Visualizzazione post con etichetta uva incrocio bruni 54. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta uva incrocio bruni 54. Mostra tutti i post

lunedì 20 marzo 2023

Incrocio Bruni 54 un vitigno marchigiano, degustazioni

Domenica 19 marzo 2023 nell'ambito della IX Edizione di Artevinando, cartellone di eventi da marzo ad agosto, organizzato dall'Associazione Culturale "Di Arte in Vino" di Sant'Elpidio a Mare (Fm), presentazione del libro "Incrocio Bruni 54 un vitigno marchigiano" e degustazione vini, presso il Municipio di Sant'Elpidio a Mare.
Relatori:
Somm. Raffaele Papi, Ais Marche autore
Dott. Giancarlo Soverchia, riscopritore del vitigno
Coordinatrice: Somm. Barbara Paglialunga, Ais Marche.
Incrocio Bruni 54 è un ibrido da impollinazione, creato intorno alla metà degli anni '30 dall'insigne ampelografo marchigiano Prof. Bruno Bruni, incrociando Sauvignon e Verdicchio.
La scarsa produttività, al massimo 60 q. per ettaro, e la sensibilità ad alcune malattie fungine, determinarono il progressivo abbandono del vitigno da parte dei viticoltori.
Circa una ventina di anni fa, il gruppo di lavoro diretto dall'enologo Giancarlo Soverchia iniziò la ricerca delle ultime piante rimaste, nell'ambito di un'operazione di recupero di antichi vitigni.
La ricerca, facendo leva sui dati ricavati dal manoscritto lasciato dal Prof. Bruni, proseguì su vecchie piante di Verdicchio, finchè non fu trovata la pianta (probabilmente quella contrassegnata dal numero 54 nel manoscritto Bruni) con caratteristiche aromatiche differenti dalle altre.
L'Incrocio Bruni 54 ha notevole dotazione acidica e caratteristiche aromatiche o semi-aromatiche che ricordano il sauvignon blanc o anche il moscato; il fattore acidico può essere propedeutico per l'invecchiamento, mentre il fattore aromatico pare poco compatibile con la spumantizzazione.
I vini da Incrocio Bruni 54 hanno generalmente caratteristiche di durezza in gioventù, ma tendono ad arrotondarsi con l'invecchiamento. 
Marche Igt Incrocio Bruni 54 vendemmia 2021, Finocchi viticoltori
Tra i migliori degustati; giallo paglierino, tratto varietale, profumi vegetali, foglia di pomodoro, freschezza agrumata, nota idrocarburica quasi sulfurea.
Valutazione @avvinatore 8
Marche Igt Incrocio Bruni 54 Bianco Lazzarino 2015, Villa Lazzarini
Verde oro, complesso, gusto internazionale; 8-10 mesi di batonnage con le fecce fini ingrassano il quadro che appare ricco, voluttuoso e non pregiudicano la dotazione acidica.
La soluzione adottata da Villa Lazzarini mi pare mirata ad estrarre spessore per via endogena, direttamente dalla materia prima, senza utilizzo di legni. 
A 7 anni abbondanti dalla vendemmia, denota margini per ulteriore invecchiamento.
Valutazione @avvinatore 8,5
Marche Bianco Igt Incrocio Bruni 54 Versus 2021, Vignamato
Frutta gialla e tropicale al naso.
Al gusto ritrova il tratto distintivo, acidico, agrumato, fresche connotazioni vegetali, anice stellato.
Valutazione @avvinatore 8
Marche Bianco Igt 2016 I.B.Cinquantaquattro, Bruscia
Giallo oro, complessità, leggermente sopra le righe, tende all'evoluto, tratto varietale poco decifrabile, vaniglia e pasticceria sovrastano il frutto.
Valutazione @avvinatore 7
Marche Igt Incrocio Bruni 54 Vigoria 2021, Mezzanotte
Questo vino offre un'interpretazione opposta al precedente: puntuto, acidico.
La durezza pregiudica l'allungo.
Valutazione @avvinatore 7
Marche Igt Incrocio Bruni 54 vendemmia 2020, Terra Argillosa
Equilibrio tra parti dure e morbide, pulito e varietale, non particolarmente complesso.
Valutazione @avvinatore 7,5 
Marche Igt Incrocio Bruni 54 Acasio 2020, Silvano Strologo
Vaniglia e pasticceria tendono a sovrastare frutto e tratto varietale.
Un'interpretazione simile a I.B.Cinquantaquattro 2016 di Bruscia.
Valutazione @avvinatore 7 
Marche Igt Incrocio Bruni 54 vendemmia 2022, Fontezoppa
Giallo paglierino scarico, mineralità proiettata su resine vegetali, fruttato, acidico.
Quadro dinamico, destinato a trovare l'assetto ideale con il riposo in bottiglia.
Valutazione @avvinatore 7,5
Marche Igt Incrocio Bruni 54 Eto's 2020, Polenta
Vinificato in acciaio, ben bilanciato tra il duro e il morbido, ottima risposta varietale, agrumato e vegetale.
Valutazione @avvinatore 8
Marche Igt Incrocio Bruni 54 Brecce di Tufo 2018, Conventino Monteciccardo
Vaniglia e pasticceria coprenti, tendenza all'evoluto.
Anche questo vino mi pare si ponga sulla stessa falsariga di Acasio 2020 e I.B Cinquantaquattro 2016.
Valutazione @avvinatore 7
Marche Igt Incrocio Bruni 54 vendemmia 2021, Terracruda
Senz'altro tra i migliori sul mercato.
Valutazione @avvinatore 8
Scheda degustazione completata in altra circostanza: https://vinidiconfine.blogspot.com/2023/02/marche-bianco-igt-incrocio-bruni-54.html
Marche Igt Incrocio Bruni 54 I.B.Cinquantaquattro 2021, Bruscia
Frutta gialla e tropicale, note di tamarindo, mineralità che ricorda resine vegetali e idrocarburo, frutto, carica acidica tende a frenare l'allungo.
Valutazione @avvinatore 7,5.
Marche Igt Incrocio Bruni 54 vendemmia 2021, I Tre Filari
Rilascia copiosamente sentori vegetali e floreali, foglia di pomodoro e scorza di limone, mela verde ed erbe di campo.
Vibrante al palato.
Valutazione @avvinatore 8.

