lunedì 24 luglio 2023

Percorso DiVino 2023, Castignano

Sabato 29 Luglio 2023 a Castignano (AP).
CANTINE PARTECIPANTI:
1 | Cantina Maroni
2 | Il Crinale
3 | Cantina Numa
4 | Gobbi & Mannocchi
5 | Quntì
6 | San Filippo
7 | De Angelis
8 | Villa Pigna
9 | Le Cana
10 | Orlandi Contucci Ponno
11 | Cantine di Castignano
12 | La Canosa
13 | Domodimonti
14 | Tenute Recchi Franceschini
Ore 18:00
Ingresso libero, ma per poter effettuare le degustazioni è necessario acquistare il kit-pass (calice, tracolla e mappa) al prezzo di € 15.
Durante il percorso visitatori potranno concedersi una pausa nei diversi punti ristoro; inoltre si potranno assaggiare tipicità di varie aziende quali, Associazione Anice Verde di Castignano, Mastro Casareccio, Terre dei Calanchi Piceni, Le Capre di Capradosso.
Saranno aperti al pubblico musei e mostra fotografica e di pittura.
L’evento sarà allietato dalle note di jazzAP, il più famoso festival di musica jazz del Piceno, e i Counturband Street Band, a cura del Festival dell’Appenino.
Ore 18:30 "Di-Vini Piceni”
Degustazioni di vini del territorio in abbinamento a prodotti tipici locali, presso Chiostro di Santa Maria del Borgo.
Degustazione privata e su prenotazione (max 30 posti) tramite l'acquisto online del voucher di entrata al costo di € 20 con Andrea Amadei, sommelier e gastronomo, voce di Decanter Radio2, volto di È Sempre Mezzogiorno Rai1 e direttore editoriale di The Art of Wine, magazine dedicato all'enogastrononia e all'arte.
Ore 20:30 "Cena al Chiostro"
A cura del Ristorante Teta.
Cena degustazione con piatti di antica e nobile tradizione, presso Chiostro di Santa Maria del Borgo, su prenotazione (max 35 posti) al costo di € 65 comprensivo di kit-pass per poter effettuare degustazioni presso le cantine presenti all’evento.
Le cinque portate, descritte e raccontate dalla nota Food Editor Ilaria Cappellacci, saranno accompagnate da altrettanti vini del territorio.
Abbinamento e degustazione saranno guidati da Andrea Amadei, sommelier e gastronomo, voce di Decanter Radio2, volto di È Sempre Mezzogiorno Rai1 e direttore editoriale di The Art of Wine, magazine dedicato all'enogastrononia e all'arte.
INFO E PRENOTAZIONE DEGUSTAZIONI:
Di-Vini Piceni - 338 8068132 - 3341003411
Cena al Chiostro - 338 901 7357
Ore 21:30 "Piazza San Pietro"
Concerto Jazz Gianluca Petrella - Cosmic Renaissance
Ore 24:00
Spettacolo pirotecnico e dj set
CONTEST FOTOGRAFICO
Concorso nel quale verrà premiata la miglior foto simboleggiante questo evento.
Selfie, foto in compagnia di amici, foto divertenti, location, tutto ammesso.
Ricordate però di aggiungere hashtag #PercorsoDiVino2023 e il tag @Percorso_DiVino.
Per maggiori informazioni scrivere a percorsodivino23@gmail.com

mercoledì 19 luglio 2023

Cantine nel Borgo 2023, Penna San Giovanni

Domenica 23 luglio 2023 a Penna San Giovanni (Mc) si svolgerà la seconda edizione di "Cantine nel Borgo".
Dalle ore 17,00 si potranno degustare, lungo il percorso cittadino, i vini di dieci cantine marchigiane:
Belisario
Borgo Paglianetto
Casale Vitali
Cameli Irene
Cantina Bastianelli
Colonnara
Le Vigne di Franca
Le Senate
Luci di Mezzo
Lumavite
Ingresso da Porta Marina euro 20.
Ore 18,30 apertura stand gastronomici.
Ore 19,00 Masterclass "Verdicchio di Matelica Belisario". Otto progetti vitivinicoli per otto emozioni sensoriali" a cura dell’Enologo Dott. Roberto Potentini. Verrà raccontato il Verdicchio di Matelica, le differenze sostanziali e sensoriali con il cugino di Jesi. La Masterclass è gratuita. Posti limitati, obbligatoria la prenotazione.
Musica itinerante con i Mistrafunky
Info e prenotazioni:
Tel. 339 4320197
62020 Penna San Giovanni MC, Italia
43,056860, 13,427150

lunedì 3 luglio 2023

Lacrima di Morro d'Alba d'alta gamma

La zona di produzione della Denominazione d'Origine Controllata «Lacrima di Morro» o «Lacrima di Morro d'Alba» è molto circoscritta, comprende infatti il territorio amministrativo di 6 comuni della provincia di Ancona, tra cui Morro d'Alba che dà il nome alla Denominazione.
Base ampelografica: Lacrima minimo 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca nera, non aromatizzati, idonei alla coltivazione nella regione Marche fino ad un massimo del 15%.
Sono previste 3 tipologie: «Lacrima di Morro» o «Lacrima di Morro d'Alba», «Lacrima di Morro» o «Lacrima di Morro d'Alba» superiore, «Lacrima di Morro» o «Lacrima di Morro d'Alba» passito (vino dolce, al termine del periodo di appassimento il contenuto zuccherino delle uve non deve essere inferiore al 21,00%).
Fatta questa doverosa premessa sulla normativa di riferimento, vado ad esporre sinteticamente il punto alla base di questo post.
La tecnica dell'appassimento è tradizionalmente adottata su tutto l'areale, non solo per i vini passiti, tant'è che spesso e volentieri troviamo nella gamma produttiva di parecchie cantine locali, vini secchi ottenuti da uve Lacrima fatte appassire, quelli che io definisco vini "d'alta gamma".
In estrema sintesi il metodo enologico: l'appassimento in fruttaia si protrae fino a gennaio al fine di disidratare gli acini e concentrare gli zuccheri, dopodichè iniziano le operazioni di vinificazione, la fermentazione si protrae in modo lento e prolungato al fine di svolgere tutti gli zuccheri, elevare il grado alcolico dei vini, dare potenza, enfatizzare il tratto varietale.
Si ottengono in questo modo, vini d'alta gamma che a mio parere potrebbero competere con i vini italiani più blasonati ottenuti con lo stesso metodo enologico dell'appassimento; si ottengono vini Lacrima d'alta gamma di fatto, ma non di diritto, tradizionalmente prodotti su iniziativa del singolo vignaiolo, non disciplinati dalla normativa vigente.
Trovo questa situazione abbastanza paradossale.
Posta la compatibilità tra varietà e metodo enologico, al netto di ostacoli frapponibili come ad esempio la sostenibilità economica per le cantine o soprattutto la scarsa coesione tra produttori, un progetto di modifica del disciplinare di produzione della Denominazione d'Origine Controllata volto alla creazione di una tipologia Riserva Doc o addirittura lo stralcio della tipologia "d'alta gamma" dalla Doc con istituzione di una Docg Riserva, avrebbe idealmente lo scopo di rendere autonoma la tipologia "d'alta gamma", rivelarne tutto il potenziale varietale, ma soprattutto avrebbe lo scopo di dare chiarezza agli utenti consumatori, con beneficio di reputazione per tutta la Denominazione e conseguenti ricadute positive sui mercati.