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sabato 2 gennaio 2021

Garofanata '19 Spumante Extra Dry, Castrum Morisci winery

Iniziamo il nuovo anno sotto i migliori auspici con questa novità assoluta proveniente dall'areale Fermano in regione Marche.
Creatività, ricerca, al servizio di biodiversità e territori.
Trattasi di Spumante Extra Dry (grado zuccherino tra 12 e 17 grammi litro) ottenuto da uve Garofanata coltivate sulle colline di Moresco (Fm), fermentato in acciaio, spumantizzato da Winelab srl di Ascoli Piceno per conto di cantina Castrum Morisci, con Metodo Charmat Martinotti lungo (presa di spuma in piccolo autoclave, sosta sur lies, circa 6 mesi).
La Garofanata è un antico vitigno autoctono della regione Marche, riconosciuto dalle commissioni ampelografiche istituite dopo l'unità d'Italia, successivamente abbandonato dai viticoltori perchè poco produttivo, riscoperto dopo la metà del secolo scorso dall'insigne ampelografo marchigiano Prof. Bruno Bruni che lo identificò come "moscato selvatico".
Nel primo decennio degli anni 2000 l'Assam (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche), nell'ambito di un progetto di valorizzazione delle biodiversità regionali, coinvolse alcuni viticoltori nel recupero di questo antico vitigno, in modo da salvarlo dall'estinzione.
A seguito di tale rapporto di collaborazione, abbiamo oggi un esiguo e selezionato numero di cantine regionali, si contano sulle dita di una mano, che dispongono di uve Garofanata; si tratta quindi di un comparto di nicchia, per superficie vitata, appena 8 ettari destinati però ad aumentare esponenzialmente nei prossimi anni, e per produzione.
L'iscrizione a RNVV (registro nazionale delle varietà di vite) avvenne nel 2012, l'iscrizione al Registro Regionale avvenne nel 2013.
L'impianto di cantina Castrum Morisci risale al 2016.
La scommessa dell'azienda Fermana è stata quella di ritagliarsi un'ulteriore nicchia, sperimentando per la prima volta le doti spumantistiche del vitigno.
A conti fatti, mi pare di poter dire questa scommessa sia stata ampiamente vinta.
Spumante Extra Dry '19 Garofanata
11,5% vol.
Il vino appare giallo paglierino, cristallino, tendente al verde, dotato di intrigante corredo aromatico.
Profumi sottili, di tipo floreale e fruttato, biancospino, limone, salvia.
In bocca la grana è fine, persistente, le sensazioni setose, l'equilibrio è palpabile.
I descrittori sono prevalentemente di tipo agrumato, cedro e limone, ma anche mela golden e nespola o ancora, sfumature di pesca gialla che riconducono all'uva moscato.
Profumi e sapori con connotazioni anche originali.
Prestazione di tutto rispetto, sia in considerazione del favorevole rapporto qualità/prezzo, sia del fatto che siamo di fronte ad un'etichetta al debutto.
Etichettatura futurista, con codice Braille per non vedenti e QR Code.
Degustata ad una temperatura di 11°C la bottiglia n°837 delle 1950 prodotte nell'annata.
Valutazione @avvinatore 90/100.
In abbinamento su antipasti di mare, frittura, canocchie lessate al vapore, tartare di carne e di pesce, finger food.
Cantina Castrum Morisci
Contrada Molino, 18
63826 Moresco (Fm)
cantina@castrummorisci.it

martedì 4 agosto 2020

Amphora wine, Pecorino grape, Castrum Morisci winery

Annata di debutto per questo Marche Bianco Igt "Gallicano" (nelle edizioni successive 100% Pecorino, classificato Falerio Pecorino Doc, con tappo in sughero).
Un orange wine made in Moresco (Fm), in questa edizione d'esordio ottenuto da uve Pecorino con saldo Passerina, affinato in anfore di terracotta (matured in amphora), non filtrato.
Bellissimo colore giallo oro carico, luminoso.
Profilo organolettico articolato e maturo, ruvido quanto basta per rivendicare il primato del tratto varietale sul mero esercizio di stile.
I descrittori spaziano dalle note di lieviti e crosta di pane, a frutto giallo e gherigli di noce, fino ad accenni leggiadri di vanillina e frutto tropicale apportati da Passerina.
In bocca impatta prepotente la dote acido/sapida del Pecorino, restano sullo sfondo toni di frutto stramaturo e caramella mou.
L'affinamento in anfore di terracotta mi pare di poter dire che rivesta funzione neutra, di comprimariato, non usi violenza al quadro, a tutto vantaggio di riconoscibilità e territorialità.
Degustato a 17°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 90/100.
Marche Igt Bianco '16 Gallicano
13% vol.
In abbinamento per contrapposizione su piatti a tendenza grassa e succulenti, zuppe di pesce, baccalà con patate.
baccalà con patate
Siamo a Moresco (Fm) nella regione Marche, nel primo entroterra collinare, a meno di 10 chilometri dalla costa Adriatica.
Qui ha sede Castrum Morisci, azienda vinicola di antica tradizione risalente agli anni '30, che in questi ultimi anni è passata dal semplice conferimento, all'imbottigliamento ed elaborazione di uve di proprietà.
L'azienda vinifica sia in modo tradizionale che in anfore di terracotta.
Cantina Castrum Morisci
Contrada Molino, 18
63826 Moresco (Fm)
cantina@castrummorisci.it
David +39 3400820708
https://castrummorisci.it/
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domenica 24 maggio 2020

Piceno Doc Sangiovese '16 Testamozza, Castrum Morisci winery

Siamo a Moresco (Fm) nella regione Marche, nel primo entroterra collinare, a meno di 10 chilometri dalla costa Adriatica.
Qui ha sede Castrum Morisci, azienda vinicola di antica tradizione risalente agli anni '30, che in questi ultimi anni è passata dal semplice conferimento, all'imbottigliamento ed elaborazione di uve di proprietà.
L'azienda vinifica sia in modo tradizionale che in anfore di terracotta.
Questo vino fa parte della linea anfora, innovativa, impegnativa, caratterizzata da bassa resa uva/vino, altresì dotata di etichettatura futurista con QR Code e tappo a corona.
La gamma oggi comprende quattro vini, i cui nomi prendono spunto da altrettante contrade della città di Moresco (Fm).
In estrema sintesi potremmo etichettare questo vino come innovativo e conservativo; sposa da un lato la filosofia delle avanguardie vinicole del nord est italico ed europeo che da qualche anno a questa parte provano ad innovare strizzando l'occhio al passato, alle pratiche arcaiche, all'ecosostenibilità in viticoltura, dall'altro lato però conserva uno stile pacato, oserei dire genuino, non cedendo a forzature, ad appesantimenti, all'enfasi estrema.
Ottenuto da uve 100% sangiovese, vinificato in anfore di terracotta con lieviti indigeni e sosta sulle fecce fini per circa 6 mesi, non filtrato, rientra nella Denominazione d'Origine Controllata Rosso Piceno o Piceno, tipologia Sangiovese; tale tipologia, oggi per la verità abbastanza in disuso, prevede almeno 85% sangiovese.
La non filtratura, se da un lato preserva i caratteri primari, dall'altro può dar luogo a fenomeni più o meno lievi di rifermentazione.
Rosso rubino limpido.
Ventaglio aromatico che stenta ad aprirsi e beneficia di ossigenazione.
I marcatori principali s'indirizzano su fiore appassito, erbe officinali, terra smossa; il frutto di bosco rimane in sottofondo, così come i sentori vinosi d'origine.
Fase olfattiva caratterizzata quindi da una sorta d'impronta rurale, perlomeno di primo acchito.
In bocca il quadro non ha lunga gittata, tuttavia si riattivano dinamiche fruttate, il tannino non punge, l'alcol avvolge, tornano i lieviti, i lamponi e le more di rovo rinfrescanti.
In questo caso, a mio parere, le tecniche di vinificazione arcaiche non aggiungono nè tolgono, viceversa assecondano pregi e limiti dell'annata e del bagaglio genetico varietale.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore 80/100.
In abbinamento su:
pappardelle al sugo di papera
Piceno Doc Sangiovese '16 Testamozza
13% vol.
Cantina Castrum Morisci
Contrada Molino, 18
63826 Moresco (Fm)
cantina@castrummorisci.it
David +39 3400820708
https://castrummorisci.it/
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lunedì 13 aprile 2020

Marche Igt Bianco '16 Padreterno, Castrum Morisci winery

Siamo a Moresco (Fm) nella regione Marche, nel primo entroterra collinare, a meno di 10 chilometri dalla costa Adriatica.
Qui ha sede Castrum Morisci, azienda vinicola di antica tradizione risalente agli anni '30, che in questi ultimi anni è passata dal semplice conferimento, all'imbottigliamento ed elaborazione di uve di proprietà.
L'azienda vinifica sia in modo tradizionale che in anfore di terracotta.
Questo vino fa parte della linea anfora, innovativa, impegnativa, caratterizzata da bassa resa uva/vino, altresì dotata di etichettatura futurista, con codice Braille per non vedenti, QR Code, tappo a corona, disegnata dall'artista Chris Rocchegiani.
La gamma oggi comprende quattro vini, i cui nomi prendono spunto da altrettante contrade della città di Moresco (Fm).
In estrema sintesi potremmo etichettare questo vino come innovativo e conservativo: sposa da un lato la filosofia delle avanguardie vinicole del nord est italico ed europeo che da qualche anno a questa parte provano ad innovare strizzando l'occhio al passato, a pratiche arcaiche, all'ecosostenibilità in viticoltura, dall'altro lato però conserva uno stile pacato, oserei dire genuino, non cedendo a forzature, ad appesantimenti, all'enfasi estrema.
Ottenuto da uve Vermentino, Malvasia, Moscato, sottoposte a criomacerazione prefermentativa, vinificate separatamente in anfore di terracotta con lieviti indigeni, sottoposte a lunga macerazione sulle bucce e batonnage, successiva svinatura, assemblaggio e sosta sur lies di circa due mesi, decantazione a freddo prima dell'imbottigliamento, appare giallo paglia carico, tendente al verde oro.
Ventaglio olfattivo intrigante, connotato dall'impronta surmatura: frutto a polpa gialla, financo a guscio, cedro candito, pompelmo.
L'agrume predomina al gusto; la ricca materia e le glicerine trovano contrappunto nelle nervature acidiche rinfrescanti e nelle note amarotiche finali.
Tappo a corona.
Versatile su cucina di mare.
abbinato su:
lasagne al forno
con salsiccia,
rucola, funghi
Marche Igt Bianco '16 Padreterno
12% vol.
Cantina Castrum Morisci
Contrada Molino, 18
63826 Moresco (Fm)
cantina@castrummorisci.it

domenica 10 giugno 2018

Le Corti dei Farfensi vini, Cantine Aperte 2018.

