domenica 19 gennaio 2020

Piceno Doc '13 Donna Eugenia, Tenute Recchi Franceschini

Sorgenti di ruralità,
nutrimento dei luoghi, della tradizione, del tratto distintivo.
Siamo nella regione Marche, nell’entroterra Piceno, a Montalto delle Marche (AP), a un tiro di schioppo dal confine con la provincia di Fermo, sulla dorsale collinare sub appenninica situata a metà strada tra il Mare Adriatico e i Monti Sibillini.
In questo contesto di natura incontaminata e d’indubbio valore paesaggistico Tenute Recchi Franceschini – Riserva Marnà è AgriResidence e Ospitalità: l’antico casale dei mezzadri Marnà risalente al XV secolo rivive oggi come raffinato agriturismo.
In piena sintonia con il taglio assunto in questi ultimi anni dall'attività d'impresa agrituristica, anche Tenuta Recchi Franceschini integra l’attività primaria di ospitalià con quella vitivinicola, utilizzando all’uopo 8 ettari di vigneto coltivato prevalentemente con uve locali (Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese).
La produzione media annua è di 20.000 bottiglie, il 40% delle quali destinate al mercato estero, suddivise per il momento su sole tre etichette, per le quali si avvale di terze parti per ciò che concerne l’imbottigliamento.
Piceno Doc Donna Eugenia è il vino rosso.
Annata 2013
13% vol.
In prima battuta mi sentirei di sottolineare come l’originale packaging, curato da Lavinia Rizzi–legatoria Piazzesi (Ve), fotografi idealmente luoghi, valori territoriali e susciti suggestioni tali, da farceli ritrovare all’assaggio.
Ottenuto da uve 50% montepulciano e 50% sangiovese, maturato in rovere francese per il 10% della massa totale, si presenta rosso rubino cupo, impenetrabile, tendente al granato.
Profumi variegati di frutto ben maturo; in particolar evidenza prugna macerata e ciliegia sotto spirito, con spezie a corredo, pepe e noce moscata, cuoio, accenni muschiati e d’erbette aromatiche.
Tutto torna al palato, ben bilanciato nel rapporto tra le vibrazioni tanniche, la carica acido/sapida e le glicerine, arricchito da connotazioni cioccolatose, sottobosco, sottile vena boisèe, sfumato nel finale da toni d'eucalipto e lampone.
Vino di nicchia, non tanto per fascia di prezzo, siamo infatti intorno ai 12 euro, quanto per tiratura limitata che rende la reperibilità più agevole in ambito locale o su shop on line aziendale.
Temperatura di servizio 18°-20°C.
polenta,
salsicce, costine di maiale
In abbinamento su gnocchi al ragù di carne, polenta con salsicce, zuppa di legumi e zampone, spezzatino di manzo con patate.
Tenute Recchi Franceschini
Contrada Valle Bianca, 63068 Montalto delle Marche (AP)
info@tenuterecchifranceschini.it
+39 371 1088771
+39 366 278698
https://www.tenuterecchifranceschini.it/

lunedì 13 gennaio 2020

Trentino Superiore Marzemino d'Isera Doc 2012, Vivallis winery

La tipologia Trentino Superiore Marzemino d’Isera Doc è una delle oltre 80 tipologie previste dalla denominazione Trentino Doc, istituita nel 1971 e successive modifiche fino al 2014, della regione Trentino Alto Adige.
La menzione Superiore in etichetta, implica l'osservanza di misure più restrittive per ciò che concerne fattori vari, come ad esempio i sesti d'impianto, rese per ettaro e uva vino, titolo alcolometrico, immissione al consumo ed altro; per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, Marzemino d'Isera Superiore Doc prevede periodo minimo d'invecchiamento di 10 mesi a partire dal 1 novembre dell'anno della vendemmia.
Il Marzemino è un vitigno tipico del Trentino, diffuso in particolar modo in Vallagarina, attorno a Rovereto, a nord del lago di Garda, ma anche in Veneto, Lombardia, Emilia Romagna.
Si esprime al meglio nelle due sottozone previste da disciplinare: Isera e Ziresi.
La prima si trova sulla riva destra del fiume Adige ed è caratterizzata da terreno vulcanico, tufo e roccia basaltica, che conferiscono profumi caratteristici e mineralità ai vini.
La sottozona dei Ziresi si trova invece tra Calliano e Volano, nell'area dell’antico alveo del fiume Adige.
Questo Marzemino d'Isera si presenta di un bel colore rosso rubino cupo, quasi nero.
Profilo organolettico franco, dettato da glicerine e freschezza fruttata, a fare sintesi del bagaglio genetico.
Profumi piuttosto intensi indirizzati sul vinoso, sul floreale di viola, su mora di rovo e lampone, su sprazzi dolciastri che ricordano vaniglia e cannella.
Morbido al gusto, rotondo e sapido, contraddistinto da tannini appena percettibili e da doti fruttate di fragola e lampone.
A distanza di oltre sette anni dalla vendemmia, conserva integro il quadro, fedele all'espressione varietale.
Degustato a 19°C.
Valutazione @avvinatore: 84/100.
Vino di medio corpo, consigliato su crostate salate di verdura, ravioli al pomodoro, cannelloni ripieni, carni bianche e rosse.
Abbinato su:
arista di maiale,
prugne,
marsala secco
Vivallis è cantina cooperativa con 800 ettari di vigneto e 850 soci conferitori.
Vanta profonde radici risalenti ai primi anni del secolo scorso ed è oggi una delle realtà vitivinicole più importanti della provincia di Trento.
Il marchio Vivallis nasce nel 2004 raccogliendo l’eredità della Società Agricoltori Vallagarina-Vallis Agri Scarl.
Vivallis S.C.A.
Sede Amm.: Via per Brancolino, 4 38060 Nogaredo (Tn)
Tel. +39 0464 412073 - Fax +39 0464 412105
info@vivallis.it
https://www.vivallis.it/

mercoledì 8 gennaio 2020

Toscana Igt Dogajolo Rosso '17, Carpineto winery

Dogajolo Rosso è uno dei vini più innovativi oggi prodotti da Carpineto.
Un baby "Super Tuscan" che racchiude molteplici caratteri: l'energia vitale della gioventù, la maturità del legno, la morbidezza, le fragranze fruttate.
Toscana Igt '17 Dogajolo
13% vol.
Si tratta di un blend di Sangiovese 70%, Cabernet ed altre uve al 30% in percentuali variabili secondo l’annata.
Vinificazione separata delle uve che, nella primavera successiva alla vendemmia, vengono assemblate in rovere francese dove svolgono la malolattica.
Rosso rubino acceso, con riflessi porpora.
Vinoso e floreale, contraddistinto dai toni del frutto a bacca rossa.
Palato dapprima indirizzato sulle fragranze fruttate di lampone e ciliegia, tende poi a virare su vaniglia e cacao, pepe bianco; in particolar modo, è la vena acido/sapida a supportare e a dare carattere.
Versatile nell’abbinamento a tutto pasto, potrebbe anche azzardarsi su zuppe di pesce.
abbinato su cosce di pollo ripiene
Info Carpineto srl.
Fondata nel 1967 dalle famiglie Sacchet e Zaccheo, Carpineto si estende su oltre 500 ettari (300 di bosco e seminativo) a coltivazione sostenibile certificata IFS e ISO 9001, di cui oltre 200 a vigneto per una produzione media annua di 3.000.000 di bottiglie, suddivisi su cinque diverse Tenute denominate Appodiati: Montepulciano, Montalcino, Gaville (Alto Valdarno), Dudda (Greve in Chianti), Gavorrano (Maremma).
Produzione, quasi esclusivamente di vini rossi, destinata per il 90% all'export verso 70 paesi.
Mercati principali: Canada, Stati Uniti, Italia, Germania, Svizzera, Australia, Regno Unito.
Carpineto srl
località Dudda 17/b (199,77 km), 50022 Greve in Chianti (Fi)
055 854 9062
info@carpineto.com
https://carpinetoshop.com/
Carpinetoshop.com
Via del Commercio 36 – 00154 Roma
Email: customer@carpinetoshop.com
Telefono: 055 8549062 – 055 8549086
vigneti Carpineto

