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martedì 14 aprile 2026

Masterclass vini delle Marche, Vinitaly 2026

Nel corso di Vinitaly 2026, degustazione guidata dal giornalista Alessio Turazza, a cura dei Consorzi di Tutela marchigiani Imt e Consorzio Vini Piceni, dal titolo: "da nord a sud delle Marche, la varietà del vigneto marchigiano".
La degustazione ha avuto lo scopo di dare visibilità alle zone di produzione meno conosciute rispetto a quella del Verdicchio che, nel ricoprire ruolo di driver della viticoltura regionale, può per paradosso rischiare di coprire la ricchezza di un comparto vivo, variamente articolato, in cerca di una dimensione propria per ciò che concerne valori qualitativi, ricerca e sperimentazione, comunicazione.
Abbiamo degustato 7 vini provenienti da 5 delle 20 Denominazione d'Origine marchigiane.
1) Bianchello del Metauro Doc Superiore 2025 Giglio, Cantina Di Sante
13% vol.
Giallo paglierino tenue, profumi sottili, note floreali e vegetali, fiori di campo.
In bocca è fruttato, agrumato, bene equilibrato nonostante la giovane età, sapido nel finale.
2) Colli Maceratesi Doc Ribona 2025 Baccius, Tenute Mùrola
12,14% vol.
Giallo paglierino tenue, note minerali intense, resine vegetali e idrocarburi, sorso delicato, acidità misurata, susine e passion fruit, ben bilanciato.
3) Colli Maceratesi Doc Ribona 2022 Monteferro, Villa Forano
13% vol.
Maturato in rovere grande da 20 ettolitri, appare giallo paglia tenue, lieve vanigliatura olfattiva, in bocca sprigiona freschezza, oserei dire inaspettata, e speziatura; finale citrino.
4) Falerio Doc Pecorino 2022 Spera di Luce, Madonnabruna
13,5% vol.
Giallo paglierino limpido, struttura, spalla acido-sapida, complessità, tonalità agrumate ma anche sfumature più mature di frutto a guscio; forza e freschezza procedono all'unisono.
5) Offida Docg Pecorino 2021 Romeo&Juliet, Vinicola Carassanese
15% vol.
Colore ramato carico, potente, impattante e acidico, impronta stramatura, frutta gialla, a guscio e tropicale; vino d'altri tempi.
6) Rosso Piceno Doc Superiore 2022 Primus, Tenute Polini
14,5% vol.
Montepulciano 60% e Sangiovese 40%, matura 24 mesi in barrique, più ulteriore affinamento in bottiglia.
Rosso rubino, note floreali e vinose, frutti di bosco e fragoline, in bocca è ben equilibrato, di medio corpo, con note di cacao nel finale.
7) Rosso Piceno Doc 2022 Giàmimanchi, Terrapremiata
14,5% vol.
Montepulciano 85% e Sangiovese 15%, matura 12 mesi in barrique, più ulteriore affinamento in bottiglia.
Rosso rubino brillante con riflesso amaranto, complesso, fine e corposo, esalta il tratto varietale del Montepulciano, il sorso è scorrevole su note di marasca sotto spirito, vaniglia, confettura di mirtilli, speziatura di pepe e noce moscata.
I vini hanno evidenziato sfumature diverse, ovviamente in relazione alle diverse varietà, ma anche il comune denominatore della bella fattura, della distintività, della finezza, dell'equilibrio organolettico raggiunto.
Vini pronti, certamente non sovraestratti, in piena sintonia quindi con la tendenza attuale delle produzioni italiane volte più a togliere che ad aggiungere, al fine di favorire la fruibilità al consumo; l'unica eccezione a questo trend, mi pare di poter dire essere stata il vino numero 5, dove traspare l'intento opposto, ovvero quello di aggiungere e di caricare il quadro, forse per cercare nuovi orizzonti guardando al passato e alla tradizione contadina più arcaica.

