sabato 29 ottobre 2022

Cinque Grappoli Bibenda 2023, regione Marche

Vini della regione Marche che hanno ottenuto i Cinque Grappoli nella Guida Bibenda 2023 a cura di Fis (fondazione italiana sommelier).
  • AGRICOLA FIORANO Offida Pecorino Donna Orgilla 2021
  • ANDREA FELICI Castelli di Jesi Verdicchio Classico Vigna Il Cantico della Figura Riserva 2019
  • BELISARIO Verdicchio di Matelica Cambrugiano Riserva 2019
  • BOCCADIGABBIA Akronte 2017
  • BUCCI Castelli di Jesi Verdicchio Classico Villa Bucci Riserva 2019
  • BUSCARETO Verdicchio dei Castelli di Jesi Ammazzaconte 2020
  • CASALFARNETO Cimaio 2019
  • FATTORIA CORONCINO Castelli di Jesi Verdicchio Classico Stracacio Riserva 2019 - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Gaiospino 2020
  • FATTORIA DEZI Solo 2019
  • FATTORIA LA MONACESCA Verdicchio di Matelica Mirum Riserva 2020
  • FATTORIA LE TERRAZZE Conero Sassi Neri Riserva 2018
  • FAUSTI Perdomenico 2020
  • GAROFOLI Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Podium 2020
  • IL POLLENZA Il Pollenza 2019
  • LA STAFFA Castelli di Jesi Verdicchio Classico Rincrocca Riserva 2019
  • LUCA CIMARELLI Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Due Stille 2019
  • MACONDO Bianko 2020
  • MANCINI Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva 2018
  • MAROTTI CAMPI Castelli di Jesi Verdicchio Classico Salmariano Riserva 2019
  • MONTECAPPONE Castelli di Jesi Verdicchio Classico Utopia Riserva 2019
  • OASI DEGLI ANGELI Kurni 2020
  • PANTALEONE Falerio Pecorino Aspralama 2019
  • SANTA BARBARA Pathos 2020 - Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Stefano Antonucci 2020
  • SARTARELLI Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Balciana 2020
  • TENUTA DE ANGELIS Offida Rosso Anghelos 2019
  • TENUTA DI TAVIGNANO Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Misco Riserva 2019
  • TENUTE CESARONI Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Poggio Novo 2016
  • TENUTE SAN SISTO Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico San Sisto Riserva 2019
  • TOMBOLINI Verdicchio dei Castelli di Jesi Castelfiora 2020
  • UMANI RONCHI Conero Campo San Giorgio Riserva 2018
  • VALLEROSA BONCI Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore San Michele 2020
  • VELENOSI Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Verso Sera 2020

