Marche sorprendenti, in grado di proporre, nel giro di pochi chilometri, le acque cristalline delle sorgenti appenniniche e le atmosfere mediterranee della costa adriatica.
È il Grand Tour delle Marche, il circuito esperienziale studiato da Tipicità ed Anci Marche per assaporare l’essenza di una regione attraverso gli eventi che, nel periodo maggio-novembre, “entrano” nel DNA della regione.
Sefro (Mc)
Nel week end del 13 e 14 maggio, prima tappa a Sefro (Mc), capitale europea della trota, il pregiato pesce d’acqua dolce gustoso e ricco di benefiche doti per la salute.
Sarà Gioacchino Bonsignore, caporedattore del TG 5 e conduttore della rubrica “Gusto”, ad aprire la due giorni di degustazioni e stimolanti attività a contatto con la natura, con il talk show “La trota sposa i primi: un territorio di numeri 1”.
Infatti tra menù a tema nei locali, cooking show con prestigiosi chef del territorio, visite al lago per battute di pesca sportiva ed esperienze musicali con la fisarmonica di Castelfidardo, la trota avrà anche il tempo di “sposarsi” con altri campioni del gusto!
In primis il “Verdicchio di Matelica”, la pregiata DOCG che proprio quest’anno celebra i suoi primi 50 anni, ma anche con la pasta di Camerino, altro vanto del territorio che si estende a nord dei mitici Monti Sibillini.
spiaggia di Porto San Giorgio (Fm)
Dai monti, scendendo le “dolci colline rotolanti marchigiane” si giunge a Porto San Giorgio (Fm), blasonata località marinara della costa fermana, dove il 20 maggio ci sarà un “tributo” al “vero” Brodetto Sangiorgese, con tanti ristoranti pronti ad offrire la ricetta codificata attraverso la Denominazione Comunale d'Origine.
Si tratta di una variante “rossa” che prevede, a differenza di altre preparazioni, la presenza di pomodoro.
Tra l’altro, questa gustosa ricetta De.C.O. si può gustare tutto l’anno, a rotazione, nei ristoranti aderenti al circuito sviluppato dall’assessorato al turismo dal Comune di Porto San Giorgio.
Brodetto Sangiorgese DeCO
Tutte le informazioni per godere al meglio l’esperienza Marche, sono reperibili nella piattaforma www.tipicitaexperience.it con pacchetti turistici appositamente concepiti, proposte di shopping aziendale e la possibilità costruirsi il proprio “menù” di viaggio personale.
Il Grand Tour delle Marche celebra il “piatto simbolo” del Mare Adriatico
NELLE MARCHE È… BRODETTOMANIA!
Tra bianco e rosso, Porto Recanati e Porto San Giorgio al centro del gusto
comunicato stampa Tipicità.it
Nelle Marche è ora di… brodetto! Bianco o rosso che sia, sul popolare “piatto simbolo” della tradizionale cucina marinara del medio Adriatico si stanno per accendere i riflettori con una serie di eventi programmati, per ben otto giorni, a Porto Recanati e Porto San Giorgio per celebrare le varianti proposte dai due centri rivieraschi.
Il Grand Tour delle Marche approda sulle rive dell’Adriatico e propone una full immersion nella succulenta specialità marinara che rappresenta un’icona della biodiversità, il piatto “dei pescatori” per eccellenza: il brodetto. Come per tante altre pietanze comunemente definite povere, il brodetto viene declinato in numerose varianti, in funzione della tradizione locale, stagionalità e varietà del pescato, peraltro dipendente dalla reperibilità quotidiana.
Dall’11 al 18 giugno, Porto Recanati (An) propone “La settimana del Brodetto”. La ricetta portorecanatese presenta una caratteristica esclusiva che la distingue da tutte le altre, il colore bianco, o meglio “dorato”, dovuto all’impiego della zafferanella (carthamus tinctorius), sostituibile anche con lo zafferano.
