Visualizzazione post con etichetta Russia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Russia. Mostra tutti i post

sabato 2 novembre 2019

Vinitaly Russia 16^ edizione, Italia leader export vino a Mosca

Vinitaly Russia, l'Italia si conferma leader di mercato nell'export di vino a Mosca.
Concluse le due tappe dell’evento, tra seminari, masterclass e matching tra aziende e top importer.
Presenti il vicepresidente di Veronafiere Matteo Gelmetti e l’ambasciatore Pasquale Terracciano.
Stevie Kim manager Vinitaly International
Matteo Gelmetti
Pasquale Terracciano
Pier Paolo Celeste direttore Ice Mosca
Verona, 31 ottobre 2019 - L'Italia, con una quota di mercato di poco inferiore al 30% del totale, si conferma il primo Paese esportatore di vino in Russia, dove nei prossimi tre anni si attende un’ulteriore crescita del 5% della domanda.
È quanto emerso nel corso della 16° edizione di Vinitaly Russia, andata in scena nei giorni scorsi con i due appuntamenti di Mosca, il 28 ottobre, e di San Pietroburgo, il 30 ottobre.
All’iniziativa ha partecipato il vicepresidente di Veronafiere Matteo Gelmetti.
«Il nostro gruppo è presente da circa vent’anni in Russia, Paese che è stato storicamente tra le prime tappe del processo di internazionalizzazione di Vinitaly nel mondo», ha spiegato Gelmetti. «Vogliamo pensare di aver contribuito anche noi alla diffusione del vino italiano in questo Paese fino a diventare leader di mercato».
Nel 2018 su 900 milioni di euro di vino importato in Russia, infatti, il prodotto tricolore ha raggiunto i 265 milioni, pari al 29,5% del totale.
«Negli ultimi 15 anni l’incremento della domanda in questo Paese ha avuto pochi eguali nel mondo e le prospettive future sono positive, se è vero che il peso dell’upper class nel 2022 salirà al 25% sul totale della popolazione», ha osservato Gelmetti. «Secondo le analisi dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, la crescita media annua della domanda russa nei prossimi tre anni sarà attorno al 5%, grazie anche all’incremento del segmento sparkling».
Ai due appuntamenti hanno partecipato cinquemila visitatori tra professionisti del settore e operatori del canale horeca.
Tra Mosca e San Pietroburgo erano presenti 400 aziende italiane del settore, tra dirette e rappresentate, provenienti da tutte le principali regioni enologiche, e una quarantina di società top importer russe.
Il programma prevedeva seminari, tasting, masterclass, momenti b2b e focus alla scoperta di importanti aree vinicole del Belpaese, come il Piemonte, la Toscana, la Sicilia, l’Abruzzo.
Alla prima tappa, inoltre, ha partecipato l’ambasciatore della Federazione Russa Pasquale Terracciano.
«Il fatto che quella di quest'anno sia la sedicesima edizione di questa iniziativa, costituisce un dato evidente del successo della manifestazione, che rappresenta il più importante evento di promozione del vino italiano in questo Paese e un punto di riferimento ormai fondamentale per la collaborazione commerciale tra operatori italiani e russi del settore», ha detto Terracciano, così commentando i dati sull’import di vino dall’Italia. «Si tratta di risultati che confermano il forte apprezzamento del mercato russo verso i prodotti italiani, a dimostrazione del fatto che nonostante la concorrenza agguerrita di altri paesi, il settore vitivinicolo italiano continua a rappresentare uno dei punti di eccellenza del made in Italy».

lunedì 19 novembre 2018

Vinitaly va a Mosca e San Pietroburgo

Vinitaly, tappa a Mosca e San Pietroburgo con 43 cantine italiane.
Russia: consumi di vino per 3,9 mld di euro, import 880 mln e Italia 1° fornitore.
Mantovani (dg Veronafiere): «Per crescere promozione strutturata e formazione»
Mosca, 19 novembre 2018 – Per Vinitaly doppio appuntamento in Russia, a Mosca e San Pietroburgo. La più importante manifestazione al mondo dedicata a vino e distillati, accompagna 43 cantine italiane in un mercato che rappresenta il settimo consumatore a livello globale (3,9 miliardi di euro in valore nel 2017), con una spesa enologica raddoppiata in dieci anni.
La missione commerciale organizzata da Veronafiere, con il supporto di ICE-Agenzia e dell’Ambasciata italiana, prende il via oggi a Mosca.
Nell’hotel Lotte è in programma una giornata di degustazioni e incontri b2b con 18 importatori russi e distributori locali selezionati.
In calendario anche i seminari della Vinitaly International Academy per formare i buyer stranieri sulle specificità delle etichette e della biodiversità dei vitigni italiani.
Con l’occasione, l'italian wine ambassador Nikolay Chashchinov presenta al pubblico 5StarWines-The Book, la guida internazionale di Vinitaly che raccoglie i migliori vini.
«Secondo le analisi del nostro Osservatorio Vinitaly-Nomisma – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –, Mosca sarà un mercato chiave per il vino anche nei prossimi 5 anni con un tasso di crescita a valore attorno al 4,5% annuo, complice il previsto aumento del pil pro-capite e del peso dell’upper class. Grazie a 255 milioni di euro di vendite del 2017, oggi l’Italia è il principale fornitore con una quota di mercato del 29%, ma ci sono ancora ampi margini per migliorare. Per farlo servono promozione strutturata e programmi educational mirati sui nostri prodotti vitivinicoli: quello che Vinitaly fa in Russia dal 2004».
Nei primi 8 mesi di quest’anno l’import vitivinicolo russo è aumentato a valore del 3,3% a fronte di +1% dell’export italiano verso la Federazione russa che ha visto un leggero rallentamento dei vini fermi (-2%), parzialmente compensato da un +7,5% degli spumanti.
Lo scorso anno la Russia ha chiuso al 10° posto tra i top-importer mondiali, per un controvalore di 880 milioni di euro (+33% sul 2016).
«Il plauso per i risultati fin qui raggiunti – commenta Pasquale Terracciano, ambasciatore d’Italia a Mosca, dall’inaugurazione della 15ª edizione di Vinitaly Russia – va a Veronafiere, ai produttori italiani e ai distributori russi. A tutti loro il merito di continuare a lavorare per far crescere la diffusione del nostro vino, puntando sul valore aggiunto di tradizioni e territori unici apprezzati in tutto il mondo».
All’evento, presenti anche Pier Paolo Celeste, direttore dell’Ufficio ICE di Mosca e Marisa Florio, direttore della Rappresentanza a Mosca della Camera di commercio italo-russa.
Dopo Mosca, il tour di Vinitaly domani fa tappa a San Pietroburgo, con un evento b2b serale che coinvolge produttori italiani e una rappresentativa commerciale russa.
Protagonisti della cena di lavoro, venti differenti vini, in rappresentanza di tutte le regioni italiane.
L’iniziativa è stata pensata anche per celebrare la concomitanza della Settimana della cucina italiana nel mondo (19-25 novembre).
Fonte dati: Osservatorio Vinitaly/Nomisma Wine Monitor su base dogane.
Nella foto allegata, da sinistra: Stevie Kim, managing director di Vinitaly International; Pasquale Terracciano, ambasciatore d’Italia a Mosca; Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere; Pier Paolo Celeste, direttore dell’Ufficio ICE di Mosca.