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lunedì 10 marzo 2025

Orcia Doc wine tasting in Tipicità Festival 2025

Degustazione guidata a cura di Ais Marche e Consorzio del Vino Orcia, tenutasi presso il quartiere fieristico Fermo Forum a Fermo, nel corso della 33^ edizione di Tipicità Festival dal 7 al 9 marzo 2025.
La degustazione ha celebrato i 25 anni dalla nascita del consorzio di tutela toscano.
La Denominazione d'Origine Controllata Orcia fu istituita nell'anno 2000, la zona di produzione comprende in tutto o in parte il territorio amministrativo di una dozzina di comuni in zona collinare nel sud/ovest della provincia di Siena, ad est ed ovest del bacino del fiume Orcia che dà il nome alla denominazione.
La Doc s'incunea tra altre due aree fortemente vocate dal punto di vista vitivinicolo (Montepulciano e Montalcino), ma appare con le carte in regola per sostenerne il confronto.
Le tipologie previste da disciplinare sono:
“Orcia” anche con la menzione riserva (Sangiovese: minimo 60%)
“Orcia” rosato (Sangiovese: minimo 60%)
“Orcia” bianco (Trebbiano toscano: minimo 50%)
“Orcia” Sangiovese anche con la menzione riserva (Sangiovese: minimo 90%)
“Orcia” Vinsanto o Vin Santo (Trebbiano toscano e Malvasia bianca lunga: da soli o congiuntamente minimo 50%).
Del Consorzio fanno parte circa 60 cantine, per complessivi circa 200 ettari vitati e una produzione media annua di 300.000 bottiglie.
Si tratta quindi di un comparto di nicchia, costituito da micro aziende di pochi ettari, la quasi totalità delle quali si dedica anche all'accoglienza agrituristica.
"Vino artigianale in un mercato globale" è lo slogan adottato dal Consorzio per promuovere cantine e territorio.
Abbiamo degustato: 1 Orcia Doc Rosato, 2 Orcia Doc, 1 Orcia Doc Sangiovese, 1 Orcia Doc Sangiovese Riserva, 1 Orcia Doc Riserva
Orcia Doc Rosato 2023 MaLamore
13,5% vol.
Bagnaia
L'azienda dispone di 6 ettari di vigneto e di agriturismo.
Ottenuto da uve Sangiovese, appare di color rosa fiori di pesco.
Aromi di frutti rossi, fiori bianchi e pomacee, note vegetali e nocciolate.
Agile di frutto rosso e sapido al palato: ribes, lampone, tonalità agrumate e fresche.
Orcia Doc 2022 Scorbutico
14,5% vol.
Poggio Grande
L'azienda dispone di 6 ettari di vigneto.
Ottenuto da 80% sangiovese, 10% cabernet, 10% merlot, matura 18 mesi complessivi, in tonneaux il sangiovese, in barrique gli internazionali.
Appare rosso rubino che va sul granato.
Quadro ricco e complesso.
Gli internazionali danno immediatezza e stemperano il tratto selvatico del sangiovese, le sensazioni scalpitano come il cavallo in etichetta, si va dalla prugna matura a note cremose e vanigliate, da una marcata speziatura di pepe nero e noce moscata, al frutto di bosco anche in confettura, a note terziarie e floreali di viola.
Prestazione a mio parere impeccabile.
Orcia Doc 2021 Banditone di Campotondo
14,5% vol.
Campotondo
L'azienda dispone di 3 ettari di vigne ad alberello poste a 600 metri sul livello del mare.
Blend di sangiovese, colorino e merlot, matura in rovere, appare rosso rubino carico, tendente al granato.
Vino scattante: carica acidica prepotente, frutto nero maturo e in confettura, note amarotiche e balsamiche, cacao e rosmarino.
Carne alla brace.
Orcia Doc Sangiovese 2021
14,5% vol.
Atrivm
Ottenuto da uve sangiovese in purezza, affinato 12 mesi in botte grande e altrettanti in bottiglia, appare rosso granato fitto.
Marcata speziatura, noce moscata, chiodo di garofano, ma anche frutto nero e tabacco, note floreali di viola e cioccolato, tannino scalpitante e acidico in chiusura.
Arrosti, cacciagione.
Orcia Doc Sangiovese Riserva 2020 Aetos
14% vol.
Tenuta Sanoner
L'azienda dispone di una ventina di ettari di vigneto a conduzione biologica e biodinamica.
Per questo vino 100% sangiovese, la fermentazione alcolica avviene in cemento ed è innescata da lieviti indigeni, la fermentazione malolattica è svolta in acciaio, l'affinamento è di 24 mesi in botti di rovere, più ulteriori 6 mesi in bottiglia.
Appare rosso rubino, tendente al granato, esprime note di anice e cuoio, floreali di viola mammola e speziate di pepe bianco.
In bocca ha note agrumate, è pulito, essenziale, netto, più acidico che tannico.
Orcia Doc Riserva 2020 Capitoni
15,5% vol.
Marco Capitoni
L'azienda dispone di 6/7 ettari di vigneto.
Questo vino è un blend di uve selezionate 80% sangiovese e 20% merlot, coltivate su una superficie di circa 4 ettari a 460 metri sul livello del mare.
Affina per 24 mesi in botti grandi e barriques, più ulteriori 12 mesi in bottiglia.
Con il passare degli anni il vino si affina ulteriormente, crescendo in morbidezza ed eleganza.
Data di imbottigliamento per questa annata: 20 maggio 2023.
Numero di bottiglie prodotte nell'annata: n°11695 da litri 0,750 - n°127 magnum da litri 1,5 - n°10 jeroboam da 3 litri.
Titolo alcolometrico: 15,5% 
Acidità totale: 4,67 g/l
Estratto secco: 30,5 g/l
Appare rosso granato carico.
Quadro di grande suggestione, oserei dire aristocratico, elegante e corposo.
Le sensazioni spaziano dal frutto nero stramaturo, prugna e ciliegia, alle spezie, pepe, ginepro, chiodo di garofano, fino a note animali e cuoio.
In bocca è avvolgente di calore alcolico e sapido, ha lunga persistenza, è ben bilanciato nel rapporto tra parti dure e morbide, è certamente ricco di glicerine, di marasca sotto spirito, di cioccolato e di vaniglia, adeguatamente contrappuntati però, dalla dotazione acidica e tannica.
Vino di pregio e dal formidabile rapporto qualità/prezzo.

martedì 7 maggio 2024

Rosso Piceno Superiore Doc 2020, Aurora vini

Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese coltivate in regime di agricoltura biologica e biodinamica (ente certificatore CCPB), matura 24 mesi in botte grande da 30 ettolitri, più ulteriore affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi.
Impetuoso come nella tradizione più radicata, ricco di frutto nero e acidico, lo abbiamo colto nella fase ascendente dell'arco evolutivo, quindi in condizione di trovare assetto ideale e maturità da qui in avanti, nel medio/lungo periodo.
Colore rosso rubino carico, impenetrabile.
Quadro variamente articolato su note d'amarene e prugne, cuoio, spezie dolci, noce moscata, accenni di liquirizia e di volatile; beneficia di rialzo della temperatura di servizio e di prolungata ossigenazione.
Quest'ultimo aspetto mi pare degno di approfondimento, anche per evidenziare come biodinamici e convenzionali appartengano apparentemente alla stessa famiglia del vino, ma siano in realtà geneticamente differenti, carichi di energie differenti e in quanto tali, da approcciare in maniera differente, non solo dagli utenti consumatori, ma anche da parte di esercenti e ristoratori.
Un secondo test, fatto a 24 ore di distanza, ha infatti fornito risultanze più convincenti, andando in qualche modo in controtendenza rispetto agli esiti peggiorativi che di solito si hanno su vini cosiddetti convenzionali dopo ossigenazioni esasperate; in questo Rosso Piceno Superiore biodinamico, l'ossigenazione prolungata, la bottiglia stappata, ha arrotondato gli spigoli, ingrassato il quadro, lo ha aggiustato e maturato nel periodo relativamente breve e, ciò che più conta a mio parere, lo ha reso meglio adattabile in abbinamento.
Rosso Piceno Superiore Doc 2020
13,5% vol.
Tornando all'iniziale tasting, le tonalità voluttuose di frutto nero maturo percepite all'olfazione, paiono al palato sopraffatte dal tratto amarotico che ricorda rafano e cioccolato extra/fondente oltre 70% di cacao; la fisionomia vira sul ruvido, avvolta da una spessa cappa acidica e tannica.
Vino che definirei "ossuto", irruento, celebra orgogliosamente i luoghi e la ruralità.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o succulenta.
Valutazione @avvinatore: 89/100
abbinato su:
filetto di vitello al vino rosso
Azienda Agribiologica Vitivinicola Agriturismo Aurora s.s.a.
contrada Ciafone 98, zona Santa Maria in Carro
63073 Offida (AP) - Italy
Tel. e Fax: +39 0736 810007
Mail: enrico@viniaurora.it
Web: https://viniaurora.it/

giovedì 20 maggio 2021

Montepulciano d'Abruzzo Doc '16 Coste di Moro, Orsogna winery

Siamo nell'ambito dei vini con favorevole rapporto qualità/prezzo, sullo scaffale tra € 10 e € 15.
Ottenuto da uve Montepulciano coltivate in biodinamico su colline poste a circa 400 metri sul livello del mare alle pendici del Parco Nazionale della Majella, fermenta spontaneamente con lieviti indigeni, resta in contatto con le bucce per 10/15 giorni, matura per almeno quattro mesi in botti di rovere e in acciaio, affina in bottiglia, appare alla vista rosso rubino profondo, impenetrabile.
Quadro contraddistinto da frutto nero e note mentolate, liquirizia, marasca sotto spirito, speziatura; in secondo piano, appena percettibili, accenni terrosi ed ematici che ci riconducono al tratto rurale d'origine, ma anche assurgono a fattore distintivo della tipologia biodinamica, perlomeno dal mio punto di vista.
Le caratteristiche al palato parrebbero enfatizzare il passaggio in rovere, in ogni caso toni boisèe e tenore alcolico conferiscono avvolgenza, stemperano i toni, esaltano morbidezze e dolcezze fruttate; vaniglia e ciliegia predominano, così come le spezie dolci e la noce moscata, solo nel finale contrastate da ritorni tannici.
Vino pulito, di bella stoffa, non impegna particolarmente i recettori papillari, con tutte le carte in regola per superare qualsiasi pregiudizio sul biodinamico.
In abbinamento su arrosticini abruzzesi.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore 91/100
Montepulciano d'Abruzzo Doc '16 Coste di Moro
14% vol.
Linea Lunaria
Cantina Orsogna, fondata nel 1964, è una cantina cooperativa con più di 1.600 ettari di vigneto tra le province di Chieti, Teramo e Pescara.
Nel 2005 nasce la linea Lunaria dedicata al biodinamico con circa 360 ettari a disposizione, certificati Demeter.
Tale certificazione impone il rispetto di precisi protocolli di coltivazione e trasformazione, tra cui segnalo tra l'altro: fermentazione spontanea con lieviti indigeni, stabilizzazione tartarica naturale senza utilizzo di coadiuvanti fisici e chimici, basso contenuto di solfiti, gestione stalla per allevamento bovini produttori di letame destinato ai preparati biodinamici per concimazione vigneti.
Nella linea Lunaria la legatura a corda del tappo, secondo antiche pratiche contadine, può essere assunta a simbolo del rapporto con territorio, tradizioni, naturalità.
Orsogna winery
Via Ortonese 29 - 66036 Orsogna (Ch) - Italy
tel +39 0871 86321
email: cantina@orsognacantina.it
social@orsognacantina.it
web: http://www.lunaria.bio/
https://www.orsognawinery.com/

domenica 3 febbraio 2019

SorgentedelvinoLive 2019, Piacenza

Undicesima edizione per Sorgentedelvino Live - salone dei vini naturali, di territorio e tradizione, per incontrare e conoscere 150 vignaioli italiani ed europei che hanno scelto il rispetto della terra, delle tradizioni, delle persone.
Degustazione e vendita diretta di oltre 800 vini naturali e da agricoltura biologica o biodinamica, accompagnata da cibi unici dei migliori artigiani.
Tre giorni di festa, lavoro, assaggi, degustazioni, approfondimenti, per crescere e divertirsi insieme.
Un viaggio attraverso profumi e sapori, territorio dopo territorio, per riscoprire quell’Italia meravigliosamente ricca di differenze, di sapori autentici, di tradizioni vitali e radicate.
SAB 9 ore 12:00 - 20:00
DOM 10 ore 10:00 - 20:00
LUN 11 ore 12:00 - 20:00
Ingresso: € 15
Piacenza Expo - Quartiere Fieristico di Piacenza
Frazione Le Mose - Via Tirotti 11, 29122 Piacenza
0523 602711
info@piacenzaexpo.it
Organizzato da Sorgentedelvino.it
348 7186660
live@sorgentedelvino.it
Programma, aziende partecipanti, biglietti, contatti:
https://sorgentedelvinolive.org/it/

mercoledì 25 aprile 2018

Terroir Marche Festival 2018, Macerata

Dopo il successo delle prime tre edizioni, arriva la 4a Edizione di Terroir Marche Festival a Macerata.
18 vignaioli marchigiani, 14 cantine ospiti (LuccaBiodinamica ed Ecovin Mosella), più di 180 vini in assaggio, 2 laboratori di degustazione condotti dalle firme più autorevoli della critica enologica italiana, i TM Mini-Lab, un programma ricco e articolato di iniziative culturali, artistiche e musicali che si svolgeranno in alcuni degli edifici più belli del centro storico di Macerata.
L'anteprima del Festival a partire da lunedì 30 aprile con l'inaugurazione della mostra di Hassan Badreddine a Palazzo Buonaccorsi "Io pure sarò vigna", la partecipazione a Macerata Racconta e gli Aperitivi Europei.
Sabato 19 - Domenica 20 Maggio 2018.
Il programma dei due giorni di Festival:
Sabato 19 maggio ore 10:30 @ CreaHub
Workshop "The Wine Lab & Terroir Marche"
In collaborazione con UniMc – The Wine Lab
http://www.terroirmarche.com/tm-festival-2018-it/unimc-the-wine-lab-2018

Sabato 19 e Domenica 20 maggio @ Antichi Forni
TerroirMarche in fiera banchi di assaggio e vendita
180 vini – 18 cantine marchigiane
ospiti: Lucca Biodinamica & Ecovin Mosella
Dalle ore 16 alle ore 22
Ingresso 13 euro (10 euro per soci AIS, FIS, FISAR, ONAV, Slow Food, Aspi, AIES) c/o Antichi Forni (via Piaggia della Torre, 4)
http://www.terroirmarche.com/tm-festival-2018-it/fiera-mc2018

Terroir Marche Mini-Lab @ Antichi Forni
Orari: Sabato 19 maggio - ore 17 e ore 18:30 / Domenica 20 maggio - ore 17 e ore 18:30
Approfondimento informale sui vini e i terroir marchigiani con due appassionati sommelier amici di Terroir Marche: Loretta Liera e Maurizio Silvestri.
http://www.terroirmarche.com/tm-festival-2018-it/laboratori-mc2018

19 maggio @ Asilo Ricci
I laboratori di TerroirMarche Laboratori tematici, condotti da esperti e giornalisti di fama nazionale e internazionale.
Solo su prenotazione.
Info e prenotazioni: info@terroirmarche.com
- Ore 16.00 Laboratorio "Merenda Marchigiana" condotto da Maurizio Paparello con la partecipazione delle aziende agricole e dei produttori artigiani, preziosi custodi della sapienza gastronomica del territorio.
Informazioni su:
http://www.terroirmarche.com/images/Laboratorio-MerendaMarchigiana.pdf

19 maggio @ Palazzo Conventati
- Ore 21:30 Concerto per TerroirMarche
Superdownhome a cura di San Severino Blues Marche Festival
Ingresso libero:
http://www.terroirmarche.com/tm-festival-2018-it/san-severino-blues-festival-2018

20 maggio @ Palazzo Buonaccorsi
- Ore 11:30 - Presentazione del libro "E' un vino paesaggio. Pratiche e teorie di un vignaiolo planetario in Friuli" (DeriveApprodi editore, 2017) alla presenza dell'autrice Simonetta Lorigliola.
A seguire aperitivo.