Sono oltre venti i “santuari del gusto” nei quali assaggiare, a prezzi calmierati, il “Brodetto bianco” di Porto Recanati, una delle ricette più antiche ed apprezzate dai gourmet. Già dal 1931! Infatti, una pubblicazione del Touring Club Italiano di quel periodo, cita espressamente il “Brodetto Bianco che si prepara a sud del Monte Conero”. Ma c’è di più! Nello stesso articolo del TCI veniva fatta espressa menzione del fatto che il “brodetto” era talmente rinomato, da essere addirittura inscatolato e spedito già cotto a Milano!
Il 10 e 11 giugno a Porto San Giorgio (Fm), pochi chilometri più a sud, va in scena il “vero” Brodetto Sangiorgese, secondo la ricetta codificata nella Denominazione Comunale d’Origine. Si tratta di una variante “rossa” perché, a differenza di quello portorecanatese, prevede la presenza del pomodoro.
Per gli amanti dei sapori autentici, il Festival del Brodetto Sangiorgese propone una serie di incontri e degustazioni dedicate al piatto principe della gastronomia marinara dell’Adriatico. Inoltre, la ricetta De.Co. si può gustare tutto l’anno, una volta la settimana, nei ristoranti aderenti ad un circuito goloso ideato e costituito dal Comune di Porto San Giorgio.
Il Grand Tour delle Marche, circuito di 28 tappe studiato da Tipicità insieme ad ANCI, offre anche l’opportunità di vivere week end dedicati al brodetto, con particolari pacchetti turistici appositamente concepiti, o di costruirsi la propria personale esperienza di viaggio attraverso la piattaforma www.tipicitaexperience.it
L'Amministrazione Comunale di Porto S. Giorgio (FM) e l'Assessorato alle Attività Produttive, in collaborazione con Camera di Commercio di Fermo e Associazione Culturale "Chi Mangia La Foglia", organizzano la 2^ edizione del circuito:
"Il vero Brodetto Sangiorgese".
Appuntamenti gastronomici con il Brodetto certificato DeCO (denominazione comunale d'origine), presso i ristoranti della città aderenti all'iniziativa.
Tutti i venerdì dei mesi di Aprile, Maggio, Giugno 2014
L'Amministrazione Comunale di Porto S. Giorgio (FM) in collaborazione con Camera di Commercio di Fermo, Associazione Culturale "Chi mangia la foglia", Il Cozzaro Nero, Co.Vo.Pi. (consorzio vongolari piceni), Associazione Armatori Sangiorgesi, Associazione Produttori Pesca di Porto S. Giorgio, ha organizzato una serie di appuntamenti gastronomici presso i ristoranti della città, con protagonista: il Brodetto di Porto S. Giorgio a marchio De.C.O.
L'iniziativa intende celebrare l'avvenuta certificazione De.C.O.(denominazione comunale d'origine) attribuita al piatto principe della cucina di mare locale.
Dal percorso di ricerca e documentazione storica effettuate in sede preliminare nei mesi scorsi, è scaturito ora un Disciplinare di Produzione che attesta l'origine, i valori etno-gastronomici territoriali e codifica la composizione, a garanzia della tipicità del Brodetto di Porto San Giorgio.
Il primo appuntamento della serie è avvenuto venerdì 21 giugno presso il Ristorante Davide (Best Western Hotel David Palace - lungomare Gramsci sud, 503).
Il menù -- aperitivo in piscina -- *Prosecco e Passerina frizzante*
...il barbecue espresso dello chef con,
'gli impiccati' di gamberi e calamari.
...le fritturine espresse dello chef con,
fior di zucca farciti di mozzarella e alici, sardoncini panati, 'tartufi di mare', code di mazzancolle.
-- Cena servita in Sala Adriatica e Sala Davide -- *Selezione di vino bianco delle Marche*
-La padellata di spaghetti allo scoglio.
-'Il vero Brodetto Sangiorgese' con pane casereccio cotto a legna e cartocci in centrotavola di polenta abbrustolita.
