mercoledì 3 luglio 2024

Marche Igt Rosato 2022 Petalus, Villa Manù winery

I vini rosati trovano, a mio parere, ideale collocazione in estate, poichè meglio si adattano alla dieta fresca e leggera di questo periodo dell'anno; ovviamente sono degustabili anche nelle altre stagioni, preferibilmente però in apertura di una progressione gustativa.
Questo vino rosato proveniente dal primo entroterra collinare della provincia di Fermo nella regione Marche (annata premiata dalla guida Berebene 2024 del Gambero Rosso che premia i vini con favorevole rapporto qualità-prezzo) dimostra doti di versatilità in abbinamento, può adattarsi infatti su cucina di mare, antipasti, finger food, ma anche su spaghetti al pomodoro o pizza napoletana.
Ottenuto da uve Merlot, sosta sulle bucce per circa 12 ore, appare rosa cerasuolo carico.
Profumato e saporito, i marcatori spaziano da tonalità floreali e fruttate, a quelle boschive e speziate: rose e fiori di campo, erbette aromatiche e more di rovo.
In bocca la dotazione fruttata rinfresca e addolcisce la parte più selvatica e speziata; succoso in questa fase e sapido, vira su agrumato e frutta gialla, pompelmo, semi di melograno e pesca bianca, la tendenza all'amarotico trova adeguato contrappunto nel crescente slancio saccarotico.
Finale piacevolmente acidico, sollecita papille gustative e salivazione, invitando al nuovo sorso.
Valutazione @avvinatore 90/100
Marche Igt Rosato 2022 Petalus
13,5 % vol.
Cantina Villa Manù
Via Madonna Manù 51/C, 63823 Lapedona (Fm)
Alfredo +39 348 306 3027
Morena +39 324 783 6598
info@vinivillamanu.it
https://www.vinivillamanu.it/
Rosè wine made in Marche, basic info
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mercoledì 26 giugno 2024

