domenica 18 novembre 2018

Festa della Cicerchia a Serra de' Conti, Grand Tour delle Marche

Il 23, 24 e 25 novembre 2018, Serra de’ Conti è sede di tappa del Grand Tour delle Marche.
Con la Cicerchia, Dieta Mediterranea in festa.
L’antico legume servito nella “pagnotta” di pane appositamente scavata.
Per il Bel Paese, il penultimo weekend di novembre coincide con la “Settimana della cucina italiana nel mondo”, un tributo all’Italian Style dedicato quest’anno alla Dieta Mediterranea e proposto nelle ambasciate italiane dell’intero pianeta.
A Serra de’ Conti, grazioso centro dell’Anconetano adagiato tra le dolci colline del Verdicchio dei Castelli di Jesi, il 23-24 e 25 novembre con la Festa della Cicerchia si celebrano la Dieta Mediterrana e lo stile di vita sano, genuino e gustoso.
Qualcuno si chiederà: ma cos’è la cicerchia?
È un legume antico, con notevoli proprietà nutritive, detentore di proteine nobili, ma per molto tempo dimenticato.
Intorno a questa icona dello stile di vita mediterraneo, a Serra de’ Conti è nata l’Associazione Festa della Cicerchia, intento della quale è: “celebrare un legume povero che per secoli ha fatto parte della nostra cultura alimentare”.
A fare da corollario, una bella festa per riscoprire i sapori della memoria, promuovere i prodotti tipici di qualità, salvaguardare dall’estinzione realtà produttive minori e difendere il diritto alla sovranità alimentare.
La Festa della Cicerchia è, insieme, esaltazione del buongusto, dei colori e dei profumi d’autunno.
Lo stupendo scrigno medioevale di Serra de’ Conti (An) è pronto ad accogliere i viaggiatori del gusto e gli amanti dei sapori autentici con un piatto veramente irresistibile, ossia la cicerchia cucinata nella ricetta tradizionale e servita dentro alla “pagnotta” di pane scavata al suo interno per accogliere la succulenta zuppa.
Ci saranno gli “agricoltori custodi della biodiversità”, i presidi slow food e la comunità ospite del Molise.
Tutto da scoprire anche il “Mercato di Campagna Amica” ed una miriade di prodotti di “supernicchia”, quali: il lonzino di fico, il fagiolo solfino, i frutti dimenticati ed il vino di visciola.
Per l’occasione, i locali del centro storico si trasformeranno in “cantine del buongusto”, con tante sfiziosità e la cicerchia da gustare in ricette che svariano dalla polenta preparata con farina derivata dal prezioso legume, alle tagliatelle al ragù di cicerchia.
Un omaggio al “vivere all’italiana” che, oltre al cibo, propone anche gli antichi mestieri del “making” e che è tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi proposto da Tipicità ed ANCI Marche per vivere esperienze autentiche nelle comunità ospitanti.
Le attrattive turistiche, i suggerimenti per lo shopping aziendale e le proposte di ospitalità sono consultabili sul sito internet www.tipicitaexperience.it oppure sull’applicazione di Tipicità scaricabile gratuitamente dallo store.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

venerdì 16 novembre 2018

Trattoria vineria Farghetto, Monterubbiano

Nel centro storico di Monterubbiano (Fm).
Trattoria, vineria, cena, apericena, degustazione prodotti tipici km.0.
Nell'immagine e nella sostanza, l'anima rurale del territorio.
Appena una trentina di coperti, divisi su due piani, a livello stradale e nel sottosuolo, in ambiente rustico con travate a vista.
La fornitissima cantina a cui si può accedere procedendo in sotterranea, custodisce gelosamente a temperatura costante per tutto l'anno, un buon numero di etichette locali, di vino e birra artigianale.
entrata caveau
Il dato saliente di carattere generale che posso ricavare dalla visita:
"Ristorante vineria che realizza nel suo piccolo compiutamente, l'approccio integrato: coordinamento di filiera tra produttori, distributori, esercenti, oggi indispensabile per dare impulso all'economia del territorio e per la promozione turistica".
tagliere salumi
Menù degustazione autunnale:
crema di zucca, tagliere salumi e formaggi locali, bruschetteria, verdure grigliate, vino in caraffa Passerina e Rosso Piceno.
crema di zucca
Extra menù, dessert della casa:
crostata di ricotta, tartufo bianco, cantucci e vino cotto.
cantucci e vino cotto
Totale conto finale per 5 persone: € 94.
Farghetto di Antonelli Osvaldo
Corso Italia 20, 63825 Monterubbiano (Fm)
Tel: 389 873 9535
Email: farghetto77@gmail.com

martedì 13 novembre 2018

Strada dei vini, dei saperi e dei sapori fermani

Domenica 11 novembre 2018 presso sala Postacchini dell’Hotel Astoria di Fermo, l'Associazione Culturale ArmonicaMente ha convocato un'assemblea per fare il punto sul suo progetto “Strada dei vini, dei saperi e dei sapori fermani”, da qualche anno in cantiere.
In breve tale progetto si prefigge di sviluppare itinerari che favoriscano la scoperta dell'identità locale, valorizzando le risorse storiche, culturali, artistiche, naturalistiche, le tradizioni artigianali, musicali, il ricco patrimonio gastronomico.
Un brand, un'unica linea per descrivere il profilo territoriale caratterizzato da tre fiumi e da tre valli: Aso, Ete, Tenna.
Un segno semplice ed efficace per unire, nel racconto iconografico, elementi naturali, storici, architettonici ed economici.
Il progetto si propone di accrescere la notorietà, la conoscenza, l’immagine del territorio fermano, attraverso i prodotti enogastronomici e culturali, per incentivarne lo sviluppo turistico ed economico.
Nel corso dell'assemblea hanno relazionato tra gli altri: Paolo Calcinaro, Sindaco di Fermo, Mario Iommi, consulente Regione Marche, Davide Bonassi, giornalista e Presidente Giuria Premio San Martino d’Oro, Lando Siliquini, Presidente Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea, Adolfo Leoni, giornalista presidente dell'Associazione Antichi Sentieri-Nuovi Cammini, tra i fondatori del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea, Guido Tassotti ristoratore.
Dal dibattito è emersa in tutta evidenza la difficoltà di coinvolgere nell'iniziativa i produttori vitivinicoli e gli operatori del comparto agroalimentare, oggi molto restii a supportare un progetto ancora in embrione per ciò che concerne governance, meccanismi di attuazione, finanziamenti.
Nel merito e sulla base del rapporto elaborato dall'Osservatorio Città del Vino, il dibattito ha verificato come per il successo del progetto, il vino non debba essere inteso come elemento a sè stante, ma come parte di un contesto relazionale tra operatori dell'economia locale, che comprovi la predisposizione turistica di un territorio.
In sostanza, fondamentale diventa il coinvolgimento del territorio in tutte le sue peculiarità, culturali, dell'accoglienza, ecc.
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Al di là degli esiti del progetto di Associazione ArmonicaMente, mi pare che l'incontro di Fermo abbia ribadito l'esistenza di una coscienza nuova sui temi riguardanti il territorio e la necessità di un approccio condiviso, che connetta costa ed entroterra sfruttandone la prossimità, enfatizzando quindi l'impronta identitaria comprensoriale, caratterizzata appunto dalla contaminazione tra balneare e rurale.
Contesto relazionale, approccio integrato, coordinamento di filiera tra produttori, distributori, esercenti, incoming turistico, sono oggi i presupposti indispensabili per dare impulso allo sviluppo economico del territorio e per la promozione turistica.

sabato 10 novembre 2018

Corso Sommelier Ais primo livello, Porto San Giorgio

Corso di 1° livello Sommelier Ais, Fermo - Porto San Giorgio
22/01/2019 - 29/04/2019
Inizio lezioni serali ore 20.30
Calendario:
1 Martedì 22.01.2019 La figura del Sommelier
2 Lunedì 28.01.2019 Viticoltura
3 Lunedì 04.02.2019 Enologia. La Produzione del Vino
4 Lunedì 11.02.2019 Enologia. I Componenti del Vino
5 Martedì 19.02.2019 Tecnica della degustazione. Esame visivo
6 Martedì 26.02.2019 Tecnica della degustazione. Esame olfattivo
7 Lunedì 04.03.2019 Tecnica della Degustazione. Esame gustativo
8 Lunedì 11.03.2019 Enologia. Spumanti
9 Lunedì 18.03.2019 Enologia. Vini passiti e speciali
10 Martedì 26.03.2019 Enografia nazionale e legislazione
11 Sabato 30.03.2019 Visita in cantina
12 Lunedì 01.04.2019 Birra
13 Martedì 09.04.2019 I distillati e liquori
14 Lunedì 15.04.2019 Il servizio, le funzioni del sommelier
15 Lunedì 29.04.2019 Autoverifica e appr. sulla degustazione
Il presente calendario potrebbe subire delle variazioni.
Inizio lezione serale ore: 20:30/23:00

