mercoledì 20 settembre 2017

Poderi dei Bricchi Astigiani di Gaslini Alberti, degustazione Barbera.

Acquistata alla fine degli anni ’90, l’azienda Poderi dei Bricchi Astigiani dispone di 20 ettari di vigneto, di struttura per l'accoglienza agrituristica e rappresenta la sfida della famiglia Gaslini Alberti nei riguardi della terra piemontese.
Dopo essere riusciti in Toscana a fare di Badia di Morrona (Pisa), acquistata nel 1939, un’azienda di indiscutibile valore, hanno deciso di mettersi alla prova nell'altra principale regione viticola italiana, lavorando in modo particolare con la Barbera.
Quest'uva trova in Piemonte e Lombardia le zone d'elezione, ma è coltivata con buoni risultati in altre regioni italiane, anche del centro-sud.
Dà origine a vini fragranti, dai sapori intensi e vinosi, ricchi di antocianine, acidità e tannini, adatti all'uso quotidiano oppure dopo attenta vinificazione, anche all'invecchiamento.
E’ questo vitigno alla base di tutta la produzione di Poderi dei Bricchi Astigiani, anche se poi alcuni dei vini prodotti sono frutto di blend con il Merlot.
Alcune info di base a proposito della denominazione territoriale.
La denominazione d'origine controllata (Doc) Barbera D'Asti viene istituita con decreto ministeriale nel 1970, diventa a denominazione d'origine controllata e garantita (Docg) nel 2008 con successive modifiche negli anni successivi fino al 2014.
Fa riferimento ad un vasto territorio in provincia di Asti e di Alessandria nella regione Piemonte.
Rispetto alla tipologia "normale", la tipologia "Superiore" prevede misure più restrittive per ciò che concerne le rese, un più elevato titolo alcolometrico, un periodo d'invecchiamento minimo di 14 mesi di cui almeno 6 in legno.
Ho potuto testare le due diverse versioni della Barbera D'Asti Docg di Poderi dei Bricchi Astigiani.
Barbera D'Asti Docg '15
 alcool 14% - circa € 10
Vinificato in acciaio, si presenta di colore rosso rubino tendente al porpora.
Profumi vinosi, piccoli frutti rossi e viola mammola, sfumato d'erbette aromatiche.
In bocca è godibile, sostenuto da carica acidica, rinfrescato da spruzzi rifermentati, imperniato sui toni del frutto di bosco.
Vino immediato, di facile approccio, da consumarsi nell'arco dei 3 anni; nella stagione estiva non disdegna temperature di servizio inferiori a quella canonica di 18° gradi centigradi.
In abbinamento su grana padano, ravioli al plin, gnocchi alla piemontese, costine di vitello al burro e salvia, zuppe di pesce per i più coraggiosi.
Barbera D'Asti Superiore Docg '14 Bricco del Perg
alcool 14,5% - circa € 18
Affinato in botte grande per 12 mesi, si presenta rosso rubino carico.
Naso mediamente espressivo, impattante d'alcool, si giova di ossigenazione.
Emergono gradualmente i sentori di frutti di bosco e sottobosco, gli accenni floreali, ma il quadro tende a virare su toni più maturi, anche smaltati, radice di liquirizia, che caratterizzeranno anche la successiva fase.
In bocca è corposo, ricco di carica acidica, moderatamente tannico.
Prugna e susina, tenore alcolico, accenni vanigliati, smorzano le pungenze.
Vino di qualità, pronto già da ora, ma adatto anche all'invecchiamento.
Non particolarmente complesso, risulta versatile nell'abbinamento a tutto pasto oppure su lepre al civet, bollito misto con verdure, bagna cauda.
Via Ritane, 7 - frazione Repergo
14057 Isola d'Asti - Asti
tel/fax +39 014 1958974
mail: info@bricchiastigiani.it
web: https://bricchiastigiani.gaslinialberti.it/

domenica 17 settembre 2017

Festival della Cucina Italiana 2017, Pesaro.

