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martedì 5 settembre 2023

Offida Passerina Docg 2022 Radiosa, Cherri d'Acquaviva winery

Siamo nell'ambito dei vini di largo consumo, tra 10 e 13 euro sullo scaffale, in grado di accompagnare egregiamente i piatti della tradizione marinara.
Giallo paglierino luminoso, con riflesso verde/oro.
Quadro ricco di pulsioni vitali, ma ben equilibrato, armonico.
Connotazioni minerali, fruttate e floreali in primo piano: pietra bagnata, resine vegetali, albicocca e susina gialla, sfumature tropicali, ananas.
In bocca è ben bilanciato, avvolgente.
Il frutto ricco e la dotazione acido/sapida inoculano solidità, aumentano le volumetrie ad una struttura geneticamente snella, ma tutt'altro che evanescente.
Chiude salino e citrino su note di buccia d'agrume.
Canocchie al vapore, vongole in guazzetto, insalata di mare.
Valutazione @avvinatore 91/100
Offida Passerina Docg 2022 Radiosa
13% vol.
Cantina Cherri d'Acquaviva
punto vendita: Via Roma 40, 63075 Acquaviva Picena (AP)
info@vinicherri.it
Tel +39 0735 764416
Fax 0735 769210
Web: https://www.vinicherri.it/ 
cantina di produzione: Contrada San Francesco, 4 - Acquaviva Picena (AP)​

sabato 30 maggio 2020

Falerio Doc, third time tastings

La Denominazione d'Origine Controllata marchigiana Falerio fa riferimento all'intero territorio amministrativo delle provincie di Ascoli Piceno e Fermo.
Si fa derivare il nome della Doc Falerio dall'antica città "Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo: situata tra le opulente città di Ausculum (Ascoli Piceno) e Firmum (Fermo), era nota già ai tempi della Roma Imperiale per le ottime uve e per le produzioni agrarie in genere.
Ancor oggi nella moderna Falerone possiamo ammirare i resti dell'anfiteatro e del tempio romano a testimonianza di quella fama e delle radici storiche.
A partire dagli anni '70 Falerio diventa sinonimo di vino quotidiano, territoriale, di larga diffusione.
Accompagna egregiamente i piatti della tradizione, sia di terra che di mare: molluschi, crostacei, frittura di paranza, spaghetti alle vongole, zuppe di pesce, passatelli, maccheroncini al ragù, ciauscolo, formaggi freschi o semistagionati, olive all'ascolana, pollo in potacchio, persino focaccia farcita e pizza napoletana.
Preferibilmente in abbinamento a piatti con tendenza dolce, di media grassezza o morbidezza, che ne esaltino per contrasto i caratteri organolettici.
Due sono quindi le ragioni del successo avuto in passato: favorevole rapporto qualità/prezzo, versatilità d'abbinamento.
Per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche, possiamo addentrarci in qualche ulteriore analisi.
Il vino Falerio essendo ottenuto da un blend di uve, può presentare delle variabili, anche in considerazione del terroir di provenienza; tuttavia si può a grandi linee individuarne i marcatori principali.
Il vino Falerio si presenta generalmente di color giallo paglierino brillante, occasionalmente con sfumature verdi.
Al naso non è molto intenso e complesso; presenta fini note floreali, frutta bianca, raramente di tipo tropicale, sfumature vegetali.
Al gusto è secco e sapido, si avvertono sensazioni fresche di acidità, pomacea, una certa ruvidezza dettata dalla maggiore o minore incidenza delle varie componenti del blend, di solito con finale lievemente ammandorlato.
Proprio tali caratteristiche organolettiche che favoriscono la versatilità d'abbinamento, lo hanno potuto etichettare come vino quotidiano e della tradizione.
Purtroppo nonostante tali valori enologici e tale retroterra storico culturale, la Denominazione è andata nel corso degli anni progressivamente squalificandosi, per il disinteresse dei produttori, per la crescente tendenza verso produzioni da monovitigno, per gli espianti di Trebbiano.
Oggi sul mercato non è raro trovare Falerio Doc anonimi, tendenzialmente acerbi, connotati da eccessiva magrezza.
Stante questa situazione, mi pare di poter dire che sia oggi complicato realizzare un progetto valido di recupero della tipologia; tuttavia è anche vero che per fissare il tratto distintivo territoriale, fattore sempre più indispensabile per ritagliarsi spazi di mercato e dare prospettiva, sarebbe utile ripartire dalle fondamenta.
Occorrerebbe cioè, secondo il mio punto di vista, avere il coraggio di ripercorrere sentieri dismessi o in stato di abbandono, per renderli di nuovo praticabili, provando a recuperare tipologie tradizionali in grado di veicolare storia.
Info di base Denominazione d'Origine Controllata.
La Doc Falerio fu istituita nel 1975, successivamente più volte modificata fino al 2014.
Base ampelografica, Trebbiano 20%-50%, Passerina 10%-30%, Pecorino 10%-30%; possono concorrere altre uve a bacca bianca autorizzate in regione Marche fino a un massimo del 20% (n.d.r.: Trebbiano funge da uva neutra, che non modifica il profilo fruttato di Passerina e quello acido/sapido di Pecorino).
Nel 2011 fu istituita la Doc Falerio Pecorino la cui base ampelografica è almeno 85% Pecorino.
Esiste un unico disciplinare per le due Doc, che norma le differenze tra le due tipologie per ciò che riguarda rese per ettaro, fittezza sesti d'impianto, composizione varietale, titolo alcolometrico.
Di seguito due Falerio Doc di tutto rispetto, prodotti da aziende vinicole del Piceno, paradigmatici degli attuali standard; d'impronta tradizionale il primo e ben al di sotto della doppia cifra sullo scaffale, improntato alla ricerca stilistica e appena sopra la doppia cifra il secondo.
Degustati a 18°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Falerio Doc '18
13% vol.
Vini Cherri
https://www.vinicherri.it/index.php
Da uve Trebbiano 50%, Passerina 30%, Pecorino 20%, si presenta giallo paglierino con riflessi oro.
Il dato cromatico potrebbe lasciar pensare ad uno stato evolutivo maturo, viceversa già al naso è intenso di fragranze fruttate e d'agrume: pera, banana, mandarino, sfumature vegetali e floreali, mineralità.
Parimenti in bocca, netta è la nota citrina e accennata nel finale quella sapido/ammandorlata.
Quadro d'impronta tradizionale, tuttavia ricco di spunti rinfrescanti e nitido nei marcatori.
Versatile nell'abbinamento a tutto pasto su cucina di mare.
Valutazione @avvinatore 84/100.
Falerio Doc '17 Avora
13% vol.
Vigneti Vallorani
https://www.vignetivallorani.com/
Le uve del classico blend provengono da vigneti vecchi di 40 e 60 anni, vengono lasciate macerare per qualche ora con le bucce, pressate e fatte fermentare spontaneamente con la tecnica del "pied de cuve" che prevede inoculo di porzioni di mosto già in fermentazione; successivamente il vino sosta sur lies per almeno 10 mesi.
Si presenta giallo oro carico, quasi un orange wine.
Profilo maturo e complesso, proiettato su toni di frutto a polpa gialla e a guscio, albicocca, nocciola, frutta candita, datteri, resine vegetali.
In bocca la ricca materia è però contrappuntata dalla prepotente vena acido/sapida; persino accenni tannici in chiusura, contribuiscono ad un netto alleggerimento del quadro, lo mettono al riparo da stucchevolezze, ma ne limitano in parte la gittata.
In abbinamento per contrapposizione su piatti a tendenza grassa e succulenta, zuppe di pesce.
Valutazione @avvinatore 88/100.
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lunedì 29 aprile 2019

Degustazione vini piceni ad Offida, PasserinaPecorino event.

