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domenica 26 luglio 2026

Amare il Falerio 2026, Porto Sant'Elpidio

Tutto pronto per la ventiduesima edizione di aMare il Falerio a Porto Sant’Elpidio, l’appuntamento estivo che ha come protagonista uno dei vini locali più amati del centro Italia.
L’evento è organizzato da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo in collaborazione con AIS Marche, con il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio.
Venerdì 31 luglio nelle vie del centro storico di Porto Sant’Elpidio (Fm) a partire dalle ore 18.30 degustazione vini Falerio e Falerio Pecorino anche in abbinamento a preparazioni gastronomiche, presso le postazioni dei locali aderenti.
Sarà possibile acquistare il calice e la sacca portacalice al costo di 5 euro per assaggiare tutte le etichette proposte (le degustazioni gastronomiche, al costo di 5 euro l’una, vanno pagate direttamente ai locali aderenti).
Sempre alle 18.30 si terranno le premiazioni del concorso Calice Doc (riservato alla produzione di Falerio e Falerio Pecorino d'annata delle aziende partecipanti) e del concorso Piatto per il Falerio (riservato ai ristoratori locali che abbiano presentato una ricetta abbinata ad un’etichetta di Falerio o Falerio Pecorino).
A decretare i vincitori, una giuria dell’Associazione Italiana Sommelier Marche.
14 postazioni degustazione
18 cantine partecipanti
14 ristoranti aderenti
Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo
Telefono: 0733.3661
Email: info@confartigianatoimprese.org 

martedì 29 luglio 2025

aMare il Falerio 2025, risultati concorso

Venerdì 25 luglio 2025 si è svolta in centro città a Porto Sant'Elpidio la 21^ edizione di aMare il Falerio.
La manifestazione celebra il vino Falerio, il vino della tradizione, della quotidianità, il vino che accompagna egregiamente la cucina di mare, la cucina di terra ed è da sempre presente sulle tavole locali.
Il nome Falerio si fa derivare dall'antica città "Urbis Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo, nota già ai tempi della Roma Imperiale per la qualità delle produzioni agricole in generale.
Falerio Doc è un blend di trebbiano, passerina, pecorino, con possibilità di percentuali minoritarie di altre uve a bacca bianca consentite in regione Marche.
La denominazione d'origine controllata fu istituita nel 1975, ma dal 2011 esiste anche la tipologia Falerio Pecorino Doc che prevede almeno 85% di uva pecorino.
Zona di produzione, province di Fermo e Ascoli Piceno.
Esiste un unico disciplinare di produzione per le due tipologie.
"aMare il Falerio" è entrata in pianta stabile nel palinsesto turistico di Porto Sant'Elpidio (Fm) e si compone di due momenti: degustazione itinerante in centro città e premiazione concorsi "Calice Doc" (miglior Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc dell'ultima annata, quest'anno il concorso è stato rivolto all'annata 2024), "Piatto per il Falerio" (miglior abbinamento cibo/vino) riservato ai ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare.
Il 𝐶𝑎𝑙𝑖𝑐𝑒 𝐷𝑂𝐶 è il premio riservato alla produzione di Falerio e Falerio Pecorino delle aziende partecipanti ad 𝐚𝐌𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐅𝐀𝐋𝐄𝐑𝐈𝐎 2025🥂 
Lista dei premiati nella sezione Falerio Doc
🥇1º Saladini Pilastri  – Falerio DOC 2024
🥈2º Terra Fageto Winery  – Falerio DOC EVA 2024
🥉3º Ciù Ciù Tenimenti – Falerio ORIS DOP 2024
I premiati nella sezione Falerio Pecorino Doc
🥇1º Officina del Sole – Falerio Pecorino FRANCO 2024
🥈2º LucidiMezzo – Falerio Pecorino ORIGINE 2024
🥉3º Collevite Cantine della Marca – Falerio Pecorino VILLA PIATTI ARMSANTE 2024
I vincitori del concorso 𝑃𝑖𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑙 𝐹𝑎𝑙𝑒𝑟𝑖𝑜 🍽
Miglior abbinamento cibo/vino riservato ai ristoranti aderenti, che hanno proposto una ricetta abbinata ad un’etichetta di Falerio o Falerio Pecorino.
Ecco la classifica dell'edizione 2025: 
🥇1º Ristorante il Veliero 
🥈2º FESTA Restaurant 
🥉3º Chalet Tropical 
Menzioni speciali per:
🏅 Ristorante Pizzeria COCOON 
🏅 Le Grottacce osteria pizzeria
Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc, basic info
You Tube channel:

venerdì 18 luglio 2025

aMare il Falerio 2025 a Porto Sant'Elpidio, programma

Porto Sant'Elpidio brinda con una Doc 🥂
Conto alla rovescia per un'edizione indimenticabile di 𝐚𝐌𝐀𝐑𝐄 𝐈𝐋 𝐅𝐀𝐋𝐄𝐑𝐈𝐎: l'evento estivo con protagonista uno dei vini locali più amati.
Venerdì 25 luglio 2025 (dalle 18.30) in centro città a Porto Sant'Elpidio (Fm).
https://www.confartigianatoimprese.org/2025/07/18/porto-sant-elpidio-amare-il-falerio/
📌Degustazioni di Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc di 17 prestigiose cantine del territorio. 
🍽️Aperitivi a tema nei locali del Centro.
🏆Premiazione concorsi "Calice Doc" e "Piatto per il Falerio".
mappa
Tutto pronto per la 21^ edizione di aMare il Falerio a Porto Sant’Elpidio, l’appuntamento estivo che ha come protagonista uno dei vini locali più amati.
L’evento è organizzato da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo in collaborazione con AIS Marche e altri partner, con il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio.
L’edizione 2025 si svolgerà venerdì 25 luglio lungo le vie del centro storico di Porto Sant’Elpidio dove si potranno degustare, dalle ore 18.30, aperitivi abbinati al Falerio in tutti i locali aderenti.
Sarà possibile acquistare il calice e la sacca-portacalice al costo di 3 euro per assaggiare tutte le etichette proposte (le degustazioni gastronomiche, al costo di 5 euro l’una, vanno pagate direttamente ai locali aderenti).
cantine e vini
postazioni degustazioni vini e gastronomiche
Sempre alle 18.30 si terranno le premiazioni del concorso Calice DOC (riservato alla produzione 2024 di Falerio e Falerio Pecorino delle aziende partecipanti) e del concorso Piatto per il Falerio (miglior abbinamento cibo-vino Falerio o Falerio Pecorino, riservato ai ristoratori aderenti alla manifestazione).
A decretare i vincitori, una giuria dell’Associazione Italiana Sommelier Marche.
ristoranti in concorso "piatto per il Falerio"

lunedì 2 settembre 2024

Falerio Doc prospettive

Venerdì 26 luglio 2024 nel corso della 20^ edizione di "aMare il Falerio" a cura di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo e Ais Marche con la collaborazione del Comune di Porto Sant'Elpidio (Fm), convegno celebrativo del ventennale della manifestazione, dal titolo "20 anni di Falerio".
I relatori hanno aperto un focus sulle prospettive della Denominazione d'Origine Controllata "Falerio", in particolar modo soffermandosi sul legame antico con il territorio e sul tratto identitario inteso come volano di sviluppo dell'economia locale.
Gli interventi acuti dei relatori, non potevano che sollecitarmi qualche riflessione, che qui vado ad esporre.
Sul Falerio si potrebbe aprire un ampio e interessante dibattito.
Per la verità, il sottoscritto da parecchio tempo, parlo di anni, cerca di sensibilizzare produttori e addetti ai lavori sull'importanza di avere un tratto identitario vinicolo ben definito e riconoscibile.
Iniziative promozionali come quella di Porto Sant'Elpidio, di cui abbiamo celebrato il ventennale, sono a mio parere benemerite.
Un riferimento identitario vitivinicolo sarebbe in particolar modo utile per l'Agro Fermano, che a mio parere ancora non lo ha, a differenza di altri territori marchigiani come ad esempio quelli riferibili a Bianchello o a Verdicchio o a Rosso Piceno Superiore.
Eppure l'Agro Fermano avrebbe la sua carta da giocare, il suo asso nella manica: il vino Falerio ha una storia millenaria alle spalle, ha un radicamento sul territorio, ha valori enologici.
Il Falerio di oggi, proprio per l'evoluzione enologica, non è come quello del passato, oso dire che, al netto della sua storia millenaria, Falerio è paradossalmente diventato sinonimo di modernità, di contemporaneità.
Gli andamenti di mercato sono ciclici.
Anni fa le produzioni puntavano su sovraestrazioni, su vini poderosi, maestosi; come in una gara di sollevamento pesi, vinceva chi sollevava di più.
Oggi si fa l'esatto opposto, cioè si preferisce togliere, al fine di alleggerire, al fine di adeguarsi a stili di vita nuovi, a diete alimentari salutistiche, al fine di acchiappare millennials.
Il Falerio qua, in un contesto di questo tipo, ci cascherebbe a fagiolo, poichè ha quelle caratteristiche di leggiadrìa e di freschezza che il mercato odierno vuole e persino potrebbe avere ruolo di volano di sviluppo dell'economia locale.
Viceversa rimane all'angolo e nell'anonimato, poichè non è stato a tempo debito valorizzato dagli organismi preposti a promozione e sviluppo della viticoltura locale.
Data la situazione che si è venuta a creare, l'operazione di rivalutazione del Falerio come vino di territorio, risulta purtroppo in grave ritardo, nonostante tutta la buona volontà che ci hanno messo e continuano a metterci Confartigianato Imprese e Ais Marche.
Tale operazione, a dire la verità tutt'altro che semplice, una volta che si decidesse di realizzarla richiederebbe a mio parere tempi medio/lunghi, poichè si tratterebbe innanzitutto d'individuare l'organismo cioè la governance (dentro o anche fuori i Consorzi di Tutela) che si prenderebbe in carico la questione, poi si tratterebbe di elaborare una modalità operativa volta a produrre coesione tra produttori e dare univocità alla parcellizzazione, un brand ad esempio, una strada del vino, una sorta di infrastruttura di base, tangibile, iconica, riconoscibile.
Ciononostante il paradosso sarebbe in ogni caso in agguato dietro l'angolo, poichè se per ipotesi tutti gli obiettivi dovessero essere raggiunti, la tempistica medio-lunga di realizzazione potrebbe non metterli in sincrono con l'andamento dei mercati ciclico di cui parlavo sopra; l'operazione quindi rischierebbe di non sortire effetti positivi dal punto di vista commerciale.
Quest'ultima non voglio dire che sia una mia fuga in avanti, però è anch'essa un'ipotesi plausibile.
post correlato:
info Falerio Doc, english version, italian white wine, live video

lunedì 29 luglio 2024

aMare il Falerio 2024, risultati concorso

Venerdì 26 luglio 2024 si è svolta in centro città a Porto Sant'Elpidio la 20^ edizione di aMare il Falerio.
La manifestazione celebra il vino Falerio, il vino della tradizione, della quotidianità, il vino che accompagna egregiamente la cucina di mare, la cucina di terra ed è da sempre presente sulle tavole locali.
Il nome Falerio si fa derivare dall'antica città "Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo, nota già ai tempi della Roma Imperiale per la qualità delle produzioni agricole in generale.
Falerio Doc è un blend di trebbiano, passerina, pecorino, con possibilità di percentuali minoritarie di altre uve a bacca bianca consentite in regione Marche.
La denominazione d'origine controllata fu istituita nel 1975, ma dal 2011 esiste anche la tipologia Falerio Pecorino Doc che prevede almeno 85% di uva pecorino.
Zona di produzione, province di Fermo e Ascoli Piceno.
Esiste un unico disciplinare di produzione per le due tipologie.
"aMare il Falerio" è entrata in pianta stabile nel palinsesto turistico di Porto Sant'Elpidio (Fm) e si compone di due momenti: degustazione itinerante in centro città e premiazione concorsi "Calice Doc" (miglior Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc dell'ultima annata, quest'anno il concorso è stato rivolto all'annata 2023), "Piatto per il Falerio" (miglior abbinamento cibo/vino) riservato ai ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare.
Sedici le aziende vinicole partecipanti quest'anno e tredici i ristoranti.
Valutazioni di merito a cura della commissione d'assaggio composta da rappresentanti della Confartigianato locale e da sommeliers di Ais Marche.
Risultati concorso Calice Doc
Falerio Doc 2023
1° classificato Falerio Doc, Saladini Pilastri
2° classificato Falerio Doc settantasette, Cantina dei Colli Ripani
3° classificato ex aequo Falerio Doc Campofilonis, Cantina Di Ruscio
3° classificato ex aequo Falerio Doc Monte del Grano, Rio Maggio Vini
Falerio Pecorino Doc 2023
1° classificato Falerio Pecorino Doc, Luci di Mezzo
2° classificato Falerio Pecorino Doc Capitolo 9, Cantina dei Colli Ripani
3° classificato Falerio Pecorino 003, Castrum Morisci
Risultati concorso Piatto per il Falerio
1° classificato Ristorante La Papalina: "baccalà, patate, olive" abbinato su Falerio Doc Monte del Grano, Tenute Rio Maggio.
2° classificato Ristorante TI Oro: "filetto di ricciola con crema di datterino e zucchine marinate" abbinato su Falerio Doc, Saladini Pilastri.
3° classificato ex aequo Ristorante Lady Nautica: "sgombro nautico" abbinato su Falerio Pecorino Doc Capitolo 9, Cantina dei Colli Ripani.
3° classificato ex aequo Ristorante Cocoon: "Salerno vs Siracusa" abbinato su Falerio Doc Monte del Grano, Tenute Rio Maggio.
- Menzione Speciale (miglior piatto) Trattoria Trentasette: "crudo di sgombro, burro aromatizzato alle alici e bottarga" abbinato su Falerio Doc Monte del Grano, Tenute Rio Maggio.
- Menzione Speciale (qualità materia prima) Osteria Le Grottacce: "filetto di marchigiana alla brace con gazpacho di pomodorini gialli con zucchine e cipolla in pastella" abbinato su Falerio Pecorino Doc, Luci di Mezzo.
aMare il Falerio 2024 ventesima edizione, degustazioni
You Tube channel:

lunedì 15 luglio 2024

aMare il Falerio 2024, Porto Sant'Elpidio, ventesima edizione

Tutto pronto per la nuova edizione di aMare il Falerio 2024.
L’appuntamento estivo arriva quest'anno alla ventesima edizione ed ha come protagonista uno dei vini locali più amati, il vino della quotidianità, dal favorevole rapporto qualità/prezzo e dalla grande versatilità in abbinamento, sia su cucina di mare che di terra.
Evento organizzato dalla Confartigianato locale in collaborazione con AIS Marche e altri partner, con il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio.
Venerdì 26 luglio, lungo le vie del centro di Porto Sant’Elpidio (Fm), sono previste una decina di postazioni con banchi d'assaggio di Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc annata 2023; la manifestazione si rivolge infatti all'ultima annata in commercio.
Ticket degustazioni illimitate, calice con sacca portabicchiere a tracolla gratuito, preparazioni gastronomiche in abbinamento al costo di € 5.
Esiste un unico Disciplinare di Produzione per le due Denominazioni d'Origine Controllata marchigiane: hanno la stessa zona di produzione (province di Fermo e Ascoli Piceno), ma una diversa composizione varietale.
Falerio Doc istituita nel 1975 prevede Trebbiano (20%-50%), Passerina (10%-30%), Pecorino (10%-30%), possono concorrere fino ad un massimo del 20% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca bianca, idonei alla coltivazione in Regione Marche.
Falerio Pecorino Doc istituita nel 2011 prevede Pecorino (minimo 85%), possono concorrere fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca bianca, idonei alla coltivazione in Regione Marche.
Il programma prevede in apertura alle ore 17 circa, presso Polo Culturale Beniamino Gigli in Piazza Garibaldi, un convegno su "20 anni di Falerio"
Intorno alle ore 18,30 circa, si terrà la premiazione dei due concorsi in programma: "Calice Doc" riservato ai migliori Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc annata 2023 e "Piatto per il Falerio", miglior abbinamento cibo/vino, riservato ai ristoranti dei Comuni di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare.
Sedici le cantine marchigiane partecipanti, una ventina le etichette in degustazione e in gara per il concorso "Calice Doc", tredici i ristoranti in gara per il concorso "Piatto per il Falerio".
Le graduatorie e le valutazioni di merito sono a cura di una commissione d'assaggio costituita da membri dell'organizzazione, della Confartigianato e dai sommeliers di Ais Marche.
Risultati Concorsi:

sabato 23 settembre 2023

aMare il Falerio 2023 a Porto Sant'Elpidio, risultati concorso

Venerdì 15 settembre 2023 si è svolta in centro città a Porto Sant'Elpidio la 19^ edizione di aMare il Falerio.
La manifestazione celebra il vino Falerio, il vino della tradizione, della quotidianità, il vino che accompagna egregiamente la cucina di mare, la cucina di terra ed è da sempre presente sulle tavole locali.
Il nome Falerio si fa derivare dall'antica città "Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo, nota già ai tempi della Roma Imperiale per la qualità delle produzioni agricole in generale.
Falerio Doc è un blend di trebbiano, passerina, pecorino, con possibilità di percentuali minoritarie di altre uve a bacca bianca consentite in regione Marche.
La denominazione d'origine controllata fu istituita nel 1975, ma dal 2011 esiste anche la tipologia Falerio Pecorino Doc che prevede almeno 85% di uva pecorino.
Zona di produzione, province di Fermo e Ascoli Piceno.
Esiste un unico disciplinare di produzione per le due tipologie.
"aMare il Falerio" è entrata in pianta stabile nel palinsesto turistico di Porto Sant'Elpidio (Fm) e si compone di due momenti: degustazione itinerante in centro città e premiazione concorsi "Calice Doc" (miglior Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc dell'ultima annata, quest'anno il concorso ha riguardato l'annata 2022), "un Piatto per il Falerio" (miglior abbinamento cibo/vino) riservato ai ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare.
Una ventina le aziende vinicole partecipanti, una quindicina i ristoranti.
Valutazioni di merito a cura della commissione d'assaggio composta dai sommeliers di Ais Marche.
Risultati concorso Calice Doc
Falerio Doc 2022
1) Falerio Doc Settantase77e, La Cantina dei Colli Ripani, Ripatransone (AP)
2) Falerio Doc Eva, Terra Fageto, Pedaso (Fm)
3) Falerio Doc Oris, Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei, Offida (AP)
Falerio Pecorino Doc 2022
1) Falerio Pecorino Doc Ludico, Cantina Di Ruscio, Campofilone (AP)
2) Falerio Pecorino Doc, Luci di Mezzo, Sant'Elpidio a Mare (Fm)
3) Falerio Pecorino Doc Happiness Chno, Le Cantine di Figaro, Ripatransone (AP)
Risultati concorso Un Piatto per il Falerio
1) Ristorante iL Veliero
mazzancolle con porcini e fagioli neri, abbinamento vino: Falerio Doc Eva -Terra Fageto
2) Ristorante Le Grottacce
trippa alla marchigiana versione alla Canà, abbinamento vino: Falerio Doc - Vini Centanni
3) Ristorante Tropical
frittura mista dell'Adriatico, abbinamento vino: Falerio Pecorino Doc Crivellino - La Fontursia
Menzione Speciale Ristorante Festa
cappuccio di seppia, abbinamento vino: Falerio Pecorino Doc Ribelle - Cantina Bastianelli
YouTube channel:
aMare il Falerio 2023, Porto Sant'Elpidio

sabato 6 agosto 2022

aMare il Falerio 2022 a Porto Sant'Elpidio, risultati concorso

Venerdì 5 agosto 2022 si è svolta in centro città a Porto Sant'Elpidio, la 18^ edizione di aMare il Falerio.
La manifestazione celebra il vino Falerio, il vino della tradizione, della quotidianità, il vino che accompagna egregiamente la cucina di mare, la cucina di terra ed è da sempre presente sulle tavole locali.
Il nome Falerio si fa derivare dall'antica città "Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo, nota già ai tempi della Roma Imperiale per la qualità delle produzioni agricole in generale.
Falerio Doc è un blend di trebbiano, passerina, pecorino, con possibilità di percentuali minoritarie di altre uve a bacca bianca consentite in regione Marche.
La denominazione d'origine controllata fu istituita nel 1975, ma dal 2011 esiste anche la tipologia Falerio Pecorino Doc che prevede almeno 85% di uva pecorino.
Zona di produzione, province di Fermo e Ascoli Piceno.
Esiste un unico disciplinare di produzione per entrambe le tipologie.
"aMare il Falerio" è entrata in pianta stabile nel palinsesto turistico estivo di Porto Sant'Elpidio (Fm) e si compone di due momenti: degustazione itinerante in centro città e premiazione concorsi "Calice Doc" (miglior Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc dell'ultima annata, quest'anno il concorso ha riguardato l'annata 2021), "un Piatto per il Falerio" (miglior abbinamento cibo/vino) riservato ai ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare.
Una ventina le aziende vinicole partecipanti, una quindicina i ristoranti.
Valutazioni di merito a cura di commissione d'assaggio composta da sommeliers di Ais Marche.
Risultati concorso Calice Doc
Falerio Doc 2021
1) Falerio Doc bio Eva, Azienda Agricola Terra Fageto, Pedaso (Fm)
2) Falerio Doc Campofilonis, Cantina Di Ruscio, Campofilone (AP)
3) Falerio Doc bio, Vini Centanni, Montefiore dell'Aso (AP)
Falerio Pecorino Doc 2021
1) Falerio Pecorino Doc Aurato, Il Conte Villa Prandone, Monteprandone (AP)
2) Falerio Pecorino Doc Case Rosse, Cantine Il Crinale, Castorano (AP)
3) Falerio Pecorino Doc Maree, Azienda Agricola Madonnabruna, Fermo (Fm)
Risultati concorso Un Piatto per il Falerio
1) Festa Restaurant - alici croccanti e Falerio Pecorino Doc Aurato cantina Il Conte Villa Prandone
2) Trentasette - tortino di alici al profumo dell'orto e Falerio Pecorino Doc Colle Monteverde cantina Tenute Rio Maggio
3ex aequo) Sudomagodo - pepite di rana pescatrice al panko con gazpacho&speck croccante e Falerio Doc bio cantina Vini Centanni
3ex aequo) Il Veliero - raviolo primavera e Falerio Doc bio Eva cantina Terra Fageto
menzione speciale) Tropical - spaghetti alle alici e Falerio Doc bio cantina Vini Centanni.
Qualche considerazione in ordine all'annata e allo standard qualitativo dei vini degustati.
Mi pare di aver notato una certa accuratezza da parte dei produttori nel presentare vini che abbiano nella risposta varietale e nella pulizia del quadro organolettico, il tratto distintivo.
Su una scala fino a 5, oserei attribuire 4 stelle all'annata 2021 di entrambe le tipologie.
La linea di tendenza mi pare sia stata quella di premiare in primo luogo cifra stilistica, poi struttura: vini armonici, morbidi, immediatamente fruibili, arrotondati negli spigoli.
Provando però a capovolgere l'ordine delle priorità, ipotizzando cioè un criterio volto a premiare più struttura che cifra stilistica, veniamo a constatare che ben più folto sarebbe stato il gruppo delle etichette con aspirazioni da podio.
Per quando riguarda Falerio Doc mi riferirei a Falerio Doc Naumakos di Casa Vinicola Carminucci di Grottammare (AP) ricco di frutto fragrante, ampio e persistente con sfumatura amarotica finale, oppure a Falerio Doc di Saladini Pilastri fresco, sapido e agrumato, con doti di finezza.
Più ampia scelta sui Falerio Pecorino Doc, dove spesso e volentieri ho trovato compiutamente realizzato il connubio tra struttura e finezza, ad esempio in Falerio Pecorino Doc Colle Monteverde di Tenute Rio Maggio, in Falerio Pecorino Doc Ribelle di Cantina Bastianelli, in Falerio Pecorino Doc Armsante di Collevite Cantine della Marca, nonostante strutture massicce anche in Falerio Pecorino Doc Franco di Officina del Sole e in Falerio Pecorino Doc di Luci di Mezzo, connubio viceversa non al centro del progetto in Falerio Pecorino Doc di Villa Imperium cantina di Ripatransone (AP) un vino diverso dal solito, degno di nota, con un'anima arcaica.
Come regola generale possiamo dire che in ambito Falerio Doc troviamo caratteri più evidenti di frutto leggiadro e immediatezza, in Falerio Pecorino Doc la percentuale di pecorino imposta da disciplinare, non può che elevare la dotazione acido/sapida, conferendo complessità e solidità alla struttura.

mercoledì 12 agosto 2020

Falerio tastings, Amare il Falerio 2020

Nel corso della 16^ edizione di "Amare il Falerio" svoltasi a Porto Sant'Elpidio (Fm) venerdì 7 agosto 2020, manifestazione che celebra la prestigiosa Doc marchigiana e la ristorazione del territorio, ci siamo cimentati in qualche degustazione di vini Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc, i quali ci hanno ribadito le caratteristiche consuete: immediatezza e facilità d'approccio nei primi, doti di struttura e potenziale evolutivo nei secondi.
Viceversa un fattore comune potremmo individuarlo nel favorevole rapporto qualità/prezzo, poichè nella generalità dei casi non si supera la doppia cifra sullo scaffale.
Falerio Pecorino Doc '19 Aurato
12,5% vol.
Il Conte Villa Prandone
Prestazione in chiaroscuro, a mio parere, poichè la tendenza ossiriduttiva che mi pare si sia manifestata all'olfazione, viene completamente smentita all'assaggio, laddove recupera ed esalta il frutto fragrante a polpa bianca e la freschezza agrumata.
Falerio Doc '19
13% vol.
Cantina Centanni
Attacco olfattivo di media intensità, ciononostante pulito e netto.
Subito in evidenza il tratto varietale, la freschezza, il frutto a polpa bianca, l'agrume, la caratteristica impronta ammandorlata.
Un Falerio Doc nel pieno rispetto della tradizione.
Falerio Doc '19 Alisso
13% vol.
Vini Firmanum
Vino leggiadro, di corpo esile e flessuoso.
Frutto in evidenza: pomacea e tamarindo danno l'impronta e piacevoli carezze.
Acidico quanto basta per dinamizzare e rinfrescare, senza graffiare.
Sottile vena minerale.
Falerio Pecorino Doc '18 Franco
14% vol.
Officina del Sole
Annata da incorniciare per questa etichetta: il massimo riconoscimento ricevuto dalla Guida Slow Wine 2020 appare meritato.
Vino bene costruito, coniuga struttura notevole e finezza.
Le sensazioni olfattive e gustative, ricche e complesse, indirizzerebbero verso una vendemmia leggermente ritardata o verso criomacerazione prefermentativa (uva pigiata, lasciata a circa 5°C per 12-24 ore) o verso crioestrazione selettiva (uva non pigiata lasciata congelare sotto 0°C per un periodo variabile) o verso una sosta più o meno lunga sulle fecce fini, ma ufficialmente tale vino risulta fare maturazione in acciaio e bottiglia per complessivi 6-8 mesi, senza ulteriori indicazioni.
In ogni caso e al di là delle scelte agronomiche e di vinificazione, il risultato è quello che conta ed è di tutto rispetto.
Già alla vista, gli archetti persistenti sul calice testimoniano la consistenza; al naso e al palato le sensazioni spaziano da lieviti e crosta di pane, alla macedonia di frutta, fino ai toni maturi di frutto a guscio e gherigli di noce.
A sostegno di tutto ciò e a rinfrescare il finale, interviene la prepotente dotazione acido/sapida del Pecorino.
A mio parere, un vino di questa portata non andrebbe servito a temperature troppo basse.
In abbinamento su cucina di mare, piatti di pari persistenza gustolfattiva, grigliata di pesce azzurro, scorfano al forno.
Falerio Pecorino Doc '19 Case Rosse
13% vol.
Il Crinale
L'azienda di Castorano (AP) con questo vino si aggiudica meritatamente la palma del "miglior Falerio Pecorino Doc '19" nell'edizione 2020 di "Amare il Falerio".
Si presenta giallo paglierino luminoso con riflessi oro.
Profumi di frutta fresca, mela e banana, mineralità, erbe officinali e fiori bianchi, tornano in piena continuità anche al gusto.
Quadro ben bilanciato, con doti d'avvolgenza oserei dire inaspettate per la tipologia, altresì rispettoso del profilo varietale, ma arrotondato nelle rugosità endemiche.
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Amare il Falerio 2020, risultati concorso:
Info di base Denominazione d'Origine Controllata.
La Doc Falerio fu istituita nel 1975, successivamente più volte modificata fino al 2014.
Base ampelografica, Trebbiano 20%-50%, Passerina 10%-30%, Pecorino 10%-30%; possono concorrere altre uve a bacca bianca autorizzate in regione Marche fino a un massimo del 20% (n.d.r.: Trebbiano funge da uva neutra, che non modifica il profilo fruttato di Passerina e quello acido/sapido di Pecorino).
Nel 2011 fu istituita la Doc Falerio Pecorino la cui base ampelografica è almeno 85% Pecorino.
Esiste un unico disciplinare per le due Doc, che norma le differenze tra le due tipologie per ciò che riguarda rese per ettaro, fittezza sesti d'impianto, composizione varietale, titolo alcolometrico.
Le Denominazioni d'Origine Controllata Falerio e Falerio Pecorino hanno il medesimo riferimento territoriale, corrispondente all'intero territorio amministrativo delle provincie di Ascoli Piceno e Fermo.