giovedì 6 dicembre 2018

Tipicità 2019, presentazione ventisettesima edizione a Milano

A Milano, nella Casa dei Comuni, svelate in anteprima le novità della 27a edizione Tipicità 2019: nel grembo dell’eccellenza.
Dal 9 all’11 marzo un kolossal esperienziale va in onda nelle Marche.
È l’edizione numero ventisette del Festival Tipicità, che avrà il suo cuore pulsante nell’innovativa struttura del Fermo Forum.
La manifestazione è stata presentata in anteprima lunedì 3 dicembre 2018 a Milano, nella sede di ANCI Lombardia.
Tre ambienti ad indicare la rotta per il visitatore: cibo in primis e poi making e turismo di scoperta.
Tipicità esplora il “vivere all’italiana” con un’operazione di coinvolgente outing delle nostre migliori risorse, da gustare con curiosità e apertura nei confronti del “futuro buono”.
E, non a caso, lo fa partendo dalle ondulate colline marchigiane, ricche di manualità e preziosi doni della terra, culla del Rinascimento e laboratorio a cielo aperto nel quale ogni giorno una grande tradizione evolve in innovazione e si proietta nel mondo.
Risultato? L’esclusiva ricetta di Tipicità da assaporare in un long week end.
Al centro della scena cibo e prelibatezze made in Marche, con specialità introvabili nei consueti canali.
A catturare l’attenzione saranno i focus sul biologico, i percorsi tra vitigni antichi, l’effervescenza delle birre artigianali, i prodotti di supernicchia, nutraceutica e biodiversità, il cibo del futuro.
Prestigiosi chef dall’Italia e dal mondo animeranno la spettacolare Accademia, la Sala Bio racconterà storie di persone intimamente legate all’ambiente naturale, dalla nuova area Grembo usciranno “pillole energetiche”.
E, a seguire, tante iniziative nel Teatro dei Sapori, nel Bio Garden e nelle aree focus&forum.
A solleticare curiosità e papille gustative anche le proposte della mitica Creta, realtà ospite estera, della toscana San Miniato, insieme a contributi di Russia, Stati Uniti e di tante realtà delle “Piccole Italie”, ossia di quell’Italia meno conosciuta ma più autentica.
Ad “interpretare” Tipicità un cast di protagonisti che sarà svelato in questi mesi: annunciate in anteprima le presenze del Ministro Centinaio, di Marco Ardemagni ed Antonio Pascale, degli economisti Fausto Panunzi ed Alberto Mingardi, di Enrico Derflingher, Michele Casadei Massari e dello chef stellato Paolo Gramaglia.
Frutto del lavoro di squadra di una compagine pubblico/privata - guidata dal Comune di Fermo, con UBI Banca nel ruolo di project partner e con la collaborazione della Regione Marche, delle Università di Ancona, Camerino e Macerata, insieme a una nutrita squadra di enti locali di tutta la regione - Tipicità 2019 si presenta con i numeri delle precedenti edizioni.
Ben 300 realtà in vetrina, 15.000 visitatori e 1.500 operati professionali, oltre 100 eventi, 40 partner privati e 25 entità locali sui 13.000 mq del Fermo Forum.
Tuttavia, Tipicità 2019 non finisce al Fermo Forum, ma la sera continua “in the city” con un palinsesto di iniziative da assaporare nell’accogliente salotto buono della città di Fermo.
Info:
0734/277893
segreteria@tipicita.it
www.tipicita.it
🎆🎆Sei un Espositore? ⏳⏱Affrettati: c’è tempo fino a sabato 15 dicembre per garantirsi la presenza a Tipicità con condizioni invariate rispetto all'anno precedente. 📝Compila il modulo e partecipa da protagonista.
http://www.tipicita.it/esporre/

domenica 2 dicembre 2018

Export vino e focus promozione, wine2wine Veronafiere.

Vino, Ministro Centinaio: "Subito tavolo con MISE e MAECI per promozione unitaria Wine & Food".
Studio Vinitaly/Nomisma: "Record in chiaroscuro per il vino italiano nel 2018, +3,8 % l'export sfiora i 6,2 mld di euro".
Veronafiere: " Pochi i motivi per gioire, molti per riflettere su promozione".
Paolo del Debbio e Ministro Gian Marco Centinaio
Photocredit: © Foto Veronafiere-ENNEVI
Verona, 26 novembre 2018 - «Oggi il problema nel fare business all'estero è che l'Italia si presenta con troppi interlocutori che dicono cose e hanno esigenze diverse: servono nuove regole di ingaggio valide per tutti con strumenti di comunicazione e promozione univoci. Domani parlerò con i colleghi ministri dello Sviluppo economico e degli Esteri per istituire un tavolo che costruisca una promozione unica del Wine&Food italiano». Lo ha detto nel corso del convegno di apertura della 5^ edizione di wine2wine a Verona, il ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Gian Marco Centinaio.
Al convegno, cui ha partecipato tutta la filiera del settore, comunicate le stime di chiusura 2018 dell’export enologico del Belpaese.
«Ci apprestiamo a registrare per il 9° anno consecutivo un nuovo record nelle esportazioni di vino - ha commentato il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese - con una crescita stimata per il 2018 più che doppia rispetto all’export globale del prodotto Italia. Ma dall’analisi dei dati del nostro Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor sono di più i motivi per rimboccarsi le maniche che per gioire: fatichiamo nei mercati chiave come Usa, Regno Unito, Canada, registriamo perdite in piazze storiche come la Germania e la Svizzera e cresciamo poco in Asia».
Le stime export presentate oggi dall’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor (a fonte dogane) prevedono una crescita delle vendite sui 12 mesi 2018 del 3,8%, a quasi 6,2 miliardi di euro di prodotto tricolore esportato.
Una variazione positiva che non trova riscontro nei volumi, in calo del 9%, principalmente dovuto alla scarsa vendemmia dello scorso anno.
Ma la crescita, rileva l’analisi illustrata oggi al ministro Centinaio, è interamente da imputare all’ennesima performance positiva degli sparkling (prosecco in primis) che hanno contribuito a mantenere un timido segno positivo nei mercati decisivi come Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Russia e Svezia e a limitare parzialmente i trend negativi di Giappone e Svizzera.
Crisi ‘strutturale’ invece del partner Germania, dove la perdita tocca il 4,1% con un calo sia dei fermi imbottigliati che degli spumanti.
«Chiudiamo un export 2018 a luci e ombre – ha aggiunto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – in un anno in cui il vino italiano ha ricevuto straordinari posizionamenti nelle guide di settore a livello internazionale. È evidente che stiamo assistendo a un cambiamento delle polarità nel mercato del vino, per questo serve un’armonizzazione delle politiche di promozione: oggi serve un salto di qualità come a metà degli anni ’80, dove erano forti le bandiere di aggregazione del made in Italy. Dal canto nostro – ha concluso Mantovani – il nuovo piano industriale prevede un ulteriore sviluppo di Vinitaly sui mercati esteri».
Nel confronto diretto con i principali competitor, l’Italia realizza trend inferiori rispetto alla leader Francia (a 9,54 miliardi di euro, +4,8% a valore) e della Spagna, che supera la soglia dei 3 miliardi di euro (+5,2%).
Male i produttori del nuovo mondo, che nonostante gli accordi bilaterali favorevoli sul fronte dei dazi virano complessivamente in negativo.
Con l’Australia a +0,1% che stacca il Cile, a -5,4%, gli Usa (-6,8%) e la Nuova Zelanda a -4,4%.

Dati: la crisi dei vini fermi nei paesi chiave, solo gli spumanti fanno festa.
Il consueto exploit degli spumanti (+16,3%), evita la crescita zero del made in Italy enologico.
I fermi imbottigliati, destinati a chiudere a +1,2%, sono in sofferenza in particolare nei 3 principali Paesi buyer - Usa (-1,9%), Germania (5,4%), Regno Unito (-4,1%) -, ma anche in Giappone, Canada, Svizzera e Russia.
«Dall’analisi dei numeri – ha detto il responsabile di Nomisma Wine Monitor, Denis Pantini – quello che sembra emergere è che al di là di tutto, l’Italia cresce ma soprattutto grazie agli spumanti. Si tratta di un trend che va avanti ormai da alcuni anni e che nel 2018 si è maggiormente accentuato in alcuni Paesi come Usa e Germania dove nel primo caso sono i vini fermi francesi, in particolare i rosé, a togliere spazio di mercato ai nostri prodotti, mentre in Germania sono i domestic wine a crescere maggiormente».
Il dettaglio sui top 10 Paesi importatori (Usa, Uk, Germania, Cina, Canada, Giappone, Svizzera, Russia, Svezia, Brasile), che da soli valgono i 2/3 degli scambi globali di vino, segnala una perdita a volume dell’export italiano in tutte le aree considerate, a eccezione degli Usa (+0,9%).
Diverso lo scenario a valore, con decrementi in Germania, Giappone e Svizzera mentre sono positivi ma contenuti i trend nelle altre piazze, con Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Svezia e Russia destinati a crescere non oltre i 2 punti percentuali.
Diverso il discorso sulla Cina, che ha chiuso da 6 mesi le proprie fonti doganali e dove l’Italia, secondo i principali partner commerciali, cresce del 3,8%.

Metodologia Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor.
Il modello economico-statistico utilizzato per le stime previsionali a tutto il 2018 considera le importazioni di vino totale e per principale categoria nei diversi mercati target, di fonte doganale che registra i flussi per origine e non provenienza.
Questa diversa metodologia di rilevazione, unita alle differenze insite nei prezzi all’export rispetto all’import (i primi FOB, i secondi CIF), alle discrasie temporali intercorrenti tra registrazione della spedizione e dell’arrivo del prodotto, spiegano le differenze esistenti tra il vino esportato in un mercato da un paese e l’import del vino dallo stesso paese nel mercato target.
Inoltre, per una diretta ed immediata comparazione delle tendenze in atto da parte degli stakeholder del settore e degli operatori italiani, il modello restituisce valori in euro e non nella valuta locale del mercato analizzato.
Ciò fa sì che le variazioni calcolate sull’export incorporino anche le fluttuazioni avvenute nel tasso di cambio con l’euro.

Il video del convegno:
https://www.facebook.com/vinitalyofficial/videos/325229108308814/
Post correlato:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2018/11/wine2wine-2018-veronafiere.html
Il mio commento:
"Promuovere vino equivale a promuovere territori; quindi il singolo comparto finisce per diventare parte integrante del sistema turistico. Su questa base, l'approccio univoco ai mercati sotto un unico brand, risulta ineludibile al fine di salvaguardare la parcellizzazione d'impresa e le diverse identità territoriali, che sono peculiarità italiche e valore aggiunto per la competitività del sistema Italia. L'idea troverebbe a mio parere concretezza in un contenitore universale, realizzato sul modello di format affermati (Tipicità Made in Marche Festival o Fico, tanto per non fare nomi), con partecipazione pubblica, in grado di proporre arte, artigianato, Pmi, manifatturiero, agroalimentare, territori, italian style".

giovedì 29 novembre 2018

Cantine Aperte a Natale 2018, Marche

Il Movimento Turismo del Vino Marche fa parte della più ampia associazione nazionale (MTV Italia) nata nel 1993 per promuovere l'enoturismo in Italia.
Ad oggi sono un'ottantina le aziende vinicole marchigiane associate.
Nel primo weekend di dicembre, una parte di esse aprirà le porte agli enoturisti e agli amanti del vino.
Due giorni in cui sarà possibile degustare, scoprire, conoscere, diffondere la cultura del vino, quella del bere bene, che da sempre appartiene al Movimento Turismo del Vino e a tutte le cantine associate.
Un modo anche per regalare ai propri cari, vini e prodotti tipici, espressione del territorio e della passione di chi nel proprio lavoro mette la storia e la tradizione delle Marche.
Elenco cantine aderenti all'evento
Per contatti con le cantine:

martedì 27 novembre 2018

La Terra Trema 2018, Milano

La Terra Trema 2018 • Fiera feroce di vini, cibi, cultura materiale.
Abbiamo il piacere di comunicare che la dodicesima edizione de La Terra Trema si terrà a Milano dal 30 novembre al 2 dicembre 2018 al Leoncavallo Spazio Pubblico Autogestito.
La Terra Trema torna a Milano per accogliere le centinaia di storie di agricoltura e viticoltura che siete chiamati a rappresentare in prima persona.
Una celebrazione annuale lunga tre giorni nel corso dei quali, come d’abitudine, alle narrazioni si alterneranno concerti, presentazioni, degustazioni guidate, laboratori.
Dodicesima edizione.
Festa e non solo festa.
Dodici anni in cui abbiamo cambiato e visto cambiare il panorama politico, culturale ed economico che ruota tra vini e cibi di qualità.
Vittorie e sconfitte.
Rivoluzioni e appiattimenti.
Impegno spropositato e fuffa truffaldina.
C’è di tutto.
Intorno a vino e cibo si è imbastito un ordito controverso e intricato.
Val bene la metafora per raccontare quel che accade intorno all’agricoltura contadina nazionale e a chi vuole assumerne le fattezze.
Ficus watkinsiana altrimenti detto Fico strangolatore, arriva sulle altre piante dall’alto, trasportato dal guano di uccelli che ne hanno assaggiato i frutti.
Trovato un pertugio tra i rami o nel tronco quel seme cacato comincia la sua vita parassita sulla pianta ospite sottraendole tutto, acqua, luce, ossigeno, nutrimenti; prendendone le forme con le sue liane avvinghianti arriva fino a strangolarla, privata d’ogni linfa vitale.
Fico strangolatore, nomen omen.
Il cibo, è assodato, è grimaldello, strumento efficace per le food policy nei food district delle city of food.
Politiche sul cibo che per nulla riguardano la produzione ma solo la sua vetrinificazione.
La sua messa in mostra in città per lo più esclusive, capitalizzate, privatizzate, per pochi, sempre gli stessi.
Nel nostro dirci ancora materia fecciosa e insolvibile, racaille, di questo sistema lasciamo queste riflessioni per una nuova occasione di confronto nell’imminente edizione de La Terra Trema.
Con l’augurio di ritrovarci ancora insieme.
La Terra Trema
Folletto25603 (Abbiategrasso, MI)
Leoncavallo s. p. a. (Milano)
Sarà una fiera del tutto nuova; vi si assaggeranno i vini di ogni parte d’Italia. Festeggeremo la vita”. Luigi Veronelli, prima edizione di /Terrà e Libertà/Critical Wine al Leoncavallo, dicembre 2003.

