martedì 30 maggio 2023

Conero Riserva Docg '09 Poy, Cantina Polenta

Siamo in frazione Poggio, nel cuore del distretto agricolo della provincia di Ancona; Cantina Polenta ne trasmette l'essenza e con l'attività dell'Agriturismo Accipicchia connesso alla cantina, opera anche a livello di ospitalità e ristorazione.
Questo vino, certamente non facile, ci ha però sorpreso per tenuta.
Ottenuto da selezione di uve montepulciano, vinificazione con macerazione post fermentativa prolungatasi per una ventina di giorni al fine di sovraestrarre, lungo affinamento in rovere piccolo.
Appare di notevole consistenza, rosso granato cupo, impenetrabile, con lieve riflesso aranciato sul bordo, a conferma del tempo trascorso.
Quadro organolettico di grande complessità, in particolar modo al naso appare chiuso su se stesso, esige l'attenzione, la comprensione e il rispetto, dovuti ad un "aged wine".
Percepiamo tonalità consuete nei vini datati, di tipo prevalentemente catramoso e smaltato, altre di tipo zolloso e speziato, rafano, tartufo, chiodo di garofano, liquirizia intensa, fondi di caffè.
Scontroso al naso, non voglio dire intaccato dal brett ma poco ci manca, quindi respingente, aggiustato però al palato da tannini nobili e dalla prolungata ossigenazione, che in funzione ovattante e al contempo corroborante, riporta in superficie pulsioni fruttate residuali, marasca sotto spirito, cacao, prugne secche in crostata.
Vino impegnativo, austero, colto nella fase calante dell'arco evolutivo, proprio per questo motivo però, generatore di emozioni; altresì antitetico all'esercizio di stile, impregnato di ruralità, figlio di un'altra epoca basata su lunghe macerazioni e sovraestrazioni, alternativo quindi all'odierno trend volto ad alleggerire, a togliere, a "sottoestrarre" anche a discapito del tratto varietale e dell'identità territoriale.
Il notevole residuo sul fondo bottiglia non fa che ribadire uno stile più votato alla sostanza che alla forma.
In abbinamento su arrosti, grigliate, stracotti.
Valutazione @avvinatore 90/100
Conero Riserva Docg 2009 Poy
15,5% vol.
Cantina Polenta e Agriturismo Accipicchia
Indirizzo Via Poggio 146, 60129 Ancona (AN)
Agriturismo Accipicchia
Telefono 071 21 39 069
Email info@agriturismoaccipicchia.it
Cantina Polenta
Telefono 071 80 10 70 - 333 33 81 521
Email info@cantinapolenta.it
Web https://www.cantinapolenta.it/
You Tube channel:
Poy una degustazione particolare
Cantina Polenta è una piccola azienda a conduzione artigianale.
Situata nel Parco del Conero, sopra la baia di Portonovo, è immersa in un paesaggio naturale pressochè intatto.
La tenuta è estesa su 10 ettari, di cui circa 2,5 di terre bianche, calcaree su base argillosa, destinati alla vigna coltivata a montepulciano, in base al progetto iniziato nel 2001 in collaborazione con il Dott. Giancarlo Soverchia enologo.
Di più recente impianto il vitigno a bacca bianca Incrocio Bruni 54 che sta dando ottimi risultati.

sabato 20 maggio 2023

Cantine Aperte 2023, elenco cantine regione Marche

Con Cantine Aperte 2023 iniziano i festeggiamenti per un anno speciale: il Movimento Turismo del Vino compie 30 anni.
Intenso calendario di iniziative e appuntamenti dedicati all’anniversario: anteprima Cantine Aperte con gli influencer, il fine settimana atteso e festoso del 27 e 28 Maggio, il nuovo logo simbolo di un percorso vincente e la Community degli Amici del Movimento.
Il tutto all’insegna del bere in modo responsabile, “messaggio in bottiglia” condiviso con Wine in Moderation.
Un anno speciale per il Movimento Turismo del Vino che compie 30anni, iniziato nel migliore dei modi e ricco di appuntamenti.
A partire dal primo evento storico e irrinunciabile, Cantine Aperte, che quest’anno si svolgerà nel fine settimana del 27 e 28 Maggio in tutta Italia.
E proprio un mese prima di Cantine Aperte, durante il Vinitaly del 1993, nasceva il Movimento Turismo del Vino, grazie ad un’intuizione, un’idea ambiziosa e lungimirante di un gruppo di vignaioli.
Dalla sua fondazione il Movimento si è presto trasformato in una realtà di riferimento in cui tradizione, cultura, divulgazione e passione hanno dato vita a un brand unico e riconosciuto a livello mondiale.
Tre decenni che hanno visto cambiare gusti e scenari ma durante i quali tutti coloro che hanno partecipato e continuano a partecipare a questa bellissima avventura non hanno mai perso di vista gli elementi fondanti del Movimento Turismo del Vino: l’amore per la terra, la passione per il vino, il piacere dell’ospitalità, il desiderio di emozionare.
Le cantine aderenti al Movimento sono cresciute di numero e negli ultimi anni, quelli del post pandemia, l’accelerazione si è ancora più accentuata.
Oggi si assiste ad una decisa profilazione delle strutture - come evidenziato nella recente ricerca di Nomisma Wine Monitor - e anche della proposta di accoglienza.
Da ogni parte d’Italia si è andata adeguando l’offerta ad una domanda sempre più orientata a un’esperienza totale, sfaccettata e coinvolgente.
L’enoturista del terzo millennio è mosso dalla passione per il vino ma cerca anche relax, benessere, natura, cultura e occasioni di divertimento.
Nel corso degli anni – sottolinea Nicola D’Auria, Presidente del Movimento Turismo del Vino Italia – ci siamo resi conto di come la fisionomia dell’enoturista sia andata modificandosi sulla base di stimoli e sollecitazioni socio-culturali. L’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità, per fare un esempio attuale e concreto, viene assunta a parametro di scelta e le cantine del Movimento hanno iniziato a comunicare con forza maggiore queste buone pratiche da tempo perseguite”.
Ma non solo ambiente e amore per la natura: rispetto anche per sé stessi e gli altri.
E il rispetto per la propria persona passa innanzitutto da un consumo responsabile di vino, un uso moderato che consente di godere pienamente e consapevolmente di questo magnifico prodotto.
Un messaggio importante che MTV porta avanti già dallo scorso anno, grazie all’accordo con Unione Italiana Vini (UIV) e Wine in Moderation, associazione europea che promuove la cultura del consumo consapevole e del bere responsabile.
Anche per questa edizione 2023 di Cantine Aperte, infatti, sarà diffuso un kit informativo, inviato a tutte le cantine aderenti, con le linee guida sul consumo responsabile.
Un messaggio importante che arriverà a un pubblico di appassionati che nell'attesissima festa del vino di fine maggio coinvolgerà circa 1 milione di persone in tutta Italia.
Altra novità: la crescente richiesta di informazioni da parte degli enoturisti, che sempre più affidano ai social la scelta dei propri percorsi nel mondo vino, ha determinato la costituzione di una vera e propria Community di Amici del Movimento, che cresce di giorno in giorno.
Gli iscritti ricevono aggiornamenti, notizie, suggerimenti e molto altro compilando un semplice form su www.movimentoturismovinolive.it
Sempre per rimanere nell’ambito dei social network, anche quest’anno si ripeterà l’iniziativa “anteprima Cantine Aperte” che vedrà un numero selezionato di influencer specializzati nell’enoturismo visitare alcune cantine delle regioni italiane per raccontare dal vivo, in una sorta di trailer, l’esperienza che attende le centinaia di migliaia di visitatori a fine maggio.
Tradizionali i momenti di degustazione vini, visite in cantina e in vigna, per vivere il prezioso momento di apprendimento dal racconto del vignaiolo.
E poi relax e divertimento con trekking in vigna, passeggiate a cavallo e in bici, yoga e meditazione tra i filari, picnic o cena in vigna fino a incontri di arte, musica e poesia.
Insomma tutto è pronto, non rimane che consultare i programmi di visite e intrattenimento a cura delle delegazioni regionali MTV.
Elenco pdf Cantine Aperte Regione Marche:
http://www.movimentoturismovino.it/public/eventi_istituzionali/20230510115729_0.pdf

mercoledì 10 maggio 2023

Marche Cabernet Sauvignon 2018 Cerì, Le Vigne di Clementina Fabi

Siamo nell'ambito dei cosiddetti vitigni internazionali (cabernet franc e sauvignon, merlot, chardonnay, sauvignon blanc, ecc.), nativi transalpini, poi diffusisi a macchia d'olio in tutto il mondo (Australia, California, Sud America, ecc.), poichè meglio si sono adattati ai diversi contesti pedoclimatici.
Questo Cabernet Sauvignon proviene dalla zona di Montedinove in provincia di Ascoli Piceno.
Maturato in rovere, appare rosso granato cupo, impenetrabile, quasi nero.
Quadro organolettico ricco, surmaturo, complesso: prugna, confettura di mirtilli, bacche di ginepro, chiodo di garofano, connotazioni erbacee che ricordano il peperone verde, dovute a metossipirazine parti integranti del patrimonio genetico.
Risposta varietale, finezza, robustezza sembrano procedere in unità d'intenti.
In bocca il tempo trascorso e il passaggio in rovere, domano tannini scalpitanti, conferiscono avvolgenza, maturano il frutto.
Vino corposo, non sovrastrutturato, fa della finezza il tratto distintivo.
In abbinamento su anatra al forno, selvaggina, scaloppe ai funghi porcini.
Valutazione @avvinatore 92/100
Marche Igt Cabernet Sauvignon 2018 Cerì
13,5% vol.
Le Vigne di Clementina Fabi Soc.Agr.
Contrada Franile, 3, 63069 Montedinove (AP)
info@levignediclementinafabi.it
0736 828217
http://www.levignediclementinafabi.it/

martedì 2 maggio 2023

Rosso di Montalcino Doc '15 Ciampoleto, Collemassari winery

Nell'ambito delle attività della Fondazione Bertarelli, prevalentemente di tipo socio/culturale e artistico, s'inserisce anche l'attività vitivinicola.
I fratelli Maria Iris Tipa Bertarelli e Claudio Tipa, condividendo la passione per i grandi vini, hanno realizzato nel corso degli anni un “Domaine” in Toscana.
L'odierna ColleMassari comprende quattro Tenute: Castello di ColleMassari, Podere Grattamacco, Fattoria Poggio di Sotto, Tenuta San Giorgio.
Ciampoleto proviene da quest'ultima Tenuta.
Ottenuto da vigneti di sangiovese di età media di 20 anni, posti a circa 450 metri sul livello del mare all'interno della Tenuta San Giorgio, nella zona di Castelnuovo dell'Abate frazione del comune di Montalcino in provincia di Siena, risulta emblematico di un areale particolarmente vocato.
Vinificato in acciaio, maturato 12 mesi in botti di rovere da 30 hl, affinato in bottiglia per ulteriori 6 mesi, appare rosso granato scarico, con trasparenze.
La veste cromatica anticipa la fisionomia.
Il tratto è maturo, oserei dire severo, in particolare evidenza profumi terziari dovuti all'affinamento e allo stato evolutivo: tabacco, cuoio, sottobosco, speziatura, chiodo di garofano, liquore al caffè.
Al palato il frutto si ritaglia uno spazio su note di frutti di bosco, ribes, more di rovo, la carica acidica rinfresca il finale, il tannino non punge, il corpo appare solido, tuttavia non sovrastrutturato, più raffinato che massiccio.
Vino di pregio, che fa della cifra stilistica la sua prerogativa.
Rosso di Montalcino Doc '15 Ciampoleto
13,5% vol.
In abbinamento su selvaggina, anatra al forno, braciole di maiale in griglia.
Valutazione @avvinatore 92/100
ColleMassari SpA Società Agricola
Loc. Poggi del Sasso 58044 Cinigiano (GR)
Phone: +39 0564 990496
Fax: +39 0564 990498
Email: info@collemassari.it
Web: https://www.collemassariwines.it/
Collemassari S.p.A. Società Agricola
Via di Porta Pinciana 6, 00187 Roma (RM)
Disciplinari di produzione Doc e Docg, basic info
I disciplinari di produzione di Rosso di Montalcino Doc e Brunello di Montalcino Docg fanno riferimento alla stessa zona di produzione, corrispondente al territorio amministrativo del comune di Montalcino in provincia di Siena, prevedono la stessa base ampelografica (vitigno Sangiovese denominato a Montalcino, Brunello); sono previste norme più restrittive per la Docg per ciò che concerne ad esempio le rese, il titolo alcolometrico, l'immissione al consumo (Rosso di Montalcino Doc non può essere immesso al consumo prima del 1° settembre dell'anno successivo alla vendemmia, Brunello di Montalcino Docg non può essere immesso al consumo prima del 1° gennaio dell'anno successivo al termine di cinque anni calcolati considerando l'annata della vendemmia).