domenica 23 ottobre 2022

Di Vino in Vino 2022, Civitanova Marche

Di Vino in Vino 1^ edizione all'interno del centro commerciale Cuore Adriatico a Civitanova Marche (Mc).
Hanno partecipato 9 aziende vinicole marchigiane: Fontezoppa, Bastianelli, Terre di Serrapetrona, Velenosi, La Vite Maritata, Germani, Tenuta Mannocchi, Monacesca, Colognola Tenuta Musone.
In degustazione vini destinati a Grande Distribuzione Organizzata, quindi in fascia di prezzo medio/bassa, con qualche eccezione, come ad esempio Monacesca che ha proposto anche etichette destinate al settore horeca e fascia di prezzo medio/alta, tra 18 e 22 euro sullo scaffale.
Ho potuto cogliere sfaccettature diverse, in parte legate ai vitigni, in parte alle scelte produttive.
Due assoluti campioni in fatto di rapporto qualità/prezzo, siamo infatti tra 6 e 8 euro sullo scaffale.
1) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Brecciarolo, Velenosi
Frutto succoso, amarene, ciliegia matura e in confettura, sfumature vanigliate; il passaggio in rovere arrotonda il quadro.
Pollo alla cacciatora.
2) Marche Sangiovese Igt '20, Tenuta Mannocchi
Quadro organolettico bene equilibrato, godibile, di facile approccio: frutti di bosco, more e fragoline, essenze floreali, viola.
Primi piatti al ragù di carne, zuppe di legumi, sperimentato con successo persino su stoccafisso all'anconetana.
1) Vino Spumante Brut Rosè "Blink", Terre di Serrapetrona
Metodo Charmat Martinotti da uve Vernaccia Nera.
Vino d'entrèe o aperitivo, finger food, antipasti
2) Vernaccia di Serrapetrona Docg "Vernaccianera" tipologia spumante secco, Terre di Serrapetrona
Questo vino, pur essendo tipologia secco, sviluppa più residuo zuccherino rispetto al precedente, in considerazione della percentuale di uve appassite previste dal disciplinare della Docg; ciò ovviamente accentua le morbidezze, ma a mio parere limita la versatilità d'abbinamento.
1) Serrapetrona Doc '20 Pepato, Fontezoppa
Vino fermo da uve vernaccia nera.
Pepato di nome e di fatto, impronta varietale inconfondibile, tendente all'amarotico.
1) Marche Sangiovese Igt '21 Catò, Fontezoppa
Franchezza fruttata maggiore rispetto al precedente, more e mirtilli, freschezza acidica, immediato e di facile approccio.
Vincisgrassi alla maceratese.
1) Falerio Pecorino Doc '21, Bastianelli
Da vigne di recente impianto, appare come una sorta di fratello minore del Falerio Pecorino Doc Ribelle che è uno dei vini di punta dell'azienda.
2) Rosso Piceno Doc '18, Bastianelli
Come il precedente, anche questo possiamo considerarlo come una sorta di fratello minore del Rosso Piceno Doc Quiete destinato alla linea horeca e ottenuto da selezione di uve con passaggio in rovere.
Come il precedente fa parte del "progetto tradizione" in modalità innovativa, consistente in etichette parlanti attraverso QR Code divulgatore di proverbi, stornelli, territorio.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Spumante Metodo Classico-Dosaggio Zero "Darini", Colognola Tenuta Musone.
60 mesi sui lieviti, vendemmia 2014, sboccatura 2020.
Lucente e dorato, fine perlage.
La lunga sosta sui lieviti mi pare che non sia riuscita a capovolgere le sorti di un'annata sfavorevole dal punto di vista dell'andamento meteo, come fu la 2014, nè a implementare spessore e persistenza.
Crostacei, fritture di mare.
1) Offida Pecorino Docg '20 Pampino, La Vite Maritata
Sapido e corposo, sostenuto da carica acidica agrumata, tende a virare, con l'invecchiamento, su toni caldi e frutto a guscio.
2) Rosso Piceno Superiore Doc '20 Cuore, La Vite Maritata
80% montepulciano e 20% sangiovese, con piccola percentuale di uve fatte appassire, vinificato in acciaio e legno grande, trasmette l'essenza rusticana del territorio d'origine, nei confronti della quale nulla può l'uva appassita.
1) Verdicchio di Matelica Riserva Docg '19 Mirum, Monacesca
Alziamo l'asticella con questo vino pluripremiato dalle guide in quasi tutte le annate.
Grande struttura, mineralità, frutto giallo e a guscio, persistenza, polpa agrumata.
2) Marche Rosso Igt '17 Camerte, Monacesca
Da uve sangiovese grosso 70% e merlot 30%, vino di ampio spessore, frutto nero stramaturo, note terziarie, complessità e persistenza.
Top wine della giornata, gli attribuirei il gradino più alto del podio.
Novità della giornata, perlomeno per quanto mi riguarda, azienda Germani di Lapedona (Fm).
5 ettari di vigneto nel primo entroterra collinare, coltivati ad autoctono e perseguendo criteri di sostenibilità anche in cantina.
1) Falerio Pecorino Doc '20 Maximo, Germani
Vino corposo, sapido, ancora in cerca di una fisionomia compiuta; s'intravede un potenziale inespresso e la volontà di esprimerlo.
2) Marche Bianco Igt '20 Mima, Germani
Da uve trebbiano, passerina, malvasia di candia, trasmette compiutamente la dotazione fruttata; pesca nettarina e albicocca riconducono a profumi e sapori di malvasia.
Toni leggiadri e freschezza.
3) Marche Rosso Igt '20 Vivo, Germani
Da uve montepulciano, vinificato parte in acciaio, parte in rovere, con riassemblaggio delle masse in acciaio.
Vino ampio e corposo, persistente, frutto nero stramaturo, marasca sotto spirito, finale amarotico su note di cacao, vibrazioni rusticaneggianti in forma latente, parzialmente domato nell'esuberanza varietale.
Bistecca ai ferri.

