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martedì 13 gennaio 2026

Cantina Centanni wine tastings

Visita presso Cantina Centanni a Montefiore Dell'Aso in provincia di Ascoli Piceno, regione Marche, effettuata in data 12 luglio 2025: organizzazione a cura di Ais Marche delegazione di Fermo.
La famiglia Centanni ha antica tradizione vitivinicola, in passato coltivava uve che conferiva alla cantina sociale; produceva per sè e per gli amici più stretti, solo piccole quantità di vino, utilizzando attrezzature arcaiche, esclusivamente manuali.
L'attuale marchio di produttore e imbottigliatore è stato messo a regime a partire dai primi anni 2000 con il ricambio generazionale, che ha proceduto ad aggiornare tutto, dalla coltivazione, alle attrezzature per la trasformazione, a marketing e comunicazione; un investimento apparso indispensabile per conservare la tradizione e per ritagliarsi spazi di mercato.
Oggi l'azienda dispone di circa 45 gli ettari vitati, coltivati prevalentemente con vitigni autoctoni, passerina, pecorino, montepulciano, sangiovese, ma anche internazionali destinati ad essere usati in blend per alcune etichette di pregio.
La produzione è destinata per metà allo sfuso e per metà all'imbottigliato con una media annuale di circa 200.000 bottiglie.
La crescita è stata esponenziale in questi ultimi anni e ad oggi l'azienda può vantare elevati valori su tutta la produzione, a partire dalla fascia bassa o medio/bassa, fino ai vini di alta gamma.
Abbiamo degustato 7 vini di ottima fattura.
Terre di Offida Doc Passerina Spumante Brut Nature
Metodo Classico millesimato 2022
12,5% vol.
18 mesi sui lieviti, sboccatura aprile 2025.
Giallo paglierino limpido, perlage fine e persistente.
Intensità olfattiva e gustativa, su toni verdi, citrini come spremuta di limone, ma anche crosta di pane e lieviti.
Carbonica propulsiva e grande freschezza.
Vino d'entrèe, aperitivi, antipasti di mare, fritture.
Offida Docg Passerina 2024 Cimula
13,5% vol.
Da uve vendemmiate tardivamente ma non troppo, dai 7 ai 10 giorni in più sulla pianta, al fine di concentrare gli zuccheri ed arricchire il frutto.
Questa procedura tutt'altro che estrema, si è rivelata comune anche alle altre etichette degustate, destinate alla linea Horeca; è a mio parere equiparabile ad una selezione in vigna tramite ripetuti passaggi di vendemmia, avente l'obiettivo di diversificare la gamma produttiva, ma anche di salvaguardare il tratto varietale.
Giallo paglia limpido.
Fiore appassito, sentori secondari e terziari.
Ad un primo step prevalgono note d'agrume e bergamotto, poi dopo rapida ossigenazione emerge il frutto esotico, il mango, il frutto candito.
Toni maturi e freschezza procedono all'unisono.
Marche Igt Malvasia 2024 Marvascìa
13,5% vol.
Anche per questo vino che fa parte della linea "vendemmia tardiva" destinata al settore Horeca, possono valere le considerazioni fatte per il precedente.
Si tratta di un vino macerato, che però fa una mini-macerazione: 48 ore di macerazione prefermentativa con le bucce, seguita da sosta sur lies postfermentativa.
Il vino conserva il tratto varietale semiaromatico, appare giallo paglia, tendente al giallo oro, ma non particolarmente carico, considerando che trattasi di vino macerato.
Vino intenso, ampio, ricco di profumi e di sapori, su note di pesca nettarina, macedonia di frutta, uva sultanina e tè verde, di lunga persistenza retronasale e gustativa, nonostante qualche reviviscenza tannica.
Offida Docg Pecorino 2020 Canapale
14,5% vol.
Siamo nell'ambito dei vini destinati al settore Horeca, ottenuto anch'esso da vendemmia tardiva ma non troppo.
Appare giallo paglia con riflesso dorato.
Vino di notevole struttura, sorretto da solida impalcatura acidico-sapida.
Grande intensità, l'agrumato è sferzante e citrino, vira su idrocarburo, pietra focaia e sull'ammandorlato nel finale.
Vino da zuppe di pesce e arrosti.
Da vigne vecchie di 30 anni, quest'annata ha riposato 5 anni in bottiglia.
Attualmente è commercializzata la 2024.
Marche Igt Rosato 2024 Floralia
14% vol.
Vendemmia tardiva destinata al settore Horeca.
Ottenuto da uve Montepulciano, appare di colore rosa cerasuolo brillante nella vecchia tabella analitico descrittiva Ais, tra il corallo e il peonia in quella nuova.
Essendo vendemmia tardiva, le uve sono surmature, ricche di polifenoli, di profumi, di sapori, ma anche di antocianine che caricano di colore.
Una volta arrivate in cantina si procede ad una pressatura soffice senza sosta sulle bucce, sostanzialmente una vinificazione in bianco di uve rosse, sufficiente però a conferire la tonalità cromatica desiderata.
Un vino di bella freschezza, acidico, ricco di spunti fruttati e floreali, rosa canina, frutti di bosco, ma anche ampio e polposo.
Versatile in abbinamento, primi piatti, cucina di mare, anche pizza napoletana.
Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Renarie
14,5% vol.
Vendemmia tardiva destinata al settore Horeca.
Ottenuto da uve 80% Montepulciano e 20% Sangiovese, fa 18 mesi in botte grande, appare rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Quello che si suole dire "vino di territorio", vigoroso, esalta il tratto varietale su note di ciliegia sotto spirito, spezie, chiodo di garofano, una certa ruvidezza tannica.
Note vanigliate dovute al calibrato uso dei legni, il frutto stramaturo e in confettura, provano a ricondurre al morbido, a spegnere la virulenza dell'impetuoso blend e paiono trovare i giusti correttivi.
Destinato ad evolvere positivamente con ulteriore riposo in bottiglia.
In ogni caso vino complesso, corposo, sorretto da robusta impalcatura acidico/tannica, chiama piatti a tendenza grassa o succulenta in abbinamento.
Marche Rosso Igt 2020 Primodelia
14,5% vol.
Fa parte della linea "premium" che comprende vini a produzione limitata e destinati a nicchie di mercato.
Blend di uve autoctone (montepulciano, sangiovese) e uve internazionali (cabernet, merlot, syrah), in percentuali variabili in relazione all'andamento vendemmiale d'annata.
Cernita fitosanitaria delle uve.
Si presenta rosso rubino scuro, impenetrabile, tendente al nero.
Grandi volumetrie per questo vino poderoso, di consistenza quasi tattile, masticabile.
Il frutto è nero, stramaturo e in confettura, la prugna è stramacerata, le note speziate e quelle erbacee incrementano la complessità dell'articolato blend.
Accenni acidici evitano derive marmellatose e accompagnano un finale a lunga gittata.
Vino di pregio ottenuto da una singola botte da 30 ettolitri e prodotto in poco meno di 1000 bottiglie numerate all'anno: degustata la 793.
Cantina Centanni
You Tube channel:
Azienda Agricola Centanni Giacomo
Indirizzo: SP 238 - Contrada Aso 159
63062 Montefiore dell’Aso (AP) - ITALY 
Tel: +39 0734 938530 - +39 349 147 3441
Email: info@vinicentanni.it
Web: https://vinicentanni.it/site/it/homepage-01-it/

