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giovedì 15 ottobre 2026

Degustazione vini rossi delle Marche

Nell'ambito dell'edizione 2026 di "Di Uva in Vino" svoltasi domenica 11 ottobre in Piazza del Popolo a Fermo, manifestazione che da una dozzina d'anni celebra la vendemmia nell'areale Fermano, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche delegazione di Fermo.
Il tema di quest'anno è stato: "diversi affinamenti".
Abbiamo degustato quattro vini da uve rosse, vinificati in acciaio, anfora, tonneau, legno grande, prodotti da cantine della regione Marche, con sede legale rispettivamente a Ripatransone (AP), Moresco (Fm), Fermo (Fm), Pedaso (Fm).
Rosso Piceno Doc 2024 Rosso Bello
13,5% vol.
Le Caniette
Montepulciano e Sangiovese in percentuali paritarie.
Vinificazione in acciaio e cemento.
Rosso rubino limpido, frutti di bosco, ribes rosso, lampone, ciliegia, note floreali di viola.
Corrispondenza gusto e olfatto, medio corpo, tannino elegante, finale lievemente sapido.
Vino beverino, in abbinamento su primi piatti al ragù di carne.
Marche Rosso Igt 2024 Testamozza
14% vol.
Castrum Morisci
Ottenuto da uve Sangiovese, fermentazione spontanea con lieviti indigeni, maturazione di 6 mesi con le bucce in anfore di terracotta.
Rosso rubino carico.
Sentori terrosi al naso, in bocca sviluppa carattere, è ampio e corposo; frutto nero maturo, more e lamponi, humus e sottobosco, tannino elegante, equilibrio organolettico, persistenza e sapidità.
Vincisgrassi.
Marche Rosso Igt 2024 Grenage
14,5% vol.
Le Vigne di Franca
Ottenuto da uve Grenache, matura 12 mesi in tonneaux (botti in rovere 500 litri), affina 6 mesi in bottiglia.
Rosso rubino limpido con qualche trasparenza sul bordo.
Note balsamiche, fruttate, floreali e speziate, amarene e rabarbaro, rose e viole, geranio, cacao, pepe e noce moscata.
In bocca ha grande eleganza, è bene equilibrato, tendente al morbido; tannino elegante, freschezza, note di frutti di bosco e sapidità.
Rapporto qualità/prezzo estremamente favorevole.
Lombata di vitello con cipolle rosse.
Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Rusus
14,5% vol.
Terra Fageto
Ottenuto da selezione di uve Montepulciano e Sangiovese in percentuali paritarie.
Fermentazione con macerazione e successiva malolattica in acciaio, maturazione in botti di rovere da 25 ettolitri per 12-18 mesi, ulteriori 12 mesi di affinamento in bottiglia.
Colore rosso rubino limpido, quadro variamente articolato; frutto nero stramaturo, prugna macerata, speziatura, chiodo di garofano, muschio e viola appassita, marasca e cioccolato fondente, note boisèe, vaniglia e liquirizia.
Piena corrispondenza gustolfattiva, tannino leggermente asciugante nel finale.
Vino di carattere, tendente più all'irruenza che all'eleganza.
In abbinamento per contrapposizione su piatti con componente grassa o succulenta.

lunedì 12 ottobre 2026

Orange wines Marche, degustazione vini macerati

Nell'ambito dell'edizione 2026 di "Di Uva in Vino" svoltasi domenica 11 ottobre in Piazza del Popolo a Fermo, manifestazione che da una dozzina d'anni celebra la vendemmia nell'areale Fermano, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche delegazione di Fermo.
Il tema di quest'anno è stato: "i macerati".
Abbiamo degustato quattro vini da uve bianche fatte macerare, prodotti da altrettante cantine della provincia di Fermo, con sede legale rispettivamente a Monsampietro Morico, Sant'Elpidio a Mare, Montegranaro, Sant'Elpidio a Mare.
Marche Bianco Igt 2025 Zubumbu
12% vol.
Biancopecora
Ottenuto da uve 40% Trebbiano, 30% Malvasia, 20% Verdicchio, 10% Passerina.
Macerazione 7 giorni.
400 bottiglie prodotte.
Giallo oro brillante, non particolarmente carico.
Profumi sottili, pienamente corrisposti al gusto laddove accenna a qualche reviviscenza tannica; frutto tropicale, note vegetali, frutta gialla e fiori gialli, ginestra, albicocca, nota sapida nel finale.
Vino da antipasti, primi piatti di terra e di mare.
Marche Igt Trebbiano 2025 Alba
12,5% vol.
Agostino Romani
Macerazione 6 mesi.
Vinificazione in acciaio.
Degustata la 334 delle 580 bottiglie prodotte nell'annata.
Giallo oro luminoso, fiori gialli e frutta gialla, ginestra, mimosa, note vegetali e d'erbette aromatiche.
Sapido al palato, salmastro e fresco su note agrumate di cedro.
Versatile in abbinamento, branzino al sale e patate, formaggi semistagionati.
Marche Bianco Igt 2013 Vinum 62
13% vol.
Rio Maggio
Ottenuto da uve Verdicchio e Trebbiano in percentuali paritarie, provenienti da vigna vecchia e poco produttiva, in grado di fornire frutti ricchi e concentrati (il nome identifica la parcella di vigneto impiantato nei primi anni '60).
Macerazione 15 giorni.
Maturato e affinato un paio d'anni in cemento e bottiglia, non filtrato, dotato di spessore cromatico che vira sull'ambrato carico.
Quadro ricco di suggestioni e complesso, tonalità soffici come frutta gialla stramatura e frutta candita, nocciole e fichi secchi, miele e cera d'api, coesistono con altre più fresche e selvatiche, che ricordano aghi di pino, anice stellato, resine vegetali.
Straordinaria tenuta, sapido e persistente al gusto, quasi vino da meditazione.
Formaggi molto stagionati o erborinati.
Marche Bianco Igt 2023 Oro
14,5% vol.
Luci di Mezzo
Degustato in anteprima, a breve in commercio.
Ottenuto da uve Pecorino.
Macerazione 15 giorni, maturato 12 mesi in barrique.
Vino di notevole qualità e struttura, ampio e complesso sulla falsariga del precedente, ambisce a sfidarne le doti di tenuta.
Attacco tendente al morbido, note vanigliate conferite dal rovere, uva passa e fichi secchi, datteri e arancia candita, fiori gialli appassiti, miele di castagno, recupera freschezza agrumata nel finale sapido e persistente.
Baccalà fritto, formaggi stagionati.
Il vino macerato o orange wine è un vino prodotto da uve a bacca bianca vinificate in rosso, ovvero lasciando il mosto a contatto con le bucce per un periodo variabile da qualche giorno a diversi mesi.
La macerazione ha lo scopo di arricchire il vino non solo di colore, ma anche di profumi e sapori, incrementandone struttura e complessità.
La gradazione cromatica degli orange wines o vini macerati, può variare dal giallo oro all'ambrato e ramato carico, in relazione non solo alla durata della macerazione, ma anche in relazione alla tipologia dei serbatoi d'affinamento e alle varietà utilizzate, le cui bucce possono più o meno essere fornite di pigmenti, flavoni o altri composti fenolici più sensibili a virare sul bruno in presenza di condizioni specifiche.
Il vino macerato è un ponte tra passato e futuro, è una tecnica antichissima (nata millenni fa in Caucaso usando le qvevri, grandi anfore interrate), riscoperta e valorizzata in tempi moderni in zone come il Friuli-Venezia Giulia, la Slovenia e il resto del mondo.

martedì 6 ottobre 2026

Di Uva in Vino 2026 a Fermo

🍇 𝗗𝗜 𝗨𝗩𝗔 𝗜𝗡 𝗩𝗜𝗡𝗢 – 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗶 𝗘𝗱𝗶𝘁𝗶𝗼𝗻 🍷
L'autunno ha il profumo del mosto e il colore dell'uva matura, e domenica 11 ottobre li porta in Piazza del Popolo e dentro i Musei.
Quest'anno "Di Uva in Vino" diventa 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗶 𝗘𝗱𝗶𝘁𝗶𝗼𝗻: le degustazioni si sposteranno anche nei luoghi che custodiscono la storia di Fermo, per assaggiare il vino tra pietre antiche, volte e cisterne romane.
🏛️ 𝗟𝗲 𝘀𝗲𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗴𝘂𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
▪️ Piazza del Popolo
▪️ Loggetta
▪️ Palazzo dei Priori
▪️ Grandi Cisterne
▪️ Piccole Cisterne
🍷 Dalle 15.00 aprono gli stand con 12 cantine del territorio, pronte a farvi scoprire le eccellenze vitivinicole marchigiane.
🥂 Aperitivo a cura della Contrada San Martino.
🍇 Dalle 17.00 la rievocazione storica della pigiatura, con suoni e canti della tradizione popolare grazie alla Pro Loco di Ortezzano e al Gruppo Ortensia.
🛍️ Dalle 9.00 alle 20.00 il Mercatino "Arte e Sapori".
Orari delle tre d𝗲𝗴𝘂𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮𝘁𝗲 𝗔𝗜𝗦 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲 – 𝗗𝗲𝗹𝗲𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗙𝗲𝗿𝗺𝗼, con i sommelier ad accompagnarvi tra i sapori d'autunno:
🕦 11.30 – "Spumeggiante autunno"
🕟 16.30 – "I bianchi di una volta: i macerati"
🕕 18.00 – "Diversi affinamenti"
ℹ️ Prenotazione obbligatoria per le degustazioni: Barbara 📞 349 8742151
Domenica 11 ottobre 2026
📍 Fermo, Piazza del Popolo e Musei di Fermo

domenica 26 luglio 2026

Amare il Falerio 2026, Porto Sant'Elpidio

Tutto pronto per la ventiduesima edizione di aMare il Falerio a Porto Sant’Elpidio, l’appuntamento estivo che ha come protagonista uno dei vini locali più amati del centro Italia.
L’evento è organizzato da Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo in collaborazione con AIS Marche, con il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio.
Venerdì 31 luglio nelle vie del centro storico di Porto Sant’Elpidio (Fm) a partire dalle ore 18.30 degustazione vini Falerio e Falerio Pecorino anche in abbinamento a preparazioni gastronomiche, presso le postazioni dei locali aderenti.
Sarà possibile acquistare il calice e la sacca portacalice al costo di 5 euro per assaggiare tutte le etichette proposte (le degustazioni gastronomiche, al costo di 5 euro l’una, vanno pagate direttamente ai locali aderenti).
Sempre alle 18.30 si terranno le premiazioni del concorso Calice Doc (riservato alla produzione di Falerio e Falerio Pecorino d'annata delle aziende partecipanti) e del concorso Piatto per il Falerio (riservato ai ristoratori locali che abbiano presentato una ricetta abbinata ad un’etichetta di Falerio o Falerio Pecorino).
A decretare i vincitori, una giuria dell’Associazione Italiana Sommelier Marche.
14 postazioni degustazione
18 cantine partecipanti
14 ristoranti aderenti
Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo
Telefono: 0733.3661
Email: info@confartigianatoimprese.org
risultati concorso 22^ edizione:

mercoledì 11 marzo 2026

Castelli di Jesi la nuova Docg, Verdicchio Riserva tasting

Presentazione della nuova Docg che andrà a regime dalla vendemmia 2026 e degustazioni Verdicchio Riserva Docg nella veste ancor oggi in vigore.
L'evento a cura di Imt (Istituto Marchigiano Tutela Vini) e Ais Marche, si è tenuto il 6 marzo 2026 nell'ambito della 34^ edizione di Tipicità Festival svoltasi 6-7-8 marzo presso il quartiere fieristico Fermo Forum a Fermo in regione Marche.
L'istituzione della nuova Docg Castelli di Jesi (la menzione Verdicchio sarà facoltativa), si è resa necessaria per modulare la normativa alla zona di produzione a Denominazione: un palcoscenico produttivo complesso, con oltre 2.300 ettari vitati, circa 400 produttori, notevole fittezza d'impianto su superficie vitata relativamente limitata, comprendente in tutto o in parte il territorio amministrativo di una venticinquina di comuni marchigiani intorno al fiume Esino, quasi tutti in provincia di Ancona e un paio in provincia di Macerata.
La nuova Docg sarà parallela alla vecchia Doc che non verrà dismessa, ma modificata in alcuni paragrafi relativi ad esempio al confezionamento e per ciò che concerne la produzione della tipologia Superiore che sarà consentita anche fuori dall'area Classica.
In sostanza l'iniziativa di Imt ha inteso stralciare la nuova Docg dalla Doc istituita nel lontano 1968, per una serie di motivi:
1) recepire le disposizioni UE in materia di etichettatura, volte a tutelare la menzione di territorio e non la menzione di vitigno in caso di omonimie o similitudini
2) disporre di un disciplinare più restrittivo (ad esempio rese per ettaro inferiori a 100 q.) finalizzato ad implementare profilo identitario e qualità media
3) favorire politiche di prezzi non appiattite sul criterio del massimo ribasso.
Lo schema della nuova Docg Castelli di Jesi
Abbiamo degustato 6 Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg attualmente in commercio: 6 interpretazioni diverse, accomunate dall'intento di coniugare struttura, finezza, tratto varietale.
Il disciplinare della Docg Riserva entrato in vigore nel 2010, prevede un obbligo d'invecchiamento minimo di 18 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia.
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2022 Milletta, Sartarelli
14% vol.
Giallo paglia luminoso, con riflesso verde/oro.
Acciaio e bottiglia.
Fiori gialli, aspersioni di tipo vegetale e minerale, foglia di pomodoro e pietra bagnata.
Sferzante al palato, limonato, succoso, sapido, non lunghissimo.
Bottiglie prodotte 7.000
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2022 San Paolo, Pievalta
13,5% vol.
Giallo paglierino scarico.
Acciaio, cemento, botte grande e bottiglia.
Finezza olfattiva e gustativa, in particolar modo al palato appare ben bilanciato, scorrevole, agrumato e floreale, sapido in chiusura.
Bottiglie prodotte 21.300
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2022 Gaiospino, Fattoria Coroncino
14,5% vol.
Giallo paglia, tendente al verde/oro.
Cemento, legno piccolo e bottiglia.
Profilo gustolfattivo ben marcato, polpa fruttata stramatura, nespole e agrumi, vira su frutto a guscio, nocciola.
Corposo, sapido, lungo.
Bottiglie prodotte 11.000
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2021 Oltretempo del Pozzo Buono, Vicari
14% vol.
Giallo paglia verdolino.
Acciaio e bottiglia.
Impronta vegetale e minerale, anice, foglia di pomodoro, pietra bagnata.
Ricco e succoso al palato, polpa agrumata, citrino e lungo.
Bottiglie prodotte 1.520
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2021 Crisio, Casalfarneto
13,5% vol.
Giallo paglierino con riflesso verde/oro.
Legno piccolo, acciaio, bottiglia: tre fasi di vendemmia, anticipata, normale e leggermente surmatura, ma solo la prima fa legno piccolo.
Tonalità di tipo vegetale, frutto ben maturo, cedro, uva passa, crema pasticcera.
Approccio complesso, suadente, passion fruit, recupera sprint e impronta citrina nel finale.
Bottiglie prodotte 10.000
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2020 Dino, Filodivino
14% vol.
Giallo paglia tendente al verde/oro.
Acciaio e bottiglia.
Impronta matura, frutta gialla, avvolgenza, buccia di limone.
Toni amarotici di mandorla nel finale asciugante.
Bottiglie prodotte 3.800

martedì 13 gennaio 2026

Cantina Centanni wine tastings

Visita presso Cantina Centanni a Montefiore Dell'Aso in provincia di Ascoli Piceno, regione Marche, effettuata in data 12 luglio 2025: organizzazione a cura di Ais Marche delegazione di Fermo.
La famiglia Centanni ha antica tradizione vitivinicola, in passato coltivava uve che conferiva alla cantina sociale; produceva per sè e per gli amici più stretti, solo piccole quantità di vino, utilizzando attrezzature arcaiche, esclusivamente manuali.
L'attuale marchio di produttore e imbottigliatore è stato messo a regime a partire dai primi anni 2000 con il ricambio generazionale, che ha proceduto ad aggiornare tutto, dalla coltivazione, alle attrezzature per la trasformazione, a marketing e comunicazione; un investimento apparso indispensabile per conservare la tradizione e per ritagliarsi spazi di mercato.
Oggi l'azienda dispone di circa 45 gli ettari vitati, coltivati prevalentemente con vitigni autoctoni, passerina, pecorino, montepulciano, sangiovese, ma anche internazionali destinati ad essere usati in blend per alcune etichette di pregio.
La produzione è destinata per metà allo sfuso e per metà all'imbottigliato con una media annuale di circa 200.000 bottiglie.
La crescita è stata esponenziale in questi ultimi anni e ad oggi l'azienda può vantare elevati valori su tutta la produzione, a partire dalla fascia bassa o medio/bassa, fino ai vini di alta gamma.
Abbiamo degustato 7 vini di ottima fattura.
Terre di Offida Doc Passerina Spumante Brut Nature
Metodo Classico millesimato 2022
12,5% vol.
18 mesi sui lieviti, sboccatura aprile 2025.
Giallo paglierino limpido, perlage fine e persistente.
Intensità olfattiva e gustativa, su toni verdi, citrini come spremuta di limone, ma anche crosta di pane e lieviti.
Carbonica propulsiva e grande freschezza.
Vino d'entrèe, aperitivi, antipasti di mare, fritture.
Offida Docg Passerina 2024 Cimula
13,5% vol.
Da uve vendemmiate tardivamente ma non troppo, dai 7 ai 10 giorni in più sulla pianta, al fine di concentrare gli zuccheri ed arricchire il frutto.
Questa procedura tutt'altro che estrema, si è rivelata comune anche alle altre etichette degustate, destinate alla linea Horeca; è a mio parere equiparabile ad una selezione in vigna tramite ripetuti passaggi di vendemmia, avente l'obiettivo di diversificare la gamma produttiva, ma anche di salvaguardare il tratto varietale.
Giallo paglia limpido.
Fiore appassito, sentori secondari e terziari.
Ad un primo step prevalgono note d'agrume e bergamotto, poi dopo rapida ossigenazione emerge il frutto esotico, il mango, il frutto candito.
Toni maturi e freschezza procedono all'unisono.
Marche Igt Malvasia 2024 Marvascìa
13,5% vol.
Anche per questo vino che fa parte della linea "vendemmia tardiva" destinata al settore Horeca, possono valere le considerazioni fatte per il precedente.
Si tratta di un vino macerato, che però fa una mini-macerazione: 48 ore di macerazione prefermentativa con le bucce, seguita da sosta sur lies postfermentativa.
Il vino conserva il tratto varietale semiaromatico, appare giallo paglia, tendente al giallo oro, ma non particolarmente carico, considerando che trattasi di vino macerato.
Vino intenso, ampio, ricco di profumi e di sapori, su note di pesca nettarina, macedonia di frutta, uva sultanina e tè verde, di lunga persistenza retronasale e gustativa, nonostante qualche reviviscenza tannica.
