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domenica 15 giugno 2025

Serrapetrona Doc 2016 Robbione, Terre di Serrapetrona winery

Ottenuto da uve Vernaccia Nera, vitigno autoctono marchigiano coltivato in particolar modo in provincia di Macerata, alla base del vino spumante Vernaccia di Serrapetrona Docg, ma anche del vino fermo Serrapetrona Doc.
Robbione è una sorta di punta di diamante della gamma produttiva dell'azienda agricola Terre di Serrapetrona, nata negli anni '90 e acquisita da Stefano Graidi nel 2016.
Ottenuto da uve fresche e da uve appassite (nelle annate fin qui prodotte, la percentuale di quest'ultime non è mai al di sotto del 60%), l'appassimento si protrae in fruttaia per un paio di mesi, segue diraspa-pigiatura, assemblaggio delle masse, fermentazione lenta e prolungata in modo da svolgere tutti gli zuccheri, maturazione e affinamento 24 mesi in acciaio, 36 mesi in rovere grande da 25 hl e una parte in barrique, 12 mesi in bottiglia; si ottiene così un vino di grande spessore, ampiezza, profondità, persistenza, capacità d'invecchiamento, tenore alcolico elevato poichè si parte da una base zuccherina molto ricca.
Serrapetrona Doc 2016 Robbione
15% vol.
Il vino ci appare rosso granato cupo, impenetrabile.
Quadro materico e complesso, ricco di spezie, pepe, chiodo di garofano, ma anche di frutto nero macerato, prugna in confettura, di tonalità muschiate e dolci-amare al rabarbaro che incrementano l'impronta stramatura.
Il vitigno ha generalmente tannini importanti, in questo caso egregiamente arrotondati da appassimento, passaggio in rovere, tempo trascorso: la gittata si rivela lunga e avvolgente.
Vino quindi d'alta gamma, in grado di competere ad armi pari con altri grandi vini italiani ottenuti con la tecnica dell'appassimento delle uve, come ad esempio Amarone della Valpolicella o Sfursat di Valtellina.
Valutazione @avvinatore 92/100.
In abbinamento su brasati, lunghe cotture, selvaggina da piuma o da pelo, nel caso di specie accompagnato ad arrosto di tacchino farcito.
Sono in corso iniziative per una modifica del disciplinare di produzione del Serrapetrona Doc, affinché vini realizzati con la tecnica dell'appassimento, attualmente non obbligatoria, possano essere valorizzati con la menzione Riserva.
Terre di Serrapetrona - Tenuta Stefano Graidi
Indirizzo: Via Colli 7/8 - 62020 Serrapetrona (Mc) Italia
Tel: +39 0733 908329
Email: info@terrediserrapetrona.it
Web: https://www.terrediserrapetrona.it/it/
Serrapetrona Doc Robbione, Terre di Serrapetrona-Tenuta Stefano Graidi
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sabato 15 gennaio 2022

