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domenica 30 agosto 2015

Maccheroni, cozze, pomodoro, rucola e pecorino.

Food and sailing al Circolo surf e vela Fermo.
Nel corso della cena conviviale di sabato 29/08/2015 Maurizio, velista romano e cuoco per passione, propone ai soci del Club la seguente ricetta:
"Tonnarelli con cozze, pomodoro pachino, rucola e formaggio pecorino romano".
Ingredienti per 40 persone:
4,5 kg. tonnarelli (maccheroni alla chitarra all'uovo secchi)
10-12 kg. cozze
1 litro olio extra vergine oliva
10 spicchi d'aglio rosso
1 peperoncino
2 kg. pomodoro pachino
1 bicchiere vino bianco secco
4 cucchiai concentrato di pomodoro
300 grammi rucola
400 grammi pecorino romano
sale q.b.
Procedimento:
Nella pentola per il sugo, fare imbiondire aglio tritato e peperoncino, in olio extra vergine oliva.
Aggiungere pomodoro pachino tagliato a metà, facendo asciugare l'acqua del pomodoro.
Aggiungere vino bianco secco e fare evaporare.
Aggiungere concentrato di pomodoro, cozze precedentemente cotte al vapore e sgusciate.
Fare in modo che il sugo sia abbastanza ristretto.
Nella pentola per la pasta, fare cuocere maccheroni alla chitarra all'uovo secchi (tonnarelli) in acqua salata, per una decina di minuti.
Rovesciare i tonnarelli al dente nella pentola del sugo e spadellare.
Servire nel piatto con rucola fresca e spolverata di formaggio pecorino romano.

domenica 3 maggio 2015

Cabernet Sauvignon Serrone '09, italian pasta con sugo d'anatra.

Penne al sugo di papera e vino abbinamento
Il piatto è stato realizzato seguendo la ricetta dello Chef Daniele Citeroni
dell'Osteria Ophis di Offida (AP) 
Penne al sugo di papera
Ingredienti per 4 persone:
500g. penne
1/4 di anatra a pezzettini
500g. pomodori pelati
1 carota
1 cipolla piccola
2 coste sedano
4 cucchiai olio extravergine di oliva
1 bicchiere di vino Rosso Piceno Superiore
150g. formaggio pecorino grattugiato
sale
pepe.

Rosolare i pezzi d'anatra con le verdure lavate e tritate grossolanamente nell'olio con sale e pepe.
Bagnare con il vino e stufare per 15 minuti facendo evaporare l'alcool del vino.
Unire i pelati passati al setaccio continuando la cottura per almeno un'ora, aggiustando di sale e pepe.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e saltarla nella salsa.
Servire il piatto caldo con una manciata abbondante di formaggio pecorino.
web: www.osteriaophis.com
Vino abbinato:
Marche rosso igt '09 Serrone - alcool 13,5% - circa € 15
Azienda Agricola Biologica Terra Fageto
via Valdaso 52, Pedaso (Fm)
web: www.terrafageto.it
Ottenuto da tipico uvaggio bordolese di uva Cabernet Sauvignon e saldo Merlot, si presenta alla vista rosso rubino molto scuro e profondo.
Al naso impattano profumi speziati, pepe, frutto maturo, ciliegia in confettura.
In bocca è sapido.
I toni sono indirizzati sul vegetale, sullo speziato; in questa fase meno protagonista è il frutto nero.
Il quadro gustativo è rotondo, oserei dire vellutato e fine, seppur non lunghissimo in fase di chiusura.
Per quanto riguarda l'abbinamento cibo-vino io tenderei ad un'applicazione elastica del concetto, tenuto conto del fatto che un vino può incontrare delle difficoltà d'abbinamento maggiori o minori in relazione alla varietà degli ingredienti utilizzati nella ricetta di cucina.
Si può cioè verificare che un vino riesca ad abbinarsi bene in contrapposizione su alcuni caratteri del piatto, ma riesca meno bene su altri.
Nel caso di specie ad esempio, la grassezza del piatto trova adeguata contrapposizione nella sapidità del vino, mentre l'untuosità del condimento non trova adeguata freschezza e tannino a contrasto.
D'altro canto, questo vino di spessore, tende a sovrastare il piatto per ciò che concerne la persistenza gustativa.
In poche parole, l'abbinamento non è apparso ideale: questo vino sarebbe stato certamente più adatto su anatra al forno.
Ovviamente la questione dell'abbinamento cibo-vino è altro, rispetto alla qualità oggettiva, la quale può essere, come in questo caso, di tutto rispetto.
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lunedì 13 aprile 2015