I vini italiani a Casa Italia, Olimpiadi Parigi 2024

Ventinove cantine in rappresentanza di tutte le regioni del Paese.
Ecco i vini a Casa Italia, Parigi 2024.
Il plauso di Giovanni Malagò Presidente CONI.
Roma (26 Giugno 2024)– Svelati i 32 vini italiani (di 29 cantine) presenti a Casa Italia nel villaggio olimpico a Parigi 2024, in una selezione Paese curata dal team LT Wine & Food Advisory per conto del CONI.
29 cantine, per 16 vini rossi, 10 vini bianchi e 6 rosé, in una selezione Paese che valorizza le principali denominazioni in rappresentanza di tutte le regioni italiane.
Questa la fotografia del ‘made in Italy’ enologico a Casa Italia Parigi 2024 nella carta dei vini di Ensemble, l’hospitality house allestita nel villaggio olimpico a firma dello chef Davide Oldani, curatore della parte food restaurant.
Selezionate per conto del CONI dal team di LT Wine & Food Advisory, coordinato da Luciano Ferraro e Valentina Fanti, le etichette danno voce alle principali tipologie del vino italiano protagoniste nel mondo.
Una grande selezione di vini del nostro Paese per una doppia celebrazione storica – spiega Giovanni Malagò, Presidente del CONI - Innanzitutto, Casa Italia è l’hospitality house per eccellenza del mondo olimpico perché è la prima nata in assoluto e quest’anno a Parigi festeggeremo i 40 anni dalla nascita. E poi Casa Italia sarà allestita all’interno de Le Prè Catelan dove la sera del 23 giugno 1894 il barone Pierre de Coubertin elevò il calice per brindare alla nascita dei Giochi Olimpici dell’era moderna. Quindi doppio cin cin all’insegna della storia e della tradizione”.
Sulle 32 etichette in carta, parla Luciano Ferraro, firma di punta del giornalismo del vino, che ha supportato il team di LT Wine & Food Advisory nella selezione: “Cantine di grandi produttori e di piccoli artigiani, di denominazioni storiche oppure di più recente successo: la selezione dimostra quanto sia radicata in Italia la qualità del vino e la passione di chi lo mette in bottiglia, facendolo conoscere a tutto il mondo. Quello francese sarà il palcoscenico per mettere in scena ancora una volta l’unicità del Vigneto Italia”.
Sulla scelta dei vini queste le considerazioni del sommelier Manuele Pirovano: “Consapevoli del valore assoluto e distintivo che le cantine italiane sono in grado di dimostrare a livello internazionale, sono stati selezionati vini che dessero riconoscibilità e visibilità a tutte le 20 regioni italiane, ognuna con le proprie denominazioni e unicità”.
LT Wine & Food Advisory, fondata da Lorenzo Tersi, è boutique di consulenza specializzata nel settore wine ed attiva in ambito strategico, marketing ed M&A.
Vanta una lunga esperienza negli eventi sportivi più prestigiosi del Paese, ed è stata già al fianco della Federazione Italiana Giuoco Calcio (in diverse edizioni dei Campionati del mondo).
Recentemente in qualità di Wine Advisor ha assistito la Ryder Cup 2023, la più importante manifestazione golfistica mondiale ospitata lo scorso anno a Roma.
LT Wine & Food Advisory è supportata per gli aspetti legali da BonelliErede.
LE 32 ETICHETTE
ABRUZZO
Ciccio Zaccagnini - Cerasuolo d’Abruzzo Doc “Tralcetto” 2023
Fantini Group - Merlot Rosato “Calalenta” 2023
BASILICATA
Re Manfredi - Aglianico del Vulture Superiore DOCG “Serpara” 2017
CALABRIA
Librandi - Cirò Rosato DOC “Segno” 2023
CAMPANIA
Feudi di San Gregorio - Greco di tufo DOCG 2023
EMILIA ROMAGNA
Poderi dal Nespoli - Romagna DOC Sangiovese Superiore “Prugneto” 2023
Venturini Baldini - Reggiano Lambrusco Spumante DOP “Rubino del Cerro” 2022
FRIULI VENEZIA GIULIA
Torre Rosazza - Friuli Colli Orientali DOC Friulano 2023
LAZIO
Casale del Giglio - Bellone Lazio Bianco IGT “Anthium” 2023
LIGURIA
Lunae Bosoni - Colli di Luni DOC Vermentino “Etichetta Nera” 2022
LOMBARDIA
Nino Negri - Sforzato di Valtellina DOCG “Sfursat Carlo Negri” 2019
MARCHE
Sartarelli - Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore “Tralivio” 2022
MOLISE
Di Majo Norante - Aglianico del Molise DOC Riserva “Sassius” 2017
PIEMONTE
Damilano - Barolo DOCG “Lecinquevigne” 2020
PUGLIA
Fantini Group - “Edizione 5 Autoctoni 22” S.A.
Tormaresca - Primitivo del Salento IGT “Torcicoda” 2022 e Rosato IGT Salento
“Calafuria” 2023
SARDEGNA
Sella&Mosca - Vermentino di Sardegna DOC “Cala Reale” 2023 e Alghero Rosato DOC “Anemone” 2023
SICILIA
Cottanera - Etna DOC Bianco 2023
TOSCANA
Ambrogio&Giovanni Folonari Tenute - Chianti Classico Riserva DOCG “La Forra” 2020
Marchesi Frescobaldi - Toscana IGT Rosè “Aliè” 2023
Ruffino - Chianti DOCG “1877” 2023
Tenuta Le Potazzine - Brunello di Montalcino DOCG 2018
Tenuta Luce - Toscano Rosso IGT “Lucente” 2021
TRENTINO ALTO ADIGE
Cantina di Bolzano - Alto Adige DOC Gewurztraminer “Ceslar” 2023
Mezzacorona - Teroldego Rotaliano Riserva Trentino DOC “Castel Firmian” 2019
Villa Margon - Trentino Chardonnay DOC 2020
UMBRIA
Arnaldo Caprai - Montefalco Sagrantino DOCG 2019
VALLE D’AOSTA
Les Cretes - Chardonnay Valle D’Aosta DOP 2023
VENETO
Diesel Farm – Breganze DOC “Icon“ 2017
Pasqua Vigneti e Cantine - Valpolicella Ripasso DOC Superiore “Black Label” 2021

