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martedì 2 gennaio 2024

Trevenezie Igt Bianco 2021 Nodo d'Amore, Azienda Vinicola Farina

Vino bianco di Valpolicella ottenuto da uve garganega, chardonnay, sauvignon, progettato come emblema di coesione territoriale del Triveneto o Trevenezie.
Trevenezie Igt è un'indicazione geografica tipica istituita nel 2016, la zona di produzione è amplissima poiché comprende 11 delle 13 province del cosiddetto Triveneto o Trevenezie: Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia.
Siamo nel cuore della Valpolicella e l'Azienda Vinicola Farina, con sede a Pedemonte una frazione di San Pietro in Cariano in provincia di Verona, è una realtà consolidata di questo areale, dove ovviamente predominano le uve a bacca rossa, Corvina, Corvinone, Rondinella ecc. destinate alla produzione dei grandi vini rossi di Valpolicella; viceversa questo vino bianco è una sorta di caso a sé stante, è stato infatti progettato per fornire un segno tangibile di coesione territoriale della macroarea d'origine.
Le uve utilizzate sono Garganega oltre il 50%, Chardonnay e Sauvignon: la prima vuole essere rappresentativa del Veneto, le altre due di Trentino e Friuli Venezia Giulia.
Della linea Nodo d'Amore, emblematica di coesione territoriale, fa parte anche un Tre Venezie Igt Rosso da uve Corvina, Merlot e Teroldego, uve rappresentative della macroarea d'origine.
Trevenezie Igt Bianco 2021 Nodo d'Amore
13% vol.
Affinato 30% in barriques nuove, 70% in acciaio per mantenere freschezza.
Veste cromatica brillante, su tonalità verdi.
Equilibrio, tratto varietale, freschezza sono i dati salienti.
Il profilo organolettico alterna marcatori di tipo fruttato/floreale ad altri di tipo vegetale; ananas, biancospino, banana, fanno da cornice all'impronta vegetale di foglia di pomodoro e bosso, apportata dalla dotazione metossipirazinica del sauvignon, il cui tratto distintivo resta sempre a galla nonostante il limitato apporto in percentuale, in questo caso circa il 15%.
Nel finale tornano marcatori riconducibili a garganega, vena acido/sapida, mineralità sassosa.
Tonalità mandorlate e bucce d'agrumi in funzione amarotica caratterizzano il finale.
Quadro che mi pare rivolto a contemperare il duro e il morbido, a smussare il tratto salino, a recintare la pervasività semiaromatica.
Consigliato su cucina asiatica agrodolce e speziata, versatile a tutto pasto su cucina di mare.
Valutazione @avvinatore 89/100
Abbinato su:
spaghetti Mancini con pomodorini gialli e mazzancolle
Azienda Vinicola Farina Srl
Via Alberto Bolla, 11
37029 Pedemonte (VR)
Tel. +39 045 7701349
Fax. +39 045 6800137
Email: hospitality@farinawines.com
Web: https://farinawines.com/
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Trevenezie Igt Bianco Nodo d'Amore

lunedì 21 febbraio 2022

Umbria Igt Rogaie, Cantina Blasi

Siamo nell'ambito dei vini destinati al consumo di massa, fascia di prezzo al di sotto di euro 13.
Nel caso di specie, due vini che potremmo interpretare come un trampolino di lancio verso obiettivi più ambiziosi.
Nel nostro viaggio virtuale nei territori vinicoli italiani, oggi arriviamo in Umbria ed esattamente presso Cantina Blasi ad Umbertide in provincia di Perugia.
La famiglia Blasi è storicamente impegnata in norcineria e allevamento di cavalli da lavoro.
All'inizio degli anni 2000 decise d'investire anche in viticoltura e a questo scopo acquisì un'antica cantina d'affinamento posta nei sotterranei del Palazzo dei Conti Bertanzi risalente al 1742, destinata oggi a bottaia con botti grandi da 35 e 50 ettolitri e barriques per l'invecchiamento dei vini più prestigiosi; tutt'intorno a quest'antica cantina impiantò tra il 2012 e il 2015 circa 25/30 ettari di vigneto, di età quindi relativamente recente, costruì inoltre la nuova e moderna cantina di trasformazione dotata di tutti i comfort e tecnologie e dotata di una serie di serbatoi di diversa dimensione in acciaio inox termocondizionati, per la vinificazione separata delle numerose tipologie di uve di cui l'azienda dispone.
La scelta di Cantina Blasi fu quella di affiancare alle uve locali come ad esempio Sagrantino, Grechetto, Trebbiano Spoletino, uve non locali che potessero meglio adattarsi al microclima e alla composizione chimico fisica del terreno.
Quindi oggi abbiamo nelle tre aree vitate che circondano la cantina di trasformazione, almeno una quindicina di varietà.
Dalla produzione abbiamo estratto queste due etichette, due Umbria Igt (indicazione geografica tipica); Rogaie Bianco e Rogaie Rosso sono vini di medio corpo, fruttati, non particolarmente longevi.
Umbria Igt Rosso '20 Rogaie
13% vol.
Ottenuto da uve 70% merlot e 30% syrah, affinato in acciaio e bottiglia per complessivi 10/12 mesi, appare rosso rubino con qualche riflesso porpora.
Sentori vinosi e floreali impattano sia al naso che al palato.
Rosa e violetta, frutto rosso e fragoline, note impalpabili di cipria, sottolineano il tratto delicato e fresco in fase olfattiva.
Al palato è fruttato, ma le connotazioni appaiono ancora verdi, acerbe; finale amarognolo, contraddistinto dalla venatura ruvida e selvatica del syrah.
Vino immediato, di facile approccio, destinato al consumo nel breve/medio periodo, da abbinare su insaccati, ciauscolo, formaggi freschi o semistagionati, zuppe di legumi, gallina lessa.
Valutazione @avvinatore 84/100
Umbria Igt Bianco '20 Rogaie
13% vol.
Ottenuto da uve 60% chardonnay e il resto traminer e sauvignon in percentuali paritarie, non svolge malolattica e affina in acciaio e bottiglia per complessivi 10/11 mesi.
Appare giallo paglierino tendente al verde.
In primo piano, pomacea, biancospino, accenni vegetali di foglia di pomodoro e fruttati di litchi.
In bocca risalta maggiormente la dotazione citrina, il frutto precoce, la prugna gialla ancora acerba, la buccia d'arancia amara; la polpa tuttavia è ricca e fa da baluardo alla debordanza acidica che torna prepotente nel finale.
Vino più intenso che complesso, ben calibrato all'olfazione, graffiante al palato.
In abbinamento su cucina di mare, fritture, su piatti a tendenza untuosa o grassa.
Valutazione @avvinatore 85/100
di Anna e Mauro Blasi
località San Benedetto, 06019 Umbertide (PG) - Umbria - Italy
Tel: +39 366 1428973
Tel: +39 339 8697891
info@blasicantina.it
https://www.blasicantina.it/
Cantina Blasi wines
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sabato 3 ottobre 2015

Venezia Giulia igt ’13 Desiderium, Tenuta Luisa

Tenuta Luisa è un’azienda vinicola storica della Doc Isonzo in Friuli Venezia Giulia.
Dispone di circa 130 ettari di cui 85 vitati, per una produzione media annua di 350.000 bottiglie, divise in quattro linee commerciali: Edmida, Luisa, Brut Millesimeé, i Ferretti.
Alla collezione i Ferretti appartiene questo blend di Chardonnay, Sauvignon e Friulano, ottenuto da uve provenienti dai vitigni più vecchi e meno produttivi.
L’élevage su fecce nobili dura 10 mesi e l’affinamento delle tre varietà avviene separatamente: lo Chardonnay è affinato in tonneaux da 500 litri per 6 mesi, Sauvignon e Friulano affinati in acciaio.
Successivamente si procede all’assemblaggio con ulteriore affinamento di 3 mesi in acciaio e 2 in bottiglia.
Desiderium è prodotto in soli 3000 esemplari l’anno.
Si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido.
In fase olfattiva appare moderatamente espressivo in prima battuta, ma tende ad aprirsi dopo breve ossigenazione, evidenziando i sentori di ananas, banana, frutto esotico che fanno da trave portante e le sfumature vanigliate e di crosta di pane.
Al palato sfoggia bella struttura, sapidità, sensazioni vivaci di frutto a polpa gialla, frutto di passione, accenni vegetali, toni vanigliati e amaricanti di pompelmo in chiusura.
L'avvolgenza alcolica contrappunta tali caratteri freschi, rendendo il quadro ben bilanciato e fine.
Versatile in abbinamento.
Temperatura di servizio non superiore a 10° centigradi.
Lo abbiamo degustato in una calda serata d'estate, su sgombri e merluzzi dell'Adriatico in griglia.
Venezia Giulia bianco igt '13 Desiderium - alcool 14% - circa € 14
Tenuta Luisa, via Campo Sportivo 13, Mariano del Friuli, località Corona (GO)
Tel: +39 0481 69680 - +39 345 8825321
Fax: +39 0481 69607
Email: info@tenutaluisa.it
Web: www.tenutaluisa.it
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mercoledì 22 luglio 2015

Isonzo Friuli doc Sauvignon ’14, Tenuta Luisa

Ci troviamo nella Doc Isonzo in Friuli Venezia Giulia, nei pressi del confine sloveno.
Qui opera Tenuta Luisa, un’azienda a conduzione familiare fondata nel 1927 da Francesco Luisa ed oggi gestita dalla quarta generazione rappresentata da Davide e Michele Luisa.
L’azienda che è anche agriturismo, dispone di 130 ettari, di cui 85 dedicati alla vigna, per una produzione media annua di 350.000 bottiglie suddivise in 4 linee prodotto: Edmida, Luisa, Brut Millesimeé, i Ferretti.
Il 30% della produzione è destinato al mercato estero.
Oggi abbiamo testato una bella espressione di Sauvignon Blanc proveniente da questa piccola denominazione friulana.
L’uva Sauvignon Blanc affonda radici in questo territorio fin dalla seconda metà dell’800.
In quell’epoca infatti l’Impero AustroUngarico che amministrava le terre, stimolò intelligenti sinergie tra i vitigni continentali del Reno e danubiani come Riesling e Sylvaner, con gli autoctoni come Ribolla, Malvasia, Refosco, Tocai friulano ed altri di provenienza francese come i bordolesi, i Pinot di Borgogna e il Sauvignon Blanc che finì per diventare nel corso degli anni sempre più protagonista.
E’ il vino più venduto dell’azienda.
Fermentato in acciaio, con sosta sur lies per 6 mesi prima dell’imbottigliamento, si presenta giallo paglierino limpido, contraddistinto sia la naso che in bocca da sentori penetranti di ortica, foglia di pomodoro, sfumato di pomacea e fiore di tiglio, con nota sapida che si prolunga in chiusura.
In particolare evidenza i toni vegetali, tipici di quest’uva semiaromatica, che derivano dall’azione di sostanze azotate presenti anche in altri prodotti ortofrutticoli, come ad esempio l’asparago.
Quadro organolettico vivace, fresco, intenso.
In bocca l’èlevage su fecce nobili stempera le pungenze e bilancia il rapporto tra parti dure e morbide.
Temperatura di servizio non superiore a 10° centigradi.
In abbinamento su: insalata di mare, carpaccio di polipo, canocchie bollite.
Isonzo del Friuli doc Sauvignon ’14 – alcool 13,5% - circa € 11
Tenuta Luisa, via Campo Sportivo 13, Mariano del Friuli, località Corona (GO)
Tel: +39 0481 69680 - +39 345 8825321
Fax: +39 0481 69607
Email: info@tenutaluisa.it
Web: www.tenutaluisa.it
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venerdì 17 maggio 2013

Vintage Tunina '10, Jermann

Prestigiosa etichetta nata intorno alla metà degli anni '70, con lo scopo di sganciare l'azienda dallo stretto ambito locale, proiettarla con vigore verso il mercato estero e inaugurare una linea stilistica nuova, più vicina ai gusti e alle tendenze internazionali.
Il successo ottenuto, ne fece uno degli emblemi del vino italiano nel mondo.
Vintage Tunina è un blend di uve internazionali (Sauvignon, Chardonnay) e di uve autoctone (Ribolla Gialla, Malvasia Istriana, a volte anche Picolit), vendemmiate tardivamente.
Maturazione in acciaio, con sosta sur lies per molti mesi, a dimostrazione di come per ottenere un gran vino di spessore, si possa anche fare a meno del legno.
Il nome Tunina si riferisce all’antica proprietaria del fondo su cui stava il vigneto.
Il vino si presenta di un bel colore giallo paglia, tendente al dorato.
Naso interessante, non particolarmente complesso, certamente intenso e verticale, giocato su toni incisivi di buccia d’arancia, mandarino, vaniglia e frutto esotico.
Bocca sostanziosa, carica di materia, alleggerita però da note agrumate piuttosto vivaci, sensazioni vanigliate e frutto esotico tipo "litchi".
A mio parere il timbro ancora asprigno rilevato al gusto, conferisce a questo vino una veste più sobria rispetto a quella prospettata dalla fase olfattiva.
Molto probabilmente, per non dire certamente, considerando la vendemmia relativamente recente, solo da qui in avanti intraprenderà il processo evolutivo che lo porterà a maturità.
Degustata la n° 37157.
Venezia Giulia bianco igt Vintage Tunina ’10
alcool 13,5 % - circa € 34.
Azienda Jermann - Villanova di Farra (GO).
http://www.jermann.it/en/

mercoledì 8 agosto 2012

Drazna belo '06 di Cotar

Uno sguardo oltre confine per cogliere evoluzione e sviluppo della viticoltura in altri territori.
Nel caso di specie: Slovenia.
Branko e Vasja Cotar fanno parte della nutrita schiera di produttori cosiddetti naturali che con uno sguardo al passato, oggi si propongono come avanguardie.
Pratiche enologiche ridotte al minimo, artigianalità, ricerca di caratteri autentici, sono le parole d’ordine.
Un “orange wine”, torbidescente, lungamente macerato, non filtrato.
Ottenuto da uve Malvasia, Vitovska, Sauvignon, Chardonnaycon percentuali prevalenti delle prime due.
Al naso profumi fruttati: ananas, frutto esotico, mango, papaya e sfumature floreali.
In bocca è aspro e arido, come i terreni carsici da cui proviene.
In questa fase le note morbide del frutto maturo emerse all'olfazione, fanno solo da corollario, cedendo il passo ad evidenze speziate di noce moscata e a note terrose.
Gradevoli sensazioni agrumate in sottofondo.
In chiusura si sviluppa un tannino scomposto, che asciuga il palato.

L’impressione è quella di un vino diverso dal solito, a tratti rustico, alterna in modo approssimativo caratteri tra loro antitetici, che non trovano la sintesi ideale.
Paga certamente uno scotto in fatto di armonia, ma forse ci guadagna in autenticità.

Primorska Drazna belo '06
alcool 12,3 % - circa € 20.
Azienda Cotar
Gorjansko 18, Slovenija
http://www.cotar.si/ita

martedì 27 dicembre 2011

Sauvignon Praesulis '08 Gumphof e carpaccio di polipo

Ottenuto da uva Sauvignon, si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido, con riflessi dorati.

Tipico e riconoscibile al naso, anche se non particolarmente intenso. Sensazioni erbacee di foglia di pomodoro, floreali di rosa e appena accennata, la caratteristica e varietale nota di pipì di gatto (com’è noto tale nota è un aroma proprio dell’uva Sauvignon, derivante dall’azione di particolari sostanze azotate, presenti anche in altri vegetali come ad esempio l’asparago).

Al palato rivela bella continuità, mineralità, coerenza gustolfattiva, ma anche una maggiore intensità rispetto alla precedente fase.
Le note erbacee tipiche del vitigno, sono avvolte e in qualche modo stemperate da quelle di frutta fresca a polpa bianca, da sfumature floreali e dai toni agrumati di buccia di limone.
Teso e convincente fino in chiusura, fa della freschezza la sua dote primaria.

Sudtiroler Alto Adige doc Sauvignon Praesulis ’08
alcool 13,5% - circa € 13.
Azienda Gumphof di Markus Prackwieser 
Novale di Presule 8, fraz. di Fiè allo Sciliar (BZ).
http://www.gumphof.it/
abbinamento su pesce bollito o pesce crudo
carpaccio di polpo rucola e datterini
Carpaccio di polpo
procedimento
Sbollentare il polpo per una mezz'oretta.
Farlo freddare e spezzettarlo grossolanamente.
Pressare i pezzi di polpo in una terrina; fare in modo che rimangano compressi per tutto il tempo, aiutandosi con un peso adeguato.
Mettere in frigo per un giorno intero.
Al momento dell’utilizzo, rovesciare la terrina e il suo contenuto: tagliare finemente a coltello.
Condire secondo gusti.
Nel caso di specie: olio extra vergine d'oliva, rucola, pomodori datterini.

domenica 6 marzo 2011

San Patrignano, vini e formaggi

Incontro tra la Comunità di San Patrignano fondata da Vincenzo Muccioli e il territorio marchigiano, svoltosi a Fermo venerdì 4 marzo 2011.
La serata organizzata da AIS Marche delegazione di Fermo, ha avuto come degna cornice i locali del Ristorante Forneria 180°Gradi  nel centro storico di Fermo.
In degustazione formaggi, vini e dolciumi prodotti nella Comunità di Coriano di Rimini.
Già nell’atto fondativo della Comunità, il fattore "lavoro" costituì la "mission", poichè era strumento di riscatto sociale ed elemento utile per superare i disagi legati alla tossicodipendenza.
Partendo da questo input iniziale, la Comunità stessa, avvalendosi di professionalità e collaborazioni esterne, è stata in grado nel corso degli anni di ritagliarsi uno spazio significativo nel comparto agroalimentare italiano, sia per quanto riguarda i volumi prodotti che per lo standard qualitativo.
Oggi all’interno della Comunità esiste una vera e propria Azienda Agricola Multifunzionale divisa in settori specifici.
1) La Latteria: i formaggi di San Patrignano da latte bovino, ovino e caprino degli allevamenti della Comunità, prodotti con lavorazione e stagionatura completamente naturali.
2) La Norcineria: l’allevamento suinicolo nasce intorno ai primi anni ’80 ed è ora impegnato nel recupero e valorizzazione della razza Mora Romagnola.
3) L’Arnia: progetto di apicoltura per la produzione di miele di acacia, millefiori e castagno.
4) Il Frantoio: due gli oli prodotti, il Paratino e l’Evo, entrambi da cultivar autoctone come Moraiolo, Correggiolo e Rossina, provenienti da due diverse aree di coltivazione.
5) Il Forno: dolci, pani ed altre specialità tutte prodotte solo con lievito naturale nato dall’acidificazione di un impasto di acqua e farina alimentato quotidianamente.
6) La Cantina: 110 ettari di superficie vitata a circa 200 metri sul livello del mare, nel terroir della collina riminese.
Nel corso della serata Stefano Mastrominico, responsabile commerciale, enoagroalimentare e della distribuzione per la regione Marche, ha illustrato mission, prospettive, difficoltà presenti nel mercato e impostazione produttiva attenta alla naturalità e al biologico dell’Azienda Agricola riminese.
Stefano Isidori in qualità di Delegato AIS Marche per la provincia di Fermo, ha fatto da padrone di casa, dando il benvenuto e guidando la degustazione vini.
Quattro i vini presentati.
1) Rubicone igt bianco '10 Aulente; alcool 13%; circa € 7.
Da uve Sauvignon e Chardonnay.
Paglierino limpido, leggera erbetta aromatica, frutta gialla ed esotica, buona sapidità, fine e delicato.
Voto 7,5.
2) Rubicone igt rosso '09 Aulente; alcool 14%; circa € 7.
Da uve Sangiovese.
Rosso rubino piuttosto luminoso; tipico nei profumi floreali di violetta e fruttati di ciliegia.
Corrispondenza gustolfattiva e bella acidità che giova alla piacevolezza
Affinato per 3 mesi in legno grande.
Voto 7.
3) Sangiovese di Romagna doc superiore riserva '06 AVI;
alcool 13,5; circa € 20.
Nome in etichetta dedicato al fondatore Vincenzo Muccioli.
Premiato con i 5 grappoli AIS.
Macerato sulle bucce per 15 giorni, affinato in legno grande.
Consistente e concentrato, leggermente fruttato, rimangono le note floreali tipiche del Sangiovese, ma in appassimento.
Bella verticalità olfattiva non completamente corrisposta al palato, dove evidenzia un limite strutturale.
Mediamente persistente.
Voto 6,5.
4) Colli di Rimini doc '05 Montepirolo; alcool 14,5%; circa € 20.
Da uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot.
Premiato con i 5 grappoli Ais.
Cru aziendale, porta infatti il nome del vigneto di provenienza delle uve.
Vinificazione separata delle uve con macerazione sulle bucce per 18-20 giorni; affinamento in barrique e assemblaggio prima dell’imbottigliamento.
Grande struttura e concentrazione.
Note olfattive intense e complesse che necessitano di opportuna ossigenazione per esprimersi al meglio: tipiche sensazioni erbacee di fieno e peperone si evidenziano nette, leggera nota di caffè in sottofondo.
Pastoso e persistente.
Voto 8.
Azienda Agricola della Comunità di San Patrignano,
via San Patrignano 53, 47853 Coriano (Rn).
info, contatti, e-commerce:
tel: 0541 362111
web: https://www.vinisanpatrignano.com/

sabato 22 maggio 2010

Brodetto di Porto S. Giorgio

Prendendo a pretesto usi e costumi che lo prevedono dedicato esclusivamente al pesce, utilizziamo quest'ultimo venerdì appena trascorso, per organizzare una cena casalinga, fatta di piatti poveri nella forma, ma ricchi di profumi, sapori e sostanza.
Un cordone ombelicale che ci lega inesorabilmente alla cucina del territorio e alla tradizione marinara locale.
Antipasto di cozze del Cozzaro Nero (titolare dell'unico allevamento in mare aperto di cozze al largo di Porto S. Giorgio) gratinate al forno.
Chitarrine fatte in casa al profumo di mare; ovverossia sugo alla marinara rosso con seppie, scampetti, vongole, cozze, aglio, peperoncino, prezzemolo e vino bianco.
Brodetto alla sangiorgese, ovvero zuppa di pesce con  pesce cosiddetto povero e cioè: pesce prete, tracina, gallinella, mazzancolle, scampi, rana pescatrice, razza, scorfano, gattuccio e seppia, cucinati con pomodoro verde, cipolla, aceto, vino bianco e spezie varie, in questo caso senza peperone, normalmente facoltativo.
Degustati per l'occasione tre vini bianchi da pesce di buon livello. Il Verdicchio in chiusura di progressione gustativa, in abbinamento al brodetto.

Offida Pecorino doc Irata '09 dell'azienda Clara Marcelli di Castorano (AP)
Collio Sauvignon doc '07 di Renato Keber
Verdicchio dei Castelli di Jesi doc classico superiore Le Case '06 dell'azienda Vallerosa Bonci di Cupramontana (AN).
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Lu Brudittu (ricetta in vernacolo, del marinaio sangiorgese).
"Pe' fa lu brudittu bònu, ce vò lo pescio iusto!
Se sfrìe la cepolla.
Quanno è bella rosolata, se vutta l'acèta; po' se mette la pummadòra.
Se te ce piace anche 'mmoccò de saittì.
Po' se fa coce le seccie.
Dopo se mette le panocchie, li scampitti, le code de rospu, du' sfoglie e du' mirlucci.
Se fa coce piano piano.
Se sbizzùra l'erbetta e se vutta sopra.
Quanno lu brudittu è cottu, se prepara lo pà 'bbrustulìto.
...e se magna!!".

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domenica 24 gennaio 2010

Marche bianco Brianello '08, Il Pollenza.

Quest'annata 2008 è ottenuta dall'assemblaggio di varie uve
(trebbianosauvignon blanc, malvasia, ribona).
Negli ultimi anni il taglio del vino è cambiato, poichè dal 2010 è entrata in produzione la nuova etichetta Colli Maceratesi doc Angera che prevede 100% uva Ribona detta anche Maceratino.
A partire dal 2010 il blend del Brianello viene realizzato con Sauvignon Blanc 90% e Trebbiano 10%.
Si presenta alla vista color giallo paglierino abbastanza scarico, limpido, tuttavia ravvivato da riflessi dorati.
L'impatto olfattivo in prima battuta non è molto intenso.
Si apre gradualmente e dopo breve ossigenazione, trova il giusto assetto sulle note della pomacea e della crosta di pane.
In bocca rivela il meglio di sè.
Ribadite sono le impressioni olfattive e rinvigorite da un attacco netto, molto sapido, riempito dalla nota pseudocalorica dell'alcool.
Il quadro gustativo denota motilità e tende a virare verso delicate note fruttate.
L'impressione è che l'asse portante sia il Trebbiano, ma che le altre uve intervengano in modo calibrato a compensarne il limite espressivo.
La soluzione a me pare centrata per equilibrio e finezza.
Vino da pesce a tutto pasto.
abbinato su:
seppie con piselli

Marche bianco igt '08 Brianello - alcool 13,5 % - circa € 11
Il Pollenza, via Casone 4, Tolentino (Mc)
http://www.ilpollenza.it/