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lunedì 8 dicembre 2025

Offida Pecorino Docg Colle Vecchio, Tenuta Cocci Grifoni, degustazione verticale

Masterclass THE TIME MACHINE, degustazione verticale di Offida Pecorino Docg "Colle Vecchio" di Tenuta Cocci Grifoni, annate 2008-2011-2013-2024 procedendo dalla più nuova alla più vecchia, nel corso della 3^ edizione di Rosso di Sera Winefestival, tenutasi presso Villa Bonaparte a Porto San Giorgio (Fm) 28-29-30 novembre 2025 a cura di"Luce e Sentieri" agenzia specializzata in organizzazione eventi.
La degustazione è stata condotta dalla titolare Marilena Cocci Grifoni e da Andrea Amadei sommelier e gastronomo.
Vinificazione in acciaio per le quattro etichette degustate.
Annata 2024
13,5% vol.
Estate molto calda, successiva ad una primavera piuttosto fredda.
Vendemmiato ad agosto 2024.
Il vino appare giallo paglia con riflesso oro.
Intensa mineralità e frutta bianca in evidenza, pera, banana, ma anche note floreali di ginestra e scorza di limone.
In bocca ha grande equilibrio tra morbidezza e tratto acidico varietale, che in ultima analisi risulta ben calibrato e non sovrastante sulle note più amabili.
Annata 2013
14% vol.
Estate fresca.
Il vino appare con tonalità cromatiche meno accese del precedente, giallo paglierino limpido.
Quadro indirizzato su frutto maturo, che tende a virare su frutto a guscio.
Mineralità sostanziosa; in bocca è salino e citrino, dotato di notevole carica acidica.
Limone e nocciola tostata in evidenza anche in retrogusto.
Annata 2011
14,5% vol.
Estate inizialmente fresca, ma con agosto caldo e siccitoso.
Vendemmiato a fine agosto, con l'uva ormai al limite estremo di maturazione.
Appare giallo paglia, tendente al giallo oro.
Ampio e minerale al naso; pietra focaia, nocciola tostata, scorza d'agrume.
In bocca sviluppa tonalità di frutta sovramatura; quadro complesso, corroborato da note speziate e cumino.
Vino di grande impatto, persistenza, struttura, finezza.
Annata 2008
14% vol.
Annata molto calda.
Appare di colore verde-oro.
Quadro che mi pare di poter dire, abbia inesorabilmente intrapreso la fase discendente dell'arco evolutivo.
Predominano sensazioni empireumatiche, note idrocarburiche quasi di gomma bruciata, note di frutta secca, sesamo tostato, fiori secchi.
In bocca sviluppa carica acidica notevole, su sfondo di marmellata di limone, di erbe aromatiche e speziate che ricordano curcuma.
In chiusura note fumèe e ossidative permangono per via retronasale e gustativa.
Annate 2024 e 2011 le mie preferite

giovedì 7 dicembre 2023

Conero Riserva Docg Dorico cantina Moroder, vertical tasting

Sabato 2 e Domenica 3 dicembre 2023 la storica Villa Bonaparte di Porto San Giorgio (Fm) è stata animata dalla 2^ edizione di "Rosso di Sera-Festival dei Vini Rossi delle Marche".
Nell'ambito del nutrito programma, degustazione dal titolo "Time Machine: un viaggio nel tempo attraverso le migliori annate di Dorico Conero Riserva - cantina Moroder".
Verticale di quattro annate 2000 - 2004 - 2013 - 2018, guidata da Andrea Amadei, sommelier e gastronomo, voce di Rai2.
Acidità e tannino sono l'impalcatura, ovvero la corazza, che consente alla struttura di un vino non solo di non cedere sotto il peso di polisaccaridi e polialcoli, ma anche d'incrementare complessità e capacità d'invecchiare.
Questa semplice e adamantina regola, mi pare il dato saliente ricavabile dalla verticale di queste quattro annate di Conero Riserva Docg di cantina Moroder, azienda storica della regione Marche, con sede ad Ancona frazione Montacuto.
Ottenuto da uve montepulciano, provenienti da vigneti impiantati alla fine degli anni '60.
Conero Riserva Docg Dorico 2018
Annata abbastanza calorica, ma nel complesso equilibrata dal punto di vista dell'andamento meteo.
30 mesi in rovere, 12 in bottiglia, macerazione 20-25 giorni.
Rosso rubino carico, violaceo sull'unghia.
Note surmature di ciliegia selvatica, lamponi in confettura, abbondante speziatura, chiodo di garofano, note balsamiche e mentolo, acidità a stimolare la salivazione.
Quadro vibrante, fruttato, acidico, tannico, colto nella fase ascendente dell'arco evolutivo.
Conero Riserva Docg Dorico 2013
Rosso rubino tendente al granato.
Note ematiche, terrose, sottofondo torrefatto, spezie, eucaliptolo.
In bocca è stramaturo, frutto nero, prugna essiccata, note cioccolatose e vanigliate in funzione ammorbidente.
Il tannino perfettamente integrato, oserei dire vellutato, incrementa la rotondità gustativa.
Ancora fresco nel finale, nonostante l'età.
Colto all'apice dell'arco evolutivo.
Prestazione a mio parere di grosso livello.
Conero Riserva Docg Dorico 2004
Annata fresca dal punto di vista meteo e successiva ad un'annata particolarmente calda.
Rosso ancora brillante, impenetrabile, tra il granato e il rubino.
Anche qui note ematiche e terrose, speziatura abbondante, chiodo di garofano e cannella, visciole.
In bocca pare indurirsi, freschezza acidica e tannino tendono a sovrastare frutto e polisaccaridi.
Finale sapido, non infinito.
Quest'annata è stata oggetto di pareri diversificati da parte dei partecipanti alla degustazione.
A me parrebbe aver inesorabilmente intrapreso la parabola discendente dell'arco evolutivo; dietro la corazza acidica e tannica, è apparso, perlomeno a me, un dimagrimento sensibile di volumi e di persistenza.
Rosso Conero Doc Dorico 2000
Rosso granato con unghia aranciata.
Cuoio, prugna secca, note boisèe di legno antico, spezie e cacao, chiodo di garofano, complessità.
Tannino svolto e acidità vivace, allungano il finale.
Vino austero, oserei dire aristocratico e di grande eleganza.
Annata decisamente sorprendente per integrità, pare tenacemente aggrappata all'apice dell'arco evolutivo, senza alcuna intenzione d'intraprendere la discesa.
La forma è tonica, non ancora sfiorita, a dispetto dell'anagrafe.
La Denominazione d'Origine Controllata  Rosso Conero fu istituita nel 1967, la Docg Conero Riserva nel 2004, quindi l'annata 2000 di Dorico è ancora Rosso Conero Doc poichè precedente all'istituzione della Docg.
I vini a Denominazione Controllata e Garantita Conero Riserva (è ammessa ma non obbligatoria la menzione Riserva) non possono essere immessi al consumo prima di 24 mesi a partire da 1 novembre dell'anno della vendemmia e una parte dell'invecchiamento deve essere fatto in legno.
Base ampelografica almeno 85% uva montepulciano, eventuale saldo al massimo 15% uva sangiovese.
La zona di produzione di Conero Docg è la stessa di Rosso Conero Doc, è molto ristretta e corrispondente al territorio amministrativo di 7 comuni della provincia di Ancona: Ancona, Camerano, Offagna, Numana, Sirolo e parte del territorio dei comuni di Osimo e di Castelfidardo, tutt'intorno al promontorio del Monte Conero che dà il nome alle due Denominazioni d'Origine.
Azienda Agricola Alessandro Moroder
Frazione Montacuto 112, 60129 Ancona
+ 39 071 898 232
+ 39 071 280 03 67
mail@moroder.wine
https://www.moroder.wine/

