Visualizzazione post con etichetta regione Veneto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta regione Veneto. Mostra tutti i post

venerdì 27 marzo 2026

Vinitaly 2026 in pullman con Piergallini Viaggi

La 58ª edizione di Vinitaly si terrà a Verona dal 12 al 15 aprile 2026.
Il salone internazionale del vino e dei distillati, punto di riferimento per il business vinicolo, ospiterà circa 4.000 imprese, offrendo ai professionisti del settore quattro giornate di networking, degustazioni e approfondimenti sulle tendenze del mercato.
Piergallini Viaggi organizza un pullman dalle Marche per la giornata inaugurale di
Domenica 12 Aprile:
quota individuale di partecipazione Euro 63
Programma viaggio: Fiera di Verona VINITALY 2026
Partenza: ore 3.30 Pedaso (Distributore ENI Piazza Roma); 3.40 Santa Maria a Mare (Fermata Bus); 3.50 Porto Sant’Elpidio Faleriense (Distributore Shell); 4.05 Civitanova Marche (Parcheggio Globo di fianco uscita casello autostrada); 4.20 Porto Recanati (Distributore Carburanti Discount nei pressi casello); 4.35 Ancona Sud (Piazzale Pittarello nei pressi casello Ancona Sud); 4.50 Ancona Nord (Parcheggio Gigolè nei pressi casello Ancona Nord); 5.10 Marotta (parcheggio nei pressi casello autostrada); 5.30 Pesaro (casello autostrada).
Punti di carico tutti confermati con almeno 2 iscritti.
Ritorno: ritrovo dei partecipanti per l’inizio del viaggio di ritorno ore 17.30 in VIALE del LAVORO, di fronte ingresso Fiera “CANGRANDE” (salvo diverse indicazioni date in loco da nostro assistente).
Il costo include: viaggio in pullman, assicurazione medico/bagagli polizza NOBIS numero 6001004868O, assistente di viaggio.
Il costo non include: biglietto d’ingresso alla Fiera (euro 125).
Documenti: carta di identità.
Riduzioni: solo viaggio di andata o solo viaggio di ritorno, riduzione euro 15.
Richiedi prenotazione:
Piergallini Viaggi:
- Via Mazzini 23-25-27, 63827 Pedaso (Fm), Tel. 0734 931823
- Via Umberto I°, 507-511, 63821 Porto Sant'Elpidio (Fm), Tel. 0734.877192
barbara@piergalliniviaggi.it
info@piergalliniviaggi.it

domenica 4 gennaio 2026

Valpolicella Amarone e Ripasso cantina Spada

Siamo in regione Veneto, nel comune di San Pietro in Cariano in provincia di Verona, nel cuore della Valpolicella classica.
Cantina Spada opera dagli anni '50 e dispone di una decina di ettari di vigneto.
Ho potuto degustare due tra le etichette più rappresentative.
Valpolicella Ripasso Classico Superiore Doc 2019 e Amarone della Valpolicella Classico Docg 2018 Firmus
Amarone della Valpolicella Classico Docg 2018 Firmus
16,5% vol.
Ottenuto da uve Corvina Veronese 45%, Corvinone 30%, Rondinella 20%, Molinara 5%, sottoposte ad appassimento per circa 3 mesi, vinificato in acciaio e vetrocemento, sopposto ad un periodo di maturazione di circa tre anni in botti di rovere francese e rovere di Slavonia da 10 e 20 ettolitri.
Appare rosso granato scuro, con tendenza al mattonato.
Profilo severo, surmaturo, sprigiona complessità e consistenza.
I marcatori principali indirizzano sul muschiato, l'idrocarburico e sul frutto nero carnoso; appaiono confettura, prugna stramacerata, tamarindo e rabarbaro, note balsamiche e d'erbette aromatiche, china e humus, cioccolato fondente e ciliegia ad ammorbidire il finale ampio e profondo.
Vino di notevole spessore e lunga gittata.
Valutazione @avvinatore 91/100
abbinato su maialino al forno
Valpolicella Ripasso Classico Superiore Doc 2019
14% vol.
Ottenuto da uve Corvina Veronese 15%, Corvinone 40%, Rondinella 40%, Molinara 5%, vinificato in acciaio e vetrocemento, sottoposto a maturazione di circa due anni in rovere da 10 ettolitri, appare di color rosso granato, con tendenza a scaricare sul mattonato.
Profilo tipico della tipologia, imperniato su frutti rossi, accenni vanigliati, note boisèe e d'erbette aromatiche, china e rosmarino, ma anche cacao e ciliegia in confettura.
Tendenza amarotica al rabarbaro nel finale.
Vino di medio corpo, media gittata, probabilmente nella fase discendente dell'arco evolutivo.
Valutazione @avvinatore 89/100
abbinato su lasagne al forno,
besciamella, salsicce, castagne
Cantina Spada
Via Villa Girardi 26
37029 San Pietro in Cariano (Vr)
Tel: +39 045 6801468
Cell: +39 340 2664334
info@cantinaspada.com
export@cantinaspada.com
https://www.cantinaspada.com/

