Visualizzazione post con etichetta uva friulano (ex tocai). Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta uva friulano (ex tocai). Mostra tutti i post

mercoledì 5 aprile 2023

Schiopetto vini, Collio Doc Friulano '21 e Venezia Giulia Igt Rivarossa '18

Vinitaly 2023, degustazioni.
Padiglione Friuli Venezia Giulia, Azienda Schiopetto.
Abbiamo estrapolato due etichette dalla gamma produttiva.
Azienda storica del Collio Friulano fondata da Mario Schiopetto.
Nel 2014 cambia proprietà: Schiopetto e Volpe Pasini costituiscono oggi Terre Friulane s.r.l. di proprietà della famiglia Rotolo.
L'attuale linea enologica intende dare continuità e, per quanto possibile, lasciare intatta la filosofia del fondatore e lo stile Schiopetto imperniato su eleganza francese, tecnologia tedesca, uva friulana.
Collio Doc Friulano 2021
13,5% vol.
Ottenuto da uve Friulano (ex Tocai) provenienti da vigne vecchie, vinificato in riduzione in acciaio per salvaguardare profumi e sapori primari.
Giallo paglia luminoso, aromaticità piuttosto pronunciata, connotazioni di tipo vegetale e resinose fanno parte integrante del bagaglio genetico: ortica, erbe di campo, fiore di sambuco, frutto a pasta bianca.
Vino della tradizione per ciò che concerne la risposta varietale, ma anche dell'innovazione per ciò che concerne scelte enologiche, stile, finezza.
In abbinamento su cucina di mare, carpaccio di polpo con rucola e datterini, uova e asparagi, lasagne al forno vegetariane con funghi radicchio besciamella.
Tre Bicchieri 2023 Gambero Rosso.
Valutazione @avvinatore 94/100
Venezia Giulia Igt Rosso 2018 Rivarossa
14,5% vol.
Cru da vigneti situati in località Oleis nei Colli Orientali del Friuli; in questa parte della proprietà, pari a circa 8 ettari, è racchiusa l'anima rossa di Schiopetto.
Rivarossa è il nome di una parcella catastale.
Taglio bordolese da uve 90% merlot e 10% cabernet sauvignon, matura in rovere circa 15 mesi.
Rosso rubino carico, frutto nero maturo, confettura di more e mirtilli, sfumature erbacee e torrefatte.
Tannino vellutato corrobora l'impronta raffinata, carica acidica stimola la salivazione.
Vino di calibro.
Anche in questo caso, così come nel precedente vino, risposta varietale e cifra stilistica procedono di pari passo, rivelando accuratezza nelle scelte enologiche.
In abbinamento su selvaggina da piuma, arrosto di maiale al forno.
Valutazione @avvinatore 91/100
Società Agricola Terre Friulane s.r.l. | Via Cividale 16 | IT 33040 Torreano (Ud)
Cantina Schiopetto: Via Palazzo Arcivescovile 1
34070 Capriva del Friuli (GO) 
Telefono: +39 0481 80332
E-mail: azienda@schiopetto.it
Web: https://www.schiopetto.it/

martedì 18 luglio 2017

Vini friulani al Lacrima Wine Days 2017, Morro d'Alba (An).

