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lunedì 10 ottobre 2016

Leguminaria 2016 ad Appignano (Mc)

La quattordicesima edizione di Leguminaria, in programma il 14, 15 e 16 ottobre 2016 ad Appignano (Mc) nella regione Marche, si preannuncia un’edizione speciale: il 2016 è stato proclamato Anno Internazionale dei Legumi dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite in collaborazione con la FAO, con lo slogan “semi nutrienti per un futuro sostenibile”.
comunicato stampa
Mai come quest’anno dunque i fari del mondo sono puntati sui legumi, e Appignano, con Leguminaria, si fa da anni portavoce della buona e sana alimentazione, attraverso la riscoperta della tradizione alimentare del proprio territorio. I legumi sono un nutrimento prezioso, contribuiscono alla sicurezza alimentare, portano benefici importanti per la salute, sono economicamente accessibili, promuovono l’agricoltura sostenibile, favoriscono l’adattamento al cambiamento climatico, promuovono la biodiversità. Ma ad Appignano è una storia secolare: qui si coltivano da generazioni ceci (Cicer arietinum) denominati “Quercia”, fagioli (Phaseolus vulgaris), lenticchie (Lens culinaris), roveja (Pisum arvense) monocromatica rosso mattone, e la varietà dei fagioli solfì “Occhio di luna”, specie marchigiana di piccoli e teneri fagioli bianchi di alta qualità, dalla buccia finissima, dalla consistenza cremosa e dal sapore delicato, ideali per la preparazione di squisite zuppe.

Il Comune di Appignano, col sostegno della Regione Marche e del CRA-ORA Orticoltura di Monsampolo del Tronto (AP), ha portato a termine il percorso di ricerca e sperimentazione applicata per l’individuazione, il recupero e il mantenimento in purezza degli ecotipi autoctoni di fagiolo, cece e roveja. Grazie a questo progetto, specie che sembravano perdute sono state recuperate da molti agricoltori locali che sono tornati a coltivarle, produrle e metterle in commercio.

Nelle caratteristiche cantine e taverne del centro storico di Appignano aperte per l’occasione, torna l’appuntamento imperdibile con Leguminaria e con gli assaggi di legumi – accompagnati da un buon bicchiere di Rosso Piceno delle cantine locali – serviti nelle tipiche ciotole di terracotta (le famose “cocce” o pigne) che hanno imbandito le tavole dei paesani per intere generazioni, e che i commensali potranno portarsi a casa come souvenir. Si potrà gustare un menù con piatti di legumi cucinati secondo tradizione e conditi con gli olii monovarietali delle Marche, come fagioli con le cotiche, zuppa di lenticchie, ceci e tanto altro.

L’abbinamento legumi e ceramica, un connubio vincente e unico nel panorama italiano, racconta l’anima più antica e autentica di Appignano, dove la terracotta arrivò nel lontano 1557 e dove i mastri vasai realizzano da secoli vasellame e utensili da cucina (ciotole e piatti smaltati, brocche e bicchieri) ma anche, negli ultimi decenni, pezzi d’artigianato artistico di notevole finezza e creatività, una tradizione che si mantiene viva oggi grazie alla MAV, Scuola di Ceramica Maestri Vasai Appignanesi.
Così, negli stessi giorni di Leguminaria, torna a rivivere anche l’arte ceramica con due appuntamenti importanti: l’inaugurazione della mostra conclusiva di “Convivium d’arte ceramica”, seconda edizione del concorso nazionale CeramicAppignano sul tema “I primari: rosso, giallo e blu nei ricordi”, e una bella novità, laboratori artigianali aperti il 15 e 16 ottobre nell’antica Via dei Vasai, con dimostrazioni di scultura e decorazione di volti, mini corsi e uno spazio per i più piccoli.

Info, contatti, programma:
http://www.leguminaria.it/

venerdì 11 dicembre 2015

Fattoria Forano vini nobili in Appignano.

La regione Marche presenta uno spaccato vitivinicolo variegato, non sempre adeguatamente conosciuto, che va ben oltre le Denominazioni più note.
Mi pare di poter dire che la Regione viva oggi una sorta di paradosso con protagonista il Verdicchio, il cui successo di mercato ha veicolato immagine e contemporaneamente oscurato il restante panorama.
Sulla base di questa considerazione di fondo, sto operando a livello di comunicazione di settore, per fornire palcoscenico a realtà produttive note e meno note, in modo da fotografare le molteplici articolazioni del quadro vitivinicolo regionale.
La nostra visita a Fattoria Forano, ci ha permesso di prendere in esame la viticoltura del Maceratese, coglierne il tratto distintivo, le tradizioni profonde, gli standard qualitativi certamente non inferiori a quelli di altre aree, le difficoltà in fatto di visibilità sul mercato.
Fattoria Forano fa parte dei possedimenti Lucangeli, nobile famiglia di tradizione agricola consolidata, ad un cui ramo appartengono anche Tenuta di Tavignano in località Cingoli (Mc) e l'azienda San Liberato alla Valle a Macerata http://www.sanliberatoallavalle.it/
L'azienda si trova nel territorio del comune di Appignano (Mc), in un'area collinare a 300 metri d'altezza e a circa 25 Km in linea d'aria dal mare Adriatico.
Si estende su circa 180 ettari di cui 20 a destinati a vigneto e il resto a oliveto, seminativo, cantina e abitazione, strutture per l'accoglienza agrituristica (4 antiche case coloniche ristrutturate per complessivi 32 posti letto).
Prevalenza di vitigni autoctoni (Maceratino o Ribona, Sangiovese, Montepulciano, Vernaccia Nera, Lacrima) per una produzione che va dai 1200 ai 1800 ettolitri all'anno destinati al vino sfuso e circa 40.000 bottiglie per 7 etichette con prezzi in cantina tra € 5 e € 12.
La prossimità tra vigneti e cantina di trasformazione posta sotto il livello del terreno, in spazi con costanti valori di umidità e temperatura, consente di alleviare lo stress da trasporto e di operare per gravità nel ricevimento delle uve e nelle prime operazioni di vinificazione.
Le uve bianche vengono vinificate in acciaio, le uve rosse in tini e botti di rovere da 60, 25, 20 ettolitri.
Etichette testate
Colli Maceratesi Doc Ribona '14 Le Piagge - alcool 13% - € 5 in cantina
Ottenuto da uva Maceratino o Ribona, antico vitigno autoctono esclusivo di questo territorio e imparentato con il Greco di Tufo, vinificato in acciaio, si presenta alla vista di un bel colore giallo paglierino cristallino.
Profumi intensi, tipici, indirizzati su toni vegetali, fruttati di pera e pomacea, mineralità.
In bocca l'attacco è morbido, carezzevole, con evidenze di frutta fresca e sfumato di frutta esotica.
In abbinamento su antipasti di pesce, spaghetti allo scoglio, insalata di mare.
Colli Maceratesi Doc Ribona '13 Monteferro - alcool 13,5% - € 7 in cantina
Una diversa declinazione della stessa uva del precedente vino.
Fermentato in acciaio, ne viene poi affinato il 20% in botti di rovere da 25 ettolitri per 8-10 mesi, con successivo riassemblaggio degli interi volumi ed ulteriore affinamento di qualche mese in bottiglia.
Si presenta alla vista di color giallo paglierino con riflessi dorati.
Quadro gustolfattivo ricco, glicerico, giocato su toni mielosi, frutta secca, buccia d'agrume, frutto a polpa gialla, laddove però il varietale così bene espresso nel precedente vino, viene in parte sopraffatto dalle note vanigliate del legno d'affinamento.
Sostanzioso e di lunga persistenza, necessita di abbinamento adeguato: formaggi stagionati, stoccafisso in umido con patate, persino coniglio in porchetta.
Colli Maceratesi Doc rosso '13 Montelipa - alcool 13% - € 6 in cantina
Assemblaggio di Sangiovese 50% e il resto Vernaccia Nera e Lacrima in percentuale paritaria.
Si presenta alla vista rosso rubino con riflessi porpora.
Naso intrigante su sentori speziati, floreali di rosa e violetta, frutti rossi e sottobosco.
In bocca l'originale blend realizza un buon connubio tra tre uve molto caratterizzate, che tenderebbero a prevaricare se non dosate adeguatamente.
In questo caso il Sangiovese e la speziatura, contrappuntano gli aromi e gusto intensi, floreali, vinosi, a volte stucchevoli dell'uva Lacrima, confezionando un quadro bene articolato, che lascia percepire tutti i caratteri varietali tipici.
In abbinamento su goulasch, salumi, zuppa leguminose e cereali, quaglia in salmì.
Rosso Piceno Doc '11 - alcool 14% - € 5 in cantina
Ottenuto da uve Montepulciano 60% e Sangiovese 40% si presenta alla vista rosso rubino limpido.
Quadro organolettico in linea di continuità con la media della tipologia, indirizzata più sul carattere che sulla raffinatezza.
Naso mediamente intenso su note di frutto nero, amarena, spezie, chiodo di garofano.
In bocca coniuga sensazioni vinose, pepe, sottobosco, spessore tannico.
In abbinamento su spezzatino di vitello con patate e funghi.
Colli Maceratesi Doc rosso Riserva '08 Almajano - alcool 13,5% - € 12 in cantina
Lo stesso blend del Montelipa, con l'unica variante di una maggior percentuale di Vernaccia Nera pari al 35%.
Ottenuto da uve selezionate, affinato per tre anni in botte grande, più un ulteriore anno in bottiglia, si presenta alla vista di color rosso rubino concentrato tendente al porpora.
Fine al naso su sensazioni speziate, frutto in confettura, cannella.
In bocca il quadro risulta piuttosto articolato, ricco di sensazioni contrastanti che vanno dalle note vanigliate, a quelle fresche di fragolina e mora di rovo, ai toni più solidi di spezie, pepe, frutto nero maturo, macchia mediterranea.
Chiude con una nota moderatamente astringente che dà carattere.
In abbinamento su gran bollito di carne con legumi e verdure di stagione.
Il nome Almajano prende spunto dalla limitrofa chiesetta di Santa Maria in Almajano, anticamente dedicata all'adorazione del Dio Giove ovvero Almus (colui che conforta).
Entrata grotte sotterranee che collegano la cantina all'abitazione,
oggi adibite a mostre ed esposizioni,
anticamente utilizzate come vie di fuga in occasione di conflitti.
Fattoria Forano
contrada Forano 43
62010 Appignano (Mc)
email: info@fattoriaforano.it
tel: +39 0733 57102
web: http://www.fattoriaforano.it/