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lunedì 20 marzo 2023

Incrocio Bruni 54 un vitigno marchigiano, degustazioni

Domenica 19 marzo 2023 nell'ambito della IX Edizione di Artevinando, cartellone di eventi da marzo ad agosto, organizzato dall'Associazione Culturale "Di Arte in Vino" di Sant'Elpidio a Mare (Fm), presentazione del libro "Incrocio Bruni 54 un vitigno marchigiano" e degustazione vini, presso il Municipio di Sant'Elpidio a Mare.
Relatori:
Somm. Raffaele Papi, Ais Marche autore
Dott. Giancarlo Soverchia, riscopritore del vitigno
Coordinatrice: Somm. Barbara Paglialunga, Ais Marche.
Incrocio Bruni 54 è un ibrido da impollinazione, creato intorno alla metà degli anni '30 dall'insigne ampelografo marchigiano Prof. Bruno Bruni, incrociando Sauvignon e Verdicchio.
La scarsa produttività, al massimo 60 q. per ettaro, e la sensibilità ad alcune malattie fungine, determinarono il progressivo abbandono del vitigno da parte dei viticoltori.
Circa una ventina di anni fa, il gruppo di lavoro diretto dall'enologo Giancarlo Soverchia iniziò la ricerca delle ultime piante rimaste, nell'ambito di un'operazione di recupero di antichi vitigni.
La ricerca, facendo leva sui dati ricavati dal manoscritto lasciato dal Prof. Bruni, proseguì su vecchie piante di Verdicchio, finchè non fu trovata la pianta (probabilmente quella contrassegnata dal numero 54 nel manoscritto Bruni) con caratteristiche aromatiche differenti dalle altre.
L'Incrocio Bruni 54 ha notevole dotazione acidica e caratteristiche aromatiche o semi-aromatiche che ricordano il sauvignon blanc o anche il moscato; il fattore acidico può essere propedeutico per l'invecchiamento, mentre il fattore aromatico pare poco compatibile con la spumantizzazione.
I vini da Incrocio Bruni 54 hanno generalmente caratteristiche di durezza in gioventù, ma tendono ad arrotondarsi con l'invecchiamento. 
Marche Igt Incrocio Bruni 54 vendemmia 2021, Finocchi viticoltori
Tra i migliori degustati; giallo paglierino, tratto varietale, profumi vegetali, foglia di pomodoro, freschezza agrumata, nota idrocarburica quasi sulfurea.
Valutazione @avvinatore 8
Marche Igt Incrocio Bruni 54 Bianco Lazzarino 2015, Villa Lazzarini
Verde oro, complesso, gusto internazionale; 8-10 mesi di batonnage con le fecce fini ingrassano il quadro che appare ricco, voluttuoso e non pregiudicano la dotazione acidica.
La soluzione adottata da Villa Lazzarini mi pare mirata ad estrarre spessore per via endogena, direttamente dalla materia prima, senza utilizzo di legni. 
A 7 anni abbondanti dalla vendemmia, denota margini per ulteriore invecchiamento.
Valutazione @avvinatore 8,5
Marche Bianco Igt Incrocio Bruni 54 Versus 2021, Vignamato
Frutta gialla e tropicale al naso.
Al gusto ritrova il tratto distintivo, acidico, agrumato, fresche connotazioni vegetali, anice stellato.
Valutazione @avvinatore 8
Marche Bianco Igt 2016 I.B.Cinquantaquattro, Bruscia
Giallo oro, complessità, leggermente sopra le righe, tende all'evoluto, tratto varietale poco decifrabile, vaniglia e pasticceria sovrastano il frutto.
Valutazione @avvinatore 7
Marche Igt Incrocio Bruni 54 Vigoria 2021, Mezzanotte
Questo vino offre un'interpretazione opposta al precedente: puntuto, acidico.
La durezza pregiudica l'allungo.
Valutazione @avvinatore 7
Marche Igt Incrocio Bruni 54 vendemmia 2020, Terra Argillosa
Equilibrio tra parti dure e morbide, pulito e varietale, non particolarmente complesso.
Valutazione @avvinatore 7,5 
Marche Igt Incrocio Bruni 54 Acasio 2020, Silvano Strologo
Vaniglia e pasticceria tendono a sovrastare frutto e tratto varietale.
Un'interpretazione simile a I.B.Cinquantaquattro 2016 di Bruscia.
Valutazione @avvinatore 7 
Marche Igt Incrocio Bruni 54 vendemmia 2022, Fontezoppa
Giallo paglierino scarico, mineralità proiettata su resine vegetali, fruttato, acidico.
Quadro dinamico, destinato a trovare l'assetto ideale con il riposo in bottiglia.
Valutazione @avvinatore 7,5
Marche Igt Incrocio Bruni 54 Eto's 2020, Polenta
Vinificato in acciaio, ben bilanciato tra il duro e il morbido, ottima risposta varietale, agrumato e vegetale.
Valutazione @avvinatore 8
Marche Igt Incrocio Bruni 54 Brecce di Tufo 2018, Conventino Monteciccardo
Vaniglia e pasticceria coprenti, tendenza all'evoluto.
Anche questo vino mi pare si ponga sulla stessa falsariga di Acasio 2020 e I.B Cinquantaquattro 2016.
Valutazione @avvinatore 7
Marche Igt Incrocio Bruni 54 vendemmia 2021, Terracruda
Senz'altro tra i migliori sul mercato.
Valutazione @avvinatore 8
Scheda degustazione completata in altra circostanza: https://vinidiconfine.blogspot.com/2023/02/marche-bianco-igt-incrocio-bruni-54.html
Marche Igt Incrocio Bruni 54 I.B.Cinquantaquattro 2021, Bruscia
Frutta gialla e tropicale, note di tamarindo, mineralità che ricorda resine vegetali e idrocarburo, frutto, carica acidica tende a frenare l'allungo.
Valutazione @avvinatore 7,5.
Marche Igt Incrocio Bruni 54 vendemmia 2021, I Tre Filari
Rilascia copiosamente sentori vegetali e floreali, foglia di pomodoro e scorza di limone, mela verde ed erbe di campo.
Vibrante al palato.
Valutazione @avvinatore 8.

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giovedì 23 maggio 2019

Terra Argillosa a Cantine Aperte '19, programma.

Per Cantine Aperte 2019 a Offida (AP) visite, degustazioni e pic-nic in vigna.
Sabato 25 e domenica 26 maggio l’azienda agricola biologica Terra Argillosa, evoluzione di PS Winery, apre le porte a enoturisti e famiglie per assaggi di vini naturali, passeggiate tra i filari, musica dal vivo, spuntini e pranzo con i prodotti della fattoria.
Due giorni a stretto contatto con la natura e i suoi sapori per scoprire come nascono i vini naturali, gustare i prodotti del territorio e vivere una pausa di benessere insieme agli amici o in famiglia: ecco il programma per trascorrere al meglio il prossimo week-end.
Anche quest’anno la cantina biologica Terra Argillosa, evoluzione di PS Winery, aderisce a Cantine Aperte, il tradizionale appuntamento di primavera, organizzato da Movimento Turismo del Vino, che vede aziende vitivinicole di tutta Italia accogliere migliaia di enoturisti in cerca di buon vino e un contatto diretto con chi lo produce.
Sarà un’occasione speciale per raccontare i tratti essenziali del nostro nuovo progetto – racconta il vignaiolo Raffaele Paolini – che vede un legame ancora più forte tra la nostra azienda agricola e il territorio di Offida, le tradizioni contadine di questa terra e un modo di fare viticoltura sempre più naturale”.
Sabato 25 maggio, dalle ore 11 alle 18, nella cantina di Offida (Contrada Ciafone 97) i visitatori potranno assaggiare l’Offida Pecorino Docg “Aurai” 2016, l’Offida Rosso Doc Montepulciano “Baccofino” 2012 e il blend bordolese “Confusion” 2012, abbinandoli con una golosa focaccia farcita con prodotti locali.
A richiesta si potranno assaggiare anche tre delle migliori riserve della cantina: il Syrah 2014, il Cabernet Franc 2012 e il Petit Verdot 2012.
Alle ore 17 è in programma una visita guidata alla cantina e al vigneto, che sarà ripetuta anche il giorno successivo allo stesso orario e alle 11 del mattino.
Domenica 26 maggio Terra Argillosa proporrà un rilassante pic-nic in cantina, sul prato o in terrazzo grazie alla collaborazione con lo chef Luigi Damiani della “Degusteria del Gigante” di Sigismondo Gaetani: dalle ore 12 alle 15 si potrà pranzare ritirando in cantina il cestino da pic-nic insieme a una bottiglia di vino (richiesta la prenotazione tramite whatsapp al 3471983306 o al 3899070352).
In caso di maltempo il pic-nic si terrà all’interno della sala di degustazione.
Dalle ore 15.30 alle 18 spazio alla musica dal vivo con i Jam Jazz Project.
Durante i due giorni sarà possibile acquistare in anteprima anche il Marche Igt Rosso Fatjà 2015 premiato tra i migliori vini italiani al concorso internazionale del Vinitaly “5Stars Wine”.
Per info e prenotazioni:
Whatsapp 3471983306 (Raffaele) o 3899070352 (Sara).
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martedì 29 maggio 2018

Cantine Aperte Marche, degustazione vini piceni

Sabato 26 e domenica 27 maggio 2018, Cantine Aperte 26^ edizione a cura di Movimento Turismo Vino Italia.
Qualche degustazione in cantine del Piceno nella regione Marche.
Cantina Cherri d'Acquaviva ad Acquaviva Picena (AP).
https://www.vinicherri.it/index.php
Marche Igt Rosato '17 Ancella
alcool 13,5% - circa € 7
Ottenuto da uve Montepulciano vinificate in bianco, si presenta rosa tenue, limpido.
Caratteri di vino completo e non a "metà" come, a torto o a ragione, si suole definire la tipologia rosato.
Carica fruttata, ribes, erbette aromatiche, timo, freschezza ed elevato tenore alcolico lo fanno adattabile su tutti i palati, a tutto pasto su cucina di mare oppure come vino d'entrèe.
Nell'occasione, volendo essere pignoli, appena qualche reviviscenza sulfurea, peraltro consueta nei vini appena imbottigliati, destinata a smaltirsi da sè.
Rosso Piceno Superiore Doc '12 Laudi
alcool 14% - circa € 15
Da uve Montepulciano e Sangiovese, affinato 24 mesi in barrique.
Rosso granato scuro, limpido.
Profumi intensi di vino maturo, ciliegia in confettura, sottobosco, avvolgenza vanigliata, corrisposti in egual misura al palato.
Cacao, amarena, tannino levigato, buona struttura e persistenza, fine più che massiccio.
In abbinamento su filetto di manzo al lardo di Colonnata.
Azienda di primo piano del territorio, per dimensione e standard qualitativo, Cherri d'Acquaviva ormai eccelle non solo per i bianchi da uve Passerina e Pecorino ben noti al sottoscritto e a tutti agli appassionati, ma pure per rossi e rosati da uve autoctone, ricchi, corposi, territoriali.
PS Winery Paolini e Stanford
in contrada Ciafone ad Offida (AP).
http://www.pswinery.it/
Offida Docg Pecorino '15 Aurai
alcool 13,5% - circa € 10
Un vino, uno stile: tratto naturista, metafora di vigna rizzollata, sudore, fatica operaia.
Giallo paglierino con leggera velatura.
Chiuso, oserei dire scostante al naso; di seguito, vegetale, sapido, amarognolo d'acqua ristagnata in retrogusto.
Quadro tutt'altro che immediato, va incontro a fenomeni di riduzione, peraltro non rarissimi per la tipologia Pecorino.
Degustato in modalità "fast", avrebbe invece beneficiato di ossigenazione prolungata.
Marche rosso Igt '15 Thalia
alcool 14,5% - circa € 10
Solo acciaio per questo blend di uve internazionali.
Rosso rubino con riflessi porpora.
Frutti rossi, lampone, spezie, pepe nero, confezionano un quadro fresco e immediato, abbastanza tannico in chiusura.
Un bel vino rosso da abbinare su primi piatti al ragù di carne, spezzatino di manzo con patate.
Consigliato su stinco di vitello all'arancia.
Trova un buon punto d'equilibrio tra l'erbaceo, il frutto fresco, le spezie e il tannino, rispettivamente di Cabernet, Merlot, Syrah.

venerdì 23 febbraio 2018

Paolini e Stanford, PS Winery, Offida.

Prendersi cura della terra accogliendone tutti i suoi frutti, sperimentare tecniche antiche e nuove conoscenze, vivere la campagna con le sue differenti colture e culture, ascoltare il ritmo e i linguaggi della natura, alimentare relazioni di valore per salvaguardare il territorio.
Sono i semi con cui l’azienda agricola biologica Paolini e Stanford coltiva ogni giorno il podere di Contrada Ciafone a Offida (AP) tra il recupero di antiche pratiche contadine e la ricerca di un’agricoltura sempre più attenta alla terra e ai suoi abitanti.
A guidare oggi l’azienda agricola, fondata nel 2008 insieme all’amico e socio per alcuni anni Dwight Stanford, è l’ascolano Raffaele Paolini, che nel tempo ha maturato un legame sempre più forte con Contrada Ciafone, scelta come base di un progetto lavorativo e di vita che affonda le radici nella campagna offidana e ha come direzione la tutela dell’identità di un territorio con un ricco patrimonio di storia e storie, colture e tradizioni.
LA NATURA
La scelta fatta all’arrivo a Contrada Ciafone è stata subito chiara: nessun trattamento chimico per un’agricoltura biologica certificata.
Il rispetto della “logica della vita” va oltre la scelta dei prodotti da utilizzare in campo, spaziando dalla ricerca dei semi da piantare al nutrimento della terra, dal rispetto dei suoi tempi alla cura dei suoi frutti.
Comprendere l’anima e i segreti quotidiani di una terra viva che si trasforma a ogni stagione e con il passare del tempo è una sfida impegnativa e affascinante” spiega Raffaele Paolini “uno stimolo a sperimentare nuove conoscenze e idee accanto alle tecniche già usate dai miei nonni, confrontandomi continuamente con chi come me lavora la terra in modo naturale, senza scorciatoie”.
VIVERE LA CAMPAGNA
Ascoltare, confrontarsi, imparare, aiutarsi: una vera crescita personale, aziendale e territoriale si basa su tutte queste parole, nessuna esclusa.
Oggi si parla tanto della necessità di fare rete – sottolinea Raffaele Paolini – eppure i nostri nonni erano più avanti di noi. Forse non sapevano di “fare rete”, ma curavano le relazioni con i vicini. Condividevano idee e problemi, pensieri e soluzioni. Il mio campo non è un’isola, le persone che ogni giorno si prendono cura della terra sono una miniera di conoscenze, compagni di strada a cui non voglio rinunciare”.
Se in passato l’agricoltura di sussistenza ha permesso ai contadini di Contrada Ciafone di vivere dei frutti della loro terra, oggi l’azienda agricola Paolini e Stanford è impegnata a recuperare molte buone pratiche dimenticate per salvaguardare il territorio e l’economia della campagna.
In un ecosistema circolare gli scarti e i derivati di una produzione diventano risorsa per un’altra produzione: in questo modo gli sprechi sono ridotti a zero.
IL VIGNETO E IL VINO
Produrre vini di qualità in modo naturale è stato un obiettivo importante fin dalla prima vendemmia del 2010.
Su 6 ettari di terreno collinare si trova una vigna in cui gli autoctoni Pecorino e Montepulciano crescono accanto a varietà rare come l’Incrocio Bruni 54 e a una selezione di vitigni francesi della zona del Bordeaux (Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e il raro Petit Verdot) e della Valle del Rodano (Syrah) particolarmente adatti al microclima territoriale.
Un’alta densità d’impianto, lo studio delle singole particelle e la selezione manuale dei migliori grappoli sono i passi fondamentali in vigna per portare uve di qualità in cantina.
Qui gli interventi sono ridotti al minimo per permettere a ogni vino di esprimere il proprio carattere nel rispetto dei singoli tempi di fermentazione e maturazione.
Le fasi di produzione, dalla vigna alla bottiglia, sono eseguite in azienda.
I VINI
Tra i vini derivanti da uve autoctone l’Offida Pecorino Docg Aurai è un mix di freschezza e morbidezza che valorizza la pienezza gustativa del vitigno regalando profumi intensi e fruttati.
Mentre l’Offida Rosso Docg Baccofino, un Montepulciano in purezza che riposa 24 mesi in botti grandi di rovere e un anno in bottiglia, racconta le potenzialità evolutive del territorio, arrivando a toccare i suoi estremi nella edizione limitata “Baccofino 55” (55 mesi di affinamento in legno e 24 in bottiglia).
Dall’Incrocio Bruni 54, vitigno nato dall’incrocio per impollinazione tra Verdicchio dei Castelli di Jesi e Sauvignon Blanc, nascono due versioni, una secca e una passita, che traducono in bottiglia la grande versatilità di questa uva rara marchigiana.
I vitigni internazionali danno vita ad altrettante vinificazioni in purezza che esprimono sfaccettature meno note del Piceno: il Marche Rosso Igt Petit Verdot PV, il Marche Rosso Igt Syrah S, il Marche Rosso Igt Cabernet Sauvignon CS, il Marche Rosso Igt Cabernet Franc CF e il Marche Rosso Igt Merlot M.
Dall’unione dei quattro vitigni di origine bordolese vinificati e affinati separatamente nasce il Marche Rosso Igt Confusion, un vino dai profumi evoluti e complessi unico nel suo genere.
Gli altri blend aziendali sono il Marche Rosso Igt Fatja (Cabernet Sauvignon e Merlot), che richiama nel nome il lavoro in campagna, e il Marche Rosso Igt Thalia, vino quotidiano per chi cerca pienezza di sapori e bevibilità.
L’ORTO
Scarola ascolana, bietole rosse e gialle, verze e altre verdure.
L’orto aziendale offre in ogni stagione una selezione di ortaggi biologici tipici della zona, accanto ai quali sono state piantate alcune varietà antiche poco diffuse o a rischio estinzione per la loro scarsa produttività.
La scelta di dare spazio a più varietà in piccole quantità nasce dalla volontà di preservare la biodiversità, far respirare la terra e produrre verdure dal sapore pieno.
IL POLLAIO
Il canto del gallo è il buongiorno quotidiano della piccola fattoria che sta crescendo.
Nel pollaio accanto all’orto, razzolano in libertà e si nutrono a “centimetro zero” galline ovaiole Marchigiane, note anche come galline a pois per il loro bellissimo piumaggio picchiettato.

L'Azienda Agricola Paolini&Stanford sarà a Live Wine a Milano (3-5 marzo).
Azienda Agricola Paolini e Standford
Contrada Ciafone, 97 – 63073 Offida (AP)
www.pswinery.it – info@pswinery.it