Offida Docg Pecorino 2020 Canapale
14,5% vol.
Siamo nell'ambito dei vini destinati al settore Horeca, ottenuto anch'esso da vendemmia tardiva ma non troppo.
Appare giallo paglia con riflesso dorato.
Vino di notevole struttura, sorretto da solida impalcatura acidico-sapida.
Grande intensità, l'agrumato è sferzante e citrino, vira su idrocarburo, pietra focaia e sull'ammandorlato nel finale.
Vino da zuppe di pesce e arrosti.
Da vigne vecchie di 30 anni, quest'annata ha riposato 5 anni in bottiglia.
Attualmente è commercializzata la 2024.
Marche Igt Rosato 2024 Floralia
14% vol.
Vendemmia tardiva destinata al settore Horeca.
Ottenuto da uve Montepulciano, appare di colore rosa cerasuolo brillante nella vecchia tabella analitico descrittiva Ais, tra il corallo e il peonia in quella nuova.
Essendo vendemmia tardiva, le uve sono surmature, ricche di polifenoli, di profumi, di sapori, ma anche di antocianine che caricano di colore.
Una volta arrivate in cantina si procede ad una pressatura soffice senza sosta sulle bucce, sostanzialmente una vinificazione in bianco di uve rosse, sufficiente però a conferire la tonalità cromatica desiderata.
Un vino di bella freschezza, acidico, ricco di spunti fruttati e floreali, rosa canina, frutti di bosco, ma anche ampio e polposo.
Versatile in abbinamento, primi piatti, cucina di mare, anche pizza napoletana.
Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Renarie
14,5% vol.
Vendemmia tardiva destinata al settore Horeca.
Ottenuto da uve 80% Montepulciano e 20% Sangiovese, fa 18 mesi in botte grande, appare rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Quello che si suole dire "vino di territorio", vigoroso, esalta il tratto varietale su note di ciliegia sotto spirito, spezie, chiodo di garofano, una certa ruvidezza tannica.
Note vanigliate dovute al calibrato uso dei legni, il frutto stramaturo e in confettura, provano a ricondurre al morbido, a spegnere la virulenza dell'impetuoso blend e paiono trovare i giusti correttivi.
Destinato ad evolvere positivamente con ulteriore riposo in bottiglia.
In ogni caso vino complesso, corposo, sorretto da robusta impalcatura acidico/tannica, chiama piatti a tendenza grassa o succulenta in abbinamento.
Marche Rosso Igt 2020 Primodelia
14,5% vol.
Fa parte della linea "premium" che comprende vini a produzione limitata e destinati a nicchie di mercato.
Blend di uve autoctone (montepulciano, sangiovese) e uve internazionali (cabernet, merlot, syrah), in percentuali variabili in relazione all'andamento vendemmiale d'annata.
Cernita fitosanitaria delle uve.
Si presenta rosso rubino scuro, impenetrabile, tendente al nero.
Grandi volumetrie per questo vino poderoso, di consistenza quasi tattile, masticabile.
Il frutto è nero, stramaturo e in confettura, la prugna è stramacerata, le note speziate e quelle erbacee incrementano la complessità dell'articolato blend.
Accenni acidici evitano derive marmellatose e accompagnano un finale a lunga gittata.
Vino di pregio ottenuto da una singola botte da 30 ettolitri e prodotto in poco meno di 1000 bottiglie numerate all'anno: degustata la 793.
Cantina Centanni
You Tube channel:
Azienda Agricola Centanni Giacomo
Indirizzo: SP 238 - Contrada Aso 159
63062 Montefiore dell’Aso (AP) - ITALY 
Tel: +39 0734 938530 - +39 349 147 3441
Email: info@vinicentanni.it
Web: https://vinicentanni.it/site/it/homepage-01-it/

