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martedì 21 aprile 2026

Masterclass Rosso Piceno Superiore, Vinitaly 2026

Nel corso dell'edizione 58 di Vinitaly, degustazione guidata dai sommelier di Ais Marche, organizzata dal Consorzio Vini Piceni, dal titolo: "Rosso Piceno Superiore, eccellenza marchigiana, espressione di un territorio".
Il tema di fondo è stato il concetto del tutto vinicolo di "terroir", espressione francese che coniuga contesto pedoclimatico e fattore umano al fine di tradurre il tratto distintivo delle produzioni: da un lato quindi le caratteristiche chimico fisiche del terreno, l'esposizione, il microclima, dall'altro il background vitivinicolo maturato su storie di vita, di vigna, di cantina.
La degustazione ha inteso appunto rivendicare il ruolo della tipologia Superiore come driver dell'areale di riferimento.
Zona di produzione Doc: la Denominazione d'Origine Controllata Rosso Piceno o Piceno, istituita nel 1968, è la più vasta della regione Marche poichè comprende 4 delle 5 province marchigiane, con esclusione della provincia di Pesaro-Urbino, della zona del Rosso Conero in provincia di Ancona e di tutta la fascia collinare sub appenninica.
Solo nella parte meridionale di tale macro area, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, può essere prodotta la tipologia Superiore.
In occasione dell'evento veronese i responsabili del Consorzio Vini Piceni hanno tuttavia fornito un'anticipazione su un possibile ampliamento futuro di tale zona produttiva, previa richiesta al Ministero di modifica del Disciplinare di Produzione.
La menzione Superiore in etichetta, forse una caso più unico che raro in Italia, ha una duplice valenza: geografica e produttiva.
- La prima valenza equivale alla menzione "Classico" utilizzata in altre Denominazioni e sta quindi a circoscrivere l'area storicamente vocata, a tale proposito è utile ricordare che riferimenti storico documentali comprovano tale vocazione territoriale, in particolar modo il trattato "De Naturalis Vinorum Historia" risalente al 1596 dell'archiatra pontificio Andrea Bacci originario di Sant'Elpidio a Mare (Fm), dove nel 5° dei 7 libri nei quali si occupa della storia, delle caratteristiche delle varietà, degli usi e delle virtù dei vini allora conosciuti, il Bacci introduce "In Picenis", un percorso enologico della zona, partendo da Ascoli Piceno e dalla valle del Tronto "dove si producono vini assai potenti, specialmente nelle zone dove giunge l’area del mare " (Cit. Autore).
- La seconda valenza, quella produttiva, fa invece riferimento a disposizioni del Disciplinare di Produzione più restrittive rispetto alla tipologia normale, per ciò che concerne ad esempio le rese, il titolo alcolometrico, la messa in commercio: solo per la tipologia Superiore è previsto un obbligo d'invecchiamento minimo, non può infatti essere immessa al consumo in data anteriore al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Base Ampelografica Doc: uve Montepulciano dal 35 al 85 %, uve Sangiovese dal 15 al 50%, possono inoltre concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella Regione Marche.
Tasting notes
1) Rosso Piceno Superiore Doc 2023 Picus, Simone Capecci
13,5% vol.
Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, macerazione 14 giorni in acciaio, maturazione 12-15 mesi in rovere.
Appare rosso rubino, profumi sottili, fiori e frutti rossi, medio corpo.
2) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Vigna Messieri, Cocci Grifoni
14% vol.
50% Montepulciano e 50% Sangiovese, macerazione in acciaio 10-12 giorni, maturazione in botti di rovere da 50 ettolitri per circa 18 mesi.
Siamo sulla falsariga del precedente, ma con maggiore incidenza della carica acidica e tannica.
3) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Podere72, Poderi San Lazzaro
14,5% vol.
50% Montepulciano e 50% Sangiovese, macerazione in acciaio 6-8 giorni, maturazione in barrique 16 mesi.
Si sale di struttura, frutto nero maturo, speziatura, cacao, dinamicità fino in chiusura.
4) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Oro, De Angelis
14% vol.
Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, macerazione 10-15 giorni, maturazione 15 mesi in rovere grande stagionato e parte in barrique.
Rosso rubino con riflesso amaranto, diretto e verticale sia al naso che al palato, note di frutto nero maturo, ma anche sfumature abbastanza inaspettate, perlomeno per quanto mi riguarda, di tipo erbaceo e pirazinico che ricordano grafite e bosso.
5) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Il Caimano, Collevite
14,5% vol.
80% Montepulciano, 10% Sangiovese e altri, macerazione 10-15 giorni in acciaio, maturazione in rovere 12 mesi.
Rosso rubino carico, impronta matura, spessore materico, frutto nero, vaniglia e spezie dolci, tannini, spalla acidica marcata specie in chiusura.
6) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Castellano, Cantina dei Colli Ripani
14% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione 28 giorni in acciaio, maturazione in rovere 18 mesi.
Rosso rubino, note di vaniglia e ciliegia, spezie dolci, cannella, equilibrato e scorrevole al palato.
7) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Roggio del Filare, Velenosi
14,5% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione in acciaio 28 giorni, maturazione in barriques nuove 18 mesi.
Rosso rubino con riflesso amaranto, liquirizia, note boisèe, marasca sotto spirito, frutti maturi e fiori, viole e amarene, corpo e finezza, complessità.
Vino di pregio.
8) Rosso Piceno Superiore Doc 2020 Morellone, Le Caniette
14% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione 28 giorni in acciaio, maturazione in barrique 24 mesi.
Rosso rubino carico, note balsamiche a mentolate, ritroviamo anche qui accenni floreali di viola, ma soprattutto amarene, ciliegia sotto spirito e in confettura, frutti neri a dare profondità e impronta matura.

