sabato 13 luglio 2019

Palazzo Riccucci Wine Festival, Montappone

Dopo il grande successo della prime due edizioni, con molte novità torna la terza edizione di "Palazzo Riccucci Wine Festival" - Fiera mercato e Degustazione di vini e prodotto tipici locali.
Accompagnati dalle note della Minus Band, potrete fare un viaggio attraverso i sapori e le culture della regione marchigiana.
Un festival dedicato al vino, come si deduce dal nome, ma non solo.
Accanto alle ventidue cantine, potrete trovare un birrificio, una distilleria, un oleificio e otto produttori gastronomici.
Il tutto si svolgerà nella splendida cornice del centro storico di Montappone (Fm).
Nella passeggiata comunale infatti, saranno presenti tutte le aziende pronte a presentarvi le loro eccellenze.
Inoltre potrete godere il buffet preparato con passione dallo Chef Maicol nella terrazza di Palazzo Riccucci.
BIGLIETTO INGRESSO € 25,00 (in dotazione calice + porta calice).
Posti limitati, per info e prenotazione:
- tel.: 0734 761175
- email: info@palazzoriccucci.com
In caso di maltempo l'evento sarà annullato.
►COME ARRIVARE
Ingresso sarà adiacente alla chiesa del centro storico e alla scalinata che porta alla passeggiata panoramica. Mentre l'entrata principale di Palazzo Riccucci rimarrà chiusa. Potrete trovare le indicazioni lungo il percorso.
►Servizio navetta gratuito disponibile per tutta la serata da Piazza Roma e dalle vie principali, fino alla Piazza del centro storico.
Cantine in degustazione:
Cantina Bastianelli
Bisci Wines
Azienda Agricola Cameli Irene
Casale Vitali
Vini Centanni
Dianetti Vini
Domodimonti srl Società Agricola
Cantina Il Pollenza
Cantina La Pila
Cantina Lumavite
Cantine Moroder & Agriturismo Aiòn
Cantina Murola
Rio Maggio
Rocca di Castiglioni
Cantine Saputi
Tenuta Piano di Rustano
Cantina Tiberi David
Umani Ronchi
Azienda Agricola Vicari
Villa Imperium
Societa' Agricola Villa Lazzarini srl
Cantina Volverino
Anisetta Rosati dal 1877
Duep Birrificio Artigianale
Aziende Gastronomiche:
Az. Agricola Batassa - Edos Antico Pecorino
Az. Agricola "Castello" - Beccerica
Frantoio Ginobili
Salumi Monterotti
Gastronomia Barelli - Montemonaco
Antica Conserviera Jadis
Macelleria Lattanzi - Montappone
Ambrosia - Artigiani della natura
Lu Conde
Domenica 21 luglio 2019 dalle ore 19:30 alle 23:00
Palazzo Riccucci via Palazzo, 63835 Montappone(Fm)
0734 761175
info@palazzoriccucci.com

lunedì 8 luglio 2019

Vinitaly 2019, Onav Aspi approccio organolettico al vino.

Nel corso della 53^ edizione di Vinitaly (Verona 7/10 aprile), degustazione guidata a cura di Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino) e Aspi (associazione sommellerie professionale italiana) e convegno sul tema: “Approccio organolettico al vino, differente ma complementare”.
Il convegno ha cercato di focalizzare le differenze d’approccio tra le due associazioni di sommellerie.
L’una (Onav) rivolta alla standardizzazione del linguaggio e dei termini descrittivi, basilari per una valutazione di merito di tipo numerico; l’altra (Aspi) rivolta ad una sorta di disintermediazione con i fruitori del messaggio cioè i consumatori, acquisendo per quanto possibile di quest’ultimi il linguaggio nei termini descrittivi e prendendo in maggiore considerazione il fattore abbinamento.
Abbiamo degustato:
Sudtirol Alto Adige Doc Kerner ’17 Paljadium - 13,5%vol.
K.Martini & Sohn
Kerner vitigno semiaromatico altoatesino (incrocio riesling renano x schiava).
Giallo paglia tendente al verde.
Note vegetali, frutta bianca.
Approccio gustolfattivo diretto, verticale.
Bocca fresca, persistente, ma anche alcolicità e morbidezza conferiti dal Riesling.
Irpinia Doc Falanghina ’17 - 14%vol.
Consorzio Historia Antiqua
Paglierino profondo, piuttosto carico.
Buon corpo, buona intensità, meno verticale sui recettori papillari e olfattivi rispetto al precedente.
Frutta gialla e matura, mielato e ammandorlato, floreale, note agrumate, salino: impronta calda.
Riviera del Garda Classico Doc Chiaretto ’17 NotteRosa - 13%vol.
Delai Sergio
Tipologia Chiaretto come da disciplinare Riviera del Garda Doc, da uve Groppello, Marzemino, Barbera, Sangiovese.
Rosa antico, tendente al cerasuolo.
Non particolarmente intenso al naso.
Quadro gustativo leggiadro, fresco, caratterizzato da frutti rossi e lampone, di buona acidità ben bilanciata dalle glicerine, sapido, di discreta persistenza.
Eloro Nero d’Avola Doc ’15 Calauris Black - 14%vol.
Terre di Noto
Granato profondo, limpido.
Ugualmente profondo e carico è il corredo aromatico e di sapori.
Attacco morbido, note cioccolatose.
Sensazione di frutto nero macerato, humus, pepe, frutti rossi selvatici.
Nota amarotica finale e tannino granuloso danno carattere, trasmettono il tratto identitario territoriale, ma forse penalizzano la finezza.
Valtellina Superiore Docg Sassella Riserva ‘10 - 13%vol.
Casa Vinicola Pietro Nera
Nebbiolo di montagna (Chiavennasca nel gergo locale) della sottozona Sassella, maturato in botte grande;
vino quindi d'impronta tradizionale, tuttavia consistente, di grande equilibrio, oserei dire affascinante.
Rosso mattonato, con unghia aranciata.
Profondo e ampio su toni di marasca matura, pomodoro secco, marmellata di frutti rossi, variegato di spezie, chiodo di garofano, noce moscata, sfumato di fiore appassito e sentori terrosi.
Persistente e sapido al palato, con tannino polveroso ben dosato e carica acidica nel finale a contrappuntare la naturale morbidezza dei Sassella.
Fine e complesso.

martedì 2 luglio 2019

Vitigni resistenti Piwi, Terre di Ger

PIWI: tra serate e degustazioni, la rivoluzione continua.
Giugno è stato un altro mese importante per Terre di Ger e la rivoluzione PIWI.
Tra degustazioni e serate a tema, le varietà resistenti stanno riscuotendo sempre più interesse tra appassionati e addetti ai lavori.
ASSOENOLOGI VENETO A TERRE DI GER
Venerdì 7 giugno l'Assoenologi Veneto Occidentale è venuta a trovarci in cantina per una degustazione tecnica dei nostri vini PIWI, compreso il nostro nuovo bianco che sveleremo in autunno, sempre da varietà resistenti a base Kretos e Soreli.
Il nostro agronomo e prezioso consulente Dott. Patrizio Gasparinetti ha parlato dell'evoluzione storica delle varietà resistenti, sottolineando la differenza tra l'approccio tedesco di Friburgo e quello friulano dell'università di Udine.
L'analisi dei vini è servita per intavolare un interessante dibattito sulla gestione in vigneto e poi in cantina di queste varietà.
La gestione agronomica è fondamentale e supera di gran lunga la componente enologica.
I vigneti devono essere monitorati lungamente durante tutti i mesi estivi e in particolare in prossimità della vendemmia, estremamente precoce e con uve sensibili a variazioni dei livelli di acidità e zucchero.
Durante la visita ai vigneti è stata focalizzata la resistenza alla peronospora con analisi delle foglie e di verifica delle cellule che isolano e cicatrizzano la malattia.
PIWI IN DEGUSTAZIONE CON AIS BRESCIA
Lunedì 17 giugno a Brescia si è tenuta un’interessante serata a tema, intitolata “Le nuove frontiere” organizzata da AIS Brescia, dove si è parlato approfonditamente delle varietà resistenti.
Nicola Biasi, nostro fidato enologo, oltre che esperto pioniere PIWI e produttore, ha spiegato le grandi potenzialità che hanno queste uve e i risultati che si possono ottenere in cantina.
Si è cominciato a usare il termine “iper-biologico” proprio perché vengono abbattute le barriere del biologico tradizionale, garantendo un percorso totalmente naturale partendo dalla salute del suolo fino al calice di vino.
Gli incroci di vitis vinifera permettono infatti di ridurre drasticamente i trattamenti, a beneficio del vigneto e di chi lavora all’interno di esso e di conseguenza contiene la dispersione di CO2 e il consumo idrico.
Una scelta coraggiosa ma consapevole che le cantine stanno scegliendo in favore del rispetto ambientale, più che del profitto.
Il sales manager di Terre di Ger Enrico Conchione ha poi presentato la cantina, spiegando la nostra personale scommessa, il lavoro costante di ricerca che stiamo portando avanti con i nostri tecnici e i progetti che abbiamo per il futuro, parlando del nuovo vigneto che nascerà a Feltre e avrà il compito di dirci le potenzialità delle varietà resistenti in altura, su un terroir e un ambiente completamente diverso dal Friuli Grave.
I partecipanti hanno potuto poi degustare i vini ottenuti da varietà resistenti, tra i quali due annate del nostro Limine, El Masut 2017 e in esclusiva il nostro nuovo rosso da varietà resistenti in sperimentazione che sarà ufficialmente presentato a settembre.
In conclusione un mese di tecnica e approfondimento dal vigneto al vino, per scoprire e dare informazioni a un nuovo mondo vitivinicolo che piano piano apre a conoscenze ed esperienze.
Terre di Ger
Via Strada della Meduna
Frattina di Pravisdomini, PN 33076
Italy
Post correlato:
Degustazione Fleurtai Limine '16, info vitigni Piwi

giovedì 27 giugno 2019

Verdicchio in Festa 32^ edizione, Grand Tour delle Marche

Dal 4 al 7 luglio, il Grand Tour delle Marche fa tappa a Montecarotto.
Verdicchio in Festa, tra le dolci colline rotolanti.
Gustare eccellenti vini nel borgo medioevale avvolto da un mosaico di vigneti, tra grande jazz e piatti della tradizione marchigiana.
Ha festeggiato i suoi primi cinquant'anni di Doc ed è il bianco fermo più premiato dalle guide italiane.
Stiamo parlando del Verdicchio.
Nei Castelli di Jesi, trapunti da vigneti a perdita d’occhio, non è solo un vino, ma un orgoglio del territorio che emerge nei tanti eventi dedicati a questo “signore” dei grandi bianchi italici.
A Montecarotto (AN), dal 4 al 7 luglio, si svolge la 32a edizione di Verdicchio in Festa, un long week/end tutto dedicato alla celebrazione del Verdicchio per degustarlo e scoprirlo nelle sue molteplici sfaccettature, con una stimolante esperienza che invita anche ad immergersi tra la fitta trama delle vigne che avvolgono il paese.
La manifestazione è tappa storica del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi dedicati al cibo e al “saper fare” studiato da Tipicità ed Anci Marche, con la project partnership di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.
Lungo le vie del pittoresco borgo medioevale sarà possibile degustare le migliori espressioni del Verdicchio in abbinamento con piatti di altri territori marchigiani: il succulento Brodetto di Porto Recanati, il pregiato tartufo di Sant’Angelo in Vado, la stuzzicante frittura all’ascolana ed il gustoso polentone alla carbonara di Piobbico.
Sempre dal “vivaio” del Grand Tour, saranno ospiti d’eccezione le Meraviglie del Ricamo di Venarotta, con i loro pregevoli pezzi di alto artigianato.
Organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con tante associazioni e sodalizi del territorio, “Verdicchio in Festa” è anche musica e grande jazz.
Infatti in contemporanea si svolge la 10a edizione di Marche Jazz & Wine Festival, una rassegna caratterizzata da un susseguirsi di performance e spettacoli musicali con personaggi noti del panorama nazionale ed internazionale, che fungerà da colonna sonora della manifestazione.
Sulla piattaforma “tipicitaexperience.it” e sulla app di Tipicità, tutte le info per godere appieno delle possibilità offerte dal Grand Tour delle Marche.
INFO:
0734.277893
segreteria@tipicita.it

lunedì 24 giugno 2019

Seven Springs winery, Sudafrica wines

La seconda edizione di "InVinami a Bere", fiera mercato e degustazione vini, a cura di Wine Salad, svoltasi sabato 8 giugno 2019 nel suggestivo scenario di Villa Riva Fiorita a Porto San Giorgio (Fm), ha visto la partecipazione di una trentina di aziende vinicole provenienti da tutta Italia, oltre 100 etichette da degustare, Masterclass condotte da Ais Marche, area gastronomica con eccellenze regionali.
L'evento ha quindi consentito di spaziare oltre confini marchigiani e nazionali, in piena sintonia con il principio che guida la mia attività di wine blogger, in base al quale degustare vino equivale ad esplorare territori.
Masterclass a cura di Ais Marche: Afriwines.
I Vini del Sud Africa Occidentale- Azienda Vinicola Seven Springs --> http://7springs.co.za/
Siamo nell'Overberg sulla costa meridionale del Sudafrica, all’estremità del continente, a est di Città del Capo.
Quattro vini di bella fattura, dotati di mineralità, meno evidente nel primo a causa del passaggio in legno, a trasmettere le caratteristiche geomorfologiche e la vocazione vitivinicola del territorio.
Tappo Stelvin su tutta la gamma.
Disponibili in e-commerce tra 12 e 15 euro.
InVinami a Bere 2019
Porto San Giorgio
Chardonnay 2016
Annata siccitosa.
Maturato in botti vecchie da 300 litri per 11 mesi.
Giallo con riflessi verdolini.
Quadro grasso, forse appesantito dal passaggio in legno.
Lieviti, crosta di pane, pan brioches, vaniglia, frutto tropicale, gelsomino, erbette aromatiche, reviviscenze acidiche nel finale.
Zuppe di pesce, orata al forno, stoccafisso all'anconitana.
Chardonnay 2015 unoaked (senza legno)
Vinificato in acciaio, con sosta di circa 5 mesi sulle fecce fini.
Giallo paglierino verdolino.
Floreale, frutta bianca, mineralità, idrocarburo, polvere da sparo.
Quadro dinamico, sottile, fragrante di frutto e carica acidica, diversamente dal precedente.
Frittura di paranza, gallinella di mare all'acqua pazza, crudi di mare.
Syrah Rosè 2018
Criomacerazione prefermentativa e sosta sulle fecce fini.
Rosa antico.
Quadro improntato su toni vegetali e fruttati, anguria, foglia di pomodoro, pompelmo; fresco ed immediato.
Torna la nota sapida nel finale.
Antipasti di pesce, sushi, pasta all'ortolana, prosciutto e melone.
Pinot Noir 2014
Annata complicata dal punto di vista meteo, inverno freddo con inondazioni, estate umida e senza vento, formazione di muffe in vigneto.
Si è scelto di raccogliere le uve a più riprese, in modo da ritardare leggermente la vendemmia.
Maturato circa 10 mesi in botti usate, appare rosso granato con trasparenza.
Tratto varietale, piccoli frutti rossi, ribes, fragoline.
Quadro ampio e complesso con ritorni di sottobosco e sapidità a contrappuntare il frutto e ad implementare l'impronta matura.
Il legno stempera, ma non prevarica.
Prestazione oserei dire impeccabile, considerando le difficoltà dell'annata.
Selvaggina da piuma e da pelo.

giovedì 20 giugno 2019

Colli Tortonesi Doc Timorasso, La Colombera winery

La seconda edizione di "InVinami a Bere", fiera mercato e degustazione vini, a cura di Wine Salad, svoltasi sabato 8 giugno 2019 nel suggestivo scenario di Villa Riva Fiorita a Porto San Giorgio (Fm), ha visto la partecipazione di una trentina di aziende vinicole provenienti da tutta Italia, oltre 100 etichette da degustare, Masterclass condotte da Ais Marche, area gastronomica con eccellenze regionali.
L'evento ha quindi consentito di spaziare oltre confini marchigiani, in piena sintonia con il principio che guida la mia attività di wine blogger, in base al quale degustare vino equivale ad esplorare territori.
In questa occasione ho rivolto la mia attenzione alla Denominazione d'Origine Controllata "Colli Tortonesi" nella parte sud-orientale della regione Piemonte.
Istituita nel 1973, si estende su circa 2000 ettari coltivati ad uve rosse e uve bianche.
All'interno della Denominazione, in un areale circoscritto, tra il Monferrato e l'Oltrepò Pavese nei pressi del confine lombardo/ligure, ha trovato la sua zona d'elezione l'uva a bacca bianca Timorasso, una delle oltre 650 varietà autoctone che fanno della bio/diversità ampelografica italiana una ricchezza inestimabile, pressochè unica al mondo, seconda solo a quella Georgiana e Canadese in base alle stime OIV aggiornate 2013.
Il Timorasso è un vitigno difficile, è sensibile alle variazioni climatiche, va incontro ad acinellatura, germoglia precocemente e matura tardi, è povero di terpeni e pirazine, sviluppa profumi e sapori minerali nei vini.
Nel secolo scorso fu abbandonato dai viticoltori perchè poco produttivo.
Fu poi riscoperto verso la metà degli anni ottanta.
Negli ultimi anni è stato rivalorizzato da una ristretta cerchia di viticoltori locali.
Ad oggi può essere annoverato tra le produzioni italiane di nicchia.
La superficie vitata a Timorasso è di circa 60 ettari.
Colli Tortonesi Doc Timorasso '17
Il Montino
15%vol.
La Colombera
Colli Tortonesi Doc Timorasso '17
Derthona
14,5%vol.
La Colombera
https://www.lacolomberavini.it/
Su base Il Montino (cru da vigneto omonimo), tentiamo una degustazione in accoppiata.
Giallo paglia piuttosto carico, tendente al dorato per entrambi.
Il Montino ha quadro complesso, surmaturo, tutt'altro che immediato, proiettato su toni idrocarburici intensi, mallo di noce, cetriolo, pietra focaia, affumicatura.
Erbette aromatiche e officinali, frutta gialla, freschezza agrumata, sapidità che caratterizzano il Colli Tortonesi Doc Derthona (Derthona è il nome latino della città di Tortona in provincia di Alessandria) e alleggeriscono il quadro, qui virano su toni profondi, anche complicati, caramellati, eucalipto, lieviti e pan brioches dovuti alla lunga sosta di 9 mesi sulle fecce fini e probabilmente ad una vendemmia leggermente ritardata.
Due vini sulla stessa falsariga minerale idrocarburica, adatti all'invecchiamento.
Tuttavia diverse sono le sfumature e l'intensità: equilibrio e immediatezza in Derthona, concentrazione estrattiva in Montino su elevati parametri, austerità, tratto varietale estremo.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa e succulenta, formaggi semistagionati e stagionati, risotto ai quattro formaggi, stoccafisso all'Anconitana.
InVinami a Bere 2019
Porto San Giorgio

martedì 18 giugno 2019

Vinitaly China Roadshow B2B 2019.

Dal 17 al 22 giugno al via la seconda edizione del roadshow b2b.
Vinitaly e ICE allargano la mappa del vino italiano in Cina.
Quattro le città interessate:
Pechino (17 giugno), Zhengzhou (19 giugno), Xi’an (20 giugno) e Guangzhou (22 giugno).
Capillare lavoro per coinvolgere gli operatori professionali delle principali aree metropolitane a un’ora di treno veloce dalle sedi degli eventi.
Verona-Pechino, 17 giugno 2019 – Si allarga la mappa del vino italiano in Cina, grazie ad un lavoro di squadra tra Vinitaly e ICE che hanno dato vita alla seconda edizione del roadshow b2b in Cina, organizzato da Veronafiere, in collaborazione con il partner cinese Pacco Communication Group e con il supporto della rete ICE in Cina tramite l’iniziativa “I Love ITAlian Wines”.
L’edizione 2019, a cui prendono parte come espositori 55 aziende e importatori vinicoli di 12 province cinesi, coinvolge una città in più rispetto allo scorso anno e tocca nell’ordine Pechino (17 giugno), Zhengzhou (19 giugno), Xi’an (20 giugno) e Guangzhou (22 giugno).
Per ogni tappa è stata realizzata una capillare attività di promozione offline e online dalla sede di Veronafiere a Shanghai; lavoro rivolto agli operatori professionali del vino delle principali aree metropolitane a un’ora di treno veloce dalle sedi degli eventi: Tianjin, Dalian, Jinan, Shengyang per Pechino; Shijiazhuang, Jinan e Taiyuan per Zhengzhou; Lanzhou, Chengdu, Yichang e Wuhan per Xi’an; Changsha, Shenzhen, Guangxi, Foshan, Zhongshan e Dongguan per Guangzhou.
In ottica di marketing territoriale inoltre, nel corso degli appuntamenti del roadshow vengono proiettati dei video girati dalla Fondazione Arena di Verona e da Enit-Agenzia Nazionale del Turismo.
Il vino del Belpaese ha bisogno di incrementare la propria posizione in un mercato della domanda strategico per il futuro, cresciuto del 106% negli ultimi cinque anni e che ha raggiunto lo scorso anno il valore record di 2,4 miliardi di euro, posizionando la Cina al quarto posto tra i paesi top buyer mondiali, a ridosso dei mercati consolidati degli USA, Germania e Regno Unito. In questo contesto, Vinitaly è il brand forte del vino italiano in Cina, un marchio riconosciuto su cui stiamo costruendo Wine To Asia, nuovo salone internazionale del vino, la cui prima edizione è in programma nel 2020 a Shenzhen. L’obiettivo è quello di essere un riferimento permanente per il Far East, mercato che vale complessivamente 6,4 miliardi di euro, prossimo ad eguagliare quello del Nord America, e dove Vinitaly si candida a bandiera del made in Italy nell’Asia orientale, frutto di oltre vent’anni di lavoro e iniziative”, sottolinea Giovanni Mantovani, Direttore generale di Veronafiere.
Il vino è un settore trainante per il nostro agroalimentare in Cina in quanto rappresenta un terzo del totale delle esportazioni in questo settore – commenta l’Ambasciatore d’Italia a Pechino Ettore Sequi – Ci sono ovviamente ampi margini di crescita e per cogliere tali opportunità dobbiamo puntare su quelle che sono due parole chiave in questa fase in Cina: qualità e innovazione”. “Voglio inoltre ricordare quanto ha detto il Ministro delle Politiche Agricole Centinaio in occasione della sua recente missione in Cina e cioè che attraverso il vino promuoviamo non solo uno dei prodotti simbolo dell’Italia, ma anche i territori e le località dell’enogastronomia. Ciò ci consente di incrementare i flussi turistici verso il nostro Paese anche nella prospettiva dei prossimi importantissimi appuntamenti previsti nel 2020 e cioè il cinquantenario delle relazioni diplomatiche bilaterali e l’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina”, aggiunge l’Ambasciatore Sequi.
Siamo sulla buona strada”, afferma Amedeo Scarpa, Direttore di ICE Pechino e coordinatore della rete ICE in Cina, "siamo saliti al quarto posto tra i fornitori e dopo l'ottima performance del 2017 con un più 22% in valore, anche il 2018 ha registrato una buona tenuta con l'Italia che ha fatto meglio dei concorrenti europei in un contesto di forte raffreddamento della domanda di vino importato, specialmente nell'ultima parte dell'anno, a causa degli stock che erano stati accumulati e delle incertezze derivanti dal conflitto commerciale con gli USA. A conferma della efficacia dell’azione promozionale multi-level che MISE e ICE hanno messo in campo intorno al claim “I Love ITAlian wines” e della sinergia sviluppata con partner di esperienza e qualificati come Vinitaly. Ad oggi abbiamo formato oltre 660 professionisti cinesi promotori del vino italiano in Cina, con 18 edizioni dei corsi in 12 città in 2 anni e raggiunto oltre 300 milioni di punti di contatto sul web cinese con il piano media “ITAlian wine: taste the passion.".
Vinitaly China Roadshow 2019:
Pechino – 17 giugno
Grand Ballroom, Conrad Hotels & Resorts® Beijing Tasting: 13:30-17:30.
Zhengzhou – 19 giugno
Zhongyuan Ballroom#3, Sheraton Grand Zhengzhou Hotel Tasting: 13:30-17:30.
Xi’an – 20 giugno
Grand Ballroom A, Renaissance Xi`an Hotel Tasting: 13:30-17:30.
Guangzhou – 22 giugno
Onyx Ballroom, Guangzhou Four Seasons Tasting: 13:30-17:30.

venerdì 14 giugno 2019

Bianchello del Metauro Doc, Villa Ligi, Claudio Morelli wineries

La seconda edizione di "InVinami a Bere", fiera mercato e degustazione vini, a cura di Wine Salad, svoltasi sabato 8 giugno 2019 nel suggestivo scenario di Villa Riva Fiorita a Porto San Giorgio (Fm), ha visto la partecipazione di una trentina di aziende vinicole provenienti da tutta Italia, oltre 100 etichette da degustare, Masterclass condotte da Ais Marche, area gastronomica con eccellenze regionali.
L'evento ha quindi consentito di spaziare dentro e fuori i confini marchigiani.
In questa occasione, ho rivolto la mia attenzione all'areale del Bianchello del Metauro Doc, nella parte settentrionale della regione Marche, in provincia di Pesaro/Urbino.
Mi pare di poter dire che la Denominazione sia in questi ultimi tempi in cerca di riscatto; ne è conferma l'intensa attività promozionale svolta in occasione delle principali manifestazioni di settore nella Penisola, l'organizzazione di eventi specifici come ad esempio la "Staffetta del Bianchello", l'allestimento di forme d'aggregazione tra produttori come ad esempio "Bianchello d'Autore" un progetto che riunisce nove storiche cantine della Denominazione con il sostegno di Istituto Marchigiano Tutela Vini.
Due "Bianchello d'Autore", due diverse interpretazioni del vitigno.
Bianchello del Metauro Doc '18 Albaspino
13%vol.
Fattoria VillaLigi di Stefano Tonelli
L'azienda di Pergola presenta questo Bianchello o Biancame dal colore giallo paglierino scarico così come di prammatica per la tipologia vinificata in acciaio.
Naso intenso di frutta bianca e note vegetali, scorza di limone, fiori bianchi.
Coerenza gustolfattiva, evidenze agrumate, freschezza, tratto varietale.
Esemplare interpretazione d'impronta tradizionale.
Ideale su cucina di mare, antipasti di pesce, spaghetti alle vongole.
Bianchello del Metauro Superiore Doc '18 BorgoTorre
13%vol.
Azienda Agraria Claudio Morelli
Azienda di Fano con vigneti a Fratterosa nell'entroterra pesarese a circa 30 chilometri dal mare.
Nel disciplinare di produzione del Bianchello del Metauro Doc la menzione Superiore fa riferimento a rese per ettaro e titolo alcolometrico.
Colore scarico secondo lo standard, profumi di tipo floreale molto più delicati del precedente.
In bocca recupera frutto ed ampiezza.
Criomacerazione prefermentativa e vinificazione in riduzione, ottengono lo scopo di preservare in particolar modo sapori e sapidità, conservare il tratto agrumato tipico, stemperarando altresì le pungenze, in modo da conferire finezza, equilibrio, complessità su toni di kiwi e mandorla dolce.
In abbinamento su piatti a tendenza dolce, gamberi bolliti, risotto al nero di seppia.
InVinami a Bere 2019
Porto San Giorgio
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domenica 9 giugno 2019

Colli Euganei Doc, Vigne al Colle winery

La seconda edizione di "InVinami a Bere", fiera mercato e degustazione vini, a cura di Wine Salad, svoltasi sabato 8 giugno 2019 nel suggestivo scenario di Villa Riva Fiorita a Porto San Giorgio (Fm), ha visto la partecipazione di una trentina di aziende vinicole provenienti da tutta Italia, oltre 100 etichette da degustare, Masterclass condotte da Ais Marche, area gastronomica con eccellenze regionali.
L'evento ha quindi consentito di spaziare oltre confini marchigiani, in piena sintonia con il principio che guida la mia attività di wine blogger, in base al quale degustare vino equivale ad esplorare territori.
In questa occasione ho rivolto la mia attenzione ai Colli Euganei, un territorio dalla particolare geomorfologia, con conseguente caratterizzazione delle produzioni.
Ci troviamo su terreni di tipo vulcanico pur non esistendo vulcani in attività, calcareo argillosi e marnosi, sedimentati nel corso dei millenni, modificati nella loro composizione geomorfologica dai cicli eruttivi sottomarini quando milioni di anni fa in quest'area, al posto della pianura, c'era ancora il mare, emersi dalla superficie marina sotto la spinta del magma non eruttato.
E' quindi questo il tratto distintivo del comprensorio montuoso Euganeo, unico nel suo genere, all'interno del quale possiamo altresì trovare microclimi diversi, che conferiscono sfumature diverse alle produzioni: più muscolari a sud, più improntate alla finezza nella zona settentrionale caratterizzata da maggiore escursione termica.
Un terroir quest'ultimo, che mi pare compiutamente trasferito in due vini rossi dell'Azienda Vitivinicola Vigne al Colle.
Colli Euganei Doc Rosso'18
13%vol.
Taglio bordolese 60% Merlot, 40% Cabernet Franc e Carmenere.
Rosso rubino, sfumato di porpora.
Note vinose, leggera speziatura di pepe, piccoli frutti rossi, fragoline.
In bocca è caldo, tendente al morbido, con tannino vivace a contrappuntare l'avvolgenza salmastra, frutto rosso e fragola.
Aromi e sapori nitidi: esemplare interpretazione di vino quotidiano.
Colli Euganei Doc Merlot '17 Poggio alle Setole
13%vol.
Degustato in anteprima.
Cru da vigneto omonimo, 13 mesi in tonneau e il resto in bottiglia.
Rosso rubino intenso.
La ciliegia sotto spirito assume ruolo da protagonista, leggera speziatura, noce moscata, polposo di frutto fresco rosso e nero, amarena.
La nota sapida conferita dal terreno vulcanico trova contrappunto nel finale tannico.
Geneticamente dotato di energia vitale, ritengo di poter dire domabile nel breve periodo con riposo in bottiglia.
InVinami a Bere 2019
Porto San Giorgio
Azienda Vitivinicola Vigne al Colle di Martino Benato e C.
via Palazzina 100, Rovolon (Pd)
info@vignealcolle.com
martino.benato@gmail.com
www.vignealcolle.com
L'azienda è posta sulla sommità settentrionale dei Colli Euganei, con vigneti esposti a nord verso le Alpi.
Opera in viticoltura da tre generazioni.
Pur non vantando certificazioni, sposa criteri produttivi a basso impatto ambientale sia in vigna che in cantina.
Circa 10 ettari per 40.000 bottiglie di media all'anno.

giovedì 6 giugno 2019

Radici del Sud 2019, Sannicandro di Bari

Appuntamento lunedì 10 giugno con la 14^ edizione di Radici del Sud, dalle ore 11.00 alle 21.00 al Castello di Sannicandro di Bari (BA) dove degustare i migliori vini e oli del Sud Italia.
Alle 19.30 di lunedì è previsto un convegno tenuto da Daniel Romano della maison francese Tarlant, tra le eccellenze dello Champagne, orientata a nuove produzioni con uve provenienti da vitigni meno conosciuti e originari del territorio.
Con loro i produttori del Sud Italia e gli ospiti internazionali si confronteranno sul tema dei vitigni autoctoni e su strategie e obiettivi comuni.
Durante tutta la giornata il Salone dei vini e degli oli del Sud Italia sarà aperto al pubblico di appassionati che troverà oltre 110 cantine al piano terra e potrà visitare l’area food e lo spazio dedicato ai vini artigianali al primo piano, assaggiando e acquistando i prodotti delle cantine e delle aziende di gastronomia.
La quattordicesima edizione di Radici del Sud si chiuderà poi nel cortile del Castello di Sannicandro, con le premiazioni dei vini e la cena realizzata da cinque chef che prepareranno un menù a base di specialità tipiche del Sud Italia.
Costo:
Ingresso al Salone: kit di degustazione € 15 comprende bicchiere, sacca portabicchiere, quaderno di degustazione e l’ingresso alla cena conclusiva a buffet.
Ingresso ridotto: € 10 per i soci AIS, FIS, ONAV, FISAR
Basilicata
600 Grotte
Battifarano
Cantina Di Venosa
Cantina Il Passo
Cantine Del Notaio
Cantine Strapellum
Carbone Vini
Quarta Generazione
Ripanero
Tenuta I Gelsi
Tenuta Le Querce
Vigne Mastrodomenico
Vitis In Vulture
Calabria
Cantine Viola
Ferrocinto
La Pizzuta Del Principe
Librandi
Marchisa
Statti
Tenute Barone G.R. Macrì
Campania
Agnanum
Agricola Cianciulli
Aia Delle Monache
Antico Castello
Azienda Agricola Boccella
Azienda Agricola Bosco De’ Medici
Azienda Agricola Iovino Antonio
Cantine Delite
Casa Setaro
Casula Vinaria
Le Ormere
Mila Vuolo
Monserrato 1973
Nativ
Rossella Cicalese Vini
Rossovermiglio
San Salvatore 1988
Sanpaolo Di Claudio Quarta
Tenuta Cobellis
Tenuta Del Meriggio
Tenuta Fontana
Tenuta Macellaro
Terre Dell’angelo
Torricino
Verrone Viticoltori
Vigne Guadagno
Viticoltori De Conciliis
Viticoltori Lenza
Puglia
Azienda Agricola Tenuta Pere Rosse
Azienda Vitivinicola Marulli
Borgo Turrito
Botromagno/Poderi Dagostino
Caiaffa Vini
Cantina Coppola 1489
Cantina Fiorentino
Cantina Gentile
Cantina Giara
Cantine Bonsegna
Cantine Domenico Russo
Cantine Fiore
Cantine Kandea
Cantine Lizzano
Cantine Paolo Leo
Cantine Paradiso
Cantine Spelonga
Cantine Tre Pini
Casa Vinicola Coppi
Castello Monaci
Domus Hortae
Due Palme
Elda Cantine
Enologo Per Amore Soc. Agricola
Famiglia Pepe
Fatalone Organic Wines
Frantoio Oleario Felice Bitetti
Giancarlo Ceci
Grifo
Hiso Telaray
Lama Di Rose
Le Vigne Di Sammarco
Leonardo Pallotta
Masseria Borgo Dei Trulli
Masseria Cuturi
Michele Biancardi Cantine E Vigne Daune
Morasinsi
Morella
Mottura Vini Del Salento
Natalino Del Prete
Olimpia Soc. Agricola S.S.
Pierfabio Mastronardi Vignaiolo
Pietraventosa
Poderi Delle Mura
Produttori Di Manduria
Teanum
Tenuta Zicari
Tenute Emera Di Claudio Quarta
Tenute Girolamo
Tenute Perrone
Terracalo’
Unione Agricola Melissano
Vallillo
Varvaglione 1921
Villa Schinosa
Vinicola Palamà
Sicilia
Armosa
Az. Agr. Battiato
Baglio Del Cristo Di Campobello
Cantina Chitarra
Centopassi
Eno Trio – Nunzio Puglisi
Magaddino
Tenuta Rapitala’
Vini Caiola
Aziende Del Food
Bisco’
Caseificio Di Cecca
Cotto Di Fichi Di Palmisano Angelo
Famiglia Fieschi
Legucream
Pastificio La Sovrana
Timpa Del Cinghiale
Altri Espositori
Ardeasal – The Wine Closure
Coro Developpement Srl
Etichetta  L’immagine
Ippu Packaging Srl
Khareba Italia
Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari (BA)
Piazza Castello 70028 Sannicandro di Bari BA
Per Info:
www.radicidelsud.it
info@radicidelsud.it

martedì 4 giugno 2019

InVinami a Bere 2019, Porto San Giorgio

Dopo il successo della prima edizione che ha inaugurato la stagione di eventi degustazione nella regione Marche a cura di Wine Salad, torna la 2 Edizione di "InVinami a Bere" - Mercato Fiera e Degustazione Vini, in data Sabato 8 Giugno dalle ore 17.00 alle 24.00 nella prestigiosa cornice di Villa Riva Fiorita a Porto San Giorgio (Fm).
Ad aspettare i visitatori ci saranno: circa 100 etichette di vini in degustazione libera di 30 aziende vinicole provenienti da tutta Italia, la possibilità di acquistare vini direttamente dai produttori, le speciali Masterclass (degustazioni guidate) condotte da Ais Marche, l'area gastronomica con eccellenze regionali e tante altre novità.
INGRESSO € 20 include: - Quota Associativa all'Associazione Culturale Vitalia (Wine Salad) - Calice per la degustazione libera di circa 100 vini - Accesso gratuito alle Masterclass Ais (prenotazione: info.winesalad@gmail.com) - 1 piatto degustazione di Maccheroncini di Campofilone dell'azienda Marilungo.
PROGRAMMA:
Ore 17.00 APERTURA BANCHI DI DEGUSTAZIONE (oltre 100 vini).
Ore 18.00 - MASTERCLASS: AFRIWINES
I Vini del Sud Africa Occidentale- Azienda Vinicola Seven Springs --> http://7springs.co.za/
(prenotazioni: info.winesalad@gmail.com).
Ore 19.15 - MASTERCLASS: IL SIGARO TOSCANO ALLA SCOPERTA DELLE MARCHE
Degustazione Sigari "Toscano" e Vini Passiti in Terrazza
(prenotazioni: info.winesalad@gmail.com).
AREA GASTRONOMICA - APERICENA
Maccheroncini di Campofilone - MARILUNGO
Taglierino Salumi e Formaggi - MEZZALUNA E TRE VALLI
Focaccia e Panetteria - CHICCO DI GRANO
Oli - Oleificio Miconi
CANTINE IN DEGUSTAZIONE
NAZIONALI:
AZ.AGR. LEONARDA TARDI - TRAPANI (SICILIA)
MARCHESE DELLE SALINE - MARSALA (SICILIA)
MADREVITE - PERUGIA (UMBRIA)
CANTINA DEL FRIGNANO - MODENA (EMILIA ROMAGNA)
MONTEVERSA - PADOVA (VENETO)
VIGNE AL COLLE - PADOVA (VENETO)
DI BONAVENTURA - TERAMO (ABRUZZO)
LA COLOMBERA VINI - PIEMONTE (PIEMONTE)
MARCHE:
CANTINA PESARESI - CONERO
CANTINA MAZZOLA - SENIGALLIA
FAZI BATTAGLIA - CASTELLI DI JESI
CANTINA BACELLI - CASTELLI DI JESI
OPPEDDENTRO - CASTELLI DI JESI
VICARI - CASTELLI DI JESI E MORRO D'ALBA
PILANDRO - CASTELLI DI JESI E LUGANA
CANTINE TAVIGNANO - CASTELLI DI JESI
LA MONACESCA - MATELICA
LA QUERCIA SCARLATTA - MONTE SAN GIUSTO
CAPINERA WINES - MORROVALLE
SGALY - VALDASO
LE SENATE - ALTIDONA
LUMAVITE - FERMO
GEMINIANI - VALDASO
IL CONTE VILLA PRANDONE - ASCOLI PICENO
TERRACRUDA - PESARO URBINO
CONVENTINO MONTECICCARDO - PESARO URBINO
9 CANTINE BIANCHELLO D'AUTORE - PESARO URBINO
ESPOSITORI PRODOTTI SPECIALI:
CANAPA VERDE - CANAVI' - VINO AROMATIZZATO ALL'INFLORESCENZA DI CANAPA
IL LORESE - VINO COTTO DI LORO PICENO
TOSCANO - SIGARO TOSCANO
OLEIFICIO MICONI - OLI MARCHIGIANI
SEDE:
"Riva Fiorita"
Viale della Vittoria, 195-199, 63822 Porto San Giorgio (Fm).
Per Info contattare Wine Salad:
info.winesalad@gmail.com
Cell. +39 3317417593 (Nicola).
I biglietti si fanno all'ingresso nella stessa giornata.
Prenotazioni solo per le degustazioni guidate, posti limitati circa 20/30.
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sabato 1 giugno 2019

Benvenuto Vermentino 2019, Castelnuovo Magra

L’8 e il 9 giugno si terrà nell’antico borgo di Castelnuovo Magra in provincia di La Spezia, la decima edizione di Benvenuto Vermentino, la grande manifestazione enoculturale dedicata ai maggiori produttori di vino Vermentino di Liguria, Toscana e Sardegna.
Due giorni in cui sarà possibile conoscere le cantine produttrici di Vermentino e degustare oltre 100 etichette di vini.
Durante il fine settimana a partire dalle ore 11 di sabato 8 giugno, saranno organizzati incontri, laboratori, cooking show e degustazioni guidate.
Nel centro storico, gli atri dei palazzi storici di via Dante ospiteranno i produttori di Vermentino e in Piazza Querciola i visitatori troveranno stands di produttori di olio d’oliva e di altri prodotti tipici locali, come miele, prosciutta Castelnovese, lardo di Colonnata, formaggi e salumi della Val di Vara.
Nel giardino di Palazzo Amati, l’Enoteca Regionale della Liguria in collaborazione con Agriservice, con i Consorzi di Tutela dell’Olio DOP Riviera Ligure e del Basilico Genovese DOP, organizzeranno laboratori per bambini e adulti.
Vari saranno intrattenimenti musicali che accompagneranno il pubblico durante le due giornate, che si concluderanno con il concerto dei Kinnara domenica sera alle 21.00, con un viaggio nelle canzoni di Fabrizio de Andrè.
La manifestazione sarà anche l’occasione per ammirare le bellezze del borgo ligure e la mostra Pepi Merisio il Gioco alla Torre del Castello dei Vescovi di Luni: in esposizione circa 50 fotografie in bianco e nero e a colori di varie dimensioni, che raccontano con delicatezza e poesia il tema del gioco. Gli scatti, che vanno dal 1950 al 1989, colgono la dimensione senza tempo dell’aspetto ludico nelle diverse situazioni della vita quotidiana.
Sarà possibile raggiungere il Centro Storico per mezzo del bus navetta gratuito messo a disposizione dall’amministrazione comunale di Castelnuovo Magra.
Benvenuto Vermentino 2019
Vermentino di Liguria, Toscana e Sardegna
X Edizione
8 e 9 giugno 2019
Castelnuovo Magra (SP)
Per informazioni:
www.comune.castelnuovomagra.sp.it
turismo@comune.castelnuovomagra.sp.it
Tel: +39 0187 693837-827

domenica 26 maggio 2019

Cantina Cincinnato, debuttano le riserve Enyo e Kora.

Cantina Cincinnato allarga gli orizzonti del Bellone e del Nero Buono.
Presentate le Riserve dedicate ai due vitigni autoctoni più importanti nel territorio di Cori (Lt); stesso packaging ma bottiglia diversa.
da sinistra: Fabio Ciarla, Giovanna Trisorio, Nazzareno Milita
Dopo oltre 70 anni di attività e un’esperienza unica sulla vinificazione delle uve autoctone, la Cantina Cooperativa Cincinnato ha deciso che i tempi erano maturi per allargare gli orizzonti e le aspettative di due vitigni fondamentali per il Lazio come il Bellone e il Nero Buono.
Sono queste le uve dalle quali prende vita la maggior parte della produzione della cooperativa presieduta da Nazzareno Milita, finora sfruttate per le loro caratteristiche più immediate e da oggi invece premiate con una scelta difficile ma sfidante.
ENYO, nome che tornando all’antica Grecia rimanda proprio alla dea Bellona, dopo una leggera macerazione sulle bucce e una permanenza sui lieviti effettua la fermentazione malolattica, affina poi per un anno in acciaio prima dell’imbottigliamento.
KORA, dall’antico nome della città di Cori, è un omaggio che la Cincinnato ha voluto fare alle proprie origini. In questo caso il Nero Buono affina per due anni in legno prima di essere imbottigliato, unendo all’attenzione in cantina una maggiore precisione nella scelta delle uve che provengono solo dai migliori vigneti dell’azienda.
Un progetto che prende il via subito dopo il lancio del metodo classico millesimato, sempre da uve Bellone, e in contemporanea con la messa in commercio del nuovo vino da uva Malvasia Puntinata.
Un’attenzione importante verso i vitigni tradizionali, che la Cincinnato ha fatto propria da sempre, fino a farla diventare una delle sue caratteristiche fondamentali.
Anche quando tutti in Italia puntavano sugli internazionali, la Cincinnato ha preferito rimanere ancorata alle radici, al contatto stretto con i propri soci e ad un’idea di cooperativa fatta sì di numeri ma mai senza la qualità.
Questo, in fondo, è il successo dell’azienda, ovvero aver saputo fare una scelta in controtendenza che sul lungo termine si è rivelata lungimirante e, allo stesso tempo, scegliere sempre il buono rispetto al facile.
Unico cedimento, forse, al gusto imperante di qualche anno fa il Pozzodorico, Bellone affinato in legno, che infatti con la nascita di Enyo è stato eliminato dalle linee di produzione sia perché in qualche modo ormai superato dal tempo (e dal nuovo arrivato) sia perché, fondamentalmente, questa uva a Cori non guadagna molto nell’essere lavorata dal legno.
L’amore per i luoghi d’origine, verdi e ancora in parte incontaminati, ha suggerito anche il passaggio che vedrà presto la luce, di una linea certificata biologica a breve svelata nei dettagli.
Un’attenzione alla sostenibilità che da sempre fa parte del lavoro dei tecnici e dei soci di Cincinnato, che tra qualche mese sarà anche sugli scaffali delle enoteche e nelle carte dei ristoranti con una certificazione ufficiale.
Proprio il mondo della ristorazione e delle enoteche – conferma Nazzareno Milita - continua ad essere il mercato di riferimento di Cincinnato per le sue produzioni. È qui che vogliamo farci conoscere sempre di più ed è qui che la nostra capacità di arrivare sul mercato con prezzi validi, senza però fare sconti all’eccellenza nel bicchiere, può fare davvero la differenza. Dopo la presentazione alla stampa, infatti, Enyo e Kora saranno presentati, insieme al resto della produzione, al mondo della ristorazione. Se saremo bravi a farli conoscere per quello che realmente valgono potremo avere davvero grandi soddisfazioni da questi due vini”.
L'evento di presentazione
Giovedì 23 maggio, alle 11:00, a Roma, presso i locali di Sviluppo Horeca Factory, sono state presentate le nuove riserve della Cantina Cincinnato di Cori.
Il presidente della Cincinnato Nazzareno Milita, insieme alla responsabile marketing Giovanna Trisorio e al giornalista e relatore Fisar Fabio Ciarla, hanno guidato i presenti in un percorso di conoscenza e approfondimento dei due vitigni più importanti di Cori.
Per il Bellone si è partiti dal Metodo Classico, in commercio dallo scorso anno, nella versione millesimata 2015 con circa 30 mesi di sosta sui lieviti.
Poi si è passati alla versione fresca e immediata di questa uva con il Castore 2018, una delle etichette più diffuse e rappresentative della Cincinnato, per arrivare poi a Enyo 2017 che ha dimostrato un grande carattere unito a bevibilità.
Con il Nero Buono si è partiti dal Polluce 2017, vino fresco e giovane unito di nome e di fatto al Castore per tipologia di consumo, passando poi all’Ercole 2015 e al Kora 2015, degustati insieme per poterne apprezzare le differenze che risiedono, in particolare, sulla ricerca di una maggiore finezza nella riserva vista la forza comunque presente nei vini da uve Nero Buono.
Un po' di numeri
Vitigni e specifiche sui nuovi prodotti: il Bellone, pure essendo coltivato in altre zone del Lazio, vede la sua massima espressione a Cori con una produzione complessiva tra l’80 e il 90% dell’intera regione.
Il Nero Buono è coltivato quasi esclusivamente a Cori, fuori dal comune lepino infatti ne sono autorizzati ufficialmente solo 3 ettari in totale.
Enyo 2017 e Kora 2015 sono le prime annate di un progetto di approfondimento su questi vitigni partito circa venti anni fa; al momento ne sono prodotte solo 5.000 bottiglie per etichetta.
La cooperativa e il progetto qualità: nei primi anni 2000 la dirigenza della cooperativa ha intrapreso un percorso dedicato alla valorizzazione della qualità, fondato su un approccio totalmente diverso, nella remunerazione dei soci, rispetto al passato e alla maggior parte delle cantine sociali.
Si è cominciato quindi a pagare le uve in modo differente in funzione di vari parametri; attualmente la stessa tipologia di uva può essere pagata fino al 300% in più rispetto alla media, in funzione della sua qualità.
La base sociale ha recepito e approvato questo sforzo, sposandone la filosofia.
Da due anni è ormai attivo un sistema ad alta tecnologia denominato FOSS che analizza in tempo reale le uve, già precedentemente selezionate in vigna e conferite solo in base ad un protocollo stabilito dalla cantina, così da poter separare le produzioni migliori e lavorarle in modo opportuno rispetto alle varie etichette.
La Cooperativa Cincinnato nasce nel 1947 per volontà di alcuni agricoltori di Cori, in provincia di Latina, con l’obiettivo di trasformare e commercializzare le produzioni dei soci nonché favorire il progresso dell’agricoltura locale e il benessere stesso della comunità.
Alla fine degli anni Sessanta la Cooperativa interviene a sostegno della tipicità delle produzioni viticole locali ottenendo nel 1971 il riconoscimento delle DOC Cori Rosso e Cori Bianco.
Nel 1979 viene creata una cantina innovativa ad alto contenuto tecnologico.
Oggi Cincinnato è una moderna cantina che raggruppa 120 soci i cui terreni coprono una superficie di 550 ettari.
I vigneti dei soci sono per la maggioranza costituiti da piccoli appezzamenti della superficie media di 0,5 ettari, tutti sono gestiti secondo la tecnica della difesa integrata e alcuni di essi sono completamente biologici.
La produzione vinicola della Cantina Cincinnato è centrata sui vitigni autoctoni dell’areale corese, in particolare il Bellone per le uve bianche e il Nero Buono per le rosse.
A queste uve si aggiungono poi altre tipologie caratteristiche del Lazio come Greco e Malvasia del Lazio per i bianchi, Cesanese per i rossi.
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giovedì 23 maggio 2019

Terra Argillosa a Cantine Aperte '19, programma.

Per Cantine Aperte 2019 a Offida (AP) visite, degustazioni e pic-nic in vigna.
Sabato 25 e domenica 26 maggio l’azienda agricola biologica Terra Argillosa, evoluzione di PS Winery, apre le porte a enoturisti e famiglie per assaggi di vini naturali, passeggiate tra i filari, musica dal vivo, spuntini e pranzo con i prodotti della fattoria.
Due giorni a stretto contatto con la natura e i suoi sapori per scoprire come nascono i vini naturali, gustare i prodotti del territorio e vivere una pausa di benessere insieme agli amici o in famiglia: ecco il programma per trascorrere al meglio il prossimo week-end.
Anche quest’anno la cantina biologica Terra Argillosa, evoluzione di PS Winery, aderisce a Cantine Aperte, il tradizionale appuntamento di primavera, organizzato da Movimento Turismo del Vino, che vede aziende vitivinicole di tutta Italia accogliere migliaia di enoturisti in cerca di buon vino e un contatto diretto con chi lo produce.
Sarà un’occasione speciale per raccontare i tratti essenziali del nostro nuovo progetto – racconta il vignaiolo Raffaele Paolini – che vede un legame ancora più forte tra la nostra azienda agricola e il territorio di Offida, le tradizioni contadine di questa terra e un modo di fare viticoltura sempre più naturale”.
Sabato 25 maggio, dalle ore 11 alle 18, nella cantina di Offida (Contrada Ciafone 97) i visitatori potranno assaggiare l’Offida Pecorino Docg “Aurai” 2016, l’Offida Rosso Doc Montepulciano “Baccofino” 2012 e il blend bordolese “Confusion” 2012, abbinandoli con una golosa focaccia farcita con prodotti locali.
A richiesta si potranno assaggiare anche tre delle migliori riserve della cantina: il Syrah 2014, il Cabernet Franc 2012 e il Petit Verdot 2012.
Alle ore 17 è in programma una visita guidata alla cantina e al vigneto, che sarà ripetuta anche il giorno successivo allo stesso orario e alle 11 del mattino.
Domenica 26 maggio Terra Argillosa proporrà un rilassante pic-nic in cantina, sul prato o in terrazzo grazie alla collaborazione con lo chef Luigi Damiani della “Degusteria del Gigante” di Sigismondo Gaetani: dalle ore 12 alle 15 si potrà pranzare ritirando in cantina il cestino da pic-nic insieme a una bottiglia di vino (richiesta la prenotazione tramite whatsapp al 3471983306 o al 3899070352).
In caso di maltempo il pic-nic si terrà all’interno della sala di degustazione.
Dalle ore 15.30 alle 18 spazio alla musica dal vivo con i Jam Jazz Project.
Durante i due giorni sarà possibile acquistare in anteprima anche il Marche Igt Rosso Fatjà 2015 premiato tra i migliori vini italiani al concorso internazionale del Vinitaly “5Stars Wine”.
Per info e prenotazioni:
Whatsapp 3471983306 (Raffaele) o 3899070352 (Sara).
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lunedì 20 maggio 2019

Artevinando 2019, Civitanova Marche.

Sabato 11 e domenica 12 maggio, degustazioni e mostra di pittura dell'artista Antonio Rossi al Cosmopolitan Hotel di Civitanova Marche (Mc) nell'ambito di Artevinando 2019, cartellone di eventi da marzo a settembre, curato dall'Associazione Di Arte in Vino di Sant'Elpidio a Mare (Fm), giunto alla 5^ edizione.
Sabato 11 maggio presentazione dell'evento in presenza di rappresentanti enti locali, associazioni, sponsor, presso Cosmopolitan Hotel.
A seguire, degustazioni vini provenienti da 20 aziende vinicole marchigiane.
Foto e note di degustazione di alcuni di questi vini.
Falerio Doc '18 LaLunga - 12%vol.
(trebbiano, passerina, pecorino, malvasia)
Vigneti Santa Liberata
Falerio Doc '18 - 13%vol.
(trebbiano, passerina, pecorino)
Poderi dei Colli
Verdicchio Castelli di Jesi Classico Doc '17 Julì - 12%vol.
Verdicchio Castelli di Jesi Classico Superiore Doc '17 Barbangelo - 13,5%vol.
Benforte
Vino Spumante di Qualità
Brut Metodo Classico "Jurek" - 12,5%vol.
Murola
Da uva autoctona Ribona o Maceratino.
Non millesimato (pur essendo da vendemmia 2013), sboccatura 2019.
Carbonica setosa.
La prolungata sosta sulle fecce nobili appare più al naso che al gusto, manifestandosi con sentori di crosta di pane e lieviti.
In bocca tornano la spina acido sapida, i toni citrini e la polpa d'agrume a controbattere le glicerine e dinamizzare il quadro, che trova equilibrio e compiutezza dopo breve ossigenazione.
Marche Rosso Igt '12 Rigò - 14%vol.
Poderi dei Colli
Da uve Montepulciano, maturato 18 mesi in botte grande e un anno in bottiglia.
Rosso rubino cupo, impenetrabile, consistente.
Profilo maturo, caratterizzato da sentori di tipo animale, cuoio, fruttato d'amarena e accenni di torrefazione.
In bocca torna vigorosa la nota di marasca sotto spirito e in confettura che contraddistingue i Montepulciano da invecchiamento.
Calore alcolico e tannino a chiudere.
Vino da arrosti, ruvido, territoriale.
Per chiudere in bellezza, vino da dessert:
Vino Cotto annata 2003 dell'azienda agricola Tiberi David di Loro Piceno (Mc).
Ode al Vino Cotto di Loro Piceno
Il tuo colore è forte e bello
vino stracotto del mio paesello
non che sia rosso o bianco o giallo,
oscuro e limpido: occhio di gallo.

Succo genuino di queste zolle
robusto e dolce, forte e cortese,
come il profilo di questo colle,
come la gente del mio paese.

Rechi delizia col tuo sapore,
rechi allegria, metti vigore;
svegli la lingua e la passione,
di tutto il mondo ti fai padrone.

Sei d'un sapore inconfondibile
e d'un effetto imprevedibile,
a chi ti beve un po' di più
(siccome è facile mandarti giù)
tu farai dire cose assai strambe
ma sta tranquillo, non dà alle gambe.

A chi m'ascolta darò un consiglio
da padre in figlio:
è un vino che va centellinato.
Aoh, non lo bere tutto d'un fiato!

Sappilo bere,
occhio al bicchiere!
Poi mi dirai: - Ah, che piacere!
(Adelaide Sorbatti Marchetti, 1962)
Info vino cotto Tiberi David: