Vino fuori dagli schemi, dedicato dal produttore Stefano Antonucci, al padre Nicola detto Arnaldo: un vino fatto a modo suo.
Si tratta in sostanza di Verdicchio in versione "orange", ovvero di vino macerato sulle bucce fino a fine fermentazione in acciaio, vinificato con lieviti indigeni e senza filtrazione, al fine di enfatizzare l'impronta autentica, in qualche modo ribelle.
Appare di colore ramato carico, non tanto a causa dello stato evolutivo, quanto per una scelta mirata proprio per questa etichetta, rara e sovversiva.
Fatica ad aprirsi in prima battuta, beneficia di prolungata ossigenazione.
Il primo impatto è di tipo affumicato, tostato, alcolico, in seconda battuta emergono erbe officinali e una piega fruttata di tipo surmaturo, mandorla amara, frutta secca e frutta gialla, albicocca matura, pesca percocca e lieviti.
La trama tannica è percepibile nel finale.
Vino certamente non facile, diverso dal solito, ripropone uno stile arcaico alla ricerca delle radici perdute.
In abbinamento su cucina di mare e di terra, carni bianche, trancio di pesce spada affumicato, spaghettoni ai frutti di mare.
Degustata la 329 delle 1667 prodotte nell'annata.
Valutazione @avvinatore 89/100.
spaghettoni pastificio Di Mauro ai frutti di mare, cozze e vongole
Il vitigno è presente nell'elenco dei vitigni idonei alla coltivazione in Emilia Romagna ed è stato in osservazione a partire dal 2021 in quello della regione Marche; poichè tale periodo d'osservazione ha scadenza triennale, nel 2024 è stato inserito anche nell'elenco dei vitigni idonei alla coltivazione in regione Marche.
Da qui in avanti può quindi essere citato in etichetta nei vini a Indicazione Geografica marchigiani o anche entrare nella composizione varietale dei vini a Denominazione d'Origine.
Famoso è uno degli oltre 600 vitigni autoctoni che pongono l'Italia sul gradino più alto del podio in fatto di biodiversità viticola per ciò che concerne le uve da vino, perlomeno in base alle statistiche redatte dall'Oiv (Organismo Internazionale della Vigna e del Vino).
Il vitigno ha caratteristiche semiaromatiche, affini a Riesling Renano (semiaromatico poichè esprime i propri caratteri peculiari con la trasformazione delle uve, a differenza dei vitigni aromatici che li esprimono già dall'acino d'uva maturo).
Tali caratteri vertono, in estrema sintesi, su note fruttate e floreali, leggiadre ma anche di bell'ampiezza e intense, come ad esempio frutta gialla e tropicale, pesca nettarina, fiore di tiglio, a cui si aggiunge una dotazione minerale che tende a virare sull'idrocarburico; l'insieme di queste caratteristiche può farmelo individuare in posizione intermedia tra Malvasia di Candia e Riesling Renano.
Marche Bianco Igt 2021 il Grottino
13,5% vol.
La scelta aziendale si è indirizzata su una vendemmia né anticipata né ritardata in modo tale da preservare l’impronta aromatica, senza esasperarla: una soluzione intermedia che ha evitato il rischio di vino poco espressivo oppure stucchevole, a seconda dei casi.
Vinificato in acciaio, si presenta giallo paglia luminoso.
Sia al naso che al palato il quadro appare fresco di frutto e floreale, oserei dire leggiadro, caratterizzato da note di frutto tropicale, pesca nettarina, rose e fiori di tiglio.
Quadro ricco e dinamico, corroborato da sottile mineralità che vira sull'idrocarburico e amplifica sensazioni, profumi, sapori, persistenza.
Versatile nell'abbinamento, ad esempio su frittata con asparagi o a tutto pasto su cucina di mare, canocchie bollite, spaghetti alle vongole, pesce al forno.
Valutazione @avvinatore 91/100
Abbinato su
tagliatelle verdi all'uovo, con gamberi e pomodori
Questa etichetta fa parte della linea di produzione più economica, non disponibile sullo shop on line, ma reperibile direttamente in azienda.
Siamo quindi nell'ambito dei vini di fascia di prezzo bassa, destinati al mercato vasto.
Ciononostante possiamo trovare dei valori qualitativi interessanti in questo vino, in particolar modo per ciò che concerne la parte aromatica, leggermente più marcata rispetto ad solito, forse parzialmente a discapito del tratto varietale, ma che potrebbe lasciar pensare ad una modalità di vinificazione mirata allo scopo.
Falerio Pecorino Doc 2023
13% vol.