martedì 5 dicembre 2023

Rosso di Sera 2023, masterclass "50 sfumature di rosso"

Sabato 2 e Domenica 3 dicembre 2023 la storica Villa Bonaparte di Porto San Giorgio (Fm) è stata animata dalla 2^ edizione di "Rosso di Sera-Festival dei Vini Rossi delle Marche".
Nell'ambito del nutrito programma, degustazione guidata dal titolo "50 sfumature di rosso", a cura del sommelier e voce di Rai2 Andrea Amadei.
Abbiamo degustato 6 vini di 6 diverse Denominazioni d'Origine marchigiane:
Rosso Piceno Superiore Doc – Roggio del Filare (Velenosi)
Colli Pesaresi Doc Sangiovese Riserva – Pìkler (Bruscia)
Pergola Doc Aleatico Superiore – Ortaia (Terracruda),
Offida Rosso Docg – Vigna Giulia (Dianetti),
Lacrima di Morro d’Alba Doc – Morro (Tenuta Mattei)
Vernaccia di Serrapetrona Docg – Vernaccianera (Terre di Serrapetrona).
Lacrima di Morro d'Alba Doc 2022 Morro
Tenuta Mattei
Rosso porpora tipico della tipologia.
Delicati sentori floreali e fruttati, rosa e violetta, frutti di bosco, fragoline.
In bocca astringenza varietale e freschezza di vino ancor giovane, entrano in congiunzione con le note leggiadre del frutto rosso e del fiore.
Vinificato in acciaio.
Insaccati spalmabili, focaccia e ciauscolo, lasagne al forno.
Pergola Doc Aleatico Superiore 2020 Ortaia
Terracruda
Vitigno semi aromatico Aleatico.
Rosso rubino con riflesso porpora.
Quadro ricco di profumi e sapori ben calibrati, frutti di bosco in generoso dosaggio, fragola matura, ribes e lampone, toni mentolati.
In bocca è fresco e speziato, non ha il grip tannico del precedente, ma è lungo e avvolgente nel finale.
Sosta sur lies, matura 16-18 mesi in barrique di secondo passaggio.
Cucina orientale a base di spezie, goulasch, arista di maiale alle prugne.
Colli Pesaresi Doc Sangiovese Riserva 2019 Pikler
Bruscia
Rosso rubino cupo, tendente al granato.
Approccio gustolfattivo piuttosto impattante, opulento, frutta nera macerata, sentori terrosi e incensati, legno d'antan.
Al gusto tannini scalpitanti e carica acidica tendono a sovrastare le morbidezze, in sottofondo cacao e torrefazione.
Botte grande e barrique per 12 mesi, più ulteriori 6 mesi in bottiglia.
In abbinamento su piatti succulenti o a tendenza grassa.
Offida Rosso Docg 2018 Vigna Giulia
Dianetti
Ottenuto da uve montepulciano, ha colore rosso rubino tendente al granato.
Un pot-pourri di frutti rossi e neri, amarene, marasca sotto spirito, toni mentolati, accenni di noce di cola uno degli ingredienti della famosa bibita.
Connotazioni cioccolatose e amarotiche in chiusura, accompagnano la vaniglia del legno piccolo e contrappuntano la carica acidica vibrante.
Obiettivo raggiunto, se l'intento era quello d'alleggerire l'irruenza varietale.
Rosso Piceno Superiore Doc 2019 Roggio del Filare
Velenosi
70% montepulciano e 30% sangiovese.
Vino pluripremiato dalle principali guide vini italiane in tutte o quasi le annate.
Rosso rubino carico, tendente al porpora.
Grande equilibrio aromatico e gustativo, sintomatico del vino che fa dell'eleganza la prerogativa.
Ciliegia fresca e in confettura, toni terrosi, cioccolatosi, sottobosco, corredo di spezie, cannella e chiodo di garofano si alternano a visciole e cacao.
Grande complessità, struttura e finezza procedono di pari passo, addomesticata è l'irruenza varietale.
Vernaccia di Serrapetrona Docg Vernaccianera
Terre di Serrapetrona-Tenuta Stefano Graidi
Vino spumante dolce, ottenuto da uve vernaccia nera.
Il Vernaccia di Serrapetrona Docg pare che sia l'unico vino spumante rosso italiano a denominazione d'origine controllata e garantita, che subisce tre fermentazioni.
Trattasi di Metodo Charmat Martinotti.
In estrema sintesi la procedura: si ottiene, in una prima fase, il vino tranquillo da una parte delle uve vendemmiate (prima fermentazione), si lascia l'altra metà delle uve (circa il 40%) ad appassire in fruttaia fino a gennaio più o meno, si procede alla pressatura e diraspatura di quest'ultime e all'assemblaggio del mosto con il vino tranquillo precedentemente ottenuto; parte qui la seconda fermentazione che è molto lenta e dopo un paio di mesi, il vino maturato viene messo in autoclave, dove con aggiunta di lieviti e zuccheri (cosiddetta presa di spuma) parte la terza fermentazione e si protrae per qualche mese la sosta sulle fecce di fermentazione.
Si ottiene così lo Spumante Docg, in versione secca o dolce in relazione al residuo zuccherino, spumante che non può essere commercializzato prima del 30 giugno dell'anno successivo alla vendemmia.
Rosso rubino profondo, spuma fitta, carbonica setosa.
Mediamente intenso al naso, dolce ma non stucchevole al palato, anche in considerazione dei 55 gr/l di residuo zuccherino, ben al di sotto dei massimali raggiunti da altri vini dolci.
Il sorso è avvolgente, i marcatori virano su note speziate e frutti di bosco, pepe e fragoline, ciliegia e uva passa, cioccolato bianco.
Vino da dessert da abbinare su dolci secchi, semifreddi, dolci al cioccolato e natalizi.

lunedì 12 dicembre 2022

Rosso Piceno Doc, guided tasting at Rosso di Sera WineFestival

Nell'ambito della 1^ edizione di "Rosso di Sera" svoltasi sabato 10 e domenica 11 dicembre 2022 presso Villa Bonaparte a Porto San Giorgio (Fm), organizzata dall'Associazione Culturale "La Luce e i Sentieri" e da "Ais Marche", degustazione guidata di Rosso Piceno Doc sul tema: "da giovane a maturo, un viaggio esperienziale sull’evoluzione del vino rosso".
Degustazione guidata dai relatori Ais: Somm. Stefania Morbidelli e Somm. Simona Sestili.
Abbiamo testato 6 diverse interpretazioni dello storico blend (montepulciano e sangiovese come base ampelografica, con possibilità di un massimale del 15% di altre uve a bacca rossa non aromatiche ammesse alla coltivazione in regione Marche); diversità interpretative legate non solo all'età, ma anche ad altre variabili, traducibili sinteticamente in terroir e stili produttivi differenti.
Cantina Valdaso - Rosso Piceno Doc '21
Tenuta Sant'Isidoro - Rosso Piceno Doc '20 Pinto
Vigneti Vallorani - Rosso Piceno Superiore Doc '19 Konè
Fontursia - Rosso Piceno Doc '18 Crivellino
Rio Maggio - Rosso Piceno Doc '17 Granarijs
Cantina Villa Angela -  Rosso Piceno Sangiovese Doc '07 Vill'Angela
1) Vino di facile approccio, vinoso, essenze floreali di rosa, piccoli frutti rossi ancora acerbi.
Piacevole al palato, fresco e fruttato, tannino soft.
Vino pronto, da bere subito, nel breve periodo.
70% montepulciano, 20% sangiovese, 10% merlot.
2) Otto mesi in rovere arrotondano un quadro vieppiù edulcorato da ciliegia e da essenze floreali di rosa e violetta apportate dalla percentuale di uve Lacrima.
Fresco ed immediato al palato, dove dà il meglio di sè.
Blend di montepulciano, sangiovese e lacrima.
3) Da vigneti vecchi da 35 a 55 anni, maturato 18 mesi sur lies in piccoli fusti di cui 1/3 di primo passaggio, affinato 12 mesi in bottiglia.
Vino di calibro.
Il tannino ancora graffiante nonostante i legni nuovi e l'affinamento prolungato, lascia percepire scelte di vigna e di cantina volte a contemperare gusto internazionale e pulsione territoriale; ne risulta un tratto anche ruvido, ma identificativo dell'area classica.
Frutto maturo, marasca sotto spirito, cipria e vaniglia, spezie dolci; quadro scalpitante di frutto, polifenoli e tannini, può beneficiare di ulteriore riposo in bottiglia.
60% montepulciano, 40% sangiovese.
4) Ricco di frutto maturo, marasca sotto spirito e in confettura, spezie, chiodo di garofano, tabacco, fiore appassito.
Fresco e acidico al palato, stimola la salivazione, invitando al nuovo sorso.
Vino con tratto territoriale, perlomeno dal mio punto di vista; non eccelle in allungo.
60% montepulciano, 40% sangiovese.
5) Il colore granato scarico, quindi inconsueto per la tipologia, lascia intendere lo stato evolutivo.
Al naso impattano note di torrefazione e di liquore al caffè, predominanti su altri marcatori.
In bocca la struttura pare svuotarsi e non reggere la sfida contro il tempo; possiamo trovare note di frutta cotta, pepe e cioccolato, ma la deriva ossidativa già percepita al naso pare prendere il sopravvento.
Più vino da meditazione che da pasto.
L'andamento meteo non favorevole nel 2017, con primavera gelida ed estate calda e siccitosa, ha sconvolto il ciclo vegetativo delle piante, limitato il potenziale del frutto, agevolato l'invecchiamento precoce del vino.
Un'annata quindi non a livello di altri Granarijs; ciononostante quest'etichetta a mio parere rimane di riferimento nell'ambito della Denominazione, non solo al di fuori dell'area classica.
70% montepulciano, 30% sangiovese.
6) La tipologia Rosso Piceno Sangiovese prevede da disciplinare, almeno 85% uva sangiovese, ma è andata ormai in disuso e a mia conoscenza non vi sono altre aziende che producono questa tipologia; aggiungasi che Cantina Villa Angela con sede ad Offida (AP) pare non sia più in attività, viceversa secondo altre fonti, pare essere stata acquisita da Velenosi Vini come ramo d'azienda, ma la questione è controversa.
In ogni caso trattasi di una chicca ormai introvabile.
Fase olfattiva ricca di suggestioni, complessa, profonda, austera, può persino ricondurre a un grande vino di Borgogna; troviamo note di sottobosco, frutto nero stramacerato, macchia mediterranea, goudron, note catramose di vino datato e aristocratico.
L'impatto olfattivo di notevole livello, produce l'aspettativa al gusto.
In quest'ultima fase però, bisogna armarsi di pazienza, bisogna dare al vino il tempo di riempirsi, di recuperare smalto e sintonia con la precedente fase, di dar fondo alle ultime energie per riportare in superficie i talenti nascosti, ormai dimenticati.
Con i vini datati occorre invertire la direzione: il vino datato o aged wine, tende a non attrarre a sè, addirittura a essere respingente e per potersi concedere esige un degustatore interessato.
L'adeguata ossigenazione consente a questo vino d'arricchirsi, d'allungarsi in retrogusto, d'allungarsi la vita.
Ci trasmette il ricordo e un'emozione.