lunedì 20 ottobre 2025

Degustazione autoctoni a Fermo, Di Uva in Vino 2025

Nell'ambito dell'edizione 2025 di "Di Uva in Vino" svoltasi domenica 12 ottobre in Piazza del Popolo a Fermo, manifestazione che da una decina d'anni celebra la vendemmia nell'areale Fermano, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche delegazione di Fermo.
Il tema di quest'anno è stato: "Il territorio nel calice: gli autoctoni".
Abbiamo degustato quattro vini da uve Montepulciano, Trebbiano, Pecorino, Sangiovese, prodotti da altrettante cantine della provincia di Fermo, con sede legale rispettivamente a Pedaso, Sant'Elpidio a Mare, Montegiorgio, Rapagnano.
Spumante Rosè Brut Metodo Charmat Martinotti "Elìa", Terra Fageto
12% vol. 
Ottenuto da uve Montepulciano.
Color rosa tenue, fiori di pesco.
Delicato al palato e setoso, su note floreali di rosa e violetta, frutti di bosco, lampone, fragoline.
Sapido nel finale e citrino.
Vino d'entrèe, aperitivo, focaccia con salumi.
Marche Igt Trebbiano 2024 Alba, Agostino Romani
13% vol.
Seconda edizione per questa etichetta, a mio parere ancora in fase sperimentale, ma destinata ad evolvere edizione dopo edizione.
La sfida sarebbe quella di ottenere un vino di notevole caratura, ma da un vitigno localmente sottovalutato come il Trebbiano.
Vinificato in acciaio, si presenta giallo paglia tendente al dorato.
Mediamente intenso al naso, sferzante d'acidità e salino al palato.
Note smaltate e vegetali sembrano prevalere sul frutto a polpa bianca e sull'agrume.
Nel finale emerge una sensazione astringente di tipo tannico.
Molto probabilmente un lieve rialzo della temperatura di servizio, rispetto a quella standard per i vini bianchi, potrebbe ridurre l'effetto impattante sui recettori sensoriali.
Coniglio alla cacciatora, preparazioni a tendenza grassa.
Falerio Pecorino Doc 2024 Franco, Officina del Sole
13,5% vol.
Vinificato in acciaio, sosta 6 mesi sulle fecce fini.
Appare giallo paglierino limpido; intenso e complesso sia al naso che al palato, esalta il tratto varietale.
Ventaglio di frutta bianca e gialla, mineralità sassosa, cosiddetta pietra focaia, note vegetali che ricordano la foglia di pomodoro, arancia matura e toni salmastri nel finale.
Vino di notevole struttura e persistenza, con doti d'invecchiamento.
In abbinamento su piatti di una certa complessità, pesce azzurro al forno, lasagne vegetariane.
1° classificato ad "Amare il Falerio 2025" svoltosi nel mese di luglio a Porto Sant'Elpidio (Fm).
Marche Igt Sangiovese 2019 Frasseto, Lumavite
14,5% vol.
Ottenuto da un clone di Sangiovese equiparabile a Sangiovese Grosso, risulta fine e corposo.
Maturato 24 mesi in rovere piccolo di secondo e terzo passaggio, si presenta di color rosso rubino carico, tendente al granato.
Il vino ha notevole struttura, senza tuttavia cedimenti o appesantimenti; la carica polifenolica e gli estratti, procedono infatti di pari passo con le parti dure.
Gli acidi e i tannini sono certamente vividi, ma bene assorbiti, gli equilibri sembrano quindi raggiunti e il quadro non può che guadagnarne in finezza.
Intenso e complesso sia al naso che al palato, giocato su note prevalentemente di frutto nero maturo, ma anche ribes e frutti rossi, note speziate e boschive, cuoio, muschio, chiodo di garofano, accenni cioccolatosi e cacao.
Vino con ancora margini evolutivi davanti a sè.
In abbinamento su carni alla brace, cacciagione.
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martedì 14 ottobre 2025