Birra Carmen, italian pasta con melanzane.

Piatto realizzato seguendo la ricetta dello chef Daniele Citeroni
dell'Osteria Ophis di Offida (AP)
Mezze maniche e melanzane alla parmigiana
ingredienti per 4 persone:
- 500g. di pasta formato "mezze maniche"
- 1 melanzana lunga
- 2 pomodori freschi maturi
- 2 spicchi d'aglio
- peperoncino
- 3 cucchiai di olio extra vergine oliva
- 100g. di parmigiano
- sale, pepe.
procedimento:
Fare dorare l'aglio e il peperoncino nell'olio aggiungendo il pomodoro e la melanzana a cubetti, facendo attenzione a non far asciugare il liquido di cottura delle verdure: cuocere per 15 minuti.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolandola al dente.
Saltare la pasta nel sugo, aggiungere metà del parmigiano e porre il tutto in una pirofila da forno precedentemente unta, spolverare con parmigiano e gratinare per 15 minuti nel forno a 200 gradi.

abbinamento con birra artigianale marchigiana:
Birra artigianale alla visciola Carmen - alcool 6,8% - circa € 9 - cl. 75
Prodotta e imbottigliata da Birrificio dei Castelli - Arcevia (An),
per Società Agricola Le Cantine del Cardinale - Serra dei Conti (An).
Carmen è una birra ambrata, non pastorizzata, ad alta fermentazione.
Cappello di spuma alto, cremoso, mediamente persistente.
Ampio ventaglio aromatico giocato su toni floreali, speziati e di frutta fresca.
Piacevole al palato, caratterizzato dal buon bilanciamento tra sensazioni fresche agrumate, lieviti e ciliegia.
Buona persistenza e lieve sensazione luppolata in chiusura.
Si consiglia la degustazione a 10°-14° centigradi, per far risaltare meglio gli aromi.
ingredienti:
acqua, malto d'orzo, visciolata del Cardinale, zucchero, luppolo, lievito.

venerdì 6 marzo 2015

Spaghetti, scampi, calamari e vino abbinamento.

Cucina di mare e vini di montagna.
Sottile e nervoso il Riesling Sud Tirolese s'abbina al piatto saporito e marinaro:
spaghetti con scampi, calamari e pomodorini
Il piatto è stato realizzato seguendo la ricetta dello chef Daniele Citeroni Maurizi dell'Osteria Ophis di Offida (AP) http://www.osteriaophis.com/
Ricetta:
ingredienti per 4 persone:
- 500 grammi di spaghetti
- 10 calamari di medie dimensioni
- 200 grammi di scampi
- 2 spicchi d'aglio
- 10 pomodorini maturi
- un mazzetto di prezzemolo
- 4 cucchiai di olio extra vergine oliva
- mezzo bicchiere scarso di vino bianco
- peperoncino, sale.
Rosolare l'aglio e il peperoncino aggiungendo i calamari puliti e tagliati a julienne.
Quando l'acqua di cottura inizia ad asciugare, bagnare con il vino, coprendo la pentola, continuando a cuocere a fuoco dolce per 10 minuti.
Quindi unire alla salsa gli scampi e i pomodorini, spolverare con abbondante prezzemolo e continuare a cuocere per qualche minuto ancora.
Cuocere la pasta in acqua bollente, scolarla al dente e saltarla nella salsa.
Servire con una manciata di prezzemolo crudo.
Vino abbinamento:
Sud Tirol Val Venosta doc Riesling
Falkenstein - Franz Pratzner
Superficie vitata: 10 ha
Bottiglie anno: 60.000
via Castello, 19 - 39025 Naturno (BZ)
Tel: +39 0473 666054
Fax: +39 0473 420256
Email: info@falkenstein.bz

giovedì 26 dicembre 2013

Stravizi Natalizi Marchigiani

- Natale in famiglia a Fermo, nelle Marche -
la gastronomia e il rito
Panettone farcito artigianale
Fristingo guarnito con torrone classico
                                     ricetta Fristingo
- ingredienti:
farina di tritello, farina bianca, fichi secchi, mandorle, noci, noce moscata, mosto cotto, bucce d'arancia, olio e zucchero.
- preparazione:
l'impasto al quale verranno aggiunte bucce d'arancia tagliate sottili, si fa con la farina di tritello, mischiata però con un po' di farina bianca (utilizzata in questo caso solo farina di tritello).
I fichi secchi tagliati a pezzetti, prima di aggiungerli alla massa, vanno tenuti a bagno per una notte, in modo da farli ammorbidire.
Nell'impasto vanno aggiunti anche mosto cotto, mandorle, noci e un po' di noce moscata.
Lasciato riposare un paio d'ore, l'impasto va sistemato dentro un testo già unto.
Si schiaccia per dargli uno spessore di 3 cm. circa.
Per guarnizione sopra al dolce si aggiungono mandorle intere, nonchè noci tagliate a metà.
Si mette il fristingo al forno per circa mezz'ora.
Per vedere se è cotto, basta infilzare un bastoncino d'ulivo nell'impasto.
Se esce asciutto, è pronto.
(tratto da "I racconti del piatto" - viaggio nella cucina contadina del Fermano - di Roberto Ferretti, edito da Zefirobooks).
"salato" del fermano, formaggio pecorino e crostoni di cavolo verza "strascinato".
- il cavolo viene prima fatto bollire e poi rigirato (strascinato) in padella con sale, pepe e pezzetti di pancetta o guanciale, già rosolati -
Cannoli farciti con spinaci e carne macinata; conditi con besciamella, parmigiano e mozzarella
Carrè di maiale farcito con spinaci, parmigiano, mortadella, prosciutto crudo, un uovo.
Servito con insalata russa.
Insalata russa
Fritto misto all'ascolana: olive, cremini, crocchette di pollo
Coscio d'agnello al forno.
Servito con patate al forno.
Vini del Fermano.
Azienda Agricola
Madonnabruna
Vernaccia di Serrapetrona Docg
Vino spumante dolce
Azienda Alberto Quacquarini
Ananas aromatizzato con stecca di vaniglia, cannella, anice stellato, buccia d'arancia
Preparazione menù a cura di:
Adriana, Katia, Nadia, Carla, Marisa, Bianca, Anna Laura.