martedì 10 ottobre 2023

Telusiano Rio Maggio in verticale, degustazione guidata Ais Marche

Domenica 8 ottobre nel corso dell'edizione 2023 della manifestazione "Di Uva in Vino", in Piazza del Popolo a Fermo, celebrativa del periodo di vendemmia, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche.
Si è trattato di una degustazione verticale di 5 annate di Telusiano, etichetta storica dell'azienda Rio Maggio di Montegranaro (Fm), nelle prime edizioni classificata Falerio Doc, a partire da 2017-2018 declassata a Marche Bianco Igt per scelta autonoma dell'azienda.
La Denominazione d'Origine Controllata Falerio rimane in ogni caso presente nella gamma produttiva Rio Maggio, attraverso l'etichetta Monte del Grano, la cui annata 2022 ha peraltro lasciato ottima impressione nel corso della recente manifestazione "aMare il Falerio" svoltasi il 15 settembre a Porto Sant'Elpidio (Fm).
Delle cinque annate degustate, 2021, 2020, 2019 e 2018 sono classificate Marche Bianco Igt con composizione ampelografica Trebbiano, Pecorino e circa 20% Verdicchio sottoposto a macerazione con le bucce per 24 - 48 ore, mentre l'annata 2016 è classificata Falerio Doc con composizione ampelografica Trebbiano, Passerina, Pecorino nelle percentuali previste da disciplinare di produzione.
1) Marche Bianco Igt 2021 Telusiano - 14% vol.
Giallo paglierino luminoso.
Annata calda, uve mature, vino corposo, con dotazione minerale apportata dal pecorino in bella evidenza.
Verticalità olfattiva e gustativa, fiori gialli, erbette aromatiche, rosmarino, freschezza agrumata.
2) Marche bianco Igt 2020 Telusiano - 13% vol.
Giallo paglia piuttosto carico, tendente al dorato.
Annata meno calda della precedente.
Mediamente intenso al naso, in bocca è stramaturo e acidico, variamente articolato su fiori gialli e tarassaco, nespola matura, connotazioni minerali e vegetali, chiusura tendente a nocciolato e frutta secca.
3) Marche Bianco Igt 2019 Telusiano - 13,5% vol.
Annata regolare dal punto di vista meteo.
Appare giallo paglia brillante, con riflesso oro.
Impatto olfattivo poco intenso di primo acchito, migliora dopo ossigenazione evidenziando fiori gialli.
In bocca predomina la frutta secca, nocciole e mandorle, l'acidità inizia a scemare, portando in evidenza connotazioni burrose e sapide.
4) Marche Bianco Igt 2018 Telusiano - 13% vol.
Annata flagellata dalla grandine; le contingenze meteo hanno indotto a non procedere alla macerazione del Verdicchio così come inizialmente programmato.
Giallo dorato carico, meno brillante dei precedenti, forse addirittura con qualche velatura.
Mediamente intenso al naso, necessita di ossigenazione, in ogni caso sensazioni sottili; note agrumate e amaricanti al palato, non eccede in allungo.
5) Falerio Doc 2016 Telusiano
Giallo dorato, non si discosta dai precedenti.
Al naso pare indirizzarsi su connotazioni fini, fiorellini bianchi, pomacea, indicative di una certa eleganza, nella successiva fase viceversa, appare il limite; vino ormai sul viale del tramonto e nella fase discendente dell'arco evolutivo.
Archivio degustazioni 2022
Marche Bianco Igt 2020 Telusiano:

mercoledì 15 marzo 2023

Vertical tasting Verdicchio dei Castelli di Jesi Verde Ca Ruptae, Moncaro wines

Nel corso della 31^ edizione di Tipicità Festival svoltasi nel quartiere fieristico Fermo Forum 11-12-13 marzo 2023 a Fermo, degustazione verticale di Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc “Verde Ca' Ruptae”, tenuta magistralmente da Giuliano D’Ignazi, enologo della Cantina Moncaro.
Annate selezionate 2021 - 2011 - 2007 - 2001 - 1998, quindi anche più di 20 anni per questo gioiello dell’enologia marchigiana.
Verde Ca Ruptae nasce nel 1989 ed è ottenuto da selezione di uve provenienti da 3 cru situati in tre diversi comuni: Montecarotto, Castelplanio, Serra De' Conti.
Moncaro è il principale produttore di vino della regione Marche; è una società cooperativa agricola costituita da circa 600 soci ed estesa su 1.300 ettari di vigneto, lavora 90.000 quintali di uve, produce di media 10.000.000 di bottiglie all'anno, dispone di tre cantine di trasformazione, ad Acquaviva Picena in provincia di Ascoli Piceno nell'areale del Rosso Piceno Superiore, a Montecarotto nell'areale del Verdicchio e a Camerano nell'areale del Rosso Conero entrambe in provincia di Ancona.
Grandi numeri che farebbero pensare ad un appiattimento verso il basso degli standard qualitativi, viceversa competenze enologiche, investimenti in zonazioni, attrazione verso nuove frontiere della sostenibilità in viticoltura, rapporto stretto con i poli di ricerca universitari della regione Marche, hanno consentito a Moncaro di smentire tale assunto secondo il quale grande quantità non potrebbe andare d'accordo con qualità.
Ne abbiamo avuto la prova con la verticale di questo grande vino italiano, capace d'invecchiare e persino d'emozionarci ad oltre 20 anni dalla vendemmia.
Sistema di vinificazione di base adottato per tutte le annate: vinificazione in acciaio, breve macerazione di poche ore con le bucce, sosta sulle fecce fini per 4-5 mesi.
1) Verde Ca Ruptae 2021
Giallo paglierino tendente al verde.
Risposta varietale netta, anice, connotazioni mandorlate, mineralità iodata.
Agrumato e sapido al palato.
Solida impalcatura e capacità d'invecchiamento.
2) Verde Ca Ruptae 2011
Annata calda, verde oro alla vista, mediamente intenso al naso, beneficia di ossigenazione.
In evidenza frutto a guscio, mandorle e nocciole, note terziarie da evoluzione, cedro candito, sfumature idrocarburiche.
3) Verde Ca Ruptae 2007
Annata tra le più calde in assoluto.
Verde oro alla vista, necessita di ossigenazione, complesso, concentrato, tendente al morbido, cedro candito, nocciole, idrocarburo, anice e spezie, addolcito da qualche nota ossidativa, impronta stramatura.
4) Verde Ca Ruptae 2001
Annata atipica, piovosa, fredda, complica le tempistiche di germogliazione e maturazione.
Quadro organolettico altrettanto atipico, più fine che corposo.
Verde oro alla vista, beneficia di ossigenazione, frutta candita e sotto spirito, spezie, anice, struttura e lunghezza inferiori ai precedenti, accarezza il palato.
5) Verde Ca Ruptae 1998
Annata calda e anticipo di maturazione.
Verde oro quasi ambrato alla vista, necessita di ossigenazione, agrume candito, frutta gialla matura, idrocarburo, erbe di montagna in particolar evidenza, finale acidico.
Grande finezza, meno complesso e consistente di altri avendo già intrapreso la parabola discendente dell'arco evolutivo.
In ogni caso, un'esperienza più unica che rara.
Terre Cortesi Moncaro - Società Cooperativa Agricola
Via Piandole, 7/A 60036 Montecarotto (AN) Tel. +39 0731 89245
Via Direttissima del Conero, 31 60021 Camerano (AN) Tel: +39 071 731023
Via Boreale, 37 63075 Acquaviva Picena (AP) Tel: +39 0731 89245
E-mail: terrecortesi@moncaro.com
Web: https://www.moncaro.com/it/

