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lunedì 11 maggio 2026

Artevinando 2026, Cosmopolitan Hotel Civitanova Marche

Artevinando è un cartellone di eventi, da marzo a luglio, organizzato dall'Associazione "Di Arte in Vino" di Sant'Elpidio a Mare (Fm), giunto alla 12^ edizione.
Il programma 2026 prevede per il 16 e 17 maggio due giorni di degustazioni presso Cosmopolitan Hotel di Civitanova Marche (Mc), via Alcide De Gasperi 2, orario 16 - 20,30.
Ingresso libero, degustazioni vini a pagamento.
Ticket degustazioni € 15 comprende: tracolla e calice per degustazioni vini illimitate, buono per degustare alcune preparazioni gastronomiche.
Esposizione artistica di Lufo all'interno del salone degustazioni.
CANTINE
Ass. Produttori Verdicchio Matelica - Matelica (MC)
Cantina D'Ercoli - Cossignano (AP)
Cantina Luci di Mezzo - Sant'Elpidio a Mare (FM)
Cantine Provima - Matelica (MC)
Cantina Valdaso - Montalto delle Marche (AP)
Domodimonti - Montefiore dell'Aso (AP)
Fontezoppa - Civitanova Marche (MC)
La Collina dei Falchi - Sant'Elpidio a Mare (FM)
La Pila - Montegiorgio (FM)
Mariotti - Apiro (MC)
Officina del Sole - Montegiorgio (FM)
Premiata Bernabei - Loro Piceno (MC)
Rio Maggio - Montegranaro (FM)
Sant'Isidoro - Corridonia (MC)
Sor Rico - San Costanzo (PU)
Stefano Mancinelli - Morro d'Alba (AN)
Terre di San Ginesio - San Ginesio (MC)
Vallerosa Bonci - Cupramontana (AN)
Villa Manù - Lapedona (FM)
FRANTOI
Frantoio Fuselli - Recanati (MC)
Frantoio e Molino Corradini - Mogliano (MC)
GASTRONOMIE
Azienda Agricola Terre Vitali - Montottone (FM)
Il Pastaio - Sant'Elpidio a Mare (FM)
Mastro Casareccio - Monte Urano (FM)
Sapori di Pasta - Sant'Elpidio a Mare (FM)
Artevinando 2026
You Tube channel:

martedì 15 aprile 2025

Artevinando 2025, Cosmopolitan Hotel Civitanova Marche

Artevinando è un cartellone di eventi, da marzo a luglio, organizzato dall'Associazione "Di Arte in Vino" di Sant'Elpidio a Mare (Fm), giunto alla 11^ edizione.
Il programma 2025 prevede per il 17 e 18 maggio due giorni di degustazioni presso Cosmopolitan Hotel di Civitanova Marche (Mc), via Alcide De Gasperi 2, orario 16 - 20,30.
Ingresso libero, degustazioni vini a pagamento.
Ticket degustazioni € 15 comprende: tracolla e calice per degustazioni vini illimitate, buono per degustare alcune preparazioni gastronomiche.
Esposizione artistica di Rex all'interno del salone degustazioni.
CANTINE
Ass. Produttori Verdicchio Matelica Matelica (MC)
Bonci Cupramontana (AN)
Bruscia San Costanzo (PU)
Cantina Agostino Romani Sant'Elpidio a Mare (FM)
Cantina Bastianelli Monte San Pietrangeli (FM)
Cantina D'Ercoli Cossignano(AP)
Cantina Luci di Mezzo Sant'Elpidio a Mare (FM)
Cantine Provima Matelica (MC)
Capinera Morrovalle (MC)
Domodimonti Montefiore (AP)
I tre filari Recanati (MC)
La Pila Montegiorgio (FM)
Lumavite Rapagnano (FM)
Mancinelli Morro d'Alba (AN)
Rio Maggio Montegranaro (FM)
Santa Liberata Fermo (FM)
Sant'Isidoro Corridonia (MC)
Sor Rico San Costanzo (PU)
Villa Manù Lapedona (FM)
FRANTOI
Frantoio Fuselli Recanati (MC)
Oleificio Il Falco Sant'Elpidio a Mare (FM)
GASTRONOMIE
Mastro Casareccio Monte Urano (FM)
COLLABORATORI
Il Pastaio Sant'Elpidio a Mare (FM)
Macelleria Marco Berducci Sant'Elpidio a Mare (FM)
Sapori di pasta Sant'Elpidio a Mare (FM)
ARTEVINANDO
Con il contributo del Comune di Civitanova Marche.
In presenza delle seguenti autorità:
Regione Marche, Provincia di Fermo, Comune di Sant'Elpidio a Mare, Comune di Civitanova Marche, Camera di Commercio di Ancona, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.
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Artevinando 2025
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giovedì 30 luglio 2020