"Passerina&Pecorino" 2^ edizione ad Offida (AP), fa seguito a quella dello scorso anno targata "Di Vino in Vino-Passerina&Pecorino".
L'evento realizzato da Piceno Open in collaborazione con Consorzio Vini Piceni, si svolge nel trecentesco ex Monastero di San Francesco in via Garibaldi 75, sede dell'Enoteca Regionale Marche all'interno di Spazio Vino Enoteca.
Dal 27 aprile al 1 maggio 2019, banco d'assaggio prodotti tipici, olio, birre e rassegna vini piceni.
Una quindicina di aziende vinicole locali mettono in degustazione vini bianchi e vini rossi.
Tra le varie degustazioni fatte nella giornata di domenica 28 aprile, ho voluto selezionarne tre, non tanto per una questione di gusto, quanto perchè racchiudono elementi a mio parere utili per inquadrare e valutare lo standard qualitativo: tratto varietale, impronta identitaria, equilibrio organolettico (nei limiti del processo evolutivo, soprattutto per i vini d'annata).
Falerio Pecorino Doc '18 Gyo - 13%vol.
https://www.vinisangiovanni.it/
Da disciplinare almeno 85% Pecorino.
Vinificato in acciaio.
Giallo paglierino limpido.
Agrume, pomacea, freschezza citrina al naso e al gusto.
Quadro oserei dire leggiadro, di fiore, di frutta bianca ed esotica.
Insalata di mare, spaghetti alle vongole, olive all'ascolana.
Offida Passerina Docg '18 Radiosa - 14%vol.
https://www.vinicherri.it/
Da uve Passerina, vinificato in acciaio, con breve macerazione sulle bucce.
Giallo paglierino tenue.
Corredo aromatico di media intensità, caratterizzato da agrume, sfumature floreali, frutta gialla.
In bocca ha fragranza fruttata e corpo, sapidità spiccata, avvolgenza alcolica e finale rinfrescante.
Versatile a tutto pasto su cucina di mare.
Piceno Doc '17 Polesio - 14%vol.
http://www.poderisanlazzaro.it/
Con quest'annata l'etichetta Polesio passa da Marche Igt Sangiovese a Piceno Doc da uve Montepulciano e Sangiovese.
Rosso rubino cupo, impenetrabile e consistente, crea subito l'aspettativa di un vino corposo.
In prima battuta dà l'impressione di carnosità più al naso che al palato, ma dopo breve ossigenazione trova coerente assetto gustolfattivo.
Cuoio, frutto nero macerato, fiore appassito, toni marmellatosi e cacao, caratterizzano il quadro.
Nel finale, reviviscenze acidiche contrappuntano l'impronta surmatura.
Probabile uso di legni di secondo o terzo passaggio o di legno grande.
Coniglio in porchetta, coratella d'agnello.

martedì 29 maggio 2018

Cantine Aperte Marche, degustazione vini piceni

Sabato 26 e domenica 27 maggio 2018, Cantine Aperte 26^ edizione a cura di Movimento Turismo Vino Italia.
Qualche degustazione in cantine del Piceno nella regione Marche.
Cantina Cherri d'Acquaviva ad Acquaviva Picena (AP).
https://www.vinicherri.it/index.php
Marche Igt Rosato '17 Ancella
alcool 13,5% - circa € 7
Ottenuto da uve Montepulciano vinificate in bianco, si presenta rosa tenue, limpido.
Caratteri di vino completo e non a "metà" come, a torto o a ragione, si suole definire la tipologia rosato.
Carica fruttata, ribes, erbette aromatiche, timo, freschezza ed elevato tenore alcolico lo fanno adattabile su tutti i palati, a tutto pasto su cucina di mare oppure come vino d'entrèe.
Nell'occasione, volendo essere pignoli, appena qualche reviviscenza sulfurea, peraltro consueta nei vini appena imbottigliati, destinata a smaltirsi da sè.
Rosso Piceno Superiore Doc '12 Laudi
alcool 14% - circa € 15
Da uve Montepulciano e Sangiovese, affinato 24 mesi in barrique.
Rosso granato scuro, limpido.
Profumi intensi di vino maturo, ciliegia in confettura, sottobosco, avvolgenza vanigliata, corrisposti in egual misura al palato.
Cacao, amarena, tannino levigato, buona struttura e persistenza, fine più che massiccio.
In abbinamento su filetto di manzo al lardo di Colonnata.
Azienda di primo piano del territorio, per dimensione e standard qualitativo, Cherri d'Acquaviva ormai eccelle non solo per i bianchi da uve Passerina e Pecorino ben noti al sottoscritto e a tutti agli appassionati, ma pure per rossi e rosati da uve autoctone, ricchi, corposi, territoriali.
PS Winery Paolini e Stanford
in contrada Ciafone ad Offida (AP).
http://www.pswinery.it/
Offida Docg Pecorino '15 Aurai
alcool 13,5% - circa € 10
Un vino, uno stile: tratto naturista, metafora di vigna rizzollata, sudore, fatica operaia.
Giallo paglierino con leggera velatura.
Chiuso, oserei dire scostante al naso; di seguito, vegetale, sapido, amarognolo d'acqua ristagnata in retrogusto.
Quadro tutt'altro che immediato, va incontro a fenomeni di riduzione, peraltro non rarissimi per la tipologia Pecorino.
Degustato in modalità "fast", avrebbe invece beneficiato di ossigenazione prolungata.
Marche rosso Igt '15 Thalia
alcool 14,5% - circa € 10
Solo acciaio per questo blend di uve internazionali.
Rosso rubino con riflessi porpora.
Frutti rossi, lampone, spezie, pepe nero, confezionano un quadro fresco e immediato, abbastanza tannico in chiusura.
Un bel vino rosso da abbinare su primi piatti al ragù di carne, spezzatino di manzo con patate.
Consigliato su stinco di vitello all'arancia.
Trova un buon punto d'equilibrio tra l'erbaceo, il frutto fresco, le spezie e il tannino, rispettivamente di Cabernet, Merlot, Syrah.

lunedì 15 maggio 2017

Autoctoni in degustazione ad Artevinando 2017

Artevinando è un cartellone di eventi curato dall’associazione culturale "Di Arte in Vino" di Sant’Elpidio a Mare (Fm) nelle Marche, giunto alla terza edizione.
Il programma 2017 ha previsto:
- Sabato 1 aprile a Sant'Elpidio a Mare (Fm) presentazione del libro "Il Piceno e il Pecorino" edito da Slow Food e curato da Consorzio Vini Piceni. Report: https://vinidiconfine.blogspot.it/2017/04/il-piceno-e-il-pecorino-slow-food.html
- Sabato 6 maggio a Sant'Elpidio a Mare (Fm) convegno sul tema "Il Vino in Rosa - il mondo del vino al femminile".
- Sabato 13 e Domenica 14 maggio presso Diamond Palace a Porto Sant'Elpidio (Fm) degustazione vini con la partecipazione di 19 aziende vinicole marchigiane.
- Sabato 6 luglio a Sant'Elpidio a Mare (Fm) serata con musica jazz e degustazione prodotti tipici del territorio marchigiano.
www.artevinando.com
info@diarteinvino.com
Nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 maggio abbiamo partecipato alle degustazioni presso il Diamond Palace di Porto San'Elpidio e puntato la nostra attenzione in particolare su vini ottenuti da vitigno autoctono.
Diamond Palace
Porto Sant'Elpidio (Fm)
Artevinando 2017 degustazioni:
Offida Docg Pecorino ’16 Altissimo
alcool 14% - circa € 11
Cherri d’Acquaviva
www.vinicherri.it
Giallo paglierino tendente al verde.
Caratteri varietali in evidenza all’olfazione: frutto a polpa bianca, mineralità, anice, erbe aromatiche, sbuffi sulfurei che si attenuano dopo ossigenazione, non infrequenti nei Pecorino d’annata appena imbottigliati.
Bocca sostanziosa: citrino e sapido, si allunga su toni più morbidi.
In abbinamento su crostacei, sgombro al forno.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc ’15 Barbangelo
alcool 13,5% - circa € 11
Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg ’14 Lucibello
alcool 14% - circa € 13
Benforte
www.benforte.com
Azienda storica di Cupramontana (An), estesa su oltre 70 ettari, vinifica da tre generazioni, ma imbottiglia solo dal 2012.
Le uve destinate all’imbottigliato provengono da una piccola parcella di circa 2 ettari sita in territorio di San Paolo di Jesi (An) e la produzione si aggira intorno alle 10/12000 bottiglie all’anno.
Questi due Verdicchio mi pare che delineino, pur con sfumature diverse, la cifra stilistica aziendale.
Il Classico Superiore Barbangelo appare giallo paglierino tendente al verde.
Il Classico Riserva Lucibello appare giallo paglierino con qualche riflesso oro.
Naso mediamente intenso per il Cl. Sup. su sentori di frutto tropicale, fieno, accenni di frutto a guscio.
Naso più maturo per il Cl. Ris. con sentori di mallo di noce, pietra focaia, frutta cotta, dopo ossigenazione anche sfumature di frutta candita.
In bocca appare più evidente il comune denominatore tra le due tipologie.
Nell’uno e nell’altro il quadro è sferzante di carica acidica, con parti dure predominanti sulle morbide.
Più ricco e complesso al palato il Classico Riserva maturato per un anno sulle fecce nobili parte in acciaio parte in legno, toni ammandorlati e chiusura amarognola per il Classico Superiore; tuttavia entrambi per nulla intesi a stemperare le pungenze.
Destinati a mio parere alla lunga conservazione, potranno ricevere beneficio da ulteriore riposo in bottiglia.
In abbinamento su zuppe di pesce, fritto misto all'ascolana.
Marche bianco Igt ’15
Il Famoso Grottino
alcool 13,5% - circa € 10
Bruscia
www.brusciavini.it
Ottenuto da vitigno Famoso, autoctono di Romagna e Alte Marche.
La scelta aziendale si è indirizzata su una vendemmia né anticipata né ritardata in modo tale da preservare l’impronta aromatica, senza esasperarla: una soluzione intermedia che ha evitato il rischio di vino poco espressivo oppure stucchevole, a seconda dei casi.
Si presenta giallo paglierino tenue.
Sia al naso che al palato il quadro appare fresco di frutto e floreale, oserei dire leggiadro, caratterizzato da note di frutto tropicale, pesca nettarina, fiore di tiglio.
In abbinamento su antipasti di mare, canocchie bollite, frittata con asparagi, spaghetti alle vongole.
Lacrima di Morro d’Alba sup. Doc ’13
Mariasole
alcool 15% - circa € 22
Lucchetti
www.mariolucchetti.it
Ottenuto da uva Lacrima, autoctona delle Marche centro settentrionali, fatta appassire in fruttaio per quattro mesi, vinificato poi in cemento vetrificato, con periodo di macerazione minimo di un mese, massimo di quarantacinque giorni, riposa due anni in bottiglia e si presenta rosso porpora, cupo, consistente.
Ventaglio aromatico avviluppato dalle nuances floreali di rosa e viola che contraddistinguono la tipologia, alimentato anche da spezie, confettura d’amarena, pepe.
Quadro gustativo sulla medesima falsariga, ricco e glicerico, contrappuntato da carica acidica e dai graffi tannici che sono nel bagaglio genetico del vitigno.
Vino su elevati parametri sia di polifenoli che di acidità totale.
In abbinamento su piccione, cinghiale in umido, oca ripiena al forno.
Serrapetrona Doc ’10 Robbione
alcool 15% - circa € 20
Terre di Serrapetrona
www.terrediserrapetrona.it
Ottenuto da uva Vernaccia Nera, autoctona della provincia di Macerata, per metà fatta appassire in fruttaio.
Nel mese di febbraio avviene l'assemblaggio con il resto dei volumi, quindi l'affinamento in rovere da 25 ettolitri per almeno due anni, con ulteriore anno di riposo in bottiglia.
Si presenta rosso rubino tendente al porpora.
Mediamente intenso al naso, indirizzato su sentori di frutta cotta, accenni torrefatti e liquirizia, amarena.
In bocca sviluppa tutto il potenziale espressivo.
Connotato di ciliegia e spezie dolci, è materico e profondo, di lunga persistenza, stemperato nei toni dal rovere grande e arricchito di carica glicerica dall’appassimento parziale.
Quadro bene equilibrato, a mio parere di notevole finezza e corposo.
In abbinamento su osso buco e polenta, brasati, tagliata di scottona al rosmarino e sale grosso, lepre alla cacciatora.

lunedì 16 maggio 2016

Vini bianchi, vini rossi delle Marche degustati ad Artevinando 2016

Successo senza precedenti per Artevinando 2016.
Il cartellone costituito da cinque eventi eno-artistici diluiti tra aprile e luglio, organizzato nel centro storico di Sant'Elpidio a Mare (Fm) dall'Associazione Culturale Di Arte in Vino, ha visto dedicate alle degustazioni libere le giornate di sabato 14 e domenica 15 maggio ed in queste due occasioni le antiche mura di palazzo Sabbatini hanno fatto fatica a contenere l'afflusso di visitatori.
Per quanto ci riguarda abbiamo effettuato una serie di tasting, una parte dei quali fanno parte di questo post, mentre altri ne pubblicheremo prossimamente.
Offida Docg Pecorino '15 Fenèsia – alcool 13% - circa € 10
Terra Fageto
L'azienda opera in regime di biologico certificato.
Vendemmia leggermente anticipata per contenere il grado alcolico in un’annata rivelatasi particolarmente favorevole dal punto di vista meteo.
Ci appare giallo paglierino con riflessi verdi.
Già al naso prorompe di spiccata mineralità e di frutto, a significare la ricchezza del quadro ed il potenziale espressivo di questo Pecorino oggi in fase evolutiva, ma che troverà il giusto assetto nel medio- lungo periodo, dopo ulteriore fase di maturazione in bottiglia.
In evidenza sentori di pera e banana, floreali di mimosa, poi toni balsamici di canfora, tè verde e cellulosa, i quali ultimi definiscono un quadro per il momento ancora acerbo.
In bocca ha buon corpo è sapido, fresco di frutto e caratterizzato da sensazioni ammandorlate che hanno ruolo preminente dall’attacco fino in chiusura.
In abbinamento su fritto misto all’ascolana.
Colli Maceratesi Doc Ribona '15 – alcool 13% - circa € 7
Società Agricola Saputi
L’azienda di Colmurano (Mc), fondata negli anni ’80, estesa su 25 ettari, per una produzione media di 80.000 bottiglie all’anno, presenta questo vino ottenuto da uva autoctona Ribona detta anche Maceratino, dotato di favorevole rapporto
qualità-prezzo.
Si presenta alla vista di un bel colore giallo paglierino cristallino.
Fine e moderatamente intenso al naso, su toni di pomacea e mineralità, che trovano piena conferma anche in bocca.
Il sorso procede lineare, certamente non impegnativo, ma godibile.
Trova un buon punto d’equilibrio tra i toni morbidi di succo d’agrume e cera d’api che impattano di primo acchito e quelli più duri di tipo ammandorlato che caratterizzano il finale.
In abbinamento su antipasti di pesce, canocchie bollite.
Rosso Piceno Doc '12 Contrada Vallone – alcool 13,5% - circa € 13
Tenute Rio Maggio
Ottenuto da uve Montepulciano 70% e Sangiovese 30% provenienti da vigneti vecchi di 40 anni, fermentato in acciaio, affinato 9 mesi in barriques di secondo e terzo passaggio, si presenta alla vista di color rosso rubino limpido, tendente al granato.
I profumi moderatamente intensi di ciliegia in confettura, spezie dolci e cacao, confezionano un quadro olfattivo indirizzato su sensazioni mature.
Viceversa in bocca sembra più sbilanciarsi sui toni leggeri e rinfrescanti dell’amarena e del seme di melograno, corroborati da spessore tannico.
Vino di medio corpo e media persistenza, può trovare un buon abbinamento su spezzatino di manzo in umido con patate.
Colli Pesaresi Rosso Doc '13 Balòn - alcool 14,5% - circa € 11
Bruscia
L’azienda opera in regime di biologico certificato.
Questo vino ci ha favorevolmente impressionato per ciò che concerne il centrato assemblaggio delle uve in fase di vinificazione e per doti di struttura.
Ottenuto da uve Sangiovese 70% con saldo Merlot e Cabernet Sauvignon, affinato 18 mesi in rovere, più ulteriori 6 mesi in bottiglia, si presenta alla vista di color rosso rubino limpido.
Corredo aromatico intenso, che si sviluppa su sentori animali ed erbacei, cuoio, aghi di pino ed erbe aromatiche, ricordi di prugna e confettura.
Maturo e complesso in questa fase.
Al gusto conferma tali impressioni severe, corroborate da toni torrefatti, cioccolatosi e frutto nero stramaturo, che ammorbidiscono il quadro, contrappuntano nella giusta misura un tannino non graffiante e garantiscono buona persistenza.
In abbinamento su arrosto di vitellone al forno con erbe aromatiche, sfumato al vino rosso.
Offida Docg Rosso '11 Tumbulus - alcool 15% - circa € 15
Cantina Cherri d’Acquaviva
Ottenuto da uve Montepulciano 85% e Cabernet Sauvignon a saldo, con lungo processo di vinificazione che prevede sosta di 1 anno in acciaio, 2 anni in barriques e 6 mesi in bottiglia, si presenta consistente alla vista, di color rosso rubino tendente al granato.
Corredo aromatico austero, indirizzato su sentori di tipo idrocarburico, spezie, accenni muschiati e d’erbe aromatiche.
In bocca è caldo e grasso, ricalca la falsariga olfattiva, con aggiunta di pronunciati toni di torrefazione.
Il passaggio in legno piccolo e il saldo di uva internazionale, smussano il quadro, regalando un sorso rotondo, ulteriormente implementato da tannino levigato.
Vino corposo, può trovare un buon abbinamento su filetto di cinghiale in crosta, con crema di funghi.

domenica 21 settembre 2014

Vinea Festival 2014 Offida, tasting vini bianchi.