martedì 11 novembre 2025

Rubicone Igt Rosato 2018 L'Animo Rosato, Tenuta Saiano

Può capitare di degustare un vino rosato a distanza di sette anni dalla vendemmia per due ordini di motivi, averselo dimenticato in cantina, provare a misurarne i limiti di tenuta.
Nel caso mio, il secondo motivo è effetto diretto del primo.
Stappo la bottiglia e trovo la sorpresa, il vino non ha nulla di roseo, si presenta infatti di colore ramato carico con riflesso dorato, rientrando quindi a pieno titolo nella categoria "ramato" della nuova tabella analitico descrittiva Ais, probabilmente elaborata proprio per comprenderci anche i vini del cosiddetto "quarto colore" o "orange wines", che nella tabella precedente, ormai obsoleta, non erano stati presi in considerazione.
Si tratta in sostanza di un "orange wine" o vino macerato, in ordine al quale posso però soltanto fare delle ipotesi per ciò che concerne varietà di uve utilizzate e modalità di vinificazione, non suffragate cioè da dati documentali in assenza di una scheda tecnica ufficiale.
Probabilmente questo vino è stato ottenuto da uve Grechetto Gentile, detto localmente Rebola, sinonimo di Pignoletto, oppure da uve Trebbiano Romagnolo, in ogni caso si è proceduto a una macerazione piuttosto lunga con le bucce, al fine di arricchire non solo di colore, ma anche di profumi, di sapori, di corpo; è possibile che tale fase sia avvenuta in acciaio o cemento oppure in quevri (anfore di terracotta) di origine Georgiana.
Rubicone Igt Rosato 2018 L'Animo Rosato
12,5% vol.
Vino complesso, corposo, proiettato su tonalità iodate e sassose, pietra focaia e idrocarburo, fiori essiccati e bosso, anice e albicocca, canditi e pasticceria.
In bocca è bene equilibrato, è fresco e sapido, esprime appieno la rilevante dotazione minerale, quella agrumata coadiuva, stimola la salivazione, rinfresca il palato; vira sull'ammandorlato in chiusura.
Vino di qualità e struttura, esce vincente dalla sfida contro il tempo, chiama piatti di pari spessore, zuppe di pesce, gamberi al forno.
Valutazione @avvinatore 91/100
Tenuta Saiano
Via Casone 35
47825 Montebello di Poggio Torriana (Rn)
+39 0541 675515
info@tenutasaiano.it
https://tenutasaiano.it/
La degustazione smentisce totalmente le aspettative pre-degustazione in video:
Rubicone Igt Rosato, Tenuta Saiano
You Tube channel