giovedì 2 gennaio 2020

Maremma Toscana Igt '07 Nectar Dei, Fattoria Nittardi

Questo Maremma Toscana Igt diventa Toscana Igt a partire dal 2011, anno dell'entrata in vigore del disciplinare di produzione della Denominazione d'Origine Controllata Maremma Toscana.
Nectar Dei è il vino principe di Fattoria Nittardi, azienda chiantigiana con sede a Castellina in Chianti (Si), con vigneti in Chianti Classico (15 ha) e Maremma (17 ha).
E' ottenuto da uve Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Petit Verdot, in percentuali decrescenti, coltivate a Mongibello delle Mandorlaie, in zona vocata a 250 metri sul livello del mare, tra Scansano e Montiano nella Maremma meridionale.
Fermentato in acciaio, maturato per circa 20 mesi in barrique, affinato 9 mesi in bottiglia, si presenta rosso rubino carico, cupo, impenetrabile, tendente al granato, con residuo sul fondo.
Rivela doti di complessità in particolar modo nella fase olfattiva; ha impronta aristocratica, è materico e austero.
Quadro caratterizzato da note di confettura, frutto nero macerato, vaniglia e noce moscata, muschio e grafite, liquirizia a sprazzi.
Fase gustativa che pur mostrando segni di cedimento, indurita dal tannino in chiusura, lascia tuttavia ancora percepire lo stile nobile, l'antica eleganza.
L'abbondante residuo mi appare come la metafora dell'usura e dello svuotamento d'energie vitali provocati dall'inesorabile trascorrere del tempo in uomini, vini, cose.
Mi pare di poter dire che il vino abbia completato il ciclo evolutivo e si appresti alla parabola discendente.
Fascia di prezzo intorno a € 40.
In abbinamento preferibilmente su arrosti, selvaggina da piuma e da pelo, ma anche su altro non sfigura.
Abbinato su maialino al forno con patate
Maremma Toscana Igt '07 Nectar Dei
13,5% vol.
Nectar Dei è l'antico nome di Fattoria Nittardi, risalente al XVI secolo, quando fu proprietà dell'insigne artista Michelangelo Buonarroti: impegnato nell'affrescare la Cappella Sistina, attribuì questo nome ai vini della tenuta che donò ai Papi Giulio II e Leone X.
Dal 1982 Fattoria Nittardi è condotta da Peter Femfert, editore e gallerista di Francoforte, e da sua moglie Stefania Canali, storica dell'arte di origini veneziane.
Dal 2013 a coordinare l'attività d'impresa c'è il primogenito Leon Femfert.
Provando a riprodurre l'antico binomio tra arte e vino, anche per omaggiare l'illustre predecessore, gli attuali proprietari ogni anno invitano un artista di fama internazionale a cimentarsi nel disegnare l'etichetta e la carta seta del Chianti Classico Casanuova di Nittardi Vigna Doghessa.
Ne è scaturita nel corso degli anni una vera e propria collezione, costituita da decine di opere d'arte che, si annuncia in anteprima, saranno in mostra a partire da aprile 2020 presso Fondazione Marconi a Milano.
Fattoria Nittardi
53011 Castellina in Chianti (Si)
Tel: 0577 74 02 69
Fax: 0577 74 10 80
E-mail: info@nittardi.com
Web: http://www.nittardi.com/

sabato 28 dicembre 2019

Maremma Toscana Doc Viognier '18, Cacciagrande winery

Azienda Vitivinicola Cacciagrande, si estende per circa 40 ettari, di cui 20 coltivati a vigneto per una produzione media annua di 120.000 bottiglie e 5 ad oliveto, nel cuore della Maremma Toscana, a circa 10 Km da Castiglione della Pescaia (Gr).
Questo vino è ottenuto da uve Viognier vendemmiate tra fine agosto e inizio settembre; subisce criomacerazione prefermentativa in acciaio per 24 ore, sosta sulle fecce fini per circa quattro mesi prima dell'imbottigliamento.
Si presenta giallo paglia limpido.
Profumi e sapori di frutta bianca, mela golden, fiori bianchi, agrume.
In particolar evidenza all’olfazione, la dote minerale, quasi sassosa, ascrivibile a pietra focaia come riferimento descrittivo.
Impronta citrina al palato, in parte attenuata da sfumature fruttate di tipo tropicale, passion fruit, lieviti.
Quadro non oso affermare tagliente, ma certamente dinamico, bene assortito, quindi versatile nell’abbinamento a tutto pasto.
Maremma Toscana Doc Viognier '18
12,5% vol.
Abbinato su fettuccine di Campofilone al ragù di cinghiale.
Azienda Vitivinicola Cacciagrande di Bruno Tuccio
Località Ampio – 58043 Tirli (Gr)
Tel. +39 0564 944168 Mobile 334 708 7056
E-mail: info@cacciagrande.com
Coordinate GPS (42°49’30.42″N 10°57’9.59″E )
Web: http://cacciagrande.com/

lunedì 23 dicembre 2019

Degustando Sotto le Stelle 2019, tasting vini rossi

Degustazioni fatte il 6 e 7 settembre 2019 nel corso dell'ottava edizione di "Degustando Sotto Le Stelle".
La manifestazione è stata curata dall'Associazione Culturale "Enogastronomia.it" nell'ambito di "VitaVita" evento di promozione turistica della città di Civitanova Marche (Mc) organizzato dall'Amministrazione Comunale.
Marche Igt Sangiovese '16 Vitali Alfredo
13,5% vol.
Casale Vitali
Da uve 90% Sangiovese e 10% Lacrima di Morro d'Alba, vinificato in acciaio e barrique.
Rosso rubino limpido.
Sottili profumi di piccoli frutti rossi, amarena, erbe aromatiche, sentori di tipo floreale.
Sapido e fresco al palato, timbrato dal varietale di lampone, rosa e mora di rovo, certamente non sovrastrutturato, fotografa a mio parere fedelmente lo stile della casa, che mi pare di poter dire privilegi il prodotto immediato, schietto, territoriale, gastronomicamente adattabile, non contemplativo.
In abbinamento su maccheroncini di Campofilone al ragù di carne, zampone e lenticchie, oca arrosto.
Rosso Piceno Doc '15 Granarijs
14% vol.
Tenute Rio Maggio
Eccellente prestazione di questa etichetta tra le più rappresentative della tipologia.
Ottenuto da selezione di uve Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, di seconda vendemmia, affinato almeno 10 mesi in barrique, si presenta rosso granato cupo, impenetrabile.
Quadro intrigante.
Ventaglio di profumi intenso, verticale, caratterizzato da toni surmaturi, frutto nero, macchia mediterranea, erbe aromatiche, amarena, sottobosco, liquirizia.
In bocca emerge la componente sapida, lampone e mora di rovo, carica acidica a dinamizzare il finale e tannino a graffiare.
Vino di carattere, territoriale, a tratti ruvido; ottenuto dalla calibrata combinazione dei due vitigni rossi principe della zona, ne traduce fedelmente i caratteri.
Tagliata di scottona marchigiana al rosmarino.
Marche Igt Merlot '12 Cardinal Minio
15% vol.
Capinera
Maturato 18/20 mesi in barrique nuove e di secondo passaggio, si presenta rosso rubino cupo, concentrato, impenetrabile.
Quadro materico, quasi masticabile, contraddistinto da toni surmaturi, prugna stramacerata, sottobosco, note di tipo idrocarburico e catramoso, accenni di torrefazione, sfumature d'erbette aromatiche, aghi di pino, semi di melograno.
Finale velatamente acidico, così come di prammatica per la tipologia.
Prestazione impeccabile per questo Merlot del Maceratese.
In abbinamento su animali di bassa corte in potacchio.
Marche Rosso Igt '12 Akronte
14% vol.
Boccadigabbia
Da uve Cabernet Sauvignon, fa almeno 20 mesi in barriques nuove e un anno in bottiglia.
Rosso cupo, concentrato, impenetrabile, di consistenza quasi masticabile.
Fine e complesso, caratterizzato da note piraziniche varietali, lieve torrefazione, prugna stramacerata, spezie, cannella.
In bocca i ritorni d'erbette aromatiche, il rosmarino, la liquirizia, alleggeriscono un quadro di notevole spessore e contrappuntano nel migliore dei modi la spinta erbaceo/pirazinica altrimenti inesorabilmente sovrastante.
Fine e complesso, destinato alla lunga conservazione, da bere almeno dopo 5 anni dalla vendemmia.
In abbinamento su grandi arrosti, selvaggina da piuma e da pelo, pollo alla cacciatora.

lunedì 16 dicembre 2019

Chianti Classico Docg, Carpineto winery

Tentiamo una degustazione comparata di due vini toscani a base Sangiovese dell'azienda Carpineto, per carpire eventuali differenti sfumature tra due diverse tipologie di una medesima Denominazione.
Siamo nell'Appodiato di Dudda (Fi), sede originaria nel Chianti Classico, cuore storico dell'azienda Carpineto, emblematicamente rappresentato in cantina da un archivio enoico tra i più forniti, con un grande numero di annate storiche.
Oltre all'archivio, molto spazio in cantina è dedicato all’elevazione nei legni, mentre l'affinamento dei vini imbottigliati avviene in una cella sotterranea a temperatura costante che può ospitare fino ad un milione di bottiglie.
Il complesso è circondato da 8 ettari di vigneti coltivati a Sangiovese.
La Tenuta di Dudda è aperta ad attività enoturistica: passeggiate in vigna, degustazioni, shopping.
Chianti Classico Docg '17 Carpineto
13,5% vol.
Un Chianti rusticaneggiante, d'impronta tradizionale.
Da uve Sangiovese, Canaiolo e altre uve a bacca rossa autorizzate in regione, invecchiato in rovere per circa 6 mesi, quindi in cemento vetrificato e bottiglia, si presenta rosso granato, poco concentrato, con lieve trasparenza sul bordo.
L'attacco è di tipo fruttato, lampone e frutti rossi, intercalati però da sprazzi verdi, asprigni e terrosi, sentori di riduzione, frutto acerbo, legno antico, astringenza: innalzamento della temperatura di servizio e iperossigenazione si rivelano utili.
In abbinamento su finocchiona, lampredotto, ribollita toscana.
Chianti Classico Docg Riserva '15 Carpineto
13,5% vol.
Qui siamo in tutt'altra dimensione, in fatto di struttura e di finezza.
Ottenuto da uve Sangiovese almeno 80%, con saldo Canaiolo e altre varietà a bacca rossa autorizzate in regione per un massimo del 20%, invecchiato in rovere di varie dimensioni per oltre 12 mesi, successivo passaggio in acciaio e cemento smaltato, più ulteriori 10 mesi, come minimo, d'affinamento in bottiglia prima della messa in commercio, si presenta di un bel colore rosso rubino tendente al granato, cupo, impenetrabile.
Già al primo impatto maturiamo la convinzione di essere al cospetto di un vino, non arrivo a dire aristocratico, quantomeno raffinato.
Una bella commistione di toni floreali e fruttati, timo e rosmarino, giuggiola e susina, sapidità e cuoio in piccole dosi, cream caramel e pepe bianco, realizza un quadro complesso, glicerico, sviluppato più in ampiezza che in verticalità, nel senso che le varie articolazioni impattano timidamente, non prepotentemente sui recettori.
Rotondo al gusto, conserva tuttavia il tratto acidico e il grip tannico del vino di carattere, a conferma dell'iniziale mia impressione di un progetto ambizioso, volto a coniugare spessore organolettico e cifra stilistica.
In abbinamento su fettuccine con ragù di maiale di Cinta Senese, coniglio in potacchio, guancia di porchetta brasata al vino cotto con polenta concia.
guancia di porchetta
brasata
al vino cotto
con polenta concia
Info Carpineto srl.
Fondata nel 1967 dalle famiglie Sacchet e Zaccheo, Carpineto si estende su oltre 500 ettari (300 di bosco e seminativo) a coltivazione sostenibile certificata IFS e ISO 9001, di cui oltre 200 a vigneto per una produzione media annua di 3.000.000 di bottiglie, suddivisi su cinque diverse Tenute denominate Appodiati: Montepulciano, Montalcino, Gaville (Alto Valdarno), Dudda (Greve in Chianti), Gavorrano (Maremma).
Produzione, quasi esclusivamente di vini rossi, destinata per il 90% all'export verso 70 paesi.
Mercati principali: Canada, Stati Uniti, Italia, Germania, Svizzera, Australia, Regno Unito.
Carpineto srl
località Dudda 17/b (199,77 km), 50022 Greve in Chianti (Fi)
055 854 9062
info@carpineto.com
https://carpinetoshop.com/
Carpinetoshop.com
Via del Commercio 36 – 00154 Roma
Email: customer@carpinetoshop.com
Telefono: 055 8549062 – 055 8549086
vigneti Carpineto
in Chianti Classico

giovedì 12 dicembre 2019

Veronafiere, nasce Società Shenzhen Baina International Exhibitions su mercato Cinese

Gruppo Veronafiere: nasce la Società Shenzhen Baina International Exhibitions per operare sul mercato Cinese e Asiatico.
Primo impegno: la nuova fiera Wine To Asia dal 9 all'11 Novembre 2020.
L’obiettivo è essere un riferimento permanente per il Far East, mercato che vale, solo per il comparto vino, 6,4 miliardi di euro di import.
Shenzhen, 11 dicembre 2019 – Veronafiere e Pacco Cultural Communication Group hanno firmato ieri la costituzione della società Shenzhen Baina International Exhibitions che ha come obiettivo realizzare fiere ed eventi in Cina e in Asia.
Primo impegno per la newco di diritto cinese, a maggioranza italiana, è l’organizzazione di Wine To Asia in programma dal 9 all’11 novembre 2020 nel nuovo quartiere fieristico Shenzhen World.
La manifestazione è b2b, prevede nella fase di start up la presenza di 400 espositori e si configura fin dall’inizio di respiro internazionale, con una presenza di aziende italiane, europee ma anche dalla Cina e dal Nord America.
«Il Far East è un’area da presidiare costantemente e per la quale abbiamo creato un’iniziativa permanente, come previsto dal nostro piano industriale, dopo oltre vent’anni di attività continuativa. Basti dire che la domanda globale di vino dell’Asia Orientale vale 6,45 miliardi di euro di import ed è prossima all’aggancio del Nord America che somma 6,95 miliardi di euro – sottolinea Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, che ha firmato la costituzione della newco a maggioranza italiana –. Nella corsa al vino, l’Asia Orientale sta facendo gara a sé con un balzo a valore negli ultimi dieci anni del 227%: undici volte in più rispetto ai mercati Ue e quasi il quadruplo sull’area geoeconomica Nordamericana».
La città scelta per la nuova iniziativa è una delle aree più dinamiche della Cina, crocevia della Guangdong-Hong Kong-Macao Greater Bay Area che conta oltre 100 milioni di abitanti.
«Shenzhen ha il più alto tasso di crescita economica in Cina negli ultimi venti anni e sono presenti il 30% degli importatori totali di vino – prosegue Mantovani – Inoltre, è la terza città per importanza economica dopo Pechino e Shanghai ed è considerata la città dell’innovazione e della comunicazione digitale».
La Pacco Cultural Communication Group è stata fondata nel 2009 si occupa di strategie online e offline di promozione in Cina nei settori wine&food e lifestyle e collabora con Veronafiere-Vinitaly già da sei anni, col quale promuove il fuori salone di Chengdu e i road show promozionali e culturali nelle città di prima e seconda fascia della Cina.
«Stiamo lavorando con Veronafiere dal 2014. Siamo partiti da Chengdu con il fuori salone, la più antica manifestazione dedicata ai vini e ai distillati in Cina e luogo simbolo della distribuzione che punta ad esaltare il segmento dei fine wine. Poi abbiamo contribuito ad ampliare il presidio di Vinitaly attraverso l’attività di roadshow in città di prima e seconda fascia. Questa lunga collaborazione ha permesso di conoscerci bene e raggiungere oggi questo accordo con l’obiettivo di cogliere nuove opportunità per il settore vitivinicolo sia in Cina che in Asia, mercati con la maggiore crescita potenziale al mondo», evidenzia Alan Hung, CEO di Pacco Cultural Communication Co., Ltd.
La società è inoltre co-organizzatore di CFDF-China Food & Drink Fair e organizzatore del TAO Show, il fuori salone del vino di Chengdu, due tra le più importanti manifestazioni b2b su vino e distillati in Cina.
Nel comparto wine ha una rete di contatti di oltre 60mila produttori internazionali, importatori e distributori cinesi.

domenica 8 dicembre 2019

Corso Sommelier Ais terzo livello, Porto San Giorgio

Corso 3° livello Sommelier a cura di Ais Marche Delegazione di Fermo.
Dettagli corso:
1 Mar 21/01/2020 Analisi sensoriale cibo e vino
2 Mar 28/01/2020 Tecnica di abbinamento cibo/vino
3 Mar 04/02/2020 Uova e salse
4 Mar 11/02/2020 Condimenti erbe aromatiche e spezie
5 Mar 18/02/2020 Cereali e riso
6 Mar 25/02/2020 Prodotti della pesca
7 Mar 03/03/2020 Carni bianche, rosse e selvaggina
8 Mar 10/03/2020 Funghi, tartufi, ortaggi e legumi
9 Mar 17/03/2020 Formaggi 1
10 Mar 24/03/2020 Formaggi 2
11 Mar 31/03/2020 Prodotti di salumeria
12 Mar 07/04/2020 Dolci, gelati e frutta
13 Mar 21/04/2020 Dolci al cioccolato
14 Mar 28/04/2020 Cena didattica
15 Mar 05/05/2020 Approfondimento e prep.esame
Martedì 12/05/2020 Esame scritto e tecnica di abbinamento Ore 20:30
Sabato 06/06/2020 Esame orale e tecnica di servizio; tutto il giorno.
Inizio lezione serale ore: 20,30
Direttore Corso: Barbara Paglialunga 3498742151
Sede del Corso: Chalet Duilio, Lungomare Gramsci sud (adiacente porto turistico) 63822 Porto San Giorgio (Fm).
Per la partecipazione al corso è indispensabile essere in regola con la quota annuale dell'Associazione Italiana Sommelier.
Qualora non avesse già provveduto il socio può effettuare il rinnovo dal sito ww.aismarche.it tramite il link
https://www.aisitalia.it/pagamento-quote-online.aspx#.XSyiuugzbIU con la funzione ''Pagamento Quote Online''.
Per iscriversi al corso il socio deve:
- scaricare il Modulo Iscrizione Corsi dal sito www.aismarche.it e compilarlo
- effettuare il versamento del contributo integrativo per il corso pari a € 550,00 tramite bonifico a favore di Associazione Italiana Sommelier Marche
Ubi banca-Ancona Ag.4
IBAN IT50S0311102604000000008582
Causale: PARTECIPAZIONE CORSO 3° LIVELLO DELEGAZIONE DI FERMO
- far pervenire alla Delegazione, entro l'inizio del corso, il Modulo Iscrizione Corso compilato e firmato e la copia del bonifico effettuato, anche per e-mail all'indirizzo fermo@aismarche.it
(il contributo integrativo comprende i libri di testo, il quaderno di degustazione, i vini in degustazione per ogni lezione)
Per ulteriori informazioni: Delegato Barbara Paglialunga
3498742151
fermo@aismarche.it

Corso Sommelier Ais primo livello, Porto San Giorgio

Corso 1° livello Sommelier a cura di Ais Marche Delegazione di Fermo.
Dettagli corso:
1 Lunedì 27 gennaio La figura del Sommelier
2 Lunedì 03 febbraio Viticoltura
3 Lunedì 10 febbraio Enologia. La Produzione del Vino
4 Lunedì 17 febbraio Enologia. I Componenti del Vino
5 Lunedì 02 marzo Tecnica della degustazione. Esame visivo
6 Lunedì 09 marzo Tecnica della degustazione. Esame olfattivo
7 Lunedì 16 marzo Tecnica della Degustazione. Esame gustativo
8 Lunedì 23 marzo Enologia. Spumanti
9 Lunedì 30 marzo Enologia. Vini passiti e speciali
10 Lunedì 06 aprile Enografia nazionale e legislazione
11 Martedì 14 aprile Birra
12 Lunedì 27 aprile I distillati e liquori
13 Lunedì 04 maggio Il servizio, le funzioni del sommelier
14 Sabato 16 maggio Visita in cantina
15 Lunedì 18 maggio Autoverifica e approfondimento sulla degustazione.
Inizio lezione serale ore: 20,30
Direttore del Corso: Stefania Morbidelli 347 9512133
Sede del Corso: David Palace Hotel  Via Spontini, 10, 63822 Porto San Giorgio (Fm).
Per la partecipazione al corso è indispensabile essere soci dell'Associazione Italiana Sommelier.
È possibile associarsi e versare la quota annuale di € 90,00, che permetterà di partecipare a tutte le attività associative, nonché di ricevere le riviste e le guide dei vini regionali e nazionali, dal sito ww.aismarche.it tramite il link https://www.aisitalia.it/associati-adesso.aspx#.XSyiT-gzbIU con la funzione ''Associati adesso!''.
Per iscriversi al corso il socio deve:
- scaricare il Modulo Iscrizione Corsi dal sito www.aismarche.it e compilarlo
- effettuare il versamento del contributo integrativo per il corso pari a € 450,00 tramite bonifico a favore di Associazione Italiana Sommelier Marche
Ubi banca-Ancona Ag.4
IBAN IT50S0311102604000000008582
Causale: PARTECIPAZIONE CORSO 1° LIVELLO DELEGAZIONE DI FERMO
- far pervenire alla Delegazione, entro l'inizio del corso, il Modulo Iscrizione Corso compilato e firmato e la copia del bonifico effettuato, anche per e-mail all'indirizzo fermo@aismarche.it
(il contributo integrativo comprende la valigetta con quattro calici, i libri di testo, il quaderno di degustazione, i vini in degustazione per ogni lezione)
Per ulteriori informazioni:
Delegato Barbara Paglialunga
fermo@aismarche.it

domenica 1 dicembre 2019

Bianchello del Metauro Superiore Doc, degustazione guidata

Domenica 27 ottobre 2019 in Piazza del Popolo a Fermo, in occasione di "Di Uva in Vino" mostra mercato di prodotti tipi e artigianato, degustazione guidata di Bianchello del Metauro Doc a cura di Ais Marche per celebrare il cinquantenario della Denominazione.
Prese in esame quattro etichette della tipologia Superiore, in progressione dalla più giovane alla più vecchia.
Siamo partiti da un Bianchello allo stato "puro", diretto, verticale, varietale, per poi passare ad interpretazioni più complesse e strutturate.
Quattro espressioni differenti di uno stesso vitigno, condizionate da diversi fattori: grado zuccherino al momento della raccolta, processo di micro-ossidazione da riposo in legno o in bottiglia, tecniche di vinificazione come ad esempio criomacerazioni o sosta sur lies, ceppi di saccharomyces cerevisiae utilizzati.
Prezzi sullo scaffale non superiori ai 15 euro.
Bianchello del Metauro Superiore Doc '18 Tenuta Campioli
13% vol.
Azienda Agraria Fiorini
Giallo paglierino tenue, cristallino, tendente al verde.
Profumi intensi di tipo vegetale e agrumato, fiori e frutta bianca, banana, confermati al gusto.
Quadro caratterizzato da toni vivaci, dinamico; a chiudere, sfumature d'erbette aromatiche, timo e rosmarino.
Vinificato in cemento.
In abbinamento su carpaccio di polpo con rucola e datterini.
Bianchello del Metauro Superiore Doc '17 Brecce di Tufo
14% vol.
Conventino di Monteciccardo
Siamo in un'altra dimensione rispetto al precedente.
Dieci mesi in tonneau.
Giallo carico dorato.
Grasso al naso, note dolci, frutto tropicale, canditi.
Il passaggio in legno ha aiutato processi di micro-ossidazione.
Quadro surmaturo: burro, crema pasticcera, buccia d'agrume candita, consistenza.
Forse poteva chiudere la progressione gustativa della serata.
In abbinamento su formaggi stagionati, cannelloni farciti con formaggio di fossa e cardi.
Bianchello del Metauro Superiore Doc '16 il Superiore
15% vol.
Gabriele Pagliari
Giallo paglia, limpido.
Profilo olfattivo mediamente intenso, sviluppa più in ampiezza che in verticalità: sentori fini d'agrume e vegetali, frutta bianca e camomilla, anice e cellulosa, mineralità.
Fine e corposo al palato, avvolgente di calore alcolico e salmastro, addomesticato nelle pungenze acidiche, s'allunga sinuoso per via retronasale e gustativa.
Vinificato in acciaio.
In abbinamento su risotto al radicchio con pancetta.
Bianchello del Metauro Superiore Doc '15 Campodarchi
13,5% vol.
Terracruda
Quadro ricco, succoso, con tendenza alla complessità, arricchito dalle tecniche di vinificazione adottate, stemperato nelle pungenze varietali, coniuga freschezza e morbidezza.
Ottenuto da uve provenienti da vecchie vigne di 45 anni, vendemmiate tardivamente nel mese di ottobre, vinificato parte in acciaio e in piccola parte in barrique per 12/18 mesi con sosta sur lies e batonnage, più ulteriore affinamento di un anno in bottiglia, appare alla vista giallo oro carico.
Quadro gustolfattivo intenso e articolato, su note di frutta gialla e pompelmo, polialcoli, sentori di tipo vegetale, anice, fieno, sensazioni di frutto tropicale, mango e frutto della passione, più evidenti dopo ossigenazione.
Sontuosa carica acidica, chiude amarotico e speziato, con retrogusto ammandorlato.
In abbinamento su tagliatelle al tartufo bianco, petto di pollo alla griglia, pesce San Pietro al forno, Frecandò marchigiano (piatto povero della tradizione a base di verdure dell'orto, simile a ratatouille francese).

martedì 26 novembre 2019

Osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor, vino italiano record export 2019

VINO: DECIMO RECORD CONSECUTIVO PER EXPORT ITALIA (6,36 MLD DI EURO), MA FRANCIA SUPERA I 10 MLD
MANTOVANI (DG VERONAFIERE): COMPETIZIONE FORTE, VINITALY PREPARA NUOVI STRUMENTI IN ITALIA E IN CINA
LE STIME 2019 DELL’OSSERVATORIO VINITALY-NOMISMA WINE MONITOR
credit Veronafiere FotoEnnevi
(Verona, 25 novembre 2019). L’export del vino italiano si prepara a festeggiare a fine anno il traguardo di dieci record storici consecutivi, con un controvalore di 6,36 miliardi di euro e una crescita del 2,9% sul 2018.
Un quadro che consolida il vino del Belpaese al secondo posto tra le superpotenze enologiche mondiali (la Spagna, terza, perderà quasi il 7%) ma che lo allontana da una Francia sempre più leader grazie a un balzo commerciale fissato a +7,8% consentendole così di superare per la prima volta la soglia dei 10 miliardi di euro di export.
Il computo finale sull’andamento del mercato del vino è stato anticipato il 25 novembre dalle stime dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base doganale, nel corso di wine2wine l’evento di formazione e networking targato Vinitaly svoltosi il 25-26 novembre a Veronafiere.
Secondo l’Osservatorio, che ha analizzato i trend dei primi 7 Paesi esportatori (Francia, Italia, Spagna, Australia, Nuova Zelanda, Cile, USA) incrociando i flussi dei 10 principali Paesi mondiali della domanda, il 2019 chiuderà in positivo per il commercio del vino italiano ma ancor più a livello globale.
L’incremento import delle ‘sette sorelle del vino’, nonostante l’incertezza sui dazi e le crisi congiunturali, sarà infatti del 3,6%, con punte di eccellenza di Nuova Zelanda (+10,2%) e Cile (+5,8%) mentre virano in negativo anche Australia (- 0,3%) e Usa (-3,7%).
«L’osservazione dei mercati ci restituisce una fotografia altamente competitiva del settore – ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani –; una competizione cresciuta in maniera direttamente proporzionale a un business sempre più decisivo per le economie dei singoli Paesi. Il nostro compito è portare valore aggiunto al prodotto-Italia attraverso un’innovazione di processo e di sistema in grado di alzare le quote del nostro mercato. Come Vinitaly, sarà importante l’incremento di buyer statunitensi e cinesi previsti per la prossima edizione, in cui si avvierà tra l’altro il progetto Impact factor, che prevede un’interazione con le imprese per ottimizzare i flussi dei buyer, anche grazie alla tracciabilità garantita dalle nuove tecnologie».
La performance italiana indica ampi spazi di miglioramento, a partire dal prezzo medio (in calo del 2%) fino a una maggiore reattività sui mercati emergenti e a una minor dipendenza da piazze storiche sempre più mature (Germania e Regno Unito).
«Inutile dire che la partita si gioca soprattutto in Asia – ha proseguito Mantovani –, dove vogliamo essere decisi e decisivi. Infatti, col nostro partner cinese abbiamo costituito una società compartecipata, la Shenzhen Baina International Exhibition, per l’organizzazione di WineToAsia, in programma dal 9 all’11 novembre 2020 nel nuovo quartiere fieristico Shenzhen World».
La prima edizione di WineToAsia, evento b2b, prevede la partecipazione di 400 espositori e si configura fin dall’inizio di respiro internazionale, con una presenza di aziende italiane, europee ma anche dalla Cina e dal Nuovo Mondo, coinvolgendo anche le principali imprese delle tecnologie protagoniste a Enolitech.
Per il responsabile dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, Denis Pantini: «Il 2019 vede un ulteriore incremento dell’export di vino italiano, con aumenti significativi nei mercati come il Giappone dove l’accordo di libero scambio con l’Unione Europea ha permesso una facilitazione degli scambi. Il tutto in uno scenario di mercato che all’opposto è dominato da rigurgiti protezionisti e guerre commerciali che non giovano affatto alla crescita dell’export, Italia compresa. Se infatti è assodato come lo sviluppo del commercio internazionale permette una crescita del Pil e dei redditi, è altresì dimostrato come il consumo di vino sia fortemente sensibile al variare dei redditi: dove questi crescono, il consumo aumenta in misura più che proporzionale e viceversa. In buona sostanza, il rischio che sembra emergere per i prossimi anni è quello di un rallentamento generale del commercio internazionale di vino che necessariamente interesserà anche i nostri vini».
Complessivamente il made in Italy è dato in rassicurante recupero con i suoi vini fermi (+3,3%), mentre gli sparkling, protagonisti dell’exploit negli ultimi anni, ‘rallentano’ a +5,8%, per effetto anche della contrazione in UK.
Il calo del prezzo penalizza infine gli sfusi (-10%).
Nel dettaglio, la domanda di vino italiano vedrà il Giappone campione di crescita, con un aumento a valore di oltre il 17% a quasi 200 milioni di euro, seguito dalla Russia, in forte ripresa (+11,1%) anche dopo la buona performance dello scorso anno, e dal Canada con +6,2%.
Bene gli Usa (+5%), primo mercato al mondo con una chiusura prossima a 1,8 miliardi di euro, anche se l’incremento sarà inferiore alla media import generale (+7,5%) e soprattutto al +11,4% della Francia (vicinissima ai 2 miliardi di euro), condizionata però in positivo dalla corsa al prodotto in fase di pre-dazi aggiuntivi, che si faranno sentire specie sulla fascia media dei rossi e sui rosè soprattutto a partire dai primi mesi del 2020.
Virano in negativo la Gran Bretagna (-2,8%), per effetto di una decisa diminuzione della domanda di sparkling italiani, la Svezia (-0,8%) e la Cina (-3,8%), dove però il Belpaese farà meglio della media import del Dragone grazie a un buon recupero nella seconda parte dell’anno.
Il modello economico-statistico utilizzato per le stime previsionali a tutto il 2019, lo stesso che lo scorso anno ha registrato uno scostamento rispetto ai dati finali ufficiali dello 0,46%, considera le importazioni di vino totale e per principale categoria nei diversi mercati target, di fonte doganale che registra i flussi per origine e non provenienza.
Questa diversa metodologia di rilevazione, unita alle differenze insite nei prezzi all’export rispetto all’import (i primi FOB, i secondi CIF), alle discrasie temporali intercorrenti tra registrazione della spedizione e dell’arrivo del prodotto, spiegano le differenze esistenti tra il vino esportato in un mercato da un paese e l’import del vino dallo stesso paese nel mercato target.
Inoltre, per una diretta ed immediata comparazione delle tendenze in atto da parte degli stakeholder del settore e degli operatori italiani, il modello restituisce valori in euro e non nella valuta locale del mercato analizzato.
Ciò fa sì che le variazioni calcolate sull’export incorporino anche le fluttuazioni avvenute nel tasso di cambio con l’euro.
www.vinitaly.com
www.wine2wine.net
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venerdì 22 novembre 2019

Wine2Wine, la sostenibilità sociale è il focus dell’edizione 2019

Wine2Wine l’evento di Veronafiere-Vinitaly è in programma il 25 e 26 novembre a Verona.
Lunedì l'approfondimento sugli sviluppi del mercato nei 7 principali Paesi produttori e l’annuncio delle 100 migliori cantine OperaWine selezionate da Wine Spectator.
Una sessantina gli incontri per oltre un centinaio di esperti nazionali e internazionali.
credit: FotoEnnevi
Verona, 21 novembre 2019 - È la sostenibilità sociale il focus della sesta edizione di wine2wine, la piattaforma di Veronafiere-Vinitaly per il business, l’aggiornamento e la formazione professionale della community internazionale del vino, in programma a Verona il 25 e 26 novembre.
L’evento, rivolto ai circa 1.500 professionisti della filiera attesi in fiera, propone una sessantina di incontri con oltre 100 esperti nazionali e internazionali, chiamati ad approfondire numerosi temi, dalle nuove tecnologie dell'industria del vino alle strategie di marketing e comunicazione, dagli aspetti relativi al management e alla leadership, alle ricerche di mercato.
Il format, come da tradizione, prevede seminari-sprint (30 minuti), laboratori pratici e incontri b2b.
Due i momenti clou dell’evento.
Lunedì alle 12.15 in auditorium a Veronafiere si tiene la sessione inaugurale di wine2wine, durante la quale verrà presentata l’indagine dell’Osservatorio Vinitaly Nomisma sul tema “wine2export: overview 2019 per le sette sorelle del vino”. Un’occasione per commentare e dibattere l’andamento del mercato nel 2019, con un confronto sui sette principali Paesi produttori (Francia, Italia, Spagna, Australia, Nuova Zelanda, Cile, USA) e sull’andamento nei 10 principali Paesi mondiali della domanda.
Lunedì alle 18 vengono invece annunciati i 100 produttori vinicoli italiani selezionati dalla rivista americana Wine Spectator per l’edizione 2020 di OperaWine.
Per informazioni:
www.vinitaly.com e www.wine2wine.net
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mercoledì 20 novembre 2019

Vini bianchi barricati, Degustando Sotto le Stelle 2019

Degustazioni fatte il 6 e 7 settembre 2019 nel corso dell'ottava edizione di "Degustando Sotto Le Stelle".
La manifestazione è stata curata dall'Associazione Culturale "Enogastronomia.it" nell'ambito di "VitaVita" evento di promozione turistica della città di Civitanova Marche (Mc) organizzato dall'Amministrazione Comunale.
Tre vini da uve differenti (Pecorino, Chardonnay, Ribona) accomunati dall'utilizzo del legno, piccolo o di medie dimensioni, e da prolungata sosta sur lies in vinificazione.
Ciò ottiene l'effetto di annullare gran parte delle differenze genetiche, provocare una sorta di omologazione, segnare una linea di demarcazione con il tratto varietale originario.
Tre vini quindi, rivolti in particolar modo agli amanti dei vini barricati, ad un mercato oggi effettivamente in ripresa.
Tre vini di buon calibro, che oggettivamente e legittimamente bypassano il concetto di territorialità, per rivolgersi invece all'esercizio di stile, al consolidamento o alla sperimentazione del potenziale espressivo del vitigno.
Marche Bianco Igt '17 Gialù
14% vol.
Casale Vitali
Un Pecorino sui generis.
Cru aziendale, fermenta parte in acciaio, parte in barrique, sosta sulle fecce fini circa 8 mesi, matura in barrique almeno 6 mesi.
Si presenta giallo paglia con riflessi dorati, consistente, materico.
Quadro caratterizzato da toni surmaturi, frutta cotta e a guscio, datteri canditi, crema pasticcera, accenni idrocarburici e d'erbette aromatiche, timbrato dalle note vanigliate del legno piccolo.
Chiusura amarotico/sapida probabilmente residuale del tratto varietale.
Persistenza gustativa.
In abbinamento su rombo al forno, stoccafisso all'anconetana.
Marche Igt Chardonnay '15 La Capinera Selezione
15% vol.
Capinera
Cru da selezione di uve Chardonnay provenienti da vigneto Cunicchio con esposizione a sud, fermentato e maturato in piccoli fusti almeno 14 mesi, si presenta giallo paglia limpido, con riflessi dorati.
Quadro ricco di orpelli, in stile barocco, timbrato di vaniglia, ma d'indubbia finezza, ricco di frutto giallo maturo e in macedonia, frutto candito, pan brioches e pasticceria, confettura d'agrume, reviviscenze acidiche in chiusura.
Annata a mio parere di particolare pregio, che consolida l'etichetta ai vertici della tipologia e la pone a competere con i più blasonati marchi a livello internazionale.
In abbinamento su cucina nobile di mare (crostacei, aragosta), salmone affumicato, formaggi erborinati.
Colli Maceratesi Ribona Doc '17 Coriolano Vintage Ribona
14% vol.
Casalis Douhet
Cru da selezione di uve Ribona o Maceratino, diraspapigiate rimangono in parte a contatto con le bucce per alcune ore; fermentazione a temperatura controllata, lunga sosta di circa un anno sulle fecce fini, maturazione di circa 6/7 mesi in rovere di medie dimensioni.
Giallo paglia limpido.
Quadro a tendenza surmatura, caratterizzato da frutto a polpa gialla, nespola, accenni agrumati, toni mielosi, burrosi, pasticceria, frutta candita.
Finale allungato su lieviti, vaniglia, glicerine.
In abbinamento su piatti di altrettanta persistenza aromatica e gustativa: baccalà con patate, vincisgrassi della tradizione maceratese.

lunedì 18 novembre 2019

Vins Extrêmes 2019, Forte di Bard (Ao)

Vins Extrêmes 2019
Il meglio dei vini d’alta quota
Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre 2019
Forte di Bard, Valle d’Aosta, Italia
Torna Vins Extrêmes: il meglio dei vini d’alta quota.
Il 30 novembre e il 1° dicembre 2019 al Forte di Bard in Valle d’Aosta la viticoltura di montagna sarà protagonista.
La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, si terrà nella maestosa cornice del Forte di Bard in Valle d’Aosta e vedrà l’esposizione di vini provenienti dalla cosiddetta “viticoltura eroica”, una viticoltura praticata in contesti estremi, su terreni in forte pendenza, a quote elevate e in particolari condizioni climatiche.
I vini che nascono in questi ambienti incontaminati provengono per la maggior parte da rari vitigni autoctoni, possiedono peculiarità e virtù davvero uniche.
Fin dai tempi più antichi le civiltà avevano scoperto e imparato a utilizzare il vino come elemento centrale della convivialità e dello stare insieme.
Per questo l’uomo ha sfruttato in modo “eroico” tutti i terreni che aveva a disposizione per la coltivazione della vite lasciandoci in eredità paesaggi straordinari che ci danno prodotti di alta qualità.
L’idea di base di Vins Extrêmes è la scoperta, l’incontro e lo scambio di esperienze, conoscenze e storie legate alla difficoltà e alla passione di coltivare la vite in territori eroici.
Alla due giorni di Vins Extrêmes parteciperanno aziende vitivinicole italiane, provenienti da: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Abruzzo, Marche, Basilicata, Molise, Lazio, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Campania, Sicilia e Sardegna.
Saranno presenti inoltre, aziende provenienti da Andorra, Svizzera e Palestina.
Durante la manifestazione i visitatori avranno la possibilità di degustare i vini delle aziende presenti, di partecipare a degustazioni guidate, sarà possibile assistere alla cerimonia di premiazione del 27° Concorso Mondial des Vins Extremes organizzato dal Cervim e assaggiarne i vini vincitori.
Vins Extrêmes vuole essere anche un momento di riflessione e di dibattito: tre tavole rotonde, con la partecipazione di esponenti nazionali e internazionali del mondo politico, vitivinicolo, universitario e della ricerca, affronteranno le tematiche legate al territorio, al paesaggio e al turismo.
La location
Il Forte di Bard
Il Forte di Bard è un’imponente struttura militare posta all’imbocco della Valle d’Aosta realizzata nella prima metà del XIX secolo.
Dopo un sapiente restauro, è oggi un polo culturale e turistico di respiro internazionale sede di musei, esposizioni, eventi, servizi informativi e di accoglienza, all’avanguardia.
Gli spazi museali sono stati progettati per offrire al pubblico esperienze coinvolgenti coniugando i contenuti culturali con servizi innovativi per la cultura e strutture ricettive di alta qualità e dal design raffinato.
www.fortedibard.it
Il programma
SABATO 30 NOVEMBRE
10.00 APERTURA UFFICIALE della manifestazione
11.00 TAVOLA ROTONDA La viticoltura eroica: impegno professionale per il viticoltore e volano per lo sviluppo turistico dei territori a seguire: Firma del manifesto della viticoltura eroica a cura del Cervim
14.00 DEGUSTAZIONE GUIDATA Franco di Piede: i vini da viti non innestate
14.30 PREMIAZIONE dei vini valdostani partecipanti all’International Wine City Challenge, Concorso Enologico Internazionale Città del Vino a cura dell’Associazione Città del vino
15.30 WORKSHOP Cambiamenti climatici e innovazione: nuove sfide per la viticoltura eroica
16.30 DEGUSTAZIONE GUIDATA Autoctoni Estremi: vitigno e terroir
18.30 Chiusura giornata
DOMENICA 1 DICEMBRE
10.00 Apertura dei banchi di assaggio
11.15 DEGUSTAZIONE GUIDATA Bollicine estreme
11.30 PREMIAZIONE 27° Concorso Mondial des Vins Extrêmes del Cervim
14.00 DEGUSTAZIONE GUIDATA Route des Vignobles Alpins
15.00 WORKSHOP Da UNESCO e FAO nuovi strumenti per la valorizzazione dei paesaggi viticoli eroici, a seguire presentazione del nuovo Disciplinare Doc Val Susa a cura del Consorzio Doc Val Susa
16.00 DEGUSTAZIONE GUIDATA Dulcis in Fundo: la dolcezza degli Eroi
18.30 Chiusura della manifestazione.
L’ingresso
L'ingresso alla manifestazione prevede l'acquisto di un bicchiere con relativa pochette (€ 20 per la singola giornata e di € 30 per le due giornate) che dà diritto agli assaggi dei vini delle aziende partecipanti al salone e dei vini vincitori del Mondial des Vins Extrêmes del Cervim.
Per i soci AIS, FISAR; ONAV e Slow Food è prevista una riduzione: il biglietto è di € 15 per la singola giornata e € 25 per le due giornate (previa presentazione della tessera valida per l'anno in corso).
Le degustazioni guidate, che sono a cura dell’AIS Valle d’Aosta, sono su prenotazione e a pagamento € 15 (ad esclusione della degustazione de la Route des Vignobles alpins che è gratuita ma va comunque prenotata sul sito).
Tutti i biglietti sono acquistabili online cliccando: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-vins-extremes-2019-77999642029
Per tutti coloro che acquisteranno il bicchiere di Vins Extrêmes, il Forte di Bard riserverà tariffe ridotte su tutti gli spazi espositivi permanenti e temporanei disponibili in quel momento.
Vins Extrêmes è organizzata da Assessorato regionale Assessorato al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, VIVAL Associazione viticoltori della Valle d’Aosta, Associazione Forte di Bard, Cervim centro internazionale per la viticoltura di montagna, in collaborazione con l’Institut Agricole Régional, La Chambre Valdôtaine des entreprises et des activités libérales.
www.vins-extremes.it
info@vins-extremes.it
Vins Extrêmes è anche su facebook e su Instagram.
terrazzamenti d'alta quota

domenica 10 novembre 2019

Toscana Cabernet Sauvignon '13 Farnito, Carpineto winery

Prodotto da Tenute Carpineto con uve provenienti da vigneti delle aziende di Gaville (Firenze) e Chianciano/Montepulciano (Siena), ritenuti vocati per originare grandi vini.
Fermentazione in recipienti separati secondo la provenienza delle uve, con tempi di macerazione delle bucce di 10 e 15 giorni e temperature da 25 a 29°C.
In primavera, dopo la fermentazione malolattica, il vino è unito in un sol corpo e posto in piccole botti di rovere, dove rimane fino al gennaio successivo, mese in cui viene imbottigliato.
Sosta in affinamento per un periodo non inferiore agli otto mesi, in ambiente a temperatura controllata, prima di essere messo in commercio.
Toscana Igt Cabernet Sauvignon '13 Farnito
13,5 % vol.
Tenute Carpineto
Rosso rubino compatto, impenetrabile, tendente al granato.
Naso diretto, varietale, timbrato appunto dalle pirazine e surmaturo.
Ciliegia e cacao, liquirizia e noce moscata, timo e rosmarino in piccole dosi, sottile vena idrocarburica, fanno da corollario.
Quadro piuttosto articolato, complesso, intenso, che può preparare ad una successiva fase di pari spessore.
Palato che in effetti rivela doti di consistenza, ma anche sottili vene acidiche e tanniche che mettono al riparo da eccedenze sovrastrutturali.
Nel fondo tornano i frutti di bosco, il seme del melograno, l'anima erbacea di peperone, sulla scia di sensazioni amarotico sapide simili a cream caramel, china e rabarbaro.
Vino di pregio, addomestica per quanto possibile il tratto varietale, realizza l'equilibrio tra struttura e finezza.
Temperatura di servizio 20°C.
Consigliata decantazione per possibile presenza di residuo.
Il nome Farnito è ripreso da "farnia" un tipo di quercia molto diffuso nelle Tenute Carpineto, di cui persino il sommo poeta Dante fa menzione parlando di "divina foresta spessa e viva".
In abbinamento su: arrosti, selvaggina, tortelli al burro e salvia ripieni di stracotto di manzo e fegatini, coniglio in porchetta con salsa aromatica.
coniglio in porchetta e
salsa aromatica
Info Carpineto srl.
Fondata nel 1967 dalle famiglie Sacchet e Zaccheo, Carpineto si estende su oltre 500 ettari (300 di bosco e seminativo) a coltivazione sostenibile certificata IFS e ISO 9001, di cui oltre 200 a vigneto per una produzione media annua di 3.000.000 di bottiglie, suddivisi su cinque diverse Tenute denominate Appodiati: Montepulciano, Montalcino, Gaville (Alto Valdarno), Dudda (Greve in Chianti), Gavorrano (Maremma).
Produzione, quasi esclusivamente di vini rossi, destinata per il 90% all'export verso 70 paesi.
Mercati principali: Canada, Stati Uniti, Italia, Germania, Svizzera, Australia, Regno Unito.
Carpineto srl
località Dudda 17/b (199,77 km), 50022 Greve in Chianti (Fi)
055 854 9062
info@carpineto.com
https://carpinetoshop.com/
Carpinetoshop.com
Via del Commercio 36 – 00154 Roma
Email: customer@carpinetoshop.com
Telefono: 055 8549062 – 055 8549086