A Morro d'Alba (An) sabato 8 e domenica 9 luglio 2017 si è svolta la seconda edizione di Lacrima Wine Days, evento che celebra il Lacrima di Morro d’Alba, vitigno autoctono marchigiano da cui derivano vini inconfondibili per caratteri e profumi.
Una pattuglia di produttori ha promosso la due giorni per divulgare la conoscenza del Lacrima di Morro d’Alba, per creare interesse attorno alla nuova annata verso gli operatori e verso gli enoappassionati.
L’organizzazione è stata curata dall’associazione Go Wine http://www.gowinet.it/ che ha operato d’intesa e con il sostegno dell’Istituto Marchigiano di Tutela e con il patrocinio del Comune di Morro d’Alba.
Nel corso delle due giornate, banchi d'assaggio all’interno delle borgo storico di Morro d’Alba circondato dal camminamento di ronda denominato “La Scarpa”, degustazione di prodotti tipici a cura della Pro Loco di Morro d'Alba, tasting di approfondimento a cura di Ais Marche.
La "regione ospite" di questa seconda edizione è stata il Friuli Venezia Giulia.
Una ventina le aziende vinicole friulane presenti, esponenti di un territorio vinicolo particolarmente vocato, a mio parere accomunate con quelle marchigiane della Doc Morro d'Alba, dal tratto originale e caratteristico degli autoctoni a bacca rossa: Pignolo, Schioppettino, Refosco dal Peduncolo Rosso da un lato, Lacrima di Morro d'Alba dall'altro.
banchi d'assaggio
nel cortile sottostante
il camminamento di ronda
"La Scarpa"
Al di là delle impressioni ricavate dagli assaggi, mi pare di poter dire che il dato saliente di questa manifestazione sia il fatto che un format bene organizzato, che punti a valorizzare le identità territoriali, è in grado di sollecitare flussi turistici qualificati e dare quindi prospettive di sviluppo anche in tempi di crisi economica.
banchi d'assaggio
nel cortile sottostante
il camminamento di ronda
"La Scarpa"
Nella giornata di sabato 8 luglio, mi sono dedicato alla degustazione di vini friulani, sia a bacca bianca che a bacca rossa.
Colli Orientali del Friuli Doc Friulano '15
alcool 13% - circa € 6
Lavaroni Marcello
Ottenuto da uve Friulano (ex Tocai).
Giallo paglierino limpido.
Mediamente intenso al naso su note prevalenti di pomacea.
Fresco e sapido in bocca, conferma il frutto a polpa bianca.
Finale ammandorlato.
Favorevole rapporto qualità/prezzo.
Convincente.
Antipasti di pesce, spaghetti alle vongole, cucina di mare.
BBK '15 (Ribolla Gialla di Slovenia)
alcool 12,5% - circa € 15
Lis Neris
Ottenuto da uve Ribolla Gialla coltivate in territorio sloveno.
Il nome è l'acronimo dei comuni di produzione sloveni: Barbana, Biljana, Kozana.
Vinificato in acciaio con sosta sulle fecce fini per 6 mesi e batonnage.
Giallo paglierino tenue.
Erbette aromatiche, frutta bianca, rosmarino.
In bocca è fresco, pulito, fin troppo lineare, a mio parere.
Vino d'entrèe.
Colli Orientali del Friuli Doc
Schioppettino '10 Turian
alcool 13,5% - circa € 22
Eugenio Collavini
Ottenuto da uva Schioppettino, detto anche Ribolla Nera, presente quasi esclusivamente nella zona dei Colli Orientali del Friuli, da cui derivano vini di buona struttura, con buone attitudini all'invecchiamento.
Le uve vendemmiate, vengono riposte in fruttaia a temperatura e umidità controllate, per concentrarne i caratteri, quindi si avvia la fermentazione sulle bucce per 3 settimane.
Affinamento di 18 mesi in barrique.
Rosso rubino, tendente al granato, con trasparenze.
Profumi intensi di frutto maturo, amarena, vaniglia, spezie dolci.
In bocca sollecita su questi stessi temi, della vaniglia, del cioccolato, della confettura d'amarena, con tannino pungente in centro bocca.
In abbinamento su pappardelle di lepre, cacciagione da piuma.
Colli Orientali del Friuli Doc
Schioppettino di Prepotto '13
alcool 13% - circa € 15
Casella
Anche questo come il precedente, ottenuto da uva Schioppettino, ma della zona di Prepotto.
Rosso rubino limpido.
Frutto rosso, amarena, spezie al naso.
Di medio corpo, tende al morbido al palato, con tannino levigato dal passaggio in legno piccolo, da questo punto di vista in antitesi con il precedente Schioppettino senz'altro più aggressivo, ma a mio parere, con più carattere.
In evidenza toni vanigliati ed amarena.
In abbinamento su umidi di carni bianche, coniglio, pollame.
Colli Orientali del Friuli Doc '09 Rosso Celtico
alcool 15% - circa € 23
Moschioni
Tipico uvaggio bordolese Merlot 50% e Cabernet Sauvignon 50%, ma made in Cividale del Friuli (Ud).
Fermentazione acciaio inox con lieviti indigeni.
Affinamento 12 mesi in barrique nuove e usate, 12 mesi in botte grande, 6/8 mesi nuovamente in acciao inox per decantazione naturale, 10/12 mesi in bottiglia.
Non filtrato.
Rosso granato cupo, impenetrabile, concentrato.
Complesso, severo al naso su toni catramosi e muschiati, humus, erbe aromatiche, rosmarino, vaniglia e mirtillo.
In bocca è potente, ugualmente austero, arrotondato dal passaggio in legni di varia dimensione.
Frutto stramaturo e vaniglia.
Vino di spessore da abbinare su carni alla brace, tagliata di manzo al rosmarino e pepe verde.
Colli Orientali del Friuli Doc Pignolo '11
alcool 14,5% - circa € 30
Valentino Butussi
Ottenuto da uva Pignolo, rara varietà a bacca rossa, tipica di alcune sottozone dei Colli Orientali del Friuli, ricca di polifenoli ed antociani, da cui derivano vini di gran classe e struttura.
Vendemmia in più passaggi nel mese di ottobre, con bassissime rese su 4.400 viti per ettaro.
Affinato per meno di tre anni in piccole botticelle di rovere e successivi 7 mesi in bottiglia.
600 bottiglie prodotte.
Rosso rubino cupo, impenetrabile, quasi nero.
Intenso e complesso al naso su toni di goudron, con accenni di tipo ematico, erbe aromatiche, prugna in confettura, vaniglia e spezie dolci.
In bocca conferma tali sensazioni piene.
Il frutto nero maturo, l'amarena e il lampone, la carica glicerica, trovano adeguato contrappunto nello spessore tannico.
Fine e corposo, di lunga persistenza retronasale e gustativa.
Destinato alla lunga conservazione.
In abbinamento su piatti di carne aromatici o a tendenza succulenta, filetto di manzo al lardo di Colonnata, agnello alla menta.
banchi d'assaggio
nel cortile sottostante
il camminamento di ronda
"La Scarpa"
post correlato:

domenica 18 dicembre 2016

Isonzo Friuli Doc '12 Friulano i Ferretti collezione, Tenuta Luisa

Siamo all'interno della Doc Isonzo in Friuli Venezia Giulia.
Qui opera da circa 90 anni Tenuta Luisa, estesa su circa 130 ettari di cui 85 vitati con uve autoctone e internazionali, per una produzione media annua di 350.000 bottiglie, ripartite in quattro linee: Edmida, Luisa, Brut Millesimeè, i Ferretti.
Il nome "i Ferretti" prende spunto dal fatto che il terreno della Doc Isonzo è ricco di elementi denominati appunto "i ferretti" costituiti in gran parte da alluminio e ferro, i quali conferiscono al vino grande mineralità e lo rendono adatto all'invecchiamento.
Abbiamo testato uno dei vini di punta della linea, ottenuto da uva Friulano (ex Tocai).
Com'è noto da qualche anno non è più consentito ai viticoltori italiani in ambito UE, utilizzare in etichetta il nome Tocai. Per questo motivo i produttori della regione Friuli Venezia Giulia, hanno scelto di comune accordo di sostituirlo con Friulano, in modo tale da non violare le disposizioni comunitarie in tema di indicazione geografica tipica. Questo adeguamento alla normativa, è avvenuto a seguito di ricorso dell'Ungheria a tutela dell'indicazione geografica ungherese Tokaji nei confronti di omonimie presenti all'interno della Comunità Europea. La Corte Europea deliberò a favore del ricorso ungherese, stabilendo che "Tokaji" costituiva un'indicazione geografica ungherese, mentre "Tocai" non era un'indicazione geografica italiana, ma una varietà d'uva e come tale, non poteva godere della tutela accordata a tali indicazioni.
Produzione limitata di appena 2000 bottiglie per questo Friulano ottenuto da uve provenienti dai vigneti più antichi e meno produttivi, in parte fatte appassire sulla pianta, con èlevage sui lieviti nobili per 7/8 mesi ed ulteriore affinamento di 4 mesi in bottiglia.
Si presenta giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Gli archetti che persistono sul calice, rivelano il tenore alcolico e la consistenza.
Fase olfattiva non immediata, contraddistinta da sentori vegetali, graminacea, piante lacustri, accenni sulfurei ed in sottofondo spiragli fruttati.
Solo dopo prolungata ossigenazione il quadro, attivato nelle sue dinamiche, tende a ripulirsi ed assumere veste autentica su note di frutto tropicale, ananas, erbe di campo, pomacea.
Viceversa fase gustativa immediatamente godibile, contrassegnata da toni surmaturi, nocciolati, recupero di frutto, polpa d'agrume e pompelmo, con sprazzi vegetali sfumati e finale amarognolo.
Quadro complesso e strutturato, dotato di notevole carica acidica e mineralità, tuttavia mai esagerato nei profumi e nei sapori.
Vino di facile abbinamento, a mio parere adatto su zuppe di pesce, pagello alla piastra, ricciola al forno.
Isonzo del Friuli Doc '12 Friulano i Ferretti collezione - alcool 14% - circa € 13
Tenuta Luisa
Via Campo Sportivo 13, Mariano del Friuli, località Corona (GO)
Tel: +39 0481 69680 - +39 345 8825321
Fax: +39 0481 69607
Email: info@tenutaluisa.it
Web: www.tenutaluisa.it (il sito dispone di Shop on line)
post correlato:
http://tenuta-luisa-friuli-isonzo-area.html