martedì 16 ottobre 2018

Rosso Piceno di Moncaro in degustazione a Fermo

Domenica 14 ottobre 2018 nel corso dell'evento "Di Uva in Vino" organizzato dal Comune di Fermo, banchi d'assaggio e degustazioni guidate a cura di Ais Marche e Consorzio Vini Piceni, nell'ambito delle celebrazioni per i 50 anni della Doc Rosso Piceno.
La degustazione guidata dai sommeliers Francesco Tombesi e Marco Marcianesi, ha preso in esame tre annate di Rosso Piceno Superiore Doc Campo delle Mura ed un Rosso Piceno Doc d'annata, dell'azienda Terre Cortesi Moncaro, cantina cooperativa storica della regione Marche, che ha sede a Montecarotto (An).
Fondata intorno alla metà degli anni '60, Moncaro ricava oggi oltre 7.500.000 bottiglie all'anno da circa 1200 ettari di vigneto.
L’azienda ha tre sedi di produzione e vigneti nelle aree vitivinicole più importanti della regione:
la Cantina di Montecarotto (An), nell’area classica dei Castelli di Jesi,
la Cantina del Conero a Camerano (An), alle pendici del Monte Conero,
la Cantina di Acquaviva Picena (AP) nel sud delle Marche, nell’area del Rosso Piceno Superiore.
La progressione gustativa.
- Piceno Doc '17 Terre Cortesi - alcool 12,5%
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese coltivate in provincia di Ascoli Piceno, maturato in acciaio, cemento ed in piccola parte in legno, si presenta rosso scarico tendente al granato, con trasparenza sul bordo.
Colore e caratteri, lascerebbero presupporre percentuali massime consentite di Sangiovese.
Approccio immediato su toni di mosto in fermentazione, china, floreale di rosa.
Fresco e glicerico, appena tannico in chiusura.
In abbinamento su salumi locali, ciauscolo, maccheroncini di Campofilone al ragù di carne.
- Rosso Piceno Superiore Doc '11 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Appena 3000 bottiglie per uno dei vini di punta dell'intera gamma, ottenuto da uve leggermente surmature, coltivate nel vigneto omonimo ad Acquaviva Picena (AP).
La vinificazione standard per le diverse annate, prevede Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, fermentazione e macerazione in acciaio, maturazione di un anno in botte grande e barrique, altrettanto affinamento in bottiglia.
Quest'annata si presenta rubino scuro, con riflessi porpora.
Note balsamiche, frutto nero maturo, sfumature vanigliate.
Corposo in bocca, giustamente tannico, proiettato sui toni della marasca sotto spirito, del caffè espresso e del legno d'affinamento.
Stufato d'agnello.
- Rosso Piceno Superiore Doc '08 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Rosso rubino, tendente al granato, non particolarmente carico, sfumato sull'unghia.
Naso intrigante, profondo, su note di cuoio, cacao, spezie, noce moscata, confettura di prugna, sfumato di vaniglia.
Piena coerenza gustativa, armonico, con approccio marmellatoso ben contrappuntato dal tannino levigato.
Ancora acidico nonostante l'età.
Brasato di cinghiale al vino rosso.
- Rosso Piceno Superiore Doc '03 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Annata calda, uve surmature, longevità.
Rubino cupo, impenetrabile, tendente al granato, con abbondante residuo sul fondo.
Più carico del precedente per colore e per caratteri.
Fiori appassiti, ciliegia, pepe nero, sentori empireumatici, smaltati.
Quadro integro a ben 15 anni dalla vendemmia.
In bocca è massiccio, proiettato su toni di cioccolato fondente, frutto nero stramaturo, grafite, confettura di ciliegia, sorprendentemente ancora acidico, con finale tannico.
Più puntuto del precedente, ma d'indubbia caratura.
Costine d'agnello alla brace, selvaggina da pelo.
Info di carattere generale sulla Denominazione che quest'anno festeggia il cinquantenario.
Il disciplinare di produzione della Doc "Rosso Piceno" o "Piceno" fu approvato con decreto ministeriale del 1968, successivamente modificato più volte fino al 2014.
Base ampelografica:
montepulciano dal 35 al 85 %, sangiovese dal 15 al 50%.
Possono concorrere fino ad un massimo del 15%, altri vitigni a bacca rossa autorizzati in regione.
Rosso Piceno o Piceno nella tipologia "sangiovese", mi pare di poter dire ormai desueta, prevede minimo 85% sangiovese.
Zona di produzione:
l'area della Doc Rosso Piceno è la più vasta per estensione della regione (all'incirca 2.340 ettari di superficie vitata, seconda solo alla superficie vitata di Verdicchio Castelli di Jesi Doc), comprendendo gran parte del territorio di quattro delle cinque province marchigiane: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona (con esclusione della zona di produzione del Rosso Conero).
Solo nella parte più meridionale di questa vasta zona di produzione, in un'area circoscritta (superficie vitata, qualche centinaio di ettari), a ridosso della sponda sinistra del fiume Tronto che dal mare Adriatico arriva fino ad Ascoli Piceno, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, all'interno del territorio amministrativo di 14 comuni della provincia di Ascoli Piceno (Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castorano, Colli del Tronto, Cossignano, Grottammare, Monsampolo del Tronto, Monteprandone, Offida, Ripatransone, San Benedetto del Tronto, Spinetoli), si può ottenere la tipologia "Superiore" che è mero riferimento territoriale posto a tutela dell’area classica, storicamente vocata.
Per questa tipologia, l'immissione al consumo non deve essere precedente al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
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mercoledì 7 maggio 2014