venerdì 15 marzo 2024

Vinitaly 2024 in pullman dalle Marche con Piergallini Viaggi

Fiera di Verona: Vinitaly 2024
56° Salone Internazionale dei vini e dei distillati dal 14 al 17 aprile
Piergallini Viaggi organizza pullman con partenza dalle Marche, in occasione della 56^ edizione della fiera veronese dei vini e dei distillati.
Vinitaly è l’appuntamento per conoscere, degustare ed apprezzare vini e distillati d’eccellenza provenienti da tutto il mondo; tante occasioni per degustare e documentarsi, per approfondimenti tecnici e culturali, per consolidare rapporti di mercato.
Viaggio in pullman giornata unica
Date:
domenica 14 aprile 2024 (confermato)
lunedì 15 aprile 2024 (in via di conferma)
Partenza:
ore 3.30 Pedaso (distributore Eni piazza Roma); 3.35 Santa Maria a Mare (Fermata Bus); 3.40 Porto San Giorgio (Bar Italia); 3.50 Porto Sant’Elpidio Faleriense (distributore Shell); 4.05 Civitanova Marche (parcheggio Globo di fianco uscita casello autostrada); 4.20 Porto Recanati (distributore carburanti discount nei pressi casello); 4.35 Ancona sud (piazzale Pittarello nei pressi casello Ancona sud); 4.50 Ancona nord (parcheggio Gigolè nei pressi casello Ancona nord) 5.10 Marotta (parcheggio nei pressi casello autostrada); 5.30 Pesaro (casello autostrada).
Punti di carico confermati con almeno 2 iscritti.
Ritrovo dei partecipanti per l’inizio del viaggio di ritorno alle ore 18.
Quota individuale di partecipazione € 57.
Solo viaggio andata o solo viaggio ritorno € 40.
La quota comprende: viaggio in pullman, assicurazione medico/bagagli polizza Nobis n°6001004868O, assistente di viaggio.
La quota non comprende: biglietto d'ingresso alla Fiera.
Ingresso vietato ai minorenni.
Piergallini Viaggi
Pedaso (Fm) - via Mazzini 19 - tel. 0734931823
Porto Sant'Elpidio (Fm) - via Umberto I 507 - tel. 0734877192
info@piergalliniviaggi.it
https://www.piergalliniviaggi.it/
Titoli di accesso in Fiera
Tariffe
biglietto giornaliero Vinitaly: € 120 (IVA inclusa) + € 6 di costi di commissione
abbonamento Vinitaly: € 260 (IVA inclusa) + € 13 di costi di commissione
La biglietteria è esclusivamente online, non saranno attivate casse on-site.
https://www.vinitaly.com/

mercoledì 13 marzo 2024

Vinitaly and the City il fuori salone nel cuore di Verona

Vinitaly and the City 2024
Il fuori salone di Vinitaly nel cuore di Verona
Dal 12 al 15 aprile si rinnova nel centro storico di Verona l’appuntamento dedicato a tutti i winelovers.
Quattro giorni di eventi, degustazioni, wine talk, masterclass e percorsi enogastronomici alla scoperta delle eccellenze vinicole e dei luoghi più affascinanti della città.
Le piazze di Verona si colorano di tutte le sfumature del vino in un affascinante itinerario che prende forma tra Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale.
Preparati ad assaporare una Verona inedita tra eventi dedicati al vino e specialità gastronomiche.
Acquista online il tuo carnet degustazioni.
Risparmi e salti la coda.
Puoi acquistarlo online al prezzo scontato di € 16,50 invece di € 20.
I carnet degustazioni saranno acquistabili fino ad esaurimento disponibilità.
https://2024.vinitalyandthecity.com/
Cosa include il carnet degustazioni? 👀
➡️ Accesso alle lounge
Il carnet degustazioni include un calice con porta calice da collo, oltre all’accesso alle aree lounge dell’evento
➡️ 4 token degustazioni
Per degustazioni di vino o mixology negli stand di Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale.
➡️ 1 token esperienza
Valido per ingressi omaggio o sconti dedicati a iniziative speciali durante i giorni dell’evento.
Hai bisogno di informazioni?
+39 045 9691220
customercare@vinitaly.com
https://www.vinitaly.com/eventi/vinitaly-and-the-city/
Veronafiere S.p.A.
Viale del Lavoro 8 - 37135 Verona - Italia