lunedì 20 ottobre 2025

Degustazione autoctoni a Fermo, Di Uva in Vino 2025

Nell'ambito dell'edizione 2025 di "Di Uva in Vino" svoltasi domenica 12 ottobre in Piazza del Popolo a Fermo, manifestazione che da una decina d'anni celebra la vendemmia nell'areale Fermano, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche delegazione di Fermo.
Il tema di quest'anno è stato: "Il territorio nel calice: gli autoctoni".
Abbiamo degustato quattro vini da uve Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Sangiovese, prodotti da altrettante cantine della provincia di Fermo, con sede legale rispettivamente a Pedaso, Sant'Elpidio a Mare, Montegiorgio, Rapagnano.
Spumante Rosè Brut Metodo Charmat Martinotti "Elìa", Terra Fageto
12% vol. 
Ottenuto da uve Montepulciano.
Color rosa tenue, fiori di pesco.
Delicato al palato e setoso, su note floreali di rosa e violetta, frutti di bosco, lampone, fragoline.
Sapido nel finale e citrino.
Vino d'entrèe, aperitivo, focaccia con salumi.
Marche Igt Trebbiano 2024 Alba, Agostino Romani
13% vol.
Seconda edizione per questa etichetta, a mio parere ancora in fase sperimentale, ma destinata ad evolvere edizione dopo edizione.
La sfida sarebbe quella di ottenere un vino di notevole caratura, ma da un vitigno localmente sottovalutato come il Trebbiano.
Vinificato in acciaio, si presenta giallo paglia tendente al dorato.
Mediamente intenso al naso, sferzante d'acidità e salino al palato.
Note smaltate e vegetali sembrano prevalere sul frutto a polpa bianca e sull'agrume.
Nel finale emerge una sensazione astringente di tipo tannico.
Molto probabilmente un lieve rialzo della temperatura di servizio, rispetto a quella standard per i vini bianchi, potrebbe ridurre l'effetto impattante sui recettori sensoriali.
Coniglio alla cacciatora, preparazioni a tendenza grassa.
Falerio Pecorino Doc 2024 Franco, Officina del Sole
13,5% vol.
Vinificato in acciaio, sosta 6 mesi sulle fecce fini.
Appare giallo paglierino limpido; intenso e complesso sia al naso che al palato, esalta il tratto varietale.
Ventaglio di frutta bianca e gialla, mineralità sassosa, cosiddetta pietra focaia, note vegetali che ricordano la foglia di pomodoro, arancia matura e toni salmastri nel finale.
Vino di notevole struttura e persistenza, con doti d'invecchiamento.
In abbinamento su piatti di una certa complessità, pesce azzurro al forno, lasagne vegetariane.
1° classificato ad "Amare il Falerio 2025" svoltosi nel mese di luglio a Porto Sant'Elpidio (Fm).
Marche Igt Sangiovese 2019 Frasseto, Lumavite
14,5% vol.
Ottenuto da un clone di Sangiovese equiparabile a Sangiovese Grosso, risulta fine e corposo.
Maturato 24 mesi in rovere piccolo di secondo e terzo passaggio, si presenta di color rosso rubino carico, tendente al granato.
Il vino ha notevole struttura, senza tuttavia cedimenti o appesantimenti; la carica polifenolica e gli estratti, procedono infatti di pari passo con le parti dure.
Gli acidi e i tannini sono certamente vividi, ma bene assorbiti, gli equilibri sembrano quindi raggiunti e il quadro non può che guadagnarne in finezza.
Intenso e complesso sia al naso che al palato, giocato su note prevalentemente di frutto nero maturo, ma anche ribes e frutti rossi, note speziate e boschive, cuoio, muschio, chiodo di garofano, accenni cioccolatosi e cacao.
Vino con ancora margini evolutivi davanti a sè.
In abbinamento su carni alla brace, cacciagione.
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martedì 5 agosto 2025

Conero Docg istituita la tipologia Rosato, modifica al disciplinare di produzione