Vernaccia Nera vitigno autoctono regione Marche

Oggi parliamo di Vernaccia Nera vitigno autoctono della regione Marche, praticamente esclusivo della provincia di Macerata, che troviamo in misura minore anche in regione Umbria; è stato iscritto a Registro nel 1970 e la superficie vitata complessiva a livello nazionale è di circa 280 ettari, gran parte dei quali in regione Marche come ho appena accennato.
Fa parte della famiglia delle Vernacce, ce ne sono a bacca bianca o a bacca nera (Vernaccia di San Gimignano, Vernaccia di Oristano ad esempio); l'origine del nome si fa derivare da "vernaculum" cioè locale, del posto, intendendosi l'uva di casa, coltivata tradizionalmente in un certo luogo.
Per quanto riguarda gli aspetti normativi, possiamo dire questo.
Il vitigno Vernaccia Nera possiamo trovarlo nella composizione di vini Igt delle regioni in cui è autorizzato e perlomeno in 6 Denominazioni d'Origine: Colli Martani Doc, in regione Umbria, e 5 Denominazioni Marchigiane (Colli Maceratesi Doc, I Terreni di San Severino Doc, San Ginesio Doc, Serrapetrona Doc, Vernaccia di Serrapetrona Docg).
Può dare luogo a vini fermi o a vini spumante, sono infatti previste tipologie spumante a base Vernaccia Nera in: Colli Martani Doc, San Ginesio Doc, Vernaccia di Serrapetrona Docg.
Adesso aprirei una parentesi che riguarda due di queste Denominazioni d'Origine e cioè Serrapetrona Doc e Vernaccia di Serrapetrona Docg.
Mi pare, nel senso che ho solo l'impressione, non una certezza, che qualche equivoco possa essere stato provocato, peraltro limitatamente ai consumatori meno attenti, dall'indicazione del riferimento territoriale, cioè la città di Serrapetrona, nell'etichettatura di queste due Denominazioni, indicazione importante perchè a tutela dell'origine, nonchè in linea con le disposizioni dell'Unione Europea al riguardo, ma che ha creato perlomeno agli occhi dei consumatori meno attenti, qualche confusione in merito alle tipologie di vini previste nelle due Denominazioni.
Per dirimere ogni dubbio e ogni confusione, porto i dati salienti di queste due Denominazioni d'Origine.
Serrapetrona Doc e Vernaccia di Serrapetrona Docg hanno dei punti in comune: base ampelografica Vernaccia Nera almeno 85% e zona di produzione cioè l'intero territorio del comune di Serrapetrona e parte del territorio dei comuni di Belforte del Chienti e San Severino Marche, tutti in provincia di Macerata.
La differenza sostanziale sta nelle tipologie di vino previste dai Disciplinari: in Serrapetrona Doc la tipologia prevista è vino rosso fermo, in Vernaccia di Serrapetrona Docg la tipologia prevista è solo vino spumante, nelle due versioni, secco e dolce.
Veniamo ora a parlare di come si ottiene il Vernaccia di Serrapetrona Docg, cioè lo Spumante Docg.
Questo vino possiamo considerarlo come un unicum, nel senso che è l'unico vino spumante rosso italiano a denominazione d'origine controllata e garantita, che subisce tre fermentazioni.
In estrema sintesi cerco di esporre il processo produttivo.
Trattasi di Metodo Charmat Martinotti, laddove cioè la rifermentazione avviene in autoclave e non in bottiglia come nel Metodo Classico.
Si ottiene, in una prima fase, il vino tranquillo da una parte delle uve vendemmiate (si ha quindi la prima fermentazione), si lascia l'altra metà delle uve (circa il 40% ) ad appassire in fruttaia fino a gennaio più o meno (ricordo a latere, che nel mese di novembre ormai da molti anni l'Amministrazione Comunale di Serrapetrona e le Cantine di Serrapetrona organizzano un evento che si chiama "Appassimenti Aperti" di grande attrattività turistica, poichè consente ai visitatori non solo di ammirare il magnifico paesaggio collinare di questa zona, ma anche di toccare con mano questa fase della produzione dello spumante, consente cioè le visite in azienda, consente di entrare nelle stanze d'appassimento e di ammirare il suggestivo spettacolo dei grappoli appesi al soffitto e sui graticci), dopodichè, riprendendo la descrizione del procedimento di elaborazione dello spumante, finito l'appassimento di questa parte delle uve, si procede alla pressatura e diraspatura e all'assemblaggio del mosto con il vino tranquillo precedentemente ottenuto; parte qui la seconda fermentazione che è molto lenta e dopo un paio di mesi, il vino maturato viene messo in autoclave, dove con aggiunta di lieviti e zuccheri (cosiddetta presa di spuma) parte la terza fermentazione e si protrae per qualche mese la sosta sulle fecce di fermentazione.
Si ottiene così lo Spumante Docg, in versione secca o dolce in relazione al residuo zuccherino, spumante che non può essere commercializzato prima del 30 giugno dell'anno successivo alla vendemmia.
Ritornando ora all'uva Vernaccia Nera e alle sue caratteristiche, possiamo dire che il vitigno Vernaccia Nera è a maturazione tardiva e ha un suo tratto distintivo preciso e una riconoscibilità.
- Nella versione "Vino Fermo" ha colore rubino intenso, toni vinosi, floreali di rosa e violetta, frutti di bosco, speziatura marcata che lo caratterizza, chiodo di garofano, cannella, pepe, a cui si aggiunge una certa ruvidezza tannica; si può abbinare su primi piatti saporiti, zuppe di legumi, carni rosse o alla griglia, formaggi stagionati. C'è da dire che i vini da uve Vernaccia Nera potrebbero anche sviluppare una capacità d'invecchiamento importante, qualora si colga l'indice di maturazione ideale e si adottino poi in cantina modalità di vinificazione adeguate a quel frutto ricco.
- Per quanto invece riguarda la versione "Vino Spumante", possiamo dire che ha grana fine, un colore rosso rubino tendente al porpora, ritroviamo anche qui il tratto varietale della Vernaccia Nera, floreale e speziato, il frutto rosso, sicuramente una delicatezza maggiore rispetto alla versione ferma, anche a causa del residuo zuccherino che è ben percepibile non solo nella versione Dolce, ma anche in quella Secca, residuo che è apportato ovviamente dalle uve fatte appassire nelle stanze d'appassimento.
Nella versione dolce lo possiamo abbinare su qualsiasi tipo di dessert (dolci da forno, crostate, dolci natalizi, semifreddi, cioccolato, ecc.), nella versione secca può invece adattarsi bene a tutto pasto, oppure in apertura su antipasti, finger food, formaggi freschi o semistagionati, insaccati, ciauscolo.
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martedì 21 agosto 2018

