giovedì 19 luglio 2018

Mangialonga Picena 2018, Offida

Mangialonga Picena.
Domenica 22 luglio 2018 mille sapori nel piatto e nel calice tra i vigneti di Offida (AP).
L’edizione 2018 della manifestazione proporrà dieci tappe lungo un percorso di 6,5 km tra paesaggi incontaminati e sapori genuini.
Il punto di ritrovo per gli 800 partecipanti sarà la Piazza del Popolo di Offida: da qui si partirà in piccoli gruppi, dalle 10.30 alle 14, dopo aver ricevuto il kit ufficiale della passeggiata.
Una composizione di prosciutto, fichi e pecorino del Ristorante Attico sul Mare abbinata ai vini della Cantina San Giovanni di Offida sarà l’aperitivo di inizio giornata che i partecipanti potranno gustare nella vicina Enoteca Spazio Vino, presso l'ex Monastero di San Francesco, prima di salire a bordo del bus navetta che li condurrà alla Tenuta Cocci Grifoni.
Da qui il percorso continuerà a piedi tra i filari dell’Offida Docg, dopo aver assaporato la pizza “L’orto estivo” del Morrison’s Pub e le pallottine di quinoa, cacio, ovo e datterini dello chef Luca De Cesaris (Ristorante Al Piccolo Teatro) sorseggiando un calice di vino della Tenuta Cocci Grifoni.
La terza tappa della Mangialonga Picena 2018 vedrà protagonisti alla cantina Ciù Ciù i tradizionali fritti ascolani reinterpretati in chiave moderna dagli chef Sabrina Tuzi e Luca Bevere (La Biglietteria Bistrot) e Gianmarco Di Girolami (Blob Caffè&Ristorant) che proporranno rispettivamente una parmigiana e maionese di mare e un pollo, zenzero, olive e anguria sulle note e suggestioni musicali e artistiche di DueDarte.
Due primi d’autore, vini eccellenti, il folk e lo swing dei Fidanza Jazz Combo accoglieranno gli enogastronauti all’Azienda Agricola Aurora.
Lo chef Roberto Di Sante (Caffè Meletti) servirà una rosetta al ragù bianco con pomodoro alla brace, piselli, parmigiano liquido e terra di oliva tenera, mentre Alcide Andrea Romani (Ristorante La Croisette) presenterà la sua interpretazione della pasta al tonno.
Tra il verde del Boschetto del Fiobbo il mastro gelatiere Fabio Bracciotti (Sorbetteria Crème Glacée) proporrà il suo Sharbat, un gelato al pistacchio, caffè e cocco in versione alcolica (con Anisetta) o analcolica (con cocco rapè) prima della salita che condurrà alla Cantina Paolini e Stanford.
Qui, seduti nella splendida terrazza panoramica e sulle note pop bossa jazz della band Mappezz Scioh Quartet, si potranno gustare il “Rosbif e piselli” dello chef Daniele Citeroni Maurizi (Osteria Ophis) e il “Rabbit” dello chef Nikita Sergeev (Ristorante L’Arcade) prima di passare alla selezione di formaggi marchigiani d’eccellenza proposta dalle aziende agricole Fontegranne, Caprì e Campagnolo da abbinare ai vini dell’Azienda San Filippo nel giardino dell’omonima chiesa.
Dopo questo pieno di sapori il bus navetta trasporterà i partecipanti fino al borgo di Offida per il gran finale della manifestazione.
Davanti al locale Vi/Strò lo chef Simone Ventresca (Antico Caffè Soriano) servirà il Soriano innamorato con crema soffice al lime, caramello al melitolo, gocce di liquirizia e crumble alla mandorla da gustare con i vini di Tenuta La Riserva, mentre al Ciù Ciù showroom a deliziare i camminatori sarà l’insalata concia dello chef Luigi Damiani (Degusteria del Gigante) servita con il Meletti Mule (Amaro Meletti, succo di lime e Ginger beer Bibite Paoletti) dell’Azienda Meletti Silvio.

Nel punto di arrivo in Piazza del Popolo sarà allestita una galleria di eccellenze picene: il vin cotto dell’azienda Colline Offidane, il liquore de Il Caffè del Marinaio, il funghetto offidano di Fior di Farina, le bionde e le rosse del Birrificio artigianale Carnival, l’elisir di lunga vita dell’Anisetta Rosati e il caffè di Orlandi Passion.
Ogni tappa prevede varianti vegetariane e senza glutine da richiedere al momento dell’iscrizione alla Mangialonga Picena 2018, i vini proposti sono la Passerina, il Pecorino, il Montepulciano e altre tipologie dell’Offida Docg e del territorio.
In caso di maltempo l’evento si terrà domenica 29 luglio con lo stesso programma.
Costo: 55,00 euro a persona.
Info: www.mangialongapicena.it

martedì 17 luglio 2018

Champagne dalla tradizione alla scienza, il Metodo Classico.

Il Metodo Classico in libreria.
Bruno Duteurtre, ex direttore tecnico di una prestigiosa Maison di Champagne, fa il punto sul metodo classico, come lo intendono i francesi.
Libro molto scorrevole, benché un pò tecnico.
Destinato a coloro che desiderano comprendere meglio l’elaborazione del metodo classico, passo a passo.
Lo Champagne, dalla tradizione alla scienza, si rivolge agli enologi, ai produttori vitivinicoli, agli studenti in enologia, ma anche agli enoappassionati.
Dopo alcuni cenni storici, che permettono di comprendere la notorietà dello Champagne, sono trattati:
• la specificità della viticoltura in Champagne
• le varie fasi dell'elaborazione dei vini base e dei rosati: pressatura, fermentazioni ed assemblaggio
• le tappe dell'elaborazione del metodo classico illustrando chiaramente le fasi d’imbottigliamento, di presa di spuma, di affinamento su fecce fini in bottiglia, di remuage e di sboccatura
• i diversi elementi che contribuiscono alla particolare effervescenza e alla stabilità del cordone: vetro, bicchiere, temperatura di mescita, ecc.
• i descrittori utilizzati in degustazione, dai professionisti o dagli enoappassionati
• cenni sui vari metodi d'elaborazione dei vini effervescenti nel Mondo
• i problemi ambientali e di sviluppo sostenibile, relativi alla viticoltura e all'elaborazione del metodo classico
• una riflessione sull’evoluzione della filiera Champagne nei prossimi decenni.

Libro premiato dall'OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin).
Prima pubblicazione 2014.

Autore: Bruno Duteurtre
Pagine: 424
Prezzo di vendita: € 59
ISBN: 978-88-88792-12-5
Casa editrice Eno-One, in Reggio Emilia - Italia.
Disponibile alla vendita su http://www.enoone.com/it/catalogo-libri-eno-one/champagne-dalla-tradizione-alla-scienza.html (+ 4 € spese sped.) o da ordinare presso la vostra libreria di fiducia.

A proposito dell'Autore:
Bruno Duteurtre, ingegnere ENSAIA di Nancy, dopo un’esperienza in Kronenbourg (capo progetto in microbiologia), sviluppa e dirige in Moët & Chandon, per oltre 20 anni, il dipartimento R&S in vari settori: viticoltura, fermentazioni, affinamento su fecce fini, effervescenza e spuma.
A proposito della Casa Editrice:
Questa collana nasce dalla collaborazione con alcune case editrici straniere specializzate nel mondo del vino.
Le pubblicazioni propongono opere tematiche, sia in viticoltura che in enologia, che sintetizzano il patrimonio tecnico-scientifico attuale. Le opere a firma di prestigiosi autori (docenti, ricercatori o studiosi al livello internazionale), tradotte in italiano, sono tutte recenti. Sono un punto di riferimento per coloro che si occupano di vino o semplicemente ne sono appassionati.

giovedì 12 luglio 2018

Verdicchio Matelica Festival e AmAnticA, Grand Tour delle Marche

Verdicchio Matelica Festival e AmAnticA, programmati rispettivamente a Matelica (Mc) il 20 e 21 Luglio, e a Castelnuovo di Recanati (Mc) il 21 e 22 Luglio, sono due manifestazioni sedi di tappa del Grand Tour delle Marche 2018.
Il Grand Tour delle Marche approda nelle verdi “colline rotolanti” del Maceratese, con due eventi ad alto impatto esperienziale.
Il 20 e 21 luglio, Verdicchio Matelica Festival è la due giorni di eventi per celebrare un grande vino che s’identifica intimamente con il suo luogo d’origine; al punto che a Matelica si produce vino fin dall’epoca dei Piceni, come dimostrato dai vinaccioli rinvenuti in una tomba del VII secolo a.C., ancor prima che la città assumesse il rango di Municipio Romano.
Tuttavia in questo operoso centro dell’entroterra maceratese il vino rappresenta anche, e soprattutto, il futuro: le minacce del climate change, la valorizzazione del genius loci ed altre intriganti sfide saranno trattati nell’incontro “Verdicchio tra scienza e fantascienza”, programmato il venerdì con l’intervento del professor Attilio Scienza, autentico luminare della materia, insieme al giornalista enogastronomo Carlo Cambi.
Vino è anche incontro di sapori e la serata prevista in Piazza Mattei, sempre venerdì, regalerà un cooking show con Enrico Mazzaroni e Serena d’Alesio, due giovani “maestri” della cucina di territorio rielaborata in chiave moderna, che sperimenteranno nuovi abbinamenti e pietanze per esaltare al massimo le potenzialità del Verdicchio di Matelica, coadiuvati dalla presentazione di Paolo Notari, volto noto RAI.
Sabato sera scenderanno “in campo” i ristoratori matelicesi che presenteranno “in strada”, nelle vie del centro storico, i loro piatti da abbinare alle etichette di Verdicchio proposte nei banchi di degustazione a cura dei produttori locali.
La serata sarà animata da uno spettacolo musicale in piazza, aperto a tutti, che vedrà protagonista il popolare attore Sergio Muniz.
A Castelnuovo di Recanati, il 21 e 22 luglio, con AmAnticA ci si immerge per due giorni nelle atmosfere folk locali e internazionali.
Questo suggestivo borgo è da sempre legato alla tradizione dell’organetto, simbolo di una manualità e di un saper fare che dalle botteghe artigiane e dagli stabilimenti supertecnologici “inonda” le vie e le piazzette.
Palcoscenico naturale, la strada diviene un teatro nel quale artisti e pubblico compartecipano nel creare uno spettacolo intensissimo, tra balli, musica popolare e grandi artisti di fama mondiale.
Sabato tradizioni a confronto, con il saltarello marchigiano, il folk irlandese e la cultura occitana dei Lou Daffin.
Protagonisti di domenica saranno invece, world music, swing e folk con il gruppo Contrada Lamierone.
Evento speciale ed inedito quello dedicato al celebre tenore recanatese Beniamo Gigli, il “cantore del borgo”.
Samurai Accordion e Duo Bottasso, due gruppi del panorama musicale europeo e dell’organetto, chiuderanno questo originale Folk Festival, che propone anche assaggi gastronomici ed attività a tema per i bambini.
Sulla piattaforma “tipicitaexperience.it” e sull’app di Tipicità, tutte le info per godere appieno le possibilità offerte dal Grand Tour delle Marche, promosso da Tipicità ed ANCI.
INFO:
0734.225237
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

martedì 10 luglio 2018

La tutela del Made in Italy nell'era 4.0

Il Laboratorio "La Tutela del Made in Italy nell'era 4.0" è il quarto incontro organizzato dalle Camere di Commercio di Ancona e Fermo, in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche, nell'ambito delle attività dei Punti di Impresa Digitale.
Nel corso di questo laboratorio verrà approfondito il tema della tutela del Made in Italy grazie alla presenza di esperti qualificati e imprese che porteranno la loro testimonianza in merito.
Inoltre, verranno illustrate le tecnologie 4.0 per la tracciabilità e l’anticontraffazione dei prodotti.
La partecipazione all'evento è gratuita ed è rivolta a imprese, fornitori di tecnologie digitali 4.0 e altri soggetti interessati (Enti locali, Associazioni di categoria, Fondazioni, Centri Studi).
Programma del Laboratorio:
Ore 15:30 Registrazione e inizio lavori
Saluti istituzionali:
Giuseppe Iacobelli (Direttore Generale JCube), Michele de Vita (Segretario Camera di Commercio di Ancona)
Interventi:
› Ing. Andrea Scilletta "La normativa in materia di Made in Itatly" (IP Sextant srl)
› Colonnello t.ISSMI Salvatore Paiano (Nucleo Speciale tutela proprietà intellettuale, GDF)
› Prof. Emanuele Frontoni "Le Tecnologie multimediali a supporto della tracciabilità" (UNIVPM)
› Tavola rotonda e dibattito con alcune aziende del territorio.
Ore 18:00 Visita ai laboratori di JCube Incubator.
L'iscrizione all'evento è gratuita.
Registrazione:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-laboratorio-la-tutela-del-made-in-italy-nellera-40-47543658362
Sede:
JCube
Via della Barchetta, 1, 60035 Jesi AN, Italia
Giovedì 19 luglio dalle ore 15:30 alle ore 18:00
Info:
pid@an.camcom.it
pid@fm.camcom.it
Camera di Commercio di Ancona
071 5898336220

domenica 8 luglio 2018

Pecorino Tenuta Cocci Grifoni in Enoteca Giuli Pasquale

Nell'ambito di una serie d'iniziative volte al recupero d'immagine e di presenza a livello locale, Tenuta Cocci Grifoni in collaborazione con Enoteca Giuli Pasquale di Porto San Giorgio (Fm), ha organizzato nella giornata di sabato 7 luglio 2018 una degustazione per il lancio delle ultime annate e della veste grafica nuova, caratterizzata dall'indicazione delle tenute e dei vigneti storici, ad enfatizzare trasparenza e valori di territorialità.
Tenuta Cocci Grifoni, custode della terra in località San Savino di Ripatransone (AP) fin dal 1933, vanta una storia prestigiosa; basti dire che il suo fondatore Guido Cocci Grifoni fu l'artefice negli anni '80 insieme a Teodoro Bugari, altro pioniere della vitivinicoltura marchigiana, della riesumazione del vitigno Pecorino a quel tempo praticamente abbandonato dai viticoltori (per chi volesse approfondire queste vicende, alcuni cenni storici qui: https://vinidiconfine.blogspot.com/2017/04/il-piceno-e-il-pecorino-slow-food.html ).
Tenuta Cocci Grifoni sceglie quindi l'Enoteca Giuli Pasquale per il lancio della nuova immagine e dei nuovi prodotti.
Per tutta la settimana da 07/07/2018 a 14/07/2018 i vini di Tenuta Cocci Grifoni saranno acquistabili in offerta presso l'Enoteca Giuli Pasquale in via Annibal Caro 1 a Porto San Giorgio (Fm).
Nella giornata di sabato 7 luglio mi sono in particolar modo dedicato alla degustazione dei vini bianchi da uve Pecorino.
Falerio Pecorino Doc '17 Tarà
alcool 13% - circa € 8
Giallo paglierino scarico.
Agrume, spunti aromatici piuttosto evidenti di tipo vegetale, erbe officinali, foglia di pomodoro, che presupporrebbero piccole percentuali di vitigno aromatico; in realtà trattasi di uve 85% Pecorino e 15% Trebbiano, provenienti dalla Tenuta Tarà.
In bocca ha polpa agrumata e finale citrino, ammandorlato.
Versatile nell'abbinamento, zuppe di pesce, a tutto pasto su cucina di mare.
Offida Pecorino Docg '16 Colle Vecchio
alcool 14% - circa € 11
Da uve Pecorino provenienti dall'omonimo vigneto storico.
Giallo paglia limpido, tendente al verde.
Risposta olfattiva morigerata, così come consuetudine per la tipologia vinificata in purezza e senza particolari accorgimenti come ad esempio la criomacerazione pellicolare.
In bocca è pulito, equilibrato.
Impronta vegetale di verdure a foglia larga, agrume, crosta di pane, pomacea.
Fresco e sapido, di media persistenza.
Cucina di mare, carni bianche.
Offida Pecorino Docg '13 Guido Cocci Grifoni
alcool 14% - circa € 20
Da uve Pecorino provenienti da storico Vigneto Madre 1987, nel cuore della vigna Colle Vecchio.
Giallo oro cristallino.
Sentori stramaturi, frutto a pasta gialla, datteri, agrume candito, salvia, frutta secca.
Quadro complesso.
Avvolgente in bocca, lungo, nocciolato, con doti di souplesse.
550 giorni sulle fecce fini arricchiscono di profumi e di sapori, stemperano le pungenze varietali.
Tiratura limitata: degustata la bottiglia 413.
Fine e corposo.
Vino di pregio.
Riferimenti di contatto:
63065 contrada Messieri 12, San Savino di Ripatransone (AP)
tel: +39 0735 90143
mail: info@tenutacoccigrifoni.it
web: http://www.tenutacoccigrifoni.it/

post correlato:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2018/07/degustazione-tenuta-cocci-grifoni-porto.html

venerdì 6 luglio 2018

Festival della Tradizione Gastronomica Marchigiana, prima edizione.

Festival della Tradizione Gastronomica Marchigiana
Rocca Tiepolo - Via Leonardo da Vinci, 3
63822 Porto San Giorgio (Fm)
Sabato 14 luglio ore 20:30
Nell’attuale panorama mediatico e sociale, gli eventi gastronomici sono divenuti momenti culturali di straordinaria importanza, poichè consentono di avvicinare il grande pubblico ad esperienze gastronomiche considerate ad esclusivo appannaggio di elite.
In considerazione di ciò, sabato 14 luglio, alle ore 20:30, presso la splendida cornice di Rocca Tiepolo a Porto San Giorgio, si terrà la data zero del primo Festival della Tradizione Gastronomica Marchigiana.
Un evento pensato per riflettere sulla tradizione, termine abusato e talvolta travisato sia nel linguaggio pubblico sia nella ristorazione.
Un termine che merita un approfondimento teorico e pratico costante, per facilitare la preservazione del patrimonio gastronomico della Regione Marche, da sempre all’avanguardia nell’alimentazione.
Il Festival avrà cadenza annuale; un appuntamento fisso con la tradizione, per consentire a tutti di conoscerla, di apprezzarla come merita, di comprenderne le specificità, ma anche per tematizzarla e problematizzarla.
Per dare lustro al primo appuntamento di questo Festival è stato scelto uno dei più autorevoli chef marchigiani, Michele Biagiola, del ristorante Signore te ne ringrazi di Montecosaro (Mc), insignito nel 2005 dell’ambita stella Michelin e recentemente premiato tra i migliori 70 ristoranti con pizza al mondo.
Biagiola firmerà una cena degustazione di cinque portate, presentate con alcuni cooking show condotti da giornalisti enogastronomici di fama nazionale.
Sul palco durante la cena, si alterneranno anche food blogger, docenti universitari e esperti di enogastronomia che ci faranno conoscere qualcosa in più delle nostre tradizioni e del cibo che consumiamo, ma anche del modo di reinventare la tradizione attraverso continue iniezioni di innovazione con cui l’alta cucina rivitalizza le nostre abitudini alimentari.
Sarà un primo festival gastronomico e culturale che, attraverso un approfondimento competente e appassionato, avrà anche l’obiettivo di creare un circolo virtuoso nel territorio marchigiano, contribuendo a sviluppare consapevolezza, passione, quindi valore sociale ed economico.
La direzione artistica del Festival è di Tito Vagni, collaboratore della guida “I Ristoranti d’Italia” de L’Espresso e docente di sociologia dei media all’Università di Macerata e allo IULM di Milano.
Il progetto è in piena sintonia con la missione e i valori di Slow Food, da sempre dalla parte della qualità e della consapevolezza alimentare.
Per questo Ugo Pazzi, Presidente di Slow Food Marche ha voluto patrocinare l’evento insieme al Comune di Porto San Giorgio, che ha fortemente sostenuto l’iniziativa, concedendo uno spazio di raro fascino come Rocca Tiepolo.
In particolare, l’assessore alla cultura Elisabetta Baldassarri ha condiviso l’elaborazione del progetto, mostrandosi pienamente favorevole ad eventi che promuovono la ricerca culturale in modi innovativi.
Il Festival è quindi un momento di piacere grazie ai piatti dello Chef Biagiola e alla selezione di vini del Consorzio Vini Piceni – che quest’anno festeggia il 50° anniversario del Rosso Piceno Doc – ma è anche un primo momento di approfondimento che mira a lasciare in eredità alle Marche un documento di riflessione sulla tradizione.
A sottolineare la sintonia con lo spirito del tempo, che pretende forme comunicative più coinvolgenti e ludiche, il Festival della Tradizione Gastronomica Marchigiana si è avvalso della strettissima collaborazione di marchex.net il principale sponsor dell’iniziativa e una delle realtà imprenditoriali più innovative del territorio regionale; un’azienda che grazie alla sua direttrice Sabrina Poggi, mostra da sempre una vocazione a costruire reti collaborative sul territorio regionale, sfruttando le sconfinate possibilità messe a disposizione dalle tecnologie digitali.
Rocca Tiepolo
Progetto a cura di Food Social Lab
Direzione artistica: Tito Vagni
Coordinamento: Paolo Concetti
Patrocinio: Comune di Porto San Giorgio, Slow Food Marche, Consorzio Vini Piceni.
Il menù della cena firmata Michele Biagiola:
Aperitivo di benvenuto con il Birrificio Le Fate di Comunanza (AP)
Patata lessa
Melanzana arrosto del "Signor te ne ringrazi"
Tortelli di rosbif (omaggio al roast-beef delle nostre massaie)
Pollo in potacchio
Crema pasticcera, pesca e malva
Biscotto cinquedieci pasticceria Caffè Moretto
Caffè Perfero & Anisetta Rosati

Selezione vini delle aziende aderenti a Consorzio Vini Piceni
http://www.consorziovinipiceni.com/
Spumante Passerina "Clelia" - Terra Fageto
Falerio Pecorino Doc "Franco" - Officina del Sole
Marche Bianco Igt "Chiaroro" - Irene Cameli
Rosso Piceno Superiore - Clara Marcelli

Costo della serata:  € 50
Per info e prenotazioni: 331 592 2270 (posti limitati).

mercoledì 4 luglio 2018

Degustazione Tenuta Cocci Grifoni a Porto San Giorgio.

"Immagine rinnovata, qualità immutata": potrebbe essere questo lo slogan di presentazione dell'evento degustazione in programma sabato 7 luglio 2018 a Porto San Giorgio (Fm) presso l'Enoteca Giuli Pasquale in via Annibal Caro 1, a partire dalle ore 18,30.
Di scena i vini di Tenuta Cocci Grifoni, storica azienda marchigiana fondata nel 1933 da Guido Cocci Grifoni benemerito artefice negli anni '80, insieme a Teodoro Bugari, della riesumazione del vitigno Pecorino ( cenni storici sulla vicenda qui: https://vinidiconfine.blogspot.com/2017/04/il-piceno-e-il-pecorino-slow-food.html ); custode della terra in località San Savino di Ripatransone (AP).
vecchie e nuove etichette
Riferimenti di contatto:
Tenuta Cocci Grifoni
63065 contrada Messieri 12
San Savino di Ripatransone (AP)
tel: +39 0735 90143
mail: info@tenutacoccigrifoni.it
web: http://www.tenutacoccigrifoni.it/
Enoteca Giuli Pasquale
Tenuta Cocci Grifoni sceglie l'Enoteca Giuli Pasquale per il lancio della nuova immagine e dei nuovi prodotti.
Le scelte commerciali dell'azienda ripana hanno previsto accanto alla rinnovata grafica, l'indicazione in etichetta delle tenute e dei vigneti storici da cui provengono le uve autoctone, ad enfatizzare trasparenza e valori di territorialità.
etichette nuove
Per tutta la settimana i vini di Tenuta Cocci Grifoni saranno acquistabili in offerta presso l'Enoteca Giuli Pasquale.

Note di degustazione Pecorino:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2018/07/pecorino-tenuta-cocci-grifoni-in.html

martedì 3 luglio 2018

Vinitaly in USA con eventi, business, formazione.

Ultima iniziativa, la presenza al Summer Fancy Food Show che è terminato ieri a New York.
Vinitaly protagonista negli Usa con eventi, business e formazione nei primi 4 mesi del 2018.
I vini italiani scontano euro forte e registrano +4,4% in volume e +1% in valore.
Verona, 3 luglio 2018 - Vinitaly sempre più protagonista negli USA, dove nei primi quattro mesi del 2018 il vino italiano registra performance migliori della media-mercato, pur con una crescita timida a valore che risente dell’Euro forte.
Il risultato complessivo è un incremento dei volumi (+4,4%) e dell’1% in valore, con 544,7 milioni di euro (dato Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor).
L’Italia rimane il principale Paese fornitore degli USA anche in questa prima parte dell’anno, ma la competizione, con particolare riguardo alla Francia, è molto serrata.
Per questo Vinitaly prosegue con il proprio programma internazionale di eventi business e formazione – sono già 47 gli Italian Wine Ambassador statunitensi formati tramite le iniziative della Vinitaly International Academy, mentre i buyer accreditati provenienti dagli USA all’ultima edizione di Vinitaly sono stati oltre 7 mila – ed è stato presente dal 30 giugno al 2 luglio al Padiglione italiano del Summer Fancy Food Show nell’ambito del piano di promozione straordinaria del made in Italy curato da Agenzia ICE in collaborazione con Federalimentare, Cibus, Tuttofood e Vinitaly, che ha presentato oltre 300 aziende sotto il segno distintivo del claim “The Extraordinary Italian Taste”.
In questa occasione, il Vinitaly Wine Bar ha offerto ai buyer del trade e del canale ho.re.ca l’opportunità di conoscere e degustare oltre 600 vini selezionati in collaborazione con il consorzio Italia del Vino, lungo le tre giornate della rassegna, che è terminata ieri, ciascuna dedicata a una zona produttiva diversa: Trento doc, Sicilia Doc e Chianti Classico.
«Gli Stati Uniti sono il principale mercato mondiale della domanda di vino e lo saranno ancora per molto tempo. In questo senso è indicativo ciò che è emerso dall’outlook Vinitaly-Nomisma sulle abitudini al consumo negli Usa: oltreoceano il primo target è rappresentato dai giovani dai 21 ai 35, mentre in Italia l’età dei top consumer è molto più alta. Un dato questo che la dice lunga anche sul fascino esercitato da una bevanda sempre più status symbol per i giovani statunitensi», commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

lunedì 2 luglio 2018

Verdicchio Musicale e Art Making, Grand Tour delle Marche

Pollenza (Mc) e Montecarotto (An), borghi autentici, a luglio offrono esperienze inconsuete.
Art Making e Verdicchio Musicale per il Grand Tour delle Marche.
Originali e accattivanti vacanze immersi nelle terre del Verdicchio e nel “villaggio dell’art-making”.
È questa la duplice proposta del Grand Tour delle Marche per la prima metà di luglio.
Nell’operosa cittadina maceratese di Pollenza, dal 7 al 22 luglio si esplora l’arte del “making” in tutte le sue molteplici espressioni.
Con l’Esposizione Antiquariato Artigianato Restauro Artistico, Pollenza diviene la città della creatività manuale.
Assoluto protagonista? Il fare, declinato in tanti verbi: dipingere, costruire, restaurare, cucinare.
L’arte di fare arte è lo slogan che racchiude l’identità di Pollenza.
Ingegnarsi nel fare le “cose”, con operosità e passione.
Un’arte, appunto.
Legno in primis, ma anche argilla, metalli nobili, plastica, vetro e pane, rappresentano la materia che le mani trasformano in arte.
Per sedici giorni a Pollenza si susseguono le esperienze “live”, le botteghe artigiane da visitare e da vivere, le mostre e le esposizioni.
In programma anche “Un viaggio del Novecento”, expo pittorica che accoglie opere del secolo scorso realizzate, tra creatività del tratto e suggestioni del colore, da grandissimi interpreti del novecento: Carrà, Manzù, Guttuso, tra gli altri.
Tante le performance musicali, di tutti i generi, per ciascuna delle serate del Festival, con la possibilità di assaggiare il “menù del restauratore” nei locali aderenti e di gustare le proposte di cucina tradizionale nello “Spazio degustazioni” allestito in Piaggia Sant’Agostino.
A Montecarotto, dal 5 all’8 luglio, è il celeberrimo Verdicchio dei Castelli di Jesi l’assoluto protagonista del lungo fine settimana dedicato a “Verdicchio in festa & Marche Jazz & Wine Festival”.
In rassegna le migliori cantine del territorio, con un banco d’assaggio ed invitanti abbinamenti ai sapori ed alle tradizioni più autentiche delle Marche.
In questo gioco di “fusion locale”, ospiti d’onore sono la Fisarmonica di Castelfidardo ed il Brodetto di Porto Recanati.
In programma anche degustazioni parallele con il “cugino” Verdicchio di Matelica, per cogliere le diversità più recondite di due vitigni autoctoni tra i più blasonati dello Stivale.
Ospite anche il territorio dei Monti Sibillini, con un programma di eventi sviluppati in collaborazione con Legambiente per valorizzare attrattive e produttori colpiti dal sisma del 2016.
Spettacoli, intrattenimenti per i più piccoli e mostre tematiche animeranno, nei quattro giorni del Festival, l’accogliente borgo dei castelli jesini, con un gran finale domenica sera dedicato alle suggestioni del grande jazz.
Sulla piattaforma tipicitaexperience.it e sulla app di Tipicità, tutte le info per godere appieno le possibilità offerte dal Grand Tour delle Marche, il sorprendente circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI.
INFO:
0734.225237
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

sabato 30 giugno 2018

Festival Internazionale Brodetto e Zuppe di Pesce 2018, Fano

Conto alla rovescia per la XVI edizione, anticipata da settembre a luglio, del Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce - Fano (PU).
5-8 luglio, Lido di Fano - Lungomare Simonetti
A Fano la cucina tipica di pesce torna, ogni anno, a farsi spettacolo con il festival più gustoso della riviera adriatica.
Palcoscenico della cultura gastronomica con chef di altissimo livello e ambasciatore della tradizione locale con “El Brudet de casa”, gara tra cuochi fanesi non professionisti, il Festival Internazionale del Brodetto e delle Zuppe di Pesce promette ogni anno di stupire il pubblico con i profumi e i sapori della Spiaggia del Gusto.
Sfide gastronomiche, laboratori per bambini, concerti e cooking show con Igles Corelli di Gambero Rosso Channel, Roberto Di Pinto del Bulgari Hotel ed Andy Luotto chef e conduttore.
E poi spettacoli, laboratori, musica, il nuovo format della ristorazione in tre grandi stand dedicati alla ristorazione tipica delle zuppe di pesce italiane (potrete provare il Brodetto alla Fanese, alla Sambenedettese e il Cacciucco alla Livornese), i laboratori per bambini in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Il Festival sarà poi capace di trasportare oltre confine i suoi visitatori, domenica 8 luglio, durante l’esclusiva serata internazionale in cui si “daranno battaglia” tre chef, tre zuppe, tre tradizioni e tre nazioni: Italia, Albania e Spagna.
A decretare il vincitore sarà una giuria tecnica qualificata composta dai più noti e competenti nomi del panorama enogastronomico italiano: Paolo Marchi, giornalista e ideatore dell’evento Identità Golose; Valerio Visintin, critico gastronomico “in incognito” del Corriere della Sera ed Enzo Vizzari, giornalista e direttore delle Guide dell’Espresso, storico “amico” del Festival.
A rendere il tutto magico e divertente sarà la conduzione di Federico Quaranta, decennale sostenitore del Festival, conduttore e autore di grandi programmi Rai: dalla storica trasmissione enogastronomica Decanter (Radio2), a La Prova del Cuoco fino a Linea Verde (Rai1).
Le differenti ricette saranno accompagnate dal celebre e amato vino del territorio.
Il vino ufficiale della XVI edizione del Festival sarà infatti il Bianchello del Metauro Doc con le etichette del “Bianchello d’Autore“, il progetto di 9 cantine sostenuto da IMT (Istituto Marchigiano di Tutela Vini).
Ingresso gratuito.