lunedì 11 marzo 2024

Merano WineFestival e Vinitaly, nasce Amphora Revolution

In programma alle Gallerie Mercatali di Veronafiere venerdì 7 e sabato 8 giugno 2024.
Anni di esperienza, ricerca e passione nell’ambito dei vini in anfora; è con questo patrimonio che Merano WineFestival e Vinitaly lanciano la prima joint venture tra le due organizzazioni: l’idea di un evento dedicato alle giare in terracotta, che rappresenti le eccellenze a livello nazionale.
Obiettivo per entrambe, è il rilancio di una tecnica antica per una rivoluzione a sostegno della naturalità del prodotto e della sostenibilità, oltre a una sfida contro il cambiamento climatico.
Merano (BZ) - Verona (VR), 11 marzo 2024 – “Amphora Revolution” è il nuovo progetto nato dalla collaborazione tra Merano WineFestival e Vinitaly, prima joint venture tra le due organizzazioni.
Un evento d’eccellenza non solo volto a riunire una selezione dei migliori vini in anfora a livello nazionale, ma a promuovere e valorizzare una vecchia tecnologia, intesa come innovazione, in risposta anche alle sfide della sostenibilità e del cambiamento climatico sempre più concreto.
In programma a Verona venerdì 7 e sabato 8 giugno alle Gallerie Mercatali di Veronafiere, l’evento unirà produttori, enologi e opinion leader tra convention scientifica, simposio, tavole rotonde e masterclass.
“Amphora Revolution” vuole infatti posizionarsi come prima referenza nazionale e internazionale grazie alla presenza di produttori in anfora provenienti da tutto il territorio italiano, insieme ad una serie di convegni e simposio tecnico-scientifici che avranno l’obiettivo di raccontare il fascino di queste tecniche enologiche “antiche”, ma incredibilmente attuali.
«È una iniziativa che si inserisce nella linea del piano strategico di sviluppo di Veronafiere per il triennio 2024-2026 ed esplora nuovi ambiti b2b e b2c strettamente connessi al settore enologico che ha nel Vinitaly una piattaforma promozionale internazionale in grado di proporre il vino in tutte le sue declinazioni e le sue possibili proiezioni commerciali», evidenzia Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere.
«Le giare di terracotta ci riportano al futuro. La terracotta si trova nella terra e la terracotta la ritrovi come parte della vinificazione», sostiene Helmuth Köcher. «L’uomo produce vino in anfora da almeno 8mila anni, come dimostrano gli scavi archeologici in Georgia. L’Italia ha un grande potenziale, c’è molta qualità e lo dico anche in base al confronto che ho avuto modo di fare negli ultimi quindici anni con i vini georgiani. Abbiamo voluto creare questo evento per valorizzare questa antica tradizione che oggi più che mai si rivela un’innovazione, una vera rivoluzione. Ecco perché ‘Amphora Revolution’: un patrimonio antico che può garantire la naturalità del prodotto, in sintonia con la sostenibilità ambientale e che può rappresentare una sfida contro i cambiamenti climatici».
ll vino fermentato, invecchiato e conservato in anfore di argilla, una pratica nata nella Georgia Caucasica 6.000-8.000 anni fa, sta vivendo una rinascita in tutto il mondo e offre oggi nuove opportunità alla viticoltura.
Secondo i sostenitori, l'uso moderno di questa tecnica consente una lenta micro-ossigenazione, temperature controllate naturalmente, pura espressione del frutto e ammorbidimento dell'acidità o, se cotta a temperatura molto elevata, conservazione dell'acidità.
L’anfora inoltre, offre un vantaggio ambientale e finanziario, con una durata di decenni se non secoli.
In occasione di Vinitaly 2024, dal 14 al 17 aprile, il progetto verrà presentato ufficialmente attraverso una masterclass condotta da "The WineHunter" Helmuth Köcher che avrà l’obiettivo di raccontare in anteprima le eccellenze dei vini prodotti attraverso l’antica tecnica dell’utilizzo di giare in terracotta.

lunedì 5 febbraio 2024

Amarone della Valpolicella Docg Classico 2017, Scriani società agricola

Scriani è un marchio detenuto da generazioni dalla famiglia Cottini.
Il nome deriva da Scrivan località del comune di Fumane in provincia di Verona, toponimo a sua volta derivato da "i dotti scrivani" che anticamente popolavano la zona: Scriani è il vecchio soprannome di famiglia.
L'azienda si estende su oltre 30 ettari di vigneto nella Valpolicella Classica.
Ottenuto da uve 60% Corvina, 25% Corvinone, 15% Rondinella.
Appassimento delle uve in fruttaia per circa 90 giorni al fine di disidratare gli acini e concentrare gli zuccheri, successiva lenta fermentazione che si protrae per 30-40 giorni in modo da svolgere tutti gli zuccheri, affinamento in rovere da 350 litri, in botte grande da 26 ettolitri e in bottiglia, per complessivi 32-34 mesi.
Amarone della Valpolicella Docg Classico 2017
16% vol.
L'intrigante colore granato mattonato carico, pare volerci rivelare i segreti e la complessità.
Liquirizia, radice di china e mirto, accenni torrefatti e cioccolato al latte, confettura di ciliegia, uva passa e fichi secchi, incrementano il tratto voluttuoso in un crescendo graduale e irresistibile.
Peraltro la dotazione acidica compete da par suo con tali volumetrie saccarotiche, ne argina il flusso, evita cedimenti o appesantimenti.
Il quadro organolettico riceve beneficio dalla sfida, trova il proprio baricentro e la finezza.
Vino di pregio per cifra stilistica, potenza, fruibilità.
Valutazione @avvinatore 94/100
Consigliato su selvaggina, arrosti, formaggi stagionati o come vino da meditazione.
Abbinato su:
lombo di maiale con salsa di mele, sformato di zucca
Via Ponte Scrivan 7
37022 Fumane (VR)
+39 045 68 39 251
info@scriani.it
https://scriani.it/
post correlato:
Amarone della Valpolicella Classico Docg, Scriani

domenica 28 gennaio 2024

Valpolicella Doc Classico Superiore 2021 Vecio Belo, Manara winery

Siamo nell'ambito dei vini con favorevole rapporto qualità-prezzo, tra 10 e 13 euro sullo scaffale.
Ottenuto da uve Corvina 70%, Rondinella 20%, Dindarella e altri vitigni 10%, vendemmiate in leggero ritardo, verso la fine di ottobre, fermentato e maturato in acciaio per circa 18 mesi, si presenta rosso rubino carico, con unghia granata.
Quadro organolettico ben bilanciato, fruibile, imperniato su fiore, frutto rosso, erbette aromatiche, mentolo; descrittori che possiamo ricondurre a rosa e lampone, eucaliptolo, timo e aghi di pino marittimo.
In bocca ha medio corpo e finale sapido, la dotazione fruttata, ribes e mora di rovo, tende ad avere più margine, il sorso è fresco, la carica acidica ravviva, il tannino è soffice, non graffia.
Vino di territorio, trasmette i caratteri distintivi delle uve locali.
Valutazione @avvinatore 88/100.
Valpolicella Doc Classico Superiore 2021 Vecio Belo
13,5% vol.
In abbinamento su piatti non troppo complessi o robusti, primi piatti al ragù di carne, spezzatino al curry, lasagna vegetariana.
lasagna vegetariana
Azienda Agricola Manara S. S. Soc. Agricola
Via Don Cesare Biasi, 53
37029 San Pietro In Cariano (Vr)
+39 045 7701086
info@manaravini.it
https://www.manaravini.it/it
post correlato:
Valpolicella area in provincia di Verona

martedì 2 gennaio 2024

Trevenezie Igt Bianco 2021 Nodo d'Amore, Azienda Vinicola Farina

Vino bianco di Valpolicella ottenuto da uve garganega, chardonnay, sauvignon, progettato come emblema di coesione territoriale del Triveneto o Trevenezie.
Trevenezie Igt è un'indicazione geografica tipica istituita nel 2016, la zona di produzione è amplissima poiché comprende 11 delle 13 province del cosiddetto Triveneto o Trevenezie: Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia.
Siamo nel cuore della Valpolicella e l'Azienda Vinicola Farina, con sede a Pedemonte una frazione di San Pietro in Cariano in provincia di Verona, è una realtà consolidata di questo areale, dove ovviamente predominano le uve a bacca rossa, Corvina, Corvinone, Rondinella ecc. destinate alla produzione dei grandi vini rossi di Valpolicella; viceversa questo vino bianco è una sorta di caso a sé stante, è stato infatti progettato per fornire un segno tangibile di coesione territoriale della macroarea d'origine.
Le uve utilizzate sono Garganega oltre il 50%, Chardonnay e Sauvignon: la prima vuole essere rappresentativa del Veneto, le altre due di Trentino e Friuli Venezia Giulia.
Della linea Nodo d'Amore, emblematica di coesione territoriale, fa parte anche un Tre Venezie Igt Rosso da uve Corvina, Merlot e Teroldego, uve rappresentative della macroarea d'origine.
Trevenezie Igt Bianco 2021 Nodo d'Amore
13% vol.
Affinato 30% in barriques nuove, 70% in acciaio per mantenere freschezza.
Veste cromatica brillante, su tonalità verdi.
Equilibrio, tratto varietale, freschezza sono i dati salienti.
Il profilo organolettico alterna marcatori di tipo fruttato/floreale ad altri di tipo vegetale; ananas, biancospino, banana, fanno da cornice all'impronta vegetale di foglia di pomodoro e bosso, apportata dalla dotazione metossipirazinica del sauvignon, il cui tratto distintivo resta sempre a galla nonostante il limitato apporto in percentuale, in questo caso circa il 15%.
Nel finale tornano marcatori riconducibili a garganega, vena acido/sapida, mineralità sassosa.
Tonalità mandorlate e bucce d'agrumi in funzione amarotica caratterizzano il finale.
Quadro che mi pare rivolto a contemperare il duro e il morbido, a smussare il tratto salino, a recintare la pervasività semiaromatica.
Consigliato su cucina asiatica agrodolce e speziata, versatile a tutto pasto su cucina di mare.
Valutazione @avvinatore 89/100
Abbinato su:
spaghetti Mancini con pomodorini gialli e mazzancolle
Azienda Vinicola Farina Srl
Via Alberto Bolla, 11
37029 Pedemonte (VR)
Tel. +39 045 7701349
Fax. +39 045 6800137
Email: hospitality@farinawines.com
Web: https://farinawines.com/
post correlato:
Trevenezie Igt Bianco Nodo d'Amore

