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lunedì 2 dicembre 2024

Metodo Ancestrale made in Marche

Il metodo spumantistico cosiddetto Ancestrale prevede non tanto una rifermentazione in bottiglia, quanto una prosecuzione di prima fermentazione in bottiglia e non prevede sboccatura al termine della sosta sui lieviti.
Il metodo non è normato, sono quindi possibili delle varianti sul tema.
I vini presentano velature più o meno torbidescenti a causa dei lieviti in sospensione e sono per questo motivo denominati spumanti "sur lie" o "col fondo"; hanno caratteristica "petillant" ossia "appena frizzante" e l'effervescenza è meno invadente poichè la produzione di anidride carbonica è inibita dalla presenza dei lieviti.
Il Metodo Ancestrale dà generalmente vini immediati, destinati al consumo nel breve periodo.
Metodo Ancestrale 2022 Spirito, La Lepre e La Luna
11% vol.
https://lalepreelaluna.it/
Uve Malvasia di Candia.
Risposta varietale, semiaromatico, leggiadro, frutta gialla, pesca nettarina.
Fermenta in anfore di terracotta per una decina di giorni, in modo da non svolgere tutti gli zuccheri che poi consentiranno la rifermentazione in bottiglia con i propri lieviti indigeni.
So2 free, senza solfiti aggiunti.
Tappo a corona.
Marche Igt Rosato frizzante 2022 Rosa Ancestrale, LucidiMezzo
11,5% vol.
https://www.lucidimezzo.it/
Uve Montepulciano vinificate in acciaio.
Lieviti intensi, acidità, citrino, adatto come vino d'entrèe.
Prolungata fermentazione che si protrae per circa 1 mese prima dell'imbottigliamento.
Circa 2000 bottiglie prodotte all'anno.
Prima edizione la 2021.
Tappo a corona.
Marche Bianco Igt 2021 ColFondo spumante Metodo Ancestrale Brut Nature (residuo zuccherino inferiore a 3g/l), Cantina Frantoio Mazzola
13% vol.
https://www.cantinamazzola.it/
Uve verdicchio.
Risposta varietale, freschezze agrumate, carica acidica, crosta di pane.
Base spumante fermenta in acciaio in modo da non svolgere tutti gli zuccheri che poi consentiranno la rifermentazione in bottiglia con i propri lieviti indigeni.
Sosta sulle fecce fini in acciaio nei 12 mesi precedenti l'imbottigliamento.
Vino pensato per poter affinare tanti anni (5-10) sulle fecce fini.
Tappo in sughero e gabbietta.
Rosa Ancestrale LucidiMezzo
su "bignè al cacio e pepe, con spigola in padella"
elaborato da Festa Restaurant in Porto Sant'Elpidio (Fm)
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giovedì 17 ottobre 2024

Vini rossi del Fermano, degustazione guidata

Nell'ambito dell'edizione 2024 di "Di Uva in Vino" svoltasi domenica 13 ottobre in Piazza del Popolo a Fermo, manifestazione che da una decina d'anni celebra la vendemmia nell'areale Fermano, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche di vini rossi locali.
Quattro vini ottenuti da uve a bacca rossa tra le più diffuse nel territorio Fermano, Montepulciano, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, vinificate in purezza oppure in blend, ma anche da uve meno diffuse come Syrah e Cagnina.
Abbiamo verificato risultati differenti, non solo per effetto della composizione varietale, ma anche per progetto, per scelte enologiche, per utilizzo di materiali specifici in fase d'affinamento (acciaio, rovere grande o piccolo, anfora), per età.
Marche Rosso Igt 2022 Morhus (edition one)
Luci di Mezzo
Da uve 80% Cabernet Sauvignon e 20% Montepulciano, vinificato in acciaio con criomacerazione e maturazione di circa 8 mesi prima dell'imbottigliamento, appare rosso rubino limpido, non particolarmente carico.
Impronta floreale e fruttata, rosa e ciliegia, frutti di bosco, leggera pepatura, vinoso.
Vino fresco e immediato, da abbinare su primi piatti, salumi, formaggi non stagionati, paccheri ai tre pomodori.
Marche Rosso Igt 2021 Testamozza
Castrum Morisci
Etichetta modificata nella composizione varietale, non più da uve Sangiovese come le annate precedenti, ma da uve Syrah e Cagnina (sinonimo di Terrano); un binomio che appare al momento vincente, dove Cagnina dà struttura e arrotonda Syrah, quindi suscettibile di ulteriori sviluppi in prospettiva.
Fermentazione in anfore di terracotta, successiva maturazione sempre in anfora, con sosta sulle fecce fini di circa 6 mesi.
Il vino appare rosso rubino carico.
Cremosità vanigliata, frutto maturo, lamponi, confettura di more, ma anche spezie, liquirizia, macchia mediterranea, caratterizzano il profilo organolettico.
Corposo e persistente al palato.
Quadro complesso, ben bilanciato, dotato di una certa avvolgenza e morbidezza, prodotte da tenore alcolico e microssigenazione in anfora, imperniato quindi sui caratteri secondari sviluppati in fermentazione.
In abbinamento su coniglio arrosto, stinco di maiale al forno, pappardelle al sugo di papera.
Marche Rosso Igt 2020 Furnace
La Pila
Ottenuto da uve Montepulciano, matura due anni in barriques di secondo e terzo passaggio, permane in serbatoi di acciaio per ulteriori sei mesi, affina qualche altro mese in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, tendente al porpora.
La sovraestrazione in vinificazione determina il colore, la grande struttura e la complessità.
Procedono impetuosi il frutto nero maturo e la prugna in confettura, speziature varie, note smaltate e vanigliate, chiodo di garofano, toni balsamici mentolati e iodati, grafite e cacao.
Potente al palato, sapido e tannico, quasi respingente, trova però adeguato contrappunto nel frutto nero maturo e nella vaniglia del legno piccolo.
Vino da brasati, spezzatino d'agnello in umido.
Rosso Piceno Doc 2018 Granarijs
Rio Maggio
Anche per questo vino, così come per il precedente, s'inverte la direzione di marcia consueta, che va da vino a degustatore; questo tipo di vini, austeri, complicati, sovraestratti, oppure con qualche anno sulle spalle, tendono a non attrarre a sè, a volte si isolano nella loro riservatezza, arrivano persino ad essere respingenti e per potersi concedere esigono un interlocutore interessato.
Ottenuto da uve Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, fermentato in acciaio con rimontaggi, maturato circa 14 mesi in barriques e successivo affinamento di 6-8 mesi in bottiglia.
Alla vista il rosso rubino tende a spegnersi sul granato, con ancor più evidenza sull'unghia, rivelando lo stato evolutivo.
Al naso sviluppa sentori terziari, dovuti all'invecchiamento, note empireumatiche, tostate e speziate, sottobosco e torrefazione, che fanno tendere anche questa fase verso l'evoluto; trova in ogni caso beneficio da prolungata ossigenazione.
In bocca la concentrazione fruttata e selvatica del blend torna protagonista, torna l'irruenza, l'ampiezza, la profondità, il frutto nero è stramaturo, oserei dire carnoso, emerge il tratto varietale, la marasca sotto spirito, ma anche il frutto asciutto, la carruba secca disidratata, nonchè tostatura e goudron a rifinire.
La sovraestrazione glicerica e il passaggio in rovere piccolo, ricalibrano l'avvolgenza, riescono ad arrotondare, almeno in parte, il tannino galoppante, vigoroso.
Vino complesso, di grande struttura e persistenza, da abbinare su cacciagione, pappardelle al ragù di cinghiale, preferibilmente su pietanze a tendenza grassa o succulenta.
Un'annata che a mio parere avrebbe i requisiti per varcare in pompa magna la soglia dell'eccellenza, ma penalizzata, a mio modo di vedere, dalla sopra descritta discrasia tra fase olfattiva e gustativa.

giovedì 12 ottobre 2023

Il Fermano nel Calice, degustazione guidata Ais Marche

Domenica 8 ottobre nel corso dell'edizione 2023 della manifestazione "Di Uva in Vino", in Piazza del Popolo a Fermo, celebrativa del periodo di vendemmia, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche.
Abbiamo degustato cinque vini annata 2022, due bianchi, un rosato, due rossi, di cantine della provincia di Fermo: Vigneti Santa Liberata di Lido di Fermo, Villa Manù di Lapedona, Bastianelli di Monte San Pietrangeli, Luci di Mezzo di Sant'Elpidio a Mare, Lumavite di Rapagnano.
1) Marche Igt Malvasia 2022 Dugnet, Vigneti Santa Liberata
12,5% vol.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglierino luminoso.
Intensità olfattiva di vitigno semiaromatico, fiori e frutta gialla, rose e pesca nettarina, sfumature d'erbette aromatiche, salvia e finocchietto.
Dolcezze fruttate e freschezza procedono di pari passo.
Vino immediato, di facile approccio, adatto come vino d'entrèe.
2) Falerio Doc 2022 Sinfonia, Villa Manù
13% vol.
Ottenuto da trebbiano, passerina e pecorino, vinificato in acciaio, appare giallo paglia limpido, tendente al verde.
Profumi sottili, non particolarmente incisivi: fiorellini bianchi, pomacee, mela, pera.
Al gusto è particolarmente fresco, ricco di carica acidica, ma meno volumico del precedente, tant'è che avrebbe potuto precederlo in progressione gustativa.
3) Marche Rosato Igt 2022 Denan, Bastianelli
13% vol.
Ottenuto da uve sangiovese, merlot, alicante o grenache e da breve macerazione con le bucce, appare rosa tenue.
Quadro intrigante, variamente articolato: mineralità, sentori vegetali e floreali, geranio, piccoli frutti rossi, lampone e fragoline, erbette aromatiche.
Fine, elegante.
4) Marche Rosso Igt 2022 Morhus (edition one), Luci di Mezzo
13% vol.
80% cabernet sauvignon, 20% montepulciano, vinificazione in acciaio.
Colore rosso rubino limpido, non particolarmente carico.
Impronta floreale e fruttata, rose e violette, piccoli frutti rossi, prugne e amarene, leggera pepatura.
In bocca è fresco e immediato.
Vino da primi piatti, salumi, formaggi non stagionati.
5) Marche Rosso Igt 2022 Il Cuore Altrove, Lumavite
13,5% vol.
Nome del vino a mio parere strepitoso, ispiratore d'emozioni, dalle quali evito accuratamente di farmi travolgere con la volutamente fredda analisi che segue. 
Ottenuto da uve montepulciano, vinificato in acciaio, macerato sulle bucce per una ventina di giorni, ha dotazione cromatica impattante, rosso rubino carico, tendente al porpora.
Proiettato su frutti di bosco, ciliegie, more e mirtilli allo stato puro, note di cipria appena accennate.
L'irruenza polifenolica al palato, è rivelatrice del vino ancor giovane, quasi acerbo, destinato tuttavia a maturare con il riposo in bottiglia.
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