Post correlato
Incrocio Bruni 54, Marche native grape, English version

mercoledì 8 febbraio 2023

Marche Bianco Igt Incrocio Bruni 54 annata 2021, Terracruda winery

Incrocio Bruni 54 è un vitigno autoctono della regione Marche.
E' un ibrido da impollinazione, ottenuto intorno alla metà degli anni '30 dall'insigne ampelografo marchigiano Prof. Bruno Bruni, incrociando verdicchio e sauvignon.
Il numero 54 sta ad indicare, secondo la narrazione vigente, che il Prof. Bruni riuscì nell'intento al cinquantaquattresimo tentativo.
Poche decine sono gli ettari vitati a Incrocio Bruni 54.
Questo qui degustato, proviene dall'areale di Fratte Rosa in provincia di Pesaro-Urbino.
Vigneto di circa 1 ettaro e vinificazione in acciaio.
Colore giallo paglierino tendente al verde.
Toni verdi anche al gusto e all'olfatto, caratterizzati da frutta fresca a pasta bianca, mela stark, da note vegetali che ricordano la foglia del pomodoro e rivelatrici del tratto genetico, anice stellato.
Palato sollecitato fino in retrogusto dalla dotazione acidica, citrina e solare, impregnata di mandaranci e limoni.
Vino più intenso che complesso, reso fruibile dal favorevole rapporto qualità-prezzo (fino a € 13), ma anche dalle caratteristiche fresche, fruttate, lievemente aromatiche, del tratto varietale.
Preferibilmente d'entrèe, su antipasti di pesce, crudi di mare, tagliolini alle vongole.
Valutazione @avvinatore 88/100
Marche Bianco Igt Incrocio Bruni 54
annata 2021
13% vol.
Società Agricola Fratterosa S.S.
Via Serre, 28 – 61040 Fratte Rosa (PU)
Telefono: +39 0721 777412
E-mail: info@terracruda.it
Web: https://www.terracruda.it/
Incrocio Bruni 54, Cantina Terracruda
You Tube shorts

martedì 1 novembre 2022

Incrocio Bruni 54 Marche Igt '21, I Tre Filari winery

Vino destinato al consumo di massa, facilmente reperibile in grande e piccola distribuzione ad un prezzo ampiamente al di sotto della doppia cifra.
Incrocio Bruni 54 è un ibrido da impollinazione, ottenuto intorno alla metà degli anni '30 dall'insigne ampelografo marchigiano Prof. Bruno Bruni, incrociando verdicchio e sauvignon; si tratta quindi di un vitigno autoctono della regione Marche, la cui superficie vitata è assai ridotta e prevalentemente localizzata nella parte centro-settentrionale della regione.
Marche Igt Incrocio Bruni 54 vendemmia 2021
13,5% vol.
Vinificato in acciaio in modo tradizionale, si presenta giallo paglierino con riflesso verde-oro.
Decisamente "sauvignonesco" al naso, pungente e citrino, rilascia copiosamente sentori vegetali e floreali, foglia di pomodoro e scorza di limone, mela verde ed erbe di campo.
Vibrante al palato.
La tensione acido/sapida e l'agrume stimolano la salivazione, invitando al nuovo sorso; inoculazioni minerali di pietra bagnata, rivelatrici già al naso del ricco patrimonio genetico, conducono il gusto verso un finale saporito, salmastro.
Vino di bella fattura e favorevole rapporto qualità/prezzo; fresco e fruttato, esprime compiutamente il tratto varietale.
In abbinamento su cucina di mare, antipasti, primi piatti, spaghetti alle vongole, crudi di mare, carpaccio di polpo con rucola e datterini.
Valutazione @avvinatore 88/100
YouTube channel
Marche Igt Incrocio Bruni 54 vendemmia 2021, I Tre Filari winery
post correlato, English version:
Azienda Agricola I Tre Filari di Sabbatini Silvia
Contrada Bagnolo 38/A - 62019 Recanati (Mc) - Marche - Italy
Mail: itrefilari@virgilio.it
Telefono: (+39) 071 98 24 99
Mobile: Silvia – 335 80 89 885 Massimo – 338 28 70 044 Federico – 335 68 69 682 Serenella – 335 47 11 75
Web: http://www.itrefilari.it/