Ultimo week end del mese di maggio, Cantine Aperte 26^ edizione a cura di Movimento Turismo Vino Italia.
Domenica 27 maggio 2018, qualche degustazione di vini delle Marche, presso cantina Le Corti dei Farfensi in contrada Camera 95 a Fermo.
Falerio Pecorino Doc '16
Curtes
alcool 13%
Eccellente Pecorino dal colore giallo paglia, luminoso, con riflessi verde/oro.
Naso varietale, su sentori di pomacea, vegetali di foglia di pomodoro, mineralità.
In bocca è stemperato nei toni, piuttosto avvolgente su note di polpa d'agrume, frutta gialla ed esotica, acidico quanto basta.
Chiude su note d'arancia amara.
Temperatura di servizio 12°-13°C.
Sottoposto a breve periodo di macerazione pellicolare che stempera le pungenze, arricchisce di colore e sostanza.
Rosso Piceno Superiore Doc '15
S. Ioseph
alcool 13,5%
12 mesi in barriques di secondo passaggio, che stemperano senza invadere.
Montepulciano e Sangiovese in percentuali paritarie.
Rosso rubino compatto, cupo.
Non filtrato, può lasciare residuo.
Quadro ricco di sensazioni fruttate, amarena, frutti di bosco, tabacco dolce, che disgrossano senza snaturare il blend.
Finale moderatamente tannico.
Vino d'appeal immediato e corposo.
Consigliato su formaggi caprini stagionati, carni suine alla brace.
Marche Igt Rosso '15
Abate Pietro
alcool 14%
Maturato 16-18 mesi in barriques nuove e successivo lungo affinamento in bottiglia.
Montepulciano 80% e Syrah 20%.
Non filtrato, può lasciare residuo.
Rosso rubino cupo, compatto, tendente al porpora.
Naso più complesso che intenso, sviluppa il frutto nero maturo e la confettura, spezie dolci e tabacco da pipa, vaniglia, torrefazione.
Strutturato in bocca, benchè non massiccio, trova un'apprezzabile sintesi tra i toni boisè, il frutto maturato dell'autoctono, le pungenze selvatiche dell'internazionale.
Vino di pregio.
Tre etichette a mio parere di ottimo livello, poichè trovano la sintesi tra caratteri varietali e finezza.
Certificazione biologica su tutta la gamma.
Le Corti dei Farfensi:
Via Molino, 12 - 63826 Moresco (Fm) - Marche - Italy
Wine Shop: Contrada Camera, 95 - 63900 Fermo
Tel: +39 0734 274111 - Mobile: +39 327 4455863
Fax: +39 0734 274112
E-mail.: info@lecortideifarfensi.it

venerdì 23 marzo 2018

Trekking urbano e pranzo in cantina, Tripendipity Travel Company

Tripendipity è una piattaforma online che organizza passeggiate, escursioni, tour enogastronomici, per valorizzare le attività turistiche e il territorio Marchigiano.
In occasione di Pasquetta lunedì 2 aprile 2018, Tripendipity vi aspetta a Monterubbiano (Fm) per un trekking urbano ed un gustoso pranzo in cantina, caratterizzato da prodotti tipici locali e da una selezione di vini della Cantina Castrum Morisci di Moresco (Fm).
Monterubbiano
photo by holidaysmarcheitaly.co.uk
Programma:
Ritrovo in piazza Eugenio Centanni, Monterubbiano (Fm), ore 11.
Si entra nel centro storico da porta S. Basso, che è uno degli accessi civici rimasti più inalterati dal Medioevo.
Si percorre internamente ed esternamente la cinta muraria del 1443-1446, eretta da Francesco Sforza, futuro primo Duca di Milano, in un percorso paesaggisticamente molto suggestivo, passando anche per il ghetto ebraico.
Successivamente si visiteranno le bellezze artistiche più interessanti di Monterubbiano: la gotica chiesa di S. Francesco, il teatro storico intitolato a Vincenzo Pagani, la chiesa di S. Agostino e la chiesa di S. Giovanni Battista Evangelista.
In centro città, ci sarà la possibilità di acquistare la tipica "tagliatella fritta", preparazione tipica di Monterubbiano per un veloce spuntino.
Terminato il trekking urbano ci dirigeremo a pranzare e a degustare i vini della cantina Castrum Morisci in contrada Molino18 a Moresco (Fm).
Menù:
- Antipasto con salumi e formaggi locali selezionati
- Polenta con bollito di osso buco
- Roastbeef e patate al forno
- Insalata
- Degustazione vini della cantina
- Dolce.
Lunedì 2 aprile 2018, dalle ore 11:00 alle ore 16:30.
RITROVO:
Piazza Eugenio Centanni, Monterubbiano (Fm) ore 11:00.
DURATA PASSEGGIATA:
1h 30m.
DIFFICOLTA' PASSEGGIATA:
Livello turistico, adatto ai bambini.
PREZZO:
€ 25.
PRENOTAZIONI:
WhatsApp: 3337244717
Email: tripendipity@gmail.com
Web: http://www.tripendipity.com/

martedì 13 giugno 2017

Castrum Morisci winery, vino cotto, vini in acciaio.

Nell'ultimo weekend di maggio 2017 ho fatto visita all'azienda vinicola Castrum Morisci a Moresco (Fm).
La piccola azienda marchigiana dispone di circa 7 ettari di vigneto di cui solo 6 per il momento produttivi, per una produzione media annua di 25.000 bottiglie, suddivise in due linee: vinificazione in anfora e vinificazione in acciaio.
Fa parte della gamma anche un'etichetta di "vino cotto" (tradizionale vino da dessert marchigiano, ottenuto dalla bollitura del mosto).
In occasione della visita di maggio ho puntato la mia attenzione sui vini in anfora.
Questo post prende invece in esame il resto della produzione, sia acciaio che vino cotto.
Quattro etichette vinificate in acciaio, di facile approccio, delineano i caratteri varietali nonchè la cifra stilistica del produttore e rivalutano questo terroir.
Favorevole rapporto qualità prezzo, destinati al largo consumo, li troviamo in cantina tra i 7 e i 10 euro.
I nomi prendono spunto dalla numerazione delle parcelle di vigneto.
Marche Igt Rosato
Trecentoventisei
La Francia è il primo produttore di vino rosè, seguito da Spagna, Stati Uniti, Italia. La Spagna è il primo esportatore in volumi, seguito da Francia e Italia. Viceversa l’Italia è seconda esportatrice in valori dopo la Francia, precede Stati Uniti e Spagna. Ciò dimostra come le nostre produzioni siano in grado di competere sul piano della qualità, ma non dei volumi. La premessa mi serve per introdurre questo vino rosato del fermano, emblematico dei buoni standard raggiunti dalla tipologia.
Rosa tenue, limpido.
Note di piccoli frutti e d’agrume al naso, ben integrate da sentori vegetali e foglia di pomodoro.
Spettro aromatico pienamente confermato nella successiva fase.
Sinuoso e morbido, gratifica il palato.
Rinfrescante compagno di merende nella stagione estiva.
Non filtrato.
Zona di produzione: (colline di Moresco, 140-180 m. altitudine)
Vitigni: (sangiovese)
Produzione: (vendemmia manuale, vinificazione in acciaio inox)
Gradazione alcolica: 12,5%
Temperatura di servizio: 10°
Abbinamenti consigliati: vino d’entrèe, antipasti, finger food, cucina di mare.
Annata in commercio: 2016
Marche Igt Passerina
Centodue
Giallo paglierino tenue, tendente al verde.
Impatto olfattivo contraddistinto da note fruttate e floreali, pomacea e nespola, acacia e camomilla.
Corredo gustativo che ripropone le sensazioni iniziali, lievemente vanigliato, evidenzia in particolar modo l'agrume.
Fresco e sapido nel finale.
Non filtrato.
Zona di produzione: (colline di Moresco, 140-180 m. altitudine)
Vitigni: (passerina)
Produzione: (vendemmia manuale, vinificazione in acciaio inox)
Gradazione alcolica: 12,5%
Temperatura di servizio: 10°
Abbinamenti consigliati: vino d’entrèe, antipasti, finger food, sogliola alla mugnaia.
Annata in commercio: 2016
Falerio Pecorino Doc
Zerozerotre
Giallo paglierino tendente al verde.
Note olfattive floreali e fruttate, fiore di tiglio e agrume, con sfondo minerale e ammandorlato.
In bocca è corposo, ricco di frutto, amaricante sui toni di pompelmo e mandorla.
Fresco in chiusura.
Non filtrato.
Da bere fino a 5 anni dalla vendemmia.
Zona di produzione: (colline di Moresco, 140-180 m. altitudine)
Vitigni: (pecorino)
Produzione: (vendemmia manuale, vinificazione in acciaio inox)
Gradazione alcolica: 13%
Temperatura di servizio: 12°-14°
Abbinamenti consigliati: versatile a tutto pasto, ideale su zuppe di pesce, frittura di paranza.
Annata in commercio: 2016
Piceno Doc Sangiovese
Duecentotrentasette
Rosso rubino sfumato di porpora.
Naso floreale e fruttato, sentori di rosa canina s’intercalano con frutti di bosco, sottobosco, spezie dolci.
Succoso di frutto rosso al palato e fresco, sviluppa il varietale su erbette aromatiche e rosmarino.
Trama tannica bene integrata e finale sapido.
Non filtrato.
Da bere entro 3-5 anni dalla vendemmia.
Zona di produzione: (colline di Moresco, 140-180 m. altitudine)
Vitigni: (sangiovese)
Produzione: (vendemmia manuale, vinificazione in acciaio inox)
Gradazione alcolica: 13%
Temperatura di servizio: 16°
Abbinamenti consigliati: salumi tipici marchigiani, ciauscolo, formaggi freschi o di media stagionatura, tagliatelle al sugo di papera.
Annata in commercio: 2016
Vino cotto Focagno
Prodotto Agroalimentare Tradizionale – Marche
Ottenuto dalla bollitura del mosto.
Colore rosso granato con bordo aranciato.
Intensi i profumi, arricchiti di note ossidative.
Marmellata di prugne, sentori liquorosi e torrefatti, frutta cotta e candita, fichi secchi e pasticceria, tornano perfettamente al palato.
Quadro organolettico ricco, glicerico, dolce ma non stucchevole.
Bottiglia da 500 ml.
Zona di produzione: (colline di Moresco, 140-180 m. altitudine)
Vitigni: (uve aziendali)
Produzione: (pigiatura delle uve, torchiatura, bollitura del mosto in due caldaie d’acciaio di 15 ettolitri ognuna, riduzione dei volumi fino a 1/3 per concentrare gli zuccheri che non devono superare i 27°-28° gradi Babo in modo da non inibire la successiva fase di fermentazione; il vino cotto ottenuto, matura in botti di rovere)
Gradazione alcolica: 11,5%
Temperatura di servizio: 14°-16°
Abbinamenti consigliati: vino da dessert, crostate, cioccolato, vino da meditazione a fine pasto o in accompagnamento a sashimi e formaggi stagionati.
Annata in commercio: 2014
Botti di vino cotto
Info dettagliate sull'azienda vinicola Castrum Morisci e note di degustazione vini in anfora:
https://vino-in-anfora-castrum-morisci.html
Societa' Agricola Castrum Morisci di Pettinari David & C. S.s.
contrada Molino 18, 63826 Moresco (Fm)
340 0820708
cantina@castrummorisci.it
www.castrummorisci.it