giovedì 20 giugno 2024

Uiv dice no a Ue su espianti vigneto

Consiglio Uiv (Unione Italiana Vini) riunito a Barolo: no a espianti "mascherati", a Bruxelles serve visione strategica.
Da settembre gruppo di alto livello in Commissione Ue per nuova Ocm Vino.
(Barolo CN, 19 giugno 2024). Sui tavoli di Bruxelles si chiama "ristrutturazione differita" ma si legge espianti. Secondo il consiglio nazionale di Unione Italiana Vini (Uiv), riunitosi a Barolo, finanziare l’abbandono alla vigna attraverso i fondi strategici del "programma nazionale di sostegno" (Pns) è sbagliato.
È vero – ha affermato il Consiglio – che c’è uno sbilanciamento tra domanda e offerta, ma sono altre le misure che si potrebbero adottare per riequilibrare il mercato senza intaccare un asset coltivato da decenni.
La Commissione Europea – ha annunciato il presidente di Uiv, Lamberto Frescobaldi – ha fissato per il prossimo settembre il primo incontro del gruppo di alto livello sul futuro dell’Ocm vino. Da Uiv sarà ferma opposizione alla distrazione dei fondi strategici, come quelli per la ristrutturazione e la promozione, ma ci sarà massima collaborazione nel considerare altre ipotesi per razionalizzare il potenziale produttivo del vigneto Italia”.
La "ristrutturazione differita", come proposto dalla Francia ma anche da alcune organizzazioni agricole italiane, rappresenta secondo Uiv più un invito all’abbandono (finanziato) che alla ristrutturazione: chi avrà accesso ai fondi Pns avrà tempo fino a 6 anni per reimpiantare, e qualora decidesse di non farlo incasserà in ogni caso il 50%.
In Italia si valuta addirittura di estendere l’arco temporale fino a 8 anni oppure di eliminare direttamente la durata del titolo.
Per il segretario generale di Unione italiana vini, Paolo Castelletti, sono altre le misure da adottare condivise oggi in Consiglio: “Il focus della nuova Ocm deve continuare ad avere un approccio imprenditoriale e non assistenzialista, come accaduto nell’ultima – inutile – tornata di espianti costata all’Ue oltre 3 miliardi di euro. Servono investimenti in vigneto, in tecnologia e in promozione ma soprattutto un piano strategico di sviluppo che in Italia ancora non c’è. Pensiamo a una maggiore spinta degli investimenti verdi, a nuove misure da attivare in favore – per esempio – di innovazione, analisi di mercato, promozione del turismo del vino. Quanto alla sovrapproduzione – conclude Castelletti – si deve pensare a una riduzione delle rese, alle riclassificazioni incontrollate e a una gestione intelligente delle nuove autorizzazioni che premi chi è realmente sul mercato, i giovani e l’agricoltura specializzata”.
fonte: 
https://news.unioneitalianavini.it/consiglio-uiv-no-a-espianti-mascherati-a-bruxelles-serve-visione-strategica/

giovedì 30 maggio 2024

Modifiche disciplinari Rosso Piceno Doc e Falerio Doc

Nel corso di un incontro svoltosi mercoledì 29 maggio 2024 presso l'Enoteca Regionale delle Marche ad Offida (AP), il Consorzio Vini Piceni, nell'ambito del ruolo istituzionale che svolge per la tutela, promozione, valorizzazione delle produzioni, per l'informazione al consumatore e per la cura degli interessi relativi alle Denominazioni, ha ufficializzato modifiche ordinarie ai Disciplinari di Produzione delle due Denominazioni d'Origine Controllata della regione Marche, Rosso Piceno e Falerio; proposte di modifica già pubblicate in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 265 del 13 novembre 2023 previa acquisizione del parere favorevole della Regione Marche e del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP. 
Non essendo pervenute osservazioni entro trenta giorni dalla citata data, le modifiche ordinarie sono state approvate.
Il Decreto Ministeriale di approvazione delle modifiche ordinarie è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 13/02/2024 e da tale data entra in vigore a livello nazionale; esse però sono comunicate, entro trenta giorni dalla predetta data di pubblicazione, alla Commissione UE tramite il sistema informativo «e-Ambrosia» ed entrano in vigore nel territorio dell’Unione Europea solo a seguito della loro pubblicazione da parte della Commissione UE nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, pubblicazione che può essere fatta entro tre mesi dalla data della citata comunicazione.
In entrambi i casi, sia per Rosso Piceno Doc che per Falerio Doc, la modifica, cosiddetta ordinaria, è la stessa ed è contenuta nell'Articolo 7 di entrambi i Disciplinari di Produzione relativo a "designazione, presentazione e confezionamento".
Per ciò che concerne Rosso Piceno Doc: "È consentito per tutte le tipologie della Doc «Rosso Piceno» o «Piceno», ad esclusione di quelle alle quali è attribuita la menzione «Superiore» e la menzione «Vigna», l’uso di recipienti alternativi al vetro, purchè idonei a venire in contatto con gli alimenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Sono ammessi tutti i sistemi di chiusura consentiti dalle normative comunitarie e nazionali".
Per ciò che concerne Falerio Doc: "È consentito per tutte le tipologie della Doc «Falerio», ad esclusione di quelle alle quali è attribuita la menzione «Vigna», l’uso di recipienti alternativi al vetro, purchè idonei a venire in contatto con gli alimenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Sono ammessi tutti i sistemi di chiusura consentiti dalle normative comunitarie e nazionali".
Tale modifica ordinaria si sostanzia quindi nel consentire ai produttori l'utilizzo, nel confezionamento dei vini Doc, di recipienti e materiali alternativi al vetro, ad esempio Bag in Box; tale apertura permetterebbe alle aziende, maggiori opportunità di mercato in particolare del Nord Europa.

mercoledì 22 maggio 2024

Cantine Aperte 2024, Marche

Il 25 e 26 maggio 2024 torna in tutta Italia Cantine Aperte a cura di MTV (Movimento Turismo del Vino).
32^ edizione.
Nelle Marche la mappa di Cantine Aperte 2024 prevede 74 cantine aderenti.
Anche quest’anno calice e tasca al costo di € 12 daranno accesso a tutte le cantine aderenti alla manifestazione per degustare gratuitamente le alternative di vini offerte da ciascuna azienda.
Inoltre, alcune cantine hanno programmato degustazioni speciali a pagamento per poter approfondire la conoscenza di particolari etichette.
Consigliabile la consultazione dei siti web e degli account social delle cantine partecipanti per avere maggiori informazioni sui giorni di apertura e sulle attività proposte durante Cantine Aperte 2024.
Per gruppi o pullman, nell’ottica di garantire la miglior gestione possibile dell’esperienza, sarà necessario prenotare le visite contattando direttamente le cantine.

Cantine Aperte 2024 in Italia, regione per regione:
http://www.movimentoturismovino.it/it/eventi/2/cantine-aperte/

martedì 7 maggio 2024

Rosso Piceno Superiore Doc 2020, Aurora vini

Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese coltivate in regime di agricoltura biologica e biodinamica (ente certificatore CCPB), matura 24 mesi in botte grande da 30 ettolitri, più ulteriore affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi.
Impetuoso come nella tradizione più radicata, ricco di frutto nero e acidico, lo abbiamo colto nella fase ascendente dell'arco evolutivo, quindi in condizione di trovare assetto ideale e maturità da qui in avanti, nel medio/lungo periodo.
Colore rosso rubino carico, impenetrabile.
Quadro variamente articolato su note d'amarene e prugne, cuoio, spezie dolci, noce moscata, accenni di liquirizia e di volatile; beneficia di rialzo della temperatura di servizio e di prolungata ossigenazione.
Quest'ultimo aspetto mi pare degno di approfondimento, anche per evidenziare come biodinamici e convenzionali appartengano apparentemente alla stessa famiglia del vino, ma siano in realtà geneticamente differenti, carichi di energie differenti e in quanto tali, da approcciare in maniera differente, non solo dagli utenti consumatori, ma anche da parte di esercenti e ristoratori.
Un secondo test, fatto a 24 ore di distanza, ha infatti fornito risultanze più convincenti, andando in qualche modo in controtendenza rispetto agli esiti peggiorativi che di solito si hanno su vini cosiddetti convenzionali dopo ossigenazioni esasperate; in questo Rosso Piceno Superiore biodinamico, l'ossigenazione prolungata, la bottiglia stappata, ha arrotondato gli spigoli, ingrassato il quadro, lo ha aggiustato e maturato nel periodo relativamente breve e, ciò che più conta a mio parere, lo ha reso meglio adattabile in abbinamento.
Rosso Piceno Superiore Doc 2020
13,5% vol.
Tornando all'iniziale tasting, le tonalità voluttuose di frutto nero maturo percepite all'olfazione, paiono al palato sopraffatte dal tratto amarotico che ricorda rafano e cioccolato extra/fondente oltre 70% di cacao; la fisionomia vira sul ruvido, avvolta da una spessa cappa acidica e tannica.
Vino che definirei "ossuto", irruento, celebra orgogliosamente i luoghi e la ruralità.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o succulenta.
Valutazione @avvinatore: 89/100
abbinato su:
filetto di vitello al vino rosso
Azienda Agribiologica Vitivinicola Agriturismo Aurora s.s.a.
contrada Ciafone 98, zona Santa Maria in Carro
63073 Offida (AP) - Italy
Tel. e Fax: +39 0736 810007
Mail: enrico@viniaurora.it
Web: https://viniaurora.it/

giovedì 25 aprile 2024

Lacrima di Morro d'Alba Doc 2022, Podere Santa Lucia

Il disciplinare di produzione della Denominazione d'Origine Controllata Lacrima di Morro d'Alba prevede tre tipologie: «Lacrima di Morro» o «Lacrima di Morro d'Alba», «Lacrima di Morro» o «Lacrima di Morro d'Alba» superiore, «Lacrima di Morro» o «Lacrima di Morro d'Alba» passito.
La zona d'elezione è un'area piuttosto circoscritta della regione Marche e corrisponde al territorio amministrativo di 6 comuni della provincia di Ancona, tra cui Morro d'Alba che ha dato il nome alla Denominazione d'Origine Controllata istituita nel 1985.
Questo vino appartiene alla prima tipologia.
La caratteristica semiaromatica dell'uva Lacrima rende inconfondibili profumi e sapori.
Il colore rosso rubino carico, tendente al porpora, le note vinose e floreali, rosa e viola, piccoli frutti rossi, fragoline, sono identificativi del tratto varietale, altresì corroborabile da accenni speziati, tannici e sapidi.
Nel caso di specie, troviamo colore, profumi e sapori distintivi del Lacrima, ma, perlomeno per ciò che concerne il secondo e il terzo aspetto, alleggeriti d'intensità, sfumati, non particolarmente marcati.
Lacrima di Morro d'Alba Doc 2022
13,5% vol.
Vinificato in acciaio e immesso al consumo circa un anno dopo la vendemmia, appare rosso rubino carico, impenetrabile, tendente al porpora.
Piccoli frutti rossi, sottile speziatura agrumata, zenzero, more di rovo, note floreali di rosa che sono parte integrante del bagaglio genetico, rendono fedele la risposta varietale.
In bocca è snello, acidico, vinoso e tannico; l'impronta semiaromatica è tutt'altro che debordante e tende a spegnersi in retrogusto.
In prima istanza a mio parere utilizzabile come "vino da merende", su preparazioni non particolarmente complesse come ad esempio focaccia e salumi, crescia e ciauscolo, fave e pecorino, in subordine su soluzioni gastronomiche d'altro tipo.
Valutazione @avvinatore 87/100
Abbinato su:
tortellini al ragù di carne
Podere Santa Lucia
Via Santa Lucia, 65
60037 Monte San Vito (An)
Tel +39 071 74 89 179​
Mob +39 347 94 62 523
Email info@poderesantalucia.com
Web https://www.poderesantalucia.com/
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Lacrima di Morro d'Alba Doc
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martedì 16 aprile 2024

Sicilia Doc Nero d'Avola 2021 Nerè, Feudo Maccari winery

Siamo nell'ambito dei vini destinati al largo consumo, con favorevole rapporto qualità-prezzo, al di sotto di € 15 sullo scaffale.
Ottenuto da uve Nero d'Avola coltivate ad alberello nella parte sud orientale dell'isola, vinificato in acciaio.
Il colore rosso rubino luminoso, anticipa la fisionomia, aperta su fragranze fruttate, fresca, solare.
Frutti di bosco, lampone e fragoline, macchia mediterranea e rosmarino, sentori muschiati e vinosi, sottile piccantezza di zenzero, confezionano un quadro pronto e beverino, addolcito, in particolar modo al palato, da tonalità agrumate e biscottate, arancia rossa, pan brioche, liquirizia.
L'impronta è decisamente fresca, il tannino levigato, il rapporto tra parti dure e morbide pare ben bilanciato.
Vino di bella fattura, versatile nell'abbinamento a tutto pasto, destinato al consumo nel medio-breve periodo, nonchè a mio parere adattabile alla stagione calda, poichè non riceve pregiudizio da leggero abbassamento della temperatura di servizio.
Valutazione @avvinatore 91/100
Sicilia Doc Nero d'Avola 2021 Nerè
14,5% vol.
Abbinato su:
vitello impanato e fritto
Strada Provinciale 19 Noto-Pachino km 13,5
96017 Noto (SR)
+39 3456925843
enotour@feudomaccari.it
https://www.feudomaccari.it/
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Sicilia Doc Nero d'Avola Nerè, Feudo Maccari winery

