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lunedì 6 aprile 2026

Salento Primitivo Igt 2017 Cubardi, Schola Sarmenti winery

Siamo nel ristretto ambito dei vini che riescono a contemperare impronta territoriale, struttura, favorevole rapporto qualità-prezzo.
Ottenuto da viti di Primitivo vecchie di oltre 60 anni coltivate ad alberello.
Maturato circa 6 mesi in rovere grande di media tostatura, più ulteriore affinamento di almeno 8 mesi in bottiglia, appare rosso granato scuro, impenetrabile.
L'impronta è stramatura, il frutto nero è stramacerato, rinfrescanti i sentori balsamici e mentolati, il tratto varietale distintivo tende a virare su fragola e fiore di viola.
In bocca l'approccio è caldo e avvolgente, marcato da uva passa, cioccolato, confettura di mirtilli, con tessitura tannica bene integrata e lunga gittata.
Vino da arrosti, carni alla brace.
Valutazione @avvinatore 91/100
Salento Igt Primitivo 2017 Cubardi
15% vol.
Il vitigno Primitivo ha maturazione precoce, da qui l'origine del nome.
Produce mosti ricchi di zuccheri, colore e glicerina, con moderata acidità.
Necessita di rese controllate al fine di evitare eccessiva concentrazione zuccherina e livelli alcolici troppo elevati.
Schola Sarmenti
Via Generale Cantore, 37
73048 Nardò (Le)
+39 0833 567247
info@scholasarmenti.it
https://www.scholasarmenti.it/
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Vitigno Primitivo

mercoledì 13 luglio 2022

Primitivo vitigno

Proseguiamo il nostro viaggio virtuale nei territori vinicoli italiani.
Arriviamo in Puglia, per parlare di Primitivo.
Studi sul Dna hanno dimostrato affinità con lo Zinfadel californiano, Primitivo pare ne sia progenitore.
Il vitigno Primitivo è diffuso soprattutto nel meridione d'Italia, ha superficie vitata complessiva di circa 12-13.000 ettari, ha trovato in Puglia la zona d'elezione, il contesto pedoclimatico ideale, la tradizione consolidata di coltivazione e trasformazione.
Volendo utilizzare un'espressione metaforica, potremmo affermare che nei vini da uve Primitivo sia percepibile la solarità, la luminosità del paesaggio pugliese.
Primitivo ha un fruttato intenso, oserei dire esplosivo, amarene, mirtilli, sfumature floreali di viola, ma anche speziatura e tannino, il quale ha funzione di contrasto sulla ricchezza saccarotica peculiare del vitigno, la quale a sua volta è all'origine dell'elevato tenore alcolico; gli acini d'uva infatti, hanno notevole quantità di zuccheri, che si traduce in vini da 14 a 16 gradi alcolici e oltre.
Tuttavia è proprio la dotazione saccarotica a rendere meno avvertibile all'assaggio, il titolo alcolometrico elevato.
Vino Primitivo quindi da centellinare, da degustare, non da tracannare; ma questa è una regola di carattere generale, a mio parere valida sempre, per tutte le tipologie.
L'origine del nome Primitivo dipende dal fatto che è uva a maturazione precoce; già dalla seconda metà d'agosto infatti, può raggiungere maturità polifenolica ed essere pronta per la vendemmia.
In foto e video, una rappresentanza qualificata della tipologia: Salento Igt Primitivo, Schola Sarmenti, Nardò (Le).
You Tube channel: Vitigno Primitivo
Note di degustazione: