sabato 19 settembre 2020

Falerio Doc Settantasette '19, Cantina dei Colli Ripani

Cantina dei Colli Ripani è una delle principali cantine cooperative delle Marche; fondata alla fine degli anni '60, conta circa 380 soci conferitori e lavora uve provenienti da poco meno di 700 ettari di vigneto parzialmente coltivati in biologico, per una produzione media annua di 1.000.000 di bottiglie.
Packagings differenti contraddistinguono quattro linee produttive destinate alla grande e alla piccola distribuzione e al settore ristorazione.
Delle innumerevoli etichette, abbiamo testato questo Falerio Doc '19 della linea Settantasette (linea che celebra il 1977 primo anno di vinificazione e destinata al settore Horeca).
Falerio Doc Settantase77e '19
13% vol.
Ottenuto da un blend articolato di Trebbiano, Passerina, Pecorino, Vermentino, Chardonnay, Malvasia, appare giallo paglierino tenue, con riflessi verdi.
Profilo gustolfattivo contraddistinto da fiori di campo, frutta bianca e gialla, mela golden e melone.
In bocca è citrino e sapido; di tanto in tanto tonalità di pesca e di frutto giallo, prodotte dall'articolato blend, assorbono i graffi agrumati.
Il leggero innalzamento della temperatura di servizio evidenzia vieppiù la dotazione morbida e le glicerine, a contrappunto del tratto citrino.
Un Falerio Doc d'impronta tradizionale, dal favorevole rapporto qualità/prezzo, non arriva infatti alla doppia cifra sullo scaffale, che potremmo annoverare tra i riferimenti di vertice della tipologia, compagno ideale in un non necessariamente ipotetico viaggio intorno alla cucina di mare locale.
Degustato a 15°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 85/100.
Consigliato su antipasti e primi piatti di pesce, abbinato su:
gnocchetti alla marinara.
La Cantina dei Colli Ripani, Società Cooperativa
Contrada Tosciano, 28
63065 Ripatransone (AP)
Amministrazione:
T. +39 0735 9505
F. +39 0735 99334
info@colliripani.it
https://colliripani.com/
linea "settantase77e"

mercoledì 12 agosto 2020

Falerio tastings, Amare il Falerio 2020

Nel corso della 16^ edizione di "Amare il Falerio" svoltasi a Porto Sant'Elpidio (Fm) venerdì 7 agosto 2020, manifestazione che celebra la prestigiosa Doc marchigiana e la ristorazione del territorio, ci siamo cimentati in qualche degustazione di vini Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc, i quali ci hanno ribadito le caratteristiche consuete: immediatezza e facilità d'approccio nei primi, doti di struttura e potenziale evolutivo nei secondi.
Viceversa un fattore comune potremmo individuarlo nel favorevole rapporto qualità/prezzo, poichè nella generalità dei casi non si supera la doppia cifra sullo scaffale.
Falerio Pecorino Doc '19 Aurato
12,5% vol.
Il Conte Villa Prandone
Prestazione in chiaroscuro, a mio parere, poichè la tendenza ossiriduttiva che mi pare si sia manifestata all'olfazione, viene completamente smentita all'assaggio, laddove recupera ed esalta il frutto fragrante a polpa bianca e la freschezza agrumata.
Falerio Doc '19
13% vol.
Cantina Centanni
Attacco olfattivo di media intensità, ciononostante pulito e netto.
Subito in evidenza il tratto varietale, la freschezza, il frutto a polpa bianca, l'agrume, la caratteristica impronta ammandorlata.
Un Falerio Doc nel pieno rispetto della tradizione.
Falerio Doc '19 Alisso
13% vol.
Vini Firmanum
Vino leggiadro, di corpo esile e flessuoso.
Frutto in evidenza: pomacea e tamarindo danno l'impronta e piacevoli carezze.
Acidico quanto basta per dinamizzare e rinfrescare, senza graffiare.
Sottile vena minerale.
Falerio Pecorino Doc '18 Franco
14% vol.
Officina del Sole
Annata da incorniciare per questa etichetta: il massimo riconoscimento ricevuto dalla Guida Slow Wine 2020 appare meritato.
Vino bene costruito, coniuga struttura notevole e finezza.
Le sensazioni olfattive e gustative, ricche e complesse, indirizzerebbero verso una vendemmia leggermente ritardata o verso criomacerazione prefermentativa (uva pigiata, lasciata a circa 5°C per 12-24 ore) o verso crioestrazione selettiva (uva non pigiata lasciata congelare sotto 0°C per un periodo variabile) o verso una sosta più o meno lunga sulle fecce fini, ma ufficialmente tale vino risulta fare maturazione in acciaio e bottiglia per complessivi 6-8 mesi, senza ulteriori indicazioni.
In ogni caso e al di là delle scelte agronomiche e di vinificazione, il risultato è quello che conta ed è di tutto rispetto.
Già alla vista, gli archetti persistenti sul calice testimoniano la consistenza; al naso e al palato le sensazioni spaziano da lieviti e crosta di pane, alla macedonia di frutta, fino ai toni maturi di frutto a guscio e gherigli di noce.
A sostegno di tutto ciò e a rinfrescare il finale, interviene la prepotente dotazione acido/sapida del Pecorino.
A mio parere, un vino di questa portata non andrebbe servito a temperature troppo basse.
In abbinamento su cucina di mare, piatti di pari persistenza gustolfattiva, grigliata di pesce azzurro, scorfano al forno.
Falerio Pecorino Doc '19 Case Rosse
13% vol.
Il Crinale
L'azienda di Castorano (AP) con questo vino si aggiudica meritatamente la palma del "miglior Falerio Pecorino Doc '19" nell'edizione 2020 di "Amare il Falerio".
Si presenta giallo paglierino luminoso con riflessi oro.
Profumi di frutta fresca, mela e banana, mineralità, erbe officinali e fiori bianchi, tornano in piena continuità anche al gusto.
Quadro ben bilanciato, con doti d'avvolgenza oserei dire inaspettate per la tipologia, altresì rispettoso del profilo varietale, ma arrotondato nelle rugosità endemiche.
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Amare il Falerio 2020, risultati concorso:
Info di base Denominazione d'Origine Controllata.
La Doc Falerio fu istituita nel 1975, successivamente più volte modificata fino al 2014.
Base ampelografica, Trebbiano 20%-50%, Passerina 10%-30%, Pecorino 10%-30%; possono concorrere altre uve a bacca bianca autorizzate in regione Marche fino a un massimo del 20% (n.d.r.: Trebbiano funge da uva neutra, che non modifica il profilo fruttato di Passerina e quello acido/sapido di Pecorino).
Nel 2011 fu istituita la Doc Falerio Pecorino la cui base ampelografica è almeno 85% Pecorino.
Esiste un unico disciplinare per le due Doc, che norma le differenze tra le due tipologie per ciò che riguarda rese per ettaro, fittezza sesti d'impianto, composizione varietale, titolo alcolometrico.
Le Denominazioni d'Origine Controllata Falerio e Falerio Pecorino hanno il medesimo riferimento territoriale, corrispondente all'intero territorio amministrativo delle provincie di Ascoli Piceno e Fermo.

martedì 4 agosto 2020

Amphora wine, Pecorino grape, Castrum Morisci winery

Annata di debutto per questo Marche Bianco Igt "Gallicano", successivamente classificato Falerio Pecorino Doc: un orange wine made in Moresco (Fm), ottenuto da uve Pecorino con saldo Passerina, affinato in anfore di terracotta (matured in amphora), non filtrato.
Bellissimo colore giallo oro carico, luminoso.
Profilo organolettico articolato e maturo, ruvido quanto basta per rivendicare il primato del tratto varietale sul mero esercizio di stile.
I descrittori spaziano dalle note di lieviti e crosta di pane, a frutto giallo e gherigli di noce, fino ad accenni leggiadri di vanillina e frutto tropicale apportati da Passerina.
In bocca impatta prepotente la dote acido/sapida del Pecorino, restano sullo sfondo toni di frutto stramaturo e caramella mou.
L'affinamento in anfore di terracotta mi pare di poter dire che rivesta funzione neutra, di comprimariato, non usi violenza al quadro, a tutto vantaggio di riconoscibilità e territorialità.
Degustato a 17°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 87/100.
Marche Igt Bianco '16 Gallicano
13% vol.
In abbinamento per contrapposizione su piatti a tendenza grassa e succulenti, zuppe di pesce, baccalà con patate.
baccalà con patate
Siamo a Moresco (Fm) nella regione Marche, nel primo entroterra collinare, a meno di 10 chilometri dalla costa Adriatica.
Qui ha sede Castrum Morisci, azienda vinicola di antica tradizione risalente agli anni '30, che in questi ultimi anni è passata dal semplice conferimento, all'imbottigliamento ed elaborazione di uve di proprietà.
L'azienda vinifica sia in modo tradizionale che in anfore di terracotta.
Cantina Castrum Morisci
Contrada Molino, 18
63826 Moresco (Fm)
cantina@castrummorisci.it
David +39 3400820708
https://castrummorisci.it/
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giovedì 30 luglio 2020

Enosophia 2020, degustazione Verdicchio e Rosso Piceno

Dal 23 al 26 luglio il Grand Tour delle Marche, cartellone di eventi curato da Tipicità ed Anci Marche, ha fatto tappa a Sant'Elpidio a Mare (Fm), con la prima edizione di Enosophia.
La manifestazione voluta dall’Amministrazione Comunale di Sant’Elpidio a Mare e realizzata in collaborazione con l'Associazione Di Arte In Vino, ha rappresentato una sorta di ripartenza post-Covid.
Al suo interno, percorsi del gusto, cene itineranti, degustazioni, convegno assoenologi, spettacoli teatrali e nel giorno di chiusura, un omaggio ad Andrea Bacci, genius loci rinascimentale autodefinitosi "Andrea Baccius Philosophus, Medicus Elpidianus et Civis Romanus".
Al termine, degustazioni aperte al pubblico in Piazza Matteotti.
Presso la sala consiliare, incontro scientifico dedicato al Bacci, dal titolo “Andrea Bacci: l'archeologia del vino"; hanno relazionato il prof. Alvise Manni, presidente Centro Studi Civitanovesi e l'enologo Giuseppe Morelli, ha coordinato lo storico Enrico Fagiani.
Andrea Bacci (1524-1600), filosofo, medico, figura poliedrica, paradigmatico dello studioso rinascimentale, nacque a Sant'Elpidio a Mare e visse prevalentemente a Roma; fu autore, tra l'altro, di un trattato sulla viticoltura "De Naturalis Vinorum Historia De Vinis Italiae", un compendio di sette libri, il quinto dei quali riguardante l'area marchigiana, dal Piceno al Maceratese e al Fermano.
Il seminario ha provato ad interpretare le vicende della viticoltura del tempo nonchè il contesto storico, attraverso le prove documentali ricavate dal trattato del Bacci e i reperti archeologici successivi.
Un affascinante percorso a ritroso, alla ricerca delle radici perdute.
Degna conclusione in Piazza Matteotti con qualche degustazione di eccellenze locali.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc '18 Misco
13,5% vol.
Tenuta di Tavignano
http://www.tenutaditavignano.it/
Giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Equilibrio, finezza, struttura: scheletro di sostegno proporzionato al tessuto molle soprastante.
Profilo gustolfattivo imperniato su polpa agrumata, frutto giallo, sfumature di frutto a guscio, dotazione minerale che tende a virare su resine vegetali e pietra focaia.
La vena acido/sapida corrobora il quadro, lo rinfresca, non pregiudica le doti d'allungo.
Finale amarotico ammandorlato, così come di prammatica per la tipologia.
Eccellente.
Rosso Piceno Superiore Doc '13 Vigna Messieri
13,5% vol.
Tenuta Cocci Grifoni
http://www.tenutacoccigrifoni.it/
Classico blend marchigiano da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese.
Maturato in botte grande per 24 mesi, più ulteriore affinamento di almeno 6 mesi in bottiglia, si presenta rosso granato limpido.
Quadro articolato, reso severo dal tempo trascorso, imperniato su note mature, frutto nero stramacerato, amarena, liquirizia, macchia mediterranea, vaghe note idrocarburiche.
In bocca tuttavia conserva l'anima fruttata del vino pronto, il lampone maturo, la mora di rovo.
Gli spunti acidici e tannici che caratterizzano il finale, ci rammentano il tratto ruvido, territoriale.
Direi prestazione degna di nota e profilo integro a distanza di sette anni dalla vendemmia.

venerdì 24 luglio 2020

Offida Pecorino Docg '17, Tenuta De Angelis

La degustazione ribadisce le doti di tenuta del Pecorino coltivato nel sud delle Marche e la capacità di evolvere compiutamente a qualche anno dalla vendemmia.
Vinificato in acciaio in modo semplice, senza l'adozione di tecniche sofisticate, si caratterizza per spiccate doti cromatiche e minerali.
Appare giallo oro cristallino, con profilo organolettico non particolarmente complesso, imperniato su note floreali, agrume e frutta bianca, pietra focaia.
In bocca è polposo; la raggiunta maturità tende ad arrotondare le genetiche spigolature acidiche e minerali.
La nota amarotico/sapida di tipo ammandorlato che contraddistingue la fase, a mio parere enfatizza appropriatamente il tratto distintivo territoriale, l'anima rusticana.
Direi prestazione impeccabile sotto tutti i punti di vista, anche in considerazione della facile reperibilità e del favorevole rapporto qualità/prezzo, non arriva infatti alla doppia cifra sullo scaffale.
Degustato a 17°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 87/100.
Offida Docg Pecorino '17
14% vol.
Versatile a tutto pasto su cucina di mare, abbinato su:
ombrina al forno
Tenuta De Angelis è azienda di primo piano dell'areale Piceno e opera in regime di viticoltura biologica certificata.
Fondata negli anni '50, dispone oggi di oltre 50 ettari di vigneto nei comuni di Offida, Cossignano, Castel di Lama in provincia di Ascoli Piceno, coltivati prevalentemente ad autoctono (montepulciano, sangiovese, trebbiano, passerina, pecorino), con significativa presenza anche di alloctono (cabernet sauvignon, chardonnay).
La produzione media annua si aggira intorno alle 500.000 bottiglie.
Tenuta De Angelis
Via San Francesco, 10 - 63082 Castel di Lama (AP)
Tel/Fax +39073687429
Email: info@tenutadeangelis.it
Web: www.tenutadeangelis.it

domenica 19 luglio 2020

Offida Pecorino Docg '18 Merlettaie, Ciù Ciù winery

Ottenuto da uve Pecorino coltivate in biologico sulle colline di Offida (AP) a circa 280 metri sul livello del mare, maturato 6 mesi in botti di rovere di medie dimensioni con sosta sulle fecce fini e ulteriore affinamento di 3 mesi in bottiglia, manifesta notevole carica cromatica, dorato e luminoso.
Ventaglio di profumi di media intensità e buona complessità, imperniato su agrume, mineralità, anche frutto tropicale dopo ossigenazione, sentori di tipo floreale, cipria e vaniglia, sfumati.
In bocca le ruvidezze acidiche endemiche del vitigno, trovano un argine negli effetti prodotti da sosta sur lies e maturazione in legno; il quadro viene quindi proiettato su frutto a polpa gialla, pesca matura, macedonia, appaiono spunti vagamente nocciolati, rimane in ogni caso l'anima citrina a vitalizzare e rinfrescare.
Direi prestazione degna di nota, soprattutto in considerazione del fatto che questo vino non arriva alla doppia cifra sullo scaffale.
Degustato a 17°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 86/100
In abbinamento su:
risotto alla marinara, orata al cartoccio.
(risotto alla marinara)
Le merlettaie offidane intrecciano fili con gesti rapidi e precisi, ultime testimoni di un'arte antica e preziosa, la cui origine si perde nella memoria e negli anni.
(l'arte del merletto a tombolo offidano)
Ciù Ciù della famiglia Bartolomei è azienda di primo piano dell'areale Piceno.
Affonda le sue radici negli anni '70 e vanta ad oggi oltre 150 ettari vitati.
Standard qualitativi medio alti su tutta la gamma.
Una conferma di ciò la troviamo in questo vino solido, con doti di finezza, con favorevole rapporto qualità/prezzo, facilmente reperibile anche in Gdo.
Offida Docg Pecorino '18 Merlettaie
14% vol.
Ciù Ciù Società Agricola
località S. Maria in Carro
Contrada Ciafone, 106 - Offida (AP)
Tel. +39 0736 810001
Fax: +39 0736 889772
Web:
http://www.ciuciuvini.it/
https://ciuciutenimenti.it/
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sabato 11 luglio 2020

Piceno Superiore Doc '17 Katharsis, San Filippo winery

Ottenuto da uve 65% montepulciano e 35% sangiovese, fermentato in acciaio, maturato in botte grande per 12 mesi e almeno 2 mesi in bottiglia, si presenta di un bellissimo colore rosso rubino carico, impenetrabile, con riflessi porpora.
Quadro non sovrastrutturato, contempera il tratto varietale con quello fresco del vino pronto ed è imperniato su note che ricordano liquirizia e ciliegia matura, muschio e sottobosco; una sottile vena idrocarburica conferisce autorevolezza.
Anche al palato risulta apprezzabile il bilanciamento tra le varie componenti: polisaccaridi, calore alcolico, tessitura tannica, carica acidica.
Liquirizia e frutto nero in versione marasca sotto spirito, danno l'impronta, ammorbidiscono, solo parzialmente riescono ad assorbire la scalpitante vena acido/sapida e i graffi tannici finali.
Etichetta che si conferma su elevati standard nella categoria "vini quotidiani fino a € 10".
Degustato a 19°C.
Valutazione @avvinatore 86/100
Abbinato su:
pollo al forno con patate
Piceno Superiore Doc '17 Katharsis
14% vol.
Società Agricola San Filippo
http://www.vinisanfilippo.it/
Siamo in Contrada Ciafone ad Offida (AP).
In questo areale particolarmente vocato dal punto di vista vitivinicolo, la famiglia Stracci fonda all'inizio degli anni 2000 Società Agricola San Filippo.
L'azienda dispone oggi di circa 55 ettari vitati, coltivati ad autoctono (montepulciano, sangiovese, passerina, pecorino, trebbiano), per una produzione media annua di 100.000 bottiglie.
L'azienda opera in regime di viticoltura biologica.

venerdì 3 luglio 2020

Marche Malvasia Igt '19 Dugnet, Vigneti Santa Liberata

Questo vino è ottenuto da uve Malvasia di Candia coltivate in biologico nella tenuta di Petritoli (Fm).
Come premessa possiamo dire che Malvasia di Candia è diffusa in centro Italia ed è una delle numerose varietà di Malvasia (a sapore semplice, semi aromatica, aromatica a sapore di moscato, a bacca bianca, a bacca rossa o nera), presenti sul territorio nazionale; è un'uva delicata, sensibile alle malattie fungine (oidio, peronospora), richiede quindi particolari attenzioni di coltivazione, specie in biologico.
Giallo paglia cristallino, tendente al giallo oro.
Fase olfattiva mediamente intensa; risaltano i marcatori varietali, la pesca nettarina, il frutto di passione, le tonalità tropicali, vaghi accenni floreali.
Al palato predominano i toni verdi; il tratto è quello citrino del vino d'annata e va a contrappuntare il varietale leggiadro e fruttato, innesca salivazione.
Più importanti connotazioni saline e di tipo vegetale, foglia di pomodoro, trovano spazio con l'innalzamento della temperatura di servizio.
Quadro nel complesso fine, mai sopra le righe, intermedio tra Malvasia a sapore semplice e Malvasia semi aromatica.
Degustato a 16°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 81/100.
Marche Igt Malvasia '19 Dugnet
13% vol.
A mio parere adatto come vino d'entrèe, su crudi di mare, frittura, carpaccio di polpo con rucola e datterini, vongole in guazzetto.
Abbinato su:
conchiglia Saint Jacques
(capasanta)
gratinata
Fondata intorno alla metà degli anni '30, Vigneti Santa Liberata della famiglia Savini è azienda storica dell'Agro Fermano, con possedimenti anche in provincia di Ascoli Piceno.
Estesa su circa 90 ettari di vigneti gestiti in biologico, suddivisi nelle 3 tenute di Petritoli (Fm), Sant'Elpidio a Mare (Fm) e Carassai (Ap), coltivati prevalentemente con uve locali (Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese), ma anche alloctone, riserva all'imbottigliato circa 150.000 pezzi all'anno.
Gamma produttiva destinata al mercato vasto, con favorevole rapporto qualità/prezzo.
Punto vendita e Cantina
via Nazionale 194, 63900 Fermo (Fm)
Tel: +39 0734 640100
Fax: +39 0734 640100
Web: http://www.vinisantaliberata.it/
Email: info@vinisantaliberata.it
Degustazioni: martina@vinisantaliberata.it