Autoctoni in degustazione a Fermo, Di Uva in Vino 2025

Nell'ambito dell'edizione 2025 di "Di Uva in Vino" svoltasi domenica 12 ottobre in Piazza del Popolo a Fermo, manifestazione che da una decina d'anni celebra la vendemmia nell'areale Fermano, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche delegazione di Fermo.
Il tema di quest'anno è stato: "Il territorio nel calice: gli autoctoni".
Abbiamo degustato quattro vini da uve Malvasia, Passerina, Sangiovese, Montepulciano, prodotti da altrettante cantine della provincia di Fermo, con sede legale rispettivamente a Lido di Fermo, Fermo, Sant'Elpidio a Mare, Montegiorgio.
Marche Igt Malvasia 2024 Dugnet, Vigneti Santa Liberata
12,5% vol.
Giallo paglia luminoso, tendente al giallo oro.
Mediamente complesso, ma intenso al gusto e all'olfatto, esalta il tratto varietale semiaromatico.
Troviamo note fruttate e floreali, frutta gialla e tropicale, pesca nettarina, delicate aspersioni che ricordano ginestra e biancospino.
Va accompagnato su preparazioni non troppo strutturate, su cucina di mare, antipasti, linguine allo scoglio.
Marche Igt Passerina 2021 Chrisor, Cantina Ortenzi
12,5% vol.
Lo stile aziendale predilige caratteri evoluti su tutta la gamma; non fa eccezione questa Passerina, sottoposta a modalità di vinificazione piuttosto insolite per la tipologia, ma finalizzate ad arricchire il quadro.
Vinificato in acciaio, matura 6 mesi in rovere, più ulteriori 18 mesi d'affinamento in bottiglia.
Appare giallo oro carico, sfodera note di frutta gialla macerata, che arriva fino al frutto a guscio, appaiono note eteree e di surmaturazione, cera d'api e cera lacca, fiori gialli e ginestra; chiusura rinfrescata dalla carica acidica.
Un vino che sembra ammiccare a stili produttivi praticati in passato dai viticoltori locali.
Pasticceria salata, crescia e ciauscolo.
Marche Igt Sangiovese 2020 Abalone, Agostino Romani
14% vol.
Matura 18 mesi in barrique, appare rosso rubino carico, brillante.
Intenso e complesso al naso, esprime in questa fase toni surmaturi, frutto nero macerato, prugna matura, humus, grafite, in misura minore spezie dolci, cannella, tabacco biondo.
In bocca la carica acidica galoppa, le sensazioni sono meno austere, virano sull'amaricante, su frutto rosso e ribes, la piega edulcorata tende ad incrementarsi, il quadro ne beneficia in succosità e freschezza.
Carni alla brace.
Marche Rosso Igt 2020 Furnace, La Pila
14,5% vol.
Ottenuto da uve Montepulciano, matura 24 mesi in rovere piccolo, più ulteriore affinamento di almeno 6 mesi in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, impenetrabile, consistente, con unghia violacea sul bordo.
Vino di notevole struttura, oserei dire poderoso, forse deborda nell'impetuoso, ma nell'intento di esaltare il tratto varietale.
I caratteri sono quelli riconducibili ai Montepulciano da invecchiamento: il frutto nero stramaturo, la marasca sotto spirito e in confettura, le spezie dolci, le note vanigliate da legno piccolo, i tannini impetuosi ma bene assorbiti.
Quadro di grande complessità e sapido, arricchito da note terziarie che ricordano la nocciola tostata e il rabarbaro.
In abbinamento su brasati e lunghe cotture, selvaggina da pelo.