Vernaccia di Serrapetrona Petronio di Alberto Quacquarini.

Degustazione verticale di quattro annate Marche Rosso igt Petronio dell'Azienda Alberto Quacquarini di Serrapetrona (MC), svoltasi sabato 3 maggio 2014 nel corso della 3^ edizione di "Infinito Wine Festival" a Recanati (MC).
Petronio è un vino fermo, ottenuto da uve Vernaccia Nera, raccolte ad ottobre e sottoposte ad un periodo d'appassimento di almeno tre mesi.
Evolve tre anni e mezzo in cantina in botti di legno, prima della messa in commercio.
Viene prodotto solo nelle annate migliori.
Attualmente sono sul mercato le '06 e '08; mentre la '07 non è stata prodotta, così come la '09.
Prezzo in enoteca circa € 20.
L'Azienda Alberto Quacquarini https://www.quacquarini.it/ ha avuto il merito di promuovere su larga scala le peculiarità della Vernaccia Nera: storico vitigno che trova solo nell'areale circoscritto di Serrapetrona, la sua zona d'elezione.
L'Azienda dispone di 35 ettari di vigneto, da cui ricava circa 150.000 bottiglie anno.
Esposizione ed escursione termica, garantiscono l'ideale maturazione delle uve e standard qualitativi elevati su tutta la gamma della Vernaccia: sia nella versione spumante secco o dolce, sia nella versione vino fermo.
La degustazione verticale è stata guidata dal titolare Mauro Quacquarini, dal Prof. Carlo Cambi e dal Somm. Stefano Isidori.
Si è scelto di procedere in progressione gustativa dall'edizione più datata in poi, per la diversa impronta delle annate, dovuta ad almeno tre fattori: polimerizzazione lunga dei tannini, grado alcolico, intensità di quadro organolettico.
Marche Rosso igt '98 Petronio - 12,5% vol.
Vendemmia non particolarmente fortunata dal punto di vista climatico; ciò ha reso più difficoltoso, cogliere il giusto grado di maturazione delle uve da sottoporre poi ad appassimento.
Colore rubino con bordi aranciati.
Intrigante al naso, caratterizzato da sfumature dolciastre molto particolari: carruba e tamarindo.
Al palato è sorprendente per piacevolezza.
Note di cioccolato e fresco nonostante l'età.
Leggero e levigato, dal tannino inavvertibile.
Marche Rosso igt '01 Petronio13% vol.
Colore rubino brillante, ancora molto vivo.
Al naso note animali, humus, sfumato di frutto, ciliegia appena accennata.
Anche questo conserva un palato leggero, fresco, lievemente tannico.
Integro nelle sue note vegetali tipiche e speziato.
Quadro organolettico estremamente equilibrato ed armonico.
Arriva a mio parere ora, ad un ideale stato di maturità.
Marche Rosso igt '06 Petronio14,5% vol.
Colore rubino brillante.
Naso vegetale, corredato da note di ciliegia e ribes rosso.
Al palato è pieno, grasso: più materico rispetto alle annate precedentemente degustate.
Struttura e tannino.
Mediamente persistente.
Marche Rosso igt '08 Petronio14,5% vol.
Colore rubino profondo, impenetrabile.
Naso meno intenso del precedente, giocato prevalentemente su note speziate: pepe e marasca.
Al palato è tannico, laddove altresì emergono le note dolciastre d'appassimento: cioccolato, amarena sotto spirito, spezie dolci.
Materico e persistente.
In conclusione quattro bellissime annate, secondo il mio punto di vista.
Grande finezza nelle prime due.
Più materiche le seconde, in fase evolutiva e destinate a lunga conservazione ultradecennale.

domenica 12 maggio 2013

Wine tasting Ciacco da Colmone ad InfinitoWineFestival di Recanati (MC).

Tra i vari appuntamenti previsti nel programma della 2^ edizione di "Infinito Wine e Food Festival" http://www.infinitowinefestival.it/ svoltosi nei giorni 27-28-29 aprile presso il Palazzo Comunale di Recanati (MC), un ruolo di primo piano e qualificante per l'intera manifestazione lo hanno certamente svolto le degustazioni in verticale di alcune etichette tra le più rappresentative del panorama enoico marchigiano.
Tali appuntamenti degustativi, sono stati occasione utile per porre sotto la lente d'ingrandimento l'evoluzione delle singole etichette, le differenze legate all'annata e i caratteri comuni, le uve utilizzate e le scelte di vinificazione.
In modo da offrire un quadro informativo fedele dei vini proposti, del contesto aziendale e del terroir di riferimento.
Nella giornata di domenica 28 aprile, erano tre le verticali in programma, con protagonisti vini rossi regionali: Pelago di Umani Ronchi, Conero riserva Dorico di Moroder, Ciacco da Colmone di Fattoria Colmone della Marca.
Il tasting di quattro annate ('07 - '06 - '05 - '04) del Ciacco da Colmone, è stato guidato da Carlo Cambi (direttore artistico dell'evento recanatese).
Il Ciacco da Colmone è un vino a Denominazione d'Origine Controllata "I Terreni di Sanseverino" tipologia moro, recentemente istituita con decreto ministeriale del 2004, successivamente modificato con decreto del 2011.
In verità le annate '04 e '05, così come espressamente rivela il retroetichetta, sono considerate ancora come Marche rosso igt.
Ciò probabilmente è dovuto al fatto che in quelle due prime edizioni (la prima edizione in assoluto fu la '03, da considerarsi però come annata sperimentale), non si riuscì a rientrare completamente in tutte le disposizioni previste dal disciplinare di produzione della neonata Doc.
L'uvaggio di I Terreni di Sanseverino Doc Moro "Ciacco da Colmone", prevede una percentuale minima di 60% di Montepulciano e 40% di Sangiovese.
Questi sono affinati separatamente in barrique e tonneaux, per un periodo variabile che va da un anno e mezzo a due anni e successivamente assemblati.
Gradazione alcolica 13,5% - circa € 15.
Le varie annate, caratterizzate da frutto nero maturo, spessore materico e carica tannica, sono tali da sostenere ad armi pari il confronto con vini di fascia media e medio alta, provenienti dagli areali italici più vocati per la produzione di Sangiovese, come ad esempio quelli toscani.
Per tali caratteristiche organolettiche, molto probabilmente trovano il giusto abbinamento su cibi con notevole parte grassa, animali di bassa corte o anche tagliata di scottona.
I Terreni di Sanseverino doc moro Ciacco da Colmone '07:
Un bel colore rosso rubino brillante, concentrato, scuro, impenetrabile.
Al naso ciliegia, prugna matura, buccia d'arancia in sottofondo, poi cuoio e tabacco.
In bocca attacca morbido, dolciastro, avvolgente: dulcamaro su toni di marasca quasi acidognoli.
Giustamente tannico.
Persistente.
La base Sangiovese portata ad adeguata maturazione, altresì integrata dal colore e dal frutto del Montepulciano, determina un certo sbilanciamento a favore delle parti morbide e caratterizza un'annata sostanzialmente più ruffiana rispetto alle altre.
I Terreni di Sanseverino doc moro Ciacco da Colmone '06:
Color rosso rubino leggemente meno carico del precedente.
Naso intenso e complesso, su note di frutto nero maturo, toni animali, cuoio, sensazioni vegetali, leggera affumicatura, idrocarburo.
In bocca cede qualcosa sul piano della struttura e dei sapori.
Nel complesso piuttosto austero, insiste su toni speziati di chiodo di garofano ed è sostenuto da acidità quasi citrina.
Meno lungo del precedente.
Marche rosso igt Ciacco da Colmone '05:
Color rosso rubino tendente al granato.
Naso elegante, ancora fruttato, giocato su toni di foglia d'alloro e tabacco.
Meno esplicito del precedente in questa fase, ma più armonico.
Al palato è ampio, persistente, di grande coerenza gustolfattiva.
Mantiene in equilibrio le parti dure e quelle morbide, nonostante acidità e tannino piuttosto sostenuti.
In sostanza trova un buon compromesso per coniugare finezza e carattere.
Ottima annata.
Marche rosso igt Ciacco da Colmone '04:
Color rosso rubino tendente al granato.
Naso intenso e complesso: prevalenti note selvatiche, tostatura, toni floreali di viola che lasciano presupporre un contributo maggiore in percentuale di Sangiovese.
Al palato è citrino, sapido, piuttosto tannico.
Le sensazioni dure prevalgono sulle morbide, provocando un effetto asciugante che limita la persistenza.

Fattoria Colmone della Marca - San Severino Marche (MC).
http://www.fattoriacolmone.it/
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mercoledì 8 maggio 2013

Wine tasting Pelago Umani Ronchi, Infinito Wine Festival 2013.

Tra i vari appuntamenti previsti nel programma della 2^ edizione di "Infinito Wine e Food Festival" http://www.infinitowinefestival.it/ svoltosi nei giorni 27-28-29 aprile 2013 presso il Palazzo Comunale di Recanati (Mc), un ruolo di primo piano e qualificante per l'intera manifestazione lo hanno certamente svolto le degustazioni in verticale di alcune etichette tra le più rappresentative del panorama enoico marchigiano.
Tali appuntamenti degustativi, sono stati occasione utile per porre sotto la lente d'ingrandimento l'evoluzione delle singole etichette, le differenze legate all'annata e i caratteri comuni, le uve utilizzate e le scelte di vinificazione.
In modo da offrire un quadro informativo fedele dei vini proposti, del contesto aziendale e del terroir di riferimento.
Nella giornata di domenica 28 aprile, erano tre le verticali in programma, con protagonisti vini rossi regionali: Pelago di Umani Ronchi, Dorico di Moroder, Ciacco da Colmone di Fattoria Colmone della Marca.
Il primo wine tasting, ha preso in esame quattro annate di un vino prestigioso, sia a livello nazionale che internazionale, come il Marche rosso igt Pelago di Umani Ronchi, nelle edizioni: 2006-2001-1998-1994: edizioni elaborate negli aspetti enologici da Giacomo Tachis fino al 2001 e da Beppe Caviola successivamente.
Il tasting recanatese è stato curato da Carlo Cambi (direttore artistico dell'evento) per la parte inerente la descrizione dei caratteri organolettici e da Monica Ippoliti (responsabile commerciale dell'azienda vinicola Umani Ronchi) per quanto riguarda i dati informativi relativi all'andamento stagionale d'annata.
Marche rosso igt Pelago '06.
Color sangue di piccione impenetrabile.
Materico e vivo alla vista.
Bouquet di profumi interessante e caldo, giocato su toni di macchia mediterranea, mineralità, vaniglia, note vegetali.
In bocca toni meno soavi.
Sensazioni di ciliegia, quasi amarena, si mescolano con quelle vegetali, per un finale persistente, tendente all'amaricante.
Più improntato all'eleganza che alla muscolarità.
Enologo Beppe Caviola.
(Tasting di questa stessa annata, di un paio d'anni fa:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2011/11/pelago-06.html ).
Marche rosso igt Pelago '01.
Ultima annata curata da Giacomo Tachis.
Colore granato scuro, con cenno di ramato sull'unghia.
Intenso e complesso al naso, con note di sottobosco, erbe aromatiche, humus.
Al palato conferma tutte queste sensazioni di macchia mediterranea.
Molto espressivo, corposo, quasi masticabile.
Il tannino più incisivo rispetto alla '06, sta ha segnare la linea di demarcazione e il diverso stile tra l'impostazione di Tachis e quella di Caviola.
Inoltre mentre la '06 attacca in dolcezza per chiudere su toni amaricanti, la '01 fa il percorso esattamente contrario.
In ogni modo, estremo equilibrio tra parti dure e morbide.
Molto persistente.
Grande annata.
Marche rosso igt Pelago '98.
Colore granato profondo, concentrato, per nulla stanco.
Molto austero al naso e complesso, con note vegetali e poi cuoio, caffè, tabacco, pelliccia, sfumature di frutto rosso e note selvatiche.
Forse meno intenso delle precedenti annate in questa fase.
Grande equilibrio in bocca.
Materico e fine.
Rotondo, armonico, minerale.
Molto persistente e di estrema eleganza: fa di questo secondo aspetto la sua dote primaria.
Matura nel corso degli anni un'evoluzione sorprendente, addirittura inaspettata per gli stessi addetti ai lavori.
Grande annata.
Marche rosso igt Pelago '94.
Colore granato scuro con unghia ramata.
Austero al naso.
Carnoso di frutto nero macerato e note selvatiche di corbezzolo e pelliccia.
Perfettamente armonico e croccante nonostante l'età.
In bocca è cremoso, morbido, con evidenze di cioccolato bianco e macchia mediterranea, ma anche fresco e gioviale di frutto.
Le note erbacee del Cabernet Sauvignon, sono quasi sovrastate dalla polpa fruttata del Montepulciano.
Opulento, materico, elegante.
Annata rara: prodotte infatti appena 6.000 bottiglie (20.000 circa nelle successive), per quest'annata a suo tempo pluripremiata e di grande prestigio internazionale.
Caratteristiche comuni alle varie annate.
Grande souplesse, linearità, consistenza e persistenza per quanto riguarda il corpo del vino.
Frutto rosso, corbezzolo, note selvatiche, humus, pelliccia, per quanto riguarda i descrittori rilevabili al tasting.
L'uvaggio del Pelago si basa su una percentuale pressochè fissa di circa 50% di Montepulciano e 50% di altre uve da blend bordolese come Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot, in percentuali variabili a seconda dell'andamento stagionale.

Umani Ronchi - Osimo (AN).
http://www.umanironchi.com/en/

Post correlato: http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/05/infinito-wine-festival-2013-recanati.html

lunedì 9 maggio 2011

Grattamacco, cinque annate una storia.

Laboratorio di degustazione tenutosi l'8 maggio 2011 presso il Real Collegio di Lucca, nel corso della 10^ edizione di Anteprima Vini della Costa Toscana.
Ernesto Gentili curatore della Guida Vini d'Italia de L'Espresso e Piermario Meletti Cavallari ex proprietario dell'azienda Podere Grattamacco di Castagneto Carducci, hanno illustrato i caratteri distintivi di cinque annate significative ed inquadrato storicamente, nell'arco di circa un trentennio, l'evoluzione di questo mito della Costa Toscana.
Bolgheri Rosso Superiore Doc Grattamacco '04:
Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 20%, Sangiovese 15%
alcool 14% vol.
Bella annata: rosso rubino intenso, di grande compostezza ed equilibrio, evidenzia note di amarena e confettura, frutto croccante e maturo sia al naso che al gusto, di bella freschezza, non particolarmente muscolare, adatto alla cucina del territorio e alla tavola in generale.
D'impronta internazionale.
8,5.
Bolgheri Rosso Superiore Doc Grattamacco '01:
Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 20%, Sangiovese 15%
alcool 13,5% vol.
A differenza del precedente, malolattica svolta in acciaio.
Rosso rubino scuro, nota balsamica e mentolata in evidenza; speziato e alcolico.
Risulta forse magro rispetto alle altre annate; recupera freschezza nel finale.
7,5.
Bolgheri Rosso Superiore Doc Grattamacco '98:
Cabernet Sauvignon 55%, Merlot 20%, Sangiovese 25%
alcool 13% vol.
Rosso rubino con unghia granata, bei profumi di frutto maturo, fresco al palato, quasi in stile chiantigiano.
Sangiovese ufficialmente al 25%, ma probabilmente presente in misura superiore.
E' il frutto di una precisa scelta di produzione, volta a sottolineare carattere e riconoscibilità.
8,5.
Bolgheri Rosso Superiore Doc Grattamacco '93:
Cabernet Sauvignon 50%, Merlot 20%, Sangiovese 30%
alcool 12,3 % vol.
Rubino con unghia granata.
Ha origine da un frutto maturo e sostanzioso, che incide positivamente sia sulla complessità dei profumi che su un centro bocca ancor oggi pieno e ben concentrato.
Smussatosi nel tempo di tannino e freschezza, risulta rotondo e di bella tensione gustativa: con la '98 rappresenta al meglio l'impronta identitaria aziendale e il terroir.
9.
Grattamacco '81:
Color granato aranciato scarico.
Note ossidative fisiologiche per un vino di trent'anni (più evidenti al naso che al palato).
In gran parte Sangiovese con piccoli apporti di Malvasia Nera, Colorino ed altri vitigni selvatici locali ormai perduti.
E' il frutto dell'originaria scelta produttiva che ancora non prevedeva l'utilizzo degli internazionali, successivamente inseriti nell'uvaggio a partire dalla fine degli anni 80.
Vinificato in cemento, risulta tuttora abbastanza integro.
Un'esperienza di degustazione più unica che rara.

A chiudere l'incontro:
Grattamacco bianco versione '88 da uve Trebbiano e Malvasia Bianca, offerto come chicca finale.
Collemassari Grattamacco
località Lungagnano, 129 - Castagneto Carducci (LI)
http://www.collemassari.it/

Anteprimavini 2011 al Real Collegio di Lucca:
http://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=5242&insComment=yes