martedì 7 settembre 2021

Incrocio Bruni 54, Marche native grape, English version.

Oggi parliamo di Incrocio Bruni 54
Today we are talking about Incrocio Bruni 54:
an autochthonous white grape variety, practically exclusive to the Marche region (mainly cultivated in the central northern part of the region), but also authorized in Umbria and Tuscany.
What is Incrocio Bruni 54: in essence it is a hybrid obtained from cross-pollination between Verdicchio and Sauvignon, registered in 1971 in the National Register of Grape Varieties, edited by Cravit (center for research and experimentation in agriculture and viticulture).
But Incrocio Bruni 54 was already created around the mid-1930s by Professor Bruno Bruni, a distinguished agronomist from the Marche region of international fame, who was an official of the Ministry of Agriculture until 1950.
The aim of Prof. Bruni at that time was to harmonize the characteristics of the vines to be crossed, compensating with at least a part of the aromatic qualities of Sauvignon, the aromatic deficiencies of Verdicchio, without compromising the structure of Verdicchio; it was not an easy experimentation, so much so that the goal was reached at the 54th attempt, the name of the new vine depended on this fact.
Going to the characteristics, I can say this: the vine is early ripening, it requires special attention in the vineyard and in the cellar (so much so that in past years it was abandoned by winemakers, only to be rediscovered only in the last decades); particular attention because it is necessary to grasp the ideal ripening state of the grapes, so as to avoid an excess of green and unripe connotations that could occur in wines, and can also undergo easy oxidation, so that it would be preferable to operate in reduction in the cellar; according to the opinion of some producers personally interviewed, this vine would find its ideal habitat in high mountain pedoclimatic contexts, where this particular attention would be less necessary.
The wines obtained from Incrocio Bruni 54, except for the problems of maturation I have mentioned, are of good body, flavor and freshness, conferred by Verdicchio: they highlight white fruit, pomaceous, minerality; to these characters is added the aromatic endowment, more or less mitigated compared to the precursor, conferred by Sauvignon; this is a varietal trait, which is of a vegetable type, so we have tones reminiscent of nettle, tomato leaf, evergreen shrubs such as boxwood; aromatic characteristics due to the presence in the genetic heritage of the Sauvignon precursor, of particular nitrogenous substances that make its identity trait unmistakable, substances also present in other fruit and vegetable products such as asparagus, green pepper, peas: the so-called metoxypyrazines.
Moving beyond this somewhat technical aspect and going instead on combinations, I would certainly say to combine on seafood, preferably at the opening given the qualities of freshness, but also on fried food, crazy water fish, boiled crustaceans, scampi , mantis shrimp; personally experimented with success on octopus carpaccio with rocket and datterini tomatoes.
Going on the regulatory aspects and moving towards the conclusion, I would say that in wines with Typical Geographical Indication, therefore in Marche Igt, we can find on the label the citation of the vine primarily (therefore Marche Igt Incontro Bruni 54), however this is only allowed when the percentage of the vine is equal to or greater than 85%, but this is a general rule of the Typical Geographical Indication that applies to all varieties, not only for this.
In conclusion, I can say this: considering the area under vines at Incontro Bruni 54, equal to more or less 12 hectares in total throughout Italy, I think I can say that the wines obtained from this autochthonous vine are not easily available on the market, at obviously outside the Marche region; however I can say that despite this, the prices remain affordable, within the reach of all budgets, I do not think in fact that they exceed 15 euros in the most expensive ones.
I concluded here, this viticulture pill dedicated to the autochthonous, appointment at the next dates, goodbye.
YouTube channel
(Incrocio Bruni 54 grape, label)

mercoledì 19 aprile 2017

Vini di Pasqua, degustazioni.

