domenica 21 ottobre 2018

Fiera del tartufo bianco di Acqualagna, 53^ edizione.

Con la 53a Fiera Nazionale, dal 28 ottobre s’inaugura l’innovativo Museo del Tartufo.
Ad Acqualagna è truffle experience.
Dal 28 ottobre all’11 novembre il Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI, fa tappa ad Acqualagna (PU), a due passi dalla suggestiva Gola del Furlo, per la cinquantatreesima Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna.
La “Capitale del tartufo bianco” non si ferma e nell’anno del cibo rilancia con una proposta del tutto nuova: ora ad Acqualagna si entra nel mondo del tartufo con tutti i sensi. Questo suggestivo centro dell’entroterra pesarese ha infatti deciso di andare oltre la consueta e consolidata Fiera, proponendo una novità che consentirà ai gourmet di godere “l’esperienza tartufo” per tutto l’anno.
Domenica 28 ottobre, in concomitanza con l’apertura della Fiera, verrà inaugurato il Museo del Tartufo-Truffle Experience, un debutto in grande stile per una struttura museale capace di offrire un’esperienza immersiva del tutto inconsueta.
C’è un luogo - recita l’introduzione al Museo - dove il rapporto tra uomo e natura ruota attorno al frutto più nascosto, prezioso e misterioso di madre terra: il tartufo”.
Un luogo iconico, nel quale perdersi tra suadenti effluvi, eccitanti emozioni ed esperienze sensoriali autentiche, per poi ritrovarsi in una dimensione simbiotica con madre terra.
Il museo è un susseguirsi di stimoli: percorsi esperienziali, storie di cavatori alla scoperta del tartufo, ma anche mappe olfattive, una biblioteca digitale, diorami e teatro virtuale, per terminare con un’area di food&wine tasting.
La ricerca, l’iniziazione, la rarità come cifre narrative di un paesaggio culturale che si racconta in un museo senza collezione, un vero experience museum.
Per informazioni su visite ed attività www.acqualagna.com
Nei tre week end della Fiera, e fino all’11 novembre, la centrale Piazza Mattei sarà, come sempre, la casa dei tartufai, mentre il “Palatartufo” accoglierà anche l’artigianato e le tipicità del territorio insieme ai sapori di altre regioni italiane.
Nell’Enoteca d’Autore in degustazione i vini locali: Bianchello del Metauro Doc, Colli Pesaresi Doc, Pergola Doc e Marche Igt.
Ricco il programma di cooking show previsto nel “Salotto da gustare”, che vedrà protagonisti prestigiosi chef in grado di esaltare le straordinarie virtù del pregiato tubero.
Tantissime le attività per tutta la famiglia, con presentazioni di libri a tema enogastronomico, mostre, concerti, scuola di cucina per bambini, incontri di approfondimento sull’equilibrio uomo-ambiente e caccia al tesoro, ovvero il tartufo.
Tutte le curiosità, le storie e le opportunità per godere della “truffle experience” sono reperibili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it con la possibilità di crearsi un proprio esclusivo e personalizzato menù di visita su misura.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

venerdì 19 ottobre 2018

StoccoFest 2018 Porto Sant'Elpidio, Grand Tour delle Marche

Per il 27 e 28 ottobre il Grand Tour delle Marche propone un “fuoriclasse della cucina”
ESPERIENZA STOCCO A PORTO SANT’ELPIDIO
Nell’anno del cibo, lo stoccafisso è sempre più un vero e proprio “fenomeno turistico” capace di muovere “pellegrinaggi” del gusto da parte di viaggiatori esperienziali e amanti dei sapori decisi.
Il Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed Anci, il 27 e 28 ottobre fa tappa a Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo, per proporre Stocco Fest, un’imperdibile celebrazione del pregiato pesce del nord del globo.
La cittadina rivierasca, dotata di uno scenografico lungomare attrezzato, fruibile da famiglie e sportivi, si propone sempre più come meta valida per tutto l’anno, con un palinsesto di eventi in grado di attrarre turisti e curiosi, facilitati dalla recente apertura del collegamento diretto con l’Umbria.
Lo stoccafisso la farà da padrone per tutta la settimana, ma gli eventi dedicati al merluzzo artico proseguiranno anche nel corso dei mesi successivi.
Mercoledì 24, anteprima di lusso, con show cooking e degustazione di Stoccafisso proposti nel ristorante “Il Gambero” a cura dei ristoratori di Porto Sant’Elpidio, mentre da giovedì 25 si potrà gustare sua maestà lo “Stocco” nei locali del circuito “Stocco fest in tour”.
Nell’area degustazioni allestita lungo Via Marinai d’Italia, a due passi dal mare, nel week end sarà possibile consumare uno speciale menù della tradizione elpidiense a base di stoccafisso, che potrà essere gustato anche in abbinamento agli spaghetti ed alla polenta.
Poi, fino a fine anno, nei ristoranti aderenti sono programmati altri due appuntamenti gastronomici di “Stocco fest in tour 2018”.
Una autentica festa del gusto vissuta da una città intera, promossa dall’Amministrazione Comunale e gestita da un felice connubio tra ristoratori ed associazioni di quartiere.
L’occasione è la festa di San Crispino, patrono della città, celebrato con intrattenimenti per tutta la famiglia, tra i quali il concerto di Alex Britti in programma sabato sera in piazza Garibaldi.
I ristoranti aderenti al circuito e tutte le iniziative speciali di “Stocco Fest” sono consultabili nella piattaforma www.tipicitaexperience.it e nella app di Tipicità, con la possibilità di costruirsi pacchetti del fine settimana su misura, a contatto con la comunità ospitante.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

mercoledì 17 ottobre 2018

Enolitech riprogrammato con Vinitaly nel 2019

NEL 2019 LA RASSEGNA TORNA NELL’AMBITO DI VINITALY, AFFIANCANDO IL SALONE VINITALY DESIGN.
VPE: «SCELTA RESPONSABILE PER NON CREARE TURBATIVE NEL SETTORE FIERISTICO».
Verona, 16 ottobre 2018. Enolitech – Beverage Business Evolution, il salone internazionale delle tecnologie innovative applicate alla filiera del vino, dell’olio e del beverage in genere, si svolgerà nel 2020 in concomitanza con la 114^ Fieragricola (Verona, 29 gennaio/1 febbraio), mentre la prossima edizione rientra in Vinitaly (Verona, 7/10 aprile 2019), affiancando Vinitaly Design, e non più in autonomia nei primi mesi dell’anno come già annunciato.
«Anche nel caso dello spin off di Enolitech Beverage Business Evolution - sottolinea il Presidente di VPE Cesare Azzali - la joint venture Verona Parma Exhibition evidenzia tutte le sue potenzialità, come già sta avvenendo per lo sviluppo di Cibus e Vinitaly in Italia e all’estero; in questo specifico caso il mercato ha subito compreso la coerenza di un progetto dedicato alle tecnologie, che abbracciano i settori dal campo alla trasformazione fino alla distribuzione, dedicate alle filiere vino, olio e del beverage in genere. Un progetto nato con l’obiettivo di capitalizzare il know how di Verona nei settori agricolo e vitivinicolo, e di Parma in quelli beverage e tecnologie alimentare. A questo punto auspichiamo davvero che queste competenze potranno essere messe al servizio di altre iniziative già in essere per contribuire al consolidamento del settore fieristico nazionale».
«Il mercato ha risposto molto bene, tanto che la rassegna era a buon punto per l’edizione di fine gennaio, primi di febbraio. La scelta di riprogrammare le date è stata dettata solo dal senso di responsabilità verso il settore fieristico, che in alcuni ambienti ha recepito questo nuovo progetto di Enolitech come potenzialmente ostile ad altre manifestazioni, mentre la filosofia con cui abbiamo creato VPE è quella di aggregare e costruire progetti al servizio del sistema. Solo per questa ragione, abbiamo deciso alla fine di modificare nuovamente il calendario di Enolitech. E’ evidente che per le aziende che avevano già aderito al nuovo progetto, ci saranno specifiche attenzioni e riguardi. Il passo in avanti nella direzione, VPE lo ha fatto al servizio del sistema, ci aspettiamo ora una risposta altrettanto costruttiva», evidenzia l’amministratore delegato di Verona Parma Exhibition, Giovanni Mantovani.
La 22ª edizione di Enolitech troverà collocazione all’interno dei padiglioni espositivi di Vinitaly 2019, mantenendo un’offerta espositiva altamente specializzata sulle tecnologie innovative dei settori vinicolo e olivicolo; mentre la parte merceologica connessa alle attività di ristorazione e sommelerie rientra nel nuovo più ampio progetto espositivo denominato “Vinitaly Design”.
Nel 2020 Enolitech, come evidenziato, sarà invece in calendario contemporaneamente alla 114^ edizione di Fieragricola, che già prevede una verticalità dedicata al vigneto-frutteto.
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martedì 16 ottobre 2018

Rosso Piceno di Moncaro in degustazione a Fermo

Domenica 14 ottobre 2018 nel corso dell'evento "Di Uva in Vino" organizzato dal Comune di Fermo, banchi d'assaggio e degustazioni guidate a cura di Ais Marche e Consorzio Vini Piceni, nell'ambito delle celebrazioni per i 50 anni della Doc Rosso Piceno.
La degustazione guidata dai sommeliers Francesco Tombesi e Marco Marcianesi, ha preso in esame tre annate di Rosso Piceno Superiore Doc Campo delle Mura ed un Rosso Piceno Doc d'annata, dell'azienda Terre Cortesi Moncaro, cantina cooperativa storica della regione Marche, che ha sede a Montecarotto (An).
Fondata intorno alla metà degli anni '60, Moncaro ricava oggi oltre 7.500.000 bottiglie all'anno da circa 1200 ettari di vigneto.
L’azienda ha tre sedi di produzione e vigneti nelle aree vitivinicole più importanti della regione:
la Cantina di Montecarotto (An), nell’area classica dei Castelli di Jesi,
la Cantina del Conero a Camerano (An), alle pendici del Monte Conero,
la Cantina di Acquaviva Picena (AP) nel sud delle Marche, nell’area del Rosso Piceno Superiore.
La progressione gustativa.
- Piceno Doc '17 Terre Cortesi - alcool 12,5%
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese coltivate in provincia di Ascoli Piceno, maturato in acciaio, cemento ed in piccola parte in legno, si presenta rosso scarico tendente al granato, con trasparenza sul bordo.
Colore e caratteri, lascerebbero presupporre percentuali massime consentite di Sangiovese.
Approccio immediato su toni di mosto in fermentazione, china, floreale di rosa.
Fresco e glicerico, appena tannico in chiusura.
In abbinamento su salumi locali, ciauscolo, maccheroncini di Campofilone al ragù di carne.
- Rosso Piceno Superiore Doc '11 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Appena 3000 bottiglie per uno dei vini di punta dell'intera gamma, ottenuto da uve leggermente surmature, coltivate nel vigneto omonimo ad Acquaviva Picena (AP).
La vinificazione standard per le diverse annate, prevede Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, fermentazione e macerazione in acciaio, maturazione di un anno in botte grande e barrique, altrettanto affinamento in bottiglia.
Quest'annata si presenta rubino scuro, con riflessi porpora.
Note balsamiche, frutto nero maturo, sfumature vanigliate.
Corposo in bocca, giustamente tannico, proiettato sui toni della marasca sotto spirito, del caffè espresso e del legno d'affinamento.
Stufato d'agnello.
- Rosso Piceno Superiore Doc '08 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Rosso rubino, tendente al granato, non particolarmente carico, sfumato sull'unghia.
Naso intrigante, profondo, su note di cuoio, cacao, spezie, noce moscata, confettura di prugna, sfumato di vaniglia.
Piena coerenza gustativa, armonico, con approccio marmellatoso ben contrappuntato dal tannino levigato.
Ancora acidico nonostante l'età.
Brasato di cinghiale al vino rosso.
- Rosso Piceno Superiore Doc '03 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Annata calda, uve surmature, longevità.
Rubino cupo, impenetrabile, tendente al granato, con abbondante residuo sul fondo.
Più carico del precedente per colore e per caratteri.
Fiori appassiti, ciliegia, pepe nero, sentori empireumatici, smaltati.
Quadro integro a ben 15 anni dalla vendemmia.
In bocca è massiccio, proiettato su toni di cioccolato fondente, frutto nero stramaturo, grafite, confettura di ciliegia, sorprendentemente ancora acidico, con finale tannico.
Più puntuto del precedente, ma d'indubbia caratura.
Costine d'agnello alla brace, selvaggina da pelo.
Info di carattere generale sulla Denominazione che quest'anno festeggia il cinquantenario.
Il disciplinare di produzione della Doc "Rosso Piceno" o "Piceno" fu approvato con decreto ministeriale del 1968, successivamente modificato più volte fino al 2014.
Base ampelografica:
montepulciano dal 35 al 85 %, sangiovese dal 15 al 50%.
Possono concorrere fino ad un massimo del 15%, altri vitigni a bacca rossa autorizzati in regione.
Rosso Piceno o Piceno nella tipologia "sangiovese", mi pare di poter dire ormai desueta, prevede minimo 85% sangiovese.
Zona di produzione:
l'area della Doc Rosso Piceno è la più vasta per estensione della regione (all'incirca 2.340 ettari di superficie vitata, seconda solo alla superficie vitata di Verdicchio Castelli di Jesi Doc), comprendendo gran parte del territorio di quattro delle cinque province marchigiane: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona (con esclusione della zona di produzione del Rosso Conero).
Solo nella parte più meridionale di questa vasta zona di produzione, in un'area circoscritta (superficie vitata un centinaio di ettari), a ridosso della sponda sinistra del fiume Tronto che dal mare Adriatico arriva fino ad Ascoli Piceno, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, all'interno del territorio amministrativo di 14 comuni della provincia di Ascoli Piceno (Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castorano, Colli del Tronto, Cossignano, Grottammare, Monsampolo del Tronto, Monteprandone, Offida, Ripatransone, San Benedetto del Tronto, Spinetoli), si può ottenere la tipologia "Superiore" che è mero riferimento territoriale posto a tutela dell’area classica, storicamente vocata.
Per questa tipologia, l'immissione al consumo non deve essere precedente al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.

giovedì 11 ottobre 2018

Autochtona 2018, Bolzano

L’appuntamento con i vini autoctoni di eccellenza.
Lunedì 15 e martedì 16 ottobre 2018  dalle ore 11:00 alle ore 18:00 - Fiera Bolzano - Messe Bozen.
Una vetrina in grado di esaltare le tipicità dei vini provenienti da vitigni unici o rari della ricca tradizione italiana.
I vignaioli coltivano e lavorano direttamente le loro uve e seguono di persona l’intero processo produttivo, dalla vite al bicchiere.
Questo è un presupposto essenziale per produrre vini bianchi e rossi di altissima qualità.
Nel cuore dell’Alto Adige, dove la cultura enologica è tra le più antiche d’Europa, Autochtona accende i riflettori sulle denominazioni più note così come su quelle meno conosciute del grande patrimonio vitivinicolo italiano.

Giovedì 18 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 17:00 andrà in scena la prima edizione della Lagrein Experience, nuovissimo evento collaterale di Autochtona 2018.
Il vitigno autoctono altoatesino più antico fra quelli documentati e tuttora coltivati in regione sarà l'assoluto protagonista: una giornata per raccontarne il meraviglioso dialogo con il cibo e il territorio.
Fiera Bolzano - Messe Bozen
Piazza Fiera 1 - Messeplatz 1, 39100 Bolzano
0471 516000
info@fierabolzano.it
TICKETS
► Se sei un operatore di settore scrivi a autochtona@fruitecom.it e ricevi il tuo codice coupon per ottenere il ticket gratuitamente
► Altrimenti acquista il tuo biglietto in prevendita qui: http://bit.ly/AUT18_tickets
Scopri di più su:
www.autochtona.it
Lagrein Experience | Autochtona 2018
Edizioni precedenti:
https://vinidiconfine.blogspot.com/search/label/Autochtona

lunedì 8 ottobre 2018

Tre Bicchieri Gambero Rosso 2019, Marche

Le anticipazioni dei premiati dalla Guida Vini d'Italia 2019 del Gambero Rosso.
Regione Marche:
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. San Paolo Ris. ’16 - Pievalta
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. San Sisto Ris. ’16 - Fazi Battaglia
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. Tardivo ma non Tardo Ris. ’16 - Santa Barbara
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. V. Il Cantico della Figura Ris. ’15 - Andrea Felici
Conero Dorico Ris. ’15 - Alessandro Moroder
Il Pollenza ’15 - Il Pollenza
Lacrima di Morro d’Alba Sup. Orgiolo ’16 - Marotti Campi
Offida Pecorino ’17 - Tenuta Santori
Offida Pecorino Artemisia ’17 - Tenuta Spinelli
Offida Pecorino Guido Cocci Grifoni ’14 - Tenuta Cocci Grifoni
Piceno Sup. Morellone ’13 - Le Caniette
Rosso Piceno Sup. Oro ’15 - Tenuta De Angelis
Rosso Piceno Sup. Roggio del Filare ’15 - Velenosi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Grancasale ’16 - CasalFarneto
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Il Priore ’16 - Sparapani-Frati Bianchi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco ’17 - Tenuta di Tavignano
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium ’16 - Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. V. V. ’16 - Umani Ronchi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Ylice ’16 - Poderi Mattioli
Verdicchio di Matelica Mirum Ris. ’16 - La Monacesca
Verdicchio di Matelica Vertis ’16 - Borgo Paglianetto
Tre Bicchieri 2019 - Degustazione
L'evento più atteso dell'anno dedicato ai migliori vini d'Italia: protagoniste le oltre 400 etichette premiate con i Tre Bicchieri dalla guida Vini d'Italia 2019 del Gambero Rosso.
€ 60,00 IVA inclusa
Ticket:
https://store.gamberorosso.it/tre-bicchieri-2019-degustazione.html
Sede:
ROMA
Sabato 27 ottobre 2018
Ore 16.00 - 20.00
Sheraton Rome Hotel and Conference Center - Viale del Pattinaggio, 100
TORINO
La Città del gusto Torino di Gambero Rosso organizza il grande evento di degustazione che vedrà protagonisti oltre 60 vini premiati con i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2019.
L’evento si svolgerà Martedì 30 ottobre, dalle 17:00 alle 22:00, presso la sede della Città del gusto Torino all’interno del prestigioso palazzo Copernico Garibaldi, in corso Valdocco 2.

giovedì 4 ottobre 2018

Slow Wine 2019, Marche

Le etichette della regione Marche segnalate con un riconoscimento nella guida Slow Wine 2019:
VINO SLOW
Arshura 2015, Valter Mattoni
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. San Paolo 2016, Pievalta
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Vigna Il Cantico della Figura 2015, Andrea Felici
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Villa Bucci 2016, Bucci
Falerio Pecorino Onirocep 2017, Pantaleone
Offida Pecorino 2017, Tenuta Santori
Offida Pecorino Fiobbo 2016, Aurora
Offida Pecorino Mida 2017, Maria Letizia Allevi
Piceno Sup. Morellone 2013, Le Caniette
Piceno Sup. Polisia 2014, Vigneti Vallorani
Regina del Bosco 2015, Fattoria Dezi
Rosso Piceno Sup. Vigna Monteprandone 2016, Saladini Pilastri
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vigneto di Tobia 2017, Col di Corte
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Ylice 2016, Poderi Mattioli
Verdicchio di Matelica Gegè 2015, Cavalieri
Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2016, Bisci
GRANDE VINO
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Dino 2015, Filodivino
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Salmariano 2015, Marotti Campi
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. San Sisto 2016, Fazi Battaglia
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Selva di Sotto 2015, La Staffa
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Tardivo Ma Non Tardo 2016, Santa Barbara
Kurni 2016, Oasi degli Angeli
Michelangelo 2015, Emanuele Dianetti
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Il Priore 2016, Sparapani – Frati Bianchi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. L’insolito 2016, Vicari
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium 2016, Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vecchie Vigne 2016, Umani Ronchi
Verdicchio di Matelica Meridia 2015, Cantine Belisario
Verdicchio di Matelica Vertis 2016, Borgo Paglianetto
VINO QUOTIDIANO
Colli Maceratesi Ribona Pausula 2017, Cantina Sant’Isidoro
Lacrima di Morro d’Alba Fiore 2017, Lucchetti
Rosso Conero Julius 2016, Silvano Strologo
Rosso Piceno 2017, Aurora
Rosso Piceno Sup. Brecciarolo 2016, Velenosi
Rosso Piceno Sup. Katharsis 2016, San Filippo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Soteria 2016, Vigna degli Estensi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Le Piaole 2017, Tenuta dell’Ugolino
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Lyricus 2017, Colonnara
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Coste del Molino 2017, Tenute Pieralisi – Monteschiavo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. La Staffa 2017, La Staffa
Verdicchio dei Castelli di Jesi Suprino 2016, Broccanera
Verdicchio di Matelica Villa Marilla 2017, Marco Gatti
=legenda=
Vino Slow (tipicità, riconducibilità a vitigno e territorio)
Grande Vino (livello assoluto)
Vino Quotidiano (qualità-prezzo)
Potrete incontrare i responsabili delle aziende segnalate qui sopra e assaggiare i loro vini, durante la presentazione di Slow Wine 2019, prevista sabato 13 ottobre 2018 a Montecatini Terme (Pt).
Commento a cura di redazione Slow Wine:
Le Marche: una regione al plurale” recita un famoso spot istituzionale. In realtà è così anche dal punto di vista viticolo: da nord a sud una miriade di vitigni autoctoni, cresciuti e acclimatati sul territorio, danno vita a una pluralità di Denominazioni di Origine che le differenti caratteristiche pedo-climatiche rendono uniche. È anche questo uno dei motivi per cui le Marche del vino ci paiono una regione in salute, che probabilmente ha solo bisogno di maggiore convinzione da parte dei produttori e di un’ulteriore crescita sul piano della comunicazione – nonostante siano stati fatti passi da gigante – per far percepire il reale valore del territorio.
Il portavoce della regione nel mondo è senza dubbio il Verdicchio, declinato nelle due versioni territoriali dei Castelli di Jesi e di Matelica, che oramai da una quindicina di anni ha raggiunto uno standard qualitativo elevato, consolidandosi, e sa dribblare le bizze climatiche con colpi di tacco da manuale.
Lo segue da vicino il Pecorino, protagonista di una crescita strabiliante e che a nostro avviso, con l’unanime accordo dei produttori sul posticipo dei tempi di immissione in commercio previsti dal disciplinare, potrebbe rivelare in maniera ancora più concreta le sue reali potenzialità.
Sul versante dei vini rossi è scontato affermare che il Piceno è la culla del Montepulciano e del Sangiovese, che su queste terre trovano il loro habitat ideale in fatto di struttura e maturità aromatica e fenolica, garantendo sempre risultati convincenti, resi differenti solo dalle peculiarità stilistiche di ogni azienda.
Nel Conero invece il Montepulciano stenta ancora un po’, in particolare nella tipologia Riserva, spesso ancora priva delle necessarie definizione e finezza. Segni incoraggianti invece dal Rosso Conero, che in molti casi si è spogliato dell’eccessiva struttura e sta virando verso la facilità di beva e il frutto.
L’aromaticità del Lacrima di Morro d’Alba ha spesso creato barriere e diffidenze, che in verità sembrano legate a stereotipi poco fondati. Il vino ha sicuramente caratteri aromatici e gustativi particolari, ma è proprio qui che sta il suo valore: un tempo relegato a beva informale e fugace, oggi possiamo apprezzarlo a livelli qualitativi più elevati.
Tra i vitigni talvolta impropriamente definiti “figli di un Dio minore” non possiamo non occuparci del Ribona, uva bianca del maceratese che fino a poco tempo fa era relegata al ruolo di produttrice di vini di pronta beva. Ci sentiamo di affermare che non è così e grazie alla ricerca svolta negli ultimi anni il Ribona sta mostrando personalità, articolazione aromatica e longevità. Si era tentato di sdoganarlo dall’aurea di vino blando d’annata proponendo una variazione al disciplinare – che avrebbe introdotto la tipologia Superiore, in commercio a un anno dalla vendemmia, permettendogli così di esprimersi in tutta la sua complessità – ma le ritrosie di uno sparuto numero di aziende sono state sufficienti a far abortire il progetto. Auspichiamo che coloro che veramente credono in questa svolta qualitativa proseguano anche senza il riconoscimento ufficiale della Denominazione.

mercoledì 3 ottobre 2018

Enologica 2018, Bologna

Appuntamento a Bologna dal 6 all’8 ottobre 2018 con Enologica 2018 nel Palazzo Re Enzo.
21^ Edizione.
Programma:
Sabato 6 ottobre
Ore 12:30 Dai colli alle sabbie: Pignoletto e Fortana
Relatore: Pier Bergonzi
Dai colli alla pianura, fino al mare. Un viaggio che parte dalle alture attorno a Bologna, grazie al Pignoletto, vino ottenuto da vitigno Grechetto Gentile, bacca bianca molto plastica, che dà vita a etichette frizzanti, spumanti, ferme o passiti che siano, dalla beva trascinante e ritmata. Poi la pianura fino alle sabbie, dimora del Fortana. Un vitigno a bacca rossa poco conosciuto, ma al tempo stesso contemporaneo, per quel suo saper coniugare basso tenore alcolico a una sapidità quasi elettrica. In accompagnamento due finger food dello Chef Dario Picchiotti – Antica Trattoria di Sacerno, Sacerno di Calderara di Reno (BO).
Ore 14:30 Romagna Sangiovese, terra di territori
Relatore: Luca Gardini
Un vitigno, una terra e al suo interno tanti territori. Se il vitigno è un tramite per far emergere il ‘gusto’ del luogo, la Romagna ha una gamma di sapori praticamente inesauribile. Un incrocio di suoli a cui si aggiungono quelle ulteriori variabili, che finiscono per determinare le rispettive, oltre che tante, anime del Sangiovese di Romagna. In accompagnamento due finger food dello Chef Ery Hodaj – Podere San Giuliano, San Lazzaro di Savena (BO).
Ore 16:30 Le mille bolle della regione
Relatore: Andrea Gori
Uno sguardo sulle bollicine di una regione, l’Emilia-Romagna, dalla spiccata attitudine effervescente. Uve bianche o rosse, autoctoni e non, fanno da oggetto a una tipologia che, in Emilia-Romagna, non è più soltanto un semplice complemento da brindisi, ma un vero e proprio soggetto del bere, specie in abbinamento con i piatti tipici della regione, ma non solo. In accompagnamento due finger food dello Chef Max Poggi – Massimiliano Poggi, Trebbo di Reno (BO).
Domenica 7 ottobre
Ore 12:30 Gutturnio e Ortrugo: Colli Piacentini in biancorosso
Relatore: Adua Villa
Due vini un denominatore comune: i Colli Piacentini. Gutturnio e Ortrugo sono vini dai nomi, forse, poco immediati, ma dalla beva e dalla piacevolezza a dir poco fulminanti. Il bianco, l’Ortrugo, sa essere nitido e invogliante tanto in versione ferma quanto in quella effervescente. Il Gutturnio poi, frutto dell’unione di Barbera e Bonarda, sa coniugare succosità di frutto a spessore gustativo. In accompagnamento due finger food dello Chef Cristian Mometti – I Carracci, Bologna.
Ore 14:30 Albana: secco o dolce?
Relatore: Daniele Cernilli
Il bianco della Romagna. Difficile da catalogare ma sicuramente da amare in varie tipologie: da secca a passita. Questa bacca bianca mostra una grande versatilità essendo in grado di mostrarsi fresca e diretta, ma anche generosa, morbida e quasi potente, specie nelle versioni dolci, dando origine, in quest’ultimo caso, a vini che non soffrono minimamente i paragoni con i grandi vini dolci del mondo. In accompagnamento due finger food dello Chef Pietro Montanari – La Cesoia, Bologna.
Ore 16:30 Emilia-Romagna non solo terra di grandi rossi
Relatore: Andrea Grignaffini
La regione Emilia-Romagna grazie a un lavoro di valorizzazione dei propri vitigni autoctoni, anche a bacca bianca, ha da tempo dismesso i panni del territorio enologicamente, oltre che cromaticamente, orientato. Lo dimostra questo percorso alla scoperta dei grandi bianchi secchi della regione. Vini che sanno coniugare immediatezza, tipicità territoriale e, in molti casi, persino longevità. In accompagnamento due finger food dello Chef Alessandro Panichi – Sotto l’Arco, Villa Aretusi, Bologna.
Lunedì 8 ottobre
Ore 14:00 Emilia-Romagna senza limiti di tempo
Relatore: Luca Gardini
Una delle caratteristiche che fanno grande un vino è, compatibilmente con la varietà e l’annata, la sua capacità di reggere il trascorrere del tempo. In questo seminario non solo si testeranno le doti di longevità dei vini della regione, ma anche la loro capacità di conservare la rispettiva definizione del proprio carattere sia esso di varietà, luogo di coltivazione o annata. In accompagnamento due finger food dello Chef Vincenzo Vottero – Vi.Vo., Bologna.
Ore 16:00 Bursôn e Centesimino, piccoli autoctoni crescono
Relatore: Othmar Kiem
Vitigni di un dio minore. Per niente! Nonostante siano romagnolmente molto localizzate, le uve che danno vita a questi vini, nel primo caso si tratta di uva Longanesi, nel secondo di un’uva rossa conosciuta in passato con il nome di Savignôn Rosso, grazie a un numero ristretto di produttori continuano a vivere nel rispetto della propria identità varietale e territoriale. In accompagnamento due finger food dello Chef Mario Ferrara – Scaccomatto, Bologna.
Ore 18:00 Lambrusco, effervescente Emilia
Relatore: Christy Canterbury
Grado alcolico contenuto, effervescenza, sapidità, beva a “manetta” e capacità di abbinamento a tavola praticamente senza limiti. Se questo potrebbe essere l’identikit del vino moderno, è sicuramente il profilo che meglio descrive il Lambrusco. Una risorsa della regione che, grazie alle differenti varietà, territori di coltivazione e stili spumantistici, è, ormai, un capitale dell’enologia nazionale. In accompagnamento due finger food dello Chef Simone Di Gennaro – Casa di Mare, Forlì (FC).

Orari:
Orario di apertura: sabato e domenica 11:30 – 20:00, lunedì 11:30 – 19:00.
Costo:
Ingresso € 20
Ingresso operatori Horeca, GDO, Import Export, Distributori (presentando alla cassa il biglietto da visita aziendale) € 10 Iva inclusa (valido un giorno).
Ingresso soci AIES, AIS, FISAR, ONAV, ASPI ed ASSOENOLOGI (presentando alla cassa la tessera in corso di validità) € 10 Iva inclusa (valido un giorno).
L’accesso è consentito ai soli maggiorenni“.

Palazzo Re Enzo
Piazza del Nettuno, 1/C 40125 Bologna BO

Per Info:
tel. 0542.367700
cell. 347.5125365 (durante la manifestazione)
info@enotecaemiliaromagna.it
www.enologica.org

martedì 2 ottobre 2018

Tartufo e Alogastronomia ad Apecchio, Grand Tour delle Marche

Stimolante weekend nel cuore dell’Appennino pesarese.
Tartufo & Alogastronomia nel borgo medioevale di Apecchio.
Il Grand Tour delle Marche propone una gustosa esperienza a contatto con la natura.
Apecchio (PU), suggestivo centro dell’entroterra pesarese alle falde dell’Appennino umbro-marchigiano, dal 5 al 7 ottobre propone la 36a Mostra Mercato del Tartufo e dei prodotti del bosco - Alogastronomia.
Il tartufo insieme alla birra locale.
Un connubio decisamente inconsueto, ma sicuramente esaltante.
Infatti, sia il “Re del bosco” che la frizzante bevanda quassù sono di casa, tant’è vero che questo pittoresco borgo può fregiarsi, caso più unico che raro, del doppio blasone di “Città del tartufo” e “Città della birra”.
Tra queste boscose terre, il Tuber magnatum pico, alias tartufo bianco pregiato, trova il suo habitat ideale, mentre la birra è veramente eccellente.
Tutto merito della straordinaria qualità dell’acqua sorgiva che rappresenta la vera grande risorsa di questo estremo lembo d’Appennino.
Per tutta la durata della manifestazione, i vicoli e le piazzette del centro storico si animano di stand e di colorate osterie, che offrono al visitatore gustosi piatti locali al tartufo e non solo.
Il programma dell’evento, infatti, è ricchissimo di proposte: degustazioni guidate nella Casa dell’Alogastronomia, performance artistiche ed artigianali, spettacoli per bambini, musica dal vivo per le vie del centro storico, cooking show, giochi di strada tradizionali, trekking e pedalate del gusto.
Sabato, in particolare, a Palazzo Ubaldini sono in programma degustazioni audio guidate “Rossini Gourmet” e nel pomeriggio “Gianni Ippoliti incontra Gioacchino Rossini nel borgo degli Ubaldini” condotto dal popolare personaggio televisivo, nel 150° anniversario della morte del grande compositore pesarese.
La domenica si chiude in bellezza con un talk-cooking show coordinato da un ospite a sorpresa, un brillante conduttore molto noto presso il pubblico radiotelevisivo, nonché con l’atteso spettacolo del personaggio che sarà incoronato “Re Tartufo 2018”.
Negli anni sono stati ospiti moltissimi artisti: da Lucio Dalla a Mango, da Luca Barbarossa a Ivana Spagna.
Quest’anno è la volta dell’istrionica imitatrice Emanuela Aureli.
Sede di tappa del Grand Tour delle Marche, varato da Tipicità ed ANCI Marche, lo stuzzicante weekend apecchiese fa parte della serie di esperienze autentiche proposte da Tipicità ed è fruibile anche attraverso apposite combinazioni presenti nella piattaforma www.tipicitaexperience.it
INFO:
0734.225237
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

domenica 30 settembre 2018

Sagra dell'Uva Cupramontana, 81^ edizione

Programma 2018:
GIOVEDI' 4 OTTOBRE
Ore 19:30 INAUGURAZIONE 81^ SAGRA DELL'UVA
- Esibizione Banda Musicale Niccolò Bonanni di Cupramontana
- Esibizione della Faber Ginnastica Fabriano
- Spettacoli e brindisi
Ore 19:30 Piazza IV Novembre "DEGUSTAZIONI IN CENTRO"
- Apertura stands gastronomici
- Apertura Fonti del Verdicchio
Ore 19:30 Via Marianna Ferranti
- Mostra mercato prodotti dell'Alimentare
Ore 20:30 Sala del Torrione
- Apertura mostra fotografica "Vino, Vigneti e cantine. Ieri e oggi"
Ore 21:30 Piazza Cavour
Musica in piazza con Walter Montanaro e i Ragazzi del Cuore
VENERDI' 5 OTTOBRE
Ore 18:00 - MIG | Musei in Grotta
IL GRANDE VERDICCHIO "L'Adriatico in bianco" Percorso di degustazione di vini bianchi dall'Abruzzo al Carso
Ore 18:00 Piazza IV Novembre "DEGUSTAZIONI IN CENTRO"
Ore 18:00 Via Marianna Ferranti
- Mostra mercato prodotti dell'Alimentare
Ore 19:30 Apertura stands gastronomici
Ore 21:00 Piazza Cavour Atavika Prog Family in concerto
Ore 22:30 Piazza Cavour Edoardo Bennato in concerto
Ore 00:30 Piazza Cavour Brutti di Fosco in concerto
SABATO 6 OTTOBRE
Ore 15:30 Partenza da Palazzo Leoni
- Sfilata Gruppo Folk "Massaccio" di Cupramontana
Ore 16:00 - Piazza Cavour - PALIO DELLA PIGIATURA
Ore 18:00 - MIG | Musei in Grotta
IL GRANDE VERDICCHIO "Cupramontana e i Comuni del Verdicchio" La capitale del Verdicchio a confronto con gli altri Castelli di Jesi
Ore 18:00 Piazza IV Novembre "DEGUSTAZIONI IN CENTRO"
Ore 18:00 Via Marianna Ferranti
- Mostra Mercato prodotti dell'agroalimentare
Ore 19:30 Apertura stands gastronomici
Ore 19:30 Piazza IV Novembre #Airshowcooking by Faber
Ore 20:00 Apertura Fonti del Verdicchio
Ore 21:00 Piazza Cavour Julico in concerto
Ore 23:30 Piazza Cavour Piero Pelù in concerto
DOMENICA 7 OTTOBRE
Ore 10:00 Sala consiliare
- Ricevimento autorità
Ore 11:00 Vie del Centro
- Sfilata dei Gonfaloni
- Esibizione del gruppo folk "Massaccio" e della banda musicale "N.Bonanni" di Cupramontana
Ore 12:00 Apertura stands gastronomici
Ore 15,30 Piazza Cavour
- Sfilata dei carri allegorici
- Esibizione delle bande musicali
Ore 17:30 Premiazione Carri Allegorici e Stands
Ore 18:00 Piazza IV Novembre "DEGUSTAZIONI IN CENTRO"
Ore 18:30 Piazza Cavour Luca Barbarossa in concerto
Ore 21:30 Piazza Cavour Contro Tempo in concerto
Ore 21:30 Estrazione lotteria Sagra dell'Uva 2018
Ore 22:00 Fuochi d'artificio

Concorso Fotografico #SAGRADELLUVA81
Condividi sui social la Sagra utilizzando #sagradelluva81 potrai vincere un soggiorno a Cupramontana, degustazioni e Verdicchio.
Prezzi ingresso:
Residenti: € 10 per le serate di venerdì, sabato e domenica.
Non residenti: € 12 per il venerdì e per il sabato, € 7 per la domenica.
I Biglietti per i non residenti possono essere acquistati online con CiaoTickets o telefonando allo 085 9720014, oppure alle porte d'ingresso.

Come raggiungere Cupramontana
Superstrada SS76:
Da Ancona uscita Cupramontana-Monteroberto
Da Fabriano uscita Apiro-Mergo.
I camper provenienti da fuori paese potranno stazionare nella sosta camper "Il verdicchio" nei pressi del Parco Colle Elisa.

Maggiori info su:
http://www.sagradelluva.com/
info@sagradelluva.com

Comune di Cupramontana
Via Nazario Sauro n. 1 – 60034 Cupramontana (An)
tel. 0731 786811

giovedì 27 settembre 2018

Festa dell'Uva di Arcevia 2018

Quest'anno alla 65° Festa dell'Uva di Arcevia ci sarà anche la Fisar Castelli di Jesi.
Sabato 29 e domenica 30 settembre (dalle ore 15), all'interno del "Chiostro dei Sapori", il mercatino dei prodotti enogastronomici organizzato dalla Pro Loco Arcevia, i sommeliers Fisar saranno presenti nel banco di degustazione vini per guidarvi alla scoperta di alcune delle cantine di Arcevia e delle zone limitrofe (Serra de' Conti, Montecarotto, Castelleone di Suasa, ecc.).
Cantine di ottima qualità, essendone già stato riconosciuto il valore da diverse guide vini italiane, tra cui la Slow Wine.
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi, che quest'anno festeggia i 50 anni della Doc, la farà ovviamente da padrone, essendo il vino principe della zona, ma non mancheranno altre tipologie di vini che potranno darci belle soddisfazioni.
Trattandosi di un mercatino, non solo sarà possibile degustare i vini, ma si potranno anche acquistare le bottiglie.
Oltre al mercatino, alla 65° Festa dell'Uva di Arcevia ci saranno altre iniziative molto interessanti per gli appassionati di enogastronomia, come il concorso del "Piatto povero della tradizione".
Non lasciatevi perciò sfuggire quest'evento e passate a trovarci, vi aspettiamo.
Organizzazione:
Fisar Castelli di Jesi
Pro Loco Arcevia
Piazza Garibaldi 17, 60011 Arcevia (An)
347 110 7257
info@prolocoarcevia.eu

mercoledì 26 settembre 2018

Degustazione Verdicchio Castelli di Jesi

Cinquantotto aziende per 58 etichette di Verdicchio dei Castelli di Jesi in 3 serate di degustazione aperte al pubblico al Palazzo dei Convegni di Jesi (An), 22-23-24 settembre 2018.
È questa l’iniziativa targata Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt), in collaborazione con Fisar Castelli di Jesi e le delegazioni regionali di Ais e Slow Food, per festeggiare con appassionati e winelovers i 50 anni della Doc più rappresentativa delle Marche.
Qualche cenno preliminare sulla Denominazione, prima delle note di degustazione.
La zona di produzione della Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi, istituita con decreto ministeriale nel 1968 e successivamente più volte modificata, ricade nelle province di Ancona e Macerata e prevede cinque tipologie: “Verdicchio dei Castelli di Jesi”, “Verdicchio dei Castelli di Jesi” Spumante, “Verdicchio dei Castelli di Jesi” Passito, “Verdicchio dei Castelli di Jesi” Classico, “Verdicchio dei Castelli di Jesi” Classico Superiore.
Il termine "Classico" rappresenta il riferimento territoriale volto a circoscrivere la zona storica originaria, mentre il termine "Superiore", possibile solo all'interno del Classico, fa riferimento alle rese e alla gradazione alcolica.
Il Mipaaf approvò il disciplinare di produzione della Docg Castelli di Jesi Verdicchio Riserva e Riserva Classico a partire dalla vendemmia 2010.
Oltre a disposizioni più restrittive per ciò che concerne coltivazione e vinificazione, tale disciplinare Docg ha previsto che i vini "Riserva" prima di essere immessi in commercio siano sottoposti ad un periodo d'invecchiamento non inferiore a 18 mesi, di cui 6 in bottiglia, a partire da 1 Dicembre dell'anno della vendemmia.
Le note di degustazione.
Verdicchio Castelli di Jesi cl sup Doc '16 Ylice
alcool 13%
Poderi Mattioli
Giallo paglierino tenue.
Frutta bianca e gialla, pesca nettarina, mineralità.
Quadro pulito, fresco, dinamico.
Gusto e olfatto sulla stessa falsariga, citrino nel finale.
Verdicchio Castelli di Jesi Doc '15 Cantaro
alcool 13%
Broccanera
Giallo paglia luminoso.
Naso non particolarmente intenso, oserei dire refrattario, sollecita fieno, agrume, sentori di tipo vegetale.
In bocca l'attacco è morbido e il finale ruvido, timbrato dalle note amarognole della mandorla e dalla carica acidica.
Un Verdicchio "autentico", d'impronta tradizionale, paradigmatico di uno stile aziendale proiettato sulla naturalità e sull'ecosostenibilità, sia in vigna che in cantina.
Verdicchio Castelli Jesi cl sup Doc '16 Vigneto di Tobia
alcool 14%
Col di Corte
Giallo paglia limpido.
Naso intrigante, fruttato, frutta bianca e gialla, lieviti, sentori di tipo vanigliato.
La sosta sur lies implementa la vena glicerica, stempera e ammorbidisce.
A suo modo originale.
Verdicchio Castelli di Jesi cl sup Doc '14 Vivolo
alcool 13%
Viticoltori Finocchi
Naso più complesso che intenso per questo Verdicchio di color giallo paglia piuttosto carico, con riflessi oro.
Frutta gialla e frutta a guscio, sentori nocciolati e ossidativi contraddistinguono il quadro, inesorabilmente nella fase calante dell'arco evolutivo.
Verdicchio Castelli di Jesi cl sup Doc '17 Versiano
alcool 13%
Vignamato
Giallo paglierino tendente al verde.
Ricchezza fruttata del vino d'annata, carica acidica e finale ammandorlato per questo Verdicchio sapido, varietale, d'impronta tradizionale e con ampi margini evolutivi.
Verdicchio Castelli di Jesi cl sup Doc '17 Il Priore
alcool 13,5%
Sparapani Frati Bianchi
Giallo paglierino tendente al verde.
Quadro fruttato, sulla stessa falsariga del precedente, con connotazione leggermente più matura, tuttavia a mio parere con minor concentrazione e lunghezza.
In evidenza note di lieviti e vaniglia.
Verdicchio Castelli di Jesi cl sup Doc '16 Conscio
alcool 13%
Accadia
6 mesi in acciaio e 2 in bottiglia.
Giallo paglierino tendente al verde.
Frutta bianca, anice, carica acidica, dinamico.
Tratto varietale a mio parere esemplare.
In abbinamento su guazzetto di cozze e vongole.
Verdicchio Castelli di Jesi cl Doc '16 Le Oche
alcool 14%
Fattoria San Lorenzo
Da agricoltura biodinamica, vinificato in acciaio e cemento con sosta sulle fecce fini, malolattica svolta.
Giallo paglierino con riflessi oro.
Naso complesso su note di frutta a guscio, nespola, frutta gialla matura, accenni d'anice stellato e distillati d'oltralpe.
In bocca è caldo e avvolgente.
Vino di pregio.
Castelli Jesi Verdicchio cl Riserva Docg '15 Salmariano
alcool 14%
Marotti Campi
Da uve vendemmiate tardivamente, affinato 12 mesi in acciaio e circa il 20% in barrique per uguale periodo, con sosta sur lies fino all'imbottigliamento.
Giallo paglia e riflessi oro, pulito, luminoso.
Pieno e appagante al palato, dinamico, ricco di frutto a polpa gialla e tropicale, mandorlato e agrumato, lievemente vanigliato.
Vino d'indubbia caratura nonostante la ponderosa vena glicerica; adatto per tutti i palati.
Castelli di Jesi cl Riserva Docg '15 Villa Bucci
alcool 13,5%
Villa Bucci
Affinato oltre un anno in botte grande e altrettanto in bottiglia.
Vino di grande eleganza.
Giallo paglia con riflessi oro.
Naso più complesso che intenso, caratterizzato da note mentolate, anice e fieno, sentori mielati.
Perfetta continuità al palato, fine e corposo.
Un Verdicchio con l'abito da sera, fotografa in modo impeccabile lo stile intrapreso anni or sono dalla prestigiosa azienda di Ostra Vetere.
Etichetta pluripremiata dalle principali guide vini italiane.

sabato 22 settembre 2018

Degustazione Rosso Piceno e Verdicchio, Artevinando 2018

Domenica 26 agosto 2018, evento degustazione presso Palazzo Comunale di Sant'Elpidio a Mare, a conclusione della quarta edizione di Artevinando, cartellone di eventi curato dall'Associazione Di Arte in Vino di Sant'Elpidio a Mare (Fm).
In apertura, il convegno "Due anime della stessa Terra" ha voluto celebrare il cinquantenario delle due Doc principali della regione Marche: Verdicchio Castelli di Jesi, Rosso Piceno.
Il dibattito che ne è scaturito, animato da Presidente Consorzio Vini Piceni, Direttore Consorzio Imt, Presidente Ais Marche e coordinato dal giornalista Carlo Cambi, ha messo in rilievo un paio di aspetti a mio parere molto importanti per le prospettive, relativi alla promozione e alla distribuzione dei vini marchigiani.
In particolar modo per il primo aspetto è emersa la necessità di dare impulso a politiche d'interscambio con altri territori vitivinicoli italiani ed esteri, mentre invece per ciò che concerne la valorizzazione dell'autoctono in ambito locale e più in generale dell'identità territoriale, si sente ormai come indifferibile l'esigenza di un maggior coordinamento di filiera tra consorzi di tutela, produttori, distributori, esercenti, nonchè incoming turistico.
Alcune delle mie degustazioni.
Verdicchio Castelli di Jesi cl. Doc '15 Poggio Casalta
alcool 14%
Cantina Libenzi
www.lailalibenzi.it
L'azienda con cantina di trasformazione a Mondavio (PU) e vigneti a Corinaldo (An), presenta questo Verdicchio di bella stoffa, giallo paglia luminoso con riflessi verdi, ricco di profumi e di sapori: sentori di tipo vegetale, frutta bianca, mela, banana, agrume, mineralità, trovano piena conferma al palato, acidico, di corpo, con finale ammandorlato e agrumato, così come da copione.
Prestazione di livello, a mio parere.
Verdicchio Castelli di Jesi cl.sup. Doc '15 Filotto
alcool 13,5%
Cantina Filodivino
www.filodivino.it
La neonata azienda di San Marcello (An) dispone di struttura per l'accoglienza, ristorante e ha in cantiere la realizzazione di una cantina a basso impatto ambientale.
Questo Verdicchio ottenuto da vigneti di recente impianto, si presenta giallo paglia luminoso, con riflessi verdi.
Non particolarmente intenso di profumi, s'indirizza su sensazioni lievi di pomacea, fiori bianchi, sfondo terroso e vegetale.
Citrino al gusto, contraddistinto da vena acerba acido/sapida.
Fruttato e graffiante, in abbinamento su fritto misto all'ascolana.
Rosso Piceno Doc '16 Quiete
alcool 13%
Cantina Bastianelli
www.cantinabastianelli.it
L'azienda con sede operativa a Monte San Pietrangeli (Fm) e sede legale a Monte San Giusto (Mc), presenta questo classico blend di Montepulciano 80% e Sangiovese 20% vinificato in acciaio e affinato in bottiglia.
Bel colore rosso rubino acceso, limpido.
Profumi di piccoli frutti, lampone, sottobosco.
In bocca è caldo e morbido, bene arrotondato nel tannino, s'indirizza su toni fruttati, mora di rovo, ciliegia, cioccolato bianco, pepe e rosmarino a sfumare.
In abbinamento sui tagliatelle di Campofilone al ragù di carne, spezzatino di manzo in salsa.
Rosso Piceno Doc '14 Rusus
alcool 13,5%
Terra Fageto
www.terrafageto.it
L'azienda di Pedaso (Fm) convertita al biologico da alcuni anni, presenta uno dei suoi cavalli di battaglia, affidabile in tutte le annate, anche in questa 2014 non ideale dal punto di vista dell'andamento meteo.
Ottenuto da selezione di uve Montepulciano e Sangiovese in percentuali paritarie, affinato in botte grande da 25 ettolitri e bottiglia, si presenta rosso rubino carico, impenetrabile.
Piccoli frutti, lampone, macchia mediterranea, pungenza alcolica olfattiva tendente a scomparire dopo breve ossigenazione, sentori torrefatti, confezionano un quadro ricco e dinamico, pienamente confermato al palato, acidico, speziato di pepe, addolcito dalla ciliegia sotto spirito.
In abbinamento su capretto al forno.

giovedì 20 settembre 2018

Degustazione Verdicchio a Jesi

Cinquantotto aziende per 58 etichette di Verdicchio dei Castelli di Jesi in 3 serate di degustazione aperte al pubblico al Palazzo dei Convegni di Jesi (An) in occasione della festa del Patrono e della fiera a lui intitolata.
È questa l’iniziativa targata Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt), in collaborazione con Fisar Castelli di Jesi e le delegazioni regionali di Ais e Slow Food, per festeggiare con appassionati e winelovers i 50 anni della Doc più rappresentativa delle Marche.
Ogni sera dalle 17.00 alle 23.00 un walk around tasting a cui si accede con un biglietto di ingresso di 5 euro.
Si parte sabato 22 settembre con la presentazione dei sommelier di Fisar Castelli di Jesi, per proseguire domenica 23 con Ais Marche e lunedì 24 con Slow food Marche.
Espositori:
Accadia, Andrea Felici, Badiali e Candelaresi, Boccafosca, Broccanera, Brunori Mario e Giorgio, Cantina Ma.Ri.Ca., Cantine Belisario, Cantine Politi, Casa Vinicola Garofoli, Casa Vinicola Piersanti, Casalfarneto, Ceci Enrico, Cherubini, Col Di Corte, Colognola - Tenuta Musone, Colonnara, Croce Del Moro, F.lli Bucci, Fattoria Coroncino, Fattoria Nanni, Fattoria San Lorenzo, Fazi Battaglia, Filodivino, Finocchi Viticoltori, Fulvia Tombolini Castelfiora, La Staffa, Laila Libenzi, Landi Luciano, Lucchetti Mario, Mancinelli Stefano, Marchetti Maurizio, Marotti Campi, Mezzanotte, Monte Schiavo, Montecappone, Pievalta, Pilandro, Podere Santa Lucia, Poderi Mattioli, Sabbionare, Santa Barbara, Sparapani - Frati Bianchi, Tenuta dell'Ugolino, Tenuta di Tavignano, Tenuta Mattei, Tenuta San Marcello, Terre Cortesi Moncaro, Togni, Umani Ronchi, Vallerosa Bonci, Venturi Roberto, Vicari, Vignamato, Vignedileo, Vini Simonetti, Vitivinicola Costadoro, Zaccagnini.

➡️ Appuntamento dalle 17.00 alle 23.00
Palazzo dei Convegni
Corso Matteotti 19, Jesi (An)
Ingresso: 5 euro.

Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Con una produzione di circa 18 milioni di bottiglie l’anno, il Verdicchio dei Castelli di Jesi è il prodotto trainante dell’enologia marchigiana.
Nel 2017 si è aggiudicato per il quarto anno consecutivo la qualifica di miglior vino bianco fermo d’Italia secondo le principali guide enologiche del Paese.
Una svolta qualitativa inizialmente intrapresa da pochi e oggi perseguita da molti, come rileva il Wall Street Journal in un recente reportage o come sancito ad esempio dai Decanter World Wine Awards 2018 che pone 15 Verdicchio con punteggi superiori ai 90/100, mentre solo 2 anni fa erano 4.
Il Verdicchio è anche tra i principali protagonisti dell’alta ristorazione, presente nell’83% delle carte dei vini, con una media di circa 6 etichette.
Nell’ultimo decennio le esportazioni made in Marche sono cresciute di circa il 50%, con gli aumenti più consistenti concentrati nell’area extra-Ue, che oggi vale il 51% del mercato estero.
Le note di degustazione:

mercoledì 19 settembre 2018

Gambellara Wine Festival 2018

Garganega e sapori tipici in scena al Gambellara Wine Festival 2018.
Domenica 23 settembre torna il tradizionale appuntamento con i vini vulcanici di Gambellara e l’enogastronomia della Valle del Chiampo: incontri con i vignaioli, mostra dell’uva e abbinamenti gourmet per salutare l’inizio dell’autunno.
Cantine aperte da mattina a sera, degustazioni con i vignaioli, abbinamenti golosi tra i sapori tipici della Valle del Chiampo, i vini vulcanici di Gambellara (Vi) e naturalmente, la tradizionale mostra dell’uva: sono gli ingredienti immancabili del Gambellara Wine Festival, che domenica 23 settembre tornerà ad animare il borgo vicentino per onorare la Garganega e la produzione enologica del territorio.
L’appuntamento che darà il via alla giornata di festa sarà in Piazza Marconi, dove alle ore 10.30 si terranno l’inaugurazione della manifestazione e l’apertura della Mostra dell’Uva.
Alla presenza delle autorità e dei rappresentanti del Consorzio Tutela Vini Gambellara saranno premiati i migliori grappoli di Garganega e le migliori espressioni di Gambellara Classico Doc e Recioto di Gambellara Docg.
Dalle ore 11 fino alle 18 la Tenuta Natalina Grandi, l’azienda vitivinicola Zonin Roberto, l’azienda agricola Montecrocetta e le Cantine Vitevis (presso la sede della Cantina di Gambellara) apriranno le porte per visite in vigna e in cantina e degustazioni dei vini, mentre nel pomeriggio presso le Barchesse del vino di Palazzo Cera (via Borgolecco 2) si svolgerà la mostra-degustazione dei vini e dei prodotti tipici locali.
Qui, dalle ore 15.30 fino alle 20, sarà possibile degustare i vini Gambellara Doc e Recioto di Gambellara Docg nei banchi d’assaggio delle aziende vitivinicole associate alla Strada del Recioto (azienda vitivinicola Marchetto, azienda agricola Sordato Lino, Tenuta Natalina Grandi, azienda vitivinicola Zonin Roberto, azienda agricola Montecrocetta e Cantine Vitevis).
I vini verranno abbinati a piatti con prodotti tipici del territorio preparati dal Gruppo Ristoratori della Strada del Recioto.
Chi vorrà scoprire colori, profumi e sapori dei vini vulcanici di Gambellara in un modo originale potrà cimentarsi con il banco sensoriale “Gambellara a 5 sensi” dell’Associazione culturale Vicenzautoctona, che guiderà i visitatori a conoscere in modo originale le caratteristiche dei vini del territorio.

Contatti:
Tel/Fax +39 0444 444183
Cell: 328 8920757
E-mail: consorziovinigambellara@inwind.it
Web: www.consorziogambellara.com

lunedì 17 settembre 2018

Wine South America, il Ministro Centinaio in Brasile con Vinitaly.

Wine South America la nuova fiera sul settore vitivinicolo debutta a Bento Gonçalves, dal 26 al 29 settembre 2018.
da sinistra:
Maurizio Danese, presidente Veronafiere
Gian Marco Centinaio, ministro Politiche Agricole e Turismo
Giovanni Mantovani, direttore generale Veronafiere
credits Consorzio Tutela Vini Valpolicella
Verona, 14 settembre 2018 – «A fine settembre sarò in Brasile insieme a Veronafiere, ai produttori vitivinicoli italiani e veneti perché è giusto che il Ministero sia a fianco di quel Sistema-Italia vincente all'estero». Lo ha annunciato il ministro delle Politiche agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio, intervenendo oggi a Sant’Ambrogio di Valpolicella, in provincia di Verona, nel corso della visita al Consorzio Tutela Vini della Valpolicella.
Wine South America è la nuova manifestazione di Veronafiere-Vinitaly dedicata alle aziende del settore vinicolo, al debutto sul mercato sudamericano dal 26 al 29 settembre a Bento Gonçalves, nello stato brasiliano di Rio Grande Do Sul.
All'incontro con il ministro nella sede del Consorzio, a Villa Brenzoni-Bassani, erano presenti anche Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, e Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.
«Con il ministro Centinaio, abbiamo avviato un confronto molto positivo – ha commentato Danese –. Siamo certi che la collaborazione tra il ministero e le nostre fiere di riferimento nel settore agroalimentare, come Vinitaly, Sol&Agrifood e Fieragricola, porterà nuovi risultati nella promozione internazionale delle eccellenze del made in Italy».
«La partecipazione del ministro Centinaio all’inaugurazione di Wine South America è un importante riconoscimento all’impegno di Veronafiere e delle imprese che lavorano per lo sviluppo del nostro export – ha detto Mantovani –. L’incontro ha confermato la piena sintonia con le linee d’azione del ministero illustrate oggi: progetti concreti per le aziende; internazionalizzazione; valorizzazione dell’abbinamento tra prodotti enogastronomici e territori».
Wine South America (Bento Gonçalves-Brasile, 26-29 settembre 2018) è la nuova fiera sulla filiera vitivinicola, organizzata da Veronafiere Do Brasil, società partecipata del Gruppo Veronafiere Spa.
Sono in tutto 180 le aziende espositrici partecipanti, tra cantine, esportatori, distributori, rappresentanti, produttori di macchinari per la vitivinicoltura, accessori per il consumo e fornitori di servizi specializzati.
Presenti anche spazi riservati all'olio di oliva e ad uno dei prodotti simbolo del Sudamerica: il caffè.
I principali paesi rappresentati sono Italia, Brasile, Argentina, Cile, Uruguay, Portogallo, Francia, Germania, Spagna, Nuova Zelanda, Sudafrica, Stati Uniti, Australia e Slovenia.
Oltre agli incontri B2B, Wine South America ha in calendario eventi di presentazione di nuove tecnologie, degustazioni enogastronomiche e cooking show di prodotti regionali.
https://winesa.com.br/site/2018/en/home

sabato 15 settembre 2018

La Grande Festa del Vino 2018, Mirano

La Grande Festa del Vino.
11^ Edizione.
22 - 23 Settembre 2018 | Vini da 19 Paesi del Mondo.
In Veneto e precisamente a Mirano (Ve), l’evento dedicato al vino che vede protagonisti 75 tra i migliori produttori nazionali e mondiali.
Per due giorni, incontri e cene gourmet faranno da cornice alle degustazioni.
Oltre 5.500 bottiglie di vini (300 etichette) potranno essere degustate in Villa Patriarca a Mirano, in Via Miranese 25, dalle ore 10 alle ore 20.
Un tour in Italia e in 18 paesi del Mondo calice alla mano per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir italiani e mondiali, scoprire vitigni alloctoni, autoctoni, nazionali e internazionali, rari e ricercati, vini convenzionali, naturali, biologici, biodinamici, di montagna (da viticultura eroica), di mare, di collina, di pianura, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.
Vini dell’eccellenza Made in Italy.
Alla 11° edizione della Grande Festa del Vino si avrà la possibilità di degustare vini provenienti da ogni regione italiana, da 7 stati europei e da 11 dal resto del Mondo.
Si degusteranno vini premiati, come il Tintilia del Molise Macchiarossa 2013 (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2018 e la Corona nella Guida Vini Buoni d’Italia 2018), il Taurasi Vigna Macchia dei Goti 2013 (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2018), il Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore San Michele di Vallerosa Bonci (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2018), il Riviera Ligure di Ponente Pigato Bon in da Bon di Bio Vio (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2018 e la Corona nella Guida Vini Buoni d’Italia 2018), Il Gioia del Colle Primitivo Senatore 2011 Coppi (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2018), il Moscato Passito di Gandosso 2005 Tallarini (4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2018), il Bianco di Custoza Superiore Doc La Guglia di Tamburino Sardo (Medaglia d’Oro al Concours Mondial del Bruxelles 2018), il Canneto della Casa Vinicola d’Angelo ( 93 +Vinous), l’Aglianico del Vulture Riserva Caselle della Casa Vinicola d’Angelo ( 91/100 Wine Spectator), il Morellino di Scansano Suberli (91/100 James Suckling), il Vermentino di Gallura Superiore di Jankara (miglior vino bianco sardo al Porto Cervo Wine Festival 2017), il Donna Adriana di Castel de Paolis (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017), il Capo Branko di Branko (4 viti “vino dell’eccellenza” Guida Vitae 2017), il Nobile di Montepulciano Riserva di Tenuta Gracciano della Seta (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2017), l’Aglianico del Vulture Riserva Caselle della casa vinicola d’Angelo (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017), il Cirò Rosso Classico Superiore Ripe del Falco Riserva (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2017), il San Rocco Valpolicella Ripasso Doc Roncolato (Medaglia d’Oro al Concours Mondial del Bruxelles 2017), solo per citarne alcuni italiani.
Vini straordinari dall’Europa.
Alla 11° edizione della Grande Festa del Vino si avrà la possibilità di degustare vini provenienti dalla Francia come i grandi vini a denominazione AOC Alsace Grand Cru e gli Champagne di Voigny; i potenti vini del Collio Sloveno in anfora, i prestigiosi vini della Mosella in Germania, le bollicine di Cava “la seduttrice catalana”, il Porto “il vino liquoroso” più famoso al mondo, i preziosi e rinomati vini austriaci del Burgenland tra cui i muffati Trockenbeerenauslese e gli speciali vini ungheresi Tokaji Furmint, Aszu e Ice Wine.
Vini dal Resto del Mondo.
Alla 11° edizione della Grande Festa del Vino si avrà per la prima volta la possibilità di degustare vini provenienti dal Perù, Uruguay, Messico, Brasile e Sudafrica, oltre ai paesi già presenti alla 10° edizione come Cile, Stati Uniti d’America, Argentina, Nuova Zelanda, Australia, e Israele.
Nuova Location: Villa Patriarca – Mirano (VE).
L’evento si svolgerà per la prima volta nella splendida villa veneta del ‘700.
Sala “Cicchetteria” e “Hall”: Degustazione di vini italiani “nord orientale”.
Sala “Acquario”: Saranno in scena i vini italiani del “nord occidentale, centro e sud Italia”.
Sala “Camino”: Degustazione di vini internazionali.
Apertura al pubblico.
Ore 10:00 la degustazione apre al pubblico.
Con il costo dell’entrata è previsto in omaggio un calice professionale con tracolla che accompagnerà durante le degustazioni.
Ai banchi di assaggio saranno presenti produttori e sommelier.
La partecipazione alla manifestazione non necessita di prenotazione, il servizio mescita terminerà alle ore 19:30, alle ore 20:00 chiusura della Villa Patriarca.
È possibile che alcuni prodotti in degustazione si esauriscono prima della fine della manifestazione.
Il pubblico partecipante all'evento sarà anche un giudice, potrà infatti votare i migliori vini e la migliore cantina della manifestazione.
L’evento si terrà anche in caso di pioggia.
Prezzi.
All’entrata pagando € 30,00 (€ 24,00 prezzo riservato per l’acquisto online) il visitatore riceverà in omaggio un calice professionale da degustazione Rastal, una elegante tracolla porta calice VinStrip, una penna e un catalogo dove sono elencati i produttori, i vini e prodotti in degustazione.
L’assaggio dei vini è rivolto ad un pubblico maggiorenne, l’ingresso per i minori accompagnati dai genitori è di € 1,00 (senza calice).
Wine Shop.
Durante la manifestazione “La Grande Festa del Vino” si potranno acquistare direttamente i vini e prodotti gastronomici in degustazione presso il negozio allestito in Villa Patriarca “Sala Cicchetteria”.
Tutti i prodotti saranno in vendita ad un prezzo promozionale per l’occasione.
Punto Ristoro.
Nell'area esterna della villa, sarà presente un punto ristoro gestito direttamente dal ristorante "Le Moeche" con prelibatezze preparate dai più apprezati chef.
Organizzatore Evento.
Enoteca Le Cantine Dei Dogi dei Fratelli Berna Ezio & Vanni.
Vi aspettiamo per brindare con le oltre 5.500 bottiglie di altissima qualità, italiane e straniere in degustazione, in un percorso entusiasmante nello sterminato magico mondo del vino in tutte le sue sfaccettature.
Il Galà dei Dogi: cena con i produttori.
La sera è l’alta cucina a diventare protagonista in una location da sogno immersa nel verde: sabato 22 settembre 2018 il ristorante Le Moeche di Villa Patriarca di Mirano dalle ore 20:45 ospiterà la “cena evento della 11ma edizione della Grande Festa del Vino”, saranno presenti tutti i produttori della manifestazione.
Il ristorante proporrà un suo menu, interpretando le specialità tipiche veneziane.
Per partecipare alla cena contattare direttamente il ristorante al nr. di telefono +39 041 5703618.
Elenco Espositori:
WINE
Veneto: Mostaccin - Maser (TV) Ronfini – Col San Martino (TV) Sestere - Fontanelle (TV) Ornella Bellia – Portogruaro (VE) Sengiari – Tramonte di Teolo (PD) Castello di Rubaro – Nanto (VI) Marchetto – Gambellara (VI) Tenuta Natalina Grandi - Gambellara (VI) Cantina Roncolato Antonio – Soave (VR) CasaLu Wine - Montecchie di Crosara (VR) Tamburino Sardo – Sommacampagna (VR)
Friuli Venezia Giulia: Branko – Cormons (GO) Jermann - Dolegna del Collio (GO) Arzenton Maurizio – Spessa di Cividale (UD) Il Roncal - Cividale del Friuli (UD) Borgo Veritas – Maron di Brugnera (PN) Borgo delle Oche – Valvasone di Pordenone (PN) Colja Jozko – Sgonico (TS)
Lombardia: Marchesi di Montalto – Montalto Pavese (PV) Tallarini - Gandosso (BG) Tenuta Ambrosini – Cazzago San Martino (BS) Brunello – Pozzolengo (BS)
Trentino Alto Adige: Von Braunbach - Terlano (BZ)
Piemonte: Montaribaldi – Barbaresco (CN)
Valle D'Aosta: Chateau Feuillet – Saint Pierre (AO)
Liguria: Bio Vio – Albenga (SV)
Emilia Romagna: Tenuta Galvana Superiore- Castelvetro di Modena (MO)
Abruzzo: Paride d'Angelo - Pianella (PE)
Marche: Vallerosa Bonci – Cupramontana (AN)
Toscana: Dreolino – Rufina (FI) Tenuta San Guido - Bolgheri (LI) Suberli – Magliano (GR) Tenuta di Gracciano della Seta – Montepulciano (SI)
Umbria: Raina – Montefalco (PG)
Lazio: Castel De Paolis – Grottaferrata (RM)
Molise: Claudio Cipressi – San Felice del Molise (CB)
Campania: Cantine Antonio Caggiano – Taurasi (AV) Luca Paparelli - Galluccio (CE)
Basilicata: D’Angelo – Rionero in Vulture (PZ)
Puglia: Casa Vinicola Coppi - Turi (BA)
Calabria: Cantine Vincenzo Ippolito 1845 – Cirò Marina (KR)
Sardegna: Jankara - Sant'Antonio di Gallura (OT) Murales - Olbia (OT)
Sicilia: Raffaella Rappa – Cefalù (PA) Buffà – Marsala (TP)
Dal resto d'Europa
Francia: Champagne Bernard Robert - Voigny Jean Paul Mauler – Mittelwihr - Alsace
Austria: Gangl Wines – Illmitz
Slovenia: Erzetic – Dobrovo - Goriska
Ungheria: Chateau Pajzos – Sárospatak
Portogallo: Quinta Do Mourão - Cambres - Lamego
Spagna: Miltrentaset 1037 - Penedès
Germania: DRK-Sozialwerk – Bernkastel Kues
Dal resto del Mondo
Argentina: Bodega Norton – Mendoza
Australia: Tempus Two - Hunter Valley
Brasile: Aurora Winery - Bento Gonçalves
Cile: Ventisquero - Colchagua Valley
Israele: Adir - Dalton Montefiore - Tel Aviv-Jaffa Recanati - Elyakhin
Messico: L.A. Cetto - Hidalgo
Nuova Zelanda: Dusky Sounds - Marlborough
Uruguay: La Bodega Marichal - Canelones
Perù: Intipalka Valle del Sol - El Valle de Ica
Stati Uniti d'America: Crane Lake - San Joaquin Valley- California
Sudafrica: Ayama Wines - Windmeul Savanha Wines - Stellenbosch
FUORI DALLA TAVOLA
Veneto: Serafin Frigoriferi – Oderzo (TV) Brevetti Waf - Creazzo (VI) Vinstrip – Trenago (VR)
Friuli Venezia Giulia:  Farfalli Cavatappi d’autore - Maniago (PN).
INFO:
http://www.lagrandefestadelvino.it/