Il vino si presenta di color giallo paglia luminoso, tendente al verde.
Il primo approccio sia al naso che al palato è di tipo vegetale, imperniato su note metossipiraziniche che ricordano il bosso e la foglia di pomodoro, in qualche modo estranee al corredo varietale, alle quali si accompagnano connotazioni di frutta bianca e agrumi, mela, pera, susina gialla e non ultima, la dotazione minerale, peculiare del vitigno, rivelatrice quindi del tratto varietale e sviluppata in particolar modo nel finale, tendente addirittura al salino.
Vino di grande freschezza e immediatezza, sapido, da utilizzare preferibilmente in apertura, su antipasti, crudi di mare, panzanella.
Siamo in regione Veneto, nel comune di San Pietro in Cariano in provincia di Verona, nel cuore della Valpolicella classica.
Cantina Spada opera dagli anni '50 e dispone di una decina di ettari di vigneto.
Ho potuto degustare due tra le etichette più rappresentative.
Valpolicella Ripasso Classico Superiore Doc 2019 e Amarone della Valpolicella Classico Docg 2018 Firmus
Amarone della Valpolicella Classico Docg 2018 Firmus
16,5% vol.
Ottenuto da uve Corvina Veronese 45%, Corvinone 30%, Rondinella 20%, Molinara 5%, sottoposte ad appassimento per circa 3 mesi, vinificato in acciaio e vetrocemento, sopposto ad un periodo di maturazione di circa tre anni in botti di rovere francese e rovere di Slavonia da 10 e 20 ettolitri.
Appare rosso granato scuro, con tendenza al mattonato.
Profilo severo, surmaturo, sprigiona complessità e consistenza.
I marcatori principali indirizzano sul muschiato, l'idrocarburico e sul frutto nero carnoso; appaiono confettura, prugna stramacerata, tamarindo e rabarbaro, note balsamiche e d'erbette aromatiche, china e humus, cioccolato fondente e ciliegia ad ammorbidire il finale ampio e profondo.
Vino di notevole spessore e lunga gittata.
Valutazione @avvinatore 91/100
abbinato su maialino al forno
Valpolicella Ripasso Classico Superiore Doc 2019
14% vol.
Ottenuto da uve Corvina Veronese 15%, Corvinone 40%, Rondinella 40%, Molinara 5%, vinificato in acciaio e vetrocemento, sottoposto a maturazione di circa due anni in rovere da 10 ettolitri, appare di color rosso granato, con tendenza a scaricare sul mattonato.
Profilo tipico della tipologia, imperniato su frutti rossi, accenni vanigliati, note boisèe e d'erbette aromatiche, china e rosmarino, ma anche cacao e ciliegia in confettura.
Tendenza amarotica al rabarbaro nel finale.
Vino di medio corpo, media gittata, probabilmente nella fase discendente dell'arco evolutivo.
Ottenuto da uve Vernaccia Nera, vitigno autoctono marchigiano coltivato in particolar modo in provincia di Macerata, alla base del vino spumante Vernaccia di Serrapetrona Docg, ma anche del vino fermo Serrapetrona Doc.
Robbione è una sorta di punta di diamante della gamma produttiva dell'azienda agricola Terre di Serrapetrona, nata negli anni '90 e acquisita da Stefano Graidi nel 2016.
Ottenuto da uve fresche e da uve appassite (nelle annate fin qui prodotte, la percentuale di quest'ultime non è mai al di sotto del 60%), l'appassimento si protrae in fruttaia per un paio di mesi, segue diraspa-pigiatura, assemblaggio delle masse, fermentazione lenta e prolungata in modo da svolgere tutti gli zuccheri, maturazione e affinamento 24 mesi in acciaio, 36 mesi in rovere grande da 25 hl e una parte in barrique, 12 mesi in bottiglia; si ottiene così un vino di grande spessore, ampiezza, profondità, persistenza, capacità d'invecchiamento, tenore alcolico elevato poichè si parte da una base zuccherina molto ricca.
Serrapetrona Doc 2016 Robbione
15% vol.
Il vino ci appare rosso granato cupo, impenetrabile.
Quadro materico e complesso, ricco di spezie, pepe, chiodo di garofano, ma anche di frutto nero macerato, prugna in confettura, di tonalità muschiate e dolci-amare al rabarbaro che incrementano l'impronta stramatura.
Il vitigno ha generalmente tannini importanti, in questo caso egregiamente arrotondati da appassimento, passaggio in rovere, tempo trascorso: la gittata si rivela lunga e avvolgente.