Cantine Aperte nel Borgo, degustazioni

Lusinghiero successo per "Cantine Aperte nel Borgo", evento organizzato nel centro storico di Civitanova Alta (Mc) dalla piattaforma on line Enogastronomia.it e dal comune di Civitanova Marche (Mc).
Una panoramica delle migliori produzioni enologiche marchigiane Doc e Docg ed i migliori oli extra vergini regionali, il tutto accompagnato da buon cibo e musica.
Le degustazioni di domenica 19 agosto 2018.
Verdicchio di Matelica
Doc '17
alcool 13%
Lamelia Vini
www.lameliavini.it
Lamelia è una linea di prodotto nata in casa Provima nel 2014, per reinterpretare il vitigno, per adattarlo alle nuove esigenze di mercato che richiedono vini meno impegnativi, più freschi e fragranti.
Giallo paglierino tenue.
Frutta bianca ed esotica, fiori gialli, ingentiliscono il quadro, fresco e immediato.
Vino d'entrèe.
Verdicchio di Matelica
Doc '17
alcool 13,5%
Cantine Provima
www.cantineprovima.it
Provima è una cantina cooperativa di oltre 180 soci e 100 ettari vitati, con profonde radici nel territorio matelicese.
Questo Verdicchio, a differenza del precedente, è caratterizzato da forte impronta acido/sapida.
Giallo paglierino tenue.
Naso non particolarmente espressivo di primo acchito, trova beneficio da ossigenazione, aprendosi su note di pomacea, frutta bianca.
Varietale, citrino, finale ammandorlato.
Versatile su cucina di mare, spaghetti alle vongole.
Serrapetrona Doc '15
Torcular
alcool 13%
Podere sul Lago
www.poderesullago.it
Rossi d'estate.
Temperatura di servizio intorno ai 16°C.
Da uva Vernaccia Nera.
Rosso rubino.
Spezie, muschio, radici, frutta nera, confettura.
Vinoso al palato, sapido; medio corpo e lieve astringenza.
Insaccati locali, ciauscolo.
Marche Bianco Igt '16
Irata
alcool 14%
Clara Marcelli
www.claramarcelli.it
Pecorino dai toni maturi, sia al naso che al gusto, sfumato di frutto esotico.
Giallo paglia limpido.
Frutta gialla, pesca, albicocca; note ammandorlate corroborano un palato fin troppo scorrevole.
Pagello alla piastra, pesce azzurro al forno.
Verdicchio Castelli di Jesi
Doc Classico '16
Ghiffa
alcool 13,5%
Colognola
Tenuta Musone
www.tenutamusone.it
Giallo paglia luminoso, tendente al verde.
Frutta a guscio, mandorla, mineralità.
Bell'impianto dinamico, ricco di carica acidica, mineralità, frutta bianca, sensazioni floreali e agrume.
Varietale.
Canocchie bollite.
Lacrima di Morro d'Alba
Superiore Doc '16
Seduzione
alcool 13%
Marconi Vini
www.marconivini.it
Seducente di nome e di fatto questo Lacrima dell'azienda di San Marcello (An).
Rosso rubino tendente al porpora.
Quadro intenso nei profumi  e nei sapori, contraddistinto da note floreali di rosa e violetta, ciliegia e mora di rovo, sfumato di spezie e pepe bianco, appena astringente in chiusura.
Torta salata con mascarpone, funghi, salsiccia.
Rosso Piceno
Superiore Doc '15
Podere 72
alcool 14,5%
Poderi San Lazzaro
www.poderisanlazzaro.it
Da uve Montepulciano e Sangiovese in percentuali paritarie.
Quadro complesso: frutto maturo, balsamico, pungenza alcolica che tende a sovrastare in fase olfattiva, sottobosco, ciliegia sotto spirito, sentori erbacei.
In bocca trova un buon punto d'equilibrio tra spigoli e morbidezza.
Grasso di frutto maturo e confettura, dinamizzato dal tannino, di buona persistenza e sapido.
Il calibrato uso dei legni stempera le pungenze, senza pregiudicare i caratteri varietali.
Prestazione di livello, secondo il mio punto di vista.