Tasting vini bianchi a Vinea Festival 2^ edizione, svoltosi nei giorni
1-2-3 agosto 2014 ad Offida (AP) nel trecentesco ex Convento di S. Francesco, sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
http://vinidiconfine.blogspot.it/2014/07/vinea-festival-2014-offida-ap-programma.html
Una trentina le aziende vinicole Picene presenti e innumerevoli le etichette messe in degustazione.
Il test vini bianchi prende in esame solo una piccola parte di esse.
Marche bianco Igt Passerina '13 - alcool 13 % - circa € 8
La Valle del Sole
Azienda Vinicola vocata al biologico.
(9 ettari di proprietà + 2 in affitto, 15.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Passerina proveniente da vecchi vigneti di 44 anni, sottoposta a macerazione pellicolare criogenica per 36 ore.
Il vino viene poi fermentato in acciaio e affinato sur lies in cemento per 5/6 mesi.
Si presenta alla vista di un bel colore giallo paglierino limpido.
Sensazioni olfattive intriganti, piuttosto intense per la tipologia, caratterizzate prevalentemente da note di pomacee, crosta di pane, agrume.
In bocca è morbido, piacevolmente fruttato, fresco in chiusura.
Quadro organolettico eccellente e ottimo rapporto qualità/prezzo.
Offida Docg Passerina '13 Radiosa - alcool 13 % - circa € 10
Cherri d'Acquaviva
(22 ettari, 160.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Passerina, si presenta alla vista di color giallo paglierino scarico.
Profumi delicati: floreali di fiore di tiglio e fruttati di pomacea.
In bocca è fresco e morbido, piacevolmente fruttato; perfettamente in linea con lo standard di tipologia, che propone vini generalmente poco impegnativi e adatti al largo consumo.
Offida Docg Pecorino '12 Colle Vecchio - alcool 14 % - circa € 12
Tenuta Cocci Grifoni
(45 ettari, 380.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino brillante, con sfumature oro.
Naso non particolarmente intenso, giocato su toni agrumati, lieviti, mineralità.
In bocca ha nerbo, consistenza.
In particolare evidenza la nota di buccia d'agrume e lo spessore minerale tipico.
Ruvido in retrogusto.
Falerio Doc '10 Avora - alcool 12,5 % - circa € 13
Falerio Doc '11 Avora - alcool 12,5 % - circa € 13
Vigneti Vallorani
Azienda biologica (7 ettari, 20.000 bottiglie).
Testate due annate di Falerio Doc Avora: ottenuto da uve Trebbiano, Passerina, Pecorino, provenienti da vigneti vecchi di 25 e 45 anni, vinificate separatamente e successivamente assemblate.
L'annata '10 evolve magnificamente, indirizzandosi su sensazioni di tipo idrocarburico molto simili a quelle di un Riesling; sensazioni che finiscono per essere predominanti sul frutto.
Denota doti di tenuta insospettate per la tipologia.
Annata difficilmente reperibile per la scarsa quantità di bottiglie rimaste.

L'annata '11 si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido.
Anch'essa sembra esprimersi sulla falsariga della precedente, denotando sfumature idrocarburiche sottili e mineralità in fase olfattiva.
In bocca il sorso è sapido, i toni agrumati e fruttati di pomacea.
Chiude su tipica nota ammandorlata.
Un Falerio con doti di finezza.
Offida Docg Pecorino '12 Pistillo - alcool 14 % - circa € 12
Poderi San Lazzaro
Azienda biologica (circa 15 ettari, 50.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino brillante, tendente al dorato.
Naso intrigante, fine, complesso, caratterizzato da sensazioni di frutto maturo a polpa gialla, buccia d'agrume candita, gherigli di noce, sfumature vegetali e spezia.
In bocca è caldo, avvolgente, giocato su frutto esotico, lychee, salvia, su toni surmaturi e morbidi.
Convincente.
Offida Docg Pecorino '12 Irata - alcool 14,5 % - circa € 12
Clara Marcelli (14 ettari, 40.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo dorato luminoso; colore carico, dovuto probabilmente a breve macerazione con le bucce.
Fase olfattiva certamente intensa e complessa, caratterizzata da note di fiore appassito e da note di frutto maturo, pompelmo, buccia d'agrume.
Un bouquet di profumi importante, che lascia presagire altrettanta ampiezza al palato.
In questa seconda fase invece, le aspettative sono parzialmente ridimensionate.
Il vino si rivela corposo ma non grasso, pur essendo certamente orientato sulle morbidezze.
Emergono le sensazioni vegetali e la freschezza, che contrappuntano bene la carica materica e alleggeriscono il quadro gustativo.
Tutti i vini sono reperibili presso Enoteca Spazio Vino ad Offida (AP)
tasting vini rossi a Vinea Festival 2014:

martedì 9 agosto 2011

Offida Pecorino doc Altissimo '10, Vini Cherri.

Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista giallo paglierino luminoso.
All'analisi olfattiva profumi delicati, improntati più su sensazioni floreali che fruttate, quest'ultime appena rilevabili in sottofondo.
La limitata intensità olfattiva non deve sorprendere, essendo caratteristica del vitigno vinificato in purezza.
Il massimo del potenziale lo si rileva al palato, dove l'ottimale maturazione delle uve ha consentito un connubio ideale tra parti morbide (zuccheri residui ed alcool svolto) e parti dure (acidità totale e sostanze minerali), le quali ultime sono molto presenti nel vitigno e necessitano di adeguato contrappunto.
Effettivamente in questa fase tende al morbido ed evidenzia note floreali, fruttate di ananas e mela golden.
Conserva i caratteri tipici di sapidità e freschezza, specie in chiusura, risultando in ultima analisi di bell'ampiezza e discreta struttura.

Vino a tutto pasto sul pesce: antipasti, guazzetti di molluschi bivalvi o altri gasteropodi, tagliatelle allo spada, spaghetti alle vongole e anche su tagliata di tonno al rosmarino.

Offida doc Pecorino '10 Altissimo
alcool 13,5 % - € 18 in carta ristorante
Vini Cherri, Agrivitivinicola S.Francesco
via Roma 40, Acquaviva Picena (AP)
http://www.vinicherri.it/index.php

lunedì 30 maggio 2011

Cantine Aperte 2011 weekend

Domenica 29 maggio tra i vigneti del sud delle Marche, a cavallo tra le provincie di Fermo ed Ascoli Piceno.
vigneto tra
Offida e Ripatransone
Inizio alla grande presso l’azienda Maria Pia Castelli a Monte Urano (FM).
Quattro vini in degustazione, abbinati ad altrettanti primi piatti, preparati dallo chef Rolando, con pasta del pastificio Mancini di Monte San Pietrangeli (FM): mezzemaniche alla marinara su Sant’Isidoro rosè ’09; penne al ragù su Marche rosso igt Orano ’08; fusilli alle verdure su Marche bianco igt Stella Flora ’08; boccolotti de lo vatte (tipica ricetta locale) su Marche rosso igt Erasmo Castelli ’06.
Piatti della tradizione e vini al top della qualità: in particolare un’edizione veramente riuscita dello Stella Flora (blend di 4 uve: pecorino, passerina e in misura minore trebbiano e malvasia), complesso, armonico e di notevole persistenza ed un Erasmo Castelli (montepulciano in purezza) di gran pregio, a livello di eccellenza assoluto
Seconda tappa presso l'azienda Cocci Grifoni a Ripatransone (AP)
Significativi: Offida doc passerina Adamantea ‘10 e Offida doc pecorino Colle Vecchio ’09 per qualità, tipicità e prezzo; notevole per sostanza di materia ed eleganza l’Offida rosso doc Il Grifone ’04 (70% cabernet sauvignon e 30% montepulciano), tra i rossi più convincenti degustati.
Terza tappa presso l’azienda Cherri Agrivitivinicola S. Francesco di Acquaviva Picena (AP).
Bianchi molto interessanti; rossi nella media.
In particolare: Falerio doc (trebbiano, passerina,pecorino), Offida passerina doc Radiosa, Offida doc pecorino Altissimo, tutti d’annata.
Quarta tappa presso l’azienda Le Caniette a Ripatransone (AP).
Quattro vini in degustazione: Offida doc passerina Lucrezia (molto buono), Offida doc pecorino Iosonogaianonsonolucrezia ’09, Rosso piceno doc Rosso Bello e in finale di progressione gustativa Rosso Piceno doc Morellone ’06, di bella coerenza gustolfattiva, intenso e complesso su note di frutto maturo, cuoio e cioccolato fondente.
Fine tour presso l’azienda Madonnabruna di Fermo (FM).
Due versioni di Marche bianco igt passerina: Fiorigialli e Rivafiorita (la prima in purezza, dal gusto fruttato e floreale; la seconda con taglio di chardonnay, più intensa di profumi); due Rosso Piceno d’annata: Cugnolo e Fiorirossi (il primo classico blend di montepulciano e sangiovese, il secondo quasi del tutto montepulciano dal gusto fresco e fruttato, ideale per finger food, antipasti e tartine, wine bar).
Al top della gamma: Marche rosso igt Portese ’08 (cabernet sauvignon), Marche rosso igt Moresco ’05 (montepulciano), dal rapporto q/p assolutamente competitivo.
Il video del tour