Il "brodetto" è l’emblema della cucina di mare di Porto S. Giorgio.
In verità lo è in versioni differenti l'una dall'altra, per quasi tutte le città affacciate sul mare Adriatico che vantino una radicata tradizione peschereccia.
Questa zuppa di pesce infatti, nasce storicamente a bordo delle imbarcazioni, dove i pescatori se la cucinavano utilizzando le tipologie di pesce meno nobili, il cosiddetto "pesce povero", quello di più difficile commercializzazione.
La caratteristica principale del brodetto quindi, è il forte legame con la tradizione locale e col vissuto delle marinerie.
Proprio sulla base di questa valenza in qualche modo culturale e storica del brodetto sangiorgese, si sta ora intraprendendo un percorso di ricerca e documentazione, che dovrebbe portare entro l’anno, alla certificazione d’origine DECO (Denominazione Comunale d'Origine).
A questa iniziativa certamente finalizzata alla promozione del territorio, stanno lavorando: Assessorato al Turismo della città di Porto S. Giorgio, Camera di Commercio di Fermo, Provincia di Fermo, Accademia Italiana della Cucina, Associazione culturale “Chi Mangia la Foglia”.
La preparazione del brodetto non presenta particolari difficoltà, nel momento in cui si abbia l’accortezza d’inserire in cottura, prima i pesci più tenaci e poi quelli più teneri.
Versione personalizzata brodetto (peperone non ammesso nella versione DeCo).
Fare soffriggere cipolla e peperoncino.
Togliere la cipolla dalla padella quando è bene imbiondita e metterla da parte.
Inserire in padella la seppia e farla cuocere per circa 15 minuti con un bicchiere di vino bianco.
In verità lo è in versioni differenti l'una dall'altra, per quasi tutte le città affacciate sul mare Adriatico che vantino una radicata tradizione peschereccia.
Questa zuppa di pesce infatti, nasce storicamente a bordo delle imbarcazioni, dove i pescatori se la cucinavano utilizzando le tipologie di pesce meno nobili, il cosiddetto "pesce povero", quello di più difficile commercializzazione.
La caratteristica principale del brodetto quindi, è il forte legame con la tradizione locale e col vissuto delle marinerie.
Proprio sulla base di questa valenza in qualche modo culturale e storica del brodetto sangiorgese, si sta ora intraprendendo un percorso di ricerca e documentazione, che dovrebbe portare entro l’anno, alla certificazione d’origine DECO (Denominazione Comunale d'Origine).
A questa iniziativa certamente finalizzata alla promozione del territorio, stanno lavorando: Assessorato al Turismo della città di Porto S. Giorgio, Camera di Commercio di Fermo, Provincia di Fermo, Accademia Italiana della Cucina, Associazione culturale “Chi Mangia la Foglia”.
La preparazione del brodetto non presenta particolari difficoltà, nel momento in cui si abbia l’accortezza d’inserire in cottura, prima i pesci più tenaci e poi quelli più teneri.
La preparazione in video
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Fare soffriggere cipolla e peperoncino.
Togliere la cipolla dalla padella quando è bene imbiondita e metterla da parte.
Inserire in padella la seppia e farla cuocere per circa 15 minuti con un bicchiere di vino bianco.
Togliere la seppia dalla padella e inserirci un bicchiere d’aceto, peperoni e pomodori semimaturi verderossi, tagliati a pezzettoni; cuocere per una decina di minuti, poi toglierli dalla padella e metterli insieme alla cipolla messa da parte precedentemente.
Mettere ora in padella il pesce in due strati, intervallati dal composto di cipolla, pomodoro e peperone in precedenza preparato.
Salare e pepare ogni strato.
Coprire con coperchio e lasciare cuocere, prima a fuoco forte e poi a fuoco moderato.
La tempistica complessiva di tutte le operazioni, si aggira intorno all’ora e un quarto.
In questo caso sono state utilizzate otto tipologie di pesce: seppia, tracina, pesce prete, gallinella, gattuccio, rana pescatrice, ali di razza, mazzancolle, per circa kg. 2 e ½ complessivi.
In accompagnamento va servito pane bruscato, come da tradizione.
La tempistica complessiva di tutte le operazioni, si aggira intorno all’ora e un quarto.
In questo caso sono state utilizzate otto tipologie di pesce: seppia, tracina, pesce prete, gallinella, gattuccio, rana pescatrice, ali di razza, mazzancolle, per circa kg. 2 e ½ complessivi.
In accompagnamento va servito pane bruscato, come da tradizione.