Vignaioli, birrifici e sidrerie partecipanti
ABRUZZO Colle San Massimo – Giulianova (TE) Fiore – Podere San Biagio – Controguerra (TE) Ludovico – Vittorito (AQ) Q500 – Di Nicola Maurizio – Penne (PE) Rasicci Emanuele – Controguerra (TE)
ALTO ADIGE Brunnenhof – Egna (BZ) Thomas Niedermayr – Appiano (BZ)
BASILICATA Podere Lucano – Ripacandida (PZ) Ripanero – Rionero in Vulture (PZ)
CALABRIA Lucà Santino – Bianco (RC) Masseria Perugini – San Marco Argentano (CS)
CAMPANIA Podere Veneri Vecchio – Castelvenere (BN) Salvatore Magnoni – Rutino (SA)
EMILIA ROMAGNA Bini Denny – Podere Cipolla – Coviolo (RE) Gualdora – Ziano Piacentino (PC) Tre Rii – Corniglio (PR)
FRIULI VENEZIA GIULIA Marco Pinat – Povoletto (UD) Nicolini Giorgio – Muggia (TS) Zahar – San Dorligo della Valle (TS)
LIGURIA Rosmarinus – Perinaldo (IM)
LOMBARDIA Alziati Annibale – Rovescala (PV) Birrificio Ma’aM – Abbiategrasso (MI) Il Gabbiano – Sondrio (SO) La Basia – Puegnago del Garda (BS) Orto Tellinum – San Giacomo di Teglio (SO) Piccolo Bacco dei Quaroni – Montù Beccaria (PV) Selva Pietro – Castione Andevenno (SO) Torre degli Alberi – Ruino (PV)
MARCHE Ca’liptra – Cupramontana (AN) Fiorano – Cossignano (AP) La Marca di San Michele – Cupramontana (AN) Tiberi David – Loro Piceno (MC) Tomassetti – Senigallia (AN) Vigneti Vallorani – Colli del Tronto (AP)
PIEMONTE Birrificio a Bassa Velocità – Cels – Exilles (TO) Buganza Renato – Piobesi D’Alba (CN) Cantine del Castello Conti – Maggiora (NO) Cascina ‘Tavijn – Scurzolengo (AT) Cascina Boccia – Tagliolo Monferrato (AL) Cascina Carrà – Monforte d’Alba (CN) Cascina del Monastero – La Morra (CN) Cascina Gasparda – Olivola (AL) Cascina Gentile – Capriata d’Orba (AL) Cascina Zerbetta – Quargnento (AL) Curto Marco – La Morra (CN) Eraldo Revelli – Farigliano (CN) Garella – Masserano (BI) Giachino Claudio – Montelupo Albese (CN) Gonella Vini – San Martino Alfieri (AT) Granja Farm – Chiomonte (TO) Il Mongetto – Vignale Monferrato (AL) Il Vino e le Rose – Momperone (AL) La Viranda – San Marzano Oliveto (AT) LeViti – Dogliani (CN) Manera – Alba (CN) Monfrà – Vignale Monferrato (AL) Piatti Antonella – Mazzè (TO) Roccheviberti – Castiglione Falletto (CN) Terre di Maté – Pasturana (AL)
PUGLIA Pantun – Mottola (TA) Tenuta Patruno Perniola – Gioia del Colle (BA)
SARDEGNA Orgosa – Orgosolo (NU) Piero Carta – Magomadas (OR) Sa Defenza – Donori (CA)
SICILIA Bertolino – Marsala (TP) Bosco Falconeria – Partinico (PA) Cantina Malopasso – Zafferana Etnea (CT) Cantine Barbera – Menfi (AG) Enò-Trio – Nunzio Puglisi – Randazzo (CT) Fenech – Isola di Salina (ME) Mulsum – Volzone – Trecastagni (CT) Valcerasa – Alice Bonaccorsi – Randazzo (CT) Viteadovest – Marsala (TP)
TOSCANA Casina di Cornia – Castellina in Chianti (SI) Fattoria Majnoni Guicciardini – Barberino Val d’Elsa (FI) I Botri di Ghiaccioforte – Scansano (GR) Il Cerchio – Capalbio (GR) La Pievuccia – Castiglion Fiorentino (AR) Monastero dei Frati Bianchi – Fivizzano (MS) Parmoleto – Castel del Piano (GR) Paterna – Terranuova Bracciolini (AR) Podere Ranieri – Massa Marrittima (GR) Poderino della Frasconaia – Casalguidi (PT) Prato al Pozzo – Cinigiano (GR) Sàgona – Loro Ciuffenna (AR) Sant’Agnese – Piombino (LI) Sorelle Palazzi – Morrona (PI) Taverna del Vara – Torza (SP) Tenuta Lenzini – Gragnano – Capannori (LU) Terra d’Arcoiris – Chianciano Terme (SI) Terre Apuane – Marina di Carrara (MS)
TRENTINO Cantina Bio Natura – Tenno (TN) Maso Bergamini – Cognola (TN)
UMBRIA La Casa dei Cini – Pietrafitta (PG)
VENETO Aldrighetti Lorenzo e Cristoforo – Marano di Valpolicella (VR) Alla Costiera – Vò (PD) Le Bignele – Marano di Valpolicella (VR) Monteforche – Vò (PD)
FRANCIA Chateau Pascaud Villefranche – Barsac (Drôme)
Agricoltori e artigiani partecipanti
ABRUZZO Lu Cavalire – Fontanelle di Atri (TE) Rotolo Gregorio – Valle Scannese – Scanno (AQ)
CAMPANIA Minieri Michele – Carife (AV)
EMILIA ROMAGNA Caseificio Beduzzo – Corniglio (PR) Piccolo Forno Marziali – Saludecio (RN)
LAZIO Passione Rossa – Lago di Martignano (RM)
LOMBARDIA Agripiccola – Telgate (BG) Apicoltura Veca – Milano (MI) Caffè Malatesta – Galbiate (LC) Cascina Caremma – Besate (MI) Cascina Contina – Rosate (MI) Cascina Selva – Ozzero (MI) Davide Caglio – Galbiate (LC) Il Fiore – Pasturo (LC) La Torta Fatta in Casa – Zelo Buon Persico (LO) Raetia Biodiversità Alpine – Teglio (SO) Strawberry Fields – Rho (MI)
PIEMONTE Caseificio di Vallefredda – Ponzone – Trivero (BI) Le Dolci Operaie – Arborio (VC) Ranghino Floriana – Arborio (VC)
PUGLIA Fiore Tommaso – Olio Infiore – Terlizzi (BA) Giovanni Giancane – Monteroni di Lecce (LE)
SARDEGNA Podda Fratelli – Il Cortile del Formaggio – Orgosolo (NU)
SICILIA Iacono Corrado – Noto (SR) Riber Navel – Ribera (AG)
TOSCANA Forra’pruno – Lamporecchio (PT) La Bucolika di Fazzano – Fivizzano (MS) Orto Bio – Camaiore (LU) La Quercia del Poggio – Arezzo (AR)
UMBRIA Fattoria Malabestias – Pietralunga (PG)
PALESTINA Fareed Taamallah – Sharaka – Ramallah
Informazioni utili
ORARI
Gli orari di apertura al pubblico della manifestazione sono i seguenti:
Venerdì 30 novembre 2018
15:00 – 22:00 Fiera contadina 22:00 – 03:00 Festa musicale
Sabato 1 dicembre 2018
15:00 – 22:00 Fiera contadina 23:00 – 03:00 Festa musicale
Domenica 2 dicembre 2018
13:00 – 20:00 Fiera contadina 20:00 – 22:00 Premiazione della Roncola d’Oro e cena conclusiva.
INGRESSO
L’ingresso alla manifestazione è con sottoscrizione al progetto di 10 € ed è valido per un giorno.
Venerdì e Sabato sera, dopo le ore 22, l’ingresso per i concerti è di 5 €.
Domenica sera, dopo le ore 20, l’ingresso è gratuito.
La sottoscrizione comprende: le degustazioni libere dei vini e dei prodotti dei vignaioli, dei birrifici, degli agricoltori e degli artigiani presenti, la partecipazione libera agli incontri, alle degustazioni guidate, ai laboratori, ai concerti.
All’entrata ogni visitatore sarà munito di: un calice da degustazione, un catalogo illustrante le aziende e i vini/prodotti presenti, gli eventi in programma, i menù delle cene a filiera diretta, la scheda per votare l’aspirante vincitore del premio della Roncola d’Oro sarà disponibile allo stand de La Terra Trema.
Ogni produttore nel proprio stand metterà in evidenza l’autocertificazione e il prezzo sorgente per permettere la massima rintracciabilità e trasparenza dei propri prodotti in degustazione e in vendita.
CUCINA
La cucina preparerà dei pasti a filiera diretta con le materie prime dei produttori presenti.
Non è necessaria la prenotazione, per questo consigliamo di avvicinarsi alla cucina con il giusto anticipo, è possibile infatti qualche minuto di fila.
Il costo indicativo di un pasto completo (antipasto, primo, secondo, contorno – dolce e vino esclusi) è all’incirca € 15.
DOVE
Leoncavallo spazio pubblico autogestito, via Watteau 7, Milano (zona Greco).
CONTATTI
info@laterratrema.org
www.laterratrema.org
Leoncavallo spazio pubblico autogestito Tel. 02 36510287

domenica 25 novembre 2018

Missione di Tipicità in Albania

Toccate le città di Tirana, Valona e Berat.
La politica estera parte dalla tavola.
Una qualificata platea internazionale ha partecipato alla Taste Marche Experience Cibo, convivialità e diplomazia della concretezza.
Con queste credenziali Tipicità si è presentata a Tirana, di fronte ad una qualificata platea internazionale, in occasione della terza edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
La tavola diviene “ambasciatore” dell’italian style e sulla sua scia traina fashion, musica, ecodesign, meccanica di precisione e attrattive territoriali.
È il “vivere all’italiana”, un nuovo modo di presentare i talenti tricolori, non più come gioielli isolati, ma come un’unica e luminosa parure.
Promosso in tutto il mondo dalla Farnesina, il programma dell’iniziativa ha visto Tipicità protagonista nel “Paese delle aquile”, grazie ad una proficua sinergia con l’Ambasciata Italiana a Tirana e con il Consolato Generale d’Italia a Valona.
Un’operazione a tutto tondo sublimata dalla serata conclusiva organizzata nel cuore nevralgico della capitale albanese e guidata da Marco Ardemagni, noto conduttore di RAI Caterpillar AM.
Un vero e proprio “spettacolo del gusto” - ha sottolineato Angelo Serri, direttore di Tipicità - realizzato grazie al contributo fattivo di tanti imprenditori, dei due Istituti alberghieri di Senigallia e Porto Sant’Elpidio, e dei Comuni di Fermo e Castelfidardo”.
Accolto dall’ambasciatore Alberto Cutillo insieme a Luca Ceriscioli e Gino Sabatini, rispettivamente presidente della Regione Marche e della Camera di Commercio delle Marche, il qualificato pubblico composto da diplomatici, giornalisti ed importanti imprenditori della comunità internazionale presente a Tirana, ha partecipato con entusiasmo alla “Taste Marche Experience”, avviando scambi e relazioni proprio in occasione dell’inedito momento conviviale.
Di notevole intensità anche le attività promosse dalla Console Generale, Luana Alita Micheli, nella città di Valona, attraente località rivierasca pronta ad accogliere opportunità di collaborazione con realtà italiane interessate ad investire, ma anche potenziale interessante mercato per wine & food, in considerazione della grande crescita del comparto turistico.
A Berat, città patrimonio Unesco, è stato rinnovato il gemellaggio siglato dodici anni fa con la città di Fermo rappresentata nella missione in Albania dal Sindaco Paolo Calcinaro.
La portata dell’operazione, che ha visto quale main-partner la compagnia di navigazione Adria Ferries realtà leader negli scambi tra Italia ed Albania, va quindi ben oltre il settore enogastronomico, coinvolgendo rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale, accademico e scolastico.
La missione in Albania fa seguito a quelle recentemente realizzate a New York e Creta dal “laboratorio permanente” di Tipicità per favorire l’economia della relazione e la valorizzazione di tutte le valenze che i territori locali sono in grado di esprimere e che saranno in vetrina in occasione del Festival di Tipicità 2019, programmato a Fermo dal 9 all’11 marzo prossimo.

venerdì 23 novembre 2018

Wine2Wine 2018, Veronafiere.

Veronafiere-Vinitaly: a wine2wine focus sulla promozione del vino all’estero e in Italia, col Ministro Centinaio.
Lunedì 26 novembre alle ore 12.15 a Verona (Auditorium Verdi PalaExpo) è in programma il confronto con il Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, insieme ai presidenti di Federvini, FiVi e Unione Italiana Vini, sulla promozione alla luce dei dati 2018 dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor.
Verona, 23 novembre 2018.Export all’italiana: tutti per uno e nessuno per tutti - Le stime export sull’annata, i programmi e la vision su una promozione del made in Italy che deve superare i campanili” è l’appuntamento istituzionale di wine2wine 2018 in calendario lunedì 26 con inizio alle ore 12:15 alla presenza del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio.
Un confronto che vede la partecipazione dei presidenti di Federvini, FiVi e Unione Italiana Vini, partner con Federdoc dell’evento, ed è preceduto dalla presentazione delle stime dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor sull’export vinicolo 2018.
Giunto alla sua 5^ edizione wine2wine (Veronafiere 26/27 novembre www.wine2wine.com), la piattaforma di Veronafiere-Vinitaly per il business, l’aggiornamento e la formazione professionale della community internazionale del vino, propone molte novità nel format dedicato in media ogni anno a 1.500 professionisti della filiera: dai seminari-sprint (30 minuti) a cui si aggiungono 15 minuti di domande e risposte, ai laboratori pratici ‘wine2winelab’, agli speed dating per incontri b2b fino ai networking’, cioè intermezzi di 15 minuti tra le diverse sessioni per comunicazioni e scambio di opinioni.
Circa 60 gli incontri previsti e oltre 100 gli esperti nazionali e internazionali che intervengono al forum per dare un contributo di idee e conoscenze.
Tra questi, oltre alle presenze già confermate dei principali imprenditori italiani del settore (come Carlo Franchetti, Tim Banks, direttore vendite e marketing di Ornellaia, Valentina Argiolas, Matteo Lunelli, Piero Mastroberardino, Ettore Nicoletto, Josè Rallo, Andrea Sartori, Alberto Tasca d’Almerita), anche personalità a vario titolo centrali nel mondo del vino: la Ceo di Krug Champagne e presidente degli Lvmh Estates & Wines, Margareth Henriquez; la top influencer cinese, Shenghan Whang (in arte Lady Penguin); la super-consulente globale e Master of Wine Lynne Sherriff; l’esperto di tecnologie applicate in ambito media e comunicazione, oltre che già country manager di Yahoo, Lorenzo Montagna e Marino Braccu general manager a Otto e Mezzo-Bombana di Hong Kong.
Attesa inoltre anche la wine writer di Wine Spectator, Alison Napjus, per svelare ai produttori i criteri di selezione dei vini della principale guida enologica al mondo.
Sotto la lente anche gli inediti approfondimenti dedicati ai mercati del futuro, come i Paesi considerati emergenti in Africa, Est Europa, Sud America e i nuovi asiatici, che sull’onda del Dragone si stanno avvicinando con sempre maggior decisione al vino.
Partner istituzionali di wine2wine sono: Agenzia ICE, UIV, Federvini, Federdoc, Agivi, FiVi, Movimento Turismo del Vino, Associazione Nazionale le Donne del Vino.

post correlato:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2018/12/export-vino-e-focus-promozione.html

giovedì 22 novembre 2018

Tre Prosit dell'Etna al Vinitaly 2018

La Sicilia è stata la protagonista delle mie degustazioni a Vinitaly 2018.
Un viaggio tra le diverse zone, tutt'altro che esaustivo, considerando ampiezza e volume della produzione sicula, assertivo però del fatto che degustare vino equivale ad esplorare territori.
Domenica 15 aprile 2018, degustazione guidata a cura di Onav Catania.
Abbiamo degustato 9 vini Etna Doc, ottenuti da uve di montagna, Carricante e Catarratto per i bianchi, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio per i rossi, coltivate sulle pendici dell'Etna ad un'altezza variabile tra 400 e 1000 metri, con riconoscimento "Tre Prosit" attribuito dalla Guida Onav.
Bianchi freschi, floreali, caratterizzati da notevole carica acidica; trovano migliore espressione a due/tre anni dalla vendemmia.
Rossi territoriali, poveri di antocianine, di media struttura, con spiccata mineralità da terreno vulcanico e frutto rosso, grafite, note speziate, ematiche.
Etna Spumante Doc '13 Sosta Tre Santi
11,5% vol. - sboccatura ott. 2017
Tenute Nicosia
(versante sud)
Giallo paglierino verdolino, grana fine, abbastanza persistente.
Mineralità, crosta di pane e lieviti.
Ricco d'agrume, citrino.
Si fa apprezzare come ottimo vino d'entrèe questo spumante da Nerello Mascalese vinificato in bianco.
Etna Bianco Doc '16
13% vol.
Monte Gorna
(versante sud)
Giallo paglia, tendente al verde oro.
Fine, fiore di ginestra, tè verde, pomacea, agrume.
Uve Carricante e Catarratto.
Etna Bianco Doc '16 Bianco di sei
13% vol.
Palmento Costanzo
(pendici nord)
Giallo paglia, tendente al verde.
Fine, mentolato, pera abate, mineralità, floreale, gelsomino, sfumato di frutto tropicale.
In bocca prevalgono i toni agrumati.
Uve Carricante e Catarratto, anche da viti centenarie.
Etna Bianco Doc '16 Valle Galfina
13,5% vol.
Scilio
(colline orientali)
Giallo paglia luminoso.
Naso intenso, floreale, mentolato.
Citrino in bocca, accenni tropicali, mela golden, salino.
Uve Carricante e Catarratto coltivate a 650 metri sul livello del mare.
Etna Rosso Doc '15
14% vol.
Irene Badalà
(pendici nord)
Rosso granato.
Balsamico, erbaceo, sottobosco e frutti di bosco più evidenti al palato, note ematiche.
Tannino a chiudere.
Etna Rosso Doc '13 Petralava
13,5% vol.
Antichi Vinai
(pendici nord)
Rosso granato.
Erbaceo al naso e alcolico.
Mentolo, eucalipto in bocca, cannella, frutto fresco, mora di rovo, sapido, armonico.
Affinato in botte grande.
Etna Rosso Doc '12 Millemetri
14,5% vol.
Feudo Cavaliere
(versante sud)
Rosso granato.
Spezia dolce, cannella, terra smossa, frutti di bosco.
Note a mio parere evolute in bocca, polvere di caffè, pirazine.
Chiude asciugante.
Da vigneti posti a 1000 metri di altitudine.
Etna Rosso Doc '11
13,5% vol.
Tenute Mannino di Plachi
(pendici nord)
Rosso granato.
Mineralità, sentori balsamici, fiore.
Bocca fruttata, confettura.
Trova beneficio da ossigenazione.
Etna Rosso Doc '10 Aithòs
14% vol.
Destro
(versante nord-est)
A differenza degli altri, appare rosso rubino luminoso, concentrato, impenetrabile.
Quadro complesso, di grande suggestione.
Frutto nero in macerazione, confettura di prugna, erbaceo, sfumato di caffè e liquirizia, mineralità.
In bocca toni boisè, eucaliptolo e mirtillo, note stramature, uva appassita, tattile, cioccolatoso.
Affinato in legni di rovere di medie dimensioni.
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lunedì 19 novembre 2018