martedì 30 giugno 2020

Vinitaly Design, Etichetta dell'Anno 2020 a Cantina dei Colli Ripani

Le selezioni della 24ª edizione del Vinitaly Design International Packaging Competition si sono svolte il 18 giugno scorso con 239 campioni.
Assegnati i premi e scelte le 20 etichette che saranno valutate nel mese di luglio sui social di Vinitaly.
QUESTIONE DI ETICHETTA: QUANDO IL DESIGN FA LA DIFFERENZA
“Etichetta dell’anno 2020” al vino Terre di Offida doc Passerina Passito "Anima Mundi" 2011 della Cantina dei Colli Ripani di Ripatransone (AP).
Premio Speciale “Packaging 2020” all’azienda agricola Santa Tresa di Vittoria (RG).
Premio speciale "Immagine Coordinata 2020" alla Brand Breeder di Pescara.
Verona, 30 giugno 2020- Cinque esperti di livello internazionale, 14 categorie, 239 campioni, 37 riconoscimenti assegnati complessivamente, 20 etichette selezionate per essere valutate durante il mese di luglio sui canali social di Vinitaly.
Sono i numeri della 24ª edizione del Vinitaly Design International Packaging Competition, il concorso organizzato da Veronafiere con lo scopo di evidenziare il miglior design complessivo di confezioni e bottiglie di vini, distillati, liquori, birre e degli oli extra vergine d’oliva e premiare l’impegno delle aziende nel continuo miglioramento della propria immagine.
«Veronafiere torna ad organizzare eventi fisici e lo fa con un appuntamento importante come il Vinitaly Design International Packaging Competition, dedicato a quell’aspetto fondamentale del marketing che è il modo di presentare i prodotti al mercato e ai diversi canali distributivi. Veronafiere è pronta a mettere a disposizione delle imprese tutti i servizi e gli strumenti di cui dispone e dà appuntamento al mondo del vino a wine2wine Exhibition, unico evento b2b nel 2020 che coniuga la presenza fisica dei buyer con quella digital, in programma a Verona dal 22 al 24 novembre», sottolinea Matteo Gelmetti, vicepresidente di Veronafiere spa.
I 239 campioni iscritti sono stati valutati da una commissione di esperti presieduta da Alessandro Marinella e composta da Paolo Brogioni (enologo), Alessandra Corsi (direttore marketing GDO), Cleto Munari (designer) e Chiara Tomasi (designer).
Per Alessandro Marinella, presidente di giuria e rappresentante della quarta generazione della maison napoletana di cravatte famose in tutto il mondo, «il packaging al giorno d’oggi è un aspetto fondamentale, perché l’acquisto non è più dato solo dall’esperienza organolettica del prodotto, sia vino, birra, olio, distillato o liquore, ma anche dall’impatto visivo che il consumatore ha al primo sguardo con l’articolo in sé e per sé». Per questo, secondo Marinella, «serve coniugare innovazione e tradizione, e forse questa è la sfida più difficile, anche se sicuramente serve anche un po’ di fantasia. Senza dimenticare che l’aspetto del packaging deve rispettare il valore del contenuto».
Questa filosofia ha sicuramente guidato quest’anno, più delle scorse edizioni, la progettazione dei creativi i quali hanno realizzato le etichette vincitrici che si sono distinte proprio per essere riuscite a unire i tre elementi.
Al concorso sono stati iscritti complessivamente 239 campioni distribuiti nelle 14 categorie previste dal regolamento che, oltre al vino, comprendono anche distillati, vermouth, birre artigianali, olio extravergine di oliva e, da quest’anno, anche la categoria Packaging box, un premio speciale che la giuria attribuisce all'imballaggio (contenitore in cartone, legno, latta o altro materiale) contenente una o più bottiglie, a condizione che identifichi esplicitamente l’azienda produttrice.
Per mantenere sempre alti gli standard qualitativi del concorso, la giuria ha ritenuto quest’anno di non assegnare dei premi ad alcune delle categorie in gara.
Vincitore dell’“Etichetta dell’anno 2020” è stato il vino Terre di Offida doc Passerina Passito "Anima Mundi" 2011 della Cantina dei Colli Ripani di Ripatransone (AP), mentre L'Azienda Agricola Santa Tresa di Vittoria (RG) ha ottenuto il premio speciale “Packaging 2020”, infine il premio speciale "Immagine Coordinata 2020" è stato attribuito alla Brand Breeder di Pescara.
La giuria ha inoltre selezionato 20 etichette che saranno votate durante il mese di luglio sui canali ufficiali Instagram e Facebook di Vinitaly per l’assegnazione per la prima volta del premio “Social”.
Lo scopo è quello di coinvolgere il pubblico dei consumatori per renderli consapevoli dello sforzo e del contenuto creativo non solo del vino ma anche della sua etichetta e di tutto l’abbigliaggio di una bottiglia.
PREMIO SPECIALE "Etichetta dell'anno 2020"
Il premio speciale "Etichetta dell'anno 2020" è stato attribuito dalla giuria all'etichetta:
TERRE DI OFFIDA DOC PASSERINA PASSITO 2011 "ANIMA MUNDI" Cantina dei Colli Ripani Soc. Coop. - Ripatransone (AP) Grafica: Andrea Castelletti – Milano
PREMIO SPECIALE "Packaging 2020" AGRICOLA SANTA TRESA S.R.L. - VITTORIA (RG) Grafica: Advision S.r.l. - Marano di Valpolicella (VR)
PREMIO SPECIALE “Immagine coordinata 2020” BRAND BREEDER S.R.L.S. - PESCARA (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
CATEGORIA 1: confezioni di vini bianchi tranquilli a denominazione di origine e a indicazione geografica
• Etichetta d'Oro VENEZIA GIULIA IGP BIANCO "ETHOS" 2018 Az. Forchir di Bianchini Gianfranco & C. S.s.a. - Camino Al Tagliamento (UD) Grafica: Mine Divine Associati S.r.l. – Udine
• Etichetta d'Argento TRENTINO DOC SUPERIORE PINOT GRIGIO "MUSIVUM" 2016 Nosio S.p.a. - Mezzocorona (TN) Grafica: Doni e Associati - Firenze (FI)
• Etichetta di Bronzo VINO BIANCO "PARELLA" 2018 Az. Agr. Febo Davide - Spoltore (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
CATEGORIA 2: confezioni di vini dolci naturali e di vini liquorosi tranquilli a denominazione di origine e a indicazione geografica
• Etichetta d'Oro MOSCATO D'ASTI DOCG "PAIE'" 2018 Cantina Alice Bel Colle S.c.a. - Alice Bel Colle (AL) Grafica: Cristina Ciamporcero Wine Stylist - Ivrea (TO)
CATEGORIA 3: confezioni di vini rosati tranquilli a denominazione di origine e a indicazione geografica
• Etichetta d'Oro IRPINIA DOC ROSATO "VISIONE" 2019 Feudi di San Gregorio Soc. Agr. S.p.a. - Sorbo Serpico (AV) Grafica: Feudi di San Gregorio Soc. Agr. S.p.a. - Sorbo Serpico (AV)
• Etichetta d'Argento MARCHE IGT ROSATO "IL VICOLO" 2019 Cantina dei Colli Ripani - Ripatransone (AP) Grafica: Andrea Castelletti – Milano
• Etichetta di Bronzo ROSA DOLCE&GABBANA e DONNAFUGATA – ROSATO SICILIA DOC 2019 Donnafugata S.r.l. Soc. Agr. - Marsala (TP) Grafica: Dolce & Gabbana - Milano
CATEGORIA 4: confezioni di vini rossi tranquilli a denominazione d’origine e a indicazione geografica delle annate 2019 e 2018
• Etichetta d'Oro PUGLIA IGT PRIMITIVO VINO BIOLOGICO 2018 Brand Breeder S.r.l.s. - Pescara (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
• Etichetta d'Argento CERASUOLO DI VITTORIA DOCG 2018 Società Agricola Santa Tresa S.r.l. - Vittoria (RG) Grafica: Adivision S.r.l. – Marano di Valpolicella (VR)
• Etichetta di Bronzo SICILIA DOC SYRAH 2018 Grottarossa Vini S.r.l. - Canicattì (AG) Grafica: Alias S.r.l. – Palermo
CATEGORIA 5: confezioni di vini rossi tranquilli a denominazione d’origine e a indicazione geografica dell’annata 2017 e precedenti
• Etichetta d'Oro PUGLIA IGT NERO DI TROIA "LAMPYRIS" 2015 Az. Agr. Le Torri S.r.l. - Cerignola (FG) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
• Etichetta d'Argento LANGHE DOC NEBBIOLO "HEREDIS" 2017 Casa Vinicola Natale Verga S.p.a. - Cermenate (CO) Grafica: Studio Casa Vinicola Natale Verga S.p.a. - Cermenate (CO)
• Etichetta di Bronzo TAURASI DOCG "CONFINI" 2015 Cantina Camusi - Montemarano (AV) Grafica: Basile ADV - Bonito (AV)
CATEGORIA 6: confezioni di vini frizzanti a denominazione d’origine e a indicazione geografica
• Etichetta d'Oro VINO FRIZZANTE METODO CLASSICO ANCESTRALE 2019 Il Drago e la Fornace - Colle di Val d'Elsa (SI) Grafica: Valentina Cresti Associati - Santa Maria della Fornace (SI)
• Etichetta d'Argento COLLI PIANCENTIN DOC MALVASIA DI CANDIA FRIZZANTE "AURORA" 2018 Cantina di Valtidone - Borgonovo Val Tidone (PC) Grafica: Anam Cara - Casinalbo (MO)
CATEGORIA 7: confezioni di vini spumanti prodotti con fermentazione in autoclave (metodo charmat) e con fermentazione in bottiglia (metodo classico)
• Etichetta d'Oro PROSECCO SOC SPUMANTE BRUT MILLESIMATO "075 CARATI" 2018 Piera Martellozzo S.p.a. - San Quirino (PN) Grafica: Hangar Design Group - Monigliano Veneto (TV)
• Etichetta d'Argento ORTRUGO DEI COLLI PIACENTINI VINO SPUMANTE BRUT "UNIC'O" 2018 Cantina di Valtidone - Borgonovo Val Tidone (PC) Grafica: Anam Cara - Casinalbo (MO)
• Etichetta di Bronzo RIBOLLA GIALLA VINO SPUMANTE BRUT "ONEDIS" 2018 Piera Martellozzo S.p.a. - San Quirino (PN) Grafica: Hangar Design Group - Monigliano Veneto (TV)
CATEGORIA 8: confezioni di distillati provenienti da uve, vinacce, mosto o vino
• Etichetta d'Oro DISTILLATO DI AGLIANICO IRPO"2017 Distilleria Antonellis di Paolo Saverio Antonellis - Venticano (AV) Grafica: Basile ADV - Bonito (AV)
• Etichetta d'Argento SCHIOPPETTINO GRAPPA INVECCHIATA BARRICATA "I TRE RE" Domenis 1898 S.r.l. - Cividale del Friuli (UD) Grafica: KU - Studio di Progettazione grafica - Mirano (VE)
• Etichetta di Bronzo AMARONE GRAPPA INVECCHIATA RISERVA "PRIVATA" Bottega S.p.a. - Bibano di Godega di Sant'Urbano (TV) Grafica: Studio Grafico Piero Furlanetto - Bibano di Godega di Sant'Urbano (TV)
CATEGORIA 9: confezioni di distillati con provenienza diversa dall’uva
• Etichetta d'Oro GIN "LAST COLONY" 2019 Brand Breeder S.r.l.s. - Pescara (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
• Etichetta d'Argento SCOTTISH GIN DISTILLED BROICH SINGLE ESTATE The Theasmith Spirtis Co. Ltd - Crieff (Scozia) Grafica: Fortytwo Studio - Aberdeen (Scozia)
• Etichetta di Bronzo GIN "NO MAN'S SPACE" 2019 Brand Breeder S.r.l.s. – Pescara (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
CATEGORIA 10: confezioni di liquori
• Etichetta d'Oro BITTER "NO MAN'S SPACE - COMET" 2019 Brand Breeder S.r.l.s. – Pescara (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
• Etichetta d'Argento • BEVANDA ALCOLICA "ESTRATTO DI BELLAVITA" 2019 Tricky S.r.l. - San Fior (TV) Grafica: Alessandro Andreetta - San Fior (TV)
• Etichetta di Bronzo CREMA AL CAFFEE' AL GINSENG "GIN-CO LIQUOR" Bottega S.p.a. - Bibano di Godega di Sant'Urbano (TV) Grafica: Studio Grafico Piero Furlanetto - Bibano di Godega di Sant'Urbano (TV)
CATEGORIA 11: confezioni di olio extra vergine d’oliva
• Etichetta d'Oro OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 2019 Accademia Olearia S.r.l. - Alghero (SS) Grafica: Asili & Boassa - Alghero (SS)
• Etichetta d'Argento OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BIOLOICO "CASTIGLIONCELLI" 2019 Tenuta San Jacopo in Castiglioni Soc. Agr. S.r.l. - Cavriglia (AR) Grafica: Tenuta San Jacopo in Castiglioni Soc. Agr. S.r.l. - Cavriglia (AR)
• Etichetta di Bronzo OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BIOLOGICO MONOCULTIVAR PERANZANA" 2019 Bioorto Soc. Coop. Agr. - Apricena (FG) Grafica: Dispenser Studio – Vasto (CH)
CATEGORIA 13: confezioni di Vermouth e altri vini aromatici
• Etichetta d'Oro VERMOUTH DRY 2019 Brand Breeder S.r.l.s. – Pescara (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
CATEGORIA 14: packaging box
• Medaglia d'Oro IRPO 2017 Distilleria Antonellis - Venticano (AV) Grafica: BasileADV - Resistenza
• Medaglia d'Argento ROSA DOLCE&GABBANA e DONNAFUGATA – ROSATO SICILIA DOC 2019 Donnafugata S.r.l. Soc. Agr. - Marsala (TP) Grafica: Dolce & Gabbana - Milano
• Medaglia di Bronzo MUSIVUM MÜLLER THURGAU 2017 Nosio S.p.a. - Mezzocorona (TN) Grafica: Doni & Associati

mercoledì 24 giugno 2020

Wine2Wine Exhibition, evento innovativo by Veronafiere

Il format speciale è in programma dal 22 al 24 novembre 2020
VINO, VERONAFIERE LANCIA WINE2WINE EXHIBITION PER LA RIPARTENZA DEL MERCATO
Verona, 22 giugno 2020 – Un evento innovativo e smart dedicato al settore del vino per aggregare business, contenuti, incontri, formazione, idee.
È wine2wine Exhibition, il nuovo format dell’ecosistema Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 22 al 24 novembre 2020, in contemporanea a wine2wine Business Forum.
Tre giornate al servizio delle aziende, rivolte ad un pubblico b2b (business to business) e b2c (business to consumer), con l’obiettivo sostenere il rilancio del mercato e del sistema-Italia, dopo la fase di lockdown e in vista della ripartenza della Fase 3.
L’iniziativa è stata presentata in streaming oggi da Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, e Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.
All’incontro online, moderato da Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2, sono intervenuti Carlo Maria Ferro, presidente di ICE-Agenzia, e Federico Sboarina, sindaco di Verona, preceduti dai contributi di Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Teresa Bellanova, ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali, e Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto.
Oltre mille gli utenti registrati che si sono collegati, tra aziende e giornalisti.
Wine2wine Exhibition rappresenta un progetto inedito per far fronte a un tempo straordinario, con cui Veronafiere vuole dare una risposta positiva alle esigenze dei produttori, prima fra tutte, la necessità di riprendere il dialogo con la community del vino nazionale e internazionale: distributori, buyer, ristoratori, stampa specializzata, opinion leader e anche consumatori.
Si caratterizza come il primo grande evento unitario in autunno rivolto al comparto vitivinicolo che chiama a raccolta istituzioni pubbliche, regioni e consorzi, in collaborazione con ministero delle Politiche agricole, ministero degli Affari esteri e ICE-Agenzia, impegnata insieme a Veronafiere nell’attività di incoming dei buyer stranieri.
Wine2wine Exhibition è stata sviluppata secondo i protocolli di sicurezza #safebusiness, concordati dai maggiori operatori fieristici italiani e dalle autorità sanitarie.
In campo anche gli ultimi strumenti digitali per permettere all’intera comunità internazionale di buyer di partecipare online a incontri b2b virtuali, masterclass e degustazioni guidate.
L’evento prevede domenica 22 novembre l’ingresso ai wine lover e la possibilità di vendita diretta al consumatore, mentre le altre due giornate sono riservate agli operatori del settore.
Sono tre i padiglioni di Veronafiere coinvolti: il 9, il 10 e il 12, con l’accesso dalla nuova porta Re Teodorico, su viale dell’Industria.
La logica espositiva è quella del “walk around tasting”, con un percorso per aree tematiche e geografiche con cui raccontare le denominazioni e le tipologie del vino italiano.
A queste si aggiungono aree espositive caratteristiche che raccolgono spirits, vini rosati, special wine e vini internazionali.
Punto di forza di wine2wine Exhibition è anche essere un appuntamento cucito a misura delle necessità contingenti delle imprese vitivinicole, con tariffe di partecipazione personalizzate, massimo ritorno economico dell’investimento e minimo impegno organizzativo e logistico per le aziende espositrici “reduci” dalle fatiche dalla vendemmia, grazie a stand e servizi chiavi in mano.
In fiera la rassegna si integra alla perfezione con i momenti di formazione e networking di wine2wine Business Forum (23-24 novembre) e con la presentazione dei 100 migliori vini italiani di OperaWine, selezionati da Wine Spectator (21 novembre).
Inoltre si esplorano nuove opportunità e sinergie nell’agroalimentare con la contemporaneità di B/Open, la manifestazione b2b di Veronafiere sul food biologico certificato e sul natural self-care che debutta il 23 e 24 novembre nel padiglione 11.
COMMENTI DEI RELATORI E CONTRIBUTI ISTITUZIONALI
Maurizio Danese, presidente di Veronafiere: «Il sistema fieristico costituisce uno degli asset strategici per far ripartire il Paese. Le fiere in generale, e Veronafiere in particolare, sono infatti uno strumento di politica industriale fondamentale nella promozione dell’export per il 75% delle piccole medie imprese europee, con un ritorno di 1 a 10 sugli investimenti per chi vi partecipa. In questo scenario, wine2wine Exhibition coniuga gli indirizzi definiti dal Patto per l’export con le esigenze di nuove iniziative che sappiano valorizzare al massimo le potenzialità della presenza fisica con quelle degli strumenti digitali. Un nuovo modello per un rilancio dell’attività fieristica e tramite di essa dell’economia italiana, delle imprese e dei nostri prodotti del made in Italy».
Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: «Wine2wine Exhibition sarà la prima manifestazione b2b ma anche b2c per la filiera in Italia. Un evento di bandiera, quindi, per rimettere il vino italiano al centro dell’immagine e dei mercati mondiali. Un format agile, innovativo e ‘nativo digitale’, in un ambiente che integra fisicità e virtualità, con l’obiettivo di riaccendere i motori dei mercati – sia nazionale che esteri – e della domanda internazionale. Sarà il naturale compimento di un percorso di avvicinamento che prevede una forte promozione in outgoing. Veronafiere, infatti, ha già attivato una importante campagna caratterizzata da contenuti e relazioni, oltre che un calendario di webinar professionali che consentiranno alle aziende italiane di dialogare con i più importanti operatori e buyer dei diversi mercati, molti dei quali saranno poi presenti a Verona».
Federico Sboarina, sindaco di Verona: «Il sistema Verona non si è mai fermato. In questi mesi difficili, ha continuato a lavorare per la città e ora è pronto a rimettere in moto tutte le sue eccellenze, dalla cultura al business. Un fermento e una creatività che ci hanno portato a rinnovare tutti i nostri grandi eventi. Tra cui wine2wine Exhibition, che quest’anno sarà una manifestazione unica e innovativa, pensata proprio per l’eccezionalità del momento che stiamo vivendo. Un appuntamento strategico per sostenere uno dei comparti principali dell’economia locale. Ripensare i modelli di business in chiave innovativa e tecnologica è la parola d’ordine che Verona ha perseguito, e ringrazio Veronafiere per essere stata all’altezza delle aspettative».
Carlo Maria Ferro, presidente di ICE-Agenzia: «Oggi celebriamo la ripartenza del sistema fieristico con questo evento bandiera. Come ICE vogliamo combinare reazione e visione per aiutare le imprese a cogliere questo momento di crisi come un'opportunità di riposizionamento. Wine2wine Exhibition è il primo evento che "mette a terra" due nostre intuizioni per favorire la ripresa: elevare la "mini-fiera" ad evento internazionale, con il nostro contributo di 300 operatori esteri e combinarla con tecnologie digitali in eventi ibridi. È parte del nostro progetto "Fiera Smart 365". Senza togliere centralità all'evento fisico, la manifestazione, grazie al digitale e a un continuo network di relazioni e scambi qualificati, può vivere 365 giorni all'anno. Il vino è tra i nostri prodotti quello che più di altri caratterizza l’eccellenza cultura-territorio-prodotto del made in Italy, per questo con Veronafiere abbiamo messo tutte le risorse a sistema per promuovere il vino italiano in tutto il mondo».
Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale: «Wine2wine Exhibition è un evento unico in una situazione straordinaria, perché propone un modello di fiera integrata fisica e digitale che come ministero degli Esteri sosteniamo e che rappresenta la naturale risposta alle sfide che l’emergenza sanitaria ci ha posto. Wine2wine è l’espressione tangibile della resilienza, della vitalità e della creatività di un settore che è una delle principali eccellenze del Paese, che mette a fattore comune il prodotto con il suo territorio e la sua cultura. Il rilancio del made in Italy e del sistema fieristico italiano sono tra le priorità del Patto per l’export che abbiamo sottoscritto l’8 giugno insieme a ministeri, enti pubblici e associazioni di categoria del mondo imprenditoriale. Il nostro Paese deve e vuole ripartire e noi siamo qui insieme per sostenere questo rilancio».
Teresa Bellanova, ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali: «Rilancio è la parola chiave che ci accompagnerà da qui ai prossimi mesi. Sono convinta che wine2wine Exhibition potrà essere uno dei primi appuntamenti dove ritrovare l’importanza del confronto personale, dello scambio di esperienze e di idee tra i professionisti del vino e della crescita che una fiera rappresenta. Abbiamo attraversato un periodo difficile e il vino è stata una delle filiere che più hanno sofferto in questa fase. È giusto quindi dedicare attenzione e azioni concrete a questo comparto strategico. Il vino è l’Italia. Ne siamo ben consapevoli. E faremo di tutto perché il vino, come l’Italia, possa tornare a correre. Il contributo dell’appuntamento di Verona, a novembre, sarà quindi decisivo per proseguire in questo percorso di rilancio».
Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto: «Questa iniziativa fieristica che si svolgerà a novembre si inserisce bene nelle azioni di promozione del nostro settore vitivinicolo, un settore strategico per la nostra economia che si collega anche a tutta la partita del turismo. Conoscere un vino significa scoprire anche il luogo in cui è stato prodotto, con la sua storia, cultura e tradizioni. Ben vengano, dunque, sinergie come quella creata da Veronafiere e ICE-Agenzia per rilanciare attraverso questo evento il comparto, aprendo alle nuove tecnologie digitali per continuare a fare rete e parlare del vino made in Italy nel mondo. L’uso di strumenti innovativi di marketing può infatti favorire l’incontro della domanda e dell’offerta».
https://www.vinitaly.com/it/wine2wineexhibition/