Nel cuore della città rossiniana, i profumi e i sapori dei piatti tipici di tutte le regioni italiane abbinati a grandi vini e alle più prestigiose bollicine.
E poi musica, intrattenimento, lezioni di cucina, degustazioni guidate di vini e cene con chef stellati.
Pesaro – Un viaggio nell’Italia dei sapori, da Nord a Sud, passando per le tante regioni della Penisola, con i loro prodotti, le loro tipicità, le prestigiose firme della cucina.
È il Festival della Cucina Italiana, appuntamento cha da 17 anni rappresenta il meglio del cibo e del vino, in questa edizione per la prima volta di scena a Pesaro, in pieno centro storico dal 22 al 24 settembre 2017, patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Pesaro.
Un Festival itinerante che ha fatto il giro dello Stivale (Cesenatico, Pergola, Piobbico, Siracusa, Bologna e financo Londra, per citare alcune edizioni), ideato per valorizzare ciò che caratterizza l’Italia nel mondo: la sua cultura agroalimentare.
Tante le proposte nella tre giorni a Pesaro, per un evento che si preannuncia Festival nel Festival: cene d’autore firmate da due must della cucina italiana (Gianfranco Vissani e Davide Oldani), piatti tipici delle diverse regioni d’Italia, lezioni di pasta con le sfogline della Romagna custodi della tradizione artusiana, un grande spazio dedicato al vino con protagoniste le bollicine italiane e gli champagne, degustazioni guidate, lezioni di sicurezza a tavola per le famiglie tanto altro.
A completare il tutto l’assegnazione del Premio Nazionale Galvanina, nelle edizioni passate conferito a personaggi dello spessore di Tonino Guerra, Vittorio Sgarbi, Andrea Scanzi, Gualtiero Marchesi, Carlo Cracco, Niko Romito e tanti altri nomi di primo piano.
Il Festival è coordinato da La Madia Travelfood, oggi inserita nel contesto di Cose Belle d’Italia (www.cosebelleditalia.com).
Dunque, tanti Festival in un unico evento.
Entriamo nei dettagli.
La grande cucina scende in piazza
Nella centrale Piazza del Popolo, gli chef dell’Accademia Nazionale Italcuochi, coordinati da Gianfranco Vissani, preparano dal vivo i piatti tipici della propria regione di appartenenza, ciascuno con la propria squadra e in uno stand dedicato. Tanti i protagonisti, tra cui Beatrice Segoni con il suo tocco di cucina Toscana, Maurizio Urso presidente di Italcuochi Sicilia con i suoi rinomati arancini al riso e cannoli con la ricotta. E ancora i piatti calabresi con l’Nduja, la fragranza delle verdure pugliesi, i sapori intensi delle carni abruzzesi, il pesce fritto dell’Adriatico, gli strozzapreti al ragù romagnolo. Insomma, un’immersione in profumi e sapori regionali, senza muoversi dalla festosa piazza di Pesaro.
Artigianato protagonista
Da sempre una della caratteristiche del Festival è la valorizzazione delle produzioni artigianali, quelle che rendono unica l’Italia, quelle poco conosciute al grande pubblico. A queste il Festival dedica un’intera area (via San Francesco) dove è possibile trovare formaggi, oli, salumi, dolci, tartufi e tanta produzione bio, in un’esposizione che privilegia esclusivamente la qualità e che si discosta nettamente dalle offerte tradizionali del cibo di strada.
Le mani in pasta con le sfogline romagnole
Imparare a fare la pasta a mano al Festival si può, presi per mano dalle Mariette artusiane, storiche “azdore” di Romagna che hanno fatto della cucina un ‘marchio’ di bontà. L’Associazione delle Mariette nasce a Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi, con la finalità di custodire le ricette della tradizione del Padre della cucina italiana, e tramandarle ai giorni nostri. Un’esperienza che sarà possibile fare nell’apposita area sotto i portici della Piazza.
Festival del vino
Centinaia di vini proposti in una grande tensostruttura, proprio di fronte alle postazioni degli chef per un binomio cibo-vino di qualità. Si presenta come un Festival del vino lo spazio dedicato al nettare di Bacco, che propone in degustazione il meglio della produzione delle Marche, accompagnata da prestigiose escursioni in tutti i territori nazionali e nelle zone di produzione delle più prestigiose bollicine. Al costo di 10 euro ogni appassionato enoico riceve una tracolla del Festival con un pregiato bicchiere Spiegelau inciso a mano, e potrà degustare 2 vini a scelta più, gratuitamente, un bianchello di una delle aziende produttrici delle Marche. Inoltre, nella sala nobiliare affrescata di Palazzo Gradari, nell’adiacente via Rossini, vengono ospitate degustazioni di grandi vini guidate dai massimi esperti: importantii verticali di bianchi, rossi e champagne (prenotazioni sul sito del Festival).
Cene d’autore
Due cene speciali come gli chef che le preparano: Gianfranco Vissani e Davide Oldani. Venerdì 22 settembre Vissani esprime il suo genio creativo a quattro mani con i giovani e talentuosi Daniele Patti e Matteo Ambrosini, chef dello Scudiero di Pesaro, splendido ristorante ricavato tra le mura seicentesche di un palazzo nobiliare, nel cuore di Pesaro. Sabato 23 è la volta di Davide Oldani, il celebrato chef patron del D’O di Cornaredo, autore di quella cucina Pop che l’ha reso celebre nel mondo.
Festival e Musica
Nella città di Gioacchino Rossini è obbligatorio pensare a un Festival gastronomico con affinità elettive con la musica. Piazza del Popolo riserverà uno spazio dedicato ai saggi del Conservatorio, a musicisti locali e a momenti di intrattenimento musicale contemporaneo.
Sicurezza a tavola sicurezza in famiglia
La rete di formatori altamente qualificati di Salvamento Accademy organizza, in collaborazione con La Madia Travelfood, corsi gratuiti rivolti alle famiglie, per la prevenzione e sicurezza dei bambini in casa, in auto, a scuola, a tavola. Per professionisti, personale addetto alle mense, baristi, etc, organizza corsi per la prevenzione del soffocamento a tavola, la rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo del defibrillatore.
Premio Web chef
Per il quarto anno si rinnova il sodalizio con il “Premio WEB Chef”, riconoscimento conferito alle organizzazioni ristorative capaci, nel corso dell’anno, di comunicare la loro identità e il loro lavoro attraverso il mezzo di comunicazione oggi più potente al mondo: internet. A farlo è il portale enogastronomico www.oraviaggiando.it e lo staff della società Engenia Web Communication farm, a cui è stato ancora una volta conferito il compito di "scandagliare" la rete e nominare i vincitori. Il premio punta i riflettori su un mezzo di comunicazione divenuto in pochi anni sempre più indispensabile, capace di amplificare il "passaparola" e generare nuovo business.
Premio Nazionale Galvanina
Domenica 24 settembre si svolgerà il Premio Nazionale Galvanina, riconoscimento alla Cultura, all’Imprenditoria, al Giornalismo, alla Cucina, alla Sicurezza a tavola. Questi i vincitori di questa edizione: Antonio Attorre (Cultura), Davide Paolini (Giornalismo), Davide Oldani (Cucina), Fabio Di Gioia (Imprenditoria), Francesca Matacena (Cuore). Nelle edizioni passate, per citare solo alcuni nomi, sono stati premiati personaggi dello spessore di Gualtiero Marchesi, Tonino Guerra, Pierluigi Celli, Vittorio Sgarbi per la cultura; Anna Scafuri, Andrea Scanzi, Gioacchino Bonsignore, Bruno Gambacorta, Luigi Cremona, Carlo Cambi per il giornalismo; Carlo Cracco, Gino Angelini, Gianfranco Vissani, Pino Cuttaia, Niko Romito, Gino Fabbri, Moreno Cedroni per la cucina; Saclà, Surgital, Babbi e Callipo per l’imprenditoria.
Info Festival:
www.festivaldellacucinaitaliana.it