sabato 28 dicembre 2024

Ok a versioni Riserva nel Colli Maceratesi Doc Ribona

Modifiche al disciplinare di produzione Colli Maceratesi Doc Ribona, pubblicate in Gazzetta Ufficiale.
(Jesi, AN-16 settembre 2024) - Via libera alla “Riserva” per 2 nuove tipologie della Doc Colli Maceratesi; è stata infatti pubblicata in Gazzetta ufficiale (dopo un iter di 3 anni proposto dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt) e dal Comitato Colli Maceratesi) l’introduzione di 2 nuove versioni: la Colli Maceratesi Doc Ribona Riserva e la Colli Maceratesi Doc Ribona Spumante Riserva.
Un upgrade verso prodotti premium a maggior longevità, in linea con gli obiettivi di sviluppo di Imt e dei 74 produttori e viticoltori dell’area.
La modifica del disciplinare della Doc Colli Maceratesi con l’introduzione dei due nuovi bianchi Riserva della Ribona nelle tipologie vino fermo e spumante metodo classico, – ha detto il presidente Imt, Michele Bernetti – è coerente con il processo di aggiornamento di alcuni disciplinari delle nostre 16 denominazioni, nati circa 50 anni fa, che necessitano di essere attualizzati. Un’azione in linea con il percorso intrapreso dal Consorzio che punta a innalzare qualità e valore aggiunto delle produzioni. La notizia della pubblicazione in Gazzetta – ha concluso Bernetti – è il modo migliore per festeggiare i primi 25 anni di Imt”.
Produzione massima contingentata (91 ettolitri per ettaro), procedimento di elaborazione di almeno 36 mesi per la Ribona Spumante Riserva con rifermentazione esclusivamente in bottiglia, immissione al consumo consentita solo dopo un invecchiamento di 12 mesi per la Ribona Riserva, costituiscono le principali norme per la vinificazione delle 2 nuove tipologie previste dalla Doc Colli Maceratesi, la cui zona di produzione fa riferimento all'intero territorio della provincia di Macerata e a quello del comune di Loreto in provincia di Ancona.
Per il presidente del Comitato della Doc Colli Maceratesi, Filippo degli Azzoni: “Le due nuove Riserve introdotte grazie al lavoro fatto da Imt valorizzano il Colli Maceratesi Ribona, un prodotto con ottime potenzialità di crescita sul mercato, e sono in grado di rispondere a una domanda qualificata, capace di apprezzare le doti di longevità e di complessa eleganza che sono nel Dna del vitigno. Dopo anni di ricerca che hanno portato a questa scelta, si aprono ora delle opportunità per attivare nuovi canali di vendita, sia sul mercato interno sia estero; questo è molto positivo”.
Tra le altre disposizioni pubblicate in Gazzetta: l’eliminazione della tipologia novello per la versione rosso, nonchè sul fronte etichettatura e presentazione, la possibilità per i produttori di riportare il nome geografico “Marche” (secondo indicazioni specifiche stabilite nel disciplinare).
La Doc Colli Maceratesi ha un’estensione di 250 ettari per una produzione certificata equivalente a un potenziale di circa 600 mila bottiglie (0,75 litri).
Quarantasei i viticoltori e 28 i produttori.
Il disciplinare di produzione della Denominazione d'Origine Controllata "Colli Maceratesi" istituita nel 1975, ha finora previsto le seguenti tipologie, ognuna con una propria normativa in tema di viticoltura e vinificazione, base ampelografica, caratteristiche al consumo e quant'altro:
«Colli Maceratesi» Bianco (anche nelle tipologie passito e spumante);
«Colli Maceratesi» Ribona (anche nelle tipologie passito e spumante);
«Colli Maceratesi» Rosso (anche nelle tipologie novello e riserva);
«Colli Maceratesi» Sangiovese.
Da oggi, con le modifiche al disciplinare di produzione datate settembre 2024, oltre all'eliminazione della tipologia "novello" in Colli Maceratesi Rosso, si aggiungono le versioni "Ribona Riserva" e "Ribona Spumante Riserva" in Colli Maceratesi Ribona.
approfondimento Ribona, post correlato:

lunedì 16 ottobre 2023

Colli Maceratesi Doc Ribona 2022 Helvia, Conti Degli Azzoni

Il Ribona o Maceratino è un vitigno autoctono a bacca bianca della provincia di Macerata nella regione Marche, coltivato in poco più di 100 ettari da una ventina di aziende vinicole della provincia.
Ha una duplice natura, "facile" in vigna dove è produttivo, ha una germogliazione tardiva che consente di metterlo al riparo dalle gelate primaverili che di tanto in tanto capitano, è resistente ai parassiti e alle malattie fungine (oidio e peronospora); ma è "difficile" in cantina, laddove se non si dovessero adottare adeguate precauzioni, potrebbe dar luogo a vini caratterizzati da fenomeni di riduzione, con difetti di odori o sapori di tipo sulfureo.
Forse è proprio allo scopo di neutralizzare tali criticità di cantina, ma anche in una logica di ricerca e d'innovazione che gli appartiene, che l'azienda Conti Degli Azzoni ha nel 2021 iniziato su questa etichetta Helvia, estendendola poi ad altre, una sperimentazione di lavaggio delle uve, mediante attrezzature che sottopongono i grappoli arrivati in cantina ad una sorta di idromassaggio per liberarli da polveri, parassiti e quant'altro derivi dalla vigna.
Le acque di lavaggio vengono oggi riciclate e riutilizzate per scopi vari, ad esempio per l'irrigazione dei campi.
Il progetto appare tuttavia suscettibile di ulteriori sviluppi, poichè s'intenderebbe nel prossimo futuro chiudere il ciclo delle acque a fini di risparmio idrico, mediante la rimessa in circolo delle acque di lavaggio, previo filtraggio.
Conti Degli Azzoni, cantina del gruppo Degli Azzoni Wines, è stata la prima azienda vitivinicola nelle Marche ad utilizzare questo innovativo procedimento di lavaggio delle uve ed una delle prime a livello nazionale.
Colli Maceratesi Doc Ribona 2022 Helvia
12,5% vol.
Destinato al largo consumo, con favorevole rapporto qualità-prezzo, a stento arriva alla doppia cifra.
Successivamente alla fase di lavaggio grappoli, viene vinificato in acciaio.
Appare giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Intenso e verticale all'olfatto, dispensa generosamente sentori di tipo vegetale, floreale, fruttato: anice stellato, mandarino, rosmarino, fiori d'acacia e di tiglio, mineralità di pietra bagnata.
Tutto torna in piena coerenza al palato; il tratto è fine, oserei dire educato, non particolarmente impattante per i recettori papillari, tuttavia la generosa calibratura acidica, le connotazioni agrumate, la buccia di limone, s'allungano fino in retrogusto, dinamizzano e irrobustiscono le percezioni.
Mi pare di poter dire che questo vino sia ancora nella fase ascendente dell'arco evolutivo; oggi preferibilmente da abbinare su piatti non particolarmente elaborati e a tendenza grassa, cucina di mare, spaghetti alle vongole, fritture, ma anche tortelli alla zucca e salvia.
Valutazione @avvinatore 89/100
Azienda Agraria Degli Azzoni Avogadro Carradori
Punto Vendita
Via Don Minzoni, 26 - 62010 Montefano (Mc) Italy
+39 0733 850219
experience@degliazzoni.it
Sede Legale
Corso Carradori, 13 - 62010 Montefano (Mc) Italy
+39 0733 850002
info@degliazzoni.it
web: https://www.degliazzoni.it/
Conti Degli Azzoni è un'azienda del gruppo Degli Azzoni Wines
Degli Azzoni Wines - You Tube channel

martedì 13 giugno 2023

Grand Tour delle Bollicine Marchigiane, masterclass Metodo Classico

Nel corso di Bollicine Marchigiane festival del vino spumante made in Marche svoltosi 10 e 11 giugno 2023 nella suggestiva cornice di Villa Bonaparte in pieno centro città a Porto San Giorgio (Fm), degustazione guidata a cura di Ais Marche di 5 Metodo Classico marchigiani da uve autoctone.
Hanno da par loro guidato la degustazione Somm. Guido Andrenacci e Somm. Stefano Isidori presidente Ais Marche, con interventi in prima persona dei singoli produttori.
Cinque Metodo Classico da uve autoctone, tre da uve a bacca bianca (ribona, bianchello, verdicchio), due rosati da uve a bacca rossa (aleatico, sangiovese).
Colli Maceratesi Doc Ribona Metodo Classico 2019 Dosaggio Zero, Fontezoppa
30 mesi sui lieviti, sboccatura 2022
6.000 bottiglie per questo spumante da uve maceratino or ribona.
Giallo paglierino con riflesso verdognolo; grande vitalità freschezza, frutta gialla, fiori gialli, mimosa, toni iodati.
Equilibrio e morbidezza al palato.
Frittura di mare.
Bianchello del Metauro Doc Metodo Classico Riserva Dosaggio Zero 2016 Conte Giulio,
Bruscia
48 mesi sui lieviti, tiraggio 2018, sboccatura 2022
Da uve bianchello, appare giallo paglia con riflesso dorato.
Fine perlage, note aromatiche intense, menta selvatica, sentori vegetali, cetriolo, crosta di pane e lieviti, frutta esotica.
Bolla setosa apporta morbidezza.
Sapido e lungo, forse un po' carente di freschezza rispetto al precedente.
Torta salata in abbinamento.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Metodo Classico 2015 Dosaggio Zero,
Casaleta
72 mesi sui lieviti, sboccatura 2022
Giallo paglia tendente al verde, fine perlage, persistente.
Risposta varietale, agrumato, citrino, lieviti e crosta di pane, sentori iodati, frutta bianca e fiore bianco che vira su fiore d'acacia al palato.
Carica acidica e sapidità si prolungano nel finale tipicamante ammandorlato.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa.
Pergola Doc Metodo Classico Brut Rosè 2018 Cuvèe Emma Rossi,
Fattoria Villa Ligi
36 mesi sui lieviti, sboccatura 2022
Da uve aleatico, effervescenza e persistenza.
Appare rosa tenue, ha grande aromaticità: note vegetali, menta selvatica, venatura floreale di rosa e violetta, sentori balsamici, melograno.
Al palato non ha la carica acido/sapida del precedente, viceversa conferma il tratto delicato anticipato dalle caratteristiche cromatiche e olfattive.
Tartare di pesce.
Metodo Classico Nature Rosè 2017 Mont'illi,
Casale Vitali
60 mesi sui lieviti, sboccatura 2023
Special Edition, prodotto in sole 600 bottiglie.
Da uve sangiovese, appare rosa tenue, tendente al cerasuolo.
Effervescenza e persistenza.
Frutto rosso, ciliegia, carica acidica notevole, accenni floreali, speziatura, lieve tostatura e affumicatura simile a polvere da sparo.
In abbinamento su pesci grassi, crostacei, tartare di gamberi, ma anche su focaccia e burrata.
Considerazioni a margine
La due giorni Sangiorgese, di grande successo, dedicata ai vini spumante marchigiani nelle diverse tipologie, Metodo Classico, Metodo Charmat Martinotti, Metodo Scacchi, Metodo Ancestrale, mi porta a una riflessione di carattere generale incentrata sul rapporto tra tipologia spumante e territori.
In tema di spumantistica occorre prendere atto del fatto che tale segmento produttivo ormai non può più essere ignorato o sottovalutato, neanche dalle aree italiche non altamente vocate o senza specifica tradizione, poiché rappresenta una fetta importante di mercato sia interno che esterno.
Posto che il know how rimane a mio parere in capo ai territori più vocati, come ad esempio nord-est Italia, Franciacorta, Oltrepò Pavese, tuttavia oggi troviamo anche altri areali della Penisola intenti a cimentarsi in spumantistica, per una serie di motivi: emulare i maestri, valorizzare la materia prima a disposizione, verificarne versatilità e limiti, ritagliarsi spazi di mercato come sopra ho accennato.
Ritengo che il percorso di questi territori, ad oggi meno vocati, verso valori qualitativi maggiori, sia in atto, ma che ancora ci sia ampio margine di miglioramento.
Dentro questo trend spumantistico diffuso ormai su tutta la Penisola, la regione Marche secondo il mio punto di vista, non sta messa male, ovvero sta messa meglio rispetto ad altre regioni; ciò però non toglie, che si possa puntare ancora più in alto, per avvicinarsi ai capofila.
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giovedì 23 dicembre 2021

Ribona o Maceratino, vitigno autoctono Marche

Vitigno autoctono a bacca bianca della provincia di Macerata nella regione Marche, coltivato in poche centinaia di ettari da una ventina di aziende vinicole della provincia.
Lo troviamo in micro coltivazioni anche in Umbria e Lazio.
Il vitigno iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Viti come Maceratino, è oggi più conosciuto col nome Ribona che è il nome adottato dai contadini per enfatizzare "l'uva due volte buona".
Andando alle origini del vitigno, possiamo dire questo: esistono documentazioni ampelografiche risalenti alla seconda metà dell'800, che parlano di uva Montecchiese, di Greco Maceratese, tant'è che da studi effettuati sul dna, sembrerebbe che il vitigno sia imparentato con il Greco di Tufo.
Secondo altre tesi invece, il Ribona sarebbe da considerarsi come la versione maceratese del Verdicchio che è il vitigno più diffuso nelle zone limitrofe, Castelli di Jesi e Matelica; in questo caso quindi, si potrebbe avanzare la possibilità che Ribona o Maceratino possa addirittura essere progenitore del Verdicchio, ma qui siamo oggettivamente nel campo delle ipotesi.
Andando alle caratteristiche dell'uva, possiamo dire questo: Ribona o Maceratino è un’uva che definirei contraddittoria.
“Facile” in vigna, dove è produttiva, resistente ai parassiti, alle malattie fungine (oidio e peronospora), tant'è che sarebbero in corso sperimentazioni (qui però il condizionale è d'obbligo poichè non c'è nulla di ufficiale) da parte di organismi competenti come Assoenologi Marche, ASSAM (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare Marche) per la creazione di un vitigno nuovo a base Ribona resistente alle malattie fungine che rientrerebbe quindi nell'ambito dei cosiddetti vitigni Piwi i quali quasi non necessitano di fitofarmaci in vigna, è inoltre adattabile a tutti i tipi di clima, oltretutto ha una germogliazione tardiva che consente di metterlo al riparo dalle gelate primaverili che di tanto in tanto capitano.
A fronte di questa sorta di facilità di coltivazione, il vitigno risulta però “Difficile” in cantina, laddove se non si dovessero adottare adeguate precauzioni, potrebbe dar luogo a vini caratterizzati da fenomeni di riduzione, con difetti di odori o sapori di tipo sulfureo.
Fatte salve queste dovute cautele, l'uva può dare però grandi soddisfazioni e tirar fuori tutta la sua personalità, che si esplicita sostanzialmente in vini caratterizzati da mineralità e freschezza, note agrumate, frutta bianca, pomacea, note vegetali, a volte frutto tropicale, vini con buona intensità olfattiva e struttura direi leggera, non particolarmente complessa o impegnativa, vini quindi adatti all'uso quotidiano, anche in considerazione del favorevole rapporto qualità/prezzo che troviamo su tutta la gamma produttiva; vini versatili in abbinamento, che trovano la loro collocazione ideale su cucina di mare, su antipasti e fritture in particolar modo, ma anche su piatti più elaborati nelle versioni più complesse vinificate in rovere o ottenute da vendemmia tardiva.
Esistono anche versioni spumante, ormai largamente diffuse.
Tuttavia nonostante questa genetica leggerezza, i vini da uve Ribona hanno una buona capacità d'invecchiamento, necessitano ovviamente di tempo per maturare, ma dopo tre o quattro anni hanno un’evoluzione positiva.
A conferma della crescita generalizzata degli standard qualitativi, cominciano in questi ultimi tempi ad arrivare anche riconoscimenti da parte delle guide vini italiane: Colli Maceratesi Doc Ribona '18 Monteferro di Fattoria Forano ottiene le "Quattro Viti" dalla Guida Vitae 2022 di Associazione Italiana Sommelier.
Per quanto riguarda la parte normativa, possiamo dire questo: il vitigno Ribona lo possiamo trovare nei vini a Indicazione Geografica Tipica, ma anche nei vini a Denominazione d'Origine Controllata, infatti all’interno della Denominazione d'Origine Controllata marchigiana Colli Maceratesi, il vitigno è base ampelografica in: Colli Maceratesi Bianco, che prevede Maceratino o Ribona in percentuale non inferiore al 70% con possibilità di un 30% di altri vitigni a bacca bianca autorizzati nelle regione Marche, e in Colli Maceratesi Ribona, che prevede Maceratino o Ribona in percentuale non inferiore all’85% con possibilità di un 15% di altri vitigni a bacca bianca autorizzati nelle regione Marche.
Queste sono le due tipologie a Doc che valorizzano maggiormente il vitigno Ribona, anche in considerazione del fatto che spesso e volentieri viene vinificato in purezza.
La zona di produzione della Denominazione d'Origine Controllata marchigiana Colli Maceratesi, che fu istituita nel 1975 e successive modifiche fino al 2013 e che prevede altre due tipologie Colli Maceratesi Rosso e Colli Maceratesi Sangiovese che qui oggi non trattiamo, fa riferimento all'intero territorio della provincia di Macerata e a quello del comune di Loreto in provincia di Ancona.
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Ribona o Maceratino vitigno autoctono regione Marche
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Ok a versioni Riserva nel Colli Maceratesi Doc Ribona

mercoledì 20 novembre 2019

Vini bianchi barricati, Degustando Sotto le Stelle 2019

Degustazioni fatte il 6 e 7 settembre 2019 nel corso dell'ottava edizione di "Degustando Sotto Le Stelle".
La manifestazione è stata curata dall'Associazione Culturale "Enogastronomia.it" nell'ambito di "VitaVita" evento di promozione turistica della città di Civitanova Marche (Mc) organizzato dall'Amministrazione Comunale.
Tre vini da uve differenti (Pecorino, Chardonnay, Ribona) accomunati dall'utilizzo del legno, piccolo o di medie dimensioni, e da prolungata sosta sur lies in vinificazione.
Ciò ottiene l'effetto di annullare gran parte delle differenze genetiche, provocare una sorta di omologazione, segnare una linea di demarcazione con il tratto varietale originario.
Tre vini quindi, rivolti in particolar modo agli amanti dei vini barricati, ad un mercato oggi effettivamente in ripresa.
Tre vini di buon calibro, che oggettivamente e legittimamente bypassano il concetto di territorialità, per rivolgersi invece all'esercizio di stile, al consolidamento o alla sperimentazione del potenziale espressivo del vitigno.
Marche Bianco Igt '17 Gialù
14% vol.
Casale Vitali
Un Pecorino sui generis.
Cru aziendale, fermenta parte in acciaio, parte in barrique, sosta sulle fecce fini circa 8 mesi, matura in barrique almeno 6 mesi.
Si presenta giallo paglia con riflessi dorati, consistente, materico.
Quadro caratterizzato da toni surmaturi, frutta cotta e a guscio, datteri canditi, crema pasticcera, accenni idrocarburici e d'erbette aromatiche, timbrato dalle note vanigliate del legno piccolo.
Chiusura amarotico/sapida probabilmente residuale del tratto varietale.
Persistenza gustativa.
In abbinamento su rombo al forno, stoccafisso all'anconetana.
Marche Igt Chardonnay '15 La Capinera Selezione
15% vol.
Capinera
Cru da selezione di uve Chardonnay provenienti da vigneto Cunicchio con esposizione a sud, fermentato e maturato in piccoli fusti almeno 14 mesi, si presenta giallo paglia limpido, con riflessi dorati.
Quadro ricco di orpelli, in stile barocco, timbrato di vaniglia, ma d'indubbia finezza, ricco di frutto giallo maturo e in macedonia, frutto candito, pan brioches e pasticceria, confettura d'agrume, reviviscenze acidiche in chiusura.
Annata a mio parere di particolare pregio, che consolida l'etichetta ai vertici della tipologia e la pone a competere con i più blasonati marchi a livello internazionale.
In abbinamento su cucina nobile di mare (crostacei, aragosta), salmone affumicato, formaggi erborinati.
Colli Maceratesi Ribona Doc '17 Coriolano Vintage Ribona
14% vol.
Casalis Douhet
Cru da selezione di uve Ribona o Maceratino, diraspapigiate rimangono in parte a contatto con le bucce per alcune ore; fermentazione a temperatura controllata, lunga sosta di circa un anno sulle fecce fini, maturazione di circa 6/7 mesi in rovere di medie dimensioni.
Giallo paglia limpido.
Quadro a tendenza surmatura, caratterizzato da frutto a polpa gialla, nespola, accenni agrumati, toni mielosi, burrosi, pasticceria, frutta candita.
Finale allungato su lieviti, vaniglia, glicerine.
In abbinamento su piatti di altrettanta persistenza aromatica e gustativa: baccalà con patate, vincisgrassi della tradizione maceratese.

lunedì 9 settembre 2019

Degustando Sotto le Stelle 2019, tasting vini bianchi

Degustazioni fatte il 6 e 7 settembre 2019 nel corso dell'ottava edizione di "Degustando Sotto Le Stelle".
La manifestazione è stata curata dall'Associazione Culturale "Enogastronomia.it" nell'ambito di "VitaVita" evento di promozione turistica della città di Civitanova Marche (Mc) organizzato dall'Amministrazione Comunale.
Colli Maceratesi Doc Ribona '18
13,5% vol.
Podere Sabbioni
Da uve Ribona o Maceratino, vitigno autoctono della provincia di Macerata.
Giallo paglierino tenue.
Mediamente intenso al naso su sentori di frutta bianca, agrume e di tipo vegetale.
Cambio di marcia al gusto, dove appare sapido e glicerico, contrappunta adeguatamente la carica acidica, si proietta su toni voluttuosi di pesca gialla, nespola, polpa d'agrume maturo.
Il sale e le glicerine allungano il finale.
Fine, ricco di frutto, da annoverare tra i riferimenti di vertice della tipologia.
Risotto al nero di seppia.
Falerio Pecorino Doc '18 Colle Monteverde
13% vol.
Tenute Rio Maggio
Da uve Pecorino vinificate in modo semplice a temperatura controllata di circa 16°C e prolungata sosta di 5/6 mesi sulle fecce fini allo scopo di arricchire il quadro e metterlo al riparo da rischi di eccessiva asciuttezza.
Si presenta giallo paglia limpido.
In particolar modo al naso esalta il tratto varietale, proiettato su sentori agrumati e vegetali, frutta bianca, mineralità.
In bocca le glicerine prodotte dalla sosta sur lies sovrastano i toni verdi e acidici del bagaglio genetico.
Il tratto è caldo, ricco di frutto, sfumato di tropicale, accenna all'erbe aromatiche e all'agrume.
Sapido e persistente, fine e complesso, destinato ad ulteriore positiva evoluzione.
Riferimento di vertice della tipologia.
Versatile a tutto pasto su cucina di mare.
Colli Maceratesi Doc Ribona '16 Le Piagge
13,5% vol.
Villa Forano
Da uve Ribona o Maceratino, vitigno autoctono della provincia di Macerata.
Giallo paglia luminoso.
Mediamente intenso al naso su note di frutta bianca, agrume, sentori di tipo vegetale, mela e banana; sensazioni che trovano piena conferma al palato, laddove sapidità e glicerine implementano doti fruttate che accennano all'esotico.
Quadro sottile, avvolgente, potrebbe essere adottato come ipotesi di scuola da chi volesse addentrarsi nello studio dei caratteri del vitigno.
In abbinamento su antipasti di pesce, spaghetti alle vongole.
Colli Maceratesi Doc Ribona '18 Le Grane
14,5% vol.
Boccadigabbia
Da uve Ribona o Maceratino, vitigno autoctono della provincia di Macerata.
Giallo paglierino tenue.
Ventaglio aromatico e gustativo intenso, verticale, timbrato da sapidità, sensazioni salmastre quasi fumèe, pietra focaia.
Corredano tale solida struttura caratteri di frutta bianca e vegetali, foglia di pomodoro, pomacea.
Vino di spessore, corposo, non immediato, ma con doti d'invecchiamento.
In abbinamento su coniglio in porchetta.

lunedì 20 maggio 2019

Artevinando 2019, Civitanova Marche.

Sabato 11 e domenica 12 maggio, degustazioni e mostra di pittura dell'artista Antonio Rossi al Cosmopolitan Hotel di Civitanova Marche (Mc) nell'ambito di Artevinando 2019, cartellone di eventi da marzo a settembre, curato dall'Associazione Di Arte in Vino di Sant'Elpidio a Mare (Fm), giunto alla 5^ edizione.
Sabato 11 maggio presentazione dell'evento in presenza di rappresentanti enti locali, associazioni, sponsor, presso Cosmopolitan Hotel.
A seguire, degustazioni vini provenienti da 20 aziende vinicole marchigiane.
Foto e note di degustazione di alcuni di questi vini.
Falerio Doc '18 LaLunga - 12%vol.
(trebbiano, passerina, pecorino, malvasia)
Vigneti Santa Liberata
Falerio Doc '18 - 13%vol.
(trebbiano, passerina, pecorino)
Poderi dei Colli
Verdicchio Castelli di Jesi Classico Doc '17 Julì - 12%vol.
Verdicchio Castelli di Jesi Classico Superiore Doc '17 Barbangelo - 13,5%vol.
Benforte
Vino Spumante di Qualità
Brut Metodo Classico "Jurek" - 12,5%vol.
Murola
Da uva autoctona Ribona o Maceratino.
Non millesimato (pur essendo da vendemmia 2013), sboccatura 2019.
Carbonica setosa.
La prolungata sosta sulle fecce nobili appare più al naso che al gusto, manifestandosi con sentori di crosta di pane e lieviti.
In bocca tornano la spina acido sapida, i toni citrini e la polpa d'agrume a controbattere le glicerine e dinamizzare il quadro, che trova equilibrio e compiutezza dopo breve ossigenazione.
Marche Rosso Igt '12 Rigò - 14%vol.
Poderi dei Colli
Da uve Montepulciano, maturato 18 mesi in botte grande e un anno in bottiglia.
Rosso rubino cupo, impenetrabile, consistente.
Profilo maturo, caratterizzato da sentori di tipo animale, cuoio, fruttato d'amarena e accenni di torrefazione.
In bocca torna vigorosa la nota di marasca sotto spirito e in confettura che contraddistingue i Montepulciano da invecchiamento.
Calore alcolico e tannino a chiudere.
Vino da arrosti, ruvido, territoriale.
Per chiudere in bellezza, vino da dessert:
Vino Cotto annata 2003 dell'azienda agricola Tiberi David di Loro Piceno (Mc).
Ode al Vino Cotto di Loro Piceno
Il tuo colore è forte e bello
vino stracotto del mio paesello
non che sia rosso o bianco o giallo,
oscuro e limpido: occhio di gallo.

Succo genuino di queste zolle
robusto e dolce, forte e cortese,
come il profilo di questo colle,
come la gente del mio paese.

Rechi delizia col tuo sapore,
rechi allegria, metti vigore;
svegli la lingua e la passione,
di tutto il mondo ti fai padrone.

Sei d'un sapore inconfondibile
e d'un effetto imprevedibile,
a chi ti beve un po' di più
(siccome è facile mandarti giù)
tu farai dire cose assai strambe
ma sta tranquillo, non dà alle gambe.

A chi m'ascolta darò un consiglio
da padre in figlio:
è un vino che va centellinato.
Aoh, non lo bere tutto d'un fiato!

Sappilo bere,
occhio al bicchiere!
Poi mi dirai: - Ah, che piacere!
(Adelaide Sorbatti Marchetti, 1962)
Info vino cotto Tiberi David:

martedì 11 settembre 2018

Degustando sotto le Stelle, Civitanova Marche

Sabato 7 e domenica 8 settembre 2018 si è svolta la 7^ edizione di "Degustando sotto le Stelle", format curato dalla piattaforma digitale Enogastronomia.it, nell'ambito di "Vita Vita" evento turistico estivo della città di Civitanova Marche (Mc).
Nella piazzetta di via Pola, banchi d'assaggio di vini e oli del territorio, food corner, musica live.
Produzioni vinicole in rappresentanza delle Denominazioni: – Colli Maceratesi Ribona doc – Vernaccia di Serrapetrona docg e Serrapetrona doc – Verdicchio di Matelica doc – Verdicchio dei Castelli di Jesi doc – Lacrima di Morro d’Alba doc – Offida Passerina e Pecorino docg – Offida Rosso docg – Falerio Pecorino doc – Rosso Piceno doc.
In questo post ho puntato l'attenzione su quattro etichette, con l'obiettivo d'individuare i dati salienti del vitigno e la riconoscibilità.
Nel link allegato le foto e i vini da me degustati nel corso della due giorni.
Colli Maceratesi Ribona Doc '17
alcool 13%
Podere i Sabbioni
www.poderesabbioni.it
L'azienda di Corridonia (Mc) presenta questa etichetta al debutto ufficiale, a base Ribona o Maceratino.
Giallo paglierino tenue, tendente al verde.
Sentori di tipo vegetale, frutta bianca, susina e agrume, caratterizzano il quadro, certamente immediato, di facile approccio, acidico e minerale quanto basta, di buona polpa fruttata, di modesta persistenza.
Antipasti di pesce, prosciutto e melone.
Verdicchio di Matelica Doc '17
alcool 13,5%
Gagliardi
www.vinigagliardi.it
Giallo paglia luminoso.
Frutta gialla, mineralità, mandorla, lunghezza retrogustativa apprezzabile per un vino d'annata.
La ricca vena acido/sapida traduce appieno il carattere forte, a volte ruvido, del Verdicchio proveniente dall'areale matelicese.
Frittura di paranza.
Colli Maceratesi Doc
Rosso Riserva '12
Beato Masseo
alcool 15%
Capinera
www.capinera.com
Uno dei vini di punta dell'azienda di Morrovalle (Mc).
Ottenuto da selezione di uve Sangiovese e Cabernet Sauvignon in percentuali paritarie, maturato 16-18 mesi in barrique, si presenta rosso rubino acceso, cupo, impenetrabile, con lieve residuo.
Quadro articolato, maturo, ricco di profumi e di sapori: ciliegia, cioccolato bianco, muschio, accenni speziati, vaniglia e peperone, frutto nero macerato, confettura.
Bocca connotata dal tratto selvatico del Sangiovese e da quello più ruffiano del Cabernet: ribes, spezie, carica acidica da un lato, impronta erbacea inconfondibile dall'altro.
Finale lungo, sui toni amarognoli del cacao e graffiante di tannino.
Vino impegnativo, ma di notevole suggestione.
Tagliata di manzo al rosmarino.
Marche Igt Merlot '12
Cardinal Minio
alcool 15%
Capinera
www.capinera.com
Altro vino di spicco dell'azienda di Morrovalle, ottenuto da uve Merlot, impiantate a suo tempo con criteri qualitativamente mirati.
Adattabile a diversi tipi di suolo e assai produttivo, il vitigno d'origine Bordolese ha trovato larga diffusione ovunque: vinoso e fresco nei vini d'annata, acquista robustezza con la maturazione.
Cardinal Minio appartiene a questa seconda categoria e tutti gli indicatori genetici, polifenoli, carica acidica, glicerine, alcoli e polialcoli, appaiono parametrati verso l'alto.
Maturato 16-18 mesi in barrique, si presenta rosso rubino intenso, ricco e carnoso, proiettato su toni stramaturi di frutto nero macerato, confettura, muschio e cannella, burro e vaniglia, dinamizzato dalla vena acidica varietale, persistente per via retronasale e gustativa.
Vino di spessore, in abbinamento su selvaggina da piuma e da pelo.