lunedì 20 maggio 2019

Artevinando 2019, Civitanova Marche.

Sabato 11 e domenica 12 maggio, degustazioni e mostra di pittura dell'artista Antonio Rossi al Cosmopolitan Hotel di Civitanova Marche (Mc) nell'ambito di Artevinando 2019, cartellone di eventi da marzo a settembre, curato dall'Associazione Di Arte in Vino di Sant'Elpidio a Mare (Fm), giunto alla 5^ edizione.
Sabato 11 maggio presentazione dell'evento in presenza di rappresentanti enti locali, associazioni, sponsor, presso Cosmopolitan Hotel.
A seguire, degustazioni vini provenienti da 20 aziende vinicole marchigiane.
Foto e note di degustazione di alcuni di questi vini.
Falerio Doc '18 LaLunga - 12%vol.
(trebbiano, passerina, pecorino, malvasia)
Vigneti Santa Liberata
Falerio Doc '18 - 13%vol.
(trebbiano, passerina, pecorino)
Poderi dei Colli
Verdicchio Castelli di Jesi Classico Doc '17 Julì - 12%vol.
Verdicchio Castelli di Jesi Classico Superiore Doc '17 Barbangelo - 13,5%vol.
Benforte
Vino Spumante di Qualità
Brut Metodo Classico "Jurek" - 12,5%vol.
Murola
Da uva autoctona Ribona o Maceratino.
Non millesimato (pur essendo da vendemmia 2013), sboccatura 2019.
Carbonica setosa.
La prolungata sosta sulle fecce nobili appare più al naso che al gusto, manifestandosi con sentori di crosta di pane e lieviti.
In bocca tornano la spina acido sapida, i toni citrini e la polpa d'agrume a controbattere le glicerine e dinamizzare il quadro, che trova equilibrio e compiutezza dopo breve ossigenazione.
Marche Rosso Igt '12 Rigò - 14%vol.
Poderi dei Colli
Da uve Montepulciano, maturato 18 mesi in botte grande e un anno in bottiglia.
Rosso rubino cupo, impenetrabile, consistente.
Profilo maturo, caratterizzato da sentori di tipo animale, cuoio, fruttato d'amarena e accenni di torrefazione.
In bocca torna vigorosa la nota di marasca sotto spirito e in confettura che contraddistingue i Montepulciano da invecchiamento.
Calore alcolico e tannino a chiudere.
Vino da arrosti, ruvido, territoriale.
Per chiudere in bellezza, vino da dessert:
Vino Cotto annata 2003 dell'azienda agricola Tiberi David di Loro Piceno (Mc).
Ode al Vino Cotto di Loro Piceno
Il tuo colore è forte e bello
vino stracotto del mio paesello
non che sia rosso o bianco o giallo,
oscuro e limpido: occhio di gallo.

Succo genuino di queste zolle
robusto e dolce, forte e cortese,
come il profilo di questo colle,
come la gente del mio paese.

Rechi delizia col tuo sapore,
rechi allegria, metti vigore;
svegli la lingua e la passione,
di tutto il mondo ti fai padrone.

Sei d'un sapore inconfondibile
e d'un effetto imprevedibile,
a chi ti beve un po' di più
(siccome è facile mandarti giù)
tu farai dire cose assai strambe
ma sta tranquillo, non dà alle gambe.

A chi m'ascolta darò un consiglio
da padre in figlio:
è un vino che va centellinato.
Aoh, non lo bere tutto d'un fiato!

Sappilo bere,
occhio al bicchiere!
Poi mi dirai: - Ah, che piacere!
(Adelaide Sorbatti Marchetti, 1962)
Info vino cotto Tiberi David:

mercoledì 15 maggio 2019

Presentazione Grand Tour delle Marche 2019 by Tipicità.

Presentate tutte le novità del circuito Anci-Tipicità a bordo della motonave Olympic Champion di Anek Lines.
Salpa la nave del Grand Tour 2019.
Una presentazione simbolica, ricca di significati, svoltasi sul mare, da un luogo che abbraccia idealmente l’intera regione.
Rotta verso le esperienze autentiche delle comunità locali.
Con questo messaggio lanciato simbolicamente a bordo della Olympic Champion, nave della flotta Anek Lines ormeggiata nel porto di Ancona, “salpa” il Grand Tour delle Marche 2019, il circuito esperienziale di eventi varato da Tipicità ed Anci Marche in occasione di Expo 2015 e divenuto una vera e propria “mappa” di successo a livello nazionale.
Sono ben 28 gli eventi, in alcuni casi realmente unici ed inimitabili nella loro spiccata identità, che da maggio a novembre consentiranno di vivere la regione al plurale per eccellenza in tutte le sue sfaccettature, ancora in gran parte sconosciute.
È una proposta a tutt’oggi estremamente innovativa, studiata sulle esigenze di un viaggiatore internazionale” spiega Angelo Serri, direttore di Tipicità, che aggiunge: “Non a caso il 2019 è l’anno del turismo lento ed il Grand Tour delle Marche è concepito proprio per rendere fruibile un’esperienza immersiva ed originale.
Non solo eventi, ma anche una sofisticata piattaforma digitale integrata, con la possibilità di crearsi soluzioni di viaggio su misura, servizi a terra fino “all’ultimo miglio”, connessioni tra le diverse iniziative del circuito ed un “Tipicità Village” ad animare gli appuntamenti.
Straordinario evento anteprima: un omaggio a Giacomo Leopardi nei 200 anni dell’Infinito.
Poi, a seguire, una serie di appuntamenti che si susseguono da maggio a novembre, offrendo l’opportunità di vivere un’esperienza esclusiva.
Infatti, nell’arco di sette mesi, questo originale progetto realizza uno storytelling del territorio marchigiano attraverso le manifestazioni che hanno per tema il cibo e la manualità.
Una fantastica narrazione della regione raccontata utilizzando due dei suoi più peculiari attrattori, per l’appunto l’enogastronomia ed il “saper fare”.
Con lo slogan “Il modo migliore per viaggiare nelle Marche è viverle”, il Grand Tour delle Marche esplora da nord a sud i variegati ambienti di questa terra che, come in un fantastico caleidoscopio, disegnano i paesaggi e le sensazioni offerte dall’unica regione d’Italia con il nome al plurale: dagli allettanti sapori del pesce dell’Adriatico al fiabesco ambiente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove si coltiva la profumatissima mela rosa, dalle colline pettinate dai vigneti del Verdicchio alle scenografiche Grotte di Frasassi.
Numerose le iniziative dedicate ad autentiche prelibatezze, tra le quali l’impareggiabile Amarena di Cantiano, la Crescia de.co. di Frontone, il raro Fungo Spignolo, la celeberrima Oliva Tenera Ascolana, l’umile Cicerchia, la Birra Artigianale ed il preziosissimo Tartufo.
Moltissime anche le manifestazioni che celebrano la sapiente manualità, ossia quella geniale creatività che rende le Marche una vera e propria fucina di alto artigianato e di raffinato fashion.
Eventi dedicati al restauro del mobile antico e all’artigianato artistico, al ricamo e al cappello, alla pelletteria e agli strumenti musicali, tra i quali la fisarmonica, vero e proprio vanto dell’ingegno Made in Marche nel mondo.
Non mancano iniziative legate alla religiosità popolare e alla tradizione contadina, come l’infiorata, i riti della vendemmia e l’arte di realizzare riproduzioni di celebri santuari con le spighe di grano, oppure collegate ad avvenimenti storici, a testimonianze archeologiche ed alla libera poesia.
Per gli slow trotters più curiosi, questo fine settimana in occasione di Sapori e Profumi di Primavera, nell'ambito del Grand Tour 2019 è in programma la festa della crescia e del fungo spignolo che si celebra nel week end del 18 e 19 maggio a Frontone (la cosiddetta Svizzera delle Marche) in provincia di Pesaro-Urbino.
mappa Grand Tour
Nell’edizione 2019 debuttano a fianco del Grand Tour delle Marche, nel ruolo di project partner, Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking, nell’ottica di un’attenzione ancora più capillare alle esigenze delle persone e delle comunità locali.
Info:
0734.277893,
segreteria@tipicita.it
www.tipicitaexperience.it

lunedì 13 maggio 2019

Identità territoriale e progetto Deviango

Domenica 12 maggio 2019 presso La Cascina Ristorante in via San Nicola 13 a Porto San Giorgio (Fm), anteprima ufficiale della nuova etichetta Deviango (sangiovese del Fermano vinificato in bianco), con packaging identico per le quattro cantine, Casale VitaliVittoriniDi RuscioGeminiani.
La serata ha previsto: convegno di presentazione, degustazione vini, apericena.
Il convegno-simposio dal titolo "Deviango il Sangiovese vinificato in bianco nel Fermano", ha visto relazionare:
- Prof. Nicola Pasqualini, già Docente presso Istituto Tecnico Agrario di Ascoli Piceno.
- Prof.ssa Oriana Silvestroni, Docente all’Università di Agraria di Ancona.
- Dott. Matteo Lupi, Enologo.
- i produttori Gabriele Vitali, Nico Speranza, Marco Di Ruscio, Roberto Geminiani.
La discussione ha preso in esame le potenzialità di determinati cloni di Sangiovese vinificati in bianco, coltivati nell'areale fermano della media ed alta Valle dell'Aso posta a cavallo con la provincia di Ascoli Piceno e messo in risalto l'unità d'intenti tra produttori per ottimizzare la resa vino-vitigno.
In particolar modo interessante mi è parso l'intervento dell'enologo Matteo Lupi, riguardante gli aspetti tecnici della vinificazione in bianco dell'uva rossa.
Dopo vinificazioni sperimentali durate circa un anno, foriere di risultati poco soddisfacenti, si decise di adottare una tecnica diversa da quella originaria, in grado però di lasciare integro il quadro organolettico, scaricando colore senza pregiudicare profumi e sapori.
In estrema sintesi, si è proceduto in questo modo: pressatura soffice, quindi iperossigenazione allo scopo di separare per precipitazione le sostanze coloranti, successivamente chiarifica per flottazione (processo che, utilizzando iniezioni di gas azoto mediante apposita pompa enologica, consente di sollevare in superficie gli scarti delle sostanze coloranti).
Il progetto realizzato da questo gruppo di produttori, indubbiamente encomiabile, coraggioso, capace di attivare dinamiche produttive e di mercato, mi ha sollecitato alcune riflessioni che qui vado ad esporre.
Le esperienze acquisite negli anni e la frequentazione delle diverse aree vitivinicole italiche, mi portano alla constatazione che l'Agro Fermano non abbia ad oggi un'identità ben definita dal punto di vista vitivinicolo.
Ciò a mio parere è il vero punto debole del territorio, è fattore di disconnessione dal mercato, che produce come conseguenza di rendere effimera, quindi meramente episodica, qualsiasi iniziativa imprenditoriale altresì coraggiosa come ad esempio può essere Progetto Deviango.
La perdita d'identità non è casuale, ma a mio parere è il risultato del progressivo sgretolamento della storia vitivinicola di questo territorio, causata dall'abbandono delle tipologie tradizionali come ad esempio la Denominazione Falerio.
Oggi come oggi, non mi risulta poi così difficile trovare sul mercato Falerio Doc a dir poco approssimativi, fin troppo semplici, caratterizzati da eccessiva magrezza, sintomatici di disinteresse per la tipologia e della crescente tendenza a tutte le latitudini verso produzioni da monovitigno.
...e pensare che storicamente si fa derivare il nome della Doc Falerio dall'antica città "Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo. Situata tra le opulente città di Ausculum e Firmum, era nota già ai tempi della Roma Imperiale per le ottime uve e per le produzioni agrarie in genere!
In conclusione mi pare di poter dire che per fissare il tratto identitario, oggi indispensabile per ritagliarsi spazi di mercato e dare prospettiva, sia necessario ripartire dalle fondamenta.
Occorre cioè ripercorrere sentieri dismessi o in stato di abbandono per renderli di nuovo praticabili, recuperando tipologie tradizionali in grado di veicolare storia.
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mercoledì 8 maggio 2019

Vini d'Autore Terre d'Italia 2019, Lido di Camaiore

Domenica 19 e lunedì 20 maggio si rinnova a Lido di Camaiore (Lu) l'appuntamento con Vini d'Autore-Terre d'Italia, l’evento nato per omaggiare l'eccellenza enoica del Bel Paese e divenuto ormai un punto di riferimento assoluto per operatori ed eno-appassionati.
Protagonisti della settima edizione saranno ancora una volta 80 produttori provenienti da pressoché tutte le regioni e pronti a raccontare, attraverso le loro etichette più rappresentative, la storia dell'azienda e le nuove produzioni.
La degustazione, aperta a wine lovers, giornalisti ed operatori del settore, potrà contare sulla presenza di oltre 400 vini in assaggio, in rappresentanza di territori celebri e dal fascino eterno così come di distretti meno noti ma oltremodo stimolanti, per un viaggio virtuale e sensoriale a forte tasso di coinvolgimento.
Sarà così possibile andare alla scoperta di una prestigiosa, eclettica e niente affatto scontata selezione di cantine, in grado di offrire una panoramica autorale sul “Vigneto Italia”, grazie anche alla diversità negli approcci che caratterizza e rende unico il lavoro e la filosofia di ciascun produttore.
Cornice dell'attesissima kermesse sarà come da tradizione il prestigioso Una Esperienze Versilia Lido, di Lido di Camaiore (Lu), sul litorale della Versilia, una location unica e luminosa, ideale per trascorrere un’intensissima due giorni tra Bacco e mare.
La manifestazione è ideata e organizzata dal gruppo che dal 1999 dà forma e sostanza alla testata on line L'AcquaBuona www.acquabuona.it specializzata nell'informazione e nell'approfondimento su enogastronomia ed agroalimentare di qualità; un team che da dodici anni è anche ideatore ed organizzatore di Terre di Toscana, fra le più importanti manifestazioni nazionali dedicate al vino toscano, alla quale ogni anno prendono parte 130 produttori ed oltre 3000 visitatori fra giornalisti, buyers, ristoratori, enotecari, distributori ed appassionati.
La manifestazione si avvale del Patrocinio del Comune di Camaiore.
Orari:
domenica dalle 11.30 fino alle 19 e lunedì dalle 11.30 fino alle 18.30.
Ingresso:
€ 25 (l’ingresso dà diritto a degustare tutti i vini presenti).
Ingresso ridotto € 20 per i soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, SLOW FOOD, TOURING, ASPI e abbonati al notiziario de L’AcquaBuona.
Per accrediti operatori e stampa: http://www.vinidautore.info
Seguiteci su Acquabuona.it: www.acquabuona.it
Per informazioni:
info@acquabuona.it
335.6814021 - 339.1177267 -328.6486660
VINI D'AUTORE - TERRE D'ITALIA
UNA Esperienze Versilia Lido
viale Sergio Bernardini ex Viale Colombo, 335/337
Lido di Camaiore (Lu)

domenica 5 maggio 2019

Marche Sangiovese '05 Solo, Fattoria Dezi

Ottenuto da uve Sangiovese, maturato 12 mesi in barrique, premiato con il massimo riconoscimento dalle principali Guide Vini Italiane del 2008.
Di color mattone cupo, proiettato su toni animali e caramellati, cuoio, frutto nero in confettura e stramacerato, liquirizia, pepe nero, sfumature vanigliate e cioccolatose, sottobosco.
Quadro ricco, variamente articolato, solido, caratterizzato dall'impronta catramosa del vino vintage, non lascia spazio a compromessi; riequilibrato nel finale da reviviscenze acidiche.
Vino di pregio, complesso, conserva integro a distanza di anni, il tratto distintivo di tipo selvatico del Sangiovese.
In abbinamento su brasati, cinghiale in salmì, maialino al forno, costine d'agnello alla brace.
cinghiale in salmì
Marche Rosso Igt '05 Solo - 14%vol.
Fattoria Dezi
contrada Fontemaggio 14, 63839 Servigliano (Fm) | Marche | Italy
GPS: S: 43.07383 | E: 13.50508
Tel: +39 0734 710090
Fax: +39 0734 719448
Email: info@fattoriadezi.com
Web: https://www.fattoriadezi.com/
Fondata all'inizio degli anni '70 da Romolo e Remo Dezi, portata alla ribalta enoica nazionale a partire dagli anni '80 dai figli Stefano e Davide, Fattoria Dezi ha da qualche anno introdotto in gestione la terza generazione; beneficia di contesto pedoclimatico ideale per le produzioni di qualità, tant'è che ad oggi possiamo considerarla come una delle aziende vinicole di punta marchigiane.

mercoledì 1 maggio 2019

Anteprima Vini della Costa Toscana 2019, Lucca

Il 4 e 5 maggio al Palazzo del Real Collegio di Lucca, l’edizione 2019 di Anteprima Vini della Costa Toscana torna con oltre 800 etichette e 100 viticoltori in rappresentanza dell'area più giovane per le produzioni di qualità, che sta dimostrando un grande valore e una grande espansione.
Non mancheranno laboratori e master class per approfondire alcune particolari tipologie di vini.
Nelle orizzontali, quest’anno i protagonisti saranno i vini che hanno reso la Toscana famosa nel mondo e per l’estero i vini nobili francesi.
Nelle verticali invece, protagoniste le produzioni delle tenute di Ghizzano e di Capezzana.
A condurre i laboratori saranno giornalisti e produttori che, assieme ai sommelier Fisar, accompagneranno i visitatori.
Programma:
Sabato 4 maggio:
ore 12 Orizzontale di Bordeaux vendemmia 1998. In degustazione l’annata 1998 di Chateau Pavie Macquin; Saint Emilion, Chateau Léoville Barton; St Julien Medoc, Chateau Ducru- Beaucaillouì; Saint Julien Medoc, Château Leoville Las Cases; st Julien Médoc, Chateau Latour; Puillac, Chateau Latour Martillac; Pessac Leognan, Chateau Tertre Roteboeuf; Saint Emilion, Chateau Haut-Brion; Pessac Leonian.
Guida il laboratorio: Ernesto Gentili.
ore 14 Verticale di Trefiano: il vino di Vittorio, annate 1999-2015. In degustazione le seguenti annate: 2015, 2013, 2010, 2008, 2006, 2005, 2003, 1999.
Guidano il laboratorio: Ernesto Gentili, Beatrice Contini Bonacossi.
Domenica 5 maggio:
ore 12 Verticale di Nambrot: 1996-2016, 20 vendemmie. In degustazione le seguenti annate: 2016, 2015, 2013, 2008, 2007, 2004, 2000, 1997.
Guidano il laboratorio: Antonio Boco, Ginevra Venerosi Pesciolini.
ore 14 MasterClass di Costa Toscana Vendemmia 2015. In degustazione: Sassicaia 2015 della Tenuta di San Guido, (eletto da Wine Spectator vino dell’anno nel mondo), Arnione (Campo alla Sughera), Avvoltore (MorisFarms), Grattamacco (Collemassari), La Regola (Podere La Regola) e Tenuta di Valgiano (Tenuta di Valgiano).
Quando:
4 e 5 Maggio, ore 11:00- 20:00
Dove:
Il Real Collegio Di Lucca, piazza del Collegio 13, Lucca
Costo:
Biglietto giornaliero 25 euro; Ridotto giornaliero 20 euro(Iscritti Anteprima Wine Club, Soci Ais, Fisar, Onav, Aspi, Aies, Slow Food, Studenti di Agraria e Enologia, Studenti Campus, Iscritti all’Ordine degli Architetti di Lucca, Tessera Conad).
Possibilità di pacchetto 2 giorni e prenotazione delle verticali e orizzontali su ticketone
Info:
+39 0583 491880, +39 329 6740444, info@anteprimavini.com
http://www.anteprimavinidellacosta.com/

lunedì 29 aprile 2019

Degustazione vini piceni ad Offida, PasserinaPecorino event.

"Passerina&Pecorino" 2^ edizione ad Offida (AP), fa seguito a quella dello scorso anno targata "Di Vino in Vino-Passerina&Pecorino".
L'evento realizzato da Piceno Open in collaborazione con Consorzio Vini Piceni, si svolge nel trecentesco ex Monastero di San Francesco in via Garibaldi 75, sede dell'Enoteca Regionale Marche all'interno di Spazio Vino Enoteca.
Dal 27 aprile al 1 maggio 2019, banco d'assaggio prodotti tipici, olio, birre e rassegna vini piceni.
Una quindicina di aziende vinicole locali mettono in degustazione vini bianchi e vini rossi.
Tra le varie degustazioni fatte nella giornata di domenica 28 aprile, ho voluto selezionarne tre, non tanto per una questione di gusto, quanto perchè racchiudono elementi a mio parere utili per inquadrare e valutare lo standard qualitativo: tratto varietale, impronta identitaria, equilibrio organolettico (nei limiti del processo evolutivo, soprattutto per i vini d'annata).
Falerio Pecorino Doc '18 Gyo - 13%vol.
https://www.vinisangiovanni.it/
Da disciplinare almeno 85% Pecorino.
Vinificato in acciaio.
Giallo paglierino limpido.
Agrume, pomacea, freschezza citrina al naso e al gusto.
Quadro oserei dire leggiadro, di fiore, di frutta bianca ed esotica.
Insalata di mare, spaghetti alle vongole, olive all'ascolana.
Offida Passerina Docg '18 Radiosa - 14%vol.
https://www.vinicherri.it/
Da uve Passerina, vinificato in acciaio, con breve macerazione sulle bucce.
Giallo paglierino tenue.
Corredo aromatico di media intensità, caratterizzato da agrume, sfumature floreali, frutta gialla.
In bocca ha fragranza fruttata e corpo, sapidità spiccata, avvolgenza alcolica e finale rinfrescante.
Versatile a tutto pasto su cucina di mare.
Piceno Doc '17 Polesio - 14%vol.
http://www.poderisanlazzaro.it/
Con quest'annata l'etichetta Polesio passa da Marche Igt Sangiovese a Piceno Doc da uve Montepulciano e Sangiovese.
Rosso rubino cupo, impenetrabile e consistente, crea subito l'aspettativa di un vino corposo.
In prima battuta dà l'impressione di carnosità più al naso che al palato, ma dopo breve ossigenazione trova coerente assetto gustolfattivo.
Cuoio, frutto nero macerato, fiore appassito, toni marmellatosi e cacao, caratterizzano il quadro.
Nel finale, reviviscenze acidiche contrappuntano l'impronta surmatura.
Probabile uso di legni di secondo o terzo passaggio o di legno grande.
Coniglio in porchetta, coratella d'agnello.

giovedì 25 aprile 2019

C'è Verdicchio e Verdicchio, Finocchi viticoltori Staffolo.

Nel corso della 53^ edizione di Vinitaly (Verona 7-10 aprile 2019), la visita allo stand 23, Finocchi Viticoltori, Padiglione 7 della Regione Marche, mi ha sollecitato qualche riflessione su come uno stesso vitigno, nel caso di specie Verdicchio, possa dare risultati differenti in relazione al clone utilizzato e ai metodi di vinificazione.
A conferma di ciò, note di degustazione di tre Verdicchio Castelli di Jesi con caratteristiche completamente diverse l'uno dall'altro:
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore '16 Vivolo - 13,5%vol.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore '16 iL Pojo - 14,5%vol.
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico Docg '13 Fiore - 14%vol.
Il primo ha un'impronta di tipo tradizionale, una schiettezza oserei dire agricola.
Ottenuto da vecchi cloni di Verdicchio su viti impiantate nel 1976, vinificato in acciaio, si presenta giallo paglia con riflessi verde carico, limpido.
Il quadro è quello di un vino rosso vestito di bianco, corposo e sapido; i toni sono maturi, tendenti a frutto a guscio e mandorla, fiore appassito, pompelmo, ortaggi a foglia larga.
Certamente inaspettato, ma con un suo preciso e deciso carattere: una sorta di ritorno al passato.
In abbinamento sia su cucina di mare che di terra, cotoletta alla milanese, fritto misto all'ascolana, petto di pollo in salsa.
Il secondo è un cru da vigneto Salmagina, ha un'impronta contemporanea e a mio parere, tenuto conto della continuità acquisita nelle varie annate, rappresenta una delle espressioni più significative dei Verdicchio della riva destra del fiume Esino.
Ottenuto da clone R2 su viti impiantate all'inizio degli anni '90, vinificato in acciaio, si presenta giallo paglierino brillante, tendente al verde.
Quadro dinamizzato dalla vena acido/sapida, ricco di frutto a polpa bianca, agrume, fiore d'acacia, sfumato di toni iodati e d'anice, accenna nel finale al tratto varietale mandorlato.
L'areale assolato tende a dare vini potenti, ricchi di alcool; iL Pojo, in particolar modo in quest'ultima annata, mi pare riesca ad alleggerire questa tendenza, contemperando nel migliore dei modi struttura e freschezza.
Il terzo ha un'impronta che suole definirsi "internazionale", poichè gradita soprattutto ai mercati esteri, anche se ultimamente mi pare di notare un ritorno di fiamma per i vini barricati pure sul mercato interno.
Ottenuto anch'esso da clone R2 e selezione di uve, affinato in barrique, con batonage (rimescolamento delle fecce fini), appare giallo oro carico.
Quadro caratterizzato da toni surmaturi, frutta cotta e candita, pan brioches, crema pasticcera, cream caramel, reviviscenze acido/sapide a controbattere un finale grasso e persistente.
In abbinamento su formaggi stagionati o erborinati, salmone e tonno affumicati.
Prodotto in tiratura limitata (circa 1000 bottiglie).
Marco e Maurizio Finocchi
Finocchi Viticoltori ha sede a Staffolo (An) nel cuore della Denominazione Castelli di Jesi; dispone di 9 ettari di vigneto coltivato ad autoctono (Verdicchio, Incrocio Bruni 54, Montepulciano, Sangiovese); opera in viticoltura da quattro generazioni, ma ha trovato linfa nuova con il ricambio generazionale (hanno oggi in mano le redini Marco e Maurizio Finocchi); di recente è stata inaugurata la nuova cantina in contrada Salmagina, dotata d'impianti di trasformazione all'avanguardia.
Finocchi Viticoltori
via Donatori del Sangue, 6
60039 - Staffolo (An)
Tel. +39 0731 779573
Fax. +39 0731 779573
Email: info@finocchiviticoltori.it
Web: https://www.finocchiviticoltori.it/it/

lunedì 22 aprile 2019

Progetto Deviango, convegno degustazione Porto San Giorgio

Anteprima ufficiale della nuova etichetta Deviango (sangiovese vinificato in bianco) delle Cantine Casale Vitali, Vittorini, Di Ruscio, Geminiani.
Convegno di Presentazione + Degustazione Vini + Apericena.
Domenica 12 maggio 2019 dalle ore 16:30 alle 23:00.
La Cascina Ristorante
via San Nicola 13, 63822 Porto San Giorgio (Fm).
PROGRAMMA
Ore 16.30:
Convegno-Simposio dal titolo "Deviango il Sangiovese vinificato in bianco nel Fermano", sulle potenzialità di determinati cloni di Sangiovese vinificati in bianco, coltivati nell'areale fermano della media ed alta Valle dell'Aso.
RELATORI:
- Prof. Nicola Pasqualini, già Docente presso Istituto Tecnico Agrario di Ascoli Piceno.
- Prof.ssa Oriana Silvestroni, Docente all’Università di Agraria di Ancona.
- Dott. Matteo Lupi, Enologo.
- i produttori Gabriele Vitali, Nico Speranza, Marco Di Ruscio, Roberto Geminiani.
Ore 17.30:
Apertura banchi di assaggio.
L’ingresso è aperto a tutti (i minorenni non possono effettuare degustazioni di vini); calice con sacchettina € 8, soci Ais, Fis e Associazioni di Categoria € 7.
Apericena: € 7
* La degustazione di Deviango sarà accompagnata da piacevoli assaggi di eccellenze nostrane quali i salumi del Salumificio Ciriaci, i formaggi dell’Az. Agricola Fontegranne, la focaccia della Pizzeria Mamma Rosa, i maccheroncini di Campofilone al ragù del Pastificio Marilungo, l’arista di maiale gourmet con frutti di bosco dell’Agriturismo Montorso.
La serata sarà allietata da intrattenimento musicale direttamente da Radio Stazione 41.
Regalo promozionale per i partecipanti all'evento:
scaricate il Buono Sconto di € 5 valido per una degustazione+visita guidata in ognuna della 4 cantine del progetto Deviango (valido a partire dal 13 Maggio previa prenotazione diretta tramite le Cantine).
Il Buono Sconto va stampato e portato all'evento per essere convalidato dal nostro staff all'ingresso.
Ottieni il buono sconto ---> http://bit.ly/buonosconto5
Per info contattare Wine Salad:
eventi.winesalad@gmail.com
Cell. +39 3317417593 (Nicola).
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venerdì 19 aprile 2019

Sangiovese vinificato in bianco Deviango, Cantina Di Ruscio

Nel corso della 53^ edizione di Vinitaly (Verona 7/10 aprile), ho avuto l'occasione di degustare in anteprima questo vino di Cantina Di Ruscio, storica cantina marchigiana con sede in Val d'Aso nel territorio amministrativo del comune di Campofilone (Fm), ottenuto da uve Sangiovese vinificate in bianco.
Dopo qualche microvinificazione sperimentale poco convincente, i responsabili enologi aziendali sono riusciti ad individuare la tecnica giusta per scaricare colore senza compromettere il quadro organolettico, i profumi, i sapori.
Dal lavoro sperimentale è quindi scaturito un prodotto all'altezza della situazione, fragrante di frutto, fresco, immediato, adatto per tutti i palati.
Note di degustazione:
Marche bianco Igt '18 Deviango - alcool 12,5%
Giallo paglierino scarico.
Sottile richiamo all'uva d'origine.
Corredo aromatico fruttato e floreale: piccoli frutti rossi, fragola, rosa, sfumature agrumate.
In bocca ha gusto pieno, ben bilanciandosi carica acidica e glicerine.
Ottimo come aperitivo, come vino d'entrèe, su antipasti di mare, seppie e piselli, canocchie bollite.
Temperatura di servizio 10-12°C.
-etichetta provvisoria-
"deviango"
espressione dialettale
sta per
"di bianco"
Marche bianco Igt '18 Deviango - alcool 12,5%
White wine produced from Sangiovese grapes, vinified in white.
Slight reference to Sangiovese wine.
Releases intense notes of strawberries, rose, violet and peach.
The sourness gives a full flavor, persistent and fresh on the palate.
Pairings: perfect as aperitif, good with meat and fish plates.
Serve at: 10-12°C.
info Cantina Di Ruscio:
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martedì 16 aprile 2019

Only Wine Festival 2019, Città di Castello

Only Wine Festival è il Salone Nazionale e Mostra Mercato dei Giovani Produttori di Vino e delle piccole Cantine: un evento itinerante nel Centro Storico di Città di Castello (Pg) giunto alla 6^ edizione, organizzato in collaborazione con AIS Italia e patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole.
Ad essere protagoniste saranno le migliori 100 piccole cantine e i produttori "under 40" italiani selezionati da AIS, che esporranno e faranno degustare il meglio della propria produzione.
Sabato 27 aprile 2019 ore 12:00 - 21:00
Domenica 28 aprile ore 11:00 - 19:00
Logge di Palazzo Bufalini, Piazza Matteotti, 06012 Città di Castello (Pg).
La degustazione libera è acquistabile con un ticket al prezzo di € 25 che comprende assaggi illmititati, calice e porta calice.
Puoi acquistare il tuo biglietto ridotto on line  € 20 a questo link:
https://bit.ly/2LpTboO
Ingresso alla manifestazione senza ticket degustazione € 10.
Programma, espositori, prenotazioni, masterclass:
http://www.onlywinefestival.it/
info@onlywinefestival.it

sabato 13 aprile 2019

Veronafiere lancia la piattaforma Wine To Asia

Veronafiere lancia nel 2020 la piattaforma Wine To Asia.
L’obiettivo è quello di essere un riferimento permanente per il Far East, mercato che vale 6,4 miliardi di euro, prossimo ad eguagliare quello del Nord America (Stati Uniti e Canada).
Vinitaly bandiera del made in Italy nell’Asia Orientale, frutto di oltre vent’anni di lavoro e iniziative.
Da sinistra:
Maurizio Danese, Alan Hung,
Giovanni Mantovani, Michele Geraci,
Federico Sboarina
credit: Veronafiere_FotoEnnevi
Verona, 10 aprile 2019 – È Wine To Asia la nuova piattaforma multicanale di Veronafiere, creata attraverso una newco di cui la spa veronese detiene la quota di maggioranza.
Partner unico è la Shenzhen Taoshow Culture & Media, società che fa parte della Pacco Communication Group Ltd con sede a Shenzhen e attiva anche a Beijing, Chengdu, Xi’an e Shanghai.
L’iniziativa in programma nel 2020, è stata presentata oggi, nella giornata conclusiva del 53° Vinitaly.
«Il Far East è un’area da presidiare costantemente e per la quale abbiamo creato un’iniziativa permanente, come previsto dal nostro piano industriale, dopo oltre vent’anni di attività continuativa. Basti dire che la domanda globale di vino dell’Asia Orientale vale 6,45 miliardi di euro di import ed è prossima all’aggancio del Nord America che somma 6,95 miliardi di euro – spiega Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. Nella corsa al vino, l’Asia Orientale sta facendo gara a sé con un balzo a valore negli ultimi dieci anni del 227%: undici volte in più rispetto ai mercati Ue e quasi il quadruplo sull’area geoeconomica Nordamericana».
«Congratulazioni a Veronafiere e Pacco Communication Group per aver realizzato un nuovo brand di promozione del vino attraverso la piattaforma Wine To Asia – commenta Michele Geraci, sottosegretario del Ministero allo Sviluppo Economico –. Si tratta di una modalità di approccio innovativa al crescente mercato asiatico. Come Italia dobbiamo approfittare di questo momento di grande attenzione per il nostro Paese da parte dei media e dei consumatori cinesi. Il Governo, dopo la firma del memorandum sulla Via della Seta e la creazione della Task Force Cina, conferma una volta di più il suo sostegno alle PMI che necessitano di guida e assistenza».
La città scelta per la nuova iniziativa è una delle aree più dinamiche della Cina, crocevia della GuangdongHong Kong-Macao Greater Bay Area che conta oltre 100 milioni di abitanti.
«Shenzhen ha il più alto tasso di crescita economica in Cina negli ultimi venti anni e sono presenti il 30% degli importatori totali di vino - sottolinea Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere -Inoltre, è la terza città per importanza economica dopo Pechino e Shanghai ed è considerata la città dell’innovazione e della comunicazione digitale. Vinitaly è il brand forte del vino italiano in Cina, un marchio riconosciuto su cui stiamo costruendo un modello di stile tutto italiano di promozione in Asia. L’evento è b2b, prevede nella fase di start up la presenza di 400 espositori e si configura fin da subito con un respiro internazionale».
La società prescelta per l’accordo è stata fondata nel 2009 si occupa di strategie online e offline di promozione in Cina nei settori wine&food e lifestyle e collabora con Veronafiere-Vinitaly già da sei anni, col quale promuove il fuori salone di Chengdu e i road show promozionali e culturali nelle città di prima e seconda fascia della Cina.
«Stiamo lavorando con Veronafiere dal 2014. Siamo partiti da Chengdu con il fuori salone, la più antica manifestazione dedicata ai vini e ai distillati in Cina e luogo simbolo della distribuzione che punta ad esaltare il segmento dei fine wines. Poi abbiamo contribuito ad ampliare il presidio di Vinitaly attraverso l’attività di roadshow in città di prima e seconda fascia. Questa lunga collaborazione ci ha permesso di conoscerci bene e raggiungere oggi questo accordo con l’obiettivo di cogliere nuove opportunità per il settore vitivinicolo sia in Cina che in Asia, mercati con la maggiore crescita potenziale al mondo», evidenzia Alan Hung, CEO di Shenzhen Pacco Cultural Communication Co., Ltd. Pacco Group Ltd è co-organizzatore, inoltre, di CFDF-China Food & Drink Fair e organizzatore del TAO Show, il fuori salone del vino di Chengdu, due tra le più importanti manifestazioni b2b su vino e spiriti in Cina.
Nel comparto wine ha una rete di contatti di oltre 60mila produttori internazionali, importatori e distributori cinesi.
Tra i partner e i clienti, anche Agenzia ICE, Vinexpo, JamesSuckling.com, Rhône Valley, Bordeaux Wine School, French Dairy Inter Branch Organization.
Un’operazione a cui plaude anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina: “Verona è stato il primo comune italiano a stipulare un gemellaggio con la città cinese di Hangzhou su un palcoscenico incredibile come quello della Via della Seta. Il rapporto con la Cina deve essere culturale, ma devono anche crescere gli scambi in ambito commerciale, soprattutto nel settore vitivinicolo dove possediamo ora un nuovo importante asset come Wine To Asia, primi in Italia. Insieme alla Fiera e alle categorie economiche del territorio dobbiamo lavorare per mettere in rete fin da subito tutte le eccellenze che possono interessare il mercato cinese, non soltanto quelle agroalimentari. Penso ad esempio all’offerta turistica o a quella della stagione lirica in Arena”.
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mercoledì 10 aprile 2019

Liguria wines al Vinitaly '19, Vermentino, Pigato, Rossese.

Nel corso della 53^ edizione di Vinitaly (Verona 7/10 aprile), degusto vini autoctoni presso Pad.12 Enoteca Regionale di Liguria.
Le note di degustazione:
Colli di Luni Doc Vermentino '18 Pianacce - alcool 13%
Giacomelli
Giallo paglia scarico.
Ampio spettro gustolfattivo, intenso di profumi e di sapori.
Mela golden, fragranza di frutto fresco e agrume, fiori bianchi, sapido, sentori che ricordano la cellulosa; note iodate evidenti, testimoniano l'incidenza degli influssi marini sul quadro organolettico.
Riviera di Ponente Doc Pigato '17 Le Russeghine - alcool 13,5%
Bruna
Giallo brillante, piuttosto scarico.
Otto mesi in botte grande arrotondano il quadro, conferiscono avvolgenza, tuttavia tendono a nascondere i caratteri varietali.
Il frutto è maturo rispetto al precedente Vermentino: ananas e mango, sfumature mandorlate, frutto esotico, morbidezze.
Il corredo aromatico chiude con macchia mediterranea, salvia e timo; in ogni caso quindi, seppur in minor misura del precedente, l'influsso marino svolge un suo ruolo.
Pigato e Vermentino, due vitigni affini per ciò che concerne le caratteristiche organolettiche e le fragranze fruttate, tuttavia diversamente modulate: frutto a polpa gialla, fiori gialli, note mature per il primo, pomacea, mela e fiori bianchi, note iodate per il secondo.
A fissarne i caratteri contribuiscono i rispettivi contesti pedoclimatici.
Vermentino ama gli influssi marini e trova quindi migliore collocazione a ridosso della costa; Pigato è più vitigno d'entroterra.
Rossese Dolceacqua Doc '18 Beragna - alcool 12,5%
Kà Mancinè
Storicamente introdotto dalla vicina Francia, dove prende il nome di Tibouren, il vitigno Rossese ha trovato nei terreni rocciosi e calcarei della Riviera di Ponente, in particolare nell'areale di Dolceacqua tra Ventimiglia e Bordighera, la collocazione ideale.
Salvo accorgimenti di vinificazione particolari, di solito riservati alla tipologia Superiore, il Rossese Dolceacqua dà vini immediati, scarichi di colore e di tannino, floreali e vinosi, che ben si abbinano alla cucina locale, da consumarsi nell'arco di pochi anni.
Questo Beragna '18, pur nella sua semplicità, non particolarmente strutturato, mi pare di poter dire che rifletta tale impronta autentica.
Rosso rubino scarico, tendente al granato, con trasparenza.
Quadro che evidenzia fragoline di bosco, lampone, rosa.
Fruttato, floreale e vinoso, poco tannico così come nello standard della tipologia, si sposa bene con carni bianche, coniglio ligure.
Finale amarognolo su toni di patè di olive taggiasche, peraltro da considerarsi consueto per quest'uva, nel momento in cui non si adottino vinificazioni particolari.
Può essere consumato fresco d'estate ad una temperatura non superiore ai 16°C.
Video YouTube
Vinitaly 2019
Enoteca Regionale Liguria
Degustazioni in Enoteca Regionale Liguria realizzate in collaborazione con la piattaforma memorvino.wine
Come funziona MEMORvINO connecting wine people:
ogni espositore ha sul tavolo MEMORvINO, che permette uno scambio d'informazioni tra il ticket intelligente del partecipante - precedentemente registrato - e la piattaforma.

mercoledì 3 aprile 2019

ReWine Day 2019 degustazioni, Civitanova Marche

Martedì 5 marzo 2019 presso Cosmopolitan Hotel a Civitanova Marche (Mc), terza edizione di Re-Wine Day giornata dedicata al vino, riservata ad Horeca e ad operatori del settore vitivinicolo, organizzata da Recchioni Srl azienda che dal 1940 distribuisce bevande nelle Marche, tra le province di Ancona, Macerata Fermo, Ascoli Piceno.
Dal 2003 Recchioni Srl è associata CDA, il consorzio di aziende di distribuzione più importante d'Italia.
Nel corso dell'evento civitanovese, presentati in degustazione vini di oltre 50 aziende vinicole italiane, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, con rappresentanza francese di Champagne e Borgogna.
Qualche nota di degustazione:
Alta Mora Etna Bianco Doc '17
alcool 12,5%
Cusumano
Vino d'entrèe, piacevole, fresco, fruttato, carica acidica a chiudere.
Da uve Carricante e Catarratto.
Etna Bianco Doc '16 Nerina
alcool 13%
Girolamo Russo
Profumi intensi di tipo vegetale, pomacea, rosmarino.
Corposo, stemperato nei toni dal passaggio in legno.
Note mielose e carica acidica a chiudere.
Da uve almeno 70% Carricante, più altre uve locali a bacca bianca.
Valutazione personale positiva.
Offida Pecorino Docg '17 Ciprea
alcool 13,5%
Simone Capecci-Collemura
Toni verdi sia al naso che al palato.
Impatto oltremodo citrino e sapido, che rischia di anestetizzare le papille gustative.
Quadro ancora acerbo, troverà certamente giovamento da prolungato riposo in bottiglia.
Valle d'Aosta Dop Petite Arvine '18
alcool 13,5%
Les Cretes
Vino di montagna, fine, bene equilibrato.
Intenso di fiore e di frutto, freschezza varietale ben contenuta.
Uve di maturazione tardiva, vendemmiate verso la metà d'ottobre.
Valutazione personale positiva.
Valle d'Aosta Dop Chardonnay Cuvèe Bois '16
alcool 13,5%
Les Cretes
Consueta prestazione di gran classe per questa etichetta prestigiosa.
Complesso, sentori mielati e burrosi, frutta sciroppata, crema pasticcera, persistenza.
Marche Igt Sangiovese '14 Lorano
alcool 13,5%
Maria Pia Castelli
Ex Orano, diventa Lorano da quest'annata.
Rubino limpido, tendente al granato, non particolarmente carico, come di prammatica.
Frutti rossi, mirtillo, la nota di prugna stramacerata lo contraddistingue, sapido nel finale.
Inconfondibile stile per questo Sangiovese del Fermano, armonico e caldo.
Nobile di Montepulciano Docg '15
alcool 13,5%
Salcheto
Sangiovese maturato in tini tronco conici di medie dimensioni, appare rosso rubino, tendente al granato, non particolarmente concentrato.
Frutto maturo, cuoio e humus, liquirizia, sentori di torrefazione in sottofondo, lampone e mirtillo, creano un quadro complesso e ricco d'aspettative che però all'assaggio vengono in parte disattese.
Carica acidica sovrastante e toni selvatici.
Nobile di Montepulciano Docg '13 Salco
alcool 14%
Salcheto
Due anni in tonneaux e tre in bottiglia.
Note empireumatiche, smalto, erbe aromatiche, spunti di torrefazione.
Vino di gran corpo, esalta lo stile Salcheto volto ad enfatizzare i caratteri varietali più autentici, al limite del selvatico, solo in parte stemperati dai legni.
Vini a mio parere destinati agli appassionati di naturalità.
Conero Riserva Docg '16 Fibbio
alcool 14%
Lanari
Rosso porpora, cupo, impenetrabile.
Quadro meno incisivo di quanto mi aspettassi, tutt'altro che materico.
Ciliegia e corbezzolo non vincono la sfida contro vena acido/sapida e sentori terrosi.
Amarone di Valpolicella Docg '13 Campo dei Gigli
alcool 16%
Tenuta Sant'Antonio
Impronta liquorosa per questo colosso.
Marmellata di ciliegia, liquirizia, torrefazione.
Vino da meditazione.
Barolo Docg '15 Marcenasco
alcool 14%
Renato Ratti
Rosso granato scarico.
Frutti di bosco, lampone, liquirizia, eucalipto.
Severo e corposo, tuttavia non particolarmente voluminoso, proiettato sulla finezza.
Tannino domato.
Morellino di Scansano Riserva Docg '15 Purosangue
alcool 14%
Terenzi
Dodici mesi in botte grande ed altrettanti in bottiglia.
Rosso granato con trasparenza.
All'olfatto predominano note vegetali di macchia mediterranea e di tipo ossidativo, liquore al caffè; viceversa in bocca il frutto ben maturo recupera.
Quadro gustativo convincente, bene equilibrato, sorretto dalla carica acidica.
Piemonte Dop Pinot Nero '15
alcool 13,5%
Paolo Saracco
Rosso rubino limpido, tendente al granato, con trasparenza.
Quadro impeccabile, parametrato verso l'alto; esalta le note varietali, ribes, frutti di bosco, sottobosco, tannino vellutato nel finale.
Vino di grande eleganza e corpo.
Valutazione personale positiva.
Montefalco Sagrantino Docg '13
alcool 14,5%
Perticaia
Cinque anni tra barrique, tonneaux, acciaio e bottiglia.
Macerazione leggermente più breve rispetto ad altre annate, per non appesantire il quadro che tuttavia rimane massiccio, carnoso, quasi masticabile, come di prammatica per un Sagrantino di gran nerbo e personalità.
Confettura, liquirizia, torrefazione, domato per quanto possibile il tannino.
Vino a chiudere.
Valutazione personale positiva.
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