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mercoledì 15 marzo 2023

Vertical tasting Verdicchio dei Castelli di Jesi Verde Ca Ruptae, Moncaro wines

Nel corso della 31^ edizione di Tipicità Festival svoltasi nel quartiere fieristico Fermo Forum 11-12-13 marzo 2023 a Fermo, degustazione verticale di Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc “Verde Ca' Ruptae”, tenuta magistralmente da Giuliano D’Ignazi, enologo della Cantina Moncaro.
Annate selezionate 2021 - 2011 - 2007 - 2001 - 1998, quindi anche più di 20 anni per questo gioiello dell’enologia marchigiana.
Verde Ca Ruptae nasce nel 1989 ed è ottenuto da selezione di uve provenienti da 3 cru situati in tre diversi comuni: Montecarotto, Castelplanio, Serra De' Conti.
Moncaro è il principale produttore di vino della regione Marche; è una società cooperativa agricola costituita da circa 600 soci ed estesa su 1.300 ettari di vigneto, lavora 90.000 quintali di uve, produce di media 10.000.000 di bottiglie all'anno, dispone di tre cantine di trasformazione, ad Acquaviva Picena in provincia di Ascoli Piceno nell'areale del Rosso Piceno Superiore, a Montecarotto nell'areale del Verdicchio e a Camerano nell'areale del Rosso Conero entrambe in provincia di Ancona.
Grandi numeri che farebbero pensare ad un appiattimento verso il basso degli standard qualitativi, viceversa competenze enologiche, investimenti in zonazioni, attrazione verso nuove frontiere della sostenibilità in viticoltura, rapporto stretto con i poli di ricerca universitari della regione Marche, hanno consentito a Moncaro di smentire tale assunto secondo il quale grande quantità non potrebbe andare d'accordo con qualità.
Ne abbiamo avuto la prova con la verticale di questo grande vino italiano, capace d'invecchiare e persino d'emozionarci ad oltre 20 anni dalla vendemmia.
Sistema di vinificazione di base adottato per tutte le annate: vinificazione in acciaio, breve macerazione di poche ore con le bucce, sosta sulle fecce fini per 4-5 mesi.
1) Verde Ca Ruptae 2021
Giallo paglierino tendente al verde.
Risposta varietale netta, anice, connotazioni mandorlate, mineralità iodata.
Agrumato e sapido al palato.
Solida impalcatura e capacità d'invecchiamento.
2) Verde Ca Ruptae 2011
Annata calda, verde oro alla vista, mediamente intenso al naso, beneficia di ossigenazione.
In evidenza frutto a guscio, mandorle e nocciole, note terziarie da evoluzione, cedro candito, sfumature idrocarburiche.
3) Verde Ca Ruptae 2007
Annata tra le più calde in assoluto.
Verde oro alla vista, necessita di ossigenazione, complesso, concentrato, tendente al morbido, cedro candito, nocciole, idrocarburo, anice e spezie, addolcito da qualche nota ossidativa, impronta stramatura.
4) Verde Ca Ruptae 2001
Annata atipica, piovosa, fredda, complica le tempistiche di germogliazione e maturazione.
Quadro organolettico altrettanto atipico, più fine che corposo.
Verde oro alla vista, beneficia di ossigenazione, frutta candita e sotto spirito, spezie, anice, struttura e lunghezza inferiori ai precedenti, accarezza il palato.
5) Verde Ca Ruptae 1998
Annata calda e anticipo di maturazione.
Verde oro quasi ambrato alla vista, necessita di ossigenazione, agrume candito, frutta gialla matura, idrocarburo, erbe di montagna in particolar evidenza, finale acidico.
Grande finezza, meno complesso e consistente di altri avendo già intrapreso la parabola discendente dell'arco evolutivo.
In ogni caso, un'esperienza più unica che rara.
Terre Cortesi Moncaro - Società Cooperativa Agricola
Via Piandole, 7/A 60036 Montecarotto (AN) Tel. +39 0731 89245
Via Direttissima del Conero, 31 60021 Camerano (AN) Tel: +39 071 731023
Via Boreale, 37 63075 Acquaviva Picena (AP) Tel: +39 0731 89245
E-mail: terrecortesi@moncaro.com
Web: https://www.moncaro.com/it/

domenica 28 agosto 2022

Castelli di Jesi Verdicchio Doc e Riserva Docg, guided tasting

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire Verdicchio dei Castelli di Jesi Metodo Classico Doc, Classico Superiore Doc, Riserva Docg.
1) Castelli di Jesi Verdicchio Doc Spumante Metodo Classico Brut Riserva Millesimato 2019, Garofoli
12% vol.
Almeno 24 mesi sui lieviti.
Giallo paglierino verdolino, grana fine, mediamente persistente.
Impronta agrumata, buccia di limone, frutta bianca, accenni di lieviti e crosta di pane, erbette aromatiche.
In bocca è setoso, sapido, con finale lungo e citrino.
Voto @avvinatore: 8.
2) Castelli di Jesi Verdicchio Classico Superiore Doc '21 Vigna Vittoria, Lucchetti
13,5% vol.
Tappo a vite.
Ottenuto da vigneti di età media di 30 anni, vinificato con lieviti indigeni, 6 mesi in cemento vetrificato e 6 mesi in bottiglia.
Giallo paglia tenue, tendente al verde.
Dotazione minerale traducibile in pietra bagnata, fieno, connotazioni iodate, frutta bianca, pera.
Bocca proiettata sul salino intenso, polposo d'agrume e lungo.
Voto @avvinatore: 8.
3) Castelli di Jesi Verdicchio Classico Superiore Doc '19 Stefano Antonucci, Santa Barbara
13,5% vol.
Vinificato in acciaio, maturato in barrique.
Di colore verde luminoso.
In bella evidenza la dotazione minerale, ma anche frutto a polpa bianca, agrume, mandarino, fiore di ginestra; sfumature cremose cercano di controbattere l'impronta citrina, che torna decisa nel finale, accompagnata da connotazioni ammandorlate.
Voto @avvinatore: 8.
4) Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg '17 Misco, Tenuta di Tavignano
13,5% vol.
Da uve di secondo o terzo passaggio, vendemmiate cioè tardivamente al fine di concentrare gli zuccheri.
Vinificato in acciaio con 12 mesi di sosta sur lies e successivo lungo affinamento in bottiglia di circa 18 mesi.
Appare giallo luminoso, tendente al verde/oro.
Complesso e austero.
La dotazione minerale vira su erba tagliata, fieno e pietra focaia, appaiono sfumature fumèe, frutta secca e mandorla; la bocca è ricca di frutto giallo maturo e a guscio, ma anche di connotazioni citrine, in parte ridimensionate dalla sosta sur lies.
Voto @avvinatore: 8+.
5) Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg '16 Vigna Novali, Moncaro
14% vol.
Ottenuto da uve in parte surmature con sviluppo di muffa nobile, fermentato con lieviti indigeni, sosta 10 mesi sulle fecce fini in acciaio e in piccola parte in barrique, affina 18 mesi in bottiglia.
Appare giallo oro carico, solare.
Ricco e maturo al naso: pesca gialla, accenni tostati, burro fuso, biscotto e crema pasticcera.
In bocca il volume olfattivo trova parziale riscontro; in questa fase esprime appieno l'anima citrina, apparsa meno pronunciata al naso.
Voto @avvinatore: 8.
Castelli di Jesi Verdicchio Doc e Riserva Docg, basic info:
La zona di produzione di Castelli di Jesi Verdicchio Doc e Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg è individuata dal bacino del fiume Esino e comprende il territorio amministrativo di 23 comuni della provincia di Ancona e due della provincia di Macerata (Apiro, Cingoli), storicamente denominati Castelli perché gravitanti nella politica e nell'economia della città di Jesi che nel 1194 diede i natali a Federico II di Svevia.
Castelli di Jesi Verdicchio Doc istituita nel 1968, prevede 5 tipologie:
“Verdicchio dei Castelli di Jesi”
“Verdicchio dei Castelli di Jesi” Spumante
“Verdicchio dei Castelli di Jesi” Passito
“Verdicchio dei Castelli di Jesi” Classico
“Verdicchio dei Castelli di Jesi” Classico Superiore.
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva approvata come tipologia della Doc nel 1995, diventa Docg nel marzo 2010; tale Denominazione d'Origine Controllata e Garantita è riservata ai vini «Castelli di Jesi Verdicchio Riserva» e «Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico», prima di essere immessi al consumo devono essere sottoposti ad un periodo d'invecchiamento minimo di 18 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia, a decorrere dal 1° dicembre dell'anno della vendemmia.
La menzione "Classico" è consentita solo nell'area storicamente vocata, peraltro molto vasta poichè comprende 19 comuni, con esclusione dei territori posti alla sinistra del fiume Misa e dei territori appartenenti a 6 comuni del comprensorio Verdicchio posti in provincia di Ancona.
Per la tipologia "Classico Superiore" sono previste norme più restrittive per ciò che concerne ad esempio le rese o il titolo alcolometrico minimo; per questa tipologia è inoltre previsto il passaggio a Docg a partire dalla vendemmia 2023 e a questo scopo si stanno approntando i termini del nuovo disciplinare di produzione.
La tipologia “Spumante” può essere qualificata con la menzione “Riserva” a condizione che il vino sia stato sottoposto ad un periodo d'invecchiamento non inferiore ad un anno e ad un periodo di permanenza sulle fecce non inferiore a nove mesi.
Superficie coltivata a Verdicchio circa 2.100 ettari, produzione Doc anno 2021 oltre 134.000 ettolitri, imbottigliato da 75cl. nel 2021 oltre 18.700.000.