venerdì 15 settembre 2017

Sagra dell'Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro 2017

50° SAGRA DELL'UVA E DEL LAMBRUSCO GRASPAROSSA DI CASTELVETRO
16-17 / 23-24 Settembre 2017
Un anno importante, la Sagra compie cinquant’anni!
In programma degustazioni, musica, arte, divertimento ma anche momenti di approfondimento. La rassegna è ricca di appuntamenti che coinvolgeranno sia il centro storico sia la parte più propriamente commerciale come Via Sinistra Guerro. Per una sagra che coinvolge un territorio, dalle sue emergenze culturali alle botteghe, dagli agricoltori alle associazioni di volontariato. Chioschi di assaggio, degustazioni guidate e stand promozionali proporranno la bevanda per eccellenza del territorio; concerti di musica, bande musicali e intrattenimenti per bambini incorniceranno la festa.
Questa importante edizione apre sabato 16 settembre alle ore 19.00 con l’inaugurazione della Mostra “1968-2017 Una storia bellissima. Cinquant’anni di Sagra” di Ermanno e William Venturelli con la collaborazione del Comune di Castelvetro. Un programma fittissimo di iniziative dedicate principalmente al Lambrusco Grasparossa, ma anche alle altre tipologie di Lambrusco. Incontri di approfondimento, mostre e degustazioni guidate, dedicate agli appassionati del settore e ad altri meno esperti che voglio scoprire le peculiarità del nostro vino e territorio.
Il Consorzio Modena a Tavola presenta i Cooking Show in Piazza Roma, nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 settembre, per scoprire i segreti di grandi chef e relativi abbinamenti.
Nel cuore del paese saranno n.14 le aziende protagoniste all’interno del percorso degustazione di Lambrusco Grasparossa, dislocate tra la piazza Roma e quella della chiesa, a cui si potrà accedere acquistando il “kit Sagra dell’Uva” (calice in vetro con tracolla, carnet per assaggi e mappa del percorso) per apprezzare e confrontare le diverse produzioni.
Partecipando alle “Visite in cantina”, anche questa novità della presente edizione, si potrà approfondire ulteriormente la conoscenza del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP andando alla scoperta dei luoghi di produzione e dei loro protagonisti, tra le meravigliose colline castelvetresi, tra saliscendi ricamati di vigneti, per conoscere da vicino il vitigno Grasparossa e apprezzare il faticoso lavoro e la passione dei produttori.
Durante il weekend del 22 e 23 Settembre, inaugurazione dell’iniziativa del Touring Club Italiano “Aggiungi un borgo a tavola. Un mese per gustare l’Italia dei Borghi Bandiere Arancione – dal 23 settembre al 15 Ottobre”, turisti e visitatori potranno conoscere Castelvetro ed i piccoli potranno colorarlo, grazie alla collaborazione di EtceteraLab di Vignola.
Dettagli delle iniziative
PERCORSO DEGUSTAZIONE LAMBRUSCO GRASPAROSSA
Per consentire l’adeguata degustazione e indurre ad un consumo consapevole dei vini, l’accesso al percorso prevede l’acquisto del KIT DEGUSTAZIONE (calice in vetro, tracolla e mappa).
I produttori vitivinicoli, che troverete nell’area della Chiesa Parrocchiale del centro storico, saranno:
casetta 1 - Simonini Giampiero
casetta 2 - Cantina Formigine Pedemonatana
casetta 3 - Podere Fiorini (16-17 settembre) Tenuta Galvana Superiore (23-24 settembre)
casetta 4 - Opera02
casetta 5 - Manicardi
casetta 6 - La Piana
casetta 7 - Cantina Settecani Castelvetro
casetta 8 - Balugani Roberto (16-17 settembre) Fattoria Ricchi (23-24 settembre)
casetta 9 - Pezzuoli
casetta 10 - Fattoria Moretto
casetta 11 - Terraquilia
casetta 12 - Vini Righi
casetta 13 - Le Casette
casetta 14 - Zanasi

INFO POINT dislocati nel centro storico per info utili, consegna mappa percorso degustazione, programma eventi e vendita kit degustazione che permette gli assaggi presso i n.14 produttori vitivinicoli presenti.
Al percorso di assaggio si accederà solo con il calice in vetro dell’evento nelle seguenti modalità:
- € 14,00 calice + carnet che permette un assaggio presso ogni Azienda vitivinicola presente alla manifestazione (14 degustazioni)
- € 8,00 calice + carnet da n. 5 degustazioni a scelta
- € 5,00 drink card con carnet da n. 5 degustazioni a scelta (acquistabile solo se si è già in possesso del calice in vetro)

Orari percorso degustazione:
Sabato 16 e 23 Settembre dalle 18.30 alle 24.00
Domenica 18 e 25 Settembre dalle 10.00 alle 12.30 / dalle 14.30 alle 23.00
Al fine di rispettare l’orario di chiusura degli stand e permettere alla clientela la fruizione delle degustazioni acquistate, gli info point effettueranno i seguenti orari di chiusura: Sabato ore 23.00 – Domenica ore 22.00. Nei 30 minuti precedenti la chiusura degli info point sarà possibile acquistare solo il calice da € 8,00 comprensivo di n. 5 degustazioni.

Mostre ed esposizione da visitare durante la Sagra:
1968-2017 UNA STORIA BELLISSIMA. CINQUANTANNI DI SAGRA
Mostra fotografica a cura di Ermanno e Villiam Venturelli
Spazio espositivo PAKE - Via Cialdini, 9 - centro storico...l'esposizione prosegue nelle vetrine dei commercianti.
FILI D’ORO A PALAZZO - Esposizione di abiti in stile rinascimentale
via Tasso - centro storico
orari di apertura: sabato 16 e 23 settembre 18.00-21.00 domenica 17 e 24 settembre 10.00-12.00 / 15.30-20.00
ACETAIA COMUNALE via B.Cavedoni - centro storico
orari di apertura: sabato 16 e 23 settembre 18.00-21.00 domenica 17 e 24 settembre 10.00-12.00 / 15.30-20.00
CASTELLO DI LEVIZZANO RANGONE
Da maniero a residenza nobiliare
Domenica 24 settembre orari di apertura: 10.30/12.30-15.30/18.30 - Visita guidata ore 11.00 e ore 16.00
TUTTI LO CHIAMANO LAMBRUSCO
Maurizio Gjivovich racconta il Lambrusco
Mostra fotografica degli scatti raccolti in occasione dell'edizione dell'omonimo libro di Camillo Favaro
Al Castello di Levizzano Rangone dal 24 settembre all'8 ottobre 2017
Visitabile in occasione delle aperture al pubblico del Castello ed eventi.

Per Informazioni
INFO POINT CASTELVETRO
Informazione Accoglienza Turistica – Castelvetro di Modena
Piazza Roma, 5 - Centro Storico
Tel. 059 758880
info@visitcastelvetro.it
www.visitcastelvetro.it – www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it
Organizzazione
Comune di Castelvetro di Modena
Consorzio CASTELVETRO di Modena V.I.T.A.

mercoledì 13 settembre 2017

Aziende Vinicole delle Marche

Vini e cantine della regione Marche.
Visite aziende vinicole, informazioni, degustazione vini.
Sul blog trovi decine di aziende vinicole e vini:
informazioni di contatto, impostazione produttiva, dimensioni aziendali, vini e vitigni, schede degustazione.
Pagina in continuo aggiornamento.

Segui link:

martedì 5 settembre 2017

La Grande Festa del Vino 2017, Mirano (Ve)

Torna, da domenica 10 a lunedì 11 settembre 2017 in Veneto e precisamente a Mirano (Ve) la 10° edizione della Grande Festa del Vino, l’evento dedicato al vino che vede protagonisti 80 tra i migliori produttori nazionali e mondiali.
Per due giorni incontri e cene gourmet fanno da cornice alle degustazioni che si svolgeranno, dalle 10 alle 20, presso Villa & Barchessa XXV Aprile a Mirano, in Via Mariutto 1.
Un evento straordinario.
Oltre 6.000 bottiglie di vini (400 etichette) e le decine di specialità gastronomiche presenti potranno essere degustate nella Villa & Barchessa XXV Aprile.
Un tour dell’Italia e da 13 paesi del Mondo calice alla mano per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir italiani e mondiali, scoprire vitigni alloctoni, autoctoni, nazionali e internazionali, rari e ricercati, vini convenzionali, naturali, biologici, biodinamici, di montagna (da viticultura eroica), di mare, di collina, di pianura, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.
Vini dell’eccellenza made in Italy Alla 10° edizione della Grande Festa del Vino si avrà la possibilità di degustare vini provenienti da ogni regione italiana, da 7 stati europei e da 6 dal resto del Mondo.
Si degusteranno vini premiati, come il Donna Adriana di Castel de Paolis (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017) , il Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore San Michele di Vallerosa Bonci (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017), il Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon in da Bon di BioVio (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017 e 4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2017), il Vermentino di Gallura Superiore di Jankara (miglior vino bianco sardo al Porto Cervo Wine Festival 2017), il Fiano di Avellino di Tenuta Sarno 1860 (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017 e 3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017), il Capo Branko di Branko (4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2017), il Nobile di Montepulciano Riserva di Tenuta Gracciano della Seta (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017), l’Aglianico del Vulture Riserva Caselle della casa vinicola d’Angelo (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017), il Cirò Rosso Classico Superiore Ripe del Falco Riserva (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017), il Tintilia del Molise 66 (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017), solo per citarne alcuni italiani.
Vini straordinari dall’Europa.
Alla 10° edizione della Grande Festa del Vino si avrà la possibilità di degustare vini provenienti dalla Francia come i grandi vini a denominazione AOC Alsace Grand Cru e gli Champagne di Montagne de Reims; i potenti vini del Collio Sloveno in anfora, i prestigiosi vini della Mosella in Germania, le bollicine di Cava “la seduttrice catalana”, il Porto “il vino liquoroso” più famoso al mondo, i preziosi e rinomati vini austriaci del Burgenland tra cui i muffati Trockenbeerenauslese e gli speciali vini ungheresi Tokaji Furmint, Aszu e Esszencia.
Novità 2017: Vini dal Resto del Mondo.
Alla 10° edizione della Grande Festa del Vino si avrà per la prima volta la possibilità di degustare vini provenienti non solo dall’Europa, ma anche dal Cile, Argentina, Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti d’America e Israele.
Alcune cantine hanno partecipato e vinto al Concorso Enologico Internazionale “Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme”.
Per la 10° edizione gli organizzatori della manifestazione La Grande Festa del Vino, hanno instaurato una collaborazione con l’unico concorso al mondo interamente dedicato ai vini Merlot, Cabernet e tagli bordolesi, è organizzato con il patrocinio dell’Organisation Internationale de la Vigne et du Vin (O.I.V.) e l’autorizzazione del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali.
Da 13 anni “Emozioni dal mondo” organizzato dal Consorzio Tutela Valcalepio e Vignaioli Bergamaschi S.C.A. riunisce a Bergamo oltre 70 giudici internazionali per valutare i vini Merlot e Cabernet in concorso. Per regolamento più della metà dei giudici deve essere straniera e più della metà deve anche essere composta da tecnici del vino, una scelta che riconosce l’importanza della preparazione dei soggetti chiamati a giudicare in materia di vino.
Nell'occasione viene organizzato un Convegno Tecnico Scientifico e la degustazione dei vini vincitori aperta al pubblico. Inoltre i vini vincitori vengono messi in degustazione nell’anno successivo durante la fiera “Vinitaly” a Verona e una parte (solo alcuni esteri) durante la manifestazione “La Grande Festa del Vino” dal 2017 .
Location
Villa & Barchessa XXV Aprile - Via Mariutto 1 - Mirano (VE).
L’evento si snoderà in 2 location, Villa XXV Aprile al piano rialzato per la degustazione di vini italiani “nord orientale” ottenuti con il metodo tradizionale e selezione food, nel primo piano sempre della medesima villa saranno in scena i vini italiani del “nord occidentale, centro e sud Italia” ottenuti con il metodo tradizionale e selezione food, mentre nella Barchessa di Villa XXV Aprile “sala atrio” per la degustazione di vini biologici, biodinamici o naturali italiani, “sala mostre” per la degustazione di vini internazionali provenienti dall’Europa e selezione food, “sala muse” per la degustazione di vini dal resto del mondo e selezione food.
Apertura al pubblico
Alle ore 10:00 la degustazione apre al pubblico.
Con il costo dell’entrata è previsto in omaggio un calice professionale con tracolla che accompagnerà durante le degustazioni.
Ai banchi di assaggio saranno presenti produttori e sommelier.
La partecipazione alla manifestazione non necessita di prenotazione, il servizio mescita terminerà alle ore 19:30, alle ore 20:00 chiusura della Villa & Barchessa XXV Aprile.
È possibile che alcuni prodotti in degustazione si esauriscono prima della fine della manifestazione.
Il pubblico partecipante all'evento sarà anche un giudice, potrà infatti votare i migliori vini e la migliore cantina della manifestazione.
L’evento si terrà anche in caso di pioggia.
Prezzi
All’entrata pagando € 25,00 (€ 20,00 acquisto online http://www.lagrandefestadelvino.it/biglietti.html) il visitatore riceverà in omaggio un calice professionale da degustazione Rastal, una elegante tracolla porta calice VinStrip, una penna e un catalogo dove sono elencati i produttori, i vini e prodotti in degustazione.
L’assaggio dei vini è rivolto ad un pubblico maggiorenne, l’ingresso per i minori accompagnati dai genitori è di € 1,00 (senza calice).
Degustazioni Guidate
Durante l’evento presso il 1° piano della Barchessa XXV Aprile “sala ovest”, si svolgeranno 4 Grandi Degustazioni Guidate:
Domenica 10 settembre “Educational sul Riesling” e “Verticale Barbaresco”.
Lunedì 11 settembre “I Vini Muffati” e “Piacere Porto”.
In degustazione grandi vini raccontanti e degustati da esperti Relatori A.I.S. (Associazione Italiana Sommelier), Formatori A.S.P.I. (Associazione Sommelier Professionisti Italiani) enologici e personaggi di fama nazionale e internazionale. Le degustazioni guidate sono a pagamento, e non includono l’accesso alla manifestazione “La Grande Festa del Vino”. Accesso solo con prenotazione online.
Wine Shop
Durante la manifestazione “La Grande Festa del Vino” si potranno acquistare direttamente i vini e prodotti gastronomici in degustazione presso il negozio allestito in Villa XXV Aprile.
Tutti i prodotti saranno in vendita ad un prezzo promozionale per l’occasione.
Organizzatore Evento
Enoteca Le Cantine Dei Dogi dei Fratelli Berna Ezio & Vanni.
Vi aspettiamo per brindare con le oltre 6.000 bottiglie di altissima qualità, italiane e straniere in degustazione, in un percorso entusiasmante nello sterminato magico mondo del vino in tutte le sue sfaccettature.
Il Galà dei Dogi: cena con i produttori
La sera è l’alta cucina a diventare protagonista in una location da sogno immersa nel verde: domenica 10 settembre 2017 la Gondola Brusada di Mirano dalle ore 20:45 ospiterà la “cena evento della 10ma edizione della Grande Festa del Vino”, saranno presenti tutti i produttori della manifestazione. Il ristorante proporrà un loro personale menu interpretando le specialità tipiche veneziane. Per partecipare alla cena contattare direttamente il ristorante al nr. di telefono +39 041 432777.
Elenco Espositori:
WINE
Veneto
Ronfini – Col San Martino (TV) Ornella Bellia – Portogruaro (VE) Sengiari – Tramonte di Teolo (PD) Castello di Rubaro – Nanto (VI) Marchetto – Gambellara (VI) Sacramundi - Chiampo (VI) Cantina Roncolato Antonio – Soave (VR) Tamburino Sardo – Sommacampagna (VR)
Friuli - Venezia Giulia
Branko – Cormons (GO) Arzenton Maurizio – Spessa di Cividale (UD) Borgo delle Oche – Valvasone di Pordenone (PN) Colja Jozko – Sgonico (TS)
Lombardia
Marchesi di Montalto – Montalto Pavese (PV) EnoEmme – Castel S. Giovanni (PC) Tenuta Ambrosini – Cazzago San Martino (BS) Brunello – Pozzolengo (BS)
Trentino-Alto Adige
Villa Corniole - Giovo (TN) Egger Ramer - Bolzano (BZ) Von Braunbach - Terlano (BZ)
Piemonte
Montaribaldi – Barbaresco (CN) Valle D'Aosta Chateau Feuillet – Saint Pierre (AO)
Liguria
Bio Vio – Albenga (SV)
Emilia Romagna
SaDiVino - POredappio (FC) Tenuta Galvana Superiore- Castelvetro di Modena (MO)
Abruzzo
Paride d'Angelo - Pianella (PE)
Marche
Vallerosa Bonci – Cupramontana (AN)
Toscana
Dreolino – Rufina (FI) Le Regge - Greve in Chianti (FI) Mocali - Montalcino (SI) Suberli – Magliano (GR) Tenuta di Gracciano della Seta – Montepulciano (SI)
Umbria
Raina – Montefalco (PG)
Lazio
Castel De Paolis – Grottaferrata (RM)
Molise
Claudio Cipressi – San Felice del Molise (CB)
Campania
Cantine Antonio Caggiano – Taurasi (AV) Tenuta Sarno 1860 – Avellino (AV)
Basilicata
D’Angelo – Rionero in Vulture (PZ)
Puglia
Di Filippo – Trani (BT) Milleuna - Lizzano (TA)
Calabria
Cantine Vincenzo Ippolito 1845 – Cirò Marina (KR)
Sardegna
Jankara - Sant'Antonio di Gallura (OT) Murales - Olbia (OT)
Sicilia
Irene Badalà – Passopisciaro (CT) Cantine Europa – Petrosino (TP) Buffà – Marsala (TP)
Francia
Boutillez Vignon – Villers Marmery - Montagne de Reims Jean Paul Mauler – Mittelwihr - Alsace
Austria
Gangl Wines – Illmitz
Slovenia
Erzetic – Dobrovo - Goriska
Ungheria
Chateau Pajzos – Sárospatak
Portogallo
Quinta Do Mourão - Cambres - Lamego
Spagna
Miltrentaset 1037 - Penedès
Germania
DRK-Sozialwerk – Bernkastel Kues
Stati Uniti d'America
Macari Vineyards – North Fork ok Long Island - NY
Argentina
Bodega Norton – Mendoza
Nuova Zelanda
Dusky Sounds - Marlborough
Australia
Tempus Two - Hunter Valley Cile Ventisquero - Colchagua Valley
Israele
Teperberg 1870 Winery - Tsor'a Recanaty Winery - Emek Hefer
FOOD
Veneto
Lazzaris - Conegliano (TV) Caseificio Tomasoni – Breda di Piave (TV) Forno della Riviera - Dolo (VE) Trattoria al Castello - Mirano (VE) Salumificio Brianza - Montagnana (PD) Salumificio dei Castelli - Montecchio Maggiore (VI) Loison – Costabissara (VI) Crocca in Bocca - San Giovanni Lupatoto (VR)
Emilia Romagna
Gardini Cioccolato d' Autore – Forlì (FC)
Campania
Erbanito – San Rufo (SA)
Calabria
Nero di Calabria - S. Eufemia d'Aspromonte (RC)
Sicilia
Fagone - Giarratana (RG)
SIDRO
Emilia Romagna Tre Rii - Felino (PR)
OLIO
Toscana Paniole - Magliano (GR)
FUORI DALLA TAVOLA
Veneto
Serafin Frigoriferi – Oderzo (TV) BigFava Work - S.M. di Sala (VE) Dormiflex - S.M. di Sala (VE) Ghiaccio Facile - Quarto d'Altino (VE) Brevetti Waf - Creazzo (VI) Vinstrip – Trenago (VR)
Friuli Venezia Giulia
Farfalli Cavatappi d’autore - Maniago (PN)
Lombardia
Rastal Italia - Castel San Giovanni (PC) Youwine – Milano (MI

domenica 20 agosto 2017

Consigli per non rinunciare alla cantina in casa

Hai sentito il richiamo del vino. Vuoi divertirti coccolando la tua collezione di bottiglie e scegliere la bottiglia adeguata per ogni occasione. Ma, come fare per avere una piccola cantina in casa?
Non cambia molto se vivi in un gigantesco chateau francese o in un appartamento modesto: una cantina è alla portata di tutti. Lo spazio a disposizione condizionerà soltanto il numero di bottiglie riposte. Occhio però, mantenere il nettare di Bacco in condizioni ottime richiede una serie di attenzioni. Recitiamo insieme questi sette comandamenti:
  1. Scegli un luogo scuro o in penombra. Sia la luce elettrica che quella solare sono nocive per la conservazione del vino.
  2. Controlla l'umidità. Il livello deve mantenersi tra il 70 e l'80%.
  3. Controlla anche la temperatura di conservazione del vino, che dev'essere tra i 10 e i 15 gradi. Avrai bisogno di un termometro o di un igrometro a tal proposito.
  4. Sempre orizzontali, mai verticali: le bottiglie devono stare coricate. Esistono portabottiglia per tutti i gusti (ferro, legno, polimeri e argilla).
  5. Occhio agli odori esterni. Separa il vino dagli alimenti, prodotti chimici e vernici.
  6. Ventilazione. Fa' circolare l'ossigeno per la stanza.
  7. Cerca di non muovere molto le bottiglie: riponile in modo che resti visibile il nome del vino e la sua annata.
Cantina climatizzata: la salvezza
Tra il poco spazio che oggi abbiamo a disposizione e il riscaldamento, l'aria condizionata ed altri marchingegni dannosi per la corretta conservazione del vino (ripassa a mente i sette comandamenti), può sembrare difficile avere una cantina utilizzabile. Ma dimentichiamoci del concetto classico di cantina. Non siamo come quell'enologo californiano che passeggia alla luce del tramonto accarezzando i suoi vigneti col palmo della mano. Che fare quindi in spazi ridotti? Una soluzione utilissima sono le cantine climatizzate. Questi armadi-cantina preserveranno le proprietà del vino e garantiranno la sua maturazione naturale (e l'incremento del suo valore) col passare del tempo.
fonte:
https://progetti.habitissimo.it/progetto/ti-piace-il-vino-non-rinunciare-alla-cantina-in-casa

domenica 13 agosto 2017

Piacere di Vino 2017, Città di Castello

Torna mercoledì 30 agosto "Piacere di Vino", rassegna enologica tifernate arrivata alla 8^ edizione.
In una piacevole serata di mezza estate, mentre tutta la città vive con i suoi negozi aperti, in Piazza Gabriotti si diffondono meravigliose note musicali che vi accompagneranno nella scoperta delle sue bellezze architettoniche risalenti al 1300 come il Palazzo del Comune, la Torre Civica, il Palazzo del Vescovato, il Campanile Cilindrico, degustando calici di vino e prodotti gastronomici di tutto il nostro territorio.
Perché perdere questa occasione?
Mercoledì 30 agosto dalle h.19.00 in piazza Venanzio Gabriotti a Città di Castello (Pg).
Ingresso libero.
Degustazione calice con tasca € 5.
Degustazione gastronomica.

mercoledì 9 agosto 2017

Fassati wines in Montepulciano, degustazioni.

Gli "opposti estremismi" di quest'annata 2017: a fine aprile il fuoco per salvare dal gelo i vigneti, a fine luglio l'acqua, per salvarli dalla siccità.
Sarà l’annata del secolo?
Non possiamo ancora dirlo da un punto di vista qualitativo, le prossime settimane saranno le più importanti, ma di sicuro sarà ricordata come una delle vendemmie più difficili.
Si è passati dalle gelate di fine aprile, ancor più dannose perché la vegetazione era molto avanti a causa di un inverno davvero mite, all'odierna battaglia contro la siccità.
Allo stesso modo non possiamo dire che Gianni e Danilo Della Camera, titolari della Fassati di Montepulciano (Si), siano tipi arrendevoli.
Dopo aver duramente lottato ad aprile accendendo fuochi per tre notti dalle 4 di mattina fino alle 8 affinchè il fumo impedisse la formazione del gelo, adesso portano acqua nei vigneti per diminuire i danni della siccità.
Terreni lavorati per evitare la competizione idrica con l’erba, apparato fogliare controllato per ridurre il consumo, alla Fassati stanno operando una serie di accorgimenti agronomici tesi a mettere le viti nella condizione di portare avanti la maturazione delle uve nel miglior modo possibile.
Vediamo cosa succederà nelle prossime settimane.
Per il momento alcuni cenni sull'azienda toscana, sulle denominazioni e le note di degustazione.
cisterna per irrigazione
Danilo e Gianni Della Camera titolari di Fattoria Saltecchio S.s.a., acquistano nel 2015 la storica Cantina Fassati, aggiungono ai poco più di 40 ettari di proprietà circa altri 60 portando l'estensione vitata complessiva ad oltre 105 ettari, così diventando una delle prime cinque aziende vinicole di Montepulciano per superficie vitata e per produzione di Vino Nobile di Montepulciano.

La Docg Vino Nobile di Montepulciano nasce nel 1980 e fa riferimento ad un'area molto circoscritta della regione Toscana, corrispondente al territorio amministrativo del comune di Montepulciano in provincia di Siena.
La base ampelografica è costituita dall'uva Sangiovese (detta localmente Prugnolo Gentile), ma possono concorrere anche altre uve autorizzate nella zona, fino ad un massimo del 30%.
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Vino Nobile di Montepulciano” deve essere sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno due anni, a partire dal 1° gennaio successivo alla vendemmia, tre anni per la tipologia "riserva".
L'appellativo "Nobile" di questo vino di antiche origini risalenti al 1300, è probabilmente dovuto al fatto che le produzioni ab origine erano curate dalle nobili famiglie del luogo.

La Doc Rosso di Montepulciano istituita nel 1988, fa riferimento alla stessa zona della Docg, prevede la stessa base ampelografica, ma misure meno restrittive per ciò che concerne coltivazione e vinificazione.
Il vino a denominazione di origine controllata “Rosso di Montepulciano” non può essere immesso al consumo prima del primo marzo dell’annata successiva a quella di produzione delle uve.
Note di degustazione:
Rosso di Montepulciano Doc '15 Selciaia
alcool 13,5% - circa € 12
Ottenuto da uva Sangiovese con piccolo saldo Merlot e Cabernet Sauvignon, appare rosso rubino non particolarmente concentrato, con trasparenze sul bordo.
Naso tipico, verticale, diretto, connotato da sentori floreali di viola mammola, fruttato d'amarena, erbe aromatiche e timo, sfumato di vaniglia.
Fragrante al naso, così come al palato.
In questa seconda fase l'attacco è morbido di frutto e vanigliato, il finale è moderatamente tannico, con retrogusto al rabarbaro.
Vino di medio corpo, non impegnativo, tuttavia di bella stoffa e versatile nell'abbinamento a tutto pasto.
Temperatura di servizio: 16° - 18°.
Vino Nobile di Montepulciano Docg '13 Pasiteo
alcool 13,5% - circa € 18
Ottenuto da uva Sangiovese con piccolo saldo Merlot, maturato in botte grande e in piccola parte in barrique, si presenta di color rosso rubino, tendente al granato.
Anche in questo caso le note olfattive, almeno in prima battuta, sembrano indirizzarsi sul floreale di viola mammola, ma il quadro appare subito più maturo, caratterizzato da sentori vagamente idrocarburici, empireumatici, prugna cotta e liquirizia.
In bocca è piacevole, con finale amaricante.
Stemperato nei toni dai legni d'affinamento, mantiene un tratto pulito, fine, vanigliato.
In abbinamento su selvaggina, gran bollito con verdure, fegatelli.
Temperatura di servizio: 16° - 18°.
Vino Nobile di Montepulciano Docg '13 Gersemi
alcool 14% - circa € 23
La progressione gustativa dei tre vini ha evidenziato dapprima l'energia, poi la maturità, infine l'impronta severa.
Questo terzo vino, ottenuto da uve Sangiovese con saldo Merlot e Cabernet Sauvignon, maturato in botte grande ed in parte in barrique, si presenta alla vista di color rosso rubino scuro, con tendenza al granato.
Approccia al naso in modo "autoreferenziale", scostante, proiettandosi su sentori resinati e smaltati, caramello e pietra focaia, mora di rovo e verdura fresca, tali da realizzare un quadro oltremodo severo, che a mio parere trova differente riproduzione al palato.
In questa seconda fase l'espressione è meno criptica; chiara è la cifra stilistica.
Il quadro assume una dimensione più "democratica", fruibile: è avvolgente, appena asciugante in chiusura, connotato da frutto rosso, sottobosco, pepe bianco, toni cioccolatosi e vanigliati, non particolarmente massiccio, arrotondato dal calibrato uso dei legni.
Vino di spessore, fine e corposo.
In abbinamento su brasati di carni rosse, filetto di manzo in salsa, coda alla vaccinara.
Temperatura di servizio: 18°.
Fattoria Saltecchio S.s.a.
Marchio Fassati
Via di Graccianiello 3/a, 53045 Montepulciano (Siena)
+39 0578 708708
info@cantinafassati.it
http://www.cantinafassati.it/