martedì 30 maggio 2017

Vino in anfora Castrum Morisci

In occasione della 25^ edizione di Cantine Aperte, organizzata in tutta Italia dal Movimento Turismo del Vino, ho fatto visita all’azienda vinicola Castrum Morisci in località Moresco (Fm) nella regione Marche, a pochi chilometri dalla costa Adriatica, nel cuore dell'entroterra marchigiano intriso di ruralità e di valori paesaggistici.
Per raggiungere Castrum Morisci, arrivati in località Marina di Altidona (Fm) lungo la SS16 Adriatica, all’altezza del semaforo bisogna svoltare a destra se si proviene da nord, a sinistra se si proviene da sud, imboccare la SP 85 Valdaso, percorrerla per circa km 6,2 quindi svoltare a destra in direzione Moresco, salire in collina per oltre km 1,5 seguendo la segnaletica “via Molino”.
Azienda di antica tradizione risalente agli anni ’30 dedicatasi in passato al solo conferimento delle uve e alla produzione di vino cotto.
Il ricambio generazionale ne ha letteralmente cambiato i connotati.
Oggi l’azienda imbottiglia, elabora solo uve di proprietà e dispone di attrezzature di trasformazione, parte delle quali ispirate a criteri arcaici, reintrodotti in viticoltura negli anni scorsi dalle transavanguardie italiane e d’oltre confine, con l’obiettivo d’innovare guardando al passato, recuperare manualità e sapienze, differenziare le produzioni.
Collabora inoltre con ASSAM (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche) al fine di recuperare vitigni rari in via di estinzione: attualmente microvinifica sperimentalmente uve Garofanata.
La produzione del vino cotto da uva Passerina è rimasta e avviene in due impianti a caldaia in acciaio da 15 ettolitri ciascuno; ne deriva un vino denominato Focagno, con gradazione alcolica limitata di circa 11%, dolce ma non troppo, utilizzabile come vino da dessert, da meditazione o in accompagnamento a sashimi e formaggi stagionati. Info vino cotto delle Marche: https://vinidiconfine.blogspot.it/2013/10/vino-cotto-azienda-agricola-tiberi.html
L’azienda, in fase di conversione al biologico a regime dal prossimo anno, dispone di 7,5 ettari di vigneto, di cui solo 6 per il momento produttivi, coltivati a Passerina, Pecorino, Vermentino, Malvasia, Pinot Grigio, Montepulciano, Sangiovese, per una produzione media annua di 20/25000 bottiglie, un decimo delle quali da vinificazione in anfora.
La gamma prodotti comprende otto etichette, di cui 4 vinificate in acciaio, 3 in anfora, 1 vino cotto; prezzi in cantina da 7 a 10 euro per la linea acciaio, 7 euro per il vino cotto in confezione da 500 cl, tra i 21 e i 24 euro per la linea anfora.
Prima vendemmia annata 2016.
Da sottolineare come il nuovo corso vada di pari passo con l'impostazione futurista dell'etichettatura, fornita di codice di lettura Braille per non vedenti, QR Code, tappo a corona per linea anfora, disegnata dagli artisti Roberto Montani (acciaio), Chris Rocchegiani (anfora).
La mia attenzione è stata rivolta alla linea anfora, innovativa, impegnativa, con bassa resa uva/vino, i cui nomi prendono spunto da altrettante contrade della città di Moresco.
Sostanzialmente la procedura di base prevede: criomacerazione prefermentativa, fermentazione separata delle uve con assemblaggio dopo la svinatura, lunghe macerazioni con le bucce di almeno 4 mesi, successiva svinatura, ulteriore sosta di due mesi con le fecce fini, decantazione a freddo, imbottigliamento.
Note di degustazione:
Marche Bianco Igt '16 Padreterno
alcool 12%
Ottenuto da uve Vermentino, Malvasia, Moscato, si presenta verde oro tenue, con qualche velatura.
Profumato di frutto giallo, fiore di tiglio, pesca nettarina, sfumature vegetali e mela golden.
Al gusto conferma l'impronta gentile apportata da uve con forte carica aromatica.
Sapido e fruttato.
In abbinamento su canocchie bollite, spaghetti alle vongole.
Marche Bianco Igt '16 Gallicano
alcool 13%
Ottenuto da uve Pecorino e Pinot Grigio, si presenta verde oro piuttosto carico.
Articolato ventaglio aromatico, alterna sentori maturi e sentori rinfrescanti, frutto a guscio, cetriolo e tè verde, frutta candita, anice e fieno.
Buona la progressione al palato, laddove la macerazione in anfora arricchisce, proietta su toni maturi, trova nel Pinot Grigio il coadiuvante per stemperare almeno in parte le pungenze varietali di carica acidica e mineralità, che peraltro tornano in evidenza nel finale.
Destinato ad evolvere positivamente.
In abbinamento su zuppe di pesce.
Piceno Doc Sangiovese '16 Testamozza
alcool 13%
Ottenuto da uva Sangiovese in purezza, si presenta di un bel rosso rubino limpido, tendente al porpora, con trasparenza sul bordo.
Naso mediamente intenso in prima battuta, si giova di breve ossigenazione.
In questa, così come nella successiva fase gustativa, il quadro esalta i caratteri varietali, a volte rusticaneggianti.
Le sensazioni spaziano dal terroso alla macchia mediterranea, con sentore di humus; frutto e ciliegia più in evidenza al palato, laddove il tannino non graffia e la carica acidica predomina.
Medio corpo e chiusura amarognola.
In abbinamento su spezzatino di vitello, lasagne al forno, coniglio in porchetta.
Societa' Agricola Castrum Morisci di Pettinari David & C. S.s.
contrada Molino 18, 63826 Moresco (Fm)
340 0820708
cantina@castrummorisci.it