Info, programma, contatti:
http://www.festivalbrodetto.it/

venerdì 29 giugno 2018

Bere Rosa 2018, Roma

Martedì 3 luglio si rinnova a Roma l’appuntamento con vini e bollicine in rosa.
“Bere Rosa 2018” settima edizione.
Palazzo Brancaccio
Viale del Monte Oppio 7
00184 Roma
Dalle ore 16 alle ore 23
(dalle ore 15 per operatori con accredito)
Ecco le aziende:
Abruzzo
Citra
Farnese Vini
Marramiero
Tenuta I Fauri
Zaccagnini
Alto Adige
Kettmeir
Muri Gries
Calabria 
Librandi
Campania
Marisa Cuomo
San Salvatore 1988
Emilia Romagna
Cantine Riunite & Civ
Paltrinieri
Lazio 
Casale del Giglio
Muscari Tomajoli
Riserva della Cascina
Vigne del Patrimonio
Vini Raimondo
Liguria
Lunae Bosoni
Lombardia 
Guido Berlucchi
Cà Maiol
Calatroni
Cola Battista
Ferghettina
Fratelli Berlucchi
Le Marchesine
Uberti
Marche
Marconi Vini
Velenosi Vini
Piemonte
Batasiolo
Puglia
Cantine San Marzano
Cantine Spelonga
Garofano Vigneti e Cantine
In collaborazione con Movimento Turismo del Vino Puglia
Apollonio
D’Alfonso del Sordo
d’Araprì
Produttori Vini Manduria
Rivera
Torrevento
Varvaglione Vigne&Vini
Vetrère
Toscana
Cecchi
Il Borro
Trentino In collaborazione con Istituto Trento Doc
Altemasi – Cavit
Cantina Roverè della Luna Aichholz
Cantine Ferrari
Cantine Monfort
Cembra Cantina di Montagna
Cesarini Sforza Spumanti
Endrizzi
Letrari
Maso Martis
Maso Nero – Zeni
Moser
Pedrotti Spumanti
Pisoni F.lli
Revì
Rotari
San Michael
Viticoltori in Avio
Umbria 
Feudi Spada
Veneto
Andreola
Astoria
Bortolomiol
Conte Collalto
Le Manzane
Masottina
Villabella

Area street food: 
Il pesce crudo e cotto di Megliofresco Pescheria.
La Pasta fritta di Meraviglie in Pasta.
I maritozzi in versione gourmet de Il Maritozzo Rosso.
Pizza e mortadella, hot dog e taglieri di salumi&formaggi di Sandro Tomei.
Il team di cosaporto.it, il Quality Delivery dedicato alle eccellenze della Capitale.
Coffee Break a cura di Oro Caffè.

Ingresso:
€ 15.
€ 10 per i sommeliers iscritti alle principali associazioni.

Info: www.cucinaevini.it

martedì 26 giugno 2018

Terracruda incontra il Produttore e la Biodiversità.

Di fronte alle sfide della globalizzazione, i territori con le loro conoscenze e gli specifici saperi assumono una importanza sociale, culturale e produttiva a patto che sappiano presentarsi all'interno di reti interconnesse.
La promozione di stili di produzione, di consumo e di vita sostenibili sono da sempre valori fondamentali per la nostra Cantina e da quest'estate trovano un appuntamento fisso tutti i mercoledì del mese di Luglio ed Agosto dalle ore 19 alle ore 23.
In tutte le serate ospiteremo un Produttore della nostra Provincia o Regione con cui studieremo un menù
degustazione di prodotti ad hoc, in abbinamento ai Vini Terracruda.
Di seguito tutte le date e i Produttori che parteciperanno a questo nuovo e gustosissimo evento:
▶️ Mercoledì 4️ Luglio 🍞🥖🍞 La Cicerchia de La Bona Usanza Scarl, alla serata sarà presente Morena Montesi responsabile del Presidio Slow Food Castelli di Jesi;
▶️ Mercoledì 1️1️ Luglio 🍞🥖🍞 Fava di Fratte Rosa diventa presidio Slow Food nel 2018, con l’Azienda I Lubachi, alla serata sarà presente Enrico Tacchi responsabile del presidio Slow Food Pesaro;
▶️ Mercoledì 1️8️ Luglio 🍞🥖🍞 Pane, Farro, Ceci e Cereali di Giuditta ed Agnese de Il Gentil Verde;
▶️ Mercoledì 2️5️ Luglio 🍔🍔🍔 Hamburger e cicca di Vitellone Marchigiano IGP direttamente dalla stalla di Marzio Massi e dalla Macelleria Quarantini, Leonardo Quarantini 🐷🐷🐷 Panino del Forno Artigianale La Bottega del Pane " Il Sapore della Tradizione" e verdure grigliate dell’orto Vintora Azienda Agricola;
▶️ Mercoledì 1️ Agosto 🌽🌽🌽 Il Mais Ottofile di Roccacontrada (Arcevia) incontra la Cipolla di Castelleone di Suasa e il formaggio del Pastore Sotgia;
▶️ Mercoledì 8️ Agosto 🌿🌱🌿 La Canapa da coltivazione 100% biologica e i suoi usi in cucina. In collaborazione con ABCBio e Biolog;
▶️ Mercoledì 2️2️ Agosto 🌿🌱🌿 Il Re Tartufo in collaborazione con Cianni Tartufi di Fratte Rosa.

Info & Prenotazioni
La serata ha un costo di € 20/25 in base al menù di degustazione proposto e comprende la degustazione dei prodotti e dei Vini Terracruda.
Bambini da 0 a 6 anni gratuito, da 6 a 16 anni € 10.
La prenotazione è obbligatoria entro il Martedì sera precedente l’evento.
Posti limitati.
I Menù della serata verranno pubblicati di volta in volta sulla Pagina FB dell’Evento, sulla nostra pagina FB e sul Sito www.terracruda.it
In caso di cattivo tempo l’evento si svolgerà comunque regolarmente nei locali al coperto della nostra Cantina.
I vostri amici a 4 zampe sono sempre i benvenuti a Terracruda.
▶️ Per ulteriori info e prenotazioni ◀️
0721 777412 (Maria Vittoria);
✉️ mail agriturismo@terracruda.it
Con messaggio privato alla nostra pagina FB Cantina Terracruda
Cantina Terracruda
Via Serre 28, 61040 Fratte Rosa (PU)

sabato 23 giugno 2018

Assaggi d'infinito a Recanati, Grand Tour delle Marche

Il 30 giugno a Recanati (Mc), il Grand Tour delle Marche propone degustazioni con l’autore.
Assaggi d'infinito con Giacomo Leopardi.
Chef creativi e vignaioli del territorio per celebrare il genius loci.
Piazza Giacomo Leopardi
Duecent’anni fa nasceva “L’infinito”, una delle opere più straordinarie partorite dall’estro di Giacomo Leopardi.
Una ricorrenza che il Comune di Recanati, città natale del “giovane favoloso”, celebra con un ricco cartellone di manifestazioni.
In particolare, dal 29 giugno al 1° luglio, la città marchigiana festeggia il compleanno del poeta con l’iniziativa “In festa con Giacomo”, un fine settimana da vivere tra suggestioni ottocentesche, incontri con la poesia e con il tour “Colle dell’Infinito Experience”.
Venerdì sera in piazza Leopardi, l’attore Gabriele Lavia proporrà il recital Lavia dice Leopardi, con le più intense liriche del poeta, da “A Silvia” a “Il passero solitario”, da “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” a “La sera del dì di festa”.
Il palinsesto dei festeggiamenti prevede un evento assolutamente speciale, Assaggi d’infinito, una proposta del Grand Tour delle Marche per omaggiare il grande genio leopardiano.
Nell’atrio del palazzo comunale, luogo simbolicamente al centro della città, il pomeriggio di sabato 30 giugno sarà possibile compiere un percorso gastronomico nel “genius loci” marchigiano.
Calice, porta calice e piatto gourmet.
Questa la formula ideata dall’Accademia di Tipicità, che propone assaggi con l’autore affacciati in piazza Leopardi, dinanzi alla statua del poeta.
Chef e vignaioli accompagneranno gourmet e curiosi in una suggestione sensoriale che attraversa le tradizioni del territorio ed esplora il futuro.
Ci sarà il classico stoccafisso all’anconetana, della chef Roberta Carotti, l’innovativa lasagna 2.0 di Enrico Mazzaroni, ma anche l’insalata di coniglio in porchetta di Serena d’Alesio e il sandwich di pollo in potacchio del giovane Alessandro Campetella.
Chef Fabio Iobbi invece, si cimenterà in nella variante gluten free dell’oliva all’ascolana.
L’incontro sarà coordinato da un personaggio molto noto al grande pubblico: Tinto, conduttore su RAI-Radio2 di Decanter e Frigo.
L’evento è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di Tipicità ed ANCI.
Sulla piattaforma tipicitaexperience.it tutte le informazioni per realizzare la propria esperienza di viaggio a Recanati e nel territorio circostante, tra proposte culturali, accoglienza autentica ed itinerari emozionali.
INFO:
0734.225237
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

giovedì 21 giugno 2018

Nero d'Avola, Moscato della Val di Noto, Vinitaly 2018

La Sicilia è stata la protagonista delle mie degustazioni a Vinitaly 2018.
Un viaggio tra le diverse zone, tutt'altro che esaustivo, considerando ampiezza e volume della produzione sicula, assertivo però del fatto che degustare vino equivale ad esplorare territori.
Domenica 15 aprile 2018, degustazione guidata a cura di Onav Siracusa in collaborazione con Aspi e Strada del Vino della Val di Noto.
Abbiamo fatto un'incursione nella parte sud orientale dell'isola, in un'area compresa tra le province di Siracusa e Ragusa di antichissima tradizione vitivinicola, caratterizzata oggi da aziende medio/piccole, impegnate nella valorizzazione dell'autoctono.
Tre sono le Doc che insistono su questo territorio, oltre alla Doc Sicilia di recente istituzione: Doc Siracusa, Doc Noto, Doc Eloro.
Basi ampelografiche principali: Nero d'Avola (biotipo C), Moscato Bianco.
Tipologie previste Doc Siracusa:
“Siracusa” Moscato; “Siracusa” Moscato Spumante; “Siracusa” Passito; “Siracusa” Nero d’Avola; “Siracusa” Syrah; “Siracusa” Rosso; “Siracusa” Bianco.
Tipologie previste Doc Noto:
“Moscato di Noto”; “Moscato di Noto” spumante; “Moscato di Noto” liquoroso; “Moscato Passito di Noto” o “Passito di Noto”; “Noto” rosso; “Noto” Nero d’Avola.
Tipologie previste Doc Eloro:
“Eloro” rosso; “Eloro” rosato; “Eloro” Nero d’Avola; “Eloro” Frappato; “Eloro” Pignatello; “Eloro” Pachino. Base ampelografica: Nero d’Avola, Frappato, Pignatello.
Abbiamo degustato 8 vini: ricchi di suggestione i Moscato, di corpo i Nero d'Avola.
Doc Sicilia '15 Saia
14% vol.
Feudo Maccari
Ottenuto da uve Nero d'Avola, maturato in barriques per circa 1 anno, più ulteriore affinamento in bottiglia, appare rosso rubino acceso.
Quadro ricco.
Profumi intensi di frutto, amarena, cuoio, spezie, humus, chiodo di garofano, note incensate che tornano al palato, carica acidica, vinoso.
Doc Eloro '15 Calauris black
14% vol.
Terre di Noto
Da uve Nero d'Avola.
1 anno in botte grande.
Quadro maturo, mentolato d'eucalipto, con evoluzione di terziari, liquirizia, balsamico, tendente al morbido.
Il nome "Calaurisi", sinonimo di Nero d'Avola, deriverebbe dall'unione di “Calea” sinonimo siciliano di “racina” uva e “Aulisi” derivato dal nome dialettale della città di Avola “Aula”.
Doc Noto '14 Patrono
14% vol.
Feudo Ramaddini
Annata difficile dal punto di vista meteo, ma aspetto curato dal punto di vista enologico.
Il lavoro in cantina ha arrotondato il quadro.
Intenso di frutto maturo, confettura, spezie dolci, alloro, prugna macerata, vaniglia.
In bocca tende al liquoroso, su note di cacao, rabarbaro, eucaliptolo.
Doc Eloro Riserva '12 Fontanelle
13,5% vol.
Curto
Da uve Nero d'Avola, elevato in barrique non nuove per circa 8 mesi e successivo affinamento in bottiglia, appare rosso cupo, tendente al violaceo, con residuo sul fondo.
Frutto macerato e spezie, vaniglia, liquirizia, scorza d'arancia amara.
In bocca è carico, lungo, su note piraziniche, caffè espresso, gradevole cioccolatosità polverosa, ancora liquirizia, vibrante di tannino e carica acidica, glicerico.
Grande tenuta.
Nero d'Avola in estrema sintesi: 1 corpo, 2 domato, 3 dolce abbraccio, 4 in via di evoluzione.
Doc Moscato di Noto '15 Notissimo
10% vol.
Riofavara
Vino da dessert, formaggi freschi o semistagionati.
Da uve Moscato Bianco raccolte in sovramaturazione e fatte appassire al sole per una decina di giorni, vinificato in acciaio, appare giallo oro carico.
Aromi intensi, verticali, d'ananas, pesca nettarina, frutto tropicale.
Palato dolcissimo e lungo, bene equilibrato tra morbidezza e freschezza: uva passa, rosolio sciroppo di rose, mandarino.
Passito di Noto Doc '16
11,5% vol.
Planeta
Da uve Moscato Bianco vendemmiate a fine agosto e fatte appassire in fruttaia per circa 40 giorni.
Giallo oro limpido.
Crema pasticcera, miele e vaniglia, lunghissima persistenza.
Vino da dessert da abbinare su cassata siciliana o comunque su dolci arricchiti di frutta e note acidule a stemperare la lunghezza del vino.
Doc Siracusa Moscato '16 Don Nuzzo
13% vol.
Cantine Gulino - Enofanusa srl
Da uve Moscato Bianco vendemmiate in leggera sovramaturazione, a cui viene aggiunta una certa quantità di uve fatte appassire su graticci, appare giallo oro carico, ambrato.
Denso, glicerico, frutti gialli maturi, albicocca candita, arancia amara, buccia d'agrume.
Vino da dessert, su dolci a base di mandorla, crostate, pasticceria secca.
Doc Siracusa Passito '16 Silenos
15% vol.
Blundo
Da uve Moscato Bianco fatte appassire in pianta.
Complesso, evoluto, funghi champignon, sottobosco, esteri di fermentazione, mele in ossidazione, ananas surmaturo.
Pieno e corposo in bocca, glicerico.
In abbinamento su dolci di altrettanta struttura, panforte, formaggi piccanti fermentati, gorgonzola, Ragusano Dop o Pecorino stagionati.

lunedì 18 giugno 2018

Festa Artusiana, Forlimpopoli, ventiduesima edizione.

Per nove giorni la città natale di Pellegrino Artusi, Forlimpopoli in Romagna, si trasforma nella capitale del cibo italiano.
Festa Artusiana XXII Edizione 23 giugno – 1 luglio 2018.
Nell’anno del cibo, la città Artusiana propone la “Cucina senza”.
Forlimpopoli (FC), città natale di Pellegrino Artusi padre della cucina italiana, festeggia il suo illustre concittadino con 150 appuntamenti tra incontri, degustazioni, laboratori, spettacoli, concerti, insieme ai protagonisti della cultura gastronomica nazionale.
L'1 luglio la Festa non finisce: si lancia la Notte Bianca del Cibo Italiano, il 4 agosto, giorno della nascita del gastronomo.
Forlimpopoli 15 giugno 2018 In un’epoca dove il troppo abbonda, la patria natale di Pellegrino Artusi va controcorrente: al grasso preferisce il magro, al “tanto” antepone il “senza”.
Impensabile solo fino a qualche decennio fa pensare a una cucina della “esclusione” (senza caffeina, glutine, grassi, lattosio, zucchero…la lista è lunga), ma i tempi della fame in Italia sono lontani.
Ecco allora quel “senza”, fil rouge dei nove giorni dedicati al padre della cucina italiana, omaggio al 2018 anno nazionale del cibo italiano.
Non a caso la Festa gode del patrocinio del Mibac (Ministero del Beni Culturali).
È la Festa Artusiana, a Forlimpopoli dal 23 giugno al 1 luglio, 150 appuntamenti tra degustazioni, incontri sulla cultura gastronomica, laboratori del gusto, concerti, spettacoli e mostre imperniati sul tema del cibo.
Ad arricchire il tutto più di quaranta ristoranti, per circa 2300 posti a sedere, con una proposta gastronomica dettata da un disciplinare di qualità e la presenza nei menù di almeno un piatto della tradizione artusiana.
Punto di forza della Festa Artusiana è l’essere un momento di confronto e di approfondimento sui temi cardine del cibo.
Oggi in Italia si propone la cucina in tutte le salse e in tutte le sedi mediatiche.
Controcorrente è sempre andata la Festa Artusiana, caratterizzata sin dalla prima edizione da tanti appuntamenti che propongono cibo per la mente, cibo come cultura, a partire dal convegno di apertura della kermesse (sabato 23 giugno, ore 17) che chiama a raccolta i principali studiosi del panorama italiano per un confronto su un tema, il cui titolo è emblematico: “Cucina senza”.
Un percorso curioso e intrigante che, dalla reale mancanza di cibo, arriva alle scelte etiche e perfino modaiole nel mondo d’oggi dei consumi facili e liberi, dove la preposizione “senza”, seguita da caffeina, glutine, grassi, olio di palma, zucchero, gioca un’importante partita strategica.
La “sottrazione” di ingredienti è divenuta, paradossalmente, un valore.
Ne parlano gli storici Massimo Montanari e Alberto Capatti, il semiologo Paolo Fabbri, Marco Della Rosa del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, lo studioso di tradizioni gastronomiche Piero Meldini.
Coordina la giornata Giordano Conti, presidente di Casa Artusi.
Casa Artusi, crocevia della Festa
Uno degli epicentri della Festa è Casa Artusi, centro di cultura gastronomica domestica che valorizza l’opera del padre della cucina domestica italiana.
Nei nove giorni propone percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale.
Tra le tante iniziative, dalle ore 19 alle 20, gli App-eritivi, applicazione per il buonessere: buone letture e buon cibo, spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo.
Sette le serate in programma nella corte, su tematiche global, dal locale al nazionale: il mito della azdora romagnola che, in un batter baleno, per la gioia della famiglia, impasta dozzine di uova (domenica 24); la cucina dell’Artusi negli emigrati con il racconto di Isabella Magalhaes Callia dell’Università di San Paolo e Eugenio Salvatore dell’Università di Siena (lunedì 25); la lettera alla generazione Z con il manifesto sull’economia circolare di Andrea Segrè, fondatore del movimento Spreco Zero (mercoledì 27); Artusi come modello per una cucina europea insieme agli storici Massimo Montanari e Ilaria Porciani (giovedì 28); il cibo e i grandi italiani come Verdi, Pascoli e Morandi nell’incontro “Acqua e farina lungo la via Emilia” dell’Associazione nazionale Case della memoria (venerdì 29); Artusi nell’inedita versione noir nel libro curato da Carlo Lucarelli, “Brividi a cena. Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi” (sabato 30 giugno); il decennale del festival Artusijazz che rende onore al grande musicista Miles Davis, personaggio che ha cambiato la storia del Jazz (martedì 26).
Gli incontri terminano con la degustazione di un prodotto a marchio della Regione Emilia-Romagna e un calice di vino.
Casa Artusi protagonista anche la sera (Chiesa dei Servi ore 21,00), sempre con incontri sempre sul cibo inteso come cultura tra arte, letteratura e biodiversità.
Si parte con il dialogo di Matteo Lucca con Alessandra Carini su pane e vita (sabato 23), il cibo nelle opere d’arte è al centro della riflessione di Marco Vallicelli insieme a Silvia Bartoli (lunedì 25).
Alberto Capatti e Graziano Pozzetto dialogano su lessico e prodotti tipici (mercoledì 27 giugno), frutti dimenticati e biodiversità con le esperienze di Valle D’Aosta e Basilicata la serata successiva (giovedì 28).
Il volume di Dora Marchese “Il gusto della letteratura” si presenta venerdì 29, giornata speciale domenica 1 luglio, “Alla ricerca delle radici artusiane nel gusto”, che vede la presentazione di due speciali pubblicazioni: gli itinerari alternativi di Carlo Mantovani con “Le radici del gusto” e Marco Paone con “1820 Magazine The Art of Italian Gastronomy”, rivista internazionale ispirata al gastronomo di Forlimpopoli nato nel 1820.
Nell’occasione sarà lanciata la Notte Bianca del cibo italiano, istituita dal Ministero del beni e attività Culturali e Turismo e Ministero delle Politiche agricole, dedicata il 4 agosto, nel giorno della sua nascita, a Pellegrino Artusi, riconosciuto padre della cucina moderna italiana.
Premio Marietta: confronto a 6, mille euro in palio
Omaggio alla governante di Artusi, arrivano da tutta Italia i sei finalisti del concorso per cuochi dilettanti. Nella giornata di domenica 24 giugno saranno ai fornelli nella scuola di cucina di Casa Artusi per realizzare la loro ricetta e concorrere al premio di mille euro messo in palio da Conad.
Questi i sei finalisti: Sergio Giglio falegname di Cogoleto (Genova), con la ricetta “Filindeu ed erbe spontanee in brodo di piccione”; Maria Angela Pischedda, infermiera di Thiesi (Sassari), “Panada di viola”; Maria Giovanna Nocera dipendente pubblico di Agrigento, “Non solo minestra di Tinniruma”; Ilaria Bertoli, impiegata di Medesano (Parma), con “Gnocchi cordiali”; Fiammetta Frambosi, commerciante di Rimini, “Cappelletti ai formaggi su vellutata di piselli alle menta e seppia saltata”.
Nella sezione Centenario Lions, Agata Caldarera, amministratore di parafarmacia di Giarre (Catania), con “Pasta di timilia con tonno”.
La serata di premiazione è prevista sempre domenica 24 alle ore 21 nella Chiesa dei Servi a Casa Artusi. Premi Marietta ad Honorem
Una ambasciatrice della cucina italiana nel mondo, una bottega artigiana le cui tele stampate sono oggetti d’arte.
Va rispettivamente a Stefania Barzini e alla Stamperia Pascucci il Premio Marietta ad Honorem attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.
Stefania Barzini, sei anni di corsi di cucina italiana conditi da svariati eventi negli States, numerosi documentari e pubblicazioni sempre sul tema del cibo, una scuola di cucina rivolta a italiani e stranieri, un blog e tutta una serie di iniziative per valorizzare la cucina italiana nel mondo.
Curriculum altrettanto sostanzioso per la Stamperia Pascucci di Gambettola (FC), prima volta di un Premio Marietta ad Honorem assegnato a qualcuno più “anziano” di Pellegrino Artusi.
Nome di punta dell’artigianato artistico ed emblema del “made in Italy”, diverse sono le generazioni che si sono succedute alla guida di questa bottega la cui prima insegna porta la data nel 1826.
La premiazione di entrambi avverrà domenica 24 giugno a Casa Artusi alle 21 alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli e del neo presidente di Apt Davide Cassani.
Il mercato delle tradizioni
Per nove serate nella Festa Artusiana è presente un ricco mercato all’insegna della buona tavola e delle migliori tradizioni gastronomiche.
Fil rouge delle diverse proposte, la filosofia della manifestazione artusiana: materie prime di qualità, prodotti di stagione e del territorio legati preferibilmente alla cucina di casa, valorizzazione della memoria gastronomica.
Le proposte arrivano da associazioni, aziende agroalimentari, piccoli artigiani e allevatori; una posizione di riguardo viene riservata ai prodotti biologici e alla promozione della biodiversità.
Spettacoli
Sono tanti gli eventi ospitati lungo le vie e le strade in un mix di generi e proposte da farne un Festival nella Festa.
Il programma vuole essere intrattenimento puro e leggero, pop (diminutivo di popolare) come lo era la gastronomia di Pellegrino Artusi, fruibile per chiunque e agile nella rappresentazione.
Un denso cartellone di oltre 50 spettacoli di Arte e Musica di Strada, nel quale l’intrattenimento itinerante si alterna allo spettacolo in postazione fissa, palco o pedana.
Ogni sera spettacoli teatral-gastronomici, giocoleria, acrobazia e illusionismo, mimica, teatro per ragazzi, cantautorato e musica popolare.
Tra le rassegne, rinnovato il sodalizio con ArtusiJazz, organizzato dall’Associazione Culturale “Dai de Jazz” di Forlimpopoli, appuntamento immancabile per gli appassionati e per tutti coloro che vogliono ascoltare dal vivo i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano.
La direzione artistica degli spettacoli è stata affidata a Stefano Bellavista dell’associazione culturale Cult.
Il Maf per la Festa Artusiana e tante Mostre
Il MAF-Museo Archeologico “T. Aldini” di Forlimpopoli, alla Festa fa tredici.
Questo il numero di eventi in programma nel corso della nove giorni artusiana, pensati per un pubblico di tutte le età: “Forlimpopoli di assaggiare” alla scoperta della città, “Stare a tavola nel mondo antico” percorso alla scoperta del cibo dalla preistoria al Rinascimento, “Le Domus Romane fi Forlimpopoli” viaggio nelle abitazioni di Duemila anni fa.
Il Museo sarà aperto tutte le sere fino alle ore 23.00.
Il Museo organizza anche la Mostra “Le ovarole di Tonina Cianca”, museo tutto da gustare insieme alle creazioni dell’artista di Cesenatico (FC).
Una ventina le opere presenti con una presenza preminente delle “Ovarole”, figure femminili totemiche appartenenti alla tradizione della cultura popolare.
La mostra è organizzata con il patrocinio dell’Ibc e della Regione Emilia Romagna.
Tante altre esposizioni sempre all’Artusiana.
“Arte colori ed emozioni-il racconto dei maestri artigiani della Romagna” (Rocca, sala Mostre) che ospita le opere di diversi artisti artigiani; “Artisti alla festa” (Rocca, sala Centro arti e Torrione), con le opere degli allievi del corso “Amici dell’Arte”; “Le scuole alla festa” (Rocca, sala riunioni), in mostra gli elaborati degli studenti classe 5 Primaria e 3 Liceo scienze umane; “Il brindisi” (via delle Cose diverse) con Roberto Casadio; “Tra uomo e animale” (Piazza Garibaldi) con Alessandro Casetti.
Il servizio accoglienza alle mostre è effettuato dagli studenti dell’Istituto superiore di Forlimpopoli.
A Forlimpopoli sapori da tutto il mondo
La Festa Artusiana si conferma crocevia di sapori di diverse parti del mondo.
In questa edizione diversi gli amici artusiani da oltreconfine, a partire dai francesi di Villeneuve Loubet patria natale del grande Escoffier e dei Pays Beaujolais con la loro cucina e pasticceria della regione Rhone-Alpes.
La collaborazione tra il comune di Forlimpopoli e la cittadina francese di Villeneuve Loubet suggellerà il legame di amicizia e gemellaggio giunto al diciottesimo anno.
E ancora la cucina croata di Rovigno, quella filippina insieme a Casa Artusi Filippine, quella austriaca di Traun.
Informazioni:
Ufficio Cultura
tel.
0543-749237-4 (orario 10-13; durante la Festa 16-21).
Mail:
info@festartusiana.it
promozione@comune.forlimpopoli.fc.it
Web:
www.festartusiana.it
www.forlimpopolicittartusiana.it

sabato 16 giugno 2018

Enolitech diventa rassegna autonoma.

Enolitech cresce e diventa una rassegna autonoma.
L'evento internazionale (30-01 / 1-02 2019) avrà un nuovo format e sarà sviluppato da Verona Parma Exhibition (VPE).
Dopo 21 edizioni Enolitech, il marchio storico di Veronafiere dedicato alla tecnologia innovativa applicata al settore vinicolo, olivicolo e beverage, non sarà più concomitante a Vinitaly.
Verona, 13 giugno 2018 - Enolitech, il salone internazionale delle tecnologie innovative applicate alla filiera del vino e dell’olio, si separa da Vinitaly e diventa una rassegna autonoma con un proprio posizionamento già nel calendario 2019 (Veronafiere dal 30 gennaio al 1° febbraio) e un nuovo format altamente specializzato che ha nella internazionalità degli operatori, grazie anche alla rete estera di Veronafiere e Fiere di Parma, un punto di forza del nuovo progetto fieristico.
A fare da incubatore per lo sviluppo della 22ª edizione di Enolitech, sarà infatti Verona Parma Exhibition (VPE), la new.co di Veronafiere e Fiera di Parma per la promozione internazionale del sistema agroalimentare, che avrà il compito di mettere a sistema il know how specifico delle due società per azioni, per potenziare ulteriormente la rassegna anche in chiave internazionale.
Tradizionalmente organizzato nel corso di Vinitaly nella tendo struttura “F”, Enolitech dal 30 gennaio al 1° febbraio 2019 troverà collocazione all’interno dei padiglioni espositivi di Veronafiere, con un’offerta espositiva altamente specializzata sulle tecnologie innovative dei settori vinicolo, olivicolo e del beverage e con tutte le soluzioni per la coltivazione e la raccolta delle materie prime.
La parte merceologica connessa alle attività di ristorazione e sommelerie, rimane invece nell’ambito di Vinitaly con una nuova denominazione: “Vinitaly Design”.
Nel 2020 Enolitech si svolgerà in contemporanea con la 114^ edizione di Fieragricola, che già prevede una verticalità dedicata al vigneto-frutteto.
«Con questa operazione abbiamo voluto incontrare le esigenze espresse dai nostri espositori e convogliarle nell’ampio progetto, condiviso con la Fiera di Parma, di promozione del sistema agroalimentare italiano che include il comparto del beverage, dalle tecnologie ai macchinari. Per questo - sottolinea Giovanni Mantovani, amministratore delegato di VPE - mettiamo a disposizione Enolitech, uno dei marchi storici di Veronafiere già fortemente internazionale, creando un evento verticale di filiera. L’obiettivo – conclude Mantovani - è creare una piattaforma unica annuale a forte vocazione internazionale, partendo già dagli ottimi risultati della rassegna ottenuti in ventuno edizioni, per la divulgazione e la promozione di applicazioni fortemente innovative in campo agricolo e industriale prodotte dalle imprese italiane».

giovedì 14 giugno 2018

Moscato Wine Festival e Bollicine Italiane, Torino

L’associazione Go Wine promuove a Torino per la sesta edizione lo speciale evento di degustazione dedicato alle bollicine italiane e al Moscato nelle sue diverse espressioni, mercoledì 20 giugno 2018 dalle ore 18,30.
Da una parte vini spumanti di qualità, con aziende presenti in forma diretta ad incontrare il pubblico ed una sfiziosa selezione in Enoteca; dall’altra parte della sala, le selezioni del Moscato Wine Festival, con Botteghe del Vino, aziende in forma diretta, le selezioni del Moscato d’Asti 2017 e dei Moscato delle altre regioni italiane, dalla Valle d’Aosta sino a Pantelleria.
Elenco delle aziende (in continuo aggiornamento):
Adriano Marco e Vittorio – Alba (Cn)
Ariano e Ariano – Santo Stefano Belbo (Cn)
Associazione Bottega del Vino Moscato – Castiglione Tinella (Cn)
Associazione Crota ‘d Calos – Calosso (At)
Az.Agr. ”Fausta Mansio” – Siracusa
Azienda Agricola Casa Divina Provvidenza – Nettuno (Rm)
Azienda Agricola Ivaldi Dario di Ivaldi Andrea – Nizza Monferrato (At)
Azienda Agricola Maurizio Ponchione – Govone (Cn)
Azienda Agricola Sergio Grimaldi Ca du Sindic – Santo Stefano Belbo (Cn)
Azienda vitivinicola Gianni Doglia – Castagnole Lanze (At)
Azienda Vitivinicola Stefano Rossotto – Cinzano (To)
Banfi – Alessandria (Al)
Batasiolo Vini – La Morra (Cn)
Blundo Gaetano – Siracusa
Bruno Verdi wines – Canneto Pavese (Pv)
Ca ed Curen – Mango (Cn)
Ca’ Lustra – Zanovello – Il Vino degli Euganei – Cinto Euganeo (Pd)
Cantina Colle Moro – Frisa (Ch)
Cantina de Tarczal – Isera (Tn)
Cantina Frentana – Rocca San Giovanni (Ch)
Cantina Maculan – Breganze (Vi)
Cantina Produttori Bolzano – Bolzano (Bz)
Cantina Zaccagnini – Bolognano (Pe)
Cantine Colosi – Malfa, Salina (Me)
Cantine Intorcia – Marsala (Tp)
Cantine Moroder & Agriturismo Aiòn – Ancona
Cantine Polvanera – Goia del Colle (Ba)
Cantine Rivera – Andria (Bt)
Cantine Trexenta – Senorbi (Ca)
Cascina Castlèt – Costigliole d’Asti (At)
Cieck – San Giorgio Canavese (To)
Donnafugata – Marsala (Tp)
Florio – Marsala (Tp)
Francone Winery – Neive (Cn)
Kettmeir – Caldaro (Bz)
Marenco – Strevi (Al)
Piazzo Comm. Armando – Alba (Cn)
Prunotto – Alba (Cn)
Tenuta il Falchetto – S. Stefano Belbo (Cn)
Tosti – Canelli (At)
Vini Di Majo Norante – Campomarino (Cb)
Zeni 1870 – Bardolino (Vr).

Grappa Marolo – Alba (Cn);
Distilleria Fratelli Revel Chion Srl – Chiaverano (To);
Distilleria Sibona – Piobesi d’Alba (Cn).

Programma e orari:
Ore 17,00: Work-shop e degustazione riservata a operatori di settore e giornalisti;
Ore 18,30-22,30: Apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati invitati per l’occasione. Nel corso della serata breve conversazione di presentazione dell’evento.

Costo:
il costo della degustazione è di € 18,00 (riduzioni: € 12,00 soci Go Wine, € 15,00 soci associazioni di settore che mostreranno all’accredito la relativa tessera di iscrizione). L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata (benefit non valevole per i soci familiari). L’iscrizione sarà valevole fino al 30 giugno 2019.

Sede:
NH Collection Torino Piazza Carlina
Piazza Carlo Emanuele II 15, 10123 Torino

Per info e prenotazione:
0173/364631
stampa.eventi@gowinet.it