Direttore Corso:
Somm. Barbara Paglialunga
Quota di partecipazione:
€ 430,00 IVA compresa (comprende i libri di testo, il quaderno di degustazione, la valigetta con quattro bicchieri, i vini in degustazione ogni lezione, visita ad una cantina).
Per la partecipazione al 1° livello è indispensabile l'iscrizione annuale all'Associazione Italiana Sommelier - € 80,00 - che permetterà la partecipazione a tutte le attività associative, nonché la ricezione delle riviste e guide regionali e nazionali.
Per iscriversi e versare la quota associativa seguire il link sotto riportato http://www.aisitalia.it/soci.aspx#.WH4fK9LhBdg

Sede del Corso:
Best Western David Palace Hotel
Via Spontini 10, Porto San Giorgio (Fm).
Iscrizioni:
da effettuarsi entro il 16 gennaio 2019.
Per le iscrizioni rivolgersi al Somm. Barbara Paglialunga 349 8742151.
L’acconto da versare quando si firma il “contratto di partecipazione al corso” è di € 200,00.
L'intera quota del corso dovrà essere versata, inderogabilmente, entro la terza lezione.
Per ulteriori informazioni:
Delegato Barbara Paglialunga
fermo@aismarche.it.
La sezione si attiverà con un minimo 20 iscritti.

mercoledì 7 novembre 2018

Vitae 2019, Quattro Viti Marche

Al The Mall (Grattacielo Diamond Tower) in piazza Lina Bo Bardi 1 a Milano, il 20 ottobre 2018 si è rinnovato l’appuntamento con l’Associazione Italiana Sommelier per la presentazione della Guida Vini "Vitae 2019" e per la degustazione delle 614 etichette che hanno meritato il punteggio massimo “Quattro Viti”, di cui 22 con premio Tastevin Ais come "miglior vino di territorio".
Per la regione Marche hanno ricevuto le "Quattro Viti" 25 vini, di cui uno con Tastevin Ais.
MARCHE
  • Bianchello del Metauro La Ripe 2017 - Roberto Lucarelli
  • Brunforte 2013 - Muròla
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico Crisio Riserva 2015 - Casalfarneto
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva 2015 - Mancini
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico San Nicolò Riserva 2016 - Brunori
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico San Paolo Riserva 2016 - Pievalta
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico Tardivo Ma Non Tardo Riserva 2016 - Santa Barbara
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico Utopia Riserva 2015 - Montecappone
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico Villa Bucci Riserva 2016 - Bucci
  • Cinabro 2014 - Le Caniette
  • Colli Maceratesi Ribona Le Grane 2017 - Boccadigabbia
  • Conero Dorico Riserva 2015 - Alessandro Moroder
  • Conero Folle Riserva 2013 - La Calcinara
  • Falerio Pecorino Onirocep 2017 - Pantaleone
  • Kupra 2015 - Oasi Degli Angeli
  • Lacrima di Morro d’Alba Superiore del Pozzo Buono 2016 - Vicari
  • Lu Kont 2015 - Il Conte Villa Prandone
  • Offida Pecorino Guido Cocci Grifoni 2014 - Tenuta Cocci Grifoni (Tastevin Ais)
  • Offida Rosso Ludi 2015 - Velenosi
  • Pelago 2014 - Umani Ronchi
  • Rosso Conero Varano 30 Anni 2015 - Alberto Serenelli
  • Sami 2015 - Lumavite
  • Sangiovese Clos 2016 - Le Corti Dei Farfensi
  • Verdicchio Dei Castelli di Jesi Classico Superiore San Michele 2016 - Vallerosa Bonci
  • Verdicchio di Matelica Mirum Riserva 2016 - Fattoria La Monacesca

domenica 4 novembre 2018

Appassimenti Aperti 2018, Serrapetrona

Domenica 11 e domenica 18 novembre 2018 dalle ore 10:00 alle ore 19:00, il suggestivo borgo di Serrapetrona, in provincia di Macerata, nella regione Marche, si apre ai visitatori con Appassimenti Aperti.
La manifestazione giunta alla 12^ edizione, celebra il gusto della Vernaccia Nera il vitigno autoctono alla base del Serrapetrona Docg, unico vino rosso spumante Docg in Italia ottenuto da tecnica di produzione che prevede ben tre fermentazioni, e del Serrapetrona Doc che è un vino fermo.
Vieni a scoprire la magia degli appassimenti, le stanze dove le uve riposano in cassette o appese alle pareti.
Degustazioni in piazza e visite guidate.
Le navette per visitare gli appassimenti partiranno dalle ore 14 in via A. Moro: il servizio è gratuito.
Sia in piazza che nelle varie cantine è possibile acquistare il calice e il buono per le degustazioni.
Le cantine di Appassimenti Aperti 2018:
Azienda Agricola Alberto Quacquarini | Azienda Agricola Lanfranco Quacquarini | Cantine Fontezoppa | Podere sul Lago | Terre di Serrapetrona | Vitivinicola Serboni
Appassimenti Aperti è organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Marche (misura 3.2).

Contatti:
Comune di Serrapetrona
Via G. Leopardi 18
Serrapetrona (Mc)
tel. 0733.908321
info@appassimentiaperti.it - comune@serrapetrona.sinp.net
www.appassimentiaperti.it

giovedì 1 novembre 2018

Le Vie di Bacco 2018 Ripatransone, ventiquattresima edizione.

Con l'Autunno la Città di Ripatransone (AP) torna ad essere percorsa sulle Vie di Bacco.
Prende il via dal 10 Novembre e fino al 9 Dicembre 2018 (30 date, apertura a pranzo e cena previa conferma da richiedere direttamente al singolo ristoratore) la storica iniziativa fondata sulle eccellenze enogastronomiche ripane, proposte dai Ristoratori e dalle Cantine Vitivinicole del Belvedere del Piceno.
La manifestazione, giunta alla sua 24esima edizione, vede per il 2018 un importante coinvolgimento delle realtà cittadine.
La formula, caratteristica imprescindibile dell'iniziativa, prevede la proposta di menù degustazione al prezzo di € 25/persona; tali menù includono una bottiglia di vino delle Cantine del territorio Ripano aderenti, ogni 2 persone.
La novità del 2018 sarà la "Carta dei Vini Ripani": la migliore selezione dei Vini delle Cantine di Ripatransone da abbinare alle straordinarie pietanze proposte dai ristoratori.
Inoltre, in ciascun menù verrà presentato un piatto tipico del patrimonio gastronomico ripano.

