sabato 2 gennaio 2021

Garofanata '19 Spumante Extra Dry, Castrum Morisci winery

Iniziamo il nuovo anno sotto i migliori auspici con questa novità assoluta proveniente dall'areale Fermano in regione Marche.
Creatività, ricerca, al servizio di biodiversità e territori.
Trattasi di Spumante Extra Dry (grado zuccherino tra 12 e 17 grammi litro) ottenuto da uve Garofanata coltivate sulle colline di Moresco (Fm), fermentato in acciaio, spumantizzato da Winelab srl di Ascoli Piceno per conto di cantina Castrum Morisci, con Metodo Charmat Martinotti lungo (presa di spuma in piccolo autoclave, sosta sur lies, circa 6 mesi).
La Garofanata è un antico vitigno autoctono della regione Marche, riconosciuto dalle commissioni ampelografiche istituite dopo l'unità d'Italia, successivamente abbandonato dai viticoltori perchè poco produttivo, riscoperto dopo la metà del secolo scorso dall'insigne ampelografo marchigiano Prof. Bruno Bruni che lo identificò come "moscato selvatico".
Nel primo decennio degli anni 2000 l'Assam (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche), nell'ambito di un progetto di valorizzazione delle biodiversità regionali, coinvolse alcuni viticoltori nel recupero di questo antico vitigno, in modo da salvarlo dall'estinzione.
A seguito di tale rapporto di collaborazione, abbiamo oggi un esiguo e selezionato numero di cantine regionali, si contano sulle dita di una mano, che dispongono di uve Garofanata; si tratta quindi di un comparto di nicchia, per superficie vitata e per produzione.
L'impianto di cantina Castrum Morisci risale al 2016.
La scommessa dell'azienda Fermana è stata quella di ritagliarsi un'ulteriore nicchia, sperimentando per la prima volta le doti spumantistiche del vitigno.
A conti fatti, mi pare di poter dire questa scommessa sia stata ampiamente vinta.
Spumante Extra Dry '19 Garofanata
11,5% vol.
Il vino appare giallo paglierino, cristallino, tendente al verde, dotato di intrigante corredo aromatico.
Profumi sottili, di tipo floreale e fruttato, biancospino, limone, salvia.
In bocca la grana è fine, persistente, le sensazioni setose, l'equilibrio è palpabile.
I descrittori sono prevalentemente di tipo agrumato, cedro e limone, ma anche mela golden e nespola o ancora, sfumature di pesca gialla che riconducono all'uva moscato.
Profumi e sapori con connotazioni anche originali.
Prestazione di tutto rispetto, sia in considerazione del favorevole rapporto qualità/prezzo, sia del fatto che siamo di fronte ad un'etichetta al debutto.
Etichettatura futurista, con codice Braille per non vedenti e QR Code.
Degustata ad una temperatura di 11°C la bottiglia n°837 delle 1950 prodotte nell'annata.
Valutazione @avvinatore 90/100.
In abbinamento su antipasti di mare, frittura, canocchie lessate al vapore, tartare di carne e di pesce, finger food.
Cantina Castrum Morisci
Contrada Molino, 18
63826 Moresco (Fm)
cantina@castrummorisci.it

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