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lunedì 12 dicembre 2022

Rosso Piceno Doc, guided tasting at Rosso di Sera WineFestival

Nell'ambito della 1^ edizione di "Rosso di Sera" svoltasi sabato 10 e domenica 11 dicembre 2022 presso Villa Bonaparte a Porto San Giorgio (Fm), organizzata dall'Associazione Culturale "La Luce e i Sentieri" e da "Ais Marche", degustazione guidata di Rosso Piceno Doc sul tema: "da giovane a maturo, un viaggio esperienziale sull’evoluzione del vino rosso".
Degustazione guidata dai relatori Ais: Somm. Stefania Morbidelli e Somm. Simona Sestili.
Abbiamo testato 6 diverse interpretazioni dello storico blend (montepulciano e sangiovese come base ampelografica, con possibilità di un massimale del 15% di altre uve a bacca rossa non aromatiche ammesse alla coltivazione in regione Marche); diversità interpretative legate non solo all'età, ma anche ad altre variabili, traducibili sinteticamente in terroir e stili produttivi differenti.
Cantina Valdaso - Rosso Piceno Doc '21
Tenuta Sant'Isidoro - Rosso Piceno Doc '20 Pinto
Vigneti Vallorani - Rosso Piceno Superiore Doc '19 Konè
Fontursia - Rosso Piceno Doc '18 Crivellino
Rio Maggio - Rosso Piceno Doc '17 Granarijs
Cantina Villa Angela -  Rosso Piceno Sangiovese Doc '07 Vill'Angela
1) Vino di facile approccio, vinoso, essenze floreali di rosa, piccoli frutti rossi ancora acerbi.
Piacevole al palato, fresco e fruttato, tannino soft.
Vino pronto, da bere subito, nel breve periodo.
70% montepulciano, 20% sangiovese, 10% merlot.
2) Otto mesi in rovere arrotondano un quadro vieppiù edulcorato da ciliegia e da essenze floreali di rosa e violetta apportate dalla percentuale di uve Lacrima.
Fresco ed immediato al palato, dove dà il meglio di sè.
Blend di montepulciano, sangiovese e lacrima.
3) Da vigneti vecchi da 35 a 55 anni, maturato 18 mesi sur lies in piccoli fusti di cui 1/3 di primo passaggio, affinato 12 mesi in bottiglia.
Vino di calibro.
Il tannino ancora graffiante nonostante i legni nuovi e l'affinamento prolungato, lascia percepire scelte di vigna e di cantina volte a contemperare gusto internazionale e pulsione territoriale; ne risulta un tratto anche ruvido, ma identificativo dell'area classica.
Frutto maturo, marasca sotto spirito, cipria e vaniglia, spezie dolci; quadro scalpitante di frutto, polifenoli e tannini, può beneficiare di ulteriore riposo in bottiglia.
60% montepulciano, 40% sangiovese.
4) Ricco di frutto maturo, marasca sotto spirito e in confettura, spezie, chiodo di garofano, tabacco, fiore appassito.
Fresco e acidico al palato, stimola la salivazione, invitando al nuovo sorso.
Vino con tratto territoriale, perlomeno dal mio punto di vista; non eccelle in allungo.
60% montepulciano, 40% sangiovese.
5) Il colore granato scarico, quindi inconsueto per la tipologia, lascia intendere lo stato evolutivo.
Al naso impattano note di torrefazione e di liquore al caffè, predominanti su altri marcatori.
In bocca la struttura pare svuotarsi e non reggere la sfida contro il tempo; possiamo trovare note di frutta cotta, pepe e cioccolato, ma la deriva ossidativa già percepita al naso pare prendere il sopravvento.
Più vino da meditazione che da pasto.
L'andamento meteo non favorevole nel 2017, con primavera gelida ed estate calda e siccitosa, ha sconvolto il ciclo vegetativo delle piante, limitato il potenziale del frutto, agevolato l'invecchiamento precoce del vino.
Un'annata quindi non a livello di altri Granarijs; ciononostante quest'etichetta a mio parere rimane di riferimento nell'ambito della Denominazione, non solo al di fuori dell'area classica.
70% montepulciano, 30% sangiovese.
6) La tipologia Rosso Piceno Sangiovese prevede da disciplinare, almeno 85% uva sangiovese, ma è andata ormai in disuso e a mia conoscenza non vi sono altre aziende che producono questa tipologia; aggiungasi che Cantina Villa Angela con sede ad Offida (AP) pare non sia più in attività, viceversa secondo altre fonti, pare essere stata acquisita da Velenosi Vini come ramo d'azienda, ma la questione è controversa.
In ogni caso trattasi di una chicca ormai introvabile.
Fase olfattiva ricca di suggestioni, complessa, profonda, austera, può persino ricondurre a un grande vino di Borgogna; troviamo note di sottobosco, frutto nero stramacerato, macchia mediterranea, goudron, note catramose di vino datato e aristocratico.
L'impatto olfattivo di notevole livello, produce l'aspettativa al gusto.
In quest'ultima fase però, bisogna armarsi di pazienza, bisogna dare al vino il tempo di riempirsi, di recuperare smalto e sintonia con la precedente fase, di dar fondo alle ultime energie per riportare in superficie i talenti nascosti, ormai dimenticati.
Con i vini datati occorre invertire la direzione: il vino datato o aged wine, tende a non attrarre a sè, addirittura a essere respingente e per potersi concedere esige un degustatore interessato.
L'adeguata ossigenazione consente a questo vino d'arricchirsi, d'allungarsi in retrogusto, d'allungarsi la vita.
Ci trasmette il ricordo e un'emozione.

domenica 12 giugno 2022

Marche Bianco Igt '20 Isidoro, Cantina Sant'Isidoro

Siamo in regione Marche, in zona leggermente defilata rispetto a quella storicamente vocata per il Pecorino corrispondente alle province di Fermo e Ascoli Piceno; siamo infatti in provincia di Macerata, a Colbuccaro di Corridonia dove ha sede Cantina Sant'Isidoro, fondata intorno alla metà degli anni '90, estesa su circa 14 ettari di vigneto coltivato ad autoctono ma arricchito da cultivar internazionali, per una produzione media annua di 30-40 mila bottiglie.
Abbiamo estratto quest'etichetta dalla gamma produttiva.
Fascia di prezzo 11-13 euro.
Ottenuto da uve pecorino, vinificato in acciaio, appare giallo paglia con riflesso verde oro.
Tessitura flessuosa, intermedia tra corpo agile e muscolo scolpito.
Quadro abbastanza complesso già all'olfazione, articolato su sentori floreali, vegetali, fruttati.
Fiore di tiglio, anice, accenni di frutta esotica, tendono a svolgere funzione avvolgente e rinfrescante rispetto all'asse portante di tipo sassoso rivelatore della solida dotazione minerale.
Preponderanza fruttata al palato, egregiamente bilanciato da contaminazioni citrine e amarotiche allungate fino in retrogusto e da altre più calde di frutto surmaturo giallo e tropicale.
Vino che a mio parere riesce a contemperare finezza, struttura, risposta varietale.
Versatile su cucina di mare, cozze in guazzetto, pagello alla piastra, brodetto di pesce, ma osabile anche su cucina di terra, lasagne vegetariane, pollo alle mandorle.
Valutazione @avvinatore 90/100.
Degustato a 15°C, a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi, allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Marche Bianco Igt 2020 Isidoro
13,5% vol.
Cantina Sant'Isidoro
Contrada Colle Sant'Isidoro, 5
62014 Colbuccaro di Corridonia (Mc)
info@cantinasantisidoro.it
tel: +39 0733 201283 +39 0733 770765
https://www.cantinasantisidoro.it/it/
Marche Bianco Igt Isidoro, Cantina Sant'Isidoro
You Tube short:

giovedì 12 giugno 2014

Di Arte in Vino 2014, wine tastings Cantina Sant'Isidoro

Conclusa l'8^ edizione di "Di Arte in Vino" a Sant'Elpidio a Mare (Fm).
La manifestazione organizzata nelle giornate di sabato 7 e domenica 8 giugno dalla Nobile Contrada San Giovanni nei sotterranei del cinquecentesco Palazzo Montalto Nannerini, ha avuto un buon riscontro di partecipazione.
Quest'anno sono state 12 le cantine marchigiane provenienti dalle provincie di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona, che hanno messo vini in degustazione.
Come tradizione vuole, oltre che sul momento strettamente enoico, l'evento elpidiense ha aperto finestre sul mondo dell'arte figurativa e della letteratura, con l'obiettivo ambizioso e legittimo di creare un connubio tra vino e arte, che sia strumento appropriato per veicolare l'immagine del territorio.
Per quanto attiene alle degustazioni in senso stretto, questo tipo di manifestazioni sono a mio parere funzionali per testare le ultime annate, trovare conferme da aziende conosciute, scoprirne di nuove o meno conosciute.
Buono il livello qualitativo medio di questa ottava edizione.
Conferme da etichette già ampiamente testate come:
- Lacrima di Morro d'Alba doc Superiore '12 di Azienda Agricola Stefano Mancinelli
www.mancinellivini.it

- Marche rosso igt '09 Abate Pietro di Le Corti dei Farfensi
www.lecortideifarfensi.it
- Offida docg Pecorino '13 Altissimo di Cherri d'Acquaviva
www.vinicherri.it
- Offida docg Pecorino '13 Kiara di Azienda Agrobiologica San Giovanni
www.vinisangiovanni.it
Inoltre testata la nuova linea Atavico (SO2 free) di Moncaro
www.moncaro.com
che comprende due etichette, una di  Rosso Piceno e l'altra di Verdicchio.
Nel corso delle degustazioni in batteria, ho cercato di focalizzare l'attenzione in particolar modo su Cantina Sant'Isidoro, rivelatasi interessante e di prospettiva.
L'azienda relativamente giovane (nata nel 2004) si trova a Colbuccaro di Corridonia (MC).
Dispone di 13 ettari vitati, per una produzione media annua di 60.000 bottiglie.
Prevalenza di vitigni locali: Ribona, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese e qualche cultivar internazionale come il Pinot Nero.
Una mezza dozzina le etichette prodotte, tra cui un Metodo Charmat da uva Ribona.
Apprezzabili le due etichette qui di seguito:
Marche bianco igt '12 Isidoro - alcool 13,5 % - circa € 11
Ottenuto da uva Pecorino in purezza vendemmiata a partire dalla seconda decade di settembre, vinificato con criomacerazione delle bucce, maturato in acciaio inox  con sosta sulle fecce fini, si presenta alla vista limpido, di color giallo carico tendente al dorato.
Mediamente profumato al naso, laddove il vitigno non ha di sua natura particolare intensità.
Tutt'altro carattere in bocca.
Ricco, ampio, avvolgente, giocato sui toni surmaturi del frutto a polpa gialla e della buccia d'agrume.
Porta in dote una carica minerale di prim'ordine.
Sapido al palato, fine e corposo.
Nonostante questo vino sia stato ottenuto da uva Pecorino, il nome del vitigno non risulta in etichetta, poichè in base alla normativa vigente posta a tutela della Docg Offida e della Doc Falerio Pecorino, nella regione Marche è vietato indicare il nome del vitigno Pecorino al di fuori di queste due denominazioni, essendo autorizzato soltanto in retroetichetta e in stile discorsivo.
Marche rosso igt '11 Montolmo - alcool 14 % - circa € 14.
 (Sangiovese 90 %, Montepulciano 10%)     
Rosso rubino profondo, scuro.
Naso particolarmente intenso, giocato su toni di frutto nero stramacerato, accenni di macchia mediterranea e fiore appassito.
Un attacco oserei dire inaspettato, ma che in realtà denota la versatilità del Sangiovese, capace di declinarsi diversamente in relazione al biotipo, al contesto pedoclimatico e ai metodi di vinificazione.
In bocca coniuga carattere e piacevolezza.
La nota fruttata di prugna stramatura tende a virare verso toni speziati e cacao.
Senz'altro complesso e godibile.
Inavvertibili l'elevato tenore alcolico e gli effetti del passaggio in legno.
Affinato per il 50 % in botte grande da 30 hl per almeno 10 mesi e successivo affinamento in bottiglia per altri 12 mesi.
6.000 bottiglie prodotte.
Cantina Sant'Isidoro
indirizzo: Colle Sant'Isidoro 5, Colbuccaro di Corridonia (MC).
punto vendita: Civitanova Marche (MC), viale Vittorio Veneto 146.
web: www.cantinasantisidoro.it