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lunedì 12 dicembre 2022

Rosso Piceno Doc, guided tasting at Rosso di Sera WineFestival

Nell'ambito della 1^ edizione di "Rosso di Sera" svoltasi sabato 10 e domenica 11 dicembre 2022 presso Villa Bonaparte a Porto San Giorgio (Fm), organizzata dall'Associazione Culturale "La Luce e i Sentieri" e da "Ais Marche", degustazione guidata di Rosso Piceno Doc sul tema: "da giovane a maturo, un viaggio esperienziale sull’evoluzione del vino rosso".
Degustazione guidata dai relatori Ais: Somm. Stefania Morbidelli e Somm. Simona Sestili.
Abbiamo testato 6 diverse interpretazioni dello storico blend (montepulciano e sangiovese come base ampelografica, con possibilità di un massimale del 15% di altre uve a bacca rossa non aromatiche ammesse alla coltivazione in regione Marche); diversità interpretative legate non solo all'età, ma anche ad altre variabili, traducibili sinteticamente in terroir e stili produttivi differenti.
Cantina Valdaso - Rosso Piceno Doc '21
Tenuta Sant'Isidoro - Rosso Piceno Doc '20 Pinto
Vigneti Vallorani - Rosso Piceno Superiore Doc '19 Konè
Fontursia - Rosso Piceno Doc '18 Crivellino
Rio Maggio - Rosso Piceno Doc '17 Granarijs
Cantina Villa Angela -  Rosso Piceno Sangiovese Doc '07 Vill'Angela
1) Vino di facile approccio, vinoso, essenze floreali di rosa, piccoli frutti rossi ancora acerbi.
Piacevole al palato, fresco e fruttato, tannino soft.
Vino pronto, da bere subito, nel breve periodo.
70% montepulciano, 20% sangiovese, 10% merlot.
2) Otto mesi in rovere arrotondano un quadro vieppiù edulcorato da ciliegia e da essenze floreali di rosa e violetta apportate dalla percentuale di uve Lacrima.
Fresco ed immediato al palato, dove dà il meglio di sè.
Blend di montepulciano, sangiovese e lacrima.
3) Da vigneti vecchi da 35 a 55 anni, maturato 18 mesi sur lies in piccoli fusti di cui 1/3 di primo passaggio, affinato 12 mesi in bottiglia.
Vino di calibro.
Il tannino ancora graffiante nonostante i legni nuovi e l'affinamento prolungato, lascia percepire scelte di vigna e di cantina volte a contemperare gusto internazionale e pulsione territoriale; ne risulta un tratto anche ruvido, ma identificativo dell'area classica.
Frutto maturo, marasca sotto spirito, cipria e vaniglia, spezie dolci; quadro scalpitante di frutto, polifenoli e tannini, può beneficiare di ulteriore riposo in bottiglia.
60% montepulciano, 40% sangiovese.
4) Ricco di frutto maturo, marasca sotto spirito e in confettura, spezie, chiodo di garofano, tabacco, fiore appassito.
Fresco e acidico al palato, stimola la salivazione, invitando al nuovo sorso.
Vino con tratto territoriale, perlomeno dal mio punto di vista; non eccelle in allungo.
60% montepulciano, 40% sangiovese.
5) Il colore granato scarico, quindi inconsueto per la tipologia, lascia intendere lo stato evolutivo.
Al naso impattano note di torrefazione e di liquore al caffè, predominanti su altri marcatori.
In bocca la struttura pare svuotarsi e non reggere la sfida contro il tempo; possiamo trovare note di frutta cotta, pepe e cioccolato, ma la deriva ossidativa già percepita al naso pare prendere il sopravvento.
Più vino da meditazione che da pasto.
L'andamento meteo non favorevole nel 2017, con primavera gelida ed estate calda e siccitosa, ha sconvolto il ciclo vegetativo delle piante, limitato il potenziale del frutto, agevolato l'invecchiamento precoce del vino.
Un'annata quindi non a livello di altri Granarijs; ciononostante quest'etichetta a mio parere rimane di riferimento nell'ambito della Denominazione, non solo al di fuori dell'area classica.
70% montepulciano, 30% sangiovese.
6) La tipologia Rosso Piceno Sangiovese prevede da disciplinare, almeno 85% uva sangiovese, ma è andata ormai in disuso e a mia conoscenza non vi sono altre aziende che producono questa tipologia; aggiungasi che Cantina Villa Angela con sede ad Offida (AP) pare non sia più in attività, viceversa secondo altre fonti, pare essere stata acquisita da Velenosi Vini come ramo d'azienda, ma la questione è controversa.
In ogni caso trattasi di una chicca ormai introvabile.
Fase olfattiva ricca di suggestioni, complessa, profonda, austera, può persino ricondurre a un grande vino di Borgogna; troviamo note di sottobosco, frutto nero stramacerato, macchia mediterranea, goudron, note catramose di vino datato e aristocratico.
L'impatto olfattivo di notevole livello, produce l'aspettativa al gusto.
In quest'ultima fase però, bisogna armarsi di pazienza, bisogna dare al vino il tempo di riempirsi, di recuperare smalto e sintonia con la precedente fase, di dar fondo alle ultime energie per riportare in superficie i talenti nascosti, ormai dimenticati.
Con i vini datati occorre invertire la direzione: il vino datato o aged wine, tende a non attrarre a sè, addirittura a essere respingente e per potersi concedere esige un degustatore interessato.
L'adeguata ossigenazione consente a questo vino d'arricchirsi, d'allungarsi in retrogusto, d'allungarsi la vita.
Ci trasmette il ricordo e un'emozione.

sabato 30 maggio 2020

Falerio Doc, third time tastings

La Denominazione d'Origine Controllata marchigiana Falerio fa riferimento all'intero territorio amministrativo delle provincie di Ascoli Piceno e Fermo.
Si fa derivare il nome della Doc Falerio dall'antica città "Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo: situata tra le opulente città di Ausculum (Ascoli Piceno) e Firmum (Fermo), era nota già ai tempi della Roma Imperiale per le ottime uve e per le produzioni agrarie in genere.
Ancor oggi nella moderna Falerone possiamo ammirare i resti dell'anfiteatro e del tempio romano a testimonianza di quella fama e delle radici storiche.
A partire dagli anni '70 Falerio diventa sinonimo di vino quotidiano, territoriale, di larga diffusione.
Accompagna egregiamente i piatti della tradizione, sia di terra che di mare: molluschi, crostacei, frittura di paranza, spaghetti alle vongole, zuppe di pesce, passatelli, maccheroncini al ragù, ciauscolo, formaggi freschi o semistagionati, olive all'ascolana, pollo in potacchio, persino focaccia farcita e pizza napoletana.
Preferibilmente in abbinamento a piatti con tendenza dolce, di media grassezza o morbidezza, che ne esaltino per contrasto i caratteri organolettici.
Due sono quindi le ragioni del successo avuto in passato: favorevole rapporto qualità/prezzo, versatilità d'abbinamento.
Per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche, possiamo addentrarci in qualche ulteriore analisi.
Il vino Falerio essendo ottenuto da un blend di uve, può presentare delle variabili, anche in considerazione del terroir di provenienza; tuttavia si può a grandi linee individuarne i marcatori principali.
Il vino Falerio si presenta generalmente di color giallo paglierino brillante, occasionalmente con sfumature verdi.
Al naso non è molto intenso e complesso; presenta fini note floreali, frutta bianca, raramente di tipo tropicale, sfumature vegetali.
Al gusto è secco e sapido, si avvertono sensazioni fresche di acidità, pomacea, una certa ruvidezza dettata dalla maggiore o minore incidenza delle varie componenti del blend, di solito con finale lievemente ammandorlato.
Proprio tali caratteristiche organolettiche che favoriscono la versatilità d'abbinamento, lo hanno potuto etichettare come vino quotidiano e della tradizione.
Purtroppo nonostante tali valori enologici e tale retroterra storico culturale, la Denominazione è andata nel corso degli anni progressivamente squalificandosi, per il disinteresse dei produttori, per la crescente tendenza verso produzioni da monovitigno, per gli espianti di Trebbiano.
Oggi sul mercato non è raro trovare Falerio Doc anonimi, tendenzialmente acerbi, connotati da eccessiva magrezza.
Stante questa situazione, mi pare di poter dire che sia oggi complicato realizzare un progetto valido di recupero della tipologia; tuttavia è anche vero che per fissare il tratto distintivo territoriale, fattore sempre più indispensabile per ritagliarsi spazi di mercato e dare prospettiva, sarebbe utile ripartire dalle fondamenta.
Occorrerebbe cioè, secondo il mio punto di vista, avere il coraggio di ripercorrere sentieri dismessi o in stato di abbandono, per renderli di nuovo praticabili, provando a recuperare tipologie tradizionali in grado di veicolare storia.
Info di base Denominazione d'Origine Controllata.
La Doc Falerio fu istituita nel 1975, successivamente più volte modificata fino al 2014.
Base ampelografica, Trebbiano 20%-50%, Passerina 10%-30%, Pecorino 10%-30%; possono concorrere altre uve a bacca bianca autorizzate in regione Marche fino a un massimo del 20% (n.d.r.: Trebbiano funge da uva neutra, che non modifica il profilo fruttato di Passerina e quello acido/sapido di Pecorino).
Nel 2011 fu istituita la Doc Falerio Pecorino la cui base ampelografica è almeno 85% Pecorino.
Esiste un unico disciplinare per le due Doc, che norma le differenze tra le due tipologie per ciò che riguarda rese per ettaro, fittezza sesti d'impianto, composizione varietale, titolo alcolometrico.
Di seguito due Falerio Doc di tutto rispetto, prodotti da aziende vinicole del Piceno, paradigmatici degli attuali standard; d'impronta tradizionale il primo e ben al di sotto della doppia cifra sullo scaffale, improntato alla ricerca stilistica e appena sopra la doppia cifra il secondo.
Degustati a 18°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Falerio Doc '18
13% vol.
Vini Cherri
https://www.vinicherri.it/index.php
Da uve Trebbiano 50%, Passerina 30%, Pecorino 20%, si presenta giallo paglierino con riflessi oro.
Il dato cromatico potrebbe lasciar pensare ad uno stato evolutivo maturo, viceversa già al naso è intenso di fragranze fruttate e d'agrume: pera, banana, mandarino, sfumature vegetali e floreali, mineralità.
Parimenti in bocca, netta è la nota citrina e accennata nel finale quella sapido/ammandorlata.
Quadro d'impronta tradizionale, tuttavia ricco di spunti rinfrescanti e nitido nei marcatori.
Versatile nell'abbinamento a tutto pasto su cucina di mare.
Valutazione @avvinatore 84/100.
Falerio Doc '17 Avora
13% vol.
Vigneti Vallorani
https://www.vignetivallorani.com/
Le uve del classico blend provengono da vigneti vecchi di 40 e 60 anni, vengono lasciate macerare per qualche ora con le bucce, pressate e fatte fermentare spontaneamente con la tecnica del "pied de cuve" che prevede inoculo di porzioni di mosto già in fermentazione; successivamente il vino sosta sur lies per almeno 10 mesi.
Si presenta giallo oro carico, quasi un orange wine.
Profilo maturo e complesso, proiettato su toni di frutto a polpa gialla e a guscio, albicocca, nocciola, frutta candita, datteri, resine vegetali.
In bocca la ricca materia è però contrappuntata dalla prepotente vena acido/sapida; persino accenni tannici in chiusura, contribuiscono ad un netto alleggerimento del quadro, lo mettono al riparo da stucchevolezze, ma ne limitano in parte la gittata.
In abbinamento per contrapposizione su piatti a tendenza grassa e succulenta, zuppe di pesce.
Valutazione @avvinatore 88/100.
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domenica 21 settembre 2014

Vinea Festival 2014 Offida, tasting vini bianchi.

Tasting vini bianchi a Vinea Festival 2^ edizione, svoltosi nei giorni
1-2-3 agosto 2014 ad Offida (AP) nel trecentesco ex Convento di S. Francesco, sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
http://vinidiconfine.blogspot.it/2014/07/vinea-festival-2014-offida-ap-programma.html
Una trentina le aziende vinicole Picene presenti e innumerevoli le etichette messe in degustazione.
Il test vini bianchi prende in esame solo una piccola parte di esse.
Marche bianco Igt Passerina '13 - alcool 13 % - circa € 8
La Valle del Sole
Azienda Vinicola vocata al biologico.
(9 ettari di proprietà + 2 in affitto, 15.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Passerina proveniente da vecchi vigneti di 44 anni, sottoposta a macerazione pellicolare criogenica per 36 ore.
Il vino viene poi fermentato in acciaio e affinato sur lies in cemento per 5/6 mesi.
Si presenta alla vista di un bel colore giallo paglierino limpido.
Sensazioni olfattive intriganti, piuttosto intense per la tipologia, caratterizzate prevalentemente da note di pomacee, crosta di pane, agrume.
In bocca è morbido, piacevolmente fruttato, fresco in chiusura.
Quadro organolettico eccellente e ottimo rapporto qualità/prezzo.
Offida Docg Passerina '13 Radiosa - alcool 13 % - circa € 10
Cherri d'Acquaviva
(22 ettari, 160.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Passerina, si presenta alla vista di color giallo paglierino scarico.
Profumi delicati: floreali di fiore di tiglio e fruttati di pomacea.
In bocca è fresco e morbido, piacevolmente fruttato; perfettamente in linea con lo standard di tipologia, che propone vini generalmente poco impegnativi e adatti al largo consumo.
Offida Docg Pecorino '12 Colle Vecchio - alcool 14 % - circa € 12
Tenuta Cocci Grifoni
(45 ettari, 380.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino brillante, con sfumature oro.
Naso non particolarmente intenso, giocato su toni agrumati, lieviti, mineralità.
In bocca ha nerbo, consistenza.
In particolare evidenza la nota di buccia d'agrume e lo spessore minerale tipico.
Ruvido in retrogusto.
Falerio Doc '10 Avora - alcool 12,5 % - circa € 13
Falerio Doc '11 Avora - alcool 12,5 % - circa € 13
Vigneti Vallorani
Azienda biologica (7 ettari, 20.000 bottiglie).
Testate due annate di Falerio Doc Avora: ottenuto da uve Trebbiano, Passerina, Pecorino, provenienti da vigneti vecchi di 25 e 45 anni, vinificate separatamente e successivamente assemblate.
L'annata '10 evolve magnificamente, indirizzandosi su sensazioni di tipo idrocarburico molto simili a quelle di un Riesling; sensazioni che finiscono per essere predominanti sul frutto.
Denota doti di tenuta insospettate per la tipologia.
Annata difficilmente reperibile per la scarsa quantità di bottiglie rimaste.

L'annata '11 si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido.
Anch'essa sembra esprimersi sulla falsariga della precedente, denotando sfumature idrocarburiche sottili e mineralità in fase olfattiva.
In bocca il sorso è sapido, i toni agrumati e fruttati di pomacea.
Chiude su tipica nota ammandorlata.
Un Falerio con doti di finezza.
Offida Docg Pecorino '12 Pistillo - alcool 14 % - circa € 12
Poderi San Lazzaro
Azienda biologica (circa 15 ettari, 50.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino brillante, tendente al dorato.
Naso intrigante, fine, complesso, caratterizzato da sensazioni di frutto maturo a polpa gialla, buccia d'agrume candita, gherigli di noce, sfumature vegetali e spezia.
In bocca è caldo, avvolgente, giocato su frutto esotico, lychee, salvia, su toni surmaturi e morbidi.
Convincente.
Offida Docg Pecorino '12 Irata - alcool 14,5 % - circa € 12
Clara Marcelli (14 ettari, 40.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo dorato luminoso; colore carico, dovuto probabilmente a breve macerazione con le bucce.
Fase olfattiva certamente intensa e complessa, caratterizzata da note di fiore appassito e da note di frutto maturo, pompelmo, buccia d'agrume.
Un bouquet di profumi importante, che lascia presagire altrettanta ampiezza al palato.
In questa seconda fase invece, le aspettative sono parzialmente ridimensionate.
Il vino si rivela corposo ma non grasso, pur essendo certamente orientato sulle morbidezze.
Emergono le sensazioni vegetali e la freschezza, che contrappuntano bene la carica materica e alleggeriscono il quadro gustativo.
Tutti i vini sono reperibili presso Enoteca Spazio Vino ad Offida (AP)
tasting vini rossi a Vinea Festival 2014:

domenica 22 settembre 2013

Tasting vini rossi al Vinea Festival 2013 a Offida.

Tenutasi il 6-7-8 settembre a Offida (AP), la 1^ edizione di Vinea Festival
http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/08/vinea-festival-offida-ap-1-edizione.html
è parsa interlocutoria in fatto di numeri e organizzazione.
Molto probabilmente il format, nato sulle ceneri dell'ultraventennale Di Vino in Vino, avrà bisogno di ulteriore rodaggio per potersi meglio calare nella nuova veste riqualificata.
Sabato ore 20,30 cena nel Chiostro dell'ex Monastero di S. Francesco.
"Piacere Barbecue: il Braciere è tutto mio!"
Prodotti di filiera cotti alla brace.
A cura di ARO (Associazione Ristoratori di Offida) e piacerebarbecue.it
Degustati presso il banco d'assaggio Piceno Open allestito nei saloni interni dell'ex Monastero di S. Francesco, sede della Vinea e dell'Enoteca Regionale delle Marche, vini rossi bio certificati e vini rossi "bio di fatto".
Eccone una selezione:
Rosso Piceno doc Console Castino '11 - alcool 14,5 % - circa € 8.
Azienda Vitivinicola Rocca di Castiglioni di Fioravanti Valentino.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese coltivate e trasformate al di fuori della circoscritta zona del Rosso Piceno Superiore.
Ci troviamo infatti in località Castignano (AP).
Qui ha sede l'azienda Rocca di Castiglioni dove Fioravanti Valentino produce in proprio, dopo la sua fuoruscita dalla SCAC (società cooperativa agricola castignanese) Cantine di Castignano.
Questo Rosso Piceno si presenta di color rosso rubino cupo.
Naso mediamente intenso, giocato su note di frutti rossi, amarena, cuoio.
In bocca sfodera morbidezza: fruttato d'amarena, con sfumature floreali di viola e speziate.
Medio corpo.
Direi senz'altro convincente per espressione tipica, sostanza, equilibrio, rapporto prezzo qualità.
Rosso Piceno Superiore doc '10 - alcool 14,5 % - circa € 13.
Azienda Clara Marcelli.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, affinato per 16 mesi in botti di rovere, si presenta rosso rubino cupo con riflessi violacei sul bordo.
Naso interessante, giocato su toni di frutto nero maturo, cuoio, leggera speziatura di pepe.
Spessore tannico in fase gustativa, che accompagna evidenze di ciliegia, cuoio, note erbacee di peperone e mineralità.
Finale caldo e alcolico.
Buon prodotto.
Rosso Piceno Superiore doc Konè '10 - alcool 14 % - circa € 18.
Vigneti Vallorani.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, affinato per 14 mesi in barrique, si presenta rosso rubino scuro e concentrato.
Naso intenso e complesso, giocato su note di confettura d'amarene, caffè, cuoio, speziatura di noce moscata.
Ottima corrispondenza gustolfattiva: chiaro segnale di un vino di qualità.
In evidenza note di marasca, cuoio, confettura e speziatura dolce.
Tendenza morbida ben contrappuntata da un certo spessore tannico.
Un Rosso Piceno Superiore con caratteristiche di finezza.
Tra i miei preferiti.
Rosso Piceno Superiore doc '10 - alcool 13,5 % - circa € 9.
Azienda Aurora.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, maturato per 12 mesi in botti di rovere, si presenta rosso rubino cupo e concentrato.
Naso mediamente intenso, giocato in particolare su sensazioni terrigne e humus.
A corollario anche amarena, sfumature erbacee, cuoio.
Un bouquet non ruffiano, che trova piena corrispondenza al gusto.
Speziatura, sensazioni erbacee e terrose, sembrano sovrastare frutto e carica glicerica, sbilanciando gli equilibri verso le parti meno morbide.
Vino di carattere, in linea con il resto della produzione aziendale da qualche anno improntata alle regole della Biodinamica, applicate sia in vigna che in cantina.
Marche rosso igt Ser Balduzio '07 - alcool 14 % - circa € 18.
Azienda Fiorano.
Ottenuto da uva Montepulciano.
Fermentato con lieviti spontanei e affinato per 36 mesi in botti di rovere.
Non filtrato.
Si presenta alla vista rosso rubino cupo, concentrato, impenetrabile.
Naso intenso e complesso, giocato su toni stramaturi di prugna macerata, humus, cuoio, sensazioni terrose e vagamente animali.
Bocca carica di materia, quasi debordante.
La risultante di scelte enologiche volte a valorizzare più l'espressione autentica e naturale che la mera ricerca stilistica.
Fase gustativa caratterizzata da note di frutto nero stramaturo, caffè, liquirizia, mineralità e spessore tannico.
Offida rosso doc '06 - alcool 15 % - circa € 13.
La Valle del Sole.
Ottenuto da uve Montepulciano e Cabernet Sauvignon.
Fermentazione con lieviti indigeni.
Solforosa totale: 60 mg./l.
Alla vista appare di color rosso rubino cupo, concentrato e impenetrabile.
Naso intenso e complesso, giocato su toni di frutto nero stramaturo, prugna macerata, cuoio, note erbacee e speziate.
In bocca la sensazione di primo impatto è quella di un eccesso di maturità, al limite dell'evoluto.
La sosta prolungata ossigenante, non può che giovare al quadro gustativo.
In ogni modo è vino corposo, oserei dire rusticano, giocato su toni erbacei, speziati e di caffè amaro.
Vino da arrosti.
Marche rosso igt Quinta Regio '08 - alcool 14 % - circa € 30.
Poderi Capecci San Savino.
Ottenuto da uva Montepulciano.
Affinati per 5 anni complessivi, in botti di rovere e bottiglia.
Colore rosso rubino scuro e concentrato.
Al naso di primo acchito, sensazioni fruttate e intense di prugna, confettura d'albicocca, speziatura dolce, erbe aromatiche, vanillina.
In bocca è corposo, caldo, equilibrato, con accentuata propensione alle morbidezze, dovute sia alla carica glicerica che alle evidenze vanigliate dei legni.
Fase gustativa caratterizzata da note di ciliegia, speziatura dolce di cannella, caffèsport.
L'impressione finale è quella di una ricerca stilistica finalizzata a stroncare sul nascere qualsiasi accenno di spigolosità.
Offida rosso doc Esperanto '06 - alcool 14,5 % - circa € 20.
Azienda Ciù Ciù.
Ottenuto da uve Montepulciano e Cabernet Sauvignon.
Affinato per 30 mesi in botti di rovere e successivi 6 mesi in bottiglia.
Colore rosso rubino cupo, impenetrabile.
Naso intenso e complesso, giocato su toni stramaturi di frutto nero, spezie, noce moscata, vaniglia.
In bocca è tendenzialmente morbido, equilibrato, ricco di massa glicerica ben contrappuntata da spessore tannico.
In evidenza confettura d'albicocca, vaniglia, mineralità, marasca, toni erbacei e noce moscata.
Anche qui come nel precedente vino, notasi un tentativo di spostare nel senso della finezza, senza pregiudicare troppo le caratteristiche di muscolarità.
"Calerei il sipario" sulla tre giorni offidana, con questo Montepulciano che definirei "vecchia maniera": corposo e spontaneo, concettualmente lontano dall'esercizio di stile, con forte legame territoriale, portavoce di una tradizione vinicola ricca e ancor oggi vitale.
Marche rosso igt Sipario '10 - alcool 14,5 % - circa € 10.
Azienda Pantaleone.
Ottenuto da uva Montepulciano, si presenta di color rosso rubino cupo, impenetrabile, concentrato.
Al naso profumi intensi di frutto nero stramaturo, prugna macerata, cuoio.
In bocca non brilla certo per finezza, evidenziando sensazioni di tipo rustico, terrigne e di tipo vegetale, sovrastanti sul frutto.
Leggera astringenza in chiusura.
Vino da arrosti.
elenco degli espositori
tasting vini bianchi:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/09/tasting-vini-bianchi-al-vinea-festival.html

(n.d.r. A volte penso di essere totalmente inaffidabile in fatto di tasting: riesco a trasformare in dote, anche un limite strutturale o una disarmonia.
Ciò mi spinge a riflettere sul fatto che sia invece proprio questa, paradossalmente, la chiave giusta per l'approccio corretto: quello che sancisce il primato del piacere della scoperta, nei confronti di qualsiasi graduatoria o classifica di merito.)

domenica 15 settembre 2013

Tasting vini bianchi Vinea Festival 2013, Offida.

Tenutasi il 6-7-8 settembre a Offida (AP), la 1^ edizione di Vinea Festival
http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/08/vinea-festival-offida-ap-1-edizione.html
è parsa interlocutoria in fatto di numeri e organizzazione.
Molto probabilmente il format, nato sulle ceneri dell'ultraventennale Di Vino in Vino, avrà bisogno di ulteriore rodaggio per potersi meglio calare nella nuova veste riqualificata.
Degustati presso il banco d'assaggio Piceno Open allestito nei saloni interni dell'ex Monastero di S. Francesco, sede della Vinea e dell'Enoteca Regionale delle Marche, vini bianchi in gran parte con certificazione bio, ottenuti da uva Pecorino e da uva Passerina.
Quasi tutti non immediati (un ulteriore anno di riposo in cantina non potrà che giovare ai Pecorino), ma di buona fattura.
Eccone una selezione:
Offida docg Passerina Zaccarì '11 - alcool 12,5 % - circa € 18.
Azienda Vigneti Vallorani.
Una Passerina sui generis, progettata secondo uno stile originale e distinguibile.
Non passa inosservata, perchè la sosta sur lies per 16 mesi in legni da 400 litri regala caratteristiche particolari, carica estrattiva e complessità.
Colore giallo paglierino.
Profumi e sapori surmaturi: datteri, erbe aromatiche, frutta secca, fico secco.
In bocca anche note di melone e rosmarino.
Tendenzialmente morbido, nonostante non sia ancora al meglio per quanto riguarda l'armonia e fusione in unico corpo delle varie componenti.
Destinato a positiva evoluzione futura.
Caratteristiche originali che se da un lato rappresentano un pregio, dall'altro sono anche il limite del vino, in particolare per ciò che concerne le possibilità d'abbinamento.
Non è vino d'apertura e neanche di chiusura.
Probabilmente si adatta bene su secondi di pesce alla griglia.
Offida docg Pecorino Rugaro Gold '12 - alcool 13,5 % - circa € 10.
Cantina dei Colli Ripani.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista giallo paglierino tenue.
Naso non molto espressivo, giocato su toni prevalentemente erbacei e fruttati di mela e banana.
Al gusto recupera, sfoderando carattere: mineralità tipica e freschezza, contrappuntate da toni fruttati morbidi e carica d'estratti.
Vino da arrosti e zuppe di pesce.
Offida docg Pecorino Donna Orgilla '12 - alcool 14 % - circa € 13.
Azienda Agricola Fiorano.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino standard.
Anche qui profumi non subito impattanti: meglio dopo sosta ossigenante.
L'impressione è che pur non sottoponendo il vino a chiarifiche e filtrazioni spinte, appunto per salvaguardare l'espressione varietale, il quadro olfattivo non si esalti più di tanto per intensità.
In evidenza note di frutta bianca, mela, banana, sfumature morbide e surmature.
In bocca ottimo equilibrio tra parti dure e morbide, mineralità e frutto.
Finale leggermente astringente su toni verdi.
Complessivamente fine.
Tra i migliori degustati.
Offida docg Pecorino '12 - alcool 14 % - circa € 10.
La Valle del Sole azienda vitivinicola di Di Nicolò Silvano.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta giallo paglierino piuttosto carico.
Bouquet di profumi originale, variegato, caratterizzato dalla sintesi di toni surmaturi di buccia d'agrume, frutta secca e quelli più freschi di mela e frutto a polpa bianca.
Non immediato come la gran parte dei vini degustati; migliora sensibilmente dopo sosta ossigenante.
La carica e complessità evidenziate in fase d'olfazione, sono in parte ridimensionate al gusto.
In questa fase il vino sembra sedersi, denotando limite d'ampiezza e profondità.
In evidenza soprattutto note vegetali e mineralità, che spostano il baricentro verso le parti dure.
Leggera astringenza finale.
Offida docg Pecorino Danù '12 - alcool 13,5 % - circa € 10.
Azienda Vinicola Costadoro.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta giallo paglierino limpido.
Profumi e sapori freschi, fruttati e tipica mineralità per questo Pecorino d'impatto immediato.
Un'etichetta a mio parere ampiamente affidabile in tutte le annate.
Pulito, fresco e lineare in bocca, giocato sui toni della pera e della mela.
Convincente.
Offida docg Pecorino Fiobbo '12 - alcool 14 % - circa € 11.
Azienda Aurora.
In questo vino, dal mio punto di vista, trovano sintesi sensazioni contrastanti.
Ottenuto da uva Pecorino, affinato per il 50 % in acciaio e 50 % in legno, si presenta alla vista di color giallo paglierino tendente al dorato.
Naso oserei dire sorprendente per finezza, caratterizzato da un buon equilibrio tra intensità e complessità, e da toni mai sopra le righe.
In evidenza frutto maturo e buccia d'agrume.
In bocca stenta ad esprimere nell'immediato, un potenziale viceversa destinato ad evolvere e svilupparsi nel tempo.
Persino nel corso del tasting, sembrano modificarsi le sensazioni gustative.
Tendenzialmente giocato per il momento, su toni vegetali, mineralità, erbe aromatiche.
Soprattutto dotato di grande carica materica, fin troppo debordante in chiusura su toni terrigni.
L'impressione finale è quella di una sorta di convivenza pacifica, tra finezza olfattiva e rusticità gustativa.
Vino per palati evoluti e seguaci del bio-naturale.
Marche bianco igt Onirocep '12 - alcool 14,5 % - circa € 10.
Azienda Pantaleone.
Onirocep ovvero Pecorino allo specchio.
Si presenta alla vista di color giallo paglierino piuttosto carico.
Bouquet di profumi molto interessante, giocato sui toni del frutto a polpa bianca, fieno, sfumature fumée, sottofondo ammandorlato.
In bocca è un'esplosione di frutto e freschezza, su sensazioni di pera, cetriolo, erbe aromatiche, rimandi esotici, mineralità e finale idrocarburico.
Corposo e convincente.
Laboratorio di approccio al vino a cura di AIS Marche:
"Sorsi di territorio: l'Offida docg Passerina"
Guida la degustazione Somm. Valeria Cesari
Tasting vini rossi:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/09/tasting-vini-rossi-al-vinea-festival.html

venerdì 1 giugno 2012

Vigneti Vallorani, Colli del Tronto (AP).

Piccola azienda vinicola emergente, in un territorio vocato com'è la provincia di Ascoli Piceno.
Poco più di 20.000 bottiglie all'anno, ricavate da circa 7 ettari dedicati esclusivamente ai vitigni autoctoni: Trebbiano, Passerina, Pecorino, Malvasia, Montepulciano, Sangiovese.
Vigne piuttosto datate, di età variabile tra i 25 e i 40 anni, ad eccezione di una piccola parcella di Sangiovese di recente impianto.
vecchie viti di Trebbiano di oltre 40 anni
Convertita al biologico da oltre 15 anni, l'azienda dispone di cantina eco-compatibile, impianti di trasformazione d'avanguardia, impianto fotovoltaico autonomo di 13 kW.
L'attività ultrasettantennale, è ora totalmente gestita dai fratelli Rocco e Stefano Vallorani, poco più che trentenni: il primo con tanto di titoli enologici, specializzazione ed esperienze acquisite presso aziende vinicole italiane (Barba, Siro Pacenti) ed estere (Francia, Nuova Zelanda), il secondo avviato sullo stesso percorso di specializzazione.
Due dati salienti credo di poter ricavare dalla visita e dai colloqui avuti in azienda.
1) Preparazione tecnica, visione di prospettiva e motivazione, caratterizzano l'attuale gestione; a conferma che il ricambio generazionale rappresenta la linfa vitale indispensabile per qualsiasi realtà produttiva, sia piccola che grande.
2) L'approccio realistico o per meglio dire, il sano pragmatismo della suddetta gestione: certamente non incline ai facili entusiasmi o alla ricerca di rapidi successi, quanto piuttosto convinta di ottenerli in modo graduale, mettendo a frutto sperimentazioni e facendo tesoro d'esperienze.
L'impressione di fondo è che si stiano ora gettando le basi per l'evoluzione prossima futura.

Etichette testate in occasione della visita:
Falerio dop '10 Avora (Passerina, Pecorino e Trebbiano di 42 anni): interessante bouquet di profumi, di buona coerenza gustolfattiva, attacco gustativo giocato su note agrumate, frutto esotico, mineralità e nota amarognola tipica in chiusura. alcool 12,5% - circa € 13 - 6660 bottiglie prodotte.
Rosso Piceno dop '10 Polisia (Montepulciano 40% - Sangiovese 60%): rubino di media consistenza, note olfattive giocate su evidenze floreali di violetta e vinosità. Al gusto esprime maggiore maturità, la nota d'amarena del Montepulciano infatti, sembra sovrastata da sensazioni erbacee e anche speziate di chiodo di garofano. alcool 14% - circa € 15 - 5400 bottiglie prodotte.
Vini espressione di territorio, smussati nei caratteri e declinati nel senso della finezza.

Etichette testate in altre circostanze:
Offida docg Passerina '11 Zaccarì (fermentata e affinata in tonneaux da 400 litri)

Falerio doc '11 Avora

Rosso Piceno Superiore doc '10 Konè

Vigneti Vallorani
contrada La Rocca 28, Colli del Tronto (AP)
http://vignetivallorani.com/