mercoledì 13 febbraio 2013

Brodetto di Porto S. Giorgio in live video

Il "brodetto" è l’emblema della cucina di mare di Porto S. Giorgio.
In verità lo è in versioni differenti l'una dall'altra, per quasi tutte le città affacciate sul mare Adriatico che vantino una radicata tradizione peschereccia.
Questa zuppa di pesce infatti, nasce storicamente a bordo delle imbarcazioni, dove i pescatori se la cucinavano utilizzando le tipologie di pesce meno nobili, il cosiddetto "pesce povero", quello di più difficile commercializzazione.
La caratteristica principale del brodetto quindi, è il forte legame con la tradizione locale e col vissuto delle marinerie.
Proprio sulla base di questa valenza in qualche modo culturale e storica del brodetto sangiorgese, si sta ora intraprendendo un percorso di ricerca e documentazione, che dovrebbe portare entro l’anno, alla certificazione d’origine DECO (Denominazione Comunale d'Origine).
A questa iniziativa certamente finalizzata alla promozione del territorio, stanno lavorando: Assessorato al Turismo della città di Porto S. GiorgioCamera di Commercio di FermoProvincia di FermoAccademia Italiana della Cucina, Associazione culturale “Chi Mangia la Foglia”.
La preparazione del brodetto non presenta particolari difficoltà, nel momento in cui si abbia l’accortezza d’inserire in cottura, prima i pesci più tenaci e poi quelli più teneri.
La preparazione in video
You Tube channel:
Versione personalizzata brodetto (peperone non ammesso nella versione DeCo).
Fare soffriggere cipolla e peperoncino.
Togliere la cipolla dalla padella quando è bene imbiondita e metterla da parte.
Inserire in padella la seppia e farla cuocere per circa 15 minuti con un bicchiere di vino bianco.
Togliere la seppia dalla padella e inserirci un bicchiere d’aceto, peperoni e pomodori semimaturi verderossi, tagliati a pezzettoni; cuocere per una decina di minuti, poi toglierli dalla padella e metterli insieme alla cipolla messa da parte precedentemente.
Mettere ora in padella il pesce in due strati, intervallati dal composto di cipolla, pomodoro e peperone in precedenza preparato.
Salare e pepare ogni strato.
Coprire con coperchio e lasciare cuocere, prima a fuoco forte e poi a fuoco moderato.
La tempistica complessiva di tutte le operazioni, si aggira intorno all’ora e un quarto.
In questo caso sono state utilizzate otto tipologie di pesce: seppia, tracina, pesce prete, gallinella, gattuccio, rana pescatrice, ali di razza, mazzancolle, per circa kg. 2 e ½ complessivi.
In accompagnamento va servito pane bruscato, come da tradizione.

mercoledì 7 novembre 2012

Primi d'Italia, mezze maniche e melanzane

La Vinea di Offida (AP) è un'associazione di produttori della regione Marche, nata circa trent'anni fa per essere riferimento della produzione di qualità nella provincia di Ascoli Piceno.
La sua attività si sviluppa su vari settori: www.vineamarche.it
Uno dei progetti realizzati da Vinea, è quello della pasta a marchio d'area "Vinea Qualità Picena"
La pasta viene prodotta in due distinte linee: una con semola di grano duro da agricoltura biologica, l'altra con semola di grano duro ottenuto da agricoltura convenzionale a basso impatto ambientale.
Il grano utilizzato proviene esclusivamente da coltivazioni situate nel territorio Piceno e tutte le fasi del processo di produzione della pasta, dalla coltivazione del frumento, all'imbustamento per la commercializzazione sono garantite dal rispetto di un disciplinare tecnico, appositamente redatto e approvato per la tracciabilità della filiera.
Il sistema di rintracciabilità consente di documentare in maniera certa la provenienza delle materie prime e i servizi utilizzati nei processi di coltivazione del frumento, di trasformazione e di distribuzione del prodotto finale.
Per il consumatore dunque, il vantaggio di avere una sorta di carta d'identità della pasta che acquista, oltre alla certezza di portare a tavola un prodotto autenticamente locale.

Con questa pasta lo chef dell'Osteria Ophis di Offida (AP), Daniele Citeroni, ha realizzato la seguente ricetta:
mezze maniche Vinea e melanzane alla parmigiana 

Ingredienti per 4 persone:
500g. di mezze maniche Vinea Qualità Picena - 1 melanzana lunga - 2 pomodori freschi maturi - 2 spicchi d'aglio - peperoncino - 3 cucchiai di olio evo - 100g. di parmigiano - sale - pepe.

Fare dorare l'aglio e il peperoncino nell'olio aggiungendo il pomodoro e la melanzana a cubetti, facendo attenzione a non far asciugare il liquido di cottura delle verdure: cuocere per 15 minuti.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolandola al dente.
Saltare la pasta nel sugo, aggiungere metà del parmigiano e porre il tutto in una pirofila da forno precedentemente unta, spolverare con parmigiano e gratinare per 15 minuti nel forno a 200 gradi.

lunedì 13 agosto 2012

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore '01

Paglierino brillante con riflessi tendenti al giallo oro, per questo Cru da Vigneto Pianizza.
Certamente un must dell'enologia italiana e portabandiera della Doc trentina.
Questo metodo classico esalta in special modo i caratteri di finezza dello chardonnay, piuttosto che esprimere potenza o voluminosità.
Quadro organolettico senz'altro complesso, tuttavia con evidenti differenze tra fase olfattiva e gustativa.
Al naso prevalgono note burrose, cremose, lieviti e crosta di pane: sensazioni grasse di vino più che maturo.
Al gusto viceversa l'impatto è deciso, sferzante, duro, in questo legandosi a doppio filo con i caratteri tipici della Doc.
Lo scheletro d'impianto è sostenuto da acidità vibrante come una spremuta di limone.
Lo stato evolutivo evidenzia note di croccante al rhum e sensazioni affumicate, che persistono nel finale, ma che solo parzialmente controbilanciano l'astringenza viva dell'agrumato.
In sostanza un metodo classico prestigioso e versatile, per le occasioni importanti o a tutto pasto.
Ideale su piatti di una certa succulenza o grassezza.
Trento doc Giulio Ferrari Riserva del Fondatore '01 - alcool 12,5% - circa € 70
http://www.cantineferrari.it/
Abbinato su un piatto tipico, prestigioso anch'esso, ma povero, appartenente alla tradizione marinara del medio Adriatico.
Zuppetta di trigliette (cicinelli nel gergo locale) su pane bruschettato
procedimento:
fare un soffritto di cipolle, peperone, pomodoro verde;
aggiungere pepe, peperoncino e un bicchiere non colmo d'aceto in chiusura.

sabato 16 giugno 2012

Trentino Rebo '09 e pasta la Gricia.

Vino ottenuto da uva Rebo, vitigno tipico trentino creato dallo sperimentatore Rebo Rigotti incrociando Merlot e Teroldego.
Trova la zona d’elezione nella Valle dei Laghi (tra la città di Trento e il confine trentino del Lago di Garda).
In quest’area opera Cantina Toblino, società cooperativa che conta oltre 600 soci conferitori.
Il vino si presenta di un bel colore rosso rubino scuro, con riflessi violacei.
Naso giocato su toni delicati di tipo prevalentemente floreale: note di violetta, fragolina fresca, leggera speziatura, evidenze vinose.
Al gusto trovano corrispondenza le sensazioni già rilevate all’olfazione, con l’unica variante dei caratteri floreali e fruttati, ora sovrastati dalle componenti speziate: pepe bianco, spezie dolci, noce moscata.
Certamente non è vino di particolare complessità e struttura.
Tuttavia nell’insieme, risulta armonico, equilibrato tra parti dure e morbide, sostanzialmente fine.
Lo si potrebbe catalogare tra i vini quotidiani con valenza di qualità.
abbinamenti:
primi piatti di pasta, carni bianche, animali di bassa corte
pasta la "Gricia"
Ricetta pasta la "Gricia" e video live:
Rosolare il guanciale tagliato a listarelle in una padella con olio e pepe nero, in modo da far sciogliere il grasso.
In un'altra pentola far cuocere la pasta in acqua salata e scolarla al dente nella padella dove è stato saltato il guanciale, aggiungendo un po' d'acqua di cottura, pecorino romano grattugiato e pepe nero in abbondanza.
Si serve spolverando ancora di pecorino romano.
Trentino doc Rebo ’09 – alcool 13 % - circa € 8.
Cantina Toblino, 38072 Calavino (TN).
www.toblino.it

domenica 6 maggio 2012

Sylvaner '04 vendemmia tardiva di Peter Pliger

Ottenuto da uva Sylvaner, si presenta alla vista di color giallo paglierino cristallino, con riflessi dorati.
Intenso e complesso al naso, con note di frutto maturo, banana, gherigli di noce e datteri canditi.
Caratteri olfattivi tali, da creare l’aspettativa in successiva fase di degustazione, di un vino opulento, di grande spessore, carico di materia: in qualche modo distante dalle caratteristiche varietali tipiche del vitigno.
In realtà alla prova dei fatti, questo timore risulta completamente infondato.
Al gusto infatti, coesistono pacificamente completandosi l’un l’altro, calore alcolico e spalla acida, residuo zuccherino e fresche note fruttate.
In particolare si mescolano: buccia d’agrume, prugna gialla, melograno.
Finale pieno, gratificante, lungo, con sprazzi di freschezza tipica e rimandi dolciastri.
Da solo a fine pasto o con formaggi erborinati.
Abbinato per l’occasione su: risotto alla marinara.
Ingredienti:
vongole, seppie (precedentemente sbollentate per una decina di minuti), granchi, canocchie, mazzancolle, zucchine.
In fase di cottura del riso, aggiunti al posto del vino: acqua delle vongole sbollentate e fumetto di pesce.
Sudtirol Eisacktaler doc Sylvaner ’04 vendemmia tardiva
 alcool 14 % - circa € 15.
Azienda Kuenhof di Peter e Brigitte Pliger
Mara 110 - 39042 Bressanone (BZ)
tel. +39 0472 850546
fax +39 0472 209175
mail: pliger.kuenhof@rolmail.net

domenica 11 marzo 2012

Pinot Grigio '08 Jermann

Un Pinot Grigio perfettamente in linea con lo stile cosiddetto “modernista” di casa Jermann.

Color giallo paglia piuttosto carico, non limpidissimo, quasi torbidescente.

Intenso e complesso, più al naso che al palato.
Nella prima fase, il frutto, la mela golden, l'ananas sono in secondo piano rispetto ai toni vegetali di erba tagliata e alla mineralità.
Quadro olfattivo variegato, con nota di buccia d’arancia candita a corredo.

Fase gustativa coerente, ma meno complessa della precedente.
In evidenza mela, frutta secca, gherigli di noce.
Glicerico, tendenzialmente morbido, consistente.
Finale con sensazione amaricante.

Venezia Giulia igt Pinot Grigio’08
alcool 13% - circa € 13.
Azienda Jermann - Villanova di Farra (GO)
http://www.jermann.it/
Abbinato su: mazzancolle al vino bianco
procedimento
Soffritto di rosmarino, olio extra vergine oliva, aglio in camicia e peperoncino.
Aggiungere le mazzancolle e sfumare col vino bianco.
Olive nere secondo gusto.
Meno di un quarto d’ora di cottura.

domenica 26 febbraio 2012

Offida Pecorino doc Pistillo '09, Poderi S. Lazzaro

Giallo paglierino tendente al dorato.
Note olfattive non particolarmente intense, come al solito per i Pecorino vinificati in purezza, tuttavia interessanti e discretamente complesse, a riprova di scelte di vendemmia e vinificazione centrate, tenuto conto dell'andamento stagionale a mio parere non favorevole per la tipologia, in tutta l'area della Doc.
Profumi erbacei e fruttati caratterizzano questa fase: gherigli di noce, erbette aromatiche, sensazioni fresche di pera e in minor evidenza di banana.
In bocca l'attacco è deciso.
Le note fruttate rilevabili all'olfazione diventano impercettibili, lasciando il posto a sensazioni più mature, fortemente segnate da note di salvia, sfumature ammandorlate e mineralità.
Finale agrumato e sferzante, a sottolineare tipicità e caratteri varietali.
Sostanzialmente equilibrato e armonico, con baricentro leggermente sbilanciato sulle parti dure.
Dal punto di vista dello stato evolutivo appare maturo.
Fermentato in acciaio e successivamente sottoposto a breve affinamento in legno per favorire, con la microssigenazione, l'ampiezza espressiva senza snaturare i caratteri varietali.

Abbinato su: cuccioloni dell'Adriatico in porchetta, prelessati per circa 20 minuti, conditi con aneto selvatico (finocchio bastardo), alloro, maggiorana, peperoncino, rosmarino, sedano, carote e pomodoro.
cuccioloni in porchetta
Offida Pecorino doc Pistillo '09 - alcool 14% - circa € 12.
Poderi S.Lazzaro - Offida (AP)
http://www.poderisanlazzaro.it/
Post correlato.
Tasting d'archivio.
Pistillo '12 a Vinea Festival 2014

domenica 19 febbraio 2012

Ribolla Gialla extreme '06, Renato Keber

Il termine “extreme” in etichetta, trova conferma all’analisi visiva: un colore giallo ramato pieno, non limpido per la presenza di particelle in sospensione.
Ottenuto da uve Ribolla Gialla stramature, fatte macerare per un mese con le bucce in vasche di cemento con lieviti indigeni e senza controllo di temperatura, successivamente affinato sur lies in botte grande di rovere, denota caratteri intensi e complessi molto accentuati, in tutte le fasi del tasting: un'interpretazione del vitigno che mira ad individuare il limite espressivo.
Peraltro direi che la ricerca del limite, sia il denominatore di quest'azienda friulana, rintracciabile anche nei suoi Collio Sauvignon e Collio Pinot Grigio.
La Ribolla Gialla extreme propone una bella mineralità al naso, con note di frutta candita e castagna di bosco a corredo.
Le stesse sensazioni ritroviamo al palato, in bella continuità.
Qui possiamo meglio tracciare i contorni delle due anime di questo vino:
da un lato sensazioni lievi di frutto esotico, intercalate da acidità, buccia d’agrume, note più pastose di frutto maturo e mela cotta,
dall’altro la parte più evoluta che si evidenzia in sensazioni di frutta secca, mandorla tostata e nocciola.
Mediamente persistente.

Può accompagnare a mio avviso, un piatto tipico marchigiano di particolare sostanza come lo Stoccafisso all’Anconetana.
Per l’occasione abbinato su: mazzancolle sgusciate al lardo d’Arnad, con alloro, peperoncino, aglio, rosmarino e sfumate al brandy.
Collio doc Ribolla Gialla extreme ’06 - alcool 12% - circa € 18.
Az. Agr. Renato Keber – Cormons (GO).
http://www.renatokeber.com/

martedì 27 dicembre 2011

Sauvignon Praesulis '08 Gumphof e carpaccio di polipo

Ottenuto da uva Sauvignon, si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido, con riflessi dorati.

Tipico e riconoscibile al naso, anche se non particolarmente intenso. Sensazioni erbacee di foglia di pomodoro, floreali di rosa e appena accennata, la caratteristica e varietale nota di pipì di gatto (com’è noto tale nota è un aroma proprio dell’uva Sauvignon, derivante dall’azione di particolari sostanze azotate, presenti anche in altri vegetali come ad esempio l’asparago).

Al palato rivela bella continuità, mineralità, coerenza gustolfattiva, ma anche una maggiore intensità rispetto alla precedente fase.
Le note erbacee tipiche del vitigno, sono avvolte e in qualche modo stemperate da quelle di frutta fresca a polpa bianca, da sfumature floreali e dai toni agrumati di buccia di limone.
Teso e convincente fino in chiusura, fa della freschezza la sua dote primaria.

Sudtiroler Alto Adige doc Sauvignon Praesulis ’08
alcool 13,5% - circa € 13.
Azienda Gumphof di Markus Prackwieser 
Novale di Presule 8, fraz. di Fiè allo Sciliar (BZ).
http://www.gumphof.it/
abbinamento su pesce bollito o pesce crudo
carpaccio di polpo rucola e datterini
Carpaccio di polpo
procedimento
Sbollentare il polpo per una mezz'oretta.
Farlo freddare e spezzettarlo grossolanamente.
Pressare i pezzi di polpo in una terrina; fare in modo che rimangano compressi per tutto il tempo, aiutandosi con un peso adeguato.
Mettere in frigo per un giorno intero.
Al momento dell’utilizzo, rovesciare la terrina e il suo contenuto: tagliare finemente a coltello.
Condire secondo gusti.
Nel caso di specie: olio extra vergine d'oliva, rucola, pomodori datterini.