Cantine aderenti:
- Azienda Agricola Simone Capecci
- D'Angelo Bernardo
- Damiani Pasqualino
- La Cantina dei Colli Ripani
- Le Caniette
- Tenuta Cocci Grifoni.
Ristoratori aderenti:
- Barone Rosso
via Cavour 1
tel: 0735 97006, 0735 9442
- Colle del Giglio
contrada Colle del Giglio
tel: 0735 99374, 334 3921367, info@colledelgiglio.com
- La Cascina dei Ciliegi
contrada Pianacciole 4, frazione San Savino di Ripatransone
tel: 0735 90606
- La Contrada
contrada Magazzini 19 (zona San Savino)
tel: 347 5134333, 0735 90522
- Lu Cuccelò
via Don Augusto Camei 2
tel: 333 4789703, 0735 99766
- Iervasciò
contrada San Michele 18
tel: 0735 97936, 0735 99182, 333 7742482
- Romano
contrada Fonte Abeceto 30
tel: 0735 97132.
Ripatransone
Presso la Bottega del Vino, nel centro storico della città, saranno inoltre degustabili i vini del territorio di Ripatransone, una tra le più importanti Città del Vino d'Italia.

martedì 30 ottobre 2018

Merano Wine Festival 2018

Il più esclusivo evento nel mondo del vino, celebra il meglio della produzione enologica nazionale ed internazionale.
9-13 novembre 2018.
Giunto alla 27^ edizione anche quest'anno produttori selezionati, operatori, appassionati, giornalisti, si incontreranno al Kurhaus di Merano (Bz) per il piacere di degustare il meglio e il privilegio di poterlo fare in un contesto unico e suggestivo.
Merano WineFestival è una vetrina dell'alta espressione enologica e della cucina di alto livello, ma anche una rassegna di artigiani del gusto che propongono materie prime del loro territorio.
Gli eventi si snoderanno nei quattro giorni del Festival, con degustazioni di vecchie annate, gli Union des Grands Crus de Bordeaux, gli spettacolari show cooking alla GourmetArena, i vini biologici e biodinamici a Bio&Dynamica, i vitigni Piwi, Beer Passion, Charity Wine Masterclasses e molto altro ancora.
La quinta giornata sarà dedicata esclusivamente a Catwalk Champagne.
Programma: https://meranowinefestival.com/merano-winefestival/programma/
Masterclasses: https://meranowinefestival.com/eventi/charity-wine-masterclasses/
Tickets: https://meranowinefestival.com/biglietti/
Contatti:
Gourmet’s International Srl/GmbH
Via Bernhard-Johannes-Str.9
I-39012 Merano (Bz)
Ph. +39 0473 21 00 11 F. +39 0473 23 37 20
(dalle 8:30 alle 12:00 – dalle 14:00 alle 17:00)
info@meranowinefestival.com
Post correlato:
Kurhaus
Corso Libertà, 33
39012 Merano (Bz)

domenica 28 ottobre 2018

Sibillini in Rosa a Montedinove, ottava edizione.

Il 3 e 4 novembre, il Grand Tour delle Marche dedica una tappa ad un frutto antico che matura alle falde dei Monti Sibillini.
A Montedinove la mela si tinge di rosa.
Cooking show, menù dedicati ed atmosfera di festa nel borgo medioevale.
Nel primo week end di novembre, protagonista incontrastata del Grand Tour delle Marche, proposto da Tipicità ed ANCI, sarà un’affascinante “pink lady”: la Mela rosa dei Sibillini.
Il 3 e 4 novembre 2018 a Montedinove (AP), borgo storico medioevale tra i più suggestivi delle Marche, avrà luogo Sibillini in Rosa.
La manifestazione è un’esperienza imperdibile per slow trotters e gourmet, che avranno la possibilità di godere di un panorama mozzafiato dinanzi alle poderose vette del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, vivere le atmosfere “paesane” di una comunità autenticamente genuina, assaggiare sapori ormai quasi del tutto dimenticati.
L’ottava edizione di Sibillini in Rosa accende i riflettori sulle incredibili doti di un frutto antico, a volte non adeguatamente considerato per la sua forma irregolare e diversa dai canoni standard, ma dotato di un gusto e di un profumo inimitabili, oltre a tantissime proprietà salutistiche.
La Mela rosa dei Sibillini è un presidio Slow Food ed un tripudio della biodiversità, con svariate modalità di utilizzo, dal cibo alla cosmesi.
Il week end di festa a Montedinove permette di sperimentare questa poliedricità, con la possibilità di degustare il prezioso frutto in menù dedicati e in due eventi speciali: Mela rosa nella sua versione “ice cream” ed in un irresistibile abbinamento con cioccolato di alta qualità.
Nella due giorni marchigiana anche un mercatino per conoscere le preziose specialità del comprensorio dei Monti Sibillini, incontri e convegni, spettacoli con gli sbandieratori e performance di strada a cura della “Compagnia dei Folli”.
Il programma delle iniziative e tutte le attrattive del territorio sono consultabili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it e nella app di Tipicità, con la possibilità di realizzare il proprio “menù” di viaggio personalizzato, tra shopping aziendale, soggiorni rurali e visite culturali.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

venerdì 26 ottobre 2018

White Wine Experience 2018, Cesena.

The White Wine Experience al Mercato Coperto.
Degustazione esclusiva dei grandi bianchi romagnoli a Cesena domenica 28 e lunedì 29 ottobre 2018.
Protagoniste le 15 cantine del Club dei Bianchi in Romagna.
Assaggi liberi di autoctoni, bollicine e internazionali, abbinamenti e nuovi trend del bere bianco.
La Romagna dei vini a bacca bianca si presenta a Cesena domenica 28 ottobre (dalle 15.00 alle 22.00) e lunedì 29 (dalle 15.00 alle 20.00) con una cinquantina di etichette che rappresentano il meglio della produzione del Club dei Bianchi in Romagna.
Un sodalizio composto da 15 cantine eccellenti, in rappresentanza dei vari territori romagnoli, nato lo scorso luglio e sceso in campo per far conoscere e promuovere i bianchi romagnoli, vini eccellenti con un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma ancora non così conosciuti e diffusi sul territorio.
L’evento The White Wine Experience, è la prima uscita a Cesena del Club e avrà luogo in pieno centro storico, all’interno del rinnovato Mercato Coperto.
Un mondo in bianco.
Sui banchi d’assaggio allestiti al Mercato Coperto si potranno degustare direttamente dalle mani del produttore i classici autoctoni romagnoli di grande pregio come l’Albana Docg i cui grappoli dalle colline del Cesenate si rincorrono verso Bertinoro e su su fino a Dozza; la Rebola (da Grechetto Gentile) del Riminese, il Trebbiano (quasi 15.000 ettari coltivati, più del doppio del Sangiovese) e il Pagadebit (Bombino Bianco).
Ma ci saranno anche vitigni meno noti e quelli riscoperti come il Famoso (Rambèla, nella Bassa Romagna), che dopo anni di abbandono sta mietendo successi grazie alla sua elegante aromaticità.
E poi un’infinità di altri vitigni internazionali come il Pinot bianco, il Sauvignon blanc o lo Chardonnay che crescono a loro agio nei terroir romagnoli, donando vini eleganti o blend che mixano con perizia e fantasia, autoctoni e internazionali.
Vini e vitigni che negli ultimi anni, grazie allo sforzo e alla sperimentazione in vigna e in cantina dei vigneron romagnoli, hanno prodotto vini eccellenti in quanto a qualità e piacevolezza di beva.
A completare l’offerta ai banchi d’assaggio, tante bollicine, molte delle quali blanc de noir (realizzate cioè con l’autoctono sangiovese vinificato in banco).
Insomma, come racconta il titolo della manifestazione, una vera e propria esperienza irripetibile per conoscere e gustare i grandi bianchi di Romagna.
E’ trend bere bianco.
L’avvenire dell’enologia italiana e romagnola sarà a bacca Bianca?
A leggere gli ultimi dati parrebbe proprio di sì.
Da un’indagine Nomisma Wine-Monitor si apprende infatti che lo scorso anno il Belpaese ha superato la Francia nella produzione di vini bianchi e che l’Italia è a livello mondiale medaglia d’argento per il consumo di bianchi, seconda solo agli Usa, che i bianchi italiani sono i più venduti al mondo e che il consumo interno di vini bianchi ha superato quello dei rossi, seguendo un percorso parallelo a quello delle bollicine.
I motivi: la ricerca di vini più freschi e versatili che meglio si abbinano con cucine leggere e fushion, l’abitudine di bere anche fuori casa e l’aumento dei consumi fra le donne che stanno trainando questa nuova tendenza.
Caccia all’abbinamento.
A duettare con i vini, grandi protagonisti dell’evento cesenate, le specialità gastronomiche dei ristorantini del Mercato Coperto che per l’occasione trasformeranno i loro piatti anche in tapas o mini taglieri assortiti, favorendo l’assaggio di più specialità: dalle ostriche agli hamburger dalla piadina ai salumi e ai formaggi, dalla mora romagnola alle carni di struzzo, fino alle aromatiche preparazioni orientali della cucina Thaj.
La formula.
Si degusta in piedi o sedendosi ai tavolini condivisi, con il calice fornito alla cassa della manifestazione e il braccialetto che permette la degustazione libera dei vini.
A servire e raccontare i bianchi di Romagna ci sono i produttori pronti a spiegare le caratteristiche e il nuovo trend del bere bianco.
Costo all’ingresso.
€ 12 (€ 10 presentando la cartolina della manifestazione) con assaggio libero di tutti i vini bianchi e bollicine presenti.
In omaggio assaggi golosi del mastro cioccolataio forlivese Gardini.
Tapas e mini taglieri a partire da 3 euro saranno disponibili nei vari ristorantini del mercato che fanno da contorno alla manifestazione.
Ingresso e degustazione dei vini gratuita per gli operatori Ho.re.ca a cui in particolare è dedicata la giornata del Lunedì.
A curare l’organizzazione dell’evento una collaborazione fra Taste Production, nota fra i winelovers e gli addetti ai lavori per gli eventi di ‘In Bolla’, e PrimaPagina curatrice di Tramonto DiVino.
Il Club dei Bianchi in Romagna.
Quindici le cantine, dalle colline di Rimini alla provincia di Ravenna; 500 gli ettari di vigneto, di cui quasi 200 coltivati a vitigno bianco; 3 milioni le bottiglie prodotte di cui oltre un milione a bacca bianca.
Sono questi i numeri del ‘Club dei bianchi in Romagna’ che domenica 28 e lunedì 29 farà il suo debutto al Mercato Coperto.
Obiettivo: promuovere i vini bianchi di Romagna, renderli memorabili, creando visibilità e reputazione, favorendone la conoscenza e la diffusione tra i winelover e nei locali pubblici, ristoranti, hotel, enoteche e winebar, cominciando proprio dal territorio romagnolo, perché prima di tutto bisogna essere ‘profeti in patria’.
Le cantine socie del Club - I vini in degustazione
Celli Vini
Croppi Romagna Docg Albana Secco 2017
Campi Di Fratta Romagna Doc Pagadebit 2017
Bron & Ruseval Chardonnay Forli Igt 2017
Poderi dal Nespoli
Famoso 2017
Pagadebit 2017
Pinot Bianco Dogheria 2017
San Valentino
Scabi Colli di Rimini Rebola 2017
Vivi Colli di Rimini Rebola bio selezione 2017
Podere Palazzo
Ramato 2015 Bianco Rubicone IGT
Rivola 2017 Bianco Rubicone IGT
San Patrignano
Aulente Bianco 2017 IGT Bianco Rubicone Chardonnay e Sauvignon
Vie 2017 IGT Bianco Rubicone Sauvignon
Start Vino Spumante Sangiovese in Purezza
Avenir Vino Spumante di Qualità Brut Metodo Classico Chardonnay e Pinot Nero
Montaia
Chardonnay Rubicone IGP Chardonnay 2017
Pinò Rubicone IGP Pinot Bianco 20017
Pignoletto DOC Vino Frizzante 2017
Randi
Rambela Ancestrale "Ramba" Ravenna Bianco Igp Famoso
Rambela extra dry Vino Spumante da uve Famoso
Rambela bianca Ravenna Bianco Igp Famoso
Zavalloni
Chardonnay I.G.P. Rubicone 2017
"Amedeo Bianco" Romagna D.O.C.G. Albana secco 2016
Tenuta Santa Lucia
Famous Rubicone Famoso IGT 2017 Biologico Biodinamico
Albarara Romagna Albana DOCG secco 2017 Biologico Biodinamico
Zeno Vino Spumante Mt. Classico Extra brut Biologico Sangiovese in purezza
Tenuta Masselina
Metodo Classico Pignoletto
Romagna Albana Docg 2017
Pertinello
Metodo Classico Sangiovese in Purezza
Enio Ottaviani
Clemente I Bianco Rubicone Igt
MaDa Chardonnay Igt
Braschi
Montesasso Famoso Rubicone Igt 2017
Campo Mamante Romagna Albana Docg 2016
Podere Vecciano
Amphora grechetto Rebola 2016
Vigna La Ginestra Rebola 2017
Tenuta Casali
Villa Zappi Spumante Brut da Sangiovese
Valleripa Romagna Albana Docg.

mercoledì 24 ottobre 2018

Life of Wine 2018 Roma, settima edizione

Evento unico nel mondo del vino, dedicato alle vecchie annate.
Domenica 28 ottobre 2018
dalle ore 14.30 alle ore 21 - Hotel Radisson Blu - Roma
Via Filippo Turati, 171
Ai banchi di assaggio oltre 55 grandi cantine da tutta Italia, con più di 170 etichette e 110 vecchie annate.
Alle ore 21 cena a quattro mani - Ristorante Sette Hotel Radisson Blu.
È ormai tutto pronto per la VII edizione di Life of Wine – Viaggio nelle età del vino www.lifeofwine.it evento degustazione unico nel mondo del vino, interamente dedicato alle vecchie annate ed ai vini dal lungo percorso.
L'appuntamento, nato per omaggiare l'invecchiamento di alcuni preziosi vini italiani per i quali lo scorrere del tempo è un inestimabile valore aggiunto, prevederà anche degustazioni guidate, che vedranno la partecipazione di tre grandi firme del giornalismo vinicolo internazionale.
Giampaolo Gravina, Filippo Bartolotta e Maurizio Valeriani condurranno i partecipanti in un viaggio emozionante nel passato dell'enologia italiana: costo degustazioni guidate 25 euro a persona - 20 euro se aggiunto al biglietto di ingresso a Life of Wine - posti disponibili 25 - prenotazioni on line https://www.lifeofwine.it/programma/

A fine evento, alle ore 21, al Ristorante Sette dell'Hotel Radisson Blu di Roma si terrà una cena speciale a 4 mani con ospite la chef Beatrice Segoni del ristorante Konnubio di Firenze, che in collaborazione con lo chef Giuseppe Gaglione del ristorante Sette, darà vita ad una serata unica.
Menu
- Carciofo in olio cottura, topinambur e polvere di guanciale
Chef Giuseppe Gaglione
Cannellino di Frascati Docg 2015 Villa Simone
- Cappelletti di ossobuco alla fiorentina, crema di burrata e spuma di lime
Chef Beatrice Segoni
Frascati Superiore Doc People 2017 Poggio Le Volpi
- Sfera di pollo in camicia croccante di panko con patate affumicate e peperoni
Chef Giuseppe Gaglione
Frascati Superiore Doc People 2017 Poggio Le Volpi
- Zuccotto?!
Chef Beatrice Segoni
Lazio Rosso Igt Nero Buono Ercole 2015 Cincinnato
- Selezione grappe a cura dell'Istituto Tutela Grappa Trentina.
Costo 55 euro a persona, vini compresi.
Dalle 21.30 in poi ci sarà la possibilità di degustare anche alcune etichette presenti a Life of Wine ed una selezione di grappe a marchio Istituto Tutela Grappa Trentina.
Per prenotazioni: pr.enogastronomia@gmail.com - 3299293459

Life of Wine, manifestazione ideata e curata da Studio Umami www.studioumami.com - agenzia specializzata in comunicazione ed organizzazione di manifestazioni enogastronomiche - si avvale della collaborazione del wine writer Francesco Falcone e del giornalista Maurizio Valeriani.

Il costo d'ingresso - con possibilità di assaggio di tutti i vini presenti - sarà di 25 euro (ridotto 20 euro con tessera sommelier da presentare all'entrata), omaggio per operatori (una entrata ad esercizio) e per la stampa con pre-accredito sul sito www.lifeofwine.it

Lista delle aziende presenti:
http://www.lifeofwine.it/vini-e-aziende-2018/
Info:
www.lifeofwine.it | 329.9293459 - 347.0613646 | info@studioumami.com

martedì 23 ottobre 2018

Umbria in un Bicchiere 2018, Foligno

Torna la quinta edizione di l'Umbria in un Bicchiere.
A portata di calice 50 cantine, cibo, musica, piccolo mercatino.
Il costo è di € 10 per i soci Slow Food (previa presentazione della tessera associativa in regola per l'anno in corso), per i non soci il costo dell'ingresso è di € 15.
Il costo comprende il kit di degustazione (tasca con bicchiere, opuscolo cantine presenti e loro localizzazione), degustazioni libere al banco degli espositori, seminari con prenotazione obbligatoria max 30 persone.
Cibo di strada a pagamento.

Le cantine presenti alla presentazione della guida #slowine2019 a l'Umbria in un Bicchiere https://adobe.ly/2Akz7jP

Quest'anno due seminari didattici con degustazione gratuite per i partecipanti all'evento ma solo per 30 posti e con prenotazione obbligatoria.
1 - Seminario Didattico ore 17,30
Recupero e caratterizzazione del germoplasma viticolo autoctono per la valorizzazione del territorio Orvietano.
Sarà presente il Prof Paolo Storchi direttore unità di ricerca viticultura del CREA.
Link per prenotare http://bit.ly/2AkmJ3d
2 - Seminario Didattico ore 18,30
Il Vino Cotto della Valnerina una tradizione che guarda al futuro.
L' antica ricetta di un vino speciale raccontata da due generazioni.
Moderatore Gian Luca Diamanti, giornalista e blogger appenniniweb.it
Link per prenotare http://bit.ly/2NQAGcw

Sabato dalle ore 15:00 alle ore 21:00
Palazzo Candiotti, via Federico Frezzi, 06034 Foligno (Pg)
Organizzato da Condotta Slow Food Valle Umbra.

domenica 21 ottobre 2018

Fiera del tartufo bianco di Acqualagna, 53^ edizione.

Con la 53a Fiera Nazionale, dal 28 ottobre s’inaugura l’innovativo Museo del Tartufo.
Ad Acqualagna è truffle experience.
Dal 28 ottobre all’11 novembre il Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI, fa tappa ad Acqualagna (PU), a due passi dalla suggestiva Gola del Furlo, per la cinquantatreesima Fiera Nazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna.
La “Capitale del tartufo bianco” non si ferma e nell’anno del cibo rilancia con una proposta del tutto nuova: ora ad Acqualagna si entra nel mondo del tartufo con tutti i sensi. Questo suggestivo centro dell’entroterra pesarese ha infatti deciso di andare oltre la consueta e consolidata Fiera, proponendo una novità che consentirà ai gourmet di godere “l’esperienza tartufo” per tutto l’anno.
Domenica 28 ottobre, in concomitanza con l’apertura della Fiera, verrà inaugurato il Museo del Tartufo-Truffle Experience, un debutto in grande stile per una struttura museale capace di offrire un’esperienza immersiva del tutto inconsueta.
C’è un luogo - recita l’introduzione al Museo - dove il rapporto tra uomo e natura ruota attorno al frutto più nascosto, prezioso e misterioso di madre terra: il tartufo”.
Un luogo iconico, nel quale perdersi tra suadenti effluvi, eccitanti emozioni ed esperienze sensoriali autentiche, per poi ritrovarsi in una dimensione simbiotica con madre terra.
Il museo è un susseguirsi di stimoli: percorsi esperienziali, storie di cavatori alla scoperta del tartufo, ma anche mappe olfattive, una biblioteca digitale, diorami e teatro virtuale, per terminare con un’area di food&wine tasting.
La ricerca, l’iniziazione, la rarità come cifre narrative di un paesaggio culturale che si racconta in un museo senza collezione, un vero experience museum.
Per informazioni su visite ed attività www.acqualagna.com
Nei tre week end della Fiera, e fino all’11 novembre, la centrale Piazza Mattei sarà, come sempre, la casa dei tartufai, mentre il “Palatartufo” accoglierà anche l’artigianato e le tipicità del territorio insieme ai sapori di altre regioni italiane.
Nell’Enoteca d’Autore in degustazione i vini locali: Bianchello del Metauro Doc, Colli Pesaresi Doc, Pergola Doc e Marche Igt.
Ricco il programma di cooking show previsto nel “Salotto da gustare”, che vedrà protagonisti prestigiosi chef in grado di esaltare le straordinarie virtù del pregiato tubero.
Tantissime le attività per tutta la famiglia, con presentazioni di libri a tema enogastronomico, mostre, concerti, scuola di cucina per bambini, incontri di approfondimento sull’equilibrio uomo-ambiente e caccia al tesoro, ovvero il tartufo.
Tutte le curiosità, le storie e le opportunità per godere della “truffle experience” sono reperibili sulla piattaforma www.tipicitaexperience.it con la possibilità di crearsi un proprio esclusivo e personalizzato menù di visita su misura.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

venerdì 19 ottobre 2018

StoccoFest 2018 Porto Sant'Elpidio, Grand Tour delle Marche

Per il 27 e 28 ottobre il Grand Tour delle Marche propone un “fuoriclasse della cucina”
ESPERIENZA STOCCO A PORTO SANT’ELPIDIO
Nell’anno del cibo, lo stoccafisso è sempre più un vero e proprio “fenomeno turistico” capace di muovere “pellegrinaggi” del gusto da parte di viaggiatori esperienziali e amanti dei sapori decisi.
Il Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi promosso da Tipicità ed Anci, il 27 e 28 ottobre fa tappa a Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo, per proporre Stocco Fest, un’imperdibile celebrazione del pregiato pesce del nord del globo.
La cittadina rivierasca, dotata di uno scenografico lungomare attrezzato, fruibile da famiglie e sportivi, si propone sempre più come meta valida per tutto l’anno, con un palinsesto di eventi in grado di attrarre turisti e curiosi, facilitati dalla recente apertura del collegamento diretto con l’Umbria.
Lo stoccafisso la farà da padrone per tutta la settimana, ma gli eventi dedicati al merluzzo artico proseguiranno anche nel corso dei mesi successivi.
Mercoledì 24, anteprima di lusso, con show cooking e degustazione di Stoccafisso proposti nel ristorante “Il Gambero” a cura dei ristoratori di Porto Sant’Elpidio, mentre da giovedì 25 si potrà gustare sua maestà lo “Stocco” nei locali del circuito “Stocco fest in tour”.
Nell’area degustazioni allestita lungo Via Marinai d’Italia, a due passi dal mare, nel week end sarà possibile consumare uno speciale menù della tradizione elpidiense a base di stoccafisso, che potrà essere gustato anche in abbinamento agli spaghetti ed alla polenta.
Poi, fino a fine anno, nei ristoranti aderenti sono programmati altri due appuntamenti gastronomici di “Stocco fest in tour 2018”.
Una autentica festa del gusto vissuta da una città intera, promossa dall’Amministrazione Comunale e gestita da un felice connubio tra ristoratori ed associazioni di quartiere.
L’occasione è la festa di San Crispino, patrono della città, celebrato con intrattenimenti per tutta la famiglia, tra i quali il concerto di Alex Britti in programma sabato sera in piazza Garibaldi.
I ristoranti aderenti al circuito e tutte le iniziative speciali di “Stocco Fest” sono consultabili nella piattaforma www.tipicitaexperience.it e nella app di Tipicità, con la possibilità di costruirsi pacchetti del fine settimana su misura, a contatto con la comunità ospitante.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

mercoledì 17 ottobre 2018

Enolitech riprogrammato con Vinitaly nel 2019

NEL 2019 LA RASSEGNA TORNA NELL’AMBITO DI VINITALY, AFFIANCANDO IL SALONE VINITALY DESIGN.
VPE: «SCELTA RESPONSABILE PER NON CREARE TURBATIVE NEL SETTORE FIERISTICO».
Verona, 16 ottobre 2018. Enolitech – Beverage Business Evolution, il salone internazionale delle tecnologie innovative applicate alla filiera del vino, dell’olio e del beverage in genere, si svolgerà nel 2020 in concomitanza con la 114^ Fieragricola (Verona, 29 gennaio/1 febbraio), mentre la prossima edizione rientra in Vinitaly (Verona, 7/10 aprile 2019), affiancando Vinitaly Design, e non più in autonomia nei primi mesi dell’anno come già annunciato.
«Anche nel caso dello spin off di Enolitech Beverage Business Evolution - sottolinea il Presidente di VPE Cesare Azzali - la joint venture Verona Parma Exhibition evidenzia tutte le sue potenzialità, come già sta avvenendo per lo sviluppo di Cibus e Vinitaly in Italia e all’estero; in questo specifico caso il mercato ha subito compreso la coerenza di un progetto dedicato alle tecnologie, che abbracciano i settori dal campo alla trasformazione fino alla distribuzione, dedicate alle filiere vino, olio e del beverage in genere. Un progetto nato con l’obiettivo di capitalizzare il know how di Verona nei settori agricolo e vitivinicolo, e di Parma in quelli beverage e tecnologie alimentare. A questo punto auspichiamo davvero che queste competenze potranno essere messe al servizio di altre iniziative già in essere per contribuire al consolidamento del settore fieristico nazionale».
«Il mercato ha risposto molto bene, tanto che la rassegna era a buon punto per l’edizione di fine gennaio, primi di febbraio. La scelta di riprogrammare le date è stata dettata solo dal senso di responsabilità verso il settore fieristico, che in alcuni ambienti ha recepito questo nuovo progetto di Enolitech come potenzialmente ostile ad altre manifestazioni, mentre la filosofia con cui abbiamo creato VPE è quella di aggregare e costruire progetti al servizio del sistema. Solo per questa ragione, abbiamo deciso alla fine di modificare nuovamente il calendario di Enolitech. E’ evidente che per le aziende che avevano già aderito al nuovo progetto, ci saranno specifiche attenzioni e riguardi. Il passo in avanti nella direzione, VPE lo ha fatto al servizio del sistema, ci aspettiamo ora una risposta altrettanto costruttiva», evidenzia l’amministratore delegato di Verona Parma Exhibition, Giovanni Mantovani.
La 22ª edizione di Enolitech troverà collocazione all’interno dei padiglioni espositivi di Vinitaly 2019, mantenendo un’offerta espositiva altamente specializzata sulle tecnologie innovative dei settori vinicolo e olivicolo; mentre la parte merceologica connessa alle attività di ristorazione e sommelerie rientra nel nuovo più ampio progetto espositivo denominato “Vinitaly Design”.
Nel 2020 Enolitech, come evidenziato, sarà invece in calendario contemporaneamente alla 114^ edizione di Fieragricola, che già prevede una verticalità dedicata al vigneto-frutteto.
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martedì 16 ottobre 2018

Rosso Piceno di Moncaro in degustazione a Fermo

Domenica 14 ottobre 2018 nel corso dell'evento "Di Uva in Vino" organizzato dal Comune di Fermo, banchi d'assaggio e degustazioni guidate a cura di Ais Marche e Consorzio Vini Piceni, nell'ambito delle celebrazioni per i 50 anni della Doc Rosso Piceno.
La degustazione guidata dai sommeliers Francesco Tombesi e Marco Marcianesi, ha preso in esame tre annate di Rosso Piceno Superiore Doc Campo delle Mura ed un Rosso Piceno Doc d'annata, dell'azienda Terre Cortesi Moncaro, cantina cooperativa storica della regione Marche, che ha sede a Montecarotto (An).
Fondata intorno alla metà degli anni '60, Moncaro ricava oggi oltre 7.500.000 bottiglie all'anno da circa 1200 ettari di vigneto.
L’azienda ha tre sedi di produzione e vigneti nelle aree vitivinicole più importanti della regione:
la Cantina di Montecarotto (An), nell’area classica dei Castelli di Jesi,
la Cantina del Conero a Camerano (An), alle pendici del Monte Conero,
la Cantina di Acquaviva Picena (AP) nel sud delle Marche, nell’area del Rosso Piceno Superiore.
La progressione gustativa.
- Piceno Doc '17 Terre Cortesi - alcool 12,5%
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese coltivate in provincia di Ascoli Piceno, maturato in acciaio, cemento ed in piccola parte in legno, si presenta rosso scarico tendente al granato, con trasparenza sul bordo.
Colore e caratteri, lascerebbero presupporre percentuali massime consentite di Sangiovese.
Approccio immediato su toni di mosto in fermentazione, china, floreale di rosa.
Fresco e glicerico, appena tannico in chiusura.
In abbinamento su salumi locali, ciauscolo, maccheroncini di Campofilone al ragù di carne.
- Rosso Piceno Superiore Doc '11 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Appena 3000 bottiglie per uno dei vini di punta dell'intera gamma, ottenuto da uve leggermente surmature, coltivate nel vigneto omonimo ad Acquaviva Picena (AP).
La vinificazione standard per le diverse annate, prevede Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, fermentazione e macerazione in acciaio, maturazione di un anno in botte grande e barrique, altrettanto affinamento in bottiglia.
Quest'annata si presenta rubino scuro, con riflessi porpora.
Note balsamiche, frutto nero maturo, sfumature vanigliate.
Corposo in bocca, giustamente tannico, proiettato sui toni della marasca sotto spirito, del caffè espresso e del legno d'affinamento.
Stufato d'agnello.
- Rosso Piceno Superiore Doc '08 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Rosso rubino, tendente al granato, non particolarmente carico, sfumato sull'unghia.
Naso intrigante, profondo, su note di cuoio, cacao, spezie, noce moscata, confettura di prugna, sfumato di vaniglia.
Piena coerenza gustativa, armonico, con approccio marmellatoso ben contrappuntato dal tannino levigato.
Ancora acidico nonostante l'età.
Brasato di cinghiale al vino rosso.
- Rosso Piceno Superiore Doc '03 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Annata calda, uve surmature, longevità.
Rubino cupo, impenetrabile, tendente al granato, con abbondante residuo sul fondo.
Più carico del precedente per colore e per caratteri.
Fiori appassiti, ciliegia, pepe nero, sentori empireumatici, smaltati.
Quadro integro a ben 15 anni dalla vendemmia.
In bocca è massiccio, proiettato su toni di cioccolato fondente, frutto nero stramaturo, grafite, confettura di ciliegia, sorprendentemente ancora acidico, con finale tannico.
Più puntuto del precedente, ma d'indubbia caratura.
Costine d'agnello alla brace, selvaggina da pelo.
Info di carattere generale sulla Denominazione che quest'anno festeggia il cinquantenario.
Il disciplinare di produzione della Doc "Rosso Piceno" o "Piceno" fu approvato con decreto ministeriale del 1968, successivamente modificato più volte fino al 2014.
Base ampelografica:
montepulciano dal 35 al 85 %, sangiovese dal 15 al 50%.
Possono concorrere fino ad un massimo del 15%, altri vitigni a bacca rossa autorizzati in regione.
Rosso Piceno o Piceno nella tipologia "sangiovese", mi pare di poter dire ormai desueta, prevede minimo 85% sangiovese.
Zona di produzione:
l'area della Doc Rosso Piceno è la più vasta per estensione della regione (all'incirca 2.340 ettari di superficie vitata, seconda solo alla superficie vitata di Verdicchio Castelli di Jesi Doc), comprendendo gran parte del territorio di quattro delle cinque province marchigiane: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona (con esclusione della zona di produzione del Rosso Conero).
Solo nella parte più meridionale di questa vasta zona di produzione, in un'area circoscritta (superficie vitata, qualche centinaio di ettari), a ridosso della sponda sinistra del fiume Tronto che dal mare Adriatico arriva fino ad Ascoli Piceno, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, all'interno del territorio amministrativo di 14 comuni della provincia di Ascoli Piceno (Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castorano, Colli del Tronto, Cossignano, Grottammare, Monsampolo del Tronto, Monteprandone, Offida, Ripatransone, San Benedetto del Tronto, Spinetoli), si può ottenere la tipologia "Superiore" che è mero riferimento territoriale posto a tutela dell’area classica, storicamente vocata.
Per questa tipologia, l'immissione al consumo non deve essere precedente al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.

giovedì 11 ottobre 2018

Autochtona 2018, Bolzano

L’appuntamento con i vini autoctoni di eccellenza.
Lunedì 15 e martedì 16 ottobre 2018  dalle ore 11:00 alle ore 18:00 - Fiera Bolzano - Messe Bozen.
Una vetrina in grado di esaltare le tipicità dei vini provenienti da vitigni unici o rari della ricca tradizione italiana.
I vignaioli coltivano e lavorano direttamente le loro uve e seguono di persona l’intero processo produttivo, dalla vite al bicchiere.
Questo è un presupposto essenziale per produrre vini bianchi e rossi di altissima qualità.
Nel cuore dell’Alto Adige, dove la cultura enologica è tra le più antiche d’Europa, Autochtona accende i riflettori sulle denominazioni più note così come su quelle meno conosciute del grande patrimonio vitivinicolo italiano.

Giovedì 18 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 17:00 andrà in scena la prima edizione della Lagrein Experience, nuovissimo evento collaterale di Autochtona 2018.
Il vitigno autoctono altoatesino più antico fra quelli documentati e tuttora coltivati in regione sarà l'assoluto protagonista: una giornata per raccontarne il meraviglioso dialogo con il cibo e il territorio.
Fiera Bolzano - Messe Bozen
Piazza Fiera 1 - Messeplatz 1, 39100 Bolzano
0471 516000
info@fierabolzano.it
TICKETS
► Se sei un operatore di settore scrivi a autochtona@fruitecom.it e ricevi il tuo codice coupon per ottenere il ticket gratuitamente
► Altrimenti acquista il tuo biglietto in prevendita qui: http://bit.ly/AUT18_tickets
Scopri di più su:
www.autochtona.it
Lagrein Experience | Autochtona 2018
Edizioni precedenti:
https://vinidiconfine.blogspot.com/search/label/Autochtona

lunedì 8 ottobre 2018

Tre Bicchieri Gambero Rosso 2019, Marche

Le anticipazioni dei premiati dalla Guida Vini d'Italia 2019 del Gambero Rosso.
Regione Marche:
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. San Paolo Ris. ’16 - Pievalta
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. San Sisto Ris. ’16 - Fazi Battaglia
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. Tardivo ma non Tardo Ris. ’16 - Santa Barbara
Castelli di Jesi Verdicchio Cl. V. Il Cantico della Figura Ris. ’15 - Andrea Felici
Conero Dorico Ris. ’15 - Alessandro Moroder
Il Pollenza ’15 - Il Pollenza
Lacrima di Morro d’Alba Sup. Orgiolo ’16 - Marotti Campi
Offida Pecorino ’17 - Tenuta Santori
Offida Pecorino Artemisia ’17 - Tenuta Spinelli
Offida Pecorino Guido Cocci Grifoni ’14 - Tenuta Cocci Grifoni
Piceno Sup. Morellone ’13 - Le Caniette
Rosso Piceno Sup. Oro ’15 - Tenuta De Angelis
Rosso Piceno Sup. Roggio del Filare ’15 - Velenosi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Grancasale ’16 - CasalFarneto
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Il Priore ’16 - Sparapani-Frati Bianchi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco ’17 - Tenuta di Tavignano
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium ’16 - Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. V. V. ’16 - Umani Ronchi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Ylice ’16 - Poderi Mattioli
Verdicchio di Matelica Mirum Ris. ’16 - La Monacesca
Verdicchio di Matelica Vertis ’16 - Borgo Paglianetto
Tre Bicchieri 2019 - Degustazione
L'evento più atteso dell'anno dedicato ai migliori vini d'Italia: protagoniste le oltre 400 etichette premiate con i Tre Bicchieri dalla guida Vini d'Italia 2019 del Gambero Rosso.
€ 60,00 IVA inclusa
Ticket:
https://store.gamberorosso.it/tre-bicchieri-2019-degustazione.html
Sede:
ROMA
Sabato 27 ottobre 2018
Ore 16.00 - 20.00
Sheraton Rome Hotel and Conference Center - Viale del Pattinaggio, 100
TORINO
La Città del gusto Torino di Gambero Rosso organizza il grande evento di degustazione che vedrà protagonisti oltre 60 vini premiati con i Tre Bicchieri nella guida Vini d’Italia 2019.
L’evento si svolgerà Martedì 30 ottobre, dalle 17:00 alle 22:00, presso la sede della Città del gusto Torino all’interno del prestigioso palazzo Copernico Garibaldi, in corso Valdocco 2.

giovedì 4 ottobre 2018

Slow Wine 2019, Marche

Le etichette della regione Marche segnalate con un riconoscimento nella guida Slow Wine 2019:
VINO SLOW
Arshura 2015, Valter Mattoni
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. San Paolo 2016, Pievalta
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Vigna Il Cantico della Figura 2015, Andrea Felici
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Villa Bucci 2016, Bucci
Falerio Pecorino Onirocep 2017, Pantaleone
Offida Pecorino 2017, Tenuta Santori
Offida Pecorino Fiobbo 2016, Aurora
Offida Pecorino Mida 2017, Maria Letizia Allevi
Piceno Sup. Morellone 2013, Le Caniette
Piceno Sup. Polisia 2014, Vigneti Vallorani
Regina del Bosco 2015, Fattoria Dezi
Rosso Piceno Sup. Vigna Monteprandone 2016, Saladini Pilastri
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vigneto di Tobia 2017, Col di Corte
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Ylice 2016, Poderi Mattioli
Verdicchio di Matelica Gegè 2015, Cavalieri
Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2016, Bisci
GRANDE VINO
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Dino 2015, Filodivino
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Salmariano 2015, Marotti Campi
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. San Sisto 2016, Fazi Battaglia
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Selva di Sotto 2015, La Staffa
Castelli di Jesi Verdicchio Ris. Cl. Tardivo Ma Non Tardo 2016, Santa Barbara
Kurni 2016, Oasi degli Angeli
Michelangelo 2015, Emanuele Dianetti
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Il Priore 2016, Sparapani – Frati Bianchi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. L’insolito 2016, Vicari
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Podium 2016, Gioacchino Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Vecchie Vigne 2016, Umani Ronchi
Verdicchio di Matelica Meridia 2015, Cantine Belisario
Verdicchio di Matelica Vertis 2016, Borgo Paglianetto
VINO QUOTIDIANO
Colli Maceratesi Ribona Pausula 2017, Cantina Sant’Isidoro
Lacrima di Morro d’Alba Fiore 2017, Lucchetti
Rosso Conero Julius 2016, Silvano Strologo
Rosso Piceno 2017, Aurora
Rosso Piceno Sup. Brecciarolo 2016, Velenosi
Rosso Piceno Sup. Katharsis 2016, San Filippo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Soteria 2016, Vigna degli Estensi
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Le Piaole 2017, Tenuta dell’Ugolino
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Lyricus 2017, Colonnara
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Coste del Molino 2017, Tenute Pieralisi – Monteschiavo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. La Staffa 2017, La Staffa
Verdicchio dei Castelli di Jesi Suprino 2016, Broccanera
Verdicchio di Matelica Villa Marilla 2017, Marco Gatti
=legenda=
Vino Slow (tipicità, riconducibilità a vitigno e territorio)
Grande Vino (livello assoluto)
Vino Quotidiano (qualità-prezzo)
Potrete incontrare i responsabili delle aziende segnalate qui sopra e assaggiare i loro vini, durante la presentazione di Slow Wine 2019, prevista sabato 13 ottobre 2018 a Montecatini Terme (Pt).
Commento a cura di redazione Slow Wine:
Le Marche: una regione al plurale” recita un famoso spot istituzionale. In realtà è così anche dal punto di vista viticolo: da nord a sud una miriade di vitigni autoctoni, cresciuti e acclimatati sul territorio, danno vita a una pluralità di Denominazioni di Origine che le differenti caratteristiche pedo-climatiche rendono uniche. È anche questo uno dei motivi per cui le Marche del vino ci paiono una regione in salute, che probabilmente ha solo bisogno di maggiore convinzione da parte dei produttori e di un’ulteriore crescita sul piano della comunicazione – nonostante siano stati fatti passi da gigante – per far percepire il reale valore del territorio.
Il portavoce della regione nel mondo è senza dubbio il Verdicchio, declinato nelle due versioni territoriali dei Castelli di Jesi e di Matelica, che oramai da una quindicina di anni ha raggiunto uno standard qualitativo elevato, consolidandosi, e sa dribblare le bizze climatiche con colpi di tacco da manuale.
Lo segue da vicino il Pecorino, protagonista di una crescita strabiliante e che a nostro avviso, con l’unanime accordo dei produttori sul posticipo dei tempi di immissione in commercio previsti dal disciplinare, potrebbe rivelare in maniera ancora più concreta le sue reali potenzialità.
Sul versante dei vini rossi è scontato affermare che il Piceno è la culla del Montepulciano e del Sangiovese, che su queste terre trovano il loro habitat ideale in fatto di struttura e maturità aromatica e fenolica, garantendo sempre risultati convincenti, resi differenti solo dalle peculiarità stilistiche di ogni azienda.
Nel Conero invece il Montepulciano stenta ancora un po’, in particolare nella tipologia Riserva, spesso ancora priva delle necessarie definizione e finezza. Segni incoraggianti invece dal Rosso Conero, che in molti casi si è spogliato dell’eccessiva struttura e sta virando verso la facilità di beva e il frutto.
L’aromaticità del Lacrima di Morro d’Alba ha spesso creato barriere e diffidenze, che in verità sembrano legate a stereotipi poco fondati. Il vino ha sicuramente caratteri aromatici e gustativi particolari, ma è proprio qui che sta il suo valore: un tempo relegato a beva informale e fugace, oggi possiamo apprezzarlo a livelli qualitativi più elevati.
Tra i vitigni talvolta impropriamente definiti “figli di un Dio minore” non possiamo non occuparci del Ribona, uva bianca del maceratese che fino a poco tempo fa era relegata al ruolo di produttrice di vini di pronta beva. Ci sentiamo di affermare che non è così e grazie alla ricerca svolta negli ultimi anni il Ribona sta mostrando personalità, articolazione aromatica e longevità. Si era tentato di sdoganarlo dall’aurea di vino blando d’annata proponendo una variazione al disciplinare – che avrebbe introdotto la tipologia Superiore, in commercio a un anno dalla vendemmia, permettendogli così di esprimersi in tutta la sua complessità – ma le ritrosie di uno sparuto numero di aziende sono state sufficienti a far abortire il progetto. Auspichiamo che coloro che veramente credono in questa svolta qualitativa proseguano anche senza il riconoscimento ufficiale della Denominazione.