giovedì 20 ottobre 2022

Orange Wine Festival 2022, Vienna

Istituito nel 2012 a Isola (Slovenia), l'Orange Wine Festival è diventato un evento di riferimento internazionale.
Nello stesso anno fu organizzata a Vienna (Austria) un'edizione autunnale dell'Orange Wine Festival.
Orange Wine Festival riunisce produttori di vini bianchi macerati naturalmente, provenienti da più di 15 paesi, tra cui tutti i più importanti produttori di vini di questo tipo (Slovenia, Austria, Italia, Georgia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Croazia, ecc.).
I vini presentati all'evento devono essere realizzati secondo i principi espressi nella Dichiarazione di Conformità.
La macerazione, cioè il contatto con le bucce delle uve, deve durare almeno 36 ore, le uve devono essere autoctone e raccolte a mano, gli interventi enologici del vinificatore devono essere ridotti al minimo e il contenuto totale di solfiti non deve superare 75 mg/l.
Ai produttori di vino si uniscono al Festival i produttori di specialità gastronomiche che condividono un atteggiamento altrettanto sensibile nei confronti della natura.
Le novità dell'edizione di quest'anno sono il pét-nat (pétillant naturel) e una selezione di rossi.
Benvenuti a Vienna!
Comunicato stampa Vinitaly
Orange Wine Festival Vienna: Vinitaly è presente!
Carissimi, Lunedì 24 ottobre, dalle 14.00 alle 20.30 presso l'MQ MuseumsQuartier di Vienna, si svolgerà nuovamente il tradizionale Orange Wine Festival con un'ampia e consolidata esposizione di vini prodotti in modo sostenibile e biologico, che sono il grande e luminoso futuro del mondo del vino.
L'Orange Wine Festival ospiterà più di 85 produttori di vino provenienti da Austria, Slovenia, Italia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia, Georgia, Francia, Spagna, Ungheria, Grecia e Belgio, oltre a molti fornitori di prodotti locali, top chef e artigiani.
In qualità di professionisti del mondo del vino e della gastronomia, vi invitiamo a visitare il Festival e ad approfittare dell'occasione per degustare un'ampia gamma di vini bianchi macerati di produzione naturale e per avere un contatto diretto con i viticoltori.
Acquista qui il tuo biglietto:
https://www.oeticket.com/en/eventseries/orange-wine-festival-wien-2022-3232101/?affiliate=eoe
Maggiori informazioni:
Profilo FB OrangeWineFestival e www.orangewinefestival.si
Ci vediamo al MQ MuseumsQuartier Vienna!
Dulcis in fundo…Orange Wine Festival sarà lieto di accogliervi a Verona in occasione del Vinitaly 55° edizione, dal 2 al 5 aprile 2023! Non mancare!

lunedì 17 ottobre 2022

Orange wine Vinum 62, Tenute Rio Maggio

Molteplici e diversificate possono essere le scelte alla base in un progetto enoico: naturalità e sostenibilità, tendenza del mercato, autoctono e territorialità, esercizio enologico o di stile, ricerca del limite, ecc.
Nel caso odierno, mi pare di poter dire che le due ultime ipotesi siano decisamente prevalenti sulle altre.
Orange wine dalle colline del Fermano.
Ottenuto da uve verdicchio e trebbiano in percentuali paritarie, provenienti da vigna vecchia e poco produttiva, ma in grado di fornire frutti ricchi e concentrati (il nome identifica la parcella di vigneto impiantato nei primi anni '60), fermentato a contatto con le bucce per un paio di settimane, maturato e affinato un paio d'anni in cemento e bottiglia, non filtrato, sviluppa spessore cromatico che vira sull'arancio carico.
Quadro ricco di suggestioni e complesso, fisiologico effetto dell'estrazione di sostanze nobili in fase di macerazione: tonalità soffici come frutta secca e frutta candita, nocciole e fichi secchi, caramella mou e pan brioche, coesistono con altre più fresche e selvatiche, che ricordano aghi di pino, anice stellato, liquirizia.
In bocca emerge una vena acidica inaspettata, perlomeno da me: note d'agrumi freschi e pompelmo attivano dinamiche organolettiche, stimolano la salivazione, mettono al riparo da appesantimenti o da stucchevolezze retrogustative.
Mi pare di poter cogliere l'impulso pragmatico alla base del progetto, volto, a mio parere, a contemperare ampio spessore e fruibilità.
Questo vino possiamo abbinarlo su preparazioni di pari intensità aromatica e gustativa, che possono essere sia quelle della tradizione, come ad esempio baccalà con patate, formaggi stagionati, rombo al forno, sia quelle della cucina più raffinata, a base di fegato d'oca, ovuli, tartufo bianco.
Valutazione @avvinatore 93/100
Marche Bianco Igt '17 Vinum 62
14,5% vol.
Via Vallone, 41, 63812 Montegranaro (Fm)
+39 0734 889587
info@riomaggio.it
info@riomaggiovini.it
export@riomaggiovini.it
https://riomaggiovini.it/
Marche Bianco Igt Vinum 62, Rio Maggio winery
You Tube Channel:

giovedì 13 ottobre 2022

Marche Igt Malvasia '21 Dugnet, Vigneti Santa Liberata

In attesa dell'annata 2022 per la quale si nutrono aspettative da top wine, in considerazione dei parametri di vendemmia e dei 21 gradi Babo rilevati sui mosti, occupiamoci di quest'annata 2021 dignitosissima e rappresentativa dei canoni varietali.
Vinificato in acciaio in modo tradizionale, con macerazione a freddo di poche ore del mosto fiore, al fine di arricchire di profumi e di sapori, appare giallo paglia su sfondo dorato, piuttosto carico.
Impronta varietale netta, ben definite pesca nettarina e albicocca matura; infiorescenze selvatiche, sambuco, anice stellato, alimentano l'intensità aromatica e la freschezza.
Veste leggiadra su note suadenti di frutto giallo, altresì impudica, sensuale, ammicca al selvatico e svela, dalle trasparenze, i segreti e le forme.
Adatto come vino d'entrèe, su cucina di mare, antipasti, insalate di mare, frittura, vongole in guazzetto.
Valutazione @avvinatore 89/100
Marche Igt Malvasia '21 Dugnet
12,5% vol.
Ottenuto da uve Malvasia di Candia, una delle tre varietà consentite in regione Marche insieme a Malvasia Bianca e Malvasia Bianca Lunga.
Tale varietà è classificata con dotazione aromatica intermedia tra "sapore semplice" e "sapore semiaromatico".
Oggi in Italia, che è primo produttore di Malvasia in Europa e nel mondo, le varietà iscritte al Registro Nazionale delle Varietà di Viti sono una ventina, tant'è che sarebbe più appropriato parlare di Malvasie; sono originate da biotipi differenti, ce ne sono a bacca bianca, a bacca nera, a bacca rosa, a sapore semplice, semiaromatico, aromatico a sapore di moscato, in relazione alla maggiore o minore intensità dei caratteri organolettici.
Le diverse varietà possiamo trovarle in ogni angolo d'Italia, dal sud al nord, con caratteristiche in comune oppure con caratteristiche contrapposte.
L'estrema diversificazione di varietà all'interno di un unico termine identificativo è dovuta quindi ad un doppio ordine di fattori, da un lato la mutazione genetica legata all'adattamento del vitigno ai vari contesti ambientali, dall'altro la ricerca di una semplificazione lessicale avvenuta in passato, volta ad includere uve differenti sotto lo stesso "ombrello" di successo per facilitarne il commercio.
Approfondimento:
Punto vendita e Cantina
via Nazionale 194, 63900 Fermo (Fm)
Tel: +39 0734 640100
Fax: +39 0734 640100
Web: http://www.vinisantaliberata.it/
Email: info@vinisantaliberata.it

sabato 8 ottobre 2022

Marche Rosso Igt '19 Templaria, Cantine di Castignano

Siamo nell'ambito dei vini quotidiani, destinati al largo consumo, al di sotto della doppia cifra sullo scaffale.
Ottenuto da uve sangiovese e merlot in percentuali paritarie, maturato in acciaio per i primi 3 mesi, in rovere per altri 10/12 mesi, appare rosso rubino carico, cupo, impenetrabile.
Bouquet di profumi, mediamente intenso, più convincente dopo aerazione, contraddistinto da sentori floreali, vinosi, selvatici.
In primo piano sottobosco, fogliame, erbette aromatiche, in sottofondo prugna e ciliegia; essenze floreali, rosa e violetta, emergono dopo breve ossigenazione, danno compiutezza alla fisionomia e un tocco leggiadro.
Quadro gustativo tutt'altro che imponente, sbilanciato su toni verdi; il contributo di estratto secco, valori acidici e tannici è di media portata, i recettori sensoriali non risultano particolarmente sollecitati, frutto e fiore fluiscono nell'alveo, tutt'altro che tumultuosi e ben distanti dall'argine, la carica acidica assume forma puntuta e va a caratterizzare il finale decisamente amarotico su toni vegetali di rafano e cicoria, vieppiù irruvidito da tannini acerbi che limitano l'allungo.
In abbinamento su oca in umido, salsicce alla brace, cannelloni ripieni di carne e besciamella.
Valutazione @avvinatore: 84/100
Marche Rosso Igt '19 Templaria
13,5% vol.
Fondata nel 1960 l'azienda agricola Cantine di Castignano S.C.A.C. (Società Cooperativa Agricola Castignanese) è una delle più grandi cantine cooperative della regione Marche, potendo disporre di poco meno di 500 ettari vitati e più o meno altrettanti soci conferitori, per una produzione media annua di circa 600.000 bottiglie.
L'azienda è punto di riferimento della viticoltura del comprensorio piceno, ma anche dell'olivicoltura, avendo infatti in produzione olio extra vergine d'oliva di ottima qualità a un prezzo accessibilissimo.
Mi pare di poter dire che l'attenzione al rapporto prezzo/qualità sia il comune denominatore che lega tutta la produzione aziendale.
A sottolineare il legame con il territorio concorrono anche alcune etichette che richiamano l'Ordine Cavalleresco dei Templari, monaci combattenti e provetti agricoltori, che con il loro passaggio nella città di Castignano durante il pellegrinaggio da Roma a Gerusalemme nel XII secolo, influenzarono profondamente la cultura e l'economia locale.
Cantine di Castignano S.C.A.C. SOC. COOP. AGRICOLA
Contrada San Venanzo 31, 63072 Castignano (AP)
Tel: +39 0736 822216 / Fax: +39 0736 822242
www.cantinedicastignano.com
mail@cantinedicastignano.com