Vinitaly va a Mosca e San Pietroburgo

Vinitaly, tappa a Mosca e San Pietroburgo con 43 cantine italiane.
Russia: consumi di vino per 3,9 mld di euro, import 880 mln e Italia 1° fornitore.
Mantovani (dg Veronafiere): «Per crescere promozione strutturata e formazione»
Mosca, 19 novembre 2018 – Per Vinitaly doppio appuntamento in Russia, a Mosca e San Pietroburgo. La più importante manifestazione al mondo dedicata a vino e distillati, accompagna 43 cantine italiane in un mercato che rappresenta il settimo consumatore a livello globale (3,9 miliardi di euro in valore nel 2017), con una spesa enologica raddoppiata in dieci anni.
La missione commerciale organizzata da Veronafiere, con il supporto di ICE-Agenzia e dell’Ambasciata italiana, prende il via oggi a Mosca.
Nell’hotel Lotte è in programma una giornata di degustazioni e incontri b2b con 18 importatori russi e distributori locali selezionati.
In calendario anche i seminari della Vinitaly International Academy per formare i buyer stranieri sulle specificità delle etichette e della biodiversità dei vitigni italiani.
Con l’occasione, l'italian wine ambassador Nikolay Chashchinov presenta al pubblico 5StarWines-The Book, la guida internazionale di Vinitaly che raccoglie i migliori vini.
«Secondo le analisi del nostro Osservatorio Vinitaly-Nomisma – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –, Mosca sarà un mercato chiave per il vino anche nei prossimi 5 anni con un tasso di crescita a valore attorno al 4,5% annuo, complice il previsto aumento del pil pro-capite e del peso dell’upper class. Grazie a 255 milioni di euro di vendite del 2017, oggi l’Italia è il principale fornitore con una quota di mercato del 29%, ma ci sono ancora ampi margini per migliorare. Per farlo servono promozione strutturata e programmi educational mirati sui nostri prodotti vitivinicoli: quello che Vinitaly fa in Russia dal 2004».
Nei primi 8 mesi di quest’anno l’import vitivinicolo russo è aumentato a valore del 3,3% a fronte di +1% dell’export italiano verso la Federazione russa che ha visto un leggero rallentamento dei vini fermi (-2%), parzialmente compensato da un +7,5% degli spumanti.
Lo scorso anno la Russia ha chiuso al 10° posto tra i top-importer mondiali, per un controvalore di 880 milioni di euro (+33% sul 2016).
«Il plauso per i risultati fin qui raggiunti – commenta Pasquale Terracciano, ambasciatore d’Italia a Mosca, dall’inaugurazione della 15ª edizione di Vinitaly Russia – va a Veronafiere, ai produttori italiani e ai distributori russi. A tutti loro il merito di continuare a lavorare per far crescere la diffusione del nostro vino, puntando sul valore aggiunto di tradizioni e territori unici apprezzati in tutto il mondo».
All’evento, presenti anche Pier Paolo Celeste, direttore dell’Ufficio ICE di Mosca e Marisa Florio, direttore della Rappresentanza a Mosca della Camera di commercio italo-russa.
Dopo Mosca, il tour di Vinitaly domani fa tappa a San Pietroburgo, con un evento b2b serale che coinvolge produttori italiani e una rappresentativa commerciale russa.
Protagonisti della cena di lavoro, venti differenti vini, in rappresentanza di tutte le regioni italiane.
L’iniziativa è stata pensata anche per celebrare la concomitanza della Settimana della cucina italiana nel mondo (19-25 novembre).
Fonte dati: Osservatorio Vinitaly/Nomisma Wine Monitor su base dogane.
Nella foto allegata, da sinistra: Stevie Kim, managing director di Vinitaly International; Pasquale Terracciano, ambasciatore d’Italia a Mosca; Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere; Pier Paolo Celeste, direttore dell’Ufficio ICE di Mosca.

domenica 18 novembre 2018

Festa della Cicerchia a Serra de' Conti, Grand Tour delle Marche

Il 23, 24 e 25 novembre 2018, Serra de’ Conti è sede di tappa del Grand Tour delle Marche.
Con la Cicerchia, Dieta Mediterranea in festa.
L’antico legume servito nella “pagnotta” di pane appositamente scavata.
Per il Bel Paese, il penultimo weekend di novembre coincide con la “Settimana della cucina italiana nel mondo”, un tributo all’Italian Style dedicato quest’anno alla Dieta Mediterranea e proposto nelle ambasciate italiane dell’intero pianeta.
A Serra de’ Conti, grazioso centro dell’Anconetano adagiato tra le dolci colline del Verdicchio dei Castelli di Jesi, il 23-24 e 25 novembre con la Festa della Cicerchia si celebrano la Dieta Mediterrana e lo stile di vita sano, genuino e gustoso.
Qualcuno si chiederà: ma cos’è la cicerchia?
È un legume antico, con notevoli proprietà nutritive, detentore di proteine nobili, ma per molto tempo dimenticato.
Intorno a questa icona dello stile di vita mediterraneo, a Serra de’ Conti è nata l’Associazione Festa della Cicerchia, intento della quale è: “celebrare un legume povero che per secoli ha fatto parte della nostra cultura alimentare”.
A fare da corollario, una bella festa per riscoprire i sapori della memoria, promuovere i prodotti tipici di qualità, salvaguardare dall’estinzione realtà produttive minori e difendere il diritto alla sovranità alimentare.
La Festa della Cicerchia è, insieme, esaltazione del buongusto, dei colori e dei profumi d’autunno.
Lo stupendo scrigno medioevale di Serra de’ Conti (An) è pronto ad accogliere i viaggiatori del gusto e gli amanti dei sapori autentici con un piatto veramente irresistibile, ossia la cicerchia cucinata nella ricetta tradizionale e servita dentro alla “pagnotta” di pane scavata al suo interno per accogliere la succulenta zuppa.
Ci saranno gli “agricoltori custodi della biodiversità”, i presidi slow food e la comunità ospite del Molise.
Tutto da scoprire anche il “Mercato di Campagna Amica” ed una miriade di prodotti di “supernicchia”, quali: il lonzino di fico, il fagiolo solfino, i frutti dimenticati ed il vino di visciola.
Per l’occasione, i locali del centro storico si trasformeranno in “cantine del buongusto”, con tante sfiziosità e la cicerchia da gustare in ricette che svariano dalla polenta preparata con farina derivata dal prezioso legume, alle tagliatelle al ragù di cicerchia.
Un omaggio al “vivere all’italiana” che, oltre al cibo, propone anche gli antichi mestieri del “making” e che è tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi proposto da Tipicità ed ANCI Marche per vivere esperienze autentiche nelle comunità ospitanti.
Le attrattive turistiche, i suggerimenti per lo shopping aziendale e le proposte di ospitalità sono consultabili sul sito internet www.tipicitaexperience.it oppure sull’applicazione di Tipicità scaricabile gratuitamente dallo store.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

venerdì 16 novembre 2018

Trattoria vineria Farghetto, Monterubbiano

Nel centro storico di Monterubbiano (Fm).
Trattoria, vineria, cena, apericena, degustazione prodotti tipici km.0.
Nell'immagine e nella sostanza, l'anima rurale del territorio.
Appena una trentina di coperti, divisi su due piani, a livello stradale e nel sottosuolo, in ambiente rustico con travate a vista.
La fornitissima cantina a cui si può accedere procedendo in sotterranea, custodisce gelosamente a temperatura costante per tutto l'anno, un buon numero di etichette locali, di vino e birra artigianale.
entrata caveau
Il dato saliente di carattere generale che posso ricavare dalla visita:
"Ristorante vineria che realizza nel suo piccolo compiutamente, l'approccio integrato: coordinamento di filiera tra produttori, distributori, esercenti, oggi indispensabile per dare impulso all'economia del territorio e per la promozione turistica".
tagliere salumi
Menù degustazione autunnale:
crema di zucca, tagliere salumi e formaggi locali, bruschetteria, verdure grigliate, vino in caraffa Passerina e Rosso Piceno.
crema di zucca
Extra menù, dessert della casa:
crostata di ricotta, tartufo bianco, cantucci e vino cotto.
cantucci e vino cotto
Totale conto finale per 5 persone: € 94.
Farghetto di Antonelli Osvaldo
Corso Italia 20, 63825 Monterubbiano (Fm)
Tel: 389 873 9535
Email: farghetto77@gmail.com

martedì 13 novembre 2018

Strada dei vini, dei saperi e dei sapori fermani

Domenica 11 novembre 2018 presso sala Postacchini dell’Hotel Astoria di Fermo, l'Associazione Culturale ArmonicaMente ha convocato un'assemblea per fare il punto sul suo progetto “Strada dei vini, dei saperi e dei sapori fermani”, da qualche anno in cantiere.
In breve tale progetto si prefigge di sviluppare itinerari che favoriscano la scoperta dell'identità locale, valorizzando le risorse storiche, culturali, artistiche, naturalistiche, le tradizioni artigianali, musicali, il ricco patrimonio gastronomico.
Un brand, un'unica linea per descrivere il profilo territoriale caratterizzato da tre fiumi e da tre valli: Aso, Ete, Tenna.
Un segno semplice ed efficace per unire, nel racconto iconografico, elementi naturali, storici, architettonici ed economici.
Il progetto si propone di accrescere la notorietà, la conoscenza, l’immagine del territorio fermano, attraverso i prodotti enogastronomici e culturali, per incentivarne lo sviluppo turistico ed economico.
Nel corso dell'assemblea hanno relazionato tra gli altri: Paolo Calcinaro, Sindaco di Fermo, Mario Iommi, consulente Regione Marche, Davide Bonassi, giornalista e Presidente Giuria Premio San Martino d’Oro, Lando Siliquini, Presidente Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea, Adolfo Leoni, giornalista presidente dell'Associazione Antichi Sentieri-Nuovi Cammini, tra i fondatori del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea, Guido Tassotti ristoratore.
Dal dibattito è emersa in tutta evidenza la difficoltà di coinvolgere nell'iniziativa i produttori vitivinicoli e gli operatori del comparto agroalimentare, oggi molto restii a supportare un progetto ancora in embrione per ciò che concerne governance, meccanismi di attuazione, finanziamenti.
Nel merito e sulla base del rapporto elaborato dall'Osservatorio Città del Vino, il dibattito ha verificato come per il successo del progetto, il vino non debba essere inteso come elemento a sè stante, ma come parte di un contesto relazionale tra operatori dell'economia locale, che comprovi la predisposizione turistica di un territorio.
In sostanza, fondamentale diventa il coinvolgimento del territorio in tutte le sue peculiarità, culturali, dell'accoglienza, ecc.
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Al di là degli esiti del progetto di Associazione ArmonicaMente, mi pare che l'incontro di Fermo abbia ribadito l'esistenza di una coscienza nuova sui temi riguardanti il territorio e la necessità di un approccio condiviso, che connetta costa ed entroterra sfruttandone la prossimità, enfatizzando quindi l'impronta identitaria comprensoriale, caratterizzata appunto dalla contaminazione tra balneare e rurale.
Contesto relazionale, approccio integrato, coordinamento di filiera tra produttori, distributori, esercenti, incoming turistico, sono oggi i presupposti indispensabili per dare impulso allo sviluppo economico del territorio e per la promozione turistica.

sabato 10 novembre 2018

Corso Sommelier Ais primo livello, Porto San Giorgio

Corso di 1° livello Sommelier Ais, Fermo - Porto San Giorgio
22/01/2019 - 29/04/2019
Inizio lezioni serali ore 20.30
Calendario:
1 Martedì 22.01.2019 La figura del Sommelier
2 Lunedì 28.01.2019 Viticoltura
3 Lunedì 04.02.2019 Enologia. La Produzione del Vino
4 Lunedì 11.02.2019 Enologia. I Componenti del Vino
5 Martedì 19.02.2019 Tecnica della degustazione. Esame visivo
6 Martedì 26.02.2019 Tecnica della degustazione. Esame olfattivo
7 Lunedì 04.03.2019 Tecnica della Degustazione. Esame gustativo
8 Lunedì 11.03.2019 Enologia. Spumanti
9 Lunedì 18.03.2019 Enologia. Vini passiti e speciali
10 Martedì 26.03.2019 Enografia nazionale e legislazione
11 Sabato 30.03.2019 Visita in cantina
12 Lunedì 01.04.2019 Birra
13 Martedì 09.04.2019 I distillati e liquori
14 Lunedì 15.04.2019 Il servizio, le funzioni del sommelier
15 Lunedì 29.04.2019 Autoverifica e appr. sulla degustazione
Il presente calendario potrebbe subire delle variazioni.
Inizio lezione serale ore: 20:30/23:00

Direttore Corso:
Somm. Barbara Paglialunga
Quota di partecipazione:
€ 430,00 IVA compresa (comprende i libri di testo, il quaderno di degustazione, la valigetta con quattro bicchieri, i vini in degustazione ogni lezione, visita ad una cantina).
Per la partecipazione al 1° livello è indispensabile l'iscrizione annuale all'Associazione Italiana Sommelier - € 80,00 - che permetterà la partecipazione a tutte le attività associative, nonché la ricezione delle riviste e guide regionali e nazionali.
Per iscriversi e versare la quota associativa seguire il link sotto riportato http://www.aisitalia.it/soci.aspx#.WH4fK9LhBdg

Sede del Corso:
Best Western David Palace Hotel
Via Spontini 10, Porto San Giorgio (Fm).
Iscrizioni:
da effettuarsi entro il 16 gennaio 2019.
Per le iscrizioni rivolgersi al Somm. Barbara Paglialunga 349 8742151.
L’acconto da versare quando si firma il “contratto di partecipazione al corso” è di € 200,00.
L'intera quota del corso dovrà essere versata, inderogabilmente, entro la terza lezione.
Per ulteriori informazioni:
Delegato Barbara Paglialunga
fermo@aismarche.it.
La sezione si attiverà con un minimo 20 iscritti.

mercoledì 7 novembre 2018

Vitae 2019, Quattro Viti Marche

Al The Mall (Grattacielo Diamond Tower) in piazza Lina Bo Bardi 1 a Milano, il 20 ottobre 2018 si è rinnovato l’appuntamento con l’Associazione Italiana Sommelier per la presentazione della Guida Vini "Vitae 2019" e per la degustazione delle 614 etichette che hanno meritato il punteggio massimo “Quattro Viti”, di cui 22 con premio Tastevin Ais come "miglior vino di territorio".
Per la regione Marche hanno ricevuto le "Quattro Viti" 25 vini, di cui uno con Tastevin Ais.
MARCHE
  • Bianchello del Metauro La Ripe 2017 - Roberto Lucarelli
  • Brunforte 2013 - Muròla
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico Crisio Riserva 2015 - Casalfarneto
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva 2015 - Mancini
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico San Nicolò Riserva 2016 - Brunori
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico San Paolo Riserva 2016 - Pievalta
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico Tardivo Ma Non Tardo Riserva 2016 - Santa Barbara
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico Utopia Riserva 2015 - Montecappone
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico Villa Bucci Riserva 2016 - Bucci
  • Cinabro 2014 - Le Caniette
  • Colli Maceratesi Ribona Le Grane 2017 - Boccadigabbia
  • Conero Dorico Riserva 2015 - Alessandro Moroder
  • Conero Folle Riserva 2013 - La Calcinara
  • Falerio Pecorino Onirocep 2017 - Pantaleone
  • Kupra 2015 - Oasi Degli Angeli
  • Lacrima di Morro d’Alba Superiore del Pozzo Buono 2016 - Vicari
  • Lu Kont 2015 - Il Conte Villa Prandone
  • Offida Pecorino Guido Cocci Grifoni 2014 - Tenuta Cocci Grifoni (Tastevin Ais)
  • Offida Rosso Ludi 2015 - Velenosi
  • Pelago 2014 - Umani Ronchi
  • Rosso Conero Varano 30 Anni 2015 - Alberto Serenelli
  • Sami 2015 - Lumavite
  • Sangiovese Clos 2016 - Le Corti Dei Farfensi
  • Verdicchio Dei Castelli di Jesi Classico Superiore San Michele 2016 - Vallerosa Bonci
  • Verdicchio di Matelica Mirum Riserva 2016 - Fattoria La Monacesca

domenica 4 novembre 2018

Appassimenti Aperti 2018, Serrapetrona

Domenica 11 e domenica 18 novembre 2018 dalle ore 10:00 alle ore 19:00, il suggestivo borgo di Serrapetrona, in provincia di Macerata, nella regione Marche, si apre ai visitatori con Appassimenti Aperti.
La manifestazione giunta alla 12^ edizione, celebra il gusto della Vernaccia Nera il vitigno autoctono alla base del Serrapetrona Docg, unico vino rosso spumante Docg in Italia ottenuto da tecnica di produzione che prevede ben tre fermentazioni, e del Serrapetrona Doc che è un vino fermo.
Vieni a scoprire la magia degli appassimenti, le stanze dove le uve riposano in cassette o appese alle pareti.
Degustazioni in piazza e visite guidate.
Le navette per visitare gli appassimenti partiranno dalle ore 14 in via A. Moro: il servizio è gratuito.
Sia in piazza che nelle varie cantine è possibile acquistare il calice e il buono per le degustazioni.
Le cantine di Appassimenti Aperti 2018:
Azienda Agricola Alberto Quacquarini | Azienda Agricola Lanfranco Quacquarini | Cantine Fontezoppa | Podere sul Lago | Terre di Serrapetrona | Vitivinicola Serboni
Appassimenti Aperti è organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Marche (misura 3.2).

Contatti:
Comune di Serrapetrona
Via G. Leopardi 18
Serrapetrona (Mc)
tel. 0733.908321
info@appassimentiaperti.it - comune@serrapetrona.sinp.net
www.appassimentiaperti.it

giovedì 1 novembre 2018

Le Vie di Bacco 2018 Ripatransone, ventiquattresima edizione.

Con l'Autunno la Città di Ripatransone (AP) torna ad essere percorsa sulle Vie di Bacco.
Prende il via dal 10 Novembre e fino al 9 Dicembre 2018 (30 date, apertura a pranzo e cena previa conferma da richiedere direttamente al singolo ristoratore) la storica iniziativa fondata sulle eccellenze enogastronomiche ripane, proposte dai Ristoratori e dalle Cantine Vitivinicole del Belvedere del Piceno.
La manifestazione, giunta alla sua 24esima edizione, vede per il 2018 un importante coinvolgimento delle realtà cittadine.
La formula, caratteristica imprescindibile dell'iniziativa, prevede la proposta di menù degustazione al prezzo di € 25/persona; tali menù includono una bottiglia di vino delle Cantine del territorio Ripano aderenti, ogni 2 persone.
La novità del 2018 sarà la "Carta dei Vini Ripani": la migliore selezione dei Vini delle Cantine di Ripatransone da abbinare alle straordinarie pietanze proposte dai ristoratori.
Inoltre, in ciascun menù verrà presentato un piatto tipico del patrimonio gastronomico ripano.

Cantine aderenti:
- Azienda Agricola Simone Capecci
- D'Angelo Bernardo
- Damiani Pasqualino
- La Cantina dei Colli Ripani
- Le Caniette
- Tenuta Cocci Grifoni.
Ristoratori aderenti:
- Barone Rosso
via Cavour 1
tel: 0735 97006, 0735 9442
- Colle del Giglio
contrada Colle del Giglio
tel: 0735 99374, 334 3921367, info@colledelgiglio.com
- La Cascina dei Ciliegi
contrada Pianacciole 4, frazione San Savino di Ripatransone
tel: 0735 90606
- La Contrada
contrada Magazzini 19 (zona San Savino)
tel: 347 5134333, 0735 90522
- Lu Cuccelò
via Don Augusto Camei 2
tel: 333 4789703, 0735 99766
- Iervasciò
contrada San Michele 18
tel: 0735 97936, 0735 99182, 333 7742482
- Romano
contrada Fonte Abeceto 30
tel: 0735 97132.
Ripatransone
Presso la Bottega del Vino, nel centro storico della città, saranno inoltre degustabili i vini del territorio di Ripatransone, una tra le più importanti Città del Vino d'Italia.

martedì 30 ottobre 2018

Merano Wine Festival 2018

Il più esclusivo evento nel mondo del vino, celebra il meglio della produzione enologica nazionale ed internazionale.
9-13 novembre 2018.
Giunto alla 27^ edizione anche quest'anno produttori selezionati, operatori, appassionati, giornalisti, si incontreranno al Kurhaus di Merano (Bz) per il piacere di degustare il meglio e il privilegio di poterlo fare in un contesto unico e suggestivo.
Merano WineFestival è una vetrina dell'alta espressione enologica e della cucina di alto livello, ma anche una rassegna di artigiani del gusto che propongono materie prime del loro territorio.
Gli eventi si snoderanno nei quattro giorni del Festival, con degustazioni di vecchie annate, gli Union des Grands Crus de Bordeaux, gli spettacolari show cooking alla GourmetArena, i vini biologici e biodinamici a Bio&Dynamica, i vitigni Piwi, Beer Passion, Charity Wine Masterclasses e molto altro ancora.
La quinta giornata sarà dedicata esclusivamente a Catwalk Champagne.
Programma: https://meranowinefestival.com/merano-winefestival/programma/
Masterclasses: https://meranowinefestival.com/eventi/charity-wine-masterclasses/
Tickets: https://meranowinefestival.com/biglietti/
Contatti:
Gourmet’s International Srl/GmbH
Via Bernhard-Johannes-Str.9
I-39012 Merano (Bz)
Ph. +39 0473 21 00 11 F. +39 0473 23 37 20
(dalle 8:30 alle 12:00 – dalle 14:00 alle 17:00)
info@meranowinefestival.com
Post correlato:
Kurhaus
Corso Libertà, 33
39012 Merano (Bz)

domenica 28 ottobre 2018

Sibillini in Rosa a Montedinove, ottava edizione.

Il 3 e 4 novembre, il Grand Tour delle Marche dedica una tappa ad un frutto antico che matura alle falde dei Monti Sibillini.
A Montedinove la mela si tinge di rosa.
Cooking show, menù dedicati ed atmosfera di festa nel borgo medioevale.
Nel primo week end di novembre, protagonista incontrastata del Grand Tour delle Marche, proposto da Tipicità ed ANCI, sarà un’affascinante “pink lady”: la Mela rosa dei Sibillini.
Il 3 e 4 novembre 2018 a Montedinove (AP), borgo storico medioevale tra i più suggestivi delle Marche, avrà luogo Sibillini in Rosa.
La manifestazione è un’esperienza imperdibile per slow trotters e gourmet, che avranno la possibilità di godere di un panorama mozzafiato dinanzi alle poderose vette del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, vivere le atmosfere “paesane” di una comunità autenticamente genuina, assaggiare sapori ormai quasi del tutto dimenticati.
L’ottava edizione di Sibillini in Rosa accende i riflettori sulle incredibili doti di un frutto antico, a volte non adeguatamente considerato per la sua forma irregolare e diversa dai canoni standard, ma dotato di un gusto e di un profumo inimitabili, oltre a tantissime proprietà salutistiche.
La Mela rosa dei Sibillini è un presidio Slow Food ed un tripudio della biodiversità, con svariate modalità di utilizzo, dal cibo alla cosmesi.
Il week end di festa a Montedinove permette di sperimentare questa poliedricità, con la possibilità di degustare il prezioso frutto in menù dedicati e in due eventi speciali: Mela rosa nella sua versione “ice cream” ed in un irresistibile abbinamento con cioccolato di alta qualità.
Nella due giorni marchigiana anche un mercatino per conoscere le preziose specialità del comprensorio dei Monti Sibillini, incontri e convegni, spettacoli con gli sbandieratori e performance di strada a cura della “Compagnia dei Folli”.
Il programma delle iniziative e tutte le attrattive del territorio sono consultabili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it e nella app di Tipicità, con la possibilità di realizzare il proprio “menù” di viaggio personalizzato, tra shopping aziendale, soggiorni rurali e visite culturali.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

venerdì 26 ottobre 2018

White Wine Experience 2018, Cesena.

The White Wine Experience al Mercato Coperto.
Degustazione esclusiva dei grandi bianchi romagnoli a Cesena domenica 28 e lunedì 29 ottobre 2018.
Protagoniste le 15 cantine del Club dei Bianchi in Romagna.
Assaggi liberi di autoctoni, bollicine e internazionali, abbinamenti e nuovi trend del bere bianco.
La Romagna dei vini a bacca bianca si presenta a Cesena domenica 28 ottobre (dalle 15.00 alle 22.00) e lunedì 29 (dalle 15.00 alle 20.00) con una cinquantina di etichette che rappresentano il meglio della produzione del Club dei Bianchi in Romagna.
Un sodalizio composto da 15 cantine eccellenti, in rappresentanza dei vari territori romagnoli, nato lo scorso luglio e sceso in campo per far conoscere e promuovere i bianchi romagnoli, vini eccellenti con un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma ancora non così conosciuti e diffusi sul territorio.
L’evento The White Wine Experience, è la prima uscita a Cesena del Club e avrà luogo in pieno centro storico, all’interno del rinnovato Mercato Coperto.
Un mondo in bianco.
Sui banchi d’assaggio allestiti al Mercato Coperto si potranno degustare direttamente dalle mani del produttore i classici autoctoni romagnoli di grande pregio come l’Albana Docg i cui grappoli dalle colline del Cesenate si rincorrono verso Bertinoro e su su fino a Dozza; la Rebola (da Grechetto Gentile) del Riminese, il Trebbiano (quasi 15.000 ettari coltivati, più del doppio del Sangiovese) e il Pagadebit (Bombino Bianco).
Ma ci saranno anche vitigni meno noti e quelli riscoperti come il Famoso (Rambèla, nella Bassa Romagna), che dopo anni di abbandono sta mietendo successi grazie alla sua elegante aromaticità.
E poi un’infinità di altri vitigni internazionali come il Pinot bianco, il Sauvignon blanc o lo Chardonnay che crescono a loro agio nei terroir romagnoli, donando vini eleganti o blend che mixano con perizia e fantasia, autoctoni e internazionali.
Vini e vitigni che negli ultimi anni, grazie allo sforzo e alla sperimentazione in vigna e in cantina dei vigneron romagnoli, hanno prodotto vini eccellenti in quanto a qualità e piacevolezza di beva.
A completare l’offerta ai banchi d’assaggio, tante bollicine, molte delle quali blanc de noir (realizzate cioè con l’autoctono sangiovese vinificato in banco).
Insomma, come racconta il titolo della manifestazione, una vera e propria esperienza irripetibile per conoscere e gustare i grandi bianchi di Romagna.
E’ trend bere bianco.
L’avvenire dell’enologia italiana e romagnola sarà a bacca Bianca?
A leggere gli ultimi dati parrebbe proprio di sì.
Da un’indagine Nomisma Wine-Monitor si apprende infatti che lo scorso anno il Belpaese ha superato la Francia nella produzione di vini bianchi e che l’Italia è a livello mondiale medaglia d’argento per il consumo di bianchi, seconda solo agli Usa, che i bianchi italiani sono i più venduti al mondo e che il consumo interno di vini bianchi ha superato quello dei rossi, seguendo un percorso parallelo a quello delle bollicine.
I motivi: la ricerca di vini più freschi e versatili che meglio si abbinano con cucine leggere e fushion, l’abitudine di bere anche fuori casa e l’aumento dei consumi fra le donne che stanno trainando questa nuova tendenza.
Caccia all’abbinamento.
A duettare con i vini, grandi protagonisti dell’evento cesenate, le specialità gastronomiche dei ristorantini del Mercato Coperto che per l’occasione trasformeranno i loro piatti anche in tapas o mini taglieri assortiti, favorendo l’assaggio di più specialità: dalle ostriche agli hamburger dalla piadina ai salumi e ai formaggi, dalla mora romagnola alle carni di struzzo, fino alle aromatiche preparazioni orientali della cucina Thaj.
La formula.
Si degusta in piedi o sedendosi ai tavolini condivisi, con il calice fornito alla cassa della manifestazione e il braccialetto che permette la degustazione libera dei vini.
A servire e raccontare i bianchi di Romagna ci sono i produttori pronti a spiegare le caratteristiche e il nuovo trend del bere bianco.
Costo all’ingresso.
€ 12 (€ 10 presentando la cartolina della manifestazione) con assaggio libero di tutti i vini bianchi e bollicine presenti.
In omaggio assaggi golosi del mastro cioccolataio forlivese Gardini.
Tapas e mini taglieri a partire da 3 euro saranno disponibili nei vari ristorantini del mercato che fanno da contorno alla manifestazione.
Ingresso e degustazione dei vini gratuita per gli operatori Ho.re.ca a cui in particolare è dedicata la giornata del Lunedì.
A curare l’organizzazione dell’evento una collaborazione fra Taste Production, nota fra i winelovers e gli addetti ai lavori per gli eventi di ‘In Bolla’, e PrimaPagina curatrice di Tramonto DiVino.
Il Club dei Bianchi in Romagna.
Quindici le cantine, dalle colline di Rimini alla provincia di Ravenna; 500 gli ettari di vigneto, di cui quasi 200 coltivati a vitigno bianco; 3 milioni le bottiglie prodotte di cui oltre un milione a bacca bianca.
Sono questi i numeri del ‘Club dei bianchi in Romagna’ che domenica 28 e lunedì 29 farà il suo debutto al Mercato Coperto.
Obiettivo: promuovere i vini bianchi di Romagna, renderli memorabili, creando visibilità e reputazione, favorendone la conoscenza e la diffusione tra i winelover e nei locali pubblici, ristoranti, hotel, enoteche e winebar, cominciando proprio dal territorio romagnolo, perché prima di tutto bisogna essere ‘profeti in patria’.
Le cantine socie del Club - I vini in degustazione
Celli Vini
Croppi Romagna Docg Albana Secco 2017
Campi Di Fratta Romagna Doc Pagadebit 2017
Bron & Ruseval Chardonnay Forli Igt 2017
Poderi dal Nespoli
Famoso 2017
Pagadebit 2017
Pinot Bianco Dogheria 2017
San Valentino
Scabi Colli di Rimini Rebola 2017
Vivi Colli di Rimini Rebola bio selezione 2017
Podere Palazzo
Ramato 2015 Bianco Rubicone IGT
Rivola 2017 Bianco Rubicone IGT
San Patrignano
Aulente Bianco 2017 IGT Bianco Rubicone Chardonnay e Sauvignon
Vie 2017 IGT Bianco Rubicone Sauvignon
Start Vino Spumante Sangiovese in Purezza
Avenir Vino Spumante di Qualità Brut Metodo Classico Chardonnay e Pinot Nero
Montaia
Chardonnay Rubicone IGP Chardonnay 2017
Pinò Rubicone IGP Pinot Bianco 20017
Pignoletto DOC Vino Frizzante 2017
Randi
Rambela Ancestrale "Ramba" Ravenna Bianco Igp Famoso
Rambela extra dry Vino Spumante da uve Famoso
Rambela bianca Ravenna Bianco Igp Famoso
Zavalloni
Chardonnay I.G.P. Rubicone 2017
"Amedeo Bianco" Romagna D.O.C.G. Albana secco 2016
Tenuta Santa Lucia
Famous Rubicone Famoso IGT 2017 Biologico Biodinamico
Albarara Romagna Albana DOCG secco 2017 Biologico Biodinamico
Zeno Vino Spumante Mt. Classico Extra brut Biologico Sangiovese in purezza
Tenuta Masselina
Metodo Classico Pignoletto
Romagna Albana Docg 2017
Pertinello
Metodo Classico Sangiovese in Purezza
Enio Ottaviani
Clemente I Bianco Rubicone Igt
MaDa Chardonnay Igt
Braschi
Montesasso Famoso Rubicone Igt 2017
Campo Mamante Romagna Albana Docg 2016
Podere Vecciano
Amphora grechetto Rebola 2016
Vigna La Ginestra Rebola 2017
Tenuta Casali
Villa Zappi Spumante Brut da Sangiovese
Valleripa Romagna Albana Docg.