domenica 23 ottobre 2022

Di Vino in Vino 2022, Civitanova Marche

Di Vino in Vino 1^ edizione all'interno del centro commerciale Cuore Adriatico a Civitanova Marche (Mc).
Hanno partecipato 9 aziende vinicole marchigiane: Fontezoppa, Bastianelli, Terre di Serrapetrona, Velenosi, La Vite Maritata, Germani, Tenuta Mannocchi, Monacesca, Colognola Tenuta Musone.
In degustazione vini destinati a Grande Distribuzione Organizzata, quindi in fascia di prezzo medio/bassa, con qualche eccezione, come ad esempio Monacesca che ha proposto anche etichette destinate al settore horeca e fascia di prezzo medio/alta, tra 18 e 22 euro sullo scaffale.
Ho potuto cogliere sfaccettature diverse, in parte legate ai vitigni, in parte alle scelte produttive.
Due assoluti campioni in fatto di rapporto qualità/prezzo, siamo infatti tra 6 e 8 euro sullo scaffale.
1) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Brecciarolo, Velenosi
Frutto succoso, amarene, ciliegia matura e in confettura, sfumature vanigliate; il passaggio in rovere arrotonda il quadro.
Pollo alla cacciatora.
2) Marche Sangiovese Igt '20, Tenuta Mannocchi
Quadro organolettico bene equilibrato, godibile, di facile approccio: frutti di bosco, more e fragoline, essenze floreali, viola.
Primi piatti al ragù di carne, zuppe di legumi, sperimentato con successo persino su stoccafisso all'anconetana.
1) Vino Spumante Brut Rosè "Blink", Terre di Serrapetrona
Metodo Charmat Martinotti da uve Vernaccia Nera.
Vino d'entrèe o aperitivo, finger food, antipasti
2) Vernaccia di Serrapetrona Docg "Vernaccianera" tipologia spumante secco, Terre di Serrapetrona
Questo vino, pur essendo tipologia secco, sviluppa più residuo zuccherino rispetto al precedente, in considerazione della percentuale di uve appassite previste dal disciplinare della Docg; ciò ovviamente accentua le morbidezze, ma a mio parere limita la versatilità d'abbinamento.
1) Serrapetrona Doc '20 Pepato, Fontezoppa
Vino fermo da uve vernaccia nera.
Pepato di nome e di fatto, impronta varietale inconfondibile, tendente all'amarotico.
1) Marche Sangiovese Igt '21 Catò, Fontezoppa
Franchezza fruttata maggiore rispetto al precedente, more e mirtilli, freschezza acidica, immediato e di facile approccio.
Vincisgrassi alla maceratese.
1) Falerio Pecorino Doc '21, Bastianelli
Da vigne di recente impianto, appare come una sorta di fratello minore del Falerio Pecorino Doc Ribelle che è uno dei vini di punta dell'azienda.
2) Rosso Piceno Doc '18, Bastianelli
Come il precedente, anche questo possiamo considerarlo come una sorta di fratello minore del Rosso Piceno Doc Quiete destinato alla linea horeca e ottenuto da selezione di uve con passaggio in rovere.
Come il precedente fa parte del "progetto tradizione" in modalità innovativa, consistente in etichette parlanti attraverso QR Code divulgatore di proverbi, stornelli, territorio.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Spumante Metodo Classico-Dosaggio Zero "Darini", Colognola Tenuta Musone.
60 mesi sui lieviti, vendemmia 2014, sboccatura 2020.
Lucente e dorato, fine perlage.
La lunga sosta sui lieviti mi pare che non sia riuscita a capovolgere le sorti di un'annata sfavorevole dal punto di vista dell'andamento meteo, come fu la 2014, nè a implementare spessore e persistenza.
Crostacei, fritture di mare.
1) Offida Pecorino Docg '20 Pampino, La Vite Maritata
Sapido e corposo, sostenuto da carica acidica agrumata, tende a virare, con l'invecchiamento, su toni caldi e frutto a guscio.
2) Rosso Piceno Superiore Doc '20 Cuore, La Vite Maritata
80% montepulciano e 20% sangiovese, con piccola percentuale di uve fatte appassire, vinificato in acciaio e legno grande, trasmette l'essenza rusticana del territorio d'origine, nei confronti della quale nulla può l'uva appassita.
1) Verdicchio di Matelica Riserva Docg '19 Mirum, Monacesca
Alziamo l'asticella con questo vino pluripremiato dalle guide in quasi tutte le annate.
Grande struttura, mineralità, frutto giallo e a guscio, persistenza, polpa agrumata.
2) Marche Rosso Igt '17 Camerte, Monacesca
Da uve sangiovese grosso 70% e merlot 30%, vino di ampio spessore, frutto nero stramaturo, note terziarie, complessità e persistenza.
Top wine della giornata, gli attribuirei il gradino più alto del podio.
Novità della giornata, perlomeno per quanto mi riguarda, azienda Germani di Lapedona (Fm).
5 ettari di vigneto nel primo entroterra collinare, coltivati ad autoctono e perseguendo criteri di sostenibilità anche in cantina.
1) Falerio Pecorino Doc '20 Maximo, Germani
Vino corposo, sapido, ancora in cerca di una fisionomia compiuta; s'intravede un potenziale inespresso e la volontà di esprimerlo.
2) Marche Bianco Igt '20 Mima, Germani
Da uve trebbiano, passerina, malvasia di candia, trasmette compiutamente la dotazione fruttata; pesca nettarina e albicocca riconducono a profumi e sapori di malvasia.
Toni leggiadri e freschezza.
3) Marche Rosso Igt '20 Vivo, Germani
Da uve montepulciano, vinificato parte in acciaio, parte in rovere, con riassemblaggio delle masse in acciaio.
Vino ampio e corposo, persistente, frutto nero stramaturo, marasca sotto spirito, finale amarotico su note di cacao, vibrazioni rusticaneggianti in forma latente, parzialmente domato nell'esuberanza varietale.
Bistecca ai ferri.

sabato 3 giugno 2017

Vinitaly Tasting, Vini Rossi del Centro Italia

In occasione di Vinitaly 2017 svoltosi a Verona dal 9 al 12 aprile, ho visitato il padiglione “Vinitaly Tasting – The DoctorWine Selection”, lo spazio curato da Daniele Cernilli in collaborazione con Vinitaly, giunto alla sesta edizione.
Nell’area c’è stata la possibilità di degustare da dispenser o serviti dai sommeliers, un centinaio di vini di produttori presenti anche in una sola delle 3 edizioni della Guida Essenziale ai Vini d'Italia e/o recensiti su www.doctorwine.it
Così come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno sono stati organizzati seminari, condotti da DoctorWine (Daniele Cernilli) in persona o da un collaboratore del team DoctorWine e ogni partecipante ai seminari è stato omaggiato di una copia della Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2017.
Nella giornata di domenica 9 aprile, ho partecipato al seminario “Red Wines from central Italy - I ROSSI DEL CENTRO”, guidato da Livia Belardelli, collaboratrice della Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2017.
Abbiamo degustato 11 vini di aziende vinicole dell’Italia centrale:
1) Il Feuduccio – Abruzzo - Montepulciano d’Abruzzo Anteprima ’14 Da vigneti posti a 460 metri d’altezza. Vinificato in acciaio e legni di diverse dimensioni. Rosso rubino tendente al porpora. Naso mediamente intenso. Vino di medio corpo, tendenzialmente fresco e fruttato, snello.
2) Di Majo Norante – Molise – Molise Don Luigi Riserva ’13 Montepulciano con saldo Aglianico 10%. 18 mesi in barrique. Biologico certificato. Rosso rubino compatto. Mediamente intenso al naso. Più grasso del precedente, con tannino pronunciato. Ritorni balsamici avvolgenti.
3) Tenuta di Fiorano – Lazio – Fiorano Rosso ’11 Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 35%. 30 mesi in botti di rovere da 1000 litri. Rosso granato. Mediamente intenso al naso. Fine al palato. Vino pulito. Spezie, sapidità.
4) Falesco – Lazio – Montiano 2014 Merlot. Rosso rubino sfumato di porpora. Quadro ricco di frutto, con tannino evidente in chiusura, tuttavia non opulento e per questo motivo da considerarsi anomalo rispetto a precedenti annate.
5) Argiolas – Sardegna – Cannonau di Sardegna Senes Riserva ’13 Dedicato al fondatore di Argiolas. Rosso granato. Ricco di frutto sia al naso che al palato con note di macchia mediterranea in bella evidenza. Ottimo dal mio punto di vista.
6) Sella&Mosca – Sardegna – Marchese di Villa Marina ’10 Cabernet Sauvignon. Rosso granato. Esplosione di toni erbacei sia al naso che in bocca, ma non mi pare un vino opulento né lungo.
7) Lungarotti – Umbria – Torgiano Rosso Rubesco Vigna Monticchio Riserva ’10 Sangiovese. 1 anno in botte e 5 anni in bottiglia. Rosso granato cupo. Frutto maturo al naso e grande finezza per questo cru. Tannino vibrante in chiusura. Grande longevità. Ottimo dal mio punto di vista.
8) Rocca di Frassinello – Toscana – Maremma Toscana Rocca di Frassinello ’13 Sangioveto 60%, Merlot 20%, Cabernet Sauvignon 20%. Joint venture con Castellare di Castellina e Baroni di Rothschild. Rosso granato. Frutto maturo, fine, elegante. Visciola e amarena al naso, mentre in bocca emergono note piraziniche, torrefatte. Ottimo dal mio punto di vista.
9) Velenosi – Marche – Rosso Piceno Superiore Roggio del Filare ’13 Montepulciano 70%, Sangiovese 30%. Rosso rubino carico. Mediamente intenso al naso, frutto macerato, tabacco. In bocca è evidente la nota fruttata e la visciola. Maturo e succoso.
10) Casale del Giglio – Lazio – Mater Matuta ’13 Syrah 85%, Petit Verdot 15%. Rosso rubino compatto. Frutto al naso, amarena, spezia dolce, rabarbaro che tornano in bocca in bella continuità. Vino opulento, croccante di frutto.
11) Arnaldo Caprai – Umbria – Montefalco Sagrantino 25 Anni ’12 Top di gamma aziendale. 24 mesi in barrique. Rosso granato con bordo aranciato. Sentori terziari al naso, speziato e con sentori d’amarena. In bocca note piraziniche e frutto maturo confezionano un quadro materico, tuttavia sovrastato, oserei dire nettamente, dal tannino graffiante. Un vino per uomini duri.

sabato 8 novembre 2014

Vino rosso delle Marche

Tre vini rossi marchigiani di pregio,
testati nel corso dell'edizione 2014 di Vinea Festival ad Offida (AP).
La manifestazione si svolge tutti gli anni nel trecentesco ex Convento di S. Francesco sede dell'Enoteca Regionale delle Marche e vede la partecipazione delle principali aziende vinicole della provincia di Ascoli Piceno.
Offida rosso Docg '11 Mida - alcool 15,5 % - circa € 15
Azienda Maria Letizia Allevi
(3 ettari, 7.000 bottiglie)
La piccola azienda di Castorano (AP) nata nel 2004, opera in regime di agricoltura biologica.
Questo vino è ottenuto da uva Montepulciano, fatto fermentare in acciaio, maturato in barrique di secondo passaggio per un periodo minimo di 18 mesi e affinato in bottiglia per ulteriori 3-6 mesi.
Si presenta alla vista di color rosso rubino cupo, impenetrabile.
Naso particolarmente intenso, invaso da note di marasca sotto spirito, tipiche dell'uva Montepulciano surmatura.
In evidenza anche speziatura di pepe bianco, noce moscata, frutto in confettura.
In bocca il tannino è perfettamente integrato e il sorso assai godibile.
Assumono ruolo di protagonista in questa fase, i toni vanigliati del legno piccolo, le sensazioni grasse del frutto nero stramaturo, l'amarena, le sfumature di caffè.
Quadro decisamente spostato sulle morbidezze: materico, di lunga persistenza.
Convincente.
3.000 bottiglie prodotte.
Offida rosso doc '08 Esperanto - alcool 15 % - circa € 20.
Azienda Ciù Ciù
(180 ettari, 700.000 bottiglie)
L'azienda è una delle più grandi del comprensorio offidano.
Fondata nel 1970, ha sede in contrada Ciafone ad Offida (AP) ed opera in regime di agricoltura biologica.
Questo vino ottenuto da uve Montepulciano 80 % e Cabernet Sauvignon 20 %, si presenta alla vista di color rosso rubino profondo, con riflessi violacei.
Naso forse più complesso che intenso, giocato su frutto nero, ciliegia in confettura, goudron.
A corredo anche sfumature vinose e ribes rosso, non del tutto consuete in vini mediamente datati come questo.
In bocca tira fuori un bel carattere, dovuto in particolar modo all'incidenza dei toni freschi e del tannino vibrante.
Ciliegia, caffè, chiodo di garofano, semi di melograno, descrivono la fase.
Si conferma vino di grande struttura, sui medesimi standard delle annate precedenti.
Rosso Piceno superiore Doc '09 Roggio del Filare - alcool 14,5 % - circa € 30
Velenosi Vini
(105 ettari, 2.500.00 bottiglie)
L'azienda fondata nel 1984 ha sede ad Ascoli Piceno.
Questo vino ottenuto da uve Montepulciano 70 % e Sangiovese 30 %, si presenta alla vista di color rosso rubino profondo, consistente, impenetrabile.
Naso intenso e complesso, orientato su frutto nero stramacerato, prugna in confettura, cioccolato, toni catramosi.
In bocca si distingue per particolare morbidezza.
Ribadisce i caratteri olfattivi di frutto in confettura, cioccolato fondente, spezie dolci.
Il tannino è vellutato, stempera e arrotonda il quadro.
L'impressione è quella di trovarsi di fronte ad un Rosso Piceno sui generis, declinato nella versione aristocratica.
Fine e corposo, si stacca sensibilmente dagli standard di tipologia, generalmente orientata su vini di carattere che però non brillano per eleganza.
45.000 bottiglie prodotte.
Premiato col massimo riconoscimento dalle principali Guide Vini edizioni 2013.
I vini sono reperibili presso Enoteca Spazio Vino ad Offida (AP)
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domenica 20 ottobre 2013

Wine tasting Offida rosso Doc, Ludi '09 e Villa Grifoni '07.

Tasting di due Offida Rosso Doc, effettuato nel corso di "Eventi in Enoteca" (periodiche degustazioni gratuite e a carnet limitato, in corso di svolgimento presso Enoteca Spazio Vino di Offida -AP-, nel quadro del progetto "PicenoOpen-VineaQualitàPicena", volto alla valorizzazione di vino, olio d'oliva, prodotti tipici del Piceno).
Primo weekend di ottobre dedicato all'Offida Rosso Doc.
All'interno di questa Denominazione, di solito ritroviamo i vini aziendali di maggiore spessore, ottenuti dalle uve più mature.
Il Disciplinare di produzione di questa Doc istituita nel 2001 e successivamente modificato nel 2009, prevede infatti un periodo d'invecchiamento minimo di 24 mesi, di cui almeno 6 in legno, aumentato di almeno altri 6 mesi in bottiglia.
A titolo informativo mi preme sottolineare che la nuova Docg istituita con Decreto del 15 giugno 2011 (già a regime per quanto riguarda i vini bianchi; non ancora per la tipologia rosso, ovviamente ancora alle prese con il periodo d'affinamento obbligatorio), prevede disposizioni più restrittive per ciò che concerne le fasi di coltivazione e trasformazione e alcune variazioni per quanto riguarda la composizione dell'uvaggio.
- La Doc prevedeva: Montepulciano minimo 50%, Cabernet Sauvignon minimo 30%, più altre uve autorizzate fino ad un massimo del 20%.
- La nuova Docg prevede: Montepulciano minimo 85%, più altre uve autorizzate fino ad un massimo del 15%. Ha inoltre aumentato da 6 a 12 mesi, il periodo d'invecchiamento obbligatorio in legno e diminuito da 6 a 3 quello in bottiglia.
Offida rosso doc Villa Grifoni '07 - alcool 15 % - circa € 19.
Azienda Villa Grifoni (dal 2014 cambia marchio in Villa Imperium) - contrada Messieri, San Savino di Ripatransone (AP).
http://www.villaimperium.it/
Ottenuto da uve Montepulciano 70 % e Cabernet Sauvignon 30 %, si presenta di color rosso granato scuro, impenetrabile.
Bouquet di profumi interessante: intenso, ma non profondissimo, caratterizzato da note di mora, frutta macerata, sfumature empireumatiche, tabacco, humus.
Tendenzialmente equilibrato, maturo in questa fase, ma non particolarmente complesso.
In bocca impattano subito le note morbide del frutto nero maturo e della ciliegia tipiche del Montepulciano, con sensazioni erbacee a corollario.
In chiusura invece emerge un certo spessore tannico, che dà carattere.
L'impressione finale è quella di un vino, da un lato deciso e senza fronzoli, dall'altro dotato di buon equilibrio tra parti dure e morbide.
A mio parere in fase ideale di maturità o per meglio dire, in prossimità del vertice alto dell'arco evolutivo.
Offida rosso doc Ludi '09 - alcool 14,5 % - circa € 30.
Velenosi vini - Ascoli Piceno
http://www.velenosivini.com/
Ottenuto da uve Montepulciano, Cabernet Sauvignon, Merlot, si presenta alla vista di color rosso rubino cupo, concentrato, con qualche sfumatura violacea sul bordo.
Naso intrigante, complesso, profondo. Giocato sulle note del frutto nero macerato e quelle erbacee tipiche del Cabernet Sauvignon; anche sensazioni animali e cuoio in sottofondo.
In bocca è grasso, materico, tendenzialmente morbido sulle note di marasca e caffè sport, carica glicerica, note vegetali di macchia mediterranea e mineralità.
Lungo quasi da meditazione e di grande spessore.
A mio parere con ampi margini ancora d'evoluzione, nel senso della piena maturità.

