mercoledì 26 luglio 2017

Cantine Capecci natural wines in Acquaviva Picena.

Nel percorso di avvicinamento alle varie articolazioni della viticoltura italica, mi soffermo oggi su una piccola azienda della regione Marche, ispirata ai criteri della biodinamica formulati agli inizi del 1900 da Rudolf Steiner; una sorta di mosca bianca all'interno del panorama vitivinicolo regionale.
Ci troviamo nel primo entroterra collinare, a circa 10 chilometri dalla costa Adriatica, in territorio amministrativo del comune di Acquaviva Picena (Ap).
Qui opera da oltre mezzo secolo Cantine Capecci - vini naturali.
Fondata nel 1963, modifica l'impostazione produttiva di pari passo con il ricambio generazionale in famiglia: inizialmente solo conferitori di uve, dal 1975 imbottigliatori in ambito di viticoltura convenzionale massificata.
Nel 2002 Roberto Capecci, che rappresenta la terza generazione, inaugura il nuovo corso ispirato alla filosofia Steinariana, alla cui base c'è l'idea di considerare il suolo e la vita che si sviluppa su di esso, come un unico sistema interdipendente.
Il cuore della concezione di produzione naturale, in questo caso applicata al vignaiolo, è proprio questo: essere tutore del flusso naturale degli eventi, essere colui che favorisce ma non interferisce, al fine di preservare un mondo vitale, energeticamente fluido.
Coerentemente a tali teorie, l'azienda Acquavivana fissa alcune regole produttive di base, finalizzate a recuperare il rapporto uomo/natura e ridare valore al fattore stagionalità:
- Produzioni di uve che escludono l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi sui vigneti, esclusioni di erbicidi o pesticidi.
- Non meccanizzazione. Vendemmia, raccolta in cassetta, selezione delle uve, manuali.
- Utilizzazione esclusiva di lieviti indigeni nelle fermentazioni.
- Fermentazione senza controllo della temperatura. Non utilizzo di azioni di refrigerazione o termocondizionamento. Rifiuto di azioni meccaniche, di concentrazione, di solfitazione e filtrazione dei mosti.
- Non utilizzo di proteine di origine animale o vegetale nelle azioni di chiarifica o in altri casi.
- Il contenuto di solfiti si attesta generalmente sotto i 10mg x litro ed è dovuto alla presenza dei lieviti indigeni che in fermentazione producono minuscoli quantitativi.
- Nei "Vini Archivio", destinati al lungo invecchiamento, non si fa uso di allergeni proteici, stabilizzanti, conservanti, ma si aggiungono moderatamente solfiti al fine di sterilizzare le barriques.
L'azienda dispone di 5 ettari di vigneto, a circa 320 metri di altezza, coltivato ad autoctono (Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese) e una piccola parcella di Cabernet Sauvignon a cui Roberto è molto legato. In prospettiva l'azienda intenderebbe cimentarsi su Pinot Nero.
Tra gli obiettivi di medio termine, la creazione di una società di servizi, per ciò che concerne imbottigliamento, consegne, formazione del personale.
La produzione si attesta tra le 20.000 e le 40.000 bottiglie all'anno, suddivise in 9 etichette, di cui 4 senza solfiti aggiunti, 2 spumanti, 3 "vini archivio" cioè sottoposti a lungo affinamento e destinati alla conservazione.
Due le parole d'ordine ricavate dal colloquio con Roberto Capecci:
- produrre poco ed in maniera artigianale
- fare qualità è dare un prodotto sano.
In sostanza il nuovo corso inaugurato agli inizi degli anni 2000, intende operare una netta cesura con le produzioni di tipo industriale, che omologano il gusto, inseguono tendenze, necessitano di coadiuvanti tecnologici di vario genere, i quali ingrassano le multinazionali e diseducano il consumatore.
Note di degustazione:
Vino rosso da tavola '16 Nudo
alcool 13,5% -  € 13,5 in azienda
Ottenuto da uve Sangiovese 80% e Cabernet Sauvignon 20% (percentuali variabili in relazione all'andamento stagionale), vinificato in acciaio con lieviti indigeni, So2 free, non filtrato, svestito degli orpelli burocratici d'indicazione geografica e denominazione d'origine, declassato a "vino da tavola", ci appare completamente "nudo", nella sua forma più autentica, rappresentazione metaforica dell'atteggiamento integralista, ai limiti del provocatorio, del suo produttore.
Rosso rubino tendente al porpora, limpido.
Profumi e sapori vinosi, piccoli frutti rossi e amarena, accenni floreali di geranio, sottofondo petillant da rifermentazione, confezionano un quadro pulito, fresco di frutto, arrotondato dal Cabernet, con tannino vellutato a chiudere.
Vino di facile approccio, destinato all'uso quotidiano o per le occasioni di convivialità.
Versatile nell'abbinamento, ideale su salumi tipici marchigiani, ciauscolo, risotto alla pilota, maccheroncini di Campofilone al ragù di carne, trova utilizzo alternativo su cucina di mare, zuppe di pesce.
Temperatura di servizio 14° - 16°.
Rosso Piceno Superiore '10 Rosso del Fondatore
alcool 13,5% - € 20 in azienda
Fa parte della linea "Vini Archivio" (destinati alla lunga conservazione).
Vino difficile da testare, poichè la naturale motilità del quadro produce modifiche nel corso della degustazione.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese con piccolo saldo 5% Cabernet Sauvignon, fermentato con lieviti indigeni, non subisce chiarifiche nè filtrazioni, si stabilizza spontaneamente dopo maturazione di 24 mesi in barrique con successivo lungo affinamento di 36 mesi in bottiglia.
L'eventuale residuo sul fondo sta appunto a testimoniare che il vino non è stato stabilizzato meccanicamente.
Si presenta rosso rubino compatto, cupo, impenetrabile.
Fase olfattiva mediamente intensa in prima battuta, diventa intrigante dopo adeguata ossigenazione.
Sentori eterei e smaltati, speziati di timo, liquirizia, noce moscata, prima soccombono, poi prevalgono su frutto rosso e nero, amarena e lampone, floreale di viola.
Quadro ondivago, proprio di un vino ancora alla ricerca di una sua maturità.
In bocca l'attacco è più severo.
Corposo, sapido, senza fronzoli.
Spessore tannico, speziatura e carica acidica caratterizzano la fase, sovrastando il frutto rosso, la ciliegia, gli spunti erbacei e la vaniglia avvertibili sullo sfondo.
Ne risulta un quadro certamente non addomesticato dalla massa glicerica e dai legni, ma destinato a positiva evoluzione.
A mio parere etichettabile come vino di territorio, ne trasmette e nobilita l'anima rurale.
In abbinamento su selvaggina da piuma e da pelo, braceria.
Temperatura di servizio: 18°.
Cantine Capecci - vini naturali
contrada Santa Maria in Accubitú, 15
63075 Acquaviva Picena (AP)
info@cantinecapecci.com
telefono: 0735 764685
mobile: 320 0778665
http://www.cantinecapecci.com/

2 commenti:

  1. Ontem , enquanto eu estava no trabalho, meu primo roubou meu iPad
    e testado para ver se ele pode sobreviver um 30 gota do pé, só assim ela pode ser uma sensação do youtube.
    Meu iPad é agora quebrado e ela tem 83 pontos de vista.
    Eu sei que isto é totalmente off-topic, mas eu tinha que compartilhar
    isso com alguém!

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