20 maggio @ Asilo Ricci
I laboratori di TerroirMarche
- Ore 16.00 Laboratorio "Rinascimento Biodinamico: la Storia e i Vini di Lucca Biodinamica" condotto da Fabio Pracchia, più di 10 vini in degustazione delle aziende di Lucca Biodinamica.
Informazioni su:
http://www.terroirmarche.com/images/Laboratorio-LuccaBiodinamica.pdf

La città e la campagna del festival
Nei giorni della manifestazione i possessori del biglietto del festival avranno a disposizione: • visite turistiche guidate in città su prenotazione (gratis) 19/20 maggio • assaggi e spuntini dei “Cuochi di Campagna”.
Programma completo su: http://www.terroirmarche.com - info@terroirmarche.com

Anteprima TM Festival
Lunedì 30 aprile 2018 @ Palazzo Buonaccorsi
Mostra "Io pure sarò vigna" di Hassan Badreddine
Inaugurazione e vernissage: lunedì 30 aprile ore 17:30 (in collaborazione con Macerata Racconta)
30 aprile - 17 giugno | ore 10-18 (chiuso il lunedì)
http://www.terroirmarche.com/tm-festival-2018-it/mostra-fotografica-io-saro-vigna-di-hassan-badreddine

Mercoledì 9 maggio @ Auditorium Svoboda - Accademia di Belle Arti
- Ore 15 "La mia amicizia con il Maestro Mario Giacomelli"
Conferenza di Hassan Badreddine

Dal 2 al 6 maggio - Terroir Marche a Macerata Racconta @ Galleria Antichi Forni | ore 19,30
Enonoir: con Valerio Calzolaio
http://www.macerataracconta.it/wordpress/edizione-2018-gli-enigmi/schede-incontri-2018/enonoir/ 

Venerdì' 11 e Sabato 12 Maggio @ Galleria Antichi Forni
Terroir Marche alla Festa dell'Europa
Le Marche (IT) chiamano la Mosella (D)
Durante gli Aperitivi Europei selezione di vini biologici marchigiani e tedeschi accompagnati da spuntini e assaggi dell’associazione Cuochi di Campagna.
Con il contributo di Comune di Macerata, Enovetro, Scatolificio Lucarini S.r.l, Grafiche Federighi, BF imbottigliamento, Amorim
Con il patrocinio e la collaborazione di Macerata Musei - Palazzo Buonaccorsi, Unimc / Università degli Studi di Macerata, The Wine Lab, Accademia Belle Arti - Macerata, Festa dell'Europa Macerata, Macerata Racconta, San Severino Blues, Touring Club Italiano, Cuochi di Campagna e Amici, Hotel Lauri Macerata.

mercoledì 11 aprile 2018

Vinitaly 2018 padiglione green, vini bio, artigianali, sostenibili

Nicchie di mercato che stanno modificando la geografia dei consumi e dei vigneti, con interi territori vinicoli che si convertono alla produzione biologica e moltissimi produttori impegnati a valorizzare il proprio legame con il vigneto e il territorio, trovano spazi dedicati nel padiglione 8 di Vinitaly.
Verona, 11 aprile 2018 – Vini biologici, biodinamici, artigianali, a Vinitaly ogni espressione dell’enologia trova il suo giusto spazio espositivo e commerciale.
Due i saloni speciali nel padiglione 8, quello più ‘green’ del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati in programma dal 15 al 18 aprile: VinitalyBio e Vivit-Vite Vignaioli Terroir.
A completare un’offerta basata su precise filosofie produttive, la presenza della collettiva Fivi, la Federazione dei vignaioli indipendenti.
Nonostante aspetti di contiguità che possono esserci nelle tecniche produttive, i produttori dei tre spazi espositivi (74 VinitalyBio, 117 Vivit, 158 Fivi) hanno peculiarità che li contraddistinguono anche agli occhi degli operatori e dei buyer.
La scelta dipende dal consumatore di riferimento: chi vuole il prodotto certificato biologico di VinitalyBio, chi segue il percorso dei vignaioli artigianali di Vivit, chi cerca produttori che dal vigneto al consumatore mantengono e valorizzano il legame con il proprio vino come sono quelli di Fivi.

Sempre più apprezzati, i vini del padiglione ‘green’ rappresentano nicchie in espansione in Italia e all’estero.
Dalla ricerca Vinitaly/IRI 2018 emerge che le vendite di vino bio sono cresciute nella distribuzione organizzata italiana nel 2017 del 45,3% in volume e del 40,5% quelle degli spumanti per un totale di oltre 4 milioni di litri e 25 milioni di euro, mentre la ricerca Vinitaly/Wine Monitor su ‘Il futuro dei mercati, i mercati del futuro’ che verrà presentata nella giornata inaugurale del salone del vino evidenzia come, in Paesi maturi come la Germania, dove la domanda di vini italiani è prevista cedente nei prossimi cinque anni, il vino biologico sarà una key factor per il nostro export.
Un focus sulla domanda mondiale di vini sostenibili sarà sviluppato sempre da Wine Monitor nel convegno ‘Vini Bio, questione di etichetta. Quali garanzie per un'informazione chiara e trasparente al consumatore’, organizzata da FederBio in collaborazione con Vinitaly lunedì 16 aprile.

Ogni cantina sa esprimere al meglio la propria peculiarità e a Vinitaly trova il mercato più giusto per sé, quest’anno supportato anche da Vinitaly Directory, l’innovativo portale che ha sostituito il tradizionale catalogo online e che con un numero elevato di filtri e un’organizzazione omogenea dei contenuti delle aziende espositrici permette ai buyer di fare ricerche e confronti mirati.
VINITALYBIO IL SALONE SPECIALE DEL VINO CERTIFICATO
Numeri e commenti su produzione e consumi
Giunto alla 5ª edizione, VinitalyBio è dedicato al vino biologico certificato prodotto in Italia e all’estero.
Realizzato in collaborazione con FederBio, Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, ospita quest’anno 74 aziende, anche dalla Spagna.
Leggi di più: https://www.vinitaly.com/it/news/comunicati-stampa/vinitalybio-il-salone-speciale-del-vino-certificato/
VIVIT IL SALONE SPECIALE DELLE IDENTITA' E DELLE STORIE
che piacciono all’estero
Si rinnova e si amplia quest’anno il salone speciale dei vini artigianali ViViT – Vigne Vignaioli Terroir, giunto alla 7ª edizione, realizzato da Vinitaly in collaborazione con l’Associazione Vi.TE.
Lo sviluppo di questo spazio espositivo è in linea con le tendenze di mercato e di quella parte del mondo produttivo italiano sempre più impegnato sul fronte della identità e della sostenibilità ambientale.
Leggi di più: https://www.vinitaly.com/it/news/comunicati-stampa/vivit-il-salone-speciale-delle-identita-e/
COLLETTIVA FIVI
La riscossa dei vignaioli indipendenti
Da 4 edizioni la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti si presenta a Vinitaly all’interno del padiglione 8 con una collettiva in continua crescita; 158 le aziende quest’anno.
Leggi di più: https://www.vinitaly.com/it/news/comunicati-stampa/collettiva-fivi---la-riscossa-dei-vignaioli/

giovedì 5 aprile 2018

Vini Veri 2018, Cerea, vini secondo natura.