sabato 5 aprile 2014

Vernaccia di Serrapetrona a Vinitaly 2014

La Vernaccia di Serrapetrona è una delle produzioni più piccole in Italia, ma tra quelle con maggiore personalità.
Sarà presente con i suoi produttori al Vinitaly 2014, il Salone internazionale dedicato al vino, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile.
comunicato stampa Moretti Comunicazione
AL VINITALY LA ‘PERLA NERA’ DELLA PRODUZIONE MARCHIGIANA
La Vernaccia di Serrapetrona Docg e il Serrapetrona Doc all’appuntamento di Verona dal 6 al 9 aprile.
Saranno rappresentate le due espressioni del vitigno autoctono Vernaccia Nera, con i suoi tratti distintivi della mineralità e dei profumi di sottobosco:
Vernaccia di Serrapetrona Docg versione spumantizzata
Serrapetrona Doc versione ferma.
“La Vernaccia di Serrapetrona è un prodotto unico, profondamente legato al suo territorio, il primo nelle Marche ad aver ricevuto la denominazione di origine controllata e garantita – commenta Alberto Mazzoni, direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini -.
Nell’ambito del Vinitaly abbiamo organizzato due giornate di degustazione dedicate alle docg, martedì 8 e mercoledì 9 aprile presso lo stand della Regione Marche, dove si potrà apprezzare anche la Vernaccia di Serrapetrona”.

Il vitigno autoctono Vernaccia Nera, con 70 ettari vitati, viene coltivato unicamente nel territorio di Serrapetrona (MC), borgo di grande fascino incastonato tra i monti Azzurri.
Un rigido disciplinare preserva questo legame, imponendo che non solo il vitigno e la localizzazione dei vigneti debbano rientrare nella zona di Serrapetrona, ma che anche i processi di vinificazione e d’imbottigliamento avvengano in loco.
Ecco perché la Vernaccia di Serrapetrona è il prodotto tipico per eccellenza, non riproducibile altrove.
Questo microcosmo dedito alla cultura del vino attira ogni anno a Serrapetrona (MC) migliaia di appassionati in occasione di Appassimenti Aperti, la manifestazione che apre i luoghi suggestivi dedicati all’appassimento delle uve, mostrando il lavoro faticoso e appassionato dei produttori.
Quest’anno l’appuntamento è per le domeniche del 9 e 16 novembre.
Al Vinitaly 2014 saranno presenti i seguenti produttori:
Azienda agricola Colleluce
Azienda agricola Alberto Quacquarini
Tenuta Colli di Serrapetrona.
Le due espressioni della Vernaccia Nera esaltano aspetti diversi e ugualmente sorprendenti di questo vitigno.
La Vernaccia di Serrapetrona Docg è l’unico vino rosso spumante docg in Italia: “Un vino che nasce da grande impegno e dedizione - commenta Franca Malavolta, coordinatrice del Comitato Vernaccia di Serrapetrona docg –; il vitigno cresce in alta collina e matura tardivamente, la lavorazione prevede tempi lunghi perché include tre fermentazioni, una caratteristica che rende questo spumante assolutamente unico”. Nella versione dolce, si apprezza in particolare con dolci da forno, mentre nella versione secca è ottimo con formaggi e salumi, ma anche accanto a sapori corposi come i vincisgrassi, uno dei piatti più rinomati della cucina marchigiana.
Se le bollicine sprigionano il lato più brioso della Vernaccia Nera, il Serrapetrona Doc ne ripercorre la storia: “Nelle origini la Vernaccia era conosciuta come vino fermo – spiega Costantino Grilli, coordinatore del Comitato Vernaccia di Serrapetrona doc -; la spumantizzazione è stata introdotta in seguito. Il fascino del Serrapetrona doc sta proprio nel celebrare quest’anima antica della Vernaccia e nel conservarne al massimo profumi e speziature”. Il Serrapetrona doc è un vino a tutto pasto che si sposa splendidamente con primi al ragù, salumi, carni rosse e formaggi semi-stagionati.