lunedì 27 giugno 2016

Cantine Aperte 2016, provincia di Fermo

Domenica 29 maggio 2016 in occasione della 24^ edizione di Cantine Aperte, abbiamo fatto visita a due aziende vinicole della provincia di Fermo, Le Corti dei Farfensi e Madonnabruna, poste nel primo entroterra collinare a breve distanza l'una dall'altra, a circa 5-6 Km. di distanza dal casello autostradale A14 di Porto San Giorgio (Fm).
Prima tappa presso l'azienda certificata biologica Le Corti dei Farfensi, dove abbiamo degustato due vini molto interessanti, nell'accogliente punto vendita dotato di ampia terrazza panoramica.
Falerio Pecorino Doc '15 Curtes
alcool 13% - circa € 8
Ottenuto da uve Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido.
Naso non particolarmente impattante, peraltro in linea con i caratteri varietali di questa uva non molto profumata.
I descrittori spaziano da frutta bianca, a tè verde e cetriolo, a tenui accenni floreali di fiore di tiglio.
In bocca è dotato di buon corpo e mineralità; l'attacco è morbido, il finale fresco e fruttato.
In abbinamento su cucina di mare, cozze gratinate.
Marche rosso Igt '12 Abate Pietro
alcool 14% - circa € 18
Siamo di fronte ad un vino di spessore, per le grandi occasioni.
Ottenuto da uve Montepulciano 80% e Syrah 20%, maturato 16-18 mesi in piccoli fusti di rovere da 110 litri con successivo lungo affinamento in bottiglia, si presenta alla vista rosso rubino compatto, profondo, molto consistente e dotato di corredo aromatico intenso e complesso, incastonato su sentori terziari di amarena in confettura, cioccolato, accenni di spezie dolci e idrocarburici.
In bocca il quadro è avvolgente, dominato da frutto nero maturo, torrefazione, spunti catramosi e sottobosco, tannino levigato.
Fine, corposo, di lunga persistenza retronasale.
In abbinamento su brasati e cacciagione.
Le Corti dei Farfensi
Info, contatti:
Seconda tappa presso l'azienda Madonnabruna dove abbiamo degustato alcune etichette che per la verità, almeno per ciò che concerne i rossi, non ci hanno entusiasmato.
Abbiamo fatto test certamente più convincenti in altre annate più favorevoli, come ad esempio nella circostanza allegata:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2013/12/vini-azienda-agricola-madonnabruna-fermo.html
Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, diciamo che scegliendo di assecondare l'andamento meteo stagionale, l'azienda ha inteso porre il timbro di autenticità.
Falerio Pecorino Doc '15 Maree - alcool 13,5% - circa € 8
Giallo paglierino scarico e profumi moderatamente intensi per questo Pecorino del Fermano, giocato su sentori di pomacea, accenni di frutta esotica, tipica mineralità.
Fresco e fruttato, appena imbottigliato, lascia intravedere positivi margini dopo ulteriore sosta in bottiglia.
Rosso Piceno Doc '14 Cugnolo - alcool 13,5% - circa € 8
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, fermentato in acciaio, maturato per breve periodo in legni di secondo passaggio con ulteriore affinamento di 6 mesi in bottiglia, si presenta rosso rubino con lieve trasparenza.
Profumi di frutti rossi, ciliegia ed amarena, solo parzialmente ribaditi al palato, sovrastati da toni terrosi e acerbi che limitano la persistenza.
Annata meteorologicamente complicata.
Marche rosso Igt '12 Portese - alcool 13,5 - circa € 11
Ottenuto da uve Montepulciano 50% con saldo di Cabernet Sauvignon, Merlot e maturato in legni di primo passaggio.
Questa Riserva aziendale si presenta in una veste abbastanza dimessa, di color rosso rubino piuttosto scarico e fornito di spettro aromatico-gustativo nello stile di biodinamici transalpini.
Al naso non paiono attivarsi particolari dinamiche, imperniato com'è su sensazioni stanche di tipo animale e cuoio, che relegano in sottofondo il frutto stramaturo.
Tali impressioni trovano piena conferma al palato, dove la ciliegia impatta solo di primo acchito e soccombe di fronte a toni di vino vecchio, ematici, umidi di terra fradicia.
Finale ruvido con tannini amarognoli.
Annata praticamente terminata, ne rimangono meno di 400 bottiglie.