lunedì 22 giugno 2020

Offida Passerina Docg '18, vini San Filippo

Siamo in Contrada Ciafone ad Offida (AP).
In questo areale particolarmente vocato dal punto di vista vitivinicolo, la famiglia Stracci fonda all'inizio degli anni 2000 Società Agricola San Filippo.
L'azienda dispone oggi di circa 55 ettari vitati, coltivati ad autoctono (montepulciano, sangiovese, passerina, pecorino, trebbiano), per una produzione media annua di 100.000 bottiglie.
L'azienda opera in regime di viticoltura biologica.
Questo vino, ottenuto da uve Passerina e vinificato in acciaio, si presenta giallo paglia limpido, con nuances dorate.
Profilo olfattivo intenso di fiore e di frutto fresco, pera e banana, erba sfalciata, biancospino, anice.
In bocca l'impronta è altrettanto fresca; agile e suadente, citrino, accenna al frutto di passione, supportato dalla vena sapida.
Vino fragrante di frutto, bene equilibrato, destinato all'uso quotidiano, non arriva alla doppia cifra sullo scaffale.
Degustato a 17°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 81/100.
Offida Docg Passerina '18
12% vol.
Società Agricola San Filippo
http://www.vinisanfilippo.it/
Accompagna egregiamente i piatti della tradizione marinara, spaghetti allo scoglio, insalata di mare, vongole in guazzetto.
vongole dell'Adriatico
La Passerina è un'uva autoctona a bacca bianca, diffusa lungo tutta la fascia centrale Adriatica, in particolar modo tra Marche ed Abruzzo, ma coltivata anche nel Lazio.
Si contraddistingue per acini piccoli, privi di vinaccioli.
Ha grande vigoria, adattabilità ai climi e produttività.
Assicurando grandi quantità, fu utilizzata in passato dai viticoltori per ripagare i debiti (da qui il sinonimo di Pagadebito).
E' utilizzata all'interno di uvaggi come ad esempio nella Doc Falerio, ma anche vinificata in purezza.
Nel sud della regione Marche molte aziende scelgono di vendemmiarla anticipatamente per ottenere basi spumante oppure la sottopongono ad appassimento per ottenere vini passiti.
I vini fermi ottenuti da uva Passerina sono generalmente snelli, immediati, fruttati, non adatti all'invecchiamento.

domenica 14 giugno 2020

Rosso di Montepulciano Doc '15 Selciaia, Cantina Fassati

Siamo in Toscana, all'interno della Doc Rosso di Montepulciano; tale denominazione d'origine controllata istituita nel 1988, fa riferimento alla stessa zona della Docg Vino Nobile di Montepulciano, un'area molto circoscritta della regione Toscana, corrispondente al territorio amministrativo del comune di Montepulciano in provincia di Siena.
La denominazione d'origine controllata prevede la stessa base ampelografica della Docg, ma misure meno restrittive per ciò che concerne coltivazione, produzione, commercializzazione.
Selciaia '15 di Cantina Fassati, mi pare che compendi standard qualitativi, prezzo, valenza territoriale.
Rosso di Montepulciano Doc '15 Selciaia
13,5% vol.
Ottenuto da uva Sangiovese con piccolo saldo Merlot e Cabernet Sauvignon, maturato 6 mesi in legno, appare rosso granato cupo, limpido, con lieve trasparenza sul bordo.
Naso intenso e complesso; impattano i marcatori animali e catramosi del vino d'antan, muschio e garrigue, frutto nero macerato, ciliegia.
In bocca è sapido, decisa è la carica acidica, bene assorbito il tannino.
Il quadro gustativo è quindi in parte smorzato d'impronta austera, recupera dinamicità, frutto, ciliegia, non s'allunga oltremodo.
Direi un vino arrivato all'apice dell'arco evolutivo, d'impronta tradizionale, versatile nell'abbinamento, preferibilmente su carni rosse, oca arrosto.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore 86/100.
Abbinato su:
polpettone farcito con frittata agli spinaci.
Fattoria Saltecchio S.s.a.
Marchio Fassati
Via di Graccianiello 3/a, 53045 Montepulciano (Siena)
+39 0578 708708
info@cantinafassati.it
http://www.cantinafassati.it/