venerdì 20 ottobre 2017

Vini da Scoprire in libreria, Thomas Niedermayr winery.

Pubblicato da Giunti Editore il libro “Vini da scoprire”, viaggio tra vignaioli e vini meritevoli di essere conosciuti: tra le mete consigliate il maso Hof Gandberg di San Michele Appiano, culla dei vini da varietà resistenti Piwi.
Sorprendenti da bere e ora anche da “leggere”.
256 pagine
€ 17 (on line GiuntialPunto.it)
Sono i vini altoatesini da uve resistenti di Thomas Niedermayr, da qualche giorno disponibili in libreria oltre che in enoteca o al ristorante.
E’ appena uscito infatti per i caratteri di Giunti il libro “Vini da scoprire – La riscossa dei vini leggeri”, sequel del fortunato successo editoriale dello scorso anno firmato dai tre talent scout enoici Armando Castagno, Giampaolo Gravina e Fabio Rizzari.
Tra i vini consigliatissimi nel libro ci sono quelli del viticoltore di Appiano sulla Strada del vino (BZ), che a 500 metri d’altitudine coltiva i vitigni Piwi, incroci naturali tra viti europee e varietà americane e/o asiatiche capaci di difendersi dalle malattie funginee e consentire così una viticoltura quasi sempre libera da ogni trattamento.
A distanza di dodici mesi dal primo libro, nella nuova pubblicazione, come sottolinea il riferimento ai vini leggeri contenuto nel sottotitolo, gli autori hanno focalizzato la loro attenzione su vini spesso freschi e di pronta beva, talvolta più complessi ma sempre particolarmente agili e spontanei.
Thomas Niedermayr nella vigna Souvignier Gris
Un elogio all’eleganza e alla bevibilità che trova tra i suoi migliori interpreti il T.N. 06 Piwi Weiss di Thomas Niedermayr, ottenuto dal vitigno Souvignier Gris e definito nel libro “un bianco di poderosa energia, incredibilmente luminoso e contrastato, pieno di succo, dal finale lunghissimo e di cristallina purezza”.
Facendo uno strappo al canovaccio del libro, che propone un vino per cantina, le pagine dedicate al viticoltore altoatesino suggeriscono l’assaggio di altri due vini di sua produzione capaci di conquistare gli autori nel loro peregrinare tra vigneti italiani alla ricerca di bottiglie da raccontare: il Pinot Bianco T.N. 76 e il bianco macerato T.N. 06 Abendrot.
info Thomas Niedermayr Hof Gandberg, cenni storici vitigni Piwi, schede degustazione vini:

martedì 17 ottobre 2017

Life of Wine 2017, Roma

Viaggio nelle età del vino.
Un evento unico nel suo genere, interamente dedicato alle vecchie annate.
Ad accogliere la sesta edizione, in programma a Roma DOMENICA 29 OTTOBRE 2017, sarà l'Hotel Radisson Blu, in Via Filippo Turati 171 (accanto alla stazione di Roma Termini).
Saranno circa 60 le cantine presenti con banchi d'assaggio presieduti dai produttori, che proporranno in degustazione microverticali delle loro etichette più rappresentative per un totale di oltre 130 vecchie annate.
In calendario anche degustazioni guidate, su prenotazione e a numero limitato, a cura di importanti firme del giornalismo vinicolo nazionale quali Armando Castagno e Leonardo Romanelli, per info e prenotazioni: http://www.lifeofwine.it/programma/
L'evento nasce nel 2010 da un'idea di Studio Umami Comunicazione-Enogastronomica, agenzia fiorentina specializzata in comunicazione ed organizzazione eventi di settore enogastronomico.
Lista vini ed aziende:
http://www.lifeofwine.it/vini-e-aziende-2017/
Orari:
Dalle 14.30 alle 21
Ingresso:
Intero: 20 euro
Ridotto sommellier (con tessera all’ingresso): 15 euro
Omaggio: stampa (con tessera ODG all’ingresso) e ristoratori (un ingresso ad esercizio) con pre-accredito all’indirizzo anna@studioumami.com

venerdì 13 ottobre 2017

Vini d'Italia 2018 L'Espresso, regione Marche

La Guida I Vini d’Italia de L’Espresso 2018, dal 13 ottobre 2017 è disponibile in edicola ed in libreria, su tablet e smartphone.
Criteri di valutazione 2018.
I 100 vini da "riassaggiare” (presenti in edizioni precedenti della Guida e ancora validi).
I 100 vini da "bere subito" (pronti già da ora).
I 100 vini da "comprare" (favorevole rapporto qualità/prezzo).
I 100 vini da "conservare" (grande complessità, adatti all'invecchiamento).
€ 18
Marche (24)
Vini da bere subito (8)
Cinabro 2013 – Le Caniette
Rosso Piceno Superiore Paja 2015 – Irene Cameli
Rossobordò 2014 – Valter Mattoni
Verdicchio dei Castelli di Jesi Brut Metodo Classico Riserva Ubaldo Rosi 2010 – Colonnara
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Tardivo ma non Tardo – Santa Barbara
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Cipriani 2015 – Tenuta San Marcello
Verdicchio di Matelica Ergon 2015 – Borgo Paglianetto
Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2015 – Bisci
Vini da comprare (9)
Bianchello del Metauro Crespaia 2016 – Crespaia
Falerio Pecorino Destriero 2016 – Cantina di Castignano
Lacrima di Morro d’Alba Superiore Passione di Mezzanotte 2015 – Mezzanotte
Offida Pecorino Ciprea 2016 – Poderi San Savino
Rosso Piceno 2013 – Vagnoni Molina
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2016 – Andrea Felici
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore L’Insolito del Pozzo Buono 2015 – Vicari
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Qudì 2015 – Roberto Venturi
Verdicchio di Matelica 2016 – Collestefano
Vini da conservare (3)
La Ribalta 2013 – Pantaleone
Offida Grifola 2013 – Poderi San Lazzaro
Verdicchio di Matelica Riserva Mirum 2015 – Fattoria La Monacesca
Vini da riassaggiare (4)
Offida Esperanto 2006 – Ciù Ciù
Pèlago 1997 – Umani Ronchi
Stella Flora 2006 – Castelli Maria Pia
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Villa Bucci 1997 – Bucci
Info:
http://www.repubblica.it/sapori/news/le_guide_dell_espresso_2018-177982232/

mercoledì 11 ottobre 2017

Italia nel Bicchiere Day a Verona

Fa tappa a Verona la rassegna “Italia nel Bicchiere Day”.
Lunedì 16 ottobre al Ristorante Flora ospiti 13 vignaioli d’Italia con oltre 70 vini in degustazione da abbinare a risotti e finger food vegani e gluten free.
Vignaioli italiani provenienti da diverse regioni (Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Sicilia) faranno tappa al Ristorante Flora di Verona (Stradone Scipione Maffei 8/C) lunedì 16 ottobre, dalle ore 16.30 alle ore 22, per Italia nel Bicchire Day, giornata di incontri con degustazione di vini di alta qualità da abbinare a sapori vegan e gluten free.
Spumanti metodo classico e charmat, vini bianchi, rossi e rosé, fermi, frizzanti e passiti.
Saranno in mescita oltre 70 vini da abbinare a un buffet di finger food e risotti ad accesso libero.
Calice in mano, lasciandosi guidare dal proprio gusto o curiosità, si potranno scoprire i vini da vitigni Piwi di Thomas Niedermayr (Appiano sulla strada del vino, Bolzano) o gli spumanti metodo classico di Colletto (Adrara San Martino, Bergamo), assaggiare il Verdicchio pluripremiato della cantina La Staffa (Staffolo, Ancona), i vini vulcanici di Davide Vignato e Vignato Virgilio (Gambellara, Vicenza) e quelli toscani della cantina Fabiani (Cinigiano, Grosseto). Non mancheranno i vini della tradizione come il Sangiovese di Tenuta Casali (Mercato Saraceno, Forlì-Cesena) e il Lambrusco Mantovano di Bugno Martino (San Benedetto Po, Mantova), ma ci sarà spazio per alcune interpretazioni insolite del territorio con il Viognier della cantina Italiano (San Giuseppe Jato, Palermo) e l’Albana di Tenuta Diavoletto (Bertinoro, Forlì-Cesena). Nutrita la presenza di vini biologici capaci di ottenere importanti riconoscimenti nazionali, da Vigna Cunial (Traversetolo, Parma) a Paolini e Stanford (Offida, Ascoli Piceno) e di piccole chicche territoriali come il Famoso e il Centesimino della cantina La Sabbiona (Faenza, Ravenna).
In degustazione saranno presenti le confetture e i succhi di frutta 100% naturali (melograno, mirtillo, lampone, mela, kiwi e zenzero e tanti altri sapori) dell’azienda agricola Rio del Sol di Faenza.
Durante la serata sarà possibile acquistare vini, succhi e confetture direttamente dai produttori.

Il costo d’ingresso è di 10 euro.
Comprende calice, tasca porta calice, la degustazione libera di tutti i vini presenti e l’accesso libero al buffet.

Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@italianelbicchiere.it fino ad esaurimento posti disponibili.
Per operatori (ristoranti, enoteche, wine bar, soci AIS, FIS, FISAR e ONAV) accesso gratuito previo accredito scrivendo a info@italianelbicchiere.it 

lunedì 9 ottobre 2017

Autochtona 2017, fiera vini autoctoni, Bolzano.

AUTOCHTONA 2017
14° Forum dei vini autoctoni
Bolzano, 16–17 ottobre 2017
“Gli autoctoni reagiscono meglio ai cambiamenti climatici”.
Parola di Scienza e Lanati
Attilio Scienza e Donato Lanati, importanti ed affermati studiosi di viticoltura ed enologia, sono concordi nel sottolineare il ruolo sempre più centrale dei vitigni autoctoni e la loro capacità di sapersi adattare alle mutate condizioni climatiche in atto.
Bolzano, 18 settembre 2017- Prima le gelate primaverili, poi il gran caldo e la siccità, intervallata in alcune zone da violente grandinate.
Quella che sta per chiudersi è stata un’annata sicuramente molto complicata e difficile in tutta Italia.
Una situazione che quest’anno più che mai ha riportato al centro dell’attenzione il tema legato ai cambiamenti climatici, in particolare l’ormai costante innalzamento delle temperature medie e dei picchi.
All’interno di un quadro complessivo deficitario in termini quantitativi, c’è però una costante che questa annata più di altre sta facendo emergere con forza: i vitigni autoctoni sanno adattarsi meglio ai cambiamenti climatici.
Ed è anche il fil rouge che lega le testimonianze di importanti studiosi del panorama vitivinicolo italiano, come Attilio Scienza e Donato Lanati. “I vitigni autoctoni stanno reagendo sicuramente meglio rispetto al resto delle varietà presenti nel nostro Paese” afferma Attilio Scienza , uno dei più importanti studiosi di viticoltura a livello internazionale. Secondo il professore dell’Università Statale di Milano “i vitigni autoctoni sono frutto di un ciclo di selezione di alcune migliaia di anni, attraversano fasi climatiche estreme e per questo hanno accumulato nel loro DNA, per effetto di incroci spontanei e mutazioni, dei tratti genetici che consentono loro di superare condizioni climatiche davvero difficili. Questi geni sono però conservati al loro interno senza aver mai avuto la possibilità di esprimersi, possibilità che è resa fattibile solo dall’incrocio con i processi di ricombinazione e con la successiva selezione. Rappresentano solo una punta dell’iceberg, sotto nascondono un Dna molto più complesso che si adatta ai cambiamenti climatici. Hanno quindi ancora molto da dare e da dirci”. Secondo Scienza anche osservando le prime stime produttive che Assoenolgi ha pubblicato qualche tempo fa, è possibile scorgere segnali chiari di come i vitigni autoctoni siano riusciti a sopportare meglio le condizioni estreme che si sono verificate quest’anno. “Penso alla Campania, alla Puglia o alla Sardegna, dove la percentuale di vitigni autoctoni è molto importante, se non proprio predominante: qui la situazione è sicuramente meno severa rispetto ad altri areali”.
Sulla stessa linea anche il pensiero di un’altra grande personalità dell’enologia italiana e internazionale:Donato Lanati. “Gli autoctoni selezionati, cresciuti in zone vocate, sono quelli che reagiscono meglio alle mutate condizioni climatiche” conferma lo studioso che si è conquistato negli anni la fama di “enologo scienziato” grazie al suo centro di ricerca Enosis Meraviglia in Piemonte. Secondo Lanati, basta osservare anche il comportamento di alcuni vitigni autoctoni proprio quest’anno: “Nel nord-ovest il vitigno che ha sofferto di meno è il Nebbiolo, sia nelle Langhe che nell’Alto Piemonte. Spostandoci in Toscana stessa situazione con il Sangiovese che si sta comportando bene, ancor meglio nelle sue zone di maggiore vocazione come a Montalcino o in Val d’Orcia”. E il ricercatore piemontese si aspetta molto anche da una regione del Sud Italia che ama particolarmente e conosce molto bene come la Calabria: “Mi attendo molto quest’anno, chiaramente non in termini quantitativi, ma di qualità: in questa regione, grazie al grande lavoro di recupero dei vitigni più storici, è stata ritrovata un’attenzione e una cura agronomica che li ha restituiti alle loro zone più tradizionali e a più grande vocazione vitivinicola”.

Autochtona, il Forum nazionale dei vini autoctoni che si svolgerà, come ogni anno, all’interno di Fiera Bolzano il 16 e 17 ottobre, in concomitanza con Hotel, la fiera dedicata al settore dell’hotellerie e della ristorazione, sarà un’occasione ideale per riparlare di questi temi e degustare un ventaglio molto rappresentativo di vini prodotti da vitigni autoctoni, varietà spesso uniche, legate a singoli e piccoli areali, custodite dal lavoro quotidiano di vignaioli che hanno deciso di essere testimoni in prima persona di questo grande patrimonio.
Una manifestazione di qualità, giunta alla sua quattordicesima edizione, frequentata da qualificati operatori del  settore italiani ed esteri, con un pizzico di eterogeneità, portato dalla significativa presenza di wine lovers: il contesto ideale per degustare, scambiarsi opinioni e riflettere sulla grande biodiversità che i vitigni autoctoni sono in grado di donare.
Orario: 11-18
Ingresso: € 30 - € 25 on line
Tutte le informazioni:
Fiera Bolzano Spa
Piazza Fiera 1
I - 39100 Bolzano
tel: +39 0471 516000
fax: +39 0471 516111
info@fierabolzano.it
fieramesse.bz@pec.it
www.facebook.com/Autochtona
www.twitter.com/Autochtona
http://www.fierabolzano.it/autochtona/

sabato 7 ottobre 2017

Bibenda 2018, Cinque Grappoli Marche

In attesa dell'uscita a fine ottobre della Guida Bibenda 2018 di Fondazione Italiana Sommelier, anteprima vini dell'eccellenza premiati con Cinque Grappoli.
€ 40
gratuita iscritti FIS
Regione Marche 31 Cinque Grappoli:
° Offida Pecorino Donna Orgilla 2016 | Agricola Fiorano
° Castelli di Jesi Verdicchio Classico Il Cantico della Figura Riserva 2013 | Andrea Felici
° Offida Pecorino Fiobbo 2015 | Aurora
° Verdicchio di Matelica Cambrugiano Riserva 2014 | Belisario
° Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2015 | Bisci
° Akronte 2013 | Boccadigabbia
° Castelli di Jesi Verdicchio Classico Villa Bucci Riserva 2015 | Bucci
° Cimaio 2014 | Casalfarneto
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Brut Ubaldo Rosi Riserva 2010 | Colonnara
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Ammazzaconte 2014 | Conti di Buscareto
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Gaiospino 2015 | Fattoria Coroncino
° Regina del Bosco R. Quarantottomesi 2011 | Fattoria Dezi
° Verdicchio di Matelica Mirum Riserva 2015 | Fattoria La Monacesca
° Conero Sassi Neri Riserva 2013 | Fattoria Le Terrazze
° Castelli di Jesi Verdicchio Classico San Sisto Riserva 2015 | Fazi Battaglia
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Podium 2015 | Garofoli
° Pius IX Mastai 2015 | Il Pollenza
° Castelli di Jesi Verdicchio Classico Salmariano Riserva 2014 | Marotti Campi
° Conero Dorico Riserva 2013 | Moroder
° Kurni 2015 | Oasi degli Angeli
° Conero Poy Riserva 2012 | Polenta
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Stefano Antonucci 2015 | Santa Barbara
° Pathos 2015 | Santa Barbara
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Balciana 2015 | Sartarelli
° Lacrima di Morro d’Alba Passito Re Sole 2012 | Stefano Mancinelli
° Castelli di Jesi Verdicchio Classico Misco Riserva 2015 | Tenuta di Tavignano
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Sup Pallio di San Floriano 2016 | Tenute Pieralisi - Monte Schiavo
° Castelli di Jesi Verdicchio Classico Plenio Riserva 2014 | Umani Ronchi
° Maximo 2014 | Umani Ronchi
° Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore San Michele 2015 | Vallerosa - Bonci
° Rosso Piceno Superiore Brecciarolo Gold 2015 | Velenosi
Sabato 18 Novembre 2017
Presentazione Nazionale, Conferenza Stampa, Premiazione, Cena, Degustazione dei Vini e delle Grappe premiati da Bibenda 2018 con i 5 Grappoli.
Saranno anche premiati i Ristoranti insigniti dei 5 Baci e i Ristoranti dell’Anno,
nonché i produttori di Olio 5 Gocce.
Ingresso in sala dalle ore 18,30 presso l’Hotel Rome Cavalieri - Via A. Cadlolo, 101
Roma
Contributo di partecipazione all’evento 200 Euro.
Ogni partecipante alla serata riceverà in omaggio Bibenda 2018.
Per info: https://www.bibenda.it/attivita_singola.php?id=2531
tel: 06 8550941
email: direzione@bibenda.it

mercoledì 4 ottobre 2017

Tre Bicchieri Gambero Rosso 2018, Marche

Anteprima vini della regione Marche premiati con i Tre Bicchieri dalla Guida Vini d'Italia 2018 del Gambero Rosso.
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. Lauro Ris. ’15 - Poderi Mattioli
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. Salmariano Ris. ’14 - Marotti Campi
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. San Paolo Ris. ’15 - Pievalta
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. San Sisto Ris. ’15 - Fazi Battaglia
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. V. Il Cantico della Figura Ris. ’13 - Andrea Felici
Offida Pecorino ’16 - Tenuta Santori
Offida Pecorino Artemisia ’16 - Tenuta Spinelli
Offida Pecorino Mida ’16 - Maria Letizia Allevi
Offida Rosso Vignagiulia ’14 - Emanuele Dianetti
Piceno Sup. Morellone ’12 - Le Caniette
Rosso Piceno Sup. Roggio del Filare ’14 - Velenosi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. ’16 - Bucci
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Insolito del Pozzo Buono ’15 - Vicari
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco ’16 - Tenuta di Tavignano
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium ’15 - Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Qudì ’15 - Roberto Venturi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. V. V. ’15 - Umani Ronchi
Verdicchio di Matelica Cambrugiano Ris. ’14 - Belisario
Verdicchio di Matelica Mirum Ris. ’15 - La Monacesca
Verdicchio di Matelica Petrara ’16 - Borgo Paglianetto
Verdicchio di Matelica Vign. Fogliano ’15 - Bisci
Info e commento a cura di Gambero Rosso
http://www.gamberorosso.it/it/vini/1045996-anteprima-tre-bicchieri-2018-marche
"Gli assaggi delle Marche hanno restituito ancora una volta un registro plurale di vitigni e territori su cui operano un pulviscolo di aziende. Un tessuto produttivo che sovente ha il taglio dell'impresa familiare e che non sconfina quasi mai nei grandi volumi. Se da un lato questa sfaccettatura ha tutto il fascino dei piccoli numeri, dall'altro tocca il nervo scoperto della ridotta visibilità e della conseguente minor valorizzazione delle uve. Molto lavoro è stato fatto dai due consorzi preposti ma occorre trovare una maggiore coesione tra le aziende e una sintesi più efficace dei tanti interessi - non solo economici - in ballo. Al di là di queste problematiche strutturali la qualità proposta è confortante, specie per il comparto dei vini bianchi. I Castelli di Jesi e Matelica viaggiano con il solito passo spedito: i tanti attori protagonisti, una molteplicità di stili e una proposta qualitativa costantemente livellata verso l'alto, creano le condizioni per evitare situazioni cristallizzate, immutabili. In questo contesto salta agli occhi il nome della famiglia Vicari, citati per la prima volta tra i premiati così come non siamo stupiti che sia il cadetto di casa Bucci, il Verdicchio Classico, a sottrarre gli onori alla famosa Riserva Villa Bucci. Dopo la pausa di uno o più anni tornano con autorevolezza al massimo riconoscimento nomi di un certo blasone come Garofoli, Borgo Paglianetto e Leo Felici, mentre Roberto Venturi dimostra come la sua stella non fosse destinata a brillare per un singolo episodio. La stessa Umani Ronchi primeggia con un Verdicchio dopo l'exploit del Conero Riserva dello scorso anno. Pievalta, Poderi Mattioli, Marotti Campi, Belisario, Tenuta di Tavignano, La Monacesca, Fazi Battaglia e Bisci si confermano dando encomiabile costanza e personalità ai propri vini. La situazione nel Piceno, l'altro grande polo produttivo regionale, è più articolata. Qui è il Pecorino a tener banco sulla scena bianchista. Nonostante la recente fondazione, Tenuta Spinelli passa oramai per una veterana grazie ai cinque Tre Bicchieri consecutivi. A essa si affiancano due debuttanti: la piccola realtà artigiana di Maria Letizia Allevi e la promettente Tenuta Santori, entrambe figlie del più autentico genius loci. Il montepulciano trova gloria sia quando è vinificato in purezza (come nell'Offida Rosso di Emanuele Dianetti) sia nei vini de Le Caniette e Velenosi, dove è proposto nel tradizionale blend con il sangiovese. Altri distretti non riescono ancora a esprimersi ai vertici qualitativi ma diamo testimonianza del fatto che si sta lavorando alacremente sugli autoctoni. L'intento è creare un binomio inscindibile tra vitigno e territorio, unica risposta efficace alla globalizzazione imposta dalla straripante diffusione delle cultivar internazionali. Ma, si sa, per questo occorrono tempo, investimenti e un impegno costante".
Domenica 22 ottobre 2017 ore 16.00 – 20.00.
Roma – Sheraton Rome Hotel and Conference Center – Viale del Pattinaggio, 100.
Degustazione di oltre 400 etichette premiate con i Tre Bicchieri e presentazione ufficiale della Guida Vini d’Italia 2018 del Gambero Rosso.
Si potrà inoltre acquistare, in anteprima nazionale, la nuova edizione della guida e conoscere i produttori.
Prezzo della degustazione: 60 euro.
La degustazione è acquistabile:
•sullo store online del Gambero Rosso a questo link http://bit.ly/TreBicchieriRoma
•presso lo shop della Città del gusto Roma (si prega di telefonare allo 06 55112273 per informarsi sulle modalità d'acquisto e sugli orari d'apertura del Negozio)
•il giorno della degustazione durante l'accredito presso lo Sheraton Rome Hotel and Conference Center, fino a esaurimento posti.
INFO
Città del gusto
Via Ottavio Gasparri, 13/17 - 00152 Roma
tel. 06 551121
e-mail: eventi.istituzionali@gamberorosso.it

martedì 3 ottobre 2017

Slow Wine 2018, Marche

Sabato 14 ottobre 2017 ore 14:30 a Montecatini (Pt), Terme del Tettuccio, viale Verdi 71, presentazione Guida Slow Wine 2018 e maxi degustazione, con presenza di oltre 500 aziende vinicole della guida e oltre 1000 vini.
In attesa della presentazione di Montecatini, anteprima vini premiati dalla Guida Slow Wine 2018, regione Marche.
Pagine: 1120
Prezzo al pubblico:  € 24
Prezzo online: € 20,40 (spedizione esclusa)
Prezzo soci Slow Food: € 19,20
VINO SLOW
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Lauro 2015, Poderi Mattioli
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Rincrocca 2015, La Staffa
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. San Paolo 2015, Pievalta
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Vigna Il Cantico della Figura 2013, Andrea Felici
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Villa Bucci 2015, Bucci
Falerio Pecorino Onirocep 2016, Pantaleone
Offida Pecorino Donna Orgilla 2016, Fiorano
Piceno Sup. Morellone 2012, Le Caniette
Piceno Sup. Polisia 2013, Vigneti Vallorani
Rosso Piceno Podere 72 2014, Poderi San Lazzaro
Rosso Piceno Sup. 2015, Aurora
Rosso Piceno Sup. Vigna Monteprandone 2015, Saladini Pilastri
Verdicchio di Matelica D’Antan 2015, Cavalieri
Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2015, Bisci
GRANDE VINO
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Plenio 2014, Umani Ronchi
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Salmariano 2014, Marotti Campi
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Tardivo ma non Tardo 2015, Santa Barbara
Offida Rosso Ludi 2014, Velenosi
Offida Rosso Vignagiulia 2014, Emanuele Dianetti
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Ghiffa 2015, Cològnola – Tenuta Musone
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. L´insolito 2015, Vicari
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco 2016, Tenuta di Tavignano
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium 2015, Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Qudì 2015, Roberto Venturi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vigneto del Balluccio 2015, Tenuta dell´Ugolino
Verdicchio di Matelica Meridia 2014, Cantine Belisario
VINO QUOTIDIANO
Lacrima di Morro d´Alba Da Sempre 2016, Vicari
Offida Pecorino 2016, De Angelis
Rosso Piceno Sup. Katharsis 2015, San Filippo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Anno Uno 2016, Col di Corte
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Le Piaole 2016, Tenuta dell´Ugolino
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Salerna 2016, Sparapani – Frati Bianchi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Dominé Chiesa del Pozzo 2016, Pievalta
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. La Staffa 2016, La Staffa
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Macrina 2016, Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Via Condotto 2016, Cològnola – Tenuta Musone
Verdicchio di Matelica Bisci 2016, Bisci
Verdicchio di Matelica Del Cerro 2016, Cantine Belisario
Verdicchio di Matelica Villa Marilla 2016, Marco Gatti
=legenda=
Vino Slow (tipicità, riconducibilità a vitigno e territorio).
Grande Vino (livello assoluto).
Vino Quotidiano (qualità-prezzo) 
C'è solo un modo per partecipare alla grande degustazione di Montecatini: acquista il pacchetto sul sito http://www.slowfoodeditore.it/it/guide-slow/slow-wine-2018-montecatini-9786543210978-733.html che comprende la guida Slow Wine 2018 e due volumi della collana asSaggi: Il buongustaio eccentrico e Gastronomo e giudice.
Presenta la tua ricevuta d'ordine direttamente all'ingresso il giorno della manifestazione per ritirare i libri e degustare i vini di Slow Wine.
Prezzo al pubblico € 45, soci Slow Food e Fisar € 35.

sabato 30 settembre 2017

Montefalco Sagrantino Collepiano '03, Arnaldo Caprai winery.

La degustazione di questa preziosa bottiglia di Montefalco Sagrantino Docg, mi offre lo spunto per fornire alcune informazioni di base su Montefalco Sagrantino Docg e Montefalco Doc, due denominazioni della regione Umbria che insistono sulla stessa area, corrispondente all'intero territorio del Comune di Montefalco e parte del territorio dei Comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell'Umbria in provincia di Perugia.
Montefalco Sagrantino Docg '03 Collepiano - alcool 14,5% - circa € 35
La denominazione Montefalco Sagrantino fu approvata a Doc con decreto del 1979 e divenne a Docg con decreto del 1992, più volte modificato fino al 2014.
Base ampelografia esclusivamente uva Sagrantino.
Sono previste due tipologie, "secco" e "passito", che devono essere sottoposte ad invecchiamento minimo di 33 mesi a decorrere dal 1° dicembre dell'anno di produzione delle uve, di cui, per la sola tipologia "secco", almeno 12 in legno di rovere.
E' previsto per entrambe le tipologie, un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia di almeno 4 mesi.
Gradazione minima 13% per la tipologia "secco", 18% per la tipologia "passito".
L’estensione vitata, in base a dati aggiornati al 2015, è pari a circa 610 ettari, per una produzione di oltre 2.000.000 di bottiglie.
Si possono fare diverse ipotesi sull'origine del nome "Sagrantino", che sarebbero in ogni caso riconducibili all’ambito del sacro e del religioso, poichè tale uva era coltivata dai frati che ne ricavavano un passito destinato ai riti liturgici, inoltre perché anticamente era il vino che il contadino tirava fuori in occasione delle ricorrenze religiose, Pasqua e Natale.
Montefalco (Pg) centro storico: torre campanaria
La Doc Montefalco viene istituita nel 1979, successivamente modificata più volte fino al maggio 2016.
Il nuovo disciplinare della Doc Montefalco entrato in vigore dalla vendemmia 2016 è riferito a 4 tipologie di vino:
– Montefalco Bianco Doc – Montefalco Grechetto Doc – Montefalco Rosso Doc – Montefalco Rosso Doc Riserva.
• Montefalco Grechetto Doc, minimo 85% uva Grechetto; possono concorrere altre uve a bacca bianca, non aromatiche, autorizzate nella regione Umbria
• Montefalco Bianco Doc, uva Trebbiano Spoletino non inferiore al 50%; possono concorrere altre uve a bacca bianca, non aromatiche, autorizzate nella regione Umbria
• Montefalco Rosso Doc, uva Sangiovese dal 60 al 80%, uva Sagrantino dal 10 al 25%, altre uve rosse come da elenco regionale da 0 a 30%.
Il periodo di invecchiamento obbligatorio è di almeno 18 mesi a decorrere dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve, mentre per il rosso “Riserva” occorrono almeno 30 mesi con decorrenza dal 1° novembre dell’anno di produzione delle uve, di cui 12 in botti di legno.
L’estensione vitata, in base a dati aggiornati al 2015, è pari a circa 410 ettari, per una produzione di circa 3.900.000 bottiglie
barriccaia Caprai
Veniamo ora alla scheda degustazione Montefalco Sagrantino Docg '03 Collepiano.
Occorre premettere che l’uva Sagrantino, autoctona della regione Umbria, quasi scomparsa dai vigneti umbri negli anni ‘60, fu recuperata grazie all’impegno di alcuni coraggiosi vignaioli.
Arnaldo Caprai, riconosciuta oggi come azienda leader nella produzione di Sagrantino, fu tra gli artefici della sua riscoperta all’inizio degli anni ’70.
Il vitigno dà origine a vini tannici, potenti, ricchi di polifenoli e antocianine, adatti all'invecchiamento.
Montefalco Sagrantino Collepiano esalta tali caratteri.
Maturato in barriques per 22 mesi, affinato per 8 mesi in bottiglia, si presenta rosso granato profondo, impenetrabile.
La lunga ossigenazione risulta basilare per un vino di quest'età.
In ogni caso, sia di primo acchito che a distanza di tempo, predomina l'impronta empireumatica.
Toni smaltati, pirazine, pietra focaia e catrame, sentori tartufati, torrefatti, sovrastano il frutto nero in confettura che appare defilato sullo sfondo.
Il quadro complesso e austero, carica l'aspettativa.
In bocca il sorso è avvincente.
Il frutto è ricco, godurioso, emergono persino toni di ribes rinfrescanti, in retrogusto accenni di liquore al caffè, la carica acidica è ancora palpabile, il tannino è poderoso e parte integrante del corredo varietale.
L'annata calda e siccitosa, per molti versi affine a quella attuale, ha implementato il già ricco bagaglio genetico e la capacità d'invecchiamento.
Montefalco Sagrantino Docg Collepiano è la seconda etichetta per prestigio della gamma aziendale, dopo Montefalco Sagrantino 25 Anni; tuttavia fu Collepiano ’03 e non 25 Anni ’03 a ricevere il massimo riconoscimento dalle principali guide vini italiane edite nel 2007.
Temperatura di servizio 18°-20° C.
In abbinamento su selvaggina da pelo e da piuma, stracotto di pecora, costata di scottona al pepe verde, carrè di maialino arrosto glassato al miele di caffè e purea di radici di cicoria.
località Torre di Montefalco, 06036 Montefalco (PG)
Tel. 0742/378802 - Fax 0742/378422 - email: info@arnaldocaprai.it
http://www.arnaldocaprai.it/

giovedì 28 settembre 2017

Bottiglie Aperte 2017, Milano Wine Show

Bottiglie Aperte è il Festival vinicolo di Milano che celebra la cultura del buon bere e le sue eccellenze: una selezione di 150 produttori con oltre 600 referenze in degustazione da tutta Italia, prestigiose masterclass guidate da esperti, workshop su temi di attualità del mondo vinicolo, gli awards, l'area food e, non ultimo, un concreto gesto di solidarietà in collaborazione con CISOM (Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta).
La VI edizione si terra' l'8 e il 9 Ottobre 2017 presso il Palazzo delle Stelline.
Programma:
DOMENICA 8 OTTOBRE
11.00 Apertura evento alla presenza delle Autorità
11.30 “Clima vs Vino – Vino vs Clima: problematiche e soluzioni”. Modera: Andrea Grignaffini
Dalle 11.30 – alle 19.00 i Produttori presenteranno i loro vini ai banchi d’assaggio
Dalle 11.30 Degustazioni verticali e masterclass, grandi vini e grandi annate a confronto presentati da Giornalisti, Esperti del settore, Sommelier e Produttori
15.00 Confindustria Alto Milanese, Gruppo Giovani Imprenditori e Assolombarda presenta: Calici incontra Bottiglie Aperte workshop di approfondimento “La seconda vita degli industriali e la rivoluzione 4.0 per approfondire l’imprenditorialità enologica storicamente consolidata ed i giovani forieri di nuove visioni”. Moderatori: Egidio Alagia, Presidente Giovani Imprenditori di Confindustria Alto Milanese Mattia Macellari, Presidente Giovani Imprenditori di Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza
20.30 Cerimonia di consegna dei Wine List Award e Wine Style Award 2017
A seguire cena.
LUNEDÌ 9 OTTOBRE
11.30 Milano Finanza e Bottiglie Aperte presentano: “Wine&Finance – criticità ed opportunità per gli investitori nel contesto vitivinicolo italiano”. A conclusione del convegno avverrà la consegna del premio alla start up che avrà vinto il bando dal titolo “Innovazione di prodotto, di processo o di servizio nell’ambito vitivinicolo italiano”. Moderatore: Aldo Bolognini Cobianchi Caporedattore Milano Finanza Patrimoni
Dalle 11.30 – alle 19.00 i Produttori presenteranno i loro vini ai banchi d’assaggio
Dalle 12.00 Degustazioni verticali e masterclass Grandi vini e grandi annate a confronto presentati da Giornalisti, Esperti del settore, Sommelier e Produttori.
Bottiglie Aperte 6^ edizione
8 | 9 ottobre 2017
DALLE 11.00 ALLE 19.30
PALAZZO DELLE STELLINE
CORSO MAGENTA 61 – MILANO
Ingresso € 40
Abbonamento 2 giorni € 65
Ingresso per operatori gratuito previa registrazione sul sito.
Per informazioni:
tel: 02.36599341
info@bottiglieaperte.it
Espositori, prenotazione masterclass, ticket on line, accrediti, contatti:
http://bottiglieaperte.it/

lunedì 25 settembre 2017

Badia di Morrona Gaslini Alberti, degustazione Chianti Docg.

La degustazione di questi due vini toscani prodotti da Badia di Morrona di proprietà della famiglia Gaslini Alberti, mi dà lo spunto per fornire qualche indicazione di base sulla Docg Chianti, una delle zone viticole più importanti d'Italia.
La denominazione Chianti, già a Doc dal 1967, diventa Docg con decreto ministeriale del 1984 ripetutamente modificato nel corso degli anni successivi.
Fa riferimento ad un ampio territorio della Toscana centrale, comprendente zone ben determinate delle province di Arezzo, Firenze, Pisa, Pistoia, Prato, Siena.
Possono essere indicate in etichetta le sottozone Colli Aretini, Colli Fiorentini, Colli Senesi, Colline Pisane, Montalbano, Montespertoli, Rufina, la specificazione Superiore per la quale sono previste norme più restrittive ma che non consente la menzione di Riserva e delle sottozone, la qualifica Riserva che prevede un invecchiamento obbligatorio di almeno due anni a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia.
La base ampelografica prevede almeno 70% uva Sangiovese.
In base ai dati riportati da Consorzio Vino Chianti, forniti da ARTEA (Azienda Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura) aggiornati al 2015, la superficie dichiarata nelle denunce di produzione vendemmia 2015 risulta pari a 14.452 ettari, mentre quella su cui è stata effettuata effettivamente la raccolta di uve si é attestata su ettari 13.783, per complessivi 1.204.803 quintali d'uva e 843.000 ettolitri vino.
Scorporata dalla "Docg Chianti" è la disciplina della quasi omonima "Docg Chianti Classico" che fa riferimento alla zona di origine più antica, molto più ristretta e corrispondente al territorio amministrativo di una decina di comuni in provincia di Siena e di Firenze.
Descrizione di due Chianti Docg differenti per tipologia, ma a mio parere accomunati da favorevole rapporto qualità/prezzo.
Chianti Docg '16 I Sodi del Paretaio
alcool 13,5% - circa € 8
Ottenuto da uve 85% Sangiovese con saldo Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, maturato in vasche di cemento e/o acciaio per 10 mesi, si presenta rosso rubino limpido.
Profumi su toni verdi, erbette aromatiche e pistacchi, lampone e fragoline, spunti floreali.
Inquadratura leggera che trova conferma al palato, solleticato dalle pulsioni rifermentative e dalla carica acidica.
Dopo breve ossigenazione si apprezzano meglio le note di piccoli frutti già evidenziate all'olfazione.
Vino da "compagni di merende", disimpegnato e vivace, in abbinamento su finger food e fritturine, finocchiona, lampredotto, zuppa di lenticchie.
Da consumarsi entro tre anni dalla vendemmia.
Temperatura di servizio 16°.
Chianti Docg Riserva '14 I Sodi del Paretaio
alcool 14,5% - circa € 15
Ottenuto da uva Sangiovese in purezza, maturato in botte grande per 18 mesi e successivo affinamento in bottiglia, si presenta rosso rubino tendente al granato.
Etereo e fine, di buona complessità sia al naso che al palato.
Sentori d'amarena, radice di liquirizia e sottobosco, impronta erbacea, accenni torrefatti, connotano tutto il quadro e la cifra stilistica.
Gusto pulito, supportato da carica acidica e da vibrazioni tanniche.
Vino di qualità, adatto all'invecchiamento.
Temperatura di servizio 18°.
In abbinamento su ribollita, pecorino toscano stagionato, cinghiale in agrodolce.
Via del Chianti, 6
56030 Terricciola - Pisa
tel. +39 0587 658505
fax +39 0587 655127
mail: clienti@badiadimorrona.it
web: http://badiadimorrona.gaslinialberti.it/

venerdì 22 settembre 2017

Alogastronomia & Tartufo per il Grand Tour delle Marche.

Apecchio (PU) esplora le nuove rotte del turismo esperienziale.
Incastonato tra prati, boschi e corsi d’acqua, nella pittoresca natura dell’Appennino umbro-marchigiano in provincia di Pesaro-Urbino, Apecchio è un borgo che sorprende l’ospite curioso, non solo da un punto di vista gastronomico, ma per altri molteplici aspetti.
Decisamente vincente la “collezione” primavera-estate del turismo italiano che, nell’anno dei "borghi" istituito dal MIBACT, registra un +74% di presenze nelle aree rurali (fonte Airbnb).
Piace il Belpaese delle esperienze autentiche ed il Grand Tour delle Marche, varato da Tipicità ed ANCI Marche, lancia per l’inizio dell’autunno un binomio del gusto, inedito ed esplosivo.
Dal 29 settembre al 1 ottobre Apecchio propone la Mostra Mercato del Tartufo ed il Festival dell’Alogastronomia.
A dar inizio all’autunno dei sapori è “Re Tartufo”, che qui trova il suo habitat ideale.
Però ad Apecchio l’indiscusso sovrano della tavola si fa “pop” ed incontra un’icona della freschezza dalle frivole suggestioni, la "Birra Artigianale", con stimolanti proposte dei ristoratori e dei cuochi locali.
Il risultato è un’esperienza del tutto inconsueta, da vivere con la sorpresa propria di un esploratore del gusto.
S’inizia il venerdì con un concorso tra i ristoranti locali per decretare il miglior abbinamento nel piatto tra i due protagonisti della kermesse.
Per tutta la durata della manifestazione sarà possibile degustare appositi menù giocati sul connubio tartufo&birra, proposto anche in originali interpretazioni dei cuochi apecchiesi e nelle invitanti cantine, aperte per l’occasione nello storico centro medioevale.
Sabato doppia apertura: “Mostra Mercato del Tartufo e dei Prodotti del Bosco” insieme al “Festival delle Birre Artigianali” prodotte ad Apecchio, già note anche a livello internazionale per l’altissima qualità espressa.
Il programma è ricchissimo di proposte http://www.vivereapecchio.it/evento-tartufo/#programma degustazioni guidate nella Casa dell’Alogastronomia, performance artistiche ed artigianali, con le mitiche pagliarole del cappello di Montappone, spettacoli musicali “live” con la Fisarmonica di Castelfidardo.
Momento clou, il cooking show di domenica pomeriggio con gli chef Roberto Dormicchi (Triglia di Bosco) e Luca Facchini (Coordinatore dell’Accademia di Tipicità), seguito dalla premiazione di un personaggio del mondo del food e dall’incoronazione di “Re Tartufo”.
Ogni anno infatti, viene proclamato sovrano un grande personaggio del mondo dello spettacolo, dopo una divertente personale esibizione.
Un concorso di cucina tutto al femminile, giochi di strada tradizionali, trekking e pedalate del gusto, completano lo stuzzicante weekend apecchiese, fruibile anche attraverso le apposite combinazioni proposte nella piattaforma www.tipicitaexperience.it
INFO:
0734.225237
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

mercoledì 20 settembre 2017

Poderi dei Bricchi Astigiani di Gaslini Alberti, degustazione Barbera.

Acquistata alla fine degli anni ’90, l’azienda Poderi dei Bricchi Astigiani dispone di 20 ettari di vigneto, di struttura per l'accoglienza agrituristica e rappresenta la sfida della famiglia Gaslini Alberti nei riguardi della terra piemontese.
Dopo essere riusciti in Toscana a fare di Badia di Morrona (Pisa), acquistata nel 1939, un’azienda di indiscutibile valore, hanno deciso di mettersi alla prova nell'altra principale regione viticola italiana, lavorando in modo particolare con la Barbera.
Quest'uva trova in Piemonte e Lombardia le zone d'elezione, ma è coltivata con buoni risultati in altre regioni italiane, anche del centro-sud.
Dà origine a vini fragranti, dai sapori intensi e vinosi, ricchi di antocianine, acidità e tannini, adatti all'uso quotidiano oppure dopo attenta vinificazione, anche all'invecchiamento.
E’ questo vitigno alla base di tutta la produzione di Poderi dei Bricchi Astigiani, anche se poi alcuni dei vini prodotti sono frutto di blend con il Merlot.
Alcune info di base a proposito della denominazione territoriale.
La denominazione d'origine controllata (Doc) Barbera D'Asti viene istituita con decreto ministeriale nel 1970, diventa a denominazione d'origine controllata e garantita (Docg) nel 2008 con successive modifiche negli anni successivi fino al 2014.
Fa riferimento ad un vasto territorio in provincia di Asti e di Alessandria nella regione Piemonte.
Rispetto alla tipologia "normale", la tipologia "Superiore" prevede misure più restrittive per ciò che concerne le rese, un più elevato titolo alcolometrico, un periodo d'invecchiamento minimo di 14 mesi di cui almeno 6 in legno.
Ho potuto testare le due diverse versioni della Barbera D'Asti Docg di Poderi dei Bricchi Astigiani.
Barbera D'Asti Docg '15
 alcool 14% - circa € 10
Vinificato in acciaio, si presenta di colore rosso rubino tendente al porpora.
Profumi vinosi, piccoli frutti rossi e viola mammola, sfumato d'erbette aromatiche.
In bocca è godibile, sostenuto da carica acidica, rinfrescato da spruzzi rifermentati, imperniato sui toni del frutto di bosco.
Vino immediato, di facile approccio, da consumarsi nell'arco dei 3 anni; nella stagione estiva non disdegna temperature di servizio inferiori a quella canonica di 18° gradi centigradi.
In abbinamento su grana padano, ravioli al plin, gnocchi alla piemontese, costine di vitello al burro e salvia, zuppe di pesce per i più coraggiosi.
Barbera D'Asti Superiore Docg '14 Bricco del Perg
alcool 14,5% - circa € 18
Affinato in botte grande per 12 mesi, si presenta rosso rubino carico.
Naso mediamente espressivo, impattante d'alcool, si giova di ossigenazione.
Emergono gradualmente i sentori di frutti di bosco e sottobosco, gli accenni floreali, ma il quadro tende a virare su toni più maturi, anche smaltati, radice di liquirizia, che caratterizzeranno anche la successiva fase.
In bocca è corposo, ricco di carica acidica, moderatamente tannico.
Prugna e susina, tenore alcolico, accenni vanigliati, smorzano le pungenze.
Vino di qualità, pronto già da ora, ma adatto anche all'invecchiamento.
Non particolarmente complesso, risulta versatile nell'abbinamento a tutto pasto oppure su lepre al civet, bollito misto con verdure, bagna cauda.
Via Ritane, 7 - frazione Repergo
14057 Isola d'Asti - Asti
tel/fax +39 014 1958974
mail: info@bricchiastigiani.it
web: https://bricchiastigiani.gaslinialberti.it/

domenica 17 settembre 2017

Festival della Cucina Italiana 2017, Pesaro.

Nel cuore della città rossiniana, i profumi e i sapori dei piatti tipici di tutte le regioni italiane abbinati a grandi vini e alle più prestigiose bollicine.
E poi musica, intrattenimento, lezioni di cucina, degustazioni guidate di vini e cene con chef stellati.
Pesaro – Un viaggio nell’Italia dei sapori, da Nord a Sud, passando per le tante regioni della Penisola, con i loro prodotti, le loro tipicità, le prestigiose firme della cucina.
È il Festival della Cucina Italiana, appuntamento cha da 17 anni rappresenta il meglio del cibo e del vino, in questa edizione per la prima volta di scena a Pesaro, in pieno centro storico dal 22 al 24 settembre 2017, patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Pesaro.
Un Festival itinerante che ha fatto il giro dello Stivale (Cesenatico, Pergola, Piobbico, Siracusa, Bologna e financo Londra, per citare alcune edizioni), ideato per valorizzare ciò che caratterizza l’Italia nel mondo: la sua cultura agroalimentare.
Tante le proposte nella tre giorni a Pesaro, per un evento che si preannuncia Festival nel Festival: cene d’autore firmate da due must della cucina italiana (Gianfranco Vissani e Davide Oldani), piatti tipici delle diverse regioni d’Italia, lezioni di pasta con le sfogline della Romagna custodi della tradizione artusiana, un grande spazio dedicato al vino con protagoniste le bollicine italiane e gli champagne, degustazioni guidate, lezioni di sicurezza a tavola per le famiglie tanto altro.
A completare il tutto l’assegnazione del Premio Nazionale Galvanina, nelle edizioni passate conferito a personaggi dello spessore di Tonino Guerra, Vittorio Sgarbi, Andrea Scanzi, Gualtiero Marchesi, Carlo Cracco, Niko Romito e tanti altri nomi di primo piano.
Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia (www.cosebelleditalia.com).
Dunque, tanti Festival in un unico evento.
Entriamo nei dettagli.
La grande cucina scende in piazza
Nella centrale Piazza del Popolo, gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, preparano dal vivo i piatti tipici della propria regione di appartenenza, ciascuno con la propria squadra e in uno stand dedicato. Tanti i protagonisti, tra cui Beatrice Segoni con il suo tocco di cucina Toscana, Maurizio Urso presidente di Italcuochi Sicilia con i suoi rinomati arancini al riso e cannoli con la ricotta. E ancora i piatti calabresi con l’Nduja, la fragranza delle verdure pugliesi, i sapori intensi delle carni abruzzesi, il pesce fritto dell’Adriatico, gli strozzapreti al ragù romagnolo. Insomma, un’immersione in profumi e sapori regionali, senza muoversi dalla festosa piazza di Pesaro.
Artigianato protagonista
Da sempre una della caratteristiche del Festival è la valorizzazione delle produzioni artigianali, quelle che rendono unica l’Italia, quelle poco conosciute al grande pubblico. A queste il Festival dedica un’intera area (via San Francesco) dove è possibile trovare formaggi, oli, salumi, dolci, tartufi e tanta produzione bio, in un’esposizione che privilegia esclusivamente la qualità e che si discosta nettamente dalle offerte tradizionali del cibo di strada.
Le mani in pasta con le sfogline romagnole
Imparare a fare la pasta a mano al Festival si può, presi per mano dalle Mariette artusiane, storiche “azdore” di Romagna che hanno fatto della cucina un ‘marchio’ di bontà. L’Associazione delle Mariette nasce a Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi, con la finalità di custodire le ricette della tradizione del Padre della cucina italiana, e tramandarle ai giorni nostri. Un’esperienza che sarà possibile fare nell’apposita area sotto i portici della Piazza.
Festival del vino
Centinaia di vini proposti in una grande tensostruttura, proprio di fronte alle postazioni degli chef per un binomio cibo-vino di qualità. Si presenta come un Festival del vino lo spazio dedicato al nettare di Bacco, che propone in degustazione il meglio della produzione delle Marche, accompagnata da prestigiose escursioni in tutti i territori nazionali e nelle zone di produzione delle più prestigiose bollicine. Al costo di 10 euro ogni appassionato enoico riceve una tracolla del Festival con un pregiato bicchiere Spiegelau inciso a mano, e potrà degustare 2 vini a scelta più, gratuitamente, un bianchello di una delle aziende produttrici delle Marche. Inoltre, nella sala nobiliare affrescata di Palazzo Gradari, nell’adiacente via Rossini, vengono ospitate degustazioni di grandi vini guidate dai massimi esperti: importantii verticali di bianchi, rossi e champagne (prenotazioni sul sito del Festival).
Cene d’autore
Due cene speciali come gli chef che le preparano: Gianfranco Vissani e Davide Oldani. Venerdì 22 settembre Vissani esprime il suo genio creativo a quattro mani con i giovani e talentuosi Daniele Patti e Matteo Ambrosini, chef dello Scudiero di Pesaro, splendido ristorante ricavato tra le mura seicentesche di un palazzo nobiliare, nel cuore di Pesaro. Sabato 23 è la volta di Davide Oldani, il celebrato chef patron del D’O di Cornaredo, autore di quella cucina Pop che l’ha reso celebre nel mondo.
Festival e Musica
Nella città di Gioacchino Rossini è obbligatorio pensare a un Festival gastronomico con affinità elettive con la musica. Piazza del Popolo riserverà uno spazio dedicato ai saggi del Conservatorio, a musicisti locali e a momenti di intrattenimento musicale contemporaneo.
Sicurezza a tavola sicurezza in famiglia
La rete di formatori altamente qualificati di Salvamento Accademy organizza, in collaborazione con La Madia Travelfood, corsi gratuiti rivolti alle famiglie, per la prevenzione e sicurezza dei bambini in casa, in auto, a scuola, a tavola. Per professionisti, personale addetto alle mense, baristi, etc, organizza corsi per la prevenzione del soffocamento a tavola, la rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore.
Premio Web chef
Per il quarto anno si rinnova il sodalizio con il “Premio WEB Chef”, riconoscimento conferito alle organizzazioni ristorative capaci, nel corso dell’anno, di comunicare la loro identità e il loro lavoro attraverso il mezzo di comunicazione oggi più potente al mondo: internet. A farlo è il portale enogastronomico www.oraviaggiando.it e lo staff della società Engenia Web Communication farm, a cui è stato ancora una volta conferito il compito di "scandagliare" la rete e nominare i vincitori. Il premio punta i riflettori su un mezzo di comunicazione divenuto in pochi anni sempre più indispensabile, capace di amplificare il "passaparola" e generare nuovo business.
Premio Nazionale Galvanina
Domenica 24 settembre si svolgerà il Premio Nazionale Galvanina, riconoscimento alla Cultura, all’Imprenditoria, al Giornalismo, alla Cucina, alla Sicurezza a tavola. Questi i vincitori di questa edizione: Antonio Attorre (Cultura), Davide Paolini (Giornalismo), Davide Oldani (Cucina), Fabio Di Gioia (Imprenditoria), Francesca Matacena (Cuore). Nelle edizioni passate, per citare solo alcuni nomi, sono stati premiati personaggi dello spessore di Gualtiero Marchesi, Tonino Guerra, Pierluigi Celli, Vittorio Sgarbi per la cultura; Anna Scafuri, Andrea Scanzi, Gioacchino Bonsignore, Bruno Gambacorta, Luigi Cremona, Carlo Cambi per il giornalismo; Carlo Cracco, Gino Angelini, Gianfranco Vissani, Pino Cuttaia, Niko Romito, Gino Fabbri, Moreno Cedroni per la cucina; Saclà, Surgital, Babbi e Callipo per l’imprenditoria.
Info Festival:
www.festivaldellacucinaitaliana.it

venerdì 15 settembre 2017

Sagra dell'Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro 2017

50° SAGRA DELL'UVA E DEL LAMBRUSCO GRASPAROSSA DI CASTELVETRO
16-17 / 23-24 Settembre 2017
Un anno importante, la Sagra compie cinquant’anni!
In programma degustazioni, musica, arte, divertimento ma anche momenti di approfondimento. La rassegna è ricca di appuntamenti che coinvolgeranno sia il centro storico sia la parte più propriamente commerciale come Via Sinistra Guerro. Per una sagra che coinvolge un territorio, dalle sue emergenze culturali alle botteghe, dagli agricoltori alle associazioni di volontariato. Chioschi di assaggio, degustazioni guidate e stand promozionali proporranno la bevanda per eccellenza del territorio; concerti di musica, bande musicali e intrattenimenti per bambini incorniceranno la festa.
Questa importante edizione apre sabato 16 settembre alle ore 19.00 con l’inaugurazione della Mostra “1968-2017 Una storia bellissima. Cinquant’anni di Sagra” di Ermanno e William Venturelli con la collaborazione del Comune di Castelvetro. Un programma fittissimo di iniziative dedicate principalmente al Lambrusco Grasparossa, ma anche alle altre tipologie di Lambrusco. Incontri di approfondimento, mostre e degustazioni guidate, dedicate agli appassionati del settore e ad altri meno esperti che voglio scoprire le peculiarità del nostro vino e territorio.
Il Consorzio Modena a Tavola presenta i Cooking Show in Piazza Roma, nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 settembre, per scoprire i segreti di grandi chef e relativi abbinamenti.
Nel cuore del paese saranno n.14 le aziende protagoniste all’interno del percorso degustazione di Lambrusco Grasparossa, dislocate tra la piazza Roma e quella della chiesa, a cui si potrà accedere acquistando il “kit Sagra dell’Uva” (calice in vetro con tracolla, carnet per assaggi e mappa del percorso) per apprezzare e confrontare le diverse produzioni.
Partecipando alle “Visite in cantina”, anche questa novità della presente edizione, si potrà approfondire ulteriormente la conoscenza del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP andando alla scoperta dei luoghi di produzione e dei loro protagonisti, tra le meravigliose colline castelvetresi, tra saliscendi ricamati di vigneti, per conoscere da vicino il vitigno Grasparossa e apprezzare il faticoso lavoro e la passione dei produttori.
Durante il weekend del 22 e 23 Settembre, inaugurazione dell’iniziativa del Touring Club Italiano “Aggiungi un borgo a tavola. Un mese per gustare l’Italia dei Borghi Bandiere Arancione – dal 23 settembre al 15 Ottobre”, turisti e visitatori potranno conoscere Castelvetro ed i piccoli potranno colorarlo, grazie alla collaborazione di EtceteraLab di Vignola.
Dettagli delle iniziative
PERCORSO DEGUSTAZIONE LAMBRUSCO GRASPAROSSA
Per consentire l’adeguata degustazione e indurre ad un consumo consapevole dei vini, l’accesso al percorso prevede l’acquisto del KIT DEGUSTAZIONE (calice in vetro, tracolla e mappa).
I produttori vitivinicoli, che troverete nell’area della Chiesa Parrocchiale del centro storico, saranno:
casetta 1 - Simonini Giampiero
casetta 2 - Cantina Formigine Pedemonatana
casetta 3 - Podere Fiorini (16-17 settembre) Tenuta Galvana Superiore (23-24 settembre)
casetta 4 - Opera02
casetta 5 - Manicardi
casetta 6 - La Piana
casetta 7 - Cantina Settecani Castelvetro
casetta 8 - Balugani Roberto (16-17 settembre) Fattoria Ricchi (23-24 settembre)
casetta 9 - Pezzuoli
casetta 10 - Fattoria Moretto
casetta 11 - Terraquilia
casetta 12 - Vini Righi
casetta 13 - Le Casette
casetta 14 - Zanasi

INFO POINT dislocati nel centro storico per info utili, consegna mappa percorso degustazione, programma eventi e vendita kit degustazione che permette gli assaggi presso i n.14 produttori vitivinicoli presenti.
Al percorso di assaggio si accederà solo con il calice in vetro dell’evento nelle seguenti modalità:
- € 14,00 calice + carnet che permette un assaggio presso ogni Azienda vitivinicola presente alla manifestazione (14 degustazioni)
- € 8,00 calice + carnet da n. 5 degustazioni a scelta
- € 5,00 drink card con carnet da n. 5 degustazioni a scelta (acquistabile solo se si è già in possesso del calice in vetro)

Orari percorso degustazione:
Sabato 16 e 23 Settembre dalle 18.30 alle 24.00
Domenica 18 e 25 Settembre dalle 10.00 alle 12.30 / dalle 14.30 alle 23.00
Al fine di rispettare l’orario di chiusura degli stand e permettere alla clientela la fruizione delle degustazioni acquistate, gli info point effettueranno i seguenti orari di chiusura: Sabato ore 23.00 – Domenica ore 22.00. Nei 30 minuti precedenti la chiusura degli info point sarà possibile acquistare solo il calice da € 8,00 comprensivo di n. 5 degustazioni.

Mostre ed esposizione da visitare durante la Sagra:
1968-2017 UNA STORIA BELLISSIMA. CINQUANTANNI DI SAGRA
Mostra fotografica a cura di Ermanno e Villiam Venturelli
Spazio espositivo PAKE - Via Cialdini, 9 - centro storico...l'esposizione prosegue nelle vetrine dei commercianti.
FILI D’ORO A PALAZZO - Esposizione di abiti in stile rinascimentale
via Tasso - centro storico
orari di apertura: sabato 16 e 23 settembre 18.00-21.00 domenica 17 e 24 settembre 10.00-12.00 / 15.30-20.00
ACETAIA COMUNALE via B.Cavedoni - centro storico
orari di apertura: sabato 16 e 23 settembre 18.00-21.00 domenica 17 e 24 settembre 10.00-12.00 / 15.30-20.00
CASTELLO DI LEVIZZANO RANGONE
Da maniero a residenza nobiliare
Domenica 24 settembre orari di apertura: 10.30/12.30-15.30/18.30 - Visita guidata ore 11.00 e ore 16.00
TUTTI LO CHIAMANO LAMBRUSCO
Maurizio Gjivovich racconta il Lambrusco
Mostra fotografica degli scatti raccolti in occasione dell'edizione dell'omonimo libro di Camillo Favaro
Al Castello di Levizzano Rangone dal 24 settembre all'8 ottobre 2017
Visitabile in occasione delle aperture al pubblico del Castello ed eventi.

Per Informazioni
INFO POINT CASTELVETRO
Informazione Accoglienza Turistica – Castelvetro di Modena
Piazza Roma, 5 - Centro Storico
Tel. 059 758880
info@visitcastelvetro.it
www.visitcastelvetro.it – www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it
Organizzazione
Comune di Castelvetro di Modena
Consorzio CASTELVETRO di Modena V.I.T.A.

mercoledì 13 settembre 2017

Aziende Vinicole delle Marche

Vini e cantine della regione Marche.
Visite aziende vinicole, informazioni, degustazione vini.
Sul blog trovi decine di aziende vinicole e vini:
informazioni di contatto, impostazione produttiva, dimensioni aziendali, vini e vitigni, schede degustazione.
Pagina in continuo aggiornamento.

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martedì 5 settembre 2017

La Grande Festa del Vino 2017, Mirano (Ve)

Torna, da domenica 10 a lunedì 11 settembre 2017 in Veneto e precisamente a Mirano (Ve) la 10° edizione della Grande Festa del Vino, l’evento dedicato al vino che vede protagonisti 80 tra i migliori produttori nazionali e mondiali.
Per due giorni incontri e cene gourmet fanno da cornice alle degustazioni che si svolgeranno, dalle 10 alle 20, presso Villa & Barchessa XXV Aprile a Mirano, in Via Mariutto 1.
Un evento straordinario.
Oltre 6.000 bottiglie di vini (400 etichette) e le decine di specialità gastronomiche presenti potranno essere degustate nella Villa & Barchessa XXV Aprile.
Un tour dell’Italia e da 13 paesi del Mondo calice alla mano per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir italiani e mondiali, scoprire vitigni alloctoni, autoctoni, nazionali e internazionali, rari e ricercati, vini convenzionali, naturali, biologici, biodinamici, di montagna (da viticultura eroica), di mare, di collina, di pianura, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.
Vini dell’eccellenza made in Italy Alla 10° edizione della Grande Festa del Vino si avrà la possibilità di degustare vini provenienti da ogni regione italiana, da 7 stati europei e da 6 dal resto del Mondo.
Si degusteranno vini premiati, come il Donna Adriana di Castel de Paolis (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017) , il Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore San Michele di Vallerosa Bonci (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017), il Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon in da Bon di BioVio (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017 e 4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2017), il Vermentino di Gallura Superiore di Jankara (miglior vino bianco sardo al Porto Cervo Wine Festival 2017), il Fiano di Avellino di Tenuta Sarno 1860 (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017 e 3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017), il Capo Branko di Branko (4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2017), il Nobile di Montepulciano Riserva di Tenuta Gracciano della Seta (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017), l’Aglianico del Vulture Riserva Caselle della casa vinicola d’Angelo (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017), il Cirò Rosso Classico Superiore Ripe del Falco Riserva (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017), il Tintilia del Molise 66 (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017), solo per citarne alcuni italiani.
Vini straordinari dall’Europa.
Alla 10° edizione della Grande Festa del Vino si avrà la possibilità di degustare vini provenienti dalla Francia come i grandi vini a denominazione AOC Alsace Grand Cru e gli Champagne di Montagne de Reims; i potenti vini del Collio Sloveno in anfora, i prestigiosi vini della Mosella in Germania, le bollicine di Cava “la seduttrice catalana”, il Porto “il vino liquoroso” più famoso al mondo, i preziosi e rinomati vini austriaci del Burgenland tra cui i muffati Trockenbeerenauslese e gli speciali vini ungheresi Tokaji Furmint, Aszu e Esszencia.
Novità 2017: Vini dal Resto del Mondo.
Alla 10° edizione della Grande Festa del Vino si avrà per la prima volta la possibilità di degustare vini provenienti non solo dall’Europa, ma anche dal Cile, Argentina, Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti d’America e Israele.
Alcune cantine hanno partecipato e vinto al Concorso Enologico Internazionale “Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme”.
Per la 10° edizione gli organizzatori della manifestazione La Grande Festa del Vino, hanno instaurato una collaborazione con l’unico concorso al mondo interamente dedicato ai vini Merlot, Cabernet e tagli bordolesi, è organizzato con il patrocinio dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (O.I.V.) e l’autorizzazione del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali.
Da 13 anni “Emozioni dal mondo” organizzato dal Consorzio Tutela Valcalepio e Vignaioli Bergamaschi S.C.A. riunisce a Bergamo oltre 70 giudici internazionali per valutare i vini Merlot e Cabernet in concorso. Per regolamento più della metà dei giudici deve essere straniera e più della metà deve anche essere composta da tecnici del vino, una scelta che riconosce l’importanza della preparazione dei soggetti chiamati a giudicare in materia di vino.
Nell'occasione viene organizzato un Convegno Tecnico Scientifico e la degustazione dei vini vincitori aperta al pubblico. Inoltre i vini vincitori vengono messi in degustazione nell’anno successivo durante la fiera “Vinitaly” a Verona e una parte (solo alcuni esteri) durante la manifestazione “La Grande Festa del Vino” dal 2017 .
Location
Villa & Barchessa XXV Aprile - Via Mariutto 1 - Mirano (VE).
L’evento si snoderà in 2 location, Villa XXV Aprile al piano rialzato per la degustazione di vini italiani “nord orientale” ottenuti con il metodo tradizionale e selezione food, nel primo piano sempre della medesima villa saranno in scena i vini italiani del “nord occidentale, centro e sud Italia” ottenuti con il metodo tradizionale e selezione food, mentre nella Barchessa di Villa XXV Aprile “sala atrio” per la degustazione di vini biologici, biodinamici o naturali italiani, “sala mostre” per la degustazione di vini internazionali provenienti dall’Europa e selezione food, “sala muse” per la degustazione di vini dal resto del mondo e selezione food.
Apertura al pubblico
Alle ore 10:00 la degustazione apre al pubblico.
Con il costo dell’entrata è previsto in omaggio un calice professionale con tracolla che accompagnerà durante le degustazioni.
Ai banchi di assaggio saranno presenti produttori e sommelier.
La partecipazione alla manifestazione non necessita di prenotazione, il servizio mescita terminerà alle ore 19:30, alle ore 20:00 chiusura della Villa & Barchessa XXV Aprile.
È possibile che alcuni prodotti in degustazione si esauriscono prima della fine della manifestazione.
Il pubblico partecipante all'evento sarà anche un giudice, potrà infatti votare i migliori vini e la migliore cantina della manifestazione.
L’evento si terrà anche in caso di pioggia.
Prezzi
All’entrata pagando € 25,00 (€ 20,00 acquisto online http://www.lagrandefestadelvino.it/biglietti.html) il visitatore riceverà in omaggio un calice professionale da degustazione Rastal, una elegante tracolla porta calice VinStrip, una penna e un catalogo dove sono elencati i produttori, i vini e prodotti in degustazione.
L’assaggio dei vini è rivolto ad un pubblico maggiorenne, l’ingresso per i minori accompagnati dai genitori è di € 1,00 (senza calice).
Degustazioni Guidate
Durante l’evento presso il 1° piano della Barchessa XXV Aprile “sala ovest”, si svolgeranno 4 Grandi Degustazioni Guidate:
Domenica 10 settembre “Educational sul Riesling” e “Verticale Barbaresco”.
Lunedì 11 settembre “I Vini Muffati” e “Piacere Porto”.
In degustazione grandi vini raccontanti e degustati da esperti Relatori A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier), Formatori A.S.P.I. (Associazione Sommelier Professionisti Italiani) enologici e personaggi di fama nazionale e internazionale. Le degustazioni guidate sono a pagamento, e non includono l’accesso alla manifestazione “La Grande Festa del Vino”. Accesso solo con prenotazione online.
Wine Shop
Durante la manifestazione “La Grande Festa del Vino” si potranno acquistare direttamente i vini e prodotti gastronomici in degustazione presso il negozio allestito in Villa XXV Aprile.
Tutti i prodotti saranno in vendita ad un prezzo promozionale per l’occasione.
Organizzatore Evento
Enoteca Le Cantine Dei Dogi dei Fratelli Berna Ezio & Vanni.
Vi aspettiamo per brindare con le oltre 6.000 bottiglie di altissima qualità, italiane e straniere in degustazione, in un percorso entusiasmante nello sterminato magico mondo del vino in tutte le sue sfaccettature.
Il Galà dei Dogi: cena con i produttori
La sera è l’alta cucina a diventare protagonista in una location da sogno immersa nel verde: domenica 10 settembre 2017 la Gondola Brusada di Mirano dalle ore 20:45 ospiterà la “cena evento della 10ma edizione della Grande Festa del Vino”, saranno presenti tutti i produttori della manifestazione. Il ristorante proporrà un loro personale menu interpretando le specialità tipiche veneziane. Per partecipare alla cena contattare direttamente il ristorante al nr. di telefono +39 041 432777.
Elenco Espositori:
WINE
Veneto
Ronfini – Col San Martino (TV) Ornella Bellia – Portogruaro (VE) Sengiari – Tramonte di Teolo (PD) Castello di Rubaro – Nanto (VI) Marchetto – Gambellara (VI) Sacramundi - Chiampo (VI) Cantina Roncolato Antonio – Soave (VR) Tamburino Sardo – Sommacampagna (VR)
Friuli - Venezia Giulia
Branko – Cormons (GO) Arzenton Maurizio – Spessa di Cividale (UD) Borgo delle Oche – Valvasone di Pordenone (PN) Colja Jozko – Sgonico (TS)
Lombardia
Marchesi di Montalto – Montalto Pavese (PV) EnoEmme – Castel S. Giovanni (PC) Tenuta Ambrosini – Cazzago San Martino (BS) Brunello – Pozzolengo (BS)
Trentino-Alto Adige
Villa Corniole - Giovo (TN) Egger Ramer - Bolzano (BZ) Von Braunbach - Terlano (BZ)
Piemonte
Montaribaldi – Barbaresco (CN) Valle D'Aosta Chateau Feuillet – Saint Pierre (AO)
Liguria
Bio Vio – Albenga (SV)
Emilia Romagna
SaDiVino - POredappio (FC) Tenuta Galvana Superiore- Castelvetro di Modena (MO)
Abruzzo
Paride d'Angelo - Pianella (PE)
Marche
Vallerosa Bonci – Cupramontana (AN)
Toscana
Dreolino – Rufina (FI) Le Regge - Greve in Chianti (FI) Mocali - Montalcino (SI) Suberli – Magliano (GR) Tenuta di Gracciano della Seta – Montepulciano (SI)
Umbria
Raina – Montefalco (PG)
Lazio
Castel De Paolis – Grottaferrata (RM)
Molise
Claudio Cipressi – San Felice del Molise (CB)
Campania
Cantine Antonio Caggiano – Taurasi (AV) Tenuta Sarno 1860 – Avellino (AV)
Basilicata
D’Angelo – Rionero in Vulture (PZ)
Puglia
Di Filippo – Trani (BT) Milleuna - Lizzano (TA)
Calabria
Cantine Vincenzo Ippolito 1845 – Cirò Marina (KR)
Sardegna
Jankara - Sant'Antonio di Gallura (OT) Murales - Olbia (OT)
Sicilia
Irene Badalà – Passopisciaro (CT) Cantine Europa – Petrosino (TP) Buffà – Marsala (TP)
Francia
Boutillez Vignon – Villers Marmery - Montagne de Reims Jean Paul Mauler – Mittelwihr - Alsace
Austria
Gangl Wines – Illmitz
Slovenia
Erzetic – Dobrovo - Goriska
Ungheria
Chateau Pajzos – Sárospatak
Portogallo
Quinta Do Mourão - Cambres - Lamego
Spagna
Miltrentaset 1037 - Penedès
Germania
DRK-Sozialwerk – Bernkastel Kues
Stati Uniti d'America
Macari Vineyards – North Fork ok Long Island - NY
Argentina
Bodega Norton – Mendoza
Nuova Zelanda
Dusky Sounds - Marlborough
Australia
Tempus Two - Hunter Valley Cile Ventisquero - Colchagua Valley
Israele
Teperberg 1870 Winery - Tsor'a Recanaty Winery - Emek Hefer
FOOD
Veneto
Lazzaris - Conegliano (TV) Caseificio Tomasoni – Breda di Piave (TV) Forno della Riviera - Dolo (VE) Trattoria al Castello - Mirano (VE) Salumificio Brianza - Montagnana (PD) Salumificio dei Castelli - Montecchio Maggiore (VI) Loison – Costabissara (VI) Crocca in Bocca - San Giovanni Lupatoto (VR)
Emilia Romagna
Gardini Cioccolato d' Autore – Forlì (FC)
Campania
Erbanito – San Rufo (SA)
Calabria
Nero di Calabria - S. Eufemia d'Aspromonte (RC)
Sicilia
Fagone - Giarratana (RG)
SIDRO
Emilia Romagna Tre Rii - Felino (PR)
OLIO
Toscana Paniole - Magliano (GR)
FUORI DALLA TAVOLA
Veneto
Serafin Frigoriferi – Oderzo (TV) BigFava Work - S.M. di Sala (VE) Dormiflex - S.M. di Sala (VE) Ghiaccio Facile - Quarto d'Altino (VE) Brevetti Waf - Creazzo (VI) Vinstrip – Trenago (VR)
Friuli Venezia Giulia
Farfalli Cavatappi d’autore - Maniago (PN)
Lombardia
Rastal Italia - Castel San Giovanni (PC) Youwine – Milano (MI