mercoledì 5 ottobre 2022

Di Uva in Vino 2022 a Fermo, degustazioni

Siamo in periodo di vendemmia e nell'ambito dell'ultradecennale manifestazione che la celebra, programmata annualmente dal comune di Fermo nella prima domenica di ottobre, partecipiamo ad una degustazione guidata a cura di Ais Marche delegazione di Fermo.
Il tema di quest'anno: "i piccoli produttori del Fermano".
Abbiamo degustato 5 vini di 5 cantine della provincia: Midoro di Lapedona, Le Senate di Altidona, Le Corti dei Farfensi di Moresco, Lumavite di Rapagnano, Le Vigne di Franca di Fermo.
1) Marche Bianco Igt '21 Scirocco da mare
13% vol.
Le Senate
Ottenuto da uve chardonnay, vinificato in acciaio con passaggio in rovere breve, al fine di non snaturare i caratteri, appare giallo paglierino limpido.
Quadro immediato, fiori gialli e frutto maturo, la dotazione minerale ha ruolo dominante, è rivelatrice del ricco suolo e del fatto che il vitigno si è adattato con successo ed originalità alle condizioni pedoclimatiche.
Vino fresco, agile, si produce altresì sapido in allungo.
Una valida alternativa all'autoctono.
Spaghetti alle vongole.
2) Marche Igt Merlot '19
13% vol.
Le Vigne di Franca
Maturato 12-16 mesi in rovere, appare rosso rubino tendente al porpora.
Mediamente intenso al naso, prugna e mirtillo, leggera tostatura, frutti di bosco in confettura; la venatura acidica stimola la salivazione.
Vino da primi piatti succulenti, gnocchi al sugo di papera.
3) Marche Rosso Igt '18 Righetto
15% vol.
Midoro
Complesso blend: 40% montepulciano, 20% sangiovese, 20% cabernet sauvignon, 20% petit verdot, appare rosso rubino cupo, impenetrabile, consistente.
Frutto nero maturo, radice di china, aspersioni erbacee, note amarotiche, rabarbaro.
Quasi masticabile al palato, avvolgente; estratto secco e ricchezza saccarotica, parzialmente contrappuntati da freschezza e tannino, non fanno avvertire il tenore alcolico elevato, perlomeno in prima battuta.
Vino da stracotti, lunghe cotture.
Premiato dalla guida Le Marche nel Bicchiere 2021.
4) Rosso Piceno Superiore Doc '17 S. Ioseph
14,5% vol.
Le Corti dei Farfensi
Da uve montepulciano e sangiovese in percentuali paritarie, maturato almeno un anno in rovere, appare rosso rubino tendente al granato.
Mediamente intenso al naso, viola, humus, amarena.
La marasca sotto spirito diventa protagonista nella successiva fase, edulcora, inietta sinuosità alla robusta struttura.
Fine e corposo, ruvido di tannino nel finale e territoriale.
Vino da arrosti, grigliate.
5) Marche Rosso Igt '17 Sami
14,5%
Lumavite
Ottenuto da uve syrah, maturato 18 mesi in barrique, più altri 12 in bottiglia, appare rosso rubino cupo, impenetrabile.
Fine, complesso, corposo, variamente articolato su toni speziati, frutti di bosco maturi, macchia mediterranea, mirto, alloro, sia al naso che al gusto, laddove appare solido, rinfrescato dalla carica acidica, appena puntuto e tannico.
Giustamente collocato in chiusura di questa progressione gustativa.
Selvaggina da piuma e da pelo.
Volendo tirare le somme di questa degustazione, mi pare di poter cogliere uno standard qualitativo buono, un indirizzo organolettico poco accomodante rispetto all'opulenza, proiettato sulla cifra stilistica a fini di fruibilità.