venerdì 28 febbraio 2020

Vinitaly 2020 confermate le date.

Veronafiere: Vinitaly conferma la data nella terza decade di Aprile 2020 (19/22).
Decisione concertata con le principali associazioni di settore, il presidente della Regione Veneto e il sindaco di Verona.
Il dg Mantovani: «Il settore vino sia svolta positiva per il Paese».
Verona, 26 febbraio 2020 – Veronafiere conferma le date della 54ª edizione di Vinitaly che sarà regolarmente in calendario nella terza decade di aprile, e precisamente da domenica 19 a mercoledì 22.
La decisione, frutto anche di un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder e del mercato – incluse le principali associazioni di settore –, è stata adottata oggi pomeriggio dal consiglio di amministrazione di Veronafiere.
Si tratta di una decisione concertata inoltre, con il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia e con il sindaco di Verona, Federico Sboarina.
«Il mondo del vino italiano già in passato ha dato un segnale positivo di svolta. Veronafiere è convinta che, anche in questa occasione, il settore potrà contribuire alla ripresa della nostra economia e a rilanciare un clima di fiducia nel Paese», sottolinea il direttore generale Giovanni Mantovani.
Veronafiere, nel mantenere alta l’attenzione, ha programmato in tempi brevi un incontro con i rappresentanti della filiera per attivare tutte le risorse e le azioni di incoming e promozione sui mercati internazionali.
«Siamo consapevoli – aggiunge Mantovani – delle difficoltà del momento e dell’immagine distorta dell’Italia percepita all’estero, ma siamo persuasi che l’emergenza rientrerà, consentendoci di organizzare regolarmente la manifestazione, che rappresenta il traino per il vino italiano nel mondo».
Confermate Sol&Agrifood ed Enolitech con Vinitaly nella terza decade di Aprile 2020 (19/22)
Il concorso Vinitaly Design International Packaging Competition in calendario il 25 marzo; OperaWine con Wine Spectator sabato 18 aprile.
Il dg Mantovani: «Olio Evo, food di qualità, birre artigianali e tecnologie per la produzione pilastri del made in Italy».
Verona, 27 febbraio 2020 – Veronafiere conferma le date di Sol&Agrifood, con il nuovo salone dedicato alle birre artigianali Xcellent Beers, ed Enolitech in contemporanea alla 54ª edizione di Vinitaly: le rassegne saranno regolarmente in calendario nella terza decade di aprile, precisamente da domenica 19 a mercoledì 22.
La decisione è stata adottata nel consiglio di amministrazione di ieri sera, che ha confermato le date delle principali manifestazioni di Veronafiere in aprile.
Leggero spostamento di data per il Vinitaly Design International Packaging Competition, con la riunione della giuria che slitta dal 3 al 25 marzo; mentre OperaWine conWineSpectator, ouvertoure di Vinitaly 2020, è in programma regolarmente sabato 18 aprile.
«Insieme al mondo del vino, quello dell’olio evo, del food di qualità, delle birre artigianali e delle tecnologie per la produzione, sono pilastri del Made in Italy che contribuiscono in modo importante sia alla economia agroalimentare del paese, sia alla sua positiva immagine nel mondo – evidenzia il direttore generale Giovanni Mantovani -. Pur mantenendo alta l’attenzione e consapevoli delle difficoltà del momento, Veronafiere è convinta che questi comparti, unitamente a quello del vino, contribuiranno a rilanciare un clima di fiducia nel Paese».
Web: www.veronafiere.it
Vinitaly 54^ edizione rinviata al 2021:

sabato 22 febbraio 2020

Rosso Piceno Superiore Doc '15 Trufo, Tenuta RipaWine

Ottenuto da uve montepulciano 60%, sangiovese 30%, cabernet sauvignon 10%, maturato 18 mesi in barrique, si presenta con veste brillante, rosso rubino carico, impenetrabile.
Profilo organolettico dinamico, ricco di fiore e di frutto rosso, geraniolo, confettura di mirtilli, crema chantilly, pirazine, accenna all'erbette aromatiche.
Al gusto è caldo, pulito.
L'elevato tenore alcolico implementa doti d'avvolgenza e contribuisce al bilanciamento delle varie componenti quali, glicerine e carica acido-tannica evidente in chiusura.
Direi prestazione degna di nota per questo Rosso Piceno Superiore, certamente non massiccio, proiettato sulla finezza, dotato di frutto e freschezza.
In abbinamento su carni rosse o animali di bassa corte, spezzatino di vitello, faraona arrosto con salsa di ribes.
Degustato a 21°C.
Valutazione @avvinatore: 86/100.
Tenuta RipaWine è cantina cooperativa costituitasi in questi ultimissimi anni.
Dispone di oltre 105 ettari di vigneto, suddivisi in 13 tenute comprese prevalentemente nel territorio amministrativo del comune di Ripatransone (AP), ma anche nel territorio amministrativo dei limitrofi comuni di Carassai (AP) e Castignano (AP).
Società Cooperativa Agricola RipaWine
Via Fonte Abeceto, 34
63065 Ripatransone (AP)
Tel. 333.1419368
Email: info@ripawine.it
Web: https://ripawine.it/
Rosso Piceno e Rosso Piceno Superiore:
info di base disciplinare di produzione.