Vino degustazioni di Pasqua mi offrono lo spunto per mettere a confronto e differenziare le modalità d'approccio al vino vintage (aged wine) e al vino d'annata (young wine).
Il vino d'annata (young wine) parla una lingua facile, fatta di profumi freschi, sapori croccanti, immediatamente comprensibile.
Viceversa il vino vintage (aged wine) o vino d'antàn, inverte il trend: è austero, scostante, va interpretato.
Richiede cioè a noi di trovare l'alfabeto decifratore delle vicende sue.
Questa breve ma doverosa premessa, mi viene sollecitata dalla constatazione di un paradosso e cioè che i vini invecchiati e di maggior pregio trovano difficoltà nell'incontrare il gusto dell'utente medio.
Ciò in parte è dovuto al quadro organolettico più complesso e impegnativo del vino vintage (aged wine), ma a mio parere anche a fattori soggettivi, posto che l'utente, per così dire medio, approccia con modalità identiche, vini di età diverse, giovani, maturi, vintage (aged), altresì modificati nei caratteri, dal normale processo evolutivo.
Indirizzo per chi volesse approfondire le tematiche del vino vintage (aged wine):
http://www.doctorwine.it/index.php/Dai-nostri-inviati/Vinogodi-Wine-Community/Bevute-Vintage-1-breve-introduzione
Passerei ora alle note di degustazione "pasquali".
Marche IncrocioBruni54 Igt '16
Versus
alcool 14% - circa € 9
Vignamato
www.vignamato.com
L'uva Incrocio Bruni 54, autoctona della regione Marche e diffusa nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro-Urbino, fu creata intorno alla metà degli anni '30 dal Prof. Bruno Bruni incrociando per impollinazione Verdicchio e Sauvignon Blanc.
In questo di Vignamato ritroviamo sia lo spessore del Verdicchio che il profilo aromatico del Sauvignon.
Alla vista appare giallo paglierino luminoso, con riflessi verdi.
Ricco di corpo, carica acidica, calore alcolico.
Sia al naso che al gusto abbiamo note di frutta fresca, pomacea, aspersioni vegetali come di foglia di pomodoro, ortica e la cosiddetta "pipì di gatto" (compromesso lessicale utilizzato per descrivere l'aroma prodotto dall'azione di particolari sostanze azotate presenti sia nel bagaglio genetico dell'uva Sauvignon che in quello di altri prodotti ortofrutticoli come ad esempio l'asparago).
In abbinamento su cucina di mare, zuppe di pesce.
Nel menù Pasquale lo abbiamo abbinato su: lasagne al forno con funghi e verdure
Chianti Classico Docg '13
Fonte alla Selva
alcool 13,5% - circa € 10
Castello Banfi
http://castellobanfi.com/it/
Rigore interpretativo per questo vino chiantigiano della prestigiosa azienda di Montalcino, quasi completamente ottenuto da uve Sangiovese, affinato 6 mesi in legno, che si presenta rosso rubino tendente al granato, mediamente consistente.
Quadro gustolfattivo imperniato su piccoli frutti, ribes, viola mammola, reviviscenze vanigliate e di spezie.
Carica acidica notevole, sbilancia sulle parti dure, amplifica il carattere secco e asciutto.
Media persistenza.
Abbinato su:
agnello fritto
Marche Igt Sangiovese '07
Orano
alcool 13% - circa € 15
Maria Pia Castelli
www.mariapiacastelli.it
A dieci anni dalla vendemmia si presenta rosso granato con unghia aranciata, ma tutto il quadro è identificativo del vino vintage (aged wine).
Profumi e sapori austeri: scontroso a tratti, sviluppa sensazioni terrose e piraziniche, humus e goudron, torrefazione, prugna stramacerata a dare grassezza.
Abbondante residuo sul fondo.
Complesso e persistente, lo cogliamo appena dopo l'apice dell'arco evolutivo.
Impressioni contraddittorie da parte dei convitati: un salto di qualità per i palati allenati, un salto "mortale" per quelli delicati.
Abbinato su:
agnello al forno
Conero Riserva Docg '04
Sassi Neri
alcool 13,5% - circa € 25
Fattoria Le Terrazze
www.fattorialeterrazze.it
Etichetta prestigiosa, tra le mie preferite, esprime in modo compiuto il carattere del Montepulciano dell'area Conero.
Quest'annata tuttavia mi è parsa sottotono, probabilmente figlia di un andamento meteo sfavorevole.
Impressioni in chiaroscuro.
Da un lato il quadro organolettico risulta sostanzialmente integro a ben tredici anni dalla vendemmia, dall'altro asfittico, restìo ad aprirsi anche dopo prolungata ossigenazione.
Entrando nel dettaglio, il profilo aromatico appare corretto, per un vino di quest'età: sentori smaltati, goudron, prugna stramacerata, confezionano una fase piuttosto intrigante seppur non profondissima.
E' al gusto che suscita qualche perplessità, almeno dal mio punto di vista.
Sfumature torrefatte e cacao amaro conferiscono qualche nota ossidativa arricchente; ciononostante il quadro appare come svuotato, con parti dure predominanti sulle morbide, con accenni vegetali seminascosti e d'erbe aromatiche, tutt'altro che profondo. 

lunedì 28 marzo 2016

Degustazioni Onav Ancona, Tipicità 2016

Tipicità 2016, Fermo.
Domenica 06/03/2016
Presentazione e degustazione guidata Teatro dei Sapori - Sala Dorica
Nell'ambito della 24^ edizione di Tipicità Made in Marche Festival svoltasi a Fermo dal 5 al 7 marzo 2016, presentazione con degustazione di vini spumante e vini fermi della regione Marche a cura di Onav delegazione di Ancona.
La degustazione è stata guidata da Vito Intini Presidente Nazionale ONAV e Presidente Consulta Nazionale del Vino Italiano (Co.N.V.I). 
La serata è stata introdotta dal Presidente Nazionale ONAV Vito Intini, con un'intrigante full-immersion nel mondo del vino che cambia, che evolve, che parla sempre più un linguaggio internazionale.
"Valutare un vino oggi. Cambiano le richieste del mercato, evolvono le tecniche di degustazione", questo il tema dell'incontro.
Di fronte agli scenari aperti dallo sviluppo della viticoltura nel Nuovo Mondo e nei paesi emergenti, di fronte alle tendenze omologanti che seguono i gusti del mercato, la viticoltura dei paesi del Vecchio Mondo tradizionalmente più vocati potrebbe essere indotta ad appiattirsi su standard qualitativi mediocri, sacrificando il proprio profilo identitario sull'altare del business.
Per evitare questi rischi legati alla perdita di riconoscibilità, occorre divulgare cultura del vino, in modo da rivalorizzare le tipicità, le identità territoriali, le differenze varietali.
I vini portati in degustazione in questa occasione, hanno fornito uno spaccato delle diversità presenti all'interno di uno stesso contesto regionale.
L'azienda Liana Peruzzi, nata nel 1979 ed estesa su appena due ettari di vigneto, ha presentato i suoi due Metodo Classico: da uve Verdicchio il primo, da blend di Trebbiano uve aromatiche Moscato Malvasia il secondo.
Metodo Classico Extra Brut '11 Verdicchio
alcool 12,5% - circa € 15
Liana Peruzzi
Decantazione naturale o a freddo. Seconda fermentazione con lieviti liofilizzati.
Giallo paglierino limpido e fine perlage.
Naso pulito, franco, con percezione di frutto e floreale.
In bocca si conferma ben strutturato, con buona caratterizzazione varietale, carbonica graffiante e acidità sostenuta.
Metodo Classico Extra Brut '11 Trebbiano, Moscato, Malvasia
alcool 12,5% - circa € 15
Liana Peruzzi
Appena 300-400 bottiglie prodotte.
Giallo paglierino vivo e cristallino.
Al naso aromaticità mitigata, su note di pesca nettarina e fiore di geranio.
In bocca rimarca di più l'aspetto del frutto e denota contenuto acidico ben calibrato.
Avvolgenza fruttata, aromaticità moderata.
Colli Maceratesi Doc Ribona '14
alcool 12% - circa € 6
I Tre Filari
Ottenuto da uve Maceratino o Ribona, si presenta giallo paglierino limpido.
Impatto olfattivo di taglio floreale, leggermente mandorlato, erbaceo.
In bocca è minerale, conferma la sensazione ammandorlata, ha buona connotazione acidula.
Taglio da vino quotidiano.
Marche igt Incrocio Bruni '14 Strolleco
alcool 13,5% - circa € 6
I Tre Filari
Ottenuto da uve Incrocio Bruni 54 (innesto Verdicchio x Sauvignon), si presenta alla vista giallo paglierino limpido.
Naso pulito, su note di tipo erbaceo, mentolato, fresco, con corredo aromatico più ricco del precedente.
Rotondo in bocca, con leggera vena amarognola e connotazioni varietali tipiche di foglia di pomodoro.
Conero Riserva Docg '13 Terra Calcinara
alcool 14,5% - circa € 15
La Calcinara
Ottenuto da uve Montepulciano 90% e 10% Sangiovese, affinato in botte grande, si presenta di color rosso rubino limpido.
Naso verticale, diretto, con sentori di macchia mediterranea, bacche di ginepro, sfumature terrose.
Sia al gusto che all'olfazione emergono piccoli frutti, ciliegia, frutto macerato.
Chiude su toni amaricanti.
Vino ben costruito, enologicamente ineccepibile.
Conero Riserva Docg '10 Folle
alcool 14,5% - circa € 20
La Calcinara
Ottenuto da uve Montepulciano e affinato 2 anni in barrique, si presenta rosso rubino scuro tendente al granato.
Naso ampio e complesso su sentori di frutto in confettura, gelatina, prugna macerata, piacevoli sensazioni polverose di cipria.
In bocca ha grande struttura, è tattile sui toni carnosi del frutto stramacerato e quelli varietali della marasca sotto spirito.
Tannino bene integrato e connotazioni vanigliate da legno piccolo.

