Vinificazione in acciaio, maturazione sempre in acciaio e ulteriore affinamento in bottiglia per complessivi 12 mesi.
Il colore verde oro carico rivela la maturità raggiunta.
Quadro complesso, contraddistinto da tonalità surmature, frutto a guscio, nocciole e pistacchi, da mineralità marcata che vira sull'idrocarburico e su pietra focaia; accenni fumée appaiono in sottofondo, così come il frutto giallo stramaturo, l'albicocca e quelli di tipo iodato.
In bocca rivela in prima battuta doti di "comfort wine", grasse, avvolgenti, non tali però da sovrastare la vena acido-sapida del tratto varietale, che rimane a lungo, sollecitando papille e salivazione.
Fine e corposo, riceve il riconoscimento dell'eccellenza nella guida vini Le Marche nel Bicchiere 2023 curata da Ais Marche.
Valutazione @avvinatore: 92/100
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore 2020 Conscio
13% vol.
In abbinamento su cucina di mare, ravioli ripieni al sugo di gamberi e seppie, arrosti di pesce, rombo al forno.
rombo al forno con pomodorini
Società Agricola Accadia s.s.
Contrada Ammorto 19, Località Castellaro, 60048 Serra San Quirico (An)
Cinquantotto aziende per 58 etichette di Verdicchio dei Castelli di Jesi in 3 serate di degustazione aperte al pubblico al Palazzo dei Convegni di Jesi (An), 22-23-24 settembre 2018.
È questa l’iniziativa targata Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt), in collaborazione con Fisar Castelli di Jesi e le delegazioni regionali di Ais e Slow Food, per festeggiare con appassionati e winelovers i 50 anni della Doc più rappresentativa delle Marche.
Qualche cenno preliminare sulla Denominazione, prima delle note di degustazione.
La zona di produzione della Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi, istituita con decreto ministeriale nel 1968 e successivamente più volte modificata, ricade nelle province di Ancona e Macerata e prevede cinque tipologie: “Verdicchio dei Castelli di Jesi”, “Verdicchio dei Castelli di Jesi” Spumante, “Verdicchio dei Castelli di Jesi” Passito, “Verdicchio dei Castelli di Jesi” Classico, “Verdicchio dei Castelli di Jesi” Classico Superiore.
Il termine "Classico" rappresenta il riferimento territoriale volto a circoscrivere la zona storica originaria, mentre il termine "Superiore", possibile solo all'interno del Classico, fa riferimento alle rese e alla gradazione alcolica.
Il Mipaaf approvò il disciplinare di produzione della Docg Castelli di Jesi Verdicchio Riserva e Riserva Classico a partire dalla vendemmia 2010.
Oltre a disposizioni più restrittive per ciò che concerne coltivazione e vinificazione, tale disciplinare Docg ha previsto che i vini "Riserva" prima di essere immessi in commercio siano sottoposti ad un periodo d'invecchiamento non inferiore a 18 mesi, di cui 6 in bottiglia, a partire da 1 Dicembre dell'anno della vendemmia.
Giallo paglierino tenue.
Frutta bianca e gialla, pesca nettarina, mineralità.
Quadro pulito, fresco, dinamico.
Gusto e olfatto sulla stessa falsariga, citrino nel finale.
Verdicchio Castelli di Jesi Doc '15
Cantaro
alcool 13%
Broccanera
Giallo paglia luminoso.
Naso non particolarmente intenso, oserei dire refrattario, sollecita fieno, agrume, sentori di tipo vegetale.
In bocca l'attacco è morbido e il finale ruvido, timbrato dalle note amarognole della mandorla e dalla carica acidica.
Un Verdicchio "autentico", d'impronta tradizionale, paradigmatico di uno stile aziendale proiettato sulla naturalità e sull'ecosostenibilità, sia in vigna che in cantina.
Verdicchio Castelli Jesi cl sup Doc '16
Vigneto di Tobia
alcool 14%
Col di Corte
Giallo paglia limpido.
Naso intrigante, fruttato, frutta bianca e gialla, lieviti, sentori di tipo vanigliato.
La sosta sur lies implementa la vena glicerica, stempera e ammorbidisce.
A suo modo originale.
Naso più complesso che intenso per questo Verdicchio di color giallo paglia piuttosto carico, con riflessi oro.
Frutta gialla e frutta a guscio, sentori nocciolati e ossidativi contraddistinguono il quadro, inesorabilmente nella fase calante dell'arco evolutivo.
Giallo paglierino tendente al verde.
Ricchezza fruttata del vino d'annata, carica acidica e finale ammandorlato per questo Verdicchio sapido, varietale, d'impronta tradizionale e con ampi margini evolutivi.
Verdicchio Castelli di Jesi cl sup Doc '17
Il Priore
alcool 13,5%
Sparapani Frati Bianchi
Giallo paglierino tendente al verde.
Quadro fruttato, sulla stessa falsariga del precedente, con connotazione leggermente più matura, tuttavia a mio parere con minor concentrazione e lunghezza.
In evidenza note di lieviti e vaniglia.
6 mesi in acciaio e 2 in bottiglia.
Giallo paglierino tendente al verde.
Frutta bianca, anice, carica acidica, dinamico.
Tratto varietale a mio parere esemplare.
In abbinamento su guazzetto di cozze e vongole.
Verdicchio Castelli di Jesi cl Doc '16
Le Oche
alcool 14%
Fattoria San Lorenzo
Da agricoltura biodinamica, vinificato in acciaio e cemento con sosta sulle fecce fini, malolattica svolta.
Giallo paglierino con riflessi oro.
Naso complesso su note di frutta a guscio, nespola, frutta gialla matura, accenni d'anice stellato e distillati d'oltralpe.
In bocca è caldo e avvolgente.
Vino di pregio.
Da uve vendemmiate tardivamente, affinato 12 mesi in acciaio e circa il 20% in barrique per uguale periodo, con sosta sur lies fino all'imbottigliamento.
Giallo paglia e riflessi oro, pulito, luminoso.
Pieno e appagante al palato, dinamico, ricco di frutto a polpa gialla e tropicale, mandorlato e agrumato, lievemente vanigliato.
Vino d'indubbia caratura nonostante la ponderosa vena glicerica; adatto per tutti i palati.
Castelli di Jesi cl Riserva Docg '15
Villa Bucci
alcool 13,5%
Villa Bucci
Affinato oltre un anno in botte grande e altrettanto in bottiglia.
Vino di grande eleganza.
Giallo paglia con riflessi oro.
Naso più complesso che intenso, caratterizzato da note mentolate, anice e fieno, sentori mielati.
Perfetta continuità al palato, fine e corposo.
Un Verdicchio con l'abito da sera, fotografa in modo impeccabile lo stile intrapreso anni or sono dalla prestigiosa azienda di Ostra Vetere.
Etichetta pluripremiata dalle principali guide vini italiane.