mercoledì 3 ottobre 2018

Enologica 2018, Bologna

Appuntamento a Bologna dal 6 all’8 ottobre 2018 con Enologica 2018 nel Palazzo Re Enzo.
21^ Edizione.
Programma:
Sabato 6 ottobre
Ore 12:30 Dai colli alle sabbie: Pignoletto e Fortana
Relatore: Pier Bergonzi
Dai colli alla pianura, fino al mare. Un viaggio che parte dalle alture attorno a Bologna, grazie al Pignoletto, vino ottenuto da vitigno Grechetto Gentile, bacca bianca molto plastica, che dà vita a etichette frizzanti, spumanti, ferme o passiti che siano, dalla beva trascinante e ritmata. Poi la pianura fino alle sabbie, dimora del Fortana. Un vitigno a bacca rossa poco conosciuto, ma al tempo stesso contemporaneo, per quel suo saper coniugare basso tenore alcolico a una sapidità quasi elettrica. In accompagnamento due finger food dello Chef Dario Picchiotti – Antica Trattoria di Sacerno, Sacerno di Calderara di Reno (BO).
Ore 14:30 Romagna Sangiovese, terra di territori
Relatore: Luca Gardini
Un vitigno, una terra e al suo interno tanti territori. Se il vitigno è un tramite per far emergere il ‘gusto’ del luogo, la Romagna ha una gamma di sapori praticamente inesauribile. Un incrocio di suoli a cui si aggiungono quelle ulteriori variabili, che finiscono per determinare le rispettive, oltre che tante, anime del Sangiovese di Romagna. In accompagnamento due finger food dello Chef Ery Hodaj – Podere San Giuliano, San Lazzaro di Savena (BO).
Ore 16:30 Le mille bolle della regione
Relatore: Andrea Gori
Uno sguardo sulle bollicine di una regione, l’Emilia-Romagna, dalla spiccata attitudine effervescente. Uve bianche o rosse, autoctoni e non, fanno da oggetto a una tipologia che, in Emilia-Romagna, non è più soltanto un semplice complemento da brindisi, ma un vero e proprio soggetto del bere, specie in abbinamento con i piatti tipici della regione, ma non solo. In accompagnamento due finger food dello Chef Max Poggi – Massimiliano Poggi, Trebbo di Reno (BO).
Domenica 7 ottobre
Ore 12:30 Gutturnio e Ortrugo: Colli Piacentini in biancorosso
Relatore: Adua Villa
Due vini un denominatore comune: i Colli Piacentini. Gutturnio e Ortrugo sono vini dai nomi, forse, poco immediati, ma dalla beva e dalla piacevolezza a dir poco fulminanti. Il bianco, l’Ortrugo, sa essere nitido e invogliante tanto in versione ferma quanto in quella effervescente. Il Gutturnio poi, frutto dell’unione di Barbera e Bonarda, sa coniugare succosità di frutto a spessore gustativo. In accompagnamento due finger food dello Chef Cristian Mometti – I Carracci, Bologna.
Ore 14:30 Albana: secco o dolce?
Relatore: Daniele Cernilli
Il bianco della Romagna. Difficile da catalogare ma sicuramente da amare in varie tipologie: da secca a passita. Questa bacca bianca mostra una grande versatilità essendo in grado di mostrarsi fresca e diretta, ma anche generosa, morbida e quasi potente, specie nelle versioni dolci, dando origine, in quest’ultimo caso, a vini che non soffrono minimamente i paragoni con i grandi vini dolci del mondo. In accompagnamento due finger food dello Chef Pietro Montanari – La Cesoia, Bologna.
Ore 16:30 Emilia-Romagna non solo terra di grandi rossi
Relatore: Andrea Grignaffini
La regione Emilia-Romagna grazie a un lavoro di valorizzazione dei propri vitigni autoctoni, anche a bacca bianca, ha da tempo dismesso i panni del territorio enologicamente, oltre che cromaticamente, orientato. Lo dimostra questo percorso alla scoperta dei grandi bianchi secchi della regione. Vini che sanno coniugare immediatezza, tipicità territoriale e, in molti casi, persino longevità. In accompagnamento due finger food dello Chef Alessandro Panichi – Sotto l’Arco, Villa Aretusi, Bologna.
Lunedì 8 ottobre
Ore 14:00 Emilia-Romagna senza limiti di tempo
Relatore: Luca Gardini
Una delle caratteristiche che fanno grande un vino è, compatibilmente con la varietà e l’annata, la sua capacità di reggere il trascorrere del tempo. In questo seminario non solo si testeranno le doti di longevità dei vini della regione, ma anche la loro capacità di conservare la rispettiva definizione del proprio carattere sia esso di varietà, luogo di coltivazione o annata. In accompagnamento due finger food dello Chef Vincenzo Vottero – Vi.Vo., Bologna.
Ore 16:00 Bursôn e Centesimino, piccoli autoctoni crescono
Relatore: Othmar Kiem
Vitigni di un dio minore. Per niente! Nonostante siano romagnolmente molto localizzate, le uve che danno vita a questi vini, nel primo caso si tratta di uva Longanesi, nel secondo di un’uva rossa conosciuta in passato con il nome di Savignôn Rosso, grazie a un numero ristretto di produttori continuano a vivere nel rispetto della propria identità varietale e territoriale. In accompagnamento due finger food dello Chef Mario Ferrara – Scaccomatto, Bologna.
Ore 18:00 Lambrusco, effervescente Emilia
Relatore: Christy Canterbury
Grado alcolico contenuto, effervescenza, sapidità, beva a “manetta” e capacità di abbinamento a tavola praticamente senza limiti. Se questo potrebbe essere l’identikit del vino moderno, è sicuramente il profilo che meglio descrive il Lambrusco. Una risorsa della regione che, grazie alle differenti varietà, territori di coltivazione e stili spumantistici, è, ormai, un capitale dell’enologia nazionale. In accompagnamento due finger food dello Chef Simone Di Gennaro – Casa di Mare, Forlì (FC).

Orari:
Orario di apertura: sabato e domenica 11:30 – 20:00, lunedì 11:30 – 19:00.
Costo:
Ingresso € 20
Ingresso operatori Horeca, GDO, Import Export, Distributori (presentando alla cassa il biglietto da visita aziendale) € 10 Iva inclusa (valido un giorno).
Ingresso soci AIES, AIS, FISAR, ONAV, ASPI ed ASSOENOLOGI (presentando alla cassa la tessera in corso di validità) € 10 Iva inclusa (valido un giorno).
L’accesso è consentito ai soli maggiorenni.

Palazzo Re Enzo
Piazza del Nettuno, 1/C 40125 Bologna BO

Per Info:
tel. 0542.367700
cell. 347.5125365 (durante la manifestazione)
info@enotecaemiliaromagna.it
www.enologica.org