domenica 27 gennaio 2013

Velenosi Vini, Falerio Vigna Solaria '10, Pecorino Reve '10

L’Azienda Vinicola Velenosi, al pari di qualche altra azienda marchigiana, ricopre un ruolo di leader in ambito regionale, per standard qualitativo e per dimensione.
Dispone di oltre 100 ettari vitati, per una produzione media annua di circa 2.500.000 bottiglie.
Tratte dall’infinita gamma aziendale, due etichette importanti, in annate a mio parere particolarmente riuscite.
Offida Pecorino doc Reve ’10 – alcool 13,5 % - circa € 13
Affinato per metà in barrique e metà in acciaio, sottoposto a lunga sosta sur lies, non filtrato, il Reve è ottenuto da uva Pecorino e si presenta alla vista di color giallo paglierino abbastanza limpido.
Al naso sprigiona profumi intensi e complessi; giocati su sensazione di buccia d’agrume, sfumature vanigliate e note di frutta fresca (mela, banana).
Intensità ed ampiezza non consuete per la tipologia, tant’è che si potrebbe presupporre in via ipotetica, la presenza di piccole percentuali di altre uve più profumate.
In ogni modo, il quadro organolettico è quello di un vino importante, dalla grande carica espressiva. Destinato oltretutto ad evolvere e maturare ulteriormente nel medio periodo.
Al palato in prima battuta spicca la nota vanigliata del legno piccolo, poi in successione, toni di frutto fresco, mela e agrume; i quali ultimi, contrappuntando le note burrose e grasse di crema pasticcera che caratterizzano questo vino, evitano il rischio d’enfatizzare oltre misura le morbidezze.
Lunghissimo in chiusura, materico e fine.
Da abbinare su piatti con pari Pgo (persistenza gusto-olfattiva).
Scendendo di un gradino per ciò che concerne la struttura del vino, troviamo questo Falerio Doc
Falerio doc Vigna Solaria ’10 – alcool 13 % - circa € 9
Ottenuto da uve Trebbiano, Passerina, Pecorino, più piccolissime percentuali di altre uve a bacca bianca autorizzate nella regione Marche (così come previsto dal disciplinare della Doc), si presenta paglierino limpido alla vista.
Non particolarmente intenso di profumi al naso; trova in bocca, migliore espressione e complessità.
Sapido e fresco.
Lievemente vanigliato.
Con sensazioni fruttate e agrumate.
La mineralità spiccata, corrobora di sostanza il corpo del vino e si evidenzia con note quasi pietrose tra lingua e palato.
Non infinito il grip di persistenza.
Pur non eccellendo in finezza, tuttavia mantiene grande equilibrio tra parti dure e morbide.
Di fatto si stacca di una spanna dalla media della tipologia; dimostrando come sia possibile elaborare prodotti di livello, in grado di ridare slancio e credibilità alla Doc.
Premiato nel 2011 come miglior Falerio annata 2010:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2011/07/falerio-damare-2011.html
Velenosi Vini
Via dei Biancospini 12 - Ascoli Piceno.
http://www.velenosivini.com/
Abbinati entrambi su pesce azzurro dell'Adriatico al forno