post correlato:
https://vino imperfezione non è difetto/www.vinix.com/

martedì 1 dicembre 2015

Degustazioni Calici d'Arte 2015, Montecosaro

Calici d'Arte è una manifestazione che abbina cultura ed enogastronomia.
La terza edizione organizzata da Pro Loco Montecosaro e Centro d'Arte e Cultura Verum, si è svolta il 28 e 29 novembre 2015 nel Palazzo Comunale di Montecosaro (Mc) nella regione Marche ed ha abbinato alla mostra collettiva d'arte figurativa di 50 artisti, l'esposizione di oggetti d'antiquariato e la degustazione vini di una dozzina di aziende vinicole del territorio.
Pur non avendo tralasciato del tutto gli aspetti artistici, la nostra attenzione è stata come ovvio catturata dall'ambito più strettamente enoico.
Le numerose degustazioni effettuate, ci hanno consentito di avere un quadro generale delle produzioni e in qualche modo confortato per quanto riguarda gli standard qualitativi.
Qui di seguito alcune delle etichette che ci sono piaciute.
Colli Maceratesi Doc Ribona '14 - alcool 12% - circa € 7
Conti degli Azzoni
web: http://www.degliazzoni.it/
Ottenuto da uva Maceratino o Ribona, si presenta giallo paglierino cristallino.
Bouquet di profumi intenso, intrigante, su toni agrumati, iodati, sfumature vegetali di foglia di pomodoro, mineralità.
In bocca l'attacco è morbido, le sensazioni indirizzano verso frutto fresco, ananas, accenni esotici e ammandorlati.
Abbinamento su cucina di mare, spaghetti alle vongole, canocchie bollite.
Marche Igt Incrocio Bruni 54 '14 - alcool 13,5% - circa € 10
Viticoltori Finocchi
web: http://www.viticoltorifinocchi.it/
Ottenuto da Incrocio Bruni 54 (innesto di Verdicchio x Sauvignon), uva delicata, di maturazione precoce, soggetta a facili ossidazioni, che qui pare aver trovato il contesto pedoclimatico adatto, sia per esposizione che per altura a circa 430 metri sul livello del mare, per esprimersi al meglio anche nelle annate sfavorevoli dal punto di vista meteo, come ad esempio può essere stata la 2014.
In questo caso la raccolta delle uve in due o tre passaggi, ha consentito di alleviare le criticità vendemmiali d'annata e mantenere inalterati gli standard qualitativi eccellenti già riscontrati nelle precedenti edizioni.
Si presenta alla vista giallo paglierino limpido con sfumature verdi.
Al naso emergono i toni del fiore e del frutto, la pera, i sentori vegetali e varietali dell'uva Sauvignon.
In bocca il quadro appare ben bilanciato tra caratteri freschi e morbidezza; anche qui i descrittori indirizzano su floreale, pomacea, mela golden, polpa d'agrume.
Abbinamento su antipasti di pesce, seppie con piselli, carpaccio di polipo.
Marche bianco Igt '14 Fonte Pù - alcool 12% - circa € 7
Azienda Agricola Castignani
web: https://castignani.wordpress.com/about/
Azienda Agricola di Montecosaro (Mc), estesa su 70 ettari di cui appena 3 coltivati a vigneto, per una produzione destinata prevalentemente al vino sfuso.
Da quest'anno propone due etichette in bottiglia, di cui una a base Sangiovese e l'altra da uve a bacca bianca.
Abbiamo testato il Fonte Pù, ottenuto da un blend di Verdicchio e Trebbiano.
Vinificato "all'antica", seguendo la tradizione tramandatasi di padre in figlio, è stato fatto fermentare in grandi botti di legno, con successivo affinamento in acciaio e bottiglia.
Si presenta giallo paglierino limpido alla vista.
L'approccio olfattivo svela l'impronta autentica, oserei dire rurale, che poi tornerà anche al gusto.
I toni sono quelli del frutto maturo, del frutto a guscio, d'erbette aromatiche: nocciola, caramella mou, accenni agrumati, pino mugo.
Quadro gustativo equilibrato, caratterizzato dalla combinazione di note amaricanti e nerbo citrino.
Può a mio parere essere abbinato sia su cucina di mare, frittura e pesce al forno, che su piatti di tradizione contadina come ad esempio maccheroncini di Campofilone al ragù di carne, pasta e ceci, olive all'ascolana.
Marche rosso Igt '10 Boffo - alcool 13,5% - circa € 12
Cantine D'Ercoli
web: http://www.cantinedercoli.it/
Conoscevamo Cantine D'Ercoli per l'affidabilità dei vini bianchi da uve Passerina e Pecorino; aggiungiamo un ulteriore tassello alla già buona considerazione che avevamo di quest'azienda di Cossignano (AP), dopo aver assaggiato Boffo '10 ottenuto da uve Montepulciano e Cabernet Sauvignon.
Fermentato in acciaio, maturato 4 mesi in tonneaux e successivo affinamento di due anni in bottiglia, si presenta alla vista di color rosso rubino tendente al granato, cupo e impenetrabile.
Quadro olfattivo intrigante, contraddistinto da un'impronta più che matura, laddove il frutto nero tende ad abdicare in favore di sensazioni terziarie, cuoio, sottobosco, persino sentori idrocarburici.
La complessità olfattiva crea l'aspettativa nella successiva fase, che viene in parte realizzata.
In sostanza all'esame gustativo il quadro mantiene spessore, ma i toni paiono meno severi e tornano in evidenza note più fresche d'amarena, lampone, frutto in confettura.
Vino convincente, in considerazione soprattutto del favorevole rapporto qualità/prezzo.
Abbinamento su arista di maiale con cardo gobbo al forno.
Marche rosso Igt '10 Vidacilius - alcool 14,5%
Lumavite
web: www.lumavite.it
Assoluta eccellenza su tutta la gamma per questa piccola azienda della provincia di Fermo http://cantina-lumavite-rapagnano-fm.html
L'ennesima conferma arriva da questo blend di uve Montepulciano con saldo Sangiovese e Syrah vinificate separatamente, maturato in legni di 2°-3°-4° passaggio per almeno un anno e successivo affinamento in bottiglia per altri due anni.
Si presenta alla vista di color rosso rubino cupo, con riflessi porpora.
Naso giocato su frutto nero maturo, cuoio, humus, noce moscata.
In bocca si conferma in pieno, coniugando struttura, freschezza, spessore tannico.
I descrittori spaziano dalle note vegetali a quelle speziate, dai fondi di caffè a ricordi di mora e mirtillo.
Mi pare di poter dire che ci troviamo di fronte ad un'annata particolarmente riuscita.
Io lo vedo abbinato giusto, su gran bollito di carne con verdure di stagione.
Marche rosso Igt '11 Passatempo - alcool 14,5% - circa € 18
Conti degli Azzoni
web: http://www.degliazzoni.it/
Ottenuto da uva Montepulciano in purezza, fermentato in acciaio, affinato 18 mesi in barrique e successivi quasi 2 anni in bottiglia, si presenta alla vista di color rosso granato scuro, impenetrabile.
Naso intenso, complesso, su toni di frutto nero macerato, liquirizia, sottofondo erbaceo e cuoio.
Gusto pieno, contraddistinto dalle note varietali di marasca sotto spirito, dalle avvolgenze vanigliate del legno piccolo e dalla carica glicerica; poi spezie dolci, mineralità, accenni cioccolatosi in chiusura.
Tenore alcolico, tannino levigato e frutto stramaturo, allestiscono un quadro, ampio, ricco di polisaccaridi, sbilanciato sui toni morbidi.
Vino di spessore, in abbinamento su selvaggina, formaggi stagionati, costine d'agnello alla brace.

sabato 21 novembre 2015

Vittorini winery di Nico Speranza, Monsampietro Morico

Andando alla ricerca di cantine emergenti e poco conosciute della regione Marche, ci rechiamo a Monsampietro Morico (Fm) in territorio collinare, ad una trentina di chilometri dal Mare Adriatico, dove ha sede legale l'Azienda Vinicola Vittorini di Nico Speranza.
L'azienda nasce una decina d'anni fa, allorquando il giovane Nico Speranza, ricevuti i terreni in eredità dal nonno, decide di trasferirsi dalla natìa Verona a Monsampietro Morico per la gestione diretta delle proprietà.
L'estensione vitata è di appena 2,5 ettari dislocati a circa 540 metri d'altezza nel territorio amministrativo del limitrofo comune di Montelparo (Fm), coltivati con uve autoctone e internazionali, Pecorino, Incrocio Bruni 54 (incrocio di Verdicchio x Sauvignon), Montepulciano, Sangiovese, Petit Verdot, Marselan (incrocio di Cabernet Sauvignon x Grenache), per una produzione media annua di 8.000 bottiglie.
Le etichette attualmente in commercio sono due, si attestano su una fascia di prezzo compresa tra 10 e 12 euro e le abbiamo testate entrambe; tuttavia in fase d'affinamento, con prospettiva di commercializzazione nei prossimi mesi, ci sono anche due Riserve ottenute da uva Pecorino da vendemmia 2013.
vigneto Petit Verdot e Marselan
in fase di potatura
L'azienda di chiara impronta artigianale, si avvale della collaborazione dell'enologo Matteo Lupi a cui è affidato il compito di adeguare le tecniche di vinificazione, al frutto e alle variabili d'annata.
vigneto Incrocio Bruni 54
Dal colloquio avuto in occasione della visita, mi pare di poter dire che l'impostazione produttiva sia molto personale, non settaria, anzi vada a porsi, almeno per il momento, a metà strada tra i dettami della viticoltura convenzionale e quella attenta alla naturalità e alla sostenibilità ambientale, attingendo dalla prima per ciò che concerne l'utilizzo di lieviti selezionati, chiarifiche e filtrazioni, mentre dal bio in senso lato attinge per quanto riguarda energie rinnovabili, pannelli fotovoltaici, pompa di calore geotermica per gestione fermentazioni e affinamento, basso dosaggio di solforosa in cantina, rifiuto di prodotti di sintesi in vigna, utilizzo di rame e zolfo liquido per un massimo di 7-8 trattamenti all'anno, recupero di un prodotto obsoleto, per non dire arcaico, come lo zolfo ramato in polvere, dimostratosi più efficace nelle prime fasi di trattamento.
L'azienda è in fase di conversione al biologico e sarà a regime entro il 2016.
Etichette testate
Marche bianco Igt '14 - alcool 13,5%
(90% Pecorino - 10% Incrocio Bruni 54)
45 mg/l di solforosa totale e 15 mg/l di solforosa libera.
Si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido, con riflessi verdi.
Buona la corrispondenza gustolfattiva e la risposta varietale su sentori di frutta fresca e vegetali, pera, banana, fiori di sambuco, foglia di pomodoro.
Gli 11 mesi sulle fecce fini allestiscono un quadro gustativo fresco, avvolgente, pulito, contraddistinto da note di lieviti, mineralità, toni agrumati e frutto a polpa bianca.
Vino già dotato di discreta finezza, pur non essendo ancora arrivato all'apice dell'arco evolutivo.
In abbinamento su cucina di mare, antipasti di pesce, spaghetti alle vongole, canocchie bollite.
L'annata difficile dal punto di vista meteo, ha portato a scelte enologiche diverse da quelle consuete; infatti questo vino è stato vinificato in riduzione, al fine di salvaguardare gli aromi dell'Incrocio Bruni 54, che è vitigno difficile, delicato, di maturazione precoce, soggetto a facili ossidazioni, che impegna il viticoltore in cure e attenzioni particolari anche nelle annate favorevoli, tant'è che secondo l'opinione di Nico Speranza, troverebbe miglior habitat in contesti pedoclimatici d'alta montagna.
Marche bianco Igt '14
Riserva '13 da uva Pecorino, grado alcolico circa 14,5%
Abbiamo testato in anteprima una delle due Riserve attualmente in affinamento e destinate ad essere commercializzate nei prossimi mesi.
Il vino si presenta impegnativo già alla vista, sui toni caldi del giallo paglierino carico e dotato di quadro organolettico di un certo spessore, caratterizzato da sensazioni di frutto a guscio, mineralità sferzante, nerbo citrino.
Vino destinato alla lunga conservazione.
anteprima Riserva '13
Marche rosso Igt '14 - alcool 13%
(80% Montepulciano con saldo Petit Verdot e Marselan)
Senza solforosa aggiunta (appena 3 mg all'imbottigliamento).
Andamento meteo annata 2014 particolarmente sfavorevole per le uve a bacca rossa.
Le pratiche di cantina hanno solo in parte consentito di porre riparo a tali criticità.
Le uve sono state sottoposte ad un breve periodo d'appassimento in fruttaia per 20 giorni, quindi i mosti sono stati fatti fermentare a bassa temperatura di 16° gradi centigradi, con successiva lunga macerazione di 30 giorni e microssigenazione; nonostante ciò il Petit Verdot non perfettamente maturo pur essendo stato vendemmiato a metà ottobre, ha stampato il suo marchio inesorabile sul quadro organolettico.
All'analisi emergono aromi selvaggi: naso respingente su note di riduzione, sensazioni verdi, acerbe, toni terrosi, tartufati.
In bocca recupera in parte: rimane il quadro rusticaneggiante, asprigno, autentico, oserei dire d'impostazione biodinamica, unito però ad un'apertura su note di lampone, frutti di bosco, fondi di caffè, sempre più evidenti dopo ossigenazione.
L'impressione è quella che possa migliorare con il riposo in bottiglia.
Vino da merende, da abbinare su salumi e formaggi o anche vino per l'estate, da bere semifreddo a 14°-16° gradi centigradi.
Delle 1500 bottiglie prodotte, ne rimangono disponibili circa 600.
Marche rosso Igt '14
Testato in altra occasione:
Marche Bianco Igt '14 Crocifisso - 14%vol. - circa € 14
Azienda Agricola Vittorini di Speranza Nico
via Ete 56, Monsampietro Morico (Fm)
Tel: 347 92 46 531
Web: http://www.vittorini.it/