sabato 5 agosto 2017

Disciplinare vini VinNatur

L’Associazione VinNatur, fondata nel 2005, ha come obiettivo e scopo statutario, la promozione di “attività dirette alla coltivazione della vite e alla produzione di vini di qualità, secondo metodi naturali legati al territorio, senza forzature tecnologiche”.
Venerdì 15 luglio 2016 l’assemblea dei soci VinNatur – Associazione Viticoltori Naturali, riunita al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci (FI), ha approvato a maggioranza il Disciplinare di Produzione del Vino VinNatur proposto dal consiglio direttivo.
Angiolino Maule, fondatore e attuale presidente dell’associazione spiega: “Questo disciplinare di produzione e il piano di controlli che lo completa, sono il nostro ulteriore passo nella direzione della chiarezza e della trasparenza verso chi sceglie di bere i nostri vini”.
Il disciplinare entra in vigore dall’annata 2017.
foto VinNatur
assemblea soci 15/07/2016
Tutti i vini prodotti dai vignaioli soci VinNatur sono:
- ottenuti esclusivamente da uve provenienti da vigneti gestiti direttamente del viticoltore e curati secondo le indicazioni di base di cui al punto 1
- vinificati secondo le indicazioni di base di cui al punto 2.
1. Nel vigneto
L'agronomia in vigneto persegue l'obiettivo di allevare piante sane e predisposte ad una elevata resistenza alle avversità (malattie, siccità, carenze), quindi è fondamentale prestare particolare attenzione alla fertilità biologica del suolo, alla tutela della biodiversità e all'equilibrio dell’ecosistema vigneto.
Pratiche ammesse:
• concimazioni organiche (letame maturo, compost vegetale o misto)
• concimazioni “verdi” (sovesci o cover crop)
• inerbimento autoctono
• ossigenazione e lavorazione autunnale del suolo al fine di migliorare permeabilità e struttura dello stesso
• gestione dell'erba interceppo con mezzi meccanici (sfalcio o lavorazioni)
• uso di prodotti a base di zolfo per contrastare l'oidio (limitando ad un massimo di 60 kg/ha di zolfo polverulento all'anno)
• uso di prodotti a base di rame per contrastare peronospora ed escoriosi (limite massimo 3 kg/ha di rame metallo all'anno) con l’obiettivo di riduzione dello stesso. Il limite massimo va calcolato sulla media di rame metallo usata negli ultimi tre anni.
• uso di prodotti di derivazione naturale, corroboranti, a residuo nullo, come ad esempio estratti vegetali, alghe, propoli, funghi o microrganismi antagonisti che permettano di ridurre l'uso di prodotti a base di rame e zolfo, fino ad eliminarli completamente in condizioni favorevoli
• irrigazione esclusivamente a goccia solo per soccorso
• vendemmia manuale
Pratiche non ammesse:
• concimazioni minerali, organico-minerali e chimiche di sintesi
• diserbi o disseccamenti chimici
• uso di antiparassitari di origine sintetica, sistemici e citotropici, non consentiti in agricoltura biologica
• uso di fosfiti
• uso di insetticidi chimici
• vendemmia meccanica
• coltivazione di viti Cisgeniche ed OGM o uso di prodotti di derivazione OGM.
2. In cantina
Pratiche ammesse:
• fermentazione spontanea con uso esclusivo di lieviti indigeni, quindi già presenti nell'uva e negli ambienti di vinificazione
• possibilità di modificare la temperatura del mosto o del vino al fine di garantire il corretto svolgimento delle fermentazioni
• unico additivo/ingrediente ammesso è l'anidride solforosa (sotto forma pura o di metabisolfito di potassio). Il vino in bottiglia deve avere un quantitativo di anidride solforosa totale non superiore a 50 mg/litro per vini bianchi, frizzanti, spumanti e dolci e non superiore a 30 mg/litro per vini rossi e rosati. L’impegno verso una riduzione dell’impiego dell’anidride solforosa deve essere costante, fino al totale abbandono.
• uso di aria ed ossigeno per ossigenazione di mosti o vini
• uso di anidride carbonica, azoto o argon, esclusivamente per mantenere il vino al riparo dall'aria e quindi per saturare eventualmente contenitori o attrezzature
• filtrazioni con attrezzature inerti aventi pori non inferiori a 5 micrometri (micron) per vini bianchi e rosati e 10 micrometri (micron) per vini rossi.
Pratiche non ammesse:
• chiarifiche tramite prodotti a base di albumina, caseina, bentonite e carbone vegetale oppure con enzimi pectolitici
• uso di lieviti selezionati commerciali (anche se consentiti dal Regolamento UE sul vino biologico), enzimi, lisozima e batteri lattici
• uso di qualsiasi additivo estraneo ad esclusione di anidride solforosa, nei limiti prefissati nel paragrafo sopra
• pratiche invasive atte ad alterare le caratteristiche intrinseche del vino e a modificarne i processi di vinificazione, ad esempio: dealcolizzazione, trattamenti termici superiori a 30°C, concentrazione tramite osmosi inversa, acidificazioni o disacidificazioni, elettrodialisi e uso di scambiatori di cationi, eliminazione dell'anidride solforosa con procedimenti fisici, micro filtrazioni.
Piano di Controlli
Allo scopo di verificare il rispetto del Disciplinare di produzione da parte degli associati, VinNatur ha redatto uno specifico Piano di Controlli, che sarà applicato da un ente/istituto di certificazione riconosciuto dal MIPAAF – Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con il quale verrà attivata una collaborazione.
Identificazione ed etichettatura
L’obiettivo principale di questo disciplinare di produzione è quello di comunicare, con chiarezza e trasparenza, il nostro operato in vigna e in cantina a chiunque acquisterà una bottiglia di vino naturale VinNatur. Per raggiungere questo scopo è necessario rappresentare con un simbolo semplice e riconoscibile le norme produttive che tutti i soci VinNatur si impegnano a rispettare. Per questa ragione riteniamo molto utile che ogni socio produttore abbia la possibilità, in modo facoltativo, dopo la sottoscrizione, di apporre su tutte le etichette dei vini prodotti le seguenti indicazioni:
• quantitativo di anidride solforosa totale al momento dell'imbottigliamento espressa in mg/litro, determinato dall'analisi ufficiale per l'esportazione (ottenuta con metodo per distillazione) o in alternativa da analisi ufficiale per l'approvazione del vino a DOC o DOCG
• simbolo approvato dall'Associazione.
L’Associazione VinNatur precisa che i vignaioli che non intendono o non possono, sottoscrivere gli impegni e rispettare le norme contenute in questo disciplinare, non potranno essere soci. Essere produttori di vino naturale VinNatur è una scelta non un obbligo.
(fonte VinNatur)
Associazione VinNatur
Associazione Culturale senza fini di lucro
Via Biancara 14, 36053 Gambellara (Vicenza)
info@vinnatur.org - www.vinnatur.org