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domenica 26 luglio 2026

Amare il Falerio 2026, Porto Sant'Elpidio

Tutto pronto per la ventiduesima edizione di aMare il Falerio a Porto Sant’Elpidio, l’appuntamento estivo che ha come protagonista uno dei vini locali più amati del centro Italia.
L’evento è organizzato da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo in collaborazione con AIS Marche, con il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio.
Venerdì 31 luglio nelle vie del centro storico di Porto Sant’Elpidio (Fm) a partire dalle ore 18.30 degustazione vini Falerio e Falerio Pecorino anche in abbinamento a preparazioni gastronomiche, presso le postazioni dei locali aderenti.
Sarà possibile acquistare il calice e la sacca portacalice al costo di 5 euro per assaggiare tutte le etichette proposte (le degustazioni gastronomiche, al costo di 5 euro l’una, vanno pagate direttamente ai locali aderenti).
Sempre alle 18.30 si terranno le premiazioni del concorso Calice Doc (riservato alla produzione di Falerio e Falerio Pecorino d'annata delle aziende partecipanti) e del concorso Piatto per il Falerio (riservato ai ristoratori locali che abbiano presentato una ricetta abbinata ad un’etichetta di Falerio o Falerio Pecorino).
A decretare i vincitori, una giuria dell’Associazione Italiana Sommelier Marche.
14 postazioni degustazione
18 cantine partecipanti
14 ristoranti aderenti
Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo
Telefono: 0733.3661
Email: info@confartigianatoimprese.org 

martedì 29 luglio 2025

aMare il Falerio 2025, risultati concorso

Venerdì 25 luglio 2025 si è svolta in centro città a Porto Sant'Elpidio la 21^ edizione di aMare il Falerio.
La manifestazione celebra il vino Falerio, il vino della tradizione, della quotidianità, il vino che accompagna egregiamente la cucina di mare, la cucina di terra ed è da sempre presente sulle tavole locali.
Il nome Falerio si fa derivare dall'antica città "Urbis Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo, nota già ai tempi della Roma Imperiale per la qualità delle produzioni agricole in generale.
Falerio Doc è un blend di trebbiano, passerina, pecorino, con possibilità di percentuali minoritarie di altre uve a bacca bianca consentite in regione Marche.
La denominazione d'origine controllata fu istituita nel 1975, ma dal 2011 esiste anche la tipologia Falerio Pecorino Doc che prevede almeno 85% di uva pecorino.
Zona di produzione, province di Fermo e Ascoli Piceno.
Esiste un unico disciplinare di produzione per le due tipologie.
"aMare il Falerio" è entrata in pianta stabile nel palinsesto turistico di Porto Sant'Elpidio (Fm) e si compone di due momenti: degustazione itinerante in centro città e premiazione concorsi "Calice Doc" (miglior Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc dell'ultima annata, quest'anno il concorso è stato rivolto all'annata 2024), "Piatto per il Falerio" (miglior abbinamento cibo/vino) riservato ai ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare.
Il 𝐶𝑎𝑙𝑖𝑐𝑒 𝐷𝑂𝐶 è il premio riservato alla produzione di Falerio e Falerio Pecorino delle aziende partecipanti ad 𝐚𝐌𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐅𝐀𝐋𝐄𝐑𝐈𝐎 2025🥂 
Lista dei premiati nella sezione Falerio Doc
🥇1º Saladini Pilastri  – Falerio DOC 2024
🥈2º Terra Fageto Winery  – Falerio DOC EVA 2024
🥉3º Ciù Ciù Tenimenti – Falerio ORIS DOP 2024
I premiati nella sezione Falerio Pecorino Doc
🥇1º Officina del Sole – Falerio Pecorino FRANCO 2024
🥈2º LucidiMezzo – Falerio Pecorino ORIGINE 2024
🥉3º Collevite Cantine della Marca – Falerio Pecorino VILLA PIATTI ARMSANTE 2024
I vincitori del concorso 𝑃𝑖𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝐹𝑎𝑙𝑒𝑟𝑖𝑜 🍽
Miglior abbinamento cibo/vino riservato ai ristoranti aderenti, che hanno proposto una ricetta abbinata ad un’etichetta di Falerio o Falerio Pecorino.
Ecco la classifica dell'edizione 2025: 
🥇1º Ristorante il Veliero 
🥈2º FESTA Restaurant 
🥉3º Chalet Tropical 
Menzioni speciali per:
🏅 Ristorante Pizzeria COCOON 
🏅 Le Grottacce osteria pizzeria
Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc, basic info
You Tube channel:

venerdì 18 luglio 2025

aMare il Falerio 2025 a Porto Sant'Elpidio, programma

Porto Sant'Elpidio brinda con una Doc 🥂
Conto alla rovescia per un'edizione indimenticabile di 𝐚𝐌𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐅𝐀𝐋𝐄𝐑𝐈𝐎: l'evento estivo con protagonista uno dei vini locali più amati.
Venerdì 25 luglio 2025 (dalle 18.30) in centro città a Porto Sant'Elpidio (Fm).
https://www.confartigianatoimprese.org/2025/07/18/porto-sant-elpidio-amare-il-falerio/
📌Degustazioni di Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc di 17 prestigiose cantine del territorio. 
🍽️Aperitivi a tema nei locali del Centro.
🏆Premiazione concorsi "Calice Doc" e "Piatto per il Falerio".
mappa
Tutto pronto per la 21^ edizione di aMare il Falerio a Porto Sant’Elpidio, l’appuntamento estivo che ha come protagonista uno dei vini locali più amati.
L’evento è organizzato da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo in collaborazione con AIS Marche e altri partner, con il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio.
L’edizione 2025 si svolgerà venerdì 25 luglio lungo le vie del centro storico di Porto Sant’Elpidio dove si potranno degustare, dalle ore 18.30, aperitivi abbinati al Falerio in tutti i locali aderenti.
Sarà possibile acquistare il calice e la sacca-portacalice al costo di 3 euro per assaggiare tutte le etichette proposte (le degustazioni gastronomiche, al costo di 5 euro l’una, vanno pagate direttamente ai locali aderenti).
cantine e vini
postazioni degustazioni vini e gastronomiche
Sempre alle 18.30 si terranno le premiazioni del concorso Calice DOC (riservato alla produzione 2024 di Falerio e Falerio Pecorino delle aziende partecipanti) e del concorso Piatto per il Falerio (miglior abbinamento cibo-vino Falerio o Falerio Pecorino, riservato ai ristoratori aderenti alla manifestazione).
A decretare i vincitori, una giuria dell’Associazione Italiana Sommelier Marche.
ristoranti in concorso "piatto per il Falerio"

lunedì 2 settembre 2024

Falerio Doc prospettive

Venerdì 26 luglio 2024 nel corso della 20^ edizione di "aMare il Falerio" a cura di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo e Ais Marche con la collaborazione del Comune di Porto Sant'Elpidio (Fm), convegno celebrativo del ventennale della manifestazione, dal titolo "20 anni di Falerio".
I relatori hanno aperto un focus sulle prospettive della Denominazione d'Origine Controllata "Falerio", in particolar modo soffermandosi sul legame antico con il territorio e sul tratto identitario inteso come volano di sviluppo dell'economia locale.
Gli interventi acuti dei relatori, non potevano che sollecitarmi qualche riflessione, che qui vado ad esporre.
Sul Falerio si potrebbe aprire un ampio e interessante dibattito.
Per la verità, il sottoscritto da parecchio tempo, parlo di anni, cerca di sensibilizzare produttori e addetti ai lavori sull'importanza di avere un tratto identitario vinicolo ben definito e riconoscibile.
Iniziative promozionali come quella di Porto Sant'Elpidio, di cui abbiamo celebrato il ventennale, sono a mio parere benemerite.
Un riferimento identitario vitivinicolo sarebbe in particolar modo utile per l'Agro Fermano, che a mio parere ancora non lo ha, a differenza di altri territori marchigiani come ad esempio quelli riferibili a Bianchello o a Verdicchio o a Rosso Piceno Superiore.
Eppure l'Agro Fermano avrebbe la sua carta da giocare, il suo asso nella manica: il vino Falerio ha una storia millenaria alle spalle, ha un radicamento sul territorio, ha valori enologici.
Il Falerio di oggi, proprio per l'evoluzione enologica, non è come quello del passato, oso dire che, al netto della sua storia millenaria, Falerio è paradossalmente diventato sinonimo di modernità, di contemporaneità.
Gli andamenti di mercato sono ciclici.
Anni fa le produzioni puntavano su sovraestrazioni, su vini poderosi, maestosi; come in una gara di sollevamento pesi, vinceva chi sollevava di più.
Oggi si fa l'esatto opposto, cioè si preferisce togliere, al fine di alleggerire, al fine di adeguarsi a stili di vita nuovi, a diete alimentari salutistiche, al fine di acchiappare millennials.
Il Falerio qua, in un contesto di questo tipo, ci cascherebbe a fagiolo, poichè ha quelle caratteristiche di leggiadrìa e di freschezza che il mercato odierno vuole e persino potrebbe avere ruolo di volano di sviluppo dell'economia locale.
Viceversa rimane all'angolo e nell'anonimato, poichè non è stato a tempo debito valorizzato dagli organismi preposti a promozione e sviluppo della viticoltura locale.
Data la situazione che si è venuta a creare, l'operazione di rivalutazione del Falerio come vino di territorio, risulta purtroppo in grave ritardo, nonostante tutta la buona volontà che ci hanno messo e continuano a metterci Confartigianato Imprese e Ais Marche.
Tale operazione, a dire la verità tutt'altro che semplice, una volta che si decidesse di realizzarla richiederebbe a mio parere tempi medio/lunghi, poichè si tratterebbe innanzitutto d'individuare l'organismo cioè la governance (dentro o anche fuori i Consorzi di Tutela) che si prenderebbe in carico la questione, poi si tratterebbe di elaborare una modalità operativa volta a produrre coesione tra produttori e dare univocità alla parcellizzazione, un brand ad esempio, una strada del vino, una sorta di infrastruttura di base, tangibile, iconica, riconoscibile.
Ciononostante il paradosso sarebbe in ogni caso in agguato dietro l'angolo, poichè se per ipotesi tutti gli obiettivi dovessero essere raggiunti, la tempistica medio-lunga di realizzazione potrebbe non metterli in sincrono con l'andamento dei mercati ciclico di cui parlavo sopra; l'operazione quindi rischierebbe di non sortire effetti positivi dal punto di vista commerciale.
Quest'ultima non voglio dire che sia una mia fuga in avanti, però è anch'essa un'ipotesi plausibile.
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info Falerio Doc, english version, italian white wine, live video

lunedì 29 luglio 2024

aMare il Falerio 2024, risultati concorso

Venerdì 26 luglio 2024 si è svolta in centro città a Porto Sant'Elpidio la 20^ edizione di aMare il Falerio.
La manifestazione celebra il vino Falerio, il vino della tradizione, della quotidianità, il vino che accompagna egregiamente la cucina di mare, la cucina di terra ed è da sempre presente sulle tavole locali.
Il nome Falerio si fa derivare dall'antica città "Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo, nota già ai tempi della Roma Imperiale per la qualità delle produzioni agricole in generale.
Falerio Doc è un blend di trebbiano, passerina, pecorino, con possibilità di percentuali minoritarie di altre uve a bacca bianca consentite in regione Marche.
La denominazione d'origine controllata fu istituita nel 1975, ma dal 2011 esiste anche la tipologia Falerio Pecorino Doc che prevede almeno 85% di uva pecorino.
Zona di produzione, province di Fermo e Ascoli Piceno.
Esiste un unico disciplinare di produzione per le due tipologie.
"aMare il Falerio" è entrata in pianta stabile nel palinsesto turistico di Porto Sant'Elpidio (Fm) e si compone di due momenti: degustazione itinerante in centro città e premiazione concorsi "Calice Doc" (miglior Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc dell'ultima annata, quest'anno il concorso è stato rivolto all'annata 2023), "Piatto per il Falerio" (miglior abbinamento cibo/vino) riservato ai ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare.
Sedici le aziende vinicole partecipanti quest'anno e tredici i ristoranti.
Valutazioni di merito a cura della commissione d'assaggio composta da rappresentanti della Confartigianato locale e da sommeliers di Ais Marche.
Risultati concorso Calice Doc
Falerio Doc 2023
1° classificato Falerio Doc, Saladini Pilastri
2° classificato Falerio Doc settantasette, Cantina dei Colli Ripani
3° classificato ex aequo Falerio Doc Campofilonis, Cantina Di Ruscio
3° classificato ex aequo Falerio Doc Monte del Grano, Rio Maggio Vini
Falerio Pecorino Doc 2023
1° classificato Falerio Pecorino Doc, Luci di Mezzo
2° classificato Falerio Pecorino Doc Capitolo 9, Cantina dei Colli Ripani
3° classificato Falerio Pecorino 003, Castrum Morisci
Risultati concorso Piatto per il Falerio
1° classificato Ristorante La Papalina: "baccalà, patate, olive" abbinato su Falerio Doc Monte del Grano, Tenute Rio Maggio.
2° classificato Ristorante TI Oro: "filetto di ricciola con crema di datterino e zucchine marinate" abbinato su Falerio Doc, Saladini Pilastri.
3° classificato ex aequo Ristorante Lady Nautica: "sgombro nautico" abbinato su Falerio Pecorino Doc Capitolo 9, Cantina dei Colli Ripani.
3° classificato ex aequo Ristorante Cocoon: "Salerno vs Siracusa" abbinato su Falerio Doc Monte del Grano, Tenute Rio Maggio.
- Menzione Speciale (miglior piatto) Trattoria Trentasette: "crudo di sgombro, burro aromatizzato alle alici e bottarga" abbinato su Falerio Doc Monte del Grano, Tenute Rio Maggio.
- Menzione Speciale (qualità materia prima) Osteria Le Grottacce: "filetto di marchigiana alla brace con gazpacho di pomodorini gialli con zucchine e cipolla in pastella" abbinato su Falerio Pecorino Doc, Luci di Mezzo.
aMare il Falerio 2024 ventesima edizione, degustazioni
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lunedì 15 luglio 2024

aMare il Falerio 2024, Porto Sant'Elpidio, ventesima edizione

Tutto pronto per la nuova edizione di aMare il Falerio 2024.
L’appuntamento estivo arriva quest'anno alla ventesima edizione ed ha come protagonista uno dei vini locali più amati, il vino della quotidianità, dal favorevole rapporto qualità/prezzo e dalla grande versatilità in abbinamento, sia su cucina di mare che di terra.
Evento organizzato dalla Confartigianato locale in collaborazione con AIS Marche e altri partner, con il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio.
Venerdì 26 luglio, lungo le vie del centro di Porto Sant’Elpidio (Fm), sono previste una decina di postazioni con banchi d'assaggio di Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc annata 2023; la manifestazione si rivolge infatti all'ultima annata in commercio.
Ticket degustazioni illimitate, calice con sacca portabicchiere a tracolla gratuito, preparazioni gastronomiche in abbinamento al costo di € 5.
Esiste un unico Disciplinare di Produzione per le due Denominazioni d'Origine Controllata marchigiane: hanno la stessa zona di produzione (province di Fermo e Ascoli Piceno), ma una diversa composizione varietale.
Falerio Doc istituita nel 1975 prevede Trebbiano (20%-50%), Passerina (10%-30%), Pecorino (10%-30%), possono concorrere fino ad un massimo del 20% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca bianca, idonei alla coltivazione in Regione Marche.
Falerio Pecorino Doc istituita nel 2011 prevede Pecorino (minimo 85%), possono concorrere fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca bianca, idonei alla coltivazione in Regione Marche.
Il programma prevede in apertura alle ore 17 circa, presso Polo Culturale Beniamino Gigli in Piazza Garibaldi, un convegno su "20 anni di Falerio"
Intorno alle ore 18,30 circa, si terrà la premiazione dei due concorsi in programma: "Calice Doc" riservato ai migliori Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc annata 2023 e "Piatto per il Falerio", miglior abbinamento cibo/vino, riservato ai ristoranti dei Comuni di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare.
Sedici le cantine marchigiane partecipanti, una ventina le etichette in degustazione e in gara per il concorso "Calice Doc", tredici i ristoranti in gara per il concorso "Piatto per il Falerio".
Le graduatorie e le valutazioni di merito sono a cura di una commissione d'assaggio costituita da membri dell'organizzazione, della Confartigianato e dai sommeliers di Ais Marche.
Risultati Concorsi:

giovedì 30 maggio 2024

Modifiche disciplinari Rosso Piceno Doc e Falerio Doc

Nel corso di un incontro svoltosi mercoledì 29 maggio 2024 presso l'Enoteca Regionale delle Marche ad Offida (AP), il Consorzio Vini Piceni, nell'ambito del ruolo istituzionale che svolge per la tutela, promozione, valorizzazione delle produzioni, per l'informazione al consumatore e per la cura degli interessi relativi alle Denominazioni, ha ufficializzato modifiche ordinarie ai Disciplinari di Produzione delle due Denominazioni d'Origine Controllata della regione Marche, Rosso Piceno e Falerio; proposte di modifica già pubblicate in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 265 del 13 novembre 2023 previa acquisizione del parere favorevole della Regione Marche e del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP. 
Non essendo pervenute osservazioni entro trenta giorni dalla citata data, le modifiche ordinarie sono state approvate.
Il Decreto Ministeriale di approvazione delle modifiche ordinarie è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 13/02/2024 e da tale data entra in vigore a livello nazionale; esse però sono comunicate, entro trenta giorni dalla predetta data di pubblicazione, alla Commissione UE tramite il sistema informativo «e-Ambrosia» ed entrano in vigore nel territorio dell’Unione Europea solo a seguito della loro pubblicazione da parte della Commissione UE nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, pubblicazione che può essere fatta entro tre mesi dalla data della citata comunicazione.
In entrambi i casi, sia per Rosso Piceno Doc che per Falerio Doc, la modifica, cosiddetta ordinaria, è la stessa ed è contenuta nell'Articolo 7 di entrambi i Disciplinari di Produzione relativo a "designazione, presentazione e confezionamento".
Per ciò che concerne Rosso Piceno Doc: "È consentito per tutte le tipologie della Doc «Rosso Piceno» o «Piceno», ad esclusione di quelle alle quali è attribuita la menzione «Superiore» e la menzione «Vigna», l’uso di recipienti alternativi al vetro, purchè idonei a venire in contatto con gli alimenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Sono ammessi tutti i sistemi di chiusura consentiti dalle normative comunitarie e nazionali".
Per ciò che concerne Falerio Doc: "È consentito per tutte le tipologie della Doc «Falerio», ad esclusione di quelle alle quali è attribuita la menzione «Vigna», l’uso di recipienti alternativi al vetro, purchè idonei a venire in contatto con gli alimenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Sono ammessi tutti i sistemi di chiusura consentiti dalle normative comunitarie e nazionali".
Tale modifica ordinaria si sostanzia quindi nel consentire ai produttori l'utilizzo, nel confezionamento dei vini Doc, di recipienti e materiali alternativi al vetro, ad esempio Bag in Box; tale apertura permetterebbe alle aziende, maggiori opportunità di mercato in particolare del Nord Europa.

sabato 28 ottobre 2023

Falerio Doc 2022 Oris, Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei

Vinificato in acciaio in modo tradizionale, destinato al consumo di massa, al di sotto della doppia cifra sullo scaffale.
Ottenuto da uve trebbiano, passerina, pecorino, appare giallo paglierino tenue, con riflessi verdi.
Vino immediato, a mio parere non disimpegnato, riesce infatti nel progetto di trasmettere territorio, tratto varietale, cifra stilistica.
La Denominazione Falerio è parte integrante della storia vitivinicola del sud delle Marche, ha rappresentato il vino della quotidianità nella società prevalentemente agricola che ha preceduto quella attuale, ne trasmetteva i caratteri ruvidi, contadini, tutt'altro che raffinati.
Da qualche anno a questa parte è in atto un tentativo di recupero di credibilità e di valori qualitativi, per l'opera di sensibilizzazione esercitata sui produttori da associazioni di sommellerie marchigiane e da altre associazioni di categoria impegnate in attività di promozione.
Oggi non è raro trovare Falerio Doc, per così dire "aggiornati e corretti", in grado cioè di contemperare tratto varietale e cifra stilistica; questo Oris 2022 mi pare un esempio lampante di ciò, riceve tra l'altro, riconoscimento nella recente manifestazione "aMare il Falerio 2023" che da quasi vent'anni celebra la storica Denominazione.
Falerio Doc 2022 Oris
13% vol.
Proseguendo nella ricerca di marcatori, percepiamo il tratto leggiadro, fiorellini bianchi, dolcezze fruttate, susina gialla e pera coscia, accenni d'anice stellato e tamarindo; l'agrume e il mandarino incentivano la salivazione in fase gustativa, alimentando caratteristiche di freschezza e immediatezza.
Chiusura tendente all'amaricante per questo vino equilibrato, piacevole, inadatto all'invecchiamento.
In abbinamento su crudi di mare, filetto crudo di branzino, vellutata di cavolfiore, frittata di piselli fave e fagiolini.
Valutazione @avvinatore 89/100
Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei
località S. Maria in Carro
Contrada Ciafone, 106 - Offida (AP)
Tel. +39 0736 810001 - 0736 610802 - 0736 618024
Fax: +39 0736 889772
Web: https://www.ciuciutenimenti.it/
Falerio Doc in atto e in prospettiva
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giovedì 12 ottobre 2023

Il Fermano nel Calice, degustazione guidata Ais Marche

Domenica 8 ottobre nel corso dell'edizione 2023 della manifestazione "Di Uva in Vino", in Piazza del Popolo a Fermo, celebrativa del periodo di vendemmia, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche.
Abbiamo degustato cinque vini annata 2022, due bianchi, un rosato, due rossi, di cantine della provincia di Fermo: Vigneti Santa Liberata di Lido di Fermo, Villa Manù di Lapedona, Bastianelli di Monte San Pietrangeli, Luci di Mezzo di Sant'Elpidio a Mare, Lumavite di Rapagnano.
1) Marche Igt Malvasia 2022 Dugnet, Vigneti Santa Liberata
12,5% vol.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglierino luminoso.
Intensità olfattiva di vitigno semiaromatico, fiori e frutta gialla, rose e pesca nettarina, sfumature d'erbette aromatiche, salvia e finocchietto.
Dolcezze fruttate e freschezza procedono di pari passo.
Vino immediato, di facile approccio, adatto come vino d'entrèe.
2) Falerio Doc 2022 Sinfonia, Villa Manù
13% vol.
Ottenuto da trebbiano, passerina e pecorino, vinificato in acciaio, appare giallo paglia limpido, tendente al verde.
Profumi sottili, non particolarmente incisivi: fiorellini bianchi, pomacee, mela, pera.
Al gusto è particolarmente fresco, ricco di carica acidica, ma meno volumico del precedente, tant'è che avrebbe potuto precederlo in progressione gustativa.
3) Marche Rosato Igt 2022 Denan, Bastianelli
13% vol.
Ottenuto da uve sangiovese, merlot, alicante o grenache e da breve macerazione con le bucce, appare rosa tenue.
Quadro intrigante, variamente articolato: mineralità, sentori vegetali e floreali, geranio, piccoli frutti rossi, lampone e fragoline, erbette aromatiche.
Fine, elegante.
4) Marche Rosso Igt 2022 Morhus (edition one), Luci di Mezzo
13% vol.
80% cabernet sauvignon, 20% montepulciano, vinificazione in acciaio.
Colore rosso rubino limpido, non particolarmente carico.
Impronta floreale e fruttata, rose e violette, piccoli frutti rossi, prugne e amarene, leggera pepatura.
In bocca è fresco e immediato.
Vino da primi piatti, salumi, formaggi non stagionati.
5) Marche Rosso Igt 2022 Il Cuore Altrove, Lumavite
13,5% vol.
Nome del vino a mio parere strepitoso, ispiratore d'emozioni, dalle quali evito accuratamente di farmi travolgere con la volutamente fredda analisi che segue. 
Ottenuto da uve montepulciano, vinificato in acciaio, macerato sulle bucce per una ventina di giorni, ha dotazione cromatica impattante, rosso rubino carico, tendente al porpora.
Proiettato su frutti di bosco, ciliegie, more e mirtilli allo stato puro, note di cipria appena accennate.
L'irruenza polifenolica al palato, è rivelatrice del vino ancor giovane, quasi acerbo, destinato tuttavia a maturare con il riposo in bottiglia.
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martedì 10 ottobre 2023

Telusiano Rio Maggio in verticale, degustazione guidata Ais Marche

Domenica 8 ottobre nel corso dell'edizione 2023 della manifestazione "Di Uva in Vino", in Piazza del Popolo a Fermo, celebrativa del periodo di vendemmia, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche.
Si è trattato di una degustazione verticale di 5 annate di Telusiano, etichetta storica dell'azienda Rio Maggio di Montegranaro (Fm), nelle prime edizioni classificata Falerio Doc, a partire da 2017-2018 declassata a Marche Bianco Igt per scelta autonoma dell'azienda.
La Denominazione d'Origine Controllata Falerio rimane in ogni caso presente nella gamma produttiva Rio Maggio, attraverso l'etichetta Monte del Grano, la cui annata 2022 ha peraltro lasciato ottima impressione nel corso della recente manifestazione "aMare il Falerio" svoltasi il 15 settembre a Porto Sant'Elpidio (Fm).
Delle cinque annate degustate, 2021, 2020, 2019 e 2018 sono classificate Marche Bianco Igt con composizione ampelografica Trebbiano, Pecorino e circa 20% Verdicchio sottoposto a macerazione con le bucce per 24 - 48 ore, mentre l'annata 2016 è classificata Falerio Doc con composizione ampelografica Trebbiano, Passerina, Pecorino nelle percentuali previste da disciplinare di produzione.
1) Marche Bianco Igt 2021 Telusiano - 14% vol.
Giallo paglierino luminoso.
Annata calda, uve mature, vino corposo, con dotazione minerale apportata dal pecorino in bella evidenza.
Verticalità olfattiva e gustativa, fiori gialli, erbette aromatiche, rosmarino, freschezza agrumata.
2) Marche bianco Igt 2020 Telusiano - 13% vol.
Giallo paglia piuttosto carico, tendente al dorato.
Annata meno calda della precedente.
Mediamente intenso al naso, in bocca è stramaturo e acidico, variamente articolato su fiori gialli e tarassaco, nespola matura, connotazioni minerali e vegetali, chiusura tendente a nocciolato e frutta secca.
3) Marche Bianco Igt 2019 Telusiano - 13,5% vol.
Annata regolare dal punto di vista meteo.
Appare giallo paglia brillante, con riflesso oro.
Impatto olfattivo poco intenso di primo acchito, migliora dopo ossigenazione evidenziando fiori gialli.
In bocca predomina la frutta secca, nocciole e mandorle, l'acidità inizia a scemare, portando in evidenza connotazioni burrose e sapide.
4) Marche Bianco Igt 2018 Telusiano - 13% vol.
Annata flagellata dalla grandine; le contingenze meteo hanno indotto a non procedere alla macerazione del Verdicchio così come inizialmente programmato.
Giallo dorato carico, meno brillante dei precedenti, forse addirittura con qualche velatura.
Mediamente intenso al naso, necessita di ossigenazione, in ogni caso sensazioni sottili; note agrumate e amaricanti al palato, non eccede in allungo.
5) Falerio Doc 2016 Telusiano
Giallo dorato, non si discosta dai precedenti.
Al naso pare indirizzarsi su connotazioni fini, fiorellini bianchi, pomacea, indicative di una certa eleganza, nella successiva fase viceversa, appare il limite; vino ormai sul viale del tramonto e nella fase discendente dell'arco evolutivo.
Archivio degustazioni 2022
Marche Bianco Igt 2020 Telusiano:

sabato 23 settembre 2023

aMare il Falerio 2023 a Porto Sant'Elpidio, risultati concorso

Venerdì 15 settembre 2023 si è svolta in centro città a Porto Sant'Elpidio la 19^ edizione di aMare il Falerio.
La manifestazione celebra il vino Falerio, il vino della tradizione, della quotidianità, il vino che accompagna egregiamente la cucina di mare, la cucina di terra ed è da sempre presente sulle tavole locali.
Il nome Falerio si fa derivare dall'antica città "Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo, nota già ai tempi della Roma Imperiale per la qualità delle produzioni agricole in generale.
Falerio Doc è un blend di trebbiano, passerina, pecorino, con possibilità di percentuali minoritarie di altre uve a bacca bianca consentite in regione Marche.
La denominazione d'origine controllata fu istituita nel 1975, ma dal 2011 esiste anche la tipologia Falerio Pecorino Doc che prevede almeno 85% di uva pecorino.
Zona di produzione, province di Fermo e Ascoli Piceno.
Esiste un unico disciplinare di produzione per le due tipologie.
"aMare il Falerio" è entrata in pianta stabile nel palinsesto turistico di Porto Sant'Elpidio (Fm) e si compone di due momenti: degustazione itinerante in centro città e premiazione concorsi "Calice Doc" (miglior Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc dell'ultima annata, quest'anno il concorso ha riguardato l'annata 2022), "un Piatto per il Falerio" (miglior abbinamento cibo/vino) riservato ai ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare.
Una ventina le aziende vinicole partecipanti, una quindicina i ristoranti.
Valutazioni di merito a cura della commissione d'assaggio composta dai sommeliers di Ais Marche.
Risultati concorso Calice Doc
Falerio Doc 2022
1) Falerio Doc Settantase77e, La Cantina dei Colli Ripani, Ripatransone (AP)
2) Falerio Doc Eva, Terra Fageto, Pedaso (Fm)
3) Falerio Doc Oris, Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei, Offida (AP)
Falerio Pecorino Doc 2022
1) Falerio Pecorino Doc Ludico, Cantina Di Ruscio, Campofilone (AP)
2) Falerio Pecorino Doc, Luci di Mezzo, Sant'Elpidio a Mare (Fm)
3) Falerio Pecorino Doc Happiness Chno, Le Cantine di Figaro, Ripatransone (AP)
Risultati concorso Un Piatto per il Falerio
1) Ristorante iL Veliero
mazzancolle con porcini e fagioli neri, abbinamento vino: Falerio Doc Eva -Terra Fageto
2) Ristorante Le Grottacce
trippa alla marchigiana versione alla Canà, abbinamento vino: Falerio Doc - Vini Centanni
3) Ristorante Tropical
frittura mista dell'Adriatico, abbinamento vino: Falerio Pecorino Doc Crivellino - La Fontursia
Menzione Speciale Ristorante Festa
cappuccio di seppia, abbinamento vino: Falerio Pecorino Doc Ribelle - Cantina Bastianelli
YouTube channel:
aMare il Falerio 2023, Porto Sant'Elpidio

domenica 20 agosto 2023

il terroir di Ripatransone, degustazione guidata

𝔻𝕖𝕘𝕦𝕤𝕥𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟e 𝕘𝕦𝕚𝕕𝕒𝕥a 𝕔𝕠𝕟 𝕚 𝕧𝕚𝕟𝕚 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕖 ℂ𝕒𝕟𝕥𝕚𝕟𝕖 𝕕𝕚 ℝ𝕚𝕡𝕒𝕥𝕣𝕒𝕟𝕤𝕠𝕟𝕖:
"𝐼𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜𝑖𝑟 𝑑𝑖 𝑅𝑖𝑝𝑎𝑡𝑟𝑎𝑛𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑑 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑐𝑟𝑢", relatore Prof. Sommelier Francesco Felix.
Abbiamo degustato 7 vini di 6 cantine Ripane:
- Az. Agr. Le Caniette
contrada da Canali, 23
63065 Ripatransone (AP)
info@lecaniette.it
https://www.lecaniette.it/
- Villa Imperium di Giuseppe Cocci Grifoni & C. Società Agricola Semplice
contrada Messieri, 10
63065 San Savino di Ripatransone (AP)
info@villaimperium.it
https://www.villaimperium.it/
- Azienda Agricola Simone Capecci
contrada S. Maria in Carro 13,
Ripatransone (AP)
info@simonecapecci.it
https://www.simonecapecci.it/
- La Cantina dei Colli Ripani Società Cooperativa
contrada Tosciano 28,
63065 Ripatransone (AP)
info@colliripani.it
https://colliripani.com/
- La Fontursia
contrada Fontursia 1
63035 Ripatransone (AP)
info@lafontursia.com
https://www.lafontursia.it/
- Frattini Laura Azienda Agraria, produzione, vendita vino, vino cotto, olio
contrada Canali 33
63065 Ripatransone (AP)
frattinilaura@alice.it
Evento promosso dall'Amministrazione del Comune di Ripatransone (AP).
16 agosto 2023 presso le cantine di Palazzo Lupidi-Boccabianca in centro storico.
Marche Igt Rosato Sinopia, Le Caniette
Metodo Charmat Lungo Extra Brut
(uve montepulciano)
8 mesi in autoclave.
Rosa tenue, schiuma soffice, fine perlage.
Lieviti, crosta di pane, mineralità, pietra bagnata, frutti rossi, agrume, buccia d'arancia, fiori bianchi.
In bocca trova più spazio il frutto di bosco, che riconduce alla varietà a bacca rossa.
Falerio Doc 2022 Tempus, Villa Imperium
(trebbiano, passerina, pecorino)
Giallo paglierino piuttosto carico, con riflesso dorato.
Agrumi, cedro e bergamotto, accenni floreali e mentolati, biancospino e mentuccia.
Finale sapido e morbido, ottima risposta varietale, paradigmatico della tipologia a mio parere.
Marche Bianco Igt 2021 Chiodo, Simone Capecci
(uve garofanata)
Giallo paglierino scarico.
Floreale e vegetale, resinoso; buccia di mandarino, lime, fiori bianchi.
Toni verdi, carica acidica, citrino, media persistenza, finale amaricante.
Offida Pecorino Docg 2022 Mercantino, Cantina dei Colli Ripani
Giallo paglia con riflesso verde a testimoniarne la gioventù.
Vino di buona struttura, colto nella fase iniziale dell'arco evolutivo, sapido e amarotico al palato.
Al momento individuiamo resine vegetali, mineralità, pietra bagnata, agrumi e fiori gialli, buccia di mandarino e pompelmo, anche tonalità di tipo vegetale, erba tagliata, fieno e salvia; un profilo organolettico variamente articolato, destinato a virare su tonalità più mature con il tempo.
Rosso Piceno Doc 2021 Fontursia, Cantina Fontursia
(montepulciano, sangiovese)
Rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Frutto rosso e vanigliatura in evidenza, ciliegie e amarene, arancia sanguinella, accenni floreali di violetta, resine di pino marittimo, note amarotiche e tanniche in chiusura.
Rosso Piceno Superiore Doc 2019, Villa Imperium
(montepulciano, sangiovese)
Il colore rosso granato carico ci introduce ad uno scenario gustativo più maturo e complesso del precedente.
Anche qui note vanigliate d'affinamento in rovere, ma proporzionate al maggior peso specifico del quadro organolettico.
Il frutto rosso vira sulla confettura, appaiono note terziarie, speziatura, liquirizia, chiodo di garofano, cuoio, il tannino galoppa e il vino assume una veste severa.
Vino di territorio, ne riproduce carattere e tradizione rurale.
Vino cotto 2012 Centurione, Frattini Laura
(montepulciano, sangiovese, passerina, pecorino)
bottiglia 500 ml.
Vino dolce ottenuto dalla bollitura dei mosti.
Bollitura separata dei mosti e successivo assemblaggio.
Colore ambrato con riflesso oro antico.
Frutta tropicale, datteri, marmellata, fichi secchi, albicocche disidratate, note cioccolatose, cacao.
Profumi e sapori intensi, assumono forme peccaminose, carnali, tuttavia tutt'altro che stucchevoli, ben dosati.
Utilizzabile come vino da dessert su crostate e dolci secchi, ma anche su formaggi stagionati.