Vino quindi d'alta gamma, in grado di competere ad armi pari con altri grandi vini italiani ottenuti con la tecnica dell'appassimento delle uve, come ad esempio Amarone della Valpolicella o Sfursat di Valtellina.
Valutazione @avvinatore 92/100.
In abbinamento su brasati, lunghe cotture, selvaggina da piuma o da pelo, nel caso di specie accompagnato ad arrosto di tacchino farcito.
Sono in corso iniziative per una modifica del disciplinare di produzione del Serrapetrona Doc, affinché vini realizzati con la tecnica dell'appassimento, attualmente non obbligatoria, possano essere valorizzati con la menzione Riserva.
Terre di Serrapetrona - Tenuta Stefano Graidi
Indirizzo: Via Colli 7/8 - 62020 Serrapetrona (Mc) Italia
Tel: +39 0733 908329
Email: info@terrediserrapetrona.it
Web: https://www.terrediserrapetrona.it/it/
Serrapetrona Doc Robbione, Terre di Serrapetrona-Tenuta Stefano Graidi
Questo vino è ottenuto da uve Lacrima, vitigno a bacca nera autoctono della regione Marche.
Fin dalle tipologie base, il tratto dei vini da uve Lacrima è piuttosto marcato, semiaromatico, inconfondibile, caratterizzato da note floreali di rosa e violetta, fruttate di piccoli frutti rossi e dotato di tannino vivido.
In questo caso, siamo però di fronte ad un vino d'alta gamma, dove le uve sono state sottoposte ad appassimento per qualche mese, al fine di disidratare gli acini, concentrare gli zuccheri, dare spessore materico, così come si fa ad esempio in Valpolicella per fare l'Amarone o in Valtellina per fare lo Sfursat; viene inoltre fatto maturare un paio d'anni in barriques e altrettanti in tonneaux.
La scelta del produttore di declassare ad Igt un vino d'alta gamma, ho cercato di spiegarla nel video allegato.
Si presenta alla vista di color rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Quadro di grande ampiezza e profondità, disegnato sulle inconfondibili note floreali di rosa e violetta, su frutta sciroppata e in confettura, è inoltre arricchito da tannini nobili, da accenni speziati e d'erbette aromatiche.
Caldo e avvolgente al palato, s'allunga generoso nel finale.
La fase d'appassimento esalta quindi i caratteri, corrobora la struttura, la risposta varietale, la morbidezza.
Ottenuto da uve Montepulciano vendemmiate a fine ottobre, provenienti da vigneti collinari posti a circa 300 metri sul livello del mare, nei comuni di Acquaviva Picena ed Offida in provincia di Ascoli Piceno.
Il Montepulciano del sud delle Marche in una delle sue massime espressioni.
Matura per circa 12 mesi, 30% in barrique, il restante 70% in botti da 10 ettolitri, affina circa 6 mesi in bottiglia, appare rosso rubino carico, impenetrabile, con riflesso granato.
Risposta varietale, territorialità, potenza, i dati salienti.
Inconfondibile la carica fruttata che ricorda amarena, marasca sotto spirito, ciliegia in confettura.
Profilo stramaturo, corroborato da connotazioni terziarie, sviluppate con l'affinamento in rovere: liquirizia, cuoio, humus, tonalità boschive e speziate, chiodo di garofano, vaniglia appena accennata al naso, in funzione avvolgente al palato.
Vino di notevole struttura, ancora tannico, tuttavia domato negli impeti dal tempo trascorso, s'allunga in profondità, morbido, carnoso.
Valutazione @avvinatore 93/100
Ideale abbinamento:
costine d'agnello sulla brace, tagliata di manzo al rosmarino
costine d'agnello grigliato con pomodorini, cipolla e rosmarino
Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei srl
Piazza del Popolo 20, Offida (Ap)
cantina: Contrada Ciafone 106, località Santa Maria in Carro, Offida (Ap)
Questo vino ci porta nella parte settentrionale della regione Marche; l'area produttiva della Denominazione d'Origine Controllata "Colli Pesaresi" istituita nel 1972, corrisponde infatti al territorio amministrativo di 37 comuni della provincia di Pesaro-Urbino.
Il Disciplinare di Produzione prevede un'infinità di tipologie, 7 Colli Pesaresi e 10 Colli Pesaresi con menzione di sottozona (le sottozone sono tre: Focara, Roncaglia, Parco Naturale Monte San Bartolo).
Questo vino appartiene alla tipologia Colli Pesaresi Rosso.
Colli Pesaresi Doc Rosso 2019 Balòn
14% vol.
Ottenuto da uve 70% sangiovese e 30% altre uve locali (uve a bacca rossa coltivate in loco da Bruscia: montepulciano, lacrima, centesimino, merlot, cabernet), maturato 14-18 mesi in rovere, si presenta di color rosso rubino carico, con riflesso granato.
Fase olfattiva intensa e complessa, contraddistinta da sentori pirazinici e boisée, frutti rossi e visciole, tonalità iodate e idrocarburiche.
In bocca appare fresco, tutt'altro che sovrastrutturato; il frutto riceve propellente dalla dotazione acidico-tannica e scivola leggero sui recettori sensoriali.
More e lamponi, accenni al rabarbaro, costituiscono l'asse fruttato su cui ruota l'intera fase gustativa, non particolarmente complessa per la verità, tuttavia improntata a finezza e fruibilità.
Vino di grande scorrevolezza, non sovrastrutturato nè materico, maturo nei toni, giunto nei pressi dell'apice dell'arco evolutivo, quindi con ancora margini di maturazione, a mio parere.
Ottenuto da uve Barbera provenienti da vigneti di età media di 30 anni, invecchiato almeno 24 mesi in rovere grande da 30 ettolitri, appare rosso luminoso, granato carico.
Il tenore alcolico e il passaggio in rovere, ricalibrano le sensazioni, iniettando avvolgenza e morbidezza a contrappunto della dotazione acidica e tannica del bagaglio genetico.
Il frutto è rosso e nero, immerso nelle fragranze del bosco, in more e lamponi, ma anche tamarindo; appaiono vaniglia e liquirizia conferite dal rovere, nonchè sottili note balsamiche e macchia mediterranea in sfumatura.
L'intento di bilanciare il duro e il morbido, mi pare ampiamente raggiunto.
Valutazione @avvinatore 90/100
Barbera d'Asti Superiore Docg 2018 Sergio
14,5% vol.
In abbinamento su primi piatti ricchi, lasagne al forno, pollo in umido con patate, arista di maiale agli agrumi.
arista di maiale agli agrumi
Azienda Agricola Gozzelino Sergio
Indirizzo: Strada Bricco Lu 7 - 14055, Costigliole D'Asti (AT)
Il metodo spumantistico cosiddetto Ancestrale prevede non tanto una rifermentazione in bottiglia, quanto una prosecuzione di prima fermentazione in bottiglia e non prevede sboccatura al termine della sosta sui lieviti.
Il metodo non è normato, sono quindi possibili delle varianti sul tema.
I vini presentano velature più o meno torbidescenti a causa dei lieviti in sospensione e sono per questo motivo denominati spumanti "sur lie" o "col fondo"; hanno caratteristica "petillant" ossia "appena frizzante" e l'effervescenza è meno invadente poichè la produzione di anidride carbonica è inibita dalla presenza dei lieviti.
Il Metodo Ancestrale dà generalmente vini immediati, destinati al consumo nel breve periodo.
Metodo Ancestrale 2022 Spirito, La Lepre e La Luna
Fermenta in anfore di terracotta per una decina di giorni, in modo da non svolgere tutti gli zuccheri che poi consentiranno la rifermentazione in bottiglia con i propri lieviti indigeni.
So2 free, senza solfiti aggiunti.
Tappo a corona.
Marche Igt Rosato frizzante 2022 Rosa Ancestrale, LucidiMezzo
11,5% vol.
https://www.lucidimezzo.it/
Uve Montepulciano vinificate in acciaio.
Lieviti intensi, acidità, citrino, adatto come vino d'entrèe.
Prolungata fermentazione che si protrae per circa 1 mese prima dell'imbottigliamento.
Circa 2000 bottiglie prodotte all'anno.
Prima edizione la 2021.
Tappo a corona.
Marche Bianco Igt 2021 ColFondo spumante Metodo Ancestrale Brut Nature (residuo zuccherino inferiore a 3g/l), Cantina Frantoio Mazzola
13% vol.
https://www.cantinamazzola.it/
Uve verdicchio.
Risposta varietale, freschezze agrumate, carica acidica, crosta di pane.
Base spumante fermenta in acciaio in modo da non svolgere tutti gli zuccheri che poi consentiranno la rifermentazione in bottiglia con i propri lieviti indigeni.
Sosta sulle fecce fini in acciaio nei 12 mesi precedenti l'imbottigliamento.
Vino pensato per poter affinare tanti anni (5-10) sulle fecce fini.
Tappo in sughero e gabbietta.
Rosa Ancestrale LucidiMezzo
su "bignè al cacio e pepe, con spigola in padella"
elaborato da Festa Restaurant in Porto Sant'Elpidio (Fm)