sabato 3 ottobre 2015

Venezia Giulia igt ’13 Desiderium, Tenuta Luisa

Tenuta Luisa è un’azienda vinicola storica della Doc Isonzo in Friuli Venezia Giulia.
Dispone di circa 130 ettari di cui 85 vitati, per una produzione media annua di 350.000 bottiglie, divise in quattro linee commerciali: Edmida, Luisa, Brut Millesimeé, i Ferretti.
Alla collezione i Ferretti appartiene questo blend di Chardonnay, Sauvignon e Friulano, ottenuto da uve provenienti dai vitigni più vecchi e meno produttivi.
L’élevage su fecce nobili dura 10 mesi e l’affinamento delle tre varietà avviene separatamente: lo Chardonnay è affinato in tonneaux da 500 litri per 6 mesi, Sauvignon e Friulano affinati in acciaio.
Successivamente si procede all’assemblaggio con ulteriore affinamento di 3 mesi in acciaio e 2 in bottiglia.
Desiderium è prodotto in soli 3000 esemplari l’anno.
Si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido.
In fase olfattiva appare moderatamente espressivo in prima battuta, ma tende ad aprirsi dopo breve ossigenazione, evidenziando i sentori di ananas, banana, frutto esotico che fanno da trave portante e le sfumature vanigliate e di crosta di pane.
Al palato sfoggia bella struttura, sapidità, sensazioni vivaci di frutto a polpa gialla, frutto di passione, accenni vegetali, toni vanigliati e amaricanti di pompelmo in chiusura.
L'avvolgenza alcolica contrappunta tali caratteri freschi, rendendo il quadro ben bilanciato e fine.
Versatile in abbinamento.
Temperatura di servizio non superiore a 10° centigradi.
Lo abbiamo degustato in una calda serata d'estate, su sgombri e merluzzi dell'Adriatico in griglia.
Venezia Giulia bianco igt '13 Desiderium - alcool 14% - circa € 14
Tenuta Luisa, via Campo Sportivo 13, Mariano del Friuli, località Corona (GO)
Tel: +39 0481 69680 - +39 345 8825321
Fax: +39 0481 69607
Email: info@tenutaluisa.it
Web: www.tenutaluisa.it
post correlato:

mercoledì 13 maggio 2015

Orange e natural wine in Tipicità 2015, Fermo

Domenica 8 marzo nel corso della 23^ edizione di Tipicità made in Marche Festival, nell'ambito del progetto di cooperazione Italia-Slovenia "Solum"degustazione guidata di Orange Wine provenienti dai territori transfrontalieri di CollioCarso.
Gli Orange Wine sono ottenuti dalla vinificazione in rosso di uve a bacca bianca.
La fermentazione con macerazione sulle bucce, dona al vino caratteristiche cromatiche particolari che virano dal giallo dorato più o meno carico, al velato e all'ambrato, in relazione alla durata della macerazione.
Ovviamente oltre al colore vengono estratte tutte le altre sostanze presenti sulla buccia: polisaccaridi, componenti odorose, pigmenti, tannini, arricchiscono la struttura del vino.
Per i vari processi di fermentazione, macerazione e affinamento si tende ad utilizzare la botte grande e/o anfore interrate: contenitori meno invasivi rispetto al legno piccolo, che consentono processi di microssigenazione senza alterare i caratteri originari.
I produttori che si dedicano a questa tipologia, spesso operano in regime di agricoltura biologica e biodinamica, utilizzano in vinificazione solo lieviti indigeni, bassissime percentuali di solforosa, non fanno filtrazioni e chiarifiche, allo scopo di ridurre al minimo gli interventi e accompagnare la trasformazione naturale dell'uva in vino.
Ne risultano vini di territorio, a volte di non facile approccio, tuttavia rappresentativi di una viticoltura avanzata, che guarda al passato per innovare e per contrastare tendenze omologanti; vini non immediati, che si modificano con l'ossigenazione e offrono sensazioni diverse nel corso della stessa degustazione.
Il test ha preso in esame 6 vini di cui 2 provenienti dalla Doc Collio, 2 Venezia Giulia Igt provenienti dal Carso italiano, 2 provenienti dal Carso sloveno.
Temperatura di servizio consigliata, tra 13 e 15 gradi centigradi.
La degustazione a cura di Ais Marche è stata guidata da Sommelier Stefania Morbidelli, Sommelier Stefano Isidori, Sommelier Marzia Bonetti.
- Collio doc Friulano '11 Athena - alcool 14% - magnum 1,5 litri - circa € 45.
Picech
http://www.picech.com/it
Siamo nel Collio goriziano, in una zona caratterizzata da microclima mite, da terreni ricchi di arenaria ed escursione termica.
Ottenuto da uva Friulano (ex Tocai), macerato per 14 giorni con le bucce, maturato per 1 anno in legno grande, si presenta giallo dorato limpido, nonostante non sia stato sottoposto a filtrazioni e chiarifiche.
Pulito al naso su note di ginestra, magnolia, zafferano, pesca gialla.
Morbido in bocca e avvolgente, con sensazioni mielate e tostate, mineralità e adeguata freschezza a fare da contrappunto.
Abbinamenti: coniglio, baccalà, preparazioni complesse in grado di sostenere la matericità del vino.
- Collio doc Friulano '09 Scusse (bucce) - alcool 13,5% - circa € 17.
Carlo di Pradis
http://www.mondodelgusto.it/vini-del-collio-carlo-pradis/
Ottenuto da uva Friulano, macerazione di 17 giorni e maturazione in botti di rovere da 25 ettolitri per un periodo variabile da 1 a 2 anni in relazione all'annata, si presenta di color giallo dorato carico, brillante.
Intenso al naso di erbe aromatiche, timo, salvia, frutto giallo, confettura.
Coerente al palato con freschezza pungente.
Il passaggio in legno arricchisce di polisaccaridi e parzialmente ammorbidisce.
Vino da pesce grasso, rombo al forno, carni bianche.
- Venezia Giulia igt Vitovska '11 - alcool 12,5% - circa € 23.
Zidarich
http://zidarich.it/
Entriamo ora nel cuore del Carso triestino, caratterizzato da clima ventoso, da terreni impervi, fatti di rocce calcaree e ferrose di colore rossastro, che trasmettono forte carica minerale ai vini.
Ottenuto da uva Vitovska, con 10-15 giorni di contatto con le bucce e successivo affinamento in botte grande per 2 anni, si presenta alla vista giallo velato torbidescente.
Al naso è erbaceo, salmastro, connotato da sentori di tè e scorza d'agrume.
Fresco in bocca e astringente, chiude amarognolo.
Abbinamenti: verdure alla griglia, formaggi stagionati, carni bianche.
- Venezia Giulia igt Vitovska '12 - alcool 11,5% - circa € 24.
Skerlj
http://www.agriturismoskerlj.com/
Appena 2,5 ettari di vigneto per questa azienda del Carso triestino che svolge anche attività agrituristica.
Questo vino ottenuto da uva Vitovska, affinato per 2 anni in botte grande, si presenta di color giallo dorato velato.
Grande intensità al naso, contraddistinto da fiori gialli, pietra focaia, note agrumate.
Bocca "strong" sui toni della mela cotogna in confettura e della mineralità: morbido e sapido.
Vino da crostacei, trova un buon abbinamento anche con formaggio Montasio Dop.
- Vitovska '11 - alcool 13% - total sulfit 13 mg/l - circa € 24.
Cotar
http://www.cotar.si/
Con l'azienda Cotar entriamo nel Carso sloveno.
Questo vino ottenuto da uva Vitovska, non filtrato e affinato per 3 anni in botti grandi di rovere, si presenta alla vista giallo velato carico.
Note dolci di miele e mineralità al naso.
Astringente e fresco in bocca.
Abbinamento: formaggi stagionati.
- Malvazija '09 - alcool 12% - total sulfit 10 mg/l - circa € 18.
Cotar
Ottenuto da uva Malvasia Istriana, maturato per 4 anni in botte grande, si presenta alla vista di color giallo dorato carico e velato, quasi ambrato.
Naso intenso e variegato: erbe aromatiche secche, timo, rosmarino, frutto in confettura, mela cotta, acacia e glicine appassiti.
La nota minerale marcata contraddistingue le varie fasi di degustazione.
Gusto molto particolare, sapido, con acidità predominante che aggredisce le papille gustative.
Vino da abbinare su carni bianche di animali di bassa corte, ben condite con lardo e pancetta.

venerdì 27 marzo 2015

Collio Sloveno t f jakot '13, Valter Sirk

Ci troviamo nel Collio sloveno, in un'area transfrontaliera tra Italia e Slovenia che ha dato vita in questi ultimi anni alle nuove tendenze vinicole: quelle che guardano al passato per innovare.
Ci riferiamo a quella folta schiera di produttori che si dedicano alle lunghe macerazioni per estrarre colore e sostanza, che utilizzano sia botte grande che anfore interrate, che limitano al minimo gli interventi di cantina per realizzare vini molto caratterizzati, a volte difficili, ma in grado di contrastare l'appiattimento dei gusti.
Valter Sirk non fa parte di questo gruppo di produttori: la cifra stilistica è di tipo tradizionale, i vini puliti e di facile approccio.
L'azienda dispone di circa 10 ettari di vigneto di cui 3 in affitto, coltivati prevalentemente a uve bianche come Ribolla Gialla, Chardonnay, Sauvignon, Pinot Bianco, Malvasia Istriana, ma anche a bacca rossa come Merlot, Malbech, Cabernet Franc, per una produzione media annua di circa 40.000 bottiglie.
Dalla gamma delle 11 etichette abbiamo tratto questo Collio sloveno t.f. jakot '13, che non appare particolarmente strutturato, ma che risulta fine, con buon equilibrio e fa della bevibiltà la sua dote migliore.
Si presenta alla vista di un bel colore giallo paglierino brillante, con riflessi dorati.
Naso fine, mediamente intenso, connotato da sensazioni tenui di frutta secca e toni vegetali.
In bocca è avvolgente, morbido, contrappuntato da mineralità e con finale leggermente ammandorlato.
Ottenuto da uve Friulano o Tocai o Jakot che dir si voglia, provenienti da vigneti vecchi di oltre 30 anni, vinificato 80% in acciaio e 20% in tonneaux d'acacia, subisce macerazione breve di 18 ore e microfiltrazione.
Sarà commercializzato dal prossimo mese.
Il termine jakot (lettura di Tokaj a specchio) che troviamo sull'etichetta, merita una spiegazione.
Com'è noto da qualche anno non è più consentito in ambito UE, utilizzare in etichetta il nome Tocai.
Per questo motivo i produttori della regione Friuli Venezia Giulia, hanno scelto di comune accordo di sostituirlo con Friulano, in modo da non violare le disposizioni comunitarie in tema di indicazione geografica tipica.
Questo adeguamento alla normativa, è avvenuto a seguito di ricorso dell'Ungheria a tutela dell'indicazione geografica ungherese Tokaji, nei confronti di omonimie presenti all'interno della Comunità Europea.
La Corte Europea deliberò a favore del ricorso ungherese, stabilendo che "Tokaji" costituiva un'indicazione geografica ungherese, mentre "Tocai" non era un'indicazione geografica italiana, ma una varietà d'uva e come tale, non poteva godere della tutela accordata a tali indicazioni.
A seguito di queste vicende controverse, il noto viticoltore friulano Stanko Radikon brevettò nel 2003, con valore su tutto il territorio italiano, il nome "jakot" come alternativa a "Friulano" che appariva inadeguato a tanti produttori.
Oggi a seguito di rapporti di collaborazione instauratisi tra Italia e Slovenia, il nome "jakot" può essere adottato dai produttori storici friulani e sloveni.
Collio sloveno t.f. jakot '13 - alcool 12,5% - circa € 14.
Valter Sirk
Visnjevik 38, Slovenia.
tel/fax: +386 (0)53045363
mob: +39 335 235200
email: g.alde@tin.it
         valter.sirk@siol.net
web: www.valtersirk.com   

domenica 4 agosto 2013

Collio doc Friulano '11, Venica e Venica winery.

Ottenuto da uva Friulano (ex Tocai).
Com'è noto da qualche anno non è più consentito ai viticoltori italiani in ambito UE, utilizzare in etichetta il nome Tocai.
Per questo motivo i produttori della regione Friuli Venezia Giulia, hanno scelto di comune accordo di sostituirlo con Friulano, in modo tale da non violare le disposizioni comunitarie in tema di indicazione geografica tipica.
Questo adeguamento alla normativa, è avvenuto a seguito di ricorso dell'Ungheria a tutela dell'indicazione geografica ungherese Tokaji, nei confronti di omonimie presenti all'interno della Comunità Europea.
La Corte Europea deliberò a favore del ricorso ungherese, stabilendo che "Tokaji" costituiva un'indicazione geografica ungherese, mentre "Tocai" non era un'indicazione geografica italiana, ma una varietà d'uva e come tale, non poteva godere della tutela accordata a tali indicazioni.
Questo Friulano (ex Tocai) si presenta alla vista di color giallo paglierino piuttosto scarico.
Mediamente intenso al naso, giocato prevalentemente su note fresche di mela, pera, sfumature di frutto esotico.
Gusto ugualmente fruttato, con evidenze di pesca nettarina e lieviti.
Piacevole e fresco, dal tratto gentile, non lungo.
Acciaio e sosta sur lies.
A mio parere tali leggiadria e frutto, risultano ancor più apprezzabili durante la stagione estiva, degustandolo fresco a tutto pasto, in accompagnamento a cucina di mare oppure in apertura di progressione gustativa.
Collio doc Friulano ’11 – alcool 13,5% - circa € 12.
Azienda Venica e Venica, località Cerò 8, Dolegna del Collio (GO).
http://www.venica.it/

sabato 10 dicembre 2011

Friulano Toc Bas '09, Ronco del Gelso

I presupposti di un vino di caratura, appaiono già all'impatto visivo.
Ottenuto da uva Friulano (ex Tocai) si apre luminoso, di un bel colore giallo dorato.
La criomacerazione con le bucce estrae colore e materia.
La sosta sui lieviti arricchisce il quadro organolettico.
Naso contraddistinto da toni surmaturi, con nota di nocciola in evidenza, sensazioni balsamiche e vegetali, tabacco biondo, mineralità: un bouquet di profumi intrigante e complesso.
Al gusto è ampio, in piena continuità con le sensazioni olfattive.
In questa seconda fase si apprezza la consistenza glicerica e più marcate sono le note di frutto maturo a polpa gialla, frutto esotico, buccia d’agrume.
Chiude con finale lievemente amaricante.
Senz’altro equilibrato dall’attacco fino in chiusura e caratterizzato dalla lunghezza delle sensazioni gustative.


Isonzo del Friuli doc Friulano Rive Alte '09 Toc Bas
alcool 13,5% - circa € 15.
Azienda Ronco del Gelso, Cormons (GO).
http://www.roncodelgelso.com/

Abbinato sulla “panocchiata”, nonostante sia in grado di reggere tranquillamente piatti molto più strutturati, come ad esempio: rombo al forno, zuppe di pesce, sughi alla marinara, risotto al nero di seppia, carni bianche.
Panocchiata
Il periodo ideale di pesca delle canocchie o cicale di mare ("panocchie" nel gergo locale), va da ottobre a gennaio/febbraio, ma in questi due ultimi mesi inizia la riproduzione e non è affatto raro trovarci le uova (..peraltro non a tutti sgradite) all’interno.
Le panocchie vanno lessate al vapore, o meglio con una quantità minima di acqua in pentola, per 20/25 minuti.
Servite in vassoio avendo cura di togliere la parte superiore del carapace, per garantire l’adeguato assorbimento della salsa di condimento che prevede: olio extra vergine d'oliva di prima qualità, sale, pepe, aglio tritato, limone e prezzemolo.