La Docg Conero istituita nel 2004 al fine di stralciare la tipologia Riserva dalla Doc Rosso Conero istituita nel 1967, si arricchisce di una seconda tipologia: Conero Docg Rosato o Rosa, in versione vino fermo.
Qui di seguito i dati salienti della modifica al disciplinare di produzione, entrata da poco in vigore in Italia a seguito della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
La richiesta di modifica a suo tempo avanzata dall'organismo preposto (consorzio di tutela vini IMT), è stata approvata dal Ministero, dopo aver acquisito i pareri favorevoli di Regione Marche e del Comitato Nazionale vini Dop e Igp.
Gazzetta n. 156 del 8 luglio 2025
MINISTERO DELL'AGRICOLTURA, DELLA SOVRANITA' ALIMENTARE E DELLE FORESTE
DECRETO 24 giugno 2025
Approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata e garantita dei vini «Conero».
La proposta di modifica del disciplinare è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale - n. 113 del 17 maggio 2025, a fini di opposizione a livello nazionale.
Entro il termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione della suddetta proposta di modifica non sono pervenute opposizioni.
Ritenuto pertanto, di dover approvare la modifica ordinaria del disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata e garantita dei vini «Conero», il Ministero ha proceduto alla pubblicazione del decreto di approvazione, contenente il disciplinare di produzione consolidato modificato, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e sul sito internet del Ministero dell'Agricoltura della Sovranita' Alimentare e delle Foreste (MASAF), nonchè ha proceduto, entro un mese dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, alla comunicazione dell'approvazione della modifica ordinaria in questione, alla Commissione Europea tramite apposito sistema digitale previsto dal regolamento Ue.
In Ue la modifica del disciplinare di produzione entra in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europea.
Possiamo quindi affermare che l'iter burocratico sia ad oggi completato.
La zona di produzione di Conero Docg è molto ristretta e corrispondente al territorio amministrativo di 7 comuni della provincia di Ancona: Ancona, Camerano, Offagna, Numana, Sirolo e parte del territorio dei comuni di Osimo e di Castelfidardo, tutt'intorno al promontorio del Monte Conero che dà il nome alla Denominazione.
Base ampelografica per entrambe le tipologie oggi previste:
Montepulciano minimo 85%, eventuale saldo Sangiovese massimo 15%.
Immissione al consumo:
- la tipologia Riserva, prima di essere immessa al consumo, deve essere sottoposta ad un periodo d'invecchiamento di almeno due anni che decorre dal 1° novembre dell'anno di produzione delle uve
- la tipologia Rosa o Rosato, non può essere immessa al consumo prima del 1° gennaio dell'anno successivo a quello della raccolta delle uve.
Fonte:
http://www.gazzettaufficiale.biz/atti/2025/20250156/25A03711.htm

mercoledì 12 marzo 2025

Biofestival Marche 2024, wine tasting in Tipicità Festival 2025

Nell'ambito dell'edizione 2025 di Tipicità Festival tenutasi presso il quartiere fieristico Fermo Forum a Fermo dal 7 al 9 marzo, risultati Concorso Biofestival 2024, a cura di Aiab e Ais Marche.
Un concorso ormai consolidato.
AIAB e AIS Marche insieme per premiare le migliori produzioni di vini biologici.
Le Marche sono in testa all’elenco delle regioni “biologiche” con circa il 30% della superfice vitata, ben 128mila ettari su un totale di 455mila.
Numeri importanti che hanno portato le Marche ad essere una regione particolarmente ricercata dagli enoturisti.
L’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla qualità della vita sono al centro degli obiettivi che i moderni wine lovers cercano.
L’AIAB e l’AIS Marche sostengono con il loro impegno i viticoltori biologici con un concorso volto a premiare le eccellenze enologiche bio delle Marche.
Concorso 2024 i vincitori:
- categoria vini bianchi: Offida Pecorino Docg 2022 il Piuma, Azienda Agricola San Filippo
- categoria vini rosati: Marche Igt Rosato 2023 Fos, Azienda Agricola Lumavite
- categoria vini rossi: Rosso Conero Doc 2020 Campofiorito, Fattoria Lucesole
- categoria spumante: Marche Igt Spumante Metodo Classico Brut Nature 2019, Conventino di Monteciccardo
Marche Bianco Igt Spumante Metodo Classico Brut Nature cuvèe 2019
12,5% vol.
Conventino di Monteciccardo
50% Incrocio Bruni 54, 30% Famoso, 20% Sangiovese, vinificato in acciaio, 36 mesi sui lieviti, appare giallo paglia carico, molto brillante, fine perlage.
Intensità olfattiva caratterizzata in particolar modo dalla dotazione semiaromatica del Famoso, frutta gialla e tropicale, fiori gialli.
Setoso al palato, elegante, ricco di frutto e sapido.
Frittura di paranza e pesce azzurro.
Offida Pecorino Docg 2022 il Piuma
13,5% vol.
Azienda Agricola San Filippo
Da uve Pecorino provenienti da vigneti vecchi di 20 anni.
Criomacerazione prefermentativa, vinificazione in acciaio con passaggio in rovere di una parte delle masse.
Giallo paglierino luminoso, ma meno carico del precedente.
In evidenza la dotazione minerale imponente, ma anche fiori di campo, camomilla, frutta bianca e gialla, le note vanigliate da legno piccolo a stemperare la durezza sassosa e sapida parte integrante del bagaglio genetico varietale.
Stoccafisso con patate.
Marche Igt Rosato 2023 Fos
13,5% vol.
Azienda Agricola Lumavite
Rosato da salasso ottenuto da 40% Syrah, 40% Sangiovese, 20% Montepulciano, vinificato in acciaio, appare rosa peonia carico.
Mediamente intenso al naso, più corposo al palato su note di frutta rossa matura, rose rosse, toni terrosi, calcarei, leggera speziatura; caldo e morbido in questa fase, s'allunga nel finale acidico e sapido.
Versatile in abbinamento, preferibilmente su piatti a tendenza grassa, lasagne al forno vegetariane, crescia e ciauscolo.
Rosso Conero Doc 2020 Campofiorito
15,5% vol.
Fattoria Lucesole
Ottenuto da uve Montepulciano, fa due anni in acciaio e un anno in bottiglia prima della messa in commercio.
Appare rosso rubino carico, impenetrabile, con riflesso porpora.
Quadro di spessore e complesso; marasca sotto spirito, speziature varie, liquirizia, noce moscata, frutto nero stramaturo.
In bocca tende all'amarotico, ciliegia e cacao, tannino prepotente.
Vino di carattere e territoriale, destinato ad evolvere positivamente con l'invecchiamento.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o succulenta, agnello al forno.

