierino limpido e fine perlage.
Naso pulito, franco, con percezione di frutto e floreale.
In bocca si conferma ben strutturato, con buona caratterizzazione varietale, carbonica graffiante e acidità sostenuta.
Metodo Classico Extra Brut '11 Trebbiano, Moscato, Malvasia
alcool 12,5% - circa € 15
Liana Peruzzi
Appena 300-400 bottiglie prodotte.
Giallo paglierino vivo e cristallino.
Al naso aromaticità mitigata, su note di pesca nettarina e fiore di geranio.
In bocca rimarca di più l'aspetto del frutto e denota contenuto acidico ben calibrato.
Avvolgenza fruttata, aromaticità moderata.
Colli Maceratesi Doc Ribona '14
alcool 12% - circa € 6
I Tre Filari
Ottenuto da uve Maceratino o Ribona, si presenta giallo paglierino limpido.
Impatto olfattivo di taglio floreale, leggermente mandorlato, erbaceo.
In bocca è minerale, conferma la sensazione ammandorlata, ha buona connotazione acidula.
Taglio da vino quotidiano.
Marche igt Incrocio Bruni '14 Strolleco
alcool 13,5% - circa € 6
I Tre Filari
Ottenuto da uve Incrocio Bruni 54 (innesto Verdicchio x Sauvignon), si presenta alla vista giallo paglierino limpido.
Naso pulito, su note di tipo erbaceo, mentolato, fresco, con corredo aromatico più ricco del precedente.
Rotondo in bocca, con leggera vena amarognola e connotazioni varietali tipiche di foglia di pomodoro.
Conero Riserva Docg '13 Terra Calcinara
alcool 14,5% - circa € 15
La Calcinara
Ottenuto da uve Montepulciano 90% e 10% Sangiovese, affinato in botte grande, si presenta di color rosso rubino limpido.
Naso verticale, diretto, con sentori di macchia mediterranea, bacche di ginepro, sfumature terrose.
Sia al gusto che all'olfazione emergono piccoli frutti, ciliegia, frutto macerato.
Chiude su toni amaricanti.
Vino ben costruito, enologicamente ineccepibile.
Conero Riserva Docg '10 Folle
alcool 14,5% - circa € 20
La Calcinara
Ottenuto da uve Montepulciano e affinato 2 anni in barrique, si presenta rosso rubino scuro tendente al granato.
Naso ampio e complesso su sentori di frutto in confettura, gelatina, prugna macerata, piacevoli sensazioni polverose di cipria.
In bocca ha grande struttura, è tattile sui toni carnosi del frutto stramacerato e quelli varietali della marasca sotto spirito.
Tannino bene integrato e connotazioni vanigliate da legno piccolo.

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