ViniVeri 2018-Vini secondo Natura.
15^ edizione.
Cerea (VR) dal 13 al 15 aprile 2018.
Compie tre lustri la prima storica manifestazione italiana di vini e prodotti alimentari ottenuti da processi naturali.
Organizzata dal Consorzio ViniVeri, si svolgerà da venerdì 13 a domenica 15 aprile all’AreaExp “La Fabbrica”, nel cuore della città di Cerea, a pochi chilometri da Verona.
Oltre all’area espositiva, degustazioni guidate, due cene con chef di fama, nonché un convegno con illustri testimonianze, confronti e interventi tra vignaioli sullo stato di salute del vino e sull’etichetta trasparente, per fare il punto sull’odierna situazione del vino cosiddetto “naturale” e un bilancio di questi primi decenni di vini prodotti secondo natura.
Infine, una preziosa enoteca riservata ai visitatori dove acquistare a prezzo di cantina.
L’amore per la natura e suoi cicli è il tema conduttore della 15esima edizione di ViniVeri 2018.
Amore come arte del saper attendere, come “certezza che la natura non tradisce mai“ – sostiene il Presidente di ViniVeri Giampiero Bea – nel rispetto dei ritmi e delle risorse naturali.
Amore, in un’epoca di standardizzazione e omologazione, per i frutti di un’agricoltura sostenibile che preserva ed esalta la ricchezza e l’unicità dei territori e della loro biodiversità.
Amore, natura, passione, ambiente, rispetto, sostenibilità, identità: valori condivisi dal gruppo di vignaioli-artigiani che si sono dati il nome di “ViniVeri”.
Vagando per l’Europa prima, aggregandosi poi all’inizio degli anni 2000 attraverso “la Regola” (una sorta di regolamento che stabilisce le operazioni possibili e non, sia in vigna che in cantina), ViniVeri rappresenta il primo nucleo di vignaioli che ha inteso far conoscere la “viticoltura naturale”, escludendo ogni tipo di chimica di sintesi in vigna e ogni sostanza ammessa per uso enologico in cantina, scardinando convinzioni e convenzioni radicate.
Quindici anni dalla prima uscita ufficiale come “gruppo ViniVeri”, che hanno segnato e cambiato il mondo del vino.
Con una filosofia pratica che è anche uno stile di vita.
Una via che il Consorzio ViniVeri continua con convinzione a perseguire al dì là di mode e tendenze contingenti.
Mettendo al centro il vignaiolo, la vigna, la cantina, il rispetto dei cicli naturali, la tutela dell’ambiente, l’identità del territorio, la produzione eco-sostenibile, coniugando il tutto in un'opera di custodia e amore per ottenere vini di qualità unici, piacevoli e irripetibili testimoni del proprio ambito.
“ViniVeri2018” a Cerea (VR) dal 13 al 15 aprile 2018, è l’occasione annuale – aperta agli operatori e a tutti gli appassionati del vino – per incontrare, conoscere e confrontarsi con i “Vignaioli Custodi di identità che ricercano costantemente il miglior equilibrio tra l’azione dell’uomo e i cicli della natura”, come ama definirli il Presidente Bea, “che di fatto rappresentano una filosofia di vita”.
Presenti nei tre giorni di ViniVeri 2018, dalle ore 10 alle ore 18, insieme ai produttori del Consorzio Viniveri (Giuseppe Rinaldi, Ezio Cerruti, Ezio Giacomo Trinchero, Serafino Rivella, Eugenio Rosi, Casa Coste Piane, Castello di Lispida, La Castellada, Dario Princic, Zidarich, Vodopivec, Ronco Severo, Mlečnik, Slavček, Massa Vecchia, Podere Luisa, Carla Simonetti, Walter Mattoni, Oasi degli Angeli, Paolo Bea, Praesidium, PaneVino, Salvatore Ferrandes), oltre un centinaio di “vignaioli del vino generato senza aggiunta di sostanze ammesse per uso enologico” (ad eccezione di modeste dosi di solfiti), italiani ed esteri, provenienti da Francia, Spagna, Austria, Slovacchia, Slovenia, Portogallo e Grecia.
A unirli la passione e la condivisione di una filosofia produttiva che va oltre la certificazione biologica europea: quella di generare vino senza pesticidi, senza l’uso della chimica di sintesi in vigna e senza l’uso di addizioni e stabilizzazioni forzate in cantina.
Vini che non contengono addizioni di sostanze estranee alla frutta d’origine e al terroir che li ha generati, né fatti attraverso processi dominanti.
Le aziende vitivinicole presenti a ViniVeri 2018, hanno infatti tutte autocertificato, sotto la propria responsabilità, di seguire i dettami della “Regola” ( http://www.viniveri.net/il-consorzio/la-regola/ ) del Consorzio Viniveri: rispettosa dell’ambiente e della biodiversità, naturale e sostenibile.
E tutti i loro vini sono stati sottoposti a una rigida valutazione terminata con un panel di degustazione prima di essere ritenuti idonei e quindi invitati a partecipare.
Quest’anno su oltre cento nuove richieste di partecipazione, hanno ottenuto l’idoneità appena quindici nuove cantine.
Oltre ai vini ci sarà spazio anche per produzioni agroalimentari artigianali: dai formaggi al cioccolato eco sostenibile, dai salumi ai prodotti da forno.
La quindicesima edizione sarà impreziosita da tante iniziative come degustazioni guidate, cene con chef di fama e interventi sui temi della salute, dell’identità e della riconoscibilità dell’autenticità del vino, fino a uno dei cavalli di battaglia del Consorzio Viniveri, quella dell’etichetta trasparente del vino.
Il Programma degli eventi:
Venerdì 13 alle ore 18.30 si svolgerà presso la sala convegni dell’Areaexp “La Fabbrica” il convegno-dibattito per un confronto e un bilancio di questi primi 15 anni di vini prodotti secondo natura.
L’apertura dell’incontro prevede la testimonianza di Josko Gravner e a seguire le riflessioni di Sergio Circella del rinomato ristorante "La Brinca di Né" (GE), di Sergio Rossi della storica “Enoteca Caffè Defilla” di Chiavari (GE) e di un noto Sommelier.
Non mancheranno le voci di rappresentanti di associazioni di produttori, italiane ed europee, per fare il punto dell’odierna situazione del vino secondo natura, dove si è passati dall’iniziale fase pioneristica all’attuale tumultuoso ingorgo di proposte, a volte improvvisate e strumentali, sull’onda di una maggiore consapevolezza “critica” dei consumatori.
Lo spazio ristorante dell’Areaexp “La Fabbrica” ospiterà invece due importanti eventi gastronomici: venerdì 13 la cucina di “VinVeri” vedrà protagonista Ivan Milani, il nuovo talentuoso chef de “Al Pont De Ferr” di Maida Mercuri.
Lo chef torinese, da poco approdato nel rinomato ristorante sul Naviglio Grande di Milano, presenterà una cena con alcuni dei suoi piatti più rappresentativi come il tipico ‘Vitello tonnato’ e ‘Il tempo delle uova d’oro’.
A seguire, ‘Risotto con aringa affumicata, polvere di capperi e caffè’, ‘Guancia di maiale iberico’ e un dolce creato con grano arso e mousse di formaggi di capra, mozzarella e rafano.
Per la cena di sabato 14, spazio alla creatività e tipicità friulana dello chef Ilija Pejic del “Ilija Ristorante” di Tarvisio (UD).
Croato di nascita ma italiano di adozione, lo chef – dopo importanti esperienze in Spagna – dal 2007 è alla guida del ristorante aperto presso il Golf Club di Tarvisio, nella splendida piana del Priesnig, un contesto naturale di rara bellezza.
Naturalità, stagionalità e raffinatezza scandiscono i menu ideati dallo chef.
In entrambe le serate, alle proposte degli chef, saranno abbinate le importanti selezioni di vini dei vignaioli di “ViniVeri”.
Torna anche quest’anno la ricercatissima Enoteca ViniVeri: la vetrina-bottega posta all’uscita degli spazi espositivi, dove sarà possibile acquistare a prezzo di cantina, solo nei tre giorni dell’evento, molte delle rare selezionate etichette presenti a ViniVeri.

Il ticket giornaliero di ViniVeri 2018 è di € 30 e include calice e libretto di degustazione.
Previsti inoltre ticket per due giorni (a scelta) a € 50 e abbonamento per tutti i tre giorni a € 60.
Dal sito di www.viniveri.net è possibile l’acquisto anche on-line senza alcuna maggiorazione di prezzo rispetto alla biglietteria di Cerea.

L’AreaExp “La Fabbrica”, nel cuore della cittadina di Cerea, è facilmente raggiungibile dalla vicina Verona: la stazione ferroviaria di Cerea, distante appena 300 metri dall’Areaexp, offre numerosi collegamenti ferroviari diretti in entrata e in uscita dalla stazione di Verona Porta Nuova nell’arco della giornata.
Raggiungerla in automobile da Verona è ancora più semplice; è sufficiente immettersi nella strada provinciale 434 “Transpolesana” Verona-Rovigo e uscire a Cerea.
L’area espositiva è dotata di un ampio parcheggio gratuito.

Per maggiori informazioni sui produttori partecipanti, prenotazioni cene ed eventi:
http://www.viniveri.net
ViniVeri 2018 – Vini secondo Natura
Venerdì 13, Sabato 14 e Domenica 15 aprile 2018
AreaExp – via Libertà 57, Cerea (VR) dalle 10 alle 18
Ingresso: € 30.
Facebook: https://www.facebook.com/consorzioViniveri/ 
Twitter: @Naturalwines #Viniveri2018
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lunedì 5 marzo 2018

Enotica 2018, Roma

ENOTICA 2018 al CSOA Forte Prenestino
VIII edizione del Festival del Vino e della Sensualità.
Degustazioni di Vino biologico e biodinamico.
Mostre.
Concerti e Cabaret.
Cibi afrodisiaci.
La Seduzione dei Sensi attraverso il buon Vino, l’Arte, il Gusto e la Musica.
16/17/18 marzo 2018.
Tre giorni ad alto tasso afrodisiaco interamente dedicati all’immortale connubio fra Vino ed Eros.
Degustazioni di vini e cibi biologici/biodinamici provenienti da tutta Italia. Cinema. Concerti. Presentazioni. Mostre. Dj set. Performance.
Torna per l'ottava edizione Enotica, uno dei festival piu importanti del CSOA Forte Prenestino e della primavera romana.
Dal 16 al 18 Marzo la storica occupazione di Centocelle tornerà ad essere teatro di quel “Novello Baccanale” immaginato dall'anarco-enologo Veronelli quasi dieci anni fa e che tutt'oggi prosegue nel suo amorevole ricordo.
Tre giorni di degustazioni e condivisione al di fuori dei frenetici ritmi del vivere d'oggigiorno.
60 vignaioli, diversi produttori di birra e contadini, cucine critiche dai quattro angoli dello stivale e poi performance, rappresentazioni, dj set e concerti vi trasporteranno in un una dimensione differente, dalla quale non vorrete più tornare indietro.
Un luogo in cui il protagonista è il Vino Critico, rigorosamente biologico e naturale, di provenienza certificata, che non specula sul prezzo, che rispetta l’ecosistema, rigorosamente non filtrato e deviato dalla speculazione della produzione agricola industriale di massa.
Co-protagonista, naturalmente, è il Cibo, con una ricca offerta di prodotti esaltanti l’importanza della biodiversità, della produzione biologica e dell'impatto ambientale.
L’Eros è l’ospite d'onore; amplificato dal buon vino e contornato da installazioni ed assaggi dal retrogusto afrodisiaco.
Enotica nasce dall’esperienza dell’Enoteca Forte Prenestino, che dal 2004 persegue il percorso iniziato nella prima edizione di Terra e Libertà/Critical Wine, iniziativa che ha avuto tra i suoi principali ideatori l’anarco-enologo Luigi Veronelli, con l’ambizioso obiettivo di contrastare le catene di distribuzione, per riscoprire la sensorialità del gusto e immaginare un circuito virtuoso tra qualità dell’ambiente, della produzione e delle relazioni sociali.
Anche durante questa edizione si potrà votare il vino più Enotico.
La lista dei Produttori: https://www.enotica.net/degustazioni.html
La lista delle Cucine presenti: https://www.enotica.net/cucine.html
Enotica 2018
16/17/18 marzo
Forte Prenestino - via Federico Delpino (Centocelle) Roma.
Orari di apertura delle degustazioni:
Venerdì 16 Marzo: dalle ore 17:00 alle ore 22:00
Sabato 17 Marzo: dalle 15:00 alle 21:00
Domenica 18 Marzo: dalle 14:00 alle 20:00.
L’accesso alle degustazioni sarà possibile tutti i giorni del festival fino ad un’ora prima della chiusura dei sotterranei.
Ingresso: 5 euro.
Info:
artinconnessione@gmail.com
tel: +39.3932969668
www.artinconnessione.com ​
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lunedì 29 gennaio 2018

SorgentedelvinoLive 2018, Piacenza

10a edizione per Sorgentedelvino LIVE - salone dei vini naturali, di territorio e tradizione per incontrare e conoscere 150 vignaioli italiani ed europei che hanno scelto il rispetto della terra, delle tradizioni, delle persone.
Degustazione e vendita diretta di oltre 800 vini naturali e di tradizione da agricoltura biologica o biodinamica accompagnata da cibi unici dei migliori artigiani.
Sorgentedelvino LIVE, 10 anni di vini naturali, territori e tradizioni.
Dal 10 al 12 Febbraio 2018 torna a Piacenza Expo il salone dei vini più vivace d’Italia.
La 10a edizione Sorgentedelvino LIVE fa scoprire vini unici e irripetibili di oltre 150 vignaioli.
Da sabato 10 a lunedì 12 febbraio 2018 a Piacenza Expo 150 vignaioli italiani ed europei presentano i propri vini da agricoltura biologica, biodinamica e sostenibile.
Assaggi, degustazioni, incontri e la possibilità di acquistare direttamente dal produttore, il modo migliore per scoprire il vino che si affida alla natura per arrivare dall’uva alla bottiglia.
In queste 10 edizioni di Sorgentedelvino LIVE – dicono gli organizzatori – abbiamo fatto conoscere tanti vignaioli, ma sono sempre più numerosi i produttori che scelgono la strada delle vinificazioni all’antica. Abbiamo osservato anche un netto miglioramento della qualità, segno di una maggiore padronanza delle tecniche di vinificazione sia da parte dei vignaioli più affermati che da parte dei tanti giovani che si sono avvicinati a questo lavoro.
Provare per credere!
Gli oltre 800 vini proposti in assaggio a Sorgentedelvino LIVE rappresentano un vero e proprio viaggio del gusto capace di sorprendere anche i winelover con più esperienza.
Ma perché portare in tavola vini naturali?
Sono più buoni sia in bocca che con l’ambiente, tutto qui!” rispondono con semplicità gli organizzatori.
Accanto ai vini, sono stati selezionati prodotti tipici di artigiani del cibo: formaggi, salumi, conserve, dolci e tante altre golosità.
Il programma di Sorgentedelvino LIVE prevede inoltre degustazioni tematiche, incontri, conferenze e uno straordinario approfondimento su un territorio vitivinicolo: quest’anno si va alla scoperta della Calabria con l’esplorazione delle diverse zone di produzione vitivinicola, i prodotti tipici e la cultura tradizionale.

Gli orari di apertura degli stand sono: sabato 10 febbraio ore 12-18, domenica 11 febbraio ore 10-18 e lunedì 12 febbraio ore 12-18.
Ingresso: 15 euro.
Per gli operatori Horeca (ristoratori, enotecari, addetti ai lavori) sono previste modalità di accesso agevolate previa registrazione entro lunedì 5 febbraio 2018 sul sito www.sorgentedelvinolive.org

Maggiori informazioni su www.sorgentedelvinolive.org
Tel: 348 -7186660
Email: live@sorgentedelvino.it
3 date · 10 febbraio - 12 febbraio
FEB 10 Sab 12:00
FEB 11 Dom 10:00
FEB 12 Lun 12:00
Piacenza Expo
Quartiere Fieristico di Piacenza Frazione Le Mose - Via Tirotti 11, 29122 Piacenza

mercoledì 10 gennaio 2018

ViniVeri Assisi 2018, vini secondo natura.

Un inizio anno con i "vini secondo natura" nel cuore verde d’Italia, in Umbria.
ViniVeri Assisi 2018: una giornata, lunedì 15 gennaio dalle ore 10 alle ore 17, presso Hotel Valle di Assisi – via San Bernardino da Siena 116, frazione Santa Maria degli Angeli, comune di Assisi, provincia di Perugia – con protagonisti 50 produttori e degustazione di oltre 200 etichette di vino dei vignaioli naturali del Consorzio ViniVeri.
Una gustosa anteprima, per addetti del settore, enotecari, ristoratori, sommeliers, appassionati e curiosi del vino naturale del centro Italia, della 15esima edizione di Viniveri, la più longeva manifestazione italiana dedicata ai vini naturali che si terrà come di consueto a Cerea (VR) dal 13 al 15 aprile 2018.

Un’anteprima che sarà preceduta la sera di domenica 14 gennaio da una serie di Cene con i Produttori in undici ristoranti della zona, dove i vignaioli offriranno i loro vini in abbinamento:
Il Capanno, Apollinare, La Mangiatoia e Il Lampone a Spoleto,
Re Tartù e Mordecai a Montefalco,
Le Dodici Rondini a Foligno,
Meunier Champagne & Pizza a Corciano,
Società Anonima e Enonè a Perugia,
San Giorgio a Umbertide,
(lista ed indirizzi dei ristoranti e produttori presenti sul sito www.viniveri.net ).

Una giornata per conoscere ed apprezzare il lavoro di vignaioli provenienti da ogni angolo d’Italia, uniti da una filosofia e metodologia produttiva comune, che va oltre la certificazione biologica europea: quella di generare vino senza l’uso della chimica di sintesi in vigna e senza l’uso di addizioni e stabilizzazioni forzate in cantina.
Vini quindi che non contengono addizioni di sostanze estranee alla frutta d’origine ed al terroir che li ha generati, né fatti attraverso processi dominanti, al fine di ripristinare un sano equilibrio a tutela della salute.
Assaggi di autentici testimoni del territorio come le tante espressioni piemontesi da Giuseppe Rinaldi e suoi Barolo, al Barbaresco di Serafino Rivella, alla Barbera di Trinchero, il Moscato passito di Ezio Cerruti ed altri ancora come Antoniotti, Cascina Fornace, Colombera, Laiolo Reginin, Andrea Tirelli.
Immancabili i vini veneti con La Costa e i prosecchi col fondo di Casa Coste Piane e Volcanalia.
Gli orange wines friulani, con i Colli Orientali del Friuli di Ronco Severo, il Collio de La Castellada e di Dario Princic, la carsica Vitovska di Vodopivec e Zidarich.
Fino allo sloveno Mlečnik.
Presente l’Emilia sur lie con Angol d’Amig, Crocizia, Podere Cipolla e Terraquila.
Le Marche con il Kurni di Marco Casolanetti ed Eleonora Rossi, insieme a Valter Mattoni, Maria Letizia Allevi, Irene Cameli, Aldo Di Giacomi, Clara Marcelli, dall’Umbria l’armonico Sagrantino di Montefalco di Paolo Bea e i vini di Cantina Ninni.
E ancora, la Toscana di Carla Simonetti, Podere Luisa, Pierini & Brugi, Le Calle, Colombaia, I Mandorli e Fiorella Terni, il Montepulciano d’Abruzzo di Praesidium, il Lazio con il vino prodotto dalle suore di clausura del Monastero Trappiste di Vitorchiano, il Cesanese di La Visciola e Giacchino Milana, la Campania di Casebianche e Boccella, la Sicilia con il Censo, la Sardegna vera di Panevino e la Francia con Laurant Bannwarth.
Immancabili alcuni produttori di eccellenze agroalimentari del territorio come Agrisperanza 1892 e Birrificio dei Perugini, oltre a quelli della Valle Scannese con i formaggi bio dal Parco Nazionale d’Abruzzo, i prodotti bio di Lu Cavaliere e i salumi abruzzesi di Stefano Di Fiore.
All’interno della manifestazione sarà possibile acquistare presso un wine shop virtuale molte delle spesso introvabili e prestigiose etichette presenti in degustazione.

Biglietto giornaliero: € 10 + € 5 per cauzione bicchiere.
Info, contatti, accrediti, elenco espositori: www.viniveri.net

martedì 28 novembre 2017

Cena degustazione con vini biodinamici Cantina Orsogna.

AIS Fermo presenta: cena degustazione con Cantina Orsogna.
AIS Marche delegazione di Fermo organizza una cena degustazione presso l'Istituto Alberghiero di Porto Sant'Elpidio (Fm), alla scoperta del vino biodinamico, grazie alla collaborazione di una grande realtà abruzzese, Cantina Orsogna, che con oltre 1100 ettari vitati all'interno del parco nazionale della Maiella, parte dei quali in biodinamica, è una delle più importanti realtà a livello nazionale.
Durante la cena possiamo degustare 2 vini della linea Zero Puro senza solfiti aggiunti e altri 3 vini della linea Lunaria, certificati biodinamici con il marchio internazionale Demeter.
Il Menù della serata realizzato dai docenti e dagli allievi dell'istituto alberghiero di Porto Sant'Elpidio, con i relativi vini in abbinamento.
Aperitivo:
Appetizer di benvenuto.
Spumante a fermentazione spontanea Stillae.
Antipasto:
Carpaccio di manzo con verdure di stagione e crostone.
Terre di Chieti, Pinot Grigio IGT Ramoro.
Primo piatto:
Tagliatelle al ragù bianco di cortile.
Pecorino Prismae.
Secondo piatto:
Brasato di bovino al “Coste di Moro” con purè di patate.
Montepulciano d'Abruzzo DOC Coste di Moro.
Dolce:
Fantasie al cioccolato.
Montepulciano passito Bucefalo.
Il contributo per sostenere le spese della serata è di 25 euro.
Info Cantina Orsogna:
http://www.orsognawinery.com/
Mercoledì 6 dicembre 2017 dalle ore 20:30 alle ore 23:00.
Istituto Alberghiero
via Legnano, 2.
Porto Sant'Elpidio (Fm).
Per info e prenotazioni:
3385717229 (Diego)

sabato 5 agosto 2017

Disciplinare vini VinNatur

L’Associazione VinNatur, fondata nel 2005, ha come obiettivo e scopo statutario, la promozione di “attività dirette alla coltivazione della vite e alla produzione di vini di qualità, secondo metodi naturali legati al territorio, senza forzature tecnologiche”.
Venerdì 15 luglio 2016 l’assemblea dei soci VinNatur – Associazione Viticoltori Naturali, riunita al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci (FI), ha approvato a maggioranza il Disciplinare di Produzione del Vino VinNatur proposto dal consiglio direttivo.
Angiolino Maule, fondatore e attuale presidente dell’associazione spiega: “Questo disciplinare di produzione e il piano di controlli che lo completa, sono il nostro ulteriore passo nella direzione della chiarezza e della trasparenza verso chi sceglie di bere i nostri vini”.
Il disciplinare entra in vigore dall’annata 2017.
foto VinNatur
assemblea soci 15/07/2016
Tutti i vini prodotti dai vignaioli soci VinNatur sono:
- ottenuti esclusivamente da uve provenienti da vigneti gestiti direttamente del viticoltore e curati secondo le indicazioni di base di cui al punto 1
- vinificati secondo le indicazioni di base di cui al punto 2.
1. Nel vigneto
L'agronomia in vigneto persegue l'obiettivo di allevare piante sane e predisposte ad una elevata resistenza alle avversità (malattie, siccità, carenze), quindi è fondamentale prestare particolare attenzione alla fertilità biologica del suolo, alla tutela della biodiversità e all'equilibrio dell’ecosistema vigneto.
Pratiche ammesse:
• concimazioni organiche (letame maturo, compost vegetale o misto)
• concimazioni “verdi” (sovesci o cover crop)
• inerbimento autoctono
• ossigenazione e lavorazione autunnale del suolo al fine di migliorare permeabilità e struttura dello stesso
• gestione dell'erba interceppo con mezzi meccanici (sfalcio o lavorazioni)
• uso di prodotti a base di zolfo per contrastare l'oidio (limitando ad un massimo di 60 kg/ha di zolfo polverulento all'anno)
• uso di prodotti a base di rame per contrastare peronospora ed escoriosi (limite massimo 3 kg/ha di rame metallo all'anno) con l’obiettivo di riduzione dello stesso. Il limite massimo va calcolato sulla media di rame metallo usata negli ultimi tre anni.
• uso di prodotti di derivazione naturale, corroboranti, a residuo nullo, come ad esempio estratti vegetali, alghe, propoli, funghi o microrganismi antagonisti che permettano di ridurre l'uso di prodotti a base di rame e zolfo, fino ad eliminarli completamente in condizioni favorevoli
• irrigazione esclusivamente a goccia solo per soccorso
• vendemmia manuale
Pratiche non ammesse:
• concimazioni minerali, organico-minerali e chimiche di sintesi
• diserbi o disseccamenti chimici
• uso di antiparassitari di origine sintetica, sistemici e citotropici, non consentiti in agricoltura biologica
• uso di fosfiti
• uso di insetticidi chimici
• vendemmia meccanica
• coltivazione di viti Cisgeniche ed OGM o uso di prodotti di derivazione OGM.
2. In cantina
Pratiche ammesse:
• fermentazione spontanea con uso esclusivo di lieviti indigeni, quindi già presenti nell'uva e negli ambienti di vinificazione
• possibilità di modificare la temperatura del mosto o del vino al fine di garantire il corretto svolgimento delle fermentazioni
• unico additivo/ingrediente ammesso è l'anidride solforosa (sotto forma pura o di metabisolfito di potassio). Il vino in bottiglia deve avere un quantitativo di anidride solforosa totale non superiore a 50 mg/litro per vini bianchi, frizzanti, spumanti e dolci e non superiore a 30 mg/litro per vini rossi e rosati. L’impegno verso una riduzione dell’impiego dell’anidride solforosa deve essere costante, fino al totale abbandono.
• uso di aria ed ossigeno per ossigenazione di mosti o vini
• uso di anidride carbonica, azoto o argon, esclusivamente per mantenere il vino al riparo dall'aria e quindi per saturare eventualmente contenitori o attrezzature
• filtrazioni con attrezzature inerti aventi pori non inferiori a 5 micrometri (micron) per vini bianchi e rosati e 10 micrometri (micron) per vini rossi.
Pratiche non ammesse:
• chiarifiche tramite prodotti a base di albumina, caseina, bentonite e carbone vegetale oppure con enzimi pectolitici
• uso di lieviti selezionati commerciali (anche se consentiti dal Regolamento UE sul vino biologico), enzimi, lisozima e batteri lattici
• uso di qualsiasi additivo estraneo ad esclusione di anidride solforosa, nei limiti prefissati nel paragrafo sopra
• pratiche invasive atte ad alterare le caratteristiche intrinseche del vino e a modificarne i processi di vinificazione, ad esempio: dealcolizzazione, trattamenti termici superiori a 30°C, concentrazione tramite osmosi inversa, acidificazioni o disacidificazioni, elettrodialisi e uso di scambiatori di cationi, eliminazione dell'anidride solforosa con procedimenti fisici, micro filtrazioni.
Piano di Controlli
Allo scopo di verificare il rispetto del Disciplinare di produzione da parte degli associati, VinNatur ha redatto uno specifico Piano di Controlli, che sarà applicato da un ente/istituto di certificazione riconosciuto dal MIPAAF – Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con il quale verrà attivata una collaborazione.
Identificazione ed etichettatura
L’obiettivo principale di questo disciplinare di produzione è quello di comunicare, con chiarezza e trasparenza, il nostro operato in vigna e in cantina a chiunque acquisterà una bottiglia di vino naturale VinNatur. Per raggiungere questo scopo è necessario rappresentare con un simbolo semplice e riconoscibile le norme produttive che tutti i soci VinNatur si impegnano a rispettare. Per questa ragione riteniamo molto utile che ogni socio produttore abbia la possibilità, in modo facoltativo, dopo la sottoscrizione, di apporre su tutte le etichette dei vini prodotti le seguenti indicazioni:
• quantitativo di anidride solforosa totale al momento dell'imbottigliamento espressa in mg/litro, determinato dall'analisi ufficiale per l'esportazione (ottenuta con metodo per distillazione) o in alternativa da analisi ufficiale per l'approvazione del vino a DOC o DOCG
• simbolo approvato dall'Associazione.
L’Associazione VinNatur precisa che i vignaioli che non intendono o non possono, sottoscrivere gli impegni e rispettare le norme contenute in questo disciplinare, non potranno essere soci. Essere produttori di vino naturale VinNatur è una scelta non un obbligo.
(fonte VinNatur)
Associazione VinNatur
Associazione Culturale senza fini di lucro
Via Biancara 14, 36053 Gambellara (Vicenza)
info@vinnatur.org - www.vinnatur.org

mercoledì 26 luglio 2017

Cantine Capecci natural wines in Acquaviva Picena.

Nel percorso di avvicinamento alle varie articolazioni della viticoltura italica, mi soffermo oggi su una piccola azienda della regione Marche, ispirata ai criteri della biodinamica formulati agli inizi del 1900 da Rudolf Steiner; una sorta di mosca bianca all'interno del panorama vitivinicolo regionale.
Ci troviamo nel primo entroterra collinare, a circa 10 chilometri dalla costa Adriatica, in territorio amministrativo del comune di Acquaviva Picena (Ap).
Qui opera da oltre mezzo secolo Cantine Capecci - vini naturali.
Fondata nel 1963, modifica l'impostazione produttiva di pari passo con il ricambio generazionale in famiglia: inizialmente solo conferitori di uve, dal 1975 imbottigliatori in ambito di viticoltura convenzionale massificata.
Nel 2002 Roberto Capecci, che rappresenta la terza generazione, inaugura il nuovo corso ispirato alla filosofia Steinariana, alla cui base c'è l'idea di considerare il suolo e la vita che si sviluppa su di esso, come un unico sistema interdipendente.
Il cuore della concezione di produzione naturale, in questo caso applicata al vignaiolo, è proprio questo: essere tutore del flusso naturale degli eventi, essere colui che favorisce ma non interferisce, al fine di preservare un mondo vitale, energeticamente fluido.
Coerentemente a tali teorie, l'azienda Acquavivana fissa alcune regole produttive di base, finalizzate a recuperare il rapporto uomo/natura e ridare valore al fattore stagionalità:
- Produzioni di uve che escludono l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi sui vigneti, esclusioni di erbicidi o pesticidi.
- Non meccanizzazione. Vendemmia, raccolta in cassetta, selezione delle uve, manuali.
- Utilizzazione esclusiva di lieviti indigeni nelle fermentazioni.
- Fermentazione senza controllo della temperatura. Non utilizzo di azioni di refrigerazione o termocondizionamento. Rifiuto di azioni meccaniche, di concentrazione, di solfitazione e filtrazione dei mosti.
- Non utilizzo di proteine di origine animale o vegetale nelle azioni di chiarifica o in altri casi.
- Il contenuto di solfiti si attesta generalmente sotto i 10mg x litro ed è dovuto alla presenza dei lieviti indigeni che in fermentazione producono minuscoli quantitativi.
- Nei "Vini Archivio", destinati al lungo invecchiamento, non si fa uso di allergeni proteici, stabilizzanti, conservanti, ma si aggiungono moderatamente solfiti al fine di sterilizzare le barriques.
L'azienda dispone di 5 ettari di vigneto, a circa 320 metri di altezza, coltivato ad autoctono (Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese) e una piccola parcella di Cabernet Sauvignon a cui Roberto è molto legato. In prospettiva l'azienda intenderebbe cimentarsi su Pinot Nero.
Tra gli obiettivi di medio termine, la creazione di una società di servizi, per ciò che concerne imbottigliamento, consegne, formazione del personale.
La produzione si attesta tra le 20.000 e le 40.000 bottiglie all'anno, suddivise in 9 etichette, di cui 4 senza solfiti aggiunti, 2 spumanti, 3 "vini archivio" cioè sottoposti a lungo affinamento e destinati alla conservazione.
Due le parole d'ordine ricavate dal colloquio con Roberto Capecci:
- produrre poco ed in maniera artigianale
- fare qualità è dare un prodotto sano.
In sostanza il nuovo corso inaugurato agli inizi degli anni 2000, intende operare una netta cesura con le produzioni di tipo industriale, che omologano il gusto, inseguono tendenze, necessitano di coadiuvanti tecnologici di vario genere, i quali ingrassano le multinazionali e diseducano il consumatore.
Note di degustazione:
Vino rosso da tavola '16 Nudo
13,5%vol. - € 13,5 in azienda
Ottenuto da uve Sangiovese 80% e Cabernet Sauvignon 20% (percentuali variabili in relazione all'andamento stagionale), vinificato in acciaio con lieviti indigeni, So2 free, non filtrato, svestito degli orpelli burocratici d'indicazione geografica e denominazione d'origine, declassato a "vino da tavola", ci appare completamente "nudo", nella sua forma più autentica, rappresentazione metaforica dell'atteggiamento integralista, ai limiti del provocatorio, del suo produttore.
Rosso rubino tendente al porpora, limpido.
Profumi e sapori vinosi, piccoli frutti rossi e amarena, accenni floreali di geranio, sottofondo petillant da rifermentazione, confezionano un quadro pulito, fresco di frutto, arrotondato dal Cabernet, con tannino vellutato a chiudere.
Vino di facile approccio, destinato all'uso quotidiano o per le occasioni di convivialità.
Versatile nell'abbinamento, ideale su salumi tipici marchigiani, ciauscolo, risotto alla pilota, maccheroncini di Campofilone al ragù di carne, trova utilizzo alternativo su cucina di mare, zuppe di pesce.
Temperatura di servizio 14° - 16°.
Rosso Piceno Superiore '10 Rosso del Fondatore
13,5%vol. - € 20 in azienda
Fa parte della linea "Vini Archivio" (destinati alla lunga conservazione).
Vino difficile da testare, poichè la naturale motilità del quadro produce modifiche nel corso della degustazione.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese con piccolo saldo 5% Cabernet Sauvignon, fermentato con lieviti indigeni, non subisce chiarifiche nè filtrazioni, si stabilizza spontaneamente dopo maturazione di 24 mesi in barrique con successivo lungo affinamento di 36 mesi in bottiglia.
L'eventuale residuo sul fondo sta appunto a testimoniare che il vino non è stato stabilizzato meccanicamente.
Si presenta rosso rubino compatto, cupo, impenetrabile.
Fase olfattiva mediamente intensa in prima battuta, diventa intrigante dopo adeguata ossigenazione.
Sentori eterei e smaltati, speziati di timo, liquirizia, noce moscata, prima soccombono, poi prevalgono su frutto rosso e nero, amarena e lampone, floreale di viola.
Quadro ondivago, proprio di un vino ancora alla ricerca di una sua maturità.
In bocca l'attacco è più severo.
Corposo, sapido, senza fronzoli.
Spessore tannico, speziatura e carica acidica caratterizzano la fase, sovrastando il frutto rosso, la ciliegia, gli spunti erbacei e la vaniglia avvertibili sullo sfondo.
Ne risulta un quadro certamente non addomesticato dalla massa glicerica e dai legni, ma destinato a positiva evoluzione.
A mio parere etichettabile come vino di territorio, ne trasmette e nobilita l'anima rurale.
In abbinamento su selvaggina da piuma e da pelo, braceria.
Temperatura di servizio: 18°.
Cantina Roberto Capecci - vini naturali
contrada Santa Maria in Accubitú, 15
63075 Acquaviva Picena (AP)
info@robertocapecci.com
telefono: 0735 764685
mobile: 320 0778665
https://www.robertocapecci.com/

lunedì 22 maggio 2017

Terroir Marche Festival a Macerata, degustazioni.

TerroirMarche è un Consorzio di vignaioli biologici marchigiani nato per valorizzare e promuovere la viticoltura biologica delle Marche, la difesa del territorio e dei beni comuni, la diffusione di culture e pratiche per un'economia sostenibile e solidale.
Nato il primo maggio del 2013 dalla volontà di 5 aziende, attualmente conta 16 cantine che uniscono simbolicamente il territorio del Piceno a quello dei Castelli di Jesi, passando per Matelica e per il Conero, accomunate dalla pratica rigorosa della viticoltura biologica, dall'approccio etico all'attività agricola basato sulla conservazione dell'integrità del suolo, con al centro l'uomo e la natura, elementi sostanziali del concetto di terroir.
Con l'agricoltura biologica le aziende consorziate intendono tutelare il territorio, nonchè valorizzarlo da più punti di vista: enogastronomico, turistico, culturale.
Soci attuali: Aurora (Offida - Ascoli Piceno); Fiorano (Cossignano - Ascoli Piceno); La Distesa (Cupramontana - Ancona); La Marca di San Michele (Cupramontana - Ancona); Pievalta (Maiolati Spontini - Ancona): Paolini & Stanford Winery (Offida - Ascoli Piceno); Pantaleone (Ascoli Piceno); Vigneti Vallorani (Colli del Tronto - Ascoli Piceno); La Valle del Sole (Offida - Ascoli Piceno); Di Giulia (Cupramontana - Ancona); Liana Peruzzi (Monteroberto - Ancona); Col di Corte (Montecarotto - Ancona); Az. Antonio Failoni (Staffolo - Ancona); Az. Moroder (Conero - Ancona); Az. Malacari (Conero - Ancona); Az. Cavalieri (Matelica - Macerata).
Terroir Marche Festival è l'evento di riferimento, nato tre anni fa con l'obiettivo di promuovere le aziende consorziate, nel corso delle edizioni apertosi al gemellaggio con terroir europei ed associazioni di produttori biologici come Ecovin Mosel Germania o Artisans-Vignerons de Bourgogne du sud.
Artisans Vignerons de Bourgogne du sud:
Bret Brothers & La Soufrandière
Domaine Saumaize-Michelin
Chateau des Rontets
Clos des vignes du Maynes
La terza edizione del Festival si è svolta a Macerata il 20 e 21 maggio 2017, con appuntamenti d'anteprima nei giorni 12-13-19 maggio, in tre sedi Galleria Antichi Forni, Palazzo Buonaccorsi, Teatro della Società Filarmonico Drammatica, variamente articolata in banchi d'assaggio, laboratori tematici, mostre, concerti, visite guidate a musei e monumenti, calata perfettamente nel contesto storico architettonico della città d'arte, centro di studi umanistici, sede dello Sferisterio e di una delle più antiche università del mondo.
Il programma completo:
https://vinidiconfine.blogspot.it/2017/05/terroir-marche-festival-vini-e.html
Le modalità organizzative che prediligono le città d'arte (edizioni precedenti svolte ad Ascoli Piceno), l'articolazione del programma e la stessa logistica, rivelano l'intento della manifestazione di non voler essere elitaria, pur ricercando un approccio il più possibile qualificato in modo da riuscire a trasmettere efficacemente lo spirito che anima le cantine socie.
Tale comune denominatore si sostanzia a mio parere, nel rifiuto del concetto di vino come bene di consumo, viceversa nell'enfatizzazione del suo bagaglio valoriale, fatto di scienza e sapienza, radici storiche, impronta identitaria, stili di vita, stagionalità ed ecocompatibilità: bagaglio che non deve soccombere di fronte alle logiche di mercato.
Teatro della
Società Filarmonico Drammatica
Nella giornata di sabato 20 maggio ho visitato le varie sedi, Galleria Antichi Forni per le degustazioni aperte al pubblico, Teatro della Società Filarmonico Drammatica per partecipare al laboratorio del gusto "La luce e il colore delle Marche: dall'arte al vino andata e ritorno" e per degustare vini nell'attigua sala riservata agli operatori della comunicazione di settore, dotata di postazioni, bicchieri e servizio.
Degustati in questa sede:
Verdicchio di Matelica Doc '14 Gegè
alcool 13,5% - circa € 11
Azienda Agricola Cavalieri
http://www.cantinacavalieri.it/it/
Ottenuto da selezione di uve Verdicchio coltivate in zona preappenninica, nell'areale matelicese caratterizzato da condizioni pedoclimatiche del tutto particolari derivanti dalla conformazione della vallata disposta parallelamente alla linea costiera, vinificato in acciaio e cemento, con sosta sur lies per 15-18 mesi, si presenta giallo oro alla vista.
Ventaglio aromatico intrigante, su toni maturi, mineralità, frutta cotta, anice, sentori balsamici.
Al gusto procede sulla medesima falsariga, tendenzialmente indirizzato su frutto a guscio e polpa d'agrume.
Vinificato senza particolari forzature, esalta i caratteri varietali.
Bene equilibrato, non mi pare risenta dell'annata rivelatasi infelice in altri areali.
Lieve astringenza in chiusura.
In abbinamento su zuppe di pesce.
Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg '15 San Paolo
13,5% - circa € 15
Pievalta
http://www.pievalta.it/
Dico subito che questo vino mi pare fin troppo acerbo; da un ulteriore riposo in bottiglia non potrà che trarre giovamento.
Ottenuto da uve Verdicchio da agricoltura biodinamica, coltivate sulla riva destra del fiume Esino, si presenta giallo paglierino tenue, tendente al verde.
Naso pulito, vivido di erbe di campo, mandorla, anice, mineralità.
In bocca è citrino, sferzante di carica acidica, graffiante.
Destinato a stemperare le pungenze negli anni.
Offida Rosso Docg '14 Barricadiero
alcool 13,5% - circa € 18
Aurora
http://viniaurora.it/
Must della viticoltura del Piceno.
Ottenuto da selezione di uve Montepulciano, fermentato ed affinato in rovere per 24 mesi, si presenta rosso scuro, compatto, impenetrabile.
Quadro gustolfattivo imperniato su frutto stramaturo, amarena in confettura, spezie e cannella, accenni di macchia mediterranea.
Intenso e complesso, ruvido in chiusura.
Ricchezza glicerica e note vanigliate da legno piccolo, a stento contrappuntano la carica tannica che asciuga il palato, ma ne rafforza il carattere.
In abbinamento su agnello al forno, tagliata di scottona al rosmarino.