Enosophia 2020, degustazione Verdicchio e Rosso Piceno

Dal 23 al 26 luglio il Grand Tour delle Marche, cartellone di eventi curato da Tipicità ed Anci Marche, ha fatto tappa a Sant'Elpidio a Mare (Fm), con la prima edizione di Enosophia.
La manifestazione voluta dall’Amministrazione Comunale di Sant’Elpidio a Mare e realizzata in collaborazione con l'Associazione Di Arte In Vino, ha rappresentato una sorta di ripartenza post-Covid.
Al suo interno, percorsi del gusto, cene itineranti, degustazioni, convegno assoenologi, spettacoli teatrali e nel giorno di chiusura, un omaggio ad Andrea Bacci, genius loci rinascimentale autodefinitosi "Andrea Baccius Philosophus, Medicus Elpidianus et Civis Romanus".
Al termine, degustazioni aperte al pubblico in Piazza Matteotti.
Presso la sala consiliare, incontro scientifico dedicato al Bacci, dal titolo “Andrea Bacci: l'archeologia del vino"; hanno relazionato il prof. Alvise Manni, presidente Centro Studi Civitanovesi e l'enologo Giuseppe Morelli, ha coordinato lo storico Enrico Fagiani.
Andrea Bacci (1524-1600), filosofo, medico, figura poliedrica, paradigmatico dello studioso rinascimentale, nacque a Sant'Elpidio a Mare e visse prevalentemente a Roma; fu autore, tra l'altro, di un trattato sulla viticoltura "De Naturalis Vinorum Historia De Vinis Italiae", un compendio di sette libri, il quinto dei quali riguardante l'area marchigiana, dal Piceno al Maceratese e al Fermano.
Il seminario ha provato ad interpretare le vicende della viticoltura del tempo nonchè il contesto storico, attraverso le prove documentali ricavate dal trattato del Bacci e i reperti archeologici successivi.
Un affascinante percorso a ritroso, alla ricerca delle radici perdute.
Degna conclusione in Piazza Matteotti con qualche degustazione di eccellenze locali.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc '18 Misco
13,5% vol.
Tenuta di Tavignano
http://www.tenutaditavignano.it/
Giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Equilibrio, finezza, struttura: scheletro di sostegno proporzionato al tessuto molle soprastante.
Profilo gustolfattivo imperniato su polpa agrumata, frutto giallo, sfumature di frutto a guscio, dotazione minerale che tende a virare su resine vegetali e pietra focaia.
La vena acido/sapida corrobora il quadro, lo rinfresca, non pregiudica le doti d'allungo.
Finale amarotico ammandorlato, così come di prammatica per la tipologia.
Eccellente.
Rosso Piceno Superiore Doc '13 Vigna Messieri
13,5% vol.
Tenuta Cocci Grifoni
http://www.tenutacoccigrifoni.it/
Classico blend marchigiano da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese.
Maturato in botte grande per 24 mesi, più ulteriore affinamento di almeno 6 mesi in bottiglia, si presenta rosso granato limpido.
Quadro articolato, reso severo dal tempo trascorso, imperniato su note mature, frutto nero stramacerato, amarena, liquirizia, macchia mediterranea, vaghe note idrocarburiche.
In bocca tuttavia conserva l'anima fruttata del vino pronto, il lampone maturo, la mora di rovo.
Gli spunti acidici e tannici che caratterizzano il finale, ci rammentano il tratto ruvido, territoriale.
Direi prestazione degna di nota e profilo integro a distanza di sette anni dalla vendemmia.

sabato 22 settembre 2018

Degustazione Rosso Piceno e Verdicchio, Artevinando 2018

Domenica 26 agosto 2018, evento degustazione presso Palazzo Comunale di Sant'Elpidio a Mare, a conclusione della quarta edizione di Artevinando, cartellone di eventi curato dall'Associazione Di Arte in Vino di Sant'Elpidio a Mare (Fm).
In apertura, il convegno "Due anime della stessa Terra" ha voluto celebrare il cinquantenario delle due Doc principali della regione Marche: Verdicchio Castelli di Jesi, Rosso Piceno.
Il dibattito che ne è scaturito, animato da Presidente Consorzio Vini Piceni, Direttore Consorzio Imt, Presidente Ais Marche e coordinato dal giornalista Carlo Cambi, ha messo in rilievo un paio di aspetti a mio parere molto importanti per le prospettive, relativi alla promozione e alla distribuzione dei vini marchigiani.
In particolar modo per il primo aspetto è emersa la necessità di dare impulso a politiche d'interscambio con altri territori vitivinicoli italiani ed esteri, mentre invece per ciò che concerne la valorizzazione dell'autoctono in ambito locale e più in generale dell'identità territoriale, si sente ormai come indifferibile l'esigenza di un maggior coordinamento di filiera tra consorzi di tutela, produttori, distributori, esercenti, nonchè incoming turistico.
Alcune delle mie degustazioni.
Verdicchio Castelli di Jesi cl. Doc '15
Poggio Casalta
alcool 14%
Cantina Libenzi
www.lailalibenzi.it
L'azienda con cantina di trasformazione a Mondavio (PU) e vigneti a Corinaldo (An), presenta questo Verdicchio di bella stoffa, giallo paglia luminoso con riflessi verdi, ricco di profumi e di sapori: sentori di tipo vegetale, frutta bianca, mela, banana, agrume, mineralità, trovano piena conferma al palato, acidico, di corpo, con finale ammandorlato e agrumato, così come da copione.
Prestazione di livello, a mio parere.
Verdicchio Castelli di Jesi cl.sup. Doc '15
Filotto
alcool 13,5%
Cantina Filodivino
www.filodivino.it
La neonata azienda di San Marcello (An) dispone di struttura per l'accoglienza, ristorante e ha in cantiere la realizzazione di una cantina a basso impatto ambientale.
Questo Verdicchio ottenuto da vigneti di recente impianto, si presenta giallo paglia luminoso, con riflessi verdi.
Non particolarmente intenso di profumi, s'indirizza su sensazioni lievi di pomacea, fiori bianchi, sfondo terroso e vegetale.
Citrino al gusto, contraddistinto da vena acerba acido/sapida.
Fruttato e graffiante, in abbinamento su fritto misto all'ascolana.
Rosso Piceno Doc '16 Quiete
alcool 13%
Cantina Bastianelli
www.cantinabastianelli.it
L'azienda con sede operativa a Monte San Pietrangeli (Fm) e sede legale a Monte San Giusto (Mc), presenta questo classico blend di Montepulciano 80% e Sangiovese 20% vinificato in acciaio e affinato in bottiglia.
Bel colore rosso rubino acceso, limpido.
Profumi di piccoli frutti, lampone, sottobosco.
In bocca è caldo e morbido, bene arrotondato nel tannino, s'indirizza su toni fruttati, mora di rovo, ciliegia, cioccolato bianco, pepe e rosmarino a sfumare.
In abbinamento sui tagliatelle di Campofilone al ragù di carne, spezzatino di manzo in salsa.
Rosso Piceno Doc '14 Rusus
alcool 13,5%
Terra Fageto
www.terrafageto.it
L'azienda di Pedaso (Fm) convertita al biologico da alcuni anni, presenta uno dei suoi cavalli di battaglia, affidabile in tutte le annate, anche in questa 2014 non ideale dal punto di vista dell'andamento meteo.
Ottenuto da selezione di uve Montepulciano e Sangiovese in percentuali paritarie, affinato in botte grande da 25 ettolitri e bottiglia, si presenta rosso rubino carico, impenetrabile.
Piccoli frutti, lampone, macchia mediterranea, pungenza alcolica olfattiva tendente a scomparire dopo breve ossigenazione, sentori torrefatti, confezionano un quadro ricco e dinamico, pienamente confermato al palato, acidico, speziato di pepe, addolcito dalla ciliegia sotto spirito.
In abbinamento su capretto al forno.

lunedì 14 maggio 2018

Artevinando 2018

Sabato 12 e domenica 13 maggio degustazioni al Diamond Palace di Porto Sant'Elpidio (Fm) nell'ambito di Artevinando 2018, cartellone di eventi curato dall'Associazione Di Arte in Vino di Sant'Elpidio a Mare (Fm) giunto alla 4^ edizione.

lunedì 7 maggio 2018

Artevinando 2018, programma Diamond Palace

Sabato 12 e domenica 13 maggio degustazioni al Diamond Palace di Porto Sant'Elpidio (Fm) nell'ambito di Artevinando 2018, cartellone di eventi curato dall'Associazione Di Arte in Vino di Sant'Elpidio a Mare (Fm) giunto alla 4^ edizione.
🍷 SABATO 12 MAGGIO
Presentazione dell’evento "Artevinando" in presenza delle seguenti autorità: Regione Marche, Provincia di Fermo, Comune di Sant’Elpidio a Mare, Comune di Porto Sant’Elpidio, Camera di Commercio di Fermo, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.
A seguire degustazione dei vini provenienti da 21 aziende vitivinicole marchigiane.
Dalle ore 16.00 alle ore 20.30 presso Diamond Palace di Porto Sant’Elpidio | Ingresso libero - Calice degustazioni € 8.
🍷 DOMENICA 13 MAGGIO
Degustazione dei vini provenienti da 20 aziende vitivinicole marchigiane.
Coordinatore: Tiziano Zengarini giornalista.
Mostra fotografica a cura di Noris Cocci.
Dalle ore 16.00 alle ore 20.30 presso Diamond Palace di Porto Sant’Elpidio | Ingresso libero - Calice degustazioni € 8.

