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giovedì 13 febbraio 2025

Bolgheri Doc Rosso 2017 e 2018, Collemassari wine estates

Mini verticale di due annate ravvicinate, ma differenti per andamento climatico
Annata 2017 critica a macchia di leopardo in Italia, con primavera rigida e gelate nel mese di aprile che hanno modificato il ciclo vegetativo delle piante ritardando la germogliazione; estate arida, secca, siccitosa che ha messo sotto stress viti e viticoltori, anticipato le maturazioni e indotto a rimodulare le tempistiche di vendemmia; la limitata altitudine dei vigneti in Bolgheri Doc e l'effetto temperante del vicino Tirreno probabilmente hanno consentito di assorbire le criticità d'annata in modo migliore rispetto ad altri territori italiani.
Annata 2018 meno problematica, nonostante la notevole piovosità primaverile che ha da un lato messo a rischio il normale procedere del ciclo vegetativo delle piante, ma dall'altro ha consentito di ripristinare riserve idriche importanti, risultate poi utili per affrontare la calura estiva; settembre ancora piovoso, ma sostanziale rispetto della tempistica standard di vendemmia.
Bolgheri Doc Rosso 2017
13,5% vol.
Ottenuto da uve 50% cabernet sauvignon, 20% cabernet franc, 20% merlot, 6% sangiovese, 4% petit verdot, fermenta in acciaio, matura circa 10 mesi in barriques di secondo e terzo passaggio, più ulteriore affinamento di qualche mese in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, tendente al granato.
Profumi intensi al naso e freschezza al palato.
More, lamponi, liquirizia, tonalità mentolate, carica acidica e tannino paiono eccedere rispetto alla carica estrattiva polifenolica e alle glicerine, soprattutto ad un primo step.
Dopo adeguata ossigenazione il quadro si aggiusta, trova migliore equilibrio, ma su parametri non elevati, cioè a discapito della corposità.
Valutazione @avvinatore 89/100.
Bolgheri Doc Rosso 2018
14% vol.
Ottenuto da uve 50% cabernet sauvignon, 20% cabernet franc, 20% merlot, 10% sangiovese, fermenta in acciaio, matura circa 10 mesi in barriques di secondo e terzo passaggio, più ulteriore affinamento di qualche mese in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, tendente al granato.
In questo caso troviamo un equilibrio stabile, quindi immediatezza, ma anche intensità olfattiva, gusto pieno e bilanciamento raggiunto tra parti dure e morbide.
Quest'annata ribadisce sostanzialmente i marcatori della precedente, fruttati, balsamici, speziati, lampone, liquirizia, anche chiodo di garofano e cioccolato bianco, ma su parametri più elevati, risultando quindi di struttura leggermente superiore.
Valutazione @avvinatore 90/100.
Il gruppo Collemassari è costituito da 4 tenute in Toscana: Collemassari nel Montecucco, Podere Grattamacco a Bolgheri, Poggio di Sotto a Montalcino, Tenuta San Giorgio a Montalcino, acquisite dalla famiglia Tipa-Bertarelli a partire dalla fine degli anni '90 fino al 2016.
I vini qui degustati provengono dalla seconda tenuta.
Collemassari S.p.A. Società Agricola
Podere Grattamacco
località Lungagnano 128
57022 Castagneto Carducci (Li)-Toscana-Italia
T +39 0565765069
E info@grattamacco.it
W https://www.grattamacco.it/it/
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Bolgheri Doc, Collemassari winery
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martedì 26 luglio 2022

Bolgheri Doc, Bolgheri Sassicaia Doc

Il viaggio virtuale nei territori vinicoli italiani ci porta in Toscana, a Bolgheri, la frazione del comune di Castagneto Carducci in provincia di Livorno che dà il nome alla Denominazione d'Origine Controllata.
Il Disciplinare di Produzione delimita la zona di produzione al territorio amministrativo del comune di Castagneto Carducci, si tratta quindi di un'area a Doc piuttosto circoscritta, pari a circa 1.200 ettari, per un imbottigliato che al 2020 si è attestato intorno a 6.500.000 pezzi.
Sono previste 6 tipologie: Bolgheri Bianco, Bolgheri Vermentino, Bolgheri Sauvignon, Bolgheri Rosato, Bolgheri Rosso, Bolgheri Rosso Superiore.
Base ampelografica per i bianchi, Vermentino, Sauvignon, almeno 85% in entrambi i casi, con possibilità di percentuali minoritarie di altri vitigni a bacca bianca consentiti in regione, come ad esempio Trebbiano Toscano.
Ove le percentuali dei due vitigni principali si dimostrassero insufficienti, si può fare ricorso per la commercializzazione alla tipologia Bolgheri Bianco che richiede percentuali inferiori.
Per quanto riguarda i rossi e il rosato, base ampelografica Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, tutti e tre fino a un massimale del 100%, Syrah fino a un massimo del 50%, Sangiovese fino a un massimo del 50%, con possibilità di percentuali minoritarie di altre uve a bacca rossa consentite in regione.
E' proprio questo il tratto distintivo della Denominazione, che la contraddistingue dal resto della produzione rossista regionale e cioè la predilezione per le uve cosiddette internazionali, a discapito del Sangiovese che peraltro rimane il vitigno principe e più diffuso in Toscana per ciò che concerne le uve a bacca rossa.
Questa predilezione per il taglio bordolese in Bolgheri, non è però qualcosa di estemporaneo; ci sono delle ragioni storiche a sostegno di questo approccio produttivo, ragioni storiche che sono state poi fondamentali per l'istituzione della Doc nei primi anni '90.
Già nel periodo pre-fillossera, cioè fino alla prima metà dell'800, le scelte viticole in zona furono effettuate non solo in base al terroir, ma soprattutto in base alla cultura vinicola francese, con particolare attenzione ai metodi di vinificazione e ai vitigni usati in Francia.
Nel periodo post-fillossera, cioè nella seconda metà del secolo scorso, fu il Marchese Mario Incisa Della Rocchetta ad avere l'intuizione di confermare l'impostazione produttiva in stile bordolese, assecondando da un lato le sue preferenze per i vitigni francesi della zona di Bordeaux e dall'altro individuando nell'areale di Castagneto Carducci il contesto pedoclimatico ideale per la produzione di vini di qualità di stampo bordolese, superando quindi l'antico pregiudizio che gl'influssi marini del vicino Mare Tirreno potessero incidere negativamente sulla qualità dei vini di stampo bordolese.
La scommessa del Marchese Incisa Della Rocchetta risultò ampiamente vinta, in considerazione dei riconoscimenti conferiti ai vini di Bolgheri sia a livello nazionale che internazionale, in passato e a tutt'oggi.
All'interno della zona di produzione della Denominazione d'Origine Controllata Bolgheri, ne esiste un'altra più circoscritta che ha disciplinare apposito "Bolgheri Sassicaia Doc", estesa su circa 75 ettari destinati appunto alla produzione del celebre Supertuscan di taglio bordolese, a loro volta all'interno dei complessivi circa 90 ettari vitati di Tenuta San Guido di proprietà dei Marchesi Incisa Della Rocchetta: 75 ettari vitati, così vocati, da meritare una Doc propria (Doc Bolgheri Sassicaia è l’unica in Italia ad essere inclusa interamente in una proprietà).
Tasting Bolgheri Sassicaia Doc '04, info Tenuta San Guido:
Bolgheri Doc, Bolgheri Sassicaia Doc
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sabato 15 luglio 2017

Podere Conca, degustazione Bolgheri Doc e Toscana Igt.

La ricchissima realtà vitivinicola di Bolgheri, a partire dalla vendemmia 2015 da pochi giorni sul mercato, annovera una nuova azienda vinicola: Podere Conca.
L’idea mi è venuta a seguito del corso di degustazione del vino presso AIS Milano, passione che ho da sempre – dice Silvia Cirri una dei titolari – e ho deciso di proporla a mio nipote Giovanni Gastel Jr e all’amico d’infanzia Livio Aloisi. Avevo un progetto, un’idea, sul tipo di vino che avremmo voluto ottenere al Podere Conca e prima di piantare i vigneti abbiamo voluto sperimentarlo, selezionando vigne di piccoli produttori locali con le caratteristiche che cercavamo per il nostro vino. L’agronomo Paolo Granchi ne segue la conduzione perché le uve arrivino in cantina perfettamente sane, perché vengano raccolte al giusto momento di maturazione e perché l’enologa Laura Zuddas abbia la possibilità di lavorare su una materia prima all’altezza delle nostre aspettative.
Livio Aloisi con entusiasmo ha accolto la proposta di intraprendere questa avventura vitivinicola e la scelta di condurre il nuovo vigneto e lo storico oliveto aziendale, seguendo i più rigidi dettami dell’agricoltura biologica come già fa nelle sue terre nelle Marche dove coltiva cereali ed erba medica.
Podere Conca diventa un’azienda.
Nel 2015 i tre soci decidono di coinvolgere altri membri delle rispettive famiglie.
La nuova generazione si inserisce nel progetto, che si arricchisce dell’apporto di Manuela Gastel, che ne cura la comunicazione e di Virginia Archinto Rocca Saporiti che ne coordina l’immagine.
Conclude Silvia Cirri: “Siamo tutti orgogliosi di come il Podere Conca stia crescendo e ci piace rendere partecipi gli ospiti del nostro impegno: siamo perciò a disposizione per degustazioni in azienda anche in abbinamento con altri prodotti di questa terra selezionati da artigiani locali che condividono la stessa passione per questo splendido pezzo di Toscana.
Podere Conca dispone di circa 6 ettari vitati nel 2015, per il momento non sufficientemente produttivi.
Prima di piantare i vigneti, l'azienda li ha sperimentati, selezionando vigne di piccole aziende del territorio.
Per la realizzazione di queste due annate d'esordio si è quindi fatto ricorso ad uve di piccoli vignaioli locali.
Nel 2015 nasce Bolgheri rosso DOC “Agapanto” un vino giovane ed elegante prodotto da uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Ciliegiolo elevato per 12 mesi in barriques e tonneaux di secondo passaggio.
Nel 2016 la prima vendemmia di “Elleboro” un vino bianco da uve Viognier, Chardonnay e Sauvignon blanc: un’esplosione di profumi e di freschezza che lo rendono piacevole, senza essere scontato, sia come aperitivo che a tutto pasto.
Per approfondire o per prenotare una visita:
Via Bolgherese 196
57022 Castagneto Carducci (LI)
www.podereconcabolgheri.it
e-mail: info@podereconcabolgheri.it
Tel. +39 324 09 57 941
Coordinate GPS per navigatore: 43.21562,10.6087565,17
Note di degustazione:
Toscana Igt bianco '16 Elleboro
13% vol.
Colore giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Naso verticale, contraddistinto da sentori di frutta bianca, crosta di pane e lieviti, origano, frutto tropicale e ananas timidi in prima battuta, più evidenti dopo breve ossigenazione.
In bocca prevalgono toni freschi e agrumati, polpa d'arancia, reviviscenze vegetali di foglia di pomodoro, con sullo sfondo il frutto esotico leggiadro.
Finale amaricante.
Temperatura di servizio 10°.
In abbinamento su insalata di mare con verdure, tagliatelle di seppie con finocchi al pompelmo, gamberi e melone.
Bolgheri Doc rosso '15 Agapanto
14% vol.
Rosso rubino limpido.
Timo, sentori erbacei e peperone, accenni di liquirizia e floreali, mirtillo, contraddistinguono le varie fasi di degustazione.
Quadro non particolarmente materico, tuttavia pulito, ben bilanciato nel rapporto tra parti dure e morbide.
Vino di medio corpo, fine, dotato di carica acidica e smussato di tannino.
Versatile nell'abbinamento a tutto pasto, su filetto di maiale al forno, coniglio in porchetta, pollo in potacchio.
Temperatura di servizio 16°.

mercoledì 15 marzo 2017

Degustazioni vini rossi in Enoteca Giuli Pasquale.

Sabato 11 Marzo 2017 in collaborazione con Gambero Rosso Editore, l'Enoteca Giuli Pasquale sita in via Annibal Caro,1 a Porto San Giorgio (Fm) ha organizzato per il secondo anno consecutivo, una libera degustazione aperta al pubblico, denominata "Anteprima Fiere del Vino 2017".
Dalle ore 18.00 alle ore 21.00 sono stati messi in degustazione 26 vini di 14 importanti Cantine Italiane in anteprima Nazionale.
L'evento viene ogni anno proposto in sole 24 enoteche scelte su tutto il territorio italiano.
L'Enoteca Giuli Pasquale è stato l'unico appuntamento organizzato nella regione Marche.
La degustazione è stata gratuita e ha visto la partecipazione di enologi ed esperti degustatori rappresentanti ufficiali di Gambero Rosso Editore.
Così come nella precedente edizione, il riscontro di visitatori è stato più che confortante, a conferma del notevole valore promozionale dell'iniziativa, con benefici a cascata per organizzatori, esercente, espositori e in definitiva per l'intero comparto.
Abbiamo potuto degustare etichette appartenenti a svariate fasce di mercato, alcune delle quali di prestigio e non alla portata di tutte le tasche.
L'area degustazione è stata suddivisa in tre reparti dedicati rispettivamente a Metodo Classico, Vini Bianchi, Vini Rossi.
Noi ci siamo dedicati prevalentemente a quest'ultimi, provenienti da zone diverse della penisola.
Rosso Conero Doc '14 Villa Marina
alcool 13,5% - circa € 10
Conte Leopardi Dittajuti
http://www.conteleopardi.com/
Ottenuto da uve Montepulciano coltivate sulle pendici del Monte Conero, affinato 12 mesi in barrique, si presenta rosso rubino non molto carico.
Naso contraddistinto da ciliegia selvatica, confettura di mirtilli: note che tornano anche al palato.
Medio corpo e tannino nel finale.
Vino dotato d'impronta varietale e facile da abbinare.
Marche rosso Igt '14 Mossone
alcool 13,5% - circa € 45
Santa Barbara
di Stefano Antonucci
http://www.santabarbara.it/en/
Ottenuto da uva Merlot, fermentato in acciaio ed affinato 18 mesi in barrique, si presenta di color rosso rubino cupo.
Naso intenso e complesso, giocato su sentori terziari ben fusi, frutta nera matura, mora in confettura.
Quadro avvolgente, parzialmente smentito al palato dove denota carica acidica e tannino vibranti.
Vino di carattere da abbinare su piatti a tendenza succulenta, come carni al sangue, tagliata di manzo al pepe verde.
Barbera d'Alba sup. Doc '14
alcool 14,5% - circa € 12
Az. Agr. Ceste Franco
http://www.cestevini.com/
Ottenuto da uva Barbera, vinificato in acciaio, si presenta rosso rubino brillante.
Naso mediamente intenso su frutto nero, sfumature floreali e accenni pirazinici.
Palato in linea di continuità su fiore, frutti di bosco, lampone e connotato dal fresco apporto varietale.
Consigliato su insaccati, formaggi di media stagionatura, piatti di carne non molto elaborati.
Toscana Igt '12 Prima Pietra
alcool 13,5% - circa € 49
Castiglion del Bosco
Tenuta Prima Pietra
http://wine.castigliondelbosco.com/
Ottenuto da uve 50% Merlot, 30% Cabernet Sauvignon, 10% Cabernet Franc, 10% Petit Verdot coltivate in località Riparbella (Pi) a circa 450 metri sul livello del mare, vinificate separatamente in tini tronco conici, maturate sempre separatamente in barrique 50% nuove e 50% usate per 18 mesi e successivo affinamento di 6 mesi in bottiglia, si presenta rosso rubino limpido, tendente al granato.
Ventaglio olfattivo complesso e profondo, su toni stramaturi di frutta macerata, humus, cuoio, avvolgenza erbacea, che creano l'aspettativa di un vino corpulento nella successiva fase, dove invece la carica acidica contrappunta nella giusta misura, alleggerendo il quadro.
Fine, corposo, convincente.
Terre Siciliane Igt '13 Tripudium
alcool 14% - circa € 16
Carlo Pellegrino
http://www.carlopellegrino.it/wines/
Ottenuto da uva Nero d'Avola, vinificato in acciaio e barrique per complessivi 24 mesi, si presenta di color rosso rubino non molto carico, tendente al granato.
Ricco e profondo corredo olfattivo, caratterizzato da sentori maturi di frutto stramacerato, foglia di tabacco, pepe bianco.
Anche in questo caso come nel precedente, il quadro gustativo è rinfrescato dal recupero di frutto rosso e da carica acidica, mentre meno rilevante è l'apporto tannico.
A sfumare, note vanigliate e d'erbette aromatiche.
Versatile nell'abbinamento a tutto pasto.
Barolo Docg Riserva '10
alcool 14% - circa € 50
Marchesi di Barolo
http://www.marchesibarolo.com/
Ottenuto da uva Nebbiolo, fermentato in acciaio, travasato in cemento vetrificato dove svolge la malolattica, invecchiato tre anni in botte grande di rovere e successivo lungo affinamento in bottiglia, esce sul mercato a 6 anni dalla vendemmia.
Si presenta alla vista come da copione, rosso granato con trasparenza sul bordo.
Al naso si indirizza su toni austeri e tartufati, impronta floreale e d'erbe aromatiche, speziatura e liquirizia.
In questa fase punge d'alcol e l'ossigenazione prolungata può soccorrere.
In bocca l'attacco è relativamente morbido, oserei dire inaspettatamente.
I toni prevalenti sono quelli del frutto rosso, del lampone, del rosmarino, con speziatura di cannella e tannino evanescente.
Pur in un quadro sostanzialmente fine, decifriamo qualche criticità che ci fa pensare ad un'edizione non particolarmente esaltante.
Degustati anche:
valutazione ottimo: Ceralti Bolgheri Scire' 2015 (circa €13)
e Ceralti Bolgheri Sup. Alfeo 2014 (circa €25),
valutazione buono: Az. Agricola Bruni Oltreconfine Grenache 2014-2015 (circa €25)
Qualche considerazione a margine.
La manifestazione ha visto la presenza di aziende vinicole che operano in regime di viticoltura convenzionale.
A tale proposito mi pare di poter dire che tutti i vini degustati, forse con la sola eccezione di Mossone di Stefano Antonucci, hanno rivelato, perlomeno a me, l'applicazione di pratiche enologiche di cantina mirate ad addomesticare il quadro, renderlo pulito e fruibile.
Tale constatazione che può sembrare fine a se stessa, diventa invece rilevante nel momento in cui si supponga verificabile, tramite analisi organolettica e conseguente valutazione soggettiva, la differenza d'impronta tra vino convenzionale e vino proveniente da impostazioni antitetiche come ad esempio il naturale, l'artigianale, il biodinamico, poichè in quest'ultimi casi a differenza del primo, si predilige non stemperare il tratto articolato e composito generato dal frutto, dalla circostanza, dalla stagionalità, in modo da assecondare sia il pregio che il limite ed enfatizzare nella pratica, il primato della vigna sulla cantina.

lunedì 9 maggio 2011

Grattamacco, cinque annate una storia.

Laboratorio di degustazione tenutosi l'8 maggio 2011 presso il Real Collegio di Lucca, nel corso della 10^ edizione di Anteprima Vini della Costa Toscana.
Ernesto Gentili curatore della Guida Vini d'Italia de L'Espresso e Piermario Meletti Cavallari ex proprietario dell'azienda Podere Grattamacco di Castagneto Carducci, hanno illustrato i caratteri distintivi di cinque annate significative ed inquadrato storicamente, nell'arco di circa un trentennio, l'evoluzione di questo mito della Costa Toscana.
Bolgheri Rosso Superiore Doc Grattamacco '04:
Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 20%, Sangiovese 15%
alcool 14% vol.
Bella annata: rosso rubino intenso, di grande compostezza ed equilibrio, evidenzia note di amarena e confettura, frutto croccante e maturo sia al naso che al gusto, di bella freschezza, non particolarmente muscolare, adatto alla cucina del territorio e alla tavola in generale.
D'impronta internazionale.
8,5.
Bolgheri Rosso Superiore Doc Grattamacco '01:
Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 20%, Sangiovese 15%
alcool 13,5% vol.
A differenza del precedente, malolattica svolta in acciaio.
Rosso rubino scuro, nota balsamica e mentolata in evidenza; speziato e alcolico.
Risulta forse magro rispetto alle altre annate; recupera freschezza nel finale.
7,5.
Bolgheri Rosso Superiore Doc Grattamacco '98:
Cabernet Sauvignon 55%, Merlot 20%, Sangiovese 25%
alcool 13% vol.
Rosso rubino con unghia granata, bei profumi di frutto maturo, fresco al palato, quasi in stile chiantigiano.
Sangiovese ufficialmente al 25%, ma probabilmente presente in misura superiore.
E' il frutto di una precisa scelta di produzione, volta a sottolineare carattere e riconoscibilità.
8,5.
Bolgheri Rosso Superiore Doc Grattamacco '93:
Cabernet Sauvignon 50%, Merlot 20%, Sangiovese 30%
alcool 12,3 % vol.
Rubino con unghia granata.
Ha origine da un frutto maturo e sostanzioso, che incide positivamente sia sulla complessità dei profumi che su un centro bocca ancor oggi pieno e ben concentrato.
Smussatosi nel tempo di tannino e freschezza, risulta rotondo e di bella tensione gustativa: con la '98 rappresenta al meglio l'impronta identitaria aziendale e il terroir.
9.
Grattamacco '81:
Color granato aranciato scarico.
Note ossidative fisiologiche per un vino di trent'anni (più evidenti al naso che al palato).
In gran parte Sangiovese con piccoli apporti di Malvasia Nera, Colorino ed altri vitigni selvatici locali ormai perduti.
E' il frutto dell'originaria scelta produttiva che ancora non prevedeva l'utilizzo degli internazionali, successivamente inseriti nell'uvaggio a partire dalla fine degli anni 80.
Vinificato in cemento, risulta tuttora abbastanza integro.
Un'esperienza di degustazione più unica che rara.

A chiudere l'incontro:
Grattamacco bianco versione '88 da uve Trebbiano e Malvasia Bianca, offerto come chicca finale.
Collemassari Grattamacco
località Lungagnano, 129 - Castagneto Carducci (LI)
http://www.collemassari.it/

Anteprimavini 2011 al Real Collegio di Lucca:
http://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=5242&insComment=yes