domenica 16 febbraio 2020

Marche Rosso Igt '13 Musè, La Canosa winery

Ottenuto da uve Montepulciano, maturato in tonneau da 5 hl per un anno, più ulteriori 6/8 mesi in bottiglia, appare alla vista di color rosso granato cupo, impenetrabile, con deposito tartrati e "camicia" in bottiglia.
Marche Rosso Igt '13 Musè
14% vol.
Quadro gustolfattivo rugoso, oltremodo severo, appesantito dal tempo trascorso, sembra aver perso l'originaria energia vitale.
Il frutto nero macerato appare appena percettibile; i marcatori virano sul tartufato e l'ematico, ma a caratterizzare il profilo organolettico è soprattutto il timbro catramoso idrocarburico, di solito appartenente a vini molto più datati.
Percezioni gustative tostate di tipo ossidativo e smaltate, confermano lo stato evolutivo avanzato.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore: 71/100.
Già degustata questa stessa annata poco meno di 4 anni fa, aveva in quell'occasione fornito eccellente prestazione, quantificabile con almeno una dozzina di punti in più nella valutazione a punteggio.
Per comparazione tastings Musè 2013 ed info La Canosa winery:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2016/05/cantina-la-canosa-rotella.html
La Canosa
contrada San Pietro 6, frazione Castel di Croce, Rotella (Ap)
tel: +39 0736 374556
fax: +39 0736 375256
email: info@lacanosaagricola.it
web: https://www.lacanosaagricola.it/

domenica 9 febbraio 2020

Lacrima di Morro d'Alba Sup. Doc '11 Vigna delle Cantarelle, Podere Santa Lucia

Lacrima di Morro d’Alba è vitigno autoctono per eccellenza, espressione di un vino inconfondibile per le sue note e i suoi profumi.
Il Lacrima di Morro d'Alba è un vitigno a bacca rossa, autoctono della regione Marche, coltivato in un'area circoscritta della provincia di Ancona.
Tale area che dal 1985 ha il riconoscimento a Doc, comprende i comuni di Morro d'Alba (che dà il nome alla Doc), Monte San Vito, Ostra, Belvedere Ostrense, San Marcello, Senigallia, con esclusione dei fondi valle e dei versanti collinari prospicienti il mare Adriatico.
La superficie vitata complessiva non arriva ai 400 ettari.
Tre sono le tipologie ammesse da disciplinare: Lacrima di Morro d'Alba, Lacrima di Morro d'Alba Superiore, Lacrima di Morro d'Alba Passito.
Esistono versioni spumantizzate sia Metodo Martinotti che Metodo Classico, non previste nel disciplinare di produzione Doc.
Le tipologie "superiore" e "passito" sono sottoposte a norme più restrittive rispetto alla tipologia "base".
Sensibili differenze sono previste per ciò che concerne resa per ettaro e resa uva/vino, titolo alcolometrico, immissione al consumo (dal 15 dicembre dell'anno della vendemmia per la tipologia "base", dopo 1 settembre dell'anno successivo alla vendemmia per la tipologia "superiore", dal 1 dicembre dell'anno successivo alla vendemmia per la tipologia "passito").
Il nome "Lacrima" si deve al fatto che gli acini d'uva a completa maturazione si spaccano, lasciando "lacrimare" il succo.
Il vitigno dà luogo a vini il cui marcatore principale nelle versioni "base" risulta essere il floreale di rosa e violetta, versatili in abbinamento, destinati al consumo immediato.
Nella versione "superiore" può dare luogo a vini capaci d'invecchiare e materici, come in questo caso.
Lacrima di Morro d'Alba Superiore Doc '11 Vigna delle Cantarelle
13,5% vol.
Rosso rubino profondo, scuro, impenetrabile, con ancora qualche riflesso porpora residuale della dotazione antocianica varietale.
Profilo gustolfattivo carico di frutto e di fiore, rosa e viola mammola, mirtillo, semi di melograno, arricchito da sentori speziati, pepe, liquirizia e balsamici conferiti dal passaggio in legno piccolo.
In chiusura vibrazioni tanniche, peraltro anch'esse tipiche della tipologia, controbattono le glicerine, le fragranze fruttate, le doti innate d'allungo.
A distanza di qualche anno dalla vendemmia, il tratto varietale, costituito come sopra accennato da note di tipo vinoso, floreali e di frutto rosso, è ancora percepibile, sebbene mitigato rispetto all'originaria vigorìa.
Ora il quadro tutto, tende a virare sui toni della confettura, a conferma della raggiunta maturità, e su quelli terziari (vaniglia, spezie) scaturiti dall'affinamento in rovere.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore: 87/100.
vincisgrassi
In abbinamento su:
vincisgrassi alla maceratese, pasta all'amatriciana, polenta e salsicce, zuppa di fagioli e cotiche, trippa, pollo ai peperoni.
Scheda Tecnica dal sito aziendale.
Uve: Lacrima nera 100%.
Vigneto: Santa Lucia di Monte San Vito – An – Marche.
Altitudine: 150 m s.l.m.
Esposizione: sud.
Resa per ettaro: 65 q.li per ettaro.
Vendemmia: raccolta a mano in piccole casse, con selezione dei grappoli in vigna ed in cantina.
Vinificazione: macerazione pre-fermentativa a freddo, fermentazione con controllo delle temperature.
Maturazione: in piccoli fusti di legno di 12-14 mesi.
Affinamento: in bottiglia minimo 3 mesi.
Grado alcolico: 13,5 % vol.
Abbinamenti
Primi piatti come vincisgrassi rossi, pasta al ragù e all’amatriciana, polenta con salsicce, paccheri all’oca. Secondi di carne: agnello scottadito, carni bianche alla griglia, pollo ai peperoni, coniglio in porchetta, cinghiale stufato al ginepro, ossobuco, trippa, fagioli e cotiche, maialino alla brace.
Temperatura di servizio: 16-18° C.
Technical chart
Grape: 100% Black Lacrima.
Vineyard: Santa Lucia di Monte San Vito - An - Marche.
Altitude: 150 m above sea level.
Exposure: south.
Productivity: 6 tons per hectare.
Harvesting: hand-picked in small cases, with grape selection.
Vinification: pre-fermenting maceration, fermentation with controlled temperatures.
Ripening: in small oak barrels for 12-14 months.
Refinement: in bottle for at least 3 months.
Alcoholic strength: 13,5% vol.
Food Combinations
Lasagna with tomato sauce, long and short pasta with meat sauce and amatriciana. Polenta topped with sausage, paccheri with goose sauce. Grilled lamb, grilled white meats, chicken with peppers, wild boar stew with juniper berries, osso buco, tripe, beans and pork rinds, barbecued baby pork.
To be served at: 16°-18°C.
Podere Santa Lucia
Via Santa Lucia, 65
60037 Monte San Vito (An)
​Tel +39 071 74 89 179
Mob +39 347 94 62 523
Email: info@poderesantalucia.com
Web: http://www.poderesantalucia.com/

lunedì 3 febbraio 2020

Offida Pecorino Docg '18 Saggiolo, Vigneti Santa Liberata

Giallo paglia limpido, in tonalità calda e dorata per questo Pecorino certificato biologico proveniente dal vigneto in contrada Liberata della tenuta di Petritoli (Fm); una vera e propria enclave del comune di Petritoli (interamente esteso a sinistra del fiume Aso) posta alla destra del fiume Aso, quindi compresa nell'area coperta dalla Docg Offida.
Fondata intorno alla metà degli anni '30, Vigneti Santa Liberata della famiglia Savini è azienda storica dell'Agro Fermano, con possedimenti anche in provincia di Ascoli Piceno.
Estesa su circa 90 ettari di vigneti gestiti in biologico, suddivisi nelle 3 tenute di Petritoli (Fm), Sant'Elpidio a Mare (Fm) e Carassai (Ap), coltivati prevalentemente con uve locali (Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese), ma anche alloctone, riserva all'imbottigliato circa 150.000 pezzi all'anno.
Gamma produttiva destinata al mercato vasto, con favorevole rapporto qualità/prezzo.
Offida Pecorino Docg '18 Saggiolo
14% vol.
Profilo organolettico intenso e complesso; il breve contatto con le bucce, carica non solo di colore, ma anche di profumi e sapori.
S'intercalano impronta surmatura e freschezze, buccia d'agrume e pera matura, toni iodati e d'anice, accenni quasi impercettibili di frutta candita, sfondo di tipo vegetale che ricorda cetriolo e foglia di pomodoro.
La vena minerale prepotente, parte integrante del bagaglio genetico varietale, tende, come non di rado accade al vitigno, a virare verso l'affumicato e a poter essere quindi fraintesa come fenomeno di ossiriduzione; in ogni caso, un'adeguata ossigenazione non può che portare beneficio.
Degustato a 16°C.
La degustazione ad una temperatura più alta rispetto a quella standard per i vini bianchi, può a mio parere avere la funzione di favorire le percezioni, tenuto altresì conto che l'innalzamento termico tende a dilatare le morbidezze (polisaccaridi, glicerine) e comprimere le freschezze (carica acidica, parti dure).
Valutazione @avvinatore: 83/100.
In abbinamento su: carbonara di mare con trancio di pesce spada affumicato, stoccafisso all'anconetana:
stoccafisso all'anconetana
Vigneti Santa Liberata
via Nazionale 194 - 63900 Lido di Fermo (Fm)
Tel: +39 0734 640100
Fax: +39 0734 640100
info@vinisantaliberata.it
http://www.vinisantaliberata.it/
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