Elenco espositori:
Bonci Cupramontana (An)
Bruscia San Costanzo (PU)
Cantina Vittorini Monsampietro Morico (Fm)
Cantine D'Ercoli Cossignano (AP)
Capinera Morrovalle (Mc)
Casalis Douhet Porto Potenza Picena (Mc)
Castrum Morisci Moresco (Fm)
Cherri Acquaviva Picena (AP)
Ciù Ciù Offida (AP)
Lucchetti Morro d'Alba (An)
Lumavite Rapagnano (Fm)
Mancinelli Morro d'Alba (An)
Moncaro Montecarotto (An)
Cantina Ortenzi Fermo (Fm)
Rio Maggio Montegranaro (Fm)
Santa Liberata Lido di Fermo (Fm)
Sant'Isidoro Colbuccaro (Mc)
Saputi Colmurano (Mc)
Socci Castelplanio (An)
Tenuta di Tavignano Cingoli (Mc).

12 maggio – 13 maggio
dalle ore 16:00 alle ore 20:30
Diamond Palace
via dell'Economia 9, 63821 Porto Sant'Elpidio (Fm)

Album foto 4^ edizione:

domenica 25 marzo 2018

Bianchello del Metauro ad Artevinando 2018.

Artevinando è un cartellone di eventi artistico/culturali ed enogastronomici, curato dall’associazione Di Arte in Vino di Sant’Elpidio a Mare (Fm) nelle Marche, giunto alla 4^ edizione.
Programma 2018:
Sabato 5 maggio ore 17 - convegno "Dallo sport al vino: valorizzazione del territorio" presso Casale CS, Sant'Elpidio a Mare (Fm).
Sabato 12 maggio e Domenica 13 maggio ore 16 / 20,30 - degustazione vini di 21 cantine marchigiane, presso Diamond Palace, Porto Sant'Elpidio (Fm).
Sabato 30 giugno ore 19 - serata musicale, degustazione prodotti tipici e vini dell'azienda vinicola Silvano Strologo, Sant'Elpidio a Mare (Fm).
Sabato 25 agosto ore 16 - aperitivo "La Doc Rosso Piceno e i primi 50 anni" in collaborazione con Consorzio Tutela Vini Piceni, presso centro storico Sant'Elpidio a Mare (Fm).
Sabato 24 marzo presso l'aula consiliare del comune di Sant'Elpidio a Mare (Fm), un convegno sul Bianchello del Metauro ha inaugurato l'edizione 2018 www.artevinando.com - info@diarteinvino.com
Interventi dei relatori:
Dott. Roberto Potentini enologo
Dott. Davide Soverchia enologo
Tommaso di Sante produttore
Eugenio Tomassini produttore
Coordinatore: Raffaele Papi sommelier Ais.
La discussione ha cercato d'inquadrare lo stato e le prospettive dell'uva autoctona Bianchello o Biancame, sottovarietà di Trebbiano coltivata in qualche vallata di Umbria e Toscana, in Romagna nel riminese, ma soprattutto in provincia di Pesaro/Urbino nel nord della regione Marche, dove ha trovato la sua zona d'elezione.
Da qualche anno, un gruppo coeso di produttori pesaresi prova a recuperarla su standard qualitativi dignitosi, dopo un periodo di scarse fortune (all'evento elpidiense, presenti ben 15 produttori con vini in degustazione).
L'area di produzione della Doc "Bianchello del Metauro" istituita nel 1969 con disciplinare di produzione più volte modificato negli anni fino al 2011 e ancora nel 2014, fa riferimento al territorio amministrativo di 18 comuni in provincia di Pesaro/Urbino nella regione Marche, delimitato dal bacino del fiume Metauro, compreso tra il Mare Adriatico, il confine settentrionale della provincia di Ancona e i monti della Cesana in fascia preappenninica, quindi con orografia di bassa collina e valliva.
Base ampelografica: Bianchello (detto anche Biancame) 95% - Malvasia 5%.
Tipologie previste: tradizionale, superiore, spumante (charmat, metodo classico), passito.
Al convegno hanno fatto seguito le degustazioni, dalle quali mi è parso di percepire una sorta di fase interlocutoria, oserei dire sperimentale nelle produzioni di questa area.
L'intento in atto, mi pare sia quello di trovare in vigna e cantina delle soluzioni, al fine d'ingrassare il quadro organolettico per sua natura essenziale, a volte fin troppo acidico dell'uva Bianchello, senza però pregiudicare il tratto varietale.
Nella sostanza l'obiettivo ambizioso sarebbe quello di ritagliarsi spazi di mercato, innestando le produzioni nell'ambito dell'agroalimentare di qualità, quindi indelocalizzabili, con beneficio di visibilità per il territorio di riferimento.
Qualche nota di degustazione di etichette su fascia di prezzo attorno a € 10 in enoteca.
Bianchello del Metauro Doc Sup. '15
Campodarchi
alcool 13,5%
Terracruda
http://www.terracruda.it/
Ottenuto da uve provenienti da vecchie vigne di 45 anni, vendemmiate tardivamente nel mese di ottobre, vinificato in barrique per 12/18 mesi con sosta sur lies e batonnage, più ulteriore affinamento in bottiglia, appare alla vista giallo oro luminoso.
Quadro gustolfattivo intenso e articolato, su note di frutta bianca e agrume, sentori di tipo vegetale, anice, fieno, sensazioni di frutto tropicale più evidenti dopo ossigenazione.
Sontuosa carica acidica e retrogusto ammandorlato.
Pareri discordanti su questo vino, dotato di quadro ricco e complesso.
A mio parere, trattasi di espressione esemplare, poichè coniuga tratto varietale ed elevati parametri.
Consigliato su tagliatelle al tartufo bianco, rombo al forno.
Temperatura di servizio non inferiore a 12°C.
Bianchello del Metauro Doc Sup. '16
Metis
alcool 14%
Terre di Giove
http://www.terredigiove.it/
Giallo paglierino limpido.
Affinato in barrique.
Mediamente intenso al naso.
Mi pare di poter dire in estrema sintesi, che il legno vinca sul frutto.
Note vanigliate e cremose, peraltro non stucchevoli, risultano sia al naso che al palato.
Carica acidica in chiusura.
Bianchello del Metauro Doc '16
alcool 13%
Crespaia
http://www.crespaia.it/
Vinificato in acciaio, appare giallo paglierino scarico, limpido.
Naso varietale, sui toni vegetali di anice, fieno, frutta fresca e pomacea, che ritroviamo integralmente al palato.
Vino cosiddetto "di base", d'impronta tradizionale, adatto come vino d'entrèe.
Bianchello del Metauro Doc Sup. '16
Brecce di Tufo
alcool 14,5%
Conventino di Monteciccardo
http://conventinomonteciccardo.bio/
Vinificato in acciaio, maturato10 mesi in tonneau, appare giallo oro, limpido.
Naso grasso, frutta cotta, cotognata sentori di frutto tropicale e crema pasticcera.
Tutto torna al palato, ampio, cremoso.
Espressione di un certo livello senza dubbio, tuttavia sfuggente, mi pare, il tratto varietale.
Mantiene in chiusura l'anima agrumata.
Bianchello del Metauro Doc Sup. '16
Il Superiore
alcool 15%
Pagliari Gabriele
http://www.cantinapagliari.com/
Giallo paglia non particolarmente carico, limpido.
Naso intenso, verticale, su note fruttate, pera, pomacee a polpa bianca, sentori vegetali, foglia di pomodoro, anice, cellulosa.
Fine e corposo al palato, avvolgente di calore alcolico e salmastro, addomesticato nelle pungenze acidiche, s'allunga sinuoso per via retronasale e gustativa.
Aziende vinicole che hanno aderito alla manifestazione:
Claudio Morelli | Fano (PU)
Guerrieri | Terre Roveresche - Piagge (PU)
Villa Ligi | Pergola (PU)
Terracruda | Fratte Rosa (PU)
Pagliari Gabriele | Montefelcino (PU)
Bucchini | Fossombrone (PU)
Crespaia | Fano (PU)
Terre di Giove | Fano (PU)
Bruscia | San Costanzo (PU)
Il Conventino di Monteciccardo | Monteciccardo (PU)
Di Sante | Fano (PU)
Giuseppe Vitali | Fano (PU)
Fiorini | Barchi (PU)
Roberto Lucarelli | Cartoceto (PU)
Marotti Cesare | Colli al Metauro (PU).
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lunedì 24 luglio 2017

Falerio Doc d'aMare 2017, risultati concorso.

La 14^ edizione di “Falerio una Doc d’aMare” si è conclusa domenica 23 luglio nella tradizionale sede di Villa Baruchello a Porto Sant’Elpidio (Fm).
La manifestazione è stata introdotta dal convegno “Falerio prospettive per il futuro, tra convenzionale, biologico e naturale", con interventi di rappresentanti di enti locali, consorzi e associazioni di categoria, Ais e Assoenologi, che hanno tentato di evidenziare le varie articolazioni vitivinicole italiane e l'attuale fase di trapasso verso criteri di ecocompatibilità.
A conclusione del Convegno, nel parco di Villa Baruchello degustazioni aperte al pubblico, banchi d’assaggio e premiazione dei tre concorsi previsti: miglior “Falerio Doc”, miglior “Falerio Pecorino Doc” riservati alle vendemmie 2016, “Un Piatto per il Falerio” riservato ai ristoranti di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare che hanno abbinato una loro ricetta ad un’etichetta di Falerio o Falerio Pecorino.
Risultati concorsi:
Falerio Doc
1°classificato
Falerio Doc '16 Terre Cortesi - Moncaro
Montecarotto (An)
http://www.moncaro.com/en/
2°classificato
Falerio Doc '16 Eva - Terra Fageto
Pedaso (Fm)
http://terrafageto.it/
3°classificato
Falerio Doc '16 Grotte sul Mare - Carminucci Vinicola del Tesino
Grottammare (Ap)
http://www.carminucci.com/en/
Falerio Pecorino Doc
1°classificato
Falerio Pecorino Doc '16 Linea Settantasette - Cantina Colli Ripani
Ripatransone (Ap)
https://colliripani.com/
2°classificato
Falerio Pecorino Doc '16 Celestiale - Casale Vitali
Montelparo (Fm)
http://www.casalevitali.it/
3°classificato
Falerio Pecorino Doc '16 Destriero - Cantine di Castignano
Castignano (Ap)
http://www.cantinedicastignano.com/
Un Piatto per il Falerio
1°classificato
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
2°classificato
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
3°classificato
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
Menzioni speciali
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
(fonte foto: Ass. Turismo P.S.E.)
Le valutazioni concorsi sono state curate da una commissione d'assaggio composta da sommeliers Ais e rappresentante Assoenologi.

giovedì 20 luglio 2017

Falerio una Doc d'Amare 2017, Porto Sant'Elpidio

L'assessorato al Turismo di Porto Sant'Elpidio (Fm) in collaborazione con A.I.S Marche e Confcommercio Marche Centrali presenta la 14° edizione dell' evento dedicato alla promozione della prestigiosa DOC del Piceno-Fermano.
Programma:
Ore 18.00 : convegno "Falerio, prospettive per il futuro - tra Convenzionale, Naturale e Biologico".
Ore 18.30: premiazione.
Ore 19.00: degustazione vini, musica e buffet, con vini e prodotti gastronomici del territorio.
Ingresso gratuito.
Concorso "Falerio: una DOC d'aMare"
Il concorso è riservato alla produzione di Falerio e Falerio Pecorino della vendemmia 2016 delle Aziende Vinicole della provincia di Fermo e Ascoli Piceno.
Saranno premiati i tre migliori vini più le menzioni speciali.
Concorso "Un piatto per il Falerio"
Il concorso è riservato ai Ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare che proporranno una ricetta abbinata ad una etichetta di Falerio o Falerio Pecorino a scelta.
Saranno premiati i tre migliori abbinamenti piatto-vino, più le menzioni speciali.

Le valutazioni avverranno in base all'insindacabile metodo AIS e alle esperienze professionali maturate dai giurati.

Domenica 23 luglio 2017 dalle ore 17:30
Villa Baruchello, via Belvedere, 63821 Porto Sant'Elpidio (Fm)
Risultati concorsi edizione 2017:

lunedì 3 aprile 2017

Il Piceno e il Pecorino, Slow Food editore.

Sabato 1 aprile 2017 a Sant'Elpidio a Mare (Fm) abbiamo partecipato alla presentazione del libro "Il Piceno e il Pecorino" edito da Slow Food e realizzato su iniziativa del Consorzio Vini Piceni.
L'incontro ha inaugurato la stagione 2017 di Artevinando (cartellone di eventi curato dall’associazione culturale Di Arte In Vino di Sant’Elpidio a Mare, nelle Marche), i cui prossimi appuntamenti sono previsti per sabato 6 maggio, sabato 13 maggio, domenica 14 maggio, sabato 8 luglio.
www.artevinando.com
info@diarteinvino.com
Nel corso del convegno, hanno relazionato:
-Giorgio Savini e Paola Cocci Grifoni, presidente e vice presidente Consorzio Tutela Vini Piceni
-Armando Falcioni, direttore Consorzio Tutela Vini Piceni
-Francesco Quercetti, curatore Marche Guida Slow Wine
-Marino Calvigioni, presidente associazione Di Arte in Vino
La discussione ha preso lo spunto dal libro, per inquadrare l'attività del Consorzio Vini Piceni, per ripercorrere la storia del vitigno Pecorino nelle Marche ed indicarne le prospettive.
Il Consorzio Vini Piceni è l'organismo cui spetta per legge l'attività di tutela e promozione delle denominazioni di riferimento: Falerio Doc, Falerio Pecorino Doc, Rosso Piceno o Piceno Doc, Terre di Offida Doc, Offida Docg.
La sua attività inerisce quindi al territorio marchigiano dell'ex provincia di Ascoli Piceno, oggi corrispondente per estensione a quelle di Fermo e di Ascoli Piceno.
In un territorio che ha storicamente prediletto gli uvaggi e per giunta a vocazione rossista come oggettivamente è sempre stato il sud della regione Marche, l'ampliamento della superficie vitata a Pecorino avvenuto in questi ultimi anni, se non altro fotografa il cambiamento di stile produttivo, oggi più rivolto all'esaltazione dei vini da monovitigno; al contempo però testimonia la rapida scalata delle produzioni verso i vertici della piramide qualitativa, poichè nell'arco di poco più di vent'anni si è passati dalla categoria più bassa di Vino da Tavola al riconoscimento della Docg.
Volendo fare un breve excursus, possiamo dire che furono Teodoro Bugari (pioniere dell'Associazione Italiana Sommelier nella regione Marche) e Guido Cocci Grifoni (fondatore dell'omonima azienda vinicola di Ripatransone) a riesumare negli anni '80 questo vitigno semi-abbandonato in quanto precoce e poco produttivo, ma che al Cocci Grifoni interessava come uva da taglio e migliorativa del Falerio Doc (la denominazione istituita nel 1975 prevede nell'uvaggio Trebbiano massimo 50%, Passerina massimo 30%, Pecorino massimo 30%, eventualmente altre uve a bacca bianca autorizzate nella zona per un massimo del 20%)
Esattamente nel 1982 a Pescara del Tronto (AP), tristemente balzata alle cronache per le vicende del terremoto agosto/ottobre 2016 in centro Italia, Guido Cocci Grifoni su invito e stimolo di Teodoro Bugari, individuò e selezionò le vigne produttive da cui poi trasse le marze che l'anno successivo portò nella sua azienda a Ripatransone per innestarle su piante di Passerina, per metà esposte a sud e per metà a nord.
Fu da quest'ultime che nel 1987 nacque il primo vigneto di Pecorino.
La dislocazione delle piante in zona di montagna favorì tale progetto di recupero, poichè l'epidemia di fillossera non arrivò in altura e risparmiò le piante a piede franco trovate negli anni '80 a Pescara del Tronto a 676 metri sul livello del mare; tali piante successivamente si acclimatarono in zona collinare adeguatamente esposta, a circa 250 metri di altezza.
Nel 1990 uscirono sul mercato le prime bottiglie di Pecorino classificate come Vino da Tavola, però con anno di vendemmia in etichetta, operazione non consentita dalla normativa; ciò portò paradossalmente l'azienda Cocci Grifoni che così bene aveva operato al servizio della biodiversità, al pagamento di sanzioni amministrative, non proprio beneauguranti, in occasione dell'esordio del nuovo vino.
Fu solo dal 1997 con l'istituzione dell'Indicazione Geografica Tipica (Marche Igt) che si potè scrivere l'annata in etichetta, ma il processo di sviluppo era ormai stato avviato e continuò inesorabile negli anni successivi con l'istituzione della Doc nel 2001 e della Docg nel 2011.
L'uva Pecorino presenta parametri alti per ciò che concerne ph, acidità, grado zuccherino e produce vini adatti all'invecchiamento, esprimendosi al meglio ad almeno un anno dalla vendemmia.
Ciò è sintomatico di potenziale notevole, tuttavia impegnativo, difficilmente domabile.
Allo scopo di risolvere le criticità legate al suo ricco bagaglio cromosomico, si è proceduto nel tempo ad una serie di sperimentazioni, volte ad arrotondare, a smussare le pungenze, inizialmente affidandosi alla cantina e ai legni, per poi indirizzarsi sulle vendemmie precoci e su una rimodulazione del rapporto tra operazioni di vigna e di cantina, in modo da non snaturare i caratteri varietali.
Il lavoro e la sperimentazione hanno portato ad avere oggi un quadro più chiaro.
Lo stesso confronto tra i relatori del convegno elpidiense ha permesso di inquadrare persino alcune prospettive di sviluppo.
Ad esempio oggi si comincia a sentire l'esigenza di qualche integrazione o rivisitazione dei disciplinari di produzione, sia per quanto riguarda il tema della differenziazione delle zone di produzione all'interno della macro area Piceno/Fermana, sia per quanto riguarda l'eventuale creazione di una tipologia nobile come ad esempio potrebbe essere la tipologia Riserva, commercializzabile a non meno di un anno dalla vendemmia; questa seconda operazione avrebbe lo scopo di contemperare le oggettive esigenze di mercato con la capacità d'invecchiamento propria della tipologia, posto che l'attuale disciplinare non tiene nel dovuto conto questo aspetto, nel momento in cui permette la commercializzazione già dalla primavera dell'anno successivo alla vendemmia.
Il Piceno e il Pecorino
pagine 155
€ 22
Slow Food Editore
coautori:
Antonio Attorre
Francesco Quercetti
Leonardo Seghetti
Maurizio Silvestri
Il libro non è in vendita in libreria, ma può essere richiesto a Slow Food Editore.
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Tel +39 0172 419763

lunedì 1 agosto 2016

Falerio Doc d'aMare 2016, risultati concorso

La 13^ edizione di “Falerio una Doc d’aMare” si è conclusa domenica 31 luglio nella tradizionale sede di Villa Baruchello a Porto Sant’Elpidio (Fm).
La manifestazione è stata introdotta dal convegno “I Territori del Falerio: Peculiarità e Differenze”, con interventi di parlamentari, rappresentanti di enti locali, consorzi e associazioni di categoria, Ais e Assoenologi, focalizzato su temi vitivinicoli strettamente tecnici, su temi inerenti la promozione turistica e sul valore trainante che in questo senso possono avere le eccellenze del territorio e le manifestazioni di riferimento.
A conclusione del Convegno, nel parco di Villa Baruchello degustazioni aperte al pubblico, banchi d’assaggio, cena a buffet e premiazione dei tre concorsi previsti:
miglior “Falerio Doc” e miglior “Falerio Pecorino Doc” riservati alle vendemmie 2015,
Un Piatto per il Falerio” riservato ai ristoranti di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare che hanno abbinato una loro ricetta ad un’etichetta di Falerio o Falerio Pecorino.
Risultati concorsi:
Falerio Doc
1) Falerio Doc ’15 Eva – Terra Fageto
2) Falerio Doc ’15 Alisso – Vini Firmanum
3) Falerio Doc ’15 Terre Cortesi – Terre Cortesi Moncaro
Falerio Pecorino Doc
1) Falerio Pecorino Doc ’15 Maree – Madonnabruna
2) Falerio Pecorino Doc ’15 settantase77e – Cantina Colli Ripani
3) Falerio Pecorino Doc ’15 Celestiale – Casale Vitali
Un Piatto per il Falerio
1) ex equo
- Hostaria Ponti Oscuri di Sant’Elpidio a Mare
(pollo in potacchio dell’hostaria con millefoglie di parmigiana estiva, abbinato a Falerio Pecorino Celestiale di Casale Vitali)
- Ristorante Sudomagodo di Porto Sant’Elpidio
(gallinella alle piccole verdure, abbinato a Falerio Doc Eva di Terra Fageto)
2) Trattoria Trentasette di Porto Sant’Elpidio
(baccalà alla carbonara, abbinato a Falerio Pecorino Doc Colle Monteverde di Rio Maggio)
3) La Locanda dei Matteri di Sant’Elpidio a Mare
(guerra tra poveri, abbinato a Falerio Doc di Saladini Pilastri)
Menzione speciale migliore ricetta 2016:
Ristorante Il Gambero di Porto Sant’Elpidio
(hamburger di pesce dell’Adriatico al profumo di limone su vellutata di porro, patate e zenzero, abbinato a Falerio Doc Eva di Terra Fageto)
Le valutazioni concorsi sono state curate da una commissione d'assaggio composta da sommeliers Ais e rappresentante Assoenologi.
Per quanto mi riguarda, avendo degustato parecchi vini ma in modo troppo ravvicinato, mi astengo dal formulare valutazioni su di essi.
Tuttavia ritengo di poter fare delle considerazioni di tipo generale.
A mio parere le due tipologie Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc andrebbero il più possibile diversificate e non omologate come la tendenza in atto sembra dimostrare.
Falerio Doc prevede nell'uvaggio prevalenza di Trebbiano su Passerina, Pecorino e un 10% di altre uve autorizzate; ciò non consente al viticoltore ampi margini di manovra, all'infuori di una variazione dei dosaggi dell'una o dell'altra uva più o meno bene esposta in relazione all'andamento meteo d'annata. D'altro canto ciò finisce per rappresentare un valore aggiunto, poichè consente una sorta di standardizzazione del prodotto, che diventa territoriale e distinguibile.
Diverso è il discorso per Falerio Pecorino Doc, che prevede nell'uvaggio una percentuale minima di 85% di uva Pecorino. In questo caso il notevole potenziale espressivo di questa uva andrebbe pienamente realizzato, puntando su vini meno immediati, strutturati, più adatti alla conservazione, declinati diversamente rispetto ai Falerio Doc.