martedì 18 aprile 2023

Vinitaly 2023, consuntivo, prospettive, chiaroscuri.

Vinitaly 2023 si è chiuso il 5 aprile con 93 mila presenze complessive, di cui 29.600 straniere: un buyer su 3 è risultato provenire dall'estero.
La crescita rispetto all’ultima edizione è stata quasi totalmente determinata dagli ingressi di buyer esteri (+20% circa) provenienti da 143 Paesi, che in questa edizione hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati.
Vinitaly and the City, il “fuorisalone” veronese da quest’anno ritornato totalmente nella sfera organizzativa della Fiera di Verona, ha registrato oltre 45 mila degustazioni (+50% sul 2022) da parte dei winelovers nel centro storico di Verona.
Sala Argento PalaExpo
Domenica 2 Aprile 2023
Mi pare di capire che le nuove dirigenze di Veronafiere, Maurizio Danese (AD) e Federico Bricolo (Presidente) intendano portare avanti una linea ben precisa, basata su tre punti fondamentali:
rendere Vinitaly centrale nella promozione del vino italiano a livello internazionale;
dare a Vinitaly una fisionomia propria e distinta dalle altre due fiere internazionali Vinexpo Paris e Prowein di Düsseldorf, calendarizzate nei due mesi precedenti alla fiera veronese;
implementare il taglio business in fiera, dirottando i flussi dei winelovers in centro storico (vedi escalation prezzi d'entrata), al fine di contemperare taglio popolare e business, un ingranaggio oggettivamente complesso, che andrà oliato e messo a punto nel corso del tempo; una criticità potrebbe ad esempio rivelarsi il coordinamento tra i 100.000 metri quadri della fiera (forse troppi per solo business) e gli spazi in centro storico capaci di ospitare flussi massicci di winelovers.
Ancora per ciò che concerne luci e ombre, tra gli espositori di quest'ultima edizione sono stati raccolti pareri discordanti: chi era entusiasta e chi invece è rimasto deluso per la scarsezza di operatori a fronte dell'ingente investimento economico necessario per partecipare.
E' stato inoltre inevitabile non notare tra i padiglioni l'assenza di alcuni brand importanti del mondo vinicolo; la decisione drastica di non partecipare alla fiera, mi pare evidenzi sommovimenti all'interno del comparto vinicolo, con ripercussioni possibili sui format fieristici.
Nel 2024 Vinitaly andrà in scena dal 14 al 17 aprile.

venerdì 3 marzo 2023

Vinitaly 2023 Veronafiere, 55^ Edizione

Vinitaly 2023: dal 2 al 5 aprile quartiere al completo e business protagonista.
Bricolo (Pres.Veronafiere): definita la mappatura nuovi top buyer.
Danese (Ad Veronafiere): grande ritorno Asia con Cina e Giappone in testa; nord America e nord Europa saldamente presidiati.
Verona, 2 marzo 2023. Un quartiere fieristico di oltre 100mila mq netti, diciassette padiglioni tra fissi e tensostrutture al completo, pronti a diventare il più grande centro b2b internazionale del vino italiano e non solo, con più di 4mila aziende in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico e da oltre 30 nazioni (dati aggiornati al 2 marzo, ndr).
Vinitaly 2023, il salone internazionale in programma a Veronafiere dal 2 al 5 aprile, rinsalda il proprio posizionamento business e di servizio a sostegno di uno dei settori tra i più strategici dell’export tricolore e, per la 55ª edizione, rafforza ulteriormente il piano di sviluppo dell’unica manifestazione che ha contribuito a segnare crescita e successo del vino italiano sui mercati internazionali.
A pochi giorni dalla conclusione del Roadshow straordinario di Vinitaly in 9 Paesi di tre Continenti, realizzato in collaborazione con Ice-Agenzia unitamente alla rete internazionale dei nostri delegati esteri, abbiamo definito la selezione dei top buyer che saranno in fiera - spiega il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -. In questo momento di grande cambiamento, tra sfide e opportunità, Vinitaly rimane un brand globale di promozione, in grado di generare nuovi sbocchi. Infatti, nel corso delle 13 tappe realizzate tra Europa, America e Asia abbiamo toccato con mano l’ulteriore potenziale sia sulle piazze più consolidate sia su quelle emergenti. Un potenziale - conclude Bricolo - che mettiamo a disposizione delle aziende già da questa edizione, con l’obiettivo di completare la mappatura di nuovi importatori e operatori qualificati entro il 2024. Uno sforzo e un investimento importante e necessario per garantire competitività al settore”.
Per l’amministratore delegato della Spa fieristica di Viale del Lavoro, Maurizio Danese: “L’ascolto delle imprese italiane è stato fondamentale per il varo dei prossimi Vinitaly. Non è un caso, se i Paesi protagonisti nel Roadshow sono nella top 10 degli obiettivi di mercato dei nostri espositori. Così come la scelta di presidiare sempre di più l’Asia: Cina, Giappone, Sud Corea ma anche Singapore, Hong Kong, Vietnam e altri sommano infatti il 20% dei prossimi target internazionali delle imprese italiane del vino. Un’area emergente – prosegue Danese – che con la Cina segnerà il grande ritorno a Verona, grazie a una selezione di oltre 100 top Buyer del Dragone, tra gruppi dell’horeca, principali importatori e player dell’e-commerce. Ma l’evoluzione quali-quantitativa della domanda estera riguarderà ovviamente tutti i mercati di sbocco ed emergenti, dagli Stati Uniti al Canada, dalla Corea del Sud passando per il Vecchio Continente fino al Sud America con la previsione di incrementare i top buyer del 40% sul 2022”.
Business, quindi, ma anche comunicazione.
Vinitaly, infatti, è un mega spot al vino italiano con quasi 4miliardi di audience generata sui media in Italia e all’estero nella settimana clou della manifestazione.
Un ritorno intangibile di promozione indiretta che coinvolge anche gli altri due saloni che si svolgono in contemporanea a Verona - Enolitech con Vinitaly Design e Sol&Agrifood con B/Open e Xcellent Beers - che portano il totale espositivo in quartiere a più di 4.400 aziende.
Per quanto riguarda i temi e i format business, il 55° Salone internazionale del vino e dei distillati sarà preceduto, sabato 1° aprile, da Vinitaly OperaWine, la degustazione prologo con i 130 produttori portabandiera selezionati da Wine Spectator.
Mentre il palinsesto fieristico vede la conferma delle principali aree tematiche (Vinitaly Bio, International wine hall, Vinitaly Mixology e Micro Mega Wines a cura del wine writer Ian D’agata), del matching del Taste and Buy, con operatori selezionati dalla rete fieristica in collaborazione con i Consorzi di tutela e del Tasting Express con le più importanti riviste internazionali di settore
Oltre 70 le degustazioni previste ad oggi dal calendario ufficiale della manifestazione (in aggiornamento su vinitaly.com).
Tra queste, il walk around tasting dei Tre Bicchieri 2023 del Gambero Rosso (domenica 2 aprile) e dell’Orange Wine Festival (3 aprile) che vede la presenza di aziende top da 10 paesi, oltre al Vinitaly Tasting - The DoctorWine Selection a cura di Daniele Cernilli (2 e 3 aprile), ideato per i buyer e gli operatori dell’horeca e ai focus di Young to Young ovvero: Le giovani cantine si raccontano ai giovani comunicatori, tre sessioni di degustazione con dieci giovani produttori firmate da Paolo Massobrio e Marco Gatti.
Spazio anche ai Concorsi.
Il 22 marzo ritorna l’International packaging competition – Vinitaly Design, il concorso che premia il miglior packaging per trend, design e innovazione di vini, distillati, liquori, birra e olio extra vergine di oliva, seguito dal 5 StarsWines The Book e Wine without walls, i riconoscimenti per le aziende che investono nel miglioramento qualitativo dei propri prodotti.
Prosegue, inoltre, la distinzione tra operatori in fiera e winelover.
A questi ultimi è dedicato Vinitaly and the city, il percorso di wine talk, tasting, mostre ed eventi del fuori salone nei luoghi più rappresentativi della città Patrimonio Unesco: Piazza dei Signori, Cortile Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale (in programma dal 31 marzo al 3 aprile, Vinitaly and the city è organizzato da Veronafiere con la collaborazione di Comune di Verona, Provincia di Verona e Fondazione CariVerona).
Info:
https://www.vinitaly.com/
Degustazioni Vinitaly 2019:

giovedì 2 febbraio 2023

Amarone della Valpolicella Docg Classico '17 Corte Manara, Manara winery

Siamo nel cuore della Valpolicella classica, a San Floriano, frazione del comune di San Pietro in Cariano in provincia di Verona.
Manara è azienda storica di questo territorio, essendo stata fondata intorno alla metà del secolo scorso.
Dalla gamma produttiva abbiamo estrapolato questa etichetta prestigiosa, positivamente valutata dalla critica enologica Usa, non particolarmente impegnativa per i recettori sensoriali, a mio parere non destinata a nicchie di mercato.
Ottenuto da uve 70% corvina, 20% rondinella, 10% altre uve locali, fatte appassire per circa 3 mesi, fermentato lungamente in acciaio per almeno 40-60 giorni, maturato almeno 24 mesi in rovere da 23 ettolitri e successivamente ancora in acciaio, affinato in bottiglia da 6 a 12 mesi, si presenta di color rosso granato scarico.
La veste cromatica traduce fedelmente i contenuti.
Struttura solida ma non imponente, arrotondata nei toni, avvolgente di calore alcolico e morbida.
Percepiamo tannini vellutati, marcatori a base di frutto nero maturo, cioccolatosi e speziati in calibrato dosaggio, tamarindo e liquirizia, prugna in confettura, accenni smaltati e boisèe.
Sia all'olfazione che al gusto emergono anche note torrefatte, cacao, chiodo di garofano, che danno complessità e allungano verso un finale sinuoso, dolceamaro.
Vino di calibro.
Valutazione @avvinatore 90/100
Amarone della Valpolicella Docg Classico '17 Corte Manara
16% vol.
Abbinato su brasato di cinghiale al vino rosso
Azienda Agricola Manara S. S. Soc. Agricola
Via Don C. Biasi, 53
37029 San Pietro In Cariano VR
+39 045 7701086
info@manaravini.it
https://www.manaravini.it/it/
Amarone della Valpolicella Classico Docg Corte Manara
You Tube shorts:

sabato 7 gennaio 2023

Amarone della Valpolicella Docg '17, Sartori di Verona winery

Il tratto amarotico piuttosto pronunciato, in totale consonanza con il nome proprio, fa sintesi di forma e sostanza.
E' ottenuto da uve 50% Corvina Veronese, 30% Corvinone, 15% Rondinella, 5% Cabernet sottoposte ad appassimento per 3-4 mesi, fermenta 30 giorni circa in acciaio, svolge malolattica in cemento, matura circa 3 anni in rovere di medie e grandi dimensioni, affina almeno 6 mesi in bottiglia.
Amarone della Valpolicella Docg '17
15% vol.
Appare rosso rubino con tendenza al granato.
Vino di calibro, sebbene non particolarmente voluminoso o imponente, ricco però di sfaccettature, complesso, non appesantito da sovrastrutture, viceversa alleggerito dalla vena acido/sapida.
Possiamo cogliere diversi marcatori, in primo e in secondo piano, oppure in sottofondo.
Appare corteccia di china di primo acchito, poi subentrano la dotazione speziata, il chiodo di garofano, torrefazione, cacao e visciola, i quali all'unisono alimentano il tratto amarotico, particolarmente marcato in chiusura; in funzione avvolgente ovvero meno ruvida per i recettori papillari, operano il frutto nero maturo, l'amarena in confettura, il fiore appassito in piccole dosi e il tannino levigato, acceleratori di fruibilità.
Valutazione @avvinatore 90/100
abbinato su: maialino al forno con patate
Casa Vinicola Sartori S.p.a.
Via Casette, 4
37024 Negrar in Valpolicella - Verona - Italy
Tel: +39 045 6028011
Fax: +39 045 6020134
Email: sartori@sartorinet.com
Web: https://www.sartorinet.com/
post correlato:
Valpolicella Ripasso Superiore Doc '19 Valdimezzo, Casa Vinicola Sartori

venerdì 30 dicembre 2022

Amarone della Valpolicella, basic info

Così come qualsiasi altro vino italiano a denominazione d'origine, anche l'Amarone di Valpolicella ha come riferimento normativo un disciplinare di produzione, che norma praticamente tutto, dalla vigna alla tavola.
Le denominazioni d'origine sono istituite con Decreto Ministeriale e i relativi disciplinari di produzione diventano legge dello Stato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
La Denominazione d'Origine Controllata e Garantita (Docg) Amarone della Valpolicella fu istituita nel 2010, ma già dal 1968 la tipologia Amarone faceva parte della Denominazione d'Origine Controllata (Doc) Valpolicella istituita appunto in quell'anno.
Il prestigio conquistato dall'Amarone sui mercati nel corso degli anni, indusse il Consorzio di Tutela ad intraprendere iniziativa per l'istituzione di una Denominazione apposita, che disciplinasse Amarone autonomamente rispetto alle altre tipologie di Valpolicella.
La zona di produzione della Docg copre l'intera fascia pedemontana della provincia di Verona, estendendosi dal lago di Garda, fino quasi al confine con la provincia di Vicenza; comprende in tutto o in parte il territorio amministrativo di una ventina di comuni della provincia.
Le tipologie previste sono 4:
- Amarone della Valpolicella.
- Amarone della Valpolicella Valpantena, dove Valpantena rappresenta una sottozona della macroarea sopra descritta.
- Amarone della Valpolicella Classico, dove tale menzione sta ad indicare e circoscrivere l'area storicamente vocata, corrispondente al territorio amministrativo di 5 comuni della macroarea sopra descritta (Marano, Fumane, Negrar, Sant'Ambrogio, San Pietro in Cariano).
- Amarone della Valpolicella Riserva; per tale tipologia è richiesto un periodo d'invecchiamento obbligatorio minimo di 4 anni a partire da 1 novembre dell'anno della vendemmia, quindi doppio rispetto al periodo d'invecchiamento obbligatorio minimo richiesto per la tipologia normale, che infatti è di due anni a partire da 1 gennaio successivo all'anno di vendemmia.
Base ampelografica:
Corvina e/o Corvinone fino a un massimale del 95%, Rondinella fino a un massimale del 30%.
Sono tuttavia consentite altre uve a bacca rossa di cui è ammessa la coltivazione in provincia di Verona, autoctone o non autoctone, fino a un massimale del 25% complessivo di entrambe le categorie.
Caratteristiche fondamentali dell'Amarone sono l'utilizzo di uve locali, esclusive di questo territorio, e il fatto che queste uve sono sottoposte ad appassimento.
L'appassimento dura pochi mesi, circa 100-120 giorni, ma il Consorzio di Tutela può autorizzare periodi più brevi in relazione all'andamento meteo.
L'appassimento ha la funzione di disidratare gli acini, ridurre i liquidi, concentrare gli zuccheri.
La ricchezza zuccherina ottenuta, determinerà poi una fase di fermentazione prolungata, molto lenta, che può protrarsi anche per 40-60 giorni, determinerà inoltre l'elevato tenore alcolico, che da disciplinare non può essere inferiore a 14°, ma ormai è quasi impossibile trovare Amarone sotto i 15°.
Gli zuccheri di partenza, nonostante vengano quasi completamente svolti in fermentazione, incidono tuttavia sullo stile del vino, conferiscono morbidezza, avvolgenza, spessore materico, accentuando marcatori ben lontani dall'amaro che pure è nel nome del vino.
La storia del nome Amarone si fa risalire agli anni '30 ed è legata ad un errore nella produzione del Recioto.
Il Recioto di Valpolicella è un vino dolce, ottenuto dalle uve locali sopra descritte e sottoposte ad appassimento; la fase di fermentazione è breve, in modo da non svolgere tutti gli zuccheri e consentire un grado zuccherino elevato, pari o superiore a 46 grammi/litro, indispensabile per ottenere un vino dolce.
In quel tempo, siamo intorno alla metà degli anni '30, un cantiniere, tal Adelino Lucchese, dimenticò in cantina una botte di Recioto, che rimase lì per qualche anno.
Quando il cantiniere e l'enologo Gaetano Dall'Ora se ne accorsero, temettero che quel vino fosse andato a male, ma dopo averlo assaggiato si resero conto di stare di fronte a qualcosa di "monumentale": gli zuccheri erano stati svolti, la fermentazione completata, il vino in origine dolce era diventato secco, acquistato corpo, struttura, potenza, la dolcezza originaria aveva conferito eleganza e morbidezza.
Decisero quindi di commercializzarlo con il nome Amarone, proprio perchè era derivato da un errore di produzione di un vino dolce come il Recioto, che di fatto può essere considerato come il patrigno dell'Amarone.
Amarone della Valpolicella, best italian wine.
You Tube channel: