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venerdì 30 ottobre 2015

Vasi vinari in cocciopesto al Simei 2015

I primi vasi vinari al mondo in cocciopesto sbarcano al Simei con importanti novità: il nuovo nato da 25 ettolitri, i risultati delle analisi su ossigenazione e cessione di metalli pesanti, le valutazioni organolettiche.
Milano - dal 3 al 6 novembre - Fiera Rho Padiglione 11 - stand T32
fonte: Ufficio Stampa Studio Umami
Sono italiani i primi vasi vinari al mondo in cocciopesto, toscani per la precisione, che da soltanto pochi mesi dall'uscita sul mercato nazionale ed estero hanno già fatto molto parlare di sé.
Sotto i riflettori delle principali emittenti televisive e raccontati dai più importanti quotidiani e riviste, i contenitori prodotti da http://www.drunkturtle.it/ si sono presentati per la prima volta al Vinitaly 2015 e tra pochi giorni sbarcheranno al Simei (Salone Internazionale Macchine per Enologia e Imbottigliamento).

Ma che cosa sono esattamente questi contenitori?
I vasi vinari Drunk Turtle sono recipienti adatti per la vinificazione o per l'affinamento, prodotti con un materiale totalmente naturale ed antico, il cocciopesto, già conosciuto ed utilizzato dai romani e dai fenici, ma mai utilizzato fino ad oggi nel mondo dell'enologia.
Questa storica miscela composta da fermenti di laterizi macinati, sabbia, legante cementizio in bassa percentuale e acqua declorata, ha caratteristiche come la longevità, la resistenza ed un'elevata porosità, che la rendono unica ed irripetibile.
La forma ovoidale scelta per i vasi Drunk Turtle è stata pensata per facilitare la condensazione dei gas della fermentazione e la creazione di moti convettivi utili al mosto.
Essendo un materiale nuovo per il mondo dell'enologia, prove come la cessione di materiali pesanti e l'ossigenazione sono state necessarie per potersi affacciare al meglio sul mercato e riuscire a concorrere con altri recipienti da tempo conosciuti ed utilizzati come quelli in cemento, materiale non certamente nobile, in terracotta dalle piccole dimensioni ed in acciaio dall'estetica fredda e respingente.
Da gennaio 2015 fino al 15 di ottobre sono state fatte le analisi per valutare la cessione di materiali pesanti che hanno dato ottimi risultati.
Le prove di ossigenazione sono state eseguite per 4 mesi, da giugno a settembre, ed anche queste sono state più che soddisfacenti.
Le valutazioni organolettiche, dal canto loro, proseguono da gennaio e vengono svolte periodicamente comparando una partita di merlot in acciaio con una in cocciopesto.
Il vino affinato in cocciopesto risulta ad oggi, essere più aperto, pulito ed armonico, sia al naso che in bocca.
Ultimo nato in casa Drunk Turtle, a seguito di svariate richieste da parte di produttori anche esteri, il 25 ettolitri che sarà presente al Simei e va ad affiancare il 10 e il 17 ettolitri.
Drunkle Turtle perseguendo sempre la filosofia della qualità estrema, produce anche vasi vinari in getto di cemento 525 - titolo che sta ad indicare la tipologia più pregiata disponibile sul mercato - sabbia lavata, fibre di rinforzo naturali e acqua declorata.
Questi contenitori in cemento, che nascono in forma ovoidale come quelli in cocciopesto, possono essere personalizzati assecondando ogni desiderio, sia per ciò che riguarda le dimensioni, sia per ciò che concerne la decorazione esterna e di essi è possibile richiedere anche forme personalizzate.
Drunk Turtle sia per i vasi in cocciopesto che per quelli in cemento, non utilizza gabbie metalliche strutturali interne, al fine di evitare la formazione di dannose correnti elettrostatiche.

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giovedì 22 ottobre 2015

Simei 2015, sostenibilità e analisi sensoriale

ANALISI SENSORIALE: ASSET FONDAMENTALE PER IL SETTORE ENOLOGICO.
Due congressi patrocinati da OIV, Ceev, FIVS e relatori di calibro internazionale per tracciare l’identikit sensoriale del consumatore moderno.
Tutto a SIMEI 2015.
photo Simei
Sostenibilità e analisi sensoriale, due temi di grande attualità per il settore enologico che nella prossima edizione di SIMEI (Milano, 3-6 novembre 2015) saranno i focus dei Congressi Internazionali organizzati da Unione Italiana Vini e patrocinati nientemeno che da OIV (Organisation internationale de la vigne et du vin), Ceev (Comité Européen des Entreprises Vins), FIVS (Fédération Internationale des Vins et Spiriteux).
SIMEI è il punto di riferimento mondiale per il comparto della tecnologia del vino, non solo perché è una vetrina eccezionale delle migliori innovazioni del settore, ma anche perché è da sempre volontà di UIV, organizzatore della manifestazione fin dalla prima edizione del 1963, renderla un’occasione unica di formazione e aggiornamento professionale di altissimo livello.
Proprio a questo scopo anche nel 2015 per i Congressi Internazionali in calendario, sono stati chiamati i relatori più qualificati, ognuno in grado di dare il proprio contributo professionale e stimolare quello dei partecipanti.
Il 3 novembre si parlerà di Sostenibilità. “Sustainable viticulture as a tribute to wine quality”: il workshop sarà l’ideale prosecuzione del convegno fulcro dell’edizione 2013, un aggiornamento dello stato dell’arte per verificare a che punto è l’industria del vino in termini di sviluppo sostenibile.
A discuterne, come sempre, alcuni dei maggiori esperti in materia, tra cui i membri dello “Steering Committe” Ettore Capri Centro di ricerca sullo sviluppo sostenibile OPERA Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Osvaldo Failla Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali, Università degli Studi Milano, Philip Manson General Manager Sustainability at New Zealand Winegrowers co-chair of FIVS’ Sustainability Working Group, Allison Jordan Executive Director, California Sustainable Winegrowing Alliance, Vice President, Enironmental Affairs, Wine Institute.
La definizione classica del termine “sostenibilità” la caratterizza come un equilibrio tra aspetti sociali, culturali, economici e ambientali nella ricerca di soluzioni bilanciate ai bisogni del presente e del futuro.
Nonostante questo c’è nella pratica, una tendenza a far prevalere nel settore vitivinicolo l’aspetto ambientale, tralasciando o mettendo in second’ordine tutti gli altri.
Obiettivo del Congresso è quello di fotografare lo stato dell’arte rispetto alle principali iniziative in essere a livello globale, focalizzando l’attenzione sui diversi pilastri e sui diversi indicatori di quello ambientale, riportando nel contempo l’attenzione su un punto di vista più olistico nel giudizio di sostenibilità enologica, che necessariamente comprenda gli aspetti sociali ed economici e che includa anche l’analisi sensoriale come strumento di valutazione.

L’analisi sensoriale sarà il focus del Congresso del 4 novembre: “Discovery the sensory Factors” ne indagherà tutti gli aspetti, da quello scientifico a quello produttivo fino al punto di vista commerciale.
Anche in questo caso UIV ha convocato i maggiori esperti in materia.
Saranno infatti Anita Oberholser – PhD Cooperative Extension Specialist in Enology Department of Viticulture and Enology UC Davis – insieme a Hildegarde Heymann – Professor in Enology, Department of Viticulture and Enology, UC Davis – Ulrich Fisher – Kompetenzzentrum Weinforschung (Center for Wine Research) DLR Rheinpfalz Neustadt Germania – John Thorngate - Director, Sensory Department at Constellation Brands - Jennifer Jo Wiseman - V.P. Consumer and Product Insights, E. & J. Gallo Winery – a parlarne con i partecipanti al workshop.
La scelta di puntare l’attenzione specificatamente sull’analisi sensoriale nasce dall’impegno di Unione Italiana Vini nel dimostrare il suo valore scientifico come strumento di misurazione della qualità di un vino e il rigore dei suoi risultati, oggettivi e quantificabili.
Il dibattito che si svolgerà in occasione di SIMEI ha come obiettivo principale quello di arrivare alla codificazione di un linguaggio universale con scale di misura condivise: è questo infatti un passo necessario per il mercato.
È un format innovativo di completa condivisione dell’analisi sensoriale che coinvolge la comunità dei più accreditati stakeholder internazionali che sono chiamati a definire i profili sensoriali associabili alle diverse culture per tracciare un “identikit sensoriale” del moderno consumatore.

Il ruolo dei partecipanti ai due Convegni, diversi ma strettamente legati proprio dal fil rouge dell’analisi sensoriale nell’ambito enologico, sarà di primo piano.
UIV ha infatti deciso di riproporre l’originale formula interattiva in base alla quale al termine di ogni sessione di lavoro - cinque in tutto e ognuna autonoma - ci sarà una sorta di talk show, in cui tutti i presenti potranno intervenire in merito ai temi trattati, interagendo direttamente con i relatori e aderendo ad un’indagine sul livello di coinvolgimento al focus dell’analisi sensoriale.
photo Simei
Il programma dell’evento con tutte le informazioni:
http://www.simei.it/en/contenuti

SIMEI (Salone Internazionale Macchine per Enologia e Imbottigliamento) è la fiera leader mondiale nella tecnologia del vino e l’unica manifestazione internazionale biennale che presenta contemporaneamente attrezzature, macchine e prodotti per la produzione, l’imbottigliamento e il confezionamento di tutti i liquidi alimentari.
Dalla prima edizione del 1963 SIMEI è organizzato da Unione Italiana Vini.

DATA 3 - 6 Novembre 2015
PADIGLIONI 9-11-13-15 del quartiere Fiera Milano, Rho (MI)
ORARIO dalle ore 09.00 alle ore 18.00.
fonte:
http://www.simei.it/IT/
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