-Cialda di mandorle e sesamo con gelato alla nocciola variegato alla frutta secca con salsa fondente e amarene.
-Caffè
I prossimi incontri avranno luogo tutti i venerdì di giugno, luglio, settembre, ottobre, a un prezzo concordato di € 25.
Questo il resto del calendario: Venerdì 28 GIUGNO.
RISTORANTE TENTACOLO – LUNGOMARE GRAMSCI n. 57 – TEL. 0734-673553
Sig. Marco - info@ristorantetentacolo.it Venerdì 5 LUGLIO.
CHALET QUADRIFOGLIO – LUNGOMARE GRAMSCI, 131 – TEL. 0734-672466 Roberto
Sig. Alessandro, Francesco 347 3498380 - cescoru@virgilio.it Venerdì 12 LUGLIO.
RISTORANTE CAMPANELLI – VIA PROPERZI n. 185 – TEL. 0734-673338
Sig. Campanelli Stefano - ristorantecampanelli@virgilio.it Venerdì 19 LUGLIO.
CHALET VELA – LUNGOMARE GRAMSCI , 112 – TEL. 329-0549863
Sig. Ragaglia Rodolfo - rodolfo.ragaglia@fastwebnet.it Venerdì 26 LUGLIO.
CHALET MATILDA – LUNGOMARE GRAMSCI, 155 – TEL. 0734-675947 Sig.Bastarelli Giorgio
Sig. Damiani Giorgio - giorgiodamiani@email.it Venerdì 6 SETTEMBRE.
CHALET IL DELFINO VERDE - LUNGOMARE GRAMSCI n. 313 – TEL. 392 9324214
Sig. Tarantini Riccardo - s.tarantini@libero.it Venerdì 13 SETTEMBRE.
CHALET CANTO DO MAR – LUNGOMARE GRAMSCI – TEL. 0734-672067; 348-7364333
Sig. Mosca Paola - cantodomarpsg@libero.it Venerdì 20 SETTEMBRE.
CHALET. ZULU’ LUNGOMARE GRAMSCI TEL. 335 452678
Sig. Carlo - info@hotel-tritone.it Venerdì 27 SETTEMBRE.
CHALET DUILIO – LUNGOMARE GRAMSCI, 1132 – TEL. 0734-678731
Sig. Iobbi Fabio - info@chaletduilio.it Venerdì 6 OTTOBRE.
RISTORANTE TRE NODI- LUNGOMARE GRAMSCI n. 385- TEL. 0734 677784 - 347 7604066
Sig. Paolo Felici - osteriatrenodi@yahoo.it Venerdì 11 OTTOBRE.
TRATTORIA LE FRATTINE – Via DONIZETTI n. 9 (Lungomare sud), TEL. Atala 3392338586 –
Bruno 3396526773 Atala Pilar - locandadellupo@ymail.com
Due talk show degustazione, dedicati alla cucina di mare e alla cucina di terra, tratti dal programma della ventunesima edizione di Tipicità Made in Marche Festival, svoltosi presso il Fermo Forum in località Girola a Fermo nei giorni 16/17/18 marzo. http://www.tipicita.it/programma-2013/
Domenica 17 marzo nell'area d'animazione "Accademia", protagonista il Brodetto di Porto San Giorgio: tradizionale zuppa di pesce in procinto di avere la certificazione DE.CO.(denominazione comunale d'origine).
Iniziativa a cui stanno lavorando: Assessorato al Turismo di Porto S. Giorgio, Associazione culturale "Chi Mangia la Foglia", Camera di Commercio di Fermo, Provincia di Fermo, Accademia Italiana della Cucina.
Hanno guidato la degustazione Paolo Felici del ristorante "Osteria Tre Nodi" e Noris Rocchi presidente dell'Associazione Culturale "Chi Mangia la Foglia".
Servizio in sala e di cucina curato dagli studenti dell'Istituto Alberghiero “Tarantelli” di Sant'Elpidio a Mare (FM).
Il brodetto è stato preparato con: sgombri, seppie, calamari, razze, rane pescatrici, triglie, tracine, pesce prete, gattuccio.
In accompagnamento: Offida Pecorino docg 2011 dell'azienda Irene Cameli di Castorano (AP).
Dagli interventi dei relatori, è emerso come, dalle ricerche storiche già fatte e da quelle ancora in corso, la ricetta del Brodetto di Porto S. Giorgio sia andata modificandosi nel corso degli anni.
Originariamente ad esempio, aceto e peperone avevano un ruolo di primo piano per la caratterizzazione del piatto; ciò però finiva per avere un effetto coprente sul resto degli ingredienti.
In considerazione del fatto che in passato non esistevano grandi impianti di refrigerazione o attrezzature di conservazione e che proprio per questo motivo era d'uso tra la popolazione locale il "pescato e mangiato", potendo altresì contare su materia prima assolutamente freschissima, l'utilizzo in forma massiccia di alcuni ingredienti andò gradualmente a diminuire nel dosaggio, come ad esempio l'aceto o a sparire del tutto, come ad esempio il peperone ( qui invece la versione col peperone:http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/02/brodetto-di-porto-s-giorgio-in-live.html ).
Ciò ebbe il duplice scopo di salvaguardare le qualità organolettiche del pescato e di fissare il marchio di autenticità del brodetto locale, rispetto a quello di altri paesi limitrofi.
Nella giornata di sabato 16 marzo, sempre all'interno dell'area d'animazione "Accademia", altro show cooking con protagonisti: Piccione Fermano e Birra Artigianale, un dolce incontro tra il pennuto e la birra.
A cura di Federcuochi Fermo e Copagri.
Degustazione guidata da Alessandro Pazzaglia presidente F.I.C., con interventi di Emilio Landi presidente coop. agricola A.R.A.S. e Fabio Giangiacomi presidente Consorzio Italiano produttori Orzo e Birra.
Il talk show ha avuto il compito di realizzare alcuni obiettivi: esaltare sapori rurali in tempi moderni, valorizzare forme d'allevamento di carni alternative comunque legate alla tradizione locale, sottolineare la versatilità in cucina dell'ingrediente AgroBirra o Birra Agricola.
A proposito di quest'ultimo ingrediente, c'è da dire che la maltazione, ovvero la trasformazione del cereale in malto, è procedura complessa, di solito non alla portata di piccole aziende agricole.
Peraltro la normativa prevede che per accedere all'agevolato regime fiscale agricolo, tale fase debba avvenire solo all'interno dell'azienda oppure in alternativa, presso una struttura associativa di cui si è soci.
Il Consorzio Italiano Produttori Orzo e Birra (COBI),prendendo l'orzo dei conferitori e trasformandolo in malto di prima qualità, ha inteso risolvere tali criticità legate alla fase di maltazione.
Due i piatti proposti in degustazione: Piccione cotto in birra di tipo weissedessert "crema alla birra".
In abbinamento vini dell'azienda Poderi dei Colli di Montalto Marche (AP).
Il "brodetto" è l’emblema della cucina di mare di Porto S. Giorgio.
In verità lo è in versioni differenti l'una dall'altra, per quasi tutte le città affacciate sul mare Adriatico che vantino una radicata tradizione peschereccia.
Questa zuppa di pesce infatti, nasce storicamente a bordo delle imbarcazioni, dove i pescatori se la cucinavano utilizzando le tipologie di pesce meno nobili, il cosiddetto "pesce povero", quello di più difficile commercializzazione.
La caratteristica principale del brodetto quindi, è il forte legame con la tradizione locale e col vissuto delle marinerie.
Proprio sulla base di questa valenza in qualche modo culturale e storica del brodetto sangiorgese, si sta ora intraprendendo un percorso di ricerca e documentazione, che dovrebbe portare entro l’anno, alla certificazione d’origine DECO (Denominazione Comunale d'Origine).
A questa iniziativa certamente finalizzata alla promozione del territorio, stanno lavorando: Assessorato al Turismo della città di Porto S. Giorgio, Camera di Commercio di Fermo, Provincia di Fermo, Accademia Italiana della Cucina, Associazione culturale “Chi Mangia la Foglia”.
La preparazione del brodetto non presenta particolari difficoltà, nel momento in cui si abbia l’accortezza d’inserire in cottura, prima i pesci più tenaci e poi quelli più teneri.
Versione personalizzata brodetto (peperone non ammesso nella versione DeCo).
Fare soffriggere cipolla e peperoncino.
Togliere la cipolla dalla padella quando è bene imbiondita e metterla da parte.
Inserire in padella la seppia e farla cuocere per circa 15 minuti con un bicchiere di vino bianco.
Togliere la seppia dalla padella e inserirci un bicchiere d’aceto, peperoni e pomodori semimaturi verderossi, tagliati a pezzettoni; cuocere per una decina di minuti, poi toglierli dalla padella e metterli insieme alla cipolla messa da parte precedentemente.
Mettere ora in padella il pesce in due strati, intervallati dal composto di cipolla, pomodoro e peperone in precedenza preparato.
Salare e pepare ogni strato.
Coprire con coperchio e lasciare cuocere, prima a fuoco forte e poi a fuoco moderato.
La tempistica complessiva di tutte le operazioni, si aggira intorno all’ora e un quarto.
In questo caso sono state utilizzate otto tipologie di pesce: seppia, tracina, pesce prete, gallinella, gattuccio, rana pescatrice, ali di razza, mazzancolle, per circa kg. 2 e ½ complessivi.
In accompagnamento va servito pane bruscato, come da tradizione.
Prendendo a pretesto usi e costumi che lo prevedono dedicato esclusivamente al pesce, utilizziamo quest'ultimo venerdì appena trascorso, per organizzare una cena casalinga, fatta di piatti poveri nella forma, ma ricchi di profumi, sapori e sostanza.
Un cordone ombelicale che ci lega inesorabilmente alla cucina del territorio e alla tradizione marinara locale.
Antipasto di cozze del Cozzaro Nero (titolare dell'unico allevamento in mare aperto di cozze al largo di Porto S. Giorgio) gratinate al forno.
Chitarrine fatte in casa al profumo di mare; ovverossia sugo alla marinara rosso con seppie, scampetti, vongole, cozze, aglio, peperoncino, prezzemolo e vino bianco.
Brodetto alla sangiorgese, ovvero zuppa di pesce con pesce cosiddetto povero e cioè: pesce prete, tracina, gallinella, mazzancolle, scampi, rana pescatrice, razza, scorfano, gattuccio e seppia, cucinati con pomodoro verde, cipolla, aceto, vino bianco e spezie varie, in questo caso senza peperone, normalmente facoltativo.
Degustati per l'occasione tre vini bianchi da pesce di buon livello. Il Verdicchio in chiusura di progressione gustativa, in abbinamento al brodetto.
Offida Pecorino doc Irata '09 dell'azienda Clara Marcelli di Castorano (AP) Collio Sauvignon doc '07 di Renato Keber Verdicchio dei Castelli di Jesi doc classico superiore Le Case '06 dell'azienda Vallerosa Bonci di Cupramontana (AN).
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Lu Brudittu (ricetta in vernacolo, del marinaio sangiorgese).
"Pe' fa lu brudittu bònu, ce vò lo pescio iusto!
Se sfrìe la cepolla.
Quanno è bella rosolata, se vutta l'acèta; po' se mette la pummadòra.
Se te ce piace anche 'mmoccò de saittì.
Po' se fa coce le seccie.
Dopo se mette le panocchie, li scampitti, le code de rospu, du' sfoglie e du' mirlucci.
Se fa coce piano piano.
Se sbizzùra l'erbetta e se vutta sopra.
Quanno lu brudittu è cottu, se prepara lo pà 'bbrustulìto.
...e se magna!!".