martedì 9 aprile 2024

Vivai Cooperativi Rauscedo festeggia 90 anni

Sabato 6 aprile 2024 VCR Vivai Cooperativi Rauscedo ha festeggiato presso la propria sede di via Udine 39 a Rauscedo (Pn) il 90° anniversario di fondazione.
Le cifre
VCR-Vivai Cooperativi Rauscedo è la realtà leader mondiale del vivaismo viticolo con:
  • 200 soci;
  • un numero medio di 185 occupati;
  • un fatturato in costante crescita che nel 2023 ha superato i 105 milioni di euro – di cui oltre 70 in Italia;
  • 80 milioni di barbatelle di vite commercializzate all’anno;
  • più di 4mila diverse combinazioni tra portinnesto e varietà.
I Vivai Cooperativi Rauscedo festeggiano i loro primi 90 anni di attività e in questo lungo periodo la coesione sociale, la forza della tradizione, il legame con il territorio e la propensione per l’innovazione sono stati gli ingredienti che hanno permesso all’azienda di creare nuovi cloni, nuovi portainnesti e nuove varietà assicurando alla vite lo slancio necessario per far fronte ai repentini cambiamenti climatici e commerciali.
Cinque miliardi di barbatelle
Oggi gli ettari vitati nel mondo hanno superato i 77 milioni, 674mila sono in Italia.
Sono stati oltre 5 milioni gli ettari di vigneto ripiantati da quando è arrivata la fillossera nel nostro Paese, pari a circa 22,5 miliardi di barbatelle.
Circa 5 miliardi sono state prodotte dai Vivai Cooperativi Rauscedo in 90 anni di storia.
Da alcune di queste barbatelle si sono sviluppate piante di vite che hanno sfidato il tempo, hanno superato guerre mondiali, crisi di mercato, nuove mode e stili enologici, riforme dell’ocm, l’impatto del climate change.
La pianta di vite è la nostra origine, la nostra storia, il nostro spirito, il legame con il nostro passato, la promessa di un miglior futuro.
fonte:

giovedì 4 aprile 2024

Montecucco Doc Rosso Riserva 2015 ColleMassari, Castello di ColleMassari

Il gruppo Collemassari è costituito da 4 tenute in Toscana: Collemassari nel Montecucco, Podere Grattamacco a Bolgheri, Poggio di Sotto a Montalcino, Tenuta San Giorgio a Montalcino, acquisite dalla famiglia Tipa-Bertarelli a partire dalla fine degli anni '90 fino al 2016.
Questo vino proviene dalla prima tenuta.
Ottenuto da uve 80% sangiovese, 10% ciliegiolo, 10% cabernet sauvignon, maturato in rovere grande e piccolo per 18 mesi, più ulteriore affinamento in bottiglia per 12 mesi, appare rosso granato con leggera velatura dovuta alla presenza di deposito in bottiglia.
Profilo austero, ha conquistato finezza e complessità nel lungo periodo.
I marcatori predominanti sono di tipo speziato e mentolato, noce moscata, chiodo di garofano, ma anche frutto nero stramaturo, humus, terra smossa, cuoio.
In bocca la verve tannica e acidica impregna il finale, fresco di frutti di bosco, di more e di mirtilli.
Prestazione di tutto rispetto e fedeltà varietale per questo sangiovese di stampo tradizionale.
Valutazione @avvinatore 91/100
Montecucco Doc Rosso Riserva 2015 ColleMassari
14% vol.
Abbinato su:
agnello impanato e fritto
Collemassari S.p.A. Società Agricola
Loc. Poggi del Sasso, 58044 Cinigiano (Gr)
0564 990496
info@collemassari.it
https://www.collemassariwines.it/
ColleMassari wine estates in Tuscany
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