Ecco, con maggiore dettaglio, i produttori di Vernaccia di Serrapetrona presenti al Vinitaly nel padiglione 7 dedicato alle Marche:
Azienda agricola Colleluce:
pad.7, area Regione Marche - C 9 / stand 46
Colleluce è una piccola azienda familiare che vede la Vernaccia di Serrapetrona docg come produzione di punta.
Nasce per iniziativa di Bruno Iacoponi, enologo, affiancato dalla moglie Franca, che lascia il suo lavoro di impiegata alle poste per seguire l’azienda.
Curare bene la vigna, rispettare il tempo e i tempi naturali piuttosto che magie nei serbatoi, è il credo di questa azienda.
La bassa resa del vigneto dovuta a drastica potatura, l'attenta selezione dell'uva migliore, più sana, per l'appassimento e la scelta di utilizzare solo uva propria, fanno sì che la produzione sia limitata 28/30.000 bottiglie/anno.
www.colleluce.it
Azienda agricola Alberto Quacquarini:
Pad 7 / C5
Realtà storica della Vernaccia di Serrapetrona, l’azienda è nata nel 1958 per iniziativa di Alberto Quacquarini che con passione e tenacia ha avviato la produzione.
Oggi l’azienda è guidata dai figli Monica, Luca e Mauro, che traducono tutta l’esperienza imprenditoriale in una produzione moderna ed efficiente, capace al tempo stesso di conservare le antiche tradizioni.
Con 35 ettari di vigneto, tutti certificati biologici, l’Azienda Alberto Quacquarini è oggi il maggior produttore di Vernaccia di Serrapetrona Docg.
www.quacquarini.it
Tenuta Colli di Serrapetrona:
Pad. 7, area Regione Marche / C 6-7-8 / stand 29
Sette vigneti intervallati da boschi a 550 metri di altitudine sono il patrimonio dei 23 ettari della Tenuta Colli di Serrapetrona.
Un’azienda che nasce con la volontà di recuperare le antiche origini, quando la Vernaccia era conosciuta ed apprezzata come vino fermo prima che intervenisse la spumantizzazione.
Una volontà che si traduce in ricerca enologica, nello studio approfondito dei vitigni e delle antiche tecniche di lavorazione di queste uve.
La produzione si concentra sul Serrapetrona doc e vanta punte di eccellenza premiate da guide e riviste specializzate.
www.tenutacollidiserrapetrona.it

Appassimenti Aperti
Appassimenti Aperti è la manifestazione dedicata alla valorizzazione della Vernaccia di Serrapetrona docg e del Serrapetrona doc.
Si tiene ogni anno in novembre a Serrapetrona (MC), in uno scenario naturale di incomparabile bellezza.
Nella due domeniche dedicate alla manifestazione, i produttori aprono gli Appassimenti: i suggestivi luoghi dove le uve vengono conservate per mesi ad appassire.
La 9^ edizione si svolgerà quest’anno nelle domeniche del 9 e 16 novembre.
Parteciperanno le seguenti cantine:
Azienda agricola Lanfranco Quacquarini,
Azienda agricola Alberto Quacquarini,
Azienda agricola Massimo Serboni,
Tenuta Colli di Serrapetrona,
Azienda agricola Colleluce,
Podere sul Lago di Sandrino Quadraroli.
www.appassimentiaperti.it

domenica 17 febbraio 2013

Azienda Vinicola Fontezoppa in Civitanova Marche Alta

L’azienda vinicola Fontezoppa si trova a Civitanova Marche Alta (MC).
E’ un’azienda agricola in A.S. di dimensione medio-piccola, potendo disporre di circa 60 ettari di terreni, parte dei quali a seminativo e circa 38 destinati alla coltivazione della vite.
Quest’ultimi sono ripartiti tra vari territori all’interno della provincia di Macerata.
Circa 18 ettari di vigneto di uva Vernaccia Nera e 1½ di Pinot Nero sono localizzati nell’entroterra della provincia e precisamente nell’alto maceratese, in corrispondenza delle città di Serrapetrona e S. Severino Marche dove le caratteristiche del suolo, il microclima e l’elevata escursione termica garantiscono condizioni ideali alle varietà, che vengono poi vinificate sul posto nella cantina di trasformazione di Serrapetrona.
Serrapetrona doc Autunno '09, alcool 13%, circa € 7, da uva Vernaccia Nera
(vino particolare, non di facile approccio, speziato, tannino non evidente, corpo esile, da bere fresco d'estate, un bianco travestito da rosso)
Il resto della superficie vitata si trova in zona collinare più vicina alla costa e al mare Adriatico, precisamente tra le città di Potenza Picena e Civitanova Marche Alta.
Qui sono coltivate tutte le altre uve, sia a bacca rossa che a bacca bianca: uve internazionali come Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e uve locali come Sangiovese, Lacrima di Morro d’Alba, Ribona detta anche Maceratino, Incrocio Bruni (innesto di Verdicchio per Sauvignon), Pecorino, Passerina.
La vinificazione di quest'altre uve, avviene nella cantina di trasformazione principale, che si trova a Civitanova Marche Alta.
L'azienda sposa i criteri dell'agricoltura convenzionale e non del biologico certificato.
Tuttavia segue di fatto pratiche assimilabili al biologico, non utilizzando ad esempio concimi chimici nel vigneto, viceversa concimando in maniera naturale con sovescio, inoltre riducendo al minimo i trattamenti, proprio per avere il minor impatto possibile sull'uva e preservarne le caratteristiche, che poi si ritroveranno nel vino.
Produzione media annua circa 350.000 bottiglie, per il 70% destinate al mercato estero.
Dai colloqui avuti con i responsabili commerciali dell'azienda, pare di capire che tali percentuali saranno nel prossimo futuro destinate a modificarsi, in quanto l'attuale gestione intende puntare nel medio termine ad un sostanziale recupero di visibilità sul mercato interno.
Oltre una ventina le etichette, con forbice di prezzi piuttosto ampia: da circa € 6 a circa € 50.
Ovviamente la parte del leone, per via della quantità disponibile, la fa la Vernaccia Nera.
Ben 5 le etichette di Vernaccia Nera in diverse interpretazioni: 3 vini fermi, 1 metodo classico, 1 vino passito.
Nel corso delle degustazioni fatte durante la visita in azienda, è stato proprio il metodo classico a rivelarsi come piacevole e gradita novità.
Si tratta di Metodo Classico rosè '10 da uva Vernaccia Nera vinificata in bianco - alcool 12,5% - circa € 20 - elaborazione conto terzi.
Caratterizzato da un insieme ben bilanciato di piccoli frutti rossi e note speziate.
Piacevole, agile e anche piuttosto fine.
Vino d'entrèe.
A mio parere delinea uno stile originale e distinguibile, riuscendo a fare propri, sia i temi della territorialità che i temi del gusto. Il prezzo risente delle basse rese (si parla di circa 40 quintali per ettaro).
In altre circostanze degustati:
Marche Rosato Igt
Metodo Classico Extra Brut '13 Cuvèe Rosè
Marche rosso igt Carapetto '07
da uve Cabernet Sauvignon:
Colli Maceratesi Doc Ribona '16
L'incontro con l'azienda Fontezoppa è stato organizzato da Ais Marche delegazione di Fermo, nell'ambito dell'iniziativa "La Cantina del Mese".
Ogni mese i visitatori che aderiranno di volta in volta all'iniziativa, saranno ospiti di un’azienda vinicola marchigiana, dove avranno la possibilità d'incontrare responsabili di produzione ed enologi, che descriveranno caratteristiche di vini, vigneti, attrezzature, impostazione produttiva, filosofia aziendale e sarà anche possibile degustare il meglio della produzione e le novità.
Il prossimo appuntamento, ancora in via di allestimento e quindi ancora sub iudice, avrà come protagonista un'azienda vinicola della provincia di Fermo.
Per chi fosse interessato al prossimo appuntamento di marzo e a quelli successivi, prenotarsi al numero 333 5825397.
Nel video l'enologo dott. Giovanni Basso descrive ai visitatori, la dimensione aziendale, la ripartizione della superficie vitata tra i comuni della provincia di Macerata, uve coltivate, attrezzature di trasformazione, impostazione produttiva.
Azienda Agroforestale Fontezoppa
contrada S. Domenico 38, Civitanova Marche alta (MC)
tel: +39 0733 790504
fax +39 0733 790203
email: info@cantinafontezoppa.com
http://www.cantinefontezoppa.com/en

venerdì 19 novembre 2010

Il gusto tra luci e ombre.

Vele (80x120) acrilico su tela di Vincenzo Massari
L'incontro con il professor Sergio Labate, ricercatore in filosofia teoretica e docente aggregato presso l'Università di Macerata, si è innestato nel programma delle iniziative curate mensilmente dalla Condotta Slow Food del Fermano.
Negli spazi ricavati all'interno della panetteria-pasticceria-ristorante "180°Gradi" nel centro storico di Fermo, il docente maceratese, introdotto dalla fiduciaria di condotta Meri Ruggeri, ha tenuto la sua "lectio magistralis" sul tema:
il Gusto
Partendo dall'equazione sapore=sapere, dove l'uno è al tempo stesso causa ed effetto dell'altro, l'analisi si è sviluppata in varie direzioni, sottolineando in particolar modo come il Gusto, da fatto naturale, si connoti nel tempo come fatto culturale e come questa evoluzione abbia peraltro difficoltà a realizzarsi in modo compiuto, trovando ostacoli all'interno di un contesto economico-sociale che condiziona la vita e le scelte quotidiane.
Oggi ad esempio, vengono a confrontarsi due modelli contrapposti:
da un lato il materialismo del cibo Fast Food, dove il cibo è pura materia, per così dire "neutralizzata",
dall'altro un materialismo di tipo diverso, che è quello Slow Food, rappresentato dalle cose vive e per questo anche spirituale, dove gioia e conoscenza procedono di pari passo.

L'analisi ha poi cercato d'individuare la valenza culturale che connota il concetto di Gusto, che non è prerogativa dell'animale, ma è carattere esclusivo dell'uomo il quale solo, può provare sentimenti e per questo motivo ha la capacità di trasformarli in un tempo congruo in sensazioni.
La sintesi in chiusura d'incontro, è stata che il Gusto non è qualcosa che abbiamo, ma è qualcosa che siamo.
Come corredo al taglio filosofico dell'iniziativa e per dare concretezza alle parole, si è poi proceduto alla degustazione di due vini ottenuti da uva autoctona maceratese dell'Azienda Vinicola Colli di Serrapetrona, con abbinamento di prodotti da forno della Forneria 180° Gradi:
foto by Colli di Serrapetrona
Serrapetrona doc Collequanto '05, da uve Vernaccia nera con piccolo saldo di Merlot.
Affinato in acciaio; dal gusto morbido, con note floreali, di piccoli frutti rossi e sottobosco.
Abbinato su prodotti da forno salati.

foto by Colli di Serrapetrona
Marche rosso igt Sommo '06, da uve Vernaccia nera fatte appassire e affinato in barrique.
Vino dolce con poco più di 100 g/l di zuccheri residui: armonico, leggermente speziato e tipico, con sottofondo erbaceo e buona freschezza.
Abbinato su piccola pasticceria artigianale farcita con confettura di Mele Rosa dei Sibillini presidio Slow Food.
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