domenica 14 agosto 2022

Rosso Conero Doc e Conero Docg, degustazione guidata

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire, note di degustazione Rosso Conero Doc e Conero Docg.
Come premessa, direi che questi cinque vini hanno lasciato senz'altro buone impressioni; sottolineerei come frutto ricco e maturo, marasca sotto spirito o in confettura, possano essere il fil rouge che li accomuna, tuttavia individuabili sono anche altre sfaccettature, legate alla modulazione del rapporto tra estratto secco e parti cosiddette dure (carica acido/sapida, tannini), a favore dell'uno o a favore delle altre.
1) Rosso Conero Doc '20 Serrano, Umani Ronchi
Da uve 85% montepulciano, 15% sangiovese.
Criomacerazione prefermentativa dei grappoli, fermentato e maturato cinque mesi in acciaio, appare rosso rubino profondo; grande carica polifenolica e antocianica.
Frutto maturo, ciliegia, erbette aromatiche, rosmarino, cuoio, amarena.
I recettori sensoriali sono sottoposti a stimoli carezzevoli; percepibile è l'equilibrio tra carica acidica, tenore alcolico, corredo saccarotico.
Vino di media struttura, da abbinare su primi piatti al ragù di carne, agnolotti al sugo.
2) Rosso Conero Doc '20 Julius, Silvano Strologo
Da uve montepulciano in purezza, vinificato in acciaio, maturato 6/8 mesi in botte grande e barrique, più ulteriori 6 mesi in bottiglia, appare rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Naso intenso e fruttato, di buona complessità; amarena, corteccia, frutti di bosco, sentori vanigliati, liquirizia.
In bocca la carica acidica tende a sovrastare e l'aspettativa maturata all'olfazione non trova piena conferma.
Parti dure in bella evidenza, ciononostante, a mio parere, quadro ricco e dinamico.
Preferibilmente su piatti a tendenza succulenta, cannoli ripieni con ragù di maiale e parmigiano, lasagne al forno con besciamella e mozzarella.
3) Rosso Conero Doc '19 Montepasso, Moncaro
Questo vino merita un discorso a sé stante; mi pare di poter dire che siamo di fronte ad una sorta di sperimentazione decisa dall'azienda, al fine di diversificare l'offerta e offrire soluzioni alternative.
Da uve 90% montepulciano e 10% sangiovese è infatti ottenuto con la tecnica del "ripasso"; tecnica adottata tradizionalmente in Valpolicella con le uve utilizzate per l'Amarone e consistente nella rifermentazione delle uve base, sulle vinacce appassite residue, utilizzate per la produzione del Conero Riserva Docg Nerone.
L'operazione di “ripasso” ha lo scopo di conferire al vino un incremento in termini di alcol, sostanze polifenoliche ed estratti, traducibile in ampio corpo e spiccata rotondità; questa operazione che in linea di principio dovrebbe avere solo lati positivi, viceversa può avere un rovescio della medaglia, cioè il rischio d'inoculare anche le parti ormai esauste delle vinacce, rischio neutralizzabile solo con l'esperienza e la pratica costante.
Matura dodici mesi,  60% in barrique e 40% in botte grande di rovere francese.
Appare rosso granato, è in prima battuta piuttosto scontroso al naso, su note terrose, tartufate; dopo breve ossigenazione, tende ad aggiustarsi ed emergono toni di china calissaia e rabarbaro che poi caratterizzeranno anche la successiva fase gustativa, corredati da frutto nero macerato e creme caramel.
Quadro certamente originale, proiettato sulle morbidezze, non eccede in allungo.
4) Conero Docg '19 Cimerio, Moncaro
Qui rientriamo nei canoni classici.
Ottenuto da uve montepulciano in purezza, vinificato in cemento, maturato 12 mesi in rovere, appare rosso granato.
Ritroviamo anche qui le note di rabarbaro e china calissaia del precedente vino; tratto comune, probabilmente dovuto al tipo di clone utilizzato o alle caratteristiche dei contenitori d'affinamento.
Il quadro tende al morbido su note d'amarena, cuoio, frutto rosso; burroso e vanigliato.
5) Conero Riserva Docg '19 Grosso Agontano, Garofoli
Direi un pezzo da novanta.
Da uve montepulciano in purezza, 12/18 mesi in barrique, 24 mesi in bottiglia, appare rosso granato cupo, impenetrabile.
Vino di notevole struttura, necessita di adeguata ossigenazione; complesso e intenso, con rapporto tra carica acidica, tannini ed estratto secco, parametrato verso l'alto.
Variamente articolato è il quadro, su descrittori che ricordano corteccia di china, liquirizia, amarena, tabacco, aspersioni ematiche e cioccolatose.
Vino da brasati e stracotti.
Info di base Denominazione d'Origine.
Doc e Docg differiscono sostanzialmente per misure più restrittive previste nel Disciplinare di Produzione della Docg in ordine ad esempio a rese per ettaro e uva/vino, titolo alcolometrico minimo, invecchiamento obbligatorio, base ampelografica.
Per la Doc non è previsto un periodo d'invecchiamento obbligatorio; la Docg non può essere immessa al consumo prima di 24 mesi a partire da 1 novembre dell'anno della vendemmia e una parte dell'invecchiamento deve essere fatto in legno.
Base ampelografica Rosso Conero Doc: almeno 85% uva montepulciano, possono concorrere alla produzione di detto vino, fino al 15%, tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella regione Marche.
Base ampelografica Conero Docg (è ammessa ma non obbligatoria la menzione Riserva): almeno 85% uva montepulciano, eventuale saldo massimo 15% uva sangiovese.
Viceversa identica è la zona di produzione di Rosso Conero Doc e Conero Docg, molto ristretta e corrispondente al territorio amministrativo di 7 comuni della provincia di Ancona: Ancona, Camerano, Offagna, Numana, Sirolo e parte del territorio dei comuni di Osimo e di Castelfidardo, tutt'intorno al promontorio del Monte Conero che dà il nome alle due Denominazioni d'Origine.

martedì 22 marzo 2022

Rosso Conero Doc '20 Le Silve, Moncaro winery

Moncaro è una società cooperativa agricola marchigiana di prim'ordine, per valori qualitativi e per dimensione; estesa su circa 1.200 ettari, per una produzione media annua di 7.500.000 bottiglie, dispone di tre cantine di trasformazione, ad Acquaviva Picena in provincia di Ascoli Piceno nell'areale del Rosso Piceno Superiore, a Montecarotto nell'areale del Verdicchio e a Camerano nell'areale del Rosso Conero entrambe in provincia di Ancona.
Appunto da quest'ultimo areale proviene il vino di oggi, reperibile on line a meno di 10 euro.
Ottenuto da uve montepulciano coltivate nei pressi del promontorio del Monte Conero, fermentato in acciaio con svinatura anticipata cosiddetta "a dolce", maturato circa 7 mesi, parte in botte grande, parte in vasche di cemento, si veste di rosso rubino limpido.
In prima battuta appaiono nuances floreali di viola e frutto di bosco, ciliegia e lampone; una breve ossigenazione corrobora vieppiù il profilo aggraziato, svelando cioccolato bianco, cipria e vaniglia.
La svinatura anticipata "a dolce" rivela la sua funzione edulcorante anche al palato.
In questa fase il frutto è fresco, i marcatori s'indirizzano prevalentemente su tamarindo e rabarbaro, il tannino appare sotto controllo, la carica acidica sollecita salivazione e invita al nuovo sorso.
Vino con caratteristiche d'immediatezza, ingentilito nei toni, destinato al consumo nel medio periodo, versatile nell'abbinamento, preferibilmente su primi piatti al ragù di carne, lasagne al forno, salumi tipici, fagioli con le cotiche.
Valutazione @avvinatore 88/100
Rosso Conero Doc '20 Le Silve
13% vol.
Terre Cortesi Moncaro
Via Piandole, 7/A 60036 Montecarotto (AN) Tel. +39 0731 89245
Via Direttissima del Conero, 31 60021 Camerano (AN) Tel: +39 071 731023
Via Boreale, 37 63075 Acquaviva Picena (AP) Tel: +39 0731 89245
E-mail: terrecortesi@moncaro.com
Web: https://www.moncaro.com/it/

giovedì 12 marzo 2020

Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico Superiore '18 Verde Ca'Ruptae, Moncaro winery

Fondata intorno alla metà degli anni '60 Terre Cortesi Moncaro è una delle cantine cooperative più importanti della regione Marche.
Dispone di circa 1.200 ettari vitati suddivisi tra le provincie di Ancona ed Ascoli Piceno, per una produzione media annua di 7/8 milioni di bottiglie; ha tre cantine di trasformazione, due in provincia di Ancona (a Montecarotto nell’areale del Verdicchio e a Camerano nell’areale del Rosso Conero), una in provincia di Ascoli Piceno (ad Acquaviva Picena nell’areale del Rosso Piceno).
Innumerevoli sono le etichette, rivolte a diverse fasce commerciali, capaci quindi di soddisfare qualsiasi esigenza.
Verde Ca' Ruptae è un Classico Superiore di bella stoffa, stabile su alti livelli in tutte le edizioni, riferimento d'eccellenza per la tipologia, altresì destinato al consumo di massa in considerazione del favorevole rapporto qualità/prezzo.
Ottenuto da uve Verdicchio provenienti da tre vigneti dell'area classica d'età compresa tra 8 e 30 anni sottoposte a criomacerazione prefermentativa, fermentato in acciaio con lieviti selezionati, maturato sulle fecce fini per circa 4 mesi, affinato in bottiglia, appare giallo paglierino limpido su tonalità verdi.
Profilo organolettico imperniato su freschezze agrumate, iodate, fiori e frutti bianchi, anice, mineralità, pietra focaia.
Pungente e citrino più al naso che al palato, laddove tornano le glicerine e gli effetti compensativi prodotti da sosta sur lies e batonnage.
Vena acido/sapida e toni ammandorlati appaiono nel finale a ricordarci il tratto distintivo.
Vino di territorio, fine e corposo, varietale.
Degustato a 15°C ad una /temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°), al fine di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore: 87/100.
Consigliato su cucina di mare o carni bianche, crostacei, sgombro al forno, risotto alla marinara.
Abbinato su frittura di mare:
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore '18 Verde Ca'Ruptae
13,5% vol.
Moncaro
Via Piandole, 7/a 60036 Montecarotto (An)
Tel: 0731 89245
Fax: 0731 89237
Email: ecommerce@moncaro.com
Web: http://www.moncaro.com/it/

venerdì 23 agosto 2019

Marche in Vino Veritas 2019, orizzontale Castelli di Jesi Verdicchio Riserva

Marche in Vino Veritas è un evento del Comune di Offida (AP) curato nell'organizzazione dalla Picenum Tour.
La seconda edizione è andata in onda il 10 e 11 agosto 2019 nel magnifico scenario del centro storico.
Lo scopo dell'evento è quello di dare giusto e rinnovato risalto al prodotto enologico, protagonista nella storia, leva tradizionale, economica e culturale del passato, del presente e del futuro.
Una manifestazione sul vino marchigiano raccontato attraverso la capacità delle aziende vitivinicole regionali e dei loro prodotti.
Nelle due giornate di agosto sono stati programmati: laboratori sul vino, degustazioni cibo realizzato dagli Chef del territorio, visite turistiche, street food, cene a tema.
Sabato 10 agosto sulla terrazza del Palazzo Comunale affacciata su Piazza del Popolo, orizzontale di 4 etichette 2015 (annata calda) di Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg prodotte da altrettante aziende vinicole marchigiane.
Prezzi on line tra 15 e 23 euro.
A titolo informativo, ricordo che il disciplinare di produzione del Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg prevede un invecchiamento obbligatorio di almeno 18 mesi a partire dall'1° dicembre dell'anno della vendemmia.
Ha guidato magistralmente la degustazione la docente FIS (fondazione italiana sommelier) Elena Ioan.
- Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg Vigna Novali
14% vol.
Moncaro
L'azienda riesce a dare continuità stilistica a tutta la gamma prodotti, indipendentemente dalle variabili meteo d'annata.
Questo Vigna Novali si presenta giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Coerenza gustolfattiva.
Profumi e sapori fini, mediamente intensi: fieno, anice, frutta bianca e fiori bianchi, sfumature minerali e di mandorla verde, note iodate.
Attacco in bocca arrotondato dal passaggio in legno e finale acidico.
Scampi, ostriche.
- Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg Serra Fiorese
13,5% vol.
Garofoli Vini
Giallo paglia con qualche riflesso verde oro.
A differenza del precedente, qui i toni sono sovramaturi: glicerine, frutta cotta, crema pasticcera.
Concentrato e corposo.
In bocca coniuga struttura e finezza, proiettandosi su frutta gialla matura, susina, nota lattica allo yogurt che emerge dopo ossigenazione, mandorla tostata.
Parte sapida molto educata e carica acidica a contrappuntare l'avvolgenza.
Crostacei fritti in pasta kataifi e aceto balsamico.
- Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Utopia
14,5% vol.
Montecappone
Giallo paglia tendente al verde.
Naso diretto, verticale, contraddistinto da anice, fieno, erba tagliata, frutta matura e in macedonia, buccia d'arancia, sfumature esotiche e ananas.
La sosta sur lies rende il quadro voluttuoso, avvolgente e cremoso, ricco di frutto tropicale, frutto giallo, sfumato di vaniglia, acidico solo nel finale, discretamente lungo.
Dentice al forno.
- Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg San Paolo
13,5% vol.
Pievalta
L'azienda vanta certificazione biodinamica.
Giallo paglierino tendente al verde.
Naso mediamente intenso, acquista maggiore espressività con l'ossigenazione, evidenziando profumi in ogni caso sottili, mineralità e pietra focaia, anice, frutta bianca.
Coerenza gustolfattiva.
In bocca è asciugante, gessoso, disidratante, citrino; va quindi abbinato a piatti succulenti, a tendenza grassa come ad esempio pasta all'uovo con tartufo estivo, culatello, pasta alla carbonara, pasta cacio e pepe.
 
Piazza del Popolo

martedì 16 ottobre 2018

Rosso Piceno di Moncaro in degustazione a Fermo

Domenica 14 ottobre 2018 nel corso dell'evento "Di Uva in Vino" organizzato dal Comune di Fermo, banchi d'assaggio e degustazioni guidate a cura di Ais Marche e Consorzio Vini Piceni, nell'ambito delle celebrazioni per i 50 anni della Doc Rosso Piceno.
La degustazione guidata dai sommeliers Francesco Tombesi e Marco Marcianesi, ha preso in esame tre annate di Rosso Piceno Superiore Doc Campo delle Mura ed un Rosso Piceno Doc d'annata, dell'azienda Terre Cortesi Moncaro, cantina cooperativa storica della regione Marche, che ha sede a Montecarotto (An).
Fondata intorno alla metà degli anni '60, Moncaro ricava oggi oltre 7.500.000 bottiglie all'anno da circa 1200 ettari di vigneto.
L’azienda ha tre sedi di produzione e vigneti nelle aree vitivinicole più importanti della regione:
la Cantina di Montecarotto (An), nell’area classica dei Castelli di Jesi,
la Cantina del Conero a Camerano (An), alle pendici del Monte Conero,
la Cantina di Acquaviva Picena (AP) nel sud delle Marche, nell’area del Rosso Piceno Superiore.
La progressione gustativa.
- Piceno Doc '17 Terre Cortesi - alcool 12,5%
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese coltivate in provincia di Ascoli Piceno, maturato in acciaio, cemento ed in piccola parte in legno, si presenta rosso scarico tendente al granato, con trasparenza sul bordo.
Colore e caratteri, lascerebbero presupporre percentuali massime consentite di Sangiovese.
Approccio immediato su toni di mosto in fermentazione, china, floreale di rosa.
Fresco e glicerico, appena tannico in chiusura.
In abbinamento su salumi locali, ciauscolo, maccheroncini di Campofilone al ragù di carne.
- Rosso Piceno Superiore Doc '11 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Appena 3000 bottiglie per uno dei vini di punta dell'intera gamma, ottenuto da uve leggermente surmature, coltivate nel vigneto omonimo ad Acquaviva Picena (AP).
La vinificazione standard per le diverse annate, prevede Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, fermentazione e macerazione in acciaio, maturazione di un anno in botte grande e barrique, altrettanto affinamento in bottiglia.
Quest'annata si presenta rubino scuro, con riflessi porpora.
Note balsamiche, frutto nero maturo, sfumature vanigliate.
Corposo in bocca, giustamente tannico, proiettato sui toni della marasca sotto spirito, del caffè espresso e del legno d'affinamento.
Stufato d'agnello.
- Rosso Piceno Superiore Doc '08 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Rosso rubino, tendente al granato, non particolarmente carico, sfumato sull'unghia.
Naso intrigante, profondo, su note di cuoio, cacao, spezie, noce moscata, confettura di prugna, sfumato di vaniglia.
Piena coerenza gustativa, armonico, con approccio marmellatoso ben contrappuntato dal tannino levigato.
Ancora acidico nonostante l'età.
Brasato di cinghiale al vino rosso.
- Rosso Piceno Superiore Doc '03 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Annata calda, uve surmature, longevità.
Rubino cupo, impenetrabile, tendente al granato, con abbondante residuo sul fondo.
Più carico del precedente per colore e per caratteri.
Fiori appassiti, ciliegia, pepe nero, sentori empireumatici, smaltati.
Quadro integro a ben 15 anni dalla vendemmia.
In bocca è massiccio, proiettato su toni di cioccolato fondente, frutto nero stramaturo, grafite, confettura di ciliegia, sorprendentemente ancora acidico, con finale tannico.
Più puntuto del precedente, ma d'indubbia caratura.
Costine d'agnello alla brace, selvaggina da pelo.
Info di carattere generale sulla Denominazione che quest'anno festeggia il cinquantenario.
Il disciplinare di produzione della Doc "Rosso Piceno" o "Piceno" fu approvato con decreto ministeriale del 1968, successivamente modificato più volte fino al 2014.
Base ampelografica:
montepulciano dal 35 al 85 %, sangiovese dal 15 al 50%.
Possono concorrere fino ad un massimo del 15%, altri vitigni a bacca rossa autorizzati in regione.
Rosso Piceno o Piceno nella tipologia "sangiovese", mi pare di poter dire ormai desueta, prevede minimo 85% sangiovese.
Zona di produzione:
l'area della Doc Rosso Piceno è la più vasta per estensione della regione (all'incirca 2.340 ettari di superficie vitata, seconda solo alla superficie vitata di Verdicchio Castelli di Jesi Doc), comprendendo gran parte del territorio di quattro delle cinque province marchigiane: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona (con esclusione della zona di produzione del Rosso Conero).
Solo nella parte più meridionale di questa vasta zona di produzione, in un'area circoscritta (superficie vitata, qualche centinaio di ettari), a ridosso della sponda sinistra del fiume Tronto che dal mare Adriatico arriva fino ad Ascoli Piceno, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, all'interno del territorio amministrativo di 14 comuni della provincia di Ascoli Piceno (Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castorano, Colli del Tronto, Cossignano, Grottammare, Monsampolo del Tronto, Monteprandone, Offida, Ripatransone, San Benedetto del Tronto, Spinetoli), si può ottenere la tipologia "Superiore" che è mero riferimento territoriale posto a tutela dell’area classica, storicamente vocata.
Per questa tipologia, l'immissione al consumo non deve essere precedente al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
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giovedì 16 luglio 2015

Piceno Open Anteprima 2015, degustazione vini rossi del piceno.

L'evento Piceno Open Anteprima si è svolto nei giorni 15-16-18-19 aprile presso l'Enoteca Regionale di Offida (AP) ed è stato realizzato da Vinea Marche http://www.vineamarche.it/ per presentare al pubblico e alla stampa specializzata le nuove annate dei vini DocDocg e Igt del territorio Piceno.
Abbiamo dedicato la giornata di domenica 19 aprile alla degustazione di:
Offida Rosso Docg
Rosso Piceno Superiore Doc
Marche Rosso Igt
I test hanno preso in esame vini di buona fattura, assolutamente coerenti con la vocazione "rossista" del territorio ed inoltre evidenziato la volontà diffusa di elevare gli standard provando a conciliare espressione tipica e ricerca stilistica.
etichette testate
Marche Rosso Igt '12 Anghelos, Tenuta De Angelis
alcool 14% - circa € 18.
Ottenuto da uve Montepulciano 70% e Cabernet Sauvignon 30%, maturato in barrique per 18 mesi e successivo affinamento in bottiglia per altri 8 mesi, si presenta alla vista di color rosso rubino mediamente concentrato.
Al naso sviluppa sentori di ciliegia, vaniglia e sottofondo erbaceo.
Certamente fine in questa fase.
Anche in bocca conferma questa qualità.
Le sensazioni sono quelle del frutto nero, della ciliegia e del cacao, con spunti di freschezza e finale gradevolmente amaricante.
Vino da carni rosse, spezzatino in umido con patate.
Offida Rosso Docg '11 Lupo del Ciafone, Azienda Agricola San Filippo
alcool 15% - circa € 11.
Ottenuto da uva Montepulciano, maturato 18 mesi in barrique, appare alla vista di color rosso rubino, scuro, profondo, impenetrabile.
Sensazioni olfattive intense e complesse, giostrate intorno al tema della marasca sotto spirito, con spezie dolci, radice bagnata e liquirizia a completare.
Al palato la concentrazione glicerica rende il quadro tendenzialmente morbido, con lieve sensazione astringente in centro bocca.
I toni prevalenti sono quelli della ciliegia, con accenni vanigliati.
Caldo e mediamente complesso in questa fase.
Direi un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Rosso Piceno Superiore Doc '10 Il Podestà, Cantina di Offida
alcool 14,5% - circa € 12.
Ottenuto da uva Montepulciano 70% e Sangiovese 30%.
Lunga maturazione in botte grande e successivo periodo di 6 mesi d'affinamento in bottiglia, per questo vino dal colore rosso rubino concentrato e dal bouquet di profumi mediamente intenso, contraddistinto da note d'amarena e di vaniglia.
In bocca si apre ampio, avvolgente, connotato da sensazioni di frutto nero maturo, ciliegia e finale amaricante.
Ottima impressione per questo Rosso Piceno Superiore morbido e fine, dotato di quadro gustativo pulito.
Offida Rosso Docg '11 Villa Piatti, Collevite srl Cantine della Marca
alcool 14% - circa € 15.
Ottenuto da uva prevalentemente Montepulciano con piccolo saldo di Sangiovese e Cabernet Sauvignon, appare alla vista di un bel rosso rubino brillante, scuro e impenetrabile.
Naso intenso e complesso, indirizzato su sentori erbacei, humus e radice bagnata, sfumature idrocarburiche e ciliegia.
In bocca tale complessità risulta in parte confermata
Frutto nero maturo e toni speziati di pepe verde contraddistinguono questa fase, non profondissima, tuttavia arrotondata, con leggera astringenza solo in chiusura.
Buon rapporto qualità/prezzo.
Rosso Piceno Superiore Doc '11 Gotico, Società Agricola Ciù Ciù
alcool 14% - circa € 11.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, si presenta alla vista di color rosso rubino scuro, impenetrabile.
Naso improntato alla finezza, sul tema dei piccoli frutti, del pepe e della ciliegia, con sottofondo muschiato: un quadro olfattivo intrigante che acquista complessità con l’ossigenazione.
In bocca tutto torna; non appare particolarmente materico, tuttavia coniuga perfettamente tipicità, finezza, carattere.
I descrittori ricalcano anche qui i toni di ciliegia matura, cacao, con accenni d’erbe aromatiche.
A mio parere ottimo il rapporto qualità/prezzo.
Rosso Piceno Superiore Doc '13 Atavico, Terre Cortesi Moncaro
alcool 13,5% - circa € 9.
Vino “senza solfiti aggiunti”, presenta un quadro organolettico alternativo rispetto al solito, tuttavia immediato e godibile.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, maturato per un anno in rovere, si presenta di color rosso rubino limpido, con riflessi porpora.
Naso più intenso che complesso, indirizzato sul frutto fresco, su sentori vanigliati e pastosi di cioccolato e mascarpone.
In bocca grosso modo, tornano le stesse impressioni.
Le dolcezze fruttate, le sensazioni morbide di crema pasticcera e d'infuso d'erbe, contrappuntano la lieve astringenza in centro bocca, garantendo piacevolezza gustativa.
La linea Atavico “senza solfiti aggiunti” della Moncaro, comprende anche un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore e fu inaugurata un paio d’anni fa con lo scopo d’intercettare le tendenze crescenti del mercato verso prodotti più salutari.
Marche igt Sangiovese '12 Fedus, Poderi Capecci San Savino
alcool 13,5% - circa € 19.
Ottenuto da uve Sangiovese da selezione massale e da vigneti vecchi di 40 anni, fermentato in acciaio e maturato in botte piccola, appare alla vista di color rosso rubino abbastanza concentrato.
Bouquet di profumi intenso e complesso, connotato da sensazioni d'erbette aromatiche, frutto in confettura, accenni idrocarburici e di macchia mediterranea.
Molto convincente e fine in questa fase.
In bocca assume una fisionomia particolare, denotando ampi margini evolutivi.
Tornano le note catramose, il rosmarino, la confettura di piccoli frutti e il tannino incisivo, che confezionano un quadro gustativo sostanzioso e variegato.
Un vino da aspettare.
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mercoledì 18 giugno 2014

Birra artigianale Kikka di Moncaro.

Birra bionda al vino Verdicchio
Non pastorizzata, ad alta fermentazione.
Alla vista si presenta di color giallo paglierino velato.
Cappello di schiuma di notevole spessore, pannoso, persistente.
Profumata al naso.
Tutt'altro che "strong" al palato, d'impronta oserei dire femminile: fa della piacevolezza la sua dote migliore.
Frutto tropicale e lieviti in primo piano.
Pesca nettarina, sensazioni vanigliate, ananas, note agrumate e floreali, caratterizzano il quadro organolettico.
Meno protagonista la parte luppolata.
Ingredienti:
acqua del Monte Nerone, malto d'orzo, vino Verdicchio, zucchero, luppolo, lievito.
Birra artigianale Kikka - alcool 8 % - circa € 7 - 750 ml.
Prodotto e imbottigliato da:
CA: ITPSA 000220 - Apecchio (PU)
per:
Terre Cortesi Moncaro - Montecarotto (AN).

martedì 27 maggio 2014

Marche Flavoured in tour, Cantine Aperte 2014.

Wine Tour in pullman organizzato da Marche Flavoured in occasione della 22^ edizione di Cantine Aperte: manifestazione che il Movimento Turismo del Vino programma in tutt'Italia nell'ultimo week end di maggio.
Il tour di Marche Flavoured ha interessato 4 aziende vinicole della provincia di Ancona nella regione Marche.
Podere Santa Lucia
Prima cantina: Podere Santa Lucia a Monte San Vito
http://www.poderesantalucia.com/
Nata nel 2005, attualmente in fase di conversione al biologico, l'azienda dispone di 13,5 ettari coltivati prevalentemente a Lacrima e Verdicchio, ma anche Merlot, Petit Verdot, Incrocio Bruni 54; per una produzione media annua di circa 60.000 bottiglie. Vini accomunati dal denominatore unico della freschezza. I vini ottenuti da Incrocio Bruni 54, Lacrima di Morro d'Alba, Merlot e anche Verdicchio, possono connotarsi di sensazioni verdi, pungenti, non sempre gradite al palato. Dalle degustazioni fatte e dal colloquio diretto con il produttore, mi pare di poter dire che l'impegno aziendale sia rivolto proprio in questa direzione; ovvero al controllo dei caratteri più ostici delle uve, senza snaturarne le peculiarità e i caratteri distintivi.
Personalmente segnalerei i prodotti a base Lacrima di Morro d'Alba, sia nella versione normale Lacrima di Morro d'Alba doc, che in quella selezione Lacrima di Morro d'Alba doc Vigna delle Cantarelle. Attualmente in fase sperimentale ed in presa di spuma, anche un Metodo Classico in serie limitata, parte da uva Verdicchio e parte da uva Lacrima.
Seconda cantina: Bartolucci Quota 33 a Morro d'Alba
http://www.gianlucabartolucci.it/
Azienda giovane (la prima vinificazione risale al 2009), di piccole dimensioni.
Dispone infatti di 6 ettari e mezzo di proprietà, più un altro in affitto, coltivati a Lacrima di Morro d'Alba e Verdicchio; per una produzione media annua di circa 50.000 bottiglie.
Immersa nello splendido paesaggio collinare marchigiano, l'azienda punta a coniugare innovazione e tradizione; valorizzando le compatibilità tra vitigno, territorio, creatività e ricerca.
Sette le etichette attualmente in produzione: quattro a base Lacrima tra cui un rosè e tre a base Verdicchio.
Per quest'ultima tipologia segnalerei:
Verdicchio dei Castelli di Jesi doc Classico "Gianluca", tipico, beverino, ideale su cucina di mare.
Verdicchio dei Castelli di Jesi doc Classico Superiore "Superum Mare", ottenuto da uve leggermente surmature, non filtrato, 70% in cemento vetrificato, 30% in legni di primo passaggio: un vino molto particolare, non immediato, che evolve e si modifica nel corso della degustazione e può essere emblematico della filosofia aziendale di cui sopra.
Ugualmente validi i vini a base Lacrima:
Lacrima di Morro d'Alba doc "Gianluca".
Lacrima di Morro d'Alba doc "Decumano" 40% in legni di 1°, 2°, 3° passaggio e 60% in cemento vetrificato.
Tasting Decumano 2012:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2014/07/lacrima-di-morro-dalba-superiore-12.html
Terza cantina: Fattoria Le Terrazze a Numana
http://www.fattorialeterrazze.it/
Azienda prestigiosa, di consolidata tradizione (la costruzione della cantina di proprietà della famiglia Terni risale al 1882), è oggi tra le più rappresentative dell'areale del Conero.
Standard qualitativi elevati su tutta la linea, con punte d'eccellenza per i vini a base Montepulciano, che qui trovano l'espressioni più autentiche e alte.
L'azienda dispone di poco più di 20 ettari coltivati principalmente a Montepulciano, Merlot, Syrah, Pinot Nero, Chardonnay, per una produzione media annua di circa 90.000 bottiglie.
In questa occasione degustati:
Marche igt Chardonnay "Le Cave".
Metodo Classico "Donna Giulia", da uva Montepulciano vinificato in bianco.
Rosso Conero doc "Praeludium", vinoso, fruttato, floreale.
Rosso Conero doc, convincente espressione del vino rosso cosiddetto "base".
Marche rosso igt '08 Chaos, 50% Montepulciano, 25% Syrah, 25% Merlot:
Non immediato, quadro organolettico complesso.
Più convincente dopo adeguata ossigenazione.
Da un lato la terziarizzazione giocata su frutto nero stramacerato, sentori animali e cuoio, dall'altro i toni più freschi quasi agrumati, fanno di questo vino un "Chaos" di nome e di fatto.
Annate a volte straordinarie a volte meno, ma sempre di grande carattere.
Tasting Chaos '07:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2013/02/marche-rosso-igt-chaos-07-di-fattoria.html
Conero Riserva Docg '08 Sassi Neri, da uva Montepulciano:
Top wine, pressochè perfetto.
Materico, polposo, persistente senza essere stucchevole.
Trova il punto d'equilibrio tra parti dure e morbide.
Un vino da godere.
In altra sede degustati:
Conero Riserva Docg '04 Sassi Neri
Rosso Conero Doc '01 Vision of J
Quarta cantina: Moncaro cantina del Conero a Camerano
http://www.moncaro.com/it/
Terre Cortesi Moncaro fondata nel 1964, è la cantina cooperativa più importante della regione Marche. Dispone di circa 1.600 ettari vitati (suddivisi tra le provincie di Ancona ed Ascoli Piceno) e può contare su circa 1000 conferitori. L’azienda ha tre cantine di trasformazione. Due in provincia di Ancona: a Montecarotto(nell’areale del Verdicchio) e a Camerano (nell’areale del Rosso Conero) Una in provincia di Ascoli Piceno, ad Acquaviva Picena (nell’areale del Rosso Piceno). Innumerevoli sono le etichette prodotte e diversificati i livelli qualitativi dei vini, che riescono a coprire diverse fasce commerciali e soddisfare qualsiasi esigenza di mercato. In questo caso il tour ha toccato la cantina di Camerano, dove vengono lavorate le uve a bacca rossa destinate alla produzione di Rosso Conero doc e Conero Riserva docg.
Vini degustati:
Verdicchio dei Castelli di Jesi doc Classico "Le Vele"
Verdicchio dei Castelli di Jesi doc Classico Superiore "Verde Caruptae"
Conero docg Riserva "Vigneti del Parco"
Birra Artigianale al Verdicchio "Kikka"
tasting Kikka:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2014/06/birra-artigianale-kikka-di-moncaro.html
Conero docg Riserva "Cimerio"
tasting Cimerio '08:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2012/12/conero-riserva-docg-cimerio-08-di.html
tasting Atavico '13 (So2 free):
https://vinidiconfine.blogspot.com/2015/07/piceno-open-anteprima-2015-degustazione.html
vertical tasting Rosso Piceno Superiore Campo delle Mura:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2018/10/rosso-piceno-di-moncaro-in-degustazione.html