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martedì 14 gennaio 2025

Barbera d'Asti Superiore Docg 2018 Sergio, Gozzelino Sergio winery

Vino di grande scorrevolezza, non sovrastrutturato nè materico, maturo nei toni, giunto nei pressi dell'apice dell'arco evolutivo, quindi con ancora margini di maturazione, a mio parere.
Ottenuto da uve Barbera provenienti da vigneti di età media di 30 anni, invecchiato almeno 24 mesi in rovere grande da 30 ettolitri, appare rosso luminoso, granato carico.
Il tenore alcolico e il passaggio in rovere, ricalibrano le sensazioni, iniettando avvolgenza e morbidezza a contrappunto della dotazione acidica e tannica del bagaglio genetico.
Il frutto è rosso e nero, immerso nelle fragranze del bosco, in more e lamponi, ma anche tamarindo; appaiono vaniglia e liquirizia conferite dal rovere, nonchè sottili note balsamiche e macchia mediterranea in sfumatura.
L'intento di bilanciare il duro e il morbido, mi pare ampiamente raggiunto.
Valutazione @avvinatore 90/100
Barbera d'Asti Superiore Docg 2018 Sergio
14,5% vol.
In abbinamento su primi piatti ricchi, lasagne al forno, pollo in umido con patate, arista di maiale agli agrumi.
arista di maiale agli agrumi
Azienda Agricola Gozzelino Sergio
Indirizzo: Strada Bricco Lu 7 - 14055, Costigliole D'Asti (AT)
E-Mail: gozzelinosergio@gmail.com
Telefono: +39.0141.966134
Web: https://www.gozzelinovini.com/
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Barbera vino, Barbera uva

sabato 1 gennaio 2022

Colli Tortonesi Doc Barbera '16 Vho, Claudio Mariotto winery

Ottenuto da uve barbera coltivate in vigneti posti a circa 250 metri sul livello del mare, in località Vho frazione del comune di Tortona (AL) in regione Piemonte, maturato 12 mesi in rovere piccolo e altrettanti in bottiglia, si presenta rosso rubino tendente al granato, con lieve trasparenza sul bordo.
Profilo gustolfattivo che denota la raggiunta maturità e pone in bella evidenza il tratto varietale.
Il primo naso è fruttato e floreale, alterna frutto di bosco, mora, lampone, sentori di viola e fiore appassito.
In seconda istanza appaiono altri marcatori, come ad esempio speziatura, chiodo di garofano, carruba.
In bocca torna la nota floreale e il frutto rosso; la piega matura trova alimento nell'impronta dolceamara affine a rabarbaro, torrefazione, confettura di lamponi, spezie.
Il passaggio in rovere stempera le pungenze; il tannino vellutato e la freschezza peculiare del corredo varietale, stimolano la salivazione.
La buona struttura non è però tale da garantire una persistenza prolungata sui recettori sensoriali.
Direi prestazione di tutto rispetto per questo vino che si dimostra d'approccio immediato e versatile in fatto d'abbinamenti: lasagne al forno, risotti, carni rosse in umido, arrosto di arista di maiale con funghi e castagne, formaggi erborinati.
Colli Tortonesi Doc Barbera '16 Vho
14,5% vol.
Disponibile on line, circa € 20.
Valutazione @avvinatore 88/100 
Strada per Sarezzano 29
15057 Tortona (AL)
Tel. e Fax. 0131868500
Cell. 3483138426
Email: info@claudiomariotto.it
Web: http://www.claudiomariotto.it/

giovedì 20 giugno 2019

Colli Tortonesi Doc Timorasso, La Colombera winery

La seconda edizione di "InVinami a Bere", fiera mercato e degustazione vini, a cura di Wine Salad, svoltasi sabato 8 giugno 2019 nel suggestivo scenario di Villa Riva Fiorita a Porto San Giorgio (Fm), ha visto la partecipazione di una trentina di aziende vinicole provenienti da tutta Italia, oltre 100 etichette da degustare, Masterclass condotte da Ais Marche, area gastronomica con eccellenze regionali.
L'evento ha quindi consentito di spaziare oltre confini marchigiani, in piena sintonia con il principio che guida la mia attività di wine blogger, in base al quale degustare vino equivale ad esplorare territori.
In questa occasione ho rivolto la mia attenzione alla Denominazione d'Origine Controllata "Colli Tortonesi" nella parte sud-orientale della regione Piemonte.
Istituita nel 1973, si estende su circa 2000 ettari coltivati ad uve rosse e uve bianche.
All'interno della Denominazione, in un areale circoscritto, tra il Monferrato e l'Oltrepò Pavese nei pressi del confine lombardo/ligure, ha trovato la sua zona d'elezione l'uva a bacca bianca Timorasso, una delle oltre 650 varietà autoctone che fanno della bio/diversità ampelografica italiana una ricchezza inestimabile, pressochè unica al mondo, seconda solo a quella Georgiana e Canadese in base alle stime OIV aggiornate 2013.
Il Timorasso è un vitigno difficile, è sensibile alle variazioni climatiche, va incontro ad acinellatura, germoglia precocemente e matura tardi, è povero di terpeni e pirazine, sviluppa profumi e sapori minerali nei vini.
Nel secolo scorso fu abbandonato dai viticoltori perchè poco produttivo.
Fu poi riscoperto verso la metà degli anni ottanta.
Negli ultimi anni è stato rivalorizzato da una ristretta cerchia di viticoltori locali.
Ad oggi può essere annoverato tra le produzioni italiane di nicchia.
La superficie vitata a Timorasso è di circa 60 ettari.
Colli Tortonesi Doc Timorasso '17
Il Montino
15%vol.
La Colombera
Colli Tortonesi Doc Timorasso '17
Derthona
14,5%vol.
La Colombera
https://www.lacolomberavini.it/
Su base Il Montino (cru da vigneto omonimo), tentiamo una degustazione in accoppiata.
Giallo paglia piuttosto carico, tendente al dorato per entrambi.
Il Montino ha quadro complesso, surmaturo, tutt'altro che immediato, proiettato su toni idrocarburici intensi, mallo di noce, cetriolo, pietra focaia, affumicatura.
Erbette aromatiche e officinali, frutta gialla, freschezza agrumata, sapidità che caratterizzano il Colli Tortonesi Doc Derthona (Derthona è il nome latino della città di Tortona in provincia di Alessandria) e alleggeriscono il quadro, qui virano su toni profondi, anche complicati, caramellati, eucalipto, lieviti e pan brioches dovuti alla lunga sosta di 9 mesi sulle fecce fini e probabilmente ad una vendemmia leggermente ritardata.
Due vini sulla stessa falsariga minerale idrocarburica, adatti all'invecchiamento.
Tuttavia diverse sono le sfumature e l'intensità: equilibrio e immediatezza in Derthona, concentrazione estrattiva in Montino su elevati parametri, austerità, tratto varietale estremo.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa e succulenta, formaggi semistagionati e stagionati, risotto ai quattro formaggi, stoccafisso all'Anconitana.
InVinami a Bere 2019
Porto San Giorgio

martedì 15 gennaio 2019

Grandi Langhe 2019 ad Alba, quarta edizione.

“48 ORE” DI GRANDI LANGHE DOC E DOCG:
AD ALBA IL 28 E IL 29 GENNAIO 2019 AL VIA LA QUARTA EDIZIONE
Un’unica location e un focus di due giorni per degustare tutte le nuove annate in anteprima:
queste alcune delle novità della nuova edizione di Grandi Langhe.
La quarta edizione di Grande Langhe Doc e Docg, in programma il 28 e il 29 gennaio 2019, è già un evento per gli operatori di settore italiani e stranieri.
Non solo per il numero di vini proposti, grazie all’introduzione di quelli a Denominazione d’Origine Controllata, ma perché sarà l’occasione di degustare anche le nuove annate del Barolo (2015), Barbaresco (2016) e Roero (2016).
Oltre 250 cantine, 1.500 etichette in degustazione, buyer, sommelier, enotecari e professionisti del vino provenienti da tutto il mondo.
Sarà anche una edizione ricca di novità: cambiano infatti location, periodo e numero di giorni.
Grandi Langhe sarà infatti interamente ospitata ad Alba (Cn), la capitale del vino e del tartufo bianco, scelta in quanto cuore pulsante e punto di riferimento di questa terra dove da secoli la viticoltura è l’anima dell’economia.
Inoltre, l’altra grande novità introdotta dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e dal Consorzio del Roero è l’anticipo dell’evento al mese di gennaio che consentirà ai professionisti di settore e ai giornalisti (a cui la rassegna è riservata) di degustare per primi in assoluto le nuove annate direttamente nei territori che hanno dato loro vita e prima che abbia inizio la stagione delle grandi fiere internazionali.
Una vera e propria anteprima, quindi, che grazie ad un’unica location e alla presenza di tutti i vini in entrambe le giornate, consentirà ai partecipanti di non dover scegliere e di non perdersi nulla di questa nuova “48 ore”.
Ad Alba gli spazi espositivi saranno suddivisi in base ai Comuni di provenienza delle diverse cantine: una divisione territoriale ordinata, per consentire ai partecipanti di apprezzare la varietà del prodotto, frutto dell’appassionato lavoro sulle colline della zona degli uomini e delle donne delle Langhe.
Un’occasione per cogliere a fondo il valore delle Menzioni geografiche (MGA) di Barolo, Barbaresco, Roero e Diano e di conoscere gli altri vini del territorio.
Come accade dal 2013, sono previste degustazioni di numerose tipologie ed etichette e soprattutto sarà possibile confrontarsi direttamente con i produttori, in grado come nessun altro di raccontare origine, passione, tradizione che si mescolano in ogni singola bottiglia generata nella terra dei vini: le Grandi Langhe.
www.grandilanghe.com
Palazzo Mostre e Congressi, Piazza Medford 3.
L'evento è riservato agli operatori e professionisti di settore.
Data di chiusura delle iscrizioni: 20 gennaio 2019.

giovedì 14 giugno 2018

Moscato Wine Festival e Bollicine Italiane, Torino

L’associazione Go Wine promuove a Torino per la sesta edizione lo speciale evento di degustazione dedicato alle bollicine italiane e al Moscato nelle sue diverse espressioni, mercoledì 20 giugno 2018 dalle ore 18,30.
Da una parte vini spumanti di qualità, con aziende presenti in forma diretta ad incontrare il pubblico ed una sfiziosa selezione in Enoteca; dall’altra parte della sala, le selezioni del Moscato Wine Festival, con Botteghe del Vino, aziende in forma diretta, le selezioni del Moscato d’Asti 2017 e dei Moscato delle altre regioni italiane, dalla Valle d’Aosta sino a Pantelleria.
Elenco delle aziende (in continuo aggiornamento):
Adriano Marco e Vittorio – Alba (Cn)
Ariano e Ariano – Santo Stefano Belbo (Cn)
Associazione Bottega del Vino Moscato – Castiglione Tinella (Cn)
Associazione Crota ‘d Calos – Calosso (At)
Az.Agr. ”Fausta Mansio” – Siracusa
Azienda Agricola Casa Divina Provvidenza – Nettuno (Rm)
Azienda Agricola Ivaldi Dario di Ivaldi Andrea – Nizza Monferrato (At)
Azienda Agricola Maurizio Ponchione – Govone (Cn)
Azienda Agricola Sergio Grimaldi Ca du Sindic – Santo Stefano Belbo (Cn)
Azienda vitivinicola Gianni Doglia – Castagnole Lanze (At)
Azienda Vitivinicola Stefano Rossotto – Cinzano (To)
Banfi – Alessandria (Al)
Batasiolo Vini – La Morra (Cn)
Blundo Gaetano – Siracusa
Bruno Verdi wines – Canneto Pavese (Pv)
Ca ed Curen – Mango (Cn)
Ca’ Lustra – Zanovello – Il Vino degli Euganei – Cinto Euganeo (Pd)
Cantina Colle Moro – Frisa (Ch)
Cantina de Tarczal – Isera (Tn)
Cantina Frentana – Rocca San Giovanni (Ch)
Cantina Maculan – Breganze (Vi)
Cantina Produttori Bolzano – Bolzano (Bz)
Cantina Zaccagnini – Bolognano (Pe)
Cantine Colosi – Malfa, Salina (Me)
Cantine Intorcia – Marsala (Tp)
Cantine Moroder & Agriturismo Aiòn – Ancona
Cantine Polvanera – Goia del Colle (Ba)
Cantine Rivera – Andria (Bt)
Cantine Trexenta – Senorbi (Ca)
Cascina Castlèt – Costigliole d’Asti (At)
Cieck – San Giorgio Canavese (To)
Donnafugata – Marsala (Tp)
Florio – Marsala (Tp)
Francone Winery – Neive (Cn)
Kettmeir – Caldaro (Bz)
Marenco – Strevi (Al)
Piazzo Comm. Armando – Alba (Cn)
Prunotto – Alba (Cn)
Tenuta il Falchetto – S. Stefano Belbo (Cn)
Tosti – Canelli (At)
Vini Di Majo Norante – Campomarino (Cb)
Zeni 1870 – Bardolino (Vr).
Grappa Marolo – Alba (Cn);
Distilleria Fratelli Revel Chion Srl – Chiaverano (To);
Distilleria Sibona – Piobesi d’Alba (Cn).
Programma e orari:
Ore 17,00: Work-shop e degustazione riservata a operatori di settore e giornalisti;
Ore 18,30-22,30: Apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati invitati per l’occasione. Nel corso della serata breve conversazione di presentazione dell’evento.
Costo:
il costo della degustazione è di € 18,00 (riduzioni: € 12,00 soci Go Wine, € 15,00 soci associazioni di settore che mostreranno all’accredito la relativa tessera di iscrizione). L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata (benefit non valevole per i soci familiari). L’iscrizione sarà valevole fino al 30 giugno 2019.
Sede:
NH Collection Torino Piazza Carlina
Piazza Carlo Emanuele II 15, 10123 Torino
Per info e prenotazione:
0173/364631
stampa.eventi@gowinet.it

venerdì 13 aprile 2018

Ruchè di Castagnole Monferrato, La Mondianese winery

Il Ruchè è un raro vitigno a bacca rossa, autoctono del Monferrato astigiano, alla base della Docg "Ruchè di Castagnole Monferrato".
In passato era il vino delle ‘grandi occasioni’, destinato prevalentemente al consumo familiare.
A Doc dal 1987, riceve il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg) nel 2010.
Nel tempo il Ruchè ha mantenuto tratti originali, conoscendo negli ultimi anni un successo crescente a fronte di produzioni estremamente limitate (a tutto il 2017 risultano complessivamente 135 gli ettari vitati a Docg, per una produzione inferiore a 7000 ettolitri la gran parte imbottigliata, con numeri inferiori a 1.000.000 di pezzi).
Il vitigno predilige terreni calcarei, asciutti, con elevata insolazione e dà vini lievemente aromatici, con corredo floreale, fruttato, moderatamente speziato.
Ho avuto l'opportunità di degustare due Ruchè de La Mondianese (cantina e Bed&Breakfast "House of Ruchè"), l'uno in versione pronta, l'altro in versione matura.
L'azienda ha un'estensione vitata di poco più di quindici ettari sulle colline di Montemagno a nord di Asti, coltivati prevalentemente con uve locali come appunto Ruchè, Grignolino, Barbera, Timorasso, ma anche Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Riesling.
Ruchè di Castagnole
Monferrato Docg '16
13,5%vol.
in cantina € 7,50
La Mondianese
Vinificato e affinato in acciaio, appare rosso rubino acceso, limpido.
Bouquet di profumi di tipo vinoso, impregnato di fiore e di frutto, di petali di rosa e viola mammola, lampone e fragoline.
Dolci sensazioni anche al palato, scorrevole, pulito, lievemente tannico nel finale.
Anche in questa fase il timbro floreale e fruttato è inconfondibile.
Vino immediato nell'approccio, consigliato su carpacci di carne, primi piatti leggeri, agnolotti burro e salvia, animali di bassa corte al curry e senape.
Temperatura di servizio 16°C.
Ruchè di Castagnole
Monferrato Docg '13
14%vol.
in cantina € 9,50
La Mondianese
Vinificato in acciaio, affinato per 8 mesi in barriques usate e poi di nuovo in acciaio fino all'imbottigliamento, appare rosso rubino tendente al granato, non particolarmente carico.
Ventaglio di profumi caratterizzato in prima battuta da sentori intensi, floreali e ciclamino.
Dopo ossigenazione il quadro pare modificarsi e assumere veste autoritaria; fanno capolino la vaniglia leggera, i ricordi d'oriente e l'incenso, vaghe note al rabarbaro e liquirizia, prepotenti ritorni floreali.
La bocca è corposa, puntuta e morbida, alterna speziatura, liquirizia e tannino nobile, a sfumature floreali, frutto in confettura, vaniglia.
Quadro variegato di vino semiaromatico, mediamente persistente per via retronasale e gustativa.
A mio parere vino da arrosti.
Consigliato su tagliatelle al tartufo, Robiola di Roccaverano, fonduta Valdostana.
Temperatura di servizio 16°C - 18°C.
La Mondianese Società Semplice Agricola
Via Cascina Mondianese 12 - 14030 Montemagno d’Asti (At)
Tel. +39 0141 634 22
Cell. +39 320 8938182
Mail: marketing.lamondianese@gmail.com
Web: http://www.lamondianese.com/it/

mercoledì 20 settembre 2017

Poderi dei Bricchi Astigiani di Gaslini Alberti, degustazione Barbera.

Acquistata alla fine degli anni ’90, l’azienda Poderi dei Bricchi Astigiani dispone di 20 ettari di vigneto, di struttura per l'accoglienza agrituristica e rappresenta la sfida della famiglia Gaslini Alberti nei riguardi della terra piemontese.
Dopo essere riusciti in Toscana a fare di Badia di Morrona (Pisa), acquistata nel 1939, un’azienda di indiscutibile valore, hanno deciso di mettersi alla prova nell'altra principale regione viticola italiana, lavorando in modo particolare con la Barbera.
Quest'uva trova in Piemonte e Lombardia le zone d'elezione, ma è coltivata con buoni risultati in altre regioni italiane, anche del centro-sud.
Dà origine a vini fragranti, dai sapori intensi e vinosi, ricchi di antocianine, acidità e tannini, adatti all'uso quotidiano oppure dopo attenta vinificazione, anche all'invecchiamento.
E’ questo vitigno alla base di tutta la produzione di Poderi dei Bricchi Astigiani, anche se poi alcuni dei vini prodotti sono frutto di blend con il Merlot.
Alcune info di base a proposito della denominazione territoriale.
La denominazione d'origine controllata (Doc) Barbera D'Asti viene istituita con decreto ministeriale nel 1970, diventa a denominazione d'origine controllata e garantita (Docg) nel 2008 con successive modifiche negli anni successivi fino al 2014.
Fa riferimento ad un vasto territorio in provincia di Asti e di Alessandria nella regione Piemonte.
Rispetto alla tipologia "normale", la tipologia "Superiore" prevede misure più restrittive per ciò che concerne le rese, un più elevato titolo alcolometrico, un periodo d'invecchiamento minimo di 14 mesi di cui almeno 6 in legno.
Ho potuto testare le due diverse versioni della Barbera D'Asti Docg di Poderi dei Bricchi Astigiani.
Barbera D'Asti Docg '15
 alcool 14% - circa € 10
Vinificato in acciaio, si presenta di colore rosso rubino tendente al porpora.
Profumi vinosi, piccoli frutti rossi e viola mammola, sfumato d'erbette aromatiche.
In bocca è godibile, sostenuto da carica acidica, rinfrescato da spruzzi rifermentati, imperniato sui toni del frutto di bosco.
Vino immediato, di facile approccio, da consumarsi nell'arco dei 3 anni; nella stagione estiva non disdegna temperature di servizio inferiori a quella canonica di 18° gradi centigradi.
In abbinamento su grana padano, ravioli al plin, gnocchi alla piemontese, costine di vitello al burro e salvia, zuppe di pesce per i più coraggiosi.
Barbera D'Asti Superiore Docg '14 Bricco del Perg
alcool 14,5% - circa € 18
Affinato in botte grande per 12 mesi, si presenta rosso rubino carico.
Naso mediamente espressivo, impattante d'alcool, si giova di ossigenazione.
Emergono gradualmente i sentori di frutti di bosco e sottobosco, gli accenni floreali, ma il quadro tende a virare su toni più maturi, anche smaltati, radice di liquirizia, che caratterizzeranno anche la successiva fase.
In bocca è corposo, ricco di carica acidica, moderatamente tannico.
Prugna e susina, tenore alcolico, accenni vanigliati, smorzano le pungenze.
Vino di qualità, pronto già da ora, ma adatto anche all'invecchiamento.
Non particolarmente complesso, risulta versatile nell'abbinamento a tutto pasto oppure su lepre al civet, bollito misto con verdure, bagna cauda.
Via Ritane, 7 - frazione Repergo
14057 Isola d'Asti - Asti
tel/fax +39 014 1958974
mail: info@bricchiastigiani.it
web: https://www.bricchiastigiani.it/

sabato 24 giugno 2017

Nebbiolo Noblesse 2017, Metodo Classico ad Alba.

Tutto pronto per le bollicine di Nebbiolo Noblesse.
Ad Alba (Cn) lunedì 26 giugno,
Palazzo Banca d'Alba, via Cavour 4,
venti produttori di spumante Metodo Classico di Piemonte e Valle d'Aosta.
Clima effervescente ad Alba a pochi giorni da Nebbiolo Noblesse, la manifestazione che lunedì 26 giugno coinvolgerà venti produttori di bollicine di Nebbiolo di Piemonte e Valle d’Aosta.
In degustazione ci saranno solo spumanti a base nebbiolo, vitigno autoctono che si presta bene non solo alla produzione di grandi rossi (Barolo, Barbaresco, Roero, Gattinara, Carema) ma anche alla spumantizzazione.
Una tradizione che continua dal 1800.
Il primo documento è datato 1787: si tratta di un resoconto sulla visita a Torino del presidente americano Thomas Jefferson che “alloggiando all’hotel Angleterre beve vino rosso di nebbiolo, trovandolo vivace come lo Champagne”.
Dal 2010, un gruppo di sei aziende porta avanti il progetto Nebbione: un metodo classico 100% nebbiolo che riposa 45 mesi sui lieviti.
Anche loro parteciperanno a Nebbiolo Noblesse.
Oggi la produzione di bollicine di Nebbiolo si attesta intorno alle 200 mila bottiglie.

La prima parte della giornata sarà dedicata a ristoratori, enotecari, giornalisti, sommelier e operatori professionali (ore 12-18).
Per l’aperitivo, dalle 18 alle 20, apertura al pubblico con un biglietto a 20 euro che comprende assaggi liberi e degustazioni di Prosciutto Crudo di Cuneo e di sushi del Maslè.
I produttori di Nebbiolo Noblesse chiedono ai ristoratori locali di scommettere con loro e di inserire nella loro carta vini una pagina dedicata alle bollicine di Nebbiolo.
Oltre alla Banca d’Alba, partner dell’evento sono la Salumeria Gran Dock, che produce il prosciutto crudo “Made in Cuneo”; il Sushi del Maslè, locale-macelleria di Torino che propone una rivisitazione del sushi tutta piemontese con nocciole del Piemonte, salsiccia di Bra e robiola di Roccaverano, e gli Stralli di Fermo, un nuovissimo “grissino” schiacciato preparato con kamut o farro biologico che viene prodotto dall’azienda Fermo di Neive.

Orari:
ore 12-18 ingresso riservato agli operatori professionali (su invito)
ore 18-20 apertura al pubblico: assaggi liberi e degustazione di sushi di Langa (ingresso: 20 euro).
Altre info: www.nebbiolonoblesse.it

Queste le aziende che partecipano:
Antica Cascina dei Conti di Roero, Vezza d’Alba (www.oliveropietro.it)
Cascina Chicco, Canale (www.cascinachicco.com)
460 Casina Bric, Barolo (www.casinabric-barolo.it)
Cuvage Metodo Classico, Acqui Terme (www.cuvage.com)
Erpacrife, Alba (www.erpacrife.com)
Ettore Germano, Serralunga d’Alba (www.ettoregermano.com)
Josetta Saffirio, Monforte d’Alba (www.josettasaffirio.com)
Luigi Giordano, Barbaresco (www.luigigiordano.it)
Marchisio Family, Castellinaldo (www.tenutacaduruss.it)
Maurizio Ponchione, Govone (www.ponchionemaurizio.com)
Negro Angelo e figli, Monteu Roero (www.negroangelo.it)
Pace, Canale
San Silvestro, Novello (www.sansilvestrovini.com)
Sordo Giovanni Azienda Agricola, Castiglione Falletto (www.sordogiovanni.it)
Aziende del progetto Nebbione:
Enzo Boglietti, La Morra (www.enzoboglietti.com)
Cascina Ballarin, La Morra (www.cascinaballarin.com)
Rivetto dal 1902, Serralunga d'Alba (www.rivetto.it)
Conterno Franco Cascina Sciulun, Monforte d’Alba (www.francoconterno.it)
Travaglini, Gattinara (www.travaglinigattinara.it)
La Kiuva, Arnad (www.lakiuva.com)

sabato 15 aprile 2017

Monferrato Rosso Doc '11 Uceline, Cascina Castlèt

Cascina Castlèt dispone di circa 30 ettari di vigneto sulle colline di Costigliole d'Asti (AT) in Piemonte.
In occasione di Vinitaly 2017 abbiamo avuto l'opportunità di degustare una delle etichette top di gamma.
Ottenuto da uva autoctona Uvalino.
Circa 5 mila bottiglie prodotte.
È un vino che deve essere apprezzato con qualche anno d’età.
Vendemmiata tardivamente, l’uva viene raccolta in piccole cassette e fatta appassire per un periodo variabile: nel caso di specie 45 giorni.
La vinificazione prevede una lunga macerazione di tre settimane.
Dopo la fermentazione malolattica, il vino matura 12/18 mesi in tonneaux da 5 ettolitri.
Dopo l’imbottigliamento affina per un anno prima della vendita.
Presenta tonalità cromatiche rosso porpora tendenti al granato.
Ventaglio olfattivo complesso, ricco di spezie dolci, ciliegia, frutta cotta.
Corposo e lungo al palato, procede avvolgente di calore alcolico su toni di visciola matura, marmellata di piccoli frutti, uva passa.
In abbinamento su formaggi stagionati tipo Grana Padano Riserva, Bettelmat oppure su selvaggina o ancora come vino da meditazione a fine pasto.
Monferrato Rosso Doc '11 Uceline - alcool 15,5% - € 19,50 in cantina
Cascina Castlèt
www.cascinacastlet.com
L’Uvalino, vitigno piemontese quasi scomparso, è stato protagonista domenica 9 aprile di una degustazione di vini rari a Vinitaly 2017, con un pubblico di buyer, giornalisti, master of wine e master sommelier, provenienti da tutto il mondo.
Un’iniziativa dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, che ha affidato a uno dei maggiori esperti mondiali di vitigni autoctoni italiani, il giornalista Ian D’Agata, il compito di comunicare l’importanza che hanno avuto le donne viticoltrici nel custodire vitigni antichi che altrimenti sarebbero scomparsi.
Una storia comune a molti vitigni, tra questi l’Uvalino, vitigno rarissimo del Piemonte un tempo assai diffuso tra i filari dell’Astesana.
Lo ha riscoperto Mariuccia Borio, donna del vino e produttrice vitivinicola di Cascina Castlèt a Costigliole d’Asti (AT), in quelle terre dove il Marchese Filippo Asinari, lungimirante viticoltore, per primo agli inizi dell’800 faceva le sue importanti sperimentazioni vitivinicole.
Da 27 anni, crede e finanzia la ricerca universitaria per custodire e tramandare la coltivazione di Uvalino sulle colline di Costigliole.
L’Uvalino ha sempre fatto parte della mia vita. - racconta Mariuccia - Dopo un periodo di appassimento, l’Uvalino veniva utilizzato come migliorativo per altri vini oppure vinificato in purezza ed era il vino delle grandi occasioni: matrimoni, battesimi, regali al medico, al farmacista, al parroco”. E ricorda: “Negli anni ’80, parlavo di Uvalino con il produttore di Barolo Renato Ratti, che proprio di fronte a Cascina Castlèt, a Villa Pattono, aveva impiantato una piccola vigna che oggi non c’è più. Nel 1990 ho iniziato a pensare a questa ricerca”.
Con il professor Lorenzo Corino, allora direttore dell’Istituto di Viticoltura di Asti, iniziano le prime ricerche in vigna.
Poi le prime micro-vinificazioni sperimentali con l’enologo Armando Cordero e continuate con Giorgio Gozzelino, che ha sperimentato vari metodi di vinificazione.
Cominciamo a raccogliere le testimonianze tra i viticoltori anziani.
Nel 1992 s’impianta il primo filare.
Oggi sono circa un ettaro e mezzo, in due vigneti, situati a 280 metri sul mare e allevati a guyout.
Una ricerca che è stata un importante investimento economico, ma soprattutto di credibilità.
Dalla vendemmia 1995 collabora anche l’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti con allora a capo il professor Rocco Di Stefano.
Fu la ricercatrice Daniela Borsa a coordinare gli studi dell’Istituto.
Fu lei a presentare il progetto nel giugno 2003 in occasione del VII International Symposium of Oenology di Arcachon, organizzato dall’Università di Bordeaux, dove vengono presentate le più importanti ricerche europee in campo vitivinicolo.
L’iter burocratico per rendere l’Uvalino un vitigno riconosciuto e permesso è durato alcuni anni in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte con l’allora responsabile di settore Ettore Ponzo.
Il 16 luglio 2002 la Gazzetta Ufficiale sentenzia la rinascita dell’Uvalino che viene inserito come varietà riconosciuta.
Una scommessa vinta.
Una curiosità scientifica: l’Uvalino ha un contenuto altissimo di resveratrolo, sostanza antiossidante, presente circa 30/40 volte in più che in altri vini rossi.
Il professor Aldo Bertelli e l’Istituto di Farmacologia di Milano approfondirono gli effetti benefici del resveratrolo.
La prima annata in commercio fu la vendemmia 2006: uscì nel 2009.
L’Uvalino di Cascina Castlèt si chiama Uceline.
Il nome non è scelto a caso, come ha approfondito l’enologo Gianluigi Bera che si occupò della ricerca storica: con esso agli inizi del Seicento, nella collina torinese e in Astesana, si designavano uve a maturazione talmente tardiva da essere vendemmiate quando le viti avevano perso tutte le foglie, al punto che gli uccelli se ne cibavano largamente.
Al Vinitaly 2016 fu presentata la nuova etichetta, dove le lettere di Uceline si animano simulando il volo di un piccolo stormo di uccelli. È un’idea di Giacomo Bersanetti, Sga Wine Design, che ha firmato tutta la grafica e le etichette dell’azienda.
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domenica 24 aprile 2016

Barolo Docg '09 Bussia Vigna Mondoca Riserva, Oddero Cantine.

Così come nelle precedenti edizioni di Vinitaly, anche in quella del cinquantenario svoltasi a Verona dal 10 al 13 aprile 2016, abbiamo testato vini al top della gamma presso il padiglione Piemonte.
Quest'anno la nostra attenzione è stata catturata dall'azienda vinicola Oddero, che ha sede a La Morra (Cn) e che vanta tradizioni ultracentenarie essendo stata fondata nel 1878.
In particolar modo la produzione di Barolo ci è parsa su livelli di eccellenza assoluta.
Abbiamo spaziato dal Barolo Classico Docg alle Riserve ottenute dai cru Brunate e Bussia in due annate, potendo verificare le diverse sfumature conferite dai terroir e dall'andamento meteo stagionale.
Questo Barolo Docg Bussia '09 Vigna Mondoca Riserva, di cui segue scheda degustazione, ci è parso maestoso nell'ortodossia interpretativa, diversificandosi sensibilmente dall'annata '10 che risulta forse più versatile e in stile modernista.
Tre anni in legno grande e due in bottiglia per questo Barolo Docg Riserva ottenuto da uve Nebbiolo provenienti dal vigneto di Monforte d'Alba, all'interno di un areale caratterizzato da terreno magro e clima ventilato, che dà vini essenziali, tradizionali, destinati alla lunga conservazione.
Appare alla vista di color rosso granato mediamente carico, con lieve trasparenza sul bordo.
Le successive fasi esprimono al meglio un quadro che risulta ricco, succoso, austero.
Bouquet di profumi complesso, profondo, fine.
Note di torrefazione, spezie, pepe, frutto nero stramacerato, pietra focaia in questa fase.
Al gusto è caldo, ampio, persistente, connotato da finale tannico, spezie e frutto nero in linea di continuità con le sensazioni rilevate all'olfazione e toni mentolati.
Nonostante destinato alla lunga conservazione, appare già oggi pieno, godibile, maturo.
Un grande vino italiano.
Barolo Docg '09 Bussia Vigna Mondoca Riserva - alcool 14,5% - circa € 70
Oddero Poderi e Cantine
frazione Santa Maria 28 - 12064 La Morra (Cn)
tel: +39 0173 50618
email: info@oddero.it
web: www.oddero.it

domenica 9 agosto 2015

Barbera d'Asti superiore '09 Quattrofilari, Beppe Marino vini.

L'Azienda Vinicola Beppe Marino nasce nel 1972 a Santo Stefano Belbo (Cn).
Specializzata in produzione di Moscato d'Asti, ad oggi l'azienda conta più di 12 ettari di vigneti sparsi in diverse località delle provincie di Asti e Cuneo.
La grande varietà di terreni, unita all'impiego di macchinari e tecnologie d'avanguardia, rende possibile la produzione di diverse tipologie di vini tipici piemontesi, dal già citato Moscato, al Freisa, passando per il Dolcetto d'Alba, il Brachetto e la Barbera.
Una dozzina le etichette in produzione, da cui abbiamo tratto questo Barbera d'Asti docg superiore '09 Quattrofilari, a nostro parere punta di diamante dell'intera gamma.
Vinificato seguendo la tecnica della macro ossigenazione per favorire la fermentazione ed i processi secondari, affinato per 12/15 mesi in barriques nuove con ulteriore affinamento di pochi mesi in acciaio prima dell'imbottigliamento, questo vino ottenuto da uve Barbera provenienti da vigneti con basse rese di 60 quintali per ettaro, si presenta alla vista di color rosso rubino carico, con riflessi porpora.
Fase olfattiva intensa, contraddistinta da note di mora in confettura, cuoio, tabacco, spezie dolci: fine e complesso.
Morbido e avvolgente al palato, dove le sensazioni s'indirizzano sui toni dell'amarena, del cioccolato fondente, della prugna matura.
Le note vanigliate del legno piccolo sovrastano la tipica freschezza del Barbera e arricchiscono di polissaccaridi un quadro decisamente proiettato sulle parti morbide.
Lunga persistenza, quasi di vino da meditazione.
abbinato su: coscio d'agnello al forno
Barbera d'Asti docg Superiore '09 Quattrofilari
alcool 14% - circa € 40.
Azienda Vinicola Beppe Marino
via Stazione 23, Santo Stefano Belbo (Cn).
tel: +39 0141 840677
fax: +39 0141 843416
email: info@beppemarino.it - beppemarino.vini@libero.it
web: www.beppemarino.com
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venerdì 22 maggio 2015

Barolo Liste '10, Cantina Damilano

L'Azienda Agricola Damilano è una delle cantine storiche della zona di Barolo (Cn).
L'attività risale al 1890 quando Giuseppe Borgogno bisnonno degli attuali proprietari, cominciò a coltivare e vinificare le uve di proprietà.
Oggi l'azienda dispone di circa 73 ettari di vigneto sia di proprietà che in affitto, ripartiti tra i comuni di Barolo, Grinzane Cavour, Novello, La Morra, Casorzo, Vezza d'Alba, Monforte d'Alba e coltivati prevalentemente a uve rosse come Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Merlot, Syrah, ma anche a uve a bacca bianca come Arneis e Moscato.
La produzione in bottiglie si attesta intorno alle 500.000 unità all'anno.
Le uve destinate alla produzione di Barolo Docg provengono dai 4 Cru: Cannubi, Cerequio, Brunate, Liste.
E' proprio quest'ultimo Barolo Liste l'oggetto del nostro test.
Ottenuto da uve Nebbiolo provenienti dal vigneto Liste (circa 4 ettari di terreno calcareo argilloso, povero di sabbie, posto a 350 metri sul livello del mare, con esposizione est/sud est, metà proprietà Damilano e metà Borgogno), si presenta alla vista di color rosso granato con trasparenza sul bordo.
Naso mediamente intenso, giocato prevalentemente sui toni del frutto in confettura, del fiore in appassimento, su accenni idrocarburici e lampone.
In bocca è asciutto, sfodera grande finezza e carattere.
Le sensazioni spaziano dal frutto nero maturo, a note vegetali, floreali e sfumano fino a quelle amaricanti del rabarbaro.
Quadro gustativo materico, ben contrappuntato da un tannino puntuale, tipico del Nebbiolo.
L'affinamento di 2 anni in botte grande da 55 ettolitri e successivi 2 anni in bottiglia, realizza l'obiettivo di preservare i caratteri varietali dell'uva.
Vino di territorio, paradigmatico della denominazione Barolo.
Barolo docg '10 Liste - alcool 14,5% - circa € 40.
Damilano Azienda Agricola S.r.l.
(Sede legale) Via Roma 31-12060 Barolo (CN)
Tel. +390173590129 
Tel. +39 017356105
Fax. +39017356315
email: info@damilanog.com
web: http://cantinedamilano.it/

giovedì 30 aprile 2015

Langhe Freisa '13 Brusaia, Beppe Marino winery

Il Freisa è un vitigno a bacca rossa autoctono della regione Piemonte, assai produttivo e resistente alle malattie.
Da esso derivano vini destinati al largo consumo, dotati di spiccata freschezza e tannino amarognolo.
Tradizionalmente si tende a contrastare tali caratteri, operando in fase di fermentazione al fine di conservare un adeguato residuo zuccherino.
Questo Langhe doc Freisa '13 Brusaia di Beppe Marino, pur non avendo doti eccelse, mi pare che trovi un buon punto d'equilibrio tra parti dure e morbide e preservi i caratteri varietali tipici.
Si presenta alla vista di color rosso rubino non molto carico.
Naso inizialmente chiuso, dove predominano sentori speziati di pepe, chiodo di garofano e quelli più freschi del frutto di bosco.
In bocca quest’ultimi sembrano assumere ruolo di protagonista: tornano i toni di fragola e lampone, con erbette aromatiche e decisa speziatura a corredo.
Quadro gustativo supportato da tipica freschezza e tannino lievemente amarognolo in chiusura.
In questa fase, così come nella precedente, la prolungata ossigenazione porta sostanziale beneficio, ripulendo parte dei sentori rusticaneggianti che caratterizzano entrambe le fasi.
Siamo nell'ambito dei vini destinati all'uso quotidiano, non dotati di particolare struttura, tuttavia in grado di accompagnare bene i piatti della tradizione.
abbinato su:
lasagne al forno con ragù di carne, prosciutto cotto a cubetti, mozzarella, besciamella
Langhe doc Freisa '13 Brusaia - alcool 12,5% - circa € 10.
Azienda Vinicola Beppe Marino
via Stazione 23, Santo Stefano Belbo (Cn).
tel: +39 0141 840677
fax: +39 0141 843416
email: info@beppemarino.it - beppemarino.vini@libero.it
web: www.beppemarino.com

lunedì 6 aprile 2015

Piemonte Moscato Passito '12 Albarosa, Beppe Marino winery

Siamo a Santo Stefano Belbo (Cn) nelle Langhe, in un'areale tradizionalmente vocato alla coltivazione di uva Moscato.
Il Moscato fa parte della ristretta cerchia delle uve cosiddette aromatiche insieme a Brachetto, Gewurztraminer e Malvasia, classificate tali in quanto posseggono sia nella buccia che nella polpa, aromi varietali liberi, non legati a molecole di zuccheri, facilmente individuabili semplicemente masticando qualche acino.
In questi vitigni cioè, le sostanze aromatiche tipiche possono essere liberate e percepite indipendentemente dalla fase di fermentazione.
Questo Albarosa '12 di Beppe Marino è  un vino da dessert o da fine pasto, da abbinare su crostate, dolci secchi, dolci tipici natalizi, formaggi erborinati: una raffinatezza per palati golosi.
Ottenuto da uve Moscato selezionate e fatte appassire su filari riparati dalle intemperie, successivamente fermentato e affinato in barrique, con ulteriore fase d'affinamento in acciaio, per un periodo complessivo di 7-8 mesi, appare alla vista di color giallo paglierino, tendente al verde, consistente.
Bouquet di profumi tipico, caratterizzato da sensazioni floreali e fruttate: fiore di tiglio, pesca nettarina, sciroppo d'uva.
In bocca è avvolgente, dolcemente fruttato, corposo, con residuo zuccherino ben oltre 160 grammi-litro, estratto secco ben oltre 180 grammi-litro e acidità complessiva poco al di sotto dei 6 grammi-litro a contrappuntare adeguatamente ed alleggerire il quadro.
Le sensazioni spaziano dai toni surmaturi della frutta candita e del fico secco, alla pesca sciroppata e alle note rinfrescanti del frutto esotico.
Fine, persistente, per nulla stucchevole.
Temperatura di servizio 12 - 14 gradi centigradi.
abbinato su colomba pasquale ricoperta di cioccolato

Piemonte doc Moscato Passito '12 Albarosa
alcool 11,5% - circa € 20 - bott. cl. 50.
Azienda Vinicola Beppe Marino
via Stazione 23, Santo Stefano Belbo (Cn)
tel: +39 0141 840677
fax: +39 0141 843416
email: info@beppemarino.it - beppemarino.vini@libero.it
web: www.beppemarino.com
   

sabato 4 aprile 2015

Barbera d'Asti Pomorosso '11, Cantina Coppo

Casa Vinicola Coppo nasce oltre un secolo fa in territorio di Canelli (At), in un'area che può essere considerata come la capitale del Moscato, ma altrettanto ricca di Barbera.
Oggi quest'azienda storica piemontese può contare su circa 56 ettari di vigneto, per metà in affitto, coltivati sia con i due vitigni principe, che con Chardonnay, Cortese, Pinot Nero, Freisa, Nebbiolo, Cabernet Sauvignon, per una produzione media annua di oltre 400.000 bottiglie.
Una quindicina sono le etichette prodotte, tra vini fermi e vini spumante.
Di assoluto rilievo sono i vini ottenuti da uva Barbera, declinata in diverse versioni, dalla più immediata alla più impegnativa.
Abbiamo testato Barbera d'Asti docg '11 Pomorosso, etichetta prestigiosa la cui prima edizione risale al 1984.
Questo vino rappresentò fin dal suo esordio, il riscatto della Barbera e fu in qualche misura rivoluzionario.
Diradamenti, rese per ettaro fino a 55 q/ha, maturazione in barrique, elevarono gli standard qualitativi, consentirono di realizzare vini con doti d'invecchiamento e confezionarono uno stile nuovo, attento al gusto internazionale.
Quest'edizione 2011 ottenuta da uve selezionate di Barbera provenienti da tre vigneti e affinata in barrique nuove, appare alla vista di un bel rosso rubino carico, con qualche riflesso porpora.
Profumi floreali di viola, frutto rosso in confettura, vaniglia.
In bocca è rotondo, con perfetta corrispondenza gustolfattiva, su toni di ribes e mirtillo, su accenni di cioccolato bianco e su quelli vanigliati del legno piccolo.
Il quadro trova un buon punto d'equilibrio tra freschezza e morbidezza, è alleggerito dall'uso calibrato dei legni e dà più spazio all'espressione varietale.
Barbera d'Asti docg '11 Pomorosso - alcool 14,5% - circa € 35.
Coppo srl
via Alba 68, Canelli (At).
tel: +39 0141 823146
fax: +39 0141 832563
email: info@coppo.it
web: www.coppo.it

mercoledì 25 marzo 2015

Barolo Fossati '11, Cantina Enzo Boglietti

L'Azienda Agricola Enzo Boglietti comincia a vinificare uve provenienti dal piccolo podere di proprietà di circa 2,5 ettari, all'inizio degli anni '90 in quel di La Morra (Cn).
Oggi dispone di 23 ettari di vigneto sia di proprietà che in affitto, coltivato prevalentemente a Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, ma anche a uve internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay, per una produzione media annua di circa 100.000 bottiglie.
Le 16 etichette a denominazione insistono sulla Docg Barolo e sulle Doc Barbera d'Alba, Dolcetto d'Alba, Langhe, Piemonte.
Di particolare interesse per l'appassionato della tipologia le 5 etichette di Barolo da Cru, dotate di struttura imponente e stile raffinato.
Il test è relativo a Barolo docg '11 Fossati.
Ottenuto da uve Nebbiolo provenienti dal vigneto di La Morra (Cn), affinato 15 mesi in barrique e 15 mesi in botte grande, si presenta come da copione di color rosso rubino tendente al granato, non particolarmente concentrato, con trasparenza sul bordo.
Naso complesso, contraddistinto da sensazioni speziate, erbacee, sfumatura d'amarena e toni floreali di rosa e violetta.
In bocca è avvolgente, caldo, con tannino perfettamente integrato.
Le sensazioni spaziano dalla ciliegia al fiore appassito, dalla cannella al rabarbaro.
Il calibrato passaggio in legno ottiene il duplice effetto di preservare e stemperare i caratteri varietali del Nebbiolo.
Il gusto risulta pieno, gratificante, al punto tale da non far percepire l'elevato tenore alcolico.
Grande struttura e finezza.
Barolo docg '11 Fossati - alcool 15% - circa € 55.
Azienda Agricola Enzo Boglietti
via Fontane 18/A - La Morra (Cn)
tel e fax: +39 0173 50330
email: info@enzoboglietti.com
web: www.enzoboglietti.com

giovedì 19 settembre 2013

www.madeinlangheroero.it per adottare le eccellenze di Langhe e Roero.

Come annunciato lo scorso 9 settembre durante la conferenza stampa di presentazione all’Agenzia di Pollenzo, da oggi è ufficialmente on line il portale http://www.madeinlangheroero.it/ per poter adottare le eccellenze delle Langhe e del Roero.
Al momento il sito sarà disponibile in italiano e inglese e presto, in relazione al lancio nei singoli mercati esteri, attualmente in corso, sarà consultabile anche in tedesco, francese, russo e cinese.
foto web:
http://www.in-italia.com/italy/piedmont/langhe/
Dopo la presentazione riservata alla stampa, da domani, 20 settembre, il progetto sarà presentato ufficialmente al pubblico, con la presenza di uno stand dedicato a http://cheese.slowfood.it/, il più importante salone dedicato alle “forme del latte”, a Bra (CN) dal 20 al 23 settembre.
Presso lo stand di Cheese, in Piazza Roma (SPR07) sarà possibile ricevere informazioni, incontrare alcuni produttori affiliati, ed acquistare direttamente le adozioni:
una capra d’Alta Langa,
una pecora che produce il Murazzano DOP,
un filare di Nebbiolo, Dolcetto o Barbera,
un’arnia di api della lavanda di Cherasco,
una porzione di noccioleto,
un cane da tartufi e, ultima novità,
un recinto delle rinomate lumache dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura di Cherasco.
Made In Langhe&Roero nasce con l’intento di offrire in modo innovativo la possibilità di scoprire e conoscere le eccellenze enogastronomiche di uno dei territori italiani più belli e ancora da scoprire.
L’obiettivo del progetto è valorizzare e favorire la conoscenza dei piccoli produttori di grandi qualità, le giovani imprese agricole, i protagonisti meno noti che hanno scelto di lavorare con i frutti di questa terra, con coraggio e devozione.
L’adozione offrirà al cliente non solo un’opportunità unica di avere i “propri” prodotti personalizzati, ma è soprattutto un invito a immergersi nel mondo delle Langhe, cogliendo l’occasione di assistere ad alcune fasi di lavorazione dei prodotti, a venire a visitare e vivere in prima persona la terra dei vignaioli, dei pastori, dei veri produttori delle eccellenze del territorio.
Non solo il cliente potrà visitare le aziende affiliate, ma la quota di prodotto compresa nell’adozione potrà essere ritirata direttamente presso il produttore, stimolando così anche l’aspetto turistico, invitando i clienti a visitare le Langhe e viverle in prima persona.
In merito Made In Langhe&Roero si avvale delle proposte di pacchetti viaggio, tour, visite e soggiorni “esperienziali” realizzati ad hoc da LangheWelcome, marchio che fa parte dello stesso gruppo e opera da tempo nelle Langhe come Destination Management Company e fornitore di servizi turistici e congressuali.
Il progetto Made In Langhe&Roero, realizzato dalla A-Group Srl, non si rivolge soltanto ai consumatori, offrendo loro un legame diretto e senza mediazioni con i prodotti, i valori e i produttori delle Langhe, ma intende proporsi anche ai privati come un’originalissima idea di regalo “green” e alle aziende, come un’alternativa “forte” all’omaggistica aziendale tradizionale per i clienti o i collaboratori, guidata dai temi della sostenibilità, della scelta responsabile, dello sviluppo delle eccellenze del territorio.

Cuneo, 19/09/2013
Ufficio Stampa Made In Langhe&Roero:
milr@a-grouptourism.it
+39.0171.699600
www.madeinlangheroero.it

mercoledì 7 agosto 2013

Colli Tortonesi Timorasso doc Brezza d'Estate '08 di Cascina i Carpini

Per trovare refrigerio dal caldo d'agosto, nulla di meglio di una "Brezza d'Estate" proveniente dall'areale sud-orientale piemontese.
Il test si è rivelato proficuo sia per ciò che concerne la risposta al gusto che per quanto riguarda la tenuta nel tempo.
Il vino si presenta di un bel colore giallo paglia piuttosto carico, tendente al dorato, che dà la sensazione del vino maturo.
Effettivamente al naso le evidenze sono quelle di gherigli di noce, agrume candito, nocciola, accenni idrocarburici, sfumature ossidative, che testimoniano un'evoluzione ormai a buon punto.
Quadro olfattivo intenso, rinfrescato da frutto esotico, note vegetali, cetriolo.
Al gusto procede in piena continuità, laddove però, mineralità e freschezza tendono a sovrastare le parti morbide, messe più in evidenza dalla precedente fase.
Nel complesso il quadro gustativo appare vitale, variegato, godibile.
Media persistenza.
Degustato in due step successivi, a distanza di 24 ore l'uno dall'altro, mantiene sostanzialmente inalterati i caratteri.
- bottiglia n° 310 delle 1.123 prodotte nell'annata -
Ottenuto da uva Timorasso, una delle oltre 650 varietà che fanno della bio-diversità ampelografica italiana, una ricchezza inestimabile e unica al mondo.
Il Timorasso è un vitigno difficile, è sensibile alle variazioni climatiche e va incontro ad acinellatura.
E' diffuso in un ambito territoriale estremamente circoscritto, corrispondente alla parte sud-orientale della regione Piemonte nei pressi del confine lombardo-ligure ed è stato di recente rivalorizzato da parte di una ristretta cerchia di viticoltori locali.
Colli Tortonesi Timorasso doc Brezza d'Estate '08 - alcool 14 % - circa € 26
Cascina i Carpini - Pozzol Groppo (AL)
http://www.cascinacarpini.it/

domenica 21 aprile 2013

Vinitaly 2013, immagini dagli stands.

Incroci Bruni '12 (prova di botte),
Pergola rosso doc Aleatico Vettina '11,
Pergola doc Aleatico sup. Ortaia '11 (barrique 12-18 mesi)
di Terracruda, Fratterosa (PU)
Vinitaly 2013 flagellato dal maltempo.
Pioggia e temperature rigide hanno caratterizzato quest'ultima edizione, ma non limitato l'afflusso consueto di visitatori (...circa un'ora di attesa in fila all'entrata Cangrande, nella domenica inaugurale!).
Per quanto mi riguarda, tre giornate intense, quelle di domenica 7, lunedì 8 e martedì 9 aprile, dedicate agli incontri con i produttori e a degustazioni mirate.
Greco di Tufo docg Giallo d'Arles '11,
Irpinia Aglianico doc Terra D'Eclano '10
di Quintodecimo, Mirabella Eclano (AV) 
Terza giornata lasciata un po' all'improvvisazione e all'intuito personale; senza un filo conduttore rigido predefinito.
Passaggio consueto, come ogni anno, presso il Pad. 7 della regione Marche, come al solito affollato di visitatori.
Vini di carattere: quadro generale di produzione improntato a coniugare il fattore commerciale, con la territorialità e la valorizzazione dell'autoctono.
in secondo piano sulla sinistra, la Terrazza Live del padiglione Marche
Nota positiva di questo padiglione, la Terrazza Live.
Spazio alternativo, allietato persino da musica live con pianoforte a coda, facilmente fruibile da pubblico, addetti ai lavori e buyers, per testare al riparo dal marasma circostante, le oltre 200 etichette disponibili, ognuna delle quali fornita di scheda tecnica a supportare eventuali note di degustazione del visitatore.
A seguire, buona parte delle degustazioni fatte nel Pad.7 e negli altri padiglioni della fiera veronese.
Colli Pesaresi Sangiovese doc Goccione '08 di Roberto Lucarelli, Cartoceto (PU)
Offida Pecorino docg Danù '12 di Costadoro, S. Benedetto del Tronto (AP)
Rosso Piceno sup. doc Gotico '09,
Offida rosso docg Esperanto '06,
di Ciù Ciù, Offida (AP)
Conero riserva docg Folle '08,
Rosso Conero doc Terra Calcinara '09,
di La Calcinara, Candia (AN)
stand Fattoria La Monacesca, Matelica (MC),
Verdicchio di Matelica riserva Mirum '10
Marche rosso Igt Chaos '08 (50%montepulciano,25%merlot,25%syrah), Fattoria Le Terrazze, Numana (AN)
Marche rosso igt Pix '08 (merlot),
Marche rosso igt Akronte '07 (cabernet sauvignon),
di Boccadigabbia, Civitanova Marche (MC)
Brunello di Montalcino docg Madonna delle Grazie '08,
di Il Marroneto, Montalcino (SI)
Brunello di Montalcino docg Riserva '06,
di Le Macioche, Montalcino (SI)
Brunello di Montalcino docg Riserva gli Angeli '07,
di La Gerla, Montalcino (SI)
Brunello di Montalcino docg Vigna Soccorso '08,
Brunello di Montalcino docg Poggio Cerrino '08,
di Tiezzi, Montalcino (SI)
Vernaccia di S. Gimignano '10 Tradizionale,
di Montenidoli, S. Gimignano (SI)
Maremma Toscana igt Nectar Dei '09 (cabernet, merlot, syrah, petit verdot),
Chianti Classico docg Riserva '09 (95%sangiovese,5%merlot),
di Fattoria Nittardi, Castellina in Chianti (SI)
Colli Toscana Centrale igt Flaccianello della Pieve '09 (sangiovese),
di Fontodi, Panzano in Chianti (FI)
Viaggio in Abruzzo tra Trebbiano, Cerasuolo, Pecorino e Montepulciano.
Testati:
Pecorino Terre Aquilane igt Giulia '12 di Cataldi Madonna, Ofena (AQ).
Cerasuolo d'Abruzzo sup. doc '11 (biologico) e Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane docg Colle Trà '08 di Strappelli Guido, Torano Nuovo (TE).
Montepulciano d'Abruzzo doc Bellovedere '08 di Fattoria La Valentina, Spoltore (PE).
Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane docg ris. Zanna '08, di Dino Illuminati, Controguerra (TE).
Montepulciano d'Abruzzo doc Unico '11 (acciaio) e Montepulciano d'Abruzzo doc Amaranta '11 (barrique), di Tenuta Ulisse, Crecchio (CH).
Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane docg ris. Elèvito '08, di De Angelis Corvi, Controguerra (TE).
Trebbiano d'Abruzzo doc Vigneto di Popoli '10,
Trebbiano d'Abruzzo Vigna di Capestrano '09 (non filtrato),
di Valle Reale, Popoli (PE)
stand Masciarelli
Trebbiano d'Abruzzo doc Castello di Semivicoli '10,
Trebbiano d'Abruzzo doc ris. Marina Cvetic '10,
di Masciarelli, S. Martino sulla Marrucina (CH)
Montepulciano d'Abruzzo doc Coste di Moro '10 (certificato Demeter),
Terre di Chieti igt Malverno rosso '08 (60%montepulciano,40%merlot),
Montepulciano d'Abruzzo doc Mallorio,
di Orsogna Winery, Orsogna (CH)
Montepulciano d'Abruzzo doc Ninfea '10 (certificato Demeter),
di Matteucci vini, Canosa Sannita (CH)
La botte
più grande del mondo
al Vinitaly
Amarone di Valpolicella doc classico '05 (6 anni in rovere),
di Bertani, Grezzana (VR)
Vini "senza solfiti aggiunti" di Tenuta Sant'Antonio, Colognola ai Colli (VR).
Veneto igt Telos Il Bianco '12 (garganega,chardonnay),
Amarone di Valpolicella docg Telos '10 (70% corvina,20% rondinella,5% croatina,5% oseleta)
Amarone di Valpolicella doc '09,
Bianco Veronese igt Donna Francesca '10 (garganega,chardonnay),
di Giovanni Ederle, Verona
Amarone di Valpolicella doc classico l'Amarone '08,
Amarone di Valpolicella doc classico riserva '07,
di Cantine Buglioni, S. Pietro in Cariano (VR)
Aglianico del Vulture doc La Firma '09,
Aglianico del Vulture doc Il Sigillo '08,
di Cantine del Notaio, Rionero in Vulture (PZ)
Aglianico del Vulture doc Caselle '07 di D'Angelo, Rionero in Vulture (PZ)
Padiglione regione Sardegna
Cannonau di Sardegna doc '12,
di Masone Mannu, Monti (OT)
Cannonau di Sardegna doc Majstrali '11,
Vermentino di Gallura sup.docg Lagrimedda '12,
Vermentino di Gallura sup. docg Li Pastini '11,
di Cantina Li Seddi, Badesi (OT)
-vigne a piede franco-
Barolo docg Liste '08,
Barolo docg Cannubi '09,
di Damilano, Barolo (CN)
Franciacorta docg Zero '08,
di Contadi Castaldi, Adro (BS)
Franciacorta docg extra brut Comarì del Salem '07,
Franciacorta docg dosaggio zero Sublimis '06,
di Uberti, Erbusco (BS)
Padiglione regione
Emilia Romagna
Sangiovese di Romagna doc sup. riserva Pietramora '08,
di Fattoria Zerbina, Faenza (RA)
Sangiovese di Romagna doc sup. riserva Nonno Rico '09,
Savignone '12 
(uva a bacca rossa Centesimino),
di Poderi Morini, Faenza (RA)
Inoltre testati:
Sangiovese di Romagna doc sup. riserva Petrignone '10,
Sangiovese di Romagna doc sup. riserva Thea '10,
Albana di Romagna secco docg Vigna Rocca '12,
Colli d'Imola Sauvignon Blanc doc Salcerella '11, tutti vini prodotti da Tre Monti, Imola (BO).
Sangiovese di Romagna doc sup. riserva Pruno '09 di Drei Donà Tenuta La Palazza, Massa di Vecchiazzano (FC).
Sangiovese di Romagna doc riserva Olmatello '09 di Podere La Berta, Brisighella (RA).
Video intervista Poderi Morini.
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