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martedì 21 aprile 2026

Masterclass Rosso Piceno Superiore, Vinitaly 2026

Nel corso dell'edizione 58 di Vinitaly, degustazione guidata dai sommelier di Ais Marche, organizzata dal Consorzio Vini Piceni, dal titolo: "Rosso Piceno Superiore, eccellenza marchigiana, espressione di un territorio".
Il tema di fondo è stato il concetto del tutto vinicolo di "terroir", espressione francese che coniuga contesto pedoclimatico e fattore umano al fine di tradurre il tratto distintivo delle produzioni: da un lato quindi le caratteristiche chimico fisiche del terreno, l'esposizione, il microclima, dall'altro il background vitivinicolo maturato su storie di vita, di vigna, di cantina.
La degustazione ha inteso appunto rivendicare il ruolo della tipologia Superiore come driver dell'areale di riferimento.
Zona di produzione Doc: la Denominazione d'Origine Controllata Rosso Piceno o Piceno, istituita nel 1968, è la più vasta della regione Marche poichè comprende 4 delle 5 province marchigiane, con esclusione della provincia di Pesaro-Urbino, della zona del Rosso Conero in provincia di Ancona e di tutta la fascia collinare sub appenninica.
Solo nella parte meridionale di tale macro area, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, può essere prodotta la tipologia Superiore.
In occasione dell'evento veronese i responsabili del Consorzio Vini Piceni hanno tuttavia fornito un'anticipazione su un possibile ampliamento futuro di tale zona produttiva, previa richiesta al Ministero di modifica del Disciplinare di Produzione.
La menzione Superiore in etichetta, forse una caso più unico che raro in Italia, ha una duplice valenza: geografica e produttiva.
- La prima valenza equivale alla menzione "Classico" utilizzata in altre Denominazioni e sta quindi a circoscrivere l'area storicamente vocata, a tale proposito è utile ricordare che riferimenti storico documentali comprovano tale vocazione territoriale, in particolar modo il trattato "De Naturalis Vinorum Historia" risalente al 1596 dell'archiatra pontificio Andrea Bacci originario di Sant'Elpidio a Mare (Fm), dove nel 5° dei 7 libri nei quali si occupa della storia, delle caratteristiche delle varietà, degli usi e delle virtù dei vini allora conosciuti, il Bacci introduce "In Picenis", un percorso enologico della zona, partendo da Ascoli Piceno e dalla valle del Tronto "dove si producono vini assai potenti, specialmente nelle zone dove giunge l’area del mare " (Cit. Autore).
- La seconda valenza, quella produttiva, fa invece riferimento a disposizioni del Disciplinare di Produzione più restrittive rispetto alla tipologia normale, per ciò che concerne ad esempio le rese, il titolo alcolometrico, la messa in commercio: solo per la tipologia Superiore è previsto un obbligo d'invecchiamento minimo, non può infatti essere immessa al consumo in data anteriore al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Base Ampelografica Doc: uve Montepulciano dal 35 al 85 %, uve Sangiovese dal 15 al 50%, possono inoltre concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella Regione Marche.
Tasting notes
1) Rosso Piceno Superiore Doc 2023 Picus, Simone Capecci
13,5% vol.
Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, macerazione 14 giorni in acciaio, maturazione 12-15 mesi in rovere.
Appare rosso rubino, profumi sottili, fiori e frutti rossi, medio corpo.
2) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Vigna Messieri, Cocci Grifoni
14% vol.
50% Montepulciano e 50% Sangiovese, macerazione in acciaio 10-12 giorni, maturazione in botti di rovere da 50 ettolitri per circa 18 mesi.
Siamo sulla falsariga del precedente, ma con maggiore incidenza della carica acidica e tannica.
3) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Podere72, Poderi San Lazzaro
14,5% vol.
50% Montepulciano e 50% Sangiovese, macerazione in acciaio 6-8 giorni, maturazione in barrique 16 mesi.
Si sale di struttura, frutto nero maturo, speziatura, cacao, dinamicità fino in chiusura.
4) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Oro, De Angelis
14% vol.
Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, macerazione 10-15 giorni, maturazione 15 mesi in rovere grande stagionato e parte in barrique.
Rosso rubino con riflesso amaranto, diretto e verticale sia al naso che al palato, note di frutto nero maturo, ma anche sfumature abbastanza inaspettate, perlomeno per quanto mi riguarda, di tipo erbaceo e pirazinico che ricordano grafite e bosso.
5) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Il Caimano, Collevite
14,5% vol.
80% Montepulciano, 10% Sangiovese e altri, macerazione 10-15 giorni in acciaio, maturazione in rovere 12 mesi.
Rosso rubino carico, impronta matura, spessore materico, frutto nero, vaniglia e spezie dolci, tannini, spalla acidica marcata specie in chiusura.
6) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Castellano, Cantina dei Colli Ripani
14% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione 28 giorni in acciaio, maturazione in rovere 18 mesi.
Rosso rubino, note di vaniglia e ciliegia, spezie dolci, cannella, equilibrato e scorrevole al palato.
7) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Roggio del Filare, Velenosi
14,5% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione in acciaio 28 giorni, maturazione in barriques nuove 18 mesi.
Rosso rubino con riflesso amaranto, liquirizia, note boisèe, marasca sotto spirito, frutti maturi e fiori, viole e amarene, corpo e finezza, complessità.
Vino di pregio.
8) Rosso Piceno Superiore Doc 2020 Morellone, Le Caniette
14% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione 28 giorni in acciaio, maturazione in barrique 24 mesi.
Rosso rubino carico, note balsamiche a mentolate, ritroviamo anche qui accenni floreali di viola, ma soprattutto amarene, ciliegia sotto spirito e in confettura, frutti neri a dare profondità e impronta matura.

martedì 2 dicembre 2025

Degustazione Grenache il Bordò marchigiano, Rosso di Sera Winefestival

Nel corso della 3^ edizione di Rosso di Sera Winefestival, tenutasi presso Villa Bonaparte a Porto San Giorgio (Fm) 28-29-30 novembre 2025 a cura di"Luce e Sentieri" agenzia specializzata in organizzazione eventi, masterclass 𝐂𝐈𝐍𝐐𝐔𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐒𝐅𝐔𝐌𝐀𝐓𝐔𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐑𝐎𝐒𝐒𝐎, degustazione guidata di 𝐆𝐫𝐞𝐧𝐚𝐜𝐡𝐞, il Bordò marchigiano, a cura di 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐥𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐆𝐨𝐫𝐠𝐨𝐧𝐢, sommelier, docente e scrittore.
La produzione del vitigno è circoscritta al sud delle Marche, in provincia di Ascoli Piceno, sono infatti appena una decina le aziende di tale areale che coltivano Grenache, noto in Italia anche con sinonimi come Cannonau, Alicante, Tai Rosso, Granaccia, Bove Nero.
La menzione "Bordò" non è più consentita in etichetta, poichè gli organismi preposti, a seguito di analisi sul Dna, hanno respinto in toto le richieste dei produttori marchigiani mirate ad ammettere il Bordò come varietà a sé stante o in subordine come sinonimo di Grenache.
Abbiamo degustato 9 etichette di altrettante cantine; vini di alta gamma per valori qualitativi, ma anche per valori di prezzo, si va infatti da un minimo di 50 euro a un massimo di 240 euro.
Si tratta in sostanza di vini di nicchia, prodotti in pochi esemplari, ben al di sotto della quarta cifra in produzione media annua per ciascuna cantina; vini certamente non immediati, anche impegnativi per i recettori sensoriali, mirati quindi ad un target interessato a decifrarli.
La degustazione ha messo in evidenza il comune denominatore varietale, costituito da connotazioni di tipo selvatico, speziato e d'erbe aromatiche, nonchè da tonalità balsamiche e mentolate, ma anche proposto declinazioni differenti del vitigno, interpretazioni differenti per ciò che concerne ad esempio cromatismi più o meno concentrati, succosità fruttata più o meno presente, sovraestrazione più o meno spinta.
Marche Rosso Igt 2020 La Ribalta, Pantaleone
14% vol.
Rosso granato con trasparenze sull'unghia.
Intenso e complesso, ricco d'estratti, frutto maturo, mora di rovo e mirtillo, tratto balsamico tostato, bacche di ginepro, tannino sottile, elegante al palato.
Marche Igt Alicante 2020 Ruggine, Clara Marcelli
13,5% vol.
Mediamente intenso al naso, appare roso granato scarico, con tendenza all'aranciato sull'unghia.
In fase olfattiva tende al terroso e al sottobosco, viceversa in bocca emerge il frutto, la mora e la ciliegia, veicolato da notevole carica acido-sapida.
Marche Rosso Igt 2020 Rossomatò, Valter Mattoni
14,5% vol.
Rosso granato con riflesso rubino, ricco di frutto e generoso sia al naso che al palato, porta in evidenza connotazioni floreali di rosa canina, ribes rosso e mirtilli.
Fresco al palato e succoso.
Frutto carnoso e persistenza.
Candidato ad uno dei posti sul podio.
Marche Rosso Igt 2020 Isra, Maria Letizia Allevi
14% vol.
Rosso granato con trasparenze.
Stato evolutivo avanzato, note affumicate e tostate, sentori terrosi, frutto sovrastato da note terziarie, balsamiche, mentolate e d'erbe aromatiche.
Tende all'ossidativo in chiusura.
Marche Rosso Igt 2020 Red, Cameli Irene
13,5% vol.
Rosso rubino concentrato, impenetrabile.
Frutto succoso e ben maturo, anche in confettura, ricco e fresco su note di mora di rovo, bacche di ginepro e accenni d'arancia sanguinella.
Lunga gittata in retrogusto e margini evolutivi.
Marche Rosso Igt 2020 Pistò, Poderi San Lazzaro
14,5% vol.
Rosso granato con riflesso rubino e trasparenze sull'unghia.
Frutto succoso, oserei dire carnoso.
Scattante di frutto nero polposo e ben maturo.
Coda sapida e iodata, incrementa la persistenza retronasale e gustativa.
Marche Rosso Igt 2020 Michelangelo, Dianetti
13,5% vol.
Rosso granato con trasparenza sull'unghia.
Quadro organolettico impegnato su due fronti: in prima istanza appare suadente, vanigliato, arrotondato nel tratto selvatico, poi sviluppa carica acidica impertinente fino in chiusura.
Due fasi che sembrano ancora non completamente integrate.
In ogni caso, tannino levigato e afflato internazionale, di ampio orizzonte.
Marche Igt Grenache 2020 Cinabro, Le Caniette
14% vol.
Rosso granato con trasparenze e riflesso rubino.
Note idrocarburiche, pepe verde, tonalità liquorose e ossidative.
Al palato sensazioni tostate profonde, frutta cotta e stramacerata.
Beneficia di prolungata ossigenazione.
Marche Rosso Igt 2022 Kupra, Oasi degli Angeli
14,5% vol.
Rosso granato con riflesso rubino.
Vino calibrato al millimetro, intensità e complessità procedono di pari passo, tutte le sensazioni appaiono centellinate, mai sopra le righe in tutte le fasi di degustazione.
Quadro di ampio respiro, sviluppa sensazioni di vario tipo, che vanno da cuoio e idrocarburo, a caffè espresso e pepe verde, da note floreali di rosa canina, a mora di rovo e frutto nero stramaturo.
Il legno d'affinamento è nuovo, ma totalmente integrato e mai sovrastante.
Sensazioni sottili e ben calibrate su tutto il fronte d'attacco.
Ciononostante in bocca è viscerale, complesso, capace di sommare sottigliezze, di gran corpo ed elegante.
Vino di pregio.
Candidato al gradino più alto del podio.
Rosso di Sera Wine Festival 2025, tasting Grenache
You Tube shorts:

domenica 20 agosto 2023

il terroir di Ripatransone, degustazione guidata

𝔻𝕖𝕘𝕦𝕤𝕥𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟e 𝕘𝕦𝕚𝕕𝕒𝕥a 𝕔𝕠𝕟 𝕚 𝕧𝕚𝕟𝕚 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕖 ℂ𝕒𝕟𝕥𝕚𝕟𝕖 𝕕𝕚 ℝ𝕚𝕡𝕒𝕥𝕣𝕒𝕟𝕤𝕠𝕟𝕖:
"𝐼𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜𝑖𝑟 𝑑𝑖 𝑅𝑖𝑝𝑎𝑡𝑟𝑎𝑛𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑑 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑐𝑟𝑢", relatore Prof. Sommelier Francesco Felix.
Abbiamo degustato 7 vini di 6 cantine Ripane:
- Az. Agr. Le Caniette
contrada da Canali, 23
63065 Ripatransone (AP)
info@lecaniette.it
https://www.lecaniette.it/
- Villa Imperium di Giuseppe Cocci Grifoni & C. Società Agricola Semplice
contrada Messieri, 10
63065 San Savino di Ripatransone (AP)
info@villaimperium.it
https://www.villaimperium.it/
- Azienda Agricola Simone Capecci
contrada S. Maria in Carro 13,
Ripatransone (AP)
info@simonecapecci.it
https://www.simonecapecci.it/
- La Cantina dei Colli Ripani Società Cooperativa
contrada Tosciano 28,
63065 Ripatransone (AP)
info@colliripani.it
https://colliripani.com/
- La Fontursia
contrada Fontursia 1
63035 Ripatransone (AP)
info@lafontursia.com
https://www.lafontursia.it/
- Frattini Laura Azienda Agraria, produzione, vendita vino, vino cotto, olio
contrada Canali 33
63065 Ripatransone (AP)
frattinilaura@alice.it
Evento promosso dall'Amministrazione del Comune di Ripatransone (AP).
16 agosto 2023 presso le cantine di Palazzo Lupidi-Boccabianca in centro storico.
Marche Igt Rosato Sinopia, Le Caniette
Metodo Charmat Lungo Extra Brut
(uve montepulciano)
8 mesi in autoclave.
Rosa tenue, schiuma soffice, fine perlage.
Lieviti, crosta di pane, mineralità, pietra bagnata, frutti rossi, agrume, buccia d'arancia, fiori bianchi.
In bocca trova più spazio il frutto di bosco, che riconduce alla varietà a bacca rossa.
Falerio Doc 2022 Tempus, Villa Imperium
(trebbiano, passerina, pecorino)
Giallo paglierino piuttosto carico, con riflesso dorato.
Agrumi, cedro e bergamotto, accenni floreali e mentolati, biancospino e mentuccia.
Finale sapido e morbido, ottima risposta varietale, paradigmatico della tipologia a mio parere.
Marche Bianco Igt 2021 Chiodo, Simone Capecci
(uve garofanata)
Giallo paglierino scarico.
Floreale e vegetale, resinoso; buccia di mandarino, lime, fiori bianchi.
Toni verdi, carica acidica, citrino, media persistenza, finale amaricante.
Offida Pecorino Docg 2022 Mercantino, Cantina dei Colli Ripani
Giallo paglia con riflesso verde a testimoniarne la gioventù.
Vino di buona struttura, colto nella fase iniziale dell'arco evolutivo, sapido e amarotico al palato.
Al momento individuiamo resine vegetali, mineralità, pietra bagnata, agrumi e fiori gialli, buccia di mandarino e pompelmo, anche tonalità di tipo vegetale, erba tagliata, fieno e salvia; un profilo organolettico variamente articolato, destinato a virare su tonalità più mature con il tempo.
Rosso Piceno Doc 2021 Fontursia, Cantina Fontursia
(montepulciano, sangiovese)
Rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Frutto rosso e vanigliatura in evidenza, ciliegie e amarene, arancia sanguinella, accenni floreali di violetta, resine di pino marittimo, note amarotiche e tanniche in chiusura.
Rosso Piceno Superiore Doc 2019, Villa Imperium
(montepulciano, sangiovese)
Il colore rosso granato carico ci introduce ad uno scenario gustativo più maturo e complesso del precedente.
Anche qui note vanigliate d'affinamento in rovere, ma proporzionate al maggior peso specifico del quadro organolettico.
Il frutto rosso vira sulla confettura, appaiono note terziarie, speziatura, liquirizia, chiodo di garofano, cuoio, il tannino galoppa e il vino assume una veste severa.
Vino di territorio, ne riproduce carattere e tradizione rurale.
Vino cotto 2012 Centurione, Frattini Laura
(montepulciano, sangiovese, passerina, pecorino)
bottiglia 500 ml.
Vino dolce ottenuto dalla bollitura dei mosti.
Bollitura separata dei mosti e successivo assemblaggio.
Colore ambrato con riflesso oro antico.
Frutta tropicale, datteri, marmellata, fichi secchi, albicocche disidratate, note cioccolatose, cacao.
Profumi e sapori intensi, assumono forme peccaminose, carnali, tuttavia tutt'altro che stucchevoli, ben dosati.
Utilizzabile come vino da dessert su crostate e dolci secchi, ma anche su formaggi stagionati.

giovedì 8 agosto 2019

Vite Nei Vicoli '19 a Ripatransone, degustazioni

Un’esperienza enogastronomica diffusa nel centro storico di Ripatransone (AP) alla scoperta delle eccellenze del territorio, insieme alle Aziende Vitivinicole ed ai Ristoratori locali.
Lezioni e degustazioni guidate, curate da Piceno Sommelier nell'incantevole scenario delle piazze e delle "rue" del Borgo.
Tutto questo è "ViteNeiVicoli" la nuova iniziativa di promozione vitivinicola a cura dell'Amministrazione Comunale, dove sapori e saperi raccontano l'anima del territorio Ripano.
Mercoledì 7 agosto 2019 abbiamo degustato:
Offida Pecorino Docg '18
13%vol.
Tenuta Santori
Giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Crosta di pane, frutta bianca, agrume, mineralità, sfumature vegetali, impattano intensi in fase olfattiva.
In bocca è sferzante di carica acidica, fruttato, ricco di polpa agrumata, frutto esotico e arancia amara accennati in chiusura.
Quadro oggi caratterizzato da toni verdi, ma destinato ad evolvere verso la maturità nel medio periodo.
Vino di qualità.
Falerio Pecorino Doc '18
13,5%vol.
Damiani Vini
Giallo paglia limpido, con riflessi verdi.
Naso mediamente intenso, caratterizzato da sensazioni di mela e banana, sfumature floreali più evidenti dopo ossigenazione, sottofondo minerale e vegetale su note di cetriolo e resine vegetali.
In bocca l'aspettativa di un vino acidico e sapido, a tratti ruvido, come di solito è il Pecorino d'annata, viene in parte smentita dall'impronta morbida probabilmente dettata da piccole percentuali d'internazionale a saldo.
Quadro che risulta quindi smussato nelle pungenze e immediato, su toni di albicocca matura e nespola, caramella mou, erbette aromatiche a dare dinamicità.
A mio parere, per enfatizzare tali caratteri di avvolgenza, sarebbe preferibile degustarlo ad una temperatura di un paio di gradi superiore a quella standard di 10-11C°.
Vino di qualità, nonostante non esalti il tratto varietale.
Piceno Superiore Doc '15 Morellone
13,5%vol.
Le Caniette
Da uve Montepulciano e Sangiovese, maturato due anni circa in barrique.
Etichetta prestigiosa e punto di riferimento per gli appassionati.
Rosso rubino cupo, impenetrabile.
Sentori balsamici, amarena, la vaniglia del legno piccolo, accenni di torrefazione, frutto nero in confettura, reviviscenze speziate, macchia mediterranea, pepe e rosmarino, confezionano un quadro intrigante, ancor più ricco e complesso dopo ossigenazione.
Corposo al gusto, non appesantito da sovrastrutture gliceriche, acidico quanto basta, addomesticato nella spinta tannica.
In questa fase vengono a galla l'erbette aromatiche, il pepe e l'eucalipto a corredo dell'anima marascata, sensazioni lievi di cioccolato fondente e note amarotiche a caratterizzare il finale.
Vino di qualità.
Rosso Piceno Superiore Doc '16
14%vol.
Villa Imperium
Da uve Montepulciano e Sangiovese, maturato parte in botte grande, parte in barrique.
Rosso rubino cupo, impenetrabile.
Quadro articolato, trasmette a mio parere impeccabilmente il tratto varietale di entrambe le uve rosse regine di questo territorio: la carica polifenolica dell'uno, l'impronta selvatica dell'altro.
I toni sono maturi, contraddistinti da frutto nero, marasca sotto spirito e in confettura, spezie, erbette aromatiche, timo e rosmarino, mineralità, pietra focaia e polvere da sparo, accenni al caffè ed ematici, cuoio e tabacco, la ciliegia e il tannino prorompente a dinamizzare il finale.
Notevole coerenza gustolfattiva, complesso e severo.
Vino di carattere, d'impronta tradizionale, territoriale.
"Ciavarro"
tipica
zuppa di legumi
di Ripatransone

domenica 30 ottobre 2011

Offida Pecorino doc IosonoGaia '07, Le Caniette

Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo dorato carico, tendente all’ambrato, rivelando già in questo primo approccio, doti di consistenza non comuni.
L’esame olfattivo propone sensazioni austere, che ricordano quelle di distillati d’oltralpe: nocciola, ananas, frutta esotica e note idrocarburiche in evidenza.
Intenso e complesso al naso, come raramente in un Pecorino.
Al gusto è ampio e appagante, in linea di continuità con la precedente fase.
Netto, minerale e lungo il finale, corroborato da freschezza e note vegetali.
Altrettanto intenso è l’attacco, contraddistinto da sensazioni più morbide: frutta secca, uva sultanina, buccia d’agrume candita, nota di nocciola.
Un'annata di particolare spessore, più materica delle successive, per le quali ovviamente valgono considerazioni diverse.

I caratteri forti di questo vino richiedono abbinamenti mirati.
A mio parere è più adatto su formaggi stagionati, semistagionati, carni bianche e sformati, che sul pesce, ad eccezione di crostacei, scampi, aragoste.
Granchi dell'Adriatico
Offida Pecorino doc '07 IoSonoGaia
alcool 15 % - circa € 15.
Azienda Agricola Le Caniette – Ripatransone (AP)
www.lecaniette.it

lunedì 30 maggio 2011

Cantine Aperte 2011 weekend

Domenica 29 maggio tra i vigneti del sud delle Marche, a cavallo tra le provincie di Fermo ed Ascoli Piceno.
vigneto tra
Offida e Ripatransone
Inizio alla grande presso l’azienda Maria Pia Castelli a Monte Urano (FM).
Quattro vini in degustazione, abbinati ad altrettanti primi piatti, preparati dallo chef Rolando, con pasta del pastificio Mancini di Monte San Pietrangeli (FM): mezzemaniche alla marinara su Sant’Isidoro rosè ’09; penne al ragù su Marche rosso igt Orano ’08; fusilli alle verdure su Marche bianco igt Stella Flora ’08; boccolotti de lo vatte (tipica ricetta locale) su Marche rosso igt Erasmo Castelli ’06.
Piatti della tradizione e vini al top della qualità: in particolare un’edizione veramente riuscita dello Stella Flora (blend di 4 uve: pecorino, passerina e in misura minore trebbiano e malvasia), complesso, armonico e di notevole persistenza ed un Erasmo Castelli (montepulciano in purezza) di gran pregio, a livello di eccellenza assoluto
Seconda tappa presso l'azienda Cocci Grifoni a Ripatransone (AP)
Significativi: Offida doc passerina Adamantea ‘10 e Offida doc pecorino Colle Vecchio ’09 per qualità, tipicità e prezzo; notevole per sostanza di materia ed eleganza l’Offida rosso doc Il Grifone ’04 (70% cabernet sauvignon e 30% montepulciano), tra i rossi più convincenti degustati.
Terza tappa presso l’azienda Cherri Agrivitivinicola S. Francesco di Acquaviva Picena (AP).
Bianchi molto interessanti; rossi nella media.
In particolare: Falerio doc (trebbiano, passerina,pecorino), Offida passerina doc Radiosa, Offida doc pecorino Altissimo, tutti d’annata.
Quarta tappa presso l’azienda Le Caniette a Ripatransone (AP).
Quattro vini in degustazione: Offida doc passerina Lucrezia (molto buono), Offida doc pecorino Iosonogaianonsonolucrezia ’09, Rosso piceno doc Rosso Bello e in finale di progressione gustativa Rosso Piceno doc Morellone ’06, di bella coerenza gustolfattiva, intenso e complesso su note di frutto maturo, cuoio e cioccolato fondente.
Fine tour presso l’azienda Madonnabruna di Fermo (FM).
Due versioni di Marche bianco igt passerina: Fiorigialli e Rivafiorita (la prima in purezza, dal gusto fruttato e floreale; la seconda con taglio di chardonnay, più intensa di profumi); due Rosso Piceno d’annata: Cugnolo e Fiorirossi (il primo classico blend di montepulciano e sangiovese, il secondo quasi del tutto montepulciano dal gusto fresco e fruttato, ideale per finger food, antipasti e tartine, wine bar).
Al top della gamma: Marche rosso igt Portese ’08 (cabernet sauvignon), Marche rosso igt Moresco ’05 (montepulciano), dal rapporto q/p assolutamente competitivo.
Il video del tour

domenica 30 maggio 2010

Cantine Aperte 2010

Immancabile tour di fine maggio organizzato dal Movimento Turismo del Vino.
Incontri, degustazioni, promozione del settore, direttamente tra i filari; toccando con mano gli aspetti tecnici di produzione per assimilarne risvolti e problematiche.
Sulla base delle esperienze di precedenti edizioni, l'impressione ricavata da quest'ultima è di un sensibile calo di interesse e partecipazione.
Si tratterà di valutarne attentamente le ragioni.
Ma tant'è! Quasi insensibili ad esse, si punta in prima battuta direzione Ripatransone (AP), presso l'amico Giovanni Vagnoni dell'azienda Le Caniette.
Modernità e tradizione vanno a braccetto all'interno dello stilizzato padiglione degustazioni.
Procedendo verso nord, entriamo nel territorio della provincia di Fermo, presso l'azienda Madonnabruna di Paolo Petracci.
Atmosfera familiare e genuino senso della misura anche nei vini proposti.
Tocchiamo anche la provincia di Macerata, visitando l'azienda Fontezoppa a Civitanova Alta.
Trentacinque ettari di proprietà, suddivisi tra il territorio dei comuni di Serrapetrona e Civitanova Marche. Produzione su larga scala di autoctoni: Ribona, Lacrima di Morro d'Alba, Vernaccia di Serrapetrona. Accanto selezioni più mirate da vitigno internazionale: Pinot Nero e Cabernet Sauvignon.
Pausa pranzo in questa stessa sede presso l'adiacente ed omonima Locanda. Struttura moderna, di stile minimalista, dove abbiamo degustato: primo piatto di penne, carciofi, fave e piselli ed un tradizionalissimo e buonissimo coniglio in porchetta; bagnati con Carapetto Marche rosso igt '07 da uve cabernet sauvignon, dell'azienda che ci ospitava.
Conclusione del tour a Morrovalle (MC), presso l'azienda Capinera. Buono il livello medio, con menzione per i rossi di punta, ovvero Duca Guarnerio da uve montepulciano e sangiovese e Cardinal Minio da uve merlot. Veramente eccellenti i due bianchi principali: Fontelata da uve sauvignon e La Capinera Selezione da uve chardonnay; quest'ultimo da 15%vol. fermentato ed affinato in barrique, inseguendo modelli d'oltralpe per finezza ed equilibrio d'impianto.

sabato 20 marzo 2010

Rosso Piceno doc Morellone '02, Le Caniette

Un Rosso Piceno "superiore" di fatto, ma non ancora di nome.
Tale introduzione va spiegata:
il termine Superiore nella Doc Rosso Piceno, non ha lo scopo di magnificare la qualità del vino, ma è un riferimento territoriale previsto dal disciplinare di produzione, a tutela dell'area storica.
Sta cioè ad indicare che il vino è stato prodotto in una ristretta zona della provincia di Ascoli Piceno nella regione Marche, in un'area collinare a ridosso della sponda sinistra del fiume Tronto che si estende dal mare Adriatico fino ad Ascoli Piceno, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare.

L'azienda vinicola Le Caniette della famiglia Vagnoni, veniva a trovarsi confinante con l'estremo limite nord della predetta area e quindi i suoi vini rossi non hanno potuto fregiarsi fino a ieri del termine Superiore per una mera questione burocratica.

Le rettifiche al disciplinare di produzione dei vini a denominazione d'origine controllata "Rosso Piceno" e "Rosso Piceno Superiore" apportate con Decreto Ministeriale del 2011, fissando nuovi confini territoriali dell'area di produzione, consentono oggi a Le Caniette così come ad altre aziende limitrofe, di entrare a pieno titolo nell'area di produzione del "Rosso Piceno Superiore".
Le nuove disposizioni stabilite dal Decreto Ministeriale entrano in vigore a partire dalla campagna vendemmiale 2011-2012.
La degustazione di questo Rosso Piceno doc Morellone, ottenuto da selezione di uve, consente di acquisire facilmente e memorizzare, i caratteri salienti dei due vitigni principe di questa zona: il Montepulciano e il Sangiovese.

Il vino si presenta di color rosso rubino scuro, compatto, tendente al granato.
Bellissime impressioni olfattive, complesse e variegate: frutta rossa e nera stramatura sotto spirito (marasca, prugna), humus, sottobosco, un'intrigante vena di liquirizia.
Intenso ed etereo: sollecita emozioni.
Questi caratteri ritornano esattamente al palato: ampio, avvolgente, persistente, arricchito da tannino levigato.
Il legno piccolo d'affinamento svolge egregiamente il proprio compito, arrotonda le esuberanze senza prevaricare, ottimizzando il rapporto tra morbidezza e caratteri varietali.
Finale con leggere sensazioni retronasali empireumatiche da surmaturazione.

Rosso Piceno doc '02 Morellone - alcool 14,5 % - circa € 18.
Azienda Agricola Le Caniette
contrada Canali 23 - 63038 Ripatransone (AP).
www.lecaniette.it

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giovedì 18 febbraio 2010

Le Caniette in Ripatransone (AP).

Ci troviamo nel territorio amministrativo del comune di Ripatransone (AP) nella regione Marche.
Qui la famiglia Vagnoni, proprietaria dell'Azienda Agricola Le Caniette, produce vino dal 1897.
Nei primi anni del secolo scorso, le botti di vino caricate su carri trainati da buoi, scendevano dalla collina verso il litorale per essere commercializzate e vendute agli imbottigliatori: già da allora le vigne dei Vagnoni godevano di ottima fama.
Oggi l'Azienda Agricola di famiglia si giova di questo prestigio e lo utilizza per sviluppare l'autoctono nella sua massima espressione.
Le Caniette si estende attualmente su 16 ettari coltivati in biologico, da cui ricava oltre 100.000 bottiglie anno.
Poco meno di una decina le etichette in produzione, con netta prevalenza di uve locali: fanno parte del pacchetto anche un Vin Santo da uva Passerina e da ultimo anche un Marche Rosso di fascia alta da uva Grenache.
Soprattutto per ciò che concerne Montepulciano e Pecorino, le scelte aziendali sono rivolte se non alla ricerca del limite, quanto meno all'ottenimento di vini con spiccata personalità.
Etichette testate:
Offida Doc Pecorino '07 Iosonogaia
Rosso Piceno Doc '02 Morellone
Tragitto consigliato per chi proviene da nord:
per arrivare in azienda, si può uscire dal casello autostradale A14 di Pedaso e procedere sulla Strada Statale16 direzione sud per km 7,5.
A questo punto si deve lasciare la SS16, imboccare svoltando a destra la Strada Provinciale91 direzione Ripatransone e percorrerla per km 4,8.
Qui  si deve svoltare a sinistra e proseguire per altri km 5,6.
Svoltare di nuovo a sinistra all'altezza dell'indicazione aziendale e trovare l'Azienda Agricola Le Caniette dopo m. 500.
Azienda Agricola Le Caniette di Vagnoni G. e L.
contrada Canali 23 - 63038 Ripatransone (AP)
tel: +39 0735 9200
fax: +39 0735 91028
email: info@lecaniette.it
web: http://www.lecaniette.it/