lunedì 10 marzo 2025

Orcia Doc wine tasting in Tipicità Festival 2025

Degustazione guidata a cura di Ais Marche e Consorzio del Vino Orcia, tenutasi presso il quartiere fieristico Fermo Forum a Fermo, nel corso della 33^ edizione di Tipicità Festival dal 7 al 9 marzo 2025.
La degustazione ha celebrato i 25 anni dalla nascita del consorzio di tutela toscano.
La Denominazione d'Origine Controllata Orcia fu istituita nell'anno 2000, la zona di produzione comprende in tutto o in parte il territorio amministrativo di una dozzina di comuni in zona collinare nel sud/ovest della provincia di Siena, ad est ed ovest del bacino del fiume Orcia che dà il nome alla denominazione.
La Doc s'incunea tra altre due aree fortemente vocate dal punto di vista vitivinicolo (Montepulciano e Montalcino), ma appare con le carte in regola per sostenerne il confronto.
Le tipologie previste da disciplinare sono:
“Orcia” anche con la menzione riserva (Sangiovese: minimo 60%)
“Orcia” rosato (Sangiovese: minimo 60%)
“Orcia” bianco (Trebbiano toscano: minimo 50%)
“Orcia” Sangiovese anche con la menzione riserva (Sangiovese: minimo 90%)
“Orcia” Vinsanto o Vin Santo (Trebbiano toscano e Malvasia bianca lunga: da soli o congiuntamente minimo 50%).
Del Consorzio fanno parte circa 60 cantine, per complessivi circa 200 ettari vitati e una produzione media annua di 300.000 bottiglie.
Si tratta quindi di un comparto di nicchia, costituito da micro aziende di pochi ettari, la quasi totalità delle quali si dedica anche all'accoglienza agrituristica.
"Vino artigianale in un mercato globale" è lo slogan adottato dal Consorzio per promuovere cantine e territorio.
Abbiamo degustato: 1 Orcia Doc Rosato, 2 Orcia Doc, 1 Orcia Doc Sangiovese, 1 Orcia Doc Sangiovese Riserva, 1 Orcia Doc Riserva
Orcia Doc Rosato 2023 MaLamore
13,5% vol.
Bagnaia
L'azienda dispone di 6 ettari di vigneto e di agriturismo.
Ottenuto da uve Sangiovese, appare di color rosa fiori di pesco.
Aromi di frutti rossi, fiori bianchi e pomacee, note vegetali e nocciolate.
Agile di frutto rosso e sapido al palato: ribes, lampone, tonalità agrumate e fresche.
Orcia Doc 2022 Scorbutico
14,5% vol.
Poggio Grande
L'azienda dispone di 6 ettari di vigneto.
Ottenuto da 80% sangiovese, 10% cabernet, 10% merlot, matura 18 mesi complessivi, in tonneaux il sangiovese, in barrique gli internazionali.
Appare rosso rubino che va sul granato.
Quadro ricco e complesso.
Gli internazionali danno immediatezza e stemperano il tratto selvatico del sangiovese, le sensazioni scalpitano come il cavallo in etichetta, si va dalla prugna matura a note cremose e vanigliate, da una marcata speziatura di pepe nero e noce moscata, al frutto di bosco anche in confettura, a note terziarie e floreali di viola.
Prestazione a mio parere impeccabile.
Orcia Doc 2021 Banditone di Campotondo
14,5% vol.
Campotondo
L'azienda dispone di 3 ettari di vigne ad alberello poste a 600 metri sul livello del mare.
Blend di sangiovese, colorino e merlot, matura in rovere, appare rosso rubino carico, tendente al granato.
Vino scattante: carica acidica prepotente, frutto nero maturo e in confettura, note amarotiche e balsamiche, cacao e rosmarino.
Carne alla brace.
Orcia Doc Sangiovese 2021
14,5% vol.
Atrivm
Ottenuto da uve sangiovese in purezza, affinato 12 mesi in botte grande e altrettanti in bottiglia, appare rosso granato fitto.
Marcata speziatura, noce moscata, chiodo di garofano, ma anche frutto nero e tabacco, note floreali di viola e cioccolato, tannino scalpitante e acidico in chiusura.
Arrosti, cacciagione.
Orcia Doc Sangiovese Riserva 2020 Aetos
14% vol.
Tenuta Sanoner
L'azienda dispone di una ventina di ettari di vigneto a conduzione biologica e biodinamica.
Per questo vino 100% sangiovese, la fermentazione alcolica avviene in cemento ed è innescata da lieviti indigeni, la fermentazione malolattica è svolta in acciaio, l'affinamento è di 24 mesi in botti di rovere, più ulteriori 6 mesi in bottiglia.
Appare rosso rubino, tendente al granato, esprime note di anice e cuoio, floreali di viola mammola e speziate di pepe bianco.
In bocca ha note agrumate, è pulito, essenziale, netto, più acidico che tannico.
Orcia Doc Riserva 2020 Capitoni
15,5% vol.
Marco Capitoni
L'azienda dispone di 6/7 ettari di vigneto.
Questo vino è un blend di uve selezionate 80% sangiovese e 20% merlot, coltivate su una superficie di circa 4 ettari a 460 metri sul livello del mare.
Affina per 24 mesi in botti grandi e barriques, più ulteriori 12 mesi in bottiglia.
Con il passare degli anni il vino si affina ulteriormente, crescendo in morbidezza ed eleganza.
Data di imbottigliamento per questa annata: 20 maggio 2023.
Numero di bottiglie prodotte nell'annata: n°11695 da litri 0,750 - n°127 magnum da litri 1,5 - n°10 jeroboam da 3 litri.
Titolo alcolometrico: 15,5% 
Acidità totale: 4,67 g/l
Estratto secco: 30,5 g/l
Appare rosso granato carico.
Quadro di grande suggestione, oserei dire aristocratico, elegante e corposo.
Le sensazioni spaziano dal frutto nero stramaturo, prugna e ciliegia, alle spezie, pepe, ginepro, chiodo di garofano, fino a note animali e cuoio.
In bocca è avvolgente di calore alcolico e sapido, ha lunga persistenza, è ben bilanciato nel rapporto tra parti dure e morbide, è certamente ricco di glicerine, di marasca sotto spirito, di cioccolato e di vaniglia, adeguatamente contrappuntati però, dalla dotazione acidica e tannica.
Vino di pregio e dal formidabile rapporto qualità/prezzo.

lunedì 2 dicembre 2024

Metodo Ancestrale made in Marche

Il metodo spumantistico cosiddetto Ancestrale prevede non tanto una rifermentazione in bottiglia, quanto una prosecuzione di prima fermentazione in bottiglia e non prevede sboccatura al termine della sosta sui lieviti.
Il metodo non è normato, sono quindi possibili delle varianti sul tema.
I vini presentano velature più o meno torbidescenti a causa dei lieviti in sospensione e sono per questo motivo denominati spumanti "sur lie" o "col fondo"; hanno caratteristica "petillant" ossia "appena frizzante" e l'effervescenza è meno invadente poichè la produzione di anidride carbonica è inibita dalla presenza dei lieviti.
Il Metodo Ancestrale dà generalmente vini immediati, destinati al consumo nel breve periodo.
Metodo Ancestrale 2022 Spirito, La Lepre e La Luna
11% vol.
https://lalepreelaluna.it/
Uve Malvasia di Candia.
Risposta varietale, semiaromatico, leggiadro, frutta gialla, pesca nettarina.
Fermenta in anfore di terracotta per una decina di giorni, in modo da non svolgere tutti gli zuccheri che poi consentiranno la rifermentazione in bottiglia con i propri lieviti indigeni.
So2 free, senza solfiti aggiunti.
Tappo a corona.
Marche Igt Rosato frizzante 2022 Rosa Ancestrale, LucidiMezzo
11,5% vol.
https://www.lucidimezzo.it/
Uve Montepulciano vinificate in acciaio.
Lieviti intensi, acidità, citrino, adatto come vino d'entrèe.
Prolungata fermentazione che si protrae per circa 1 mese prima dell'imbottigliamento.
Circa 2000 bottiglie prodotte all'anno.
Prima edizione la 2021.
Tappo a corona.
Marche Bianco Igt 2021 ColFondo spumante Metodo Ancestrale Brut Nature (residuo zuccherino inferiore a 3g/l), Cantina Frantoio Mazzola
13% vol.
https://www.cantinamazzola.it/
Uve verdicchio.
Risposta varietale, freschezze agrumate, carica acidica, crosta di pane.
Base spumante fermenta in acciaio in modo da non svolgere tutti gli zuccheri che poi consentiranno la rifermentazione in bottiglia con i propri lieviti indigeni.
Sosta sulle fecce fini in acciaio nei 12 mesi precedenti l'imbottigliamento.
Vino pensato per poter affinare tanti anni (5-10) sulle fecce fini.
Tappo in sughero e gabbietta.
Rosa Ancestrale LucidiMezzo
su "bignè al cacio e pepe, con spigola in padella"
elaborato da Festa Restaurant in Porto Sant'Elpidio (Fm)
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Metodo Ancestrale made in Marche
You Tube short:

martedì 26 novembre 2024

Metodo Scacchi Spumante Brut Rosè 2021 Apostrofo Rosa, Azienda Agricola Sbaffi

Ottenuto da uve Vernaccia Nera Grossa o Cerretana, praticamente esclusiva del comprensorio fabrianese.
Macerazione breve del mosto con le bucce per fissare la tonalità cromatica, successiva pressatura con il torchio tradizionale in legno Laverda, prima fermentazione alcolica con lieviti autoctoni in vasca di acciaio, seconda fermentazione in bottiglia, cosiddetta presa di spuma, innescata non da liqueur de tirage ma da mosti precedentemente accantonati, sosta sui lieviti per circa una trentina di mesi, successivo affinamento post sboccatura di un paio di mesi.
Prodotto in 1000 bottiglie di media all'anno, appare rosa luminoso, tra il ramato e il salmone, seguendo la classificazione della nuova scheda analitico descrittiva Ais.
Fine perlage, palato setoso.
In evidenza lieviti, crosta di pane, ma anche fragranze fruttate, ciliegia, agrumi maturi e succosi, accenni vegetali, floreali e finale lievemente amaricante.
Adatto per il consumo a tutto pasto, preferibilmente su cucina di mare, ma anche su insaccati tipici del fabrianese.
Abbinamento centrato su "burger di tonno in porchetta, con maionese di acqua di polpo" del Ristorante Festa di Porto Sant'Elpidio (Fm).
Metodo Scacchi Spumante Brut Rosè 2021 Apostrofo Rosa
Vendemmia 2021, sboccatura 09/2024
12,5 % vol.
Il vitigno Vernaccia Nera Grossa o Cerretana non è un clone della Vernaccia Nera che è, come noto, base ampelografica in Serrapetrona Doc o in Vernaccia di Serrapetrona Docg.
Il vitigno Vernaccia Nera Grossa fu infatti iscritto a registro una decina di anni fa come varietà a sè stante, poichè è geneticamente differente.
Ha scarsa dotazione antocianica, è di maturazione tardiva, ha acini piccoli ma grappolo grosso, è coltivato in micro appezzamenti nell'entroterra di Fabriano, Cerreto D'Esi e Sassoferrato in provincia di Ancona, appare a mio parere adatto alla spumantizzazione.
Mi pare di capire che nella viticoltura odierna l'evoluzione scientifica in tema di genetica, consenta di supportare tutti coloro che intendano muoversi all'interno di progetti volti alla valorizzazione della biodiversità, alla riscoperta di antichi vitigni dimenticati, al recupero di tesori nascosti ed esclusivi (nel caso di specie: Metodo Scacchi da uve vernaccia nera grossa, cosiddetta cerretana).
Connubio sorprendente, oserei dire emozionante tra nuovo ed antico, ricavabile da mera degustazione.
Il Metodo Scacchi del medico fabrianese Francesco Scacchi, risalente al 1622, anticiperebbe di circa 50 anni il metodo di spumantizzazione cosiddetto Classico o Champenois attribuito all'abate francese Dom Perignon.
Al di là delle questioni di primogenitura spumantistica, il Metodo Scacchi differisce dal Metodo Classico in modo sostanziale.
La presa di spuma non viene innescata da liqueur de tirage, ma da mosti precedentemente accantonati, parzialmente fermentati, con contenuto di zuccheri non svolti sufficiente ad innescare la seconda fermentazione in bottiglia.
Il Metodo Scacchi non solo non prevede liqueur de tirage, ma può non prevedere liqueur d'expedition; in fase di sboccatura si può infatti rabboccare con il vino stesso (scelta adottata in Apostrofo Rosa) oppure con liqueur d'expedition a basso dosaggio gr/l di zuccheri, al fine di non corrompere le categorie Brut e Extra Brut standardizzate per questo Metodo.
Gli spumanti da Metodo Scacchi hanno delle caratteristiche peculiari: piccoli numeri, artigianalità, territorialità, storia, nonchè valori organolettici molto interessanti.
Tuttavia è, a mio parere, proprio il processo produttivo che va a rivestire ruolo decisivo per caratterizzare queste produzioni ed esaltarne il tratto identitario; tale processo non è facilmente automatizzabile, soprattutto per ciò che concerne la gestione dei mosti, richiede una costante presenza umana, un approccio di tipo artigianale totalmente antitetico a quello industriale.
Il processo produttivo del Metodo Scacchi diventa di fatto uno strumento di recupero, conservazione e trasmissione del patrimonio enoico ricevuto in eredità.
Società Agricola Sbaffi
Società Semplice
Sede Legale: Vicolo Castrica, 24
60044 Fabriano (An)
Tel. 0732.4714
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Web: https://aziendaagricolasbaffi.it/

lunedì 14 ottobre 2024

Vini rosati made in Marche, Fermano area

Nell'ambito dell'edizione 2024 di "Di Uva in Vino" svoltasi domenica 13 ottobre in Piazza del Popolo a Fermo, manifestazione che da una decina d'anni celebra la vendemmia nell'areale Fermano, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche di vini rosati locali.
Cinque declinazioni di rosato, diverse per tipologia di vino, per varietà di uva, per cromatismi.
A proposito di quest'ultimo aspetto, occorre precisare che la nuova scheda analitico descrittiva Ais in vigore da qualche mese, prevede tra l'altro ben cinque categorie di rosati (fiori di pesco, ramato, salmone, corallo, peonia) in tonalità di rosa crescente, dalla più tenue alla più carica; tale nuova classificazione ha sostituito quella tradizionale (rosa tenue, rosa cerasuolo, rosa chiaretto).
Colle Monteverde Rosè Brut 2022 Uvè
Terrapremiata
Ottenuto da uve Pinot Nero 80% e Chardonnay 20%.
Metodo Charmat Martinotti lungo, 8-9 mesi in autoclave prima dell'imbottigliamento, appare rosa tenue (fiori di pesco nella nuova classificazione).
Fine perlage, piuttosto persistente.
Vino spumante delicato, su accenni di lieviti e croissant, toni floreali e fruttati, glicine e lampone, piccoli frutti rossi, fragoline.
Scorrevole al palato, setoso, elegante.
Vino d'entrèe.
Marche Igt Rosato 2022 Trecentoventisei
Castrum Morisci
Trecentoventisei identifica la parcella di vigneto da cui provengono le uve.
Ottenuto da uve Sangiovese, vinificato in acciaio, appare di colore quasi ramato.
La freschezza non particolarmente marcata al palato, rivela una tendenza all'evoluto; appaiono note cremose, pasticceria, frutto rosso e nero, note vegetali d'erbette aromatiche.
Marche Igt Rosato 2023 Prima Rosa
Cantina Di Ruscio
Ottenuto da uve Sangiovese 80% e Montepulciano 20%, rientra nella categoria rosa corallo, in subordine rosa quarzo brillante, oppure rosa cerasuolo così come previsto dalla classificazione tradizionale.
Giusto equilibrio tra freschezze e dolcezze; frutti di bosco appena colti ed erbette aromatiche, more e fragole, ritorni floreali di rosa e violetta, rosmarino.
Un rosato che non sorprende, che non innova, viceversa pare proiettato su percorsi a ritroso, alla ricerca di radici perdute: non tradisce le aspettative, iconografico.
Marche Igt Rosato 2022 Primavera
Vigneti Santa Liberata
Ottenuto da uve prevalentemente Montepulciano, con saldo Ciliegiolo, vinificato in cemento con sosta di una notte sulle bucce, appare di colore ambrato piuttosto carico, tendente all'orange, quindi difficilmente inglobabile nella classificazione di colore recentemente dismessa.
Un rosato che può sorprendere, inaspettato, non solo per colore, ma anche per caratteristiche organolettiche, certamente con doti limitate d'allungo, così come è di prassi per la tipologia, ma con buon corpo, carattere, discreta complessità; troviamo dolcezze fruttate, giuggiole e fico rosso, alternate a tonalità acidule e vegetali, anice e pompelmo.
Da osare non solo come vino d'entrèe, ma anche su primi piatti, tagliatelle al ragù di carne o al pomodoro.
Marche Igt Rosato 2023 Petalus
Villa Manù
Ottenuto da uve Merlot, vinificato in acciaio con sosta sulle bucce di 10-12 ore, appare rosa cerasuolo carico seguendo la classificazione dismessa, corallo cerasuolo o di color ciliegia in quella vigente.
Fragrante di frutto e acidico, frutti di bosco, more e ciliegie, sfumato d'agrume e di spezie.
Abbastanza aggressivo al palato, come fosse ancora alla ricerca di un bilanciamento ideale, di un proprio centro di gravità; ciononostante sollecita salivazione e invita al nuovo sorso.
In abbinamento su piatti con componente grassa, salumi e formaggi.
Annata 2022 pluripremiata, in tasting d'archivio: